I Violini di Santa Vittoria - Denominazione d'Origine Popolare (Autoprodotto, 2015)

Santa Vittoria di Gualtieri (Re) è stata, durante l’Ottocento, la culla del ballo liscio, nato dall’incontro tra i nuovi balli di origine estera come il valzer, la mazurca e la polca, portati dai soldati stranieri durante le campagne militari, e la tradizione musicale emiliana. Fu in quel periodo che in molte famiglie nacquero piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi, nei quali alcuni contadini, durante le feste invernali quando il lavoro nei campi scemava, proponevano le nuove musiche da ballo e pian piano quello divenne il modo per costruirsi un futuro migliore ed alternativo alle dure condizioni di lavoro. Santa Vittoria divenne così il paese dei Cento Violini, sfornando una generazione di straordinari musicisti, come Arnaldo Bagnoli, violinista ed alfiere del liscio, che nei primi decenni del Novecento insieme ai suoi fratelli diede vita al gruppo d’archi Concerto Bagnoli e contribuì in modo determinante a costruire il patrimonio musicale del liscio. Eredi spirituali e continuatori di quella tradizione, sono i Violini di Santa Vittoria, quintetto d’archi composto da Davide Bizzarri (primo violino), Orfeo Bossini (secondo violino), Roberto Mattioli (terzo violino), Ciro Chiapponi (viola) e Fabio Uliano Grasselli (contrabbasso), strumentisti di formazione accademica, che da alcuni anni ormai hanno intrapreso un rigoroso percorso di ricerca riportando alla luce l’originaria matrice tradizionale del ballo liscio dei Cento Violini, qualcosa di ben diverso da quello commerciale delle orchestrine impomatate. Nel corso degl’anni, infatti, hanno pubblicato diversi album tra cui il pregevole “Osteria del Fojonco” inciso con Riccardo Tesi, fondato un associazione culturale, ed attualmente sono al lavoro su due progetti ambiziosi: dar vita ad una scuola per archi a Santa Vittoria in collaborazione con il Conservatorio Istituto Peri e il Comune di Gualtieri, e ad un laboratorio di liuteria rivolto ai giovani. Il loro nuovo album “Denominazione d’Origine Popolare” firmato in coproduzione con Arci Reggio Emilia e finanziato grazie ad una fortunata campagna di crowdfunding, nasce con l’intento di cristallizzare su disco i loro concerti, straordinarie esperienze musicali durante le quali lo spettatore viene accompagnato indietro nel tempo attraverso i brani tratti dal repertorio delle famiglie Bagnoli e Carpi, tra le più importanti e rappresentative della storia di Santa Vittoria, intercalati dalla narrazione di Orfeo Bossini che racconta le storie dei braccianti reggiani che contribuirono a far nascere il ballo liscio. Registrato dal vivo presso il Teatro Sociale di Gualtieri, il disco, come si legge nelle note di copertina, è “l’opera di un gruppo di musicisti accademici che affermano con orgoglio la loro scelta popolare” e si caratterizza per un eccellente lavoro in fase di arrangiamento dando nuova vita a composizioni dimenticate come risalenti agli anni Venti e Trenta del Novecento. Spaziando dai valzer (“Un Ricordo”, “Il Novecento”, “Tanta Musica”) alle mazurche (“Care Memorie”, “Non è per tutti”, “Una Lagrima”), passando per le polke (“Una Passera”, “Iside Polka”, “La Pantera”, i tanghi (“Paolo Borciani”) , e one step (“Lido Po”), i Violini di Santa Vittoria ricostruiscono la vita dei campi segnata dalla fame, dalla fatica e dalle malattie, dove la musica rappresentava l’unica via d’uscita. Le gustose sorprese come la bella versione di “Tango del Fojonco” dal disco omonimo, l’improvvisazione “Arcord” ed il Preludio dell’Atto I della “Traviata” completano un disco appassionante che fotografa in modo impeccabile il fascino dei concerti del quintetto reggiano. Per acquistare il disco si può scrivere a: info@violinidisantavittoria.com


Salvatore Esposito