Luca Milani – Lost For Rock N Roll (Martine’-Hellm/I.R.D., 2014)

Chitarre elettriche e sogni infranti, gloriosi senzatetto e tanto rock and roll sono gli ingredienti di “Lost For Rock N Roll” di Luca Milani, rocker che scrive le sue canzoni, le canta, le arrangia, registra i suoi dischi e li porta in giro da solo o col suo gruppo. In Italia una musica con le sue coordinate è musica difficile, elitaria, sottoposta al sotterraneo lavorio delle tarme talebane dello stile, quei profeti di facebook che devi adorare a colpi di like per essere ammesso alla chiesa del culto. I punti cardinali sono il rock elettrico sanamente americano, le storie di amore non sempre con l’happy ending e i Clash, i Del Fuegos, i Blasters e i Green On Red. Voce fieramente personale, nasale al punto giusto, un approccio do it yourself preciso, un territorio d’appartenenza decisamente interessante come Pavia, con lo storico Spazio Musica come palco. Ci sono canzoni e hook degni di dischi con ben altri budget, c’è qualche pecca dovuta all’assenza di una produzione artistica, ma del resto è quello che manca nella maggior parte dei lavori italiani. Un uso della lingua inglese immaginifico, ma qualche volta un pelo diaristico, ma la sincerità è innegabile così come quella resilienza tipica del blue collar rocker. Come dicevo in apertura, ci sono ossessioni ben peggiori e dagli esiti decisamente più pericolosi, tipo la dipendenza dai gratta e vinci, le droghe sintetiche, la deep house, l’alcool. Il rock and roll in Italia alla fine fa bene a chi lo fa e al nostro paese, anche se, giocoforza, ti mette nella condizione scomoda di essere in una nicchia che ormai è totalmente asfittica. Complimenti e rock on...


Antonio "Rigo" Righetti