Cantrici di Cannole, Cannole (Le), Pro Loco, 16 Giugno 2012

Lo scorso 16 giugno presso il piccolo teatro della Pro Loco di Cannole (Le) si è tenuta la presentazione del volume con doppio cd Ricci I Tuoi Capelli, Arie e Canti Popolari di Cannole. Dopo il saluto del sindaco, Adriana Petrachi, che ha sottolineato l’importanza di questa pubblicazione per la conservazione della memoria collettiva, e l’intervento degli autori del libro, ha preso la parola Luigi Chiriatti, curatore e produttore dell’opera, il quale nel suo intervento ha sottolineato come Ricci I Tuoi Capelli sia la prima opera di ricerca dedicata al territorio di Cannole ad essere pubblicata, sebbene sia stato oggetto negli anni delle ricerche di diversi ricercatori, da De Martino e Carpitella a Gianni Bosio, che avevano raccolto diversi canti ed avevano intervistato diversi cittadini di Cannole. Il momento clou della serata è arrivato poi con il concerto delle Cantrici, ovvero Vincenza Agrosì, Addolorata Nocita, Rosalba De Lorenzi, Rosaria Campa, Luigina Luperto, Eva Serra e Assunta Tomasi, che hanno dato vita ad uno spettacolo davvero travolgente, cantando semplicemente “alla stisa” quindi senza l’accompagnamento di alcuno strumento.
Sul palco le sette donne spaziano con disinvoltura dai canti d’amore come Lu Massaru, a canti più ironici come Quandu l’auceddhu, che con il suo testo piccante contribuisce a coinvolgere ancor di più il pubblico, che non disdegna di accompagnarle con il battito delle mani e di incoraggiare gli ammiccamenti della Gina, la vera trascinatrice del gruppo. Ascoltare semplicemente il disco non rende pienamente tutta l’energia che dimostrano queste donne sul palco, donne orgogliose delle loro radici e allo stesso tempo umili, unite dalla voglia di divertirsi e di stare insieme. Sin dai loro primi incontri infatti oltre a cantare, si divertono semplicemente nel ridere e nello scherzare insieme, e così anche sul palco non sembrano assolutamente risentire della presenza del pubblico, che affrontano con coraggio e spensieratezza. Le loro voci sembrano condurci indietro nel tempo quando i contadini, al ritorno dal lavoro nei campi, nelle serate estive si ritrovavano insieme con i loro vicini di casa “sittati allu friscu” a chiacchierare e a cantare. Molti di questi canti, raccolti nei due dischi, proprio la Gina li ha appresi da Antonio Sergio, meglio noto come Nunnu Ntoni De Lu Casinu, morto qualche tempo fa alla veneranda età di centodue anni, quasi avesse atteso di tramandare questi canti, prima di passare a miglior vita. Le belle arie che la Gina e le sue cantrici ci donano arrivano anche dal repertorio della Nunna Costantina Buffo, sempre di Cannole, e che anch’essa ci ha lasciato all’età di centoquattro anni. Che sia l’aria di Cannole? Che sia il canto? La musica? Lo stare insieme? Queste testimonianze che ci giungono da un passato vicino di due centenari, ora sono preservate a futura memoria grazie alle voci antiche e meravigliose delle Cantrici di Cannole. 



Raffaele Cristian Palano