Taberna Vinaria – Il Ponte Del Diavolo (Ai Music)

Nati nel 2000 i Taberna Vinaria sono un quintetto di Bolsena (Vt), composto da Stefano Belardi (voce, bouzouki), Alberto Cavastracci (chitarra elettrica ed acustica), Simone Possieri (batteria), Paolo Papini (gaita, bombarda e flauti), Paolo Lupattelli (basso), i quali propongono una sorta di medieval-rock, ispirato tanto da quello di matrice tedesca quanto da Pogues e Dropkick Murphys, nel quale si mescolano sonorità antiche e moderne, date dall’intreccio tra chitarre elettriche, strumenti acustici e cornamuse. Il loro nuovo album, “Il Ponte Del Diavolo” raccoglie dieci composizioni, nate con la determinante partecipazione di Massimo Giuntini (bouzouki, flauto, low whistle, uilleann pipe, basso e chitarra elettrica), ed ispirate da storie riadattate dalla tradizione medievale, da temi come le Crociate, al Primavera Araba, ma anche leggende, miti poesie e scritti antichi. Il disco si apre con “Verbum”, ripresa da un Benedicamus del XII secolo, e che sfocia in una tarantella strumentale del seicento in cui le chitarre elettriche si intrecciano e fanno da sfondo alla linea melodica tracciata della gaita . Si passa poi alla granitica title track nella quale la voce di Belardi ci conduce attraverso la leggenda medievale del ponte del diavolo, ma il disco entra nel vivo con “Druido”, le cui liriche sono state ispirate da una poesia di Federico II di Svevia e le cui sonorità rimandano alla tradizione dei trovatori provenzali. Durante l’ascolto emergono poi altri brani di grande interesse come la trascinante “Tarantella Vinaria” che ci conduce in uno di quei banchetti che si tenevano nei castelli tra ricche portate di cacciagione e suonati che allietavano i nobili, o l’attualissima “Oriente” in cui i Taberna Vinaria collegano passato e presente cantando della Primavera Araba, o ancora lo strumentale “Ego Te Absolvo”. Completano il disco la rilettura di “Tempus Transit Gelidum”, tratta dai Carmina Burana, e i due strumentali “Il Giullare Zoppo” e “Celticoriente”, quest’ultima caratterizzata da un approccio sperimentale ed influenze world, che lascia intravedere una futura direzione in cui si potrebbe evolvere il sound del gruppo. 



Salvatore Esposito