Konono No.1 - Konono No.1 Meets Batida (Crammed/Materiali Sonori, 2016)

I congolesi Konono No.1 sono ormai una leggenda della scena musicale africana e questo per la loro capacità di far dialogare la musica della loro terra con i suoni del mondo ed il rock, il tutto caratterizzato da un approccio tanto originale, quanto estremo ed affascinante. Se mai avessimo bisogno di una conferma per saperne di più del loro eclettismo, basterà mettere nel lettore il loro nuovo album “Konono No.1 Meets Batida”. Sesto episodio della serie “Congotronics” inaugurata nel 2004 dal disco omonimo, il disco vede la formazione guidata da Agustin Mawangu incrociare gli strumenti con Batida, ovvero il dj portoghese ma angoliano di adozione, Pedro Coquenão. Registrato a Lisbona nello studio di quest’ultimo e prodotto dal belga Vincent Kenis, il disco sposta ancora più avanti il confine della loro sperimentazione arricchendosi di ritmiche ipnotiche e suggestioni psichedeliche, con sonorità che spaziano dalla house allo zouk fino a toccare la batucada, dando vita ad un omaggio sorprendente a Mingiedi Mawangu, padre del frontman, scomparso lo scorso anno all’età di ottantacinque anni. Elettronica da rave party, kuduro angolano e batucada del Brasile si mescolano in modo superbo ai suoni della tradizione evocati dal likembé, un lamellofono dal timbro ruvido, sposandosi alla perfezione con la voce di Agustin. Durante l’ascolto si spazia dalle ritmiche accattivanti del singolo “Nlele Kalusimbiko”, che apre il disco con la complicità del rapper francese AF Diaphra, alle aperture latin di “Bom Dia”, dalle atmosfere ipnotiche di “Tokolanda” alla trascinante “Kuna America”, fino alla conclusiva “Um Nzonzing” che chiude un lavoro intenso e sorprendente tutto da ballare ed ascoltare fino in fondo. 


Salvatore Esposito
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