Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 

Al via a Trentinara (SA) la XIV^ edizione della
Festa del Pane
con il taglio del nastro in programma giovedì 16 agosto, alle ore 19:00, alla presenza di numerose autorità civili e religiose

Non la classica sagra di paese, ma un evento che esalta l’antica tradizione di fare il pane attraverso la riscoperta di odori e sapori che hanno scandito la quotidianità dell’antico borgo. Nel vasto territorio cilentano sono sopravvissuti costumi ed usanze che hanno un diretto legame col mondo antico. Le comunità locali sono intrise di culture stratificate nei secoli e variamente diffuse in ogni angolo dei suggestivi borghi rurali. L’usanza di fare il pane affonda le sue radici nella notte dei tempi ed ha sempre costituito l’alimento principe di sostentamento, rivestendo quasi una funzione sacrale. A Trentinara, in special modo, l’uso di fare il pane in famiglia è stata per secoli una pratica indispensabile. In ogni casa il forno aveva la precedenza su ogni altro ambiente, e le donne attendevano all’opera di panificazione, preoccupandosi di trasmettere questa esperienza affinché si perpetuasse nel tempo questa indispensabile attività che costituiva un punto di forza per la loro sopravvivenza. Va da sé che questo alimento ha assunto nella cultura e nella quotidianità un valore sostanziale che ha accompagnato il lavoro dell’uomo, le feste profane ed i riti religiosi, legando indissolubilmente le abitudini alimentari che vedevano sempre presente questo “bene”. Per questi motivi è nata l’idea forte di recuperare questa antica arte attraverso la quale far rivivere la tradizione di fare il pane in casa e consegnarla alle future generazioni. Ogni forno diviene il fulcro della rivitalizzazione del borgo antico e con esso tutte le altre attività legate alle tradizioni ed agli antichi sapori. È un’opera utile e necessaria per fare in modo che la globalizzazione e lo sfrenato consumismo non cancelli le individualità culturali, ma che anzi rafforzi la coscienza di preservare questi valori che hanno scandito nella quotidianità l’esistenza della civiltà contadina. Nel corso dei cinque giorni, tra degustazioni di prodotti tipici locali, concerti e spettacoli itineranti, sarà possibile partecipare a laboratori di danze popolari e forni didattici. Tanti gli artisti che parteciperanno alla quattordicesima edizione: I Rareca Antica, Marcello Colasurdo, Piera Lombardi, I Mandatari, Rione Junno, Luca Rossi, I Parafonè, I Kiepò, I Virtuosi della Tarantella con Antonio Boccella detto “Fuoco”, I Fratielli SPA, Il Burgue, i Coros Mediterraneo, Voci del Sud, la Paranza do Tramuntan, i Donnaluna. Info e dettagli: www.festadelpane.eu


La manifestazione è promossa dal Comune di Trentinara e dalla Pro Loco di Trentinara. L’intervento è cofinanziato dal POC Campania 2014/2020. Rigenerazione urbana. Politiche per il turismo e la cultura. Eventi per la promozione turistica e la valorizzazione dei territori. Periodo "giugno 2018 - giugno 2019”. 
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33° MONSANO FOLK FESTIVAL
Rassegna internazionale ed itinerante di Musica popolare originale e di revival
Non altro che il canto: 1968-2018 – I cinquant’anni d’arte e di passione de La Macina
4 - 31 Agosto 2018

“Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico.
Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”
Amedeo Fago

Ritorna anche quest’anno, con la trentatreesima edizione il Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), allargata  a tredici comuni dell’ anconetano. Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, inizierà sabato 4 agosto a Jesi, per concludersi a Monsano, venerdì 31 agosto (occupando però soltanto le giornate di fine settimana) sviluppandosi in forma itinerante, tra i Comuni di Monsano (con ben sette giornate), Jesi (due giornate), Agugliano, Ancona, Camerata Picena, Cupramontana, Morro d’Alba, Polverigi, Rosora, San Marcello, Senigallia Serra de’ Conti, Trecastelli (tutti con una giornata). Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico. Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese. Quest’anno il Festival  ha come tema Non altro che il canto: (1968-2018), I cinquant’anni d’arte e di passione de La Macina, uno dei gruppi “storici” del folk italiano, l’unico ad avere mezzo secolo alle spalle di continua ed ininterrotta attività.  Un Festival  che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival“resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese ! Quindi,  nonostante i “feroci”, “selvaggi”, continui tagli del già esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grande” Festival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi anni, hanno sempre latitato alla grande!    

“Il nostro governo ama le piazze piene per una sera,
le notti bianche, i concerti dei cantanti che costano tanto
 e non costruiscono niente se non consenso.”
Roberto de Simone


L’inaugurazione, quest’anno, sarà a JESI, sabato 4 Agosto, con un primo evento, nella stupenda cornice del Teatro “Pergolesi”, con LA MACINA PER VALERIA MORICONI, Concerto Inaugurale delle ore 22,00, in BELLA SEI NADA FEMMENA… (Omaggio a Valeria Moriconi anima di teatro voce di universi). Nuovo allestimento prodotto dalla Fondazione Pergolesi-Spontini, che tra l’altro omaggerà ogni spettatore di un … utilissimo e simpatico ventaglio. Ingresso simbolico € 1,00 (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Il giorno dopo, domenica 5 Agosto, il Festival arriverà a MONTIGNANO DI SENIGALLIA in Piazza Giordano Bruno, con il Concerto del Ricordo e della Memoria, ore 21,30, LA MACINA PER “BOBO”, in O COME E’ TRISTE IL MAR… (Concerto per un grande amico Maurizio “Bobo” Paolasini) e con la partecipazione straordinaria di Filippo Paolasini, Paola Ricci, Gerardo Giorgini e Coro “La Sciabica”. Ingresso libero. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Martedì 7 Agosto, a TRECASTELLI (Ripe-Piazza Leopardi, ore 21,30) Concerto Grande della Sera, in esclusiva regionale, con MACINA-GANG riuniti straordinariamente per questa serata nell’ormai “storico” concerto comunitario NEL TEMPO ED OLTRE CANTANDO (“Canti al di là del tempo da Macina e Gang…”). Una vera e propria festa della musica, da non perdere!. Ingresso libero 
Giovedì 9 Agosto, il primo dei sette appuntamenti monsanesi, nella Cucina del vecchio Castello di Piazzetta Matteotti a MONSANO, due  Concerti.-Spettacoli delle ore 18,00 e 22,00 con SILVIA SPURI FORNARINI in ALZITI BELLA… (Solo voce, organetto dalla Francia in Italia con tanta passione). Per solo trentacinque spettatori-testimoni a concerto (ingresso libero su prenotazione telefonica obbligatoria: a La Macina: 07314263 / 3356444547) (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Venerdì 10 Agosto, Ore 22, AGUGLIANO (An), Piazza Baluffi, Concerto-Spettacolo della Sera, con  ROBERTO TOMBESI, in GIROINGIRO… CON NONCHALANCE (Musiche della tradizione e di sgangherati circhi di periferia, girovaghi, cantastorie padani) … e con la partecipazione straordinaria di ospiti a sorpresa. Un lavoro fresco, ironico, divertente adatto a molti pubblici. Ingresso libero.
Un altro grande evento, Sabato 11 Agosto, Ore 22,00, ANCONA, Alla Mole Vanvitelliana. In occasione della presentazione del manifesto/libro La Conversazione 2015, a cura di Gastone Pietrucci e Stefano Santini, Concerto-Incontro della Sera, con ENZO CUCCHI E GASTONE PIETRUCCI in RICORDANDO “LA CONVERSAZIONE”, con la partecipazione straordinaria di Mario Sasso, Carlo Cecchi e LA MACINA. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). Ingresso simbolico € 1,00. 
Domenica 12 Agosto, a MONSANO, Piazza dei Caduti, ore 22,00, Concerto Grande della Sera, un grande ritorno: GASTONE PIETRUCCI & SAMUELE GAROFOLI QUARTET ( con quattro tra i più importanti e significativi esponenti della scena jazz marchigiana e internazionale: Samuele Garofoli, tromba, flicorno, Gabriele Pesaresi, contrabbasso, Roberto Zechini, chitarra elettrica, Massimo Manzi, batteria per la voce “scura e torturata” di Gastone Pietrucci) , in RAMO DE FIORI (I canti della tradizione orale marchigiana de La Macina incontrano il jazz, ). Ingresso libero. 
Lunedì 13 Agosto a MONSANO, Ore 18,00-22,00, Cucina del Castello di Piazzetta Matteotti, Concerti- Spettacoli su prenotazione obbligatoria, ALLI' CARACCIOLO e MARIA NOVELLA GOBBI,  DUE GIORGETTIERI, ANZI QUATTRO (Irresistibile divertissement letterario-musicale (ispirato dal celebre fojetton popolare I tre moschiettieri di Alessandro Dumas) per pochi fortunati spettatori-testimoni. (Ingresso libero, soltanto 35, ogni replica, prenotando a La Macina: 07314263 /3356444547)  (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Venerdì 17 Agosto - CUPRAMONTANA, Chiostro di San Lorenzo, ore 22,00 -Concerto-Incontro della sera,  EMMA MONTANARI E GASTONE PIETRUCCI, All’incrocio delle voci (Un’anima a due voci per Gastone e Emma, la grande voce femminile de La Macina), con l’amichevole partecipazione straordinaria di Adriano Taborro e Marco Gigli. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Sabato 18 Agosto - CAMERATA PICENA, Corte del Castello del Cassero - ore 22,00, Concerto-Spettacolo della Sera, in acustica, con LA MACINA E MUGIA BELLAGAMBA  in LA FILANDRA E’ ‘NA GALERA… (Canti e tradizioni della filanda jesina). Ingresso simbolico € 1,00. 
Domenica 19 Agosto - SERRA DE' CONTI , nei Giardini d’Osteria, ore 22,00, Concerto-Incontro della Sera, con CHOPAS TRIO  (Chopas, voce, chitarra acustica, grancassa, cembalo, armonica a bocca, Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, Roberto Picchio, fisarmonica), in MALEDETTA SIA SEMPRE LA GUERRA (Alla scoperta dell’ “altra” musica: canzoni popolari di protesta, di lotta, di resistenza dai “sud” del mondo) con l’amichevole partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci. Ingresso libero. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival) 
Giovedì 23 Agosto, ore 19,00, JESI, S.A.S-Studio per le Arti della Stampa, Concerto del Tramonto, LA MACINA PER WALTER PIACESI in MARINAIO CHE VAI PER ACQUA...(Omaggio al grande Maestro pesarese). Ingresso libero. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Venerdì 24 Agosto, ore 22,00, POLVERIGI Concerto Grande della Sera, nel Chiostro di Villa “Nappi”, con il GRUPPO MASSIMO LIBERATORI  (UMBRIA)  in TRATTURO ZERO (Canto popolare “transumante”). Rinfresco dopo il concerto offerto a tutti i presenti dal Comune e dalla Pro Loco di Polverigi. Ingresso libero. 
Sabato 25 Agosto, Chiesa degli Aròli, ore 19,00, MONSANO, Concerto del Tramonto, NADIA PIRANI ORAZI in IL CANZONIERE DELLA PIRANA” (Canti “a vocetta” di Elvira Corsetti Pirani detta “La Pirana” reinterpretati dalla nipote Nadia). Con la partecipazione straordinaria di Gastone Pietrucci e Marco Gigli. L’aperitivo del dopo concerto è gentilmente offerto dal Dott. Riccardo Carsetti e famiglia. Ingresso libero (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Secondo appuntamento a MONSANO, nella stessa giornata di Sabato 25 Agosto, Ore 22,00, Cucina del Castello di Piazzetta Matteotti, Intervista-Spettacolo su prenotazione obbligatoria, ITALO ROGNONI, in ADDIO AL PASSATO… (Ricordi di un “melomane” sopravvissuto, incallito e non pentito”) con GASTONE PIETRUCCI, intervistatore, pochi fortunati spettatori-testimoni.  (Ingresso libero, soltanto 35 persone, prenotando a La Macina: 07314263 /3356444547)  (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Domenica 26 Agosto, grande evento in prima nazionale a MORRO D’ALBA, ore 19,00, Spettacolo-Itinerante del Tramonto, lungo il camminamento della “Scarpa” e Piazza Barcaroli, con lo SPERIMENTALE TEATRO A E LA MACINA, in CHI E’ BELLI DE FORMA DE MAGGHIO RITORNA (Un “Maggio” spettacolare ed inedito). Ingresso libero. Per l’evento i due Ristoranti di Morro d’Alba, Vin’canta (0731 63252) e Dal Mago (0731 63039) proporranno appositi Menù speciali per il dopo spettacolo (si consiglia la prenotazione). Mercoledì 
29 Agosto a ROSORA, nel Centro Culturale “Don Milani” (La cantina del pievano), ore 21,30, Concerto della Memoria con GASTONE PIETRUCCI e LAURITA PERGOLESI con Marco Gigli e Roberto Picchio  e con la partecipazione straordinaria di Milena Gregori, voce narrante in DUE CORRENTI DI DOLORE ATTRAVERSAVANO L’OCEANO… (Dall’Italia in Argentina con l’affetto della memoria). Ingresso libero.  (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Giovedì 30 Agosto, ore 18,00, MONSANO, Piazza Mazzini, Concerto Aperitivo del Caffè, CHOPAS, in A SOLO. (L’uomo orchestra: cuore rosso e voce nera). (in esclusiva per il Monsano Folk Festival).L’aperitivo dopo il Concerto sarò offerto gentilmente dal Bar Centrale di Riccarda-Monsano. Ingresso libero. (in esclusiva per il Monsano Folk Festival). 
Venerdì 31 Agosto, ore 22,00, MONSANO, Piazza dei Caduti,  Grande Concerto di Chiusura,  con la COMPAGNIA DALTROCANTO (Campania), in DI TERRA E DI MARE (Un suono antico che si fa attuale: voce, ritmi e contaminazioni della grande musica popolare napoletana). Ingresso libero. 

Tutti i concerti sono ad Ingresso Libero.
Ad eccezione dei concerti di Jesi (sabato 4 agosto), Ancona (sabato 11 agosto) e Camerata Picena (sabato 18 agosto)

Per informazioni: La Macina: 0731 4263 
lamacina@libero.it  www.macina.net / Facebook La Macina
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XXIII Ariano Folkfestival 
15-19 agosto 2018

DAI DUBIOZA KOLEKTIV A CALYPSO ROSE, PER L’UNICA DATA ITALIANA
ARIANO FOLKFESTIVAL PRESIDIO DI CULTURE, INCLUSIONE E WORLD MUSIC
ANTEPRIMA IL 5 AGOSTO  A CAPACCIO PAESTUM CON L’INSTITUTO MEXICANO DEL SONIDO

Oltre 350 artisti in 23 anni, più di 1000 ore di musica, 36 nazioni invitate sul palco, 20.000 presenze in ogni edizione, 10 aree collaterali. Questi i numeri di Ariano Folkfestival, tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music, che torna dal 15 al 19 agosto firmando la sua XXIII edizione ad Ariano Irpino. In questa terra di confine in provincia di Avellino posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata, il festival si apre ancora una volta ai migliori suoni del mondo, scommettendo come sempre sulla qualità artistica e orgogliosa di presentare una line up ricercata e libera da logiche commerciali. Ariano Folkfestival regala al suo pubblico un’anteprima domenica 5 agosto al celebre Dum Dum Republic di Capaccio Paestum (Salerno). Sulla spiaggia vista mare inizia dalle ore 15 un lungo dj set che si chiude con il concerto dell’Instituto Mexicano Del Sonido al via dalle ore 19. La formazione guidata da Camilo Lara è abituata a esibirsi nei più importanti festival internazionali accanto ad artisti quali Gorillaz, Calexico, Molotov, Residente, Morrissey e molti altri. Sempre carichi di buonumore e voglia di divertirsi - in perfetta sintonia con lo spirito della manifestazione -si muovono abilmente tra beat electrodance, hip hop e musica tradizionale. Il 15 agosto si entra nel vivo. Il festival inizia con una giornata a ingresso gratuito in cui dà il benvenuto all'olandese Mauskovic Dance Band. Amsterdam ha forgiato il loro suono unico, che ha le radici in una cumbia dai sapori tropicali  a cui si mescolano ritmi afro-caraibici e space disco. A questo aggiungono tocchi elettronici, drum machine e sintetizzatori, creando così un sound estremamente contemporaneo ma ricco delle più svariate influenze culturali. Chiude la serata Dj Grissino. Il 16 agosto sarà la volta della vitale irriverenza dei Dubioza Kolektiv, ovvero i bosniaci più esplosivi in circolazione. Nel loro shaker musicale si infilano i generi più diversi: ritornelli orecchiabili e attitudine punk, influenze indo-pakistane e accenni elettronici. Ne viene fuori un cocktail che ha conquistato non solo i Balcani ma tutto il mondo grazie al perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, ironia feroce e impegno politico. Ad anticiparne il concerto, il blues elettronico farcito di chitarre e ironia di Sanseverino et Lionel Suarez Band con il loro ultimo disco “Montreuil/Memphis”; e la psichedelia turca degli Altın Gün, che miscela sapientemente folk, rock e funk con una grande fascinazione per la musica della Turchia degli Anni Settanta. Il 17 Agosto tocca a una delle scoperte musicali più interessanti in programma: i 47Soul. Formatesi in Giordania 5 anni fa, hanno saputo fondere ritmi elettronici e suoni mediorientali alla debka, la musica e danza tradizionale palestinese di strada, unendovi stralci di hip hop e reggae. “Semplicemente impressionanti dal vivo”, per usare le parole del The Guardian, scrivono e si esibiscono per parlare di libertà, siano questi nuovi stili di danza o l’abbattimento dei check point di frontiera. Dopo di loro, arrivano i divertenti Soviet Suprem. Nati in Francia ma con l'anima in Russia, il duo composto da John Lénine e Sylvester Staline presenta il nuovo album “Marx Attack”, dove un ironico gipsy punk militante si mescola alle melodie tradizionali russe e all'elettronica per farci rivivere il “sogno balcanico”. A concludere la serata, il dj set del loro conterraneo Omar Emile, direttamente da Radio NOVA.  Nessun riposo dopo il dj set del 17 agosto: alle prime luci dell’alba del 18 agosto ci si sposta nella Villa comunale, alle 4 del mattino, con gli italo-franco-tunisini Ifriqiyya Electrique. E’ il moniker che nasconde una vera e propria cerimonia adorcista (che punta a favorire l'interazione con le entità positive) per liberarsi dal male attraverso un suono post-industriale contaminato da chitarre ed elettronica. Un vero e proprio rito per arrivare alla guarigione dello spirito attraverso la trance e la possessione, come nelle tradizioni tunisine più ancestrali. Alle 18 invece l'Auditorium ospita la travolgente energia argentino-brasiliana di Mintcho Garrammone.  Insieme alla sua giovane orchestra festeggia i 50 anni e il nuovo disco “Badauê”, che in dialetto africano significa “celebrare l'allegria”.  Il programma serale del main stage prevede in scaletta i francesi Lalala Napoli, reinventori della tarantella napoletana ed esploratori di altre melodie tradizionali napoletane. A seguire: l’energia del sestetto italo-portoghese Tony Madeira y Los Impresionantes, pronti a travolgere il pubblico con il loro nu-merengue. Made in Uk arrivano i Gentleman’s Dub Club, gruppo dub ormai abituato a passare dalla sala principale del Fabric di Londra ai più prestigiosi festival internazionali. Presentano live l'ultimo catartico disco “Dubtopia”: “Un piccolo angolo di paradiso fuori dalla vita quotidiana - parole loro - dedicato alla pura gioia”. Per le ore piccole, invece, largo a Sol Pereyra & Dj Karim. Come una matrioska, l’ultima data di Ariano Folkfestival sarà un festival nel festival e svelerà un artista dopo l’altro: il 19 agosto sarà una giornata lunghissima che si protrarrà fino a notte fonda con diversi dj dislocati in tutta la città. Protagonista assoluta: Calypso Rose con l’unica data italiana. Oltre venti album e 800 canzoni all’attivo, ha alle spalle un disco di platino in Francia, il prestigioso Victoires de la Musique (i Grammy francesi) e la nomina “Artista dell’Anno” aI WOMEX Awards. Conosciuta come “la regina”, oggi più che mai all’altezza del suo titolo nobiliare, l'artista di Trinidad & Tobago è stata a lungo il simbolo della lotta per i diritti alle donne. Ad anticiparla, sul palco principale dalle 13 salirà la Bandabardò, una delle live band italiane più vitali; e la dj battle degli spagnoli dj Panko e Lord Sassafrass. Riflettori puntati anche sullo stile club di New York: alla consolle il grande Nickodemus, riferimento della scena tropical clubbing statunitense nonché fondatore dell'etichetta discografica Wonderwheel. Sostenuto dalle percussioni di Nappy G, chiuderà le danze al Folk stage. Come sempre, protagonista di Ariano Folkfestival non sarà solo la musica. Sarà presente l’area camping e Volkszone con gli spazi musicali; la sezione cinema di Cinezone; lo sport con le lezioni di Yoga e i “ Racconti di viaggio ” con le interviste agli artisti ospitati. Spazio anche a Folkintour, con una proposta di itinerari turistici in tutto il territorio; l’immancabile Aperiworld con gli aperitivi musicali; l’ex Sanazone con aperitivi musicali serali; la Bookzone dedicata alla letteratura; l’immancabile musica elettronica a fine serata, lo spazio Folkart per gli amanti della street art.


PROGRAMMA COMPLETO

15 AGOSTO
Ore 21.00 [Folkstage]
The Mauskovic Dance Band 
Dj Grissino
Ingresso gratuito

16 AGOSTO
Ore 21.00 [Folkstage]
Sanseverino & Lionel Suarez Band
Altın Gün
Dubioza kolektiv

17 AGOSTO
Ore 21.00 [Folkstage]
47soul السبعة و أربعين
Soviet Suprem
Emile Omar dj set (Radio NOVA Paris)

18 AGOSTO
Ore 04.00 [Villa comunale]
Nuit de trans et de Sufisme 
Ifriqiyya Électrique
Ore 18:00 [Auditorium comunale]
Mintcho Garrammone
Ore 21.00 [Folkstage]
Lalala Napoli
Tony Madeira y Los Impresionantes
Gentleman's Dub Club 
Sol Pereyra & Dj Karim

19 AGOSTO
Ore 13.00 [Folkstage]
Bandabardò
DJ.Panko + Jordi Auguri Lordsassafras [Dj battle]
Calypso Rose 
Nickodemus feat Nappy G



15 agosto ingresso gratuito - 16-17-18 agosto ingresso 10 € - 19 agosto ingresso 15 €
Info 
#arianofolkfestival #aff2018
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XXIV FESTIVAL DI MUSICA POPOLARE
Dal 19 al 26 Agosto 2018
BERTINORO FORLIMPOPOLI CASTROCARO
AMMALIATI DALLA VOCE, RICORDIAMOCI DELLE SIRENE


Fra i tanti aspetti, alcuni più generali, altri più specifici e caratterizzanti che definiscono i repertori di tradizione popolare, quello della voce è, certamente, uno dei principali in assoluto. Il Festival di quest’anno vuole concentrare la propria attenzione proprio sulla voce. Mantenendo però la propria vocazione che lo vuole portatore di tradizione ma anche di modernità, il Festival 2018 vuole analizzare le correlazioni fra tradizione ed attualità, fra passato, presente e futuro. Canti di tradizione dunque, tecniche antiche come l’uomo ma anche forme moderne, cantautorali perché, nei secoli, tutti i canti, che siano ninne nanne o canti di rivolta hanno sempre raccontato una cosa sola: l’inquietudine dell’anima dell’uomo.

AMMALIATI DALLA VOCE
l’anima di un popolo passa sempre dalla voce
E’ indubbio che il voler continuare a dare una impronta tematica a questo evento, affinché il nostro non sia solo uno dei mille festival folk sparsi un po’ ovunque, ci impone sempre di affrontare temi di fondo che siano di ampio respiro, e in trent’anni ne abbiamo scandagliati tanti. Da quelli di impegno politico sociale (popoli migranti, piccole patrie e terre di confine ecc.), a quelli a taglio più squisitamente etnomisicologico (tarantelle e tarantolati, la musica zingara, pellerosse e pioneri, l’Africa nera, gli aborigeni australiani ecc.), a quelli maggiormente dedicati agli strumenti, i loro suoni, le loro culture (i mantici, zampogne e launeddas, le arpe celtiche e il profondo nord ecc.). La voce- L’anno scorso, ponendo l’accento sui mantici, partimmo dall’ intuizione di come questi meccanismi, in natura, siano la base del primissimo impatto con la vita: il nostro respiro, i nostri polmoni, il primo soffio di vita autonoma del nascituro. Ma subito dopo, il primo momento con cui egli si rivolge al mondo, la propria vita, l’urlo demiurgo che si leva da ogni parto, quel grido potente che dice “ci sono”: LA VOCE. Tutti gli animali hanno una voce, ma la nostra è ricca, complessa, articolata in mille possibilità: deve comunicare, raccontare, spiegare, impaurire, tranquillizzare, scacciare guai, invocare aiuto, curare, emozionare, sedurre; o semplicemente farsi sentire. Così nella storia dell’ uomo, dei popoli e dei posti, essa ha assunto tante forme quante sono quelle delle foglie in natura: infinite. Così la voce ha raccontato, raccontato…. Ricordiamoci delle sirene- Certo è che ci sarà un motivo se gli dei avevano deciso che era la voce lo strumento per catturare uomini e far sprofondare le navi: dotarono le sirene di voci che ammaliavano i marinai, per poi ucciderli e fare sprofondare le loro imbarcazioni. Poi, d’altro canto, le stesse voci ammalianti erano capaci di consolare le anime dei defunti sofferenti nell’aldilà… Omero ci racconta questa storia di 3.500 anni fa, e ci dice anche che Odisseos (messo in guardia da Circe) se la cava e riesce a sconfiggerle, come? Legato a un palo e tappandosi le orecchie! Napoli- In tutto questo buttasù, una sirena, Partenope, se la sgavagna, e viene trasportata dalle correnti sulla spiaggia di Megaride. Il corpo si dissolve e prende la forma di quella che oggi è Napoli, con i suoi profili ben riconoscibili. I pescatori iniziano a venerarla come dea e così Napoli è nata; e ancor oggi la sua morfologia viene associata al corpo di Partenope. Sarà un caso che Napoli poi divenga per secoli la culla di tanto canto, la voce del mediterraneo per eccellenza? Il Festival- ovviamente un festival estivo non può essere un trattato di etnomusicologia, un simposio di studiosi di mitologia e tantomeno un inventario delle mille e mille possibilità vocali dell’ essere umano. Ma ne assaporerete un accenno, un suggerimento: il canto armonicale di Anna Maria Hefele, cheaffonda le radici nella grande tradizione canora della Mongolia e sfocia poi, con grande maestria, nella composizione contemporanea; la sirena Gabriella Aiello con la sua vocalità ci riporta alla storia partenopea appena raccontata; i Viulan invece ci ricordano magiche storie e suggestioni sonore del nostro appennino; Peppe Voltarelli infine con cui la voce straripa nel mondo costruito dall’ uomo proprio per esaltarla, la teatralità, il racconto e un po’ di follia.
Saranno quattro assaggi, gustosi e diversi: ne sentirete delle belle.
  
Domenica 19 Agosto ore 6:19
ROCCA DI BERTINORO
L’ORCHESTRONA (DA CAMERA) DELLA SMP
L’anima che Danza
Concerto a ballo
Ingresso €7 (con colazione offerta)

Mercoledì 22 Agosto 2018 ore 21,15
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
Ingresso Interi €5,50 Ridotti €3,50

Aspettando il Festival al Cinema
Come oramai da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale. 
NOVECENTO Atto primo di Bernardo Bertolucci Italia 1976

Giovedì 23 Agosto 2018
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
Ingresso Interi €10,00 Ridotti €8,00 Abbonamento 2 Serate 23/24 Agosto €15,00

ore 20:30
SUPERSONUS The European Resonance Ensemble (Italia – Austria – Germania- Estonia)
Fu alla ricerca di un suono che mettesse insieme le musiche arcaiche ed etniche con quelle d’epoca barocca e rinascimentale che l’Ensemble Europeo di Risonanza (SUPERSONUS) avviò la sua formazione nel 2012. La struttura finale in quintetto vide la luce nel 2014 componendosi dei musicisti: Marco Ambrosini (Nyckelharpa / Marranzano), Eva-Maria Rusche (Clavicembalo / Pianoforte), Anna-Liisa Eller (Kannel / Frame Drum), Anna-Maria Hefele ( Canto difonico / Guzheng) e Wolf Janscha (Marranzano). Grazie alla combinazione unica di diversi stili, strumenti ed espressioni musicali, l’Ensemble permette all’uditore di approfittare interamente di un suono intenso e ricco che invita a far lavorare l’immaginazione: visioni di spazi paradisiaci, estasi della danza, stoici momenti di calma alternati a scene di gioioso infantilismo o, ancora, teatro d’ombre tanto tragico che eroico. Lo spettatore potrà passeggiare con la fantasia in un giardino dalle fattezze barocche o ritrovarvi sulla brulla cima di una montagna ad osservare il mondo nella sua naturale bellezza. I contrasti, le differenze e gli estremi musicali toccati dal gruppo non sono ostacoli per SUPERSONUS ma, al contrario, vissuti ed espressi con potente sustrato della loro musica. I membri di SUPERSONUS si considerano come costruttori di ponti tanto da un punto di vista musicale che culturale. L’inaspettato e inaudito sono il limite dell’architettura musicale che cercano di raggiungere. Nel dondolio di un pendolo prendono vita la loro creatività e le loro muse. La grande originalità del progetto ha risvegliato l’interesse della nota casa discografica ECM per cui hanno già registrato l’album che sarà presentato in anteprima Europea al Festival di Forlimpopoli. In occasione della partecipazione al Festival Forlimpopolese, quest’anno incentrato sulla voce Supersonus dedicherà particolare spazio a Anna Maria Hefele, voce del gruppo e vera e propria star del web con gli oltre 12milioni, si, avete letto bene, 12 milioni di click sul suo video youtube dedicato al canto difonico, di cui è specialista affermata e riconosciuta in tutto il mondo

Ore 22:00 
I VIULAN (Emilia – Toscana)
L’instancabile e appassionata ricerca effettuata dal fondatore dei Viulàn, Lele Chiodi, anche in collaborazione con Francesco Guccini nel territorio del Frignano sulle montagne dell’appennino Tosco-Emiliano, ha ormai superato i trent’anni, ma è ben lontana dal terminare. Dentro le voci di Lele, Carlo e Lauro vive questa musica, con il vento delle loro montagne, gli odori e i colori delle loro foreste, le voci della gente che ha portato fino a noi questo patrimonio. Oltre al recupero musicale, anche quello del dialetto è al centro dell’attività dei Viulan. Con la consapevolezza di chi ha sempre respirato le parlate delle varie località dell’Appennino Tosco Emiliano, i Viulàn attualizzano le storie, le lingue i luoghi dove sono nate nella consapevolezza del loro valore storico, sociale e culturale. A Forlimpopoli presenteranno il loro nuovo disco “Cento ducati”. Francesco Guccini afferma che la strada dei Viulàn è quella di cercare di dare una nuova veste al materiale reperito, sempre nel rispetto della tradizione, ma andando dove l’istinto musicale, la conoscenza di più stili e di diverse possibilità sonore, il gusto personale potevano condurre. … Il risultato è una serie di brani ricchi di suggestione, che danno emozioni nuove a brani vecchi di secoli. Formazione: Lele Chiodi, Carlo Pagliai, Lauro Bernardoni: voci; Giorgio Albiani: chitarra, arrangiamenti e direzione artistica; Silvio Trotta: mandolino, mandoloncello, chitarra battente, basso acustico.

Venerdì 24 Agosto 2018
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
Ingresso Interi €10,00 Ridotti €8,00 Abbonamento 2 Serate 23/24 Agosto €15,00

Ore 20:30 
“CANTI E DISCANTI”… il concerto
Canti e discanti tramandati di voce in voce, espressione del cuore di un popolo, l’immagine del suo interno.. come dice Herder. Il ciclo annuale nella tradizione popolare è scandito da momenti rituali forti in perfetta armonia con il ritmo della natura dove la spiritualità contadina viveva e vive ancora il sincretismo con rituali e miti del precristianesimo. Il concerto proposto vuole essere un percorso attraverso momenti e sentimenti che hanno animato da sempre la cultura contadina: spiritualità, lavoro, morte e nascita, la partenza, la festa… Gabriella Aiello, cantante e allieva di Giovanna Marini insieme alla voce di   Isabella Mangani e alle corde di Stefano Donegà ripercorrerà idealmente un calendario dei momenti importanti secondo la tradizione popolare, attraverso la riproposta di canti tramandati oralmente, di voce in voce, da padre a figlio, talvolta nella loro forma più pura ed essenziale per voce sola o polifonia tradizionale e talvolta rielaborati con corde e tamburi a cornice. Voci che s’intrecciano in armonie antiche, suoni e ritmi che ricordano il nostro radicamento alla terra e alla tradizione perché “ chi distrugge le proprie radici non può crescere” (F. Hundertwasser) Gabriella Aiello . voce , tamburi a cornice;Isabella Mangani, voce; Stefano Donegà, chitarra classica, chitarra battente, voce

Ore 22:00
PEPPE VOLTARELLI
Cantante, autore, ma anche attore, sceneggiatore, regista, Peppe Voltarelli rappresenta in pIeno la figura di artista a tutto tondo pienamente calato nella modernità ma consapevole delle proprie radici. Un migrante della canzone d’autore. Nasce a Cosenza nel 1969. Cantante di origini calabresi, autore di canzoni, attore, performer, Peppe Voltarelli è stato fondatore e frontman per quindici anni de Il Parto delle Nuvole Pesanti, band con cui realizza sette dischi che contribuiscono al rinnovamento della musica rock italiana degli anni ’90. Concerti al Premio Tenco, Premio Ciampi, I Maggio di Roma, Avignon in Messico a Buenos Aires, New York, Portland, Seattle, Los Angeles, Bruxelles, Barcellona, Colonia e Lussemburgo. Ospite del Canzoniere Grecanico Salentino al concerto che si tiene al Joe’s Pub di New York nel Giugno 2013. Jon Pareles dedica un articolo alla serata, sulle pagine del New York Times del 28 Giugno. Partecipa al Montreal International Jazz Festival 2013 con due concerti al Savoy du Metropolis. Lamentarsi come ipotesi (OtrLive – Universal 2014) è il suo terzo album di inediti in studio. Il Caciocavallo di Bronzo è il suo primo romanzo (“cantato e suonato”) pubblicato da Stampa Alternativa.

Sabato 25 Agosto 2018
ROCCA DI FORLIMPOPOLI
ore 21,15
Ingresso Interi €5,50 Ridotti €3,50

Aspettando il Festival al Cinema.
Come oramai da tradizione, il Festival di Musica Popolare propone una programmazione cinematografica di film scelti sulla base del tema del festival stesso e/o ispirati da un’importante impronta musicale.
NOVECENTO Atto secondo di Bernardo Bertolucci Italia 1976

Sabato 25 Agosto 2018
Fortezza di Castrocaro
Ore 21:30
LA MUSICA DEL SILENZIO
Anupriya Deotale e Stefano Grazia
Concerto di musica classica Indostano 
Ingresso: €5,00
Anupriya Deotale Violino; Stefano Grazia Tabla Indiana
Evento organizzato in collaborazione con Centro Yoga Satsang di Forlì e svolto con il patrocinio del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole all’interno di Entroterre Festival, con la collaborazione di Romagna Musica soc. coop, Castrumcari, la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, la Scuola musicale Dante Alighieri di Bertinoro e le Terme di Castrocaro

Domenica 26 Agosto 2018
Corte di Casa Artusi
Via Andrea Costa 31 Forlimpopoli
Ore 19:30
Ingresso: €5,00
Aperitivo di Casa Artusi €10,00
In Collaborazione con LiUcciFestival e Mei
Esibizione del gruppo vincitore del PREMIO SPECIALE SCUOLA DI MUSICA POPOLARE selezionati fra i partecipanti al IL PREMIO NAZIONALE FOLK NUOVE GENERAZIONI organizzato da LI UCCI FESTIVAL, MEI, SCUOLA DI MUSICA POPOLARE di Forlimpopoli in collaborazione con Musica Nelle Aie (Castel Raniero –Ra-), Umbria Folk Festival (Orvieto –Tr-), Taranta Sicily Fest (Scicli –Rg-), Ande Bali e Cante (Rovigo –Ro-)
CONCERTO APERITIVO IN COLLABORAZIONE CON RISTORANTE CASA ARTUSI
LAMORIVOSTRI
Tre voci, tre modi di essere artiste tre sguardi sul mondo della musica tradizionale, da quella italiana alle sonorità rom, dalla canzone d’autore alla poesia popolare fino alle composizioni originali. Rosebella è uno dei progetti Lamorivostri, per le tre musiciste che con questo lavoro danno voce e musica al repertorio tradizionale ma allo stesso tempo uniscono la propria esperienza artistica dando vita ad un viaggio musicale intenso ed originale dove la creatività prende forme ed espressioni diverse, dove contaminazione e tradizione camminano insieme unendosi in una nuova ed originale proposta che contraddistingue questo trio. Un viaggio musicale di donne che rivivono nella poesia popolare, dove Rosabella Harbreshe di Sicilia rappresenta l’immagine di una ragazzina che si vede già grande che ama come la Cecilia come la Baronessa di Carini come una sposa, come chi aspetta l’amore che viene, come chi subisce l’amore perduto. Emblematico è il significato del senso di libertà di queste donne che hanno ispirato questo progetto musicale. Rosabella che dà il nome al lavoro discografico è stato presentato in Auditorium Parco della Musica di Roma, selezionato al premio targhe Tenco 2015 sezione dialetto, selezionato al premio Alberto Cesa 2016 per Folkest. Premio Andrea Parodi 2016. Teresa di mare canti di donne e libertà è il loro ultimo lavoro uscito nel 2017. LAVINIA MANCUSI Voce di grande talento ha collaborato con Nando Citarella. È solista nella Takadum orchestra e nella Med free orchestra. Il suo lavoro discografico Semilla la rivela una delle voci più apprezzate nel panorama romano. Svolge attività artistica sia in Italia che all’estero. Nel 2015 è stata la voce del tour corde di Alessandro Mannarino. MONICA NERI Compositrice polistrumentista, si è dedicata allo studio e alla ricerca sul campo della musica di tradizione orale nel centro e nel sud Italia (Lazio,Calabria,Puglia, Campania, Sicilia). Ha studiato armonia e analisi jazz al conservatorio Stanislao Giacomoantonio di Cosenza, ha collaborato fino al 2012 con Ambrogio Sparagna intraprendendo una intensa attività artistica sia in Italia che all’estero. Ha fatto parte dell’orchestra notte della taranta di Melpignano e dell’orchestrapopolare Italiana Parco della Musica di Roma. È Organetto solista nell’ensamble di Roberto Billi voce storica dei Ratti della Sabina. RITA TUMMINIA Organettista di uno dei gruppi storici del folk italiano Acquaragiadrom, si è dedicata allo studio del repertorio zingaro e alle sonorità balcaniche approfondendo le tecniche esegutive su l’organetto. Vanta collaborazioni d’eccellenza Nando Citarella, Gogol Bordello, Piero Pelù.

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SPONZ 2018. SALVAGG’
SALVATAGGI DALLA MANSUETUDINE
21 - 26 agosto | Alta Irpinia
19 agosto anteprima

Salvatico è colui che si salva
Leonardo da Vinci

Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa?  Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto. L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini selvatici. Ammansiti dal “contributo”, ma di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale. Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo.
Vinicio Capossela

Preceduto da un’anteprima il 19 agosto, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela.  Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ -salvataggi dalla mansuetudine. Vero momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie sarà lo stesso Vinicio Capossela in La Cupa ‘nta la Cupa. Concerto e rappresentazione nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa, al loro atto finale, un concerto/rappresentazione unico in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, che disegna il ciclo ideale delle canzoni della cupa. Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, in lingua tradizionale "Gente della Terra". Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con le loro cerimonie ancestrali, i riti propiziatori, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo, e ancora giochi, arti e mestieri, terapie collettive, medicina naturale: un autentico programma nel programma. Ad accompagnare gli sponzati nell’affrontare i temi che faranno da filo conduttore di questa edizione ci saranno anche i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata, completamente ricoperto con foglie di edera, silente e anonimo: uomo che si fa albero e albero che si fa uomo. Invaderanno i vicoli e i sentieri con i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità. A loro si aggiungeranno infine i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn): secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Allo Sponz si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. Fra i primi nomi confermati di quest'anno A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica in concerto all’alba, Teho Teardo con Music for Wilder Man insieme al fotografo francese Charles Fréger, lo spagnolo Vurro, polistrumentista virtuoso, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati e il maestro Angelo Branduardi in un concerto speciale accompagnato da un ensemble di musica antica. A rendere omaggio all’indimenticabile Antonio Infantino, scomparso da pochi mesi, ci penseranno i suoi Tarantolati di Tricarico guidati da Ago Trans, al secolo Agostino Cortese, per tantissimi anni braccio destro del Maestro mentre dalla Sicilia arriva Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici. Dal Cile arriva invece il Chinchinero, artista da strada che suona un tamburo da spalla al contrario. Il pianista e compositore Stefano Nanni dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel Requiem per animali immaginari. Un festival che durante il giorno è itinerante, toccando luoghi di grande suggestione selvatica come la località Santa Maria in Elce, la rupe di Cairano, il vallone cupo e il vallone della Cupa che ospiteranno eventi all’ora del tramonto, per concentrare poi le attività serali e notturne a Calitri, dopo una serie di attività che, come da tradizione, iniziano fin dal mattino. Anche quest’anno inoltre sarà riattivata la linea ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta. Ogni sera a Calitri, dalle 21 in poi, appuntamento con lo sponzamento nel Ballodromo del piazzale della Casa dell’Eco (piazza Giolitti): orchestre da ballo, la quadriglia-batticulo di Tonuccio, l’omaggio al ’68 a ’68 giri, un grande tributo della band swing The Goodfellas a Louis Prima e tanti gruppi locali che si alterneranno in questa balera, come una giostra tra il paese e il bosco del Pascone. Il bar Diavolo, ricavato dal vecchio mulino, assisterà gli sponzanti a ogni ora. Perché quest’anno, in questa ritualità della festa che include e rigenera, oltre a ballare fino a cadere “sponzati come baccalà” bisognerà fare uno sforzo in più: salvarsi dalla mansuetudine quotidiana. È sempre pronto ad accogliere gli sponzati tutto il centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”, con due teatri “grotta” per concerti individuali, atti unici e indimenticabili, e un tunnel stradale che ospiterà fino a tarda notte selvaggi Flussi di musica contemporanea ed elettronica. Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e sarà dedicata a sauvagerie e identità. Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i Corsi di “antiaddomesticamento alla mansuetudine”. E poi ancora ci saranno gli “Sciuochi”, giochi e laboratori per grandi e bambini non mansueti; le Radure, spettacoli pomeridiani in luoghi selvatici da raggiungere a piedi). Gli “S-fascismi”, ovvero le liberazioni dal fascio razziale e ideologico e le “Restanze”, sezione ospitata in alcune stazioni della ritrovata linea ferroviaria che rifletterà sui temi della consapevolezza, della scelta, della volontà e della responsabilità, all’opposto della rassegnazione e dell’attesa. I “Salva–genti” (esperienze di salvataggio, profughi, frontiere, lingue in estinzione) e i “Salva-Taggi” (lotta agli attentati senza regola all’ambiente, alla salute, all’abbruttimento sociale. Abusivismo selvaggio, eolico selvaggio, trivellazioni). Il tema, infine, verrà declinato anche sul fronte gastronomico dall’associazione I Mesali con la “Selvaggineria”. La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo.

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XXIX BUSKER FESTIVAL DI CARPINETO ROMANO
L’arte di strada nei vicoli storici della Città d’Arte 
25 - 26 agosto 2018 dalle ore 21.30
Carpineto Romano (RM)

Il Busker Festival di Carpineto Romano (RM), il secondo più antico d’Italia, è ormai entrato nell’immaginario collettivo come uno degli appuntamenti più originali e coinvolgenti dell’estate. Ogni anno, il 25 e 26 agosto artisti di strada, musici, attori, funamboli, giocolieri, ma anche artisti e talenti di ogni età, invadono le strade di uno dei paesi più caratteristici del Lazio e del Centro Italia, dando vita a un festival unico nel suo genere, in grado di far incontrare la suggestiva architettura del gioiello dei Monti Lepini e la contemporaneità, in un connubio che rende l’iniziativa rara e preziosa per tutto il territorio. 29 anni per un festival di arte di strada sono tanti ed è difficile soddisfare ogni anno le aspettative che il pubblico ripone in esso ma nonostante l’età il Carpineto Romano Busker rimane il festival più seguito e “sincero” del centro Italia con due giorni unici di teatro, musica, performance e installazioni artistiche all'insegna della libertà. Un festival non dettato dalle mode del momento, ma un appuntamento che nacque come manifestazione di libertà d’espressione e che ha voluto da sempre mantenere questo spirito, senza tradire la sua missione. Una libertà da sempre supportata dal Comune di Carpineto e che, nell’alternarsi delle rappresentanze, ogni anno decide di non rinunciare all’evento e di non privarne il territorio, attento e ricettivo. Diventato ormai parte integrante del patrimonio culturale della cittadina, il Festival Buskers di Carpineto Romano, finanziato dalla Regione Lazio, si distingue nel panorama nazionale grazie alla commistione dei tradizionali spettacoli di strada con spettacoli che solitamente trovano spazio solo nei teatri o nei live club come la commedia dell'arte e il teatro d'innovazione, spettacoli di circo contemporaneo con strutture aeree, performer di pittura dal vivo che trasformano piazze e vie in musei. Dal 1990 a oggi, infatti, in occasione del Festival, le strade di Carpineto Romano si animano di quell’arte in grado di abitare ogni angolo urbano, con un percorso che tocca tutti i luoghi storici della parte vecchia del  paese in piena tradizione “baschera”, dando vita a una festa unica di musica e colori. Per il 2018 la direzione artistica sarà affidata alle ScuderieMArteLive di Peppe Casa, con il coordinamento artistico di Linda Fiocco. “Ormai la cultura busker ha invaso tutta la penisola” ha dichiarato il sindaco di Carpineto Romano Matteo Battisti, “una battaglia vinta per chi come il Comune di Carpineto Romano ha da sempre supportato l’arte di strada rendendola protagonista di uno degli eventi più amati e seguiti del centro Italia, dove si svolge il più antico Busker Festival: un’invasione artistica e culturale libera e felice di cui da 29 anni siamo testimoni e sostenitori diventando punto di riferimento per l’arte di strada di tutta Italia. Una grande soddisfazione per tutto il territorio, fiero di ospitare ogni anno con sempre maggiore partecipazione, un evento nato e pensato proprio per il nostro antico borgo come luogo ideale per le performance”. Questa edizione vedrà anche spettacoli speciali come “Luna Rossa” di e con Lucignolo e Giulian Giuliana o Infusion di e con Mariano Fiore, Why Not di e con Piero Ricciardi e lo spettacolo di danza verticale su parete della compagnia “Materia Viva”. Per il teatro l’insostituibile Guglielmo Bartoli ormai padrino del festival di Carpineto Romano. Il pittore Cristiano Quagliozzi realizzerà una performance di pittura dal vivo dedicata a Carpineto Romano. Per la musica ci saranno i Suzi3, Mannaggia a “Cappella”, Harry Piccirillo e il progetto di Marco Innocenti Drumbo drummer’s. Tra le novità del 2018 è prevista anche una partecipazione più forte di realtà artistiche del territorio negli spazi off del festival come il progetto musicale a cura di Susanna Mastini "l'anima di Napoli" e il Piccolo Coro La Fenice, gli spettacoli di Nuari, Trickester e Noysira e la Scuola Popolare di ballo del centro sud i “Karpineta”. Ormai diventata  tradizione del festival è l’esposizione di pittura fatta dall’Associazione Artiamoci. Tra gli ospiti confermati anche il vincitore della sezione circo dell’ultima BiennaleMArteLive Filippo Brunetti con un estratto dello suo spettacolo "L'ONIRONAUTA, la vincitrice della sezione Teatro Rossella Pugliese con lo spettacolo “Rusina” e i vincitori del Premio speciale ScuderieMArteLive, la Compagnia del Pianterreno e la compagnia di danza Verso Energhèia. “Il festival Buskers è una delle manifestazioni più antiche dell’estate carpinetana” ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Noemi Campagna. “Arte musica e tradizione si fondono nelle caratteristiche vie e scorci della città con due giorni di festa che arricchiscono e allietano le calde serate d’agosto. Questo per noi è un valore per tutto il territorio, soprattutto per chi vive così uno svago unico e originale.” Su martefunding.org dal 10 agosto è attiva una campagna di crowdfunding a sostegno del Carpineto Romano Buskers Festival: basta un piccolo contributo per supportare la crescita di un festival diventato un pezzo di storia e un punto di riferimento per la cittadina d’arte di Carpineto. L’appuntamento del 2018 con l’Arte di Strada è il 25 e 26 agosto a Carpineto Romano (RM) 

Per Info: www.carpinetoromano.it - www.buskercarpineto.org - Ufficio Turistico: 06/97180028
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Entroterre 2018 - Da giugno a settembre torna il festival di musica, cultura e territori dell’Emilia-Romagna
4 mesi di programmazione, 60 eventi, 8 percorsi e decine di città coinvolte per valorizzare la musica colta e tradizionale, ma anche turismo ed eccellenze locali

Da giugno a settembre 2018 torna Entroterre, il festival regionale di musica, cultura e territori dall'anima itinerante e dal respiro internazionale: 4 mesi di programmazione, 60 eventi e decine di città coinvolte che legano l'Emilia e la Romagna in un progetto di valorizzazione della musica colta e tradizionale. Organizzato da Romagna Musica - società cooperativa che dal ’98 si occupa produzioni musicali ed eventi - il festival propone infatti 8 diversi percorsi di cultura musicale: TacaDancer propone spettacoli itineranti, dove la storia della musica da ballo diventa protagonista; ClassicoAntico offre un confronto tra musica barocca ed eccellenze musicali italiane di respiro internazionale; Entroterre Folk per riscoprire la musica popolare di qualità; Ci vediamo all’alba, una mini rassegna di concerti per osservare il sole sorgere ascoltando musica in silenzio; Didjin’Oz per conoscere la musica tradizionale australiana, tra cultura aborigena e didgeridoo; La Risonanza Barocca ovvero il meglio del barocco italiano in residenza tra concerti, master class e musica da camera; infine sono previsti corsi di Alto Perfezionamento, tenuti da professionisti di massimo livello per formare al meglio i musicisti del futuro. Il festival ha anche l’obiettivo di creare una comunità musicale, capace di potenziare cultura, educazione ed economia: Entroterre infatti rientra tra le più interessanti proposte italiane di turismo culturale, diventando un importante volano, a livello nazionale e internazionale, di promozione turistica e di valorizzazione delle attività economiche locali. Entroterre 2018 è organizzato da Romagna Musica, finanziato da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Emilia-Romagna, Nuovo Imaie · I diritti degli artisti, con il patrocinio di Comune di Bertinoro, Comune di Forlimpopoli, Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Comune di Rubiera, Comune di Albinea, Comune di Campogalliano. Media Partner: Radio Rai 3. In collaborazione con Bertinoro Turismo, Associazione Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Scuola Musicale di Bertinoro.

Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo: www.entroterrefestival.it
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Pour sa 27ème édition à Marseille, la Fiesta des Suds change d’horizon et retrouve ses premiers amours en installant ses quartiers d’automne sur l’esplanade du J4, un site emblématique que l’événement avait investi en pionnier festif en 1994 et 1995. Ce retour aux sources du 11 au 13 octobre 2018 (mais aussi le 17 au Dock des Suds pour la Fiesta des Minots) signe un nouveau chapitre pour ce festival global qui bouscule une fois de plus les habitudes et reprend vue sur la mer pour attiser les envies d’Ailleurs. Têtes d’affiche éclatantes, découvertes incandescentes, divas envoûtantes, artificiers sonores ou artilleurs des dance-floors, la programmation de la Fiesta des Suds 2018 embrase les nuits d’automne en ramenant les musiques actuelles mondiales à bon port.

JEUDI 11 OCT- J4 
IBEYI : Les ensorcelantes soul sisters au coeur afro-cubain
MASSILIA SOUND SYSTEM : L’infatigable commando fada, artificier du oaï
JEANNE ADDED : Les métamorphoses électro d’une intense chanteuse pop
RUMPUS : Les envolées stratosphériques du Cosmic Jazz

VENDREDI 12 OCT - J4 
OUMOU SANGARÉ : La diva majuscule de la musique malienne
CAMILLE : Les géniales inspirations vocales d’une artiste inclassable
BALOJI : Le sorcier surdoué de la nouvelle vague afropéenne
DIRON ANIMAL : L’inépuisable voix angolaise de la fournaise kudurock
VOILAAA SOUND SYSTEM : L’afro-groove machine des seventies

SAMEDI 13 OCT - J4 
HYPHEN-HYPHEN : Le phénomène euphorisant de l’électro-pop pyromane
GENERAL ELEKTRIKS : L’alchimiste aux mille groove pop & funky
FAKEAR : Le beatmaker prodige de l’électro organique et méditative
GIRLS IN HAWAII : Les paysages clairs-obscurs de la pop électro belge
DJ VADIM feat. BIG RED : Le prince russe de l’abstract hip hop & le MC épique de Raggasonic

MERCREDI 17 OCT 
FIESTA DES MINOTS - Dock des Suds