AQ-PD Crossing Quartet – Low Coast (Indijazzti Records, 2014)

AQ-PD Crossing Quartet nasce dall’incontro tra Leonardo Mezzini (chitarra elettrica), Emanuele Pellegrini (piano), Marco Storti (basso) e Stefano Cosi (batteria), quattro giovani musicisti jazz, formatisi nei conservatori di Padova e L’Aquila, che hanno inteso perseguire una comune ricerca musicale verso linguaggi sonori nuovi, partendo tanto dalle radici afroamericane quanto dalle sonorità più moderne. Forti di una solida base accademica, e desiderosi di far emergere la propria visione della composizione e dell’improvvisazione, questi quattro musicisti, dopo aver lavorato a lungo sugli standard, hanno pian piano dato corpo ad un repertorio di brani originali. Ha preso, così, vita “Low Coast”, disco che raccoglie otto brani originali, dal cui ascolto emerge chiaramente l’intento di riscoprire il jazz nella sua accezione popular, superando qualsivoglia elitarismo e riportando al centro del fare musica la coralità e la cantabilità delle composizioni. A caratterizzare ogni traccia è, senza dubbio, la capacità di questi quattro strumentisti di interagire tra loro con disinvoltura, condividendo intuizioni melodiche e ritmiche, che trovano i loro addentellati anche in altri generi musicali. Un esempio in questo senso sono l’inziale “Shades Of Grey”, la divertente “Kefir”, ma soprattutto l’originale “Foreglance” in cui spicca tutto l’eclettismo di Emanuele Pellegrini al piano. Pregevolissime sono anche la title track e quel gioiellino che è “Fallin’ Up” in cui il piano di Pellegrini e la chitarra di Mezzini danno vita ad un interplay eccellente, spinto dalla impeccabile sezione ritmica in cui spicca il drumming di Cosi, ma la vera sorpresa del disco arriva sul finale con “Mulk”, otto minuti di grande jazz in cui si ha modo di toccare con mano tutto il talento di questi quattro giovani musicisti. “Low Coast” è insomma una bella sorpresa che non solo ci consente di scoprire tutte le potenzialità dell’AQ-PD Crossing Quartet, ma conferma la Indijazzti Records come una delle etichette italiane più lungimiranti ed attive sulla scena jazz italiana. 


Salvatore Esposito