Bernardo Lanzetti - Dylanz/Blueslanz (The Voice Impossible)

Storico membro fondatore della prog-rock band Acqua Fragile e frontman della PFM tra il 1975 e il 1979, Bernardo Lanzetti è senza dubbio una delle voci rock più importanti del panorama musicale italiano e non solo. Lo scorso anno attraverso la sua etichetta The Voice Impossibile ed in collaborazione con Il Popolo Del Blues ha dato alle stampe due importanti progetti, Dylanz, un disco tributo a Bob Dylan e Blueslanz, un Ep dedicato al blues con brani originali, due lavori apparentemente diversi ma accomunati dal suo peculiare approccio al canto: “Il Blues può trasformare lo sconforto in nobile energia", spiega lo stesso Lanzetti, "Dylanz invece è un modo di celebrare il più grande cantautore vivente, prima che il suo stesso mito ne alteri la grandezza e profondità artistica. Ho deciso di interpretare dieci capolavori del cantautore elettrico più un originale tributo in italiano”. Il tributo a Bob Dylan, raccoglie dieci brani del cantautore americano e un'inedito Tutti i Mali del Mondo, che si inserisce perfettamente nella tracklist aprendo una sorta di spaccato riflessivo di Lanzetti sulla musica e sulla poetica del Menestrello di Duluth. Durante l'ascolto si apprezza come Lanzetti punti non ad una interpretazione calligrafica ma piuttosto ad una interiorizzazione del repertorio dilaniano, cosa evocata per altro anche dal titolo, e in questo senso determinanti sono anche gli arrangiamenti di Pier Vigolini (tastiere e programming), e il resto della band composta da Marco Colombo (chitarre), Dario Mazzoli (basso), Cristiano Roversi (hammond). A spiccare in modo particolare sono le belle interpretazioni di Mr.Tamburine Man e My Back Pages che nell'arrangiamento rimandano alle versioni dei Byrds, l'intensa versione dilatata in chiave jazz di Blowin' In The Wind ma soprattutto Not Dark Yet della quale viene esaltata l'atmosfera notturna e riflessiva. 
Di ottima fattura è anche Blueslanz, l'Ep dedicato al blues che suona come una sorta di prova generale per una futura incursione in questo genere. La scommessa può senza dubbio dirsi vinta con Lanzetti che si scopre come impeccabile interprete delle dodici battute, nonchè autore raffinatissimo in grado di far confluire nel suo stile tutto il suo background progressive ma anche influenze che spaziano dal rock al gospel come dimostra la splendida Miserable che apre il disco e riproposta anche in italiano in chiusura. Nel mezzo troviamo le trascinante divagazioni elettriche di Much 4 Just A Man e Good To Love You, caratterizzate da sorprendenti soluzioni melodiche e lo splendido rock-blues Oh Mother, senza dubbio uno dei vertici del disco. Dylan e Blueslanz sono due facce della stessa medaglia in quando mettono in luce tutta la versatilità di Bernardo Lanzetti sia come interprete sia come autore in grado di cimentarsi sia con la migliore tradizione cantautorale sia con quella blues rimanendo sempre ad altissimi livelli. 


Salvatore Esposito