La Banda Improvvisa – Progressivo Live (Materiali Sonori, 2014)

La Banda Improvvisa nasce oltre un decennio fa da una formidabile intuizione di Giampiero Bigazzi e Orio Odori i quali partendo dall’organico della Filarmonica Giuseppe Verdi di Loro Ciuffena, piccolo borgo medioevale situato in provincia di Arezzo, ed aggiungendovi strumenti come il basso elettrico, la batteria e percussioni, diedero vita ad un sorprendente progetto musicale che rivoluzionava e rinnovava il repertorio bandistico tradizionale, innestandovi generi musicali nuovi come il jazz, la world music e il progressive. Negl’anni, oltre a dare alle stampe tre dischi, tra cui l’eccellente “Lesamoré” con Daniele Sepe e Auli Kokko, La Banda Improvvisa si è confrontata con situazioni musicali differenti spaziando dalla canzone d’autore con Alessandro Benvenuti, alla world music con la Kocani Orkestar, fino a toccare la musica contemporanea con Arturo Stàlteri. A distanza di quasi sette anni dal loro ultimo disco, la Banda Improvvisa torna con “Progressivo Live”, uno straordinario Ep della durata di poco più di venti minuti, uscito per la nuova serie economica #cdslimbox (resistere, resistere, resistere!) della Materiali Sonori. Il disco raccoglie una selezione di quattro brani inediti, registrati durante il concerto per i trentacinque anni di Unica Soc. Coop. tenuto il 12 maggio 2007 al Mandela Forum di Firenze, che nel loro insieme mettono in luce il sorprendente intreccio di sonorità che caratterizzano la cifra stilistica de La Banda Improvvisa. Si spazia, infatti dalla scoppiettante incursione nei suoni balkan dell’iniziale “Scontato”, al free jazz di “Papini”, per toccare le aperture quasi sinfoniche di “Kaloscjio”. Il vertice del disco arriva però con la conclusiva “Ulixes Al Mare” che con il suo andamento da marcia bandistica ci fa attraversare il Mediterraneo attraverso echi di world music. Sebbene di breve durata “Progressivo Live” è un disco pregevolissimo che ci conduce nel cuore della magmatica ispirazione e della sorprendente originalità de La Banda Improvvisa. 


Salvatore Esposito