Claudio Lolli, Lettere Matrimoniali, Stampa Alternativa 2013, pp.232, Euro 11,05

Chi conosce il percorso artistico di Claudio Lolli sa bene che alla canzone d’autore ha sempre affiancato l’attività di scrittore, pubblicando diversi libri come "L'inseguitore Peter H.", "Giochi crudeli" e "Nei sogni degli altri" e raccolte di poesie come "Antipatici antipodi 1972-1997" e “Rumore Rosa”, quest’ultima accompagnata anche da un disco di rara bellezza in cui i suoi versi si sposano magicamente con la musica. I suoi libri come le sue “canzoni di rabbia” affondano le radici nel medesimo terreno, quello della vita, la sua come la nostra, raccontandoci e raccontandosi, a cuore aperto, senza filtri stilistici o espedienti letterari. Non ci sorprende così ritrovarlo alle prese con un nuovo libro “Lettere Matrimoniali”, che giunge a tre anni di distanza da “Lovesong”, il suo ultimo disco in studio e per molti versi ne rappresenta il più giusto complemento. Tema centrale del romanzo è infatti il rapporto con sua moglie, declinato attraverso una lunga serie di lettere a lei indirizzate e spesso mai spedite, che prendono le mosse da quel “bisogno orizzontale” animato dall’Eros per toccare tutte le sfumature della vita di una coppia, di una famiglia, e questo senza perdere mai di vista quell’introspezione tipica della sua scrittura. “Lettere Matrimoniali” è una lunga canzone d’amore, sincera ed intensa, nella quale Claudio Lolli si mette a nudo come uomo, lasciando trasparire le sue debolezze, i fallimenti, ma anche tutti quei momenti che hanno reso la sua vita speciale, di cui la maggior parte vissuti al fianco della moglie, donna che non è polarità lunare, ma piuttosto centro unico intorno al quale ruota ogni giorno della sua vita. Come è scritto nella presentazione del libro, ogni pagina contiene quello che gli uomini “alle donne non dicono e che le donne vorrebbero invece sentirsi dire, prima o poi”. Il cantautore bolognese apre così le porte della sua casa, ci fa partecipi della sua famiglia, del rapporto con i figli, delle lampadine da sostituire, delle scale fatte in affanno con le borse della spesa, ma soprattutto delle pulsioni più intime che animano il rapporto con la moglie. Struggenti sono poi i suoi ricordi del passato e del rapporto con i suoi genitori, la morte della mamma ormai anziana, e il racconto di quando il padre lo andò a tirare fuori dal carcere a Roma, portandosi dietro il suo libretto universitario pieno di trenta. Sono tante, insomma, le sfumature che caratterizzano questo libro, come del resto sono sempre tantissime quelle che caratterizzano le canzoni di Claudio Lolli, che mai come in queste pagine è riuscito a far emergere il suo lato più intimo, il suo essere un uomo come tutti noi, con le sue fragilità, i suoi difetti, ma soprattutto con il suo cuore, e il suo amore per la moglie Melania. 


Salvatore Esposito