Concerti Canzone D'Autore

I concerti della scena cantautorale italiana...

AVION TRAVEL IN CONCERTO A SUCCIVO 
L’OPPLA’ TOUR A FESTAMBIENTE TERRA FELIX 
lunedì 27 settembre 2021 – ore 20,30
Casale di Teverolaccio - Via XXIV Maggio - SUCCIVO
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Peppe Servillo voce, Mimì Ciaramella batteria, Peppe D’Argenzio sax, Ferruccio Spinetti contrabbasso, Duilio Galioto piano e tastiere.

Si conclude lunedì 27 settembre al Festambiente Terra Felix di Succivo l’Opplà Tour, il tour estivo degli Avion Travel annunciato per il 2020 in occasione del quarantennale della band e più volte rimandato a causa della pandemia. Riprende il nome dall’album Opplà del 1993, che simbolicamente racconta e rappresenta il periodo creativamente più fertile della band campana nel decennio 1990/2000, fresco di pubblicazione in formato vinile per la neonata Sugar Archive. L’album fu prodotto da Fausto Mesolella per Sugar e Danny Rose e riscosse un consenso unanime di pubblico e critica che lo aveva eletto tra i migliori album dell’anno. Stampato in occasione del Record Store Day di luglio in vinile 180 gr colorato, contiene una rara fotografia d’archivio che ritrae il gruppo nella storica formazione originale: Peppe Servillo, Mario Tronco, Peppe D’Argenzio, Fausto Mesolella, Mimì Ciaramella, Ferruccio Spinetti. Attraverso la trilogia dell’Omino, disegnato dall’artista David Dalla Venezia (Bellosguardo-Opplà-Finalmente Fiori) e Cirano prodotto da Arto Lindsay fino agli album più recenti, il concerto di Succivo sarà un’occasione imperdibile per riscoprire le canzoni del repertorio della band (non solo di Opplà) messe un po’ in disparte nei live degli ultimi anni. Facendo i conti con le trasformazioni e i cambiamenti degli anni trascorsi, gli Avion Travel proporranno quindi sul palco di Festambiente il loro suono attuale in una dimensione più intima e raccolta, quasi unplugged, nello spirito di questi tempi difficili. La data casertana dell’Opplà Tour - un ritorno a casa per gli Avion Travel - sarà un’occasione per festeggiare insieme questo importante anniversario di una delle band più longeve e raffinate del nostro Paese. “Un quarantennale non da celebrare, da festeggiare sì, come il desiderio del perdurare della nostra idea di canzone, sempre coniugata nell'incontro “vivo” con il pubblico – raccontano gli Avion Travel. E viva vorremmo fosse questa festa, con i brani preziosi e segreti del nostro repertorio, poco esibiti all'epoca e anche di recente, complicati come le nostre ambizioni, e che scopriamo oggi cari al nostro pubblico di sempre. Gli Avion Travel ripropongono la loro lieve storia con al centro il sogno di una chitarra e canzoni dal cuore alla testa e viceversa.”
BIO
Gli Avion Travel nascono a Caserta nel 1980. Negli anni si sono ritagliati uno spazio importante sulla scena della canzone d'autore italiana, con una intensa attività live e numerosi dischi. Nel 2000 vincono il Festival di Sanremo con il brano Sentimento. Nel 2018 esce l’ultimo album di inediti della band, Privé, un disco fedele allo spirito di produzione indipendente e alle atmosfere della trilogia composta da “Bellosguardo”, “Opplà”, “Finalmente Fiori” e realizzato dopo aver ricostruito lo staff operativo dei loro inizi, con Mario Tronco nel ruolo di produttore artistico e supervisore, oltre che di arrangiatore e musicista. Gli Avion Travel si sono ricongiunti in formazione originale per quello che è stato il Retour nel 2014, poi protrattosi fino agli inizi del 2017. Nell’estate dello stesso anno dopo la scomparsa di Fausto Mesolella e un periodo di esitazioni e riflessioni, il tour è ripreso in quintetto con la new entry di Duilio Galioto alle tastiere.
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ROMA, 8 OTTOBRE 2021
OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI

LA BUONA NOVELLA DI FABRIZIO DE ANDRÉ
RIADATTAMENTO IN SICILIANO DI FRANCESCO GIUNTA

Frammenti e visioni dallo spettacolo per pianoforte, voci e percussioni. Con collegamento in diretta da Palermo delle cantanti Cecilia Pitino e Alessandra Ristuccia. Con le esibizioni dal vivo di Laura Mollica e Giulia Mei, accompagnate alla chitarra da Giuseppe Greco. Con la partecipazione della Fondazione Fabrizio De André Onlus
 
Partecipano:
Dori Ghezzi e Arnaldo Bolsi (Fondazione Fabrizio De André Onlus)
Francesco Giunta (cantautore e autore della traduzione in siciliano dell’opera)
Edoardo De Angelis (cantautore e curatore editoriale dell’opera)
Mariacristina Di Giuseppe (regista e scrittrice)
                                              Doriano Fasoli (scrittore e giornalista)
Fabrizio Zampa (giornalista)
 
Conduce e modera Jonathan Giustini (giornalista e scrittore)
 
ore 21:00
Viale Antonino di San Giuliano snc/angolo Via Mario Toscano
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link 
è necessario essere in possesso di greenpass

Fabrizio De André de la buona novella riletto, rivissuto e reinterpretato in siciliano. Un progetto che porta la firma di Francesco Giunta. Poeta, cantautore e cantastorie. Appassionato linguista e maestro di cunto. Venerdì 8 ottobre l’album, realizzato unicamente in vinile in edizione limitata e numerata 500 copie (Il cantautore necessario/Musica del Sud, 2021 – In vendita in esclusiva su www.francescogiunta.it e www.musicadelsud.it) sarà presentato a Officina Pasolini, Laboratorio creativo e HUB culturale della Regione Lazio, con la partecipazione della Fondazione Fabrizio De André Onlus. Saranno presenti: Dori Ghezzi e Arnaldo Bolsi (Fondazione Fabrizio De André Onlus), Francesco Giunta, Edoardo De Angelis, Mariacristina Di Giuseppe, Doriano Fasoli, Fabrizio Zampa. A condurre il giornalista Jonathan Giustini. Dori Ghezzi: "Interpretazioni sentite con voci meravigliose. C'è qualcosa di vero e di potente che Fabrizio avrebbe amato molto. Sappiamo cosa ne pensava del conservare i dialetti e le tradizioni popolari. Amava spesso ripetere: <<Un uomo che perde il dialetto è come un animale che perde l’istinto>>. Mi sarebbe piaciuto che avesse avuto la possibilità di ascoltare questo riadattamento in siciliano". Francesco Giunta: "Spero sia proprio una buona novella per la Sicilia, per tentare di dire una volta per tutte, in modo chiaro, che il dialetto siciliano non è la lingua dei mafiosi, è la lingua della nostra cultura migliore".
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Il 30 settembre la finale di
NON È MICA DA QUESTI PARTICOLARI CHE SI GIUDICA UN CANTAUTORE 
Dopo le tre fasi in streaming, il Concorso di scrittura su commissione torna sul palco.
A L’Asino che vola la finale dal vivo con 10 artisti. Valerio Zelli in giuria, Luca Guidi e Colandrea ospiti.

 
La 5ª edizione di “Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore”, concorso di scrittura di canzoni su commissione, giunge all’atto finale. Dopo aver modificato il format adattandolo alla contingenza a cui la pandemia ha costretto lo spettacolo dal vivo, Non è mica torna sul palco. Giovedì 30 settembre a L’Asino che vola (Roma) saranno 10 gli artisti a contendersi il premio finale: Massimo Bartolucci, Carlotta Candida Nola, Daniele De Gregori, Maks, Edy Paolini, Peendarus, Alis Mata, Marcobalto, Leo Tenneriello e Sempreio. n un momento di difficoltà estrema per la musica dal vivo, il Concorso ha cercato di ricreare una rete più amicale che competitiva tra gli artisti, così da favorire la nascita di collaborazioni e far proliferare gli scambi di pensiero attorno a un genere che rappresenta ormai la tradizione della musica italiana. Con l’obiettivo di dare visibilità agli artisti emergenti e supportare la diffusione delle canzoni, per ognuna delle tre fasi erano previsti due vincitori, che avevano accesso diretto alla serata live finale. Ai 6 vincitori si sono aggiunti 4 artisti scelti dall’Organizzazione, per un totale di 10 finalisti che, per tutto il mese di settembre, hanno lavorato alla scrittura di un brano a partire da una traccia eccezionale scelta per l’occasione, un frammento di Vivo per lei, celebre canzone degli O.R.O.:
 
Quante notti al pianoforte
Dopo mille sere storte
A finire giù per strada
Gridando alla luna. 
 
Si tratta di una serata eccezionale per Non è mica, che torna sul palco a un anno e mezzo di distanza dall’ultima volta. Per festeggiare in musica, tanti gli ospiti previsti durante la serata. Tra questi Luca Guidi ed Emanuele Colandrea. Il 30 settembre i 10 vincitori presenteranno la propria canzone, e il vincitore riceverà il Premio Noteum del valore commerciale di 500 € e consistente in promozione YouTube e Spotify, partecipazione in qualità di ospite al programma “Open Space Live” curato da Vincenzo Santoro, intervista con la testata giornalistica The Parallel Vision, media-partner del Concorso. A giudicare i brani sarà una giuria di qualità composta da Valerio Zelli, autore di Vivo per lei e Presidente di giuria, Saverio Gerardi, producer e talent scout, Matteo Bruno, Presidente dell’etichetta Noteum, Igor La Fontana, gestore e direttore artistico de L’Asino che vola, e Alessandro Sgritta, giornalista e critico musicale. Questi i premi già raggiunti dai partecipanti: Massimo Bartolucci sarà ospite del contest “Duel. Cantautori a confronto”; Carlotta Candida Nola avrà a disposizione una sessione di registrazione al Cubo Rosso Recordings³; Daniele De Gregori sarà ospite al MEI – Meeting degli Indipendenti 2021 il prossimo 2 ottobre; Edy Paolini sarà ospite dell’iniziativa “La vetrina del disco” all’interno del Premio Bindi 2022; Maks e Peendarus, invece, potranno aprire un concerto all’interno della stagione 2021-2022 de L’Asino che vola. Ideato nel 2016 dal cantautore Carlo Valente e dall’interprete Eleonora Tosto, “Non è mica”, giocando nel nome con un celebre verso di Francesco De Gregori (ndr. “La leva calcistica della classe '68”), vuole riportare la parola al centro della canzone. Attraverso gli “spunti” di autorevoli rappresentanti della poesia e della narrativa italiana contemporanea, il Concorso, realizzato in collaborazione con Noteum, cerca di recuperare l’aspetto più artigianale della scrittura, privilegiando la parola come elemento narrativo ed emotivo. 
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Erica Boschiero in concerto a Bologna  con la partecipazione straordinaria di Neri Marcoré
Piazza Maggiore, 24 settembre, ore 21

Tra gli i tanti appuntamenti della nuova edizione del Festival Francescano spicca, per quanto riguarda la musica, il concerto di Erica Boschiero, in programma il 24 settembre, alle ore 21, in piazza Maggiore, con i brani del suo ultimo cd, Respira, che, edito da Squilibri, risuona come uno spaccato sulla nostra contemporaneità, presentando temi particolarmente congeniali allo spirito del festival come il rispetto dell’ambiente, la solidarietà e il senso di una ritrovata  comunità. “Il respiro – ha dichiarato la cantautrice veneta- è la chiave di lettura del nostro presente. il Covid-19 toglie il respiro, come la paura di perdere il lavoro, l’inquinamento delle nostre città, l’acqua del Mediterraneo, se il gommone sul quale viaggi si rovescia, il ginocchio di un poliziotto sul collo o la mano di un marito violento. Ma il respiro è anche la vita che ci abita dentro, l’avvio del nostro parlare e conoscerci, l’innesco e il motore del canto. Un mattino ho aperto la porta e sul mio taccuino si sono radunati lupi, balene e pesci, fiumi, venti e abissi, stelle, foreste e deserti, foglie, rami e alberi d’oro: sono stati loro a farmi strada, canzone dopo canzone. E tra bufere e naufragi ho raccolto storie preziose di persone che, caparbiamente, costruiscono bellezza, consapevolezza ed armonia”.  E, a sottolineare anche l’importanza di questo appuntamento, accanto alla Boschiero sul palco  in piazza Maggiore ci sarà anche Neri Marcorè che compare anche nell’ultimo brano del disco, dove due voci camminano insieme tra campi di grano a tempesta finita. Respira, in effetti, conferma le grandi doti vocali e compositive di un’artista rara e discreta che, di album in album, ha conquistato una propria identità musicale e poetica che le sono valsi numerosi riconoscimenti, dal Premio Bianca D’Aponte al miglior testo a Musicultura. Non poche le novità sul piano musicale in questo suo nuovo cimento discografico, il quarto della sua carriera, dove, grazie agli arrangiamenti di Sergio Marchesini e al coinvolgimento di straordinari musicisti, si colgono sonorità del tutto nuove, dettate anche dal tentativo di esaltare la connotazione cinematografica di gran parte dei brani, coniugando una vena felicemente melodica, da sempre nelle corde e nell’inventiva della cantautrice trevigiana, con elementi di elettronica e efficaci campionamenti. A Bologna Erica Boschiero sarà con la sua band al completo (Sergio Marchesini, fisarmonica e tastiere, Enrico Milani violoncello, Francesco Piovan basso e contrabbasso, Andrea Ruggeri batteria, Gianluca Segato chitarra slide e Francesco Ganassin ai fiati), mentre Neri Marcorè sarà accompagnato dal chitarrista Domenico Mario Renzi.
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FRANCESCO DE GREGORI
Rinviati all'autunno 2021 i concerti nei club italiani

17 novembre 2021
VOX CLUB di Nonantola – MODENA
(recupero del concerto del 5 marzo, 16 aprile, 27 novembre 2020 e 18 marzo 2021)

18 novembre 2021
ALCATRAZ di MILANO
(recupero del concerto del 10 marzo, 6 maggio, 30 novembre 2020 e 23 marzo 2021)

26 novembre 2021
CASA DELLA MUSICA di NAPOLI
(recupero del concerto del 21 marzo, 8 maggio, 4 dicembre 2020 e 27 marzo 2021)

27 novembre 2021
ATLANTICO LIVE di ROMA
(recupero del concerto del 20 marzo, 9 maggio, 5 dicembre 2020 e 26 marzo 2021)

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti. La data prevista il 19 marzo 2021 alla Supersonic Arena di S. Biagio di Callalta a TREVISO è stata annullata poiché il locale ha cessato l’attività.
 
VENDITTI & DE GREGORI: RINVIATO AL 18 GIUGNO 2022 IL CONCERTO ALLO STADIO OLIMPICO DI ROMA
 
Alla luce delle vigenti disposizioni ministeriali, si comunica che il concerto di ANTONELLO VENDITTI e FRANCESCO DE GREGORI allo STADIO OLIMPICO di ROMA, l’evento unico nel cuore della Capitale previsto inizialmente il 5 settembre 2020 e poi il 17 luglio 2021, è posticipato al 18 GIUGNO 2022.
I biglietti già acquistati rimangono validi per le nuove date corrispondenti.
Tutte le informazioni su: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it.

www.francescodegregori.net - www.facebook.com/fdegregori - twitter.com/fdegregori
www.youtube.com/user/degregori instagram.com/degregoriofficial
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AREALIVE
presenta

JAMES SENESE
JNC
Il 4 giugno è uscito JAMES IS BACK, ventunesimo disco di JAMES SENESE. Il sassofonista partenopeo, classe 1945, è da oltre cinquant’anni sulla scena divenendo un’icona artistica che dall’alto dei suoi 76 anni è ancora un punto di riferimento per le nuove generazioni musicali che vogliono urgenza espressiva e zero compromessi. In mezzo secolo di carriera Senese ha attraversato generi, epoche, mode, senza lasciarsi mai corrompere in nome del mercato. I suoi numi tutelari sono Miles Davis e John Coltrane. La sua granitica coerenza artistica e intellettuale sono famose come il suono del suo sax. Passando per i seminali Showmen con Mario Musella, i Napoli Centrale (tuttora la formazione che lo identifica), le collaborazioni con l’indimenticabile l’amico Pino Daniele ma anche il sodalizio artistico e fraterno che lo ha legato a Franco Del Prete, James Senese ha suonato e cantato i vinti, quelli che non hanno mai avuto voce. Lui gliel’ha data, con l’energia e la rabbia del suo sax e della sua voce, che hanno contraddistinto la sua produzione, fatta di coraggio e determinazione: quella di un “Nero a metà.
 
25/09/2021 Laurino (SA) - Anfiteatro
21/12/2021 Milano - Teatro degli Arcimboldi
05/03/2022 Napoli - Teatro Trianon Viviani
 
ENZO GRAGNANIELLO 
E' uscito il 2 luglio 2021 il nuovo singolo di Enzo Gragnaniello, “O Razzism”. Per questo brano, dal significato importante, il cantautore napoletano ha voluto accanto a sé Raiz. Le due voci, inconfondibili, sottolineano la profondità del testo e l’importanza che il tema merita. Il razzismo è sempre esistito e purtroppo è un problema che esiste tuttora. Dice Gragnaniello a questo proposito: “La canzone si riferisce al razzismo come entità, come una larva che si appropria dello stato psicofisico delle persone deboli e di poco spirito, e che produce e trasforma un individuo fino a farlo ragionare in un modo non più umano. Come dico nella canzone , il razzismo è “una bestia feroce, non vede e non sente e nun tene pietà”. Con questo brano Enzo Gragnaniello esorta ad andare oltre tutti i pregiudizi e tutte le false convinzioni di chi si crede migliore degli altri, e quindi a fare come la pioggia, che bagna tutti, e il sole, che asciuga tutti, senza chiedere a quale razza appartieni. Sulla collaborazione con il cantante degli Almamegretta Gragnaniello dice: “Con Raiz c’è stata una bella alchimia e la collaborazione è nata perché si sentivo l’esigenza di una voce viscerale, un po’ simile alla mia, che riuscisse a sostenere i contenuti, forti, del brano”.

12/02/2022 Napoli - Teatro Trianon Viviani
 
PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET
A distanza di cinque anni dall’uscita di “Presentimento” album con il quale, insieme al precedente “Spassiunatamente”, hanno affrontato con dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, ecco in arrivo per PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET un nuovo album, questa volta dedicato ad un solo autore: Renato Carosone! "Si può prendere a prestito l'aria lieve e scanzonata di un autore profondo e romantico come Renato Carosone? È utile forse e necessario ora più che mai, non per incoscienza ma per amore di quella vita colorata, ironica, spassiunata che nel dopoguerra lui seppe cantare ed interpretare. Oltre i titoli famosi proporremo brani meno noti che ci raccontano un Carosone “altro “ sempre vitale anche nella narrazione d'amore. Come al solito nella versione sobria ed elegante dei Solis speriamo di far apprezzare in controluce la voce di un singolare autore italiano." Peppe Servillo

16/09/2021 Capaccio (SA) - Piazza Tempone
17/09/2021 Catanzaro - Festival d’Autunno 18^ edizione
19/09/2021 Osimo (AN) - Piazza Dante
24/09/2021 Palinuro - Festival Mosaici
14/01/2022 Napoli - Teatro Trianon Viviani
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ALESSIO LEGA
Concerti

Settembre
- 26, San Giorgio a Cremano (NA), “A sud di Bella ciao”.

Ottobre
- 8, Séte (Francia), Anno Georges Brassens.
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PONDEROSA MUSIC AND ART 
PRESENTA
RACHELE BASTREGHI
PSYCHODONNA
IN TOUR

Rachele Bastreghi finalmente in tour, pronta a portare in giro per l'Italia il suo nuovo disco intitolato PSYCHODONNA, il suo primo vero album da solista. “PSYCHODONNA”  (Atlantic/Warner Music Italy) è il racconto di un viaggio interiore, “un rifugio buio che cerca il sole”. Il titolo esprime la personalità sfaccettata e apparentemente contrastante della cantautrice, che con queste canzoni compie una vera e propria presa di coscienza attraverso quello che lei stessa definisce “un volo intimo e faticosamente libero” nella dimensione femminile. “Psychodonna è una donna che vive di contrasti, di mondi opposti che si attraggono, che lotta per fare pace con sé stessa ed essere libera. Questo album è il diario intimo in cui trova il coraggio di mettersi a nudo, di dare spazio alle tante sfaccettature che la abitano e trovare, in qualche modo, il suo equilibrio. È un viaggio introspettivo, faticoso e a volte spietato ma con uno slancio positivo e speranzoso. È un disco che nasce in acque profonde ma dai fondali cerca il sole.” Composto da 9 tracce, “PSYCHODONNA” è impreziosito dalle voci di importanti amiche e collaboratrici: oltre a Silvia Calderoni su “Penelope”, nel brano “Due ragazze a Roma” al fianco di Rachele troviamo Meg (che firma anche una parte del testo) e l’attrice e chanteuse Chiara Mastroianni. Il primo singolo estratto dall’album è “PENELOPE”, che vede, anche nel video, la partecipazione di Silvia Calderoni, attrice di cinema e teatro, performer e danzatrice che da anni lavora sul corpo come elemento di riflessione pubblica sull’arte e sull'identità. Diretto da Giulia Achenza e prodotto da Basement Headquarter, il videoclip racconta un viaggio nelle molteplici sfaccettature della natura femminile. Luci e ombre si alternano sul set di un concerto onirico che diviene danza frenetica e celebrazione tra volti di donne in cui l'artista ritrova la Psychodonna che abita in sé e in ognuna di loro. Guarda il video: https://youtu.be/9qzoECXe6hY. Sul palco Rachele Bastreghi sarà affiancata dalla “Psychoband”, composta da Mario Conte (co-produttore dell’album, alle tastiere e programmazioni), Marco Benz Gentile (basso, chitarra elettrica, synth e violino), Marco Carusino (basso e chitarra) e Leziero Rescigno (batterie).
"Finalmente si parte! Psychodonna e il suo mondo sonoro saranno in giro per bellissimi luoghi. Sul palco con me la mia fortissima parte maschile in carne ed ossa, vale a dire la Psychoband. A presto!"

I biglietti saranno disponibili sui principali circuiti di prevendita per informazioni sul tour visita il sito: ponderosa.it

30 Settembre – Roma- Roma Europa Festival
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DNA concerti è lieta di annunciare

KINGS OF CONVENIENCE
DUE NUOVE DATE A BOLOGNA E MILANO DEL TOUR IN ITALIA IN AUTUNNO

26/10 ore 21 Catania Teatro Metropolitan
29/10 ore 21.15 Bologna Teatro Manzoni NUOVA DATA
30/10 ore 21.15 Bologna Teatro Manzoni SOLD OUT
01/11 ore 13 Milano Teatro degli Arcimboldi  NUOVA DATA
01/11 ore 21  Milano Teatro degli Arcimboldi

ESCE OGGI IL NUOVO SINGOLO "FEVER"

Dopo il rapidissimo sold out della data bolognese, si aggiungono due nuovi appuntamenti live con i Kings of Convenience. Il duo norvegese formato da Erlend Øye e Eirik Glambæk Bøe ha infatti annunciato due nuove date del tour in Italia, organizzato da DNA concerti: il 29 ottobre al Teatro Manzoni di Bologna e un live pomeridiano, alle ore 13, il 1° novembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Le prevendite dei nuovi concerti, così come quelle dei live in programma il 26 ottobre al Teatro Metropolitan di Catania e il 1° novembre alle ore 21 al teatro degli Arcimboldi di Milano, sono disponibili sul circuito Ticketone. Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali, “Fever”, il secondo singolo tratto dal nuovo album dei Kings of Convenience, “Peace or Love”, in uscita per Polydor Records il 18 Giugno. Il brano arriva dopo l’uscita di Rocky Trail, con cui i KOC hanno riconquistato l’attenzione internazionale dopo 12 anni di assenza. “Fever” è una canzone intima il cui genere di riferimento è quello della bossa nova. Le melodie delle chitarre vengono accompagnate in maniera splendida dagli archi cadenzati e da un elegante pianoforte. Il testo della canzone testimonia invece l’abilità autorale del duo, che usano la metafora della febbre per esplorare l’amore, nei suoi picchi e nelle sue cadute. “Fever” è stata la canzone dell’album scritta più velocemente, nata da una semplice ispirazione - ha detto Erlend. La registrazione e l’arrangiamento però sono stati due processi abbastanza lunghi, culminati con l’aggiunta da parte di Eirik del piano nella parte finale durante gli ultimi giorni di registrazione, a Febbraio 2020. “Peace or Love” rappresenta il sound di due vecchi amici che esplorano l'ultima fase della loro vita insieme e trovano nuovi modi per catturare quella magia inafferrabile. Registrato in 5 anni in 5 città diverse, l’album è fresco come l’arrivo della primavera: 11 canzoni sulla vita e sull'amore con la tipica bellezza seducente, la purezza e la chiarezza emotiva che ci si aspetta dai Kings of Convenience. Eirik Glambeck BoE e Erlend Oye si sono conosciuti a scuola a Bergen, in Norvegia, ed hanno suonato nella stessa band, gli Skog, prima di sciogliersi e formare il duo nel 1999. Padri del new acoustic movement, pionieri di una nuova ondata di musica intima ed acustica, fautori di un soft pop d’atmosfera per lenire l’anima (Billboard), definiti all’esordio dal Guardian come una confluenza deliziosamente malinconica di Simon and Garfunkel, Nick Drake, Astrud Gilberto e i Pet Shop Boys, i Kings Of Convenience hanno conquistato e incantato il mondo intero con i loro 3 album e raggiunto le vette delle classifiche con indimenticabili canzoni sofisticate e delicate come “Misread”, “I’d Rather Dance with You” e “Mrs. Cold”.
N.B I biglietti per i concerti in Italia sono in vendita su Ticketone.it a capienza ridotta. L’assegnazione del posto verrà comunicata in prossimità delle date, in base alle disposizioni governative in vigore. Un ritorno al live annunciato in un momento ancora difficile e incerto, ma che vuole essere un segnale positivo e di ripartenza, nato dal desiderio della band e degli organizzatori di tornare a proporre musica dal vivo (in sicurezza) senza timore di sperimentare formule innovative e di mettere in secondo piano l’aspetto economico.
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“ A NA VISTINA DI CASA UN CIURIDDU CUSERU ”
LA BUONA NOVELLA DI FABRIZIO DE ANDRÉ
RIADATTAMENTO IN SICILIANO DI FRANCESCO GIUNTA
ESPOSIZIONE PER VOCI FEMMINILI, PIANOFORTE E PERCUSSIONI

DISPONIBILE DAL 1 LUGLIO IN VINILE EDIZIONE LIMITATA NUMERATA 500 COPIE 
LP, ltd. ed. – Il cantautore necessario/Musica del Sud, 2021
(Preacquisti su www.francescogiunta.it a partire da mercoledì 16 giugno)

ROMA, 8 OTTOBRE 2021 - OFFICINA DELLE ARTI PIER PAOLO PASOLINI
"La buona novella di Fabrizio De André in siciliano".
Frammenti e visioni dallo spettacolo per pianoforte, voci e percussioni.
Con la partecipazione della Fondazione Fabrizio De André Onlus.
Con Francesco Giunta accompagnato da Giuseppe Greco alla chitarra.
Partecipano Dori Ghezzi e Arnaldo Bolsi (Fondazione Fabrizio De André Onlus).
Conduce Jonathan Giustini (giornalista).
 
Fabrizio De André de la buona novella riletto, rivissuto e reinterpretato in siciliano. Un progetto che porta la firma di Francesco Giunta. Poeta, cantautore e cantastorie. Appassionato linguista e maestro di cunto. Insieme a lui che dirige questa meravigliosa opera corale, di nuovo vibrante e moderna, antica e necessaria, le voci di interpreti sensibili come Cecilia Pitino, Alessandra Ristuccia, Laura Mollica, Giulia Mei cui è affidato il canto e l’incedere, accompagnate al pianoforte da Beatrice Cerami nella registrazione e nell’ambientazione ritmica curate da Giuseppe Greco. E quel breve narrare extra muros dell’amico di sempre Edoardo De Angelis. Con la sua voce profonda e autorevole a dare il timbro definitivo. Per garantirne quanto più l’aderenza all’opera di De André, Sony Music Italia ha concesso l’uso della grafica originale, Universal Music Italia l’utilizzo dei testi originali in italiano. Una riscrittura. Una rilettura che vuole prendere le mosse o forse riprenderle dal grande lavoro del Fabrizio De André dialettale, che in questo progetto passa diretto per la lezione che Pier Paolo Pasolini ci ha insegnato nel Decamerone, ne I racconti di Canterbury: un’Italia da riscoprire attraverso le sue tante lingue. In questo caso la storia dei vangeli apocrifi rivissuto in un sentito dialetto siciliano, riscritta da Francesco Giunta con la “benedizione” del professore Giovanni Ruffino, eminente linguista, considerato uno dei più grandi dialettologi al mondo, dal 2017 anche accademico della Crusca. Ma c’è di più. Nelle intenzioni di Francesco Giunta, questa riproposta unica, inedita e straordinaria de la buona novella guarda con il pensiero e il sentimento a Rosa Balistreri. Lui che dal 1996 al 1998 ha collaborato con l’amministrazione di Licata per dare vita al “Centro Rosa Balistreri” e poi ha pubblicato con l’etichetta Teatro del Sole una serie di dischi che hanno definitivamente segnato il ritorno sulle scene del magico repertorio dell’artista siciliana. Tanto da venire persino contattato da Wim Wenders nel 2007 quando arriva a Palermo per le riprese di Palermo shooting. Ed è così che nella colonna sonora appare un frammento di Quannu Moru. Rosa come Fabrizio dunque. Per Wenders. Ma anche per Giunta. In un legame di sangue, un filo rosso che corre attraverso la storia della musica popolare e d’autore italiana, che aveva indotto Fabrizio a portare il suo concerto nella città di Rosa. E dove potremmo includere anche il Ci ragiono e Canto di Dario Fo. Come a segnare un Carro di Tespi della musica italiana che travalica le regioni e poi i continenti. La Liguria, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, il Piemonte, la Puglia. Da Rosa a Matteo Salvatore, da Maria Carta a Orazio Strano, da Ciccio Busacca alle filandare di Jesi. Per tornare a Fabrizio De André. Cuntista moderno e aedo capace di rifrangere la lingua italiana nei mille fiumi del canto: queste sono le canzoni, questi sono i miei fiumi, per dirla con Ungaretti. La buona novella come disco che ti cambia la vita. Opera necessaria e che da quel lontano 1970 ancora splende. E non solo per le sue pulsioni umane e religiose, con quella motivazione fortissima che lo stesso De André dichiara candidamente quando dice: “Avevo urgenza di salvare il cristianesimo dal cattolicesimo. I vangeli apocrifi sono una lettura bellissima con molti punti di contatto con l'ideologia anarchica”. Ma anche per il fatto che tutto nasce nel pieno delle lotte studentesche, alla fine degli anni ‘60, cruciali per la storia del nostro paese. E dunque un Cristo Anarchico, ma anche umano e terreno, provocatorio e rivoluzionario come il Cristo di poco antecedente di Piero Paolo Pasolini de Il vangelo secondo Matteo. Dove il Cristo è interpretato da un sindacalista spagnolo. Una buona novella ancora per Francesco Giunta. Per annunciare anche qualcosa di nuovo, di bello, di diverso. E che nelle sue intenzioni possiamo riassumere in pochi concetti cardine: “Torniamo a riascoltare questo capolavoro della musica italiana in un modo emotivamente nuovo, proponendo un riadattamento che ne vuole amplificare il contenuto emozionale, attraverso il ricorso al dialetto. L’esposizione interamente al femminile aggiunge ulteriore pathos.” E infine la scelta di una strategia produttiva e distributiva del tutto indipendente affidata a Il cantautore necessario/Musica del Sud. Esce allora un album in vinile a tiratura limitata numerata di 500 copie, disco a chilometro zero, costruito e prodotto grazie agli Amici per Buona Novella, tutti citati nel libretto, nome per nome, come fosse un appello d’amore. Sorta di riunione di carbonari della musica che hanno voluto questo disco e già se lo cantano in testa. Per il momento solo questo circolerà. Come a riverberare un canto. Come primo passo di una strana start up musicale così gradita alla Fondazione De André da accompagnarla nel viaggio con il proprio simbolo e una dichiarata complicità. Primo passo di un ulteriore cammino. Per ribadire, in fondo, un sentimento nato spontaneo e ancora vibrante che Francesco Giunta stigmatizza rivelando: “Quelle parole si innestarono nella mia esistenza diventandone parte. Non voglio che mi diventino estranee.”

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Ritorno ai live per la band
FOJA
in concerto
23 dicembre dalle ore 21:00
presso  Casa della musica - Napoli
in prevendita 13,00 + d.p.
prevendita on line su circuito Go2 e Ticketone


Dopo circa due anni di stop forzato, causa limiti previsti dalle normative, i FOJA tornano ad esibirsi dal vivo e lo fanno nella loro amata città. L'ultima occasione fu quando per primi in Italia si esibirono, in sicurezza in piena pandemia, presso il Real Bosco di Capodimonte. Una pausa troppo lunga che ha visto coinvolti migliaia di musicisti e operatori del settore, causando una crisi senza precedenti nel mercato degli spettacoli dal vivo. La band capitanata da Dario Sansone non si è mai fermata in questi lunghi mesi, continuando a produrre musica e contenuti on line, dall'iniziativa di beneficenza di "Nunn'è ancora fernuta" donando pacchi alimentari alle famiglie bisognose durante il lockdown, ai festeggiamenti per il decennale del loro primo album con la pubblicazione del vinile di "'Na storia nova" e di "DIECI", un cofanetto di 4 CD che raccoglie l'intera discografia, fino ad arrivare all'uscita recente di due brani inediti: “Addo’ se va” e “Tu”. Quest'ultima doppia release è il primo passo di un nuovo corso artistico della band che porterà entro la fine del 2021 all’uscita del loro quarto album ufficiale.

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I Foja sono fra i principali esponenti di un nuovo sound che, partendo da un forte legame con la tradizione folk napoletana, si arricchisce di contenuti e suoni contemporanei. Hanno realizzato tre album in studio e partecipato con le loro canzoni a diverse colonne sonore, tra cui "’A malia”, contenuta nel film “L’Arte della felicità”, e “A chi appartieni”, dal film “Gatta Cenerentola”, entrambe nominate al David di Donatello come migliore canzone originale. Hanno suonato su palchi prestigiosi come il Teatro San Carlo (spettacolo diretto da Franco Dragone del Cirque du Soleil) e il Castel Sant'Elmo a Napoli, raccogliendo in quest’ultimo oltre 6000 persone. La loro musica è stata portata in tour nelle principali capitali d'Europa e in Nord America, e hanno collaborazioni discografiche con artisti internazionali come Pauline Croze, La Pegatina, Shaun Ferguson, Weslie, Black Noyze, Alejandro Romero.

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PFM
CAPODANNO 2022
A GRANDE RICHIESTA TORNA PER UN’ULTIMA IMPERDIBILE DATA IL FORTUNATISSIMO TOUR
“PFM CANTA DE ANDRÉ”
Il 31 dicembre ore 22,00 all’Auditorium Parco della Musica di Roma
Da domani aperte le prevendite su Ticketone
 
Da domani (martedì 23 marzo) saranno aperte le prevendite per l’ultima imperdibile data del fortunatissimo tour “PFM canta DeAndré” (prodotto da D&D concerti con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André e organizzato da Ventidieci) che il 31 dicembre 2021 approda nella straordinaria cornice della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Le prevendite per la data saranno in vendita dalle ore 11:00 di domani (martedì 23 marzo) online su Ticketone. “PFM canta De André” vedrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber. PFM Premiata Forneria Marconi ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità affascinante. 

Nata nel 1970 (discograficamente nel 1971), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale che mantiene tutt’oggi. Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella "Royal Rock Hall of Fame" tra i 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK. Nel 2019 ha partecipato - per la terza volta - alla “CRUISE TO THE EDGE” (fino ad oggi unico artista italiano che ha partecipato all’evento), facendo tappa per una breve tourneé in UK, per approdare poi alla prima parte del fortunatissimo tour “PFM CANTA DE ANDRE’ ANNIVERSARY”. Durante l’estate ha portato in tutta Italia il “TVB Tour” in cui PFM ha presentato il proprio repertorio. Tra “TVB” e “PFM canta De André – Anniversary” PFM ha superato gli oltre 100 concerti nel 2019! Sempre nel 2019 ha ricevuto anche diversi premi e riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Miglior Tour (Rock targato Italia), il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO” e infine la rivista inglese “PROG UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo” (unico musicista del mondo latino).