I comunicati stampa relativi ai principali festival folk, world e trad
Da giovedì 29 gennaio a domenica 1 febbraio al Teatro Alkestis di Cagliari
la decima edizione del festival Sound Around the Island
Dieci candeline per Sound Around the Island: si rinnova a Cagliari l'appuntamento con il festival prodotto dal Teatro Alkestis in collaborazione con Tàjrà APS, con la direzione artistica di Luca Nieddu e Gianni Menicucci.
Il cuore pulsante di questa decima edizione sta nel suo titolo, "Istranzos", declinato in lingua sarda perché questa accezione comprende non solo il termine "straniero", ma soprattutto un concetto chiave: il tema del viaggio, dell'arrivo e della ripartenza di donne e uomini che portano con sé lingue, memorie, tradizioni, fedi e vite altre. Quando arrivano "sos Istranzos" la casa viene rivoluzionata in funzione di una visita, di un evento eccezionale. Disporsi a ricevere "Istranzos" rappresenta dunque la cifra più sublime dell’accogliere. Per quattro giorni, il Teatro Alkestis di via Antioco Loru si farà dunque porto ideale e luogo di attraversamenti: musica, poesia, teatro, sperimentazione e meticciato si intrecceranno in un crogiolo di suoni, colori e lingue, dove ogni voce custodisce le tracce del proprio viaggio.
Al via giovedì 29 gennaio
Si parte, dunque, giovedì 29 alle 21 con "Sighida", il progetto firmato l'anno scorso, e consegnato alle tracce dell'omonimno disco, da Mauro Palmas al liuto cantabile con il giovane talento dell'organetto Giacomo Vardeu. "Sighida", che in sardo significa "seguito", "continuità", rappresenta l'incontro tra due generazioni della musica in Sardegna: da un lato un veterano come lo strumentista, compositore e ricercatore cagliaritano Mauro Palmas con il ricco bagaglio di esperienze di una carriera artistica costellata di riuscite produzioni e variegate collaborazioni; dall'altro il ventenne organettista di Orosei Giacomo Vardeu con la sua straordinaria abilità tecnica e una sorprendente maturità espressiva. Il risultato è un dialogo musicale emozionante e coinvolgente, che partendo dal passato guarda al futuro attraverso un repertorio che spazia dalla rivisitazione della tradizione sarda alle sonorità europee e mediterranee.
Venerdì 30 gennaio
Doppio appuntamento in locandina venerdì 30: il primo, in scena alle 19, è nel segno della tradizione di viaggio dei trovatori, che fra il X e il XIV secolo giravano il sud della Francia, rimando, cantando e componendo musiche. "Chant de Haute Provence" è il progetto proposto dal cantante occitano Renat Sette, uno degli ultimi eredi di quell'antica tradizione, e dal sardo Gianluca Dessì, chitarrista solido ed esperto, con importanti esperienze accanto a musicisti come lo scozzese Barnaby Brown e in gruppi come i Cordas et Cannas ed Elva Lutza. Brani sacri, canti di lavoro e di veglia, canzoni tradizionali compongono il repertorio di Renat Sette, tratto in buona parte dal lavoro di ricerca svolto dal 1993 a oggi con lo storico ed esperto di tradizioni popolari Jean-Yves Royer sul canto popolare provenzale e sulla tradizione dei paesi occitani in generale.
Anche quello di Luisa Briguglio, protagonista del secondo tempo della serata (con inizio alle 21), è come un viaggio, in questo caso tra poesia e memoria, tra la voce e la terra della sua Sicilia, alla ricerca della "Truvatura", come si intitola il primo album solista della cantautrice messinese, pubblicato lo scorso settembre. In Sicilia, la truvatura è il tesoro leggendario nascosto in una grotta: qualcosa che si cerca instancabilmente, anche se spesso non si trova; un simbolo di desiderio, ostinazione, illusione. Nella sua opera, Luisa Briguglio (affiancata sul palco dell'Alkestis da Fabrizio Lai alle chitarre e Matteo Nocera alla batteria e alle percussioni) raccoglie storie di distanza, solitudine, conflitti, desideri e speranze, che lei "canta e cunta" con voce potente e intima nella lingua delle sue emozioni, il siciliano, intrecciando testi propri, traduzioni, poesie antiche e materiali autobiografici.
Sabato 31 gennaio
Sabato 31, serata tutta nel segno e nel ricordo di Paolo Pillonca, raffinato e instancabile viaggiatore della lingua sarda, scomparso nel 2018; giornalista, scrittore, poeta, intellettuale capace di unire cultura alta e vita quotidiana, ha dedicato i suoi studi alla poesia a bolu e alle tradizioni popolari, affiancando a questi impegni quelli di editore e divulgatore. "Pàulu Pillonca: sa boghe de sa gara poetica" è il titolo dell'incontro/conferenza che a partire dalle 18 vedrà i contributi dell'antropologo Bachisio Bandinu, del docente universitario di Letteratura italiana e sarda Duilio Caocci, di Chiara Cocco, esperta di canto in rima improvvisato, di Andrea Deplano, esperto del canto a tenore e delle tradizioni popolari sarde, e della poetessa Anna Cristina Serra, moderati dallo studioso di lingua e cultura sarda Banne Sio.
A seguire, "Versos a bolu: sas tècnicas e su mistèriu de sa criassione poètica", una gara poetica "cumentada", presentata e condotta da Pier Sandro Pillonca, figlio di Paolo e testimone della sua eredità culturale; protagonisti i poeti improvvisatori Bruno Agus, di Gairo (classe 1957), e Zoseppe Porcu (1985) di Irgoli, con l'accompagnamento musicale del Tenore de Ula Tirso.
Domenica 1 febbraio
La quarta e ultima giornata di Sound Around the Island, domenica 1 febbraio, si apre alle 10.30 con una matinée musicale sulle "Corde vibranti" del duo formato dall'arpista italo-svizzero Raoul Moretti e dal polistrumentista turco Mübin Dünen. Un connubio timbrico originale e capace di toccare l'anima nel profondo, quello tra le corde vibranti e percosse del santur e le corde vibranti e pizzicate dell'arpa, tra i suoni ancestrali di nay e duduk e i paesaggi sonori creati dai live electronics dell'arpa elettrica. Culture che dialogano con strumenti dalle storie millenarie proiettate nella contemporaneità per un concerto che si propone come un viaggio attraverso brani originali, reinterpretati in duo, e momenti di improvvisazione.
In serata, per l'approdo finale della sua decima edizione, il festival affida il canto di chiusura della rassegna a un progetto corale che nell'anno appena concluso ha salutato il suo trentennale: "A la vora del mar". Nato da un'idea di Franco Noè con la regia di Rosalba Ziccheddu, e prodotto nel 1995 dal Teatro di Sardegna, lo spettacolo è un omaggio alla poesia e alla musica catalana del ‘900; sul palco dell'Alkestis un ensemble di musicisti e attori impegnato a raccontare una delle più affascinanti tradizioni linguistiche ospite nell'isola da secoli. Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Isella Orchis e Cesare Saliu, volti noti del Teatro di Sardegna, proporranno una lettura teatrale su opere poetiche di autori catalani di diversi periodi e stili letterari: Josep Piera, Pere Gimferrer, Andreu Vidal, Miquel Àngel Fullana, Xavier Amorós, Joan Alcover, Joan Maragall, Joan Salvat-Papasseit, Josep Carner, Miquel Martí i Pol, Joan Vinyoli, Carles Clèries, Josep Janés, Carles Riba, Salvador Espriu, Josep Sebastià Pons, Isidor Molas, Fèlix Cucurull e gli algheresi Rafael Sari e Rafael Catardi. Ad accompagnare i loro versi, un quintetto che schiera nomi di spicco della scena musicale isolana - Claudio Gabriel Sanna (canto, chitarra e direzione musicale), Eugenio Lugliè (flauti), Dario Pinna (violino), Graziano Solinas (piano e fisarmonica) e Alberto Cabiddu (percussioni) - alle prese con musiche e canzoni di Gabriel Alomar, Maria del Mar Bonet, Joan Manuel Serrat, Lluís Llach, Muma Soler e degli stessi Claudio Gabriel Sanna e Graziano Solinas.
Info
Il biglietto d'ingresso per ogni singolo evento costa 5 euro; 20 euro è invece il prezzo dell'abbonamento all'intera rassegna. Prenotazioni e informazioni ai numeri 070306392 • 3801231839 • 339 7591184.
Sound Around the Island è un progetto prodotto dal Teatro Alkestis in collaborazione con Tàjrà' APS, con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, e con la collaborazione di Domus de Janas.
Sound Around the Island
Info e prenotazioni
Teatro Alkestis • via Antioco Loru, 31 • Cagliari
tel. 070 306392 • cell. 380 1231839 • 339 7591184
_____________________________________________________________________________________
INCROCI IN MUSICA
Al via a Venezia la rassegna Incroci in Musica: suoni, strumenti e suggestioni da tutto il mondo
condividi
Crescono gli incroci di cultura a Venezia: Incroci in musica è la nuova rassegna musicale realizzata da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca' Foscari con la collaborazione di Veneto Jazz che prende il via il 4 ottobre con un evento speciale, il concerto di Jan Garbarek Group feat. Trilok Gurtu al Teatro Goldoni. Grazie ad Incroci in musica sarà possibile entrare in connessione con sonorità musicali provenienti da parti del mondo lontanissime, espressioni dell’inestimabile ricchezza di sensibilità e civiltà differenti. Una sorta di viaggio nello spazio e, in qualche modo, anche nel tempo, messo in scena sui palcoscenici di luoghi di cultura prestigiosi come Teatro Goldoni, Fenice e Auditorium Santa Margherita-Emanuele Severino a Venezia e M9 – Museo del ’900 a Mestre. Da ottobre a febbraio 2026, sette appuntamenti accompagneranno il pubblico cittadino fino all’inizio della nuova edizione di Incroci di civiltà - Festival Internazionale di Letteratura diretto dal docente di Ca’ Foscari Flavio Gregori, in un’ideale connessione tra musica e parole. Ai concerti si affiancheranno momenti di approfondimento con gli artisti. Con Incroci in musica si amplia significativamente la dimensione del Public Engagement di Ca’ Foscari, nel segno dell’internazionalizzazione e di una feconda commistione tra linguaggi artistici e rispettivi pubblici di riferimento. Incroci in musica nasce e si sostanzia come naturale completamento di Incroci di civiltà, di cui allarga le potenzialità di incontro e relazione con un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, e con cui condivide l’impegno a promuovere e sviluppare il dialogo fra culture e popoli fra loro anche molto diversi, utilizzando il coinvolgente ed universalmente compreso linguaggio della musica. Non un’appendice, dunque, ma il naturale completamento di un impegno che è culturale, sociale e civile insieme, e che ha come fulcro l’affermazione dell’inalienabilità dei diritti umani. Il Direttore di Incroci in musica è il docente di Ca’ Foscari, musicologo e musicista Giovanni De Zorzi. Ad affiancarlo un qualificato gruppo di lavoro interistituzionale composto da musicisti ed esperti del settore, fra i quali si citano Giuseppe Mormile e Alvise Seggi. Il debutto di Incroci in musica si terrà il 4 ottobre alle ore 20 al Teatro Goldoni con un evento speciale, il concerto di Jan Garbarek Group feat. Trilok Gurtu: il sassofonista norvegese, tra le voci più riconoscibili e originali del jazz europeo, sarà protagonista di un appuntamento unico. Da oltre cinquant’anni la sua musica affascina e ispira attraverso un connubio di spiritualità e improvvisazione e un linguaggio capace di rinnovarsi continuamente. Con lui, sul palco, il percussionista indiano Trilok Gurtu, pioniere della world music, in una magica fusione di atmosfere nordiche e suggestioni etniche. Informazioni e acquisto dei biglietti sono disponibili nella pagina dedicata. È disponibile una tariffa dedicata alle studentesse e agli studenti di ogni ordine e grado di 10 €, acquistabile presso la biglietteria del Teatro Goldoni. I biglietti saranno disponibili alla biglietteria del Teatro Goldoni di Venezia a partire da mercoledì 17 settembre (Orari biglietteria: da martedì a domenica: ore 10.00 - 13.30 / 15.00 - 19.00). La rassegna proseguirà con i seguenti appuntamenti, per i quali sono previsti biglietti a 15€ (intero), 10€ (ridotto), 5€ (studentesse e studenti di ogni ordine e grado):
Venerdì 23 gennaio 2026 ore 20,00
Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino
NAMRITHA NORI / EVREN ÖNTAŞ ENSEMBLE - TRACES AND ROOTS (Grecia/Turchia)
Voce, oud, bağlama, saz, contrabbasso, batteria/percussioni
Musica originale, greco-anatolica e sefardita.
Venerdì 30 gennaio 2026 ore 20,00
Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino
Momi Maiga Quartet
Voce, kora, violino, violoncello e percussioni
Musica tradizionale senegalese con influenze di jazz e musica classica europea
Venerdì 13 febbraio 2026 ore 20,00
Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino
Miras Silk Road Collective
Voce, liuti dutar, rawap e baglama; viella ghijak, tamburo a cornice dap
Repertorio tradizionale degli uiguri detto “On Ikki Muqam”
_____________________________________________________________________________________
1996–2026: 30 ANNI DI MUSICHE DEL MONDO
Vo’ on the Folks
La XXX edizione a Brendola e Vicenza
Dal 7 febbraio al 21 marzo 2026
Vo’ on the Folks compie 30 anni! Lo storico festival veneto dedicato alla world music e al folk festeggia il suo trentennale con un’edizione speciale. Dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 il festival diretto da Paolo Sgevano presenta 6 concerti in 4 serate a cadenza quindicinale, che oltre alla classica location della Sala della Comunità di Brendola avranno luogo anche al Teatro Olimpico di Vicenza, per la serata finale promossa dall'assessorato alla cultura, al turismo e all'attrattività della città di Vicenza. Quattro appuntamenti con artisti internazionali e alcune delle più interessanti realtà della musica etnica e popolare, che daranno vita al consueto viaggio musicale tra suoni, colori, tradizioni e culture, con un cartellone che coniuga tradizione e ricerca. Dalle sonorità magiche di TengerTon – quartetto di grandi solisti di musica tradizionale mongola – a due voci raffinate come quelle della songwriter di origini indiane Namritha Nori e dell'italo-argentina Sarita Schena. E ancora, le suggestioni dell’arpa celtica di Vincenzo Zitello in scena con Fulvio Renzi e dello storico gruppo vicentino Folk Studio A, per finire con il grande ritorno a Vicenza di Mairtin O’ Connor, vera e propria leggenda della musica tradizionale irlandese. Organizzato e promosso dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e della Banca delle Terre Venete e il patrocinio della Provincia di Vicenza, “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti in questi trent’anni: Enzo Avitabile, Hevia, Joana Amendoeira, Kocani Orkestar, Dervisci Rotanti, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi & Banditaliana, Mercedes Peon, Hamid Ajbar, Tannahill Weavers, John McSherry, Pierre Bensusan, Söndörgő, Goitse, Green Clouds, solo per citarne alcuni.
Ad inaugurare la XXX edizione di Vo’ on the Folks, sabato 7 febbraio alle ore 21 alla Sala della Comunità di Brendola, sarà l’ensemble TengerTon. Un quartetto di suonatori di violini, flauti, corde e archi dell’antichissima tradizione mongola, che condurranno gli spettatori nelle valli del deserto del Gobi, dove solo il vento canta tra le dune. I loro canti khoomii e le evocative sonorità trasportano il pubblico in un’atmosfera piena di fascino e mistero. Dal vivo presentano un repertorio di brani originali e composizioni tradizionali della Mongolia usando strumenti tipici come il Morin Khuur (violino a cavallo) e altri che hanno modificato e costruito loro stessi.
Sabato 21 febbraio alle ore 21, invece, va in scena alla Sala della Comunità di Brendola un doppio concerto. Ad aprire la seconda serata dell’edizione 2026 sarà la cantante e songwriter italo-indiana, Namritha Nori. La sua musica è il frutto della ricerca delle sue molteplici radici, dall’India all’Italia attraverso il Medio Oriente, e della contaminazione di culture e influenze musicali che le appartengono: dal mondo ebraico-sefardita, arabo, all’Anatolia, mescolando questi linguaggi alla musica classica occidentale e all’ethno-jazz. Dal vivo, accompagnata dal musicista greco Evaggelos Merkouris (all’oud) e da Alvise Seggi (al violoncello) presenta il suo recente progetto discografico, “Traces and Roots”(Moonlight Records, 2024), in cui alterna composizioni originali a brani della tradizione greco-sefardita.
Il secondo live della serata vedrà protagonista la cantante e attrice italo-argentina Sarita Schena, accompagnata sul palco da Giuseppe De Trizio (chitarra classica) e Claudio Carboni (sax soprano). Il trio proporrà un viaggio tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo” e in particolar modo la tradizione del Tango e del Sud America. In scaletta composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo al fianco di autori sudamericani come Bola de Nieve e Chavela Vargas.
La terza e ultima serata a Brendola, sabato 7 marzo alle ore 21, prevede un double bill. Un doppio spettacolo che celebra la storia del festival con artisti che hanno più volte calcato il palco della Sala della Comunità in questi anni. Si inizia con il live del Folk Studio A, storica formazione vicentina nata nel 1978 che ha tenuto a battesimo il festival, nella prima edizione del 1996. Dal vivo propongono un repertorio di brani originali e composizioni che si ispirano alla musica celtica, alle ballate irlandesi, bretoni e scozzesi. Dopo di loro, spazio a Vincenzo Zitello, virtuoso dell’arpa e musicista acclamato in tutta Europa. Considerato il primo divulgatore dell'arpa celtica nel nostro Paese, già al fianco di Fabrizio De André, Alice e Tosca, Zitello presenta il suo quattordicesimo e ultimo lavoro discografico, “Graal”. Con lui, Fulvio Renzi, violinista, compositore e produttore, autore di sei album solisti e presente in oltre cinquanta progetti discografici, che vanta prestigiose collaborazioni con star del calibro di Roger Waters, Bruce Springsteen, Ryūichi Sakamoto e Ornella Vanoni.
Sabato 21 marzo, per l’atto conclusivo della XXX edizione, il festival si trasferisce al Teatro Olimpico di Vicenza. Nel magnifico scenario del più antico teatro stabile dell'epoca moderna, ideato nel 1580 da Andrea Palladio, si esibirà una leggenda del folk anglosassone e dell'Irish music: Mairtin O’ Connor. Il fisarmonicista e compositore originario della Contea di Galway, musicista che ha lasciato un segno tangibile nella storia musicale dell’Isola di smeraldo, vanta collaborazioni eccellenti: da Rod Stewart a Elvis Costello, da Mark Knopfler ai Chieftains, Tanita Tikaram, Waterboys, Riverdance e De Dannan. Quest’anno torna sul palco del Vo’ on the Folks accompagnato da Cathal Hayden al violino e al banjo e da Kevin Doherty alla chitarra e voce. Un trio dall'incredibile maestria musicale capace di creare un'alchimia unica tra la tradizione più pura e uno stile fortemente innovativo.
Info e prenotazioni:
Sala della Comunità – via Carbonara, 28 - Brendola (Vicenza) – tel. 0444 401132.
www.saladellacomunita.com - info@saladellacomunita.com.
Ingresso singolo spettacolo: INTERO 15 euro - RIDOTTO (soci Sala e ragazzi fino a 14 anni) 14 euro.
___________________________________________________________________________________
DAL LOCALE AL GLOBALE
La musica dei popoli torna a Cremona: al via la XII edizione di "Dal locale al globale"
di Fulvia Caruso
Grazie alla generosità della Fondazione Walter Stauffer anche quest’anno avrà luogo la rassegna di lezioni-concerto Dal locale al globale presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, con sede a Cremona. Siamo ormai giunti alla XII edizione! Con un piccolo slittamento di un mese rispetto agli anni scorsi, anche quest’anno la rassegna vedrà cinque lezioni-concerto che alterneranno musicisti della tradizione popolare italiana a musicisti delle tradizioni orali straniere.
Si inizia il 27 novembre con Harris Lambrakis, che ci introdurrà alle musiche del nord della Grecia. Proseguiremo il 4 dicembre con Nicola Scaldaferri, etnomusicologo esperto – tra le altre cose – di zampogne del sud Italia, e concluderemo la serie di concerti del 2025 il 18 dicembre con il duo Valla-Scurati, magistrale esecutore di musiche delle Quattro Provincie. Nel 2026 riprenderemo a marzo con due incontri imperdibili: le Nuove quattro colonne, che ci presenteranno un particolarissimo repertorio multivocale di Rovigno d’Istria; e chiuderemo con Tarq Abu Salam, fine suonatore di oud, che ci introdurrà alla musica tradizionale della Palestina.
Se l’anno scorso la rassegna ha dato precedenza alle scuole con le lezioni concerto solo al mattino, questa dodicesima rassegna torna ad alternare lezioni-concerto alle 10.30 (Scaldaferri e Nuove quattro colonne) e alle 17.00, per consentire anche alla popolazione adulta di usufruire di queste occasioni uniche di incontro musicale.
Obiettivo di questa rassegna è di accentuare il potere della musica di viaggiare e abbattere confini geografici e culturali. Tradizioni che nascono e si radicano in un luogo, ma che viaggiano con le persone, e dialogano con altre musiche. Segni di appartenenza e allo stesso tempo di dialogo. Musiche diverse che sicuramente ci racconteranno storie simili e in alcuni casi anche sonorità simili, frutto di storie comuni, di confini variabili, confini politici ma non culturali. Come sempre, saranno non solo incontri musicali, ma anche incontri umani, in cui i musicisti oltre a condividere con il pubblico la loro musica, daranno un particolare accento alla loro esperienza personale di vita come musicisti. Cosa li ha spinti a scegliere un repertorio e/o uno strumento anziché un altro? Cosa li spinge a praticare una musica? Come hanno appreso quella specifica tradizione musicale? Queste sono solo alcune delle domande che si sentiranno fare da Fulvia Caruso, docente di Etnomusicologia e ideatrice della rassegna, da Alessio Giuricin, co-organizzatore di questa rassegna, e da chiunque del pubblico voglia fare domande.
Le lezioni-concerto sono ad ingresso libero e gratuito e per chi non potesse raggiungerci in presenza, sarà disponibile la diretta sul canale YouTube del dipartimento. La diretta rimarrà a disposizione per la visione anche dopo l’evento.
La musica della Grecia settentrionale apre la XII edizione a Cremona
Prenderà il via giovedì 27 novembre, alle ore 17:00, la dodicesima edizione della rassegna di lezioni-concerto di musiche di tradizione orale "Dal locale al globale" presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia (Corso Garibaldi 178, Cremona). L’evento di apertura, intitolato "Musica e identità nelle Nuove Terre: uno sguardo sulla Grecia settentrionale", vedrà protagonista il musicista e ricercatore Harris Lambrakis e sarà incentrato sulle musiche del Nord della Grecia. Le "Nuove Terre" (Epiro, Macedonia e Tracia), annesse alla Grecia tra il 1913 e il 1920, rappresentano un crocevia storico e culturale di enorme complessità. L'integrazione di queste regioni ha portato nell'insieme della "musica greca" una moltitudine di nuove tradizioni, acuite dallo scambio di popolazioni del 1923, poiché molti nuovi abitanti giungono nella regione dall'Asia Minore, dal Ponto, dalla Tracia orientale e dai Balcani. Harris Lambrakis guiderà il pubblico attraverso questo vasto e variegato mosaico di tradizioni, dove musica, lingua e religione sono spesso diventate strumenti di rifugio e simboli di comunità. Ma allo stesso tempo anche luoghi di incontro tra diverse tradizioni. L'analisi si concentrerà in particolare sul suono degli strumenti a fiato tradizionali (zampogne, zurnas, kavali, tzamara, clarinetto, sassofono, tromba), strumenti potenti di espressione sonora, che testimoniano sia il passato pre-bellico sia il presente in costante mutamento di queste musiche. Il focus sarà sulla capacità delle musiche, nella loro costante mutazione, di mantenere una caratteristica fondamentale: unire le persone e creare legami, creare comunità, trasferire e realizzare il rapporto con il vecchio e creare il nuovo.
Come di consueto, l’ingresso è libero e gratuito. Per chi non potesse unirsi a noi, l'evento sarà trasmesso in diretta streaming e rimarrà disponibile sul canale YouTube del Dipartimento. La rassegna è ideata e coordinata da Fulvia Caruso, docente di Etnomusicologia del Dipartimento, e Alessio Giuricin, tutor dei corsi. Dal locale al globale è un’iniziativa resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Walter Stauffer ed è patrocinata dal Comune di Cremona.
Per qualsiasi domanda scrivete all’indirizzo dallocalealgolbale@gmail.com.
_____________________________________________________________________________________
Festival Sete Sóis Sete Luas
Il Festival Sete Sóis Sete Luas presenta la stagione inverno–primavera 2025/2026, pronta a illuminare nuovamente il Centrum di Pontedera con un programma ricco di incontri, esposizioni e concerti dedicati alla cultura e alla musica del Mediterraneo. La stagione si inaugura venerdì 12 dicembre con la mostra dedicata ai 250 anni del Trattato di Pace Luso-Marocchino, accompagnata dall’apericena curata dalla chef Maria Menegato, che proporrà assaggi ispirati ai sapori mediterranei. In questa occasione, il pittore portoghese Gonçalo Condeixa realizzerà laboratori d’arte aperti al pubblico, offrendo a grandi e piccoli l’opportunità di creare insieme a un artista internazionale. A seguire, il concerto 100 Paredes rende omaggio al grande maestro portoghese Carlos Paredes, icona della chitarra portoghese e della musica d’autore. A febbraio, il pubblico potrà ammirare le opere della romena Cristina Savin, accompagnate dalle sonorità mediterranee del gruppo Quartetto Areasud. A marzo, il Centrum propone una serata tutta al femminile, dedicata a artiste, chef e musiciste: saranno protagoniste le opere di Chantal & Séverine, artiste europee che uniscono colori e sensibilità contemporanee, e la voce intensa della siciliana Luisa Briguglio, per un evento all’insegna della creatività e della partecipazione femminile. In aprile, l’apericena anticiperà l’energia travolgente de La Banda del Sud, formazione musicale pronta a far ballare il pubblico con i ritmi e gli strumenti della tradizione del Meridione. La stagione si concluderà sabato 16 maggio con l’arte vivace e ironica della croata Ana Kolega, accompagnata dalla musica del duo Sansano–Decarolis, che porterà sul palco la vitalità della tradizione musicale campana. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e si svolgeranno al Centrum Sete Sóis Sete Luas, in Viale Rinaldo Piaggio 82, Pontedera.
Prenotazione obbligatoria per le degustazioni al 3887583081 (Tel e whatsapp).
_____________________________________________________________________________________
PAESAGGI SONORI IN VALLE DEI LAGHI
MUSICHE DAL MONDO
3 ottobre 2025 - 7 marzo 2026
Teatro Valle dei Laghi, Vezzano
Paesaggi mediterranei
Alla prima uscita pubblica (i quattro concerti visti al Teatro Valle dei Laghi dal 6 marzo al 10 maggio 2025), l’idea di questa rassegna si è materializzata in un successo. Chiaro, senza ombre, oltre ogni più rosea aspettativa. Il pubblico è accorso, curioso e partecipe, e magicamente quel tempio laico d’incontro e di cultura che è appunto il teatro, si è affollato. Un segnale per nulla banale. Così, archiviata con soddisfazione la prima edizione (che avevamo definito prudentemente un esordio sperimentale), “Paesaggi Sonori: musiche dal mondo in Valle dei Laghi” ritorna con una vera e propria stagione di concerti da ottobre a marzo. Fedele alla linea con cui è nata, la rassegna - pur partendo dalla periferia - mantiene uno sguardo alto, verso orizzonti aperti, e il legame col suo territorio per promuovere accessibilità e inclusività alle varie componenti del progetto. Sei gli appuntamenti principali di spettacolo che ci porteranno in giro per il mondo e nel mediterraneo in particolare. Ma ci saranno anche momenti didattici e di conoscenza per le scuole della Comunità, grazie alla collaborazione con l’Istituto comprensivo Valle dei Laghi Dro, ed altre iniziative formative in corso di programmazione con le associazioni.
Si parte il 3 ottobre con una serata speciale, concerto e bal folk. Un’occasione per conoscere il musicista ligure Filippo Gambetta, considerato uno dei maggiori interpreti dell’organetto diatonico moderno, che col suo trio Maestrale saprà introdurci alle meraviglie di questo strumento. La visione musicale di questo artista è veramente unica in quanto riesce a contemperare l’estetica compositiva di un contemporaneo con un’autentica militanza e passione per le fonti delle tradizioni, quelle italiane, quelle europee e perfino il Brasile dove il nostro ha studiato a lungo il choro. Dopo il concerto la serata si anima e gli stessi artisti faranno ballare tutti gli appassionati di danze tradizionali e chiunque avrà voglia di lasciarsi prendere dal ballo.
Il 31 ottobre arrivano i Surealistas, un ensemble guidato dai fratelli argentini Jeremias e Joaquin Cornejo. Sono l’immagine di questa rassegna e ci daranno tutta l’energia necessaria per affrontare il cambio di stagione. Il loro concerto respira di Sudamerica e di tante spezie diverse. Un inno alla vita, alla danza e al canto.
Dalla Sicilia il 29 novembre avremo con noi Unavantaluna, quartetto di livello internazionale con vent’anni di carriera e una ricchezza i suoni e voci con radici profonde nella tradizione sicula e una maestria strumentale di grande impatto dal vivo.
L’inverno ci porta a nord tra i Celti perché il 15 dicembre salirà sul palcoscenico The North Wind, progetto nuovissimo e CD d’esordio, composto da Michel Balatti al flauto, Tola Custy al violino e Tom Stearn a chitarra e bouzouki.
Il nuovo anno ci propone due eventi esclusivi. Il 7 febbraio 2026 sarà dedicato alla musica e alla danza che guardano ad Oriente. Un quartetto greco di autentici fuoriclasse nei rispettivi strumenti suonerà a Vezzano, unica data in Italia, con la partecipazione della danzatrice Yvonne Gorrara.
Pergamos Project in Cafè Levante ci traghetta nel vicino Oriente con le musiche e le danze elleniche e della tradizione ottomana e araba per un viaggio dalle atmosfere seducenti che tocca Costantinopoli, Smirne, Beirut, Alessandria d’Egitto e Il Cairo. Nella speranza che la bellezza prevalga sull’orrore e che lo sterminio a Gaza sia stato fermato.
Non poteva mancare, infine, in una terra che ama il canto popolare, uno spettacolo dedicato alla voce.
La scelta di Faraualla, un quartetto di polifonia al femminile preveniente dalla Puglia, ci è sembrato il giusto suggello di un percorso che vuole offrire stimoli e nuovi paesaggi al tessuto locale dove il movimento della coralità alpina e non coinvolge e appassiona. Appuntamento il 7 marzo 2026 per una chiusura che auspichiamo davvero coinvolgente.
info e biglietti: intero € 10,00; ridotto (under 26) € 5,00; gratuito (under 14)
“Maestrale” ingresso libero con prenotazione
Maestrale
Italia, Liguria
venerdì 3 ottobre 2025 ore 21.00
Vezzano, foyer Teatro | ingresso libero con prenotazione
prenotazione: info@artelaghi.it
Musica intensa quella del trio guidato da Filippo Gambetta, un’autorità dell’organetto diatonico, che non a caso ha scelto il Maestrale, vento periglioso e di rinascita, per definire il progetto in cui sono coinvolti altri due navigati musicisti liguri, Sergio Caputo e Fabio Vernizzi. Musica spericolata tra composizioni originali e una passione militante per le tradizioni del mondo a partire dalle proprie radici ma senza timori di avventurarsi in territori nuovi e inesplorati. Una serata pensata per l’ascolto ma anche per ballare, divisa in due parti, per soddisfare il palato di curiosi ascoltatori e la voglia di danzare degli appassionati del ballo popolare che negli ultimi anni sono diventati numerosi anche in Trentino, come in tutta Europa. Gambetta dispone nei tasti del suo organetto di un repertorio vastissimo che spazia dal folk nostrano ed europeo fino ad arrivare alle sonorità del choro brasiliano. Musica per viaggiare, per sognare, per ballare ed incontrarsi celebrando la bellezza di cui abbiamo estremo bisogno in ogni angolo di mondo. Il miglior viatico per inaugurare la seconda edizione della rassegna Paesaggi sonori.
Filippo Gambetta | organetto diatonico, mandolino - Sergio Caputo | violino - Fabio Vernizzi | pianoforte
In collaborazione con: Danzare la Pace APS 33Trentinfolk APS
SuRealistas
Argentina - Italia
venerdì 31 ottobre 2025 ore 21.00
Vezzano, Teatro
Il realismo del Sud del mondo, magico e surreale, agita questa travolgente band meticcia nata in Toscana dall’incontro del sangue argentino dei fratelli Cornejo con una “famiglia” di musicisti votati ai colori, al ritmo, con gli occhi aperti al mondo e i piedi sempre pronti a danzare. Il cuore batte al ritmo delle clavi afroamericane, tra cumbia, son, musica popolare brasiliana, bossa nova e spezie sudamericane, ma nel background musicale non manca il rock, la psichedelia, il cantautorato, la poesia e la letteratura. “La vita è l’arte dell’incontro” diceva Vinicius de Moraes, ed è proprio da tanti sogni messi assieme che è nato il progetto “SuRealistas”, popolato di canzoni originali ma al tempo stesso radicate nelle tradizioni dell’America Latina. Ma nella filosofia del gruppo “Sur” sta anche ad indicare tutte le periferie del sud del mondo, le minoranze e le diversità, la criticità delle condizioni di abitabilità del pianeta, le preoccupazioni per i conflitti che avvelenano l’umanità. Il loro concerto vuol essere un inno alla vita, al canto e alla danza, un rito di gioia da non dimenticare.
Joaquin Cornejo | tastiere e voce - Jeremias Cornejo | voce e chitarra acustica - Iacopo Schiavo | chitarra elettrica, acustica e voce - Sigi Beare | sax e voce - Mauro La Mancusa | tromba e voce - Pietro Borsò | batteria - Laura Falanga | congas, bongos - Matteo Bonti | basso e voce
Unavantaluna
Italia, Sicilia
sabato 29 novembre 2025 ore 21.00
Vezzano, Teatro
Origini siciliane e passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra. Sono questi gli elementi che hanno fatto nascere oltre vent’anni fa questo quartetto, indissolubilmente legato fin dall’origine, in un progetto solido, potente nell’espressività vocale, ricco di sonorità e strumentazione arcaica, aperto all’innovazione e alla composizione, riconosciuto a livello internazionale. Hanno portato la loro musica ovunque in Italia e all’estero, toccando i quattro continenti, ma si esibiscono per la prima volta in Trentino. Canzoni in dialetto che raccontano storie millenarie con arrangiamenti originali, dove si ritrovano in perfetta armonia strumenti a corda, zampogna e friscaletti. Strumenti arcaici, questi ultimi, ma nelle mani di Pietro Cernuto, un autentico virtuoso di queste meraviglie della tradizione, sanno offrire suggestioni e sonorità che conferiscono ai loro live un impatto emotivo coinvolgente per qualsiasi pubblico. Tarantelle, contraddanze, e canti popolari marinari sono solo alcuni degli ingredienti di un variegato caledioscopio di suoni che uniscono passato e presente e che si ritrovano anche nel repertorio recente registrato dal gruppo nell’ultimo album dal titolo emblematico “Siculo” edito nel 2023.
Carmelo Cacciola | voce e liuto cretese - Luca Centamore | voce e chitarre - Pietro Cernuto | voce, zampogne, friscaletti - Francesco Salvadore | voce e percussioni a cornice
The North Wind
Irlanda - Scozia - Italia
lunedì 15 dicembre 2025 ore 21.00
Vezzano, Teatro
Il vento del Nord ci porta nelle atmosfere della musica celtica con un progetto unico che fa incontrare un flautista italiano di tecnica e sensibilità superlative come Michel Balatti (componente dei Birkin Tree), un violinista irlandese di razza come Tola Custy (erede di una nota famiglia di musicisti di Toonagh nella Contea del Clare, solista acclamato e fondatore dei Calico) e un cantante e chitarrista scozzese di Glasgow come Tom Stearn (in Italia dal 2012, fondatore die Kettle of Kites e componente die Birkin Tree). Un progetto - documentato nell’album omonimo - che si fonda su una profonda dedizione alla musica tradizionale, con particolare riferimento a quella irlandese, che viene trattata con il necessario rispetto filologico ma anche con quella libertà espressiva che conferisce al repertorio un apprezzabile equilibrio di raffinatezza, energia, suggestione emotiva e contemporaneità. Brani da Irlanda, Scozia, Inghilterra, Bretagna, Nord Italia, Scandinavia e Stati Uniti, nonchè composizioni originali, interpretati con un suono essenziale ma profondo e ricco di spazialità, a tratti intimo e a tratti dinamico e denso di sfumature.
Tola Custy | violino e viola - Tom Stearn | voce, bouzouki, chitarra - Michel Balatti | flauti
Pèrgamos Project “Cafè Levante”
Grecia
sabato 7 febbraio 2026 ore 21.00
concerto | Vezzano, Teatro
domenica 8 febbraio 2026 ore 10.30
seminario di danza ad ingresso libero | Vezzano, foyer del Teatro
L’evento speciale della rassegna ci porta nell’Egeo, in Anatolia e - più a sud - fino in Egitto, in un racconto di musica e danza che unisce rebetiko (il blues greco), melodie popolari elleniche e brani della tradizione ottamana e araba. Sonorità, ritmi, canti e balli delle tradizioni intorno al Mediterraneo orientale per una navigazione che tocca le città del Levante, da Costantinopoli a Smirne, da Beirut fino ad Alessandria d’Egitto e Il Cairo. Le frontiere “senza confini” del Mare Nostrum, la culla della civiltà e della bellezza, che diventano un substrato di feconda creatività per evocare atmosfere seducenti, i sapori dei mercati d’oriente e l’atmosfera fumosa dei locali popolari delle città marinare. Un accorato anelito dell’arte a rendere permeabili le comunità umane del ventunesimo secolo, affratellate, proprio mentre si consumano – a pochi passi da noi - tragedie di immani dimesioni ed orrore. Quattro musicisti di straordinario virtuosismo e conoscenza e una danzatrice cresciuta coi grandi maestri del genere, ci introdurranno alla scoperta di questo magico orizzonte. Uno spettacolo esclusivo a cui seguirà domenica mattina, per chi lo vorrà, un’esperienza sulla danza da ammirare e sperimentare.
Yvonne Gorrara | danza - Kyriakos Gouventas | violino - Harris Lambrakis | ney - Vaghelis Paschalidis | santouri - Takis Kunelis | voce, percussioni, bouzouki, chitarra
Faraualla
Italia, Puglia
sabato 7 marzo 2026 ore 21.00
Vezzano, Teatro
L’alchimia sonora che nasce dalla polifonia delle Faraualla rappresenta una sintesi vocale luminosa e libera da etichette. Dai repertori rinascimentali all’avanguardia, dall‘Ars nova al pop, dal folk al jazz. Il quartetto, tutto femminile, nasce circa trent’anni fa nella Murgia barese (Faraualla sono le misteriose cavità carsiche di questa zona), e di strada ne ha fatta parecchia, sperimentando le espressioni vocali di diverse etnie, la ricerca sull’orgine della voce come strumento primigenio, come modalità di gioco e comunicazione, come opportunità creativa di racconto su vari temi, dai sentimenti all’attualità. La Puglia, per secoli terra d’incontro e di passaggio, è presente nel loro repertorio così come nelle composizioni, e con l’ultimo album lo sguardo va al mare “Culla e tempesta“, dedicato alla Natura e ai Bambini, vere vittime di questi tempi oscuri. Un lavoro uscito ad aprile 2025, composto da quattordici traccce che parlano di poesia e violenza, divertimento e sacrificio, guerra e resistenza, favole e dura realtà. Una formazione di grande prestigio e notorietà, nonchè di assoluto riferimento nel variegato mondo del vocalese. Gabriella Schiavone | voce - Teresa Vallarella | voce - Maristella Schiavone | voce - Loredana Savino | voce - Pippo D’Ambrosio | batteria e percussioni
In collaborazione con: Coro Valle dei Laghi e Coro La Gagliarda
Interventi didattici e formativi sulle musiche del mondo
Anche in questa edizione oltre al programma di concerti sono previsti interventi didattici e formativi, rivolti in particolare al mondo della scuola, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Valle dei Laghi - Dro, sulla base di calendari che verranno definiti all’interno della programmazione scolastica. Queste iniziative sono realizzate con il supporto e coordinamento di “Abies alba, musica e tradizioni. Collaborano ed interverranno esperti come i proff. Guido Raschieri e Paolo Vinati, etnomusicologi, nonché musicisti di varie provenienze come Hamza Laouabdia Sellami, polistrumentista algerino, Ashti Abdo, cantante e musicista curdo, Takis Kunelis, polistrumentista greco, Ester Wegher, violinista e insegnante metodo Suzuki, Abies alba, musica tradizionale e strumenti popolari dell’area alpina.
Ideazione, direzione artistica e testi: Lorenzo Bernardi e Mauro Odorizzi
Grafica: giulianabuffa.it
Promozione e documentazione: Maddalena Sommadossi e Nicolò Bassetti
Tecnico audio e luci: Marco Sirio Pivetti, Marco Novarese
Documentazione fotografica: Matteo Scalet
La rassegna è realizzata grazie al sostegno di: Comunità della Valle dei Laghi, Cassa Rurale Alto Garda
In collaborazione con: Abies Alba musica e tradizioni, Coro Valle dei Laghi, Coro La Gagliarda, Danzare la Pace, 33trentinfolk, Zeronovantanove
Si ringraziano inoltre: Luca Sommadossi, Ilaria Rigotti, Camilla Pisoni, Alessandro Fabris, Barbara Travaglia, Cristina Merler, Eliza Alexandru, Flaviana Miori, Gabriella Berlanda, Gabriele Chemelli, Gianni Pederzolli, Graziella Toccoli, Irene Simonetti, Laura Targa, Mara Bernardi, Marco Pisoni, Michele Tabarelli de Fatis, Mirko Zanona, Mauro Toniolatti, Roberta Giovannini e Rosanna Bolognani
Organizzazione: ArteLaghi
info e biglietti: 370 124 5353
Teatro Valle dei Laghi, Vezzano








