Folkabola - Jolla Pipiola - Tarantelle Siciliane (Felmay Records, 2013)

I Folkabola sono uno storico gruppo di Avola (Sr) nato nel 2000 dall’incontro tra quattro musicisti, Sebastiano Nanè (friscaletto, voce), Corrado Confalonieri (fisarmonica, voce), Claudio Lanza (tamburo a cornice, voce), e Peppe Magnano (chitarra, voce), tutti provenienti da esperienze con gruppi di musica tradizionale siciliana, i quali partendo da un rigoroso percorso di ricerca sul campo ed in archivio, hanno inteso riproporre il corpus di brani legato ai gruppi spontanei che si formavano nelle masserie della Sicilia durante le varie stagioni lavorative (mietitura, vendemmia) spaziando dalle serenate, ai canti di carrettieri, passando per le friscalettate, e le tarantelle. Le radici del gruppo sono però da ricercarsi ancora più indietro nel tempo, allorquando Sebastiano Nanè, attuale leader del gruppo, terminati gli studi di flauto traverso incontrò dapprima Salvino Parentignoti del gruppo "Avola Folk" che lo invitò a provare il friscalettu siciliano, e successivamente Carmelo Angelica di Monte Rosso Almo (RG), che ne divenne il maestro e gli regalò il primo friscalettu costruito appositamente. E’ in quel momento che prende corpo il desiderio di recuperare le radici musicali della propria terra, ed in particolare la Jolla, il ballo dei pecorai, e la tarantella, in cui protagonista è sempre il friscalettu, piccolo flauto di canna a bocca zeppata dell'antica cultura contadina siciliana, che veniva utilizzato tanto nel corso del Fistinu di sera, quanto durante le pause di lavoro nelle masserie, dove accadeva che, spontaneamente, ognuno prendesse uno strumento e si mettesse a suonare. L’uso del friscalettu è, dunque, una delle particolarità di Folkabola, che inoltre, cosa abbastanza rara per i gruppi esistenti in Sicilia, i suoi componenti sono sia strumentisti che cantanti, e proprio la semplicità del piccolo organico consente di riportare in vita le sonorità legate al vasto corpus di canti e balli legati alla quotidianità delle aree rurali della Sicilia. Il loro repertorio è basato essenzialmente su brani di musica tradizionale tratti da testi di musicologi siciliani, come Salomone Marino, Alberto Favara, Pitrè, Leopoldo Mastrigli e Corrado Ferrara, a cui si affiancano tanto brani inediti recuperati dai rispettivi archivi personali, quanto composizioni originali. L’unica concessione alla modernità nel loro sound, sono piccole contaminazioni a livello ritmico, come i tempi in cinque ottavi o in sette ottavi, non comuni della tradizione mediterranea. A cristallizzare il loro percorso di ricerca, compiuto negli ultimi anni è il loro recente disco “Jolla Pipiola”, che raccoglie sedici brani tra tradizionali e composizioni inedite, incisi tra le campagne di Avola (Sr) e il locale teatro Garibaldi nel settembre del 2012. L’ascolto ci regala intense versioni di brani da ballo come “Ballettu”, danza raccolta da Alberto Favara, “Tarantella n.4”, la “Jolla Partannisa” e “Tarantella Mafiusa”, ma anche canti di lotta e denuncia “Mafia e Parrini” di Ignazio Butitta, canti d’amore come la splendida “Palummedda”, canti di lavoro delle Tonnare come “Amola Amola” o di mietitura come “Veni Ventu”. Non mancano alcune filastrocche (“Tirichitolla”, “Setti Fimmini”) e qualche bella sorpresa come “Terra Iblea” firmata con Fabio Barovero, che in Sicilia è ormai come a casa, e quel gioiello che è “La Pantera - Polka” del repertorio del Maestro Angelica. Insomma “Jolla Pipiola” è un disco di grande pregio che consente all’ascoltatore un viaggio del tempo alla riscoperta di suoni, ritmi e colori di una Sicilia che non esiste più. 


Salvatore Esposito