Duo Jansen/Jüssi – Mängleik (Autoprodoto, 2014)

È gioia empatica, è senso di piena condivisione che scaturisce da questo disco dei violinisti Jo Einar Jansen e Johanna-Adele Jüssi. Lui è un ventiseienne norvegese di Nord-Trøndelag (suona anche il violino baritono e l’hardanger) che ha preso in mano l’archetto a sei anni, passando dall’adolescenza immersa nella scena folk locale a formali studi musicali accademici. Altrettanto giovane lei, estone con un Master in “Nordic Folk Music”. Il titolo dell’album accoppia una parola estone, “mäng”, e una norvegese, “leik”, che condividono analogie semantiche, frutto delle vicende storiche che accomunano terre scandinave e baltiche: le parole sono entrambe riconducibili al significato di “gioco”. Si avvertono la compenetrazione di intenti tra le due personalità, l’incastro perfetto dei loro strumenti, la profondità, il calore e la rotondità di colore timbrico del violino baritono. Il lavoro, prodotto sotto l’egida di Einar Olav Larsen, componente dei Frigg, superbo gruppo transnazionale di violinisti, raccoglie quindici temi da danza, in maggioranza provenienti dalle rispettive tradizioni musicali folkloriche, ma contiene anche tre tracce d’autore in stile popolare. La musica del duo fluisce ariosa e libera, tra belle e creative ornamentazioni e forte senso melodico, disegna un fascino intimo, arcano, luminoso e austero al contempo, com’è nel tratto della musica tradizionale nordica, fatta di passaggi strumentali rapidi e irregolari. Sembra di avere Jo e Johanna-Adele davanti a noi in carne ed ossa a suonare, tale è la loro presa comunicativa. Tra i vertici di questa delizia prodotta da corde e archetti, segnaliamo “Jostein/Muimaias” un set di polche, il tema estone “Likulugu”, la danza norvegese “Reinlender”, il valzer “Kihnu vlass”. 


Ciro De Rosa