Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 

PREMIO NAZIONALE CITTA' DI LOANO
per la musica tradizionale italiana


Dal 26 al 28 luglio, a Loano si alzerà il sipario sulla tredicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio dell'ANCI. Il Premio Città di Loano, sotto la direzione artistica di John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. Il festival rappresenta il coronamento di un laboratorio permanente, che registra ciò che accade nella  produzione contemporanea di musica popolare italiana. È il momento dell’incontro con il pubblico e l’occasione per far conoscere le tante espressioni musicali che animano la realtà culturale del nostro paese. "In Viaggio” è il titolo della tredicesima edizione del festival, dove il viaggio è quello della tradizione e dell'accoglienza. La musica popolare italiana è stata espressione del mondo contadino, e una volta sgretolato quel mondo arcaico, ha seguito la storia con le sue trasformazioni sociali: guerre, lavoro, emigrazione.  Sempre “in viaggio” ha raccontato l’incontro con altre culture, cantando le storie quotidiane di gente comune (amore, lotte, aspirazioni) e rinnovandosi ogni volta. Il nuovo millennio con i processi di globalizzazione ha determinato gli spostamenti di popolazione dai luoghi di guerra e di povertà verso il vecchio continente. Queste nuove migrazioni portano con sé nuove storie. Le città diventano luoghi dalle molte lingue e identità. Nuovi suoni e mescolanze, ma anche nuove sfide che la musica popolare contemporanea ci racconta con la sua capacità di leggere paure e speranze. Il festival raccoglierà queste testimonianze per offrirsi come spazio di riflessione e di crescita. Il festival si aprirà, il 26 luglio alle ore 21.30 nel Chiostro di Sant’Agostino,  con il concerto della vincitrice del Premio Miglior Album 2016. Rachele Colombo che presenterà dal vivo l’album “Cantar Venezia” (2016, Nota), un moderno canzoniere che recupera e ripropone il patrimonio delle canzoni da battello del Settecento veneziano, un piccolo-grande patrimonio immateriale dell’umanità. Un genere musicale di autori anonimi che ebbe grande diffusione nei campielli, sulle rive veneziane, in gondola ai “freschi”, durante il Carnevale nel 1700. Un'occasione per immergersi  nello spirito verace di questa città unica al mondo impreziosita da frammenti recitati di Commedia Dell’Arte. Il 27 luglio il festival si sposterà nell’Arena Estiva Giardino del Principe (ore 21.30) e il  viaggio proseguirà con i suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo raccontate dallo spettacolo “Soundcity” di Stefano Saletti & Banda Ikona. Saranno ospiti della produzione Nando Citarella (voce, tammorra), Alessandro D’Alessandro (organetto), Gabriella Aiello (voce), Yasemin Sannino (voce) e Pejman Tadayon (ney, daf). Il musicista Stefano Saletti ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo. In questo racconto in musica ha utilizzato il sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori. Il festival si chiuderà con la produzione “Lotto infinito” di Enzo Avitabile e i Bottari. L’album e lo spettacolo sono un affresco sonoro, accorato e sofferto, sulle periferie, quelle situate a Nord di Napoli come quelle di tutto il mondo, ma anche sulle terre promesse di cui Lampedusa è il simbolo per i migranti. L’artista di Marianella, premio David Donatello per la miglior colonna sonora e miglior brano del film “Indivisibili» di De Angelis, con il suo progetto musicale offre un racconto corale sulla vita di tutti i giorni, sul mondo che ci circonda, sulle esistenze sofferte degli ultimi, siano essi immigrati, diseredati, emarginati, spaziando tra temi sociali forti come la disoccupazione, l’immigrazione e il degrado non solo delle periferie, ma anche morale e spirituale. A fare da contraltare a queste tematiche, in ogni brano emerge ora l’empatia e la comprensione dell’autore, ora una vibrazione positiva che diventa seme di speranza per un futuro migliore.  Il programma del festival sarà arricchito, anche quest’anno, dall'iniziativa pomeridiana (ore 18.00 – Giardini Caduti di Nassiriya) il “Premio Incontra…”. Il 26 luglio, si terrà l’incontro con Fabbrica Europa, festival internazionale della scena contemporanea che si svolge a Firenze. A condurre l’incontro sarà il giornalista musicale Jacopo Tomatis. Maurizio Busia, direttore musicale del festival Fabbrica Europa, insieme ai musicisti Ziad Trabelsi, Fabrizio Cardosa e Simone Pulivano presenteranno il progetto “Liu'ud”. “Liu'ud” è l’incontro tra due strumenti cugini: l’ud – uno tra i più affascinanti strumenti della musica araba, suonato dal cantante e musicista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, Ziad Trabelsi – e il liuto – simbolo della cultura rinascimentale suonato dal musicista Fabrizio Cardosa. In un’epoca in cui gli incontri fra popoli colorano l’agire quotidiano, in cui si negozia per il dialogo nella diversità, costruendo ponti e rimanendo spesso impreparati a questa presunta novità, dimentichiamo che tutto questo esisteva già da tempo. Esiste un canale che da sempre ha messo in comunicazione i popoli: la musica. Questa è l’idea, il monito, il mood di “Liu'ud”. Attraverso le note si racconta l’incontro di entità strumentali che superano la loro provenienza etno-musicale e si riconoscono, a confronto con le altre, nella loro sonorità e nelle possibilità di crearsi e reinventarsi. Il 27 luglio ospiti del Premio Incontra saranno I Fratelli Mancuso. A Lorenzo ed Enzo Mancuso è stato assegnato il Premio alla Carriera con la seguente motivazione: La tradizione siciliana, intesa come uno scrigno aperto, che si mescola con i viaggi e le esperienze personali, biografiche, dei Fratelli Mancuso, li ha resi un elemento musicale e culturale unico per salvaguardare e rendere sempre più viva la musica popolare in Italia. Nella loro lunga storia, in mezzo a riconoscimenti e a collaborazioni importanti, alla partecipazione a concerti, a colonne sonore, a progetti di divulgazione e insegnamento rilevantissimi, spicca sempre il senso dell’appartenenza, non solo insulare, ma soprattutto umana, a una storia che fa del viaggio un elemento essenziale e delle radici la componente  necessaria per andare avanti
Nell’incontro condotto dal giornalista musicale Enrico de Angelis i due musicisti ripercorreranno le tappe più significative della loro carriera artistica. Il 28 luglio il Premio Incontra lo storico, ricercatore, critico musicale Alessandro Portelli, l’editore Valter Colle (Nota) e il musicista Serhat Akbal per presentare la collana “Crossroads: crocevia”. La collana diretta e curata da Alessandro Portelli investiga i suoni delle nuove migrazioni, documentati da registrazioni “sul campo” e testimoni di uno straordinario intreccio di diversità e nuove contaminazioni. Una raccolta di documenti sonori che testimoniano la presenza in Italia di storiche e, più o meno, recenti culture  migranti. Una canzone di tanti anni fa, “Roma forestiera”, lamentava che non c’era più musica nelle strade e nei rioni delle città italiane. Adesso sono proprio i “forestieri” a riportare la musica nelle strade. La musica popolare della nuova Italia multiculturale è anche somala, nigeriana, bengalese, kurda, senegalese, romena, indiana, filippina… ed è musica di orgoglio, memoria, resistenza, come è da sempre la musica popolare in Italia.

PROGRAMMA

Mercoledì 26 luglio 2017
ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare
IL PREMIO INCONTRA… FABBRICA EUROPA
Presentazione del progetto “Liu'ud”
Incontro con Maurizio Busia (Fabbrica Europa)
Showcase con Ziad Trabelsi  (l'ud), Fabrizio Cardosa (liuto basso, viola da gamba), Simone Pulivano ( percussioni)
Conduce Jacopo Tomatis

ore 21.30 – Chiostro di Sant’Agostino
RACHELE COLOMBO 
“Cantar Venezia. Canzoni da Battello”
con Rachele Colombo (voce, chitarra classica, tamburello, Marco Rosa Salva (flauti dolci),  Domenico Santaniello (violoncello, tamburo), la puta venexiana Chiarastella Seravalle (voce recitante)
Consegna del Premio Miglior Album 2016 a Rachele Colombo

Giovedì 27 luglio 2017
ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare
IL PREMIO INCONTRA… I FRATELLI MANCUSO
Incontro con Enzo e Lorenzo Mancuso
Conduce Enrico de Angelis 

ore 21.30 - Arena Estiva Giardino del Principe 
STEFANO SALETTI & BANDA IKONA
“Soundcity” Suoni dalle città di frontiera del Mediterraneo
Ospiti: Nando Citarella, Alessandro D’Alessandro, Gabriella Aiello, Yasemin Sannino, Pejman Tadayon 
Consegna del Premio alla Carriera 2017 ai Fratelli Mancuso

Venerdì 28 luglio 2017
ore 18.00 - Giardini di Nassiriya, lungomare
IL PREMIO INCONTRA… ALESSANDRO PORTELLI, VALTER COLLE E SERHAT AKBAL 
Presentazione della collana “Crossroads: crocevia” curata da Alessandro Portelli (Nota editore)
con Alessandro Portelli (storico, ricercatore, critico musicale), Valter Colle (Nota editore)
Showcase con Serhat Akbal (musicista)
Conduce Ciro De Rosa

ore 21.30 - Arena Estiva Giardino del Principe 
ENZO AVITABILE & I BOTTARI
“Lotto Infinito” Incroci di lingue, suoni, diversità e nuove contaminazioni 
Consegna del Premio Realtà Culturale 2017 a Blogfoolk
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PAOLO RUMIZ e EUROPEAN SPIRIT YOUTH ORCHESTRA
90 musicisti diretti dal Maestro 
Igor Coretti Kuret
In Tamburi di pace 2.1, Vie d’Europa, Appia e le altre    
 
29 luglio 2017, dalle ore 18.00
Località Benedicta - Bosio (AL), Parco Naturale Capanne di Marcarolo
Prequel di ATTRAVERSO FESTIVAL 2017 
organizzato con la collaborazione di Aree Protette Appennino Piemontese
PRIMA NAZIONALE
Ingresso gratuito

A seguire punti ristoro con prodotti locali a cura delle Pro Loco dei Comuni del Parco
Alle ore 11.30 trekking nel parco a cura dell'Associazione sportiva Sentieri di Confine di Ovada
Inoltre, in collaborazione con Il Circolo dei Lettori di Torino, una navetta condurrà gli spettatori da Torino al Parco Capanne di Marcarolo.
Per info e prenotazioni tel. 011 4326827, info@circololettori.it

Sabato 29 luglio, alle ore 18, presso il Parco Naturale Capanne di Marcarolo a Bosio (Al) - Loc. Benedicta, lo scrittore, giornalista e viaggiatore Paolo Rumiz e l’European Spirit Young Orchestra debutteranno dal vivo con “Tamburi di Pace 2.1 – Vie D’Europa, Appia e le altre” per il prequel di Attraverso Festival – Uomini e storie delle terre di mezzo, la rassegna diffusa che dal 25 agosto si svilupperà nei territori piemontesi della Unesco World Heritage 2014.In Piemonte, nelle terre di mezzo delle Langhe, Roero e Monferrato inserite nella Unesco World Heritage 2014, inizia un cammino che passa attraverso ventuno paesi e tre province nella cornice di un solo grande festival che si conferma anfitrione di un’esperienza unica tra paesaggio e spettacolo. Insieme alle esibizioni di artisti come Fabrizio Bosso, Steve della Casa, Erri De Luca, Ascanio Celestini, Gianrico Carofiglio, Marco Paolini, Aeham Ahmad, Omar Pedrini, Baustelle e Cristiano De André saranno protagoniste le ricchezze paesaggistiche e la cultura storica e sociale dei territori che ospitano la rassegna. Il prequel si svolge in un luogo simbolico – Loc. Benedicta – nota alle cronache per essere stata teatro di un eccidio di partigiani e ora sacrario dedicata ai valori della resistenza partigiana e della pace. Paolo Rumiz sarà accompagnato da l’Esyo – European Spirit of Youth Orchestra - ensemble sinfonico guidata dal Maestro Igor Coretti Kuret formato da novanta giovani provenienti da diciassette Paesi differenti tra Europa e Medio Oriente – che eseguirà musiche di Beethoven, Holst, Bizet, Zimmer e Respighi, in “Tamburi di Pace 2.0”, narrazione solista dedicata quest’anno alle prime grandi Vie d’Europa, l’Appia e le altre. «Nel 2017 narreremo le vie del Continente a partire dalla più antica di tutte, l’Appia, da poco riconsegnata agli italiani. - commenta Paolo Rumiz - L’Europa, dunque, in parole e in musica, nel suo labirinto di strade, autostrade, ponti, sentieri, tracce sulla pietra e sulla neve. La celebrazione di un’epopea che nei millenni ha consumato milioni di scarpe nel sole dell’estate e nel gelo dell’inverno. Un evento sinfonico dedicato a uomini e donne che migrano per lavoro, disperazione, curiosità, amore o pure inquietudine. L’evocazione corale di esistenze che cercano spazio oltrepassando valichi, confini, pianure, fiumi, reticolati e terre desolate. In un tempo di viaggi virtuali, un invito al viaggio reale, per ritrovare un’Europa mai così male amata come di questi tempi». Attraverso Festival è un progetto di Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour e Produzioni Fuorivia con la collaborazione del Movimento di Resilienza Italiana e con l’Ente Parco Aree Protette Appennino Piemontese.  È realizzato con il Patrocinio di Unesco, dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CrAsti, e ilcoordinamento di Fondazione Piemonte dal Vivo. Con la collaborazione e il sostegno dei comuni di Alba, Barbaresco, Bosio, Bra, Calamandrana, Canelli, Casale Monferrato, Gavi, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d'Alba, Monticello d'Alba, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Parodi Ligure, Rocca Grimalda, Libarna/Serravalle Scrivia, Tagliolo, Terruggia, Voltaggio. Un ringraziamento speciale e affettuoso va inoltre ai numerosi soggetti che già operano sul territorio e che sono partner fondamentali di questo Festival: ATL Langhe Roero, ATL Alessandria, ATL Asti, le vivacissime Pro Loco, i produttori e le associazioni culturali del territorio, oltre che a Ceretto Vini, Cantine di Fontanafredda, Cantina Michele Chiarlo e Eataly.

Per il programma completo del festival consulta: www.attraversofestival.it
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XXV Festival Sete Sóis Sete Luas
Il Festival che unisce i popoli compie 25 anni.

TOSCANA MEDITERRANEA
La magia delle culture del Mediterraneo arriva in Toscana. 

Il Festival che piace ai Premi Nobel festeggia 25 anni. Oltre a José Saramago e Dario Fo, hanno creduto in questo progetto fino a diventarne presidenti onorari il Presidente della Repubblica di Capo Verde, Jorge Carlos Fonseca, e il Premio Nobel per la pace 2015, Mohamed Fadhel Mahfoudh. Quest’ultimo sarà al Centrum Sete Sóis Sete Luas di Pontedera, il 18 luglio, per una conferenza sulla situazione tunisina dopo la primavera araba  e sul Mediterraneo e le sue dinamiche. Era il 1993 quando un gruppo di giovani studenti del Liceo Classico di Pontedera partì per il Portogallo per preparare uno spettacolo teatrale. Cercavano un luogo in cui trovare ispirazione e pace, e approdarono a Montemor-o Novo, dove la gente raccontava di uno scrittore che vi aveva soggiornato per un po’ e che li avrebbe senz’altro notati se fosse stato ancora lì. Si, perché loro erano strani, facevano buffi esercizi ruotando braccia e gambe per aria, e poi erano italiani - mai visti fino ad allora degli italiani - e senz’altro avrebbero ispirato la penna di uno scrittore. Quello scrittore era José Saramago e quei ragazzi li incontrò di lì a poco proprio a Pontedera dove lo avevano invitato. Ovviamente ne fu colpito, tanto da regalarli i diritti italiani per il libro “Anno 1993“ e il nome al loro nuovo progetto Sete Sóis Sete Luas (i visionari personaggi di “Memoriale del Convento”, romanzo con cui nel 1998 vinse il Premio Nobel per la letteratura), un Festival che sarebbe cresciuto fino ad abbracciare 10 paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono. Da un incontro casuale, da uno scambio di emozioni è nato il Festival che oggi compie 25 anni e che da sempre fa incontrare i popoli, diffonde le culture di ogni paese e promuove il dialogo. Un progetto ambizioso, ma riuscito, che ogni anno muove artisti da tutto il mondo, ambasciatori di una cultura a volte sconosciuta, a volte temuta, ma che sempre sorprende il pubblico coinvolgendolo e avvicinandolo. Questi artisti abbattono le frontiere fisiche e mentali, animano le piazze estive con suoni, colori e a volte odori e sapori. Il progetto Sete Sóis Sete Luas coinvolge infatti non solo musicisti, ma anche artisti plastici e chef, perché la cultura passa da tutti i 5 sensi. Per il pubblico toscano il viaggio sensoriale e culturale, con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pontedera, dell’Ambasciata del Portogallo in Italia e dell’Istituto Camões inizia il 12 luglio nella storica e suggestiva location di Villa Malaspina a Montecastello, con la voce dal timbro unico di Cristina Maria, formatasi con Custodio Castelo, uno dei più grandi musicisti al mondo di chitarra portoghese, e il FADO, dichiarato dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. Il 14 luglio il Festival festeggerà nella sua sede italiana, il Centrum Sete Sóis Sete Luas, i suoi 25 anni di attività con una serata ricca di iniziative che riassumono le sue tante anime. Si inizierà alle 20h30 con una degustazione dei prodotti di eccellenza del nostro territorio, grazie alla collaborazione con Eat Valdera, di cui il Centrum ospita una vetrina permanente. Alle 21h00 il pubblico sarà materialmente protagonista dello svelamento del murale che lo street artist Zed1 realizzerà, proprio nel cortile del Centrum, in omaggio al traguardo di questo incredibile progetto culturale che coinvolge 10 paesi. Molti di questi paesi Zed1 li ha visitati proprio grazie al Festival che lo ha invitato a rappresentare la Toscana attraverso la sua arte. L’opera fa parte del progetto Second Skin (seconda pelle) e ha l’originale caratteristica di nascondere una seconda opera dietro un primo velo che proprio il pubblico potrà strappare. Alle 21h30 seguirà l’inaugurazione di ben due mostre, una di fotografia e una di pittura. “Il codice della luce” di Pepe Gutíerrez, fotografo di Ceuta, enclave spagnola in terra marocchina, e città dove il Festival è approdato già 5 anni fa, sarà presentata dalla vedova e dalla figlia dell’artista, che purtroppo è venuto meno proprio qualche mese fa. Un omaggio dovuto a un grande artista. “Le maschere” è invece la mostra del giovane artista sloveno Rok Kleva Ivančić, che guiderà il pubblico attraverso le sue opere accompagnato dal suo violino. Grande attrazione della serata, momento clou, è lo spettacolo di circo acrobatico aereo e umoristico della compagnia francese LES P’TITS BRAS. In scena la nuova creazione ispirata alla Belle Epoque: «L’Odeur de la Sciure». Un’imponente struttura in stile Liberty, un grande palco circolare, cinque incredibili artisti che sconvolgeranno gli animi degli spettatori combinando abilità aerea e umorismo clownesco. Un’ora di spettacolari acrobazie, equilibrismi a mezz’aria, giochi icariani e incredibili volteggi tra i trapezi. Uno spettacolo per grandi e piccini. Sete Sóis Sete Luas è anche e soprattutto produzione musicale e il 18 luglio sul palco del Centrum Sete Sóis salirà in Prima Nazionale la Santo Antão 7Sóis Band con la partecipazione straordinaria di Mario Incudine, uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana. Il repertorio del gruppo rivisita le tradizioni musicali delle montagne dell’isola di Santo Antão, i temi del lavoro degli agricoltori e dei pescatori. Un viaggio affascinante che unisce melodie tradizionali, composizioni originali e nuovi arrangiamenti ispirati alla cultura dell’isola di Santo Antão, culturalmente una delle più ricche di Capo Verde. Novità di questa edizione è la nuova location del Parco Fluviale La Rotta - grazie alla collaborazione con l’associazione Il Mattone - dove il 20 luglio sarà presentata l’ultima produzione originale Sete Sóis Sete Luas: Rythmes des 7Lunes. Una band incredibile di musicisti di grande talento, un progetto esemplare che unisce e armonizza nello stesso spettacolo Fado, musica sefardita, tradizioni musicali occitane, arabe e italiane. La direzione musicale è del grande chitarrista portoghese José Peixoto, già fondatore del famoso gruppo portoghese dei Madredeus,  al suo fianco la voce e il guembri del marocchino Adil Smaali, il violino di Elena Floris, che da anni collabora con l’Odin Teatret, le percussioni di Liron Meyuhas da Israele e il basso del capoverdiano Lucio Vieira. Un lungo e affascinante percorso che è un racconto in musica dello spirito Mediterraneo del Festival. Per il terzo anno consecutivo il Festival Sete Sóis Sete Luas in collaborazione con il Comune di Pontedera e la Pro Loco di Montecastello organizza, inoltre, il contest “Sete Sóis Sete Luas - Castello d’Oro-” rivolto a musicisti toscani under 35. In palio una residenza artistico-musicale di una settimana in Portogallo insieme a musicisti provenienti dagli altri paesi della rete culturale del Festival Sete Sóis Sete Luas. I 3 finalisti di quest’anno sono: Dè Soda Sisters, Emme e Lorenzo Niccolini. Un viaggio incredibile quello di Sete Sóis Sete Luas, che conferma una progettualità e una valenza culturale rara di questi tempi. In un contesto generale in cui si fa solo uno spoglio intrattenimento il Festival Sete Sóis si conferma invece un progetto di qualità che veicola  valori.

Tre finalisti per il Premio Sete Sóis Sete Luas
Per il terzo anno consecutivo, il Festival Sete Sóis Sete Luas, in collaborazione con il Comune di Pontedera e la Pro Loco di Montecastello, organizza il contest “- Sete Sóis Sete Luas – Castello d’oro” rivolto ai giovani musicisti della Toscana. Questi i nomi selezionati dalla direzione artistica del Festival Sete Sóis Sete Luas e scelti tra le tante candidature arrivate: De’ Soda Sisters da Rosignano, Emme da Empoli e il pisano Lorenzo Niccolini. Domenica 9 luglio alle 21h00, i 3 finalisti si esibiranno sul palco allestito nella caratteristica piazza di Montecastello per contendersi l’ambito premio, che consiste in una residenza musicale di una settimana in Portogallo insieme ad altri musicisti provenienti da Capo Verde, Spagna e Francia.  Alla fine di questa residenza la nuova band si esibirà davanti al pubblico di una città portoghese. A decretare il vincitore, che potrà così vivere un’esperienza internazionale, sarà una giuria di esperti. La prima edizione è stata vinta da Viviana Marino, voce dei Menestrelli di Banafratta, che ha realizzato una residenza musicale in Portogallo l’anno scorso con altri giovani musicisti, provenienti da Sicilia, Portogallo e Capo Verde, diretti da José Barros, musicista professionista leader del gruppo portoghese Navegante. L’anno scorso il premio se lo è aggiudicato Iacopo Tognarelli, chitarrista e voce del gruppo Riego. Iacopo partirà per il Portogallo a fine luglio e collaborerà con musicisti spagnoli, portoghesi e capoverdiani diretti niente di meno che dal mito della chitarra portoghese Custodio Castelo che ha collaborato anche con i Rolling Stones.

ROMA MEDITERRANEA! 
le magie delle culture del Mediterraneo arrivano nell’Estate Romana.

Il Festival che piace ai Premi Nobel festeggia 25 anni e anche quest’anno sbarca a Roma con le note del Mediterraneo e del mondo lusofono. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Un viaggio incredibile quello di Sete Sóis Sete Luas che è iniziato nel 1993 con un gruppo di giovani studenti italiani, che per caso passarono da Montemor-o-Novo, un piccolo comune alentejano incrociando il noto scrittore portoghese José Saramago. Da un incontro casuale, da uno scambio di emozioni è nato il Festival che oggi compie 25 anni e che da sempre fa incontrare i popoli, diffonde le culture di ogni paese e promuove il dialogo. Oltre a José Saramago, che ha donato al Festival il nome dei due indimenticabili personaggi di “Memoriale del Convento” – Baltazar “Sete Sóis” e Blimunda “Sete Luas” - e Dario Fo, hanno creduto in questo progetto fino a diventarne presidenti onorari il Presidente della Repubblica di Capo Verde, Jorge Carlos Fonseca, e il Premio Nobel per la pace 2015, Mohamed Fadhel Mahfoudh, che fa parte del “quartetto per il dialogo nazionale tunisino”. Mahfoudh sarà a Roma per il Festival Sete Sóis Sete Luas, in Piazza San Pietro in Montorio, il 17 luglio per una conferenza sulla situazione politica e culturale in Tunisia e nel Mediterraneo. Un progetto ambizioso, ma riuscito, che ogni anno muove artisti da tutto il mondo, ambasciatori di una cultura a volte sconosciuta, a volte temuta, ma che sempre sorprende il pubblico coinvolgendolo e avvicinandolo. Questi artisti abbattono le frontiere fisiche e mentali, animano le piazze estive con suoni, colori e a volte odori e sapori. Il progetto Sete Sóis Sete Luas coinvolge infatti non solo musicisti, ma anche artisti plastici e chef, perché la cultura passa da tutti i 5 sensi. Per il pubblico romano il viaggio culturale, con il sostegno del Comune di Roma, e in collaborazione con l’Istituto Camões,  l’Ambasciata del Portogallo in Italia, l’Ambasciata di Spagna in Italia, la Real Academia de España a Roma, l’Istituto Penale per minorenni Casal del Marmo e la Terza Casa Circondariale di Roma - Rebibbia inizia il 13 luglio nella storica e suggestiva location di Villa Barberini in Via Zandonai 84, residenza dell’Ambasciatore del Portogallo a Roma con la voce dal timbro unico di Cristina Maria, formatasi con Custodio Castelo, uno dei più grandi musicisti al mondo di chitarra portoghese, e il FADO, dichiarato dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità.  Cristina Maria sarà accompagnata da Bernardo Pereira alla viola basso e da Ricardo da Silva, già chitarrista di Mariza, alla guitarra portuguesa. Domenica 16 e lunedì 17 luglio Sette Soli e Sette Lune porteranno il circo aereo acrobatico umoristico in Piazza San Pietro in Montorio, davanti alla Real Academia de España. Una bella occasione per visitare il Gianicolo, uno degli angoli più belli di Roma, che si affaccia ad uno stupendo panorama e dove si trova il bellissimo tempietto del Bramante. La Compagnia francese Les P’tits Bras andrà in scena con la sua nuova creazione ispirata alla Belle Epoque: «L’Odeur de la Sciure». Un’imponente struttura in stile Liberty, un grande palco circolare, cinque incredibili artisti che sconvolgeranno l’animo degli spettatori combinando splendidamente abilità aerea e umorismo clownesco. «L’Odeur de la Sciure» è un riferimento al trascorrere del tempo, un ritorno al circo di altri tempi. Un’ora di spettacolari acrobazie, equilibrismi a mezz’aria, giochi icariani e incredibili volteggi tra i trapezi lasceranno il pubblico senza fiato. Sete Sóis Sete Luas è anche e soprattutto produzione musicale e martedì 18 e mercoledì 19 luglio  sul palco di Piazza San Pietro in Montorio saliranno due nuovi progetti prodotti dal Festival in Prima Nazionale. Il 18 luglio a incantare il pubblico romano sarà la Rythmes des 7Lunes, una band incredibile di musicisti di grande talento, un progetto esemplare che unisce e armonizza nello stesso spettacolo Fado, musica sefardita, tradizioni musicali occitane, arabe e italiane. La direzione musicale è del grande chitarrista portoghese José Peixoto, già fondatore del famoso gruppo portoghese dei Madredeus,  al suo fianco la voce e il guembri del marocchino Adil Smaali, il violino di Elena Floris, che da anni collabora con l’Odin Teatret, le percussioni di Liron Meyuhas da Israele e il basso del capoverdiano Lucio Vieira. Un lungo e affascinante percorso che è un racconto in musica dello spirito Mediterraneo del Festival. Mercoledì 19 luglio si chiude questa edizione del Festival che unisce i popoli con la Prima Nazionale della Santo Antão 7Sóis Band con la partecipazione straordinaria di Mario Incudine, uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana. Mario Incudine è cantante, attore, ricercatore, musicista e autore di colonne sonore, collabora con Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi, Tosca, Antonella Ruggiero e Kaballà e fa parte stabilmente dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Il repertorio del gruppo rivisita le tradizioni musicali delle montagne dell’isola di Santo Antão, i temi del lavoro degli agricoltori e dei pescatori. Un viaggio affascinante che unisce melodie tradizionali, composizioni originali e nuovi arrangiamenti ispirati alla cultura dell’isola di Santo Antão, culturalmente una delle più ricche di Capo Verde. Da 3 anni il Festival Sete Sóis Sete Luas prevede, inoltre, un progetto speciale rivolto alle carceri romane. Lunedì 17 luglio i minori detenuti in Casal del Marmo potranno assistere allo spettacolo di circo acrobatico umoristico de Les P’tits Bras e la compagnia francese offrirà loro un workshop di clowneria, circo contemporaneo, tecniche di clown terapia e dinamica dell’umorismo. Una bella occasione di incontro e scambio, nella migliore tradizione di questo progetto culturale. Giovedì 20 luglio saranno invece le detenute della Terza Casa Circondariale di Rebibbia ad accogliere la Santo Antão 7Sóis Band e Mario Incudine con il workshop sulle tradizioni musicali capoverdiane: morna, funanà, percussioni etniche e danze dall’isola di Santo Antão. Un viaggio incredibile quello di Sete Sóis Sete Luas, che conferma una progettualità e una valenza culturale rara di questi tempi. In un contesto generale in cui si fa solo uno spoglio intrattenimento il Festival Sete Sóis si conferma invece un progetto di qualità che veicola  valori e cultura.

Ingresso libero, www.7sois.eu ; info: info@7sois.org, tel. 0587.731532.
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Folkest 
39^ edizione 
22 luglio 27 luglio

FOLKEST: TRENTANOVE EDIZIONI DI UN FESTIVAL CHE ESPLORA LE MUSICHE E LE CULTURE DEL MONDO

OLTRE SESSANTA GLI APPUNTAMENTI COMPLESSIVI PER L’EDIZIONE 2017, IN AVVIO GIOVEDI’ 22 GIUGNO A FIUME VENETO (PARCO CASA DELLO STUDENTE, ORE 21.15) CON IL CONCERTO DEGLI HERON VALLEY, BAND FOLK SCOZZESE DI ARGYLL, CHE DOPO UN TOUR IN TUTTO IL REGNO UNITO GIUNGONO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA. IL GRUPPO REPLICA A SAN GIOVANNI D’ANTRO (VENERDÌ 23 ALLE 20.30) E A CHIASELLIS (MORTEGLIANO) SABATO 24 ALLE 21.15
GRANDE ATTESA, MERCOLEDÌ 28 A MONTEREALE VALCELLINA, PER UNO DEI CONCERTI “TOP” DELL’EDIZIONE CON ENZO AVITABILE CON IL SUO ACOUSTIC WORLD, TOUR CHE RIPERCORRE IN CHIAVE ACUSTICA IN TRIO LA SUA VASTA PRODUZIONE DISCOGRAFICA.
TRA GLI ARTISTI DELL’ESTATE 2017 DI FLOKEST, CHE SI ESTENDE FINO AL PROSSIMO 27 LUGLIO, ANCHE TERESA DE SIO, RAY WILSON, RON, I FAIRPORT CONVENTION, IL CANTAUTORE MALDESTRO E TANTI ALTRI.
GRANDE CHIUSURA IL 27 LUGLIO CON ABDULLAH IBRAHIM AL PARCO DI VILLA MANIN

Provengono da ogni parte del globo gli artisti che, come ogni estate ininterrottamente dal 1979, animeranno i numerosi palchi di Folkest, il principale e più longevo festival che esplora le musiche e le culture del mondo, con una serie di concerti programmati in un totale di 24 piazze del Friuli Venezia Giulia (tra gli altri Udine, Spilimbergo, Villa Manin, Tolmezzo, Udine) fino a toccare Capodistria e la Slovenia. Ai nastri di partenza questa 39^ edizione con artisti molto differenti fra di loro e un festival multicolore pensato per valorizzare tutta la musica che sa dare voce alle radici culturali di qualsiasi parte del mondo. Si parte giovedì 22 giugno a Fiume Veneto (ore 21.15, parco della Casa dello studente) con la band folk/tradizionale scozzese Heron Valley composta da sei elementi - violino, fisarmonica, cornamusa scozzese, tin whistle, chitarra, pianoforte, voce, basso, banjo e batteria – che ha avuto un rapido e forte impatto sulla scena musicale tradizionale del loro paese d’origine. Dopo un tour che ha toccato tutto il Regno Unito, giungono adesso per la prima volta in Italia. Si replica a alla Grotta di San Giovanni d’Antro venerdì 23 e a Chiasiellis (Mortegliano) sabato 24 giugno. Dopo il focus dello scorso anno, incentrato sulla Sardegna, l’omaggio che Folkest dedica alla musica popolare italiana si sposta quest’anno sulla città di Napoli. A guidare l’elenco degli artisti partenopei presenti quest’anno il grande Enzo Avitabile, un artista che canta il Sud e le periferie del mondo: non solo luoghi geografici, ma uno stato dell’animo e della condizione umana. Fresco vincitore di ben due Premi David di Donatello per la migliore colonna sonora e il miglior brano del film-rivelazione dell’anno, “Indivisibili” di De Angelis, Avitabile si esibirà a Montereale Valcellina il 28 giugno (già aperte on line le prevendite al sito folkest.it) in una inedita formazione in trio che ripercorre in chiave acustica i suoi più grandi successi. Nel tour “Acoustic world”, riascolteremo brani storici in una versione intima ed emozionale che esalta il suo personalissimo linguaggio musicale, una cifra originale che lo ha reso uno dei riferimenti mondiali della “World Music”.Avitabile ha collaborato con alcuni giganti della musica mondiale (da (James Brown a Tina Turner e Marcus Miller, solo per citarne alcuni) e con artisti della sua terra, come Pino Daniele ed Eodardo Bennato. Il focus partenopeo vede anche la presenza di Teresa De Sio con un grande omaggio a Pino Daniele, in programma a Capodistria il 21 luglio. Domenica 2 luglio, invece, a Tolmezzo, in una due-giorni di concerti organizzati l’1 e il 2 luglio con Nuova Pro Loco Tolmezzo, salirà sul palco una giovane voce partenopea, il cantautore Maldestro, un vero e proprio enfant prodige, artista talentuosissimo tanto nel teatro (da attore, regista e drammaturgo ha vinto giovanissimo numerosi premi) che nella musica: arriva secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio e secondo nella sezione nuove proposte dell’ultimo Festival di Sanremo, vincendo il premio della critica “Mia Martini”. A Tolmezzo anche Nobraino, la serba Kal Band e Doro Gjat. Non mancherà alla 39^ edizione di Folkest il mondo della canzone anglosassone con i principi e inventori del folk-rock britannico, i Fairport Convention, il 10 luglio a Spilimbergo, e la voce e front man dei Genesis, uno dei gruppi più importanti e innovativi della storia del rock progressivo, Ray Wilson, in concerto sempre a Spilimbergo, l'11 luglio. Spazio anche per le nuove frontiere del folk-metal, con i lombardi Folkstone il 12 luglio a Spilimbergo e, naturalmente per la grande canzone d'autore italiana, con l’esibizione di Ron attesa il 22 luglio a Capodistria. A chiudere la grande estate di Folkest 2017 un colosso della musica mondiale, l’ultraottantenne sudafricano Abdullah Ibrahim, che vanta una storia non solo di collaborazioni con i nomi più grandi della storia del jazz, ma è direttamente collegata anche agli sviluppi sociali, culturali e storici del ventesimo secolo. Nato a Cape Town nel 1934 come Adolphe Johannes Brand, ha iniziato la sua carriera nel 1949, ancora adolescente, con il nome di Dollar Brand. Il pianista rimase fino agli inizi degli Anni Sessanta nel suo Paese natale, dove accompagnò Miriam Makeba. Nel 1965 fu “scoperto” nientemeno che da Duke Ellington, che lo portò a New York. Durante gli Anni Settanta e Ottanta, divenne la figura più rappresentativa per l’integrazione della scena jazz africana. Il concerto si terrà il 27 luglio nel Cortile d'onore di Villa Manin nell’ambito negli appuntamenti di Villa Manin Estate nel Parco in collaborazione con ERPac, (Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma FVG).

Tutto il programma e le prevendite per i concerti a pagamento su www.folkest.it
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FINO AL CUORE DELLA RIVOLTA
28 Luglio - 1 Agosto 2017
Fosdinovo (Ms)
Ecco i nomi della tredicesima edizione con tanti abitué e alcune novità

Bobo Rondelli, Ascanio Celestini, Alessio Lega, Tano D’Amico, Maurizio Maggiani, Yo Yo Mundi che portano in scena il film di Ejzenstein “Sciopero”, Giorgio Canali & Rossofuoco, Mara Redeghieri, Alfio Antico, Peppe Voltarelli, E’ Zezi gruppo operaio, Paolo Ciarchi, Toni Garbini con omaggio a Paolo Bertolani nel decimo anniversario dalla morte, Davide Giromini e tante altre sorprese A partire dai "dopo-spettacoli" che concluderanno le serate del festival, con Hank and his Corner Boys, Blips, Suonificio popolare apuano, Ondalibera. Ci saranno molti momenti di approfondimento nei dibattiti del pomeriggio e con gli editoriali sul palco di Angelo d'Orsi sul 1917 e su Antonio Gramsci, e poi degli straordinari ospiti d'onore come José Almudéver Mateu (uno degli ultimi volontari, nelle Brigate Internazionali, alla Guerra di Spagna) di cui si presenta in anteprima nazionale il libro di memorie tradotto in italiano e Mirella Stanzione, deportata di Ravensbruck.


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VOX MUNDI FESTIVAL


Decima edizione e nuovo luogo scenico per Vox Mundi Festival, la rassegna di musiche del mondo ideata e diretta da Carla Baldini. Dopo 7 anni a Magliano in Toscana e 2 a Follonica, l'edizione 2017 di Vox Mundi Festival approda a Principina a mare (Gr), dove dal 26 luglio al 2 agosto sarà allestita in via della Sogliola un'area spettacoli ad hoc, tutta contornata da alti pini. E sarà Pamela Villoresi, una fra le più conosciute ed amate attrici italiane, ad inaugurare la decima edizione del Festival mercoledì 26 luglio. La Villoresi, che vive per buona parte dell’anno all’Argentario, sarà ospite speciale del nuovo progetto del coro maremmano di musica popolare Le Donne di Magliano. Lo spettacolo, dal titolo “Donne che cantano le donne”, è concepito come una galleria di ritratti femminili presi a prestito dalla musica popolare della tradizione toscana: "La leggera”, "Violina", "La mamma 'un vole”, "La Malcontenta”, "Le streghe di Bargazza”, "Il valzer della povera gente”. Tra storia e leggenda non mancheranno le vicende di quattro straordinarie donne di Maremma: Pia de’ Tolomei, la Bella Marsilia, Norma Parenti e Brunetta Scotti, prima donna medico condotto italiana. Pamela Villoresi farà da contrappunto con la sua narrazione autorevole e coinvolgente ai canti delle Donne di Magliano. Sabato 29 luglio sotto i pini di Principina il pubblico del festival avrà l'opportunità di conoscere ed apprezzare Elida Almeida, una cantante capoverdiana poco più che ventenne ma già di statura internazionale. Il suo ultimo successo, il singolo "Bersu d'Oru", sta facendo il giro del mondo come canzone-simbolo del neonato movimento di rivendicazione ed affermazione dell’identità africana. Lo spettacolo si intitola appunto "African Identity" ed Elida lo presenterà a Principina a mare con la band che la sta accompagnando nel suo tour europeo.  Chiusura in clima di festa di piazza mercoledì 2 agosto con la Musica popolare brasiliana dei Forró Miór. Definiti da Le Monde: "una delle più ispirate e rinomate band del genere", i Forró Miór presentano un concerto esplosivo ed emozionante di forró pé de serra (autentico forró tradizionale). Il forró è un genere musicale nato nel nord est del Brasile ed è un concentrato di ritmo, divertimento e allegria, tutto da ballare. Fisarmonica, chitarra, zabumba e triangolo creano una groove ritmica irresistibile in cui si fonde il canto, leggero ed intenso, che parla di festa, di danze, ma anche di storie di immigrazione, di lontananza e di saudade, con numerose contaminazioni musicali dalla milonga, alla cumbia fino al calypso, al samba e al latin jazz. Gli spettacoli inizieranno alle 21,30. Posti a sedere numerati ed ingresso a 12 Euro (interi) e 10 Euro (ridotti), comprensivo di degustazione di pregiati vini toscani offerta dalle aziende agricole del territorio al termine di ogni spettacolo. Vox Mundi Festival 2017 è a cura dell'Associazione "SalviAmo Principina a mare", con la collaborazione del Comune di Grosseto. L'organizzazione è dell'Associazione musicale Soul Diesis. Info: www.voxmundifestival.org, mob. 335.5849911
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Caprarola, “Di voci e Di Suoni” alla decima edizione

A Caprarola (VT), torna l'atteso Festival “Di Voci e Di Suoni”, musica e teatro popolare allo stato puro, rassegna che taglia il traguardo della decima edizione e si configura come uno degli appuntamenti di riferimento per la tradizione e la cultura popolare in tutto il centro-Italia (e oltre). Il Festival, organizzato dalla storica Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” (45 anni di attività), è nato nel 2008 in ricordo di Gianni Tossini e Maurizio Bruziches, due persone scomparse prematuramente e molto care ai promotori del Festival. La manifestazione musicale, inoltre, ha una finalità benefica: tutto il ricavato degli spettacoli viene puntualmente devoluto all'associazione Amistrada che gestisce progetti in Guatemala per e con i ragazzi di strada della capitale. Il Festival è cresciuto in qualità e dimensioni nel corso degli anni e vanta collaborazioni con i principali artisti della scena musicale popolare italiana. Quest'anno, in occasione del decennale, saranno molte le sorprese e le novità, a partire dalla scelta di aggiungere, accanto al main stage del piazzale del Convento di Santa Teresa, un secondo palcoscenico in piazza Mons. Sebastiani, un vero gioiello nascosto nel centro storico, proprio nel cuore di Caprarola, un vero, accogliente teatro naturale, dove si terranno i primi due eventi. Si parte il 15 luglio con l'atteso concerto di due artisti affezionati al Festival: i maestri Andrea Piccioni e Francesco Loccisano. I tamburi a cornice del primo e la chitarra battente del secondo offriranno al pubblico un percorso originale attraverso brani che anticipano una prossima uscita discografica. Segue, il 22 luglio, Ariele Vincenti in “Marocchinate” (regia di Nicola Pistoia, testi di Ariele Vincenti e Simone Cristicchi). Uno spettacolo teatrale che racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea Gustav, ultimo baluardo tedesco. Un testo serrato e appassionante che racconta uno dei momenti più drammatici e sconosciuti della Seconda Guerra mondiale.  Il 5 agosto è il turno dei “padroni di casa” del Festival: la Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” mette in scena “Li viaggi de Ulisse”, un testo scritto e diretto da Romolo Passini che trae spunto da fatti realmente accaduti e dai racconti dei nostri nonni, poveri emigranti che per sfuggire alla fame e alla miseria attraversavano quell'immenso mare con addosso il timore di non fare più ritorno. Una volta giunti nella terra promessa, i protagonisti faranno una serie di incontri alquanto bizzarri che condizioneranno fortemente la loro permanenza nel “nuovo continente”. Si prosegue, il 12 agosto, con uno dei gruppi più rappresentativi del panorama musicale contemporaneo. La più grande orchestra multietnica d'Europa si esibirà in un mix di rock, pop e reggae: si tratta dell'Orchestra di Piazza Vittorio che suonerà per l'occasione in ottetto sui temi del viaggio e dell'incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra natìa a Roma e l'incontro degli artisti, delle loro lingue, culture e repertori. A chiudere il Festival un'altra perla musicale di rara bellezza: la potente voce di Marina Bruno, straordinaria interprete de “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, che ripercorre, con la collaborazione di un quintetto di eccezionali solisti in ambito barocco, il cammino unico della musica partenopea, dalle villanelle del settecento alle tarantelle ed alle moresche tipiche del sud Italia passando attraverso composizioni dello stesso maestro De Simone. Uno spettacolo unico da non perdere.

Tutti gli spettacoli si svolgeranno di sabato sera, alle ore 21,30 (15 e 22 luglio presso piazza Mons. Sebastiani; 5, 12 e 19 agosto presso il piazzale del Convento di Santa Teresa).
Il costo del biglietto è di 10 euro.
È possibile acquistare i biglietti in prevendita presso l'Enoteca Bacco&C. di Caprarola al costo aggiuntivo di 1 euro. Info tickets e prevendite al 346.6165131.
Pagina facebook: Festival “Di Voci e Di Suoni”.
Media partner: Media&Sipario / Blogfoolk.
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AESON 2017

Land art / Performances / Teatro / Musiche di ogni tipo da tutto il mondo /incontri / Degustazioni / tra i boschi e le acque dell’Isonzo



PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 26 LUGLIO
19.00 APERTURA FESTIVAL con visita alle opere di LAND ART e degustazioni 19.00 HEAD OFFICE B / Soundscape
dalle 20.00 per tutto il festival INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI INTERATTIVE realizzate dagli studenti del CONSERVATORIO C. POLLINI di Padova coordinate da FRANCESCO ROBERTO DANI * PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017*
21.00 COLLETTIVO ZERO IDEE / LIDRIS (Radici) / Udine
performance multimediale (musica, danza, illustrazioni, sound design)
dalle ore 22.00 AESONSCOPE l’arte della natura osservazione delle stelle al telescopio con Fabio Oleotto
22.30 GARTEL KESCHER / IL LIBRO DEI NODI / noise rock + live painting / Gorizia

GIOVEDÌ 27 LUGLIO
18.30 WORKSHOP DI AQUILONI
a cura dei nostri ospiti dal Pakistan e Afghanistan + cerimonia del Tè
PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017
19.30 MIDVA / TERRAE / Slovenia – Italia Suoni e letture dalle terre di Palestina, Afghanistan, India, Slovenia ed Italia / con Nikla Petruška Panizon e Michele Budai
PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017
dalle 20.00 per tutta la sera AESONSCOPE – l’arte della natura *
21.00 C’ERA DUE VOLTE UN CUORE / TIB teatro / Belluno Spettacolo teatro in collaborazione con il festival “Insegui la tua Storia”
22.30 MINIAMAL KLEZMER / cuore jazz e radici nell’Est Europa / Italia
23.30 mOOzat mOOzik / groovy field recordings dall’Isonzo / Italia
PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017

VENERDÌ 28 LUGLIO

Dalle 17.00 workshop di ACRO JOGA stile Montreal a cura di ERIKA PIEMONTESI trattamenti con la scuola Shiatsu SHEN DAO di Pradamano laboratori sensoriali 3/7 anni e di orto riciclo 5 /10 anni con ARTING – Montessori nella bassa
18.00 NICOLAS GAUNI / Electro-primitivism / Padova
18.50 “I RASSEGNATI” / ISOLE / performance / Fiumicello (con Silvia Dean, Sofia D’Urso, Alice Montanari, Matteo Muz. Curato da Desy Gialuz)
19.30 BOMBA KLAVEC / regge folk acustico – Trieste
https://soundcloud.com/marco-settimi/sets/acoustic-playground-bomba-4
dalle ore 20.00 AESONSCOPE l’arte della natura *
20.45 LORENZO NICCOLINI / fingerstyle guitar / Italia
21.30 GRIMOON / concerto cinema / Italia-Francia
22.30 OFER SMILANSKY / GINVINIT/ Audiovisual Performance / Belgio – Israele
23.30 PARCO LAMBRO / experimental rock prog alla vecja / Bologna – Udine
00.30 GULLIDANDA / djset /Dobia

SABATO 29 LUGLIO
Da tarda mattinata al tramonto trattamenti con la scuola Shiatsu SHEN DAO di Pradamano
14.30 AREAREA / Dafne / performance teatro danza / Udine
15.30 SUL FIUME
3° trofeo internazionale di lancio da Peis (sassi piatti) e altri giochi
concerto sul fiume di NO RIVE NO TOCJE – folk blues furlan / la so bisnone e are di Flumisel
17.00 RITORNO DAL BOSCO
I SALICI + MARTIN O’LOUGHLIN / folk psichedelico + didjeridoo / Isonzo
PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017
dalle ore 17.00 AREA FESTIVAL
laboratori artistici per bambini con MANUEL GROSSO – MANINARTE / Romans
Laboratori di movimento danza dai 3 anni in su con PIERA CATTAI e ELISA CECCHINI / Monfalcone
cerchio di condivisione femminile con l’ostetrica MARTINA VARUTTI e la psicologa ALESSANDRA BARBIERO
* PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017*
EVA TIBALT: Il mistero dei Tarocchi: cerchio di counseling simbolico – su prenotazione, ad offerta libera
apparizione de I FANTASMI / Pordenone
in vari momenti dalle 17.00 AFROBYTES afro/latin/tropical sound

dalle ore 19.00 AESONSCOPE l’arte della natura
19.30 GALEB AND THE SEA / folk blues / Trieste
20.30 CRISTIANA TOPEN FUSILLO / Aeson: memorie di acque e di boschi / performance teatro danza / Trieste
* PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017*
21.00 ŠTEFAN KOVAČ MARKO BANDA / folk seriale d’atmosfera / Slovenia
22.00 BOEMIAN CRISTAL INSTRUMENT / un’arpa di cristalli / Ungheria
https://www.youtube.com/watch?v=GamkMTPOfWc

22.45 JESTER N / live-improvised audio-laser show / Udine
PRODUZIONE ESCLUSIVA PER AESON 2017
23.30 SHISHKO / afro,balcan, funk, jazz / India – Isralele – Berlino

AESONSCOPE: l’arte della natura
26 LUGLIO / Osservazione delle stelle al telescopio con Fabio Oleotto.
27 & 29 LUGLIO / Visite guidate notturne nel bosco con Davide Scridel, Nicoletta Perco e Pierpaolo Merluzzi; angoli dedicati alle illustrazioni naturalistiche di Elena Perco, proiezioni al microscopio, insetti notturni, animali estinti dell’Isonzo.
28 LUGLIO / Speakers’ corner: brevi discussioni sul valore naturalistico della Riserva; conoscenza ed impatto della flora e fauna aliena; gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità – Davide Scridel, Nicoletta Perco e Pierpaolo Merluzzi.
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 “Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico. Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”. Amedeo Fago

A cura de La Macina e del Centro Tradizioni Popolari, il Comune di Monsano, con il patrocinio della Regione Marche e della Pro- vincia di Ancona e la Fondazione Pergolesi-Spontini, organizza, nei mesi di luglio e agosto 2017 la trentaduesima edizione del Monsano Folk Festival. Ideazione e direzione artistica: Gastone Pietrucci. Il Monsano Folk Festival, questa Rassegna internazionale di Musi- ca Popolare originale e di revival, nel corso degli anni, si è trasfor- mato in un Festival itinerante, svolgendosi non solo nella sua sede originale, Monsano, ma da diversi anni, anche ad altri comuni dell’anconetano, del pesarese, del maceratese e del fermano, e da quest’anno eccezionalmente, con la straordinaria Anteprima Festival nel carcere Barcaglione di Ancona. Con il Monsano Folk Festival si è scelta e privilegiata una particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto- “scontro”, tra la musica popolare originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti di folk revi- val, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scienti co. Un Festival, che per la “libertà”, inventiva, passione e spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue net- tamente dall’attuale sconfortante panorama di falsi cazione e di massi cazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà po- polare e che alla forza della tradizione lega esperienze innovati- ve: un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese. Quest’anno il Festival sarà tutto proteso verso l’impor- tante traguardo del cinquantenario de La Macina (1968-2018), uno dei gruppi “storici” del folk italiano, l’unico ad avere mezzo secolo alle spalle di continua ed ininterrotta attività. Quindi questo sarà un Festival di transizione, ma non per questo in tono minore, bensì si svolgerà con lo stesso impegno e con la stessa qualità che hanno sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo- grande” Festival. Un Festival che, in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi “resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che signi ca cultura in questo nostro Bel Paese! “La cultura, per de nizione, non vale niente se non per i suoi frutti umani e sociali. Un paese che se ne dimentica è un paese che non crede più in se stesso”, ha scritto lucidamente ed amaramente Michele Serra (la Repubblica, Anno 35 - Numero 128, martedì 1 giugno 2010). Quindi, nonostante i “feroci”, “selvaggi” continui tagli del già esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringra- ziando ancora tutti gli artisti, gli amici, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere), che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella sua “testa”, nel suo “cervello”, nelle sue “idee”, nel suo continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafo- glio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi anni, hanno sempre latitato alla grande!

Il Direttore Artistico
Gastone Pietrucci



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ORIENTOCCIDENTE 2017
culture e musiche migranti
tredicesima edizione #senzaconfini

“La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira.
L’ira all’odio. L’odio conduce alla sofferenza”.
- Yoda [da Star Wars]

I confini prima che geografie, sono storie, suoni, immagini. Siamo tutti viaggiatori del nostro tempo, 
ma non appena superi un confine, da viaggiatore capita che ti trasformi in migrante, a causa delle limitazioni che ci siamo dati.  Ma la vita vera non funziona così. Tutto quello che viviamo oggi è in realtà già accaduto.  Viaggi, migrazioni, gente che passa, che torna anche. Conflitti, popoli, paure. 
Orientoccidente, nel suo tredicesimo giro d’orizzonte, racconterà come l’idea di separare e distinguere può coniugarsi con confrontare e confondere. Mescolare, unire. Non c’è viaggiare che non sia sconfinare, andare oltre, superare.



[ Perlamora Festival – anteprima Orientoccidente ]
VISTE DAL MARE
Racconti di donne che arrivano e di donne che accolgono, edizioni Pacini
Intervengono DONATELLA TURRI (curatrice del volume); CHIARA BIANCHI (L’Altrodiritto Onlus);
GIULIANA CANTINI (Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia);
Coordina LUCIANO LUCIANI (scrittore e critico letterario).
Introduce OTTAVIA MEAZZINI (assessore Politiche Sociali - Comune di Figline Incisa Valdarno).
Sarà presente l’Editore. Letture a cura di NICOLA FANUCCHI
venerdì 30 giugno . Figline e Incisa Valdarno (FI) . Località Pavelli – Centro Perlamora
[ in collaborazione con Perlamora Festival . direzione artistica GIORGIO TORRICELLI ]

GIOVANNA MARINI
con FRANCESCA BRESCHI
proiezione del cortometraggio "Per la seconda volta – la storia di Enrico Angelini, partigiano” di Andrea Mugnai
martedì 4 luglio . Castelnuovo dei Sabbioni - Cavriglia . MINE Museo delle Miniere 
[ in collaborazione con la rassegna "Dolce e Chiara è la notte” ]

CASA DEL VENTO
mercoledì 5 luglio . San Giustino Valdarno – Loro Ciuffenna . 
Piazza Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ex-piazza della Vigna Vecchia)
[ in occasione dell’Anniversario dei Martiri di Villa La Grotta e dell’Oreno ]

[ PIAZZA DEI POPOLI ]
Concerti. Teatro. Incontri. Moda. Cucina tipica. Prodotti africani
Workshop BATIK - La tradizione africana incontra la storia toscana dei colori naturali
a cura dell’Associazione Artalea - [ore 17 - Le Muratine].
Esibizione gruppo DANZA ESPRESSIVA a cura di Patrizia Azzolini
in collaborazione con la Scuola Danza e Teatro delle Origini di Firenze [ore 20.30 - Piazza Vittorio Emanuele II]
AFRO FASHION a cura della Consulta dei Cittadini Stranieri del Comune di Pontassieve
e Associazione Artalea, Waxmore, Luloloko Mays.
mercoledì 5 luglio . Pontassieve . Piazza Vittorio Emanuele II 

[ PIAZZA DEI POPOLI ]
Concerti. Teatro. Incontri. Moda. Cucina tipica. Prodotti africani
“Africa in movimento” intervengono Mohamed Ba (regista e attore),
Massimo Livi Bacci (professore di Demografia all’Università di Firenze),
Maria Stella Rognoni (docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’ Università di Firenze) - [ore 18 a Le Muratine].
Mascherarte - laboratorio di scoperta e costruzione maschere africane
a cura dell’Associazione Artalea - [ore 18 - Ludoteca].
MOHAMED BA in “Invisibili” + BSTAR & MMX
 [ afro beat & rap ]
giovedì 6 luglio . Pontassieve . Piazza Vittorio Emanuele II

[ PIAZZA DEI POPOLI ]
Concerti. Teatro. Incontri. Moda. Cucina tipica. Prodotti africani
Letteratura e impegno, l’Africa di Chimamanda Ngozi Adichie
con Maria Stella Rognoni (docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’ Università di Firenze),
Andrea Siriotti (traduttore in italiano di Ngozi Adichie) [ore 17 - Le Muratine].
GRUPPO RITMICO E MUSICALE CITTADINI DEL MONDO a cura di Rino Iacopini, Associazione Chirilu, 
in collaborazione con Cooperativa CAT [ore 20.30 - Piazza Vittorio Emanuele II]
DEMBELE’ BAND
Dramane Dembélé (n'goni, flauto, tama, voce); Souleymane Dembélé (kora, n’goni, voce);
Sekou Dembélé (djembé, calebasse, voce); Jérôme Jouannic (batteria, calebasse).
venerdì 7 luglio . Pontassieve . Piazza Vittorio Emanuele II

[ la notte del liscio ]
SECONDO A NESSUNO
con Claudio Carboni (sax); Michele Marini (clarinetto);
Maurizio Geri (voce, chitarra); Daniele Donadelli (fisarmonica).
martedì 11 luglio . Terranuova Bracciolini . piazza Liberazione
[in collaborazione con Casadei Sonora, Savignano sul Rubicone - Sono romagnolo, Cesena - MEI, Faenza]

L’ODISSEA, canto del viaggio
un progetto di Piero Cherici con Barbara Petrucci, Piero Cherici, Giampiero Bigazzi
musiche composte da Orio Odori eseguite da Stefano Batelli & Orio Odori
collaborazione ai testi di Stefano Beccastrini
mercoledì 12 luglio . Bucine . Leccio di Bellavista - Fattoria Casabianca
ore 19 degustazione - ore 20 spettacolo
[produzione Diesis Teatrango – Orientoccidente – Teatro di Bucine]

[Perlamora Festival]
MALDIFIUME
Acqua passi e gente d’Arno
Intervengono Simona Baldanzi (curatrice del volume, edizioni Pacini);
Monica Marini (sindaco di Pontassieve); Giuliana Cantini (Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia). C
oordina Enzo Brogi (Associazione Altre Direzioni). Letture a cura di Marco Betti
giovedì 13 giugno . Figline e Incisa Valdarno (FI) . Località Pavelli – Centro Perlamora
[ in collaborazione con Perlamora Festival . direzione artistica GIORGIO TORRICELLI ]

[ evento speciale ]
MATERIALI SONORI 40th Anniversary
quarant’anni di materiali sonori – da cade l’uliva a majakovski
BLAINE L. REININGER [Tuxedomoon]. 
FLAME PARADE feat. King Of The Opera & Eleonora Bartoli 
ARLO BIGAZZI. CHIARA CAPPELLI. FRANCESCO FRANK CUSUMANO. La BANDA IMPROVVISA. LORENZO BOSCUCCI. MARZIO DEL TESTA & QUARTIERE TAMBURI. LETIZIA FUOCHI.  MICHELE MARINI ORGANICTRIO feat. DANIELE BIAGINI. ORIO ODORI feat. STEFANO BATELLI. 
parole: PIERFRANCESCO BIGAZZI
mercoledì 19 luglio . SAN GIOVANNI VALDARNO . Piazza Masaccio
[ produzione Orientoccidente ]

Un’etichetta discografica, ma anche un laboratorio musicale e teatrale, e dal qualche anno anche audiovisivo (con l’ambizione di cominciare a produrre cinema). Questa è la Materiali Sonori, una cooperativa nata un po’ per caso a San Giovanni Valdarno. Era la primavera del 1977 e il Canzoniere del Valdarno stampò il LP “Cade l’Uliva”, canzoni popolari raccolte e cantate dai bambini di una quarta elementare delle scuole comunali. L’anno dopo uscirono gli altri primi dischi (Paolo Lotti, Guido Bresaola, Vernonique Chalot, Zeit, il Collettivo V. Jara di David Riondino) e ad inizio 1979 venne fondata ufficilmente la società. In questi quarant’anni la Materiali Sonori è rimasta sempre ben radicata nel Valdarno, ma ha prodotto più di 400 titoli, fra cd, vinili, digitale, spartiti, libri, dvd e produzioni video. E collezionando collaborazioni e presenza in tutto il mondo: da Wim Mertens a Tuxedomoon, da Brian Eno a David Sylvian, Hector Zazou, Frankie Chavez solo per citarne alcuni. Ha prodotto una folta schiera di musicisti italiani, spaziando dalla new wave degli anni Ottanta alla world music, alla canzone d’autore, ambient, jazz, folk, rock d’avanguardia e musica classica contemporanea. Molti di questi musicisti hanno fatto e stanno facendo la storia della musica nel nostro paese. E poi i progetti per il teatro, le produzioni video e i concerti in giro per l’Italia, i grandi eventi organizzati nel nostro territorio e in Toscana. Orientoccidente, che è il festival della Materiali Sonori, e il Comune di San Giovanni Valdarno dedicano una serata speciale a questa storia, mercoledì 19 luglio, in piazza Masaccio, con inizio alle ore 21 (precise… perché sarà un lungo concerto). Sul palco pezzi importanti del lavoro svolto in tutti questi anni dall’etichetta toscana: Arlo Bigazzi (uno dei fondatori), Orio Odori con la Banda Improvvisa e Blaine L. Reininger, musicista americano, uno dei leader della storica band di San Francisco Tuxedomoon. E poi molti giovani band e artisti, il presente e, forse, il futuro della Materiali Sonori: Marzio Del Testa e Quartiere Tamburi, Letizia Fuochi, Frank Cusumano, l’attrice Chiara Cappelli, Lorenzo Boscucci, Michele Marini e il suo OrganicTrio con ospite Daniele Biagini. A concludere la serata Flame Parade (con Alberto Mariotti ed Eleonora Bartoli), una delle più recenti produzioni che sta avendo un importante successo in tutt’Italia e nel web con il nuovo album “A New Home”. A condurre le operazioni, il regista Pierfrancesco Bigazzi. L’ingresso è gratuito.

FRANKIE CHAVEZ & BAND
Frankie Chavez (voce, chitarra acustica ed elettrica, weissenborn, chitarra portoghese)
Paulo Borges (tastiere); Donovan Bettencourt (basso); Joao Correia (batteria)
giovedì 20 luglio . Terranuova Bracciolini . Piazza Liberazione
[ produzione Orientoccidente - Muiscastrada]

[ madre Africa – République du Bénin ]
GANGBE’ BRASS BAND
Benoit Avihoué (percussioni e voce); Whendo Martial Ahouandjinou (trombone e voce);
Athanase Obet Dehoumon (tromba e voce); Lucien Gbaguidi (sassofono e voce);
Crespin Kpitiki (percussioni e voce); James Vodounon (tuba e voce); Ebenezer Zazahou Akloné (sassofono e voce)
martedì 25 luglio . San Giovanni Valdarno . Piazza Masaccio


Dalla Repubblica del Bénin, è considerata la più importante orchestra d’Africa. In più di venti anni di attività con una decina di album all’attivo, è riconosciuta nel mondo per la qualità e l’originalità del suo lavoro. Martedì 21 luglio, sarà di scena in piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno, alle ore 21.30, per uno degli appuntamenti internazionali e più prestigiosi del Festival Orientoccidente. Una strepitosa fanfara, una banda di fiati e percussioni: voci polifoniche, strumenti a fiato, tamburi. Vibrazioni voodoo, afrobeat, il jazz delle big band americane e i ritmi della propria terra. Si potrebbe definire “musica moderna di ispirazione tradizionale”. La Gangbé Brass Band è fresca ospite di Umbria Jazz, in un tour che l’ha vista protagonista in Europa e USA, e si presenta con Benoit Avihoué (percussioni e voce); Whendo Martial Ahouandjinou (trombone e voce); Athanase Obet Dehoumon (tromba e voce); Lucien Gbaguidi (sassofono e voce); Crespin Kpitiki (percussioni e voce); James Vodounon (tuba e voce); Ebenezer Zazahou Akloné (sassofono e voce). L’ingresso è gratuito.

MAJAKOVSKIJ!
Il futuro viene dal vecchio, ma ha il respiro di un ragazzo
Poesie e vita del giovane Vladìmir Vladìmirovic Majakovskij.
con CHIARA CAPPELLI (voce); ARLO BIGAZZI (basso, electronics);
FRANCESCO FRANK CUSUMANO (chitarra) & MIRIO COSOTTINI (tromba)
venerdì 28 luglio  . Loro Ciuffenna . Museo Venturino Venturi
[ produzione Orientoccidente - in collaborazione con Filarmonica G. Verdi di Loro Ciuffenna ]

MARCO ROVELLI
La Leggera – l’anima della Toscana popolare in canto
Canti storie di Caterina Bueno, Altamante Logli, Carlo Monni
domenica 30 luglio . Terranuova Bracciolini . piazza Unità d’Italia

[ pizzica pizzica ]
MUSICANTI DI BACCO
con ARIANNA ROMANELLA (voce, chitarra); PINUCCIO ROMANELLA (mandolino, organetto);
DOMENICO LOPIANO (tamburi a cornice); SALVATORE TRIVIGNO (tamburi a frizione); ROCCO ROMANELLA (tamburi a frizione)
martedì 1 agosto . Ambra - Bucine . Piazza Garibaldi
[ produzione Orientoccidente in collaborazione con Terre d’Ambra - Proloco Ambra - Società Cooperativa Drammatica Filarmonica di Ambra ]

[ Perlamora Festival ]
TRE UOMINI A PIEDI
Incontro con PAOLO CIAMPI (autore del libro “Tre uomini a piedi” edizioni Edicilo).
OLIVIERO BUCCIANTI (autore di guide escursionistiche e storico). DANIELE RASPINI (direttore ASP Martelli e camminatore).
giovedì 3 agosto . FIGLINE INCISA VALDARNO (FI) . Località Pavelli – Centro Perlamora
[ in collaborazione con Perlamora Festival . direzione artistica GIORGIO TORRICELLI ]

SERTAO TRIO feat. BRAHIMA DEMBELE’
con BRAHIMA DEMEBELE’ (voce, kora, ballophon, djembé); MINO CAVALLO (chitarre);
AMEDEO RONGA (basso); ETTORE BONAFE’ (vibrafono, percussioni).
venerdì 4 agosto . Loro Ciuffenna . Piazza Matteotti
[ produzione Orientoccidente - in collaborazione con Filarmonica G. Verdi di Loro Ciuffenna ]

[ Perlamora Festival – post Orientoccidente ]
DIRITTI UMANI: TRE PRETI DI FRONTIERA
DAVIDE TUROLDO. LORENZO MILANI. ERNESTO BALDUCCI
Incontro con GIANCARLO BRUNI (Comunità di Bose). SANDRA GESUALDI (Fondazione Don Milani).
CARMELO MEZZASALMA (Comunità San Leolino a Panzano in Chianti).
Introduce SEVERINO SACCARDI (direttore “Testimonianze”).
Letture a cura di GIAMPIERO BIGAZZI (Festival Orientoccicdente).
giovedì 7 settembre . Figline e Incisa Valdarno (FI) . Località Pavelli – Centro Perlamora
[ in collaborazione con Perlamora Festival . direzione artistica GIORGIO TORRICELLI ]

FESTIVAL ORIENTOCCIDENTE
COMUNE di S.GIOVANNI VALDARNO
con la collaborazione di PROLOCO SAN GIOVANNI VALDARNO
CINECLUB FEDIC SANGIOVANNESE

LA NOSTRA MEMORIA INQUIETA
rassegna cinematografica di dieci film in pellicola - terza edizione
San Giovanni Valdarno . Piazza Cesare Battisti. ore 21.15
a cura di Alessandro Elmetti, Alberto Vangelisti, Stefano Bianchini,
Con la collaborazionen di Marco Emiliani, Fabio Tinella, Michele Marino.
dal 3 al 31 luglio – tutti i lunedì

[ FIRENZE AL CINEMA ]

"Secondo me la bellezza deve essere protetta...”
[ Michael Coutland/Cliff Robetson, americano a Firenze in Complesso di colpa, 1975 ]

lunedì 3 luglio
CAMERA CON VISTA (1985) di James Ivory con Daniel Day-Lewis, Helena Bonham Carter

lunedì 10 luglio
* Notte d’amici
AMICI MIEI (1975) di Mario Monicelli con Ugo Tognazzi, Philip Noiret, Adolfo Celi
AMICI MIEI ATTO II (1982) di Mario Monicelli con Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi

lunedì 17 luglio
COMPLESSO DI COLPA (OBSESSION) (1975) di Brian De Palma con Cliff Robertson, Genevieve Bujold
PORTA UN BACIONE A FIRENZE (1955) di Camillo Mastrocinque con Alberto Farnese, Milly Vitale

lunedì 24 luglio 
* 72mo Anniversario della Liberazione di San Giovanni Valdarno
PAISA’ [Episodio Fiorentino] (1946) di Roberto Rossellini
FIRENZE DI PRATOLINI (1959) documentario di Cecilia Mangini
LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO (1956) di Valerio Zurlini con Antonio Cifariello, Rossana Podestà

lunedì 31 luglio
LUCE NELLA PIAZZA (1962) di Guy Green con Rossano Brazzi, Olivia De Havilland
ARRIVEDERCI FIRENZE (1958) di Rate Furlan con Narciso Parigi, Maria Pia Casilio

le proiezioni sono tutte in pellicola super 8 / 16 mm / 35 mm
INGRESSO GRATUITO

laboratorio + video performance
THE ZEST OF MINUTE
unplugged_webfragments > la semplicità in pochi minuti di musica in un ambiente suggestivo…
a cura di Pierfrancesco Bigazzi & Mattia Calosci
[ produzione Orientoccidente – Materiali Sonori Pictures ]
dal 4 luglio al 4 agosto > Valdarno Aretino e Fiorentino

inizio concerti : 21.30 - INGRESSO LIBERO

Materiali Sonori
progetto di Giampiero Bigazzi

Regione Toscana (forse)
Comuni di San Giovanni Valdarno. Terranuova Bracciolini. Loro Ciuffenna. Pontassieve. Cavriglia. Reggello. Bucine.
con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze e Provincia di Arezzo

 IT-FOLK . ITALIA FOLK & WORLD FESTIVAL

con il sostegno di UNICOOP FIRENZE - sezione soci Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Valdarno Fiorentino, Valdisieve.
PUBLIACQUA - BANCA DEL VALDARNO CREDITO COOPERATIVO - ESTRA COINGAS – IVV
COOPERATIVA SOCIALE BETADUE ONLUS
l’adesione di ARCI Valdarno, Rete dei Festival, Toscana Musiche, Materiali Sonori Edizioni Musicali
il supporto di Cooperativa Agricola Paterna, Ulli Ulli, Filarmonica G. Verdi di Loro Ciuffenna,
Centro Culturale Storico Agricolo di Perlamora – Figline Incisa Valdarno, Brahms Strumenti Musicali - Montevarchi,
Associazione Dritto E Rovescio. Diesi Teatrango. Proloco Ambra - Società Cooperativa Drammatica Filarmonica di Ambra.
media partner: Music Club, Bloogfoolk.com, Lineatrad Folk Television, Radio Valdarno, Radio Emme.
dedicato a Fausto Mesolella (1953 - 2017)
impianti audio e luci: Music Factory Live
Orientoccidente sostiene i progetti della Fondazione Il Cuore Si Scioglie. ________________________________________________________________________________

Fairport Convention current and former members
re-unite at Cropredy to celebrate band’s 50 years 

Fairport's Cropredy Convention, the annual three-day festival staged by folkrock legends Fairport Convention, will celebrate the band’s golden anniversary with an on-stage reunion of the current line-up and virtually all the ex-members still living. The band’s extended evening performance on Saturday 12 August will close the festival and feature a host of musical guests playing a repertoire selected from Fairport’s huge back catalogue - the best from half a century of music-making. There will be two chances at Cropredy to see singer-songwriter and guitar virtuoso Richard Thompson. A co-founder of Fairport Convention, Richard will play a full set in his own right on Friday evening and will also join Fairport as a guest during their set.  Saturday will start with three performances from 'early years' former members of Fairport – Ashley Hutchings, Judy Dyble and Iain Matthews. Ashley Hutchings, who founded Fairport Convention, will present Morris On, a spectacular interpretation of traditional music and dance. Judy Dyble, Fairport's original female vocalist, will be performing with Band of Perfect Strangers, her regular musical collaborators. Iain Matthews, Fairport's first male lead singer, will be joined by Andy Roberts and Mark Griffiths as Plainsong, a harmonic blend of English folk-rock and American alt-country. Former drummer Dave Mattacks will play during Richard Thompson's set on Friday as well as guesting with Fairport on Saturday. Maartin Allcock, a member of Fairport from 1985 until 1996, will also join Fairport on keyboards and guitar for several numbers. Other former members who may put in an appearance include Tom Farnell, Bob Brady, and Roger Burridge. Bass player Dave Pegg says: “Our Saturday night set this year will undoubtedly present the most Fairport members ever performing in the same show.” Now in its thirty-seventh year, Fairport’s Cropredy Convention will take place on Thursday 10, Friday 11 and Saturday 12 August. Fairport’s Current line-up is Simon Nicol (lead vocal, guitars), Dave Pegg (backing vocals, bass guitar), Ric Sanders (violin), Chris Leslie (lead vocal, fiddle, bouzouki, mandolin) and Gerry Conway (percussion and drums).

Thursday 10 August 2017

Fairport Convention
Cropredy will open with the customary musical welcome from the host band's semi-acoustic line-up.
Feast of Fiddles
Half-a-dozen of Britain's finest fiddlers backed by a five-piece band present a musical extravaganza of dazzling instrumental virtuosity.
Show of Hands
Featuring Steve Knightley and Phil Beer, Show of Hands is one the finest acoustic roots duos in England.T
revor Horn Band
Three of the most influential record producers in popular music – Trevor Horn, Steve Lipson and Lol Creme – lead an all-star band.
The Divine Comedy
Fronted by Neil Hannon, one of the most original songwriters of his generation, The Divine Comedy's sumptuous orchestral sound is complemented by acerbic and sophisticated lyrics.

Friday 11 August 2015 (noon – midnight)

BBC Radio 2 Young Folk Award Winner
Each year Cropredy proudly presents a set by the winner(s) of the BBC Radio 2 Young Folk Award.
Gerry Colvin
Characterised by energy and enthusiasm on stage, Gerry presents beautifully-crafted imaginative songs.
Quill
Birmingham-based Quill embrace many influences in their energetic brand of Celtic-hued rock.
Gigspanner Big Band
Led by Peter Knight, Gigspanner makes its first appearance at Cropredy.
CC Smugglers
Good time music inspired by world folk from an exciting young six-piece band of multi-instrumentalists.
Pierce Brothers
A very welcome return by sensational multi-instrumentalist twins Jack and Pat Pierce who absolutely stormed their Cropredy debut in 2016.
Richard Thompson
Virtuoso guitarist and renowned songwriter Richard Thompson is a co-founder of Fairport Convention and takes the Cropredy stage as part of the band's fiftieth anniversary celebration.
Petula Clark
Petula Clark is a legendary figure in popular music who has enjoyed a string of Top 40 hits around the world.

Saturday 12 August 2015 (noon – midnight)

Morris On
Fairport Convention founder Ashley Hutchings will lead a spectacular show of music and dance celebrating England's rich Morris heritage.
Judy Dyble and the Band of Perfect Strangers
Fairport's original female vocalist Judy Dyble will appear with her regular musical collaborators.
Plainsong
Fairport's first male lead singer, Iain Matthews will be joined at Cropredy by Andy Roberts and Mark Griffiths.
Cats in Space
A power-pop seven-piece, Cats In Space unashamedly looks back to the golden days of rock.
Marillion
Returning to Cropredy by popular demand, Marillion pioneered the British 'neo-prog' genre.
Dougie MacLean
A Cropredy debut for Dougie MacLean, one of Scotland's best-loved solo performers.
Fairport Convention and guests
The festival will end with a stunning set celebrating Fairport's fiftieth anniversary. The band will be joined by Richard Thompson and other former members.
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FLOWERS FESTIVAL
Dopo Einsturzende Neubauten, Gogol Bordello, Dubioza Kolectiv, Diamanda Galas, Mannarino e Baustelle La line-up si arricchisce con 
SAMUEL
IL 15 LUGLIO NEL CORTILE DELLA LAVANDERIA A VAPORE NEL PARCO DELLA CERTOSA DI COLLEGNO (TO)

Sabato 15 luglio, alle ore 21, Samuel salirà sul palco del Cortile della Lavanderia a Vapore nel Parco della Certorsa di Collegno (To) e andrà ad arricchire la line-up del Flowers Festival, la rassegna estiva, organizzata e promossa dall’associazione culturale Hiroshima Mon Amour, che ha già annunciato nomi di rilievo come Einsturzende Neubauten, Gogol Bordello, Dubioza Kolectiv, Diamanda Galas, Mannarino e Baustelle. «L’edizione di quest’anno di Flowers Festival – afferma il direttore artistico Fabrizio Gargarone - rappresenta l’occasione migliore per vedere da vicino la nouvelle vague della musica italiana.» Sarà l’occasione per ascoltare dal vivo Il codice della bellezza (Sony Music), il primo progetto solista di Samuel, un album con dodici brani inediti disponibile dal 24 febbraio, scritti tra Torino, Roma e Palermo e prodotto da Michele Canova Iorfida tra New York e Los Angeles. Dopo il grande successo dei singoli La Risposta e Rabbia, Samuel ha presentato Il codice della bellezza al Festival di Sanremo con l’inedito Vedrai, attualmente tra i brani più trasmessi in radio. Info www.flowersfestival.it - info@flowersfestival.it - Tel 011 3176636. Prevendite su www.ticketone.it; www.flowersfestival.it; www.samuelromano.it; www.bpmconcerti.com; FLOWERS FESTIVAL è un festival musicale, giunto alla terza edizione, che si tiene a Collegno (To) nel Parco della Certosa, parco urbano di 400.000 mq, in un'area attrezzata per 5000 spettatori. L'area spettacolo, allestita nello spazio insonorizzato noto come Cortile della Lavanderia, è racchiusa da due delle grandi esperienze di riprogettazione urbana messe in atto dalla Città di Collegno: la Lavanderia a Vapore, eccellenza della danza contemporanea internazionale e il Padiglione 14, centro culturale giovanile. In quello che fu il Cortile della Lavanderia del Manicomio di Collegno, si svolge FLOWERS FESTIVAL, che prosegue la tradizione dei grandi spettacoli di teatro e musica cha a partire dal momento dell’abbattimento delle mura manicomiali fino ai primi duemila, hanno contribuito al rinnovamento di questi luoghi meravigliosi, sull’impulso della amministrazione pubblica.

www.flowersfestival.it; https://www.facebook.com/FLOWERSMUSICFESTIVAL;  https://twitter.com/FLOWERSFEST; _______________________________________________________________________________




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CARPINO FOLK FESTIVAL
AD AGOSTO L’EVENTO ARTISTICO ESTIVO DI PUNTA, DEL GARGANO
Dopo le 60mila presenze raccolte nelle ultime edizioni, torna l’atteso festival dedicato ad avvenimenti, emozioni, stimoli intellettuali e creativi, che quest’anno confluiscono nel tema “Memorie dal sottosuolo”.

VINICIO CAPOSSELA, MALDESTRO, BOMBINO, CANIO LOGUERCIO & ALESSANDRO D’ALESSANDRO e ALESSANDRO PORTELLI
#memoriedalsottosuolo
15 concerti per 6 serate 

in programma nel periodo tra il 4 e il 10 agosto 2017

Grande protagonista della XXII edizione sarà VINICIO CAPOSSELA, non per una consueta tournée di concerti, ma con una serie di atti irripetibili, attraversando l'Europa e l'Italia in luoghi significativi, come nel caso di Carpino luogo simbolo dei cantatori della musica popolare italiana. A Carpino darà vita, infatti, a uno spettacolo unico da dedicare alle tradizioni musicali del Gargano e al suo maestro ispiratore Matteo Salvatore. “I Muri di Berlino” è il titolo del nuovo disco e spettacolo di MALDESTRO. Un viaggio nelle sfumature dei sentimenti umani. Dalle convivenze ai treni sbagliati, dalle paure alle speranze profonde. Poter sperare, di intravedere un futuro migliore, attraverso piccole crepe, che per rabbia o per amore, riusciamo a creare, disegnare, sui muri che tiriamo su dentro di noi. “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore" è il titolo dello spettacolo di CANIO LOGUERCIO & ALESSANDRO D’ALESSANDRO (freschi di candidatura al Premio Tenco). In una lingua tanto ibridata da bruciare ogni riferimento territoriale, il canto si leva a fil’e voce in coinvolgenti litanie d’amore e intense giaculatorie profane per dispiegarsi in serenate e ballate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. L'ultimo album di BOMBINO, "Azel", è stato pubblicato lo scorso anno. Il suo tour mondiale prevede date prossime in Portogallo, Francia, Inghilterra, Germania, Cipro, Faroe Island, Svizzera, ect. In Italia al momento sono previste solo le date di Udine e Carpino. Presidente del Circolo Gianni Bosio e docente all'università "La Sapienza" di Roma, ALESSANDRO PORTELLI è tra i massimi esponenti della storia orale con opere diventate ormai dei classici. Il Carpino Folk Festival è l'evento contenitore del Gargano che include al suo interno le arti dello spettacolo ed in particolare la musica, la danza e il teatro di matrice popolare, ma anche laboratori, convegni, tavole rotonde, workshop, presentazioni letterarie e cinema con un programma ricco di esibizioni dal vivo, originali e piene di energia che mostrano la ricchezza e la diversità musicale di un territorio unico. La manifestazione del 2017 partirà come sempre dalle terre del Gargano e delle Puglie e, da un omaggio alla storia della riproposta del canto popolare italiano, ripercorrerà poi modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale dei popoli dei paesi del mondo. Il programma del festival pertanto abbraccerà diverse discipline artistiche dallo Storytelling, l'innovativo metodo di narrare con la retorica, e quindi valorizzare, il patrimonio culturale a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano, all'arte del teatro civile e popolare, alla musica nelle sue varianti legate alla popular music e musica tradizionale (folk e etnica) e quindi alla world music. Innumerevoli i nomi illustri che hanno partecipato all’evento nelle precedenti edizioni, ricordiamo fra i tanti: Zibba e Almalibre, Mau Mau, Almamegretta, Enzo Avitabile & Bottari, Mannarino, Youssou N’Dour, Simone Cristicchi. Ogni anno il festival ha un suo tema intorno al quale la programmazione viene pensata: “memorie dal sottosuolo” è il tema del 2017 e, come il romanzo di Fëdor Dostoevskij, allude al suggestivo sprofondare nella coscienza per trovare nel buio della propria tana il desiderio non razionalizzato di una tradizione non fissa, ma bene vivo che si rinnova reinventando il proprio mondo e nel caso della musica tradizionale garganica evolvendo da rito sociale a spettacolo globale. Dopo l'abbandono delle attività di Antonio Piccininno e la sua successiva scomparsa (avvenuta lo scorso mese di dicembre) – ricorda Luciano Castelluccia, storico direttore artistico della rassegna - «tutti i portatori/depositari rinomati della tradizione musicale del Gargano sono venuti a mancare e questo ci ha inevitabilmente portato a rintanarci nel localismo per preservarla, ma la tradizione è qualcosa di vitale, dinamica, funzionale, che vuole essere di volta in volta interpretata. Per questa ragione per la tarantella del Gargano, i Cantori di Carpino e il Carpino Folk Festival, è giunto il momento di riaprirsi al mondo e puntare da protagonisti ad una maggiore spettacolarizzazione della cultura del territorio senza perdere di vista le radici e la storia e senza cedere né al folklorismo e neanche ad un nuova e diversa “meta-realtà”». “Memorie dal sottosuolo” traccerà il confine tra passato e futuro caratterizzando la XXII edizione nel segno della solidarietà. Sarà, infatti, la partecipazione dei musici e cantori della tradizione delle regioni colpite dal terremoto (Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) e il saltarello ad aprire tutte le serate dei concerti nella piazza di Carpino. In questo senso la partecipazione del Carpino Folk Festival venerdì 26 maggio al Festival delle Tradizioni di Maggio a Preci dal titolo “Balla la terra” non è una stata coincidenza.

Come arrivare
In auto: se proviene da nord: prendere l'autostrada Bologna-Bari, uscire al casello di Poggio Imperiale e proseguire con la Superstrada Garganica seguendo le indicazioni per Carpino. Se si proviene dal centro: prendere l'autostrada A1 (Roma-Napoli) o l'A24 (Roma-Pescara), uscire al casello di Poggio Imperiale, poi proseguire con la Superstrada Garganica seguendo le indicazioni per Carpino. Se si proviene dal sud: prendere l'autostrada A16 (Napoli-Bari), uscire al casello di Candela e proseguire sulla Superstrada SS 89; oppure prendere l'autostrada A14 (Taranto-Bari), uscire al casello di Poggio Imperiale e proseguire con la Superstrada Garganica seguendo le indicazioni per Carpino.
In treno: La stazione ferroviaria più vicina a Carpino è quella di Foggia e San Severo, una volta giunti qui arriverete a Carpino con i mezzi messi a disposizione dalla Ferrovia Garganica.
In aereo: Gli aeroporti più vicini a Carpino sono l'Aeroporto Palese di Bari e l'Aeroporto G. Lisa di Foggia, da questi si raggiunge Carpino con le Ferrovie Garganiche e/o l'AereoBus della Regione Puglia.


Fondato nel 1996 da Rocco Draicchio, il Carpino Folk Festival è senza dubbio il primo evento internazionale per promuovere la tutela delle ricchezze culturali immateriali italiane che non sono più una reliquia culturale, ma tesori che raccontano l'evoluzione di una civiltà e collegano il passato con il presente. Ogni anno nel mese di agosto, Carpino diventa una città-teatro che accoglie decine di migliaia di amanti di musica tradizionale di tutte le età. Il suo leggendario spazio è Piazza del Popolo, il cuore degli spettacoli all'aperto. Gli spettatori, spesso in vacanza e lontani da casa, trascorrono diversi giorni a Carpino per vedere gratuitamente i concerti in calendario; la maggior parte di loro partecipa alla performance dei propri idoli e balla con loro creando una originale alleanza. Carpino Folk Festival è soprattutto uno stato d'animo, una festa popolare dove gli spettatori/attori per una settimana frequentano gli stessi eventi, discutono e condividono le loro esperienze di vita e di cultura. Sul palco del festival del Gargano si sono esibiti i più grandi cantori e suonatori della tradizione e i più grandi artisti italiani della riproposta.

CONTATTI E SOCIAL
Mail info@carpinofolkfestival.com
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Associazione “ALTOFINO” Arsita (Te) 


“Valfino al canto”
festa della musica tradizionale XXIII edizione
9-10-11 agosto 2017 - ARSITA (TE)

“Valfino al canto” è il nome di una delle kermesse musicali più importanti dell’entroterra teramano, che giunge quest’anno alla XXIII edizione. Gli organizzatori, ancora una volta, si impegneranno nel rendere al meglio l’ormai noto connubio di serio e faceto, in cui momenti di ascolto e riflessione hanno finora sempre convissuto al fianco del divertimento e di una sana sfrenatezza. Forti di una solida esperienza e delle idee originali  che hanno contribuito a rendere  l’evento un inconfondibile format, i promotori della manifestazione non si sono mai allontanati dalle modalità espressive di matrice contadina, sulle quali, nel corso degli anni, hanno sapientemente innestato elementi di abile sperimentazione: da ciò la riuscitissima armonizzazione di contesti afferenti ad aree musicali e geografiche tra loro lontane e che ad Arsita, nei tre giorni di festa, conoscono un audace e interessante accostamento. Al tonfo di una grancassa fa eco lo squillo argentino di una tromba e l’impazzare di un salterello è contrappuntato dalla raffinatezza delle musiche balcaniche. La trascinante energia di suono e di ballo, prodotta da diverse “squadre” di suonatori itineranti, dà vita a cortei sinuosi ed eterogenei, in cui il protagonismo di cui suona, senza palchi e senza amplificazioni, non è superiore a quello di chi balla e ascolta. Anche l'edizione di quest'anno proporrà una grande varietà di appuntamenti e spettacoli: oltre alla ricchezza del calendario musicale, vanno ricordati di seminari sulle danze e le musiche popolari e i laboratori di realizzazione artigianale di strumenti musicali. Per quel che riguarda l’aspetto gastronomico, ricordiamo l’ormai abituale sodalizio di Valfino al Canto con la sagra del “coatto”, antico piatto pastorale a base di carne di pecora bollita con particolari erbe aromatiche, tipico di Arsita. Oltre a ciò, i buongustai potranno addentrarsi nella cosiddetta “via del gusto”, lungo la quale saranno allestiti punti di assaggio e vendita di specialità di produzione locale. Ancora una volta, alle ore 21 del 9 agosto, ad aprire la festa sarà la folle processione della santa Flurijì (il cui nome significa “fiorire” nel dialetto arsitano), santa estranea all’agiografia canonica e frutto dell’immaginazione degli organizzatori, che nel corso degli anni è stata assunta come protettrice della festa, dei suonatori e di tutte le fioriture.
Aggiornamenti sulla festa e sul programma saranno disponibili su FB

Direzione artistica: Associazione Altofino in collaborazione con Marco Magistrali
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ARIANO FOLKFESTIVAL 2017
DAL 17 AL 20 AGOSTO AD ARIANO IRPINO
UN VIAGGIO TRA I MIGLIORI TESORI MUSICALI DEL MONDO

Lontani dal mainstream e dall’omologazione, vicini a tutti i suoni del mondo. Ariano Folkfestival - tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music - torna dal 17 al 20 agosto ad Ariano Irpino per la sua XXII edizione dopo il successo dello scorso anno che ha visto arrivare oltre 20.000 persone di ogni nazionalità. Quattro giorni di musica selezionata con cura e passione da un team ormai consolidato, invaderanno questa terra di confine in Provincia di Avellino posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata con un sound tradizionalmente oltre ogni barriera geografica. Come al di là di ogni limite è il suo pubblico, di ogni fascia d’età, proveniente dai Comuni limitrofi come dalle maggiori capitali europee. Ariano Folkfestival nasce con la curiosità di scoprire i migliori suoni internazionali e nella convinzione - ormai consolidata - che la musica significhi aggregazione e crescita personale. Per questo è un’esperienza a 360°: degustazioni, proiezioni cinematografiche, attività teatrali, lezioni di yoga e disegno, si susseguono tra i concerti per giornate dal ritmo incessante. Tra folk e cumbia, rap e hip hop, incursioni di jazz ed elettronica, la parola d’ordine di questa edizione è sperimentazione. Con artisti che hanno fatto del mondo la propria casa e delle diversità musicali la loro ricchezza, Ariano Folkfestival è pronto a presentarvi un palco internazionale per un viaggio che vi farà scoprire i migliori segreti dell’Africa, i tesori della Russia e i più recenti e nuovi suoni dell’America Latina.  Si inizia giovedì 17 agosto con La Yegros (Mariana Yegros all’anagrafe): arriva dall'Argentina, ma ormai la sua anima è divisa tra Buenos Aires e il sud della Francia. Conosciuta come "La Regina della Nu Cumbia", il soprannome è più che mai calzante, meritato a suon di concerti grazie a quella che The Fader definisce “una voce spaziale” e The Indipendent “dagli effetti vocali precisissimi”. La sua musica è sempre vivace ed eclettica, con il lato fresco e spontaneo della cumbia contemporanea tradizionalmente dominata dagli uomini, rielaborata sapientemente con il folk e l’elettronica. Con il primo album “Viene de mi” conquista l’attenzione delle maggiori testate internazionali (NPR e Libération tra le tante). Con il secondo, "Magnetismo" (famiglia Soundway Records) accresce la sua popolarità e partecipa ai più prestigiosi appuntamenti musicali, arrivando a 15 tour internazionali negli ultimi due anni. Con lei sul palco La Inedita, dal Perù. Uno stile e un genero unico, di cui i quattro componenti sono inventori e detentori: il chichamuffin, una fusione di chicha (la tradizionale cumbia peruviana), reggaemuffin e dancehall con sottili tracce di hip hop. Il Perù che incontra la Giamaica in un fuco di energia e creatività. Semplicemente “euforici” per il New York Times, i Puerto Candelaria sono la più innovativa, controversa e audace proposta musicale dalla Colombia degli ultimi decenni. Un’esplosione di suoni tra underground rebel cumbia e colombian style jazz che attraversa i confini e rompe ogni schema. Un immaginario dove non esiste solo la musica ma anche il teatro, la danza e l’umorismo, con una capacità di raccontare ironicamente le assurdità e le contraddizioni della Colombia. Hanno ottenuto record impensabili per la scena musicale indipendente, suonando in più di 80 città in tutto il mondo. Venerdì 18 agosto si viaggia tra Africa, Sud America e Russia, all’insegna di una leggenda della musica afro (parola di Gilles Peterson). Orlando Julius, con la band inglese Heliocentrics, è pronto a conquistare il pubblico tra jazz e funk di ispirazione africana. Tra le immense cattedrali e i villaggi solitari e più remoti della Russia vi portano gli Oligarkh. Arrivano da San Pietroburgo e la loro musica si sovrappone alle immagini per un’affascinante esplorazione della cultura urbana contemporanea. Cancellano i confini tra l’antico e moderno, esplorano la memoria popolare profonda e i canti ortodossi, si muovono abilmente tra folk ed elettronica. L’ultimo EP “Stand Up and Go” è uscito a febbraio. I ritmi del Brasile salgono sul palco con i 10 strumentisti che compongono Bixiga 70: provengono dalla scena jazz e d’avanguardia di San Paolo e li accomuna la passione per la musica di Fela Kuti. L’originale progetto artistico li vede mescolare l’afro-beat con il funk americano e la cumbia, condito da echi di reggae, ritmi latin e brillanti intuizioni sonore. Sabato 19 agosto spetta al “Re dello Swing”, Emanuele Urso and his big band (clarinetto, 4 trombe, 2 tromboni, 5 sassofoni, pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria) incantare Ariano. E’ un progetto musicale nuovissimo: ripropone gran parte degli arrangiamenti scritti da Fletcher Henderson per Benny Goodman, un grande repertorio di cui è venuto in possesso grazie a una donazione privata. Rappresenta la vera essenza del jazz, quel jazz che nel 1938 per la prima volta è entrato nelle sale da concerto. “La musica cresce, che la festa inizi”. Più che un motto, uno stato d’animo quello dei Kumpania Algazarra, band portoghese nata nelle strade di Sintra, il resto del mondo nello zaino per crescere e raccogliere ogni nuova vibrazione. Il loro stile gitano unito ai battiti balcanici accende la passione per il ballo e la vita, muovendosi tra folk, ska e reggae in un ritmo incontrollabile ed energico. Non solo musica, ma anche pensiero e riflessione con Moni Ovadia Stage Orchestra (già Theatre Orchestra). Moni Ovadia -  regista e autore teatrale bulgaro, cantante e interprete di musica etnica e popolare - fondò l’orchestra 20 anni fa nell’intento di mettere in scena la musica non solo attraverso la composizione e l’esecuzione, ma anche e soprattutto attraverso il corpo dei musicisti. La definizione di “orchestrina dell’esilio”, scelta da Ovadia, trae origine dalla vicenda tragica e paradossale delle orchestrine dei lager nazisti. I musicisti internati, raggruppati a caso dal destino comune della deportazione, vissero l’orrore del “privilegio” di essere simultaneamente testimoni e vittime dell’abisso. Di base a Londra, gli Ephemerals sono ad Ariano domenica 20 agosto. Fanno soul come non lo avete mai sentito, che spazia tra elementi di jazz, rock e hip hop. I loro testi non hanno paura di affrontare temi importanti: la depressione, la politica, la filosofia e l’amore. Le loro canzoni hanno affascinato tutti: dall’inglese BBC alla francese Radio Nova passando per l’olandese Radio 6. Scrittore e leader del gruppo è Hillman Mondegreen, che ha prodotto e scritto pezzi per  “A Hill of Feathers” di Hannah Williams & The Tastemakers.  Il loro ultimo album, "Egg Tooth", è uscito ad aprile, mese in cui uno dei loro brani è stato eletto “canzone del giorno” da La Stampa. Stefan Hantel, in arte Shantel, poliedrico musicista e produttore tedesco con origini divise tra Romania e Ucraina, è il l’imperatore di un magico mix tra musica dell’Est e battito hi-tech, conosciuto soprattutto per i lavori con la sua orchestra gitana Bucovina Orchestra. Dalla sua vanta premi e riconoscimenti internazionali: con l’album "Bucovina Club Vol. 2" è stato votato miglior album dell'anno dalla rivista inglese Songlines, e ha avuto ampie citazioni sulle bibbie della musica Rolling Stone e NME. Chiude la line up l’esplosione di energia e felicità dei La Pegatina, gruppo spagnolo di ska e rumba. Un curriculum denso: hanno suonato in 24 Paesi (Dal Messico all’Argentina, dal Giappone al Canada), per oltre mille concerti in soli 14 anni. Ogni serata di Ariano Folkfestival si conclude con un dj set. Si alterneranno alla consolle Lord Sassafrass; Dj Panko; Scrachy sound; Andy Loop e Abel Gypsy, pronti a farvi ballare fino a tarda notte. Con alle spalle oltre 20 anni di storia, il Festival ha ospitato oltre 250 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Calexico, Gogol Bordello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Bombino, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Seun Kuti + Egypyt 80, Alborosie, Dubioza Kolektiv, le A-Wa, la Fanfara Tirana e tanti altri.

LINE UP COMPLETA

17 AGOSTO 
LA INEDITA
LA YEGROS
PUERTO CANDELARIA

18 AGOSTO
BIXIGA 70 
ORLANDO JULIUS  + HELIOCENTRICS
OLIGARKH 

19 AGOSTO
MONI OVADIA TEATRORCHESTRA (auditorium)
EMANUELE URSO AND HIS BIG BAND 
KUMPANIA ALGAZARRA

20 AGOSTO
SHANTEL + BUCOVINA ORCHESTRA 
EPHEMERALS 
LA PEGATINA

DJ:
LORD SASSAFRASS
DJ PANKO
SCRACHY SOUND
ANDY LOOP
ABEL GYPSY

IL SOUL IMPEGNATO DEGLI EPHEMERALS ARRIVA IN ITALIA
ARIANO FOLKFESTIVAL - 20 AGOSTO 
UNICA DATA ITALIANA DEL TOUR EUROPEO CON L’ULTIMO ALBUM “EGG TOOTH” 
OLTRE 24MILIONI DI VISUALIZZAZIONI CON LA HIT “I FEEL SO BAD”

Oltre 24milioni di visualizzazioni con la hit I feel so bad, con Kungs, quest’inverno. Nel giro di tre anni - e tre album all’attivo - i giovani Ephemerals hanno conquistato stampa e pubblico.  Ad Ariano Folkfestival arrivano domenica 20 agosto, unica data italiana del tour europeo, pronti a farsi amare anche in Penisola. Fanno soul come non lo avete mai sentito, riuscendo a fondere elementi diversi in un sound originale che spazia tra elementi di jazz, rock, hip hop, psychedelia e R&B. Il loro ultimo disco, "Egg Tooth", è uscito ad aprile pubblicato su Jalapeno Records, mese in cui uno dei loro brani è stato eletto “canzone del giorno” da La Stampa. Hanno affascinato tutti: dall’inglese BBC alla francese Radio Nova passando per l’olandese Radio 6. Nascono dalla comunione artistica tra lo scrittore e leader del gruppo Hillman Mondegreen, già all’attivo testi e produzione per Hannah Williams & The Tastemakers, e la voce del cantante Wolfgang Valbrun, haitiano di origini, newyorchese di nascita e parigino di adozione. Un’infanzia non facile dopo il divorzio dei genitori e il trasferimento a Parigi con la madre. Si aggiungono James Graham (Tastiere), Jimi Needles (Batteria), Adam Holgate (basso) Damien McLean-Brown (Tromba), Thierry LeMaitre (Sassofono). Da un mix di origini diverse (sono inglesi, americani e francesi), scelgono Londra come base e decollano. Gli Ephemerals hanno scelto di sviluppare una vera e propria narrazione attraverso i loro album. Nel primo, "Nothing is easy" si sono concentrati sulla vita, in "Chasin ghosts" hanno trattato la morte e con "Egg tooth" hanno esplorato la rinascita. I testi del loro ultimo lavoro – come ci hanno abituato nei precedenti - non hanno paura di affrontare temi importanti: la reincarnazione e ciò che segue alla morte in The Beginning; l’amore; la filosofia;  l’invito ad allontanarsi dall’ansia della vita frenetica in città governata da iPhone e caffè in And if we could, we’d say. Non hanno paura di parlare di politica, nelle loro canzoni come nelle interviste. In queste ultime, ad esempio, schierandosi contro la Brexit. Astraea - il primo singolo estratto - è stato presentato in anteprima sulla BBC da Gilles Peterson e ha avuto il supporto di Vice dimostrando che il gruppo è riuscito a evolvere ancora una volta creando panorami sonori sempre nuovi ed interessanti. Lontani dal mainstream e dall’omologazione, vicini a tutti i suoni del mondo. Ariano Folkfestival - tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music - torna dal 17 al 20 agosto ad Ariano Irpino per la sua XXII edizione dopo il successo dello scorso anno che ha visto arrivare oltre 20.000 persone di ogni nazionalità. Tra folk e cumbia, rap e hip hop, incursioni di jazz ed elettronica, la parola d’ordine di questa edizione è sperimentazione. Con artisti che hanno fatto del mondo la propria casa e delle diversità musicali la loro ricchezza, Ariano Folkfestival è pronto a presentarvi un palco internazionale per un viaggio che vi farà scoprire i migliori segreti dell’Africa (la leggenda Orlando Julius sarà sul palco con la band inglese Heliocentrics); i tesori della Russia con gli Oligarkh e i più recenti e nuovi suoni dell’America Latina con l’acclamata regina argentina della nuova cumbia La Yegros. Da segnalare anche i Puerto Candelaria: la più innovativa, controversa e audace proposta musicale dalla Colombia degli ultimi decenni e l’esplosione di energia e felicità dei La Pegatina, gruppo spagnolo di ska e rumba. 

ARIANO FOLKFESTIVAL
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arianofolkfestival?ref=bookmarks
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PARTE IL 10 giugno
il Musicastrada festival
l'unico festival itinerante della Toscana, tra i più importanti festival di World music in Italia, CHE taglia il traguardo della 18° edizione e diventa maggiorenne. fino al 2 settembre 2017 con un cast internazionale suddiviso in venti appuntamenti, tutti a ingresso gratuito.


Un'intuizione e un'invenzione di diciotto anni fa, il Musicastrada Festival, un lungo viaggio nel cuore della Toscana alla scoperta di luoghi dal fascino unico. Una manifestazione che continua a portare musicisti provenienti da tutto il mondo nelle piazze, nelle pievi, nei cortili, davanti alle chiese e ai monumenti storici più importanti dei comuni che ospitano gli eventi. Da sempre Musicastrada utilizza le scenografie naturali mozzafiato che i Comuni mettono a disposizione e per la scelta del cast artistico si affida a una ricerca musicale non scontata, capace di pescare nomi di spicco nel panorama internazionale spaziando dalla musica popolare contemporanea alla (tanta) world music, passando attraverso il blues e il jazz. Gruppi che Davide Mancini, il patron di Musicastrada, va a conoscere in fiere internazionali di primo piano come il Babel Med di Marsiglia, il World Music Expo (Womex), l'Atlantic Music Expo di Capo Verde, il Mercat de Música Viva de Vic di Barcellona ed altri ancora. La piazza, sia del piccolo paese che del capoluogo più grande, diventa per una sera il palcoscenico naturale di un evento dalla portata internazionale che possiede la bellissima forza di aggregare l'intera comunità dove si svolge e di rendere tutto così naturale anche grazie allo stretto contatto che si crea con i musicisti che vivono appieno della “magia” della Toscana. Grazie ad una nuova collaborazione con OndaSuOnda Music Festival, quest'anno Musicastrada Festival bagna i suoi piedi nel mare. Sono quattordici in totale i Comuni toccati dal Festival tra le province di Livorno e Pisa: Bientina, Calcinaia, Casale Marittimo, Cascina, Castelnuovo Val di Cecina, Castelfranco di Sotto, Chianni, Monteverdi Marittimo, Pisa all'Arno Vivo, Pomarance, Pontedera, Santa Maria a Monte e Vicopisano. Gli artisti provengono da tredici paesi: Algeria, Argentina, Benin, Capo Verde, Colombia, Francia, Inghilterra, Italia, Macedonia, Niger, Portogallo, Stati Uniti, Tunisia. Nella serata inaugurale, il 10 giugno a San Vincenzo, comune della costa livornese nuovo arrivato insieme all'OndaSuOnda Festival, tagliano il nastro della diciottesima edizione gli Eyo'nlé Brass Band, dal Benin, un viaggio unico e autentico tra ritmi, danze e canti della terra d'Africa. Tra i tanti appuntamenti da segnalare, particolare evidenza va data a quello in programma il 21 agosto all'anfiteatro del Porto di San Vincenzo con i Terrakota, dal Portogallo, una sorta di spazio multiculturale a base di ritmi afrocubani, soukous, samba, musica araba, funk, reggae, chimurenga e musica indiana, senza dubbio uno dei gruppi simbolo e più amati della world music globale degli ultimi 15 anni. E poi ancora tra gli appuntamenti del festival si segnalano: il 22 giugno a San Vincenzo e il 3 agosto a Montecastelli Pisano con il doppio appuntamento con Tommaso Novi e Francesco Bottai (i due “Gatti Mèzzi”) che presentano i rispettivi dischi solisti; venerdì 21 luglio alla stupenda “Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano”, a San Casciano di Cascina in provincia di Pisa, con la trascinate e divertente miscela di funk/soul di “Smoove & Turrell”, un combo di sei elementi proveniente dal nord-est dell'Inghilterra; domenica 23 luglio, in località Montecalvoli a Santa Maria a Monte, sempre in provincia di Pisa, con King Naat Veliov & The Original Kočani Orkestar, l'incredibile e celeberrima fanfara macedone che ha saputo tradurre in uno spettacolo pirotecnico le melodie tradizionali dei Balcani; il 26 luglio con EZZA, potentissimo power trio con sonorità rock e trance e beat africani sulla scia di quello che viene definito Desert blues o Tuareg rock, con musicisti provenienti da Nigeria, Francia e Tunisia; il 27 luglio nella fantastica Villa Pacini a Bencina con Ilaria Graziano e Francesco Forni, la versatile ed eclettica coppia del nuovo alt-folk italiano; venerdì 28 luglio in Piazza della Pieve a Vicopisano da Capo Verde Elida Almeida, una voce calda e canzoni d'amore e ribellione; il 31 luglio in Piazza Trieste a Pontedera, con gli XIXA dagli Stati Uniti, gruppo simbolo dello psych-cumbia rock: e nell'anfiteatro del porto di San Vincenzo il 2 agosto la band culto della cumbia colombiana, i Puerto Candelaria, la più innovativa, controversa e audace proposta musicale della scena latino-americana; l'11 agosto all'Arno Vivo di Lungarno Buozzi a Pisa con Fanfara Station, fanfara balcanica in festa rafforzata da una sezione ritmica nordafricana e da beats contemporanei marcatamente electro-dance; Sarà attivo per ogni sera del festival il progetto “Aperistrada”, nato in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa e il Progetto Vetrina Toscana, che consiste nella possibilità di arrivare prima al concerto per incontrare gli artisti, visitare il luogo fino al tramonto e riservare la cena in uno dei ristoranti convenzionati vicini alla zona palco con la garanzia di prodotti gastronomici e vini tipici locali, a prezzi assolutamente vantaggiosi. Il costo è solo quello della cena perché i concerti, come da tradizione, sono tutti ad ingresso gratuito. Anche un paio di spazio extra musical riservati alla fotografia, da sempre compagna di strada di Musicastrada Festival: il 7 luglio a San Vincenzo per la presentazione di “SEDICI”, libro di fotografie scattate durante il Musicastrada Festival 2016 (autore Gabriele Bientinesi, sviluppo e post produzione di Fabio Bacci) che racconta il festival con gli occhi di chi l'ha vissuto per molti anni e il 22 luglio a San Vincenzo il workshop di fotografia e reportage “La musica e la strada” tenuto sempre dal fotografo Gabriele Bientinesi. Per il quattordicesimo anno si terrà anche il concorso fotografico, unico nel suo genere nel panorama nazionale, “Fotografando la Musica”, sponsorizzato da “Il Fotoamatore”. Oggetto del concorso le fotografie che girano intorno alla musica, comunque e dovunque siano state scattate. Non soltanto il musicista o la classica foto di scena, ma anche il pubblico, l’ascoltatore, il balletto, il liutaio, il particolare di uno strumento, l’allestimento di uno spettacolo musicale o un'immagine che “ha” suono o “esprime” ritmo. A questo punto non ci resta che augurare un buon Musicastrada I OndaSuOnda Music Festival a tutti.

MUSICASTRADA FESTIVAL ADERISCE AL PROGETTO TOSCANA MUSICHE E AL CIRCUITO ITALIAN WORLD BEAT 
I concerti (se non diversamente indicato) sono ad ingresso gratuito e iniziano alle ore 21.45

Organizzazione: MUSICASTRADA Associazione Culturale  c/o Studio Canale e Petrucci Via Antonio Gramsci 63/H 56020 Montopoli in Val d’Arno (Pisa)
Direzione: Davide Mancini info@musicastrada.it

IL PROGRAMMA IN BREVE
20  Concerti ad ingresso gratuito in 14 luoghi diversi della Toscana - #musicastradafestival17. Aperistrada - #aperistrada17 Apericena o menù a prezzo fisso convenzionato in collaborazione con Vetrina Toscana. Il 14° anno di Fotografando la Musica - #fotografandolamusica17. “La musica e la strada” workshop di fotografia e reportage con Gabriele Bientinesi il 22 luglio a San Vincenzo 

I Concerti e gli Eventi 

10 giugno - San Vincenzo (LI)
EYO’NLE’ BRASS BAND
La Eyo’nlé Brass Band ci porta in un viaggio unico e autentico nella loro Africa dove si mescolano ritmi, danze e canti. E’ una delle poche fanfare africane che è riuscita a farsi conoscere internazionalmente: una tradizione di ottoni dai paesi che si affacciano sul Golfo di Guinea, che mescola Afrobeat Yoruba, la musica highlife del Ghana e i ritmi voodoo del Benin. Un’incredibile miscela musicale arricchita dalle molteplici esperienze e collaborazioni del gruppo. Si canta, ci si muove, si balla: questa è l’Eyo’nlé Brass Band. Lo stesso nome del gruppo è emblematico: ’Eyo’nlé significa “Rallegriamoci”! www.eyonle.com

22 giugno – San Vincenzo (LI)
FRANCESCO BOTTAI 
presenta “Vite semiserie”
Francesco Bottai, già noto al pubblico come metà dei Gatti Mézzi, esce da solo e pubblica nel maggio 2017 il suo primo disco solista, “Vite semiserie” per l’etichetta Labella. “Vite semiserie è un disco di decompressione, di ritrovato entusiasmo per la surrealtà, per il grottesco, per il jazz e per l’ironia. E’ il tentativo di affermare che le vite (in questo caso soprattutto la mia) non possono essere solo serie o solo gioviali. Le vite descritte in questo disco sono malinconiche. E’ un gioco che si fa serio, una giraffa col torcicollo, è l’incanto di un amore visto come un giardino chiuso da un cancello”

7 luglio – San Vincenzo 
JOYCE ELAINE YUILLE & JAZZ INC. (LI)
Gospel, jazz, soul e blues sono le radici di Joyce Elaine Yuille, ex modella, che ha poi trovato il suo vero percorso nell’amore per la musica grazie al suo grande talento come cantante. L’essere nata a New York City l’ha sicuramente aiutata a entrare nel mondo dello spettacolo grazie anche a quel mix di etnicità che solo una città come la Big Apple può offrire, quel melting pot che migliora la creatività e l’approccio alla vita. www.joyceelaineyuille.com

 21 luglio - Cascina (PI) 
SMOOVE & TURRELL
“Smoove and Turrell” sono una ventata d’aria fresca, totalmente differenti dai soliti cliché delle band soul contemporanee. Non hanno nessuna voglia di suonare come altri o assomigliare a qualcosa o qualcuno, e non fanno per loro i completini stilosi o le piroette dei fiati sul palco, come alcuni dei loro colleghi. Niente di tutto ciò, piuttosto un gruppo di talentuosi, spontanei, esageratamente veri ragazzi del Nord Est dell’Inghilterra, che si sono conquistati e meritati il loro posto di tutto rispetto nella scena Soul internazionale, dopo essere diventati un riferimento nel Regno Unito. Dopo una lunghissima tournée sono nuovamente in Italia dove hanno suonato già per ben 12 volte! www.smooveandturrell.com

22 luglio – San Vincenzo (LI)
FANTASIA PURA ITALIANA 
presenta “Istruzioni per un viaggio scomodo”
I Fantasia Pura Italiana sono un sestetto esplosivo ed eclettico di Prato, capace di mescolare con grande maestria suoni, poesia, ironia, esuberanza, sarcasmo e teatralità. Nati nel 2009, dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale e dopo una fortunata partecipazione a ‘Italia’s got talent’ del 2016, nello scorso dicembre hanno registrato il nuovo album ‘Istruzioni per un viaggio scomodo’ supervisionato dalla direzione artistica di Riccardo Onori (storico chitarrista di Jovanotti) e di Francesco Ceri dei Matti delle Giuncaie e con la collaborazione di artisti toscani come Tommaso Novi dei Gatti Mézzi e Stefano “Borrkia” Toncelli della Borrkia Big Band.

23 luglio -  loc. Montecalvoli | Santa Maria a Monte (PI)
KING NAAT VELIOV & THE ORIGINAL KOČANI ORKESTAR
La Original Kocani Orkestar è una incredibile fanfara che ha saputo tradurre in uno spettacolo pirotecnico le melodie tradizionali dei Balcani. Il sound è quello tipico, portato al successo da Goran Bregovic, con un pizzico d’istrionismo in più e contaminazioni varie e che in Italia vanta collaborazioni prestigiose da Vinicio Capossela a Paolo Rossi. È la versione originale della Kocani Orkestar, che ha nel trombettista Naat Veliov un vero grande leader. Dopo un breve periodo di smarrimento e ripensamento artistico, Naat Veliov ha ripreso l’attività a pieno ritmo, calcando nuovamente le scene internazionali, con rinnovato vigore e crescente interesse da parte di pubblico e critica.
APERISTRADA!
Dalle ore 20.00 “Borgo in festa”, degustazioni itineranti all’interno del centro storico… info 335 7702057

25 luglio - Castelfranco di Sotto (PI) 
LEVI PARHAM
Kansas City Star definisce Levi Parham “Una versione di Ray Lamontagne dall’Oklahoma” mentre The Bluegrass Situation scrive: “Forse è qualcosa nell’acqua, la stessa del rubinetto da cui beveva Woody Guthrie da giovane…Qualunque cosa sia Levi Parham ce l’ha” Parham ha pubblicato il suo primo album, An  Okie Opera, nel maggio 2013. Ha pubblicato poi “These American Blues” nel 2016 su Music Road Records. Con moltissimi fan e tour in costante crescita, Levi Parham ha davanti a sé un orizzonte sempre più ampio. www.leviparham.com
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 15.00 a cura e presso: Trattoria Pizzeria Al forno di Remo info e prenotazioni 0571 47664

26 luglio - Calcinaia (PI) 
EZZA POWER TRIO
Differenziandosi dai suoi predecessori, Ezza trasforma e porta la musica Tuareg fuori dal percorso abituale, combinando sonorità del rock moderno, beat africani, trance ritmica e groove implacabili. Il suo secondo album “Alkher” vanta toni moderni ed universali che non tradiscono però l’essenza della musica tradizionale in cui è radicato. Melodie provenienti dal deserto mixate col blues, il rock e le canzoni Tuareg. Il trio Ezza volge lo sguardo al Niger, paese di origine del cantante Omar Adam, attraverso una musica impegnata e piena di speranza. “Ezza” è l’ultima lettera dell’alfabeto Tifinagh, simbolo dell’uomo libero (amazigh) e della resistenza. www.ezza.fr 
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 15.00 a cura e presso: Trattoria Da Piero - info e prenotazioni 0587 488177

27 luglio - Bientina (PI) 
ILARIA GRAZIANO & FRANCESCO FORNI
Lei è autrice e interprete dotata di una voce straordinaria, Lui è un chitarrista compositore di grande talento sulla scena da oltre dieci anni. L’unione dei due artisti avviene grazie al loro esordio “From Bedlam to Lenane”, che mette insieme le esperienze di ognuno, creando un disco che viene acclamato dalla stampa come uno dei migliori episodi del 2012 seguito dal secondo album, “Come 2 Me”. Amore, guerra, morte, sogni, viaggio sembrano venire direttamente da un immaginario che ritroviamo nei romanzi di pirati, nei western e nei blues rurali. Una vecchia chitarra, un banjo, un ukulele, una cassa pulsante e l’inconfondibile intreccio delle due voci; il loro suono è unico ed inconfondibile. www.ilariagrazianofrancescoforni.com 
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 20.00 a cura e presso: Ristorante Uva Fragola - info e prenotazioni: 0587352062

28 luglio - Vicopisano (PI) 
ELIDA ALMEIDA
Vincitrice del Premio Découvertes RFI nel 2015, Elida, nata ventiquattro anni fa sull’isola di Santiago, Capo Verde, ha sviluppato le sue tecniche vocali cantando nel coro della chiesa. Ha iniziato con un un programma radiofonico a Maio, dove è cresciuta dopo che suo padre è morto. Donna determinata e impegnata, Elida ha lasciato presto il mondo rurale per farsi conoscere attraverso le sue canzoni di amore e ribellione. La sua freschezza e la sua calda voce le hanno dato un immediato e inatteso successo. Una delle sue prime opere (Nta Konsigui) è stata immediatamente selezionata come tema musicale per una famosa serie TV portoghese. www.elidaalmeida.com
APERISTRADA!
Dalle 19.30 Apericena € 13.00 a cura e presso: L’Ortaccio - info 050 799165

31 luglio - Pontedera (PI) 
XIXA 
“XIXA are psychedelic. XIXA are cumbia. But, most of all, XIXA are rock ‘n roll”. Il deserto ha una sua frequenza, un suono che puoi sentire solo nelle lande desolate dell’Arizona.. Questo è ciò che suonano gli XIXA, una cumbia rock e psichedelica proveniente da Tucson. La band è capitanata da Brian Lopez e da Gabriel Sullivan già membri dei Giant Sand. È di quest’anno il loro disco d’esordio: Bloodline. www.xixamusic.com
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 20.00 a cura e presso: Trattoria La Pescaccia - info e prenotazioni 0587 52384

1 agosto - Pomarance (PI) 
VESEVO
Vesevo è l’antico nome del Vesuvio, il famoso vulcano tuttora attivo nei pressi di Napoli. Vesevo è anche un nuovo progetto musicale capace di donare nuova vita alle tradizioni musicali del sud Italia.
Gli animatori del progetto sono tre musicisti esperti di musica tradizionale: Antonio Fraioli, violinista e arrangiatore, fondatore di Spaccanapoli, Francescopaolo Manna percussionista eclettico e Antonio Di Ponte, chitarrista e cantante con una particolare vocalità, potente e autenticamente tradizionale. Nel Luglio 2017 parteciperanno al Womad, il famoso festival di world music creato da Peter Gabriel.
www.vesevoproject.com

2 agosto -  San Vincenzo (LI) 
PUERTO CANDELARIA
I Puerto Candelaria sono la più innovativa, controversa e audace proposta musicale della Colombia degli ultimi decenni. È un’esplosione di suoni che attraversa i confini e va oltre gli schemi e che traccia un suo percorso all’interno della scena musicale latino-americana. E’ un immaginario reale dove non esiste solo musica ma teatro, danza e umorismo con artisti che ci raccontano in maniera acida e ridicolizzante le assurdità della Colombia. Il gruppo ha inventato un suo personale suono con ritmi tra loro contraddittori come la Cumbia Rebelde y Underground e il Colombian Style Jazz.
www.puertocandelaria.com

3 agosto | Loc. Montecastelli Pisano | Castelnuovo VdC (PI)
TOMMASO NOVI 
“Se mi copri rollo al volo”
“Se mi copri rollo al volo” è il primo disco da solista di NOVI, compositore, musicista e musicoterapista pisano, fondatore con Francesco Bottai del duo “I Gatti Mézzi”.  Fedele alla linea perseguita con i Gatti Mézzi, grazie alla quale hanno vinto riconoscimenti come il Premio Ciampi e fatto oltre 700 concerti in tutto il mondo, Novi propone uno stile compositivo autentico, colto, impertinente e profondamente autoironico. “Se mi copri rollo al volo” è uno sguardo indulgente sul disorientamento di un’intera generazione, una raccolta raffinata di canzoni volta a raccontare la confusione, l’apatia e la necessità di proteggersi. Novi immagina un percorso di guarigione a colpi di videogames e lo struttura con grande lucidità e programmazione.
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 15.00 a cura e presso: Ristorante Orto del prete info e prenotazioni 338 9525386

4 agosto - Monteverdi Marittimo (PI)
SUREALISTAS
I SuRealistas sono tre fratelli argentini…E cinque fratelli acquisiti! Scrivono e cantano in spagnolo, mescolando ritmi caraibici e intimità da cantautore, spirito porteño e sonorità brasiliane senza mai allontanarsi dalla loro idea di musica, fatta di ironia, esuberanza e interazione con il pubblico. Dopo anni di continui esperimenti, nel 2016 i SuRealistas diventano un sestetto e registrano un album di inediti. Un anno dopo, la band è già diventata un ottetto con doppio frontman, fiati, pianoforte, chitarre, basso e percussioni.
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 15.00 a cura e presso: Trattoria del Pettirosso - info e prenotazioni: 338 6778161

7 agosto -  Casale Marittimo (PI) 
ÀLVARO QUIROGA
Originari della Colombia, in particolare della regione andina, il Trio strumentale Àlvaro Quiroga ha come obiettivo quello di recuperare e promuovere le musiche tradizionali e il repertorio folkloristico di tale area attraverso interpretazioni originali. Gli strumenti musicali utilizzati sono quelli tipici della regione, come la chitarra, il tiple, il requinto. I brani proposti sono caratterizzati dai ritmi tradizionali come il bambuco, il pasillo, il torbellino, la rumba e la guabina. Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali e si occupano della formazione musicale di migliaia di bambini e di giovani del paese.
APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 25.00 a cura e presso: Locanda Le Volte - info e prenotazioni 0586 652018

8 agosto- Chianni (PI) 
RODEO SPAGHETTI
Scatenato quartetto francese dal sapore vintage che ci riporta alle famose melodie italiane degli anni 60 Guidati dalla fantastica e impetuosa cantante-fisarmonicista, la band si appropria degli standard, riprendendo i twist di Mina, evocando le forme felliniane e cantando canzoni orecchiabili per i cowboy. Come se fossimo in un saloon western dove volano le sedi. Il concerto dei Rodeo Spaghetti è una festa, una dolce follia, un’orchestra da matrimonio dove tutti si divertono. www.rodeospaghetti.com

APERISTRADA!
Cena a menù fisso € 20.00 (escluso bevande) a cura e presso: Ristorante Le Vecchie Cantine
info e prenotazioni: 338 6778161

11 agosto - c/o Arno Vivo, Pisa 
FANFARA STATION
Fanfara Station è un trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica, i ritmi e i canti del Maghreb. Una fanfara balcanica in festa rafforzata da una sezione ritmica nordafricana e dai beats contemporanei marcatamente electro-dance. Un dance party creato dal vivo da tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Nell’autunno 2017 è prevista l’uscita del loro primo album in contemporanea al documentario di Ernesto Pagano sulla rocambolesca vita di Marzouk Mejri.

21 agosto - San Vincenzo (LI) 
TERRAKOTA
La musica dei Terrakota annulla i confini grazie alla loro musica multilingue, come se il portoghese, il creolo, il wolof, lo spagnolo, l’inglese e l’arabo fossero un solo linguaggio. Il seme dei Terrakota, band di origine portoghese ma “cosmopolita”, è stato piantato nel 1999, in Burkina Faso per poi sbocciare in Portogallo portando i suoi frutti in tutto il mondo grazie allo loro incessante ricerca musicale e ai centinaia di concerti nei maggiori festival di world music. La loro opera è stata premiata anche dalla prestigiosa rivista Songlines Music Awards con una nomination come Best Group (2011). on loro si balla a ritmi afrocubani, soukous, samba, musica araba, funk, reggae, chimurenga ed anche musica indiana. www.terrakotaofficialpage.wordpress.com 

2 settembre - San Vincenzo (LI) 
BAYOU MOON SHINERS
Stephanie Ghizzoni (voci, percussioni) e Max Lazzarini (pianoforte, voce) sono artisti italiani ammaliati dai colori, dagli odori e dai suoni suggestivi tipici dell’incredibile atmosfera delle strade di New Orleans. Insieme, celebrano e raccontano questa città dove tutto è possibile, dal divertimento e la follia del Mardi Gras alla leggenda dei fantasmi oscuri che ancora vagano nel Quartiere Francese insieme a bande di ottoni e maschere di carnevale. Uno scatenato repertorio condito dai colori del Mardi Gras, un sound e due voci perfettamente riconoscibili ed originali, uno show speziato e profumato dall’inconfondibile spirito di New Orleans!
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L'Italian Bluegrass Meeting torna a Cremona
Appuntamento il 30 settembre 2017 nel contesto di Cremona Musica

Al festival internazionale nove ore di live all'insegna dell'old time music americana

Torna a Cremona l'Italian Bluegrass Meeting, il grande raduno dedicato a tutti gli appassionati del genere musicale americano per antonomasia. L'appuntamento è fissato per sabato 30 settembre 2017 sul palco appositamente allestito nel contesto dell'Acoustic Guitar Village, sezione dedicata al mondo chitarristico all'interno di Cremona Musica, la storica manifestazione che propone un programma di 120 eventi fra concerti, masterclass, workshop e seminari sull'arte delle sette note. Cremona Musica, che quest'anno taglierà il traguardo delle trenta edizioni, si svolgerà negli spazi della Fiera di Cremona dal 29 settembre al 1° ottobre prossimi.
NOVE ORE DI LIVE PER UNA RASSEGNA INTERNAZIONALE. L'Italian Bluegrass Meeting, al suo quinto appuntamento (il secondo consecutivo a Cremona), coordinato e diretto dal banjista Danilo Cartia, non è soltanto la rassegna di riferimento in Italia per chi ama l'old time music a stelle e strisce, ma un festival di respiro internazionale con band di primo piano capaci di richiamare un pubblico trasversale. Lo scorso anno si sono alternate in scena 17 band per nove ore consecutive di musica dal vivo: tra i nomi del bill dell'edizione 2016 figurano acts prestigiosi come i Blue Ways dalla Francia, Lucia Comnes dagli Stati Uniti e Francois Vola & Bernard Minari (anch'essi dalla Francia) accanto ad alcuni dei migliori gruppi italiani tra cui la band dello stesso Danilo Cartia, Oldborn Brothers, The Spaghetti Grass Band e The Quarry Brothers. 
SUGGESTIONI DAL PROFONDO DEGLI STATES. Il meeting si svolge all'interno di uno stage carico di suggestioni dal profondo degli States, con forti richiami a quelle atmosfere tipicamente country che popolano l'immaginario del bluegrass e prevede performance dal vivo e workshop sui vari strumenti musicali. Nato negli anni Quaranta in Kentucky grazie all'estro di Bill Monroe, il bluegrass è il predecessore della moderna country music: affonda le proprie radici nel folk tradizionale e nella musica irlandese, ma presenta anche elementi desunti dal jazz. Mandolino, chitarra acustica e contrabbasso sono gli strumenti che abitualmente intessono la trama sonora, su cui si innestano le inconfondibili melodie affidate al banjo a cinque corde e al violino, suonato nel tipico stile del "fiddle" irlandese. Per i non addetti ai lavori: avete presente la colonna sonora del celebre film Fratello, dove sei? Ecco: riascoltandola potete farvi un'idea precisa delle sonorità e dei ritmi del bluegrass. E, chiudendo gli occhi, non sarà difficile immaginare sconfinate distese pianeggianti – solcate da fiumi e punteggiate da innumerevoli fattorie – dove l'erba è così scura da sembrare blu.
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Cremona Musica diventa la Città delle Chitarre con l’Acoustic Guitar Village 2017

Dal 29 settembre al 1° ottobre stand con le migliori case di produzione e liutai del mondo, e poi concerti, showcase, masterclass con superstar del guitarmaking, mostre e seminari dedicati alla chitarra acustica

È un programma ricchissimo quello che Cremona Musica International Exhibitions dedica al mondo della chitarra acustica, classica e moderna, dal 29 settembre al 1° ottobre grazie all’Acoustic Guitar Village curato da Alessio Ambrosi. La grande esposizione, punto di riferimento per i liutai e i principali produttori di chitarre, accessori e forniture per la liuteria, infatti, anche quest’anno richiamerà il meglio della produzione chitarristica acustica mondiale nei padiglioni di CremonaFiere. L’Acoustic Guitar Village, fedele al suo nome, trasformerà l’area del salone dedicata alle seicorde nella capitale mondiale della chitarra non solo con i migliori strumenti musicali da osservare, provare e scoprire con l’aiuto degli espositori, ma anche con un folto programma di eventi comprendente concerti, contest e dimostrazioni su tre differenti palchi, occasioni di studio e approfondimento con masterclass, seminari e due mostre storiche: "Le Chitarre del Blues" a cura del maestro liutaio Leonardo Petrucci  e "La Chitarra nei Secoli" a cura del maestro Francesco Taranto.

DAL VIVO. Sui tre palchi nell'area dell'esposizione, oltre a demo-showcase con gli espositori a disposizione dei visitatori, si terrà anche il concorso “New Sounds of Acoustic Music", un contest per chitarristi acustici, cantautori-chitarristi, ed ensemble/band acustiche emergenti selezionati dagli autorevoli Fingerpicking.net, Accademia Lizard e Armadillo Club. E poi la grande musica dalle radici d'America con la quinta edizione dell'Italian Bluegrass Meeting: dagli Appalachi a Cremona con concerti, showcase, incontri, workshop di musicisti appassionati del genere Bluegrass Music coordinati da Danilo Cartia. Si presenterà poi, con entusiasmo e grande fiducia nella sua crescita futura, la novità di "Corde & Voci d'Autore", una rassegna di cantautori-chitarristi,  in solo e in ensemble, in memoria di Stefano Rosso. Il coordinamento dell'evento è a cura di Andrea Tarquini e Francesco Lucarelli.

MASTERCLASS. La chitarra acustica da costruire, la chitarra acustica da suonare. Due sono le masterclass pensate per la nuova edizione: la prima è dedicata alla liuteria e vedrà la partecipazione di Jason Kostal (Un approccio moderno a metodi di costruzione tradizionali - Come siamo cambiati e ci siamo adattati per costruire moderni strumenti di liuteria), Richard Hoover (L'arte della costruzione della chitarra acustica contemporanea d'eccellenza) e Steve Klein (50 anni di design non tradizionale nella costruzione della chitarra). Jason Kostal è stato introdotto al mondo della liuteria per chitarra acustica da Kent Everett delle Everett Guitars mentre stava finendo il master in economia alla Emory University. Attualmente lavora in proprio nell'area di Phoenix, Arizona, producendo un contenuto numero di chitarre custom all'anno. Le sue chitarre sono il culmine di 30 anni di esperienza come chitarrista fingerstyle abbinata al desiderio di offrire la miglior chitarra possibile a musicisti intenditori che apprezzano il lavoro artigianale. Richard Hoover ha iniziato a imparare il mestiere di liutaio negli anni '60, diventando molto conosciuto nel suo paese natale di Santa Cruz in California. Nel 1976 a Hoover è stato proposto dagli investitori Bruce Ross e William Davis di unirsi a loro per aprire un'azienda di chitarre acustiche fondando così la "Santa Cruz Guitar Company", di cui, anni dopo, Hoover è divenuto l'unico proprietario. Tra i grandi chitarristi e artisti possessori di chitarre Santa Cruz sono annoverati Eric Clapton, Doc Watson, Tony Rice, Warren Haynes, Elvis Costello e molti altri. Steve Klein è riconosciuto come il più innovativo designer nella costruzione della chitarra degli ultimi duecento anni. Il suo lavoro ha introdotto nuove tecniche e concezioni per la chitarra acustica a corde di acciaio. Queste le parole di presentazione di C.F Martin IV: «Steve è uno di quei rari individui che ha con grazia colmato il divario tra la liuteria come arte e la costruzione della chitarra come impresa commerciale!». La seconda masterclass è dedicata invece alla didattica per chitarra acustica. I docenti saranno i maestri chitarristi, Micki Piperno (Tecniche tradizionali e ibride a favore di un nuovo linguaggio contemporaneo), Eric Lugosch (Arrangiare brani per chitarra fingerstyle) e Paolo Bonfanti (La magia del suono slide). Michelangelo “Micki” Piperno è un docente e concertista di chitarra acustica di fama internazionale, un compositore di musica contemporanea. Ha pubblicato per Sinfonica Jazz il Manuale di chitarra moderna e Suonare la Teoria – vol.1 & 2, Corso Completo di Chitarra Acustica, Lezioni di chitarra Acustica e Classica Fingerstyle Vol. 1, e per Fingerpicking.net i libri di composizioni originali per chitarra acustica  Original Composition e Freestyle. Eric Lugosch è un maestro della tecnica fingerstyle. Ha tenuto lezioni di chitarra fingerstyle alla rinomata Old Town School di Musica Folk a Chicago per più di venticinque anni e ha scritto articoli per le riviste Acoustic Guitar e Fingerstyle Guitar. Attualmente scrive per il Fingerstyle Journal. Paolo Bonfanti è un chitarrista, cantante, produttore musicale molto attivo in Italia e tra i maggiori interpreti di blues, country e bluegrass.Ha al suo attivo numerosi tour come solista ed a fianco di altri interpreti della scena musicale italiana, con una spiccata capacità di particolari ed efficaci tecniche esecutive sulla chitarra. È specializzato nella tecnica bottleneck/slide.

I programmi dettagliati e maggiori informazioni su :
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Felici&Conflenti. La festa del Reventino

Giunge alla IV edizione “Felici&Conflenti” (www.felicieconflenti.it), la festa che, dal 24 al 29 luglio, si svolge ogni anno fra i monti del Reventino. Questi luoghi custodiscono un patrimonio di linguaggi musicali e di tecniche di tradizione orale al quale un gruppo di ragazzi ha voluto ridar luce. A promuovere l’evento è l’Ass. Felici e Conflenti, da anni impegnata nel favorire attività mirate allo studio delle culture locali e alla promozione di un turismo di qualità. Il lavoro discografico (prommiso alla pubblicazione) dal titolo “Musiche tradizionali dell’area Reventino-Savuto” è il risultato tangibile più recente delle attività di ricerca svolte dall’associazione. Il programma culturale della festa prevede un percorso itinerante che coinvolge l’intero territorio del Reventino. Durante i sei giorni si svolgeranno laboratori sugli strumenti musicali e visite guidate nel Centro storico di Nocera Terinese e all’Abbazia di Corazzo, sino alle escursioni (curate dall’ass. Conflenti Trekking) sul Monte Reventino, dove il 26 luglio è previsto un incontro con l’etnomusicologo Vincenzo La Vena. Altri appuntamenti vedranno protagonisti l’antropologo Vito Teti, col suo nuovo libro: “Quel che resta”; l’etnomusicologo Antonello Ricci che presenterà il volume “Il secondo senso. Per un’antropologia dell’ascolto”; Christian Ferlaino che discuterà intorno agli esiti di una ricerca dal titolo: “La musica da danza nell’area di influenza della Madonna di Conflenti”. Sono previsti inoltre numerosi laboratori: sulla danza tradizionale del Reventino (S. Tallarico e A. Bressi), danza del Marchesato (D. Ancora), flauto armonico (A. Pisani), zampogna della Presila (G.Muraca e C. Ferlaino),  organetto (G. Nitti e F. Mancuso), canto tradizionale (A. Bressi e F. Denaro), intaglio tradizionale (V. Piazzetta). Merita una particolare attenzione il laboratorio sulle tecniche di preparazione del “pane contadino”, curato da G. Folliero, e le degustazioni di vini locali delle aziende “Le Moire” e “Antiche Vigne”. Tali iniziative mirano a valorizzare le produzioni locali, provando a custodire, mediante la trasmissione orale, tecniche e conoscenze di un passato che i vortici della globalizzazione sembrano aver spazzato via. Le giornate di “Felici&Conflenti” esiteranno il 29 luglio nella festa “Suoni a Conflenti”, con i suonatori tradizionali del territorio e col gran finale de il Ballu d’u ciucciu.

Una serie di iniziative ed un cd per far rivivere la tradizione musicale del Reventino-Savuto

Coniugare la ricerca musicale con il turismo responsabile e sostenibile in un’atmosfera di festa. È quanto si propone l'associazione “Felici & Conflenti” che quest'anno, oltre all’omonimo evento che da quattro anni a questa parte organizza ai piedi del Reventino, presenterà anche un lavoro discografico dal titolo Musiche tradizionali dell’area Reventino-Savuto. Nata con lo scopo di concentrarsi sulla ricerca e sulla trasmissione della cultura popolare della Calabria centrale, Felici & Conflenti vuole offrire, con questo progetto, una raccolta di materiali sonori della tradizione popolare della zona che comprende i fianchi del monte Reventino e la valle del Savuto. Si tratta di un'area culturalmente omogenea che ha però ricevuto meno attenzione nelle pubblicazioni etnomusicologiche rispetto ad altre aree della Calabria. Il cd conterrà canti e sonate da danza, sia per organetto che per zampogna, le cui registrazioni abbracciano un arco temporale molto ampio che va dagli anni settanta ai giorni d’oggi. I brani meno recenti sono stati recuperati grazie a registrazioni fatte all'epoca e conservate su musicassette mentre i brani più recenti sono stati registrati direttamente dagli autori del cd. La raccolta si propone come obiettivo quello di diffondere ad un pubblico ampio quel prezioso patrimonio culturale che oggi vive grazie alla memoria dei pochi che sono riusciti a custodirlo. Questo cd verrà presentato durante la IV edizione di Felici & Conflenti che dal 24 al 29 luglio si svolgerà a Conflenti e coinvolgerà l'intero circondario del Reventino portando le sue iniziative a San Mazzeo il 25, all’abazia di Corazzo il 26 e a Nocera Terinese il 27. Durante i sei giorni si svolgeranno laboratori di musica, danza e intaglio ma anche una escursione sul Monte Reventino (curata dall’associazione Conflenti Trekking), dove il 26 luglio è previsto un incontro con l’antropologo Antonello Ricci che presenterà il volume Il secondo senso. Per un’antropologia dell’ascolto. Altri appuntamenti vedranno protagonisti l’antropologo Vito Teti che ritorna a Felici & Conflenti col suo nuovo libro Quel che resta; Christian Ferlaino che discuterà gli esiti di una ricerca dal titolo: La musica da danza nell’area di influenza della Madonna di Conflenti; e il prezioso contributo dell’etnomusicologo Vincenzo La Vena. I laboratori previsti sono molteplici: danza tradizionale del Reventino, danza del Marchesato, flauto armonico, zampogna della Presila, organetto, canto tradizionale, intaglio tradizionale; e ancora laboratori culinari (pane contadino, buccunotti), degustazioni, cene e feste tutte le sere. Molte le collaborazioni con l’imprenditoria del territorio e le realtà associative operanti nell’area. Le iniziative dell’associazione mirano a valorizzare le produzioni locali, provando rivitalizzare, mediante la trasmissione orale, tecniche e conoscenze del un passato indebolite dai vortici della globalizzazione. Le giornate di Felici & Conflenti si concluderanno con le consuete feste che tutte le sere animano il paese in compagnia dei suonatori di tradizione dell’area. Il 29 luglio si terrà la grande festa conclusiva Suoni a Conflenti con degustazioni a km 0, musica e il tradizionale Ballu d’u ciucciu.

Da oggi via alla IV edizione di Felici&Conflenti, la festa della cultura musicale del Reventino. Dal 24 al 29 luglio sarà un susseguirsi di incontri culturali, stages di musiche e danze del territorio, escursioni nei siti più belli delle aree interne,feste serali e pranzi sociali a base di buon cibo, vini di produzione locale e convivialità. Conoscono l’atmosferache si respira durante i giorni di festa gli appassionati che anche quest’anno giungeranno a Conflenti dalla Francia, dalla Germania e da diverse province del Nord d’Italia per conoscere le straordinarie risorse del territorio, le sue forme coreutico-musicali, le ricette della tradizione culinaria locale. Felici&Conflenti è anche questo: una sorta di comunità provvisoria che ogni anno rinasce intorno alla memoria dei linguaggi musicali e degli usi locali. Quest’anno un interessante “fuori programma” ha anticipato l’inizio dell’evento. Il 28 giugno, infatti, i ragazzi dell' associazione hanno pensato di ripristinare a Conflenti l’antica tradizione dei forni d’uso comune. Ne hanno realizzato uno in paese, anche grazie al coinvolgimento e alla solidarietà dell’azienda Cotto Cusimano di Settingiano (CZ), la quale ha fornito gratuitamente il materiale e a Rosalbino Audino, Antonio Villella e Alessandro Audino che si sono prodigati, anch’essi a titolo gratuito, nei lavori di costruzione. Il forno rappresenta un dono che l’Associazione offre alla comunità, un gesto concreto ma carico di significato simbolico: affinché i piccoli centri urbani possano tornare a rivivere occorre ricreare in essile condizioni dell’abitare, e cioè un’economia sostenibile e delle forme di socialità. Questo è il messaggio! Intorno al forno si svolgerà così il laboratorio sulle tecniche di preparazione del “pane contadino” con farine di grano antico ricavata dal grano macinato a pietra. Insieme alla degustazione dei vini locali delle aziende “Le Moire”  di Motta Santa Lucia (CZ) e “Vigne Pironti”  di Marzi (CS), tale laboratorio rappresenta un momento di valorizzazione delle antiche tecniche di produzione locale e delle tipicità del territorio. Del resto, tutto il cibo che si consumerà durante i giorni di Felici&Conflenti è di produzione locale e verrà degustato con stoviglietotalmente biodegradabili. Monitorare l’impatto ambientale è un segno dell’attenzione che gli organizzatori di questa iniziativa rivolgono alla tutela dell’ambiente e alla promozione di un turismo sostenibile e di qualità. Una delle novità di quest’anno è il carattere itinerante dell’iniziativa: ad essere coinvolti saranno infatti anche altri paesi del Reventino, quali Carlopoli, San Mango d’Acquino e Nocera Terinese. Felici&Conflenti non è dunque un festival (il "grande evento" che dura il tempo di pochi giorni) ma nasce piuttosto da un’azione collettiva elaborata nel tempo e che comincia a produrre i suoi frutti sul territorio. Felici&Conflenti si configura come laboratorio collettivo dove i saperi e le forme conviviali, la riflessione comune e la conoscenza delle tradizioni trovano convegno. Al riparo dalle strade congestionate d’auto e dalla caciara estiva dei lidi costieri, l’entroterra calabro offre dell’altro. Anche quest’anno vale la pena sperimentarlo, a Conflenti. 
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SPONZ FEST 2017
V edizione
Dal 21 al 27 agosto a Calitri e in Alta Irpinia
Calitri, Cairano, Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San felice, Villa Maina

"All'Incontre'R - Rivoluzioni e mondi al rovescio"
il Festival ideato e diretto da Vinicio Capossela

"All'Incontre'R - Rivoluzioni e mondi al Rovescio", questo il titolo della quinta edizione della manifestazione che quest'anno si terrà dal 21 al 27 agosto. Musica, danza, teatro, letteratura, cinema, escursioni, degustazioni enogastronomiche: come sempre un programma ricco e articolato che per un settimana, dal tramonto all'alba e dall'alba al tramonto, animerà le terre dell'Alta Irpinia.   
Rivoluzioni e mondi al rovescio
Nel centenario del più grande evento del ‘900, la Rivoluzione Russa, (la ricorrenza si realizza perfino nella coincidenza del calendario) lo Sponz Fest, giunto alla quinta edizione, vuole cambiare mano e diventare mancino, porsi dalla parte “altra” dell’abitudine e fare una sperimentazione del rovesciamento del mondo. Rivoluzione è il giro che compie su se stesso il pianeta intorno al sole, rivoluzione è girare al contrario, scardinare l’ordine a cui siamo assuefatti, rivoluzione è ribaltare il punto di vista in modo da potere osservare le cose dal punto contrario. (Esercizio di grande attualità in un mondo che va sempre più irrigidendosi nelle visioni). All’incontrè è il grido di battaglia delle quadriglie comandate da sposalizio dell’Alta Irpinia. Nel momento culminante del rito dionisiaco della fertilità, quando altro non si può fare per aumentare l’euforia, il Dio della dissipazione – che fa cadere “sponzati come baccalà” – ordina l’insensato: cambiare il giro di danza. Più forte non si può andare, più baccano non si può fare, non si può aumentare il numero dei convitati... ecco arriva allora l’ordine capriccioso, che rompe l’ordine e crea nuovo disordine, che rinnova la vitalità, il ri–Creo (nuova creazione del mondo)… e così si urla: “Contrè!!! Girè!!! All’incontrè”. Ma siccome la lettera eRRe in queste lingue ispide, forgiate con la zappa, sostituisce vocali e aggettivi, ecco che all’esortazione si aggiunge anche la erre finale. All’incontrè‘Я! con la erre capovolta, come spesso vengono capovolte dai vecchi contadini la esse e la zeta, per dare un effetto straniante, quasi cirillico, all’alfabeto conosciuto. In questa eRRe rovesciata, che celebra il Rovescio alla lettera, stabiliamo il punto di contatto tra una terra svuotata, rivoltosa, ispida e ribelle e un paese lontano, protagonista della più grande rivoluzione. Ora che la politica ha perso la rappresentatività degli ideali e si è ridotta, nel migliore dei casi, ad amministrazione di consenso, vogliamo restituire l’afflato ideale a una manifestazione popolare che riprende il ribollire della materia bassa. Lo Sponz Fest è nato in un piccolo paese dell’Alta Irpinia per darsi un’occasione di pratica di comunità. Lo sponzamento è la perdita della rigidità, l’ammorbidirsi nel bagno di sudore liberatorio della festa, del ricreo, del sacro tempo dell’inutile. Le società arcaiche e il mondo contadino conservavano ancora nei geni il bagliore dei grandi riti dissipatori dell’antichità, che rinnovavano la terra scuotendola. Questa ri-creazione non è solo fisica, ma anche ideale. Viene dalla circolazione a piede libero delle idee, che si ingigantiscono nel grande vuoto. Il vuoto può essere una risorsa, se non è riempito d’ immondizia. Le terre dell’interno sono il nostro scheletro e il nostro polmone di aria e d’immaginazione. Sono il luogo fondante della nazione (un Paese fatto di paesi e in gran parte di territori interni che subiscono destini simili, dai terremoti allo spopolamento, allo spogliamento), la radice in cui affonda la nostra ombra. Per questo lo Sponz Fest vuole essere un’occasione ideale di tutta questa Italia interna. All’incontrè’Я è, per esempio, andare proprio in quei luoghi da cui la gente se ne è andata. Già questo è un rovesciamento del mondo, un piccolo atto che può generarne altri. Trascorrere una settimana insieme per costruire un mondo al rovescio, e quindi finalmente un po’ più giusto secondo natura, può essere un atto rivoluzionario ed è quello che ci e vi proponiamo. Partiamo dalla fine e arriviamo all’inizio. Ecco, vi aspettiamo dalla fine.
Vinicio Capossela

Racconto al Яovescio

Primo giorno
Come al termine della Creazione il Dio riposò, così anche noi, nel nostro tempo al rovescio, concludiamo la settimana iniziandola col riposo. E ciò vedemmo che era buono. Primo giorno, ricreazione del mondo. Un nuovo mondo va formato, un mondo rivoluzionato, il settimo giorno viene subito ed è quello destinato al riposo. L’ordine generante il caos e l’entropia. La rivoluzione astronomica che la terra compie ogni giorno girando su se stessa. Giro di ballo. Si comincia… Contrè…

Secondo giorno
Ci si va preparando, si vanno ponendo indicazioni stradali, camminate, escursioni, annusamenti del territorio... Dirigiamo verso un luogo campestre, percorso da boschi di querce. Lussureggiante, per la sua ombrosità. Dalla strada principale a bassissimo traffico occorre deviare, prendere l’indicazione, vagamente anni 70, Lago delle canne. Centro ambientale. Il centro giace invaso dalle vacche, ma resta erto nel suo tentativo di trarre insegnamento dalla natura. Da lì cominciamo la nostra accademia, la rinominata “Libera università per ripetenti’’. Nel ripetere è la testardaggine, la cocciutaggine, l’insistenza. Noi ripetiamo perché abbiamo cari i nostri errori, e ci teniamo a ripeterli, a voce alta, in compagnia. Andiamo dunque portando fascine, montando le tende. Il paese si trasferisce in un grande picnic. Una specie di bivacco, una notte da dividere insieme aspettando l’alba. Vengono festeggiati i volontari giunti da ogni parte d’Italia. Si parte dal rovescio della costina. Il grande artista della cucina politeista, Carmelo Chiaramonte e i suoi pards, preparano vivande sulle reti di letti dismessi. Ci si accomoda per la notte. Tra il bosco, il cielo e il vulcano spento del Vulture, che è proprio di fronte. Si declamano versi di Majakovskij… Uno studioso di astronomia, dell’osservatorio di Castelgrande, con cannocchiali e raggi al laser, ci spiega il cielo come una lavagna di scuola, ci illustra le rivoluzioni in corso nel corrente 17 del 22esimo secolo. Dal cielo sopra la testa, al cielo sotto Berlino. Massimo Zamboni, co-fondatore dei CCCP, musicista e scrittore, ci legge dal suo ultimo “Nessuna voce dentro”, un viaggio nella Berlino dell’81. Tra la rivoluzione del ’77 e quella dell’89, la sua penna lucidissima ci porta in giro per la Storia, in una città nel momento della sua stagione utopica. Tra le parole e la musica. I vinili che ne segnano la vicenda. Si fabbricano a mano mongolfiere di carta aspettando l’alba. E poi, ecco, si accendono… Alla prima luce del nuovo giorno, il concerto all’alba che da 4 anni apre lo Sponz Fest, questa volta lo chiude. Un duo magnifico e potente: il figlio del Dio di Creta, Georgos Xilouris, il suo lauto con corde di metallo che farebbe la felicità di Ry Cooder, primitivo e potente, ancestrale e dal suono dei grandi spazi, e i tamburi di Jim White, batterista dei Bad Seeds e di altri giganti del rock inquieto, a suggellare la venerazione che Nick Cave professa per lo Zeus con la lira, l’immenso Psarantonis. Il duo che unisce Rock a mistica ancestrale fa sollevare il primo giorno. In loro è il sound of Goats…. Il suono del dio capro. Il Dioniso che solleva le danze. Il Dio che smembra e riunisce. Si leva il giorno sull’accampamento. Si prepara l’acqua sala, la colazione contadina che rinforza anima e corpo. Con i gagliardetti sul palco delle autorità si inizia dalla fine, dai ringraziamenti a festival avvenuto. Irrompono nella campagna i suoni della fanfara. Dopo i rumeni, gli albanesi, i serbi, quest’anno, nell’anniversario della rivoluzione del 1917, la Fanfara viene da San Pietroburgo, antica capitale russa e primo focolare della rivoluzione. Si chiamano Dobranotch… La loro musica va da Odessa al Circolo Polare Artico, è dinamite. E giustamente il loro nome significa Buonanotte. Il perfetto modo di iniziare dal mattino. Seguono le cerimonie, l’inaugurazione e il cominciamento delle lezioni, dei seminari, degli scambi. Nel luogo arcadico, all’ombra delle querce, si può apprendere di teatro di ombre, di intelligenza vegetale, di Fisica scienza rivoluzionaria, di dialettica e di lezione di dialetto locale. Accampati come in una Woodstock agreste il pomeriggio passa tra lezioni, giochi e concerti dei gruppi di giovane linfa territoriale. Fino all’imbrunire. Allora ci si dirige al paese. Calitri, il paese dell’Eco. Il paese del Vino. Come una processione ne passiamo il corso e saliamo al borgo castello. Lì è il concerto di corte. Un vero artista rinascimentale. Compositore, direttore, pittore, specialista sommo del Vivaldi, il Federico Maria Sardelli, agitando pomposamente il bastone alla maniera di Jean-Baptiste Lully, conduce il suo ensemble Modo Antiquo sui sentieri della musica di Carlo Gesualdo e suoi contemporanei, proprio su quelle rovine che della famiglia Gesualdo furono possedimento e albergo. Poi, ammaliati dalla grazia ci si rifresca alla vineria La Frasca, sotto al pergolato, dove il mastro Diego Sorba e il gigante di bontà Marco Cervetti ristorano e ricreano i madidi corpi provati dalle danze antiche. Infine ci si dirige al paese vecchio, traforato di grotte. In molte di queste è uno spettacolo, un orcio di vino, un’attrazione. Si entra solo a piedi tra il dedalo dei vicoli e si va a vivere e scoprire questa specie di miracolo architettonico in cui si può ben dire che ogni mostro può trovare agio nel suo labirinto. Inizia la scoperta del vero protagonista del Fest: il paese. Se ora è svuotato in questi giorni di mondo al rovescio sarà affollatissimo. Se è silente ora sarà echeggiante di suoni. Se è roso da chiacchiere e invidie, ora sarà ronzante d’amore e d’incontro. Una nuova linfa gli riscalderà le vene di porte, gradini e vicoli. Il mondo al rovescio sul quale è costruito: la grotta tufacea sarà la sede viva di ogni attività. Alle grotte! Al mondo sotterraneo! All’incontrè, dunque! A caposotta! E che venga anche questo nuovo mattino.

Terzo giorno
Ci si risveglia in paese. Le lezioni e le attività sono libere. Ognuno avrà trovato il modo di perseguire un interesse. È la libera università della vita. C’è chi insegna a creare con la cartapesta e produce orecchie di asino come segno distintivo degli sponzanti: è un angelo che si chiama Margherita Pillot, artista della grande scuola di maschere di Venezia. C’è chi parla di meteorologia, dei rovesci del tempo. C’è chi fa indossare una maschera tecnologica che consente il viaggio nel rovescio della realtà: la realtà virtuale. Chi insegna ai bambini ad avere confidenza con le ombre. E poi c’è la ricreazione: davanti alla bottega del barbiere Giovanni Sicuranza, c’è la barberia musicale. Un poco prima di pranzo. La tradizione della musica nelle botteghe di barberia si rinnova e perpetua. Ognuno cercherà il cibo che vuole. Dentro a quello che era un tempo il cinema Rossini si svolgono altri incontri e nuove proiezioni. Nel pomeriggio un incontro pubblico con a tema una grande rivoluzione di cui ricorre il 500esimo anniversario. L’affissione delle tesi di Lutero. E poi per parlare del contrario di Uno, del contrario del Dio Uno e monoteista tirato per il mitragliatore da ogni lembo di fanatismo, l’incontro con un grande pensatore che proprio sulle barricate del '77 si è formato: Erri De Luca. Arriva la notte e arriva la musica e il vino e il cibo: tutto il centro storico è imbandito, come uno sposalizio a cielo aperto. Ed è invaso dalla musica del canto a tamburo. Un canto che si solleva da diverse latitudini: le tammoriate dei vesuviani e dell’area partenopea, il ballo sonante di nacchere, la tellurica tarantella di Montemarano e poi Tricarico (Matera) e ancora la tarantatrance di Antonio Infantino. Musicista unico, grande pensatore, esponente di quella esperienza che porta fino al più rivoluzionario di tutti, al quale, con Capossela, rende tributo: Enzo del Re, vero martire e santo laico della rivoluzione. Il canto a tamburo si diffonde in ogni angolo, lo solleva e lo scuote. E così fu sera e poi fu mattina.

Quarto giorno
Ancora le attività ludiche e istruttive, con il capo guarnito di orecchie di asino. Si ronza, si ronfa, si sciama, nell’antico paese e nei suoi dintorni, in gite a dorso d’asino. Ancora la barberia. I giochi, l’erudizione, la manualità, i sapori, la barberia musicale, i filmati nel piccolo ex cinema. Ma la giornata va prendendo una china scoscesa, una china rovescia. Verso le 17.30 si scende giù dal paese, fino allo scalo ferroviario. Una banda di falsi mariachi e la banda russa si danno il cambio a onorare l’arrivo del mezzo a rotaie con una selva di note… È il miracolo del treno che si rinnova! La vecchia linea Avellino-Rocchetta, sospesa nell’esercizio da molti anni, ruggisce a nuovo fulgore. Un altro tratto è stato ripulito quest’anno. Alle 18 il treno proveniente dalla Puglia, dalla metafisica stazione di Rocchetta, arriva. Si sale sopra e tutti insieme si va alla grande stazione dismessa di Conza- Cairano- Andretta. Il paesaggio di frontiera non può essere più suggestivo. Si scende. Una colonna di cavalieri accompagna il treno e il pubblico. Cerimonie, coccarde. In ogni rivoluzione c’è stato un treno e una bandiera. Farinelli direttore della Cineteca di Bologna ce lo illustra col racconto e con le immagini, dal grande patrimonio della rivoluzione nell’arte del cinema. Uno studente ci racconta la storia della linea. Sui treni un gruppo teatrale anima le corse, non trascurando di leggere e diffondere Giustino Fortunato e la sua potente descrizione della valle dell’Ofanto. Infine sul palco della stazione, una specie di palchetto della ferrovia amazzonica, per arringare la folla, l’artista minotauro, il follemente genio, sconosciuto in Italia e anche nel suo paese, dove però molti si sono appassionati a questi video postati su Youtube. Il toro Raul e il tutto il resto. Con le punta delle corna sciabola i piatti. È un vortice, è un toro nell’arena di polvere. È semplicemente Vurro! Scansatevi. Segue un combattimento di musica al rovescio, due giganti del campo, un set di Daniele Sepe che rilegge classici di rivoluzioni di ogni latitudine in maniera sponzante, dissonante e dinamitarda. La sua maniera. Verso la mezzanotte le navette riportano a Calitri, dove intanto è stata grande festa da ballo con Tonuccio B-Folk Band. Successo e divertimento assicurato. Si rientra nel paese e ci si riversa nelle grotte come nel paradiso in un memorabile passaggio di on the road, febbricitanti non si riesce a dire altro che… Dove? Dove? …Dove? E così tutti noi. In una troviamo Cinaski che scrive poesie, in un'altra un cantore, in un'altra la mastra calligrafa, in una Victor Herrero che regala set acustici a non più di trenta persone alla volta. E intanto il sangue gira e conosce. A tarda sera, verso le due, si scende il sentiero della cupa. Con i suoi specchi e i sui tranelli. Si scende fino al fiume Cortino e poi con calma si segue l’istruttore per andare dove dobbiamo andare. Là sotto è la sfida delle sfide. Dischi girati al rovescio e poi i due thereministi geni, a darsi battaglia. Fino a quando non compare sotto il cranio osseo del fantoccio della cupa, la mole di minotauro di Vurro, la sua testa – cranio di vacca. Allora sì che i dischi cominciano a girare in senso antiorario. E anche gli spettri se la danno a gambe.(All’alba a soffiare via inquietudini un concerto sul vento... Può il vento esistere… E viene suonato da Fabio Mina) E fu mattina. Di nuovo.

Quinto giorno
E di nuovo le lezioni nell’ultimo giorno. Quello in cui si rilascia il timbro sul libretto. E si diventa solidali compagni di ammutinamento alla scuola. Si salta il corso e si finisce diritto dal barbiere Sicuranza come fosse di Siviglia! La giornata passa tra molte e molte imprese. E poi è ancora la sera. Tutta la piazza è guarnita, addobbata da parata. La grande Parata del 17. Il pubblico agita le mille bandiere totalitariste di Sponz 17… E urla ritmicamente: “Kontrè! Kontrè!”. Tutto è gigantesco. Una grande forza popolare rivoluzionaria è convenuta da ogni luogo a intasare il paese in ogni sua parte. A dispetto delle imposizioni del terrore, manifesta e pratica la gioia, vero sentimento rovesciato dello spirito dei tempi. Il concerto va a celebrare tanto il mondo al rovescio che la rivoluzione. Si parte alle 21. Vengono tenuti gli onori di casa. È il gruppo buonanotte, la fanfara Dobranotch, esegue subito il pezzo finale, quello del “guidate con prudenza e buonanotte” appunto. Il gran ballabile da veglione. Ritmi potenti russizzano la piazza. Poi è la volta della celebrazione del rovescio, con il cantante che sa cantare al contrario e il funambolo della parola. Infine la banda del casino organizzato, il cineasta Emir Kusturica, i cui primi film rimandano paesaggisticamente esattamente a questi luoghi, come i reperti illirici delle tombe più antiche sulle coste di Cairano. Attacca il suo concerto con la The No Smoking Orkestra, celebre nel mondo per il suo punk circense… Punk e circenses!!! Questo daremo in pasto al popolo ululante, fino all’ultimo giro di ballo coi padroni di casa locali, per cadere a terra stroncati dall’Accidente. Sponzati come il baccalà. E dopo, come li pacci… Tutti si riversano nel paese vecchio, vanno a prendere l’abbraccio delle grotte. Il dedalo forsennato di volte e gradini si trasforma in un labirinto pulsante di musica e incontro. La strettezza delle strade obbliga allo scontro fisico, all’urto, all’abbraccio, all’inciampo. La grande frana collettiva si solleva in un ultimo sussulto per arrivare alla luce dell’alba sulla terrazza ventosa del borgo castello. Da lì, al rinnovare del giorno, il tributo all’angelo con un’ala sola, che 20 anni fa esatti si disperdeva nel cielo lasciandoci orfani della Grazia, il divino Jeff Buckley, evocato dalla impressionante voce di Alessio Franchini (e Gary Lucas, che di quel disco di grazia fu coautore). Si dispersero infine tutti come scintille di braci… E nulla più si seppe di loro.

Ultimo giorno
Fino a che verso il tramonto si ritrovarono come falene abbagliate in altra rupe, in altro loco... Loco antichissimo dove Virgilio pose le bocche dell’Ade: la Mefite. Luogo di culti antichissimi e di esalazioni a volte mortali. Il coro dei cittadini segue l’officiante. Il teatro delle Albe porta i versi dell’Inferno a queste bocche virgiliane di accesso al mondo di sotto... I versi danteschi sollevati dai cori, come in una grande messa laica... La Mefite intanto esala altri respiri. Vuole compagnia e chiama al suo infero. La seguono uccelli, animali che incauti hanno raso il suo pelo del suolo. Il coro si leva possente fino all’ultimo canto, quello di Lucifero inchiodato nel ghiaccio... Una euforia contagiosa prende tutti a quel punto, quella di essere scampati alla morte. Ci si incammina verso l’antica abbazia scoperchiata… Al Goleto! Al Goleto! … Si sparge la voce e l’ordine. Ci si affolla, si spinge! Nell’abbazia lo stuolo di monaci ha introdotto un asino in chiesa. Vi hanno messo in groppa coi paramenti vescovili un bambino e intanto vescovo e sindaco spazzano il pavimento mentre una teoria di suonatori, usciti come da un quadro di Bosch, sovvertono l’ordine delle cose aizzando la festa dei folli. È il gran rovesciamento finale. Gli ultimi saranno i primi, se i primi gli hanno lasciato qualche cosa! Attenzione a quello che desiderate, capace che poi si avvera! Ecco avverato dunque il desiderio di rovesciare il mondo. Fare dello studio una cosa che non annoia ma diverte. Fare della necessità un balocco. Fare della morte vita. Sponzarci, imbevuti di nuovo sapere, fino alla fine dell’ultimo giorno, e che, una volta usciti da questa settimana di ri-creazione, sia davvero un nuovo inizio.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Lunedì 21 agosto – LA RI-CREAZIONE
Come al termine della Creazione il Dio riposò, così anche noi, nel nostro tempo al rovescio, concludiamo la settimana iniziandola col riposo. E ciò vedemmo che era buono. – dispensiamo consigli per luoghi ed eventi locali

Martedi 22 agosto
Giorno Ci si va preparando, si vanno ponendo indicazioni stradali, camminate, escursioni, annusamenti del territorio...
Sera Aspettando l’Alba – Festa del ringraziamento ai volontari
Fuochi, salsicce, fegatini, viscere alla brace con Carmelo Chiaramonte
Lago delle canne, campeggio libero
Attività ludiche e Musica notturna d’attesa
Poesie di Majakovskij, letture, declamazioni, performances spontanee
Visita guidata alle Rivoluzioni nel cielo, a cura dell’Osservatorio di Castel Grande, binocoli, laser, racconti
Tarda sera Massimo Zamboni in “Il cielo sotto Berlino”: letture, sonorizzazioni, racconti tratti dal suo ultimo libro “Nessuna voce dentro”
Notte Preparazione e lancio lanterne

Mercoledi 23 agosto
Alba Alla prima luce del nuovo giorno... Bosco Lago delle canne
I° Concerto all’alba – Xilouris White, il figlio del Dio di Creta, Georgos Xilouris e i tamburi di Jim White, gigante del rock inquieto
Mattina L’area viene allestita come un campeggio all’aperto, dopo il concerto colazioni, acqua sala per colazione
Presentazione del programma, saluto delle autorità. Intermezzo musicale con Dobranotch
Laboratori per bambini:
Giochi d’Ombre con Anusc Castiglioni
Giochi di cartapesta con Margherita Pillot
Giochi antichi con anziani del luogo
Passeggiata nel bosco con Alessandra Viola, “L’intelligenza delle piante”
Libera Università per Ripetenti – Prima di mezzogiorno, prima lezione: “Dov’è finita la Primavera? Non ci sono più le Rivoluzioni di una volta?” a cura di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia
Pomeriggio IRPINIA WOODSTOCK - Concerto pomeridiano con band e artisti locali a cura di Virginio Tenore

Mercoledì 23 agosto - In Calitri
Tardo pomeriggio Borgo Castello - Libera università per Ripetenti (vedi programma a parte)
apertura della vineria La frasca a Borgo Castello con Diego Sorba
Ex cinema Rossini – proiezioni “Irpinia andata e Ritorno”
“Leonarda” di Rosaria Cianciulli - La storia di Leonarda Cianciulli, la prima serial killer donna italiana, nata Montella, conosciuta come la 'Saponificatrice di Correggio'
“Chromotherapy” di Giuseppe Rossi. Storia di Vanessa che vede il mondo in bianco e nero con Rosaria Cianciulli 
Al tramonto
Salone Barberia: ricreazione con i Cunversazionevoli
apertura punto ristoro sagra dei cingoli
rovine Torre di Nanno: “La rivolta dei signori” – Rievocazione storica a cura del Museo di Aquilonia
Di sera
Borgo Castello: Concerto musica antica “Oltre Gesualdo”, con Modo Antiquo a cura di Federico Maria Sardelli
Sera e notte Grotte aperte in centro storico. Spazi aperti e liberi a performance artistiche di varia natura tra le quali vedremo:
“Cose Turche, a cura di Umut Adan, la grotta del mago a cura di Mago Wonder, la grotta del poeta a cura di Vincenzo Costantino Cinaski. E ancora: Gerardo Balestrieri, Victor Herrero, El besito de la Chinita
II° Concerto all’alba: “A favore del vento” di Fabio Mina, figlio del vento

Giovedi 24 agosto
Dal mattino
Laboratori per bambini:
Giochi d’Ombre con Anusc Castiglioni
Giochi di cartapesta con Margherita Pillot
Libera università per Ripetenti - locazioni varie (vedi lezioni a parte): Piero Martin – fisica scienza rivoluzionaria “Alla ricerca del moto perpetuo” con Vinicio Capossela, Antonio Benzina Mainini e Dum Dum Rastafari
Prima di Mezzogiorno ricreazione – barberia musicale al Salone di Sicuranza
Pomeriggio
Ex cinema Rossini – proiezioni “Irpinia andata e Ritorno”
Storia di Sabato (Simon) Rodia che i Beatles misero in copertina in occasione dei 50 anni di “Sgt. Pepper”, il disco più noto ed evocativo dei Fab Four.
Prima del tramonto Piazza Repubblica, Aula magna
Alberto Melloni “La rivoluzione luterana”
Al Tramonto
Erri De Luca – “Il contrario di Uno, e altre contrarietà”
Sera Piazza Repubblica e dintorni
La notte del tamburo: a Piazza Repubblica, Piazzale Immacolata, Piazza dell’orologio, Buccolo, gran concerto da ballo con tamborriate. Tamburi del Vesuvio, di Montemarano, Antonio Infantino. Tavoli e banchi apparecchiati lungo il centro storico
grotte aperte in festa

Venerdì 25 agosto
Dal mattino
Laboratori per bambini:
Giochi d’Ombre con Anusc Castiglioni
Giochi di cartapesta con Margherita Pillot
Libera università per Ripetenti
Barberia musicale: da Sicuranza con i Cunversazionevoli
Pomeriggio Piazzale Biblioteca Centro Studi calitrani
“Ero a dirottar trattori da ore” – Racconti carnevaleschi, canti sovvervisi e “a la mmersa” della tradizione calitrana. A cura de “Il Calitrano”
Pomeriggio
Ex cinema Rossini – proiezioni “Irpinia andata e Ritorno”
“Salòn Olympia: i Fratelli del cinema” a cura di Maria Reyes, musiche originali a cura di Pier Renzo Ponzo
Tardo Pomeriggio “Andiamo a prendere il treno”
discesa a Calitri scalo con Banda Mariachi Tres rosas
arrivo e partenza del treno per Conza, Cairano, Andretta
Mariachi Tres rosas, Cavalieri di Montella, Dobranotch
Sera Stazione di Conza
Intervento sui treni rivoluzionari:
“Il treno nella rivoluzione russa, Viva Zapata”. A cura di Gian Luca Farinelli, Cineteca di Bologna
Tesi di laurea Avellino – Rocchetta – Studente Andrea Lo Conte - esame davanti ad apposita commissione ferroviaria
zona banchetto – Sponz festival
In piena sera concerto
VURRO!
A seguire
Daniele Sepe con “Capitan Capitone e i Fratelli della Costa”: canzoni rivoltose, un po’ rockettare e giusto qualche brano lento
Contemporaneamente a Calitri… accade
Prima serata Piazza Repubblica
Gran Ballo all’Incontre’Я con Tonuccio B-Folk
Gruppo di ballo folcloristico: La Zeza di Cannone e della Campagna.
Grotte aperte e musica a seguire nella notte
Notte fonda Sentiero della Cupa
“La sfida delle onde” con i theremin di Vincenzo Vasi vs Massimo Simonini. Ospite Vurro e altre creature nel sentiero della cupa

Sabato 26 agosto
Mattino
Libera Università per Ripetenti
Barberia Musicale: da Sicuranza, con i Cunversazionevoli
Tardo pomeriggio
Aperitivo in Caciocavalleria con Elezione del Caciocavaliere 2017 a cura dei Cavalieri di Montella
Borgo Castello – Libera Università per ripetenti – Ricreazione con Diego Sorba – vineria La Frasca
Prima serata
La Gran Parata del 17
EmiR Kusturica & The no smoking orkestra (Serbia)
Dobranotch (San Pietroburgo)
Vinicio Capossela (Calitri)
Ospite: Antonio Pompo’ - cantante al rovescio
Ospiti e comizianti a sorpresa
A seguire grande notte del centro storico. Grotte con eventi singoli.
Borgo Castello - III° Concerto all’ alba:
ALESSIO FRANCHINI e il Circolo dei Baccanali in “Angeli con un’ala sola” – omaggio a Jeff Buckley

Domenica 27 agosto
“…Fino a che verso il tramonto si ritrovarono come falene abbagliate in altra rupe, in altro loco... Loco antichissimo dove Virgilio pose le bocche dell’Ade: la Mefite….” Alla Mefite (Rocca San Felice – Villa Maina). Spettacolo teatrale a tema mondo infero, mondo di sotto. A cura del Teatro delle Albe
A sera
“… Una euforia contagiosa prende tutti a quel punto, quella di essere scampati alla morte. Ci si incammina verso l’antica abbazia scoperchiata… Al Goleto! Al Goleto! … Si sparge la voce e l’ordine. Ci si affolla, si spinge!.... È la festa dei Folli!!..” Abbazia del Goleto (S. Angelo dei Lombardi) - “Gran Festa dei Folli” a cura di Giovannangelo De Gennaro
Intervento introduttivo sui riti di rovesciamento dell’ordine nel medioevo, le feste dei folli...
Concerto medievale di repertorio, con danze, gruppi ..
Finale: presentazione dello Sponz Fest…. come se fosse la prima sera…accadrà questo questo e quest’altro...

LIBERA UNIVERSITA’ PER RIPETENTI
La fascia oraria del mattino,più o meno dalle ore 11 alle ore 13. Al suono della campanella ricreazione libera in contemporanea e successiva con Diego Sorba e la sua vineria La Frasca.
Luogo principale: Borgo Castello – qualche lezione può essere fatta utilizzando il sentiero della Cupa – Ricreazione con cestino…
Prima lezione Libera Università – Prato delle canne – Il Rovescio della medaglia con Riccardo Noury
Mercoledì, giovedi, venerdì e sabato lezioni con:
Luca Lombroso “Rovesci, Temporali e capovolgimenti”
Dario Deotto “L’Enorme e le Norme. Dal “tributare” al “tributo”: le leggi e la loro applicazione come metafora della vita”
Federico Pace “Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita”
Riccardo Noury “Le Rivoluzioni contemporanee (Turchia, Primavera Araba) viste da Amnesty International
Dott. Gian Luca Farinelli, Direttore Cineteca di Bologna
Vito Teti “Il rovescio del sovrappopolamento: i paesi abbandonati.”
Luigi Tecce “L’Odissea di un vignaiolo”
Claudio Ferraro “Viandante in bicicletta” lezione itinerante
Alberto Melloni “La rivoluzione Luterana”

FOCOLAI DI INSURREZIONE SPONTANEA

Nelle grotte di notte:
“Cose Turche” - Musica e parole contro il sultano - a cura di Umut Adan
Gerardo Balestrieri e le sue Canzoni Nascoste “Balestrieri intitola il suo cd "Canzoni nascoste" e potrebbe valere anche per il Tour. All'interno, "Canzone nascosta" è invece la più scoperta, salgariana, carnale. Musica calda, l'aria di Venezia gli sta allargando l'ispirazione” Gianni Mura (La Repubblica, luglio 2016)

Victor Herrero – dalla Spagna con e la sua chitarra in mano
El besito de la Chinita - è di Pescopagano e si presenta così: "In un momento in cui la parola rivoluzione fa così paura, la musica è l'unico modo per far sentire la mia voce in ogni dove!"

Sotto gli archi di Torre di Nanno:
LE FOTOGRAHAHAHPH di Alessandro Parente e Simona Fantauzzi. La fotografia moderna si dirige repentinamente verso la estrema velocità e riproducibilità dell’immagine, puntando alla “perfezione” tecnica. Le tecniche antiche, invece, rappresentano il contrario: valorizzazione dell’imperfezione e unicità o irriproducibilità della foto intesa come momento unico e quindi oggetto unico.

BiciVillaggio Itinerante FIAB a cura di Claudio Ferraro Viandante in bicicletta- lezione itinerante
Una struttura mobile che sarà presente durante l’evento dello Sponz Fest per diffondere la conoscenza, utilizzo e cura della bicicletta. Ciclonauti e un furgone evidenziato da una grafica ad hoc si rivolgeranno ai cittadini e turisti, qualche giorno prima dell’inizio del programma dell’evento, per diffondere la cultura della bici in termini tecnici, come momento di benessere mentale, fisico e qualità della vita. Il programma inizierà considerando i bambini, giovani e tutti coloro che vorranno partecipare ad un’azione didattica partendo dalla “messa in sella” e sicurezza per poi “sciamare” sulle strade per andare presso un’azienda per mangiare una fetta di anguria. Una CicloStazioneOfficina sarà lo spazio materiale di riferimento, da scegliere dove collocare insieme a loro.Parco bici assistite e muscolare da noleggiare. Pacchetti con itinerari di cicloturismo dello specifico territorio

Sul treno storico Avellino-Rocchetta
La Compagnia teatrale Clan H in“Storie Su Rotaie”. IdeA/Azione performativa nei vagoni dell’Avellino-Rocchetta. Paesaggi, suoni, immagini, racconti e storie d’irpinia diretta da Salvatore Mazza
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Cambridge Folk Festival
27-30 July 2017 -  Cherry Hinton Hall, Cambridge 

Thursday
THE FURROW COLLECTIVE - TALISK - MAWKIN - *MIDNIGHT SKYRACER - *RIVER MATTHEWS - *NIKHIL D’SOUZA

Friday
INDIGO GIRLS - SHIRLEY COLLINS - *LISA HANNIGAN - WARD THOMAS - *BOKANTE - CARA DILLON - COVEN - WILDWOOD KIN - RACHEL NEWTON - THE RHEINGANS SISTERS AMYTHYST KIAH - TALISK - WORRY DOLLS - ROBERT VINCENT - TANNARA - AMELIA COBURN - SHE SHANTIES - THE URBAN FOLK THEORY CEILIDH

Saturday
OLIVIA NEWTON JOHN, BETH NIELSEN CHAPMAN & AMY SKY as LIV ON JON BODEN & THE REMNANT KINGS - SHARON SHANNON -*FANTASTIC NEGRITO - LAU - *TAMIKREST - CC SMUGGLERS - *MOXIE - JAMIE SMITH’S MABON - FARA - BEOGA NITEWORKS - BELSHAZZARS FEAST - MAWKIN - ROXANNE DE BASTION - BRIAN McNEILL - JUANITA STEIN - MICHAEL BERNARD FITZGERALD - *FEIS ROIS - ALLURI

Sunday
JAKE BUGG (acoustic) - LOUDON WAINWRIGHT III - OYSTERBAND -*MARTIN SIMPSON - HAYSEED DIXIE - FAY HIELD AND THE HURRICANE PARTY - ADMIRAL FALLOW - SKERRYVORE - BLUE ROSE CODE -*JAKE ISAAC - WILLIAM THE CONQUEROR - ORPHAN COLOURS - *LEWIS & LEIGH - THE ESKIES - SHE DREW THE GUN - THE FURROW COLLECTIVE -*HO-RO -*ROSIE HOOD - CHRIS T-T SINGS A.A. MILNE

“This three-day folk classic shows no signs of ageing.” Sunday Times

Cambridge Folk Festival is delighted to reveal exciting new additions to this year’s bill, including Lisa Hannigan and Martin Simpson. They join a line-up that brings together up and coming artists and established folk legends in the grounds of Cherry Hinton Hall. First capturing attention through her work with Damien Rice, Mercury Award nominated Irish singer-songwriter Lisa Hannigan’s subsequent solo albums have attracted much critical praise. She has continued to collaborate with a diverse range of artists as well as contributing to soundtracks for the TV series ‘Fargo’ and the Oscar-winning score for ‘Gravity’. Universally acclaimed as one of the world’s finest guitarists, singer-songwriter Martin Simpson is equally at home playing English traditional folk, American folk and blues and his own compositions. Forty years of acclaimed solo releases, a linchpin in seminal collaborations like the Full English and The Elizabethan Sessions and the most nominated musician in the history of the BBC Folk Awards, Martin is a true master of his art. Martin is one of the artists that Jon Boden has programmed as part of his Guest Curation. Also joining the diverse line-up are: Grammy Award winning African-American singer-songwriter Fantastic Negrito; newly-formed international music ensemble Bokante; Mali’s Tamikrest, mixing the Tuareg musical tradition with indie rock; stunning, double UK Americana Award-winning duo Lewis & Leigh; vibrant Irish traditional band Moxie; hotly-tipped South London singer-songwriter Jake Isaac; traditional band Ho-ro, hailing from the Scottish Highlands and Islands; folk-soul singer songwriter River Matthews; Anglo-Irish girl power bluegrass band, Midnight Skyracer; young folk singer from Wiltshire, Rosie Hood; Indian playback singer, songwriter and guitarist Nikhil D’Souza and ceilidh band Feis Rois. These new names join previously announced Jake Bugg (acoustic), Liv On: Olivia Newton-John, Beth Nielsen-Chapman and Amy Sky, Indigo Girls, Shirley Collins, Loudon Wainwright III, Ward Thomas, Oysterband, Lau, featuring Kris Drever, Martin Green and Aidan O’Rourke (Saturday) and Guest Curator Jon Boden.  More details, including the full programme of Jon Boden’s Guest Curatorship and Den Artists to be announced soon. 

Tickets are on sale: Full Festival ticket: £167 - Day tickets: £27.50 (Thu), £59.50 (Fri), £70 (Sun). Saturday Day Tickets Sold Out. Limited availability on Full Festival and Sunday tickets – book now to avoid disappointment. Camping at Cherry Hinton Hall and Coldham’s Common is available. Concession tickets (disabled access and carer, Under 21, Cambridge City Resident) are available. Please see the website for more information and full ticket prices: www.cambridgefolkfestival.co.uk. Cambridge Folk Festival is held over four days in the picturesque grounds of Cherry Hinton Hall. Celebrated for its relaxed atmosphere, excellent facilities and diverse programme, the Festival brings together the best of folk in its broadest sense, from international stars to breakthrough new artists and special one-off performances, talks and workshops across several stages. Cambridge Folk Festival is promoted by Cambridge Live with support from Cambridge City Council.

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WOMEX Calls for Proposals And Announces 7 Samurai

WOMEX has today opened its call for proposals, and about this year’s jury. The deadline is earlier this year, and we are hoping that you can help us spread the word so that all artists, speakers and film-makers of the global music circles worldwide can have their opportunity to apply to be a part of the WOMEX 17 programme. Also note that WOMEX organisers Piranha Arts will celebrate 30 years in 2017, starting with the 30th anniversary of the first concert we ever produced on 27 January 1987. Further memorable dates of our inaugural activities are the first Piranha Records release (April/May 1987) and the birth of the formerly revolutionary, and nowadays much debated term ‘world music’ (June/July 1987). See our little Piranha Arts multimedia story for more, as well as piranha-arts.com if you prefer plain text as medium.

WOMEX Calls for Proposals And Announces 7 Samurai
Berlin/Katowice: WOMEX – the World Music Expo – have opened their annual call for proposals for its 23rd edition, taking place in Katowice, Poland in October. Musicians, speakers and film-makers worldwide are called upon to apply to the jury comprised of seven international experts. WOMEX, global music’s largest and most important meeting and marketplace calls for applications for their Showcases (including DJs), the Conference and Film programme. As WOMEX director Alexander Walter has it in his message to the delegates: “Let's get the ball rolling! Every year the call for proposals marks the first major step of the WOMEX year: it is time to shape the content of the event! And like every year, we are looking forward to receiving a diverse pool of conference, showcase and film proposals from our community.” As booking cycles tend to happen earlier in the industry, the call is due earlier than usual: The deadline to make a proposal is Friday, 17 March 2017! Proposals can exclusively be made through the new online booking system under www.womex-apply.com

The Jury:
The jury is set to select from the many, many proposals expected, forming a programme that reflects the broad range of music across the world, ranging from very traditional to very modern (and all juxtapositions in between), across all continents and across all styles, shapes and sizes in which music manifests itself on the world’s stages today. The seven global music experts comprising the jury are by tradition called the 7 Samurai. Five of them will go through many hundreds of showcase and DJ proposals , and two more will deal with the wide range of conference proposals, amongst them Kaisha S. Johnson, Founding Director of Women of Color in the Arts (WOCA), who is looking forward to the task: “With such a long history of practical, provocative and engaging professional development sessions, WOMEX has always been at the nexus of art and ideas. As a believer that world music, in particular, has  the ability to provoke authentic dialogues around social and political issues, and initiate shifts to the status quo, I’m honoured to be selected to serve as a WOMEX Conference Samurai and have WOCA contribute to a growing global dialogue." Those who have been to WOMEX know about the broad range and high quality of upcoming and sky-rocketing bands and solo artists. WOMEX constantly seeks to push their programme’s boundaries and invites players from jazz, popular and dance music circles as well as political and NGO scenes to engage with their community next October in Katowice. The jury selections will be announced throughout spring and summer together with additional programme.

The 2017 Conference Jury are:
Kaisha Johnson (USA)
Mounir Kabbaj (Morocco/France)
And the 2017 Showcase Jury are:
Sofyann Ben Youssef (Tunisia/Beligum)
David Chavez (USA)
Minna Huuskonen (Finland)
Martyna Markowska (Poland)
Carlos Seixas (Portugal)
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Future, Heritage, Innovation and Mediterranean identity
20 years of Fira Mediterrània Manresa

Fira presents a programme based on the four cornerstones that define its twenty years of history: future, heritage, innovation and Mediterranean identity The opening act, featuring the artists Maria Arnal & Marcel Bagés, Judit Neddermann and Joana Gomila, among others, looks towards the future, with performances from the up-and-coming young folk musician scene. El llibre Vermell de Montserrat features in Fira Mediterrània’s line-up, at l’Abadia de Montserrat, for the first time ever. The 20th Fira Mediterrània will close with the burning of a large-scale falla (papier-mâché figure), entitled Mar de Foc, a joint work by the visual artist Txema Rico and Sergi Ots. Maika Makovski, Mazoni & Istanbul Street Ensemble, and Roberto Olivan present projects based on artistic exploration in the Mediterranean. Three outstanding female vocalists, Mísia, Rocío Márquez and Amparo Sánchez, perform new projects. Focus Occitània offers a showcase of the rich intangible heritage of Occitania, featuring polyphony, mythological festival creatures and traditional games .To coincide with the programme preview, tickets for some of the most outstanding performances can be purchased from today 

The 20th Fira Mediterrània Manresa will take place from 5 to 8 October. For another year running, Manresa will become a nerve centre of traditional folk culture and world music for four days. The 20th anniversary of Fira Mediterrània champions four cornerstones that have defined the event since its start - future, heritage, innovation and Mediterranean identity. Fira will present a unique artistic line-up and project, based on these foundations.

20 YEARS OF FIRA MEDITERRÀNIA 
Fira Mediterrània Manresa was founded twenty years ago within a context of resistance to traditional folk culture. The opposition arose from a lack of conviction that traditional folk culture could be revitalised to become creative, contemporary and modern. Twenty years later, Fira Mediterrània has become the capital of traditional and folk culture and a driving force for improvement and qualitative growth in traditional culture. During this time, Fira has become a forerunner of generating avant-garde projects that celebrate local connection, participation and integration, and proposals that promote social inclusion. Fira has promoted initiatives based on traditional culture fuelled by a strong contemporary outlook. At the same time, Fira has become a showcase that publicises Mediterranean culture worldwide.

Future l SABA! Young folk musicians
Fira Mediterrània launches its message for the future by throwing the spotlight on young people to reveal the importance of a — so far — little known scene. There is a generation of young musicians in Catalan-speaking countries focused on the importance of finding their own vocal sound and using tradition as a powerful source of creativity. They are transforming folk music by combining innovation and tradition from different perspectives. To launch the 20th anniversary event, Fira Mediterrània highlights this trend by bringing some of the most acclaimed names of this generation to the stage. These include: the outstanding duo of 2016, Maria Arnal & Marcel Bagès; the vocalists, Judit Neddermann and Joana Gomila; the gralle and accordion duo, Criatures (winners of the Mediterranean Sons Competition 2016); the multi-instrumentalist and composer Manu Sabaté; the guitarist Pau Figueres; the folk group, Riu; the Valencia singer-songwriter, Xavier de Bétera; and the big band, Rufaca Folk Jazz Orquestra - Escola Folk del Pirineu, with Pyrenean music specialists and some of the best young jazz musicians in Spain. The unrepeatable concert will consist of never-before-seen collaborations, which bring around forty musicians to the stage.

Heritage l El Llibre Vermell de Montserrat  
Fira's commitment to reclaim and update national artistic and cultural heritage has always been a driving force throughout its existence. Two recent examples are: the closing event of Fira 2015, with the first Catalan zarzuela, La Viola d’Or, by the composer Enric Morera; and more recently, from last year's Fira, a lyrical comedy by Joaquim Serra, Tempesta Esvaïda. This year, for the first time ever, Fira's programme will include a performance of El llibre Vermell de Montserrat at l’Abadia de Montserrat, an ideal location for this innovative adaptation, by the ensemble Magister Petrus, the Esbart Dansaire de Rubí and the Cor de Cambra Francesc Valls. Based on a 1399 manuscript, the production highlights one of the late Pare Gregori Estrada's discoveries - the manuscript's connection with traditional culture and the textual reference to dances intended for pilgrims. The production follows on from the work of figures like Albert Sans, Fabià Puigserver and Pare Ireneu Segarra in previous decades.

Innovation l A Vore
Fusing avant-garde trends and traditional art forms is one of Fira Mediterrània's core features. In 2015, one proposal that piqued people's curiosity the most in this sense was A vore, a creation laboratory that mixed contemporary improvisation artists with traditional artists, with the goal of exposing them to the jota from the Ebro region. Two years later, this ground-breaking and exploratory project returns to Fira, now a finished production, the result of a co-production process by Mercat de les Flors and l’Auditori Barcelona. Directed by the choreographer Sònia Gómez and the visual artist Ramón Balaguer, the adventurous performance also features an innovative jazz band, Astrio, the musician, Pau Puig, and the dancer, Carme Balaguer.

Mediterranean Identity l Mar de Foc  
The Mediterranean Sea is the framework of reference that underpins the overall project of Fira. The artistic, traditional, social and human landscape of the Mediterranean has shaped the event's identity over time. To underline its significance, Fira will close its 20th year with a performance based on a community project, which focuses its gaze on the successive humanitarian crises that have been taking place for too many years across the Mediterranean Sea and coastline. The project consists of burning a large-scale falla (papier-mâché festival figure), in the shape of a paper boat, in Manresa's Plaça Major. The visual artist, Txema Rico, will construct the falla with the help of more than 200 children from the area, who will participate in workshops to build this short-lived construction in l’Anònima building. The evening of Sunday 8 October, Fira's last day, the falla will be taken to the Plaça Major, where it will be burned in a symbolic act, entitled Mar de Foc (Sea of Fire). The act will include an artistic accompaniment by the stage director Sergi Ots.  

PROGRAMME PREVIEW

Great artists explore traditional folk culture
Besides these activities, other noteworthy highlights of Fira's 20th programme include three prestigious artists who have undertaken an artistic exploration of traditional folk culture, promoted by Fira Mediterrània, who present their projects at Fira. One of these artists is Maika Makovski, a multi-talented singer-songwriter, who won the most recent Teresa Rebull award for musical production of traditional and folk culture with CarMenKa. In this project, Makovski explores her origins by following the musical trail of her grandmothers, Grandma Menka from Macedonia and Grandma Carmen from Andalusia. Makovski takes the audience on a musical journey, with the help of an international ensemble of traditional musicians from different locations across the Mediterranean. Fira will also host a concert by Mazoni & Istanbul Street Ensemble, the result of an exploratory journey to Turkey by Jaume Pla, the lead singer of Catalan-band Mazoni. Last January, Televisió de Catalunya broadcast “Per primer cop”, a documentary about one of Mazoni's songs in which several musicians in Istanbul were given free rein to interpret the song. Based on this experience, representatives from Fira Mediterrània, in collaboration with organisers from festivals including Festival Connexions, l’Institut Ramon Llull and l’Auditori de Girona, have organised an exciting return journey in which Turkish musicians travel to Catalonia to interpret a full concert of Mazoni songs. The third artist to search for his roots, prompted by Fira, is the prestigious Terres de l'Ebre-based choreographer Roberto Olivan. What would be the outcome of fusing movement, electronic music and traditional polyphony? They are three powerful elements in themselves, which have probably never been put together before. Olivan himself will reveal the outcome, together with the Belgian electronic artist Laurent Laforge and a trio of Occitan vocalists, Cocanha, who all took part in a creation laboratory, which was co-produced with Mercat de Les Flores.

Music
The 20th Fira line-up features three renowned female vocalists, who are widely acclaimed in their respective fields. Firstly, the Portuguese singer Mísia, who performs in Manresa for the first time, will present her tribute to the legendary fado singer Amália Rodrigues, in Para Amália. Secondly, Rocío Márquez, one of the best-known contemporary Flamenco singers will undertake the challenge of uniting Flamenco and Baroque music alongside one of the most prestigious viol players, Fahmi Alqhai, in Diálogos de viejos y nuevos sones. Lastly, Amparo Sánchez, will bring upbeat and festive tempos to audiences with her powerful group of musicians to mark the 20th anniversary of the release of El poder de Machín by Amparanoia, an album that spearheaded musica meztiza (a musical style that incorporates elements of rap, flamenco, Afro-Cuban music, samba and cumbia).

Performing arts
There will be an abundance of circus, dance and theatre at this unforgettable Fira, featuring auditorium and street-based performances. Two productions that connect audiences with modern Arabic creative arts are: Halka, a splendorous example of Moroccan cultural heritage, by the Groupe Acrobatique de Tanger, a young ensemble of Moroccan acrobats trained in traditional acrobatics but also interested in contemporary acrobatics; and Displacement, by the Syrian choreographer Mithkal Alzghair, accompanied by two dancers, in a traditional dance performance that reflects the transformation of the artist’s town through war and migration. Street performances at Fira include: Sodade, a poetic production by the French company Cirque Rouages, in which an old man next to the sea delves into his memories on a never-ending tightrope, in a mix of music, poetry, mechanical theatre tightrope walking; and EgurRa, a tribute to traditional dance from different locations, based on the Catalan ball de bastons and the Basque txalaparta, which are championed as key elements of contemporary dance. Directed by the circus artist Oriol Escursell, the project won the most recent Delfí Colomer award, sponsored by Sismògraf, EsDansa and other organisations. On the street, hidden beneath their shells, Toti Toronell and Pere Hosta come together as Slowolou, where they turn into snail-people and defend life at a snail's pace in contrast with the dizzying pace of society, in a production that is still under creation. Another clown, Marcel Tomàs, has chosen Manresa for Cascai Teatre to make the leap from the auditorium to the street with an awe-inspiring production, for the first time ever.

Xarxa Alcover
For the second year running, Fira's programme features the “Off” line-up by Xarxa Alcover, a Catalan theatre network that represents the Balearic Islands, Catalonia, Andorra, La Franja and the Valencia region. This year, it consists of two children’s productions: Hanna dels tres països, by Iguana Teatre, featuring three women from different places who have all fled their homelands; and Renard o el llibre de les bèsties, a free interpretation of Ramon Llull's classic, by Teatre Obligatori. As part of the Xarxa Alcover line-up for adult audiences, Fira will host: Maduixa Teatre's Mulier, one of the most acclaimed shows in Spain in recent years that received a Max award some time ago for best street theatre production and best musical composition for performing arts; and Meriyanes Produccions' Ventura, which probes the randomness, destiny and everyday experience of two women, portrayed with empathy.

Tradition, participation and territory
As usual, Fira explores the potential of traditional and folk culture as a means of boosting participation, encouraging community work and forming connections with the territory. It does so by including in its programme an extensive representation of collective associations that work to modernise intangible Catalan heritage on a daily basis. This year, through participating in the Euro-regional project "Popular Cultures in Dialogue", Focus Occitània will present a showcase of the rich intangible heritage of this cultural and geographical area, based on three core elements: polyphony, mythological festival creatures and traditional games. The last aspect, traditional games, will once again enjoy a privileged position in Manresa's Plaça Major, to show how traditional games promote participation and the socialisation of culture. Fira's programme also features Quatre per Quatre, an amateur theatre group from Granollers, which brings their adaptation of Santiago Rusiñol's classic L’auca del senyor Esteve to the stage, to celebrate one hundred years since it was first published, in an initiative spearheaded by the Xarxa de Teatres d’Ateneus de Catalunya.

Fira's preliminary launch
Fira Mediterrània's preliminary launch act will take place some days before the official launch on 5 October, and a day of events is scheduled for 22 September as an “appetiser”. Accordingly, Manresa residents will be able to enjoy a preliminary programme of activities, which will include the launch of an exhibition entitled “L’envelat”, to mark the Bicentenary of the Gràcia Festa Major, involving the Generalitat [Government of Catalonia] Ministry of Culture. The exhibition will remain open until the end of Fira, in the Plana de l’Om Exhibition rooms. At the same time, Circ Pànic will bring a preview of MiraT to Plaça Sant Domènec, which will subsequently feature in Fira's official programme. However, the star act of the day is Bella Ciao, a production that marked a turning point for Italian folk music more than fifty years ago, featuring great artists like Ricardo Tesi, Lucilla Galeazzi and Ellena Ledda. On this occasion, the show will feature guest performances by Jaume Arnella and Carles Belda, Catalan artists from different generations who share the civic and libertarian values of the Italian greats who shaped this cultural phenomenon. The concert has been made possible due to an initiative by the Manresa-based organisations D’Arrel, El Galliner and Manresa d’Equipaments Escènics, and the participation of the Centre Artesà Tradicionàrius.

TICKET SALES
The presentation of the programme preview marks the start of ticket sales for some of Fira's most outstanding performances. On 4 July, when tickets for the rest of Fira's performances go on sale, Fira will put on an event at the ticket office in Teatre Kursaal Manresa. Tickets can be purchased on Fira's website (www.firamediterrania.cat) and at the Kursaal ticket office.
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EXIB Música 2017
The 4th edition of EXIB Música 2017 will return one more year to Portugal

EXIB Música 2017 will return to Portugal in a new edition based in Évora and activities in Arraiolos and Montemor-o-Novo, on June 7th, 8th, 9th and 10th. “If EXIB Música can get musicians like these more gigs in Europe and raise their profile, it will be doing just the right thing”" Simon Broughton - Songlines Magazine - UK; “But there’s as much variety among these musics as there is in Anglophone music, and the EXIB Música showcase anda trade fair exists to bring them, rooted in traditions, from both sides of the  Atlantic to the wider world” Andrew Cronsshaw - FRoots Magazine - UK; One more year, the programme will be based on the premises of the Expo, IMPULSE, COMMITMENT, DIVERSITY, INDUSTRY and IDENTITY. The programme will consist of 18 showcases from all Iberoamerica, 12 concerts OFF representing the music of the Portuguese region. It will have a professional area with stands to disseminat professional information an generate networking. The 4th edition of EXIB Música comes with importan international collaborations a well as reflections on th space of musical management in the Creative Economy. The programme is completed with launches of projects laboratories on music, meetings, masterclasses an documentaries of Ibero-American music.

EXIB Music 2017
Évora, Arraiolos, Montermor-o-Novo
Évora, classified by UNESCO as a World Heritage City occupies a prominent place in the cultural touris itinerary, will host the Expo. Arraiolos, a city famous for its hand-woven tapestries from the 12th century, has served as inspiration for the image of EXIB Música 2017 as seen in the poster attached to this edition. Montemor-o-Novo, welcomes visitors among the remains of the castle of the XIII Century and the remnants of the wall that surround the city, and will combine during EXIB Music 2017 tradition with different contemporary arts.

Organizers
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