Tiziano Sclavi & Secondamarea – Ballate Della Notte Oscura (SquiLibri, 2013)

Quando nel 2005 fu pubblicato “Il Lungo Addio”, uno degli albi di Dylan Dog più apprezzati di sempre, alla Bonelli arrivò una cassetta dei Secondamarea, ovvero Ilaria Becchino e Andrea Biscaro, nella quale avevano registrato la versione musicata dell’omonima ballata scritta da Tiziano Sclavi. Da allora i contatti non si sono mai interrotti e pian piano ha preso vita l’interessante progetto “Ballate Della Notte Oscura, nel quale i Secondamarea hanno messo in musica sedici liriche di Tiziano Sclavi, tratte da altrettanti scritti realizzati nell’arco della sua quarantennale carriera, e che nel loro insieme condensano tutto il suo immaginario creativo. Al disco, si accompagna un libro nel quale le liriche sono intercalate dai disegni di Max Casalini, che ha ricreato in modo molto efficace il tessuto esistenziale da cui sono nati i tanti albi di Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, personaggio nato dalla fantasia di Sclavi ma radicato in un immaginario generazionale di inquietudine ed inadeguatezza. Così tra struggenti ballate dal toni folk, sinistre filastrocche, danze macabre e scherzi letterari prende vita un appassionata narrazione, in cui si attraversano gli orrori e i timori che caratterizzano il nostro, vissuto dalle paure del bimbo al vuoto adolescenziale, fino a toccare i tormenti dell’età adulta. E’ il mal di vivere che trova la sua voce, rendendo ogni brano un esperienza unica, profonda e quasi catartica per quanti vi si avvicineranno nell’ascolto o nella lettura. La vibrante visionarietà di Edgar Allan Poe e il particolare gusto del macabro proprio di certi film di Dario Argento, popolano un mondo decadente, inquietante, fatto di nebbie ed atmosfere oscure, nel quale l’ascoltatore viene catapultato da brani come “Il grande vuoto” o “Piove”, un mondo fatto di dolore, sofferenza, terrore come nelle disturbanti “Sfera” e Canto”, ma anche un mondo che conosce l’amore più puro come quello cantato nella splendida “Il Lungo Addio”, vertice di tutto il disco. “Ballate Della Notte Oscura” è dunque un progetto multilivello che non mancherà di appassionare non solo gli accaniti lettori di Dylan Dog, che in queste tracce troveranno intatte le atmosfere del loro fumetto preferito, ma anche coloro che sono più attenti alla canzone d’autore, che resteranno incantati dalla poetica di Sclavi, quasi fosse un Nick Cave in salsa italiana. 


Salvatore Esposito