Videoclip: Le Novità

Una raccolta dei principali videoclip in uscita, selezionata da Blogfoolk

TUMEN AGT PIZZICA 
Primo singolo e videclip estratto da “Incontri Live”, decimo cd di Officina Zoè. Il brano nasce dalla collaborazione con il gruppo Hosoo & Transmongolia, che dà voce alla natura della Mongolia, terra di steppe in Asia Centrale. 

Su youtube è disponibile il videoclip, diretto da Fabrizio Lecce per MeditFilm, di “Tumen agt pizzica", primo singolo estratto da “Incontri Live”, decimo cd di Officina Zoè, uno dei gruppi più importanti e longevi di musica tradizionale e popolare salentina che compie 25 anni. Il brano nasce dalla collaborazione con il gruppo Hosoo & Transmongolia, che dà voce alla natura della Mongolia, terra di steppe in Asia Centrale. Il movimento e la danza sono i linguaggi che interpretano differenti stili musicali del mondo. Nella luce di immagini di diverse trame di un tessuto colorato e multietnico si legano i destini di due ragazzi (un uomo e una donna) di diverse culture ma in fondo uguali. Il loro vagare esplorando diversi paesaggi li avvicina fino a tendere loro la mano per l’incontro e l’unione. Prodotto in cd e vinile da Kurumuny e sostenuto da Puglia Sounds Record 2018 (Regione Puglia - Fsc 2014/2020 - Patto per la Puglia - Investiamo nel vostro futuro) Incontri Live è un viaggio sonoro sulla terra e nella terra, un'immersione in quella dimensione di accoglienza e apertura che da sempre contraddistingue il gruppo. Un viaggio che va dai canti del Mali con Baba Sissoko e Mamani Keita, fino a raggiungere gli indigeni Sami della Lapponia di Mari Boine, per tornare ai profumi della Istanbul danzante con Mercan Dede e Secret Tribe. E poi ancora nell’Egitto dei Mazaher, nel Burkina Faso di Kandy Guira, fino all’afro-america di Don Moye. "Incontri live" è un racconto della lunga storia del gruppo e delle sue numerose collaborazioni con artisti internazionali, che finalmente si concretizzano in musica non solo live, ma d’ascolto. Il gruppo si pone in una dimensione di accoglienza e apertura, mettendosi alla prova con diverse sonorità e culture, senza tralasciare gli aspetti fondanti della propria musica, che sono la ricerca costante sulla tradizione musicale salentina e la creazione di nuove composizioni musicali che cantano e raccontano il contemporaneo. L’unione sonora di questi incontri induce nell’ascoltatore un viaggio emozionale e geografico quasi surreale eppure reale; ogni incontro è fortemente legato alla sonorità vocale e strumentale della terra ospitata, ma perfettamente integrato con la musica di Officina Zoè. Intorno al nucleo storico e creativo, tuttora costituito da Lamberto Probo (tamburello, tammorra, percussioni salentine: cupa cupa, lavaturu, violino a sonagli), Donatello Pisanello (organetto, chitarra, mandola) e Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello e castagnette), si sono avvicendati, nel corso degli anni, decine di musicisti pugliesi e internazionali. La formazione attuale è completata da Giorgio Doveri (violino e mandola), Luigi Panico (chitarra) e Silvia Gallone (tamburello, tammorra, sonagli e voce). Lunedì 20 agosto il gruppo sarà in Piazza della Repubblica a Martignano per una delle tappe del Festival "La Notte della Taranta". L’Officina Zoè nasce nella primavera del 1993, dall’unione di alcuni musicisti salentini su idea di Lamberto Probo (voce, tammorra, tamburelli e percussioni), Donatello Pisanello (organetto diatonico, chitarra e mandola) e Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello castagnette). Negli anni ’90 il gruppo è tra i protagonisti del movimento di revival della tradizione musicale salentina, che ha portato oggi alla ribalta internazionale il Salento. L’elemento di forza del gruppo è la ricerca costante della trance e della ciclicità insita nel ritmo arcano dei tamburelli e intrisa di minimalismo nella musica e nel canto: ciò ha reso possibile, col tempo, la realizzazione di nuove composizioni musicali che cantano e raccontano il mondo di oggi, ma profondamente ancorate e rispettose della filologia e del linguaggio della tradizione. Solo in questo modo è stato possibile ridare alla musica popolare del Salento, alla Pizzica, il suo ruolo nel panorama della world music; una tradizione viva, come vivo è il sangue che circola nelle vene, lontana dal folk, che invece racconta di una tradizione morta, riesumata solo come intrattenimento del giullare di corte. Il gruppo vanta numerose partecipazioni a importanti festival nazionali e internazionali di musica, quali il Womex a Berlino, il Festival di Villa Ada, il Premio Tenco, il Womad di Peter Gabriel a Palermo, il Festival “I suoni delle Dolomiti” in Trentino con Baba Sissoko, la rassegna “Voix de femmes” a Bruxelles. E ancora al Festival Stimmen, in Germania e il Festival dei Popoli a Firenze, oltre che concerti negli Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e India. Importanti anche i lavori in ambito cinematografico tra cui va menzionata la lunga e proficua collaborazione con Edoardo Winspeare e ben tre lungometraggi (Pizzicata, Sangue vivo e Il miracolo). Da menzionare ancora la realizzazione della colonna sonora del documentario Le bende del giaguaro di Marta Vignola sui trent’anni dalla dittatura cilena, e la collaborazione col regista Pippo Mezzapesa. Il gruppo vanta inoltre numerose collaborazioni artistiche in campo teatrale con Pamela Villoresi, Teatro Argot, Domenico Carli). Vanno ricordate infine le esperienze con Ominostanco – manipolatore di suoni; Famoudou Don Moye, esponente dell’afrojazz e batterista degli Art Ensemble of Chicago e Baba Sissoko, polistrumentista maliano di fama internazionale. Il gruppo ha inciso Terra (autoprodotto 1997 - Riedito nel 2005 da AnimaMundi); Sangue vivo (Cantoberon 2000); Il miracolo (Minus Habens records 2003), Crita (Polosud 2004); Live in Japan (Polosud 2007); Maledetti guai (Polosud 2010); Taranta Nera (Irma Records – Italian World Music 2012); Mamma Sirena (AnimaMundi 2015) e Live in India (Kurumuny 2017).

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ALA BIANCA OMAGGIA IL VERO SIGNIFICATO DEL CELEBRE BRANO
“BELLA CIAO”
inno internazionale antifascista simbolo della Resistenza tratto dalla storica collana: “I DISCHI DEL SOLE”
RIPROPONENDO UN NUOVO VIDEO DELLA VERSIONE ORIGINALE
cantata dagli interpreti dell’omonimo spettacolo
  
L’etichetta discografica ALA BIANCA, fondata da Toni Verona, omaggia il vero significato della celebre canzone “BELLA CIAO”, tratta dalla storica collana de “I DISCHI DEL SOLE”, riproponendo un nuovo video della versione originale del brano cantata dagli Interpreti dell’omonimo spettacolo. Il video del brano “Bella Ciao” è disponibile al seguente link: https://youtu.be/mUJx4Jebw5M. “Bella Ciao” è certamente uno tra i brani italiani storici più significativi e ricchi di contenuti. Nato per celebrare la lotta dei partigiani contro la barbarie nazifascista, è divenuto nel tempo un canto di libertà e un inno internazionale simbolo della Resistenza. Grazie al lavoro di Fausto Amodei, a cui si deve la stesura del testo e delle musiche della versione partigiana che oggi conosciamo, il brano divenne protagonista assoluto degli spettacoli del Nuovo Canzoniere Italiano, il gruppo di artisti, interpreti e ricercatori che a partire dal 1962 si dedicò alla diffusione di diversi canti popolari e di protesta. Fu l’etichetta discografica “I Dischi Del Sole” a pubblicare le registrazioni e renderle disponibili per una nuova generazione di giovani che, nonostante non avessero conosciuto la guerra, scendevano in piazza manifestando il loro desiderio di libertà e giustizia sociale. Recentemente il brano “Bella Ciao” è stato ripreso da “La Casa di Carta”, serie televisiva spagnola che sta ottenendo grande successo di pubblico e critica in tutto il mondo.  I protagonisti, una banda di ladri che mette in atto una sorprendente rapina alla zecca di Madrid, intonano “Bella Ciao” strizzando l’occhio a un certo spirito anarchico e libertario che comunque fa parte delle sfumature che il brano raccoglie. In seguito però il brano è stato oggetto di uno sbalorditivo numero di remix e reinterpretazioni, la maggior parte delle quali del tutto lontane nello stile e nella sostanza dai valori e dai sentimenti che sono il vero significato di “Bella Ciao”, trasformata pertanto in un motivetto da discoteca, o, in altri casi, le parole sono state completamente stravolte e associate a temi come denaro e successo facile. Se una gran parte del pubblico internazionale è insorta davanti a queste riletture del brano, è altresì vero che un enorme numero di persone in tutto il mondo ha conosciuto solo recentemente “Bella Ciao” attraverso queste versioni distorte apparse in rete. Per tale ragione, Ala Bianca ha voluto invece omaggiare in questo momento il vero e più profondo significato di “Bella Ciao”, rendendo disponibile un nuovo video realizzato dal regista Paolo Di Nicola che anche grazie alla forza delle immagini restituisse al pubblico il senso originale della canzone.  Nel video emerge con forza quel filo rosso che attraverso lo scorrere degli anni unisce la resistenza dei partigiani a tutti coloro che in ogni luogo portano avanti una lotta di resistenza e speranza, un desiderio di giustizia e di pace. Paolo Di Nicola è filmaker e regista, già collaboratore-tra gli altri-di registi quali Bertolucci, Calopresti, Lizzani, Maselli. Autore e regista di documentari, ha ottenuto vari riconoscimenti e premi all’interno di rassegne cinematografiche d’autore. ALA BIANCA è una compagnia di Edizioni e Produzioni musicali, fondata nel 1978. Negli anni ha costituito un vasto Catalogo Editoriale con autori prestigiosi (Dario Fo, Enzo Jannacci, Alan Sorrenti, Francesco Guccini, Marlene Kuntz, I Nomadi, Giovanna Marini, Ivan Della Mea, Paolo PIetrangeli, Vladimir Vysotskij) e altri meno noti delle attuali generazioni. Discograficamente vanta una produzione artistica ricca e variegata spaziando dalla canzone popolare, “I dischi del Sole”, alla canzone d’autore, “I dischi del Club Tenco”, con interpretazioni di Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Paolo Conte, Fabrizio De André, Pino Daniele, Chico Buarque De Hollanda, Gino Paoli, Roberto Benigni, ecc. Ma anche alla produzione di altri artisti, come Enzo Jannacci, Giorgio Conte, Alan Sorrenti, Gianni Maroccolo e Claudio Rocchi, Deproducers, A Toys Orchestra, Silvia Nair, James Senese, Maurizio Solieri, Paolo Jannacci, Petrina, Skiantos, ecc. La distribuzione è affidata a Warner Music Italia.


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EXTRALISCIO
New video
‘Onda del Mar’

La prima è stata Roberta Cappelletti e la sua incredibile collezione di scarpe, che insieme a una voce dal forte sapore evocativo ne fanno una star del liscio. Dopo ‘Scarpa Grigia’, che questa icona della musica orchestrale romagnola ha cantato, prosegue la serie di video che Extraliscio realizzano per raccontare una avventura unica, quella di una band che porta in scena il suo ‘Punk da balera’, come si chiamerà l’album in uscita in autunno per Garrincha Dischi. E, insieme a Roberta Cappelletti, ci saranno altre leggende, come il sax di Fiorenzo Tassinari, Armando Savini e Fausta Vetere, la voce senza tempo della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Un viaggio in un suono che, dall’epopea del ‘padre fondatore’ Secondo Casadei  a oggi, ha inventato la ‘world music’ prima che il termine venisse coniato, ha fatto ballare le aie con i valzer, usciti per la prima volta dai saloni esclusivi delle feste dell’alta società e regalati ai protagonisti della cultura popolare. Con il folklore, i lustrini, i ballerini avvolti da di suoni contemporanei, con le chitarre che stridono e i sintetizzatori che arrivano ai confini del rumore. Un gusto per l’irriverenza, una esaltazione della diversità che viene oggi portata sulla scena dalla formazione di Moreno ‘Il Biondo’ Tassinari e da Mirco Mariani, tra fanfare che sanno di terra e di campagna, e pop dissonante che parlano il linguaggio dell’avanguardia. Così è in ‘Onda del Mar’, con i due accompagnati da Mauro Ferrara, altro leone che continua a incantare, a sedurre ballerini di ogni età con la sua voce ad altissimo tasso di sensualità. Dove la Mitteleuropa incontra la Romagna, Extraliscio strappano polke e mazurke dalle infuocate notti in balera e le trascinano in un immaginario ai confini del punk, con le loro storie di corteggiamenti e perdizioni, amori sul bagnasciuga e cuori infranti. Nel segno del ‘maestro’ Secondo Casadei.

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XIXA - “Tombstone Rashomon” now released on July 13th

After touring their acclaimed 2016 debut album ‘Bloodline’ all over the world, Tucson’s dark western cumbia outfit XIXA finally returns with a new track and a couple of shows in their home base of Arizona this July. There’s news in the dry and dusty air. Hailed for their glittering, gritty rock blended with psychedelic Peruvian cumbia, XIXA’s already sandy sound gets an even heavier dose of the Sonoran desert. Through subtle hints and imagery, their newly released single casts Tombstone’s iconic western flair into rock'n'roll. Their trademark heavy fuzz guitars duel like The Fight at O.K. Coral, while a frantic, yet impossibly danceable, latin rhythm section pulses below. Acclaimed visual artist Daniel Martin Diaz has again lent his vision for the song's music video. ‘Bloodline’ (Glitterhouse/Barbès, 2016) gained widespread media attention, from R2, Rolling Stone, Les Inrocks, Q Magazine, Musikexpress, Sounds and Colours. Listeners heard 'Bloodline' songs on KEXP, KCRW, public and indie radios all over Europe like French radio FIP that featured the album as the record of the month. Uncut called the album a "haunting, mesmerising stew” and R2 Magazine "an impossible-to-categorise blend of indie, americana and chicha” from a "superbly eclectic outfit”. XIXA have been steadily touring since ‘Bloodline's release in February 2016, between SXSW’s Levitation and Globalfest appearances, Amsterdam’s Paradiso, Brussel’s Botanique, and club and festival shows all over Europe and the US, from Lowlands, BlueBalls Lucerne, Ariano Folk Italy, AHA Festival Santa Fe to the Green River Fest Massachusetts, Crossing Border Den Haag, New York’s Pioneer Works and sold out shows back home in Arizona. The group also appeared at the legendary TV-filmed Festival WDR Rockpalast Crossroads, Germany. 2017 started with XIXA's Mexico debut at Vive Latino and another four week European run hitting London, Paris, Vienna, Barcelona, Westway Festival Portugal and Paaspop Festival Netherlands, among many others.The band hails from the always-flourishing Tucson indie-rock scene, where Brian Lopez, Gabriel Sullivan and legendary drummer Winston Watson are also members of the last acclaimed incarnation of Giant Sand and have wide ranging résumé of international credits with the likes of Mexican Institute of Sound, Calexico, X’s John Doe, KT Tunstall, Bob Dylan and Alice Cooper, amongst many others. After a short breath from the constant touring, the band is back in the studio to work on new material, kicking off a new period with “Tombstone Rashomon”.


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THE ZEN CIRCUS
ESCE OGGI “IL MONDO COME LO VORREI”  NUOVO SINGOLO E VIDEO ESTRATTO DA “IL FUOCO IN UNA STANZA”

 Esce oggi “IL MONDO COME LO VORREI”, il nuovo singolo e video dei THE ZEN CIRCUS estratto dall’ultimo album “Il fuoco in una stanza” (Woodworm Label/La Tempesta). LA BAND PARLA DEL VIDEO “IL MONDO COME LO VORREI”: Nel terzo video estratto da "Il fuoco in una stanza" ci siamo anche noi, presenti in una veste e in una cornice decisamente insolita. I ragazzi di Ground's oranges hanno diretto il video Zen più psichedelico di sempre. Possiamo solo dire che non ci siamo mai divertiti così tanto in vita nostra a girarne uno.

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MICHELE ANELLI 
DA OGGI ONLINE IL VIDEO DEL SINGOLO “DIVERTENTE IMPORTANTE” 
SECONDO BRANO ESTRATTO DALL’OMONIMO ALBUM USCITO IL 20 APRILE

Da oggi, mercoledì 13 giugno, è online su YouTube il video di “DIVERTENTE IMPORTANTE”, secondo brano di MICHELE ANELLI, estratto dall’omonimo album uscito il 20 aprile. Il video, diretto da Mario Zanetta, esprime la ripetizione quotidiana dei nostri impegni. Il protagonista svolge sempre le medesime azioni: sale in auto, guida, scende, sale di nuovo in auto e riparte. Ad ogni sosta apre il baule e gli oggetti contenuti gli suggeriscono possibili vie di fuga dalle ripetizioni quotidiane. Così libri, dischi in vinile, strumenti musicali e palloni da calcio offrono, al protagonista, scenari differenti per spezzare la routine, permettendo una visione allargata della quotidianità. Quando l’auto entra in una strada bloccata e si interrompe il viaggio, il protagonista getta la borsa di lavoro, scegliendo una strada alternativa tutta da percorrere. Il video è disponibile al seguente link: https://youtu.be/x-kxPMXxPB0. «Siamo circondati da continue notizie dure da assimilare – racconta Michele Anelli – e diventa difficile trovare il tempo per essere leggeri. Divertente Importante vuole proprio esprimere la difficoltà che oggi abbiamo a essere felici, come se fosse una colpa o un lavoro». Michele Anelli nasce a Stresa, in provincia di Novara, il 15 settembre 1964. Negli anni ottanta forma un gruppo di garage punk “Thee Stolen Cars” con il quale pubblicherà due album. Nel 1989 è leader e autore di testi e musiche della band “The Groovers” pubblicando, nell’arco di vent’anni, sette album cantati in inglese. Nel 2000, Michele Anelli inizia a lavorare anche su progetti musicali paralleli all’attività del gruppo. Tra i più rilevanti, figura la pubblicazione di un album per la rivista “L’Ernesto”, intitolato “Io Lavoro”, nel quale appaiono per la prima volta cinque suoi brani originali in italiano. Tra la primavera del 2007 e l’autunno del 2013 è autore di due libri dedicati ai canti della Resistenza italiana e delle radio libere. Negli stessi anni pubblica due album contenenti la rivisitazione di canti resistenziali e del mondo del lavoro, che sono stati per un decennio parte integrante di numerosi spettacoli dedicati agli argomenti trattati nei libri. Nel 2014 avviene la svolta definitiva cantautorale con la pubblicazione dell’album “Michele Anelli & Chemako”, cui segue, nel 2016, per Adesiva Discografica di Paolo Iafelice, l’album “Giorni Usati”, edito sia in vinile che in cd. I due album affrontano i temi del lavoro, dei cambiamenti sociali e dell’universo femminile, convogliando tutte le esperienze di una vita di musica in un processo di sintesi, con l’ambizione di raccogliere la canzone d’autore e popolare con l’infinita passione per il rock’n’roll, i suoi derivati e le sue radici. Nell’autunno del 2017 pubblica un nuovo libro di narrativa sul mondo femminile, “La scelta di Bianca”, diventato anche uno spettacolo. Nel 2018 Michele Anelli  lavora alla pubblicazione del suo terzo album da solista in italiano “Divertente importante”,  uscito il 20 aprile.
  

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TIENIMI LA MANO: NUOVO VIDEOCLIP PER MASSIMO DONNO

Il brano è il secondo singolo estratto da Viva il Re!, disco prodotto da Squilibri Editore e Visage Music, che vede il cantautore salentino accompagnato da La Banda de Lu Mbroia. Ospiti del disco il clarinettista Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi. Su youtube è disponibile il videoclip - diretto da Giuseppe O. Schimera con la supervisione artistica di Gianni De Blasi - di "Tienimi la mano", secondo singolo estratto dall'album "Viva il Re!" del cantautore salentino Massimo Donno (Squilibri Editore/Visage Music 2017). Dopo “Amore e Marchette” (Ululati/Lupo Editore, 2013) e “Partenze” (Visage Music, 2015), prodotto dall'organettista Riccardo Tesi, nel giugno 2017 è uscito questo nuovo progetto discografico che contiene brani tratti dai due album precedenti e alcuni inediti, riarrangiati dal compositore, pianista, sassofonista Emanuele Coluccia (Giovane Orchestra del Salento, Bandadriatica e altri progetti) per La Banda de Lu Mbroia, un'orchestra di venti elementi. Ospiti del disco il clarinettista Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi. Tienimi La Mano rappresenta un dialogo surreale tra due importanti attori della scena contemporanea. Da un lato l'imprenditore tutto d'un pezzo e senza scrupoli che si deprime per il contrarsi degli utili. Dall'altro lato un improbabile motivatore/psicologo che tenta di risollevare le sorti del malcapitato. Il trionfo di queste due nullità lascia un dubbio: da due bugie che si incontrano può nascere una verità? Il doloroso dubbio sull'epoca contemporanea non lascia intravedere che poche speranze. "L'idea del videoclip nasce dalla necessità di raccontare quegli attimi di follia che hanno scandito quattro giorni di live tra Calabria e Sicilia e da una domenica a Corigliano d'Otranto, sulle rotaie della Ferrovia del Sud Est e gli ulivi dell'Associazione Art&Lab Lu Mbroia", sottolinea il regista Giuseppe O. Schimera. "Un Diario di bordo che ha come scenario umano un insieme di situazioni assurde e talvolta comiche, strade sbagliate e interminabili, parentele riscoperte e tante bionde medie". "Viva il Re!" rappresenta un’espressione di radicamento al territorio, il Salento. I brani hanno dunque i colori di questa terra, con un linguaggio che restituisce un’espressione festosa ed intensa, tipica del Sud Italia. Una delle maggiori ricchezze musicali di questo spaccato di Sud è la Banda. La stessa banda che si ascolta nelle feste di paese, la stessa banda che accompagna il santo in processione, la stessa banda che fa sorridere, emozionare e che ci riporta ad una dimensione temporale tra il passato ed il futuro. “Viva il Re!” è anche un libro ricco di immagini d’autore del fotografo Daniele Coricciati, di fotografie storiche di bande del territorio pugliese, di contributi storici ed interviste a personaggi importanti del mondo bandistico (Battista Lena, Rita Botto, Fernando Coricciati, Pino Minafra, Livio Minafra, Lucilla Galeazzi, Gioacchino Palma, Mirko Menna). Il progetto rappresenta anche un momento di riflessione sulle formazioni bandistiche che, sempre di più negli ultimi anni, trovano in un progetto così nuovi linguaggi, nuova linfa vitale. La banda è un patrimonio importante e la scommessa è proprio pensarla in nuovi contesti, in nuovi stili, a servizio, in questo caso, della canzone d’autore per contribuire e fare in modo che tesori del genere continuino a far parte del nostro presente e del nostro futuro culturale. La Banda de Lu Mbroia è composta da Davide Cicerello e Sandro Giustizieri (corno), Marco Marti (trombone), Tommaso Sabato, Simone Pizzileo e Antonio de Rosa (tromba), Piero Rossetti (flicorno soprano), Dario Spennato (flicorno sopranino), Gianmichele de Filippo (tuba), Emanuele Marti (piatti), Vito de Pascali (cassa), Vittorio Gaudenti (rullante), Francesco Carlino (clarinetto), Lucio Marti (clarinetto), Luigi Caputo (clarinetto), Fabrizio Rizzello (clarinetto), Walter Sergi (sax contralto), Simone Carbone (sax tenore), Francesco Amato (sax baritono). Il disco è sostenuto da Nessun dorma – Bordeaux, Bazù – Centro Studi e Produzioni Musicali di Giuggianello (Le), Istituto Diego Carpitella, Cantine Duca Guarini di Scorrano (Le) e da una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. 

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Ridda
Il nuovo brano di Giuseppe Moffa (Feat. Maria Pia De Vito)

E' on line il video di "Ridda", il nuovo brano di Giuseppe Moffa con la partecipazione della straordinaria Maria Pia De Vito "Ridda" anticipa il nuovo lavoro del musicista molisano dedicato alla zampogna.


Giuseppe Moffa - Zampogna e Chitarra; Primiano di Biase - Pianoforte e Prophet Rev2; Domencio Mancini - Violino; Stefano Napoli - Basso; Simone Talone - Batteria

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