Baloji - Kinshasa Succursale (Crammed Rec/Materiali Sonori)

Pubblicato nel 2010 da un’etichetta minore e solo quest’anno ristampato dalla Crammed Disc e distribuito in Italia dalla sempre attivissima Materiali Sonori, Kinshasa Succursale è il secondo disco del rapper belgo-congolese Baloji, nato a Kinshasa ma cresciuto in Belgio sin dall’età di quattro anni, e che segue il suo apprezzato disco di debutto Hotel Impala. Inizialmente questo disco era nato come un tentativo di reincidere il suo debutto nella sua terra natale con alcuni musicisti del luogo ma venendo a contatto con alcuni di essi come Zaiko Langa Langa o con i più famosi Konono N.1, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, quasi magicamente si sono riannodati i fili del tempo ed è stato per lui naturale riscoprire le sue radici. Questa cosa in un certo senso era quasi scritta nel suo destino in quanto il suo nome in lingua swahili significa stregone e ritornare nella sua terra per confrontarsi a viso a perto con le sue radici non solo musicali ha rappresentato un nuovo inizio per la carriera di Bajoji. Durante l’ascolto si ha, dunque, la sensazione di essere di fronte ad un disco che nasce come un ritorno alle radici ma che al tempo stesso diventa il trampolino di lancio per una ricerca sonora che guarda al futuro, e così non ci sorprende vederlo mescolare la rumba congo-zairese di Indipendence Cha-Cha con il freestyle, con chitarre elettriche e balafon che costruiscono una perfetta ambientazione sonora. Nel complesso il disco risulta particolarmente coinvolgente e si caratterizza per una sorprendente varietà di ritmiche e timbriche nelle quali si inserisce perfettamente il travolgente cantato rap in francese di Baloji. A spiccare in particolare sono la bella collaborazione con i Konono N.1 in Karibu Ya Bintu ma soprattutto il bellissimo omaggio a Marvin Gaye con I’m Going’ Home. Completano il disco due remix del produttore elettronico inglese déBruit e del hip hop artist afroamericano Blitz the Ambassador. Un disco da non perdere non solo per gli amanti della musica africana ma anche per gli appassionati di rap, che non resteranno assolutamente delusi. 



Salvatore Esposito