Festival Classica

I principali concerti di musica classica e contemporanea 

"ClassicheFORME" 
Festival Internazionale di Musica da Camera
fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana
III edizione - 5, 6, 7 luglio 2019 - LECCE


Alla sua terza edizione debutta a Lecce il Festival Internazionale di Musica da Camera fondato e diretto dalla pianista salentina BEATRICE RANA. Dal 5 al 7 luglio, nel Chiostro dell’Antico Seminario di Lecce, in Piazza Duomo, tre giornate di musica e bellezza con artisti di fama internazionale e giovani promesse provenienti da tutta Europa. Sarà un viaggio nella produzione cameristica lungo quasi tre secoli, da Wolfgang Amadeus Mozart fino ai compositori contemporanei. Gli artisti protagonisti di quest’anno, accanto alla pluri-premiata pianista ventiseienne, saranno Benedetto Lupo, Vittorio Prato, Simone Rubino, Simone Lamsma, Sara Ferrández, Ludovica Rana, Anne-Luisa Kramb, Andrea Toselli, Ella van Poucke. Alla compositrice Silvia Colasanti affidata la “COMMISSIONE ClassicheFORME 2019“, in prima esecuzione assoluta nel concerto di chiusura. Novità della terza edizione anche l’ampio spazio dedicato agli studenti dei Conservatori di Lecce e di Bari e agli allievi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Scuola di Musica di Fiesole, protagonisti di una serie di concerti mattutini e pomeridiani nella storica dimora leccese Palazzo Tamborino Cezzi. “ClassicheFORME significa per me proporre esperienze musicali all’insegna della condivisione e dell’interazione, presentando la musica da camera in modo dinamico, giovane, accattivante e in sintonia con i nostri tempi” dice la giovane direttrice artistica, Beatrice Rana, indiscusso genio del pianoforte riconosciuto nel mondo.
Alla sua terza edizione, debutta a LECCE ClassicheFORME, il Festival Internazionale di Musica da Camera fondato e diretto dalla salentina BEATRICE RANA, pluri-premiata pianista ventiseienne, indiscusso genio del pianoforte riconosciuto nel mondo. Dopo due suggestive e apprezzate edizioni accolte nel piccolo comune di Spongano, all’interno del prezioso Teatro Ipogeo “Bacile”, quest’anno la rassegna si sposta nel capoluogo salentino: dal 5 al 7 luglio, tre “fresche” giornate di musica e bellezza, volute per coinvolgere non solo il pubblico degli appassionati del repertorio cameristico. Grazie ad un programma variegato, adatto a qualsiasi formazione, ricco di contenuti e di concerti di raffinata qualità artistica, sarà un viaggio lungo quasi tre secoli, da Wolfgang Amadeus Mozart fino ai compositori contemporanei. Location d’eccezione il Chiostro dell’Antico Seminario di Lecce, in Piazza Duomo: ospiterà i concerti serali principali, con artisti di fama internazionale e giovani promesse provenienti da tutta Europa. Benedetto Lupo, Vittorio Prato, Simone Rubino, Simone Lamsma, Sara Ferrández, Ludovica Rana, Anne-Luisa Kramb, Andrea Toselli, Ella van Poucke, si esibiranno accanto al giovane direttore artistico. Alla compositrice Silvia Colasanti, invece, è stata affidata la COMMISSIONE ClassicheFORME 2019, in prima esecuzione assoluta nel concerto di chiusura. “Riuscire a creare una realtà concertistica nella mia terra portando gli interpreti con cui ho la fortuna di collaborare tutto l’anno, far conoscere loro lo splendore del Salento è sempre stato un mio sogno - dice Beatrice Rana, eletta nel 2018 “Artista Femminile dell’Anno” ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall di Londra. La Puglia è generosissima: quanta bellezza, quanto talento, quante emozioni mi ha regalato e continua a donarmi! Realizzare il Festival qui, a pochi passi da Arnesano, il mio paese, è un atto di restituzione a questa terra della bellezza con cui ho avuto la fortuna di crescere. ClassicheFORME significa per me proporre esperienze musicali all’insegna della condivisione e dell’interazione, presentando la musica da camera in modo dinamico, giovane, accattivante e in sintonia con i nostri tempi”. Novità della terza edizione sarà anche l’ampio spazio dedicato ai giovanissimi. Da quest’anno ClassicheFORME si avvale, infatti, della collaborazione di alcune delle più autorevoli istituzioni musicali internazionali, come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e la Scuola di Musica di Fiesole (FI), e dei due Conservatori pugliesi, il Tito Schipa di Lecce e il Niccolò Piccinni di Bari, i cui allievi e studenti saranno protagonisti di concerti mattutini e pomeridiani in programma nello storico Palazzo Tamborino Cezzi, sempre nel capoluogo salentino. ClassicheFORME, che nella sua prima edizione ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, come riconoscimento dell’alto valore che l’iniziativa ha avuto sia nella cultura musicale che nel territorio in cui viene realizzata nonché per la capacità di valorizzare giovani talenti, è organizzato e prodotto dall’Associazione Musicale “Opera Prima”. L’edizione 2019 si realizzerà anche grazie ai fondi della Regione Puglia - Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, nella persona di Loredana Capone, al Borletti Buitoni Trust e alla Fondazione Puglia. Media partner è RAIRadio3, che già dalla prima edizione ha trasmesso le tre serate del Festival in un’apposita rubrica dedicata ai più rappresentativi festival musicali italiani. Altro prestigioso partner è FAZIOLI Pianoforti, che fornirà gli strumenti per l’occasione. Molto importante è inoltre il contributo di alcuni sostenitori e amici del Festival che, grazie alla spiccata sensibilità e all’amore verso la musica, hanno donato un contributo per la sua realizzazione. Un particolare aspetto che connota ClassicheFORME come polo di forte attrazione culturale e turistica è rappresentato dal fatto che i due maggior Tour Operator nazionali del settore musicale, “Le note in Viaggio” di Roma e “Il Sipario Musicale” di Milano, hanno dedicato al Festival salentino i loro “viaggi” di luglio, titolandoli rispettivamente “Beatrice Rana e il Salento” e “Il Festival di Beatrice Rana”.
ClassicheFORME prende il via venerdì 5 Luglio alle ore 21 con il Concerto di Inaugurazione, nel Chiostro dell’Antico Seminario di Lecce. Protagonisti saranno tre salentini doc: le sorelle Beatrice e Ludovica Rana, quest’ultima al violoncello, e Vittorio Prato, uno dei baritoni italiani più richiesti nelle produzioni operistiche al mondo. Sarà un omaggio alla generosità del Salento, attraverso un programma vario ed affascinante che vivrà anche grazie all’interpretazione delle violiniste Simone Lamsma (Olanda) e Anne-Luisa Kramb (Polonia) e della violista Sara Ferràndez (Spagna).
Il concerto inizierà con la Sonata Op. 56 di Prokofiev per 2 violini, definita da Viatoslav Prokofiev, figlio del compositore, “di volta in volta lirica, briosa, fantastica e violenta”. Un brano denso di contrasti e particolarmente seduttivo nella sua imprevedibilità.
Seguirà l’esecuzione della celebre Sonata di César Franck, un autentico capolavoro per violino e pianoforte, con Beatrice Rana e Simone Lamsma.
La seconda parte si caratterizzerà per la vocalità e il repertorio cameristico vocale. Vittorio Prato eseguirà lieder di Ravel, Borodin, Strauss e Tosti, accompagnato da pianoforte, violoncello e quartetto d’archi. Un’alchimia timbrica raffinata e decisamente inconsueta. 
Sabato 6 luglio il Festival proporrà tre appuntamenti: alle ore 11 Concerto Aperitivo a cura del Conservatorio Tito Schipa di Lecce e alle ore 19 Concerto Pomeridiano a cura della Scuola di Musica di Fiesole. Due appuntamenti fortemente voluti da Beatrice Rana per dare un chiaro segnale sulla qualità che contraddistingue i Conservatori e le Istituzioni italiane di Perfezionamento. I concerti si terranno nell’atrio del Palazzo Tamborino Cezzi, la cinquecentesca dimora storica utilizzata da Ferzan Ozpetek come ambientazione di alcuni dei suoi film.
Il concerto delle ore 21 si terrà sempre nel Chiostro dell’Antico Seminario di Lecce, in Piazza Duomo. “ClassicheFORME con percussioni”: una serata cameristica dedicata al pianoforte e alle percussioni, in cui Beatrice Rana si esibirà con il suo storico maestro, il pianista Benedetto Lupo, nella Sonata di Mozart per due pianoforti Kv 448. A seguire, il percussionista Simone Rubino, autentica star dell’universo concertistico, in uno dei brani più idiomatici per percussioni, Rebonds B di Xenakis, definito da J. Lonchampt “Un immenso rituale astratto, una suite di movimenti e martellamenti senza alcuna ‘contaminazione’ folcloristica, pura musica piena di meravigliosi ritmi efflorescenti, che va oltre il dramma e la tempesta”.
La seconda parte sarà dedicata alla Sonata per due pianoforti e percussioni di B. Bartok, una delle opere più originali e significative del repertorio bartokiano: un brano in cui i pianoforti sono impiegati percussivamente e le percussioni utilizzate in funzione melodica. Andrea Toselli, Simone Rubino, Beatrice Rana e Benedetto Lupo, ricreeranno gli effetti illusionistici di questo brano regalando al pubblico un’esperienza assolutamente unica.
Domenica 7 Luglio ancora tre appuntamenti: alle ore 11 Concerto Aperitivo a cura degli studenti del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e alle ore 19 Concerto Pomeridiano a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (sempre nell’atrio del Palazzo Tamborino Cezzi).
Il concerto delle ore 21 (nel Chiostro dell’Antico Seminario di Lecce, in Piazza Duomo) percorrerà il tema della giornata: “Casa Schumann”, un omaggio a Clara Wieck nel duecentesimo anniversario della nascita. Obiettivo è celebrare la figura assolutamente moderna della compositrice e concertista musa ispiratrice del gradissimo compositore tedesco, di cui è stata moglie. Di Schumann saranno proposti l'Adagio e Allegro Op. 70 per violoncello e pianoforte, con la violoncellista olandese Ella van Poucke insieme a Beatrice Rana, protagoniste anche del Quartetto Op. 47 per pianoforte e archi con Simone Lamsma e Sara Ferrández. Di Clara Wieck, invece, le 3 Romanze per violino e pianoforte Op. 22 e due estratti dai 6 Lieder per violoncello e pianoforte Op. 13, il numero n. 1 Ich stand in dunklen Träumen e il n. 6 Die stille Lotusblume, rispettivamente da Simone Lamsma ed Ella van Poucke, entrambe con la direttrice artistica del festival al pianoforte.
Infine, in prima esecuzione assoluta, si potrà ascoltare la COMMISSIONE ClassicheFORME 2019 a Silvia Colasanti, compositrice di spicco del panorama internazionale i cui lavori vengono eseguiti in sale come la Philharmonie di Parigi e la Konzerthaus di Berlino: Lamento, per viola e violoncello, sarà interpretato da Sara Ferrández ed Ella van Poucke.
I biglietti per i concerti alle ore 21.00 al Chiostro dell’Antico Seminario, da 20 a 10 euro (ridotto Under30), sono disponibili su prenotazione inviando una email a info@classicheforme.com oppure telefonando al numero 393.1948557 e  334.2428633.
Gli eventi delle ore 11 e delle 19 presso Palazzo Tamborino Cezzi sono a ingresso gratuito sino ad esaurimento posti disponibili.

Tutti i dettagli su www.classicheforme.com
Tel. 393.1948557 - 334.2428633
_________________________________________________________________________________

19 – 20 - 21 LUGLIO 2019 A PRATOVECCHIO STIA (AR)
Nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
ASPETTANDO NATURALMENTE PIANOFORTE
DAL 15 AL 21 LUGLIO TRE MASTERCLASS DI PIANOFORTE:
25 pianoforti, 18 aule, 7 giorni e 6 concerti… per tutti i pianisti!
ULTIMA SETTIMANA PER ISCRIVERSI!

Da lunedì 15 luglio a domenica 21 luglio, in occasione di ASPETTANDO NATURALMENTE PIANOFORTE, l’Associazione Culturale PratoVeteri di Pratovecchio Stia (AR) organizza tre Masterclass di pianoforte rivolte a pianisti italiani e stranieri senza limiti d’età. Per accedere alle Masterclass è necessario compilare la domanda di iscrizione sul form del sito naturalmentepianoforte.it/master-class entro e non oltre il 1 luglio 2019, Le lezioni delle tre Masterclass saranno tenute dai Maestri SERGIO DE SIMONE, DANIEL RIVERA e ALESSANDRA BRUSTIA. Da martedì 16 a venerdì 19 luglio i pianisti partecipanti terranno un “Concerto Quotidiano” nella Chiesa della Propositura “S.S. Nome di Gesù” di Pratovecchio. Sabato 20 luglio saranno impegnati nel “Concerto del Sabato” presso il Monastero Domenicano S. Maria della Neve e S. Domenico di Pratovecchio. Il “Concerto Finale” della domenica si terrà invece a Castel Castagnaio. Gli allievi ritenuti più meritevoli (uno per masterclass) dai docenti saranno ammessi di diritto e gratuitamente alla/e masterclass che si terranno nel 2020 e al programma principale dei concerti di “Naturalmente Pianoforte 2020”. L’Associazione ‘PratoVeteri’ è l’organizzatore di “Naturalmente Pianoforte”, la kermesse pianistica biennale, con la Direzione Artistica di Enzo Gentile (giornalista, critico musicale e docente universitario), che si prefigge di sviluppare un progetto di socialità e comunicazione attraverso la musica. Tra concerti, workshop, improvvisazioni, grandi professionisti e semplici amatori, il Casentino ribadisce la sua attitudine di luogo dedito all’ospitalità e all’incontro, crocevia di artisti, appassionati e semplici curiosi del turismo culturale.

_________________________________________________________________________________


Il Marchesato Opera Festival porta a Saluzzo la musica antica e l’atmosfera culturale della Spagna

Dal 13 al 21 luglio la capitale del Marchesato diventa palcoscenico per concerti e spettacoli. Coinvolti anche i Comuni di Embrun, Lagnasco e Revello 11.04.2019 – Dal 13 al 21 luglio torna il Marchesato Opera Festival (MOF). La rassegna concertistica di musica antica nata con l’obiettivo di alimentare la vocazione musicale della Città di Saluzzo, valorizzandone storia e patrimonio artistico, giunge quest’anno alla sua ottava edizione. Per oltre una settimana i prestigiosi palazzi dell'antica capitale del Marchesato (la Castiglia, l’Antico Palazzo Comunale, il chiostro e la chiesa di San Giovanni, l’ex monastero dell’Annunziata, Casa Cavassa, Villa Belvedere) e luoghi di altrettanto fascino simbolo delle Terre del Monviso quali il Castello di Lagnasco e la Collegiata di Revello, saranno alcuni dei gioielli architettonici che ospiteranno i concerti del MOF 2019. E come nelle precedenti tre edizioni, il MOF valica i confini nazionali per fare tappa a Embrun (Francia), con un concerto di organo nella prestigiosa cattedrale, nell’ambito del festival L’Heure de l’Orgue. Acá y Allá– ESPAÑAS, questo il titolo di un’edizione dedicata interamente alla Spagna: un chiaro omaggio a un’area geografica ritenuta fondamentale per la storia della musica barocca. Il Festival è organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e la Fondazione Artea. L’edizione 2019 del Marchesato Opera Festival prenderà in esame sia la cultura musicale rinascimentale e barocca sviluppatasi attorno alla corte reale spagnola, sia l’influenza che questa esercitò sulla cultura indigena delle colonie sudamericane, come testimonia ad
esempio la “Misa Criolla o Misa de indios”, un’opera piena di suggestioni, capolavoro del maestro argentino Ariel Ramírez. “Dalla prima edizione del dicembre 2012, concentrata in due giorni, - sottolinea Roberto Pignatta, assessore alla Cultura del Comune di Saluzzo - sono trascorsi otto anni, durante i quali il Marchesato Opera Festival ha avuto una crescita importante e significativa sotto il profilo della qualità degli eventi, della durata della manifestazione, del numero degli spettatori, del coinvolgimento dei luoghi. Un successo non scontato, che ha premiato il coraggio di chi ha creduto che l’incontro tra la bellezza e la storia di Saluzzo e del territorio dell’antico marchesato e la magia delle sonorità della musica barocca potesse essere un connubio vincente”. “Presentando l’ottava edizione del Marchesato Opera Festival, ci pare doveroso sottolineare quanto, dopo sette anni, l’appuntamento estivo con la Musica Antica nelle Terre Saluzzesi si sia ben innestato in un alveo che, sin dal 1974 con la prima edizione del Festival Internazionale di Saluzzo, accoglie iniziative e ospiti di grande rilievo, suscitando l’interesse di un pubblico sempre più numeroso e attento e stimolando le attività programmatiche delle numerose Istituzioni e Associazioni che da tempo operano sul territorio in ambito musicale” dichiara Ivano Scavino, direttore artistico. “L’ottava edizione del Marchesato Opera Festival in scena nei luoghi più suggestivi del Marchesato, consolida e accresce la collaborazione tra Fondazione Artea, Comune e Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo iniziata lo scorso anno – aggiunge Alessandro Isaia, direttore Artea – Crediamo molto nelle potenzialità culturali di questo Festival e nelle opportunità uniche di confronto che offre avvicinando il pubblico generico a professionisti e artisti di rilievo nel panorama musicale europeo, anche grazie a contaminazioni contemporanee.” Il programma del Festival si compone di oltre 20 appuntamenti, tra concerti, spettacoli e proiezioni, per nove giorni consecutivi di eventi che saranno arricchiti dalla possibilità di visite a tema nei musei di Saluzzo o nelle altre sedi storiche individuate. Nell’allestimento dei concerti, accanto ad artisti professionisti ormai affermati, verranno coinvolti studenti senior adeguatamente selezionati, così da rendere il MOF un generatore di creatività e di formazione e non solo un'occasione di diffusione della cultura musicale. Per la nuova edizione segnaliamo il ritorno di alcuni grandi artisti che nel corso delle passate edizioni hanno saputo incantare letteralmente il pubblico: Francesco Corti, Eduardo Egüez e Pablo Valetti. Mentre sarà per la prima volta a Saluzzo Gabriel Garrido, maestro preparatore e direttore dell’opera finale. Tra i musicisti professionisti spicca inoltre la presenza di Ferran Savall: figlio d’arte (suo padre è Jordi Savall e sua madre Montserrat Figueras), Ferran è un chitarrista e cantante catalano che attinge dalla musica antica e in particolare alla cultura mediterranea per creare un linguaggio artistico proprio, fresco e aggiornato. Sarà riproposta anche quest’anno, inoltre, una serie di eventi con gli artisti del Cirko Vertigo, pensati per avvicinare alla musica antica anche un pubblico generico, creando contaminazioni con forme artistiche moderne. Uno degli appuntamenti clou sarà la “Notte del Mof” che sabato 13 luglio chiuderà la prima giornata del festival con momenti di animazione musicale e teatrale in un percorso alla scoperta del centro storico della città, mentre tutti i siti museali cittadini (Castiglia, Casa Cavassa, Antico Palazzo Comunale, Casa Pellico, Convento di San Giovanni), rimarranno aperti dalle 21 alle 24 con ingresso gratuito e la possibilità di visite guidate. La serata culminerà nello spettacolo “Siete tutti pazzi! Una serata con Don Chisciotte” dove i testi ideati dal musicologo Corrado Rollin ed ispirati al romanzo di Miguel de Cervantes si alterneranno a immagini tratte dalla ricca filmografia dedicata al celebre romanzo spagnolo, il tutto corredato dalle musiche eseguite da Pablo Valetti con l’Orchestra Accademia La Chimera. Altro appuntamento dedicato al cavaliere errante sarà sabato 20 luglio con “Il cuore di Chisciotte” di Gek Tessaro: uno spettacolo visionario e poetico, che propone un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio. I racconti si “animano” mediante l’utilizzo della lavagna luminosa, sulla quale Gek Tessaro realizza con tecniche diverse le immagini, creandole per la maggior parte sul momento. Il MOF si concluderà domenica 21 luglio con “D. Zipoli: San Ignacio – Una giornata nelle missioni gesuitiche”, ad opera dell’Orchestra Accademia La Chimera e degli attori de La Tea Talía / Cantieri Teatrali con la regia di Raúl Iaiza. Una produzione inedita e originale in cui la musica interagisce con il teatro. Con l’apertura alla Spagna il MOF è sempre più internazionale. Con la scelta di omaggiare la produzione artistica e culturale spagnola il MOF intende anche rafforzare ed ampliare la rete internazionale di artisti che già nelle edizioni passate hanno collaborato alla realizzazione del festival. In tal senso inoltre si sta avviando la procedura per inserire il festival nel network R.E.M.A, la più importante rete di musica antica in Europa di cui oggi fanno parte 86 organizzazioni appartenenti a 21 Paesi europei. Nel periodo dal 1550 al 1660 la Spagna fu una delle principali protagoniste della scena europea non solo nella vita politica ed economica, ma anche in quella culturale, tanto che quel periodo è meglio conosciuto come “El Siglo de Oro”. Le manifestazioni artistiche spagnole di tale periodo eccellono per bellezza e ricchezza: contemporaneamente all’espressione artistica di pittori quali Velázquez, Zurbarán, Ribera, o di autori immortali quali Cervantes, De Vega, de Quevedo, la corte spagnola favorì una intensa produzione musicale. Musicisti quali Antonio de Cabezón, Francisco de Soto, Mateo Flecha, prima, o come Antonio Soler e José De Nebra, più tardi, per citare i più famosi, fecero sì che all’egemonia politica spagnola si affiancasse una profonda influenza sulla vita musicale europea. E il dominio politico spagnolo su alcuni territori italiani favorì il passaggio di artisti come Domenico Scarlatti, Luigi Boccherini e Gaetano Brunetti all’interno del panorama musicale spagnolo. Infine la ricchezza della produzione musicale spagnola ben presto si diffuse nei territori più remoti dell’impero, quali le colonie dell’America del Sud. Nel programma del MOF 2019 si prenderà in esame sia la cultura musicale rinascimentale e barocca sviluppatasi attorno alla corte reale spagnola, sia l’influenza che questa esercitò sulla cultura indigena delle colonie sudamericane.

8^ edizione – 13 / 21 luglio 2019
Acá y Allá– ESPAÑAS 

IL PROGRAMMA 

Giovedì 11 luglio - ore 18.00
Embrun (FRANCIA), Cattedrale
ANTEPRIMA DEL MOF 
Flores de Música: les manuscrits pour clavier de Antonio Martín y Coll
concerto d'organo di Norberto Victor Broggini
Nella splendida cornice della Cattedrale di Embrun, il MOF incontra il festival "L’Heure de l’Orgue" con un concerto del maestro Norberto Victor Broggini e musiche tratte dalla raccolta Flores de Música di Antonio Martín y Coll.

Sabato 13 luglio - ore 17.00
Saluzzo, Piazza Vineis
Cirko Vertigo 
Performance degli artisti del Cirko Vertigo nell’area pedonale cittadina per dare l’avvio al Festival con distribuzione ai passanti del programma.

Sabato 13 luglio - ore 18.00
Saluzzo, Giardini Scuola APM
Canciones de Catalunya e improvisaciones del Mundo 
con Ferran Savall
Figlio d’arte, Ferran Savall è un cantante alla ricerca di una voce naturale. Il cantautore, in continua esplorazione della musica del mondo con particolare attenzione all’improvvisazione melodico – vocale in tutte le sue sfumature, ha creato uno stile linguistico assolutamente personale.

Sabato 13 luglio - ore 21.00
Saluzzo, centro storico
NOTTE DEL MOF
Musei aperti e percorso di animazione teatrale. I musei della città saranno aperti con ingresso gratuito dalle 21 alle 24 ed il centro storico si animerà di un percorso teatrale: "PALABRAS EN LA CALLE" con attori e allievi della Scuola APM di Saluzzo. Il pubblico sarà condotto alla scoperta della poesia e della letteratura spagnola. Regia e direzione artistica a cura di Mario Bois.

Sabato 13 luglio - ore 22.30
Saluzzo, Villa Belvedere
“I pazzi siete voi!” Una serata con Don Chisciotte
di Corrado Rollin 
con Gianluca Gambino
Musiche di Georg Philipp Telemann, 
Ouverture-Suite, TWV 55:G10 "Burlesque de Quixotte"
Accademia La Chimera
Pablo Valetti, direttore
Nella naturale scenografia del parco di Villa Belvedere andrà in scena uno spettacolo nel quale i testi ideati dal musicologo Corrado Rollin ed ispirati al romanzo di Miguel de Cervantes si alterneranno a immagini tratte dalla ricca filmografia dedicata al celebre romanzo spagnolo, il tutto corredato dalle musiche dell’Ouverture-Suite, TWV 55:G10 "Burlesque de Quixotte" di Georg Philipp Telemann, eseguite da Pablo Valetti con l’Orchestra Accademia La Chimera. 

Domenica 14 luglio - ore 18.00
Saluzzo, Sala Verdi - Scuola APM
Fuga sobre el training
con Raúl Iaiza 
Regia: Torgeir Wethal
Studi su approcci “classici” al Training. Nell'ambito del progetto TeaTalìa/Laboratorio Permanente di Ricerca tra Musica e Teatro. Struttura di esercizi fisici e vocali concatenati, elaborati sotto la guida di Torgeir Wethal (Odin Teatret). Dal 2000 fino al 2010 questa struttura si è sviluppata attraverso incontri periodici, in Italia e in Danimarca. Dal 2007 la Fuga sul Training è il cardine pedagogico del progetto Regula contra Regulam/Educational, del Grotowski Institute (Wroclaw, Polonia).

Domenica 14 luglio - ore 21.00 
Saluzzo, Chiesa San Giovanni
Misa de Indios – La Misa Criolla
Ensemble La Chimera
Luis Rigou, flauti andini e voce; Barbara Kusa, soprano; Eduardo Egüez, direttore
Coro del Friuli Venezia Giulia
Cristiano Dall’Oste, direttore
Nel libro Los hijos de los días, lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano, facendo riferimento alla data del 12 ottobre 1492, scrisse che in quel giorno gli Indios scoprirono che erano indigeni, che vivevano in America, che erano nudi, peccatori, sudditi di un re ed una regina lontani e di un dio che stava in un altro cielo, che quel dio aveva inventato la colpa e i vestiti e avrebbe ordinato di mettere al rogo chi adorava il sole, la luna, la terra e la pioggia. Partendo da questa considerazione, è possibile dire che, in quel giorno, gli Indios scoprirono anche che la musica e la cultura delle Americhe sarebbero state poi divise in pre e post colombiane. Da qui, la Misa de Indios si presenta come un vasto e articolato percorso attraverso la storia dell’altipiano andino e le sue melodie – ancestrali, coloniali e moderne – facendo risaltare l’immensa ricchezza del sincretismo religioso latinoamericano.

Lunedì 15 luglio - ore 18.00  
Saluzzo, Croce Nera
Rime e suoni alla Spagnola
Lezione del musicologo Dinko Fabris
con Eduardo Egüez e Juan José Francione, chitarre barocche 
Il musicologo Dinko Fabris ci accompagnerà alla scoperta degli esordi della chitarra spagnola nell'Italia del Seicento partendo da un interrogativo: l'accompagnamento "rasgueado" di chitarra è un possibile modello per il basso continuo dello stile recitativo? 

Lunedì 15 luglio - ore 21.00  
Saluzzo, Sala Verdi - Scuola APM
Serenata de las calles de Madrid - Boccherini da camera
Pablo Valetti, violino
Quartetto Accademia La Chimera
Non sappiamo come fossero le strade di Madrid del XVIII secolo. La tecnologia audiovisiva apparsa alla fine del XIX secolo che ci permette di ricordare il passato non era ancora disponibile. Per avvicinarsi ai suoni di paesaggi antichi, ci rimane un'interpretazione indiretta attraverso la musica programmatica. Luigi Boccherini, il grande violoncellista toscano che finì per stabilirsi alla corte di Madrid, compose, intorno al 1780, un'opera che cercava di ricordare i suoni che si sentivano nelle strade della città al calar della notte. Anche se per lui si trattava di un'opera minore, la "Musica notturna delle strade di Madrid" fece fortuna.

Martedì 16 luglio - ore 18.00 
Saluzzo, Casa Cavassa
Saldivar Codex | Concerto-aperitivo
Juan José Francione, chitarra barocca; Carlotta Pupulin, arpa spagnola
Il Codice Saldívar fu scoperto nel 1943 a León, in Messico, dal musicologo Gabriel Saldívar. Le composizioni del Codice di Saldívar sono particolarmente brillanti, essendo basate su forme di danza popolare, alcune delle quali sono africane di origine messicana.

Martedì 16 luglio - ore 21.00 
Lagnasco, Castello Tapparelli d’Azeglio
LOS MAESTROS DEL CLAVE
Opere di Soler, D. Scarlatti, de Nebra e de Albero 
Francesco Corti, clavicembalo
Antonio Soler, nel 1736, all'età di soli sei anni, entrò nell'Escolanía de Montserrat dove iniziò i suoi studi di musica e organo con José de Nebra e Domenico Scarlatti. Quest'ultimo era un compositore della corte spagnola, quindi non sorprende che nell'opera di Soler si trovino influenze stilistiche di questo autore. E somiglianze significative si possono trovare nelle sonate per clavicembalo di entrambi i compositori (entrambi usavano salti larghi, non comuni per l'epoca): incroci ripetuti delle mani, passi di scale di terze e seste e l'uso dell'acciaccatura. L'influenza di Scarlatti sull'opera di Soler segna una base nelle composizioni di quest'ultimo: su questa Soler costruì il proprio temperamento e spirito, quasi in contrasto con quello di Scarlatti, più appassionato e drammatico. 

Mercoledì 17 luglio - ore 18.00 
Saluzzo, Antico Palazzo Comunale  
Diego Ortiz Toledano: Tratado de glosas | Concerto-aperitivo 
Le viole sabaude
Carolina Egüez, Eleonora e Virginia Ghiringhelli, Angelo Lombardo e Lukas Schneider, viola da gamba
Il 10 dicembre 1553, in uno dei momenti più splendidi della vita musicale ispanica, fu stampato a Roma il Trattado de Glosas sobre Clausulas y otros generos de puntos en la Musica de Violones nuevamente puestos en luz, di Diego Ortiz el Toledano. Riferimento indispensabile per lo studio della pratica strumentale del XVI secolo, quest'opera di Diego Ortiz offre un interesse eccezionale, sia dal punto di vista storico che per il suo valore artistico, poiché contiene gli esempi più belli di quello che fu il repertorio della Viola de gamba (= Vihuela de arco o Violón), e del Clavicembalo durante il Rinascimento musicale europeo.

Mercoledì 17 luglio - ore 21.00 
Revello, Collegiata oppure Chiesa di Staffarda
Misa Hispanica
Artean Ensemble di Pamplona e Ensemble vocale dell’Accademia La Chimera
David Gálvez Pintado, direttore
Una Messa intrecciata con le tecniche polifoniche più elaborate di maestri quali Lobo, de Victoria, Vasquez, de Morales, con un’audace ed espressiva scrittura armonica, che ha spinto parecchi musicologi a tracciare paralleli tra queste opere e le celebri tele di El Greco, pittore di grande talento che visse a Toledo nello stesso periodo di Lobo (considerato dai suoi contemporanei e dai musicisti delle generazioni successive uno dei più grandi esponenti dell’epoca d’oro della polifonia spagnola). Allievo prediletto e poi devoto assistente a Siviglia di Francisco Guerrero, Lobo fu l’unico compositore della sua epoca ad aver ricoperto il prestigioso incarico di maestro di cappella sia nella cattedrale di Siviglia sia in quella di Toledo, che tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo rappresentavano il vertice della chiesa spagnola.

Giovedì 18 luglio - ore 18.00 
Castellar, Chiesa Parrocchiale
Tientos y diferencias | Concerto-aperitivo 
Dmytro Kokoshynskyy 
Un susseguirsi di melodie e diminuzioni di Arauxo, Cabezón, Cabanillas e Valente, napoletano uso alla pratica dell’intavolatura spagnola.

Giovedì 18 luglio - ore 21.00 
Saluzzo, Antico Refettorio di San Giovanni
Sinfonie borboniche: Boccherini, Scarlatti/Avison
Orchestra Accademia La Chimera
Pablo Valetti, Maestro concertatore
Il riferimento evocativo di uno dei periodi più significativi e rilevanti della nostra storia si fonde coerentemente con questa esposizione di musiche, che attraverso i colori delle composizioni coglie il senso profondo della tradizione della Spagna e dell’Italia in epoca borbonica. Brillanti melodie si alternano in svariati formati ritmici, regalando composizioni eleganti e senza tempo.

Venerdì 19 luglio - ore 18.00 
Saluzzo, Villa Belvedere
El retablo de las maravillas/Miguel de Cervantes
Valentina Papis, Francesco Zanetti e gli alunni di teatro del Mof 2019
Nell’ambito del progetto TeaTalía/Laboratorio Permanente di Ricerca tra Musica e Teatro
Nel repertorio teatrale meno indagato del Cervantes Il teatrino delle meraviglie rappresenta, attraverso quadri popolareschi, le spietate persecuzioni razziali contro ebrei nati o convertiti ma anche processi a salvaguardia della razza cristiana. Due ciarlatani portano il loro teatrino in un borgo rurale, avvertendo il pubblico che i “portenti” saranno visibili solo a chi non ha sangue ebreo nelle vene. Ognuno quindi vede o fa finta di vedere quello che vuole e per non compromettere la propria reputazione preferisce fingere stupore ed entusiasmo.

Venerdì 19 luglio - ore 21.00 
Saluzzo, Giardini Scuola APM
Diario de viaje del Conde de Villamediana
Ensemble La Chimera
Céline Scheen, soprano; Eduardo Egüez, direzione; José Luis Torrijo, voce recitante
Raúl Iaiz, messa in scena e drammaturgia
Personaggio ambiguo e pieno di eccessi, il Conte di Villamediana Juan de Tassis y Peralta (1582-1622)
fu uno dei più brillanti poeti spagnoli del 
XVII secolo. Cresciuto
negli ambienti di
palazzo, era aggressivo, sfacciato
e donnaiolo e presto
acquisì la reputazione
di libertino, amante 
del lusso, delle pietre 
preziose, delle carte e 
dei cavalli. Condusse
 una vita disordinata
da giocatore
d’azzardo, diventando
un temibile avversario
sul campo per la sua
grande intelligenza, e
suoi molti affairs amorosi, congiunti con le satire spietate e piccanti, lo resero un personaggio inviso alla corte, procurandogli più di un esilio. 

Sabato 20 luglio - ore 19.00
Saluzzo, Giardini Scuola APM
Pòlemos Ballade
di blucinQue e Pequeñas Huellas
Estratto di circo musica e teatro-danza dal percorso del progetto vincitore di Boarding Pass Plus 2018 per Qanat arte e Spettacolo. 
Pòlemos e Ares (conflitto e guerra) sono gli universi mitici che verranno esplorati da sette giovani artisti i quali spingeranno la nostra immaginazione nel recesso meno luminoso e più inquietante dell’anima e cioè in quella parte di noi capace di provare ciò che James Hillman definisce il “terribile amore per la guerra”. Il mito ci interroga: come possiamo parlare in modo sensato di pace se non comprendiamo questa umana, intrinseca, ineludibile inclinazione? Come può essere possibile altrimenti un’azione preventiva? Ci interessa, come punto di partenza, indagare ciò che di furioso e incontenibile ci accomuna come esseri umani, per immaginare se “l’ossessività intollerante, la pulsione alla conquista” si possano “convertire in fare creativo”. La sua realizzazione vede la collaborazione di Sabina Colonna-Preti (Associazione PEQUENAS HUELLAS), per quanto concerne musiche e sonorità, e di Pietra Selva (Associazione VIARTISTI TEATRO) per il percorso di stesura drammaturgica. Progetto dell’Associazione Qanat Arte e Spettacolo e della Compagnia blucinQu cofinanziato dal MIBAC nel quadro del bando Boarding pass plus.

Sabato 20 luglio - ore 21.00
Saluzzo, Cinema Teatro Magda Olivero
Il cuore di Chisciotte
di e con Gek Tessaro
Spettacolo visionario e poetico, che propone un percorso di suggestioni liriche sul tema dei cuori in viaggio. I racconti si “animano” mediante l’utilizzo della lavagna luminosa, sulla quale Gek Tessaro realizza con tecniche diverse le immagini, creandole per la maggior parte sul momento: nascono così scenografie bizzarre, divertenti e poetiche. Costruzioni effimere che vivono, crescono e si concludono con la fine del brano.

Domenica 21 luglio - ore 21.00 
Saluzzo, Chiesa San Giovanni
D. Zipoli: San Ignacio – Una giornata nelle missioni gesuitiche
Orchestra Accademia La Chimera
La TeaTalía/ Cantieri Teatrali
Regia e drammaturgia: Raúl Iaiza
con la partecipazione di Valentina Papis e Francesco Zanetti
Direzione: Gabriel Garrido
La musica barocca come strumento di evangelizzazione. Il cosiddetto Barroco Misional è il repertorio che si suonava nel XVII e XVIII secolo nelle antiche riduzioni gesuite che si diffondevano in Argentina, Brasile, Paraguay e Bolivia. Per i gesuiti la musica aveva una funzione essenzialmente religiosa, motivo per cui la maggior parte delle opere conservate negli archivi sono destinate alla liturgia. Gli indios ereditarono questo valore della musica e conservarono con zelo le partiture, copiandole più volte mentre si deterioravano.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Informazioni
Fondazione Scuola APM - apm@scuolaapm.it - 0175 47031
Ufficio Turismo IAT - iat@comune.saluzzo.cn.it - 0175 46710

Nessun commento