Girolamo De Simone – Qâf (Konsequenz/Masseria dei suoni, 2015)

Esprime una compiutezza di senso sonoro, adatta per intenzione dell’autore a una pluralità di stati d’animo, la nuova opera in solitudine del compositore e pianista Girolamo De Simone: ininterrotta rivelazione di emozioni. Dodici cesellature in un titolo dai polisemici richiami religiosi “Qâf”, che è anche il tema d’apertura lungo sette minuti, partitura immaginifica scaturita dalle suggestioni procurate dai disegni di Dino Izzo, le cui sonorità sono state ispirate dal magistero di Cage e di Chiari. Di fatti, se da un lato “Qâf” è il nome arabo del “monte analogo” del romanzo di René Daumal, dall’altro, nelle intenzioni del musicista vesuviano, c’è l’allusione ad altre vette di spiritualità, come il Monte Athos della religiosità greco-ortodossa o la Verna, il santuario francescano dove De Simone ha composto alcuni dei brani della raccolta. In continuità con i lavori precedenti del compositore, si respira un’atmosfera riflessiva in questo disco, che si ascolta tutto di un fiato per i suoi venticinque minuti della sua durata, e che mantiene un livello di elaborazione musicale davvero alto, non cedendo mai all’autocompiacimento. C’è la prediletta inquietudine esistenzialistica desimoniana, si viaggia su un orizzonte lirico, meditativo e introspettivo che si riempie di percezioni popolari (si ascoltino la fin troppo breve “La folla triste” e ancora “Magica festa”), di passaggi romantici (“Rugiada”), di nitidezza di tocco pianistico e di espressione (“Chiara #1” e “Chiara #2”), d’inquiete esplorazioni dell’anima, come ne “Il soffio sofferto”, composizione per flauti ed elettronica e dedicata a Luciano Cilio, altro imprescindibile riferimento musicale di De Simone. Ritroviamo la matrice arcaica del canto religioso con “L’inno di Giovanni #1” e “L’inno di Giovanni #2”. Si finisce con il succinto eloquio estatico di “Danza” (ispirata al riconoscimento supremo ricevuto da San Francesco, secondo l’agiografia del Poverello di Assisi), un’altra punta compositiva particolarmente riuscita del lavoro. “Qâf” è disponibile sulle principali piattaforme digitali. 


Ciro De Rosa