Prabhu Saashwathi - Spiritual Mantras (Felmay Records)

Giovane musicista e compositrice, Saashwathi è stata per diversi anni discepola del grande maestro di violino Shri Lalgudi G. Jayaraman, insieme al quale ha approfondito la conoscenza della musica carnatica. In parallelo ha dato vita ad una propria carriera come cantante che l’ha condotta ad incidere dischi sin da giovanissima. Dopo aver conseguito la laurea in psicologia, ha iniziato un intenso percorso di ricerca sulla musica terapeutica per il rilassamento ed in particolare su come la recitazione regolare dei mantra possa avere effetti profondi sul proprio Sé. A distanza di due anni dalla pubblicazione di Vedic Mantras che conteneva dieci importanti mantras in versione originale, la Saashwathi ha di recente pubblicato grazie alla sempre attivissima Felmay, Spiritual Mantras, un disco che raccoglie quattro tra inni e preghiere della tradizione Hindu, musicati dalla stessa musicista indiana, che consentono all’ascoltatore un facile accesso alla forte spiritualità di questi testi che aiutano a la ricerca del vero Sé. Secondo la filosofia Hindu i Mantra sono la via che conduce l’individuo al contatto con il divino, essendo racchiuse nelle sue sillabe delle vibrazioni sonore sacre, che nel loro interno contengono una immensa energia spirituale. Queste ultime permettono la liberazione dell’anima conducendola via via verso gli stati più elevati del Divino, sicché il continuo canto dei Mantra purifica la coscienza e la mente, promuove l’armonia e aiuta a dissolvere il Karma. Ad aprire il disco è Atma Shatakam, che riprende le sei quartine scritte dal filosofo indiano Adi Shankara (788 – 820) nell’ottavo secolo e che riassumono l’intero Advaita Vedanta. Si narra che a soli otto anni Adi mentre vagava per l’altopiano dell’Himalaya alla ricerca del suo maestro, incontrò un saggio che gli chiese chi fosse e lui rispose con questi versi, che nella versione musicata da Saashwathi acquistano una dimensione ancor più pregnante dal punto di vista spirituale. Dal corpus di scritti di Adi Jagadguru Sri Shankaracharya Bhagvatpada arriva invece Bhavani Ashtakam, un ashtakam in otto versi di alta devozione alla Madre Divina, Devi Bhavani, interpretato con grande trasporto da Saashwathi il cui cantato riflette lo stato di grande concentrazione e devozione richiesto per raggiungere uno stato superiore di coscienza. Il terzo brano, Madhurashtakam è una preghiera Bhakthi Marga scritta da Mahaprabhu Srimad Vallabhacharya (1479-1531) che diffuse la filosofia Pushti Marga nell’India del Nord, che rientra nella particolar forma devozionale secondo cui il devoto non vede null’altro che il Signore, Krishna l’incarnazione divina di Vishnu ovvero la trinità costituita da Brahama, Vishnu e Shiva. La particolarità di questo brano, oltre al testo nel quale l’autore si focalizza su Krishna bambino e ne glorifica la grazia, consiste nel cantato di Saashwathi il cui semplice ascolto crea intorno all’ascoltatore un’atmosfera di intenso rilassamento. Chiude il disco Shiva Panchaksharam, una strota (preghiera) composta da Adi Shankaracharya la cui particolare forma metrica composta dalle cinque sillabe “Na Ma Si VaYa” è considerata un buon auspicio e serve per salutare Shiva. Partendo dai suoi studi sulla funzione catartica della musica connessa alla funzione spirituale della preghiera, Saashwathi ha dato vita ad un disco di grande intensità emotiva, che non mancherà di incuriosire anche coloro che si avvicinano per la prima volta alla spiritualità e alla filosofia Hindu. 


Salvatore Esposito