Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 

26° FESTIVAL MUSICALE DEL MEDITERANNEO
Dal 1 al 30 settembre 2017

Superata la boa del quarto di secolo, il Festival Musicale del Mediterraneo riparte il 1° fino al 30  settembre con 11 eventi offre al suo esigente pubblico, che è sempre in crescita, nuovi orizzonti musicali, grazie all’arrivo a Genova di artisti internazionali mai giunti nella nostra città talvolta per la prima volta in Italia, se non in Europa. "Musica Apolide" è il titolo e il filo conduttore della 26° edizione del Festival, organizzata e prodotta dall’Associazione Echo Art con la direzione artistica di Davide Ferrari. Musiche apolidi, che sono senza patria ma non certo senza radici, musiche provenienti da quelle terre che non hanno confini politici, come il deserto o come le terre modificate dalle guerre che si uniscono a musiche provenienti da angoli diversi del mondo riuscendo comunque a trovare una profonda armonia. Il festival apre la sera di venerdì 1° settembre con il concerto “Alle origini del Blues”, nella splendida cornice del giardino superiore di palazzo Bianco in via Garibaldi 11 alle 20.30. La serata avrà come protagonisti i “Tuareg Anewal Niger” con le musiche raccontate nel documentario di Martin Scorsese “Dal Mali al Mississipi” nel 2003, e quelle autoctone suonate dal noto bluesman genovese Paolo Bonfanti. La serata prevede oltre all’esibizione di Paolo Bonfanti e quella dei Tuareg una jam session finale dove le varie strade del blues si incontreranno. La serata inaugurale sarà preceduta da un concerto itinerante nella giornata del 1° settembre (dalle 18 in poi, che si ripeterà domenica 2) nelle vie del centro storico con la “World Percussions Meeting”.  Il 2 settembre terrà il suo concerto, sempre alle 20.30 nel cortile di palazzo Tursi in via Garibaldi 9, Aeham Ahmad, il "leggendario pianista di Yarmouk” che ha suonato tra le macerie alle porte di Damasco. Nell’occasione della serata “LineaTrad”, rivista online dedicata alle tradizioni musicali, consegnerà un premio alla carriera al musicista. Nel pomeriggio del 3 settembre, alle 17.30 ci saranno i suoni primitivi di Guy Thevenon, al Castello D’Albertis, museo delle Culture del Mondo in corso Dogali 18- sede pubblica ed etnomusicale di Echo Art – dove il musicista e musicoterapeuta francese realizzerà “Vous avez dit primitifs?”, un viaggio nel tempo e nei luoghi del mondo con decine e decine di strumenti inusuali, uno spettacolo adatto anche ai più piccoli per esplorare sonorità naturali e affascinanti. Ed ai bambini e alle mamme è dedicato anche l'altro concerto polivocale (sabato 9 settembre alle 17,30 nel bellissimo chiostro di Sant'Agostino in piazza Sarzano 35) delle “Tetra”, un quartetto con base in Svezia ma con origini multiculturali che presenterà “Ninna nanne del mondo”, in versioni originali e con arrangiamenti. Ancora musica apolide con “Rifugiati nella musica” suonata (palazzo Ducale, mercoledì 6 settembre alle 20.30) dall'ensemble multietnico “Refugees for Refugees”, che unisce musicisti, rifugiati in Europa ormai da anni, provenienti da Iraq, Afganistan, Pakistan e Tibet. Di nuovo palazzo Tursi sarà la cornice di altri concerti: JoJi Hirota & Iroha Strings Group, quintessenza della cultura musicale contemporanea del Sol Levante, il 7 settembre alle 20.30 con “Japan meets Europe”; venerdì 8 settembre alle 21 la world music di “Flor de sal”, duo portoghese formato da Ana Figueiras e Ze Fransisco in co-produzione con Collegium Pro Musica e giovedì 14 settembre, sempre alle 21, sarà il momento delle “Voci e ritmi dalla Marsiglia Occitana” dei cosmopoliti “Cor de la Plana” in co-produzione con Musicaround. Anche le antiche e nobili sale di palazzo Rosso, in via Garibaldi 18, ospiteranno mercoledì 13 settembre alle 20,30 la statunitense Pamelia Stickney con “Il suono magnetico del Theremin”, misterioso e poco conosciuto strumento elettronico che non deve essere toccato per suonare. Penultimo concerto del festival, in co-produzione con “Il gioco dell'arte” a Castello D'Albertis, Eutopia Ensemble & Banda di piazza Caricamento presenta Exotica 2.0 venerdì 15 settembre alle 17.30. Sarà poi una sorpresa la sede dell'evento finale del festival che avrà la dimensione di una vera e propria complessa performance con “Omaggio a Mandela”, realizzato dall’incontro tra il coro di voci Zulù Insingizi e l’azione teatrale dell’attore Tapa Sudana. Insomma suoni che nascono dagli incontri tra stili e strumenti diversi, tra persone di razze e culture lontane, musiche che scaturiscono dalla ricerca e dalla sperimentazione, dalle visioni e dalle ispirazioni emotive, personali, ambientali dei diversi artisti che potrebbero essere composte in qualsiasi luogo del mondo. Maggior Sostenitore dell'evento: Compagnia di San Paolo con il contributo del comune di Genova e regione Liguria, ed il sostegno di Camera di Commercio di Genova, Coop Liguria, Tasco Srl, la collaborazione dell’Associazione Celso, lo Swedish Arts Council, Palazzo Ducale Fondazione Cultura, Genova Musei e Cooperativa Solidarietà e Lavoro.
Ingresso a pagamento. Intero 10 euro, ridotto 8 euro, abbonamento 60 euro che permetterà di usufruire a tutti i concerti in programma.


Evento finale sabato 30 settembre h. 20.30, Luogo da definire
“Omaggio a Mandela”,  Coro Zulu Insinzigi e Tapa Sudana,   Sudafrica, Zimbabwe, Indonesia

Sedi concerti in Genova

Palazzo Bianco - Via Garibaldi 11; Palazzo Tursi - Via Garibaldi 9; Palazzo Ducale - Piazza Matteotti; Castello D’Albertis - Corso Dogali 18; Chiostro di Sant’Agostino - P.za Negri; Palazzo Rosso - Via Garibaldi 18

Acquisto dei biglietti può essere effettuato un'ora e mezza prima dell'inizio spettacolo alla biglietteria nella sede dell'evento. Non sono previste prenotazioni.
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GUČA SUL CARSO 2017
BALKAN BRASS & FOOD FESTIVAL
RINVIATO A SABATO 23 E DOMENICA 24 SETTEMBRE 2017
TRIESTE, PARCO DI PREPOTTO
ingresso libero


A causa delle avverse previsioni meteo per il weekend, l’attesa nuova edizione estiva di Guča sul Carso – il più importante festival di musica, folclore e cucina balkan in Italia – in programma a Trieste al Parco di Prepotto è stata posticipata alle nuove date di sabato 23 e domenica 24 settembre 2017. Due giornate intere di grande festa nel segno della più autentica tradizione balcanica con trombe, ottoni, ritmi incalzanti e danze sfrenate a Trieste al Parco di Prepotto, la sede originaria del celebre festival che sabato 23 settembre (ingresso gratuito, inizio ore 16:00) e domenica 24 settembre (ingresso gratuito, inizio ore 12:00) accoglierà migliaia di giovani e meno giovani in arrivo da tutta Italia e da tutta Europa per scoprire più da vicino gli usi e i costumi della cultura balcanica, per degustare i sapori della cucina balcanica e soprattutto per vivere lo spirito unico e libero di un festival dall'atmosfera inconfondibile e dall'alto tasso adrenalinico, diventato nel corso degli anni un vero cult per gli amanti del mondo balcanico, riconosciuto ufficialmente anche dalla Guča serba, ossia il più importante e famoso festival balkan al mondo. Il nuovo cartellone del festival Guča sul Carso – organizzato sempre dall'Associazione culturale Altramusica in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e l'agenzia VignaPR – che verrà inaugurato ufficialmente alle ore 16:00 di sabato 23 settembre con l’apertura dei chioschi enogastronomici e del mercatino, terrà fede al programma originario focalizzandosi prevalentemente sul suono originale delle orchestre più virtuose della scena musicale tradizionale balcanica: dalla celeberimma Orkestar di Marko Marković all'Orkestar Bojan Ristić (migliore orchestra al mondo nel 2016 e nel 2008 e miglior trombettista al mondo nel 2004) e all'Orkestar Saša Krstić (Guča Champion nel 2017 e First Trumpet per 3 anni consecutivi dal 2014 al 2016). Una assoluta chicca delle nuove date sarà la presenza dell'Orkestar Ljubivoja Dilkovica i Janka Jovanovića che si è appena aggiudicata il Prva Truba (Miglior Trombettista), ovvero il più importante e prestigioso premio all’ultima edizione di Guča in Serbia, la rassegna balkan più importante al mondo. A inframezzare le performance verranno proposti dei corsi gratuiti di danza tipica da parte dell'associazione serba Skud Potnes – Mostovi, che da anni fa base a Trieste e dei set alla consolle di Dj Pravda, uno dei dj più acclamati nei festival dedicati alla scena balcanica. É inoltre confermato anche lo scenografico “pranzo balcanico”, in programma domenica 24 settembre alle ore 13:00, che vedrà al centro della scena un enorme toro alla brace, accompagnato dal doppio show unplugged delle Orkestar Saša Krstić e Bojan Ristić che suoneranno in mezzo alle ampie tavolate nel segno della vera usanza balcanica. Le due giornate saranno completamente a ingresso gratuito e tutte le informazioni sono consultabili sul sito http://www.gucanakrasu-gucasulcarso.com/
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"Festival Popolare italiano - Canti e corde, mantici e ottoni"
Roma - Teatro Villa Pamphilj 
Dall’8 ottobre al 19 novembre 2017
quattro domeniche (ore 11.30) tra tradizione innovazione
Ingresso 5 Euro


Torna il “Festival Popolare italiano - Canti, corde, mantici e ottoni” con quattro appuntamenti la domenica mattina al Teatro Villa Pamphilj a Roma. Sotto la direzione artistica di Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), artisti della scena italiana – e non solo – faranno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino. Si parte l’8 ottobre con Lucilla Galeazzi & Stefania Placidi, quindi il 22 ottobre Lamorivostri, il 5 novembre Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro, il 19 novembre il Cafè Loti di Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon. Il sottotitolo “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world. E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi. Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale - vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione - ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre. Nella prima edizione, che si era tenuta al Baobab di Roma - un luogo che nasceva come centro di accoglienza per immigrati e si era trasformato anche in un centro policulturale -  si sono alternati alcuni dei più importanti rappresentanti della scena popolare italiana, tra i quali Riccardo Tesi, Agricantus, Rocco De Rosa, Novalia, Orchestra Bottoni,  Fink e Bigazzi, TaMa Trio di  Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto, i Kabìla, Lavinia & Semilla, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, Unavantaluna, Lucilla Galeazzi, Banda Ikona, Raffaella Misiti e le Romane, Têtes de Bois. Il Festival si propone come nuovo spazio per la musica popolare, folk, etnica, world della Capitale.  Un laboratorio di idee che nel nome dell’incontro e dello scambio si sta affermando come una vera e propria officina creativa. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE e con l'Associazione Ikona.

Calendario e programma



domenica 8 ottobre
Lucilla Galeazzi & Stefania Placidi: "Io vi canto"
Da molti anni sulla scena nazionale ed internazionale, Lucilla Galeazzi torna ai suoi primi amori: la canzone tradizionale contadina e la canzone tradizionale urbana. Il tutto è condito dalle sue composizioni, cantilene, canti di protesta, canzoni d'amore e di rabbia! coadiuvata dalla sapiente voce e chitarra di Stefania Placidi.

domenica 22 ottobre
Lamorivostri: "Rosabella e altre storie"
Tre voci, tre modi di essere artiste, tre sguardi sul mondo della musica tradizionale italiana, rom, d'autore, popolare. Con Lavinia Mancusi (voce, violino, chitarra, percussioni), Monica Neri (organetto, lira calabrese, ciaramella, percussioni), Rita Tumminia (organetto, voce, percussioni)

domenica 5 novembre 
Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro: "Canti, ballate e ipocondrie d’ammore"
Un concerto colto e popolare di “ballate e canzoni d’ammore” a fil’e voce fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti. Il mondo visionario-elettrico di Canio Loguercio, autore e interprete in scena, rivisitato da Alessandro D’Alessandro, autore degli arrangiamenti, in chiave acustica e loops ritmico-melodiche. Vincitori del Premio Tenco 2017 nella sezione dialetto.

domenica 19 novembre
Cafè Loti: Citarella/Saletti/Tadayon “Incontri nei caffè del Mediterraneo”
Tre musicisti da anni impegnati nella ricerca sulle musiche popolari del Mediterraneo e dell’Oriente, si incontrano in un progetto che diventa un ponte tra musica “colta” e popolare. Con Nando Citarella (voce, tammorre, chitarra battente), Stefano Saletti: (bouzouki, oud, voce), Pejman Tadayon (saz, oud, setâr, ney, voce).

Teatro Villa Pamphilj
Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a,  00152 ROMA 
Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 18,00
Info e prenotazioni: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica - promozione@teatrovillapamphilj.it
Arrivare a teatro: BUS 870 – 982 – 44 – 44F - (e nelle vicinanze 710 e 871) FM 3 (Roma/Viterbo) fermata Quattro Venti
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TEATRO TEMPIO OPEN DAY 2017
dal 22 al 24 settembre a PIETRAVAIRANO

Dal 22 al 24  settembre, nello storico borgo di Pietravairano, nell’altocasertano, si terrà un weekend all’insegna della cultura e dell’enogastronomia per la conoscenza del territorio e, soprattutto, dello splendido teatro-tempio del Monte San Nicola. Fondato in età romana tardo repubblicana (II-I sec. a.C.), è unico nel suo genere soprattutto per il suo posizionamento in altura. La tre giorni presenta un fitto calendario di appuntamenti, la cui direzione artistica e scientifica è stata affidata al prof. Giuseppe Angelone, docente presso l’Università della Campania. Si inizia venerdì 22, alle ore 19.00, presso la frazione San Felice, con l’apertura di stand enogastronomici, in cui si potranno degustare le specialità locali al suono festoso di musica popolare, grazie alla presenza di paranze e gruppi di musica folk. Alle ore 20.00, si terrà il concerto degli “Onda Nueve String Quartet”, un quartetto d’archi che promuove un progetto che spazia dalla musica classica ai più disparati ambiti sonori: dal rock al pop, al jazz, alla musica celtica e popolare, rivisitando brani di Mozart, Michael Jackson, U2, Police, Piazzolla, Queen, Chick Corea, e tanti altri. Sabato 23 settembre, alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare, si terrà il convegno “Il complesso archeologico del Monte San Nicola a Pietravairano. Restauro, valorizzazione e fruizione”, con la presenza di numerose autorità ed esperti del settore della conservazione e della valorizzazione di siti culturali. Alle ore 20.00, in piazza Salvo D’Acquisto, si aprirà l’evento “Campagna Amica”, con lo “street food” in collaborazione con Coldiretti Caserta, presente con numerosi stand gastronomici.  Gli appuntamenti di domenica prevedono la visita guidata al Teatro-tempio del Monte San Nicola, con ritrovo alle ore 9.00, seguita da degustazioni di prodotti tipici e dall’esibizione delle “Assurd”, la band al femminile che catturerà il pubblico con ritmi coinvolgenti. Alle ore 21.00, in piazza Salvo D’Acquisto, il weekend culturale si chiuderà con il concerto del cantautore partenopeo EDOARDO BENNATO, uno degli artisti di punta del panorama nazionale, che proporrà i famosissimi brani del suo repertorio ma anche quelli più recenti del suo ultimo lavoro discografico. Gli eventi sono organizzati dal Comune di Pietravairano, in collaborazione con la società “L’Azzurra Spettacoli”, e finanziati con fondi POC - POR  CAMPANIA - FESR 2014-2020 della Regione Campania.
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ETHNOS
DAL 16 SETTEMBRE INIZIA LA XXII EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA MUSICA ETNICA
con
TAHAR BEN JELLOUN,  OUMOU SANGARÈ, LURA, CHASSOL, TERRAKOTA, ALSARAH & THE NUBATONES, ZIYA AZAZI, FERNANDO ANUANG’A, LO COR DE LA PLANA, BANDADRIATICA

FINO AL 1 OTTOBRE NEI COMUNI DEL GOLFO DI NAPOLI

Da sabato 16 settembre, alle ore 21, nella splendida cornice di Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano (via Roma, 47 – ingresso libero fino ad esaurimento posti) la nuova stella della musica capoverdiana Lura darà inizio alla ventiduesima edizione di Ethnos - Festival internazionale della musica etnica, sette concerti e uno spettacolo di danza nei comuni del Golfo di Napoli con artisti e personalità provenienti da tutto il mondo come la cantante Oumou Sangaré - che sarà premiata al WOMEX 2017 -, la band portoghese Terrakota, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, il pianista Chassol e i danzatori Ziya Azazi e Fernando Anuang’a. Il festival coinvolge sette comuni, per un percorso di rivalorizzazione del territorio non solo attraverso concerti unici nell’attuale panorama della musica dal vivo in Italia di cui molti dedicati ad artiste internazionali donne ma anche attraverso itinerari naturalistici sui sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, visite ai siti storici, degustazioni di prodotti tipici, convegni, seminari sulle danze popolari e visite guidate ai siti archeologici di Somma Vesuviana, Bacoli, Massa Lubrense e ad altri siti di particolare interesse turistico. Ecco il programma dei concerti:

16 settembre - LURA (Capo Verde) – Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano;
17 settembre – LO COR DE LA PLANA (Francia) ft. Paranze Vesuviane – Piazza Santa Maria del Pozzo, Somma Vesuviana;
22 settembre - danza etno-contemporanea FERNANDO ANUANG’A (Kenya) e ZIYA AZAZI (Turchia) – Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano;
23 settembre - BANDADRIATICA (Italia) – Piazza Umberto I, Casandrino
24 settembre - TERRAKOTA (Portogallo) – Villa Ferretti, Bacoli;
29 settembre – TAHAR BEN JELLOUN (Marocco) Premio Ethnos; CHASSOL (Francia) – Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano;
30 settembre – OUMOU SANGARÉ (Mali) – Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano;
1 ottobre – ALSARAH & THE NUBATONES (Sudan) – Piazzetta Annunziata, Massa Lubrense;

L’evento, giunto alla sua XXII edizione, con la direzione artistica di Gigi Di Luca, si svolge nei comuni di San Giorgio a Cremano, Somma Vesuviana, Bacoli, Massa Lubrense, Casandrino ed è finanziato dalla Regione Campania con il Poc Campania 2014-2020 ed è organizzato dal Comune di San Giorgio a Cremano, ente capofila. Continua l’esperienza del Premio Ethnos, istituito l’anno scorso per dare un riconoscimento ad artisti, intellettuali e scrittori che abbiano saputo interpretare al meglio lo spirito della tradizione anche attraverso la contaminazione ed il cambiamento sociale. Quest’anno, per la seconda edizione sarà premiato lo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun. che, il 29 settembre, sarà intervistato dal giornalista Valerio Corzani. Ethnos - Festival Internazionale di Musica Etnica, nasce nel 1995 con l’intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, da allora ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d’Italia. Il festival, con la sua formula itinerante da sempre ha coinvolto contemporaneamente più siti culturali dell’area vesuviana, tra cui le ville vesuviane del Miglio d’Oro, il Parco Nazionale del Vesuvio, i beni culturali della costa del Vesuvio, valorizzandoli ed aprendoli al grande pubblico e garantendo l’allungamento della permanenza media dei flussi turistici sul territorio. Il Festival, mediante la programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, durante le quali la musica e l’arte si fondono e diventano strumento per la valorizzazione delle location, si propone di creare un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità dell’arte con uno sguardo attento alle problematiche delle migrazioni, delle integrazioni e del Mediterraneo. La manifestazione, consolidatasi e rafforzatasi nel tempo ha abbracciato innumerevoli culture musicali ed etniche, tra gli artisti che si sono esibiti al festival ricordiamo Miriam Makeba, Mercedes Sosa, Inti Illimani, Bombino, Khaled, Dulce Pontes, Buena Vista Social Club, Gilberto Gil, Peppe Barra, The Cheftains, Rokia Traorè, il premio oscar Sakamoto, Cheikka Remitti, Abdelli, Omar Sosa, Fatoumata Diawara, il progetto Le Vie della Seta con 30 artisti del centro Asia, e poi popoli Tuareg, Aborigeni, Indiani d’America, Mongoli, artisti Sufi, Gnawa, Israeliani e Palestinesi, provenienti dai piu svariati luoghi della terra ed artisti italiani del calibro di Ivano Fossati, Angelo Branduardi, Teresa De Sio, Capossela, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Mauro Pagani, Elena Ledda, Tenores di Bitti, Nuova Compagnia di Canto Popolare, confermando così la sua natura di grande evento culturale ed interculturale e garantendo oltre ad una base di pubblico oramai fidelizzato anche una continua affluenza di nuovi visitatori.

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LE VIE DEI CANTI
II Edizione Festival di Musica e Cultura di Tradizione Orale
La Musica delle parole
dal 22 Settembre al 3 Dicemebre

Al via il  Festival di musica e cultura di tradizione orale “Le Vie dei Canti”  organizzato dall’Associazione Culturale Gruppo Spontaneo Trallalero che vedrà avvicendarsi su diversi palcoscenici concerti, danze, conferenze e incontri su quello che quest’anno è l’argomento cui è dedicata questa 2’ edizione: “La musica delle Parole”. Il Festival -  dice Laura Parodi ideatrice del Festival assieme a Alessandro Guerrini – è nato per far comprendere l’importanza di fare musica, di fruirne e per continuare ad alimentare  e percorrere quelle vie che fino ad oggi hanno contribuito a scrivere un simbolico spartito musicale che si può leggere sul  nostro territorio dove sono state create significative reti di scambio culturali e umane; inoltre per ribadire la necessità di fare richiesta per il riconoscimento da parte dell’UNESCO di bene immateriale dell’Umanità del canto a modo Trallalero. Le richieste di incontri e materiali di ascolto che spesso ci arrivano anche dall’estero sottolineano sempre di più l’esigenza di avere una sede permanente che permetta di rendere fruibile in maniera agile ed immediata il grande patrimonio tradizionale della nostra Regione e creare uno spazio dove il turista possa assistere e partecipare a stages, conferenze o proiezioni dagli archivi storici. La realizzazione del Festivalpuò avvenire grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts", di Fondazione CARIGE, Comune di Genova, Autogas Nord, Regione Sardegna e Ass. Cult. Sarda Tellus, di Regione Liguria, Fondazione Palazzo Ducale, Camera di Commercio di Genova, Comune di Chiavari e Ass.Cult. O Castello di Chiavari. 
Il 1’ appuntamento è per Venerdì 22 settembre alle ore 21,15 Genova presso il Chiostro di Santa Maria di Castello con il concerto “CantoRiondo” del Gruppo Spontaneo Trallalero in veste artistica oltre che organizzativa, che in questo luogo suggestivo farà echeggiare nel Centro Storico genovese il “suono di Genova” ponendo anche  l’accento sulle parole dei testi dei trallaleri e delle canzoni per la maggior parte composte da alcuni dei maggiori poeti genovesi. Domenica 24 settembre  nella sala Munizioniere di Palazzo Ducale  alle ore 15,30: “La musica delle parole: dall’Anonimo Genovese, al melodramma, alla ballata” conversazione  con  Anselmo Roveda, Lele Chiodi e Laura Parodi sui percorsi linguistici in musica e la funzione ed uso del dialetto  nei  canti  e nelle  fiabe  di   tradizione  orale;  alle   ore   17,00 il concerto     “CENTO DUCATI “ con  musiche e canti dell’Appennino modenese de “I Viulan”  uno dei gruppi più longevi ed apprezzati della world music insigniti di diversi premi, hanno anche visto il . Unici testimoni della musica dell’Appennino Tosco Emiliano, si sono esibiti nei più importanti Festival di musica etnica, jazz, e classica come il Festival di Edinburgo, "Suoni delle Dolomiti", accanto ad interpreti come Kronos Quartet, Tatiana Gridenko, Mario Brunello, Ralph Towner, o come gruppo spalla dei Jethro Tull, dimostrando tutta la loro attualità. Diversi e prestigiosi premi, hanno anche ricevuto il disco d’argento per il disco “Luna” inciso per la EMI. Sabato 21 ottobre a Genova alle ore 15,30 appuntamento in via Garibaldi 9 per “Visita guidata  delle botteghe storiche” a Prima del concerto in collaborazione con Camera di Commercio di Genova, “ContraDIZIONI” visita guidata alle botteghe storiche del centro genovese  per scoprire l’origine linguistica del nome di alcuni dei principali alimenti e componenti delle ricette genovesi  ormai note in tutto il mondo! Alle ore 17,00  nel Salone di Palazzo Tursi,  in collaborazione con Ass. Culturale Sarda Tellus e Regione Sardegna “SONOS, CANTOS E  BALLOS DE SA SARDIGNA”  con i  “Su Cuncordu Iscanesu” di Scano Montiferro  (Oristano) che porteranno il  canto a Tenore, la forma di polivocalità più diffusa dell’isola; questo gruppo da oltre vent’anni svolge la sua attività per salvare, valorizzare e diffondere il patrimonio musicale della tradizione Scanese; l’altra tipicità musicale di terra sarda sarà portata dai due riconosciuti maestri Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto apprezzati per le loro capacità virtuosistiche e la piena padronanza del repertorio tradizionale, non disdegnando percorsi di sperimentazione. 
Nel 2016 hanno vinto il prestigioso “Premio Maria Carta”. Sabato 28 ottobre  si sposterà a Chiavari   Auditorium San Francesco alle 15,30 per  “Testimoni della Cultura Popolare”  “ Ricordi In Danza” incontro con  GioBatta”Gigi” Guerrini, 82 anni, per ascoltare dalla sua voce il racconto di una cultura di cui fa parte,  di un sistema di valori appartenente ad una idea di tradizione ben riconoscibile, rimettendola in circolo e dialogando con le nuove generazioni. Da Guerrini si potranno anche vedere ed imparare passi delle danze delle 4 province Ad accompagnarlo Stefano Buscaglia: piffero e Cesare Campanini: fisarmonica. A seguire “ Vien avec moi”  ore 18,00concerto dei    “ Trouveur Valdotèn” una famiglia, musicisti da tre generazioni,  che propone  musica tradizionale alpina della Valle d'Aosta:  “Musica della nostra terra, di ciò che abbiamo ereditato, di ciò che abbiamo prodotto seguendo strade già tracciate, canti di tradizione ma anche composizioni che già domani potrebbero essere la tradizione”.E la sera alle 21,00 nella tensostruttura di Villa Rocca tutti a ballare con  “A Passi di Danza”  serata di balli tradizionali il duo “Pitularita” Remy e Vincent Boniface due fratelli, polistrumentisti che dal suono della musica delle Alpi della Valle d’Aosta sono partiti alla scoperta di altri orizzonti musicali. Con  questo appuntamento si vuole anche soddisfare ’appassionato “popolo dei ballerini di danze tradizionali” che è sempre più numeroso ed ha sempre più seguito. Sabato 18 Novembre  a Genova Palazzo Tursi nel  Salone di rappresentanza ore 15,30 “Musica colta e musica popolare tra oralità e scrittura” conferenza a cura di Mauro Balma su oralità e scrittura in musica “un’antinomia imperfetta” su cui da sempre si dibatte! Alle ore 17,00 “ Barucabà e Perigordini “ concerto di musiche Paganiniane a cura di  Francesco Bagnasco: violino;  Fabio De Lorenzo: chitarra . Un’altra caratteristica de Le Vie dei Canti” è dare spazio giovani talenti musicali come in questo concerto. Nel mondo della musica, in cui è consueto parlare di tradizioni colte e di tradizioni popolari, si è ben consapevoli di come alla tradizione colta siano sempre pervenuti echi e riflessi di musiche generatesi nell'ambiente orale. Così è stato anche per il grande violinista genovese Niccolò Paganini che trascrisse fedelmente per chitarra un’antica danza ligure di origine francese, il “Perigordino“ nonché il canto rivoluzionario giacobino “La Carmagnola“, per violino e chitarra. Un grande artista come Ambrogio Sparagna, ambasciatore della cultura tradizionale musicale italiana nel mondo, sarà a Genova  sabato 25 novembre ore 21,15 nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa con il concerto “Suspiri de core”con un concerto dedicato ai balli della tradizione popolare italiana con incursioni sull’origine dei loro nomi. Con “ GENOVA CANTA IL TUO CANTO” Domenica  3 dicembre  a Genova presso il    C.A.P.& S.  Sala Montelucco alle 15,30   si concluderà il Festival. Tutte le Squadre di Bel Canto Popolare saranno presenti: A Lanterna, Canterini Valbisagno, Giovani Canterini di Sant’Olcese, Gruppo Spontaneo Trallalero,  La Squadra. Appuntamento ormai diventato tradizionale ogni anno la prima domenica di dicembre è un appuntamento dedicato ai Canterini di Trallalero che hanno fatto la storia di questo canto e a loro è dedicata anche la Mostra fotografica “I Cerchi del Canto” a cura di Laura Parodi! Tutto questo, insieme alle emozioni che nasceranno nei vari appuntamenti,  rappresenta “Le Vie dei Canti” !
Ingresso libero


Info: 370.3110014/347.4757932 www.leviedeicantifestival.it FB:Le Vie dei Canti Festival @larupop@libero.it
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Cremona Musica diventa la Città delle Chitarre con l’Acoustic Guitar Village 2017

Dal 29 settembre al 1° ottobre stand con le migliori case di produzione e liutai del mondo, e poi concerti, showcase, masterclass con superstar del guitarmaking, mostre e seminari dedicati alla chitarra acustica

È un programma ricchissimo quello che Cremona Musica International Exhibitions dedica al mondo della chitarra acustica, classica e moderna, dal 29 settembre al 1° ottobre grazie all’Acoustic Guitar Village curato da Alessio Ambrosi. La grande esposizione, punto di riferimento per i liutai e i principali produttori di chitarre, accessori e forniture per la liuteria, infatti, anche quest’anno richiamerà il meglio della produzione chitarristica acustica mondiale nei padiglioni di CremonaFiere. L’Acoustic Guitar Village, fedele al suo nome, trasformerà l’area del salone dedicata alle seicorde nella capitale mondiale della chitarra non solo con i migliori strumenti musicali da osservare, provare e scoprire con l’aiuto degli espositori, ma anche con un folto programma di eventi comprendente concerti, contest e dimostrazioni su tre differenti palchi, occasioni di studio e approfondimento con masterclass, seminari e due mostre storiche: "Le Chitarre del Blues" a cura del maestro liutaio Leonardo Petrucci  e "La Chitarra nei Secoli" a cura del maestro Francesco Taranto.

DAL VIVO. Sui tre palchi nell'area dell'esposizione, oltre a demo-showcase con gli espositori a disposizione dei visitatori, si terrà anche il concorso “New Sounds of Acoustic Music", un contest per chitarristi acustici, cantautori-chitarristi, ed ensemble/band acustiche emergenti selezionati dagli autorevoli Fingerpicking.net, Accademia Lizard e Armadillo Club. E poi la grande musica dalle radici d'America con la quinta edizione dell'Italian Bluegrass Meeting: dagli Appalachi a Cremona con concerti, showcase, incontri, workshop di musicisti appassionati del genere Bluegrass Music coordinati da Danilo Cartia. Si presenterà poi, con entusiasmo e grande fiducia nella sua crescita futura, la novità di "Corde & Voci d'Autore", una rassegna di cantautori-chitarristi,  in solo e in ensemble, in memoria di Stefano Rosso. Il coordinamento dell'evento è a cura di Andrea Tarquini e Francesco Lucarelli.

MASTERCLASS. La chitarra acustica da costruire, la chitarra acustica da suonare. Due sono le masterclass pensate per la nuova edizione: la prima è dedicata alla liuteria e vedrà la partecipazione di Jason Kostal (Un approccio moderno a metodi di costruzione tradizionali - Come siamo cambiati e ci siamo adattati per costruire moderni strumenti di liuteria), Richard Hoover (L'arte della costruzione della chitarra acustica contemporanea d'eccellenza) e Steve Klein (50 anni di design non tradizionale nella costruzione della chitarra). Jason Kostal è stato introdotto al mondo della liuteria per chitarra acustica da Kent Everett delle Everett Guitars mentre stava finendo il master in economia alla Emory University. Attualmente lavora in proprio nell'area di Phoenix, Arizona, producendo un contenuto numero di chitarre custom all'anno. Le sue chitarre sono il culmine di 30 anni di esperienza come chitarrista fingerstyle abbinata al desiderio di offrire la miglior chitarra possibile a musicisti intenditori che apprezzano il lavoro artigianale. Richard Hoover ha iniziato a imparare il mestiere di liutaio negli anni '60, diventando molto conosciuto nel suo paese natale di Santa Cruz in California. Nel 1976 a Hoover è stato proposto dagli investitori Bruce Ross e William Davis di unirsi a loro per aprire un'azienda di chitarre acustiche fondando così la "Santa Cruz Guitar Company", di cui, anni dopo, Hoover è divenuto l'unico proprietario. Tra i grandi chitarristi e artisti possessori di chitarre Santa Cruz sono annoverati Eric Clapton, Doc Watson, Tony Rice, Warren Haynes, Elvis Costello e molti altri. Steve Klein è riconosciuto come il più innovativo designer nella costruzione della chitarra degli ultimi duecento anni. Il suo lavoro ha introdotto nuove tecniche e concezioni per la chitarra acustica a corde di acciaio. Queste le parole di presentazione di C.F Martin IV: «Steve è uno di quei rari individui che ha con grazia colmato il divario tra la liuteria come arte e la costruzione della chitarra come impresa commerciale!». La seconda masterclass è dedicata invece alla didattica per chitarra acustica. I docenti saranno i maestri chitarristi, Micki Piperno (Tecniche tradizionali e ibride a favore di un nuovo linguaggio contemporaneo), Eric Lugosch (Arrangiare brani per chitarra fingerstyle) e Paolo Bonfanti (La magia del suono slide). Michelangelo “Micki” Piperno è un docente e concertista di chitarra acustica di fama internazionale, un compositore di musica contemporanea. Ha pubblicato per Sinfonica Jazz il Manuale di chitarra moderna e Suonare la Teoria – vol.1 & 2, Corso Completo di Chitarra Acustica, Lezioni di chitarra Acustica e Classica Fingerstyle Vol. 1, e per Fingerpicking.net i libri di composizioni originali per chitarra acustica  Original Composition e Freestyle. Eric Lugosch è un maestro della tecnica fingerstyle. Ha tenuto lezioni di chitarra fingerstyle alla rinomata Old Town School di Musica Folk a Chicago per più di venticinque anni e ha scritto articoli per le riviste Acoustic Guitar e Fingerstyle Guitar. Attualmente scrive per il Fingerstyle Journal. Paolo Bonfanti è un chitarrista, cantante, produttore musicale molto attivo in Italia e tra i maggiori interpreti di blues, country e bluegrass.Ha al suo attivo numerosi tour come solista ed a fianco di altri interpreti della scena musicale italiana, con una spiccata capacità di particolari ed efficaci tecniche esecutive sulla chitarra. È specializzato nella tecnica bottleneck/slide.

I programmi dettagliati e maggiori informazioni su :
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LI UCCI FESTIVAL
dal 10 al 16 settembre
Cutrofiano (Le)
Ingresso libero
Info liuccifestival.it – 3776954833

La settima edizione della manifestazione propone una settimana di concerti, mostre, estemporanee di pittura, presentazioni di libri, bike tour, incontri per ricordare non solo i cantori dello storico gruppo salentino “Li Ucci” (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro, ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. Sabato 16 settembre il concerto-evento con Li Ucci Orkestra che accoglie alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. Concerti, mostre, presentazioni di libri, bike tour, incontri, degustazioni: da domenica 10 a sabato 16 settembre a Cutrofiano, in provincia di Lecce, appuntamento con la settima edizione de Li Ucci Festival. La manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano - con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari e con il supporto di partner pubblici e privati - ricorda non solo i cantori de "Li Ucci", lo storico gruppo salentino (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. Sabato 16 settembre in Piazza Municipio il festival si chiuderà con il concerto-evento finale con Li Ucci Orkestra, che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. «Sette anni di tradizione, sperimentazione e innovazione. Quella che all’inizio era solo una piccola finestra è stata trasformata in una porta spalancata su tante realtà artistiche, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla gastronomia, dalla danza alla poesia», sottolinea il direttore artistico Melegari. L'articolato programma prenderà il via domenica 10 settembre con una giornata sul tema "Tra territorio, cultura e musica". Alle 8.30 da Piazza Municipio partirà il consueto BikeTour. Una bicicletta “culturale” nel feudo di Cutrofiano con una sosta alla Biosteria Piccapane dove saranno offerti degli “AssaggiUcci” di prodotti della terra a Km0 biologici. Dalle 20 la serata a Villa Santa Barbara proprorrà la presentazione del libro “Odino nelle Terre del Rimorso” di Vincenzo Santoro, il concerto della famiglia di Giovanni Avantaggiato, tra i maggiori depositari della cultura griko-salentina, e con Zimba ca te passa. Lunedì 11 al via “Li Ucci tra musica e colore”, la sezione di arti visive creata all’interno del Laboratorio Urbano Sottomondo che ospiterà sino al 16 settembre diverse mostre sul tema “I colori della terra” e L’Arte nel Piatto (in collaborazione con l’azienda Fratelli Colì). Martedì 12 dalle 20 sempre nel Laboratorio Urbano Sottomondo, estemporanea di pittura con Agostino Cesari, Donatello Palermo, Giusi de Marzio  Marialucia Musca, Teresa Gravili. Dalle 21 lo spettacolo “Lu Nonnu me cantava”, in collaborazione con Officine Culturali, frutto del "Laboratorio di canto popolare", riservato ai ragazzi di età tra i 7 e i 14 anni. A seguire ronda spontanea. Mercoledì 13 dalle 21 nell'atrio del Palazzo Ducale appuntamento con ‘Nan Vradi o Janni, serata dedicata al Griko e a Gianni De Santis, grande conoscitore della lingua minoritaria, autore di numerosi testi che hanno saputo tramandare l’anitca lingua. Giovedì 14 dalle 21.30 in Piazza Cavallotti ritorna “La chiazza ca sona e ca vive”, con l'esibizione di Luigi Palumbo & Aquarata, gruppo vincitore del Premio Speciale Nazionale Uccifolkontest. Subito dopo un live acustico del musicista e cantante Antonio Castrignanò, uno spettacolo dedicato alla tradizione salentina tra canti e storie popolari. Venerdì 15 invece la Masseria L'Astore ospiterà dalle 20 la Cultura nella Ruralità (con la possibilità di visitare l'antico frantoio ipogeo) con musica popolare e degustazione di vino e prodotti Km0 in collaborazione con La Terra di Puglia. Alle 22 Nandu Popu, voce storica dei Sud Sound System, proporrà il nuovo spettacolo unplugged, ispirato dal suo libro “Salento Fuoco e Fumo”, accompagnato dalla Smoke'n'Fire Band. Dalle 23.30 spazio alla musica popolare dei Cardisanti. Sabato 16 settembre il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della centrale Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra. Un progetto, nato nel 2013, composto da musicisti, uniti dalla voglia di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini. Sul palco anche il menestrello e cantattore salentino P40 (Pasquale Quaranta) che aprirà la serata, i Menamenamò, con un omaggio alla cantante “Pippina Guida”, scomparsa pochi mesi fa, e il gruppo padovano Mi Linda Dama, che ha conquistato il Premio Folk Nuove Generazioni organizzato da Li Ucci Festival, Mei - Meeting etichette indipendenti di Faenza e Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli con il patrocinio di It-Folk, Rete dei Festival e con la collaborazione di BlogFoolk.  

Li Ucci Orkestra è formata da Valerio Barone (tromba), Andrea Doremi (trombone), Stefano Bianco (fluato), Antonio Stefanizzi (sax), Antonio Murciano (batteria), Alessandro Chiga (percusioni), Alessio Giannotta, Andrea Stefanizzi, Marco Garrapa, Francesco De Donatis (tambureddhri), Stefano Calò e Agostino Cesari (chitarre), Luigi Marra (violino), Leonardo e Antonio Cordella (organetti), Vittorio Chittano (fisarmonica), Gigi Russo (pianoforte), Alberto De Monte (basso), Giacomo Casciaro (mandola). Le voci sono di Alessandra Caiulo, Uccio Casarano, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Mino Giagnotti, Carla Petrachi, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Antonio Melegari, Francesco De Donatis, Giacomo Casciaro, Luigi Marra, Andrea Stefanizzi, Gigi Marra, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Mariangela Ingrosso, Gino Nuzzo, Domenico Riso, Lina Bandello, Michela Sicuro, Giuseppe Lisi, Le Sorelle Gaballo e molti altri. La danza è affidata a Claudio Longo, Andrea Caracuta, Romolo Crudo, Sara Albano, Laura Boccadamo, Cristina Frassanito, Veronica Calati.

«In questi anni Li Ucci Festival ha contribuito alla conoscenza del territorio di Cutrofiano e della Grecìa Salentina», precisa Melegari. «Sin dalla prima edizione, arrivata a pochi mesi di distanza dalla morte di Uccio Aloisi, abbiamo deciso di proporre il festival non nei mesi più affollati, contribuendo alla destagionalizzazione tanto invocata. Anche quest’anno partiremo su due ruote con il bike-tour, la biciclettata culturale, alla riscoperta delle campagne di Cutrofiano, che si inserisce nel filone degli AssaggiUcci, la degustazione di prodotti locali, per dare lustro a giovani aziende locali dell’enogastronomia e della pasticceria-gelateria, che hanno fatto della tradizione il punto di partenza di nuove sperimentazioni». Cutrofiano è comune di quasi 9mila abitanti che si trova nella Grecia salentina a circa trenta chilometri da Lecce. Il centro è noto per la lavorazione artigianale di ceramiche e terrecotte, una tradizione che risale al Medioevo. Da visitare il palazzo Filomarini noto anche come Palazzo della Principessa, edificato su un preesistente castello, il Museo della Ceramica che ripercorre l’arte della cottura dell’argilla dai fossili fino ai variopinti fischietti. Ad un chilometro dall’abitato sorge la cripta di San Giovanni Battista interamente scavata nella roccia dove è  possibile ammirare la chiesetta rupestre, una piccola necropoli medievale e un frantoio ipogeo. Secondo il sindaco Oriele Rolli, «spettacolo, arte, cultura, incontri, passione e coinvolgimento saranno anche quest’anno gli ingredienti naturali che consolideranno un evento di grande valenza artistica». «Il supporto dei soggetti privati unitamente a quello dell’amministrazione comunale si è rilevato in questi sette anni la chiave vincente del nostro progetto», precisa Antonio Tarantini, responsabile comunicazione de Li Ucci Festival. 

Info e programma su www.liuccifestival.it – 3776954833
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L'Italian Bluegrass Meeting torna a Cremona
Appuntamento il 30 settembre 2017 nel contesto di Cremona Musica

Al festival internazionale nove ore di live all'insegna dell'old time music americana

Torna a Cremona l'Italian Bluegrass Meeting, il grande raduno dedicato a tutti gli appassionati del genere musicale americano per antonomasia. L'appuntamento è fissato per sabato 30 settembre 2017 sul palco appositamente allestito nel contesto dell'Acoustic Guitar Village, sezione dedicata al mondo chitarristico all'interno di Cremona Musica, la storica manifestazione che propone un programma di 120 eventi fra concerti, masterclass, workshop e seminari sull'arte delle sette note. Cremona Musica, che quest'anno taglierà il traguardo delle trenta edizioni, si svolgerà negli spazi della Fiera di Cremona dal 29 settembre al 1° ottobre prossimi.
NOVE ORE DI LIVE PER UNA RASSEGNA INTERNAZIONALE. L'Italian Bluegrass Meeting, al suo quinto appuntamento (il secondo consecutivo a Cremona), coordinato e diretto dal banjista Danilo Cartia, non è soltanto la rassegna di riferimento in Italia per chi ama l'old time music a stelle e strisce, ma un festival di respiro internazionale con band di primo piano capaci di richiamare un pubblico trasversale. Lo scorso anno si sono alternate in scena 17 band per nove ore consecutive di musica dal vivo: tra i nomi del bill dell'edizione 2016 figurano acts prestigiosi come i Blue Ways dalla Francia, Lucia Comnes dagli Stati Uniti e Francois Vola & Bernard Minari (anch'essi dalla Francia) accanto ad alcuni dei migliori gruppi italiani tra cui la band dello stesso Danilo Cartia, Oldborn Brothers, The Spaghetti Grass Band e The Quarry Brothers. 
SUGGESTIONI DAL PROFONDO DEGLI STATES. Il meeting si svolge all'interno di uno stage carico di suggestioni dal profondo degli States, con forti richiami a quelle atmosfere tipicamente country che popolano l'immaginario del bluegrass e prevede performance dal vivo e workshop sui vari strumenti musicali. Nato negli anni Quaranta in Kentucky grazie all'estro di Bill Monroe, il bluegrass è il predecessore della moderna country music: affonda le proprie radici nel folk tradizionale e nella musica irlandese, ma presenta anche elementi desunti dal jazz. Mandolino, chitarra acustica e contrabbasso sono gli strumenti che abitualmente intessono la trama sonora, su cui si innestano le inconfondibili melodie affidate al banjo a cinque corde e al violino, suonato nel tipico stile del "fiddle" irlandese. Per i non addetti ai lavori: avete presente la colonna sonora del celebre film Fratello, dove sei? Ecco: riascoltandola potete farvi un'idea precisa delle sonorità e dei ritmi del bluegrass. E, chiudendo gli occhi, non sarà difficile immaginare sconfinate distese pianeggianti – solcate da fiumi e punteggiate da innumerevoli fattorie – dove l'erba è così scura da sembrare blu.
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PREMIO ANDREA PARODI
X Edizione

AL PREMIO ANDREA PARODI IL BLUES DEI BALCANI CON AMIRA MEDUNJANINCON LEI DAL 12 AL 14 OTTOBRE A CAGLIARI TENORES DI BITTI, LUISA COTTIFOGLI E PUPI DI SURFARO. GIANFRANCO CABIDDU PREMIO ALBO D'ORO 2017. AL VINCITORE DEL CONTEST UN TOUR DI OTTO CONCERTI

Il Premio Andrea Parodi tocca quest'anno un traguardo importante, quello della decima edizione, che si svolgerà a Cagliari dal 12 al 14 ottobre, con anteprima l'11 ottobre al Jazzino. Dieci anni di valorizzazione della world music in omaggio ad un suo protagonista, Andrea Parodi appunto, con ospiti sempre di alto livello, come confermano le scelte di quest'anno della direttrice artistica Elena Ledda. A calcare il palco del Teatro Auditorium Comunale nella serata finale ci sarà infatti una stella della musica bosniaca, Amira Medunjanin, con il suo blues dei Balcani, accompagnata dal chitarrista Ante Gelo, ed insieme a lei i Tenores Di Bitti "Remunnu 'e locu" e Luisa Cottifogli. Nella serata del 13 toccherà invece ai vincitori della scorsa edizione, i Pupi di Surfaro. Il Premio Albo d'oro andrà a Gianfranco Cabiddu, noto regista sardo recentemente premiato con il David di Donatello e il Globo d'oro per il film "La stoffa dei sogni" e che ha sempre portato la Sardegna nelle sue produzioni (ad esempio in "Sonos 'e memoria" o in “Faber in Sardegna” su Fabrizio De André). Laureato in etnomusicologia, ha anche un passato da musicista. Per il Premio Parodi ha realizzato nel 2011 il video del brano vincitore degli Elva Lutza. Altra novità di quest'anno riguarda il concorso, l'unico in Italia dedicato alla world music, che riserverà al vincitore un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art.7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) e in altri eventi che saranno man mano annunciati. Per il vincitore del Premio della critica ci sarà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Ecco i finalisti con i rispettivi brani, cantati in lingue di tutto il mondo: Aksak Project con “Agouamala” (in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Entu con “Haba” (in hemşince e turco), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), Rebis con “Cercami nel mare ابحثي عني في البحر” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi...” (in italiano e toscano). Partner della manifestazione sono: European Jazz Expo (Sardegna), Premio Bianca d’Aponte (Campania), Negro Festival (Campania, Grotte Di Pertosa), Folkest (Spilimbergo, Friuli), Mare e Miniere (Sardegna), Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino di Cagliari, Boxoffice Sardegna. Media partner sono Rai RADIO Tutta Italiana, Rai RADIO Live, RAI Sardegna, Radio Popolare, Radio Sintony, Unica Radio, Sardegna 1 Tv, Tiscali, Il Giornale della musica, Blogfoolk, Mundofonias (Spagna), Doruzka (Rep. Ceca), Concertzender (Olanda). Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall'omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (patrocinio e contributo), NUOVOIMAIE, SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Federazione degli Autori.

GLI OSPITI
Amira Medunjianin. Soprannominata la Billie Holiday bosniaca, è nata a Sarajevo. Da sempre interpreta le canzoni di Sevdah, una sorta di blues dei Balcani, il "cuore battente" della musica bosniaca. Il suo ultimo album “Damar”, in cui ha affiancato ai brani tradizionali nuove composizioni, è rimasto per mesi nelle Top Ten di world music europea.
Luisa Cottifogli. È una artista della voce, che per lei significa cantare, suonare, comporre, recitare, improvvisare, scoprire suoni e viaggiare nelle diverse culture. Molte e diversificate le sue esperienze, così come le sue collaborazioni, da quella con i Quintorigo come cantante del gruppo a quella con Andrea Parodi nel 2002.
Tenores di Bitti "Remunnu 'e locu". Sono stati compagni di viaggio, amici e collaboratori di Andrea Parodi, hanno portato il canto polifonico sardo nel mondo, prodotti da Peter Gabriel. Grazie alla loro opera il Canto a Tenore è stato riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio immateriale dell'umanità.
Pupi di Surfaro. Una parola prorompente, poetica e diretta, concreta e dissacrante, un suono forte, potente, trascinante. Siciliani, della musica popolare mantengono vivo lo spirito, l’intenzione, l’ironia, la rabbia, i temi sociali e politici.

Per maggiori informazioni:
www.fondazioneandreaparodi.it
fondazione.andreaparodi@gmail.com
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ASSURD in concerto e festa popolare 
al parco del Poggio
apertura della rassegna
"Il tempo le parole e il suono"
sabato 9 settembre ore 20.30

Saranno le Assurd, ovvero il trio al femminile composto da Lorella Monti, Enza Prestia e Cristina Vetrone ad aprire la rassegna "Il tempo le parole il suono", sabato 9 settembre alle ore 20.30 al Parco del Poggio, rassegna che continuerà fino al 30 settembre tutte le sere, proponendo spettacoli di cabaret, musica, teatro, cinema e dancefloor. Per l'apertura della rassegna l’effervescente trio al femminile delle Assurd sarà in concerto per una grande festa popolare ad ingresso gratuito . L'atmosfera dell'esibizione accompagnerà il pubblico in una festa, in uno spettacolo delle emozioni, del trionfo della vita. Lo spirito carnale delle tammurriate, delle pizziche, delle tarantelle, delle serenate, a cui si aggiungono  composizioni originali tratte dall’ultimo album delle Assurd “Nozze D’argento”,  offriranno un senso di continuità con la tradizione donando al pubblico un irrefrenabile  desiderio di danzare. ASSURD è un progetto di musica popolare interpretato con grande maestria ed esperienza da tre donne,  di cui due campane (Lorella Monti e Cristina Vetrone), e una (Enza Prestia) italo- argentina, che dal ’91 portano le tradizioni folk del sud Italia in giro per il mondo, dal Vecchio Continente al Nuovo Mondo. Tre donne, tre musiciste, tre personalità diverse che si fondo in un unico carisma capace di trasportare il pubblico nel viaggio di colore, canti e suoni messo in scena durante uno spettacolo che parte dai ritmi passionali della tarantella partenopea, toccando le sonorità impetuose della pizzica salentina e del calore del Sudamerica, arricchito dall’uso di strumenti originari come tammorre, tamburelli e organetto. La rassegna, organizzata dalla Jesce Sole con il Patrocinio del Comune di Napoli- Municipalità 3, con la direzione artistica di Gianni Simioli, Ciccio Merolla e Massimo Jovine, prevede un calendario ricco e variegato che spazia dalla comicità made in Naples con l’ironia di Nello Iorio, Simone Schettino, Paolo Caiazzo, Loredana Simioli e tanti altri, a proiezioni di film tra cui l’anteprima nazionale del film di animazione “La gatta Cenerentola”,favola dark della Mad Entertainment, applauditissimo alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia. Grande spazio alla musica e alle donne con un concerti al femminile come i live delle Assurd (9 settembre), Valentina Stella (16 settembre); SesèMamà ovvero Brunella Selo, Elisabetta Serio, Annalisa Madonna, Fabiana Martone (23 settembre) e il live di Patrizia Laquidara che chiuderà la rassegna il 30 settembre. Attesissimo anche il concerto di Tony Tammaro il 22 settembre e i due appuntamenti con “Palco aperto” in cui Ciccio Merolla e Massimo Jovine saranno i patroni di casa di una session aperta a tutti i musicisti pronti ad esibirsi come in una serata tra amici. Per ben tre gli appuntamenti de“La Radiazza”: il famoso programma radiofonico di Gianni Simioli diventerà una sorta di salotto con ospiti a sorpresa. Spazio anche ai dibattiti su Napoli e non solo con lo spirito del Riscetamento di Luca Delgado. E in un settembre così esplosivo al Parco del Poggio non potevano mancare anche gli appuntamenti con il Dancefloor by Aperipark. “I prezzi della rassegna sono popolari con alcuni appuntamenti anche gratuiti – spiegano gli organizzatori- per offrire alla città un modo più semplice per vivere serate di cultura, musica e divertimento in questo settembre che profuma ancora d’estate”. Nel parco del Poggio , durante la rassegna “ Il tempo, le parole, il suono” ci sarà l’area food & drink e il baby park con animatori per offrire anche alle famiglie la possibilità di seguire gli eventi coinvolgendo i più piccini.

dalle ore 20.30
Parco del Poggio, viale Poggio di Capodimonte, 53 Napoli
info e prenotazioni 081/5520906  jescesole02@gmail.com
Convenzione Garage Metro' viale degli astronauti , 14 tel 081 7433417 offerta posteggio auto più navetta solo ritorno 5 euro, max 4 persone per viaggio extra 2 euro.

Programma completo
9 settembre
Festa popolare
Assurd in concerto (ingresso gratuito)
10 settembre
Aperipark (ingresso gratuito fino alle 21, dopo 10 euro con drink)
11 settembre
anteprima nazionale La gatta cenerentola con ospiti a sorpresa (8 euro)
12 settembre
Ruby Tuesdays con Luca Delgado – viaggio di musica e parole nella Napoli di San Gennaro
con proiezione documentario “Giu’ le mani da San Gennaro” (ingresso gratuito)
13 settembre
“La Radiazza” di Gianni Simioli (1 euro)
14 settembre
Simone Schettino in Partenope Live (8 euro)
15 settembre
ParoleNote a Napoli l’ingresso sarà devoluto alla “casa dei cristallini” che fa parte della Fondazione di Comunità San Gennaro e dell’Associazione “ L’Altra Napoli Onlus” (12 euro)
16 settembre
Valentina Stella in concerto (5 euro)
17 settembre
Aperipark meets Nice to be (ingresso gratuito fino alle 21, dopo 10 euro con drink)
18 settembre
Palco aperto (ingresso gratuito)
19 settembre
Ruby Tuesdays con Luca Delgado – viaggio di musica e parole in una Palermo Interculturale proiezione documentario “Crossing Panoramus” (ingresso gratuito)
20 settembre
“La Radiazza” di Gianni Simioli (1 euro)
21 settembre
Partenope live – Nello Iorio (8 euro)
22 settembre
Tony Tammaro in concerto (5 euro)
23 settembre
SesèMamà in concerto (Brunella Selo, Elisabetta Serio, Annalisa Madonna, Fabiana Martone)(5 euro)
24 settembre
Aperipark (ingresso gratuito fino alle 21, dopo 10 euro con drink )
25 settembre
Palco aperto (ingresso gratuito)
26 settembre
Ruby Tuesdays con Luca Delgado – viaggio di musica e parole in Kurdistan – proiezione documentario “Binxet sotto il confine” ( ingresso gratuito)
27 settembre
“La Radiazza” di Gianni Simioli (1 euro)
28 settembre
Partenope live – Paolo Caiazzo (8 euro)
29 settembre
Loredana Simioli in Mammami’ (5 euro)
30 settembre
Patrizia Laquidara in concerto (5 euro)
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WOMEX Calls for Proposals And Announces 7 Samurai

WOMEX has today opened its call for proposals, and about this year’s jury. The deadline is earlier this year, and we are hoping that you can help us spread the word so that all artists, speakers and film-makers of the global music circles worldwide can have their opportunity to apply to be a part of the WOMEX 17 programme. Also note that WOMEX organisers Piranha Arts will celebrate 30 years in 2017, starting with the 30th anniversary of the first concert we ever produced on 27 January 1987. Further memorable dates of our inaugural activities are the first Piranha Records release (April/May 1987) and the birth of the formerly revolutionary, and nowadays much debated term ‘world music’ (June/July 1987). See our little Piranha Arts multimedia story for more, as well as piranha-arts.com if you prefer plain text as medium.

WOMEX Calls for Proposals And Announces 7 Samurai
Berlin/Katowice: WOMEX – the World Music Expo – have opened their annual call for proposals for its 23rd edition, taking place in Katowice, Poland in October. Musicians, speakers and film-makers worldwide are called upon to apply to the jury comprised of seven international experts. WOMEX, global music’s largest and most important meeting and marketplace calls for applications for their Showcases (including DJs), the Conference and Film programme. As WOMEX director Alexander Walter has it in his message to the delegates: “Let's get the ball rolling! Every year the call for proposals marks the first major step of the WOMEX year: it is time to shape the content of the event! And like every year, we are looking forward to receiving a diverse pool of conference, showcase and film proposals from our community.” As booking cycles tend to happen earlier in the industry, the call is due earlier than usual: The deadline to make a proposal is Friday, 17 March 2017! Proposals can exclusively be made through the new online booking system under www.womex-apply.com

The Jury:
The jury is set to select from the many, many proposals expected, forming a programme that reflects the broad range of music across the world, ranging from very traditional to very modern (and all juxtapositions in between), across all continents and across all styles, shapes and sizes in which music manifests itself on the world’s stages today. The seven global music experts comprising the jury are by tradition called the 7 Samurai. Five of them will go through many hundreds of showcase and DJ proposals , and two more will deal with the wide range of conference proposals, amongst them Kaisha S. Johnson, Founding Director of Women of Color in the Arts (WOCA), who is looking forward to the task: “With such a long history of practical, provocative and engaging professional development sessions, WOMEX has always been at the nexus of art and ideas. As a believer that world music, in particular, has  the ability to provoke authentic dialogues around social and political issues, and initiate shifts to the status quo, I’m honoured to be selected to serve as a WOMEX Conference Samurai and have WOCA contribute to a growing global dialogue." Those who have been to WOMEX know about the broad range and high quality of upcoming and sky-rocketing bands and solo artists. WOMEX constantly seeks to push their programme’s boundaries and invites players from jazz, popular and dance music circles as well as political and NGO scenes to engage with their community next October in Katowice. The jury selections will be announced throughout spring and summer together with additional programme.

The 2017 Conference Jury are:
Kaisha Johnson (USA)
Mounir Kabbaj (Morocco/France)
And the 2017 Showcase Jury are:
Sofyann Ben Youssef (Tunisia/Beligum)
David Chavez (USA)
Minna Huuskonen (Finland)
Martyna Markowska (Poland)
Carlos Seixas (Portugal)
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Future, Heritage, Innovation and Mediterranean identity
20 years of Fira Mediterrània Manresa

Fira presents a programme based on the four cornerstones that define its twenty years of history: future, heritage, innovation and Mediterranean identity The opening act, featuring the artists Maria Arnal & Marcel Bagés, Judit Neddermann and Joana Gomila, among others, looks towards the future, with performances from the up-and-coming young folk musician scene. El llibre Vermell de Montserrat features in Fira Mediterrània’s line-up, at l’Abadia de Montserrat, for the first time ever. The 20th Fira Mediterrània will close with the burning of a large-scale falla (papier-mâché figure), entitled Mar de Foc, a joint work by the visual artist Txema Rico and Sergi Ots. Maika Makovski, Mazoni & Istanbul Street Ensemble, and Roberto Olivan present projects based on artistic exploration in the Mediterranean. Three outstanding female vocalists, Mísia, Rocío Márquez and Amparo Sánchez, perform new projects. Focus Occitània offers a showcase of the rich intangible heritage of Occitania, featuring polyphony, mythological festival creatures and traditional games .To coincide with the programme preview, tickets for some of the most outstanding performances can be purchased from today 

The 20th Fira Mediterrània Manresa will take place from 5 to 8 October. For another year running, Manresa will become a nerve centre of traditional folk culture and world music for four days. The 20th anniversary of Fira Mediterrània champions four cornerstones that have defined the event since its start - future, heritage, innovation and Mediterranean identity. Fira will present a unique artistic line-up and project, based on these foundations.

20 YEARS OF FIRA MEDITERRÀNIA 
Fira Mediterrània Manresa was founded twenty years ago within a context of resistance to traditional folk culture. The opposition arose from a lack of conviction that traditional folk culture could be revitalised to become creative, contemporary and modern. Twenty years later, Fira Mediterrània has become the capital of traditional and folk culture and a driving force for improvement and qualitative growth in traditional culture. During this time, Fira has become a forerunner of generating avant-garde projects that celebrate local connection, participation and integration, and proposals that promote social inclusion. Fira has promoted initiatives based on traditional culture fuelled by a strong contemporary outlook. At the same time, Fira has become a showcase that publicises Mediterranean culture worldwide.

Future l SABA! Young folk musicians
Fira Mediterrània launches its message for the future by throwing the spotlight on young people to reveal the importance of a — so far — little known scene. There is a generation of young musicians in Catalan-speaking countries focused on the importance of finding their own vocal sound and using tradition as a powerful source of creativity. They are transforming folk music by combining innovation and tradition from different perspectives. To launch the 20th anniversary event, Fira Mediterrània highlights this trend by bringing some of the most acclaimed names of this generation to the stage. These include: the outstanding duo of 2016, Maria Arnal & Marcel Bagès; the vocalists, Judit Neddermann and Joana Gomila; the gralle and accordion duo, Criatures (winners of the Mediterranean Sons Competition 2016); the multi-instrumentalist and composer Manu Sabaté; the guitarist Pau Figueres; the folk group, Riu; the Valencia singer-songwriter, Xavier de Bétera; and the big band, Rufaca Folk Jazz Orquestra - Escola Folk del Pirineu, with Pyrenean music specialists and some of the best young jazz musicians in Spain. The unrepeatable concert will consist of never-before-seen collaborations, which bring around forty musicians to the stage.

Heritage l El Llibre Vermell de Montserrat  
Fira's commitment to reclaim and update national artistic and cultural heritage has always been a driving force throughout its existence. Two recent examples are: the closing event of Fira 2015, with the first Catalan zarzuela, La Viola d’Or, by the composer Enric Morera; and more recently, from last year's Fira, a lyrical comedy by Joaquim Serra, Tempesta Esvaïda. This year, for the first time ever, Fira's programme will include a performance of El llibre Vermell de Montserrat at l’Abadia de Montserrat, an ideal location for this innovative adaptation, by the ensemble Magister Petrus, the Esbart Dansaire de Rubí and the Cor de Cambra Francesc Valls. Based on a 1399 manuscript, the production highlights one of the late Pare Gregori Estrada's discoveries - the manuscript's connection with traditional culture and the textual reference to dances intended for pilgrims. The production follows on from the work of figures like Albert Sans, Fabià Puigserver and Pare Ireneu Segarra in previous decades.

Innovation l A Vore
Fusing avant-garde trends and traditional art forms is one of Fira Mediterrània's core features. In 2015, one proposal that piqued people's curiosity the most in this sense was A vore, a creation laboratory that mixed contemporary improvisation artists with traditional artists, with the goal of exposing them to the jota from the Ebro region. Two years later, this ground-breaking and exploratory project returns to Fira, now a finished production, the result of a co-production process by Mercat de les Flors and l’Auditori Barcelona. Directed by the choreographer Sònia Gómez and the visual artist Ramón Balaguer, the adventurous performance also features an innovative jazz band, Astrio, the musician, Pau Puig, and the dancer, Carme Balaguer.

Mediterranean Identity l Mar de Foc  
The Mediterranean Sea is the framework of reference that underpins the overall project of Fira. The artistic, traditional, social and human landscape of the Mediterranean has shaped the event's identity over time. To underline its significance, Fira will close its 20th year with a performance based on a community project, which focuses its gaze on the successive humanitarian crises that have been taking place for too many years across the Mediterranean Sea and coastline. The project consists of burning a large-scale falla (papier-mâché festival figure), in the shape of a paper boat, in Manresa's Plaça Major. The visual artist, Txema Rico, will construct the falla with the help of more than 200 children from the area, who will participate in workshops to build this short-lived construction in l’Anònima building. The evening of Sunday 8 October, Fira's last day, the falla will be taken to the Plaça Major, where it will be burned in a symbolic act, entitled Mar de Foc (Sea of Fire). The act will include an artistic accompaniment by the stage director Sergi Ots.  

PROGRAMME PREVIEW

Great artists explore traditional folk culture
Besides these activities, other noteworthy highlights of Fira's 20th programme include three prestigious artists who have undertaken an artistic exploration of traditional folk culture, promoted by Fira Mediterrània, who present their projects at Fira. One of these artists is Maika Makovski, a multi-talented singer-songwriter, who won the most recent Teresa Rebull award for musical production of traditional and folk culture with CarMenKa. In this project, Makovski explores her origins by following the musical trail of her grandmothers, Grandma Menka from Macedonia and Grandma Carmen from Andalusia. Makovski takes the audience on a musical journey, with the help of an international ensemble of traditional musicians from different locations across the Mediterranean. Fira will also host a concert by Mazoni & Istanbul Street Ensemble, the result of an exploratory journey to Turkey by Jaume Pla, the lead singer of Catalan-band Mazoni. Last January, Televisió de Catalunya broadcast “Per primer cop”, a documentary about one of Mazoni's songs in which several musicians in Istanbul were given free rein to interpret the song. Based on this experience, representatives from Fira Mediterrània, in collaboration with organisers from festivals including Festival Connexions, l’Institut Ramon Llull and l’Auditori de Girona, have organised an exciting return journey in which Turkish musicians travel to Catalonia to interpret a full concert of Mazoni songs. The third artist to search for his roots, prompted by Fira, is the prestigious Terres de l'Ebre-based choreographer Roberto Olivan. What would be the outcome of fusing movement, electronic music and traditional polyphony? They are three powerful elements in themselves, which have probably never been put together before. Olivan himself will reveal the outcome, together with the Belgian electronic artist Laurent Laforge and a trio of Occitan vocalists, Cocanha, who all took part in a creation laboratory, which was co-produced with Mercat de Les Flores.

Music
The 20th Fira line-up features three renowned female vocalists, who are widely acclaimed in their respective fields. Firstly, the Portuguese singer Mísia, who performs in Manresa for the first time, will present her tribute to the legendary fado singer Amália Rodrigues, in Para Amália. Secondly, Rocío Márquez, one of the best-known contemporary Flamenco singers will undertake the challenge of uniting Flamenco and Baroque music alongside one of the most prestigious viol players, Fahmi Alqhai, in Diálogos de viejos y nuevos sones. Lastly, Amparo Sánchez, will bring upbeat and festive tempos to audiences with her powerful group of musicians to mark the 20th anniversary of the release of El poder de Machín by Amparanoia, an album that spearheaded musica meztiza (a musical style that incorporates elements of rap, flamenco, Afro-Cuban music, samba and cumbia).

Performing arts
There will be an abundance of circus, dance and theatre at this unforgettable Fira, featuring auditorium and street-based performances. Two productions that connect audiences with modern Arabic creative arts are: Halka, a splendorous example of Moroccan cultural heritage, by the Groupe Acrobatique de Tanger, a young ensemble of Moroccan acrobats trained in traditional acrobatics but also interested in contemporary acrobatics; and Displacement, by the Syrian choreographer Mithkal Alzghair, accompanied by two dancers, in a traditional dance performance that reflects the transformation of the artist’s town through war and migration. Street performances at Fira include: Sodade, a poetic production by the French company Cirque Rouages, in which an old man next to the sea delves into his memories on a never-ending tightrope, in a mix of music, poetry, mechanical theatre tightrope walking; and EgurRa, a tribute to traditional dance from different locations, based on the Catalan ball de bastons and the Basque txalaparta, which are championed as key elements of contemporary dance. Directed by the circus artist Oriol Escursell, the project won the most recent Delfí Colomer award, sponsored by Sismògraf, EsDansa and other organisations. On the street, hidden beneath their shells, Toti Toronell and Pere Hosta come together as Slowolou, where they turn into snail-people and defend life at a snail's pace in contrast with the dizzying pace of society, in a production that is still under creation. Another clown, Marcel Tomàs, has chosen Manresa for Cascai Teatre to make the leap from the auditorium to the street with an awe-inspiring production, for the first time ever.

Xarxa Alcover
For the second year running, Fira's programme features the “Off” line-up by Xarxa Alcover, a Catalan theatre network that represents the Balearic Islands, Catalonia, Andorra, La Franja and the Valencia region. This year, it consists of two children’s productions: Hanna dels tres països, by Iguana Teatre, featuring three women from different places who have all fled their homelands; and Renard o el llibre de les bèsties, a free interpretation of Ramon Llull's classic, by Teatre Obligatori. As part of the Xarxa Alcover line-up for adult audiences, Fira will host: Maduixa Teatre's Mulier, one of the most acclaimed shows in Spain in recent years that received a Max award some time ago for best street theatre production and best musical composition for performing arts; and Meriyanes Produccions' Ventura, which probes the randomness, destiny and everyday experience of two women, portrayed with empathy.

Tradition, participation and territory
As usual, Fira explores the potential of traditional and folk culture as a means of boosting participation, encouraging community work and forming connections with the territory. It does so by including in its programme an extensive representation of collective associations that work to modernise intangible Catalan heritage on a daily basis. This year, through participating in the Euro-regional project "Popular Cultures in Dialogue", Focus Occitània will present a showcase of the rich intangible heritage of this cultural and geographical area, based on three core elements: polyphony, mythological festival creatures and traditional games. The last aspect, traditional games, will once again enjoy a privileged position in Manresa's Plaça Major, to show how traditional games promote participation and the socialisation of culture. Fira's programme also features Quatre per Quatre, an amateur theatre group from Granollers, which brings their adaptation of Santiago Rusiñol's classic L’auca del senyor Esteve to the stage, to celebrate one hundred years since it was first published, in an initiative spearheaded by the Xarxa de Teatres d’Ateneus de Catalunya.

Fira's preliminary launch
Fira Mediterrània's preliminary launch act will take place some days before the official launch on 5 October, and a day of events is scheduled for 22 September as an “appetiser”. Accordingly, Manresa residents will be able to enjoy a preliminary programme of activities, which will include the launch of an exhibition entitled “L’envelat”, to mark the Bicentenary of the Gràcia Festa Major, involving the Generalitat [Government of Catalonia] Ministry of Culture. The exhibition will remain open until the end of Fira, in the Plana de l’Om Exhibition rooms. At the same time, Circ Pànic will bring a preview of MiraT to Plaça Sant Domènec, which will subsequently feature in Fira's official programme. However, the star act of the day is Bella Ciao, a production that marked a turning point for Italian folk music more than fifty years ago, featuring great artists like Ricardo Tesi, Lucilla Galeazzi and Ellena Ledda. On this occasion, the show will feature guest performances by Jaume Arnella and Carles Belda, Catalan artists from different generations who share the civic and libertarian values of the Italian greats who shaped this cultural phenomenon. The concert has been made possible due to an initiative by the Manresa-based organisations D’Arrel, El Galliner and Manresa d’Equipaments Escènics, and the participation of the Centre Artesà Tradicionàrius.

TICKET SALES
The presentation of the programme preview marks the start of ticket sales for some of Fira's most outstanding performances. On 4 July, when tickets for the rest of Fira's performances go on sale, Fira will put on an event at the ticket office in Teatre Kursaal Manresa. Tickets can be purchased on Fira's website (www.firamediterrania.cat) and at the Kursaal ticket office.