Eugenio Bennato – Da Che Sud è Sud (Fox Band/Taranta Power/Edel, 2017)

A distanza di quasi due anni dalla pubblicazione dell’antologico “Canzoni di Contrabbando”, Eugenio Bennato torna con “Da che Sud è Sud”, album nel quale ha raccolto dodici brani inediti che nel loro insieme compongono le pagine di un diario sonoro di viaggio in giro per il Mondo da Sud America al Nord Africa, dal Mediterraneo all’Estremo Oriente. Ogni brano racchiude una storia e una identità differente con la voce del cantautore napoletano che si immerge nella musicalità di lingue diverse dal francese all’inglese, dallo spagnolo a portoghese fino a toccare l’arabo. Ad aprire il disco è la trascinante title-track nella quale il vittimismo certamente motivato del Sud nei confronti dell’egemonia del nord ovest del mondo si è trasformato oggi in una visione nuova. Si prosegue con la già nota e bellissima “Mon Père et Ma Mère”, già apprezzata in “Canzoni di Contrabbando” e l’intensa “L’amore muove la luna”, scritta per l’opera omonima presentata al Teatro San Carlo di Napoli nel 2013. L’invito alla danza di “No Logic Song” apre la strada alla percussiva “Vietato” nella quale si fa memoria della messa al bando del tamburo dopo il Concilio di Trento nel 1545, e al canto contro la guerra “Pas De Guerre”. Se “Questa non è una festa” cela un tratto autobiografico nella riflessione sull’esigenza di riscoprire la tradizione come antidoto alla massificazione globale, “Canzone di Periferia” è un brano intimista dalla trama acustica in cui si intrecciano italiano e francese. Verso il finale a colpire sono “Eugenia e Hajar”, e due controstorie dell’unità d’Italia: il racconto della brigantessa Angelina Romano fucilata a Castellamare del Golfo (Tp) il 2 gennaio 1862 in “Angelina” e “Mille diavoli rossi” dedicata a Garibaldi, ma soprattutto la sorprendente apertura per piano ed orchestra “Tarantella a Sud di Mozart”, strumentale scritto nel 1998 per una coreografia dell’Arteballetto di Reggio Emilia. “Da che Sud è Sud” è un altro importante episodio della esemplare carriera discografica di Eugenio Bennato, che con coerenza e passione, ha portato avanti la sua visione di tradizione e world music. Onore al merito.


Salvatore Esposito
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