Festival World e Trad

I comunicati stampa relativi ai principali festival folk, world e trad 


VIULETA 2026
Trasmettere, incontrare, creare: la tradizione orale come pratica viva
Nove appuntamenti da agosto a novembre per la settima edizione della rassegna dedicata al canto spontaneo e alla musica di tradizione orale
Viù (TO), 22 agosto - 22 novembre 2026

Con nove appuntamenti distribuiti da agosto a novembre, Viuleta giunge alla sua settima edizione e consolida la propria presenza nel panorama delle iniziative dedicate al canto spontaneo e alla musica di tradizione orale. Il programma 2026 amplia le forme e gli ambiti della rassegna, mettendo in relazione trasmissione, continuità e creazione: dal laboratorio dei bambini alle pratiche musicali delle comunità, dall'incontro tra differenti tradizioni italiane al dialogo tra Alpi e Pirenei, fino a una nuova produzione originale.
Promossa dal Comune di Viù con la direzione artistica dell'etnomusicologo e musicista Flavio Giacchero, Viuleta considera il canto e la musica di tradizione orale non soltanto come repertori da conservare, ma come pratiche culturali vive, legate alla socialità, alla condivisione e ai territori. Viù, Comune di minoranza linguistica storica francoprovenzale, è parte attiva del progetto: abitanti, bambini, cantori, musicisti e locali pubblici partecipano alla costruzione degli eventi.
La settima edizione segna anche un nuovo riconoscimento per la rassegna, che ha ottenuto il patrocinio scientifico del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Torino.
"Il canto spontaneo e la musica di tradizione orale non si portano semplicemente su un palco: si invita il pubblico a entrare nei luoghi e nelle relazioni in cui possono accadere. È in questa dimensione condivisa che la tradizione continua a vivere, a trasmettersi e a generare nuove forme", dichiara il direttore artistico Flavio Giacchero.

Dalla voce dei bambini all'incontro tra Alpi e Pirenei
La rassegna si apre il 22 agosto con Canti alla rotonda: la voce dei bambini, concerto del gruppo di canto spontaneo dei Bambini di Viù. L'appuntamento restituisce al pubblico il lavoro del laboratorio annuale guidato da Marzia Rey e voluto da Viuleta per favorire la trasmissione del canto e della lingua francoprovenzale autoctona tra le nuove generazioni.
Il 23 agosto, al Teatro di Bertesseno, il Duo Giacchero-Rey con Luca Percivalle presenta Un saluto ai viaggiatori, un percorso sonoro nel quale musica, canto e immagini mettono in relazione tradizione e creatività, lingue, voci e memorie. In collaborazione con Chambra d'Oc.
Il cuore della rassegna si svolge dall'11 al 13 settembre. L'apertura dell'11 settembre mette in dialogo le culture montane delle Alpi e dei Pirenei attraverso la presenza di Jean-Mixel Bedaxagar e Mixel Arotze, rappresentanti della tradizione musicale orale dell'Iparralde, nei Paesi Baschi, insieme a cantori e musicisti dell'arco alpino.
Sabato 12 settembre torna La Via dei Canti, l'evento centrale e più caratteristico di Viuleta. Per una notte i gruppi cantano nei locali pubblici del paese, senza palco né amplificazione, raccolti intorno ai tavoli. È il pubblico a spostarsi da una postazione all'altra, guidato da una mappa, costruendo il proprio itinerario tra voci e forme musicali differenti. Alcuni spazi sono riservati al canto libero, aperto a chi desidera partecipare.
Saranno presenti il coro toscano I Cardellini del Fontanino di Castel del Piano, portatore del canto del Bei, antica forma polifonica del Monte Amiata legata alle comunità di boscaioli e minatori; I Giovani Canterini di Sant'Olcese, interpreti del trallalero genovese; il Coro di Farini, le voci della regione storica e culturale denominata Quattro Province; Jean-Mixel Bedaxagar e Mixel Arotze dai Paesi Bachi; i Cantori bergamaschi; i Cantori di Rore dalla Val Varaita di minoranza linguistica occitana; i Cantori di Mezzenile; le Corde Locali di Viù e altri cantori spontanei, formazioni che veicolano la propria tradizione del canto spontaneo e che vivono questa particolare dimensione sociale.
La mattina del 13 settembre, con Aperitivo IN...CANTO, alcuni dei gruppi presenti la sera precedente continueranno a cantare a Viù.

Il Premio Viuleta 2026
Durante La Via dei Canti, nel pomeriggio, sarà consegnato il Premio Viuleta 2026. Per la prima volta il riconoscimento verrà attribuito congiuntamente a due studiosi: Mauro Balma, etnomusicologo e Giuliano d'Angiolini, compositore ed etnomusicologo.
Il Premio è conferito per il contributo scientifico offerto, insieme e individualmente, alla conoscenza del canto e della musica di tradizione orale; per la restituzione e la condivisione degli esiti delle loro ricerche attraverso pubblicazioni, documentazione ed eventi; e per la sensibilità con cui hanno saputo avvicinarsi a una cultura nella quale la musica è inseparabile dalla società e dalle comunità che la mantengono viva, riconoscendone e valorizzandone le forme estetiche tramandate nel tempo.
Tra i risultati del loro lavoro congiunto figurano i volumi "Alle origini del trallalero genovese" e "La monachella e le altre. Dagli Appennini alle Alpi. Incontri di voci tra le Quattro Province, la Liguria e la Valle d'Aosta"", pubblicati da Nota (Udine).
AIRÀL, una nuova produzione di Viuleta
Il 24 ottobre debutta in prima assoluta AIRÀL - innesti sonori, nuova produzione originale della rassegna. Lo spettacolo mette in relazione linguaggi musicali differenti ed è concepito come la prima tappa pubblica di un progetto destinato a svilupparsi nella prossima edizione.
Il nucleo artistico è formato da Paolo Cipriano, musicista di riconoscimento internazionale, componente dei Supershock e recentemente residente a Viù, Flavio Giacchero e Marzia Rey. Saranno inoltre coinvolti il gruppo di canto spontaneo dei Bambini di Viù, le Corde Locali e alcuni musicisti tradizionali del paese. AIRÀL riunisce così creazione contemporanea, trasmissione, partecipazione locale e pratiche musicali di tradizione orale.

Musica, danza e formazione
Il programma prosegue il 7 novembre con Festa a ballo, concerto dedicato a ottoni, polifonie arcaiche e danze popolari, con la Bandella di Schignano (CO) La Fugheta e musicisti locali.
L'8 novembre, in occasione della festa patronale di San Martino, Viuleta-Soun porta a Viù la musica strumentale e le danze tradizionali dell'arco alpino attraverso un concerto diffuso. Partecipano Lou Tintamaro de Cogne, la Bandella di Schignano, Savenca Folk dal Canavese, i Suonatori della Val di Susa e gruppi delle Valli di Lanzo provenienti da Ceres, Mezzenile, Cantoira, Ala di Stura, Lanzo e Viù.
Dal 20 al 22 novembre la rassegna si conclude con la residenza artistica guidata da Patrizia Rotonda, insegnante e artista professionista. Il percorso è rivolto sia a chi pratica il canto di tradizione orale sia a chi desidera avvicinarsi a questo mondo. I partecipanti studieranno alcuni canti locali proposti dalla rassegna e brani della tradizione popolare italiana scelti da Rotonda. La residenza terminerà con un breve concerto pubblico dei partecipanti.
Attraverso repertori francoprovenzali e la presenza di espressioni culturali francoprovenzali, occitane e basche, Viuleta contribuisce inoltre alla conoscenza e alla valorizzazione delle lingue minoritarie. La tradizione orale viene così proposta non come folklore immobile, ma come cultura in movimento: una forma musicale, estetica e sociale che continua a vivere nell'incontro tra persone, comunità e generazioni.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Viuleta è promossa dal Comune di Viù.
Direzione artistica: Flavio Giacchero.
Con il contributo di: Regione Piemonte.
Con il patrocinio di: Città Metropolitana di Torino, Chambra d'Oc, Società Storica delle Valli di Lanzo, C.R.E.O. Torino.
Con il patrocinio scientifico di: Dipartimento di Studi Umanistici - Università degli Studi di Torino. Con il supporto di: Pro Loco Viù, Unione Montana Alpi Graie, Tsambra francoprovensal, Turismo Torino e Provincia, Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo, Axima - Distretto Diffuso del Commercio.
Per maggiori informazioni:
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La musica delle tradizioni torna a Cremona: al via la XIII edizione di "Dal locale al globale"

Al via la XIII edizione della rassegna di lezioni-concerto "Dal locale al globale", organizzata presso l’Aula Conferenze del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (con sede a Cremona, in Corso Garibaldi n. 178). Nata da un’idea dell'etnomusicologa Fulvia Caruso e curata con la collaborazione degli studenti (quest’anno Alessio Giuricin ed Ester Melchiorre), la rassegna offre un'occasione unica per esplorare la ricchezza e la bellezza della diversità culturale attraverso il linguaggio musicale. L'iniziativa si propone di superare i confini geografici e politici permettendo al pubblico di confrontarsi direttamente con i musicisti e con le loro storie, le prassi esecutive e le dinamiche di trasmissione orale.  Il programma di quest'anno prevede cinque appuntamenti a ingresso libero che vedranno alternarsi interpreti della tradizione popolare italiana e testimoni di tradizioni orali internazionali: 

30 settembre 2026 (ore 10:30)
I suoni del Val Demone – con Rosario Altadonna, polistrumentista e costruttore. 

14 ottobre 2026 (ore 18:00)
Le musiche di tradizione orale del Brasile – con Vinicius Surian. 

18 novembre 2026 (ore 18:00)
Canti e storie di donne nel mondo – con il Coro multiculturale "E noi che siamo donne". 

2 dicembre 2026 (ore 10:30)
Le voci della memoria: canti della tradizione popolare emiliana – con le voci della famiglia Fantuzzi. 

16 dicembre 2026 (ore 18:00)
Musiche da ballo dalla pianura padana all'Appennino –con i Musicanti dla bàsa. 

Per consentire la massima partecipazione, la rassegna adotta una programmazione oraria alternata tra le 10:30 e le 18:00. Oltre alla presenza in aula, gli eventi saranno fruibili sul canale YouTube ufficiale del Dipartimento nei giorni successivi agli incontri. 
L'evento è realizzato con i contributi del Ministero della Cultura (MiC - Direzione Generale Spettacolo), della Fondazione Stauffer e dell'ADUIM (Associazione Docenti Universitari Italiani di Musica). 

Informazioni e contatti:
E-mail: dallocalealglobale@gmail.com 
Facebook: facebook.com/localealglobale

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NOVI DI MODENA: AL VIA IL 18° 
AIAFOLKFESTIVAL. 
DAL 23 AL 27 SETTEMBRE NOVI SI RITROVA SUL TEMA “SEMINIAMO BELLEZZA”


Cinque giornate di musica folk, arte pubblica con la VI edizione di “Ramificazioni”, teatro, libri e cultura nei Giardini della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Tra i grandi appuntamenti: i Flexus con il Coro Mondine, la rivelazione etno-folk dei giovani Kantaré, l’omaggio a Frida Kahlo, Syusy Blady, Lara Ferrari e il suo swing e le opere dal vivo delle Madonnare. Torna dal 23 al 27 settembre 2026 uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale della Bassa Modenese: il 18° AiaFolkFestival, promosso e organizzato dal Coro Mondine di Novi di Modena. La nuova edizione, incentrata sul tema evocativo “Seminiamo Bellezza”, ospiterà cinque giorni ricchi di concerti, proiezioni, laboratori per bambini, incontri letterari ed esposizioni d’arte negli spazi dei Giardini e della Sala Emmaus della Parrocchia di San Michele Arcangelo, in Via Grandi 46. «Raggiungere la diciottesima edizione è un traguardo fondamentale per il Coro Mondine» dichiara Manuela Rossi, presidente del sodalizio che ha ideato il festival. «L’AiaFolkFestival nasce per custodire la memoria e trasformarla in un bene vivo e condiviso. Il tema scelto per quest’anno, “Seminiamo Bellezza”, riassume perfettamente la nostra missione: in un momento storico complesso, vogliamo che l’aia torni a essere il luogo dove piantare semi di speranza, relazioni umane, canto popolare e cultura di pace. Come facevano le mondine nelle risaie unendo le forze attraverso il canto, oggi continuiamo a seminare valore e bellezza per le generazioni future». L’apertura di mercoledì 23 settembre sarà dedicata alla proiezione del docufilm “Carlo Moretti, l’arte è il sostantivo” del regista Ezio Aldoni. Giovedì 24 e venerdì 25 settembre sarà dato spazio allo storico connubio tra i Flexus e il Coro Mondine (con una matinée speciale dedicata alle scuole del territorio), per poi proseguire con l’evento narrativo-musicale dedicato a Frida Kahlo, fino a chiudere la serata con il travolgente concerto della band etno-folk calabrese Kantaré. «Il programma di quest’anno è tra i più ricchi e sfaccettati di sempre. Accanto a conferme storiche del nostro palco, abbiamo voluto inserire una proposta speciale che rappresenta la vera novità di questa diciottesima edizione: il concerto della band etno-folk calabrese Kantaré, previsto per venerdì 25 settembre. Ospitare sei giovanissimi musicisti capaci di rielaborare le sonorità tradizionali del Sud con energia e arrangiamenti contemporanei significa puntare forte sulla bellezza dei giovani. Vedere ragazzi che ritrovano nella musica folk tutta la sua straordinaria modernità e il suo slancio culturale dimostra che la tradizione non è un museo polveroso, ma un linguaggio vivo e dirompente» aggiunge Diego Zanotti, responsabile dell’organizzazione della manifestazione. Sabato 26 settembre vedrà l’inaugurazione della sesta edizione della rassegna d’arte diffusa “Ramificazioni – UrbanLandArt”, curata dalla dottoressa Francesca Manzini, la presentazione del libro di Syusy Blady in collaborazione con il Centro Antiviolenza Vivere Donna Aps e le cantate popolari con “I Musicant ad la Basa”. «La rassegna 'Ramificazioni' giunge quest'anno alla sua sesta edizione all'interno dell'AiaFolkFestival, confermandosi un punto di riferimento per l'arte diffusa e la rigenerazione degli spazi. Come da nostra tradizione, non abbiamo mai imposto un tema rigido agli artisti partecipanti, lasciando totale libertà espressiva e concettuale. Tuttavia, l'edizione di quest'anno risente in modo profondo delle urgenze ambientali del nostro tempo: le sfide imposte dal cambiamento climatico e l'impatto dell'inquinamento sono tematiche che attraversano la sensibilità di molti autori e che trovano un'eco naturale nel contesto che ci ospita. L'area verde dei Giardini della Parrocchia di San Michele Arcangelo diventa così un luogo privilegiato di riflessione sul nostro rapporto con il pianeta. Con la curatela scientifica della dottoressa Francesca Manzini, direttrice del Museo 'Il Correggio', oltre 30 artisti e la formazione della 'Cascina degli Artisti' trasformeranno questo spazio in un atelier a cielo aperto, integrando le loro opere con la natura per offrire al pubblico un'esperienza visiva intensa, partecipata e ricca di significato» interviene Carlo Moretti, responsabile e coordinatore artistico di “Ramificazioni – UrbanLandArt”. Domenica 27, giornata conclusiva della kermesse, vedrà la performance live delle Madonnare per l’intera giornata e la chiusura in musica affidata al jazz-swing del Lara Ferrari Quartet. A coronamento dei cinque giorni del 18° AiaFolkFestival, il Coro Mondine di Novi di Modena propone per martedì 29 settembre, alle ore 17.30, in occasione della festa del Santo Patrono di Novi di Modena, uno speciale appuntamento “Fuori Festival” intitolato “Quando segni di fede esorcizzano la morte: immagini religiose scolpite su ossa e avorio”. L’evento, a ingresso libero, vedrà l’esposizione di opere della collezione privata del fotografo Gianni Bellesia, accompagnata da una conversazione e da proiezioni dedicate. «Questo momento culturale rappresenta prima di tutto un sentito gesto di ringraziamento verso il Parroco Don Germain, tutti i volontari e i membri del Consiglio Parrocchiale. Un riconoscimento profondo per lo splendido connubio che, da due anni a questa parte, vede la Parrocchia e il Coro Mondine unire forze, cuori ed energie per trasformare i Giardini e gli spazi parrocchiali nel centro propulsore di quasi una settimana intera di eventi, comunità, arte e bellezza per tutto il paese» concludono gli organizzatori. La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Novi di Modena e dei contributi della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Gli organizzatori esprimono la loro gratitudine a queste istituzioni per il sostegno fondamentale che consente la realizzazione di un evento di tale portata culturale.


Per informazioni: Diego Zanotti 335 1293666 - Manuela Rossi 338 7156029 - Carlo Moretti 348 7281213
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ORVIETO IRISH FLEADH 2026
1-4 ottobre 2026
Quattro notti e tre giorni di musica irlandese nel cuore di Orvieto.


Dopo  il successo dell’edizione 2025 si svolgerà nuovamente ad Orvieto il festival di musica tradizionale irlandese, con tutta la sua affluenza di musicisti e appassionati, che da ogni parte d’Italia e dall’estero, si riuniscono ormai ogni anno per celebrare la musica folk e divertirsi insieme in session di musica, e partecipare a concerti, talk e workshop di strumenti e danze. Una vera festa irlandese,  diffusa per le vie del centro storico, o “fleadh” come si dice in Irlanda. Il festival, giunto ormai alla sua decima edizione,  oltre  ad avere il sostegno dei Comuni ospitanti, è sempre patrocinato e promosso dall’Ambasciata Irlandese in Italia e dal Governo Irlandese per mezzo del Culture Ireland e l’Emigrant Support Programme (ESP), enti che sostengono solo manifestazioni di valenza e autenticità culturale Irlandese all’estero. Anche per l’edizione 2026 sono previste al solito session di musica a entrata libera in vari locali del centro, concerti al teatro Mancinelli e al teatro del Carmine, workshop di musica e danze tradizionali presso la Scuola di Musica Adriano Casasole di Orvieto,  talk culturali e un allestimento in Piazza (identificata in accordo con l’Amministrazione in Piazza della Repubblica) per i pomeriggi di sabato 3 e domenica 4 ottobre, con esibizioni di band live a libera fruizione per la comunità locale e i turisti di passaggio a Orvieto. Come da formula ormai consolidata da anni, saranno invitati direttamente dall’Irlanda 12 artisti per esibirsi e insegnare, più altri tutor italiani specializzati nel genere, oltre a talk culturali tenuti da relatori e performer da varie Università italiane e estere, e senza dimeticarsi dei circa 60 musicisti tra band e solisti coinvolti per animare le session e i concerti. Dunque un paniere di eventi ancora più cospicuo e diversificato rispetto alla passata edizione, per un’offerta di cultura e qualità artistica con alcune delle migliori band provenienti anche da varie parti d'Italia, che hanno iniziato e continuano a fare la storia della musica irlandese anche nel nostro Paese. Il già nutrito numero di performer vedrà unirsi per suonare insieme nelle session una moltitudine di altri artisti (come è accaduto per l’edizione 2025 appena passata), ci saranno altri musicisti e ballerini di danze tradizionali provenenti da tutte le regioni d’Italia e dall’Irlanda, per sostenere lo scambio, vero, tra musicisti, e promuovere la cultura popolare.


Si possono trovare tutti i dettagli del programma sul sito del festival e sulle pagine social: www.orvietoirishfleadh.it
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Incroci in musica

Incroci in musica, con la direzione artistica di Giovanni De Zorzi, musicologo e musicista, e la collaborazione di Alvise Seggi e Giuseppe Mormile, è una rassegna realizzata da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia, Fondazione Università Ca’ Foscari con la collaborazione di Veneto Jazz, che propone un viaggio attraverso culture e sonorità dal mondo in luoghi di cultura prestigiosi come Auditorium “Cesare De Michelis” M9 - Museo del ’900, Mestre; Auditorium Santa Margherita - Emanuele Severino, Campo Santa Margherita; La Casa di The Human Safety Net, Piazza San Marco; il Teatro Carlo Goldoni, Venezia. La prima stagione della rassegna, composta da sette appuntamenti tra ottobre 2025 e febbraio 2026, ha accompagnato il pubblico cittadino fino all’inizio della nuova edizione di "Incroci di civiltà - Festival Internazionale di Letteratura" in un’ideale connessione tra musica e parole. "Incroci in musica "è una rassegna realizzata da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca’ Foscari con la collaborazione di Veneto Jazz.

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Nasce a Lecce SuperLocri∅ Festival
Sei appuntamenti per fare musica in un altro modo

Dall’8 ottobre al 27 novembre 2026 tra Teatro Apollo e Museo Castromediano. La rassegna diretta da Scipione Sangiovanni porta nello stesso cartellone classica, jazz, pop e world music. Apertura con Umberto Galimberti.
La parola incontra il pianoforte, la musica classica condivide il cartellone con il jazz, il pop e le sonorità della world music. Nasce a Lecce SuperLocri∅ Festival – La musica in un altro modo, sei appuntamenti dall’8 ottobre al 27 novembre 2026 tra il Teatro Apollo e il Museo Sigismondo Castromediano. Ad aprire la rassegna, giovedì 8 ottobre, sarà l’incontro tra Umberto Galimberti e il pianista Scipione Sangiovanni, direttore artistico del festival. Biglietti disponibili su Liveticket.
Il progetto prende forma dalla collaborazione tra Sangiovanni e la Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, che ha affidato al pianista leccese la presidenza e la direzione artistica della propria sezione leccese. L’idea è riunire esperienze musicali che raramente trovano spazio nella stessa stagione, valorizzando i giovani interpreti e riservando particolare attenzione ai talenti del territorio salentino. Un invito rivolto anche agli ascoltatori: seguire la propria curiosità, avvicinarsi a repertori meno frequentati e scoprire i punti di contatto tra sensibilità artistiche diverse.
Il nome del festival ne racconta l’intenzione. Il superlocrio è il settimo modo della scala minore melodica, caratterizzato da tensioni armoniche che offrono possibilità espressive particolarmente fertili. Da qui il sottotitolo “La musica in un altro modo”, che lega il significato musicale del termine alla proposta di una diversa esperienza d’ascolto. Nel progetto, suono e racconto possono incontrarsi e la parola entrare a far parte dell’esperienza del concerto.
«Se nasce una parola, è perché qualcosa dev’essere detto. Se nasce una musica, è perché qualcosa dev’essere espresso – dichiara Scipione Sangiovanni, direttore artistico del festival - Da questo principio prende vita il SuperLocri∅ Festival: uno spazio aperto, pronto ad accogliere ogni linguaggio sonoro, perché ogni linguaggio è unico ed essenziale. Dalla classica al pop, dal jazz alle sonorità etniche, con un unico grande obiettivo: creare bellezza e generare emozioni».
Il primo appuntamento del festival è in programma giovedì 8 ottobre alle 20.30 al Teatro Apollo con “Sono quel che suono: le emozioni tra parola e musica”. Protagonisti Umberto Galimberti e Scipione Sangiovanni al pianoforte, per un dialogo che sul palcoscenico si alterna tra filosofia e musica, in una serata che porta in scena il rapporto tra emozioni, parole ed espressione musicale.
I cinque appuntamenti successivi si svolgono al Museo Sigismondo Castromediano. Venerdì 16 ottobre alle 20 il festival ospita Rachele Andrioli alla voce e Rocco Nigro alla fisarmonica. Venerdì 30 ottobre, sempre alle 20, è la volta di Yifan Wu. Domenica 8 novembre alle 18.30 il programma prosegue con Gaia Rollo. Venerdì 20 novembre alle 20 sono di scena Leonora Armellini e Mattia Ometto, in duo pianistico. La chiusura, venerdì 27 novembre alle 20, è affidata alla cantautrice campana Valeria Graziani con “Sottobosco”.
La nascita della rassegna si inserisce nell’attività della Gioventù Musicale d’Italia, fondata a Milano nel 1952 e parte della rete Jeunesses Musicales International, nata a Bruxelles nel 1945. La Fondazione sostiene i giovani musicisti nel passaggio dalla formazione alla professione e promuove l’accesso alla cultura musicale attraverso concerti, festival e progetti educativi. La sezione leccese raccoglie questa missione con una proposta che mette in relazione la scena locale e un circuito di scambi artistici nazionale e internazionale.
SuperLocri∅ Festival ha come main sponsor la Fondazione Banca Popolare Pugliese e si realizza con la collaborazione del Comune di Lecce e del Museo Sigismondo Castromediano. Commed IA è sponsor tecnico.

Biglietti e informazioni sui singoli appuntamenti: www.liveticket.it/superlocriofestival.
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Festa Agricola 2026
dal 23 al 25 ottobre a Corato tre giorni di musica e cultura contadina.  
La Festa Agricola torna più lunga e grande che mai, ufficiali le date della manifestazione. La line-up sarà svelata nelle prossime settimane. 

Sono ufficiali le date della Festa Agricola 2026: dal 23 al 25 ottobre Corato ospiterà tre giorni dedicati alla musica, alle tradizioni contadine, alla socialità e alla cultura agricola del territorio. La manifestazione, con la direzione artistica di Peppe Leone e organizzata dall'Associazione Culturale Obá Obá ETS, passa dalle precedenti 4 edizioni in cui si è svolta in una singola giornata a un’edizione di tre giorni. La Festa Agricola 2026 si svolgerà in due luoghi simbolo della città: Piazza Vittorio Emanuele, dove la statua della Montagnola, arrivata al suo centenario, rappresenta la “battaglia del grano,” e la Cantina Sociale Terra Maiorum, che accoglierà la giornata conclusiva durante la quale si svolgerà anche il pranzo sociale come ormai da tradizione. Nel mese del raccolto, tra l'olio nuovo e il frutto della vendemmia, la Festa Agricola intreccia il tamburello e la musica popolare con le sonorità contemporanee e gli sguardi che arrivano da altri luoghi del mondo. Accanto alla musica, la manifestazione porterà in piazza i sapori e i saperi della terra con banchi tematici dedicati ai prodotti del territorio e all'artigianato locale. Ci saranno laboratori, momenti di confronto e approfondimento. Il cartellone degli artisti sarà annunciato nelle prossime settimane. Fin d'ora l'invito è uno: segnare le date e seguire i canali dell'associazione per non perdere gli aggiornamenti.  Nelle prime ore di vendita dei biglietti, nonostante la line-up non sia stata ancora annunciata, si segnalano presenze da diverse parti d’Italia e oltre, segno dell’importanza che questo appuntamento ha acquisito negli anni.  «La Festa Agricola nasce dalla musica, dalla terra e dalle mani di chi la lavora, e quest'anno le diamo lo spazio che merita: da un giorno a tre», dichiara Peppe Leone. «La musica popolare è la nostra lingua madre, ma è una lingua che si parla in tutto il mondo, declinata nei suoi variegati dialetti.  Per questo porteremo sul palco altre voci e suoni da oltreoceano. I nomi li sveleremo presto — chi ci conosce sa che ci piace sorprendere e far divertire il nostro pubblico, aspettatevi l’inaspettato».  I due giorni in piazza sono gratuiti e aperti a tutti, mentre per la domenica l’Associazione Culturale Obá Obá ha messo in vendita i biglietti a una tariffa lancio valida solo fino all'annuncio della line-up . I biglietti sono al link https://link.dice.fm/Kae4466e05b4 La Festa Agricola è un progetto di Obá Obá Associazione culturale, con il patrocinio della Città di Corato, e rientra nel cartellone cittadino “Sei la mia città”.
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A Tuscania prende vita “Lo spirito del luogo”
Musica, teatro, cinema e patrimonio per raccontare l’anima di un museo diffuso

Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il Museo archeologico nazionale di Tuscania, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico di lo spirito del luogo, il nuovo progetto culturale promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura con la collaborazione del Comune di Tuscania. Un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte che trasforma Tuscania in un grande racconto condiviso tra patrimonio materiale e memoria immateriale, valorizzando il legame profondo tra i luoghi, la loro storia e le comunità che li abitano. Il progetto è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura ed è realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio, spettacoli a cura di Associazione Ikona, con la direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e Orchestra da Camera Fiorentina, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta. Tuscania rappresenta un caso esemplare nel panorama culturale del Lazio: un vero e proprio museo diffuso dove oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche, mura medievali, architetture religiose straordinarie e uno dei più importanti musei archeologici della Tuscia. A questo si aggiunge il suo rapporto privilegiato con il cinema: registi come Monicelli, Pasolini, Cavani e Tarkovskij hanno scelto questi luoghi come scenografie di alcune delle loro opere più celebri.  Lo spirito del luogo nasce proprio da questa identità stratificata: non una semplice rassegna di eventi, ma un progetto site-specific costruito per dialogare con il contesto e renderlo protagonista. Dalla musica medievale ai canti provenzali, dalle rotte sonore del Mediterraneo alla poesia mistica di Rumi e di San Francesco, fino a Virgilio e a Pier Paolo Pasolini: ogni appuntamento evoca lo spirito dei luoghi e offre una fruizione più viva e consapevole del patrimonio culturale. Ad aprire il programma, il 3 maggio nella Chiesa di San Pietro, sarà l’ensemble Micrologus con Venite a laudare. Laudi francescane del XIII-XV secolo. Tra i gruppi italiani più longevi e autorevoli nella riproposizione della musica medievale, Micrologus presenta un progetto dedicato a uno dei momenti più significativi del rinnovamento spirituale e comunitario del Medioevo: la lauda. Canti semplici, monodici, nati nei dialetti volgari e pensati per essere condivisi, in cui la coralità diventa espressione di preghiera, coesione e profonda partecipazione emotiva.  Seguiranno altri nove appuntamenti con artisti e interpreti di grande rilievo come Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, Stefano Saletti e Raffaella Misiti, fino agli incontri dedicati a Pasolini e all’ottavo centenario francescano del 2026. Accanto agli spettacoli, che si terranno all’interno e all’esterno della chiesa di San Pietro, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate, conversazioni d’arte e attività speciali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, creando un itinerario culturale capace di intrecciare esperienza artistica, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale. «Con lo spirito del luogo – dichiara la Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio – intendiamo rafforzare una visione della valorizzazione culturale che mette i luoghi al centro e li restituisce alla comunità come spazi vivi, attraversabili e contemporanei. Tuscania è un patrimonio stratificato di straordinaria forza evocativa: archeologia, paesaggio, architettura, memoria cinematografica e spiritualità dialogano in modo naturale. Questo progetto costruisce una relazione più profonda tra pubblico e patrimonio, trasformando la visita in un’esperienza culturale completa e partecipata». Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di promozione del patrimonio culturale fondata su esperienze autenticamente legate ai territori, capaci di generare valore culturale, attrattività turistica e sviluppo locale, superando la logica dell’intrattenimento isolato per costruire percorsi di identità e appartenenza. Lo spirito del luogo è, in questo senso, un invito ad abitare i luoghi della cultura non come semplici visitatori, ma come parte di una storia che continua a essere scritta.


PROGRAMMA 

Domenica 27 settembre - ore 17:00
Raffaella Misiti e Stefano Scatozza con Arianna Gaudio e Stefano Saletti
Pasolini/la parola, la musica, il cinema
A Tuscania prosegue “Lo spirito del luogo”
Il 27 settembre nella Chiesa di San Pietro “Pasolini: la parola, la musica, il cinema”

Prosegue domenica 27 settembre alle ore 17, nella Chiesa di San Pietro a Tuscania, Lo spirito del luogo, la rassegna che intreccia spettacolo dal vivo e patrimonio culturale. In programma Pasolini: la parola, la musica, il cinema, un viaggio attraverso il mondo poetico, musicale e cinematografico di Pier Paolo Pasolini, realizzato da Raffaella Misiti e Stefano Scatozza, con Désirée Infascelli alla fisarmonica e al mandolino, Stefano Saletti al bouzouki e le letture di Arianna Gaudio. Lo spettacolo esplora il profondo rapporto di Pasolini con la musica da film, la canzone d’autore, il dialetto della sua terra e le collaborazioni artistiche che hanno accompagnato il suo percorso. Parole e musica ricostruiscono un universo nel quale poesia, cinema e canzone si incontrano continuamente, restituendo alcune delle molte sfaccettature di una figura centrale della cultura italiana del Novecento. Attraverso testi recitati e brani eseguiti dal vivo vengono evocati anche i rapporti con compositori e artisti che hanno tradotto in musica la forza poetica e visiva dell’opera pasoliniana. Un percorso tra parola e suono che attraversa l’opera e il pensiero di Pasolini, mettendo in relazione i diversi linguaggi che hanno caratterizzato il suo lavoro.
Raffaella Misiti: voce; Stefano Scatozza: chitarra; Désirée Infascelli: fisarmonica, mandolino; Stefano Saletti: bouzouki; Arianna Gaudio: voce narrante

Domenica 4 ottobre – ore 17:00
Franciscu "quando i cieli Parlano" 
pianoforte Francesco Nicolosi lettore Arnaldo Colasanti lettrice Silvia Siravo, I solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina.  

La partecipazione agli eventi è gratuita; è consigliata la prenotazione via mail scrivendo all’indirizzo drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it.

CONTATTI
Direzione regionale Musei nazionali Lazio
e-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it  

Museo archeologico nazionale di Tuscania
e-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
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ACOUSTIC GUITAR VILLAGE

L’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica 2026 presenta il programma delle masterclass di liuteria, il concorso per emergenti "New Sounds of Acoustic Music", "Cremona Acoustic Blues Meeting" e tanti altri eventi sempre in aggiornamento! 
 
Dal 2 al 4 ottobre 2026, l’Acoustic Guitar Village torna all’interno di Cremona Musica con un programma di formazione sulla liuteria dedicato a liutai, costruttori professionisti e amatoriali e appassionati in genere. La masterclass di quest'anno, seguendo molte richieste pervenute, sarà particolarmente incentrata sulla riparazione e restauro di chitarre acustiche e altri strumenti a plettro e pizzico. Docenti saranno i Maestri Liutai DOUG & SHARON PROPER (Usa), proprietari e gestori di The Guitar Specialist, Inc., un rinomato laboratorio di riparazione e restauro nella contea di Westchester, New York, e IAN DAVLIN (Usa), fondatore di The Looth Group, una community online e piattaforma educativa per liutai, riparatori professionisti e costruttori di utensili. Tre giorni di formazione intensiva per due percorsi: ritastatura professionale, dalla preparazione della tastiera alla ricoronatura finale, e stampa 3D applicata alla liuteria, dalla modellazione alla stampa dei prototipi. Entrambi combinano teoria, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto diretto, per strumenti concreti da usare subito nel lavoro quotidiano. Per maggiori informazioni, i programmi dettagliati e i moduli di iscrizione consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/

iscrizioni: info@armadilloclub.org

MASTERCLASS DI PERFEZIONAMENTO PER MANDOLINO
Domenica 4 ottobre all'AGV masterclass didattica di perfezionamento per mandolino tenuta dal Maestro Carlo Aonzo!

Per maggiori informazioni e programma consultate il nostro sito web: https://acousticguitarvillage.net/cremona-2026/corsi-di-formazione-workshops-masterclasses-2026/

Per iscrizioni scrivere a giulia.alliri@gmail.com
info@accademiamandolino.com
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DAL 24 AGOSTO AL 3 OTTOBRE LA 31ESIMA EDIZIONE DE
I SUONI DELLE DOLOMITI
il festival di musica in quota
con la direzione artistica di Mario Brunello
 
L’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO)
che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione

1 mese di eventi tra le meraviglie delle Dolomiti trentine
18 concerti con artisti di fama internazionale
17 location suggestive in alta quota
4 eventi accessibili a persone con disabilità
1 esperienza unica dove il silenzio diventa ascolto, il cammino condivisione

Tra gli ospiti I Violoncellisti della Scala, Coro SOSAT, Ilya Gringolts, Belles of the Rockies, Quinn Christopherson Trio, Gilles Apap, Baba Yaga, Ilumina Ensemble, Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro, MediBa 4tet, Lucienne Renaudin Vary, Félicien Brut, Voces8 Scholars Ensemble, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Alash Ensemble, Anna Castiglia, Alexander Huber, Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna, Ensemble Cortlys, Daniele Silvestri
 
Appuntamenti imperdibili come il Trekking dei Suoni, l’Alba delle Dolomiti
e Musica Verticale (novità 2026)
 
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità
con attenzione ad ACCESSIBILITÀ e INCLUSIONE
I concerti sono gratuiti
  
“Le Dolomiti.
Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno?”
   Dino Buzzati  
 
Dal 24 agosto al 3 ottobre torna I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino, con un ricco programma di concerti ed eventi ad alta quota immersi negli scenari spettacolari delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale UNESCO. Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Il festival si aprirà il 24 agosto, alle ore 12.00, in Val Nana presso Malga Tassulla, nelle Dolomiti di Brenta, con “Archi, Corde, In-canto”, un progetto speciale che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo: un incontro tra tradizione alpina e sonorità contemporanee, impreziosito dagli arrangiamenti di Stefano Nanni.
Il 28 agosto, alle ore 12.00, sull’Altopiano della Paganella, al Rifugio Tosa Pedrotti, sarà protagonista il violinista Ilya Gringolts, artista di fama internazionale apprezzato per il virtuosismo e la profondità interpretativa, il cui repertorio attraversa epoche e stili, dal barocco al contemporaneo, portandolo a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del panorama mondiale.
Il 2 settembre, alle ore 6.00, il Sass Pordoi in Val di Fassa ospiterà L’Alba delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più suggestivi del festival, con il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, si distingue per energia, creatività e forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne nella musica per ottoni.
Il 4 settembre, alle ore 12.00, presso Malga Canvere, in Val di Fiemme, il Quinn Christopherson Trio terrà il suo concerto. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band.
Dal 7 al 9 settembre, nelle Pale di San Martino, si terrà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Trekking dei Suoni, un’esperienza che unisce cammino e musica in alta quota, culminando il 9 settembre alle ore 12.00 in Località Prati Col a San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, con il concerto di Mario Brunello e Gilles Apap, un incontro tra due artisti capaci di intrecciare linguaggi musicali e culture diverse, trasformando la montagna in un vero e proprio teatro del mondo.
Il giorno dopo, il 10 settembre, alle ore 12.00, in Località Tresca, in Val di Fiemme al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà la volta dei Baba Yaga, una delle realtà più originali della scena internazionale, con un sound acustico che fonde melodie balcaniche, klezmer e jazz gitano, tra composizioni originali e improvvisazione.
Il 12 settembre alle ore 12.00, al Piano del Lago Asciutto, situato tra Madonna di Campiglio e Pinzolo nel cuore delle Dolomiti di Brenta, suonerà l’Ilumina Ensemble, collettivo internazionale nato in Brasile che riunisce artisti affermati e giovani talenti spesso provenienti da contesti svantaggiati, le cui performance immersive trasformano il concerto in un’esperienza condivisa, caratterizzata da un forte impegno educativo e sociale.
Il 15 settembre alle ore 12.00, presso Malga Brenta Bassa a Madonna di Campiglio, il controtenore Jakub Józef Orliński, tra le voci più acclamate della scena internazionale, e l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le formazioni di riferimento per il repertorio barocco, presenteranno “Beyond”, un progetto dedicato al Seicento italiano che esplora la musica barocca attraverso opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno noti.
Il 17 settembre, alle ore 12.00, ai Laghi di Bombasel in Val di Fiemme, si esibirà il MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti, che fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche.
Il 19 settembre, alle ore 12.00, in Località Giasenei a Sagron Mis, saranno protagonisti la trombettista Lucienne Renaudin Vary e il fisarmonicista Félicien Brut, interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 20 settembre alle ore 12.00, a Pradalago (Fratta del Bagnol) a Madonna di Campiglio, il Voces8 Scholars Ensemble presenterà “All Seems Beautiful”, accompagnando il pubblico in un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico VOCES8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale.
Il giorno successivo, il 21 settembre, alle ore 12.00, presso Villa Welsperg all’imbocco della Val Canali, con le Pale di San Martino come sfondo, il trio Doctor 3 – con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra – presenterà “Lontano Lontano”, un progetto speciale dedicato alla musica e alla poesia di Luigi Tenco, tra improvvisazione jazz e rilettura della canzone d’autore. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.
Il 26 settembre, alle ore 12.00, nella Località Tresca, in Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello, relitto geologico del vulcano giurassico di Predazzo, sarà protagonista l’Alash Ensemble, gruppo noto per il canto difonico tuvano (xöömei), antica tecnica vocale che permette di produrre più suoni simultaneamente, in un incontro tra tradizione ancestrale e influenze contemporanee.
Il giorno dopo, il 27 settembre, alle ore 12.00, al Passo delle Selle in Val di Fassa, si esibirà la cantautrice Anna Castiglia, tra le voci emergenti più interessanti del panorama italiano recente, capace di coniugare intensità emotiva e ricerca artistica.
Dal 29 settembre all’1 ottobre, in Val di Fassa, si terrà l’evento Musica verticale, novità dell’edizione 2026 che mette in dialogo due mondi apparentemente lontani: musica e arrampicata. Il 29 settembre alle 20.45, al Teatro Navalge di Moena, si esibiranno Alexander Huber, alpinista di fama mondiale noto per le grandi scalate in tutto il mondo e pianista di talento; Chiara Schmidt, pianista e musicologa con una solida esperienza nell’arrampicata in alta quota; Giuseppe Cederna, attore e scrittore italiano; e l’Ensemble Cortlys, gruppo di musicisti e cameristi attivi in tutta Europa, appassionati di montagna. Insieme guideranno il pubblico in un racconto che intreccia arte e alpinismo.
L’1 ottobre, alle ore 14.00, in Località Gardeccia, nel Catinaccio, il progetto si sposta all’aperto. Chiara Schmidt, Giuseppe Cederna e l’Ensemble Cortlys si esibiranno davanti al pubblico portando la musica e la parola in montagna, dove l’incontro tra arte e arrampicata trova la sua piena espressione.
A chiudere il festival, il 3 ottobre alle ore 12.00 a Pian de Jiadoes, in Val di Fassa, sarà Daniele Silvestri, uno dei cantautori più originali della scena italiana, capace di unire ironia, impegno sociale e profondità musicale. Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche, stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole. Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
 
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
  
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.