Alabama Shakes - Boys & Girls (Ato/Rough Trade)

Una storia di ragazzi e ragazze raccontata da una band di Athens Georgia. A dominare il disco la voce impastata di soul della brava Brittany Howard. Il resto del gruppo, formato da basso batteria e una seconda chitarra, sembra da fare sponda alle mire forse innate da vocalist di altri tempi. Non mi sembrerebbe equo andare a cercare i riferimenti della brava Brittany, sono tanti ma ciò che conta è che la musica che gli Alabama Shakes fanno ha un suo senso proprio perchè mescola abilmente diverse influenze in un risultato nuovo. Pensare che un gruppo di studenti di psicologia passino in meno di un anno dallo scrivere canzoni sul tetto della casa del bassista ad aprire il tour mondiale di Jack White dopo avere pubblicato il loro cd sia in America , con l’Ato, che in Inghilterra con la Rough Trade restituisce un minimo di fiducia nel mestiere che mi sono scelto. Perchè Boys & Girls, senza essere un capolavoro, cosa che non credo gli dispiaccia, è comunque un disco interessante, con elementi sonici lontani anni luce dall’idea stessa di musica per come la conosciamo nella nostra povera italietta. Musica è ancora ed ancora, live. Il cd è importante ma è poco più che un gadget per il mercato attuale. Bisogna rendersene conto. Il fare musica degli Alabama Shakes mostrava il fianco a diversi rischi che i ragazzi sono stati capaci di evitare, pensate a che deriva avrebbe potuto prendere se qualcuno ci avesse visto qualche elemento di continuità con un revival vuoto del soul che non si è mai interrotto negli anni che hanno seguito il successo di The Blues Brothers. Mi piace anche il fatto che siano stati lontani dalla tentazione “seventies”. C’è sapore di vintage ma è proprio come la differenza che c’è tra un negozio di abiti usati americano ed uno italiano, non è moda, è vita che ti compri al prezzo che merita. Mi auguro che abbiate voglia di sentire le storie raccontate da Brittany e dai suoi ragazzi. Ne vale la pena. Brittany e il suo vocione demolisce una decina d’anni di talent show cari miei. Lo fa con la semplicità, il tiro, l’autenticità e la verve che nessun idiota si può vantare di insegnarle cari miei, perchè il tiro e tutto il resto non si possono insegnare, o ce le hai o no. Brittany, a differenza di una lunga teoria di ex commesse dell’esselunga, varie scosciate ululanti e ballerine di tabarin, ce l’ha.




Antonio "Rigo"Righetti