Tammurriata Di Scafati – BUM! (Finisterre, 2014)

“E quante le volte che abbiamo fatto giorno con Zi Vincenzo, Zi Giannino, e Zi ‘Ntonio. Tammurriata di Scafati nasce da quelle fronne, serenate e balli ascoltati da loro e suonati e cantati insieme a noi a casa e alle feste. Nel 1997 quell’amicizia musicale era diventa il disco “’O Vesuvio” (Il Pontesonoro 97.16) e otto di quei brani sono in questa nuova edizione che include altre melodie nate allora e nei concerti che sono poi seguiti”, così Erasmo Treglia scrive nella presentazione di “BUM”, disco che a distanza di oltre quindici anni getta nuova luce sulla vicenda artistica de la Tammurriata Di Scafati, storico gruppo della scena trad italiana, e composto da Antonio Matrone “O’ Lione (voce e tammorra), Nando Citarella (voce, tamburi a cornice e chitarra), Erasmo Treglia (ciaramella, putipù, tromba degli zingari), Clara Graziano (voce e organetto) con le voci di Vincenzo “Zi Vincenzo” Pepe, Giovanni “Zi Giannino” Del Sorbo, e Antonio “Zi ‘Ntonio” Torre. “Il disco uscì all’epoca in allegato a World Music Magazine, ma in breve tempo divenne di difficile reperibilità. Fu un lavoro molto importante perché rappresentava l’incontro tra gli anziani cantori e i nuovi interpreti della tradizione musicale campana, una sorta di passaggio di testimone, ma anche un unicum perché a suo modo fu rivoluzionario, non essendo mai stati pubblicati dischi così”, spiega Nando Citarella, “A distanza di qualche anno, abbiamo deciso di ripubblicare quei brani realizzando una sorta di antologia che raccontasse la vicenda de La Tammurriata Di Scafati. Era necessario riscoprire quelle incisioni, e riportarle a nuova vita attraverso una attenta rimasterizzazione. Da “’O Vesuvio” abbiamo ripreso otto brani, e a questi abbiamo aggiunto alcune registrazioni di qualche anno fa, come ad esempio “Tammurriata Smurfiosa” e “Alla Paesana” che sono tratte dal mio disco “A Pusteggia”, ma soprattutto alcune incisioni nuove, che rappresentano la ritrovata vitalità del gruppo”
“BUM!” è così un esplosione di ritmi, suoni, e voci senza tempo, nei quali sarà molto facile per l’ascoltatore immergersi e farsi coinvolgere in un vero e proprio viaggio attraverso la tradizione musicale della Campania, partendo dalle pendici del Vesuvio, per raggiungere il Cilento, e poi ancora verso il Sannio e l’Irpinia fino a giungere all’area del Matese Casertano. Ad aprire il disco è il canto del pazzariello “Incenziata”, che si sviluppa in un susseguirsi di scongiuri e formule portafortuna, evocando riti di matrice pagana a cui ancora fino a qualche anno fa si poteva assistere nei vicoli di Napoli. Si prosegue con il ritmo incessante delle tammorre che pervade “Tarantella D’A Fatica” tratta da “O Vesuvio”, a cui segue prima il canto d’amore “’O Nnammurato Mio” e poi la gustosa “Tammurriata Smurfiosa” cantata da Nando Citarella. La voce antica di Zi Giannino Del Sorbo è poi protagonista del canto d’amore “Cilentana” e del canto devozionale “All’Avvocata”, e della toccante “Fronna ‘E Limone”, tre monodie intense basate su uso del suono prolungato che rimanda a certi melismi mediorientali. A tendere un filo rosso che lega presente e passato è la voce di Antonio Matrone “O’ Lione” che affianca quella di Zi Giannino nelle travolgenti “N’Ata Botta” e in “E’ Scappato O’ Lione”. Brilla ancora Nando Citarella con “Filastrocca De Sant’Angulo”, ma il momento più intenso del disco arriva con “Tammurriata D’O Piett” e “Tammurriata D’O Pepe”, incise dal vivo e ancora pervase delle ancestrali vibrazioni dei riti isiaci dell’Antico Egitto, che si riflettono nel culto della Madonna Nera. Il ritmo incessante, accellerato dal battere frammentato della mano sul tamburo, accompagna le due voci, che si intrecciano, si confrontano quasi fossero opposti che si attraggono. “BUM!” è insomma una piccola enciclopedia della ricchissima tradizione musicale campana, da ascoltare con attenzione, ma anche con la leggerezza di chi è pronto a farsi travolgere dal ritmo della tammurriata. 


Salvatore Esposito