I comunicati stampa relativi ai principali festival folk, world e trad
IL CAMMINO CELESTE 2026
Percorsi musicali lungo le vie dei Pellegrini nella Puglia Meridionale
21 luglio
Nidi d'Arac
Sagrato della Chiesa di San Pietro, San Pietro Vernotico
22 luglio
BandAdriatica
luogo da de finire
23 luglio
Rachele Andrioli & Coro_a_coro
Torre Costiera, Torre Lapillo
24 luglio
La Cantiga de la Serena
Castello Carlo V, Lecce
25 luglio
Livia Giaffreda
Palazzo Baronale, Caprarica di Lecce
l concerti saranno preceduti da un cammino lungo la Via Francigena ed altri itinerari storici o da una visita guidata
TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI
eccetto
Visita guidata al Castello Carlo V
SaInfo concerti: 339.2063444 - info@ilcamminoceleste.it
Info cammini: 347.8227836 - walkinsalento@gmail.com
Ideazione e direzione artistica Giorgia Santoro
Produzione Zero Nove Nove
Responsabile cammini Fabio Mitrotti
Partner: Bari Hi-End
Con il Patrocinio del Comune di S. Pietro Vernotico, Comune di Porto Cesareo, Comune di Caprarica di Lecce. In collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Open Castle, Castello Carlo V di Lecce, Fondazione Puglia, Associazione Il Giunco, Associazione Meditinere, CEA Centro Educazione Ambientale Porto Cesareo, Associazione Mollare mai, Salentofilia, MC Motors e Arredi Ufficio e Medicale Srl
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PRESENTA
MUSICA E SPIRITUALITA’
La nuova musica italiana nel VCO
Quarta edizione luglio 2026
DALLA WORLD MUSIC ALLA GRANDE CANZONE D’AUTORE
DALL’HIP HOP ALLA RICERCA
Un ciclo di esibizioni acustiche e conversazioni tra i protagonisti della nuova musica italiana e il giornalista e saggista Pierfrancesco Pacoda
E’ arrivato al quarto anno il Festival Musica e spiritualità, nato nel 2023 con il desiderio di far vivere gli ambienti scenograficamente straordinari di una delle aree d’Italia di maggior suggestione naturalistica, quella del VCO, i luoghi che gravitano intorno a Verbania, e che godono dello sfondo del Lago Maggiore e del suo entroterra. Il festival è stato ospite nel novembre 2024 della prestigiosa rassegna Il Tempo del Viaggio, organizzata da DOVE nella sede del Corriere della Sera in via Solferino come esempio di ‘buone pratiche’ di turismo culturale. Con accesso rigorosamente gratuito, Musica e Spiritualità è un ‘boutique festival’ che invita al raccoglimento, dedicato a quella che ci piace definire ‘L’arte dell’incontro’, alla valorizzazione delle piazze, degli spazi che tornano, grazie agli appuntamenti in programma, a essere luoghi restituiti alla comunità, alla condivisione, allo scambio di emozioni. Tutti gli artisti invitati preparano dei piccoli live acustici, ‘site specific’, pensati appositamente per gli ambienti che li ospitano, spettacoli quindi unici, irripetibili, con versioni mai ascoltate dei brani del loro repertorio, inedite.
I live sono sempre preceduti da una conversazione nella quale gli artisti si svelano, in un rapporto personale, dialogando con il giornalista e saggista Pierfrancesco Pacoda, portando al Festival la loro visione della spiritualità, non intesa in senso strettamente religioso, ma nell’accezione di relazione con una dimensione non materiale, slegata dalla pura produzione musicale.
Quest’anno il Festival torna in uno dei suoi spazi più suggestivi, il Tempio del Cielo sulla Terra di Albagnano di Bee con Maria Mazzotta, voce protagonista della scena della world music internazionale che Le Monde, intervistandola, ha definito la ‘nuova stella del folk punk’.
Il 23 luglio, in un altro dei luoghi più intimi e belli del VCO, la Piazza della Chiesa di Baveno andrà in scena lo spettacolo ‘Bestiario immaginario’, reading di Massimo Zamboni, artista centrale nella scena del rock italiano, che sarà al Festival prima del tour dell’attesissimo ritorno dei CSI. E’ la prima volta che Musica e Spiritualità presenta un piece di struttura più teatrale rispetto alla sua tipologia di appuntamenti.
3 luglio
Ghiffa Area Feste Ronco
Anastasio
Nel 2018 partecipa come concorrente del talent show X-Factor, al fianco di Mara Maionchi. Si distingue per le sue abilità nell’intrecciare le rime e per mettere insieme tecnica a poesia. Vince la tredicesima edizione, prima volta per un rapper nella storia del programma. Le Macchine Non Possono Pregare (2025) è il suo terzo album, da lui definito un'"Opera rap"- Il disco è un concept che mette in scena le mille versioni possibili del rapporto tra uomo e macchina, accompagnato da una graphic novel omonima. Il Dolore delle Macchine è il suo brano più recente, un esercizio stilistico sulle possibilità che il rap offre per raccontare con sofisticata immediatezza la quotidianità.
7 luglio
Albagnano di Bee, Tempio
Maria Mazzotta
Osannata dal prestigioso quotidiano francese Le Monde, che l’ha definita la star internazionale del “Folk Punk” ritorna a Musica e Spiritualità Maria Mazzotta. E’una delle voci più rappresentative della world music, che interpreta partendo dalla tradizione della sua terra, il Salento, delle cui atmosfere tutta la sua produzione è intrisa. Arcaica, tribale, e fortemente romantica, ha avuto un ennesimo riconoscimento internazionale, grazie alla ginnasta Sofia Raffaeli che ha scelto la versione di “Bella ci dormi”, un classico del repertorio della musica popolare salentina, per scandire la sua esibizione alle Olimpiadi di Parigi. Con il suo disco, “Onde”, ha vinto il Premio Loano per la Musica Tradizionale Italiana come miglior album 2024. Porterà a Musica e Spiritualità le canzoni del suo disco, appena uscito, ‘San Paolo di Galatina’, realizzato insieme a Raül Refree, arrivato al primo posto della World Music Chart europea
19 luglio
Bee, Piazza Barozzi
Alfio Antico
Alfio Antico è considerato uno dei più grandi virtuosi internazionali della tammorra e del tamburo a cornice. Nato a Lentini come pastore, ha trasformato i suoni della natura e della tradizione siciliana in un linguaggio musicale d'avanguardia che fonde rito, poesia e sperimentazione. Ha collaborato con Da Fabrizio De André (suo il tamburo in "Don Raffaè"), Lucio Dalla, Vinicio Capossela e Carmen Consoli. I suoi tamburi sono costruiti e intarsiati a mano da lui stesso, rendendoli veri e propri oggetti d'arte rituale. Tra le produzioni più recenti c’è l’album ‘La Macchia’, registrato insieme al produttore di musica elettronica Go Dugong, per l’etichetta Baccano dell’Università LUISS e il nuovissimo Anime delle Due Sicilie, realizzato in collaborazione con Patrizio Trampetti, Jennà Romano e Amedeo Ronga.
21 luglio
Mergozzo, Porticato delle Cappelle
Cristina Donà
Un altro attesissimo ritorno a Musica e Spiritualità è quello di Cristina Donà. Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’ estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock. Ha conquistato il plauso di personalità come Robert Wyatt e David Byrne, personalità della scena avantgarde internazionale, che l’hanno indicata come una delle autrici e interpreti più raffinate della moderna canzone d’autore. Tra le tanti importanti collaborazioni, da segnalare quella con Niccolò Ammaniti, che sceglie “Settembre”, uno dei brani manifesto della Donà, come sigla di apertura di “Anna”, serie tv tratta dal suo omonimo romanzo
In anteprima a Musica e Spiritualità presenterà il suo nuovo album.
23 luglio
Baveno, Piazza della Chiesa
Massimo Zamboni
Massimo Zamboni è una delle figure centrali del nuovo rock italiano. Fondatore dei CCCP e poi dei CSI, ha sperimentato unendo i suoni del punk inglese con i temi e le visioni locali della via Emilia. Amico e collaboratore di personalità della cultura italiana come Luigi Ghirri, nella sua carriera solista ha incontrato, grazie a un viaggio in Mongolia, poi diventato un film, la dimensione della spiritualità. Dopo lo straordinario successo della reunion dei CCCP, l’estate 2026 per Massimo Zamboni è l’estate del tour con i riformati CSI, che inizierà pochi giorni dopo la sua partecipazione a Musica e Spiritualità. Al festival porterà un adattamento, realizzato proprio per la manifestazione, del suo reading ispirato al libro, ‘Bestiario selvatico. Appunti sui ritorni e sugli intrusi’.
6 agosto
Verbania, Villa Majoni
Dente
Dente è uno dei più originali protagonisti della scena della nuova canzone d’autore, grazie a una serie di dischi nei quali mescola il suo disincantato sguardo sulla quotidianità con riflessioni su cosa significano per noi le relazioni. Lo fa nei libri che scrive e nelle canzoni che interpreta, da solo in collaborazione con colleghi amici come Colapesce. Il suo recente disco si chiama “Santa tenerezza”, e come ha detto lui stesso, “E’ un’ode alla bellezza della fragilità, all’amore che cambia ma non svanisce mai. Una considerazione sulla presenza perpetua di un sentimento che, pur trasformandosi, rimane indelebile nel cuore e nella memoria”
Direzione artistica Pierfrancesco Pacoda
Musica e Spiritualità è a cura di Simona Eugenelo
Con il patrocinio di Consiglio Regione Piemonte
Con il patrocinio di Fondazione Lama Gangchen per una cultura di pace
Con il patrocinio di Unione Buddhista Italiana-UBI.
Con il sostegno di Fondazione Comunitaria del VCO, Banca d’Alba, Comune di Verbania, Comune di Baveno, Comune di Ghiffa, Comune di Mergozzo, Comune di Bèe.
In collaborazione con Allegro con brio, Distretto Turistico dei Laghi, Rest-Art.
Si ringrazia Raggio Verde Altromercato, Farmacia Biallo, Cinni bar.
Per informazioni 347 4409779
musicaespiritualita@kunpen.it
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Nasce “Abball!”: a Rotondella il Festival di Musica Popolare che unisce tradizione e contemporaneità
Dal 7 al 9 agosto la prima edizione: una tre giorni di iniziative formative e performance per diffondere la cultura della musica popolare
Dal 7 al 9 agosto 2026 arriva in Basilicata una tre giorni di musica, danza e vita di comunità. A ospitare l’evento sarà il centro storico di Rotondella, il cosiddetto “Balcone dello Jonio”, paese lucano dalla forma circolare, che rimanda all’idea di relazione e di cerchio comunitario. Il programma è ricchissimo: prevede concerti serali con almeno due gruppi di musica popolare per ogni sera, affiancati da laboratori, stage di danza, momenti formativi e approfondimenti culturali sulle tradizioni musicali del Sud. “Abball non vuole essere solo una rassegna musicale – spiegano i promotori - ma una festa collettiva, capace di coinvolgere le diverse generazioni, con specifiche attività formative e di coinvolgimento per bambini e ragazzi”. I momenti formativi culmineranno ogni sera in performance comunitarie con i gruppi coinvolti, trasformando la piazza in un luogo di energia condivisa tra ballo, ritmo e identità. Il festival è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Intorno, in collaborazione con il Comune di Rotondella e con il sostegno della BCC Basilicata. I promotori sono Federico Suriano, presidente dell’associazione, Federica Dimatteo, Rocco Mauro e Giambattista Mauro. “Il titolo dato all’evento – spiegano i quattro - vuole essere un persuasivo invito a far ballare i presenti, cercando di catturare anche i più “timidi” con il ritmo e con i suoni della tradizione, rendendo tutti parte attiva della manifestazione e non semplici spettatori incuriositi. L’iniziativa nasce con l’intento di rafforzare la vitalità culturale e turistica del territorio, in un periodo di grande affluenza, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza immersiva fatta di suoni, storie, tradizioni e condivisione”. I concerti e i momenti comunitari si svolgeranno in Piazza Unità d’Italia. Nel territorio sono presenti case albergo per poter pernottare; nei paesi limitrofi, in particolare a Nova Siri, non mancano piazzole di sosta per camper e roulotte. Durante tutte le serate saranno presenti stand enogastronomici con prodotti tipici locali, per offrire un’esperienza completa che unirà musica e sapori del territorio. Le serate saranno “artisticamente narrate” dal pittore Salvatore Veltri. Il 7 agosto lo start con l’inaugurazione del festival e l’intervento di Rocco Laguardia, ricercatore e interprete di canti popolari rotondellesi. A seguire stage di danza sulla pizzica pizzica della bassa Murgia con excursus storico-musicale a cura di Giovanni Amati. Serata di festa con due concerti dei gruppi Sanda Luci’ e Sckattacorë. L’8 agosto l’inizio con la lezione di pizzica per bambini; a seguire stage di tammuriata dell’avvocata a cura di A’ paranza ro’ tramuntan, serata di concerti con Acustica e A’ Paranza ro’ Tramuntan. Il 9 agosto il gran finale: si comincia alle ore 18 con lo stage della Scuola di tarantella di Montemarano, a seguire attività formativa per bambini e ragazzi, poi i concerti con Hiram Salsano, Battista Band e Scuola di tarantella di Montemarano, Li Sënaturë di Ostuni. Un momento speciale sarà “Fili di Voce”, il workshop di canti polifonici dal Sud a cura di Francesco Rina e Maria Sgro con training vocale, lavoro sulla polifonia e canti dalla tradizione, in coro e in piccoli gruppi. Il percorso è aperto a tutti, non sono necessarie esperienze formative pregresse. Durante tutte le serate saranno presenti stand enogastronomici con prodotti tipici locali, per offrire un’esperienza completa tra musica e sapori del territorio. Ingresso libero
PROGRAMMA
7 agosto
Ore 18: Inaugurazione del festival e intervento dell’ospite Rocco Laguardia, ricercatore e interprete di canti popolari rotondellesi.
Ore 19: Stage di danza sulla pizzica pizzica della bassa Murgia con excursus storico-musicale
Ore 21: Concerto con Sanda Luci’
Ore 22: Concerto con Sckattacorë
8 agosto
Ore 16: Workshop di canti polifonici dal Sud a cura di Francesco Rina e Maria Sgro - Nìula
Ore 18: lezione di pizzica pizzica per bambini
Ore 19: Stage di tammuriata dell’avvocata a cura di “A paranza do tramuntan”
Ore 21 concerto con Acustica
Ore 22 concerto con A Paranza do Tramuntan
9 agosto
Ore 10: Workshop di canti polifonici dal Sud a cura di Francesco Rina e Maria Sgro - Nìula
Ore 18: Stage con la scuola di tarantella di Montemarano
Ore 19.30: Attività formativa per bambini e ragazzi
Ore 20.30 Concerto con Hiram Salsano
Ore 21.45 Battista Band e Scuola di tarantella di Montemarano
Ore 23.00 Concerto con Li Sënaturë di Ostuni
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VOLPINA FEST
4 - 8 Agosto 2026
Volpina Fest: dal 4 all'8 agosto la musica arriva in mezzo alle montagne, tra Montemale di Cuneo e Piatta Soprana
Dal 4 all'8 agosto nasce Volpina Fest, il nuovo festival che anima le montagne tra Montemale di Cuneo e Piatta Soprana. Cinque giorni di concerti, proiezioni, bal folk, installazioni, camminate, yoga, workshop e natura: un modo per aprire le porte di casa e far arrivare fra le vette musiche, immagini e persone che hanno accompagnato il territorio negli ultimi anni.
Martedì 4 agosto – L'apertura
Il festival si apre con la Kristy Cox Band, bluegrass da Nashville, con il "fratello olandese" Tijmen Veelenturf al fiddle. Prima del concerto, l'appuntamento è a cena sulla piazza della Piatta: sarà il primo vero momento di Volpina Fest, un tavolo lungo, un piatto di raviole e un bicchiere di vino, l'occasione per incontrarsi e conoscersi in una splendida borgata di montagna.
Ingresso libero, cena a pagamento
Gli eventi di Volpina Fest sono gratuiti o a offerta libera: l'idea è che chiunque possa venire, ascoltare, ballare, curiosare e scoprire questa tranquilla valle — un po' come fa René, la volpe mascotte del festival.
La cena di apertura del 4 agosto è invece a pagamento e contribuisce concretamente a sostenere gli artisti, insieme alle offerte raccolte durante il festival. Per chi ha intenzione di partecipare, prenotare la cena è il modo più utile per dare una mano all'organizzazione.
Il programma dei concerti
Mercoledì 5 agosto: le Escarteen Sisters, indie catalano firmato da due fortissime sorelle alla viola e al violoncello, incontrate in Olanda.
Giovedì 6 agosto: double bill con la proiezione di Biserta Storia a Spirale, film di Cosenude Media Projects con musiche originali nate anche dalla collaborazione con Neighbors, seguito dall'esibizione di Reza Mirjalali, maestro di musica persiana.
Venerdì 7 agosto: il ritorno al bal folk del Duo Bottasso, atteso da tempo sul palco del festival.
Sabato 8 agosto: la chiusura con Postcards from Italy – Live, l'ultimo lavoro finalmente presentato nel cuneese.
Intorno ai concerti, spazio anche a camminate, yoga, installazioni, workshop di musica e momenti dedicati agli incontri e all'ascolto.
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SPONZ FEST 2026
XIV edizione
SPONZ IM-BOSCK
Torna il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela
Dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia
Info e biglietti: https://www.sponzfest.it/2026/
“Il bosco che per il reverendo Jenkins
è un sermone di foglie verdi
all’innocenza dell’umanità,
viene risvegliato
da un improvviso fremito di vento
per la seconda oscurità di questo giorno di primavera.”
Dylan Thomas, “Sotto il bosco di latte”
SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia. Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito dei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2026, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione. Proseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz Eden – Recinti di umanità, che prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di Dylan Thomas “Sotto il bosco di latte”, l'edizione 2026 si concentra sul bosco, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche e civili. Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita; la stessa «che nella verde miccia spinge il fiore», come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte, Under milk wood”. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz fest. afferma Vinicio Capossela. Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano cinque giorni di concerti, incontri e attività coinvolgeranno molti ospiti tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca Fornario, Mefisto Brass, FiloQ. Anche in questa edizione avranno luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i laboratori per bambini, camminate, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz. Qui il link per l’acquisto dei biglietti per le serate a pagamento: https://www.sponzfest.it/2026/ E qui per la sottoscrizione dello Sponz S-pass, una forma di partecipazione attiva per sostenere il Fest e l’Associazione Sponziamoci che include l’accesso a tutti gli eventi: https://www.sponzfest.it/2026/sponz-s-pass/. Oltre al coinvolgimento delle realtà locali, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i suoi stessi valori: l'associazione Happennino, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in particolare a Gaza; e Vaia, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco, e che quest'anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella, contribuendone alla ripiantumazione. “Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita; quella «che nella verde miccia spinge il fiore», come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte, Under milk wood”. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest”. Afferma Vinicio Capossela. “Le aree interne non chiedono di essere raccontate come luoghi marginali, ma riconosciute come laboratori di futuro. Lo Sponz Fest dimostra che investire in cultura significa generare coesione sociale, attrattività e nuove occasioni di vita - dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla cultura, agli eventi e al personale della Regione Campania. “Vinicio Capossela incarna una forma contemporanea di ritorno: quella di chi sceglie di riabitare i luoghi d’origine, mettendo il proprio talento al servizio di una comunità. È un gesto che interpreta pienamente il concetto di welfare culturale che la Regione Campania promuove: fare della cultura uno strumento di benessere collettivo, capace di creare relazioni, opportunità e nuove prospettive per i territori”.
IL PROGRAMMA
SPONZ IM-BOSCK inaugura mercoledì 26 agosto dalle ore 18 in Piazzale della Posta (Piazza S. Scoca) con una cena di comunità e il Gran Concerto della Banda Musicale Città di Calitri “Giovanni Rinaldi” e della Banda della Posta. A seguire “Sotto al Pascone”, riadattamento teatrale di Sotto il Bosco di Latte realizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe, la compagnia ravennate di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Il grande affresco di comunità scritto da Dylan Thomas per la radio prenderà nuova vita con i personaggi, i nomi e i caratteri che faranno di Calitri una nuova Llaregubb, il villaggio immaginato dal poeta gallese. La rappresentazione, appositamente preparata per l’edizione, oltre agli attori coinvolgerà noti volti del paese e si svolgerà proprio sotto al Pascone, la macchia boschiva anticamente teatro degli incontri clandestini, come quella selva lattea, la milk wood descritta da Dylan Thomas. La serata prosegue a mezzanotte a Piazzale dell’Immacolata con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi, cantautore fondatore dei La Crus, band caposaldo della scena alternativa italiana. Un live tra musica e racconto, un dialogo diretto e intimo con il pubblico in cui trova largo spazio “E poi scegliere con cura le parole”, il suo nuovo album selezionato nella cinquina dei finalisti per le Targhe Tenco come Miglior Album in Assoluto mentre il singolo “Anni Zero” è entrato nella cinquina della categoria Miglior Canzone. A seguire, grotte aperte nel centro storico, dove si inaugura anche la rassegna Musica Brada a cura di Virginio Tenore con il concerto di Folksa e le proiezioni satiriche di Irpinia Paranoica.
Giovedì 27 agosto alle ore 9 parte la prima delle Imboscate, percorso naturalistico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking, guidato da un esperto di foreste di FSC Italia e da Alfredo Di Filippo, Professore di Botanica applicata dell’Università della Tuscia e National Geographic Explorer. Alle ore 10 alla Casa della Musica c’è la presentazione del libro “Fiabe antiche per un futuro digitale” di e con Moreno Carosella, mentre a Borgo Castello riaprono le porte della Libera Università per Ripetenti con le lezioni “Una luce su Cuba”. Reportage del convoy Nuestra America con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “Il cambiamento climatico lo abbiamo generato noi? Se sì, è una buona notizia” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Sulle orme di Veronelli” con Rocco Catalano, cantastorie e autore del libro “canti e storie di viti, vini e vite”; e “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il professore dell’Università di Edimburgo Rocco De Nicola. Spazio anche ai laboratori per bambini La casa sull’albero in collaborazione con il Gruppo dei Fuochi di Sant’Antuono di Calitri e al via una nuova edizione del torneo di tennis Wimblesponz. Dalle 13 alle 16 prosegue nella Grotta Ristoro del centro storico la rassegna Musica Brada con la proiezione del film La terra dei lupi di Fabio Luongo, il piano soul di Antonio Pastore e le musiche secolari da intavolato di Franchino Parrucchiere con Vincenzo Briuolo, Giovanni Buldo e ospiti. Dalle ore 17 ci si sposta in località Gagliano, rinominata Montecanto, presso il bosco di querce della Neviera, per la prima puntata del radioracconto Sotto il Bosco di Latte, emissione radiofonica introdotta da Mauro Ermanno Giovanardi e Vinicio Capossela. A seguire nell’Area Food le consulenze gastronomiche “Un piatto di bosco” con l’etnobotanica, ricercatrice e antropologa culturale Valeria Margherita Mosca e la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme. L'altra storia raccontata dagli alberi” di e con la giornalista e saggista Paola Caridi. Dalle ore 21 sul palco principale prendono il via i Concerti nel latte di cactus. Si comincia con Krano, musicista veneto fresco vincitore del premio David di Donatello per la Miglior Canzone Originale per il pluripremiato film ormai diventato un piccolo culto “Le città di pianura”: la sua è una musica che corre libera, oltre ogni confine, un distillato di sogni infranti in bianco e nero. A seguire, lo straordinario batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertino con il progetto Cruzando Fronteras. A seguire inaugurano le danze del Ballodromo con Sancto Ianne e la Banda della Posta. La serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura dell’esploratore sonoro FiloQ e ospiti.
Venerdì 28 agosto alle ore 9 parte la seconda Imboscata, con la narrazione affidata a Valeria Margherita Mosca. Alle ore 10 riprendono le lezioni della Libera Università per Ripetenti: “Una luce su Cuba. Reportage del convoy Nuestra America” con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “La rinascita del legno d’ulivo” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Quando e perché il bosco è diventato cattivo?” con il Professore dell’Università degli Studi di Firenze Stefano Bernardinello; “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il Professore Rocco De Nicola; “Lo spettacolo della natura” con Valeria Margherita Mosca; e “C’era una volta la diossina, ora c’è un bosco” con Paolo Lassini, agronomo, curatore del progetto di riforestazione nella ex zona A del disastro di Seveso accaduto 50 anni fa. Presenta Armando Fastiggi. Proseguono anche i laboratori per bambini, il torneo Wimblesponz e la rassegna Musica Brada: tra i protagonisti il duo musicale Livio e Manfredi, la danzatrice Giulia Galgano e le Tammurriate della Controra. Alle ore 16.30 .30 di fronte al cimitero del paese parte il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace, organizzato in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. Paola Caridi è madrina dell'iniziativa. Dalle ore 17 si aprono le porte della serata a Montecanto. Si comincia con un nuovo appuntamento nel bosco di querce della Neviera con la seconda puntata di Sotto il Bosco di Latte introdotta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; alle ore 19 Jazzemani (presso l’eremo di Gagliano) Leandra Bordone presenta dal vivo il suo album “Contare i miei giorni”. A seguire torna al Fest, sul palco dell’Area Food, la giornalista Francesca Fornario con il monologo “Quando c’è il genocidio e i giornalisti parlano di Belen”. Alle ore 21 nell'area concerti il live di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, l’ultima delle formazioni artisticiche create dal cantautore e performer veneziano, una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani, che recentemente è sbarcato con successo nel cinema con “Le città di pianura”. La sua è una voce da sempre fuori dal coro, scomoda, appassionata e irriducibile, che in questo progetto si affianca a un suono ruvido e militante, arrangiamenti asciutti e centralità assoluta della parola. A seguire, le danze del Ballodromo con i Mefisto Brass e il loro travolgente “sound system a energia polmonare”, e le glorie locali A Cunv’rsazion.
Chiude la serata la consolle di FiloQ.
Sabato 29 agosto la terza Imboscata si arricchisce con il programma musicale itinerante della violoncellista Daniela Savoldi. In mattinata proseguono i laboratori per bambini, il torneo di tennis e gli appuntamenti della Libera Università per Ripetenti: “Nessuno cresce da solo: nel bosco delle relazioni, le radici dell’umano” con Rita B. Ardito e Mauro Adenzato, professori del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, e a seguire la presentazione del libro “Tropico mediterraneo. Viaggio in un mare che cambia” sul tema del cambiamento climatico con il giornalista e scrittore Stefano Liberti. Dalle 13 ultimi appuntamenti con la rassegna Musica Brada nella Grotta Ristoro del centro storico con il flauto e le percussioni di Caterina d’Amore, il rap di Renato Celano e le canzoni di guerra di Gerardo Balestrieri. Alle 17.30 alla neviera di Gagliano l’ultima puntata dell’emissione radiofonica Sotto il Bosco di Latte, ospiti il poeta e scrittore Gabriele Frasca e Vinicio Capossela. A seguire il concerto della cantautrice pugliese Rachele Andrioli con Coro a coro, il laboratorio di canto polifonico al femminile da lei costruito su un’idea di musica che accoglie e include, fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo, e l’incontro con la giornalista e politica Luciana Castellina. Dalle 21 nel palco immerso nella selva del vallone cupo il concerto di Vinicio Capossela Il ballo di San Vito e altri anniversari. Oltre alla band d’eccezione composta da Mirco Mariani, Michele Vignali, Raffaele Tiseo, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana, ospiti sul palco Pierpaolo Capovilla, Rachele Andrioli e Coro a Coro e Filo Q. Gli anniversari che il repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi: “Canzoni della Cupa” (2016) “Marinai profeti e balene” (2011), “Ovunque Proteggi” (2006) “Modì” (1996), ma uno spazio particolare dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato per sempre la canzone d’autore italiana, “Il ballo di San Vito” (1996). Un album che non è mai stato possibile ascoltare seduti: l’infiammazione che l’ha generato ha sempre costretto al movimento. Pubblicato nel 1996, fu una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che esistenziale. Dalla mezzanotte al Ballodromo le ultime danze con la tradizionale batticulo capitanata da Tonuccio e B-Folk band e infine il djset a cura di FiloQ.
Come ormai da tradizione, lo Sponz Fest si chiude all’alba di domenica 30 agosto con il concerto dei due giganti della musica greca Dimitris Mystakidis, il rebetes di Salonicco, e Giorgos Xylouris, il lauto di Creta, per la prima volta insieme su un palco per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto allestito per Sponz Fest che mette insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della trebbiatrice volante, l’opera simbolo della storia di questa avventura che dura dal 2013.
Il programma del Fest (in continuo aggiornamento) e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sponzfest.it
Tutti i soci sottoscrittori dello Sponz S-Pass 2026 che sosterranno l’associazione Sponziamoci, al costo minimo di 60.00 euro, avranno accesso a tutte le aree della festa e diritto esclusivo al campeggio gratuito per tutta la durata della manifestazione. info Sponz-Spass
Per tutti coloro che non sottoscriveranno lo Sponz S-Pass, l’accesso all’area di Montecanto nei giorni 27-28 e 29/30 agosto sarà regolato da normale bigliettazione.
Info bigliettazione su Postoriservato.it
Fino a 13 anni l’accesso al Fest è sempre gratuito
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MONSANO FOLK FESTIVAL
dal 1 al 22 agosto 2026
Monsano Folk Festival, dal 1 al 22 agosto la 41ª edizione tra memoria, radici e nuove traiettorie della musica popolare
Torna dal 1 al 22 agosto 2026 il Monsano Folk Festival, giunto alla 41ª edizione, una delle rassegne più longeve e riconoscibili del panorama italiano dedicato alla musica popolare originale e di revival. Ideato e diretto artisticamente da Gastone Pietrucci, il festival conferma la propria natura itinerante e diffusa, attraversando alcuni centri delle Marche con un cartellone che intreccia concerti, omaggi, incontri e presentazioni, nel segno della memoria orale, della ricerca etnomusicale e del dialogo fra generazioni di interpreti. La manifestazione, gemellata dal 2012 con il Folk Festival Suoni sul Lago di AQ, dal 2022 con il World Land Festival della Musica e della Cultura dal Mondo, dal 2023 con il Festival Vita di Civitanova Marche e dal 2026 con UH insieme d’arte di Poggio San Marcello, continua a proporsi come un laboratorio vivo, capace di coniugare radicamento territoriale e apertura internazionale. Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Un festival che custodisce e rilancia la tradizione
Il Monsano Folk Festival si muove da sempre lungo una linea precisa: non la semplice riproposizione del repertorio popolare, ma la sua reinvenzione critica, affidata a musicisti e gruppi che della tradizione hanno fatto un terreno di ricerca, di ascolto e di invenzione. In questa prospettiva si collocano bene gli appuntamenti dell’edizione 2026, che alternano formazioni storiche e progetti speciali, accanto a omaggi poetici e a percorsi di trasmissione della memoria musicale marchigiana. La rassegna si aprirà sabato 1 agosto a Monsano con la serata inaugurale affidata ai Radio Noè con Il ritorno dei Radio Noè, con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci. Il giorno seguente, domenica 2 agosto a Massa Fermana, sarà la volta del Macina Trio con L’amore il diavolo e l’acquasanta, un concerto che attraversa i territori dell’oralità marchigiana tra amore, licenziosità e religiosità. Mercoledì 5 agosto il festival farà tappa a Poggio San Marcello con La Macina – Nel canto la memoria, un concerto grande della sera dedicato al viaggio nelle radici della cultura orale marchigiana.
I concerti centrali del cartellone
Sabato 8 agosto, ancora a Monsano, saliranno in scena La Macina e Massimo Raffaeli con L’umile Italia, un incontro che intreccia musica e parola, confermando la vocazione del festival al dialogo fra poesia, critica e canto popolare. Domenica 9 agosto, nel concerto del tramonto in Piazzetta Matteotti, Filippo Paolasini presenterà Il viaggio di Kentitch, disco scritto, cantato e prodotto dall’artista con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci e Andrea Vincenzetti.
Martedì 11 agosto a Marina di Montemarciano andrà in scena La Macina & Elisa Ridolfi con Come luce a notte, omaggio al poeta Francesco Scarabicchi e ai cantautori Modugno, Ciampi, Tenco e De André. Si tratta di uno degli appuntamenti più coerenti con la vocazione del festival, perché mette in relazione la grande canzone d’autore con la sensibilità della ricerca popolare e con una figura, quella di Scarabicchi, profondamente legata alla dimensione poetica e civile del territorio.
Giovedì 13 agosto a Pieve Torina sarà protagonista l’Ensemble Interculturale Terzavia, con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci e Marco Gigli, in un concerto che promette di allargare ulteriormente l’orizzonte del festival verso l’incontro tra idiomi e culture musicali differenti. Domenica 16 agosto a Jesi, nella Chiesa di San Bernardo, si terrà il Concerto del Ricordo e della Memoria con Gastone Pietrucci, La Macina e Nadia Pirani Orazi in Il Canzoniere della Pirana, presentazione del fascicolo n. 15 della collana Foglie d’Album, dedicato a Elvira Corsetti Pirani.
Tra dischi, omaggi e nuove presenze
Martedì 18 agosto, nel chiostro di Villa Nappi a Polverigi, il festival ospiterà Gastone Pietrucci e Marco Poeta con Alchimia, presentazione del CD omonimo: un lavoro che si annuncia come dialogo denso fra voce e chitarra a dodici corde, in una trama sonora che punta a valorizzare timbri, sospensioni e risonanze più che l’esibizione virtuosistica. Venerdì 21 agosto, di nuovo a Monsano, il concerto del tramonto sarà affidato a Dario Aspesani con Pecore caproni ed altre figure istituzionali, undici brani tra ironia e osservazione sociale, con Carlo Celsi al violino.
A chiudere il festival, sabato 22 agosto, sempre a Monsano, sarà il concerto di chiusura affidato ai Macina-Gang con 2000-2026 Ventisei anni di amicizia e di buona musica, un titolo che sintetizza bene il senso di una collaborazione ormai ventennale e la continuità di un percorso artistico che ha saputo mantenere intatta la propria identità pur attraversando stagioni diverse.
Il senso di una rassegna
Il Monsano Folk Festival continua a distinguersi per la capacità di tenere insieme il concerto come evento e il concerto come atto di restituzione culturale. Non si tratta soltanto di una rassegna musicale, ma di un presidio di memoria, di relazioni e di conoscenza, in cui la dimensione popolare viene trattata non come oggetto museale, bensì come materia viva, attraversata da voci, storie, luoghi e interpretazioni.
È proprio in questa tensione tra fedeltà alle radici e apertura alla contemporaneità che si colloca il valore della manifestazione. La presenza di artisti diversi per formazione e sensibilità, l’alternanza di sedi, la pluralità degli omaggi e delle presentazioni, la centralità della figura di Gastone Pietrucci e del lavoro de La Macina fanno del festival un appuntamento che parla non solo agli appassionati di folk, ma a chiunque consideri la musica come forma di conoscenza del territorio e delle sue stratificazioni culturali.
Programma
1 agosto, Monsano
Radio Noè, Il ritorno dei Radio Noè.
2 agosto, Massa Fermana
Macina Trio, L’amore il diavolo e l’acquasanta.
5 agosto, Poggio San Marcello
La Macina, Nel canto la memoria.
8 agosto, Monsano
La Macina e Massimo Raffaeli, L’umile Italia.
9 agosto, Monsano
Filippo Paolasini, Il viaggio di Kentitch.
11 agosto, Marina di Montemarciano
La Macina e Elisa Ridolfi, Come luce a notte.
13 agosto, Pieve Torina
Ensemble Interculturale Terzavia.
16 agosto, Jesi
Gastone Pietrucci, La Macina e Nadia Pirani Orazi, Il Canzoniere della Pirana.
18 agosto, Polverigi
Gastone Pietrucci e Marco Poeta, Alchimia.
21 agosto, Monsano
Dario Aspesani, Pecore caproni ed altre figure istituzionali.
22 agosto, Monsano
Macina-Gang, 2000-2026 Ventisei anni di amicizia e di buona musica.
Alcuni concerti in caso di maltempo presso l’Officina della Cultura “Torquato Cesaroni” di Via Rastelli.
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Toscana Django Festival
Dal 12 al 16 agosto il Toscana Django Festival propone concerti, masterclass, corsi, conferenze, musica per bambini e jam session aperte a tutti. Puoi scegliere un singolo appuntamento oppure vivere il festival dall'inizio alla fine. Ogni giornata offre occasioni diverse per incontrare grandi artisti, approfondire la musica e condividere la passione per il jazz manouche e non solo.
Con il sostegno del Comune di San Marcello Piteglio.
info@toscanadjangofestival.com
gerimaus@hotmail.com
Tel. e WhatsApp +39 347 6644087
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fra balli e danze popolari, concerti, stage e laboratori
Controne (SA)
celebra la tradizione
A Controne (SA) torna Ballarija, festival dedicato alla musica e alle danze popolari mediterranee. Dall’8 al 12 agosto 2026 cinque giorni di concerti, stage e performance in piazza. Giunta alla quarta edizione, la rassegna celebra l’incontro tra tradizioni, ritmi e culture del Sud, trasformando il paese in un grande spazio di festa condivisa, un appuntamento capace di unire tradizione e contemporaneità, offrendo un’esperienza immersiva che celebra la vitalità delle culture popolari. L’evento, curato da Echi del Mediterraneo per la direzione artistica di Maria Grazia Altieri, e con il patrocinio del Comune di Controne, propone un programma ricco di esibizioni, laboratori e momenti di partecipazione aperti a tutti, dai curiosi ai ballerini più esperti.
GLI APPUNTAMENTI
L'evento si apre l'8 agosto con l’accoglienza, un ballo di benvenuto, e i primi laboratori fra cui il sussurro dei suoni con Jessica Vitulano e la Tarantella di Carpino, mentre in serata si prosegue con i concerti in piazza dei Sandalucì dal Gargano, dei Rareca dell'area vesuviana e una selezione di word music elettronica.
Il 9 agosto la giornata è dedicata ai ritmi della tammorra e al "Sonu a ballu" dell’Aspromonte Meridionale, con laboratori mattutini e pomeridiani che culmineranno nei concerti serali di Mico Corapi, Piero Crucitti e il concerto degli Ars Nova Napoli.
Il 10 agosto il focus si sposta sui Monti Lattari con il ballo sul tamburo “alla Pimontese” e sul "Ballettu" siciliano, mentre il programma serale vedrà il riunirsi di un ensemble di tammurrianti campani (Catello Gargiulo, Marianna Ricciardi, Biagio De Prisco, Raffaele Inserra, Luigi Matrone) e la performance del gruppo siciliano Le Matrioske.
L’11 agosto vede protagonisti i Totarella, con la tarantella pastorale del Pollino, e la pizzica della bassa Murgia con Giovanni Amati e Matteo Scatigna, seguiti dai concerti serali che includono anche uno spazio balfolk.
Il 12 agosto il festival si chiude con un percorso dedicato all’ascolto del corpo, un laboratorio di danze greche e l’incontro finale con suonatori del Cilento e degli Alburni, prima del pranzo condiviso del dopofestival.
I LABORATORI E GLI STAGE
Ballarija non è solo spettacolo ma anche partecipazione attiva: stage, laboratori e incontri permettono ai visitatori di avvicinarsi ai passi, ai ritmi e alle emozioni delle danze popolari, creando un ponte diretto tra artisti e pubblico. L'atmosfera del festival è quella di una comunità temporanea che si ritrova per condividere musica, movimento e convivialità, valorizzando il patrimonio culturale tradizionale. Durante tutte le giornate sono previsti anche laboratori di danza per bambini (su prenotazione) e gli “Incontri in movimento”, curati da Giovanni Labate, che accompagnano i partecipanti in momenti di ballo libero e condivisione.
IL PROGRAMMA COMPLETO
Sabato 08/08/26
Ore 15.30
ACCOGLIENZA
Ore 16.30
Ballo di benvenuto con Gianni Labate
Ore 17.00
Il sussurro dei suoni....oltre il gesto con Jessica Vitulano
Ore 17.30/19.30
Laboratorio sulla Tarantella di Carpino con i Sandalucì
A seguire: Incontri in movimento (Balli in libertà)
Dalle ore 22.00
I Sandaluci (Gargano)
I Rareca (area Vesuviana)
Viaggio tra i ritmi elettronici ed etno-popolari con selezione word music di Angela Esposito (Koros Selecta)
Ore 00.30
SUONI IN LIBERTA' (cerchio sonoro)
Domenica 09/08/26
Ore 10.30/12.30
Storie di ritmi: Laboratorio di tammorra con Dario Mogavero
Ore 11.00/13.00
Laboratorio di ballo sul tamburo area nocerino-sarnese con Maria Grazia Altieri
Ore 17.00/19.30
Storie di ritmi: l'Aspromonte Meridionale
Laboratorio di “Sonu a ballu” con Agata Scopelliti, Mico Corapi e Piero Crucitti
A seguire: Incontri in movimento (balli in libertà)
Dalle ore 22.00
“Sonu a ballu” Mico Corapi E Piero Crucitti
Ars Nova Napoli
Ore 00.30
SUONI IN LIBERTA' (cerchio sonoro)
Lunedì 10/08/26
Ore 10.30/13.00
Suoni e ritmi dei Monti Lattari
Laboratorio di ballo sul tamburo “alla Pimontese” con la paranza di Pimonte (Carmela Chierchia, Catello Gargiulo, Raffaele Inserra)
ORE 17.00/19.30
Storie di Ritmi
Le Matrioske
Laboratorio di “ballettu” siciliano
A seguire: Incontri in movimento
Dalle ore 22.00
Ensemble tammurrianti: Marianna Ricciardi, Catello Gargiulo, Luigi Matrone, Biagio De Prisco, Raffaele Inserra (Campania)
Le Matrioske (sicilia)
00.30.00
Suoni in libertà. Cerchio sonoro
Martedì 11/08/26
Ore 10.30/13.00
Storie di ritmi: Incontro con I Totarella
Laboratorio di “tarantella” pastorale del Pollino
A seguire: Incontri in movimento
Ore 17.00/19.30
Storie di ritmi: Laboratorio di pizzica pizzica della bassa Murgia con Giovanni Amati e Matteo Scatigna (Skattakore)
A seguire: Incontri in movimento
Dalle ore 22.00
I Totarella (Suoni del Pollino)
Skattacorë (bassa Murgia)
Spazio balfolk: Vito Pierro e Ciro Troise
Mercoledì 12/08/26
Ore 10.30/11.30
Tradizione in ascolto: Laboratorio di esplorazione somatica e riflessioni sui corpi con Carmen Mariconda e Sebastian Varrà
Ore 11.30/12.30
Laboratorio di danze greche con Giovanni Labate
Ore 12.30/13.00
Trame in movimento con Jessica Vitulano
A seguire Suoni e balli condivisi con suonatori del Cilento e degli Alburni
Dopofestival : Pranzo condiviso su prenotazione
Gli orari possono subire variazioni
LINK
CONTATTI
assechidelmediterraneo@gmail.com
+393388319987
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Comuni e Proloco di Barrea - Civitella Alfedena - Villetta Barrea (AQ)
Associazione Mantice di Latina
Folk Festival SUONI SUL LAGO
Barrea - Civitella Alfedena - Villetta Barrea
25ª Edizione
da Lunedì 24 a Sabato 29 Agosto 2026
Direzione Artistica: Marco Delfino
Quest’anno il folk festival festeggia 25 anni di attività. Nasce come Civitella Alfedena folk festival e dal 2023 diventa “Suoni sul lago folk festival” grazie all’inserimento degli altri due comuni, quelli di Barrea e Villetta Barrea. Un unico festival e un unico programma che viene distribuito sui tre borghi che si affacciano sul lago di Barrea. Le novità di quest’anno sono, oltre al potenziamento dei laboratori didattici e un programma musicale importante e impegnativo, l’inserimento di “Voci di donne” una rassegna dedicata all’universo femminile, che attraverso musica, teatro, presentazioni di libri, incontri e dibattiti offre occasioni di riflessione, confronto e valorizzazione delle esperienze, dei talenti e delle tematiche legate alle donne. Inoltre nella serata di venerdì 28 durante la storica "Notte del tamburo" a Civitella Alfedena, la festa dei 25 anni di attività vedrà la partecipazione di tantissimi artisti che negli anni hanno contribuito, in modi diversi, a rendere il festival una manifestazione etichettata come “Il festival degli affetti”. Per me sarà l’ultima direzione artistica ma passerò il testimone a chi sicuramente saprà dare continuità al progetto con competenza, professionalità e innovazione. Ringraziamo chi economicamente permette la realizzazione della rassegna, le amministrazioni comunali, le proloco, gli artisti, e tutti coloro che con il loro contributo ci aiutano a mantenere un programma professionale e di qualità. Da parte nostra l'impegno costante è sempre stato quello di utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione e di adoperarci per migliorarne qualità e servizi.
Spettacoli e presentazioni
Lunedì 24 Agosto
Civitella Alfedena
Centro culturale Orsa Maggiore, ore 21, ingresso libero, gradita offerta.
Apertura della 25a edizione e presentazione del programma, a seguire
FARAUALLA
Faraualla, quartetto vocale femminile pugliese attivo dal 1995, propone un viaggio nell’universo della polifonia muovendosi tra dialetto, invenzioni linguistiche e molteplici tecniche vocali. Nel 2025 il gruppo celebra 30 anni di carriera, con 7 album pubblicati e una forte presenza nei festival italiani e internazionali. Voci: Gabriella Schiavone, Teresa Vallarella, Maristella Schiavone, Loredana Savino.
Martedì 25 Agosto
Civitella Alfedena
Voci di donne. Presentazione del libro "Ortensia De Meo all'alba dell'emancipazione"
con Daniele Elpidio Iadicicco, Centro culturale Orsa Maggiore, ore 18, ingresso libero.
Il volume ricostruisce l’impegno civile e l’esperienza personale di De Meo attraverso documenti d’archivio, fonti inedite e testimonianze familiari. Il saggio segue le fasi della sua vita, dalla formazione all’insegnamento, fino all’impegno politico e alla partecipazione al Congresso di Livorno del 1921, dove fu l’unica donna a prendere la parola in un’assemblea interamente maschile.
Villetta Barrea
Piazza Fratelli Virgilio, ore 21.30, ingresso libero, gradita offerta.
Concerto di
ORCHESTRA AMORKLAB
Amorklab propone musica originale e tradizionale balcanica, con un ensemble nato a Roma nel 2020 e attivo in repertori dell’area balcanica, tra fanfara, jazz e arrangiamenti creativi. Componenti: Selen Çapacı, Federico Pascucci, Mauro Vallesi, Giacomo Serino, Federico D’Angelo, Pier Sante Falconi.
Mercoledì 26 Agosto
Civitella Alfedena
Voci di donne: intervento del Centro Antiviolenza Donna di Castel di Sangro, con Sara Antonucci, Centro Culturale Orsa Maggiore, ore 18, ingresso libero.
L’intervento affronta la violenza di genere, il ruolo dei centri antiviolenza e delle case rifugio, e l’importanza della rete e della prevenzione.
Civitella Alfedena
Documentario "Voci e luoghi della transumanza"
di Amedeo Veneruso, Centro Culturale Orsa Maggiore, ore 18,45, ingresso libero.
Il documentario racconta la transumanza lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, tra Abruzzo e Sud Italia, come esperienza economica, culturale e umana.
Barrea
Piazza Mammarino, ore 21.30, ingresso libero, gradita offerta.
Concerto di
TARANTULA GARGANICA
Musiche e danze del Gargano.
Il gruppo, attivo dal 2003, recupera e valorizza canti, poesie e balli del Gargano, con un repertorio che unisce tradizione e contaminazioni contemporanee. Componenti: Peppe Totaro, Luigi Guerra, Antonello Iannotta, Claudio Salcuni, Carlo Parente, Carmela Taronna.
Giovedì 27 Agosto
Villetta Barrea
Presentazione libro "Donne e uomini pace e guerra" di Fiorenza Taricone, Palazzo Dorotea, ore 18, ingresso libero.
Il libro indaga il rapporto tra donne, uomini, guerra e pace, dal mondo antico alla Resistenza e alla riflessione contemporanea sulla pace organizzata.
Villetta Barrea
Sapori sonori: musica e gastronomia, cena e festa popolare con
ALESSANDRO CALABRESE
Casetta degli alpini, ore 19,30.
Il menu prevede “Farfalle del lago” come primo, salsicce e patate al forno come secondo, con vino; sono previsti musica e balli popolari durante e dopo la cena.
I piatti disponibili sono 250 al costo di 10 €.
Venerdì 28 Agosto
Civitella Alfedena
Voci di donne: "La figlia femmina" con Maria Piscopo e Irene Rametta, Centro culturale Orsa maggiore, ore 18, ingresso libero.
Lo spettacolo intreccia canzone popolare, prosa e videoproiezioni per raccontare storie di donne del Sud Italia, tra stigma, ribellione e memoria.
Civitella Alfedena
NOTTE DEL TAMBURO
Il corteo sonoro tra i vicoli, partenza da piazza Le Pagliara, ore 21.
Il corteo attraversa il centro storico con musicisti, ballerini, allievi dei seminari e pubblico, fino al piazzale di Santa Lucia, dove si svolge la festa a ballo con musicisti ospiti.
Sabato 29 Agosto
Barrea
Voci di donne: La donna nel canto popolare con Sara Modigliani e il coro del laboratorio di canto popolare, Piazza Umberto I, ore 21, ingresso libero.
Il coro del laboratorio si esibisce con brani dedicati alla figura femminile, tra vita, lavoro, amore, quotidianità, rabbia e risentimento.
Barrea
TESI GIUA
"Retablos"
Piazza Umberto I, ore 21,30, ingresso libero, gradita offerta.
Il concerto unisce canzone d’autore, canto popolare e musica strumentale, con Riccardo Tesi e Giua in un dialogo artistico costruito su collaborazione e repertori condivisi.
Laboratori
Musica d’insieme
Martedì 25 e Mercoledì 26, Civitella Alfedena
Docente: Mario Salvi. Centro culturale Orsa Maggiore, orario 10-12.30 e 15-17.30, contributo 25 €.
Il laboratorio è aperto a strumenti acustici e voci, con l’obiettivo di creare nuovi arrangiamenti di danze e canti tradizionali del Centro-Sud Italia, con aperture ad altre culture musicali.
Danza: Fra le TARANTelle
Martedì 25, Civitella Alfedena
Docente: Francesca Trenta. Campetto di pallone, ore 10.30-12.30, contributo 15 €.
Il laboratorio propone passi della memoria della tradizione orale del Sud Italia, con lavoro condiviso sui diversi stili di tarantella e approccio open level.
Danze dei balcani e della Turchia
Martedì 25, Villetta Barrea
Docente: Virginia Veltri. Piazza Fratelli Virgilio, ore 15.00-17.30, contributo 15 €.
Il laboratorio introduce danze in cerchio o in fila di Serbia, Macedonia, Bulgaria e Turchia, senza richiedere esperienza precedente.
Costruzione del tamburo a cornice
Martedì 25 e Mercoledì 26, Villetta Barrea
Docente: Gianni Berardi. Centro polivalente, orari 10-13 e 15-18, costo 100 €.
I partecipanti costruiranno il proprio tamburello con tecniche tradizionali non professionali, utilizzando materiale di recupero e completando il lavoro in due giorni.
Tarantella del Gargano
Mercoledì 26, Barrea
Docente: Carmela Taronna. Piazza Mammarino, ore 15.30-17.30, contributo 15 €.
Il corso propone l’esplorazione del senso profondo della Tarantella del Gargano come rituale musico-terapeutico e l’apprendimento dei passi e delle strutture coreografiche.
Tracce
Mercoledì 26, Civitella Alfedena
Con Simona Danieli e Francesca Trenta. Luogo da definire, ore 10-13, contributo 25 €.
“Tracce” è un laboratorio esperienziale e inclusivo che integra linguaggi artistici, corporei e musicali, in un percorso di relazione con la natura e la memoria del territorio.
Drum Circle Popular
Giovedì 27, Civitella Alfedena
Docente: Antonio Franciosa. Piazzale di Santa Lucia, ore 11-12.30, contributo 5 €.
L’incontro propone un’esperienza ritmica collettiva aperta a tutti, con tamburi e percussioni della tradizione popolare italiana.
Tamburello e tammorra
Giovedì 27 e Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Pierluigi Moschitti. Piazzale S. Lucia, Giovedì ore 15.30-17.30, Venerdì ore 10-12, contributo 20 €.
Lo stage sviluppa tecniche ritmiche per saltarello, pizzica e tammurriata, con elementi di notazione ritmica e livelli per principianti e avanzati.
Danza Balfolk: La bourrée
Giovedì 27, Villetta Barrea
Docente: Ciro Troise. Piazza Fratelli Virgilio, ore 16-18, contributo 15 €.
Lo stage è dedicato alla bourrée a due tempi, con passo base, variazioni, giochi e dinamiche in coppia e in gruppo.
Canto popolare
Giovedì 27, Civitella Alfedena
Docente: Sara Modigliani. Centro culturale Orsa Maggiore, ore 15.30-17.30; prosegue venerdì 28 e sabato 29, ore 10-12 e 15.30-17.30, contributo 25 €.
Il laboratorio invita a cantare insieme senza richieste tecniche particolari, lavorando sul repertorio orale, sulla sua storia e sulla sua dimensione collettiva.
Tammurriata dell’Agro Nocerino Sarnese
Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Maria Piscopo. Campetto di pallone, ore 10-12, contributo 15 €.
Il laboratorio è un viaggio antropologico-musicale attorno al ballo n'gopp'o tammurro, con attenzione al rapporto tra danza, ritualità, territorio e musica dal vivo.
Danza Balfolk: La mazurka francese
Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Ciro Troise. Campetto di pallone, ore 15.30-17.30, contributo 15 €.
Il laboratorio introduce la mazurka francese come danza evoluta, intima e romantica, legata al movimento balfolk in Italia.
Putipù e flauto armonico
Giovedì 27 e Venerdì 28, Civitella Alfedena
Docente: Catello Gargiulo. Centro polivalente, ore 15.30-17.30 e 10.30-12.30, contributo 25 €.
Il laboratorio insegna la costruzione del tamburo a frizione e di frischettare con materiali di recupero, con ogni partecipante che porterà a casa il proprio strumento.
Organetto
Sabato 29, Barrea
Docente: Riccardo Tesi. Palazzo Minutoli, Via Pareti, ore 10.30-12.30 e 15.30-17.30, contributo 20 €.
Il corso affronta tecnica, interpretazione, armonia e composizione nell’organetto diatonico, con brani tradizionali e originali per strumentisti di base
Laboratori didattici
Durata e contributi d'iscrizione ai laboratori:
Musica D’insieme, docente Mario Salvi, 10 ore, contributo 25 €.
Danza: Fra le TARANTelle, docente Francesca Trenta, 2 ore, contributo 15 €.
Danza dei balcani e della Turchia, docente Virginia Veltri, 2 ½ ore, contributo 15 €.
Costruisci il tuo tamburo a cornice, docente Gianni Berardi, 12 ore, costo complessivo 100 €.
Danza: Tarantella del Gargano, docente Carmela Taronna, 2 ore, contributo 15 €.
“Tracce” Viaggio tra corpo, suono, memoria e territorio, con Simona Danieli e F. Trenta, 3 ore, contributo 25 €.
Drum Circle Popular, docente Antonio Franciosa, 1 ½ ore, contributo 5 €.
Tamburello e tammorra, docente Pierluigi Moschitti, 4 ore, contributo 20 €.
Danza balfolk: La bourée, docente Ciro Troise, 2 ore, contributo 15 €.
Canto popolare, docente Sara Modigliani, 10 ore, contributo 25 €.
Danza voce e tamburo: Tammurriata dell'Agro Nocerino Sarnese, docente Maria Piscopo, 2 ore, contributo 15 €
Danza balfolk: La mazurka francese, docente Ciro Troise, 2 ore, contributo 15 €.
Costruisci il tuo putipù e flauto armonico, docente Catello Gargiulo, 4 ore, contributo 25 €.
Organetto, docente Riccardo Tesi, 4 ore, contributo 20 €.
Sconti e iscrizioni
I laboratori autogestiti dai docenti (Costruisci il tuo tamburo a cornice, Drum Circle Popular e Tracce viaggio tra corpo, suono, memoria e territorio) non rientrano nella scontistica. Per tutti gli altri laboratori gli sconti sono possibili solo con pagamento tramite bonifico bancario entro il termine massimo per le iscrizioni, fissato al 18 Agosto. Gli sconti previsti sono: 2 laboratori sconto 5 €, 3 laboratori sconto 8 €, 4 laboratori sconto 12 €. I laboratori sono a numero chiuso e saranno confermati solo dopo aver raggiunto il numero minimo di iscrizioni. Prima di versare le quote bisogna verificare le disponibilità telefonando o inviando un messaggio WhatsApp al 3392327810 e prenotare. La conferma dell'iscrizione avviene solo dopo il ricevimento del contributo tramite bonifico bancario su c/c Associazione Culturale Mantice, IBAN: IT 29 V032 9601 6010 0006 4307 424. Tutte le richieste di prenotazione telefonica non confermate con versamento entro 10 giorni saranno annullate.
Contributi volontari e contatti
È gradito un libero contributo volontario per sostenere il festival, tramite bonifico bancario a c/c Associazione Culturale Mantice, IBAN: IT 29 V032 9601 6010 0006 4307 424, con causale “Contributo volontario a sostegno del festival Suoni sul lago”.
Segreteria del festival: manticelatina@gmail.com
Marco Delfino: 339 2327810
Tiziana Spini: 328 0136395
Per informazioni su come arrivare e per vitto e alloggio contattare le Proloco di:
Civitella Alfedena, Piazza Plebiscito (AQ), Tel. 0864 890194, prolococivitellaalfedena@gmail.com.
Barrea (AQ), Tel. 331 522 3226, info@prolocobarrea.it.
Villetta Barrea (AQ), Via Benedetto Virgilio, Tel. 0864 89333, turismo.villetta@gmail.com.
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A Tuscania prende vita “Lo spirito del luogo”
Musica, teatro, cinema e patrimonio per raccontare l’anima di un museo diffuso
Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il Museo archeologico nazionale di Tuscania, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico di lo spirito del luogo, il nuovo progetto culturale promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura con la collaborazione del Comune di Tuscania. Un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte che trasforma Tuscania in un grande racconto condiviso tra patrimonio materiale e memoria immateriale, valorizzando il legame profondo tra i luoghi, la loro storia e le comunità che li abitano. Il progetto è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura ed è realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, spettacoli a cura di Associazione Ikona, con la direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e Orchestra da Camera Fiorentina, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta. Tuscania rappresenta un caso esemplare nel panorama culturale del Lazio: un vero e proprio museo diffuso dove oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche, mura medievali, architetture religiose straordinarie e uno dei più importanti musei archeologici della Tuscia. A questo si aggiunge il suo rapporto privilegiato con il cinema: registi come Monicelli, Pasolini, Cavani e Tarkovskij hanno scelto questi luoghi come scenografie di alcune delle loro opere più celebri. Lo spirito del luogo nasce proprio da questa identità stratificata: non una semplice rassegna di eventi, ma un progetto site-specific costruito per dialogare con il contesto e renderlo protagonista. Dalla musica medievale ai canti provenzali, dalle rotte sonore del Mediterraneo alla poesia mistica di Rumi e di San Francesco, fino a Virgilio e a Pier Paolo Pasolini: ogni appuntamento evoca lo spirito dei luoghi e offre una fruizione più viva e consapevole del patrimonio culturale. Ad aprire il programma, il 3 maggio nella Chiesa di San Pietro, sarà l’ensemble Micrologus con Venite a laudare. Laudi francescane del XIII-XV secolo. Tra i gruppi italiani più longevi e autorevoli nella riproposizione della musica medievale, Micrologus presenta un progetto dedicato a uno dei momenti più significativi del rinnovamento spirituale e comunitario del Medioevo: la lauda. Canti semplici, monodici, nati nei dialetti volgari e pensati per essere condivisi, in cui la coralità diventa espressione di preghiera, coesione e profonda partecipazione emotiva. Seguiranno altri nove appuntamenti con artisti e interpreti di grande rilievo come Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, Stefano Saletti e Raffaella Misiti, fino agli incontri dedicati a Pasolini e all’ottavo centenario francescano del 2026. Accanto agli spettacoli, che si terranno all’interno e all’esterno della chiesa di San Pietro, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate, conversazioni d’arte e attività speciali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, creando un itinerario culturale capace di intrecciare esperienza artistica, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale. «Con lo spirito del luogo – dichiara la Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio – intendiamo rafforzare una visione della valorizzazione culturale che mette i luoghi al centro e li restituisce alla comunità come spazi vivi, attraversabili e contemporanei. Tuscania è un patrimonio stratificato di straordinaria forza evocativa: archeologia, paesaggio, architettura, memoria cinematografica e spiritualità dialogano in modo naturale. Questo progetto costruisce una relazione più profonda tra pubblico e patrimonio, trasformando la visita in un’esperienza culturale completa e partecipata». Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di promozione del patrimonio culturale fondata su esperienze autenticamente legate ai territori, capaci di generare valore culturale, attrattività turistica e sviluppo locale, superando la logica dell’intrattenimento isolato per costruire percorsi di identità e appartenenza. Lo spirito del luogo è, in questo senso, un invito ad abitare i luoghi della cultura non come semplici visitatori, ma come parte di una storia che continua a essere scritta.
PROGRAMMA
Domenica 7 giugno - ore 17:00
Pejman Tadayon Ensemble
Rumi incontra San Francesco
Mercoledì 8 luglio - ore 19:30
Orchestra da Camera Fiorentina
Musica dal grande schermo.
Sabato 20 settembre - ore 17:00
L’utopia nascosta di Francesco
Regista Attore Francesco Grossi, Drammaturga regista Patrizia Pasqui, Attore Filippo Lai e Musicisti dell'Orchestra del Centro di produzione Musicale della Toscana:
Domenica 27 settembre - ore 17:00
Raffaella Misiti e Stefano Scatozza con Arianna Gaudio e Stefano Saletti
Pasolini/la parola, la musica, il cinema
Domenica 4 ottobre – ore 17:00
Franciscu "quando i cieli Parlano"
pianoforte Francesco Nicolosi lettore Arnaldo Colasanti lettrice Silvia Siravo, I solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina.
La partecipazione agli eventi è gratuita; è consigliata la prenotazione via mail scrivendo all’indirizzo drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it.
CONTATTI
Direzione regionale Musei nazionali Lazio
e-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it
Museo archeologico nazionale di Tuscania
e-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
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10 luglio | 3 agosto
FESTAMBIENTESUD 2026
XXII edizione
parte dall’Africa e approda nel cuore della Puglia il viaggio del festival di Legambiente per il Sud: musica, letteratura e teatro, ma anche visite, degustazioni, laboratori in una sintesi fra ambiente e territorio
OUT OF AFRICA
“DESERTO OASI E CAROVANE”
ai confini del clima
Tamikrest (Mali) | Vieux Farka Toure (Mali) | Daniele Sepe (Italia) | Giuseppe Armillotta (Italia) | Bambara Files (Fr/Bf/Mali) | Julian Marley (Jamaica) | Guedra Guedra (Marocco) | Nour Eddine (Marocco) | Amira Kheir (Sudan) | Majid Bekkas (Marocco) | Mamadou Diakitè (Costa D’avorio) | Noura Mint Seymali (Mauritania) | Stefano Pedrocchi (Italia) | Slammals (Italia) | Daby Toure (Mauritania) | Niccolò Fabi (Italia)
Ci sono festival che programmano eventi e festival che aprono varchi. FestambienteSud appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: una carovana culturale che, da ventidue anni, ogni estate si rimette in cammino inseguendo il filo sottile che unisce il Sud d’Italia ai Sud del mondo.
Dal 10 luglio al 3 agosto 2026, il festival internazionale di Legambiente per il Sud torna a muoversi lungo la Puglia, dal Gargano alla Valle d’Itria, trasformando paesaggi, storie e comunità in un unico itinerario narrativo, che coinvolge luoghi suggestivi e unici come masserie, citta UNESCO, conventi, abbazie e centri storici. Il tema che guida la nuova edizione è “DESERTO OASI E CAROVANE ai confini del clima”, secondo capitolo - dedicato all’Africa sahariana - del triennio “OUT OF AFRICA” che accompagnerà il festival fino al 2027.
Fedele alla sua vocazione esplorativa e nomade, il festival sceglie ancora una volta di spingersi verso i confini più radicali del Pianeta. I popoli del deserto insegnano che per sopravvivere in condizioni estreme bisogna piegarsi con coraggio e duttilità, un sapere antico che attraversa anche la loro musica: una produzione dalle infinite varianti locali, che oggi trova finalmente pieno riconoscimento internazionale, grazie a campioni come i veterani Tamikrest, che apriranno la rassegna il 10 luglio a Martina Franca; la mauritana Noura Mint Seymali, vincitrice del WOMEX Artist Award 2025, in scena il 1° agosto a Vico del Gargano; la regina del deserto Amira Kheir, sudanese di adozione britannica, nata e cresciuta a Torino, ospite il 26 luglio a Monte Sant’Angelo; o il maliano Vieux Farka Toure l’11 luglio a Martina Franca, figlio del mitico Ali Farka Toure - la “fonte” delle radici blues africane - erede riconosciuto di quegli antichi codici.
Altro figlio leggendario, Julian Marley, stella del reggae contemporaneo, sul palco del convento di San Matteo a San Marco in Lamis, il 19 luglio. Sempre a San Marco, il 18 luglio prende forma il progetto Bambara Files, un ponte tra Africa ed Europa che poggia sugli antichi cordofoni delle tradizioni mandinghe.
Un’edizione ricchissima, che non dimentica le ibridazioni dei suoni e delle culture come il maestro Majid Bekkas, massimo esponente della tradizione gnawa blues, confraternite di ex-schiavi neri deportati in Marocco, in scena il 31 luglio a Vico del Gargano; o come la spiritualità sufi di Nour Eddine e Rashmi Bhatt, che presso l’abbazia di Santa Maria di Pulsano, chiuderà al tramonto la passeggiata di Monte Sant’Angelo del 25 luglio. E poi ancora: la dimensione internazionale della world music, con il mauritano Daby Toure, alfiere della storica etichetta Real World di Peter Gabriel, il 2 agosto a Vico; la nuova frontiera dell’elettronica nomade, rappresentata dall’acclamato dj-produttore marocchino Guedra Guedra, protagonista del focus Afrofest, presso la masseria Gambadoro di Monte Sant’Angelo il 24 luglio. Senza dimenticare la grande musica italiana, quella capace di dialogare con altri mondi possibili: grazie alle provocazioni pop di Dargen D’Amico a Martina Franca il 22 luglio, lo spirito globalista di Daniele Sepe il 16 luglio a Rignano Garganico, e, gran chiusura, la sensibilità autoriale di Niccolò Fabi il 3 agosto a Vico del Gargano, in un viaggio attraverso il mondo che, idealmente, parte dall’Africa e si chiude nelle terre sacre del Gargano, testimoni secolari di popoli adattivi e culture in movimento.
«L’Africa non è una suggestione esotica, ma una bussola del futuro», spiega Franco Salcuni, ideatore e anima della manifestazione, di cui cura anche la direzione generale con la collaborazione di Luciano Castelluccia. «Il deserto africano oggi avanza con il clima che cambia e minaccia terre prospere e ricche di acque dolci. Da qui nasce il cuore tematico di questa edizione: capire come dialogare con il deserto, contenerlo e comprenderlo, guardando alle culture e ai modelli sociali e produttivi che hanno permesso a intere civiltà di vivere - e talvolta prosperare - in condizioni estreme. La desertificazione dell’Occidente non è solo geografica, è anche sociale ed è segnata da spopolamento, invecchiamento e perdita di coesione. In questo scenario, le oasi diventano presidi di vita e di comunità, luoghi che custodiscono acqua e che proteggono risorse immateriali come solidarietà, cooperazione, democrazia, pace. E come nel deserto le oasi sopravvivono grazie alle carovane, così nella società contemporanea reti, relazioni e scambi devono diventare essenziali per mantenere vivo il sistema».
«FestambienteSud ci porta lì dove il mondo si fa essenziale, nei luoghi in cui clima, suoni e creatività diventano modi per restare vivi», conclude Mauro Zanda, giornalista Rai e direttore artistico del triennio sull’Africa. «Adattarsi al deserto non è solo resistere, è trasformare la fragilità in forza: la stessa energia misteriosa che attraversa la musica che presentiamo, traduzione moderna delle ancestrali melodie pentatoniche che, secondo molti ricercatori, sono alla base stessa del blues moderno».
Nel programma del festival, accanto al ricchissimo cartellone musicale, trovano spazio anche altri linguaggi. Il teatro civile è al centro di una rassegna curata dal 31 luglio al 2 agosto a Vico del Gargano dal giovane attore Giuseppe Armillotta, autore e interprete dell’inedito monologo I nostri deserti, in una produzione del festival. La sezione accoglie anche l’attore ivoriano Mamadou Diakitè con Racconto personale, spettacolo prodotto da Bottega degli Apocrifi, e il collettivo poetico Slammals, che animerà un Poetry Slam in chiusura. La letteratura è presente con le presentazioni di L’Africa non è un paese. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn, il 17 luglio a San Marco in Lamis, e di Romanzo personale di Stefano Pedrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega, il 2 agosto a Vico del Gargano. Una serie di visite e passeggiate, il 10 e 11 luglio a partire dalle 18 a Martina Franca, arricchiranno alcune delle tappe del festival, mentre l’agroalimentare trova spazio con FestambienteFood, il nuovo progetto dedicato al cibo sostenibile e di qualità nella masseria Mangiato e nel centro storico di Vico del Gargano. Infine, il dialogo e l’approfondimento si articolano in un seminario estivo il 18 luglio a San Marco in Lamis e in un programma di forum, il 31 luglio e 1° agosto a Vico del Gargano, pensati come spazi di confronto aperti e partecipati.
PROGRAMMA
MARTINA FRANCA
In Valle d’Itria il festival torna nelle suggestioni della Masseria Mangiato con due giornate all’insegna della buona musica ma anche con visite, degustazioni, laboratori a partire dalle ore 18. Il programma completo sul sito web.
10 luglio
MUSICA - TAMIKREST (Mali), masseria Mangiato, vivaticket, ingresso dalle ore 18
11 luglio
MUSICA - VIEUX FARKA TOURE (Mali), masseria Mangiato, vivaticket, ingresso dalle ore 18
RIGNANO GARGANICO
Come tradizione il festival inizia il suo tour garganico dal comune più piccolo del Parco, sede dell’antica Grotta Paglicci.
16 luglio
MUSICA - DANIELE SEPE (Italia), largo Portagrande, ingresso libero, ore 21
SAN MARCO IN LAMIS
Il Convento di San Matteo è un tempio dello spirito e luogo della cultura, con la sua importante biblioteca. Oltre al programma degli eventi di letteratura, teatro e musica, il giorno 18 luglio il festival terrà anche il suo SEMINARIO ESTIVO, con lavori di mattina e pomeriggio, partecipazione gratuita, programma e prenotazioni sul sito.
17 luglio
LETTERE - presentazione a cura di Annalisa Urbano del volume L’AFRICA NON È UN PAESE. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn, Convento di San Matteo_free_ore 19
TEATRO - I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta, Convento di San Matteo, ingresso libero, ore 21
18 luglio
SEMINARIO - DESERTO E DESERTIFICAZIONE TRA OASI VITALI E CAROVANE IN CAMMINO, Convento di San Matteo, dalle ore 9.30 alle 18
MUSICA - BAMBARA FILES (FR/BF/Mali), Convento di San Matteo, ingresso libero, ore 21
19 luglio
MUSICA - JULIAN MARLEY (Jamaica), Convento di San Matteo, vivaticket, ore 21
Apertura e chiusura con DJ ZAIO & frends
MARTINA FRANCA
Il festival torna per una giornata in Valle d’Itria per celebrare un evento speciale in piazza.
22 luglio
MUSICA - DARGEN D'AMICO Italia, piazza XX Settembre, ingresso libero, ore 21.30
MONTE SANT’ANGELO
Ancora una volta la tappa nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo toccherà tre luoghi simbolici della sua architettura storica: la Masseria, l’Abbazia e il centro storico.
24 luglio
MUSICA - GUEDRA GUEDRA (Marocco), AFROFEST, Masseria Gambadoro (Macchia), vivaticket, ore 21
25 luglio
MUSICA - NOUR EDDINE (Marocco), passeggiata concerto, Abbazia S. Maria di Pulsano, ingresso libero, dalle ore 17
26 luglio
MUSICA - AMIRA KHEIR (Sudan), piazza Duca d’Aosta, ingresso libero, ore 21
VICO DEL GARGANO
La tappa di Vico del Gargano sarà per tre giorni festa nel centro storico con una mostra mercato della qualità alimentare e numerosi eventi che partono dal pomeriggio per concludersi in tarda sera. Il festival chiude con un concerto speciale, il 3 agosto, nella cornice del Convento dei Cappuccini e del suo leccio monumentale.
31 luglio
FORUM - ARTE E RIVOLUZIONE, via Castello, ingresso libero, ore 19
TEATRO - I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta, via Castello, ingresso libero, ore 20.30
MUSICA - MAJID BEKKAS (Marocco), largo S. Domenico, ingresso libero, ore 22
1 agosto
TREKKING URBANO – IL CENTRO STORICO, dalle ore 17 con la guida Ida d’Errico
FORUM - D COME AGRICOLTURA, via Castello, ingresso libero, ore 19
TEATRO - RACCONTO PERSONALE di Mamadou Diakitè, via Castello, ingresso libero, ore 20.30
MUSICA - NOURA MINT SEYMALI (Mauritania), largo S. Domenico, ingresso libero, ore 22
2 agosto
TREKKING – LA FORESTA UMBRA, dalle ore 10 con la guida Ida d’Errico
LETTERE - ROMANZO PRIVATO di Stefano Pedrocchi, via Castello, ingresso libero, ore 19
TEATRO - POETRY SLAM con Slammals, via Castello, ingresso libero, ore 20.30
MUSICA - DABY TOURE (Mauritania), largo S. Domenico, ingresso libero, ore 22
3 agosto
MUSICA - NICCOLÒ FABI (Italia), Convento dei Cappuccini, vivaticket, ore 21
Direzione artistica
Mauro Zanda, Franco Salcuni e Luciano Castelluccia
Organizzazione
Legambiente Circolo FestambienteSud
Gli eventi alla Masseria Mangiato e i concerti di Julian Marley, Guedra Guedra e Niccolò Fabi sono a pagamento con ticket acquistabili online, su https://www.vivaticket.com/it/tour/festambientesud-2026/3380, e al botteghino del festival presso il centro culturale Green Cave, via Garibaldi 27, Monte Sant’Angelo (Fg).
Tutti gli altri eventi sono a ingresso libero
Il triennio 2025-27 è cofinanziato da: Regione Puglia - POC 2021-27 - Linea d’Intervento 6.2 Attività culturali “Sostegno alle produzioni culturali delle ICC e altre organizzazioni culturali”. Spettacolo dal vivo.
Il partenariato istituzionale e sociale di FestambienteSud 2026 è in corso di perfezionamento e sarà comunicato sul sito ufficiale e sui materiali di comunicazione.
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MONTELAGO CELTIC FESTIVAL
Taverne di Serravalle di Chienti (MC)
XXIII edizione - dal 5 all’ 8 AGOSTO 2026
MCF 2026: Early Bird già esauriti, ora la line-up della XXIII edizione
Si apre ufficialmente la strada verso Montelago Celtic Festival, in programma dal 5 all’8 agosto 2026 a Taverne di Serravalle di Chienti (MC). A inaugurare il conto alla rovescia è stata l’Early Bird, prima tranche di prevendita dei biglietti, andata sold out in appena due ore. Il 6 aprile sarà la volta della Spring Offer, con altri 4.000 ingressi pronti sia per chi torna, sia per chi partecipa per la prima volta a uno dei pochi festival italiani in stile anglosassone: campeggio libero, musica senza sosta e un’atmosfera unica immersa tra i Monti Sibillini. Capace di attraversare mondi sonori diversi restando saldamente ancorata allo spirito folk, la XXIII edizione si presenta con una line-up di respiro internazionale. A partire dagli Eluveitie, autentico punto di riferimento del folk metal europeo: la band svizzera fonde strumenti tradizionali celtici, chitarre, melodie ancestrali e una potenza che ha conquistato i grandi palchi internazionali. A Montelago presentano l’ultimo album Ànv, compendio di oltre 20 anni di intenso coinvolgimento nel mondo celtico-pagano, sapientemente raccontato alle generazioni moderne. Accanto a loro l’energia visionaria dei Rhapsody of Fire, che, con 14 album in studio, sono i pionieri del symphonic power metal italiano, l’incrocio perfetto fra riff e hook metal grintosi e ossessivi ed elementi sinfonico-orchestrali. Da Berlino invece arrivano gli In Extremo, veri e propri maestri nel mescolare rock duro, strumenti medievali e lingue antiche, il loro Middle Age Metal, completo di inni da cantare in coro, ha fatto guadagnare alla band le prime posizioni nelle classifiche nazionali, trasformando le centinaia di performance nei festival più noti, compresi quelli leggendari come il Wacken Open Air, in eventi di culto. Dall’Irlanda si affaccia, poi, il fenomeno The Scratch, quartetto che ha inventato un genere con influenze metal, prog, folk perfino psychobilly, ma sfugge a qualsiasi etichetta, unendo tradizione e underground. Il loro Mind Yourself è stato nominato per il Choice Music Prize, la band è stata recentemente inserita da The Independent tra le Top 10 Bands to Watch in 2026, prima di Montelago saranno headliner negli USA, Regno Unito e Australia. Tornano i Folkstone, alfieri del folk metal tricolore che accostano strumenti antichi quali cornamuse, arpa, flauti, bouzouki e ghironda con una granitica base rock metal e testi in italiano; e poi il trio francese dei Ciac Boum, band di riferimento del balfolk europeo, capaci di trasformare ogni concerto in una festa collettiva fatta di divertimento, danza e tradizione reinventata. Il cuore più profondo della musica tradizionale pulsa invece grazie a formazioni leggendarie come le finlandesi Värttinä fondata dalle sorelle Sari e Mari Kaasinen, custodi di una tradizione vocale antichissima, autentica e ipnotica. E poi gli anglo-irlandesi Lúnasa, tra le band più influenti e raffinate della scena folk mondiale, si sono esibiti alla Carnegie Hall di New York, al Glastonbury Festival e alla Bercy Arena di Parigi: la rivista MOJO li ha nominati “i nuovi dei della musica irlandese”, mentre Billboard ha scritto che “chiunque li ascolti non può fare a meno di trovarli contagiosi”. Fedeli allo spirito montelaghista, arrivano gli inimitabili Steve ’n’ Seagulls, pronti a stupire e far sorridere con le loro travolgenti versioni bluegrass e folk dei capolavori rock e metal.
Il direttore artistico Michele Serafini: “Montelago, alla sua ventitreesima edizione, è ormai una strana bestia nel panorama italiano dei festival: poco tradizionale dal punto di vista dei festival folk, molto radicato e poco convenzionale dal punto di vista dei festival mainstream. Lavoriamo con le più grandi agenzie di booking europee per portare nell'Appennino gruppi che, se toccano l’Italia, raramente lo fanno fuori dai grandi centri urbani del Nord. Ma al contempo si fa scouting continuo tra le strade e i pub per portare il meglio delle nuove proposte ancora non intaccate dallo show business. Ecco allora che accanto a nomi storici della tradizione come Lúnasa e Värttinä, abbiamo voluto band come Mec Lir, Talisk e The Scratch che rappresentano il new trad più estremo di Irlanda e Scozia. E ancora, senza headliner e nello stesso bill, ci piace mettere a braccetto le nuove note del californiano Elias Alexander con lo storico folk metal degli Eluveitie, le gighe dei Gadan e l’esperienza ultradecennale degli In Extremo, dei Folkstone, degli Steve ‘n’ Seagulls e dei Rhapsody of Fire.” E ancora: Trinaluna, Dj Gandalf, Elias Alexander, Lou Tapage, Gadan, Tralala Lovers, Mortimer Mc Grave, Half Man Half Not, Mec Lir, Folkamiseria, Malembà, Resonance, TRAM, Tersycore, Talisk, City of Rome Pipe Band, The Cloverhearts, Uncle Bard & the Dirty Bastards, una costellazione variegata di artisti per un totale di 36 concerti distribuiti in 5 palchi. Come sempre la musica è solo una parte dell’esperienza nei 54 ettari di Montelago: area camping e villaggio resort, workshop e attività outdoor, danze, giochi, cammini, accampamenti storici, cerimonie celtiche, spazi culturali, conferenze, cinema, mercato artigianale, area gastronomia e una costante attenzione alla sostenibilità ambientale rendono Montelago un evento unico nel suo genere, riconosciuto e amato da una comunità che ogni anno si rinnova. Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti (MC), Cosmari, Contram, Università di Camerino, Università di Macerata, Protezione Civile e Croce Rossa.
Info e prevendita: www.montelagocelticfestival.it
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ACOUSTIC GUITAR VILLAGE
L’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica 2026 presenta il programma delle masterclass di liuteria, il concorso per emergenti "New Sounds of Acoustic Music", "Cremona Acoustic Blues Meeting" e tanti altri eventi sempre in aggiornamento!
Dal 2 al 4 ottobre 2026, l’Acoustic Guitar Village torna all’interno di Cremona Musica con un programma di formazione sulla liuteria dedicato a liutai, costruttori professionisti e amatoriali e appassionati in genere. La masterclass di quest'anno, seguendo molte richieste pervenute, sarà particolarmente incentrata sulla riparazione e restauro di chitarre acustiche e altri strumenti a plettro e pizzico. Docenti saranno i Maestri Liutai DOUG & SHARON PROPER (Usa), proprietari e gestori di The Guitar Specialist, Inc., un rinomato laboratorio di riparazione e restauro nella contea di Westchester, New York, e IAN DAVLIN (Usa), fondatore di The Looth Group, una community online e piattaforma educativa per liutai, riparatori professionisti e costruttori di utensili. Tre giorni di formazione intensiva per due percorsi: ritastatura professionale, dalla preparazione della tastiera alla ricoronatura finale, e stampa 3D applicata alla liuteria, dalla modellazione alla stampa dei prototipi. Entrambi combinano teoria, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto diretto, per strumenti concreti da usare subito nel lavoro quotidiano. Per maggiori informazioni, i programmi dettagliati e i moduli di iscrizione consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/
iscrizioni: info@armadilloclub.org
MASTERCLASS DI PERFEZIONAMENTO PER MANDOLINO
Domenica 4 ottobre all'AGV masterclass didattica di perfezionamento per mandolino tenuta dal Maestro Carlo Aonzo!
Per maggiori informazioni e programma consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/
Per iscrizioni scrivere a giulia.alliri@gmail.com
info@accademiamandolino.com
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LO SPIRITO DEL PIANETA 2026
Un inno alla positività e al “noi”
Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, torna a Casirate d’Adda (BG), presso il Gerundium, il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo Lo Spirito del Pianeta. Ingresso libero.
Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture. Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala. Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.
Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie. Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.
INGRESSO LIBERO
Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it
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DAL 24 AGOSTO AL 3 OTTOBRE LA 31ESIMA EDIZIONE DE
I SUONI DELLE DOLOMITI
il festival di musica in quota
con la direzione artistica di Mario Brunello
L’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO)
che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione
1 mese di eventi tra le meraviglie delle Dolomiti trentine
18 concerti con artisti di fama internazionale
17 location suggestive in alta quota
4 eventi accessibili a persone con disabilità
1 esperienza unica dove il silenzio diventa ascolto, il cammino condivisione
Tra gli ospiti I Violoncellisti della Scala, Coro SOSAT, Ilya Gringolts, Belles of the Rockies, Quinn Christopherson Trio, Gilles Apap, Baba Yaga, Ilumina Ensemble, Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro, MediBa 4tet, Lucienne Renaudin Vary, Félicien Brut, Voces8 Scholars Ensemble, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Alash Ensemble, Anna Castiglia, Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna, Ensemble Cortlys, Daniele Silvestri
Appuntamenti imperdibili come il Trekking dei Suoni, l’Alba delle Dolomiti
e Musica Verticale (novità 2026)
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità
con attenzione ad ACCESSIBILITÀ e INCLUSIONE
I concerti sono gratuiti
“Le Dolomiti.
Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”
Dino Buzzati
Dal 24 agosto al 3 ottobre torna I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino, con un ricco programma di concerti ed eventi ad alta quota immersi negli scenari spettacolari delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale UNESCO. Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Il festival si aprirà il 24 agosto, alle ore 12.00, in Val Nana presso Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con “Archi, Corde, In-canto”, un progetto speciale che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo: un incontro tra tradizione alpina e sonorità contemporanee, impreziosito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni.
Il 28 agosto, alle ore 12.00, sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.
Il 2 settembre, alle ore 6.00, il Sass Pordoi in Val di Fassa ospiterà L’Alba delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più suggestivi del festival, con il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, si distingue per energia, creatività e forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne nella musica per ottoni.
Il 4 settembre, alle ore 12.00, presso Malga Canvere, in Val di Fiemme, il Quinn Christopherson Trio terrà il suo concerto. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band.
Dal 7 al 9 settembre, nelle Pale di San Martino, si terrà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Trekking dei Suoni, un’esperienza che unisce cammino e musica in alta quota, culminando il 9 settembre alle ore 12.00 in Località Prati Col a San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, con il concerto di Mario Brunello e Gilles Apap, un incontro tra due artisti capaci di intrecciare linguaggi musicali e culture diverse, trasformando la montagna in un vero e proprio teatro del mondo.
Il giorno dopo, il 10 settembre, alle ore 12.00, in Località Tresca, in Val di Fiemme al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.
Il 12 settembre alle ore 12.00, al Piano del Lago Asciutto, situato tra Madonna di Campiglio e Pinzolo nel cuore delle Dolomiti di Brenta, suonerà l’Ilumina Ensemble, collettivo internazionale nato in Brasile che riunisce artisti affermati e giovani talenti spesso provenienti da contesti svantaggiati, le cui performance immersive trasformano il concerto in un’esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale.
Il 15 settembre alle ore 12.00, presso Malga Brenta Bassa a Madonna di Campiglio, il controtenore Jakub Józef Orliński, tra le voci più acclamate della scena internazionale, e l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le formazioni di riferimento per il repertorio barocco, presenteranno “Beyond”, un progetto dedicato al Seicento italiano che esplora la musica barocca attraverso opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti.
Il 17 settembre, alle ore 12.00, ai Laghi di Bombasel in Val di Fiemme, si esibirà il MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti, che fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche.
Il 19 settembre, alle ore 12.00, in Località Giasenei a Sagron Mis, saranno protagonisti la trombettista Lucienne Renaudin Vary e il fisarmonicista Félicien Brut, interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 20 settembre alle ore 12.00, a Pradalago (Fratta del Bagnol) a Madonna di Campiglio, il Voces8 Scholars Ensemble presenterà “All Seems Beautiful”, accompagnando il pubblico in un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico VOCES8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale.
Il giorno successivo, il 21 settembre, alle ore 12.00, presso Villa Welsperg all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino come sfondo, il trio Doctor 3 – con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra – presenterà “Lontano Lontano”, un progetto speciale dedicato alla musica e alla poesia di Luigi Tenco, tra improvvisazione jazz e rilettura della canzone d’autore. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 26 settembre, alle ore 12.00, nella Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà protagonista l’Alash Ensemble, gruppo noto per il canto difonico tuvano (xöömei), antica tecnica vocale che permette di produrre più suoni simultaneamente, in un incontro tra tradizione ancestrale e influenze contemporanee.
Il giorno dopo, il 27 settembre, alle ore 12.00, al Passo delle Selle in Val di Fassa, si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente, capace di coniugare intensità emotiva e ricerca artistica.
Dal 29 settembre all’1 ottobre, in Val di Fassa, si terrà l’evento Musica verticale, novità dell’edizione 2026 che mette in dialogo due mondi apparentemente lontani: musica e arrampicata. Il 29 settembre alle 20.45, al Teatro Navalge di Moena, si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento; Chiara Schmidt, pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota; Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano; e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa, appassionati di montagna. Insieme guideranno il pubblico in un racconto che intreccia arte e alpinismo.
L’1 ottobre, alle ore 14.00, in Località Gardeccia, nel Catinaccio, il progetto si sposta all’aperto. Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys si esibiranno davanti al pubblico portando la musica e la parola in montagna, dove l’incontro tra arte e arrampicata trova la sua piena espressione.
A chiudere il festival, il 3 ottobre alle ore 12.00 a Pian de Jiadoes, in Val di Fassa, sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana, capace di unire ironia, impegno sociale e profondità musicale. Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche, stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole. Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.
















