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L'ascolto e la visione
Don Nicola Jobbi e l'Appennino centrale del XX secolo
Dal 14 giugno al 31 luglio 2018
Biblioteca "Melchiorre Dèlfico", Teramo
Palazzo Patrizi, Montorio al Vomano (TE)


L'ascolto e la visione è una mostra dedicata all'archivio e alle attività del parroco Don Nicola Jobbi nella montagna teramana a partire dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento, giunta al termine di un lungo lavoro di recupero, riordino e analisi dei materiali che compongono il suo vasto archivio: fotografie, documenti sonori, video, installazioni sonore, documenti originali oggi parte del Fondo Jobbi (Centro Studi Don Nicola Jobbi/Biblioteca "Melchiorre Dèlfico") raccontano la sua originale esperienza di parroco etnografo, che si colloca in un più ampio insieme di religiosi europei dediti allo studio e alla conservazione delle culture popolari. La mostra è articolata in due parti complementari, a Teramo e a Montorio al Vomano. Nella prima sono esposti in otto teche i documenti originali presenti nel Fondo Jobbi (Centro Studi Don Nicola Jobbi/Biblioteca "Melchiorre Dèlfico"): lettere, scritti, appunti, quaderni di pastori, telegrammi, fotografie, fogli volanti e altre tipologie di materiali, unitamente ad alcune pubblicazioni, produzioni discografiche e attrezzature utilizzate per le documentazioni, come registratori a bobine, macchinette fotografiche, cineprese. La seconda parte propone, in successione narrativa, riproduzioni in scala e formati diversificati di fotografie, documenti sonori, video, installazioni sonore che raccontano le sue origini, la sua formazione, il suo avvicinamento alla montagna, la sua passione etnografica indissociabile dalla vocazione pastorale, dall'impegno religioso e sociale di parroco, e i tanti incontri che ne hanno nutrito e orientato nei decenni l'azione istintiva; fra gli altri, numerosi, si ricordano quelli con Annabella Rossi, Roberto Leydi, Giammario Sgattoni, Piero Marcattilii, Giuseppe Profeta, Paolo Toschi, Yutaka Tani, Sebastiana Papa, Satoshi Miyazawa, Giuseppe Di Domenicantonio, Maurizio Anselmi, Diego Carpitella, Alberto Negrin, Tullio Tentori, Jacopo Recupero, Libero Bizzarri.  Il lavoro di spoglio, inventario e catalogazione dei materiali alla base della selezione esposta in mostra, a causa della mole dei documenti, è ancora in corso. In estrema sintesi si può parlare di un nucleo centrale di circa 33.000 documenti fotografici, di cui una parte ripetuta in più supporti, ripartiti tra stampe, negativi e diapositive, circa 4.000 documenti sonori in nastri parzialmente duplicati in audiocassette, circa 60 documenti audiovisivi in pellicole di vario formato, infine circa 5.000 documenti cartacei testuali, raccolti in 60 faldoni.  Le località interessate dalle documentazioni dirette di Jobbi sono numerose, distribuite in prevalenza in territorio montano, in un arco temporale compreso tra la fine degli anni Cinquanta e il 1989: Bisenti, Cerqueto, Cesacastina, Cusciano, Fano Adriano, Frattòli, Montorio al Vomano, Pietracamela, Poggio Umbricchio, Prati di Tivo, San Franco, San Gabriele, Senarica, in provincia di Teramo e di L'Aquila. Così come è ampio lo spettro cronologico che interessa la totalità dei materiali esposti, frutto di raccolte di documenti precedenti o raccolti da altri ricercatori e presenti nel Fondo in copia, coprendo un periodo che va dal secondo decennio alla metà degli anni Ottanta del XX secolo. Da alcuni anni è in corso un programma di ricerca, catalogazione, digitalizzazione e pubblicazione a cura dell'Associazione Culturale Bambun e del Centro Studi Don Nicola Jobbi, grazie al contributo del progetto europeo Réseau Tramontana, in collaborazione con la Biblioteca “Melchiorre Dèlfico” di Teramo, dove sono custoditi buona parte dei materiali originali, e con la partecipazione di numerose istituzioni territoriali e scientifiche italiane ed estere. Assieme al Comune di Montorio al Vomano e alla Fondazione Tercas, che ne sostengono finanziariamente i costi e la gestione, partecipano all'organizzazione dell'esposizione anche l'Università degli Studi di Teramo – Facoltà di Scienze della Comunicazione – e l'Università “La Sapienza” di Roma – Dipartimento di Storia, Culture, Religioni. Alle pendici del Gran Sasso e sui Monti della Laga, Don Nicola Jobbi incontra un mondo in apparenza a portata di mano ma largamente sconosciuto, che si sforza di documentare incessantemente fin dai primi giorni di quella che sarà, di fatto, una ventennale permanenza. È un’indagine multimediale appassionata e istintiva che ci restituisce oggi, a distanza di oltre cinquant’anni da quei giorni, un corpus documentale straordinario, come straordinario è ciò che tali documenti raccontano e testimoniano: il tentativo coraggioso di un incontro umano irripetibile, di una sperimentazione culturale, sociale e politica fra un parroco e le sue comunità di accoglienza, da quelle più vicine, nelle quali risiedeva, a quelle più lontane, visitate occasionalmente nel corso dei tanti e frequenti spostamenti nei territori montani. Una vita intera dedicata alle persone, all'ascolto e alla visione come chiave cristiana di accesso all'altro, che in questa esposizione trova un primo tentativo di sintesi e di restituzione multimediale anche in chiave tecnologica e percettiva.

A cura di Gianfranco Spitilli
Centro Studi Don Nicola Jobbi
Associazione Culturale Bambun – per la ricerca demoetnoantropologica e visuale

Altri materiali su:
annoeuropeo2018.beniculturali.it/eventi/lascolto-la-visione/ -  www.facebook.com/centrostudijobbi/
vimeo.com/273119433

La mostra e il Centro Studi Don Nicola Jobbi, che si occupa di antropologia, storia e linguaggi multimediali con particolare riferimento al contesto appenninico, saranno inaugurati giovedì 14 giugno in una doppia presentazione:
ore 16.00 presso la Biblioteca “Melchiorre Dèlfico” a Teramo
ore 18.00 presso Palazzo Patrizi a Montorio al Vomano

Interverranno:
Sindaco di Montorio al Vomano
Enrica Salvatore, Presidente Fondazione Tercas
Luciano Monticelli, Delegato alla Cultura Regione Abruzzo
Luciano D'Amico, Rettore Università degli Studi di Teramo
Dimitri Bosi, Responsabile Mediateca e Archivio Fotografico, Biblioteca Dèlfico
Antonello Ricci, “Sapienza” Università di Roma
Roberta Tucci, già Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, MIBACT
Giovanni Agresti, Università degli Studi di Napoli Federico II
Mauro Vanni, Associazione Itaca
Gianfranco Spitilli, Centro Studi Don Nicola Jobbi
Stefano Traini, Preside Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Teramo
Querciolo Mazzonis, Università degli Studi di Teramo
Alessandra Gasparroni, Centro Studi Don Nicola Jobbi
Serena Sorgi, Ca.Se. Atelier di Architettura
Don Nicola Jobbi, parroco di Montorio al Vomano
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Acoustic Guitar Village: viaggio americano nel mondo della chitarra acustica in vista di Cremona Musica 2018

Il team che cura la sezione dedicata allo strumento acustico più popolare al mondo è appena rientrato da un tour che ha fatto tappa al Woodstock International Luthiers Showcase, Martin Factory e Rudy's Music: «Contatti e incontri in vista di nuovi progetti». La manifestazione sempre più proiettata sullo scenario internazionale. Cremona, 16 novembre 2017 - Missione americana per l'Acoustic Guitar Village di Cremona Musica in vista dell'edizione 2018 del salone dedicato agli strumenti musicali d'alta gamma. Alessio Ambrosi (artistic advisor) e lo staff dell’Acoustic Guitar Village sono appena rientrati da un viaggio nel corso del quale hanno visitato il Woodstock Invitational Luthiers Showcase, manifestazioni fra le più importanti al mondo dedicate alla chitarra acustica, la leggendaria Martin Guitars Factory di Nazareth in Pennsylvania, e Rudy’s Music a New York. Grandi progetti si stanno preparando in vista di Cremona Musica 2018, e a confermarlo è lo stesso Ambrosi: «E’ stata un’ottima esperienza, nel corso della quale abbiamo realizzato numerosi contatti e organizzato importanti incontri per lo sviluppo di progetti futuri, tutto in funzione dell’espansione e della crescita dell’Acoustic Guitar Village all’interno di Cremona Musica, che per fine settembre 2018 si presenta già interessante e pieno di attività». Lo staff della manifestazione cremonese ha visitato l’azienda delle chitarre Martin, definita come «un riuscito mix di produzione con macchinari moderni e interventi manuali di personale con grande perizia da liutai». Altro appuntamento al quale il gruppo dell'Acoustic Guitar Village non ha voluto mancare è stata l'apertura della manifestazione Woodstock Invitational Luthiers Showcase, nella cittadina di Woodstock (NY), dove ancora sono vivi l’atmosfera e il ricordo del mitico festival del 1969. Al di là della mitologia rock, la manifestazione dedicata alla liuteria nel teatro di Bearsville presenta i migliori liutai di chitarre acustiche americani, con presenze da tutto il mondo. «E’ veramente una mostra di strumenti di alta liuteria, con delle eccellenze e dei lavori artigianali straordinari - continua Ambrosi -. L’accoglienza è stata molto positiva e la stima verso il nostro staff sono stati cosa molto piacevole e gradita: l’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica è ormai una realtà consolidata nel circuiti degli eventi chitarristici internazionali e meta ambita per esporre strumenti di alta qualità. Abbiamo incontrato Baker Rorick, l’organizzatore dell’evento, per finire con John Monteleone, Dick Boak, Michael Gurian, Roger Sadowsky, Steve Klein, Linda Manzer, Brian Gallup, Jason Kostal, Matt Umanov, e molti altri. Abbiamo captato l’interesse di partecipare a Cremona Musica, sia per presentare le creazioni di liuteria sia per portare argomenti e iniziative interessanti. Abbiamo già progettato con alcuni di loro lo svolgimento dei corsi di liuteria per il 2018 e altri eventi e mostre di sicuro interesse». L’ultima tappa della visita negli Stati Uniti era prevista a New York City dove l'Acoustic Guitar Village ha visitato due dei negozi e luoghi musicali più importanti della città: Matt Umansov Guitars e Rudy’s Music. «Rudy Pensa, celebrato collezionista di strumenti vintage e proprietario-animatore di Rudy’s Music – continua Ambrosi – ha dimostrato un amore palpabile per Cremona, testimoniato dal bellissimo libro pubblicato pochi anni fà dal titolo Archtop Guitars: the Journey from Cremona to New York, dove si parla dei violini di Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e delle chitarre di D’Angelico, D’Acquisto e Monteleone». L’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica si arricchisce quindi di nuovi progetti, e conferma la vocazione a diventare sempre di più una meta ambita per produttori e appassionati della sei corde acustica, classica e contemporanea, senza dimenticare tutta la famiglia di strumenti a corde, a pizzico e a plettro.