La Piva Dal Carner, N.5 Aprile 2014, II Serie

Puntuale all’inizio di ogni nuova stagione arriva anche il nuovo numero de "La Piva Dal Carner", storico foglio rudimentale di comunicazione a 361 diretto da Bruno Grulli, che giunge alla quinta pubblicazione della seconda serie, proseguendo con fiera decisione la sua attività divulgativa sulla musica popolare in Italia. Come sempre tanti sono i saggi e gli spunti di riflessione ospitati, ed in particolare ci piace segnalare l’articolo di apertura, firmato da Gian Paolo Borghi, che nell’offrirci una retrospettiva biografica su Giovanna Daffini, riflette sulla sua importante eredità artistica raccolta da Sandra Boninelli. Antonio Canovi, nella ricorrenza del 25 aprile ci propone una interessante ricerca sui canti partigiani nella provincia di Reggio Emilia, esaltando i motivi per i quali sarebbe importantissimo tornare a studiarli e a cantarli. Di grande interesse è anche il contributo di Antonio Fanelli, che racconta da dentro la seconda vita dell’Istituto Ernesto de Martino, diretto Stefano Arrighetti, riassumendo in breve le tante attività di ricerca e promozione culturale messe in cantiere e realizzate negli ultimi anni. Ampio spazio è poi dedicato alla Piva con i contributi di Marco Bellini che arricchisce l’anagrafe provvisoria pubblicata nel primo numero del 2013 con una recentissima scoperta di una famiglia di suonatori di piva di Borgotaro (Pr), Bruno Grulli che ci porta nell’area posta tra il crinale Appenninico, le Alpi Apuane ed il mare per una personale ricognizione, e Nicholas Marturini e Luca Lodi che si cimentano in un volo sulle “Pivarsane” (pive reggiane) che penetravano nella Bassa Mantovana. Immancabile è poi l’aggiornamento dell’archivio con la ricerca di Marco Bellini e la rilettura del libro di Marco Porcella del 1998 ”Con arte e con inganno.....”, così come da non perdere è la sezione contribuiti in cui Giovanni Gilli ripercorre, in un toccante racconto, la storia del Nuovo Canzoniere Cavriaghese negli anni della contestazione; Giacomo Rozzi ci regala una fotostoria molto suggestiva in cui scopriamo la festa di San Giovanni nella sua Rimagna (Pr); da ultimo Placida Staro ci porta alla scoperta del Ballo della Piva. Di particolare interesse sono anche gli interventi di Fabio Tricomi che ci introduce nel mondo della vecchia discografia a 78 giri in tema di zampogne, e di Marco Vecchi che rende omaggio al grande Pete Seeger, scomparso di recente. Completana il numero la sezione Avvistamenti in cui spicca una libera e gustosa divagazione di Giancorrado Barozzi su un vaso conservato nel museo della ceramica di Faenza e raffigurante un asino che suona una cornamusa. Un’altra cosa su cui riflettere. Insomma un altro numero de “La Piva Dal Carner” da gustare fino in fondo, in attesa del numero estivo in uscita a Luglio.


Salvatore Esposito