Festival World e Trad

I principali festival folk, world e trad 

"Festival Popolare italiano - Canti e corde, mantici e ottoni"
Dall’11 febbraio al 27 maggio 2018 quattro domeniche tra tradizione e innovazione
Direzione Artistica: Stefano Saletti
Ingresso 5 euro

Quattro nuovi appuntamenti domenicali con il “Festival Popolare italiano - Canti, corde, mantici e ottoni” al Teatro Villa Pamphilj a Roma. Artisti della scena italiana – e non solo – faranno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino. Si parte domenica 11 febbraio, alle ore 11.30 con Giuliano Gabriele Trio (vincitore del premio Andrea Parodi e dell'Umbria Mei Folk Festival) e il suo progetto "Hypnotic Dance", uno spettacolo volto alla scoperta della quintessenza della musica tradizionale del Sud Italia. In questo progetto artistico sperimentale che profuma di “popolare” grazie agli ipnotici tempi di danza, trascendendo gli schemi sonori e vocali classici, Giuliano Gabriele alla voce, organetto, zampogna è accompagnato da Lucia Cremonesi alla viola e lira calabrese e da Eduardo Vessella ai tamburi a cornice e percussioni. Il festival proseguirà poi il 18 marzo (ore 11.30) Clara Graziano & Valentina Ferraiuolo, il 29 aprile (ore 18) “Stefano Saletti & Banda Ikona; il 27 maggio (ore 11.30) di scena gli Agricantus. Il sottotitolo del festival “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world. ​E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi.​ Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale - vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione - ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre. Nella precedenti edizioni (la prima si era tenuta al Baobab di Roma, luogo che nasceva come centro di accoglienza per immigrati e si era trasformato anche in un centro policulturale)  si sono alternati alcuni dei più importanti rappresentanti della scena popolare italiana, tra i quali Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Rocco De Rosa, Novalia, Orchestra Bottoni,  Fink e Bigazzi, TaMa Trio di  Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto, Agricantus, Kabìla, Lavinia & Semilla, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, Unavantaluna, Banda Ikona, Raffaella Misiti e le Romane, Têtes de Bois, Lamorivostri, Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro, Cafè Loti. Il Festival, con la direzione artistica di Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), si propone come nuovo spazio per la musica popolare, folk, etnica, world della Capitale.  Un laboratorio di idee che nel nome dell’incontro e dello scambio si sta affermando come una vera e propria officina creativa.


domenica 27 maggio - ore 11.30
Agricantus: "Akoustikòs"
La band siciliana Agricantus, guidata dai due fondatori Mario Crispi e Mario Rivera, da sempre in partnership con Compagnie Nuove Indye, è certamente uno dei gruppi italiani più famosi della scena internazionale della world music prodotta in Italia. La loro è una miscela musicale particolare creata con strumenti tradizionali, elettronici, tecniche moderne ed arcaiche che trasportano l’ascoltatore in un viaggio in cui le tradizioni orali, le voci ed i rituali del Sud Italia e del Mediterraneo descrivono lontani territori musicali e di grande evocazione. “Akoustikòs” è il nuovo progetto musicale nato dall’incontro con la vocalist e pianista siciliana Anita Vitale, cantante di formazione jazzistica che ha sempre avuto un particolare feeling verso la musica etnica e world. In questo nuovo percorso, timbri e strumenti elettronici, elementi che da sempre hanno fatto parte della cifra stilistica e della ricerca musicale del gruppo, lasciano spazio al suono naturale, fatto di legni, corde, canne, pelli, tavole armoniche, voci, nella loro dimensione più pura. Il gruppo rivisita parte del suo repertorio in chiave “essenziale” e, muovendosi tra sonorità arcaiche, acustiche e di musica d'autore, ne esalta la magia dei suoni, delle melodie e dell'aria che vibra. Il viaggio non si ferma, ma prosegue con entusiasmo ancora maggiore e si rigenera attraverso nuovi incontri e confronti. L’attuale line-up comprende Mario Crispi (strumenti a fiato etnici, voce), Mario Rivera (basso acustico, voce), Anita Vitale (voce, Fender Rhodes, pianoforte), Giovanni Lo Cascio (drum set, percussioni). Ospiti speciali: Massimo Laguardia – tamburi a cornice, voce / Enzo Rao – violino, oud / Seby Burgio - pianoforte, tastiere. “Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre” (Josè Saramago). Lo sanno bene gli Agricantus, che sono andati e tornati e che tornano ancora, oggi, in questi primi mesi del 2018, con un nuovo appuntamento discografico che ci restituisce un percorso intensissimo di musica e suggestioni. Ci è mancato, in questi ultimi anni, il racconto dei loro viaggi musicali tra la Sicilia, l’Africa e il resto del mondo, con la fascinazione dei suoni, ma anche dei profumi che sembrano fluire in odorama da ogni traccia dei loro dischi. Ma, come in certi film, a volte tornano, per fortuna e l’happy end è servito. Perché certe passioni sono difficili da spegnere e le storie vissute insieme sono così forti che si fa fatica a nasconderle sotto il tappeto del già detto. “Akoustikòs” è l’album che continua il viaggio iniziato con CNI Compagnia Nuove Indye della più importante band di world music che il nostro paese abbia prodotto. Narrazioni sonore che hanno attraversato quasi quarant’anni. E’ più o meno intorno alla fine degli anni Settanta, che un gruppo di ragazzini dotati di talento musicale e di sguardo lungo sul futuro, comincia a sperimentare suoni che non somigliavano a niente di conosciuto: i canti e gli strumenti della tradizione siciliana incontravano quelli della terra di fronte, attraversavano il Mediterraneo per insinuarsi nei villaggi africani battuti dal ghibli, seguendo il cammino degli Uomini Blu e scoprendo che le cose che legano i codici musicali sono gli stessi anche a latitudini diverse. Però gli Agricantus sono anche figli del loro tempo, quindi sì alla tradizione, ma la musica si presta ad essere manipolata e piegata alle regole della modernità, degli strumenti elettronici, dei bassi potenti, delle tastiere e dei sequencer, accanto ai tamburi, a strumenti della tradizione mediterranea, ma anche sudamericana, asiatica e mediorientale. Toccano ogni angolo del pianeta con i loro tour, entrano nelle classifiche di mezzo mondo, scrivono colonne sonore, si concedono collaborazioni eccellenti e producono dischi irrimediabilmente belli. Ma in una storia così lunga ci sta che arrivi anche la crisi, anzi più d’una. Perdono pezzi, si spaccano, tornano, si ricombinano. Non è un caso che uno dei loro lavori più recenti s’intitoli proprio “Turnari”, un destino e ancora un tributo alla lingua siciliana, a cui gli Agricantus, pur portabandiera della musica del mondo, hanno sempre reso omaggio. I padri fondatori sono sempre lì, con l’ispirazione a portata di strumento e l’incanto di voci femminili che si avvicendano a richiamare il potere evocativo dei vicoli di Palermo, pistacchi, mandorle e scirocco, l’immensità desertica attraversata dai nomadi, archeologie sonore e futuristiche intuizioni. Oggi c’è Anita Vitale, l’anima nuova, ma antica dello spirito ritrovato della band, c’è l’energia del ritmo sistole-diastole di basso e percussioni di Mario Rivera e Giovanni Lo Cascio e c’è il respiro profondo e il soffio vitale degli strumenti arcaici di Mario Crispi . Da questa combinazione nasce Akoustikòs, il nuovo lavoro degli Agricantus, che, per il gran ritorno, decidono di rivisitare alcune pietre miliari del loro percorso, col supporto di altri amici arrivati anch’essi dalla Sicilia: Enzo Rao Camemi, violino e oud, Seby Burgio, pianoforte e tastiere e Massimo Laguardia, tamburi a cornice e voce. Un ritorno particolarmente significativo, quello di Laguardia, che del primo nucleo degli Agricantus è stato uno dei fondatori, nel 1979 e per anni nell’organico stabile del gruppo. Poi, nel moto perpetuo delle partenze e dei ritorni, anche lui ne è uscito per dedicarsi ad altre esperienze internazionali, ma tornando a casa, ogni tanto, per l’incisione di dischi o in qualche tour. Come suggerisce il titolo del nuovo capitolo discografico, tutte le proposte sono riviste in una chiave molto essenziale, in cui i suoni sono fedelmente coesi alla loro matrice naturale. Si ritrovano con piacere canzoni che risorgono dal passato in tutta la loro bellezza (Carizzi r’amuri, Ciavula, Istanbul Uyurken ed il recente successo “Sentu”, tratto dalla colonna sonora di “Felicia Impastato”, tra le altre) e magicamente ci si ritrova nel mezzo di una tempesta di sale e mare, di acqua e vento, di notti e sabbia, a condividere destini di gente errante, di eroi del nostro tempo e di storie passate. Sempre fedeli a se stessi e sempre diversi. E capaci di suggerire all’ascoltatore visioni di luoghi mai visti, ma che appaiono subito familiari. Il folgorante deja-vu del viaggio perfetto. Un emozionante film on the road. Bentornati, Agricantus.  Ida Guglielmotti

Il Festival Popolare Italiano è realizzato in collaborazione con l’Associazione Ikona
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TRENTASEIESIMA FESTA DEL CANTAMAGGIO
CANTO DI RITUALE DI QUESTUA
MORRO D’ALBA   
18 - 19 - 20 e 31 MAGGIO  2018
Dedicato a Miria Magni


QUATTRO GIORNATE DIFESTA A MORRO D’ALBA, ALL’INSEGNA DELLA GRANDE TRADIZIONE DEL CANTAMAGGIO: 18-19-20 E 31 MAGGIO

Ritorna a Morro d’Alba, la Festa del “Cantamaggio”,  questo antico canto rituale di questua, che da secoli celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola e che affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli, che quest’anno viene dedicato ala memoria di Miria Magni, Assessore alla cultura del Comune di Morro d’Alba, recentemente scomparsa. Il “Cantamaggio” , organizzato e voluto fortemente dal Comune di Morro d’Alba, è curato del Centro Tradizioni Popolari e da La Macina, con il patrocinio della Provincia di Ancona,  della Regione Marche , la collaborazione della locale Pro-Loco, Circolo Morrese, Danzintondo, Circolo Acli, Centro Giovanile “La Tana”, si svilupperà,  nelle tre giornate del 18, 19-20 per poi concludersi, nella notte del 31 maggio, con il rituale Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”. Il canto rituale di questua del Cantamaggiocelebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola che si apre ed affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli. Veniva cantato da gruppi di “maggianti” la notte tra il trenta aprile ed il primo maggio, casa per casa, nella classica formazione di tre elementi: organetto, triangolo, cembalo e voci maschili. Unica eccezione nel fabrianese dove gli strumenti fondamentali di accompagnamento sono i violini popolari ed il “violone” (strumento ad arco delle dimensioni di un violoncello con funzione di basso), con l’aggiunta dell’organetto o della fisarmonica e dove il gruppo tra “canterini” e suonatori varia da un minimo di sei ad un massimo di dieci elementi. La pratica di “portare l’augurio di maggio”, con l’esecuzione di questo canto specifico, va inesorabilmente scomparendo, a causa delle trasformazioni profonde della società ed in modo particolare della polverizzazione della civiltà contadina. Proprio per evitare od almeno frenare questo rapido declino, si sta chiamando a raccolta, ogni anno, gli autentici portatori della tradizione provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, per ritrasmettere a rendere viva una delle nostre più autentiche tradizioni. Anche questa edizione del “Cantamaggio” morrese, presenta il solito, ricco cartellone di proposte. Nella giornata di venerdì 18, alle ore 11,00, nel Piazzale Bersaglieri: ADDOBBO DELL’ALBERO DEL “MAGGIO”da parte dei bambini della Scuola dell’Infanzia di Morro d’Alba, che con una Festa-Gioco abbelliranno l’Albero del “Maggio” con multicolori fiocchi e striscioline di stoffe colorate. L’Addobbo sarà occasione per tutti i bambini di adornare l’Albero, (che poi nel pomeriggio di domenica sarà portato a braccia ed in corteo dai giovani del paese, sino ad essere “piantato”in Piazza Tarsetti) e di intonare una serie di canti popolari infantili di augurio e di festa. .Questa Festa- Gioco dell’Addobbo dell’Albero del “Maggio”, nella sua semplicità ha però un grande valore simbolico: vuole “legare” il mondo infantile a questo rito primaverile del canto rituale di questua dei portatori autentici della tradizione: un vero e proprio passaggio di “testimone” dalle mani dei bambini a quelle dei “grandi”.  Nella giornata di sabato 19, preludio alla “vera” festa del “Cantamaggio”, dalle ore 21,30, nell’Auditorium Santa Teleucania, in acustica, il tradizionale CONCERTO PER IL “MAGGIO”, con LA MACINA, che presenterà Non altro che il canto (Concerto per Miria). Con questo particolare Concerto, oltre ad aprire la Rassegna del Cantamaggio di Morro d’Alba, festeggerà con il Progetto Non altro che il canto. (1968-2018 – I cinquanta anni d‘arte e di passione de La Macina) il suo mezzo secolo di attività sul territorio, con la ricerca e la riproposta del grande patrimonio orale marchigiano. Ma questo Concerto di Apertura della Rassegna morrese, ha anche un’altra valenza ed un altro significato, perché è dedicato con tutto il nostro cuore a Miria (Miria Magni: 1946-2018), Assessore la Cultura del Comune di Morro d’Alba, recentemente scomparsa, amica carissima di tutta La Macina. Per questo particolare e struggente Concerto, La Macina, si presenterà al gran completo, con la seguente formazione : Gastone Pietrucci, voce; Adriano Taborro, chitarra, mandolino, violino, voce; Marco Gigli, chitarra, voce; Roberto Picchio, fisarmonica, voce; Riccardo Andrenacci, percussioni; Giorgio Cellinese, coordinatore. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.  Nella giornata di domenica 20, il “CANTAMAGGIO”vero e proprio, arrivato quest’anno alla 34^ edizione. Tutti i Gruppi spontanei, presenti riporteranno, secondo l’antico rituale, casa per casa, nel corso della mattinata, il canto rituale di questua del “maggio”, percorrendo tutte le contrade ed il paese di Morro d’Alba.Oltre ai Gruppi marchigiani sono previsti anche diversi Gruppi dall’Umbria, dall’Emilia e dalla Romagna. Un incontro interessante di diversi gruppi popolari del Centro-Italia, per questo rito popolare della primavera. Nel pomeriggio, dalle ore 16,00 alle 20,00, ESIBIZIONE ESTEMPORANEA DEI GRUPPI TRA LA GENTE IN PIENA LIBETA’, nella maniera più spontanea e festosa (centro storico). Alle ore 17,00 CORTEO DELL’ALBERO DEL “MAGGIO”. L’Albero (debitamente addobbato ed infiorato, precedentemente dai bambini della locale Scuola Materna) viene portato a braccio dai giovani del paese ed accompagnato da un corteo assordante e festoso ed “orgiastico” di tutti i cantori e suonatori popolari.  Alle ore 17,30, L’ALBERO DEL “MAGGIO” (simbolo di fecondità e di benessere) viene “PIANTATO” in Piazza Farsetti, dove rimarrà esposto per tutto il rimanente mese, sino a quando nell’ultima notte di maggio, mercoledì 31 maggio, verrà bruciato in Piazza Barcaroli, con l’ultimo tradizionale rito del Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”. A seguire, intorno all’Albero del Maggio “piantato”, esibizione straordinaria di balli tradizionaei a cura di Danzintondo. Alle ore 19,00, CONCERTO-CHIUSURA DEL CANTAMAGGIO.Gastone Pietrucci e La Macina presentano il DUO DRYPEPES,  tutto al femminile (con Silvia Liuti, voce, chitarra e percussioni; Lara Giancarli, voce e percussioni) con la partecipazione straordinaria di Adriano Taborro, violino, oud, chitarra. Nell’Auditorium Santa Teleucania, con ingresso libero, sino ad esaurimento dei posti. Il Programma del “CANTAMAGGIO”presenta, anche altre interessanti manifestazioni collaterali. La visita al rinnovato Museo della Cultura mezzadrile Utensilia, che ha ora sede nelle grotte della “Scarpa” del Palazzo comunale (recentemente restaurate e riportate all’antico splendore) una raccolta ragionata e documentata della vita e dei mezzi produttivi dei mezzadri marchigiani, attraverso otto sale tematiche.  Nel Museo la mostra permanente: I Paesaggi, il Cantamaggio e La buona terra del grande Maestro marchigiano, Mario Giacomelli, uno dei massimi testimoni contemporanei dell’arte fotografica. La foto del Manifesto ufficiale è opera del fotografo jesino Pietro PICCHIETTI, e ritrae Silvia Spuri Fornarini di Mondolfo (P-U), nel Cantamaggio di Morro d’Alba del 2015.

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Viva il re! di 
Massimo Donno con Gabriele Mirabassi, Alessandro D’Alessandro, Canio Loguercio e …  
24 Maggio ore 21.00 
Teatro Tor Bella Monaca, Roma, Via Bruno Cirino

La rassegna Di canti e di storie, promossa da Squilibri in collaborazione con il Teatro Tor Bella Monaca, termina il 24 maggio con il concerto del salentino Massimo Donno che, sulla base di quanto realizzato nel suo ultimo lavoro, Viva il re!, offrirà anche al pubblico romano un’immersione nelle atmosfere magiche delle musiche per banda, sviluppando le trame di una rinnovata canzone d’autore che assume così insolite e affascinanti modulazioni. Con lui sul palco un ensemble strepitoso che annovera un clarinettista di fama mondiale come Gabriele Mirabassi e un eccezionale virtuoso dell’organetto come Alessandro D'Alessandro, assieme a Stefano Rielli (contrabbasso), Francesco Pellizzari (batteria). D’eccezione anche gli ospiti: Canio Loguercio, Stefano Saletti e Antonella Costanzo. Al terzo cd della sua carriera, Massimo Donno ha voluto dare un ritmo insolito alla sua ispirazione, prendendo in prestito parole e fiato da una tradizione plurisecolare, qual è quella delle bande, ancora oggi molto viva nella sua terra, il Salento, dove ogni festa di piazza è immancabilmente rallegrata da quei suoni inconfondibili, presenti peraltro nei ricordi personali di ognuno. Una scelta, la sua, che risuona dunque anche come una dichiarazione di appartenenza e come espressione di un forte radicamento su un territorio dove peraltro svolge una benemerita attività di promotore culturale. I brani hanno così i colori di questa terra, con un linguaggio che restituisce un’espressione festosa ed intensa, tipica del Sud Italia, quasi ad avvertire l’eco di quelle stesse bande ascoltate mille volte nelle feste di paese o davanti al santo in processione. Una scommessa nata grazie alla complicità della Banda de Lu Mbroia e di altri splendidi musicisti, tra i quali un’ispirata Lucilla Galeazzi e Gabriele Mirabassi. Dopo “Amore e Marchette” del 2013, e “Partenze”, del 2015, prodotto da Riccardo Tesi, questo nuovo progetto discografico porta impressa, sull’ispirazione di Donno, l’inventiva ‘bandistica’ di Emanuele Coluccia che, forte dell’esperienza maturata con Giovane Orchestra del Salento e BandAdriatica, ha riarrangiato alcuni brani del cantautore salentino che, nel rendere omaggio alla sua terra, non ha abbandonato il suo repertorio, arricchito ora da molti inediti che rafforzano i rimandi a una prestigiosa storia d’autore, da Ho visto un re di Dario Fo e Enzo Jannacci –riecheggiato fin dal titolo dell’album- a Federico Fellini, esplicitamente omaggiato nel secondo brano.
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Musica antica in casa Cozzi
La Via per il Suono

La stagione concertistica Musica antica in casa Cozzi dal titolo La via per il suono. Una geografia della musica antica promossa da Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433 e organizzata da Culturae srl è giunta quest’anno alla quinta edizione. Il cartellone di concerti, su direzione artistica del Maestro Stefano Trevisi, ha l’intento di esplorare i territori delle “altre” musiche antiche, oltre i confini del “regno”, cercando di testimoniarne le compenetrazioni dei linguaggi musicali diversi per ogni tradizione. Dalla Turchia all’Armenia, dalla Spagna alla Finlandia fino all’astrazione della Carta dell’Anima, suggestioni proposte da protagonisti emergenti e tra i più affermati nel panorama internazionale. Tutti i concerti si terranno a Treviso nella Chiesa di San Teonisto, in via San Nicolò 31 tra gennaio e giugno 2018, ad eccezione degli eventi organizzati nell’ambito della mostra Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza in collaborazione con l’Università degli studi di Padova.
Per informazioni e prevendita biglietti e abbonamenti:
Fondazione Benetton, via Cornarotta 7-9 - Treviso; Lunedì-Venerdì ore 9/13 - 14/18; Sabato e domenica 10/20 oppure online sul sito http://www.liveticket.it/culturae

Nel link sottostante trovate maggiori informazioni




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34th International Festival
DRUGA GODBA 2018
Piran and Ljubljana, 24–26 May

The full Druga Godba programme is now up 
Ibeyi, James Holden, Kokoko!, Dirtmusic and Alsarah & The Nubatones among the big names at this year’s festival

The 34th international Druga Godba takes place this year in Piran and Ljubljana between 24 and 26 May, with a host of superb acts forming the main part of the weekend’s events: Ibeyi, James Holden & The Animal Spirits, Kokoko!, Dirtmusic, Alsarah & The Nubatones, The Brother Moves On, Nadah El Shazly, Los Pirañas, Les Filles de Illighadad, BeatMyth, Fumaça Preta, Olfamoštvo, Ljubojna, Naji ft. N'toko and Chromb!. We’ve also got three extra concerts for you a fortnight before the main festival, with Josephine Foster and Xylouris White coming to Klub CD (Cankarjev Dom) on 14 May, as well as an extra appearance by Les Filles de Illighadad on Sunday 27 May in Layerjeva Hiša, Kranj. As always, there’s a varied supporting programme, including a concert by Patrick Higgins and Kaganovich on Thursday 24 May in Pritličje, Ljubljana. The festival will open in Piran on Thursday 24 May with a free concert by Ljubojna from Macedonia in Tartini Square. The party will then move on to the nearby Monfort salt warehouse, where we’ll see performances by Brooklyn-based, East African retro poppers Alsarah & The Nubatones and Dirtmusic, who have a new line-up and a hypnotic new sound. For those who can’t make it to the coast, we’ve laid on a special treat: young New York composer and guitarist Patrick Higgins and sharp-witted Slovenian theoretician, journalist and musician Kaganovich will appear in Pritličje, Ljubljana, on the same night. Druga Godba moves to the capital on Friday 25 May for a full programme of events. Things kick off with a free late afternoon gig by musician and producer Nadah El Shazly in the garden of UC Švicarija, which is situated in the heart of lovely Tivoli Park. The evening sees the arrival of Ibeyi, prime purveyors of electronic soul, which comes mixed with the Cuban Yoruba tradition and other Afro-Cuban styles. This is pop music striking in its directness – and committed to creating a community in which preconception has no place. The Diaz sisters will take the main stage at Kino Šiška, preceded by Iranian underground rapper Naji, who will be joined by home favourite N'toko. We then move across town (but not too far) to the legendary, multi-venued Metelkova. Gala Hala will host Congolese music sensations Kokoko!, helmed by French producer débruit, and The Brother Moves On, the brilliant South African music and performing arts collective, while Channel Zero will rock to the forceful sounds of Chromb! and Fumaça Preta. The third day, Saturday 26 May, will start with another free concert, this time at Vodnikova Domačija and an appearance by Les Filles de Illighadad. The evening’s events will take place across both stages at Kino Šiška. In Katedrala, we’ll watch James Holden, one of the world’s most innovative trance producers and DJs, who is now heading The Animal Spirits, a crack group of jazz improvisers, and Los Pirañas, with their frenetic, extreme tropical noise. On the smaller Komuna stage, we’ll have Olfamoštvo, an orchestra made up of the cream of Slovenia’s free improvisation community, and BeatMyth, a homegrown duo who will ensure that Druga Godba enjoys one of the most danceable finales in its history. 

Three extra Druga Godba concerts
This year, Druga Godba will be putting on three extra concerts before and after the main festival. Serving as something of a taster for this year’s festival will be a performance by Josephine Foster and Xylouris White on Monday 14 May in the intimate setting of Klub CD in Cankarjev Dom. Josephine Foster is a folk musician whose mastery stretches across a variety of genres, from blues to art song to psychedelic rock. Her music and songwriting create a world of myth that is entirely her own, populated with images, themes and people both ancient and modern. Xylouris White are a visionary duo comprising Giorgos Xylouris, master of the Greek lute, and Jim White, drummer and one third of the famed Australian band The Dirty Three. They return to Ljubljana to promote their latest, critically acclaimed album Mother, which has Guy Picciotto from cult post-hardcore band Fugazi once again in the producer’s chair. Tickets for the two concerts are EUR 15, although there’s a special price of EUR 10 for festival pass holders. Tickets are available from Moje karte. On Sunday 27 May, shortly after the last concert of the main festival, Les Filles de Illighadad will follow up their appearance in Ljubljana with a concert at Layerjeva hiša in Kranj. Josephine Foster @ Druga godba extra concert (14 May, Klub CD, Cankarjev dom, Ljubljana)

Full supporting programme
In addition to 17 acts from all points of the compass, Druga Godba can once again boast a rich supporting programme of events, including artist talks, lectures, artistic performances, a children’s show and a round table, along with the Pritličje concert mentioned earlier (Patrick Higgins and Kaganovich, Thursday 24 May). The full festival line-up and supporting programme can be found at https://drugagodba.si/en/line-up/.

Ticket information
As the Early Bird period has ended, tickets are now available at the regular pre-sales price. Festival Passes are EUR 50 and include free coach travel from Ljubljana to Piran and back for the Thursday night concerts. A day ticket for Thursday 24 May costs EUR 14, for Friday 25 May (six concerts) EUR 28 and for Saturday 26 May (four concerts) EUR 22. Tickets are available from www.mojekarte.si.
  
Additional festival days
The Druga Godba team will organise two concert evenings before and after the main events of 24–26 May. These will be announced soon, along with details of the festival’s supporting programme.

Thursday 24 May (Piran)
Tartinijev Trg (Tartini Square): LJUBOJNA (Macedonia)
Monfort: ALSARAH & THE NUBATONES (USA)
Monfort: DIRTMUSIC (USA, Australia, Turkey)

Friday 25 May (Ljubljana)
Švicarija (garden): NADAH EL SHAZLY (Egypt)
Kino Šiška (Katedrala): NAJI ft. N'toko (Iran, Slovenia)
Kino Šiška (Katedrala): IBEYI (Cuba/France) 
AKC Metelkova Mesto (Gala Hala, Letni vrt outdoor stage): KOKOKO! (DR Congo)
AKC Metelkova Mesto (Channel Zero): CHROMB! (France)
AKC Metelkova Mesto (Gala Hala): THE BROTHER MOVES ON (South Africa)
AKC Metelkova Mesto (Channel Zero): FUMAÇA PRETA (Venezuela/Portugal)

Saturday 26 May (Ljubljana)
Vodnikova domačija (garden): LES FILLES DE ILLIGHADAD (Niger)
Kino Šiška (Katedrala): JAMES HOLDEN & THE ANIMAL SPIRITS (UK)
Kino Šiška (Komuna): OLFAMOŠTVO (Slovenia)
Kino Šiška, Katedrala: LOS PIRAŇAS (Colombia)
Kino Šiška, Komuna: BEATMYTH (Slovenia)

The full programme of events of the 34th international Druga Godba festival, by day and location, can be found at https://drugagodba.si/en/line-up/

Druga Godba 2018 will once again be produced in conjunction with Cankarjev Dom and Kino Šiška, with Val 202 remaining the main media sponsor. The festival is supported by the Ministry of Culture, the City of Ljubljana and the Municipality of Piran.
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E' l'unico festival indigeno in Italia è a due passi da Bergamo, appena fuori dall'autostrada MI_VE,
vicino alla Franciacorta per due settimane porta fuori da casa nostra storie, suoni, tradizioni affascinanti da tutto il mondo
  
LO SPIRITO DEL PIANETA
diciottesima edizione
L’unico festival tribale indigeno in Italia
Polo Fieristico – Chiuduno (BG), Via Martiri della libertà
DA VENERDI’ 25  MAGGIO A DOMENICA 10 GIUGNO

Sabato 27 maggio, dopo l’8 marzo, la festa della donna raddoppia… la marcia delle donne per la pace nata in Israele e voluta da donne ebree ed arabe che protestò contro il governo israeliano (30mila donne partecipanti) arriva in Italia e partirà dal festival. Dopo la partecipazione al festival di Sanremo ENZO AVITABILE in un concerto unico e imperdibile con a fianco I BOTTARI (gruppo percussioni di Napoli) e un gruppo di percussionisti Zulu dal Sud Africa (voluti dal festival per ricordare 100 anni dalla nascita di Nelson Mandela). Concerto di Carlos Nunez, musicista galiziano conosciuto in tutto il mondo, virtuoso della Gaita galiziana, la cornamusa spagnola. Per la prima volta nella loro storia, una tribù di TUFI, dalla Papua New Guinea, faranno un salto di 10mila anni in pochi giorni. Dal loro habitat primitivo a Chiuduno, per un’esibizione unica dei loro canti e danze. Inaugurazione ufficiale del museo all’aperto de LO SPIRITO DEL PIANETA e presentazione di 7 percorsi: In bus, con mountain bike e moto con partenza dal museo e itinerari nelle zone limitrofe al festival. Un labirinto, molte attività culturali e di promozione turistica, resa possibile grazie alla partecipazione di alcune scuole e licei della provincia di Bergamo con il progetto di alternanza scuola/lavoro. Sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival), con una tenda, una roulotte o un camper. Saranno messi a disposizione dei campeggiatori, Bagni e docce per tutta la durata del festival. Moltissimi nuovi punti ristoro (messicano, brasiliano, eritreo) e all’interno un novo ristorante con la cucina tipica bergamasca, con prodotti anche del Bio Distretto, e un nuovo ristorante Sushi

Rispettare l'ambiente
NATURALMENTE, 140 associazioni italiane che lottano per il rispetto e la tutela dell'ambiente, organizzeranno un fitto programma di eventi e conferenze legate all’ambiente . "Nell'edizione 2017 avendo usato materiale in Mater-bi di mais, con piatti, bicchieri, posate e altro, sono riusciti a riciclare ben il 70% dei rifiuti.
Attività parallele
Presso il parco: Maasai, Tufi, Inuit, Re di un villaggio del Togo, Massaggi Shiatsu, consiglio delle nonne indigene, Zulù, Makà, villaggio celtico, accampamento dell’Iran, Sofia (donna medicina Incas).
L’organizzazione
Gestire un flusso di 20mila persone e più al giorno, sia pur in una zona industriale alle porte di un piccolo paese di 5000 persone non è facile. Da anni LO SPIRITO DEL PIANETA si preoccupa in maniera amorevole di questo aspetto. Quindi, bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo, davanti alla stazione di Bergamo; e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente all’uscita autostrada A4 Grumello del Monte/Telgate). Ulteriori dettagli sul sito del festival. Il servizio di bus navetta è gratuito da e per Bergamo e da e per i parcheggi attorno al festival.

I popoli e i gruppi invitati saranno
In rosso i gruppi sul palco principale, in nero quelli nel palco minore

25 VENERDÌ maggio 
Carlos Nunez
26 SABATO maggio 
Maoori, Shadygrovefolk
seminario del consiglio delle nonne indigene, su prenotazione
27 DOMENICA maggio 
marcia delle donne per la pace
Maoori – Gruppo Yael Deckelbaum & Prayer Of The Mothers Ensemble featuring special guest Miriam Toukan.
28 LUNEDI maggio 
gruppo tradizionale dall’Afghanistan - seminario Maasai
29 MARTEDÌ maggio Maka
gruppo tradizionale indios dalla foresta amazzonica del Paraguay
30 MERCOLEDÌ maggio 
Accensione al fuoco Sacro dei Gruppi Indigeni
gruppo folk F.B.A.
31 GIOVEDI maggio 
Enzo Avitabile (featuring i Bottari)– Inuit
1 VENERDÌ giugno 
Tufi (Papua nuova Guinea) – gruppo tradizionale Zulu dal Sud Africa
2 SABATO giugno 
indiani del Nord America Cherokee (North Carolina) – Tufi
3 DOMENICA giugno 
pomeriggio Bepi, & The Prismas, la sera Chukchi - Eschimesi (dalla Chukotka – Russa) - indios Amazzonia Maka
4 LUNEDÌ giugno 
La notte dei tamburi –  Lyra Danz Sangineto celtica con le arpe
5 MARTEDÌ giugno 
Saor Patrol gruppo folk celtico Scozia
6 MERCOLEDÌ giugno 
Zulù (Sud Africa) - Saor patrol
7 GIOVEDÌ giugno 
Inuit (Groenlandia)  Maasai (Kenya) - Chukchi-Eschimesi
8 VENERDÌ giugno 
Dervisci Rotanti (Turchia) – Inuit
9 SABATO giugno 
Tamburi del Giappone Masa Daiko - Maasai
10 DOMENICA giugno 
Canti e Danze Tradizionali di tutti i Gruppi Ospiti “Finale”

Ingresso libero
Presente struttura al coperto che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo
Orari di apertura del centro Sabato: ore 17.00 Domenica: ore 12.00 Tutti i giorni feriali: ore 19.00
INFOLINE ASSOCIAZIONE LO SPIRITO DEL PIANETA
cell : 347 5763417 - info@lospiritodelpianeta.it -  www.lospiritodelpianeta.it
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Felici & Conflenti, annunciata l’edizione 2018
Si terrà da lunedì 23 a sabato 28 luglio 2018 la V edizione di Felici& Conflenti. L’evento è promosso dall’omonima associazione che si configura come laboratorio collettivo per i saperi, la convivialità, la riflessione comune e la conoscenza delle tradizioni dell’area del monte Reventino e del fiume Savuto: luoghi che custodiscono un patrimonio musicale ricchissimo su cui i ragazzi del gruppo promotore da anni hanno svolto una meticolosa ricerca sul campo a stretto contatto con gli anziani portatori della tradizione. 

Il programma: musica e convivialità
Sei giorni di incontri culturali con studiosi di antropologia ed etnomusicologia, stage di musiche e danze del territorio, escursioni nei siti più suggestivi delle aree interne, feste serali e pranzi sociali a base di buon cibo, vini di produzione locale e convivialità tra partecipanti e appassionati provenienti da tutta Italia ed Europa, che si daranno appuntamento per sperimentare le straordinarie risorse del territorio, le sue forme coreutico-musicali e le ricette della tradizione culinaria locale.  Nel dettaglio sono previsti laboratori di danza tradizionale del Reventino, canto tradizionale, zampogna della Presila, organetto diatonico, intaglio sul legno e diversi incontri di cucina sociale con annesse degustazioni di vini autoctoni. Del resto, tutto il cibo che si consumerà durante i giorni di Felici&Conflenti sarà di produzione locale e verrà degustato con stoviglie totalmente biodegradabili.  Monitorare l’impatto ambientale è un segno dell’attenzione che gli organizzatori di questa iniziativa rivolgono alla tutela dell’ambiente e alla promozione di un turismo di qualità. L’entroterra calabrese offre un’alternativa sostenibile alle strade congestionate dalle auto e alla caciara estiva dei lidi costieri. Anche quest’anno vale la pena sperimentarlo, a Conflenti.

Il presidente
Alessio Bressi

Hashtag ufficiale #Felici&Conflenti

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MAMA AFRICA MEETING 2018
Dall’1 al 5 agosto a VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (MS)

Immerso nella selva dei Castagni, in quel di Villafranca in Lunigiana (MS), avrà luogo dal’1 al 5 agosto 2018 il Mama Africa Meeting, uno dei principali festival internazionali dedicato all’intercultura attraverso discipline artistiche. Cinque giorni con centinaia di workshop, decine di spettacoli e dibattiti, durante i quali si avrà l’occasione di partecipare al più grande raduno di artisti africani residenti oggi in Europa. Giunto alla dodicesima edizione Mama Africa Meeting (MAM) ha saputo, grazie principalmente ad un’attraente proposta artistica e didattica, richiamare l’attenzione di migliaia di giovani e non, provenienti da ben oltre trenta paesi. Ad accumunare questa eterogenea comunità c’è la passione per i ritmi dell’Africa Occidentale e l’apertura verso le altre culture, il tutto in un ambiente pacifico e allegro. Un’attenzione del tutto particolare sarà dedicata ai bambini del MAM, che nel villaggio di Benteremà troveranno una serie di attività tra giochi, laboratori e spettacoli a loro dedicati. Proprio con l’intento di ampliare e migliorare la fruizione dei più giovani al festival è stata lanciata a fine marzo una campagna di raccolta fondi tramite la piattaforma di crowdfunding “Ulule”, alla quale è possibile contribuire con lo scopo di garantire un luogo confortevole, ludico e didattico per i piccoli partecipanti del Mama Africa. Tra le principali attrattive del festival un ricco cartellone di concerti e spettacoli che, dall’imbrunire fino a notte fonda, animeranno le calde serate della Lunigiana nei primi cinque giorni di agosto. 
Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 1 agosto quando  l’area concerti prenderà le sembianze di un villaggio africano grazie agli spettacoli Djeli Foli e Mikabori, due delle feste tradizionali più popolari in Mali e in Burkina Faso. Lo scopo è quello di far rivivere e valorizzare il folklore musicale tipico dei villaggi africani grazie alla partecipazione dei numerosi artisti/insegnanti presenti al MAM. 
Animerà la serata dal palco principale, giovedì 2 agosto, la compagnia francese di danza e percussioni Dossou Yelen. Dieci giovani ragazze mosse dalla passione per la musica e le danze del West Africa riproporranno in chiave arrangiata gli stili dei celebri Balletti Africani carichi di virtuosismi e acrobazie mozzafiato condite da un’ipnotico groove fuori dal comune. 
Venerdì 3 agosto sarà il turno dei bolognesi Minor Swing Quintet, che presenteranno in anteprima nazionale il loro nuovo album “Minor Mali” realizzato con le partecipazioni del trombettista jazz Fabrizio Bosso e del percussionista senegalese Mbar Ndiaye. La formazione, ispirata dal jazz manouche di Django Reinhardt, è composta da: Paolo Prosperini (chitarra), Alessandro Cosentino (violino), Laura Masi (chitarra), Francesco Angelini (pianoforte) e Tommy Ruggero (batteria). 
Sabato 4 agosto a far ballare e cantare il pubblico del MAM ci penserà il parigino Sandro Joyeux. Cantautore di professione e viaggiatore per vocazione, la sua musica rappresenta un ponte tra l’Africa e l’Europa. Definito il “griot bianco”, ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni, dialetti e suoni del Sud del mondo. Il concerto di Sandro Joyeux è un viaggio mistico attraverso i ritmi del deserto e le strade polverose del West Africa, tra le banlieues parigine e il reggae dei ghetti giamaicani. 
Il gran finale domenica 5 agosto è affidato al guineano Dartagnan Camara attualmente in tournée per promuovere il suo nuovo disco “DjémbEvolution” che lo ha portato ad esibirsi in Africa Occidentale, America Latina, Asia e in fine in Europa. Formatosi a fianco di alcuni dei più grandi percussionisti del Les Ballet African, Camara è un virtuoso delle percussioni e in particolare del tamburo djembe con cui ha ricoperto il ruolo di primo solista nella celebre compagnia  Circus Baobab, nel gruppo Wamali Percussion e attualmente a fianco della star guineana Ba Sissoko. Tutti gli spettacoli di MAM saranno ad ingresso gratuito, mentre i corsi ed i laboratori saranno riservati ai soli soci dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Mama Africa Meeting - Incontro e Cultura. Per maggiori informazioni www.mamaafricameeting.it. Oltre al patrocinio della Regione Toscana, il MAM si pregia del marchio di ecofestival grazie al patrocinio di Legambiente per le attente pratiche volte alla diminuzione degli sprechi, all’uso di materiali biodegradabili e alla distribuzione gratuita di acqua potabile all’interno del festival.

Maggiori informazioni sono disponibili attraverso il sito internet www.mamaafricameeting.it
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Brian Wilson presents Pet Sounds at
Fairport’s Cropredy Convention 2018;
rare chance to hear masterpiece performed live by the music legend  and co-founder of The Beach Boys
Full line-up of 2018 Cropredy acts confirmed

Fairport's Cropredy Convention music festival today (Monday 19 March  2018) announces that Brian Wilson will perform the legendary Beach Boys album Pet Sounds at Cropredy on Thursday 9 August 2018. Acclaimed for its ambition and sophistication, Pet Sounds is widely acknowledged as one of the most influential albums of all time. Released in 1966, Wilson's masterpiece is number 2 in the Rolling Stone '500 Greatest Albums of All Time' list, only beaten to the top spot by The Beatles’ Sgt Pepper. The festival will be held over three days (Thursday 9, Friday 10 and Saturday 11 August 2018) at Cropredy near Banbury, Oxfordshire. Thursday opens with host band Fairport Convention who will play a short welcome set. Fairport are followed by Smith & Brewer, a talented Americana guitar duo featuring close harmony vocals. Police Dog Hogan deliver their own brand of exhilarating Country-tinged rock. Ever-popular folkrockers Oysterband will make their first appearance at Cropredy since 2004 and they will be followed by Thursday’s headliner, Brian Wilson. On Friday,Cropredy will open with a set by the BBC Young Folk Award winner followed by newcomers Midnight Skyracer who describe their music as ‘Anglo-Irish girl-power Bluegrass’. Favourites of the Cropredy crowd The Travelling Band make a welcome return with their blend of Mancunian Americana and indie folkrock. Cregan & Co features Jim Cregan, best known for his associations with Family, Cockney Rebel and Rod Stewart. Le Vent du Nord will perform traditional Québécois music with infectious enthusiasm before former frontman of Marillion, Fish makes his second appearance at Cropredy. Mercury-nominee Kate Rusby (Folk Singer of the Year and Best Live Act winner at the BBC Folk Awards) makes her Cropredy debut before Friday’s headline act Levellers celebrate their thirtieth anniversary with a welcome return to Cropredy. Saturday sees BAFTA nominee Richard Digance getting the day off to a flying start. Sets from Eric Sedge and The Bar-Steward Sons of Val Doonican precede singer-songwriter Will Varley who makes his first appearance at Cropredy with his band.  Folk Award winner Sam Kelly & The Lost Boys are newcomers to the festival and so are Afro Celt Sound System who fuse traditional Irish and West African music in a thrilling mix. They will be followed by a solo set from Scottish singer-songwriter Al Stewart before Fairport Convention and guests take the stage for their traditional two-hour-plus Saturday headline show. www.fairportconvention.com