Salvatore e Leone Marco Bartolo - Cu Calliope e Euterpe (Autoprodotto)

Salvatore e Leone Marco Bartolo sono due musicisti di origine siciliana, che giungono al loro debutto discografico con Cu Calliope E Euterpe, disco che racchiude e sintetizza il loro personale percorso di ricerca attraverso la tradizione musicale della loro terra ed in particolare dell’area dei Monti Nebrodi. Inciso, quasi in modo artigianale, tra i Mickey Studio Music Record di Fenzing – Bayern in Germania e il Salento, il disco raccoglie cinque brani inediti, ispirati dalla tradizione musicale siciliana e nei quali hanno cercato di condensare tutto quel particolare insieme di suoni, colori, ed immagini che caratterizza la Sicilia esaltandone la bellezza, il fascino e le sue origini quasi mitologiche. Non è un caso che il titolo rimandi a due muse della tradizione greca, ovvero Calliope ed Euterpe, l’una protettrice della poesia epica l’altra della danza, quasi a voler cercare nelle loro figure non solo un’ispirazione ma anche un’origine della musica in terra di Sicilia. Si tratta di un buon esempio di composizioni inedite ispirate ai temi tradizionali, dei quali vengono recuperati non solo le strutture musicali ma anche le suggestioni linguistiche. Attraverso queste cinque storie, dense di poesia rurale, i due musicisti siciliani ricercano la novella Elicona nei Monti Nebrodi e l’incanto acustico dato dall’uso di strumentazione prettamente acustica diventa il lascia passare per un viaggio in dietro nel tempo, verso quella Sicilia piena di fascino e di magia. I fratelli Salvatore (chitarra folk e voce) e Leone Marco Bartolo (chitarra classica, mandolino, basso acustico, flauto, marranzano e voce) hanno praticamente fatto tutto in proprio dividendosi i compiti con il primo a curare la produzione esecutiva e il secondo ad occuparsi di arrangiamenti e ricerche, fatta eccezione per alcuni episodi dove compaiono Saro Calandi (fisarmonica), Marco Tundo (organetto) e Giuseppe Delle Donne (tamburello e tamorra). Ben lungi dal proporre sperimentazioni sonore, i Bartolo hanno decisamente puntato su sonorità strettamente tradizionali e ciò fa in modo che emergano a pieno i brani in tutto il loro fascino come nel caso dell’iniziale U Muzzuni, una gradevole tarantella che racconta le origini mitologiche di una delle feste simbolo dell’area dei Nebrodi, o della ballata rurale Pajiti cu scrusciu, o ancora della festante Oggi mi pari chi è festa. Di ottima fattura sono anche Nescimi 'i 'cca e Duminica matina, che racconta di un risveglio con di fronte lo spettacolo delle Eolie. Completano il disco una promo track di Nescimi, e le versioni strumentali di quattro dei brani in scaletta. Pur essendo poco più di un Ep e dunque molto breve, il disco lascia intravedere buone potenzialità per i Fratelli Bartolo, dei quali va lodata la capacità di maneggiare con cura una tradizione musicale delicata come quella siciliana. 


Salvatore Esposito