Tenedle – Traumsender (Sussurround Live&Records, 2018)

A due anni di distanza da “Odd To Love” ispirato a Emily Dickinson, Tenedle (a.k.a Dimitri Niccolai) torna con “Traumsender” un progetto che omaggia Robert Wiene e l’espressionismo tedesco. La musica dell’album è infatti “circondata” da un concept visuale, grafico ed emotivo che ricrea in parte le atmosfere dello storico capolavoro del 1920 “Il gabinetto del dottor Caligari”, come racconta personalmente il musicista. Nato a Firenze ma stabilitosi in Olanda da quasi dieci anni, Niccolai è un autore, cantante, performer e produttore che sperimenta da sempre diverse discipline artistiche spesso in stretto contatto con la musica. Da tempo incuriosito dall’ambiziosa idea di riproporre una versione teatrale del film, Tenedle ha infine optato per un album che ne omaggiasse alcune peculiarità, riconoscendo la difficoltà di far rivivere ex-novo l’irripetibile “follia visionaria” di Wiene. C’è quindi un chiaro fil-rouge che unisce “Traumsender” e Wiene, quell’atmosfera permea le tredici tracce, ma l’espressionismo non è l’unico riferimento. Il titolo dell’album significa infatti “speditore di sogni” e deriva dalla lettura di “L’immaginario Medievale” di Jaques Le Goff, importante spunto per la realizzazione dell’album. Il sogno, l’irrazionalità e quindi un immaginario “altro”, hanno influenzato profondamente la composizione delle tredici canzoni che scorrono fluidamente con riferimenti a: Sylvian e Bowie in primis, ma anche al miglior synth-pop di inizio anni 80 per un sound deliziosamente retrò. Belle le introspettive “Let Go” e “Zen” dominate dal pianoforte, accattivante l’hook di “Last Woman On Earth”. Si segnalano in particolare gli eccellenti interventi alla tromba del jazzista olandese Bert Lochs che impreziosiscono alcune tracce. “No Ground” e l’ottima “Spring Will Never Come” ne sono esempio. “Traumsender” è un lavoro coordinato e gestito interamente dallo stesso Niccolai che ne ha curato ogni aspetto musicale ed extra-musicale. Oltre al già citato Lochs, hanno contributo anche: Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl - Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli e Gabriele Marconcini. Dal punto di vista strettamente musicale “Traumsender” è si un disco solista ma nasce e si sviluppa grazie all’incontro con altri musicisti come racconta Tenedle. “In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza”. Nato grazie a una campagna di Crowdfunding, dal supporto di MusicRaiser e di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti, questo disco è un bel ritratto di un artista italiano che segue da anni un proprio e singolare percorso. 


Marco Calloni
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