Lalli e Pietro Salizzoni – Èlia In Concerto (Felmay/Egea)

Il sodalizio artistico tra Lalli e Pietro Salizzoni risale al 2000 quando realizzarono il brano Testa Storta, per la colonna sonora del film Preferisco Il Rumore Del Mare di Mimmo Calopresti, successivamente si ritrovarono a collaborare per la scrittura dei brani di All’Improvviso Nella Mia Stanza del 2003, secondo disco solista dell’ex voce dei Franti. Il loro fortunato incontro musicale trovò la sua piena realizzazione nel 2006 con Èlia, splendido disco realizzato a quattro mani e che confermava tutto il fascino della loro proposta artistica nella quale la poesia dei testi si sposava perfettamente con la splendida voce di Lalli, calda, intensa ed evocativa come poche in Italia. Ad appena un anno dopo risale invece lo splendido Èlia In Concerto, recentemente pubblicato da Felmay, che raccoglie una selezione di tredici brani tratti dalle registrazioni dei due concerti tenuti da Lalli e Salizzoni il 12 e 13 aprile 2007 al Teatro Agnelli di Torino. Si tratta di una testimonianza importante, che come scrive Lalli nella presentazione è “un modo per condividere la dimensione del suonare che forse preferiamo, quella dei concerti, e un modo ancora diverso per portarvi nel nostro mondo”. Brillano così gli eccellenti arrangiamenti in cui spicca la ruvida chitarra di Pietro Salizzoni, si sposa alla perfezione con gli archi Emma Salizzoni (violino), Massimiliano Gilli (violino), Paola Secci (violoncello), e la tromba di Giorgio Li Calzi. Il tutto è impreziosito poi dall’ottima sezione ritmica composta da Stefano Risso (contrabbasso), Donato Stolfi (batteria, cajon, percussioni), e dall’impeccabile Matteo Castellan (pianoforte, tastiera, fisarmonica). Un gruppo di talentuosi musicisti, ma soprattutto di amici che da tempo condividono un percorso artistico comune nel quale si riflettono tutte le loro esperiente musicali accumulate nel corso degli anni tra il rock, il folk e la musica d’autore. Durante l’ascolto ciò che colpisce, oltre alla parte musicale sono i testi, poesie intense, intimistiche, rarefatte, che farebbero vibrare anche le pagine di un libro, essendo del tutto lontane dai classici stilemi della canzone come rime ed assonanze. In ogni canzone la poesia si fa musica toccando direttamente le corde dell’anima dell’ascoltatore. Quelle di Lalli e Salizzoni non sono solo storie o racconti ma anche spaccati di emozioni, sensazioni e sentimenti del nostro tempo, che compongono un mosaico intenso ed affascinante che rimanda ai gloriosi giorni dei Franti, e la presenza di Stefano Giaccone non è casuale. Ad aprire il disco sono due brani tratti All’Improvviso Nella Mia Stanza ovvero la sinuosa Chenini e la già citata Testa Storta, si torna poi più indietro al disco di debutto di Lalli con lo spooken word Aria di Buenos Aires e La Mia Faccia. Non mancano alcune perle come le reinterpretazioni di Yo Vengo A Ofrecer Mi Corazon del cantautore argentino Fito Paez, una superba Afraid di Nico, Ave Maria di Fabrizio De Andrè e una struggente Vedrai, Vedrai di Luigi Tenco. Il vertice del disco arriva però dapprima con quel capolavoro che è Li Riconosca A Stento e poi con Brigata Partigiana Alphaville, ancora da Il Tempo Di Vento del 1998. Èlia In Concerto è un gioiello di rara bellezza, uno degli esempi più intensi ed originale di canzone d’autore in Italia. 



Salvatore Esposito