Pino Maurizio – Alle Dudici De La Notte (Archivio Etnografico e Musicale del Salento "Pietro Sassu")

Storica voce solista dei Menamenamò, Pino Maurizio è uno degli ultimi depositari della tradizione musicale contadina del Salento, a lui e al corpus di canti di Spongano (Le) è dedicato Alle Dudici De La Notte, disco prodotto e curato dall’etnomusicologo Luigi Mengoli, e pubblicato all’interno della collana Voci e Personaggi della Musica Salentina, promossa dall'Archivio Etnografico e Musicale del Salento Pietro Sassu e dall'Università Popolare della Musica e delle Arti Paolo Emilio Stasi col proposito di valorizzare i più diversi aspetti della cultura tradizionale locale. Il disco raccoglie diciotto brani tradizionali, splendidamente incisi a da Pino Maurizio con il solo supporto del talentuoso fisarmonicista Admir Shkurtaj, e prodotti dallo stesso Luigi Mengoli, che ha puntato a valorizzare soprattutto l’impatto vocale e la ricchezza dei testi, molto spesso differenti rispetto alle versioni più note dei brani. Durante l’ascolto è suggestivo ascoltare la voce ruvida di Maurizio supportata dalla fisarmonica di Shkurtaj che disegna splendidi arabeschi melodici che spaziano dalle sonorità tipiche del Salento a quelle della sua terra, l’Albania, creando un ponte ideale di suoni e suggestioni, che valorizza in modo sorprendente anche i testi tradizionali. Brillano così le splendide interpetazioni di brani noti come Fimmene Fimmene, Santu Paulu Meu, Lu Trainieri e Pizzicarella ma maggior curiosità nasce dall’ascolto di brani tipici dell’area di Spongano come La Carmina, Luna D’Argentu, Lu Carciru e Monicu De Cunvento. Tra canti di lavoro, canti di carcere e canti d’amore, emerge un corpus di canti poco praticato ma allo stesso tempo non privo di grande interesse sia per l’aspetto musicale sia da quello prettamente filologico come dimostrano ad esempio la struggente Tie Me Lassasti, già nota nella versione di Enza Pagliara ma qui resa in una versione più scarna e senza dubbio più vicina alla sua forma originaria, o ancora la più nota Quannu Te Llai La Faccia, la cui voce di Pino Maurizio ne fa emergere ancor di più l’aspetto romantico. Alle Dudici De La Notte è, dunque, un disco prezioso perché unisce la bellezza di una registrazione moderna a quello documentale, preservando a futura memoria la voce di uno degli ultimi cantori del Salento come quella di Pino Maurizio, il tutto senza corrompere la bellezza originaria dei brani tradizionali. 


Salvatore Esposito