Bevano Est – E-ventone (Autoprodotto/www.bevanoest.com, 2013)

Il progetto musicale Bevano Est nasce nel 1991dall’incontro tra Stefano Delvecchio (organetto diatonico, voce), Davide Castiglia (violino), Giampiero Cignani (clarinetti), Giulio Cantore (chitarra), Stefano Fabbri (percussioni), cinque strumentisti romagnoli che si ritrovano presso la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli per seguire un laboratorio di musica d’insieme condotto da Riccardo Testi. Da quelle lezioni, e dal desiderio di suonare insieme esplorando e reinventando la musica tradizionale della loro terra attraverso le commistioni con il jazz e le sonorità mediterranee, nasce l’idea di formare un gruppo, e dopo i primi passi mossi nell’alveo della scuola forlimpopolese, il progetto comincia ad avere una forma più definita. In breve tempo danno alle stampe il loro primo disco “Gradisca” del 1995, a cui seguono cinque dischi, tra cui vanno menzionati gli apprezzati “Fuoco Centrale” nel 1995, “Corone” e “Ludla” nel 1998, nonché una lunga lista di prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Giuseppe Bertolucci, Ermanno Olmi, Vinicio Capossela, Fabrizio De André, e John Di Leo. Per celebrare i vent’anni di attività del gruppo i Bevano Est hanno dato alle stampe lo splendido dvd “E-Ventone”, che raccoglie le immagini dei due concerti del 26 e del 27 agosto 2011 tenuti nel corso dell’annuale Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli. Un evento unico, o meglio un eventone per far eco al titolo, che ha visto il gruppo romagnolo affiancato sul palco dall'Orchestra B. Maderna di Forlì e da un folto gruppo di ospiti, dei quali molti già componenti del gruppo: Vanni Bendi (Chitarre), Egidio Collini (Chitarra), Mirco Greggi (Flauto Traverso), Francois Gobbi (Basso Elettrico), Roberto Bartoli (Contrabbasso), Diego Sapignoli (Batteria), Marco Tadolini (Zampogna a chiave e Gaita), Matteo Rimini (Gaita). In oltre un ora e mezza di grande musica si ripercorre in lungo ed in largo la storia del gruppo, e non come fosse una semplice antologia dal vivo, ma piuttosto apprezzando alcune perle del loro repertorio in una veste orchestrale completamente nuova. Attraverso i quindici brani in scaletta si ha modo di scoprire tutta la carica immaginifica della musica del gruppo romagnolo, in grado di spaziare dalla musica tradizionale da ballo a spaccati di puro lirismo cinematografico. E’ il caso ad esempio delle due suite “Atto 1” e “Atto 2” ma anche di gioiellini come “Tara” con l’organetto di Stefano Delvecchio a guidare la linea melodica, o “Vlad” che splende nell’esecuzione della sola orchestra, o ancora della struggente “Valse Rouge”. Tra spaccati briosi, momenti riflessivi e poetici, ed inviti al ballo la musica dei Bevano Est si esalta nella dimensione orchestrale, che fa emergere tanto le influenze della tradizione popolare quanto elementi di jazz e world musica. “E-Ventone” è insomma un documento prezioso, dal grande valore non solo celebrativo, ma artistico, rappresentando un punto d’arrivo e allo stesso tempo di ripartenza del percorso ventennale dei Bevano Est. 


Salvatore Esposito