Alberto N.A. Turra The TAAN Trio – Live At Easy Nuts Lab (Chant Records/Felmay, 2019)

Segnalatosi per la sua attività di compositore per il cinema, il teatro e la danza contemporanea, Alberto N.A. Turra è, soprattutto, uno dei chitarristi più interessanti e talentuosi della scena musicale italiana tanto per la tecnica e i virtuosismi, quanto per lavori pregevoli come “Azimuth” del 2015, inciso con il Tubogolfer Duo(s), “Spiritsongs” con Shanir Blumenkranz e Brian Marsella del 2016, il live in solo “It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man” e l’antologia “Filmworks”. A distanza di due anni da quest’ultimo lo ritroviamo con “Live At Easy Nuts Lab”, disco dal vivo registrato a Cinisello Balsamo, il 23 dicembre 2018, in quella fucina creativa che è l’Easy Nuts Lab di Roberto Zanisi, non un semplice studio di registrazione ma un vero e proprio spazio artistico, cornice perfetta per cristallizzare l’esperienza live del The TAAN Trio. Formatosi nel 2018, durante il tour di “Filmworks”, il trio vede Turra (chitarra elettrica e live electronics) affiancato da William Nicastro (basso elettrico) e Stefano Grasso (batteria e live electronics), due strumentisti in grado di impreziosire le sue composizioni, ma soprattutto di ampliarne la dimensione improvvisativa muovendosi attraverso linguaggi sonori differenti. Dal punto di vista sonoro il disco coglie in modo eccellente l’impatto dei live act del The TAAN trio e ciò in ragione della particolare cura riposta nella registrazione curata da Maurizio Nardini e nel mastering di cui si è occupato Zanisi. Se inizialmente l’ascolto sembra rimandare a certe atmosfere dei dischi di Bill Frisell in trio con Driscol e Baron, andando più a fondo si scopre tutta la l’originalità della visione musicale di Turra, la visceralità di certi suoni, la capacità di spostare più avanti i confini della ricerca sonora e di uscire dai sentieri del già sentito. Nell’arco dei nove brani in scaletta si attraversano modalità espressive differenti dalla psichedelia agli echi di Mediterraneo, dalle sperimentazioni alchemiche con l’elettronica al progressive, fino a toccare i territori del rock più aggressivo. Supportata dalle solide strutture ritmiche costruite da Nicastro e Grasso, la chitarra ci conduce in un viaggio sonoro che apre con le evocazioni mediorientali in chiave psichedelica dell’iniziale “Dervish” e tocca la scrittura cinematografica di “Trevor” per approdare alla musica balcanica di “Balcano” e alla sperimentazione con “Andrea Rainoldi”. Il disco trova il suo vertice con le superbe riletture di “Wights Waits For Weights” di Steve Coleman da “Motherland Pulse” del 1985 e “If You Want Me To Stay” di Sly & The Family Stone, tuttavia da ascoltare attentamente sono anche il funk-jazz di “Black Madonna” e il post-rock di “Cellule” che chiude il disco. “Live At Easy Nuts Lab” è, dunque, l’occasione per apprezzare il repertorio di Alberto N.A. Turra in una veste sonora nuova, ma soprattutto cogliere l’intensità dei live act del trio. 


Salvatore Esposito

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