Marini Donadelli – Ballando Kramer (Sheherazade/Tacadancer)

Ricordato come uno dei più grandi musicisti italiani del secolo scorso per aver composto oltre mille canzoni, Gorni Kramer è stato anche l’anello di congiunzione tra le musiche da ballo emiliana, lo swing di matrice americana e la canzone italiana degli anni trenta e quaranta. Grazie ad artisti come Alberto Rabagliati, Natalino Otto, il Quartetto Cetra e il Trio Lescano, il musicista di Rivarolo Mantovano è stato il motore di una vera e propria rivoluzione musicale in Italia nella quale ci ha fatto conoscere travolgenti brani da ballo, divertenti canzonette, ma anche splendide colonne sonore e superbe melodie dai toni romantici, impreziosite sempre da superbe intuizioni armoniche, che mescolavano semplicità, eleganza e grande estro. Nonostante il grande pubblico si sia un po’ dimenticato che quest’anno ricorre il centenario dalla nascita di Gorni Kramer, a celebrare questo evento è lo splendido “Ballando Kramer”, ottavo episodio della fortunata e preziosa collana discografica Tacadancer, firmato da due talentuosi musicisti, entrambi apprezzati nel progetto “Secondo A Nessuno”, come Michele Marini (clarinetto), già allievo di Claudio Carboni e protagonista di quel gioiello che è “Cameristico” di Riccardo Tesi, e Daniele Donadelli (fisarmonica e accordion). Si tratta di una raccolta di quindici brani che pescano il larga parte dal repertorio del musicista mantovano, a cui si aggiunge qualche gustosa composizione originale, il tutto nell’ottica di una riscoperta e una rivalutazione di quelle radici popolari a cui Kramer si ispirava. Come scrive Claudio Carboni nella presentazione del disco, Marini e Donadelli “hanno saputo plasmare con abilità il repertorio di Gorni Kramer, passando con naturalezza dalle caratteristiche sonore del liscio delle origini, al linguaggio più complesso del jazz e dello swing”. Durante l’ascolto a spiccare sono senza dubbio i brani più noti come “Domenica è Sempre Domenica”, “Pippo Non Lo Sa”, “Un Bacio A Mezzanotte” e “Valzer Blu”, tuttavia non manca qualche bella sorpresa come il tributo a Richard Galliano nel raffinato valzer musette “Richard” e “Dania’s Waltz”, un brano dalla sinuosa linea melodica su cui si innesta il cajon di Marco Fadda ad aggiungere qualche spezia mediterranea. Particolarmente riuscite sono anche altri piccoli esperimenti come le più moderne e sperimentali “Indiatango” e “Silenzi Assordanti”, che lasciano intravedere tutte le potenzialità di questo duo anche da punto di vista compositivo. Sebbene “Ballando Kramer” sia un tributo per certi versi atipico, è un esempio lampante di come si possa trovare ispirazione in un repertorio ricco ed importante come quello del musicista mantovano, facendo tesoro di quelle intuizioni che lo resero unico, e che oggi diventano la base per un lavoro originale e per nulla scontato, da cui risalta tutto il talento di due eccellenti musicisti come Michele Marini e Daniele Donadelli. 


Salvatore Esposito