Videoclip: Le Novità

Una raccolta dei principali videoclip in uscita, selezionata da Blogfoolk

THE ZEN CIRCUS
ESCE OGGI “IL MONDO COME LO VORREI”  NUOVO SINGOLO E VIDEO ESTRATTO DA “IL FUOCO IN UNA STANZA”

 Esce oggi “IL MONDO COME LO VORREI”, il nuovo singolo e video dei THE ZEN CIRCUS estratto dall’ultimo album “Il fuoco in una stanza” (Woodworm Label/La Tempesta). LA BAND PARLA DEL VIDEO “IL MONDO COME LO VORREI”: Nel terzo video estratto da "Il fuoco in una stanza" ci siamo anche noi, presenti in una veste e in una cornice decisamente insolita. I ragazzi di Ground's oranges hanno diretto il video Zen più psichedelico di sempre. Possiamo solo dire che non ci siamo mai divertiti così tanto in vita nostra a girarne uno.

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MICHELE ANELLI 
DA OGGI ONLINE IL VIDEO DEL SINGOLO “DIVERTENTE IMPORTANTE” 
SECONDO BRANO ESTRATTO DALL’OMONIMO ALBUM USCITO IL 20 APRILE

Da oggi, mercoledì 13 giugno, è online su YouTube il video di “DIVERTENTE IMPORTANTE”, secondo brano di MICHELE ANELLI, estratto dall’omonimo album uscito il 20 aprile. Il video, diretto da Mario Zanetta, esprime la ripetizione quotidiana dei nostri impegni. Il protagonista svolge sempre le medesime azioni: sale in auto, guida, scende, sale di nuovo in auto e riparte. Ad ogni sosta apre il baule e gli oggetti contenuti gli suggeriscono possibili vie di fuga dalle ripetizioni quotidiane. Così libri, dischi in vinile, strumenti musicali e palloni da calcio offrono, al protagonista, scenari differenti per spezzare la routine, permettendo una visione allargata della quotidianità. Quando l’auto entra in una strada bloccata e si interrompe il viaggio, il protagonista getta la borsa di lavoro, scegliendo una strada alternativa tutta da percorrere. Il video è disponibile al seguente link: https://youtu.be/x-kxPMXxPB0. «Siamo circondati da continue notizie dure da assimilare – racconta Michele Anelli – e diventa difficile trovare il tempo per essere leggeri. Divertente Importante vuole proprio esprimere la difficoltà che oggi abbiamo a essere felici, come se fosse una colpa o un lavoro». Michele Anelli nasce a Stresa, in provincia di Novara, il 15 settembre 1964. Negli anni ottanta forma un gruppo di garage punk “Thee Stolen Cars” con il quale pubblicherà due album. Nel 1989 è leader e autore di testi e musiche della band “The Groovers” pubblicando, nell’arco di vent’anni, sette album cantati in inglese. Nel 2000, Michele Anelli inizia a lavorare anche su progetti musicali paralleli all’attività del gruppo. Tra i più rilevanti, figura la pubblicazione di un album per la rivista “L’Ernesto”, intitolato “Io Lavoro”, nel quale appaiono per la prima volta cinque suoi brani originali in italiano. Tra la primavera del 2007 e l’autunno del 2013 è autore di due libri dedicati ai canti della Resistenza italiana e delle radio libere. Negli stessi anni pubblica due album contenenti la rivisitazione di canti resistenziali e del mondo del lavoro, che sono stati per un decennio parte integrante di numerosi spettacoli dedicati agli argomenti trattati nei libri. Nel 2014 avviene la svolta definitiva cantautorale con la pubblicazione dell’album “Michele Anelli & Chemako”, cui segue, nel 2016, per Adesiva Discografica di Paolo Iafelice, l’album “Giorni Usati”, edito sia in vinile che in cd. I due album affrontano i temi del lavoro, dei cambiamenti sociali e dell’universo femminile, convogliando tutte le esperienze di una vita di musica in un processo di sintesi, con l’ambizione di raccogliere la canzone d’autore e popolare con l’infinita passione per il rock’n’roll, i suoi derivati e le sue radici. Nell’autunno del 2017 pubblica un nuovo libro di narrativa sul mondo femminile, “La scelta di Bianca”, diventato anche uno spettacolo. Nel 2018 Michele Anelli  lavora alla pubblicazione del suo terzo album da solista in italiano “Divertente importante”,  uscito il 20 aprile.
  

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TIENIMI LA MANO: NUOVO VIDEOCLIP PER MASSIMO DONNO
Il brano è il secondo singolo estratto da Viva il Re!, disco prodotto da Squilibri Editore e Visage Music, che vede il cantautore salentino accompagnato da La Banda de Lu Mbroia. Ospiti del disco il clarinettista Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi. Su youtube è disponibile il videoclip - diretto da Giuseppe O. Schimera con la supervisione artistica di Gianni De Blasi - di "Tienimi la mano", secondo singolo estratto dall'album "Viva il Re!" del cantautore salentino Massimo Donno (Squilibri Editore/Visage Music 2017). Dopo “Amore e Marchette” (Ululati/Lupo Editore, 2013) e “Partenze” (Visage Music, 2015), prodotto dall'organettista Riccardo Tesi, nel giugno 2017 è uscito questo nuovo progetto discografico che contiene brani tratti dai due album precedenti e alcuni inediti, riarrangiati dal compositore, pianista, sassofonista Emanuele Coluccia (Giovane Orchestra del Salento, Bandadriatica e altri progetti) per La Banda de Lu Mbroia, un'orchestra di venti elementi. Ospiti del disco il clarinettista Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi. Tienimi La Mano rappresenta un dialogo surreale tra due importanti attori della scena contemporanea. Da un lato l'imprenditore tutto d'un pezzo e senza scrupoli che si deprime per il contrarsi degli utili. Dall'altro lato un improbabile motivatore/psicologo che tenta di risollevare le sorti del malcapitato. Il trionfo di queste due nullità lascia un dubbio: da due bugie che si incontrano può nascere una verità? Il doloroso dubbio sull'epoca contemporanea non lascia intravedere che poche speranze. "L'idea del videoclip nasce dalla necessità di raccontare quegli attimi di follia che hanno scandito quattro giorni di live tra Calabria e Sicilia e da una domenica a Corigliano d'Otranto, sulle rotaie della Ferrovia del Sud Est e gli ulivi dell'Associazione Art&Lab Lu Mbroia", sottolinea il regista Giuseppe O. Schimera. "Un Diario di bordo che ha come scenario umano un insieme di situazioni assurde e talvolta comiche, strade sbagliate e interminabili, parentele riscoperte e tante bionde medie". "Viva il Re!" rappresenta un’espressione di radicamento al territorio, il Salento. I brani hanno dunque i colori di questa terra, con un linguaggio che restituisce un’espressione festosa ed intensa, tipica del Sud Italia. Una delle maggiori ricchezze musicali di questo spaccato di Sud è la Banda. La stessa banda che si ascolta nelle feste di paese, la stessa banda che accompagna il santo in processione, la stessa banda che fa sorridere, emozionare e che ci riporta ad una dimensione temporale tra il passato ed il futuro. “Viva il Re!” è anche un libro ricco di immagini d’autore del fotografo Daniele Coricciati, di fotografie storiche di bande del territorio pugliese, di contributi storici ed interviste a personaggi importanti del mondo bandistico (Battista Lena, Rita Botto, Fernando Coricciati, Pino Minafra, Livio Minafra, Lucilla Galeazzi, Gioacchino Palma, Mirko Menna). Il progetto rappresenta anche un momento di riflessione sulle formazioni bandistiche che, sempre di più negli ultimi anni, trovano in un progetto così nuovi linguaggi, nuova linfa vitale. La banda è un patrimonio importante e la scommessa è proprio pensarla in nuovi contesti, in nuovi stili, a servizio, in questo caso, della canzone d’autore per contribuire e fare in modo che tesori del genere continuino a far parte del nostro presente e del nostro futuro culturale. La Banda de Lu Mbroia è composta da Davide Cicerello e Sandro Giustizieri (corno), Marco Marti (trombone), Tommaso Sabato, Simone Pizzileo e Antonio de Rosa (tromba), Piero Rossetti (flicorno soprano), Dario Spennato (flicorno sopranino), Gianmichele de Filippo (tuba), Emanuele Marti (piatti), Vito de Pascali (cassa), Vittorio Gaudenti (rullante), Francesco Carlino (clarinetto), Lucio Marti (clarinetto), Luigi Caputo (clarinetto), Fabrizio Rizzello (clarinetto), Walter Sergi (sax contralto), Simone Carbone (sax tenore), Francesco Amato (sax baritono). Il disco è sostenuto da Nessun dorma – Bordeaux, Bazù – Centro Studi e Produzioni Musicali di Giuggianello (Le), Istituto Diego Carpitella, Cantine Duca Guarini di Scorrano (Le) e da una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. 

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Ridda
Il nuovo brano di Giuseppe Moffa (Feat. Maria Pia De Vito)

E' on line il video di "Ridda", il nuovo brano di Giuseppe Moffa con la partecipazione della straordinaria Maria Pia De Vito "Ridda" anticipa il nuovo lavoro del musicista molisano dedicato alla zampogna.


Giuseppe Moffa - Zampogna e Chitarra; Primiano di Biase - Pianoforte e Prophet Rev2; Domencio Mancini - Violino; Stefano Napoli - Basso; Simone Talone - Batteria
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On line “Palummella” il video del primo singolo dei Terra Nera

E’ on line “Palummella” il videoclip del primo singolo dei Terra Nera, la band dell’Area Nord di Napoli che nasce nel 2013 dall'incontro tra Enrico Fusco (voce), Alessandro Capone (batteria) e Domenico Pirozzi (chitarra). Partendo dalla periferia, spesso percepita solo come aria di degrado e di episodi purtroppo noti che affollano le pagine di cronaca nera, la band si fa portavoce di un messaggio positivo che mira a non arrendersi e a uscire dal territorio inteso come luogo di stasi, pur rimanendo nel territorio stesso senza mai rinnegarlo, provando a dare una nuova immagine, vestendo questi luoghi di una ventata di positività ed ottimismo. Del resto le periferie del mondo sono state sempre una grande palestra per chi decide di imporsi con coraggio nel sentiero della vita, qualunque sia la strada artistica da percorrere. Il sound della band parte proprio dalla periferia quindi, e nasce dall'unione tra la realtà urbana di provincia e il ritmo del sud, il tutto guidato dall'esigenza di manifestare se stessi attraverso la musica. I loro riferimenti non si fermano soltanto alla musica partenopea, ma abbracciano differenti sfumature della word music. I suoni dei sud del mondo diventano punto di partenza per creare un originale linguaggio in cui la lingua napoletana è l'espressione diretta della loro comunicazione, come segno di appartenenza, di connotazione identitaria a cui affidare i testi che trattano di esperienze quotidiane dell'ambiente in cui vivono. I Terra Nera, manifestano un rapporto animista con la terra, dove "nera" è la cultura che riveste Napoli e che esprime al meglio la multiculturalità della citta partenopea che la rende luogo di accoglienza, di scambi tra i popoli e le culture. Il primo singolo "Palummella" dal sapore reggae con tanti richiami alla word music, ha un sound fresco che richiama alla mente i cieli tersi delle primavere del sud con una connotazione pop che conferisce al brano una contemporaneità che rende l’ascolto orecchiabile. “Palummella” è un dialogo metaforico col proprio io, uno sfogo, nonché un desiderio di speranza, ma non di fuga dalla propria terra. Ci si chiede: “Chissà si esiste 'nu posto addò se rire ancora Addò 'a speranza vive e nun rummane mai sola”, eppure si apetta ogni sera, ogni giorno, per volare lontano con la fantasia in un mondo che si spera possa essere migliore. L’attesa diventa la vita stessa, l’attesa si fa motore della volontà di un mondo migliore. Nel videoclip, per la regia di Massimo De Carlo e degli stessi Terra Nera, la piccola Arianna, un po’ come una novella Alice, ci fa entrare nel suo “paese delle meraviglie” dove sarà proprio lei a liberare quella palummella, simbolo di libertà e foriera di buone notizie.  I Terra Nera sono: Alessandro Capone: 25 anni, batterista e percussionista, studia con Franco Del Prete, milita nei Sud Express per alcuni anni e partecipa alle registrazioni del primo disco dei Radio Tawania. Enrico Fusco: 32 anni, cantautore, ama accompagnarsi con la chitarra, fin dalla giovane età studia sassofono da Giovanni Sorvillo. Domenico Pirozzi: 22 anni ,chitarrista, studia jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

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Online “Batà Ngoma ya llego'" il nuovo video dei Bata’ Ngoma

E’ un abbraccio tra Napoli e Cuba il nuovo videoclip del singolo dei Bata’ Ngoma “Batà Ngoma ya llego’”, l’ultimo brano estratto dall’album “Don’t stress” (Native Division Records/Audioglobe/The Orchard) dal sound irresistibile immerso nell’ atmosfera di un’estate pronta ad esplodere. Un abbraccio per niente virtuale non solo nella composizione del brano che ha visto la collaborazione con Javier Pina Marquez, cantante degli Abbilona e Los Chinitos, oltre che all’inconfondibile tromba griffata Gianfranco Campagnoli, poiché Paolo Bata’ Bianconcini, mente e cuore dei Bata’ Ngoma è letteralmente volato a Cuba per le riprese del videoclip ( girato tra Beyucal e San Miguel de Padron) che hanno coinvolto la Compagnia di Ballo Folclorico “De Mayabeque Orishaoko” che ha danzato sulle coinvolgenti coreografie create da Arasay Napoles Gonzalez. Un viaggio iniziato tempo fa quello di Paolo Bata’ Bianconcini, che lo ha portato un passo alla volta, da Napoli a far rotta verso altri Sud, in particolare verso Cuba. Un viaggio prima di tutto dello spirito, Paolo Batà Bianconcini ha infatti da tempo abbracciato la Regla de Ocha anche conosciuta come Santeria, ovvero la più importante e più diffusa tra le religioni sincretiche afrocubane, una pratica che ha sicuramente plasmato il suo modo di fare musica , come spiega: “Omo aña letteralmente vuol dire figlio di Aña che è una divinità potentissima che vive all’interno dei tamburi batà che permette all’ uomo la comunicazione con il divino. Colui che si giura ad Aña consacra le sue mani alla Musica e alla sua funzione curativa. Il Santero é colui il quale ha ricevuto l’ iniziazione ai segreti della Santeria e la pratica di divinazione dopo una cerimonia di una settimana, deve vestire di bianco per un periodo determinato ed avere una vita sana e corretta alla ricerca dell’armonia. Io sono figlio di Obatala il creatore di tutti gli Orichas che rappresenta la ragione e l’intelligenza e di Yemaya la madre universale che rappresenta il mare e l’amore incondizionato.” Partendo da questo approccio mistico, la musica dei Batà Ngoma si apre dunque anche all’aspetto più verace e carnale dei popoli de Sud, di cui il brano “ Batà Ngoma ya llego’ ” è un chiaro esempio, non soltanto perchè fonte di positive vibrations, capace di smuovere la mente e soprattutto il corpo, ma è anche un brano in cui le radici musicali di Paolo Bata’ si fondono e si mescolano con quelle caraibiche raccontando di popoli che, pur lontani geograficamente, riescono a fondersi e a confodersi nei ritmi incalzanti della rumba in un brano caratterizzato da una potenza espressiva capace di essere allo stesso tempo fruibile e coinvolgente, leggero ed ispirato. Un brano che profuma di sorrisi e colori brillanti dei costumi dei rumberi : un angolo di Cuba da ascoltare sotto il sole di Napoli.

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ONLINE IL VIDEOCLIP “VORREI” DI KARKUM TRIO

Approda sul web il videoclip “Vorrei”. Primo singolo di Karkum trio. Trio "giallo" mediterraneo speziato (“karkum”giallo in dialetto marocchino, “Kharkoum” curcuma in arabo): Una ricetta sonora nata dall'incontro di sonorità e culture provenienti dall’Africa occidentale, Maghreb, sud Italia, medioriente. A condire questo piatto speciale sono tre musicisti: Giulia Tripoti (cantautrice romana etno-rock), Claudio Merico (polistrumentista tarantino tra pizzica, musica araba e flamenco), Ousmane Coulibaly (Griot del Burkina Faso, virtuoso di kora, balafon e percussioni). Il repertorio è composto da canzoni originali e tradizionali senza confini territoriali, uniti dai temi di amore, viaggio e custodia trasmissione della propria tradizione culturale.  Quello che rende speciale questo gruppo, oltre alla mescolanza di suoni e tradizioni diverse, è il repertorio formato principalmente da canzoni cantate (in più lingue) originali e tradizionali, oltre a momenti interamente dedicati alla musica strumentale. Il primo singolo (e videoclip) “Vorrei” si caratterizza come una world music d’autore con influenze di vario genere nell’ambito dei sapori musicali mediterranei. Una miscela di sonorità che vanno dall’Africa alla Puglia, dall’Irlanda all’Andalusia. Prossimo appuntamento live  per Karkum trio sabato 19 Maggio al Whishlist  di Roma. Giulia Tripoti - voce, effetti e pedaliere, chitarra, tamburello; Claudio Merico - oud, violino, rebab arabo andaluso, tamburello salentino; Ousmane Coulibaly - kora, balafon, djambè, tamà, voce.

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LA TERZA CLASSE
Con l'inedito "Have you Again" anticipano il nuovo lavoro discografico.

E' possibile portare il bluegrass ed il folk in giro per il Mondo provenendo da Napoli? Sembrerebbe di no! Ed invece LA TERZA CLASSE è l'eccezione che conferma la regola. Sono atipici per la scena musicale italiana; sinceri e con radici profonde piantate nel country-folk americano e il sound bluegrass ricco di tradizioni musicali irlandesi, scozzesi e inglesi.  Con lo sguardo e il cuore puntato verso gli USA, la loro seconda patria, il terzetto composto da Pierpaolo Provenzano (chitarra, voce), Rolando "Gallo" Maraviglia (contrabbasso, voce), Enrico Catanzariti (percussioni, voce) - con l'ormai consolidata collaborazione del musicista Corrado Ciervo (violino, keyboard) - si avvia verso una nuova avventura discografica per la Polosud records. Il nuovo lavoro, che avrà anche una distribuzione statunitense e una guest d'eccezione, porterà la band nuovamente in tour in America e in giro per lo stivale. Il nuovo singolo de La Terza Classe, brano inedito dal titolo "Have you Again", è stato scritto durante il tour negli Stati Uniti durato circa 4 mesi e viene presentato in esclusiva da laRepubblica.it La regia e il montaggio del videoclip sono di Ugo Di Fenza.
Guarda/Ascolta il singolo.
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“LE MANI DI MARIA”
IL NUOVO SINGOLO DI MALDESTRO
(AREALIVE – DISTR. WARNER MUSIC ITALY)

Le mani di Maria (singolo e video in uscita l’8 giugno) è l’inedito estratto dall’album di Maldestro “Acoustic Solo Live” in uscita in digitale  il 15 giugno e in Vinile  (in edizione limitata e numerata) il 22 giugno. L’album, registrato durante il tour chitarra e voce di marzo/aprile 2018, contiene, oltre le 10 tracce live e l’inedito, anche una rivisitazione del brano di Gaber “Chiedo scusa se parlo di Maria”. Questo album in acustico, e in particolare l’inedito,  rappresenta per Maldestro un ponte che dai due album precedenti lo porta su un nuovo percorso. Anche lo spettacolo che porterà in tour questa estate con una nuova formazione vedrà i vecchi brani riarrangiati in maniera più vicina a come Maldestro si racconterà nel prossimo album in studio la cui uscita è prevista per novembre 2018. 

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“LA LEGGENDA DEL SUPERMAN NAPOLETANO”
IL NUOVO SINGOLO DI TOMMASO PRIMO
(AREALIVE – FULLHEADS / DISTR. WARNER MUSIC ITALY)

E’ uscito venerdi 4 maggio 2018 “LA LEGGENDA DEL SUPERMAN NAPOLETANO”, primo singolo estratto dal nuovo disco di TOMMASO PRIMO, “3103” che sarà pubblicato l’8 giugno prossimo.  LA LEGGENDA DEL SUPERMAN NAPOLETANO con le parole di Tommaso Primo
“E’ una canzone che ironizza sulla vita del celebre Kryptoniano ipotizzandone un’eventuale crescita fra i vicoli di Napoli, piuttosto che nelle campagne del Kansas come scritto da copione. Dall’abito fatto di rattoppi al nome, dai nemici alle avventure, il tutto catapultato nell’universo partenopeo da cui il noto supereroe erediterà usi e costumi.

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Ballamundi il nuovo videoclip dei Kalàscima
in uscita in occasione della partecipazione al Tallin Music Week

Da oggi è disponibile su Youtube https://youtu.be/FHTfD-LXBkE il videoclip del brano Ballamundi dei Kalàscima, tra le formazioni di musica world italiane più apprezzate e riconosciute all’estero, in uscita in occasione della partecipazione al Tallin Music Week in Estonia. Ballamundi, che anticipa il nuovo disco dei Kalàscima in uscita a fine anno per Ponderosa, è un brano inedito, prodotto da Alberto Fabris, missato e masterizzato da Tim Oliver al Real World Studios di Bath in UK, che segna un ulteriore passo in avanti nella ricerca musicale del gruppo. Il brano infatti è una sintesi perfetta tra dialetto, tradizione salentina e sonorità elettroniche con un approccio rock and roll e moderno che da sempre contraddistingue i Kalàscima. Ballamundi è un brano fresco, coraggioso e sperimentale che scorre su una solida base ritmica in cui i pattern di elettronica di Enrico Russo si fondono con i tamburi che si muovono tra Pizzica e jungle: un mix audace con distorsioni, psichedelia e una inclinazione totale all’apertura. Il videoclip, con la regia Mario Bucci, vede numerosi personaggi danzare sulle note incalzanti e irresistibili del brano improvvisando passi e movimenti. Un ballo universale che unisce tutti e annulla ogni tipo di barriera o differenza. “ovunque suoniamo nel mondo si balla e tutti ballano con noi – dichiara Riccardo Laganà , fondatore dei Kalàscima - Non esistono differenze di lingua, religione, colore, professione, età. La musica accomuna tutti, è gioia, libertà, condivisione. Ballamundi è il mondo che balla”. Ballamundi esce in occasione della partecipazione dei Kalàscima al Tallin Music Week, importante music conference in programma dal 2 al 8 aprile nella capitale Estone. La formazione sarà impegnata in un doppio live realizzato con il sostegno di Puglia Sounds: il 6 aprile alle ore 16.30 sul City Stage nel centro della città e alle ore 22.30 al Vala Laba nel programma ufficiale degli showcase. La partecipazione al Tallin Music Week conferma la vocazione internazionale del gruppo che nel corso degli scorsi anni si è esibito al SXSW, Roskilde Festival, Colours of Ostrava, Mundial Montréal, Sziget Sound Festival e in numerosi tour che hanno toccato tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e Asia.

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RENANERA - JE STO BUONO (feat. Vittorio De Scalzi)
(Album «‘O Rangio», etichetta iCompany)
Vittorio De Scalzi, cantautore genovese, uno dei musicisti più creativi e completi del panorama musicale italiano, fondatore e leader storico dei New Trolls, è ospite ancora una volta in un album dei Renanera, gruppo etno-pop lucano. Insieme esplorano nuove sonorità di contaminazione etnica e cantano i loro dialetti. “Je sto buono” si intitola il nuovo singolo dell’album «‘O Rangio», uscito a Giugno dello scorso anno con l’etichetta iCompany. Un testo alquanto ironico che si sviluppa su una melodia orecchiabile e un sound moderno che contiene molti ingredienti di matrice popolare protratta sicuramente verso la world music. Vittorio De Scalzi e i Renanera sono attualmente in studio per ultimare la produzione di un nuovo album tutto incentrato sulla miscelazione dei loro idiomi linguistici, quello genovese e quello lucano. Girato in Basilicata, nel caratteristico borgo antico di Lagonegro, dove attirati dal suono suadente del flauto traverso di Vittorio De Scalzi, una spedizione di “alieni” (i Renanera) si teletrasporta sul cucuzzolo di un’altura a suonare insieme a Vittorio. La musica li travolgerà a tal punto da renderli euforici e felici. Ulteriori info sui Renanera e il loro progetto musicale sul sito web ufficiale della band www.renanera.it 

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