Sulutumana - Non C’è Limite Al Meglio (EuroTeam)

Le antologie hanno sempre un che di interlocutorio, anche quando sono funzionali a riassumere la carriera o una parte di essa di un artista o di una band, difficilmente diventano a loro volta dei dischi di culto, ma restano per lo più confinati agli ascolti generalisti o alle ceste degli Autogrill, per gli automobilisti di passaggio in cerca di musica. A questa regola non scritta della discografia, ovviamente, ci sono delle debite eccezioni, ed una di queste è senza dubbio “Non C’è Limite Al Meglio” dei Sulutumana, disco che attraverso quindici canzoni, riassume e compendia il percorso compiuto dalla band lombarda dai primi passi ad oggi. Quella della band lombarda era una scommessa non da poco, considerando che il limite delle antologie è sempre quello di essere poco rappresentative, ma in questo senso può dirsi assolutamente vinta, grazie ad una accurata selezione dei brani, che documentano molto bene gli snodi cruciali della loro vicenda artistica. Ma non finisce qui, perché i Sulutumana hanno voluto fare le cose per bene, e piuttosto che affidarsi ad una semplice e stanca compilazione mettendo in fila i brani già registrati, hanno deciso di reinciderli, con la produzione di Piero Cassano e Fabio Perversi. Ne è nata una fotografia ben precisa dello stato dell’arte della band lombarda, con brani che spaziano dall’esordio del 2001 come “La Danza”, “Mia Cara Ines”, Carlina Rinanscente” e “Il Frigo” a composizioni più recenti tratte dall’ultimo disco di inediti “Arimo” del 2008, senza dimenticare quel gioiello che era “Decanter”. Certo a voler essere puntigliosi qualcosa manca, e penso a piccole perle come “Piccola Veliera”, ma è poca cosa, se si considera che il disco ha tutta l’aria di voler fare il punto della situazione, nell’ambito di un progetto più ampio che li condurrà verso un nuovo album di inediti. Durante l’ascolto si nota chiaramente come i brani negli anni si siano evoluti sul palco assumendo tratti senza dubbio più maturi e compiuti. Difficile non lasciarsi trascinare dalla bellezza di brani come “Il Tuo Culo”, “Liberi Tutti” e “Canzone del Calzolaio Ubriaco”, in cui si apprezza tutto il lavoro compiuto in questi anni dalla band lombarda. “Non C’è Limite Al Meglio”, come suggerisce il titolo è una sorta di work in progress nell’ispirazione e nel laboratorio sonoro dei Sulutumana, quasi le loro canzoni non conoscessero una versione definitiva, ma piuttosto vivano una propria evoluzione naturale.  



Salvatore Esposito