Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 

25 giugno – 1 luglio 2018
DEI SUONI I PASSI
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei
Direzione artistica e ideazione Carlo Maver, Claudio Carboni, Maurizio Busìa
Emilia Romagna – Toscana
Itinerario: Bologna - Sasso Marconi - Monzuno - Madonna dei Fornelli - Monte di Fò - San Piero a Sieve - Olmo - Fiesole – Firenze

Attraversare l'Appennino a piedi, percorrendo da Bologna a Firenze tutta la mitica Via degli Dei, per vivere l'esperienza di un'altra velocità in compagnia di ottima musica. Questo l’obiettivo di un progetto ideato da Carlo Maver, Claudio Carboni, Maurizio Busìa che coniuga il movimento Slow alla Cultura. Da una parte il trekking – una camminata in sette giorni pensata per tutti, anche per famiglie meno allenate – dall'altra momenti musicali e concerti che segnano il cammino attraverso grandi e piccole scoperte sonore a sottolinearne le tappe: dai nomi ben noti della scena nazionale e internazionale, ai ricercatori del suono chiamati a restituire l'essenza dell'acustica di chiesette, anfratti, ruderi o corsi d'acqua. Tanti inoltre i momenti di ospitalità della gente del luogo per godere delle peculiarità di ciascun paese che si incontra. “Per quel che riguarda il percorso di Fabbrica Europa e del Festival au Désert di Firenze, al quale questo progetto si connette per la parte toscana – afferma Maurizio Busia -  si può senza dubbio parlare di sviluppo naturale, nel segno dell’incontro tra artisti, del nomadismo culturale e del concetto stesso di itineranza musicale e identità aperta. E quando Carlo Maver e Claudio Carboni mi hanno proposto di unire le forze per connettere le due città in una modalità “slow”, ritrovando il gusto del camminare, dello stare insieme e dell’ascolto, tutto è stato particolarmente naturale, soprattutto per l’opportunità non solo di ascoltare grandi musicisti in contesti da favola, ma di far diventare questi artisti dei veri e propri compagni di viaggio”. “Dopo anni di fantasie musicali sui crinali dell'Appennino tosco-emiliano e dopo un'esperienza di percorso fino al confine – affermano Carlo Maver e Claudio Carboni - Eco della Musica, branca di Festival Crinali che principalmente si occupa di organizzare momenti musicali nella natura legati al cammino,  ha preso coraggio e ha deciso di oltrepassare il “confine” e cercare l'incontro. Da qui il felice incontro con Fabbrica Europa e Maurizio Busia, la nascita di un progetto comune  che mette a confronto esperienze, sentieri e panorami diversi, quelli di Bologna e Firenze, accomunati da molteplici sfumature sotto il segno dell'arte, della cultura e della natura.” Questo il programma:

Lunedì 25 giugno / Bologna - Sasso Marconi
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Guglielmo Pagnozzi, sax/clarinetto, Kalifa Konè, percussioni, Massimo Tagliata, fisarmonica

Martedì 26 giugno / Sasso Marconi - Monzuno
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Banda Bignardi, Nando Citarella, voce e tamburi, Alberto Capelli, chitarra e Rocco Papia, chitarra

Mercoledì 27 giugno / Monzuno - Madonna dei Fornelli
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Jacopo Tomatis, La musica dell'Appennino, incontro, La Stanza di Greta, Michel Godard, serpentone e tuba, Valeria Sturba, Vincenzo Vasi, Dimitri Sillato

Giovedì 28 giugno / Madonna dei Fornelli - Monte di Fò
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Tony Cattano, trombone, Dimitri Grechi Espinoza, sassofono, Michel Godard, Natasa Mirkovic, Luciano Biondini, Jarrod Cagwin (produzione Fabbrica Europa per JazzRail, terza edizione del progetto Luoghi del Jazz)

Venerdì 29 giugno / Monte di Fò - San Piero a Sieve
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Wu Ming 2, Luciano Biondini, fisarmonica, Duo Quintana - Kateřina Ghannudi, arpa barocca e voce, Ilaria Fantin, arciliuto, oud
Festa del Patrono San Piero a Sieve

Sabato 30 giugno / San Piero a Sieve - Olmo
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei: Fabio Mina, flauti ed elettronica, Carlo Maver bandoneon e flauti

Domenica 1 luglio / Olmo – Fiesole - Firenze
fantasie musicali e narrazioni sulla Via degli Dei con: Maurizio Geri, chitarra e voce, Carlo Maver, flauto, Claudio Carboni, sassofoni.
Firenze, Parco delle Cascine ore 19, percussioni Fondazione Luigi Tronci suonate da Matteo Cammisa, Matteo Scarpettini, Alessandro Rossi (Pacho). A seguire Baba Sissoko in concerto

Per chi volesse fruire delle guide esperte e di pacchetti organizzati, Appennino Slow seguirà costantemente ogni aspetto pratico e logistico di questa avventura (www.appenninoslow.it). Tutti gli eventi sono gratuiti, le guide, i pasti e le consumazioni sono da pagarsi in loco.  Info: deisuonipassi@gmail.com Tel. 3401841931 – www.fabbricaeuropa.net. DEI SUONI I PASSI è organizzato da Associazione Musica e Nuvole e Fondazione Fabbrica Europa ed è collegato al Festival Crinali e al Festival au Désert Firenze. Viene realizzato con il contributo di Bologna Estate, Città Metropolitana di Bologna e Città Metropolitana di Firenze.
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Dal 21 al 24 giugno a Isola del Gran Sasso, Civitella del Tronto, Campli, Tossicia
AL VIA L’ETNO-FESTIVAL LA CAROVANA DEI SUONI
Dalla tradizione musicale del passato alle sonorità della moderna world music.
Masterclass, esibizioni, mostre. E la sera sul palco: Enzo Avitabile con i Bottari di Portico & Black Tarantella Band, dalla Sicilia Unavantaluna, dal Lazio i Suoni della terra, dal Mediterraneo il Trio Encuentros e dall’Abruzzo Il Passagallo. 

Tra masterclass, lezioni concerto, esibizioni itineranti e spettacoli, giovedì 21 giugno prenderà il via la prima edizione dell’etno-festival La Carovana dei Suoni. Diretto dall'etnomusicologo Carlo Di Silvestre, il festival sarà un viaggio tra L’organetto e altri mille barbari strumenti, che collegano la tradizione musicale del passato alle sonorità della moderna world music. Attraversando le terre d’Abruzzo e di tutto il Mediterraneo. Prima tappa giovedì 21 giugno a Isola del Gran Sasso, per proseguire venerdì 22 giugno a Civitella del Tronto, sabato 23 giugno a Campli e domenica 24 giugno a Tossicia. Tutte le iniziative saranno ad ingresso libero. Il programma completo sul sito Istitutoteatromediterraneo.it e a questo link. Durante il giorno si alterneranno masterclass di organetto, tamburi a cornice e balli tradizionali, lezioni concerto e esibizioni itineranti di formazioni bandistiche. Sarà inoltre possibile visitare una mostra mercato di liuteria etnica ed editoria specializzata nella folk-music. La sera spazio ai grandi concerti che vedranno sul palco: giovedì 21 giugno alle ore 21.30 a Isola del Gran Sasso la compagnia di musica siciliana Unavantaluna, vincitrice del Premio Andrea Parodi, il più significativo riconoscimento italiano dedicato alla world music. Venerdì 22 giugno alle ore 21.30 a Civitella del Tronto La Carovana dei Suoni ospiterà il Pelle Differente Tour di Enzo Avitabile, accompagnato dai Bottari di Portico & Black Tarantella Band. Un artista che in 36 anni di carriera ha sempre ricercato suoni inediti valicando i confini linguistici, stilistici e geografici, vincendo innumerevoli premi. Sabato 23 giugno alle ore 21.30 a Campli spazio alla musica popolare del Lazio con il gruppo Suoni della Terra. Domenica 24 giugno a Tossicia doppio spettacolo per la chiusura della rassegna. Alle ore 21.30 sul palco le Contaminazioni Mediterranee del Trio Encuentros: il musicista greco Vaghelis Merkouris, l’italiano Simone Pulvano e il violinista Jamal Ouassini, tra i maggiori esperti di musica mediterranea, guideranno il pubblico in un viaggio tra i suoni di Italia, Maghreb, Grecia, Andalusia e Medio-Oriente. A seguire spazio alla compagnia di canti popolari d’Abruzzo Il Passagallo, definito gruppo di punta per la riproposta della musica etnica abruzzese. Con loro sul palco il Brass Trio. La Carovana dei Suoni diventerà anche un CD dedicato alla Terra d’Abruzzo con 25 registrazioni originali inedite, mai pubblicate prima, che documenteranno l’uso degli strumenti musicali nella tradizione popolare abruzzese dal 1964 ad oggi. Il CD sarà presentato il 24 giugno a Tossicia. L’etno-festival La Carovana dei Suoni, finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del MiBAC, è promosso dalla Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo e dalla Regione Abruzzo in collaborazione con i Comuni di Isola del Gran Sasso, Civitella del Tronto, Campli, Tossicia, il C.E.d’A. – Centro di Etnomusicologia d’Abruzzo, Ziryàb - Associazione culturale per lo studio e la promozione della musica del Mediterraneo, Edizioni Squilibri e ANBIMA Abruzzo - Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome.

IITM Italia: Antonella Ciaccia Tel. 366/6286924 - e-mail: antonellaciaccia@istitutoteatromediterraneo.it
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VOCI DAL MONDO 
Dal 16 al 30 giugno Xenia performing arts propone a Corigliano d'Otranto, Fasano e Lecce, una rassegna culturale tra musica e incontri. Tra gli ospiti il progetto Malagasy Connection (Nabil Bey, Gianni Lenoci, Pasquale Gadaleta, Tsanta Randriamihajasoa e Josia Rakotondravohitra), il quartetto guidato da Cesare Dell'Anna e Talla, il polistrumentista pugliese Giovannangelo de Gennaro, la  cantante e compositrice tunisina, un’icona della Rivoluzione dei gelsomini, Emel Mathlouthi, il videomaker Dario Brandi e  lo scrittore ed editore Papa "Amadou" Ngay Faye. Il progetto è finanziato dal "Programma straordinario annuale in materia di spettacolo" della Regione Puglia. 

I progetti musicali Malagasy Connection (Nabil Bey, Gianni Lenoci, Pasquale Gadaleta, Tsanta Randriamihajasoa e Josia Rakotondravohitra) e Cesare Dell'Anna e Talla, il polistrumentista pugliese Giovannangelo de Gennaro, la  cantante e compositrice tunisina, un’icona della Primavera Araba, Emel Mathlouthi, il videomaker Dario Brandi e lo scrittore ed editore Papa "Amadou" Ngay Faye sono gli ospiti di Voci dal Mondo, rassegna a cura di Xenia performing arts - finanziata dal "Programma straordinario annuale in materia di spettacolo" della Regione Puglia - che dal 16 al 30 giugno proporrà quattro concerti a Corigliano d'Otranto (sabato 16 e domenica 17 giugno) e Fasano (venerdì 29 e sabato 30 giugno) e un incontro a Lecce (mercoledì 20 giugno). Un viaggio nel cuore della Puglia, crocevia al centro del Mediterraneo dove è possibile sfidare l’idea che le differenze tra Occidente e Oriente comportino necessariamente ostilità, luogo dove favorire scambi ed intrecci tra i popoli che si affacciano sul "mare di mezzo" e tra quelli che in qualche modo lo attraversano. La rassegna prenderà il via nel Castello Volante di Corigliano d'Otranto, in provincia di Lecce, con due progetti che fondono le sonorità jazz con quelle arabe, afro e balcan. Sabato 16 giugno (ore 21 - ingresso 5 euro con degustazione) si parte con Malagasy Connection, il nuovo progetto del cantautore Nabil Bey, leader e cantante dei Radiodervish, e del pianista e compositore Gianni Lenoci, affiancati dal contrabbassista Pasquale Gadaleta, che incontreranno nuovamente Tsanta Randriamihajasoa (tromba, valiha) e Josia Rakotondravohitra (batteria e percussioni), due dei più importanti musicisti del Madagascar. Dopo il debutto dello scorso aprile al Nosy Be Jazz Festival (Madagascar), Malagasy Connection continua a intrecciare e esplorare storie, culture, universi e repertori in un mix esplosivo e poetico, in cui le radici del jazz incontrano la grande tradizione melodica araba attraverso le inquietudini e i rituali ancestrali delle sonorità africane. Domenica 17 giugno saranno di scena Cesare Dell'Anna e Talla con un live che parte dal Salento e dal Senegal per incontrare la world music, le melodie balcaniche e quelle del progressive jazz. Il trombettista salentino e il cantante senegalese saranno accompagnati da Mauro Tre (piano, farfisa, synth) e Gino Semeraro (chitarra elettrica). Un progetto che nasce dalla cultura dell’accoglienza e dell'incontro, dall’interrelazione con i migranti che hanno avuto la fortuna di trovare sulle spiagge del Salento la risposta ai loro sogni, la valorizzazione delle loro capacità artistiche e culturali e la possibilità di esprimersi liberamente nella terra che li ospita. Il quartetto condurrà il pubblico dagli spazi infiniti del deserto fino alle pianure del Salento, dalle atmosfere metropolitane alle magie musicali che abbracciano le terre che si affacciano sul Mediterraneo creando nuove commistioni e sonorità. Mercoledì 20 giugno (ore 20 - ingresso libero) il Fondo Verri di Lecce ospiterà la presentazione e proiezione del documentario "Il venditore di libri" del videomaker salentino Dario Brandi. Senegal, Francia, Milano e infine Lecce: attraverso questo lungo viaggio, Papa Ngay Faye da tutti conosciuto come Amadou, riscopre gli insegnamenti del padre. Arrivato nel Salento trova l’amore e una nuova famiglia e da semplice venditore di libri si trasforma in scrittore ed editore. La rassegna si concluderà nella residenza moresca del Minareto di Fasano, in provincia di Brindisi. Venerdì 29 giugno (ore 21 - ingresso 5 euro) spazio alla presentazione di Via - Immagini sonore di un Viandante, primo lavoro solista del musicista pugliese Giovannangelo De Gennaro (voce, viella, cornamusa, ciaramella, flauto traversiere e organistrum) distribuito dalla Radici Music Records di Firenze. "Un disco nudo che racconta quello che sono, corpo e anima in un vestito che muta nel tempo", scrive De Gennaro, "l'essenza di una vita presente che vuole dissetarsi per non seccare e morire per sempre. Un viaggio musicale pieno d'incontri, conoscenza, silenzi e dialogo". Musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea sono gli elementi di questo album, le cui composizioni melodiche sono sovraincise con copie di strumenti medievali, polifonie e voci in dialogo tra assonanze e dissonanze, monodie suonate ripetutamente dagli stessi strumenti. Sonorità che rievocano ricordi e immagini dei "cammini" dell'autore, che ha scelto il muoversi a piedi come stile di vita, pratica che ha adottato negli ultimi diciotto anni e che lo pone in contatto con la natura, con se stesso e con la sua musica. Sabato 30 giugno (ore 21 - ingresso 12 euro) ultimo appuntamento di Voci dal mondo con il concerto di Emel Mathlouthi, cantante e compositrice tunisina che torna in Italia con il suo secondo album "Ensen", uscito nel 2017 per Partisan Records. Nata e cresciuta a Tunisi, ben presto le sue canzoni vengono censurate in tutto il paese per effetto della dittatura culturale e politica. Così, nel 2007, Emel parte alla volta di Parigi dove esplode il suo talento compositivo. Nel 2008 canta Kelmti Horra (La mia parola è libera) durante la Rivolta dei Gelsomini, diventando un’icona della Primavera Araba, di cui Klemti horra diventa ben presto l’inno. Oggi Emel vive a New York, dove continua a far valere la sua voce in nome della verità. "Ensen" è un disco che attraversa i confini della musica, un universo sonoro che spazia dai ritmi e dagli strumenti tradizionali del Nord Africa alle sonorità elettroniche fino alle avanguardie d’impronta nordeuropea. Un album sui generis in cui l'artista rivisita e fa sua la ricca tradizione pop del Maghreb, cantando la maggior dei suoi brani rigorosamente in arabo e utilizzando la voce come strumento per entrare in connessione con il pubblico di tutto il mondo. 

info@xeniaperforming.com - 0832306194
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Sabato 23 Giugno 2018
GRIN FESTIVAL
Azienda Agricola Gardelina, Roveredo GR

Sabato 23 Giugno, presso l’azienda agricola Gardelina a Roveredo GR, si terrà la seconda edizione del GRIN FESTIVAL, Musiche dal mondo a Roveredo. Il festival è nato lo scorso anno grazie all’iniziativa di quattro appassionati di musica world/ethnic che si sono uniti in associazione per ideare una manifestazione particolare e di qualità. Il GRIN è Situato in bassa Mesolcina, presso l’azienda agricola Fibioli, in un luogo suggestivo ed immerso nella natura, circondato dai prati di Roveredo e dalle cime delle vette mesolcinesi. Un luogo di rara bellezza che da un tocco magico al festival.  L'obiettivo è quello di creare alle nostre latitudini un momento dove possa nascere uno scambio culturale arricchente e atipico. Il Grin Festival vuole essere un momento di gioia e di aggregazione dove la musica del mondo possa fare da collante tra le varie culture.  Gli ospiti di quest’edizione saranno quattro gruppi provenienti da quattro continenti diversi. Ad aprire le danze ci saranno, direttamente dall’Estonia, il gruppo di folk-tradizionale “Rüüt”. Organetti, canti e cori della tradizione estone sapranno emozionare e far sognare ad occhi aperti ll pubblico. A seguire, dalla Tunisia/Germania, gli “Haz'art Duo feat. Konrad Hinsken” un gruppo che miscela sapientemente il jazz con la musica tradizionale araba, mentre dalla Colombia, direttamente da Bogotà, “La Perla” un combo di quattro ragazze che ci faranno scatenare con i loro canti accompagnati dalle percussioni. Infine, a chiudere la serata, il gruppo “Bani”, formazione folk-rock dalla Georgia, potente macchina del folk che fonde la tradizione con un’efficace base più rock-moderna. Ma il Grin Festival non è solo musica. Ad accompagnare i concerti ci saranno workshop di canto, fisarmonica diatonica, percussioni e molto altro ancora. L’idea che accompagna il GRIN fin dall’inizio è quella di proporre una giornata anche per le famiglie, per questa ragione per rendere ancora più magico il 23 giugno ci sarà il “Grinin”, festival per i piccini con giochi, pittura e teatro. A cornice della musica troverete un mercatino dell’artigianato, cibi etnici e sfiziosi preparati dallo staff, birra e vino artigianale e molto, molto altro ancora. 

Per conoscere il programma completo vi invitiamo a visitare la pagina del nostro sito www.grinfestival.ch
oppure la nostra pagina FB https://www.facebook.com/grinfestival/
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MARRANZANO WORLD FEST
9ª edizione
Tamburi Lontani
Dal 29 giugno al 1° luglio 2018
Catania, Monastero dei Benedettini
www.marranzanoworldfest.org

Ritorna a Catania il Marranzano World Fest (MWF), ormai un appuntamento fisso per gli appassionati del marranzano, delle tradizioni musicali siciliane, delle musiche del mondo.

Il progetto, ideato e diretto dal musicista ed etnomusicologo catanese Luca Recupero con l’Associazione MoMu Mondo di Musica, è prodotto dall’Associazione Musicale Etnea (AME), storica istituzione concertistica catanese, in collaborazione con l’Università degli studi di Catania, che ospiterà la prossima edizione dal 29 giugno al 1° luglio 2018 nella meravigliosa cornice del Monastero dei Benedettini. Il festival nasce nel 2005 con l'esigenza di riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale tradizionale del territorio siciliano, attraverso un fertile confronto con le culture musicali di tutto il mondo. Ogni edizione ha un tema che parte una specifica tradizione musicale e artigianale siciliana, che viene indagato attraverso il confronto con strumenti e tradizioni di paesi e culture lontane. Quest’anno il repertorio siciliano al centro dell’attenzione è quello dei tammurinari, ingrediente tuttora necessario per scandire e annunciare tutti i momenti importanti del calendario in molti luoghi della Sicilia da Casteltermini (AG), a Monforte S.Giorgio sui Peloritani (ME), da Troina (EN) fino a Misilmeri (PA). Il tema dell’edizione sarà dunque quello quello dei gruppi di tamburi e delle tradizioni percussive, dalla Sicilia al Brasile, dal Senegal all’isola di Bali in Indonesia. In questa edizione del saranno dunque i tamburi e le tradizioni ritmiche ad avvicinare culture che provengono da territori lontani tra loro, ma che si trovano a convivere nel territorio catanese. Città multiculturale, di contaminazione e integrazione, Catania è sempre più ricca di culture e lingue straniere. Uno degli scopi di questa edizione è proprio quello di coinvolgere direttamente le comunità e le realtà che valorizzano il tessuto urbano e culturale del nostro territorio, come la radicata comunità senegalese, la Scuola Popolare di percussioni Sambazita, e il Coro Popolare Omfalos diretto da Matilde Politi e Simona di Gregorio. Punto di riferimento per l’ambiente variegato che unisce la ricerca etnomusicologica con la pratica musicale e con la divulgazione e la salvaguardia del patrimonio musicale di tradizione orale, il MWF offre la possibilità di scoprire le tradizioni non solo attraverso l’ascolto, ma anche attraverso la pratica. Il ricco programma di workshop che caratterizza il festival fornisce agli appassionati delle tradizioni popolare occasioni uniche per entrare a contatto con portatori delle tradizioni musicali di tutto il mondo. I workshop intensivi di percussioni appartenenti a culture diverse sono tra gli eventi punta dell'edizione di quest'anno, che porterà a Catania alcuni esponenti del Sabar, importante repertorio di danza e percussioni della cultura Wolof del Senegal, e il maestro Neney Santos, uno dei più brillanti percussionisti brasiliani in Italia, rispecchiando la vitalità in città di queste due culture musicali. Il ricco programma di workshop e spettacoli darà spazio a tradizioni percussive vecchie e nuove che coinvolgono non solo strumenti musicali, ma anche corpo e voce, come nel caso del kechak della tradizione balinese, portata dal grande maestro Tapa Sudana, la body percussion del gruppo Patuncha diretto dal musicista calabrese Peppe Costa e le sperimentazioni con corpo, respirazione e voce del duo francese Elders’Tone. La nona edizione del festival sarà preceduta il 28 giugno presso il cinema King di Catania dalla proiezione in anteprima di "The Strange Sound of Happiness", film d'esordio del regista siciliano Diego Pascal Panarello, in cui l’autore, che è anche protagonista del film, narra il suo avvicinamento alla magia del marranzano. Il festival proseguirà dal 29 giugno all’1 luglio presso il Monastero dei Benedettini dove si alterneranno sul palco artisti internazionali, realtà musicali radicate nel territorio e raduni di musicisti e artigiani che mantengono vive le tradizioni siciliane del marranzano e del tammurinu. Domenica 1 luglio, giornata conclusiva del festival, una parata musicale multietnica coinvolgerà gli ospiti del MWF in un festoso percorso tra le vie del centro storico che condurrà cittadini e musicisti presso il Monastero dei Benedettini per un serata all’insegna della musica brasiliana e del samba ad ingresso gratuito.

INFO TICKET
Abbonamento alle serate del 29 e 30 giugno:  16 € (+ dir. di prevendita)
Ticket 29 giugno: INTERO 10 €; RIDOTTO  8 €*; RIDOTTO SPECIALE 5 € (es. studenti e dipendenti Università degli Studi di Catania*).
Ticket 30 giugno: INTERO 10 €; RIDOTTO  8 €*; RIDOTTO SPECIALE 5 € (es. studenti e dipendenti Università degli Studi di Catania*).
1 luglio INGRESSO GRATUITO
I biglietti sono disponibili in prevendita presso il circuito CTBox - BoxOffice Sicilia.
* dettagli su www.marranzanoworldfest.org



PROGRAMMA

Anteprima – Giovedì 28 giugno
Cinema King - Catania – ore 19:15 e 21:15
19:15 The strange Sound of Happiness
21:15 Doppia proiezione in anteprima del film di Diego Pascal Panarello, con interventi musicali dal vivo dell’autore e di altri ospiti del festival.

Venerdì 29 giugno
17:30 OPENING Piazza Università
Conferenza d’apertura Tradizioni ritmiche a confronto
Incontro di presentazione degli artisti ospiti e degli argomenti di questa edizione
Primo Battito Aperitivo e rullata inaugurale
21:00 MARRANZANITE Monastero dei Benedettini - Chiostro di Ponente
Raduno dei Marranzanisti siciliani
Tapa Sudana (Bali, Indonesia)
La Ruta del Trompe (Cile)
Elders’Tone (Francia)
TriBeCaStan (New York, USA)
Con la partecipazione del Coro Popolare OMFALOS
diretto da MATILDE POLITI e SIMONA DI GREGORIO (Sicilia)

Sabato 30 giugno
21:00 TAMBURI IN FESTA Monastero dei Benedettini - Cortile Esterno
Peppe di Mauro e Giorgio Rizzo (Sicilia)
NOBILI TAMBURI E TATARATà di Casteltermini (Sicilia)
U TANNEBER – Festa Sabar (Senegal)
con Mbar Ndiaye, Ady Thioune, Abdou Diop Umi Mbaye, Mor Mbaye, Kharim Seck, e con la partecipazione di Sourakhata Dioubate (Guinea)

Domenica 1 Luglio – SICILIA INCONTRA IL MONDO
18:00 Parata Musicale Multietnica per le vie del centro storico
Sambazita feat. Neney Santos (Bahia, Brasile), Tamburi Sabar (Senegal)
Raduno dei tammurinari da Troina (EN), Misilmeri (PA), Monforte S. Giorgio (ME),
20:00 PERFORMANCE Monastero dei Benedettini - Chiostro di ponente
TAPA SUDANA (Bali, Indonesia)
21:15 CONCERTO e FESTA FINALE Monastero dei Benedettini - Cortile Esterno
PATUNCHA – (Calabria/Sicilia)
Cafè do Brazil feat. NENEY SANTOS (Bahia, Brasile)

I LABORATORI
Il cuore del progetto MARRANZANO WORLD FEST è proprio quello dei laboratori dedicati allo studio degli strumenti musicali popolari e delle tecniche vocali di tradizione orale nelle varie parti del mondo. Nel 2016 una particolare attenzione sarà riservata ai laboratori sui repertori per gruppi di tamburi e tradizioni ritmiche, che rappresentano il tema principale di quest’anno. L'incontro ed il confronto con culture musicali diverse come strategia per valorizzare e salvaguardare il patrimonio di tecniche e repertori tradizionali del nostro territorio, e simultaneamente revitalizzare ed innovare la tradizione degli strumenti musicali in Sicilia. L'approfondimento sui repertori e le tecniche esecutive delle tradizioni orali è concepito come base per un rinnovamento del linguaggio musicale contemporaneo. Nel 2016 il programma prevede una grande varietà di laboratori Per informazioni e iscrizioni: info@marranzanoworldfest.org

Tamburi e Percussioni
Tammurinu siciliano nella tradizione di Casteltermini con la famiglia Nobile
(Casteltermini, AG)
Percussioni Afro-Samba con Neney Santos (Bahia, Brasile)
Percussioni Sabar con Mbar Ndiaye, Ady Thioune, Abdou Diop (Senegal) DunDunDance con Sourakhatà Dioubate (Guinea)
Tamburello tradizionale siciliano con Giorgio Maltese (Catania, Italia)

Voce e Corpo
Kechak e teatro delle maschere balinesi con Tapa Sudana (Bali, Indonesia)
Turru Turru lu Tammuru. Canti ritmici della tradizione siciliana con Matilde Politi
(Palermo, Italia) e Simona di Gregorio (Catania, Italia) Betbox e Percussione Vocale Con Elders’ Tone (Francia)

Marranzano e Didgeridoo
Marranzano tradizionale siciliano con Giorgio Maltese (Catania, Italia)
Tecniche moderne per guimbarde e scacciapensieri con Elders’Tone (Francia) Didgeridoo con Elders’Tone (Francia)

Per Bambini
Il riciclo... suonato! Laboratorio di riciclo creativo con materiali naturali e di recupero con Terra di Crianza (Catania)
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Festival au Désert
30 Giugno, 1-2-3 Luglio 2018
Firenze, Manifattura Tabacchi

Dal 30 giugno al 3 luglio il Festival au Désert porta a Firenze, quest’anno per la prima volta negli splendidi spazi della Manifattura Tabacchi, la magia dell’incontro in musica tra culture lontane, per quattro giorni di ritmi, riflessioni e socialità. Oltre ai concerti dei protagonisti della musica del Mediterraneo e della cultura tuareg e berbera, il progetto si svilupperà attraverso dj set, incontri, attività per le famiglie, proiezioni, percorsi gastronomici, reading, all’insegna del tema del transito e della migrazione. Il Festival au Désert di Firenze è un progetto musicale multiculturale che dal 2010 ha realizzato una rete per la creazione contemporanea tra Africa, Mediterraneo ed Europa, a partire dalla collaborazione tra il Festival au Désert di Essakane (Mali) e la Fondazione Fabbrica Europa. Tra gli artisti ospiti della nona edizione: Baba Sissoko (Mali), Ibaaku (Senegal), Ballaké Sissoko (Mali), Clap Clap (Italia), Les Filles de Illighadad (Niger). Presto online su www.fabbricaeuropa.net il programma completo!
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Concerto organizzato in collaborazione con Zenit srl
NO BORDERS MUSIC FESTIVAL 2018


JAKE BUGG
Solo Acoustic Performance
Venerdì 27 luglio 2018, ore 21:15
No Borders Music Festival, Piazza Unità, Tarvisio (UD)
Ingresso libero


GORAN BREGOVIC
Three Letters from Sarajevo
Domenica 29 luglio 2018, ore 21:15
No Borders Music Festival, Piazza Unità, Tarvisio (UD)
Ingresso libero

DUE NUOVI BIG INTERNAZIONALI PER IL CELEBRE FESTIVAL CHE VALORIZZA LA MUSICA COME FORMA CULTURALE OLTRE I CONFINI LINGUISTICI, GEOGRAFICI, ETNICI E SOCIALI IN UN COMPRENSORIO, QUELLO DEL TARVISIANO, DAVVERO ESCLUSIVO TRA ITALIA, AUSTRIA E SLOVENIA. IL CANTAUTORE INGLESE JAKE BUGG E L’ICONA MONDIALE DELLA MUSICA BALKAN GORAN BREGOVIC IMPREZIOSISCONO IL PROGRAMMA DELLA VENTITREESIMA EDIZIONE, AGGIUNGENDOSI A BEN HARPER E KRUDER & DORFMEISTER

Annunciati oggi due nuovi big internazionali per la ventitreesima edizione del No Borders Music Festival 2018, il celebre festival che valorizza e promuove la musica come forma culturale e mezzo di comunicazione in grado di essere compreso da tutti oltre i confini linguistici, geografici, etnici e sociali in un comprensorio, quello del Tarvisiano, davvero esclusivo al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Il cantautore inglese Jake Bugg e l’icona della musica balkan nel mondo Goran Bregovic, che si esibiranno in piazza Unità a Tarvisio rispettivamente venerdì 27 e domenica 29 luglio (inizio ore 21:15, ingresso gratuito), sono dunque i due attesi protagonisti che impreziosiscono il programma del festival, aggiungendosi a Ben Harper e al celebre duo di produttori elettronico Kruder & Dorfmeister. Nato a Nottingham il 28 febbraio 1994, Jake Bugg è uno dei nuovi cantautori più apprezzati a livello mondiale, è considerato dalla critica il numero uno dell’indie-folk britannico ed è il più giovane artista britannica ad aver debuttato al numero 1 della UK chart. Accostato sin dal debutto a Bob Dylan, Paul Simon e Neil Young con vaghi echi di Arctic Monkeys, Suede e fratelli Gallagher, Jake Bugg propone un folk-rock britannico contemporaneo miscelato a una scrittura classica che non risulta mai banale. Una piacevole commistione di stili in cui il giovane artista fonde con passione il cantautorato americano con un inconfondibile stile british. Alla fine dello scorso anno ha pubblicato il quarto album “Hearts that Strain”, registrato interamente a Nashville, che l’ha visto collaborare con il famosissimo produttore David Ferguson, vincitore anche di un Grammy Award, che ha permesso all’artista di trovare un nuovo sound più rilassato e un approccio più intimo per avere un contatto più vicino e più profondo con il suo pubblico. Venerdì 27 luglio in piazza Unità a Tarvisio, Jake Bugg aprirà dunque ufficialmente la ventitreesima edizione del No Borders Music Festival con una solo acoustic performance a stretto contatto con i suoi fan e quelli del festival. Icona della musica balkan in tutto il mondo, Goran Bregovic è allo stesso tempo un compositore contemporaneo, un musicista tradizionale e una “rockstar” che ha combinato tutto assieme per inventare una musica che è universale e assolutamente sua, tanto che un suo brano può essere riconosciuto al primissimo ascolto e sembra sempre essere diretto al mondo intero, senza distinzioni di razza, sesso, età e religione. Cinque anni dopo il fortunato album “Champagne for Gypsies”, Bregovic è riapparso sulle scene discografiche lo scorso inverno con “Three Letters from Sarajevo”, una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica. Bregovic porta con sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album: “Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano”, ha affermato l’artista alla presentazione del nuovo lavoro. Accompagnato dalla storica The Wedding and Funeral Band, domenica 29 luglio sul palco in piazza Unità a Tarvisio Goran Bregovic presenterà il nuovo disco dal vivo, senza tralasciare però i grandi successi storici del suo repertorio e le indimenticabili colonne sonore che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Il No Borders Music Festival è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo e dall’agenzia VignaPR, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comitato Senza Confini, il Comune di Tarvisio, BIM, PromoTurismoFVG, Crédit Agricole FriulAdria, Allianz Assicurazioni e ProntoAuto. Per l’edizione 2018 si aggiungono anche il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e la Birra Grolsch, il primo birrificio ad introdurre in Olanda la produzione di una Weizen in tipico stile bavarese. Info sul sito www.nobordersmusicfestival.com
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OCCIT’AMO FESTIVAL 2018
4 luglio – 15 agosto
Valli Stura, Maira, Varaita, Po-Bronda, Infernotto, Grana, Pianura saluzzese, 
… con incursioni in Francia e Val di Susa


Oltre venti concerti e sei weekend ricchi di laboratori, cinema, performances, gusto, artigianato, letteratura.  Luoghi di grande fascino, paesaggi mozza fiato, Castelli, Palazzi e antiche Chiese medievali a fare da palco. La salita al Monviso in ghironda e, se il “Re” lo vorrà, il concerto più alto d’Europa. Due tappe francesi, due grandi ospiti, gruppi da Italia e Francia. Questo è Occit’amo Festival 2018 in poche righe e qualche immagine. Ora ve lo raccontiamo. «Occit’amo è una grande occasione per affermare, attraverso la cultura e la musica, l'identità e la tradizione della nostra storia. La musica popolare, i balli, la letteratura hanno profonde radici in tutte le regioni italiane e in tutti i paesi del mondo. Queste culture possono convivere e possono arricchirsi reciprocamente: le radici, se condivise, aiutano la propria identità e la propria cultura ad aprirsi al mondo». Questo è il biglietto da visita della kermesse che alla quarta edizione cresce ancora. Si conferma il format cultural-turistico che dedica a ogni vallata un intero weekend di spettacolo, si arricchiscono le collaborazioni con importanti Festival italiani e francesi che raccontano la montagna e la tradizione, arrivano grandi ospiti nelle Terre del Monviso. 
Dove e quando Le Valli Stura, Maira, Po-Bronda e Infernotto, la Pianura del Saluzzese, le Valli Varaita e Grana dal 4 luglio 2018 sono pronte ad accogliere 23 gruppi musicali provenienti da tutta Italia e Francia, scrittori e cantanti che fanno letteratura. Un focus su sonorità che vedranno rappresentate tutte le regioni storiche dell'Occitania d'oltralpe.
Il format Danza e musica popolare, abbracci collettivi a ritmo condiviso, voglia esuberante di suonare ma anche passeggiate alla scoperta delle malghe o tour in bicicletta per scoprire sentieri e prodotti delle vallate o agri-gelaterie che hanno ridato vita e gioia ad antiche borgate. Sei week-end che non vogliono essere dei singoli appuntamenti di intrattenimento, ma una serie di eventi legati tra loro e inseriti all’interno di una vera e propria offerta turistica. 
Il “personale” del Festival lo si trova paese dopo paese, sono coloro che hanno scelto la montagna come casa, che hanno investito sulla tradizione innovandola. Un birrificio, uno chef stellato, un gruppo di operatori che promuove una nuova destinazione turistica, cuochi che mettono in gara le ricette di Valle in una sera d’estate, il Monviso ad unire. Insomma, le forze non mancano. Come la passione d’altronde. Protagoniste assolute saranno ovviamente la musica e la cultura occitana, declinate in molteplici forme d'arte che vanno dalla danza alla rappresentazione, canora e corale, fino al cinema e alla parola, e saranno legate tra loro da un vincolo strettissimo con il patrimonio paesaggistico e artistico locale: i sentieri, le baite, i colli, le chiese, le cappelle, i conventi, siti storici e architettonici di pregio saranno palco naturale.
Portabandiera di questa edizione un cantautore, Francesco De Gregori. Artista fra i più importanti della scena musicale italiana, nelle sue canzoni ha saputo far incontrare musicalmente sonorità varie, dal rock alla canzone d'autore, con riferimenti anche alla musica popolare. Con Giovanna Marini, a inizio anni 2000, ha rispolverato alcune canzoni popolari di grande suggestione della tradizione, da Sacco e Vanzetti a Il tragico naufragio della nave Sirio, da Bella Ciao a Saluteremo il signor padrone. Un omaggio, un viaggio nella musica popolare italiana che in questa edizione del Festival, che vuole percorrere questo sentiero, è il grande ospite che non poteva mancare. Sera dopo sera lo sguardo al passato si mescola sapientemente con le sperimentazioni portate avanti, in Italia come in Francia, o dalla musica emergente occitana delle Valli di Occit’amo.  Si riconferma la produzione targata Occit’amo. Dopo Gran Bal Dub e BandaBriga, tocca ora a Confluencia - Esprit Libre. Cinque musiciste provenienti rispettivamente da Marsiglia, Gap, Brignoles, Nizza e Cuneo si incontrano. Le diverse tradizioni, culture e stili che ciascuna musicista apporta alla formazione, crea una sonorità ricca di sfumature e particolarità timbriche tipica della musica popolare di queste regioni. Sul palco Grande Orchestra Occitana, Lou Dalfin, L’Orage, Gran Bal Dub e Madaski, Lou Pitakass, San Salvador, Francesco De Gregori, Mauresca, Trip, Confluénçia, Duo Ancelin-Rouzier, la Mesquia, Richard Galliano, Lhi Destartavelà, Très de Garona, Gruppo Spontaneo Trallalero, BandaBrisca, Bal Bodega, L’Indian Joli, La Talvera, Teres Aoutes String Band, Murmur Tour, I giovani suonatori della valle Grana
Le collaborazioni crescono, o si rafforzano, e offrono una manifestazione ancora più ricca, capace di proporre linguaggi diversi e conquistare pubblici molto diversi tra loro. I prodotti dell'Atlante dei Sapori (curato dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo). Le birre artigianali di C'è Fermento, patrimonio locale, che è ormai divenuto un marchio nazionale. Espaci Occitan e Nuovi Mondi Festival, Festival Borgate dal Vivo, Prima DOC, Premio Nazionale Città di Loano, Le vie dei canti, TRAD’IN - Hautes Alpes, Francia, “SOLSTIZIO. FESTA DEL TURISMO DOLCE SULLE ALPI” - Associazione TRIP Montagna. Novità, un fuoriporta in alta Val Susa. Terra occitana, la cui comunità ancora parla un patois che ha mantenuto antiche radici, ha invitato il Festival ad una serata di “gemellaggio” artistico. Ben lieti del nuovo incontro, in agosto si salirà sino a Cesana Torinese.


ASPETTANDO OCCIT’AMO … tra gusto e parole
Mercoledì 4 luglio 2018 – ore 18.00
Saluzzo – Antico Palazzo Comunale, Salita al Castello
Evento letterario collaterale con LUCA IACCARINO
In collaborazione con il Festival Borgate dal Vivo

FRANCIA
Venerdì 6 luglio 2018 - ORE 21.00 - Embrun
Festival Trad In
GRAN BAL DUB
Sergio Berardo (voce e ghironda), Roberto Avena (fisarmonica),
Chiara Cesano (violino), Madaski (electronic devices, voce)

PIANURA
Sabato 7 luglio 2018 – ore 21.30
Scarnafigi
PITAKASS 

domenica 8 luglio 2018 – ore 21.30
Verzuolo - Palazzo Drago
SAN SALVADOR

SALUZZO
Lunedì 9 luglio 2018 – ore 21.30
Cortile ex Caserma Musso - Saluzzo
FRANCESCO DE GREGORI in concerto

VALLE VARAITA
Sabato 14 luglio 2018 - Costigliole Saluzzo
Visite pomeridiane al borgo a cura della Pro Loco – Apericena
ore 21.30
Costigliole Saluzzo – Palazzo Comunale
MAURESCA + TRIP

domenica 15 luglio 2018
Chianale – Chiesa di San Lorenzo
ore 11.30
Confluénçia in ESPRIT LIBRE
produzione Occit’amo Festival 2018
In collaborazione con Nuovi Mondi Festival

VALLE STURA
Sabato 21 luglio 2018 
Pietraporzio
Ore 17.00
Sfilata & Teatro
Ore 21.30
DUO LACOUCHIE-RIVAUD

domenica 22 luglio 2018 – ore 11.00
Colle del Bal (Moiola)
LA MESQUIA

Lagnasco
Giovedì 26 luglio 2018 – ore 21.30
Castelli Tapparelli D’Azeglio - Lagnasco
Richard Galliano in EXILS

Infernotto / Valle Po-Bronda
venerdì 27 luglio 2018 – ore 21.30
Ostana
LHI DESTARTAVELA’

sabato 28 luglio 2018 – dalle ore 10.00 – concerto ore 18.00
Locanda della Trappa –  Via Montebracco, 63 – Barge
GRUPPO SPONTANEO TRALLALERO

Domenica 29 luglio 2018 – ore 17.00
Sanfront – Balma Boves
Reading letterario con Saverio Tommasi
In collaborazione con il Festival Borgate dal Vivo
TRES DE GARONA - Francia

VALLE MAIRA
Sabato 4 agosto 2018 – ore 21.30
San Damiano Macra
BANDA BRISCA + BAL BODEGA

domenica 5 agosto 2018 – ore 16.00
Marmora
QuBa Libre presenta L'INDIAN JOLI

Il Monviso
Mercoledì 8 agosto 2018 – dalle ore 4.30 
Dal rifugio Quintino Sella
SALITA AL MONVISO

Fuori Valle – Val Susa
Sabato 11 agosto 2018 – ore 21.00
Chalet Casa Cesana
TERES AOUTES STRING BAND

VALLE GRANA
domenica 12 agosto 2018 – ore 21.30
Bernezzo
LA TALVERA - Francia

Martedì 14 agosto 2018 – ore 18.00 
Caraglio, Filatoio
Murmure di e con Carlot-Ta
In collaborazione con il Festival Borgate dal Vivo

Mercoledì 15 agosto – ore 16.00
Castelmagno
LOU DALFIN

Mercoledì 15 agosto – ore 21.00
Montemale
La festa di chiusura con 
I GIOVANI SUONATORI DELLA VALLE GRANA

Info www.occitamofestival.it  Facebook @occitamo / Instagram occitamofestival
Fondazione Amleto Bertoni, piazza Montebello 1, Saluzzo
Tel. 0175 43527 Cell. 346 949 9587 - www.fondazionebertoni.it
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Felici & Conflenti
Quinta edizione

Giunge alla quinta edizione Felici & Conflenti, l’ormai storico evento dell’entroterra tirrenico che mette insieme seminari di musica e di danza, conferenze, turismo, cultura e ricerca. L’attesissima iniziativa si terrà dal 23 al 28 luglio a Conflenti con un programma ricchissimo di attività. Il nucleo centrale del programma sono i corsi di strumento e di ballo, insieme all’ormai consolidato corso di intaglio tradizionale. Tutte attività che si concentrano sull’area culturale del monte Reventino e della valle del Savuto, quell’area attratta dal grande pellegrinaggio della Madonna di Visora che si svolge in Conflenti tutti gli anni in agosto. Il corso di danza, coordinato da Serena Tallarico e Andrea Bressi, si concentrerà su quelle stesse danze che si possono osservare nei giorni della grande festa di Visora. Il corso di canto sarà curato da Giuseppe Gallo e sarà incentrato principalmente sul repertorio vocale dell’area con l’accompagnamento di organetto o zampogna. Il corso di organetto, tenuto da Gianpiero Nitti e Francesco Mancuso, esplorerà il ricchissimo repertorio di sonate da ballo dell’area. Il corso di zampogna, coordinato da Giuseppe Muracae Christian Ferlaino presenterà la zampogna “conflentana”, lo strumento tipico di questa porzione di Calabria. Vincenzo Piazzetta, liutaio e artigiano, terrà il corso di intaglio tradizionale su legno. Come da consuetudine, anche questa edizione si occuperà di musica di altre aree della Calabria. Quest’anno, questo ruolo è affidato a Francesco Denaro che curerà una introduzione alla lira calabrese. Molti anche gli incontri e le conferenze. Aprirà il ciclo Danilo Gatto con un seminario di approfondimento intitolato “Forme e caratteri della musica calabrese” che si terrà nel primo giorno di Felici & Conflenti. Seguirà la presentazione del libro “Suono di famiglia, memorie e musica in un paese della Calabria grecanica” con Antonello Ricci e Mimmo Morello, giorno 24. Mercoledì 25 sarà la volta di Francesco Bevilacqua che condurrà i partecipanti in una escursione intitolata “Gli erranti si fanno abitanti”. Il ricercatore calabrese guiderà l’escursione nel borgo di Panetti (Platania) fino alla Cascata della Tiglia. Giovedì 26, Francesco Denaro si occuperà del seminario di approfondimento “Un’indagine sulla lira calabrese” in compagnia di Gabriele Trimboli e Vincenzo Piazzetta. Venerdì 27 Anna Cinzia Villani si occuperà delle “Tecniche e dinamiche del canto contadino”, seguito da un laboratorio pratico di canto curato sempre dall’artista salentina. Sabato 28 continuerà l’approfondimento su aree musicali diverse da quella conflentese con il seminario “Strumenti e forme musicali nell’area del Pollino” a cura di Gianpiero Nitti, con Oreste Forestieri e Angelo Laino. Come sempre tantissime le iniziative non strettamente musicali ma affini allo spirito dell’evento come il laboratorio con la carta riciclata a cura dell’Associazione Ammàno, quello di saponificazione tenuto da Iris Simari e l’ormai consueto workshop di cucina sociale. Per l’intera durata del festival sarà possibile visitare le mostre fotografiche “Calabrinaggi” di Angelo Maggio, “Mneme è la forza della memoria” di Chiara Mastroianni, e “Quattro anni felici” di Luigi Briglia. Come da consuetudine, Felici & Conflenti vedrà la partecipazione attiva di ballerini e musicisti di tradizione dell’area. Il tutto si svolgerà in una atmosfera molto conviviale attraverso la quale gli organizzatori cercano di sottolineare l’aspetto socializzante della musica di tradizione. Non secondarie infatti sono le iniziative culinarie e conviviali. Tutte le sere saranno animate da feste in piazza e cene collettive per le vie del paese. A chiudere la settimana la grande festa finale in Piazza Visora. Come ogni anno il paese sarà pervaso da un’atmosfera unica. I visitatori, provenienti da ogni parte del mondo soggiorneranno in case messe a disposizione dalle comunità locali e vivranno un’esperienza di stretta convivenza con la gente del posto. I musicisti di tradizione si riapproprieranno dei luoghi pubblici per fare musica; li si incontrerà nei vicoli del paese spinti dal desiderio di trasmettere le loro conoscenze ad un pubblico interessato ed attento. Una circostanza non solo meravigliosa dal punto di vista umano ma anche una occasione di inestimabile interesse sotto il profilo della ricerca. Chi volesse consultare il programma completo e iscriversi ai corsi potrà farlo tramite il sito internet dell’associazione www.felicieconflenti.it nonché consultando la loro pagina Facebook www.facebook.com/felicieconflenti

Hashtag ufficiale #Felici&Conflenti

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MAMA AFRICA MEETING 2018
Dall’1 al 5 agosto a VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (MS)

Immerso nella selva dei Castagni, in quel di Villafranca in Lunigiana (MS), avrà luogo dal’1 al 5 agosto 2018 il Mama Africa Meeting, uno dei principali festival internazionali dedicato all’intercultura attraverso discipline artistiche. Cinque giorni con centinaia di workshop, decine di spettacoli e dibattiti, durante i quali si avrà l’occasione di partecipare al più grande raduno di artisti africani residenti oggi in Europa. Giunto alla dodicesima edizione Mama Africa Meeting (MAM) ha saputo, grazie principalmente ad un’attraente proposta artistica e didattica, richiamare l’attenzione di migliaia di giovani e non, provenienti da ben oltre trenta paesi. Ad accumunare questa eterogenea comunità c’è la passione per i ritmi dell’Africa Occidentale e l’apertura verso le altre culture, il tutto in un ambiente pacifico e allegro. Un’attenzione del tutto particolare sarà dedicata ai bambini del MAM, che nel villaggio di Benteremà troveranno una serie di attività tra giochi, laboratori e spettacoli a loro dedicati. Proprio con l’intento di ampliare e migliorare la fruizione dei più giovani al festival è stata lanciata a fine marzo una campagna di raccolta fondi tramite la piattaforma di crowdfunding “Ulule”, alla quale è possibile contribuire con lo scopo di garantire un luogo confortevole, ludico e didattico per i piccoli partecipanti del Mama Africa. Tra le principali attrattive del festival un ricco cartellone di concerti e spettacoli che, dall’imbrunire fino a notte fonda, animeranno le calde serate della Lunigiana nei primi cinque giorni di agosto. 
Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 1 agosto quando  l’area concerti prenderà le sembianze di un villaggio africano grazie agli spettacoli Djeli Foli e Mikabori, due delle feste tradizionali più popolari in Mali e in Burkina Faso. Lo scopo è quello di far rivivere e valorizzare il folklore musicale tipico dei villaggi africani grazie alla partecipazione dei numerosi artisti/insegnanti presenti al MAM. 
Animerà la serata dal palco principale, giovedì 2 agosto, la compagnia francese di danza e percussioni Dossou Yelen. Dieci giovani ragazze mosse dalla passione per la musica e le danze del West Africa riproporranno in chiave arrangiata gli stili dei celebri Balletti Africani carichi di virtuosismi e acrobazie mozzafiato condite da un’ipnotico groove fuori dal comune. 
Venerdì 3 agosto sarà il turno dei bolognesi Minor Swing Quintet, che presenteranno in anteprima nazionale il loro nuovo album “Minor Mali” realizzato con le partecipazioni del trombettista jazz Fabrizio Bosso e del percussionista senegalese Mbar Ndiaye. La formazione, ispirata dal jazz manouche di Django Reinhardt, è composta da: Paolo Prosperini (chitarra), Alessandro Cosentino (violino), Laura Masi (chitarra), Francesco Angelini (pianoforte) e Tommy Ruggero (batteria). 
Sabato 4 agosto a far ballare e cantare il pubblico del MAM ci penserà il parigino Sandro Joyeux. Cantautore di professione e viaggiatore per vocazione, la sua musica rappresenta un ponte tra l’Africa e l’Europa. Definito il “griot bianco”, ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni, dialetti e suoni del Sud del mondo. Il concerto di Sandro Joyeux è un viaggio mistico attraverso i ritmi del deserto e le strade polverose del West Africa, tra le banlieues parigine e il reggae dei ghetti giamaicani. 
Il gran finale domenica 5 agosto è affidato al guineano Dartagnan Camara attualmente in tournée per promuovere il suo nuovo disco “DjémbEvolution” che lo ha portato ad esibirsi in Africa Occidentale, America Latina, Asia e in fine in Europa. Formatosi a fianco di alcuni dei più grandi percussionisti del Les Ballet African, Camara è un virtuoso delle percussioni e in particolare del tamburo djembe con cui ha ricoperto il ruolo di primo solista nella celebre compagnia  Circus Baobab, nel gruppo Wamali Percussion e attualmente a fianco della star guineana Ba Sissoko. Tutti gli spettacoli di MAM saranno ad ingresso gratuito, mentre i corsi ed i laboratori saranno riservati ai soli soci dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Mama Africa Meeting - Incontro e Cultura. Per maggiori informazioni www.mamaafricameeting.it. Oltre al patrocinio della Regione Toscana, il MAM si pregia del marchio di ecofestival grazie al patrocinio di Legambiente per le attente pratiche volte alla diminuzione degli sprechi, all’uso di materiali biodegradabili e alla distribuzione gratuita di acqua potabile all’interno del festival.

Maggiori informazioni sono disponibili attraverso il sito internet www.mamaafricameeting.it
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XXIII Ariano Folkfestival 
15-19 agosto 2018
La line-up completa dell'Ariano Folkfestival 2018

Ariano Folkfestival, ​tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music, ​torna dal 15 al 19 agosto firmando la sua XXIII edizione ad Ariano Irpino. ​In questa terra di confine in provincia di Avellino posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata, il festival si apre ancora una volta ai migliori suoni del mondo​, scommettendo come sempre sulla qualità artistica e orgogliosa di presentare una line-up libera da logiche commerciali.


PROGRAMMA COMPLETO

15 AGOSTO
Ore 21.00 [Folkstage]
The Mauskovic Dance Band 
Dj Grissino
Ingresso gratuito

16 AGOSTO
Ore 21.00 [Folkstage]
Sanseverino & Lionel Suarez Band
Altın Gün
Dubioza kolektiv

17 AGOSTO
Ore 21.00 [Folkstage]
47soul السبعة و أربعين
Soviet Suprem
Emile Omar dj set (Radio NOVA Paris)

18 AGOSTO
Ore 04.00 [Villa comunale]
Nuit de trans et de Sufisme 
Ifriqiyya Électrique
Ore 18:00 [Auditorium comunale]
Mintcho Garrammone
Ore 21.00 [Folkstage]
Lalala Napoli
Tony Madeira y Los Impresionantes
Gentleman's Dub Club 
Sol Pereyra & Dj Karim

19 AGOSTO
Ore 13.00 [Folkstage]
Bandabardò
DJ.Panko + Jordi Auguri Lordsassafras [Dj battle]
Calypso Rose 
Nickodemus feat Nappy G

15 agosto ingresso gratuito - 16-17-18 agosto ingresso 10 € - 19 agosto ingresso 15 €
Info 
#arianofolkfestival #aff2018
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SPONZ 2018. SALVAGG’
SALVATAGGI DALLA MANSUETUDINE
21 - 26 agosto | Alta Irpinia
19 agosto anteprima

Salvatico è colui che si salva
Leonardo da Vinci

Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa?  Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto. L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini selvatici. Ammansiti dal “contributo”, ma di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale. Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo.
Vinicio Capossela

Preceduto da un’anteprima il 19 agosto, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela.  Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ -salvataggi dalla mansuetudine. Vero momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie sarà lo stesso Vinicio Capossela in La Cupa ‘nta la Cupa. Concerto e rappresentazione nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa, al loro atto finale, un concerto/rappresentazione unico in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, che disegna il ciclo ideale delle canzoni della cupa. Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, in lingua tradizionale "Gente della Terra". Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con le loro cerimonie ancestrali, i riti propiziatori, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo, e ancora giochi, arti e mestieri, terapie collettive, medicina naturale: un autentico programma nel programma. Ad accompagnare gli sponzati nell’affrontare i temi che faranno da filo conduttore di questa edizione ci saranno anche i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata, completamente ricoperto con foglie di edera, silente e anonimo: uomo che si fa albero e albero che si fa uomo. Invaderanno i vicoli e i sentieri con i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità. A loro si aggiungeranno infine i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn): secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Allo Sponz si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. Fra i primi nomi confermati di quest'anno A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica in concerto all’alba, Teho Teardo con Music for Wilder Man insieme al fotografo francese Charles Fréger, lo spagnolo Vurro, polistrumentista virtuoso, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati e il maestro Angelo Branduardi in un concerto speciale accompagnato da un ensemble di musica antica. A rendere omaggio all’indimenticabile Antonio Infantino, scomparso da pochi mesi, ci penseranno i suoi Tarantolati di Tricarico guidati da Ago Trans, al secolo Agostino Cortese, per tantissimi anni braccio destro del Maestro mentre dalla Sicilia arriva Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici. Dal Cile arriva invece il Chinchinero, artista da strada che suona un tamburo da spalla al contrario. Il pianista e compositore Stefano Nanni dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel Requiem per animali immaginari. Un festival che durante il giorno è itinerante, toccando luoghi di grande suggestione selvatica come la località Santa Maria in Elce, la rupe di Cairano, il vallone cupo e il vallone della Cupa che ospiteranno eventi all’ora del tramonto, per concentrare poi le attività serali e notturne a Calitri, dopo una serie di attività che, come da tradizione, iniziano fin dal mattino. Anche quest’anno inoltre sarà riattivata la linea ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta. Ogni sera a Calitri, dalle 21 in poi, appuntamento con lo sponzamento nel Ballodromo del piazzale della Casa dell’Eco (piazza Giolitti): orchestre da ballo, la quadriglia-batticulo di Tonuccio, l’omaggio al ’68 a ’68 giri, un grande tributo della band swing The Goodfellas a Louis Prima e tanti gruppi locali che si alterneranno in questa balera, come una giostra tra il paese e il bosco del Pascone. Il bar Diavolo, ricavato dal vecchio mulino, assisterà gli sponzanti a ogni ora. Perché quest’anno, in questa ritualità della festa che include e rigenera, oltre a ballare fino a cadere “sponzati come baccalà” bisognerà fare uno sforzo in più: salvarsi dalla mansuetudine quotidiana. È sempre pronto ad accogliere gli sponzati tutto il centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”, con due teatri “grotta” per concerti individuali, atti unici e indimenticabili, e un tunnel stradale che ospiterà fino a tarda notte selvaggi Flussi di musica contemporanea ed elettronica. Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e sarà dedicata a sauvagerie e identità. Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i Corsi di “antiaddomesticamento alla mansuetudine”. E poi ancora ci saranno gli “Sciuochi”, giochi e laboratori per grandi e bambini non mansueti; le Radure, spettacoli pomeridiani in luoghi selvatici da raggiungere a piedi). Gli “S-fascismi”, ovvero le liberazioni dal fascio razziale e ideologico e le “Restanze”, sezione ospitata in alcune stazioni della ritrovata linea ferroviaria che rifletterà sui temi della consapevolezza, della scelta, della volontà e della responsabilità, all’opposto della rassegnazione e dell’attesa. I “Salva–genti” (esperienze di salvataggio, profughi, frontiere, lingue in estinzione) e i “Salva-Taggi” (lotta agli attentati senza regola all’ambiente, alla salute, all’abbruttimento sociale. Abusivismo selvaggio, eolico selvaggio, trivellazioni). Il tema, infine, verrà declinato anche sul fronte gastronomico dall’associazione I Mesali con la “Selvaggineria”. La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo.

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Brian Wilson presents Pet Sounds at
Fairport’s Cropredy Convention 2018;
rare chance to hear masterpiece performed live by the music legend  and co-founder of The Beach Boys
Full line-up of 2018 Cropredy acts confirmed

Fairport's Cropredy Convention music festival today (Monday 19 March  2018) announces that Brian Wilson will perform the legendary Beach Boys album Pet Sounds at Cropredy on Thursday 9 August 2018. Acclaimed for its ambition and sophistication, Pet Sounds is widely acknowledged as one of the most influential albums of all time. Released in 1966, Wilson's masterpiece is number 2 in the Rolling Stone '500 Greatest Albums of All Time' list, only beaten to the top spot by The Beatles’ Sgt Pepper. The festival will be held over three days (Thursday 9, Friday 10 and Saturday 11 August 2018) at Cropredy near Banbury, Oxfordshire. Thursday opens with host band Fairport Convention who will play a short welcome set. Fairport are followed by Smith & Brewer, a talented Americana guitar duo featuring close harmony vocals. Police Dog Hogan deliver their own brand of exhilarating Country-tinged rock. Ever-popular folkrockers Oysterband will make their first appearance at Cropredy since 2004 and they will be followed by Thursday’s headliner, Brian Wilson. On Friday,Cropredy will open with a set by the BBC Young Folk Award winner followed by newcomers Midnight Skyracer who describe their music as ‘Anglo-Irish girl-power Bluegrass’. Favourites of the Cropredy crowd The Travelling Band make a welcome return with their blend of Mancunian Americana and indie folkrock. Cregan & Co features Jim Cregan, best known for his associations with Family, Cockney Rebel and Rod Stewart. Le Vent du Nord will perform traditional Québécois music with infectious enthusiasm before former frontman of Marillion, Fish makes his second appearance at Cropredy. Mercury-nominee Kate Rusby (Folk Singer of the Year and Best Live Act winner at the BBC Folk Awards) makes her Cropredy debut before Friday’s headline act Levellers celebrate their thirtieth anniversary with a welcome return to Cropredy. Saturday sees BAFTA nominee Richard Digance getting the day off to a flying start. Sets from Eric Sedge and The Bar-Steward Sons of Val Doonican precede singer-songwriter Will Varley who makes his first appearance at Cropredy with his band.  Folk Award winner Sam Kelly & The Lost Boys are newcomers to the festival and so are Afro Celt Sound System who fuse traditional Irish and West African music in a thrilling mix. They will be followed by a solo set from Scottish singer-songwriter Al Stewart before Fairport Convention and guests take the stage for their traditional two-hour-plus Saturday headline show. www.fairportconvention.com