Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 


"Festival Popolare italiano - Canti e corde, mantici e ottoni"
Roma - Teatro Villa Pamphilj 
Dall’8 ottobre al 19 novembre 2017
quattro domeniche (ore 11.30) tra tradizione innovazione
Ingresso 5 Euro


Torna il “Festival Popolare italiano - Canti, corde, mantici e ottoni” con quattro appuntamenti la domenica mattina al Teatro Villa Pamphilj a Roma. Sotto la direzione artistica di Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), artisti della scena italiana – e non solo – faranno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino. Si parte l’8 ottobre con Lucilla Galeazzi & Stefania Placidi, quindi il 22 ottobre Lamorivostri, il 5 novembre Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro, il 19 novembre il Cafè Loti di Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon. Il sottotitolo “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world. E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi. Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale - vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione - ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre. Nella prima edizione, che si era tenuta al Baobab di Roma - un luogo che nasceva come centro di accoglienza per immigrati e si era trasformato anche in un centro policulturale -  si sono alternati alcuni dei più importanti rappresentanti della scena popolare italiana, tra i quali Riccardo Tesi, Agricantus, Rocco De Rosa, Novalia, Orchestra Bottoni,  Fink e Bigazzi, TaMa Trio di  Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto, i Kabìla, Lavinia & Semilla, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, Unavantaluna, Lucilla Galeazzi, Banda Ikona, Raffaella Misiti e le Romane, Têtes de Bois. Il Festival si propone come nuovo spazio per la musica popolare, folk, etnica, world della Capitale.  Un laboratorio di idee che nel nome dell’incontro e dello scambio si sta affermando come una vera e propria officina creativa. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE e con l'Associazione Ikona.

Calendario e programma



domenica 8 ottobre
Lucilla Galeazzi & Stefania Placidi: "Io vi canto"
Da molti anni sulla scena nazionale ed internazionale, Lucilla Galeazzi torna ai suoi primi amori: la canzone tradizionale contadina e la canzone tradizionale urbana. Il tutto è condito dalle sue composizioni, cantilene, canti di protesta, canzoni d'amore e di rabbia! coadiuvata dalla sapiente voce e chitarra di Stefania Placidi.

domenica 22 ottobre
Lamorivostri: "Rosabella e altre storie"
Tre voci, tre modi di essere artiste, tre sguardi sul mondo della musica tradizionale italiana, rom, d'autore, popolare. Con Lavinia Mancusi (voce, violino, chitarra, percussioni), Monica Neri (organetto, lira calabrese, ciaramella, percussioni), Rita Tumminia (organetto, voce, percussioni)

domenica 5 novembre 
Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro: "Canti, ballate e ipocondrie d’ammore"
Un concerto colto e popolare di “ballate e canzoni d’ammore” a fil’e voce fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti. Il mondo visionario-elettrico di Canio Loguercio, autore e interprete in scena, rivisitato da Alessandro D’Alessandro, autore degli arrangiamenti, in chiave acustica e loops ritmico-melodiche. Vincitori del Premio Tenco 2017 nella sezione dialetto.

domenica 19 novembre
Cafè Loti: Citarella/Saletti/Tadayon “Incontri nei caffè del Mediterraneo”
Tre musicisti da anni impegnati nella ricerca sulle musiche popolari del Mediterraneo e dell’Oriente, si incontrano in un progetto che diventa un ponte tra musica “colta” e popolare. Con Nando Citarella (voce, tammorre, chitarra battente), Stefano Saletti: (bouzouki, oud, voce), Pejman Tadayon (saz, oud, setâr, ney, voce).

Teatro Villa Pamphilj
Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a,  00152 ROMA 
Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 18,00
Info e prenotazioni: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica - promozione@teatrovillapamphilj.it
Arrivare a teatro: BUS 870 – 982 – 44 – 44F - (e nelle vicinanze 710 e 871) FM 3 (Roma/Viterbo) fermata Quattro Venti
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Programma Folkambroeus 2017

Venerdì 8 Dicembre
Stages
13.00-15.15  Stage di Danze delle 4 Province (Manuela Urbinati - Roberto Rossi) - Stage di Danze del Sud Italia (Serena Artom)
15.45-18.00  Stage di Bourrée d'Auvergne (Anna De Biasio e Liana Monti ) – Stage di Organetto Diatonico (Andrea Capezzuoli)

Concerti
18.30-20.00  Lyradanz
20.00-21.00  Cena
21.00-21.30  Intermezzo con Brothan Trio
21.30-23.00  Valla e Scurati
23.00-23.30  Intermezzo con Brothan Trio
23.30-02.00  La Machine
02.00-04.00  Boeuf

Sabato 9 Dicembre
Stages
13.00-15.15  Stage Danze del Poitou (Isabelle Guerbigny) - Stage di Danze di coppia Impari (Gérard Godon)
15.45-18.00  Stage di Musica d'Insieme (Julien Padovani - Ciac Boum) - Stage di Canto del Poitou (Christian Pacher- Ciac Boum )

Concerti
18.00-19.30  Domo Emigrantes
19.30-20.30  Cena
20.30-21.00  Intermezzo con con Gérard Godon
21.00-22.30  Andrea Capezzuoli e Compagnia
22.30-23.00  Intermezzo con con Gérard Godon
23.00-00.30  Estremìa
00.30-01.00  Intermezzo con con Gérard Godon
01.00-03.30  Ciac Boum
03.30-05.00  Boeuf

Domenica 10 Dicembre
Stages
13.00-15.15  Stage di Danze della Guascogna (Cristina Zecchinelli) – Stage di Canto della Guascogna (Guillaume Lopez)

Concerti
15.30-17.30  Godon - Thezè (Parasol)
17.30-20.00  Brotto - Lopez
20.00-21.00  Cena

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LE VIE DEI CANTI
II Edizione Festival di Musica e Cultura di Tradizione Orale
La Musica delle parole
dal 22 Settembre al 3 Dicemebre

Al via il  Festival di musica e cultura di tradizione orale “Le Vie dei Canti”  organizzato dall’Associazione Culturale Gruppo Spontaneo Trallalero che vedrà avvicendarsi su diversi palcoscenici concerti, danze, conferenze e incontri su quello che quest’anno è l’argomento cui è dedicata questa 2’ edizione: “La musica delle Parole”. Il Festival -  dice Laura Parodi ideatrice del Festival assieme a Alessandro Guerrini – è nato per far comprendere l’importanza di fare musica, di fruirne e per continuare ad alimentare  e percorrere quelle vie che fino ad oggi hanno contribuito a scrivere un simbolico spartito musicale che si può leggere sul  nostro territorio dove sono state create significative reti di scambio culturali e umane; inoltre per ribadire la necessità di fare richiesta per il riconoscimento da parte dell’UNESCO di bene immateriale dell’Umanità del canto a modo Trallalero. Le richieste di incontri e materiali di ascolto che spesso ci arrivano anche dall’estero sottolineano sempre di più l’esigenza di avere una sede permanente che permetta di rendere fruibile in maniera agile ed immediata il grande patrimonio tradizionale della nostra Regione e creare uno spazio dove il turista possa assistere e partecipare a stages, conferenze o proiezioni dagli archivi storici. La realizzazione del Festivalpuò avvenire grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts", di Fondazione CARIGE, Comune di Genova, Autogas Nord, Regione Sardegna e Ass. Cult. Sarda Tellus, di Regione Liguria, Fondazione Palazzo Ducale, Camera di Commercio di Genova, Comune di Chiavari e Ass.Cult. O Castello di Chiavari.  Il 1’ appuntamento è per Venerdì 22 settembre alle ore 21,15 Genova presso il Chiostro di Santa Maria di Castello con il concerto “CantoRiondo” del Gruppo Spontaneo Trallalero in veste artistica oltre che organizzativa, che in questo luogo suggestivo farà echeggiare nel Centro Storico genovese il “suono di Genova” ponendo anche  l’accento sulle parole dei testi dei trallaleri e delle canzoni per la maggior parte composte da alcuni dei maggiori poeti genovesi. Domenica 24 settembre  nella sala Munizioniere di Palazzo Ducale  alle ore 15,30: “La musica delle parole: dall’Anonimo Genovese, al melodramma, alla ballata” conversazione  con  Anselmo Roveda, Lele Chiodi e Laura Parodi sui percorsi linguistici in musica e la funzione ed uso del dialetto  nei  canti  e nelle  fiabe  di   tradizione  orale;  alle   ore   17,00 il concerto     “CENTO DUCATI “ con  musiche e canti dell’Appennino modenese de “I Viulan”  uno dei gruppi più longevi ed apprezzati della world music insigniti di diversi premi, hanno anche visto il . Unici testimoni della musica dell’Appennino Tosco Emiliano, si sono esibiti nei più importanti Festival di musica etnica, jazz, e classica come il Festival di Edinburgo, "Suoni delle Dolomiti", accanto ad interpreti come Kronos Quartet, Tatiana Gridenko, Mario Brunello, Ralph Towner, o come gruppo spalla dei Jethro Tull, dimostrando tutta la loro attualità. Diversi e prestigiosi premi, hanno anche ricevuto il disco d’argento per il disco “Luna” inciso per la EMI. Sabato 21 ottobre a Genova alle ore 15,30 appuntamento in via Garibaldi 9 per “Visita guidata  delle botteghe storiche” a Prima del concerto in collaborazione con Camera di Commercio di Genova, “ContraDIZIONI” visita guidata alle botteghe storiche del centro genovese  per scoprire l’origine linguistica del nome di alcuni dei principali alimenti e componenti delle ricette genovesi  ormai note in tutto il mondo! Alle ore 17,00  nel Salone di Palazzo Tursi,  in collaborazione con Ass. Culturale Sarda Tellus e Regione Sardegna “SONOS, CANTOS E  BALLOS DE SA SARDIGNA”  con i  “Su Cuncordu Iscanesu” di Scano Montiferro  (Oristano) che porteranno il  canto a Tenore, la forma di polivocalità più diffusa dell’isola; questo gruppo da oltre vent’anni svolge la sua attività per salvare, valorizzare e diffondere il patrimonio musicale della tradizione Scanese; l’altra tipicità musicale di terra sarda sarà portata dai due riconosciuti maestri Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto apprezzati per le loro capacità virtuosistiche e la piena padronanza del repertorio tradizionale, non disdegnando percorsi di sperimentazione.  Nel 2016 hanno vinto il prestigioso “Premio Maria Carta”. Sabato 28 ottobre  si sposterà a Chiavari   Auditorium San Francesco alle 15,30 per  “Testimoni della Cultura Popolare”  “ Ricordi In Danza” incontro con  GioBatta”Gigi” Guerrini, 82 anni, per ascoltare dalla sua voce il racconto di una cultura di cui fa parte,  di un sistema di valori appartenente ad una idea di tradizione ben riconoscibile, rimettendola in circolo e dialogando con le nuove generazioni. Da Guerrini si potranno anche vedere ed imparare passi delle danze delle 4 province Ad accompagnarlo Stefano Buscaglia: piffero e Cesare Campanini: fisarmonica. A seguire “ Vien avec moi”  ore 18,00concerto dei    “ Trouveur Valdotèn” una famiglia, musicisti da tre generazioni,  che propone  musica tradizionale alpina della Valle d'Aosta:  “Musica della nostra terra, di ciò che abbiamo ereditato, di ciò che abbiamo prodotto seguendo strade già tracciate, canti di tradizione ma anche composizioni che già domani potrebbero essere la tradizione”.E la sera alle 21,00 nella tensostruttura di Villa Rocca tutti a ballare con  “A Passi di Danza”  serata di balli tradizionali il duo “Pitularita” Remy e Vincent Boniface due fratelli, polistrumentisti che dal suono della musica delle Alpi della Valle d’Aosta sono partiti alla scoperta di altri orizzonti musicali. Con  questo appuntamento si vuole anche soddisfare ’appassionato “popolo dei ballerini di danze tradizionali” che è sempre più numeroso ed ha sempre più seguito. Sabato 18 Novembre  a Genova Palazzo Tursi nel  Salone di rappresentanza ore 15,30 “Musica colta e musica popolare tra oralità e scrittura” conferenza a cura di Mauro Balma su oralità e scrittura in musica “un’antinomia imperfetta” su cui da sempre si dibatte! Alle ore 17,00 “ Barucabà e Perigordini “ concerto di musiche Paganiniane a cura di  Francesco Bagnasco: violino;  Fabio De Lorenzo: chitarra . Un’altra caratteristica de Le Vie dei Canti” è dare spazio giovani talenti musicali come in questo concerto. Nel mondo della musica, in cui è consueto parlare di tradizioni colte e di tradizioni popolari, si è ben consapevoli di come alla tradizione colta siano sempre pervenuti echi e riflessi di musiche generatesi nell'ambiente orale. Così è stato anche per il grande violinista genovese Niccolò Paganini che trascrisse fedelmente per chitarra un’antica danza ligure di origine francese, il “Perigordino“ nonché il canto rivoluzionario giacobino “La Carmagnola“, per violino e chitarra. Un grande artista come Ambrogio Sparagna, ambasciatore della cultura tradizionale musicale italiana nel mondo, sarà a Genova  sabato 25 novembre ore 21,15 nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa con il concerto “Suspiri de core”con un concerto dedicato ai balli della tradizione popolare italiana con incursioni sull’origine dei loro nomi. Con “ GENOVA CANTA IL TUO CANTO” Domenica  3 dicembre  a Genova presso il    C.A.P.& S.  Sala Montelucco alle 15,30   si concluderà il Festival. Tutte le Squadre di Bel Canto Popolare saranno presenti: A Lanterna, Canterini Valbisagno, Giovani Canterini di Sant’Olcese, Gruppo Spontaneo Trallalero,  La Squadra. Appuntamento ormai diventato tradizionale ogni anno la prima domenica di dicembre è un appuntamento dedicato ai Canterini di Trallalero che hanno fatto la storia di questo canto e a loro è dedicata anche la Mostra fotografica “I Cerchi del Canto” a cura di Laura Parodi! Tutto questo, insieme alle emozioni che nasceranno nei vari appuntamenti,  rappresenta “Le Vie dei Canti” !


La tradizione di Sardegna a Genova
“SONOS, CANTOS E  BALLOS DE SA SARDIGNA”  

Terzo appuntamento del Festival di musica e cultura di tradizione orale “Le Vie dei Canti”  organizzato dall’Associazione Culturale Gruppo Spontaneo Trallalero, dopo il grande successo dei primi concerti! Sabato 21 ottobre a Genova alle ore 15,30 appuntamento in via Garibaldi 4 per “Visita guidata  delle botteghe storiche” a Prima del concerto in collaborazione con Camera di Commercio di Genova, “ContraDIZIONI” visita guidata alle botteghe storiche del centro genovese  per scoprire l’origine linguistica del nome di alcuni dei principali alimenti e componenti delle ricette genovesi  ormai note in tutto il mondo! Alle ore 17,00  nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi concerto dedicato alla Sardegna: “Una preziosa collaborazione con l’Associazione Sarda Tellus e la Regione Sardegna, dice Laura Parodi ideatrice del Festival con Alessandro Guerrini, a confermare l’importanza e la vivacità di tradizioni antichissime ma che sempre di più sono proiettate verso il futuro grazie anche a iniziative come la nostra. La rispondenza avuta dagli Enti pubblici, Compagnia di San Paolo in primis,  e sponsor come Autogas Nord che ci sostengono sono una grande gratificazione e conferma della qualità delle proposte che facciamo che trova nel sempre più numeroso  pubblico che ci segue ulteriore conferma” “SONOS, CANTOS E  BALLOS DE SA SARDIGNA”  con i  “Su Cuncordu Iscanesu” di Scano Montiferro  (Oristano) che porteranno il  canto a Tenore, la forma di polivocalità più diffusa dell’isola; questo gruppo da oltre vent’anni svolge la sua attività per salvare, valorizzare e diffondere il patrimonio musicale della tradizione Scanese; l’altra tipicità musicale di terra sarda sarà portata dal duo FantaFolk con  due riconosciuti maestri Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto apprezzati per le loro capacità virtuosistiche e la piena padronanza del repertorio tradizionale, non disdegnando percorsi di sperimentazione. Nel 2016 hanno vinto il prestigioso “Premio Maria Carta”. Il Festival -  dice Laura Parodi ideatrice del Festival assieme a Alessandro Guerrini – è nato per far comprendere l’importanza di fare musica, di fruirne e per continuare ad alimentare  e percorrere quelle vie che fino ad oggi hanno contribuito a scrivere un simbolico spartito musicale che si può leggere sul  nostro territorio dove sono state create significative reti di scambio culturali e umane; inoltre per ribadire la necessità di fare richiesta per il riconoscimento da parte dell’UNESCO di bene immateriale dell’Umanità del canto a modo Trallalero. Le richieste di incontri e materiali di ascolto che spesso ci arrivano anche dall’estero sottolineano sempre di più l’esigenza di avere una sede permanente che permetta di rendere fruibile in maniera agile ed immediata il grande patrimonio tradizionale della nostra Regione e creare uno spazio dove il turista possa assistere e partecipare a stages, conferenze o proiezioni dagli archivi storici. La realizzazione del Festival può avvenire grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts", di Fondazione CARIGE, Comune di Genova, Autogas Nord, Regione Sardegna e Ass. Cult. Sarda Tellus, di Regione Liguria, Fondazione Palazzo Ducale, Camera di Commercio di Genova, Comune di Chiavari e Ass.Cult. O Castello di Chiavari.

Ingresso libero: info e prenotazioni per visita botteghe storiche e.mail: gstrallalero@gmail.com

Info: 370.3110014/347.4757932 www.leviedeicantifestival.it FB:Le Vie dei Canti Festival @larupop@libero.it
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Primo Festival della Nuova Musica Lombarda
Spirano (BG)
novembre/dicembre 2017

Cultura, musica, lingua, innovazione e nuove generazioni

Ogni progetto di rivitalizzazione linguistica, indispensabile per avviare un processo virtuoso di rinascita dell’interesse e quindi dell’uso di una lingua regionale nelle sue articolazioni territoriali, si fonda – come si evidenzia dalla lunga e proficua esperienza in atto nelle Regioni d’Europa, dalla Bretagna alla Catalunya, dalla Scozia alle aree napoletane ed al Salento – su pilastri sociopolitici e culturali ben precisi e definiti. L’arte, in particolare, è uno di questi pilastri. Teatro, poesia, letteratura, arte popolare, cinema e documentaristica, ricerca sul campo degli ultimi scampoli di un patrimonio immateriale plurisecolare e messo seriamente a rischio dall’appiattimento su modelli esterni e dalla globalizzazione, sono punti chiave di ogni progetto di salvaguardia e di rivitalizzazione dei patrimoni linguistici regionali o minoritari. Tra le discipline artistiche, la musica è di certo quella più immediata, di fruizione potenzialmente continua e più vicina di tutte le altre al coinvolgimento dell’interesse delle nuove generazioni.
In Lombardia, da circa vent’anni, intorno ad alcuni capisaldi (Davide Van De Sfroos nella Lombardia occidentale, Charlie Cinelli, il Bepi, e i Luf in quella orientale, solo per citare pochi esempi tra i nomi più noti, artisti tutti e quattro presenti nel ricco cartellone del Festival di Spirano 2017) si è sviluppata una vera e propria corrente musicale che ha come punti salienti la scrittura di testi nelle diverse varietà di lingua lombarda  (Lingua riconosciuta dall’Unesco nell’Atlante delle Lingue in pericolo e dotata del codice Iso 639-3 lmo) e la composizione di brani  musicali moderni e contaminati con i generi attuali e contemporanei.
Raccogliere e federare le spinte innovatrici, promuovere la scrittura di testi in lingua lombarda che sappiano cogliere il presente e la modernità e non si adagino sulla contemplazione dei ricordi del passato è indispensabile per poter mantenere in vita una lingua e una cultura e proiettarli nel futuro. È infatti sempre più pressante la necessità di far uscire la canzone in lingua lombarda nelle sue varianti territoriali da una dimensione puramente museale ed oleografica per proiettarla nel campo della “world music” in prospettiva internazionale è quanto si propone l’iniziativa “Festival della nuova canzone in lingua lombarda”. Il target di riferimento, in particolare, è da identificare nelle generazioni più giovani che, negli ultimi anni, si sono tornate ad interessare alla musica del territorio attraverso artisti e musicisti di grande spessore che hanno saputo contaminare la tradizione linguistica e del genere musicale con la modernità di suoni, arrangiamenti, contaminazioni di genere, arricchendo la tavolozza espressiva della musica regionale e portandola a livelli perfettamente confrontabili con le esperienze internazionali. Ma il Festival improntato ad un approccio “moderno” si pone anche l’obiettivo di stimolare ulteriormente gli artisti e i compositori di musiche e di testi originali alla produzione artistica contemporanea ed evolutiva, spingendoli all’uscita e all’abbandono definitivo dei cliché che portano inevitabilmente ad un approccio meramente museale della lingua e dell’indentità della Lombardia nelle sue variegate componenti territoriali. 

Il ruolo delle istituzioni
Le istituzioni politiche del territorio giocano un ruolo fondamentale in ogni progetto di rilancio di una lingua a rischio di estinzione. Il promuovere la sua uscita dalla marginalizzazione funzionale e sociale, la sua  reimmissione nella società civile anche come fattore di coesione delle comunità e di integrazione di chi arrivi dal loro esterno è operazione che, ovunque in Europa vi siano lingue regionali o minoritarie, viene compiuta dalle istituzioni territoriali . Questo a maggior ragione dove – come avviene in Italia – alcune lingue riconosciute in sede internazionale come quella lombarda non trovino adeguati riconoscimenti e tutele nel governo nazionale. Il Comune di Spirano (Bg), Comune pilota nell’attivazione del bilinguismo lingua italiana – lingua lombarda anche in sede istituzionale, e la Regione Lombardia, attiva con la promozione a livello legislativo e di sostegno attivo della lingua lombarda, sono quindi protagoniste attive in questo processo già avviato anche in altre Regioni di Italia , e in quelle d’Europa laddove sia già firmata, ratificata ed applicata la Carta europea delle Lingue regionali o minoritarie. Il Festival di Spirano, un progetto aperto alle altre culture regionali
Almeno in questa sua prima edizione, il Festival non è una competizione canora con premi e classifiche bensì una rassegna in cui presentare dal vivo, a un pubblico più vasto possibile e con spettacoli  quasi tutti ad ingresso gratuito, una serie di brani musicali in lingua regionale lombarda nelle sue varianti e articolazioni territoriali, da parte di artisti testimoni della vitalità artistica e sociale dell’idioma del territorio. A loro si aggiungono gli ospiti provenienti da altre realtà,  in nome nell’incontro e dello scambio tra culture e lingue regionali o minoritarie, che terranno a battesimo ufficiale l’ingresso della musica etnica lombarda nel campo della “world music”. L’anteprima è affidata ai sardi Cordas et Cannas, già ospiti al festival Womad fondato da Peter Gabriel, con il quale poi è proseguita la collaborazione artistica. Nel 2018 festeggeranno i quarant’annidi attività. Dal Friuli provengono la cantautrice Elsa Martin (Finalista Area Sanremo e vincitrice assoluta del Premio Parodi nel 2012), il rapper Mario Tubet Tubetti (Dj Tubet), già vincitore del premio del pubblico nel 2010 al Festival Europeo per le canzoni in lingua minoritaria “Liet”. Un saluto musicale giungerà dai calabresi Koralira, vincitori del Folkontest di Casale Monferrato, anch’essi finalisti di Area Sanremo e in seguito anche del Premio Parodi. La manifestazione culminerà con l’incisione e la presentazione al pubblico di un’opera discografica, con brani tradizionali riarrangiati o di nuova composizione ma completamente nelle diverse varietà della Lingua lombarda, di argomento natalizio destinata soprattutto alle scuole e alle nuove generazioni. Coordinamento e Direzione artistica sono affidati a Giovanni Polli, giornalista e promotore linguistico con all’attivo collaborazioni pluridecennali con Enti e Istituzioni nella promozione e diffusione delle culture musicali e linguistiche del territorio: Regione Piemonte (1997-2007, “Lingua Piemontese a scuola” – Festival Interceltico del Piemonte, condirezione artistica, 1997 - 2007), Regione Lombardia (Samonios, Capodanno Celtico a Milano, direzione artistica, 2000-2006), Regione Veneto (Festival Venezia Incanto al Teatro Malibran, direzione artistica anno 2010), Comune di Sanremo (Sanremo Millecolori, direzione artistica, anno 2011).
ANTEPRIMA
DOMENICA 12 NOVEMBRE 
Anteprima Ospitalità
Tensostruttura
Cordas et cannas
(Ospitalità Sardegna)
Il più importante gruppo folk rock della world music sarda al gran completo, con un concerto alla vigilia del Quarantennale di attività che sarà festeggiato nel 2018, tiene a battesimo la prima edizione del Festival lombardo.

VENERDì 24 NOVEMBRE
Biblioteca
Koralira 
(ospitalità Calabria)
Domenica Buda e Francesco Speziale portano, con il duo Koralira InFormazione acustica, il saluto della world music calabrese. I Koralira nascono nel 2009. Numerosi i riconoscimenti e le partecipazioni a festival internazionali: Festival Interceltique de Lorient (Francia); Parapanda Folk Festival (Spagna);  Folkest (Italia); AreaSanremo (Italia); Premio Parodi (Italia). 
Elsa Martin (ospitalità Friuli)
Finalista ad Area Sanremo e Vincitrice assoluta Premio Parodi 2012, la raffinata cantante e compositrice presenta accompagnata al contrabbasso da Alessandro Turchet le sue proposte musicali, tra tradizione e innovazione, in lingua friulana.                                                                                                                               

SABATO 25 NOVEMBRE
Tensostruttura
Gio DeSfàa
 Dalle rive del Lago Maggiore, il nu folk lombardo con nuovi brani cantati nella variante insubre della lingua regionale.                                                                
Luciano Ravasio 
Cantautore da sempre considerato “la voce” di Bergamo, non poteva certo mancare in questa vetrina della musica lombarda.                                                                                                     

DOMENICA 26 NOVEMBRE
Tensostruttura
Dellino Farmer
Il celebre rapper in bresciano con la sua band al completo.                
DjTubet 
(ospitalità Friuli)
Tra i rapper in lingua regionale più innovativi, tra rielaborazioni di brani tradizionali e freestyle, ha vinto con i R.esistence in dub il premio del pubblico al concorso europeo per brani in lingua minoritaria Liet international 2010.

VENERDI’ 1° DICEMBRE
Biblioteca
Roberto Sironi 
Artista poliedrico, uomo di spettacolo, autore di canzoni, di teatro, pittore e regista, Roberto Sironi ha portato le sue canzoni in milanese, dal sapore musical-cinematografico, in tutta la Francia, in Germania, in Svizzera, in Belgio ed in Inghilterra dove ha partecipato con Ennio Morricone al Festival Only Connect al Barbican Centre di Londra.  In duo con Elizabeth Boudjema al violino e ai cori, Sironi presenta lo spettacolo Belòtt e Rebellòtt, premio per il miglior testo al Festival Id&M 2009.                                   
SABATO 2 DICEMBRE
Tensostruttura
Lombard Street
Dopo il battesimo discografico con “Lacrim e Sangh” e l’esordio live in diverse date del CantarDiMaggio 2017, la formazione milanese/lodigiana torna a proporre al pubblico in trio acustico i suoi brani originali in lingua lombarda.                                                                                                                         
I Luf
Tra le più agguerrite e scatenate formazioni “combat folk”, i “Lupi” della Valcamonica presentano al pubblico uno spettacolo davvero senza un momento di respiro.                                                        

DOMENICA 3 DICEMBRE
Tensostruttura
Gianluca Gennari
Cantautore da anni affermato nel panorama della nuova canzone lombarda, Gennari presenta nei suoi brani e nei suoi spettacoli il mondo della “sua” Cavacurta, della sua terra del lodigiano, facendoli conoscere anche in festival o rassegne come Sanremo Millecolori o Venezia InCanto al teatro Malibran.
Lissander Brasca
Vincitore del premio Id&m che l’ha portato ad esibirsi agli Arcimboldi di Milano e in diverse occasioni con Davide Van De Sfroos, Lissander Brasca presenta composizioni originali e innovative in una lingua lombarda sovradialettale, che prende contributi linguistici da tutte le parlate della Regione.
Charlie Cinelli
Scanzonato e poetico al tempo stesso, una tra le voci più importanti del territorio bresciano e del cantautorato nell’idioma regionale, che ha fatto riscoprire e amare anche alle nuove generazioni.
                                                                
GIOVEDI’ 7 DICEMBRE
Tensostruttura
FereBandAperta Fba 
Storico gruppo che ripropone, riccamente arrangiata, musica delle tradizione celtica e nuove composizioni. In questo concerto presenterà esclusivamente brani in lingua lombarda.           
Ul Mik 
Ul Mik con i suoi Longobardeth è l’unico gruppo che presenta una potentissima proposta di heavy metal originale interamente in lingua lombarda di Milano.                                                 

VENERDI’ 8 DICEMBRE
Biblioteca
Walter Di Gemma
GRAZIE NANNI! Ricordando Nanni Svampa – Walter Di Gemma dedica il suo recital al più grande cantore della milanesità.

SABATO 9 DICEMBRE
Tensostruttura  - Ingresso con biglietto – SPECIAL GUEST
Davide Van De Sfroos
Se la “nuova musica lombarda” esiste come fenomeno artistico e di costume è soprattutto grazie al lavoro poetico e creativo del cantautore laghée, che non ha certo bisogno di molte presentazioni. Da oltre vent’anni, la sua capacità di rinnovare il linguaggio musicale, la sua carica sul palco, le sue partecipazioni e i suoi concerti e in tutta Italia, il suo quarto posto al Festival di Sanremo 2011 e, quest’anno, il suo grande concerto allo stadio milanese di San Siro hanno saputo portare le canzoni in lingua lombarda all’attenzione e al plauso del grande pubblico nazionale.

DOMENICA 10 DICEMBRE
Tensostruttura
Viviana Laffranchi
Cantautrice bresciana, voce calda e graffiante, capace di realizzare brani introspettivi e malinconici. Sempre poetici.                                                                                                          
Saltamartin
Dalla Brianza, I Saltamartin hanno svolto una monumentale opera di traduzione in lombardo dei brani dei Beatles, dei Rolling Stones, di Bob Dylan e di altri celebri artisti del mondo pop e rock.
Il Bepi
Personaggio poliedrico e cantautore tra i più conosciuti  e amati nel panorama della nuova musica lombarda, il bergamasco Bepi (all’anagrafe Tiziano Incani) non poteva certo mancare in questa prima edizione del Festival di Spirano, dove di fatto “gioca in casa”.                        
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