La Piva Dal Carner, Anno II, n. 6, Luglio 2014

Appuntamento irrinunciabile di ogni trimestre, “La Piva Dal Carner”, l’opuscolo rudimentale di comunicazione a 361° fondato da Bruno Grulli, è una delle realtà più interessanti dell’informazione nell’ambito della musica popolare italiana, e questo non solo per la sua preziosa opera di ricerca e ricatalogazione sulle pive emiliane, ma più in generale per il ruolo che svolge come riferimento per tanti appassionati, ricercatori e cultori della musica tradizionale. La dimostrazione di ciò è la presenza di tante firme prestigiose che collaborano alla sua realizzazione, ma anche il costante utilizzo come punto di partenza per tesi di laurea, e bibliografie. Ricco come sempre di spunti di riflessioni, tracce di ricerca, e approfondimenti, il sesto numero della seconda serie dell’opuscolo rudimentale, si apre con la consueta ed ormai immancabile Tribuna nella quale Stefano Arrighetti dell’Istituto Ernesto De Martino, Giancorrado Barozzi, Michele Bellelli, Gian Paolo Borghi e Barbara Vigilante, rispondono all’invito rivolto da Antonio Canovi sulla necessità di dare vita ad una ricerca sui canti partigiani. Molto interessante è anche la sezione Piva, aperta da un pregevole lavoro di Daniele Bicego sulle conicità interne dei 14 chanter di piva emiliana superstiti apparsi nel numero 75, a cui segue una considerazione di Goffredo Degli Esposti sul lavoro di Marco Bellini pubblicato nel numero di aprile e relativo all’uso nel Parmense a fine Settecento del tamburo abbinato allo zufolo a 3 fori. Alla scoperta dell’utilizzo della piva in Canton Ticino ci porta Ilario Garbani, mentre la ricognizione sulla piva nella Val Parma presenta delle integrazioni rispetto al saggio contenuto nel n.30 del 1980 del Cantastorie. In linea con l’argomento trattato nella Tribuna è poi il contributo di Franco Piccinini sulla condanna al confino di un antifascista, reo di aver cantato “Bandiera Rossa” e per questo perseguitato; una riflessione importante per tenere viva la memoria di quanti, pur non essendo passati alla storia e senza fregiarsi di medaglie, in silenzio e soffrendo hanno lottato contro le umiliazioni, le vessazioni e la ferocia del regime fascista. Le recensioni della nuova serie di Utriculus e dell’ebook “Viaggio In Italia”, firmate da Pierangelo Reverberi, il racconto autobiografico di Nunzia Manicardi, e alcune doverose correzioni, chiudono il numero de La Piva, non senza lasciare ai lettori qualche gustosa anticipazione sulle future pubblicazioni attraverso la pubblicazione di alcune foto d’epoca.

Salvatore Esposito