Videoclip: Le Novità

Una raccolta dei principali videoclip in uscita, selezionata da Blogfoolk

IL VIDEO DI “A SU TRAMONTU” ANTICIPA L’ALBUM “CANCIONERO”
Il nuovo disco di Ester Formosa e Elva Lutza  in distribuzione dal 25 ottobre

Un brano molto privato, “erotico” al femminile, che descrive l’amore prima del sonno. E' A SU TRAMONTU, firmato da Nico Casu che anticipa l’uscita dell’album "Cancionero", il nuovo disco di Ester Formosa & Elva Lutza (Tronos digital/Felmay),  prevista per il 25 ottobre. Canzone in lingua sarda logudorese dalle atmosfere delicate, una “nuoresa”, modulo tradizionale del cosiddetto “canto a chitarra”, con una chiara citazione del Notturno di Chopin Ad arricchire il tutto un ospite prezioso come Riccardo Tesi con il suo organetto. Il singolo esce accompagnato da un video dalle atmosfere molto suggestive, girato tra Sassari antica e Osilo, davanti alla chiesa di Nostra Signora di Bonaria, la chiesa campestre più alta della Sardegna. Risale al 1700 ed  è posizionata sulla vetta più elevata del monte Tuffudesu, a quota 800 metri, da cui domina il golfo dell'Asinara e gran parte della provincia di Sassari. Firmato dai registi Antonio Maciocco e Giovanni Loriga, il clip – benché girato prevalentemente in esterna - rende ancor più intime e delicate le intenzioni del brano. “’A su tramontu’ – è scritto nelle note di regia - colpisce fin dal primo ascolto, per la musica raffinata e per il testo poetico e incisivo. Nel realizzare il video abbiamo cercato di rispettare accompagnare la canzone sia da un punto di vista formale che narrativo, utilizzando movimenti di macchina avvolgenti ed eleganti, scegliendo locations suggestive (la chiesa di Bonaria a Osilo è la chiesa campestre più alta in Sardegna, con i suoi 800 metri sul livello del mare), e mettendo in scena un amore giovane che dinanzi ad uno splendido tramonto cerca di fermare e custodire un momento di felicità”. Antonio Maciocco è regista di numerosi cortometraggi e documentari. Il suo ultimo lavoro ACHENTANNOS ha vinto il premio Kentzeboghes, è finalista al Los Angeles CineFest, ed è stato selezionato in diversi festival cinematografici in Italia, Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Taiwan. Giovanni Loriga è regista teatrale e cinematografico,  formatosi alla New York Film Academy.  Docente in numerosi corsi di Cinema per le scuole, ha realizzato numerosi clip, cortometraggi e documentari a carattere scientifico e divulgativo.

L’ALBUM
Far convivere naturalmente canzone popolare e d’autore, Catalogna e Latino America, antiche melodie degli ebrei sefarditi e nuove composizioni in sardo attraverso un sapiente lavoro di scomposizione ritmica e ri-armonizzazione. Succede in “Cancionero” (Tronos digital/Felmay), il nuovo album di Ester Formosa e Elva Lutza (Nico Casu e Gianluca Dessì). La prima è cantante e attrice catalana di grande fama in patria (figlia di Felìu Formosa, forse il più grande intellettuale vivente di lingua catalana), ma da qualche tempo di nazionalità italiana; i secondi, un duo sassarese di fiati e corde molto noto in ambiente “world” per il suo saper fondere la classica con il folk e il jazz.
Dopo parecchie decine di concerti insieme, Ester e Elva Lutza sigillano il loro sodalizio professionale con questo album che non risparmia sorprese.

ESTER FORMOSA e ELVA LUTZA
Questo album segna il ritorno degli Elva Lutza (Nico Casu e Gianluca Dessì), questa volta in compagnia di una delle grandi interpreti della canzone catalana: la cantante e attrice Ester Formosa. Sulla scena da trent’anni, Ester vanta una discografia di sette titoli, alcuni con il grande chitarrista Toti Soler e altri con i testi di Jordi Guardans e del padre Felìu Formosa, probabilmente il più grande letterato di lingua catalana vivente. Gli Elva Lutza sono una delle realtà più interessanti della musica in Sardegna: vincitori del premio Andrea Parodi nel 2011, hanno già pubblicato due dischi di buon successo di critica e pubblico; la loro musica è un inusuale mix di tradizione, improvvisazione di stampo jazz e canzone d’autore. Il trio si è esibito in importanti festival in Italia, Francia, Inghilterra (per la rassegna “Listen to the World” a Londra), Spagna (a Barcellona, al Festival “Tradicionarius”) e, naturalmente, in Sardegna. 

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Cesare Basile - CAPITANO (Fangu, rifardu e Ganu senza onuri)

Video per spoken word con il quale l’artista catanese prende posizione circa l’attuale scenario politico Italiano ed i suoi fautori. I video viene cosi da lui stesso presentato: "Questa non è una canzone, è un'invettiva alla catanese, schitta e amara, senza mezzi termini, perché con quelli che si vogliono prendere il Paese i mezzi termini non servono a niente." Cesare Basile 27/08/2018. Credit video: musica e testi - Cesare Basile; regia - Giovanni Tomaselli; DOP - Premananda Das; produzione - Rosario Samuel Adonia con Viviana Aprile. Cesare Basile (Catania, Sicilia 7.2.64) è senz’altro uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni. Durante il corso della sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio “Blues” unico ed originale, arrivando ad utilizzare come idioma un dialetto siciliano arcaico e profondo attraverso il quale viene rappresentato l’afflizione delle umane genti e il grido di dolore di un popolo derubato della propria dignità e della propria autodeterminazione. I temi più cari a Basile trattano storie di amore ed anarchia volte a raccontare i vinti e i miserabili, attingendo da certa musica africana la giusta ispirazione e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli oppressi e l’Africa, da tutti considerata la culla della civiltà umana. La Sicilia come il Delta del Missisipi e Basile come un novello Skip James o Robert Johnson. Il tutto corroboato dalla sua irrinunciabile attitudine rock che abbraccia a piene mani la musica popolare siciliana, il folk , il blues e a modo suo il punk. Alan Lomax avrebbe fatto carte false per incontrarlo. L’impegno musicale non è separato da quello politico e civile, ben presente nei suoi testi, ma anche nel manifestare pubblicamente aderendo ad attività decisive quali l’occupazione del Teatro Coppola di Catania nel 2011, tutt’oggi punto di aggregazione e incontro imprescindibile per il tessuto culturale cittadino. Negli anni Cesare Basile è stato artefice di ben 11 album che gli hanno garantito una credibilità ed un prestigio tale da portarlo ben due volte a vincere la Targa Tenco , il riconoscimento italiano più prestigioso ed ambito per la nuova musica d’autore e cantautorale. Moltissime sono le collaborazioni internazionali che dipingono la lunga carriera di Cesare Basile. Da John Parish , produttore artistico di suoi 3 album in italiano, a Robert Fisher dei Willard Grant Conspiracy, da Hugo Race ( Nick Cave and the Bad Seed, True Spirit) a John Bonnar (Dead Can Dance) a Stef Kamil Carlens (dEUS e Zita Swan), tutti più volte impegnati con Basile nella produzione dei suoi album e in progetti speciali come Songs With Other Strangers, Live ensamble nata dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish i SWOS sono anche Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (Scisma). L’ultimo album di Basile, “U Fujutu su nesci chi fa”, pubblicato da Urtovox a febbraio 2017 e candidato alle Targhe Tenco 2017, è stato considerato dalla critica come l’ennesimo capolavoro del musicista catanese; un mantra mediterraneo narrato in lingua siciliana, fatto di blues, di rock e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.

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ORCHESTRA JAZZ PARTHENOPEA di PINO JODICE e GIULIANA SOSCIA | MEGARIDE feat. PAOLO FRESU
Lo spettacolare concerto da oggi anche in video su YouTube sul canale COSE SONORE, marchio dedito alla musica jazz dell’etichetta Alman Music che lo scorso anno ha pubblicato il relativo album live. Lo si può trovare da oggi su YouTube sul canale COSE SONORE, marchio dedito alla musica jazz dell’etichetta Alman Music che lo scorso anno ha pubblicato il relativo album live. Il video del concerto tenutosi a Pozzuoli presso il vulcano Solfatara in occasione del Pozzuoli Jazz Festival, nei suoi 80 minuti di durata ripropone le composizioni originali e arrangiamenti per orchestra di Pino Jodice e Giuliana Soscia in cui la scrittura variegata e la ricerca timbrica sono gli ingredienti principali, celebrati anche dalla presenza dell'ospite d'eccezione Paolo Fresu, forse il musicista jazz italiano più seguito in tutto il mondo. Grandi mescolanze fra tradizione americana e colori etnico-folcloristici, dalla composizione di Jodice "Feste popolari in Sardegna" alla "Lu Scottis" della Soscia. Anche influenze della musica classica facilmente percepibili fra le note di Giuliana Soscia nel brano "Sonata per luna crescente". Fra gli arrangiamenti di Pino Jodice, oltre ad un’inedita versione per orchestra jazz di "Volcano for Hire" dei Weather Report, non manca un omaggio al grande Pino Daniele con la versione jazzistica di "Chi tene 'o mare" omaggiata dal “Riconoscimento di Eccellenza Certificata” della Fondazione "Pino Daniele Trust Onlus". L'Orchestra Jazz Parthenopea nasce nel cuore flegreo della Napoli creativa e vulcanica da un'idea di Pino Jodice e Giuliana Soscia e raccoglie 20 straordinari musicisti provenienti dal Sud Italia. Uno dei rarissimi casi di orchestra ad avere due direttori e forse l'unico ad offrire al pubblico una visione maschile e femminile di composizione, arrangiamento e direzione. Per quanto possa trovare un riferimento nella possente orchestra di Stan Kenton, si aggiunge l'utilizzo di strumenti meno usuali, dalla fisarmonica di Giuliana Soscia ai tamburi etnici ed uso del canto del percussionista Giovanni Imparato, al basso tuba, ampliando così la gamma timbrica, offrendo sonorità capaci di far ben coesistere tradizione ed innovazione attraverso percorsi di sperimentazione e contaminazione. Il progetto Megaride, ispirato all'isolotto luogo di nascita dell'antica Parthenope, vuole esprimere Napoli come centro culturale del Mediterraneo, crocevia oggi come in passato di incontri meravigliosi ed artisticamente insuperabili in cui il jazz rappresenta una realtà importante e consolidata. Desiderio di valorizzazione dei musicisti locali e di rinascita del Mediterraneo attraverso la musica capace di favorire l'interscambio culturale. I musicisti coinvolti sono: Pino Jodice (direzione, composizioni, arrangiamenti e pianoforte), Giuliana Soscia (direzione, composizioni, arrangiamenti e fisarmonica), Paolo Fresu (composizione, tromba, flicorno e live-electronic), Giovanni Imparato (percussioni e voce), Domenico Guastafierro (flauto), Enzo Amazio (chitarra), Alexandre Cerdà Belda (tuba), Luciano Bellico, Claudio Cardito, Gianluca Vigliar, Valerio Virzo, Nicola Rando (sassofoni), Gianfranco Campagnoli, Lorenzo Federici, Fabio Renzullo, Pino Melfi, Umberto Paudice (trombe), Alessandro Tedesco, Francesco Izzo, Pasquale Mosca, Michelangelo Grisi (tromboni), Marco De Tilla (basso elettrico e contrabbasso), Pietro Iodice (batteria).

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