Cantine Riunite Band – Non Bevo Più (Autoprodotto)

Nati nel 2006 in una serata di novembre tra un bicchiere di vino e l’altro, Cantine Riunite Band è una band molisana di base a Riccia (Cb), cittadina nota per aver dato i natali a Giuseppe “Spedino” Moffa, che di questi sei ragazzi è grande amico nonché fan e mentore. Composta da Nicola Corvino (chitarra), Gianvitale Iannone (fisarmonica e flauti), Alberto Di Lecce (zampogna, piva e voce), Marco D’Elia (batteria), Rosario Ciccotelli (basso) e Michele “Iezza” Testa (voce e percussioni), la band molisana propone un interessante commistione sonora tra folk e rock con spruzzate di reggae e suoni irish, il tutto condito da alcune interessanti intuizioni e da una sana dose di divertimento. A distanza di tre anni dal loro debutto “Così Van Le Cose”, Cantine Riunite Band torna con “Non Bevo Più”, disco che raccoglie undici brani tra composizioni originali e qualche reinterpretazione. Ad aprire le danze è lo strumentale “Intro” al quale segue la scanzonata title track, una cronaca travolgente di una serata di bevute e mangiate a base di vino e capretto. Si passa poi alla nostalgica “Luoghi Comuni” caratterizzata da un assolo di chitarra knopfleriano che si innesta alla perfezione nella trama combat folk del brano. Se la canzone di non amore “Parte di Me” non impressiona particolarmente per originalità sebbene ben strutturata dal punto di vista melodico, ben diverso è il discorso per “Canzona Belle”, un brano dal testo in dialetto molisano e dalla struttura folk, che rappresenta più compiutamente quelle che sono le potenzialità di questa band. La seconda parte del disco si caratterizza per la maggior presenza di cover, ovvero “Geordie” nella versione di Fabrizio De Andrè, “Pasqualino Marajà” di Domenico Modugno e una sorprendente “Redemption Song” di Bob Marley. Chiude il disco lo strumentale “Tarantawalzo” che suggella un disco se non originalissimo dal punto di vista sonoro, ma assolutamente gradevole all’ascolto. 



Salvatore Esposito