Festival Jazz

I principali festival jazz in Italia...


XX Edizione
28 febbraio – 7 giugno 2019
   
Il giro del mondo in…100 giorni: quelli del festival Crossroads, che celebra la sua ventesima edizione con una cifra tonda e altisonante, coinvolgendo oltre 500 artisti in più di 70 concerti, sparsi su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Un vero festival itinerante non solo nelle scelte artistiche ma anche nel continuo spostamento da un estremo all’altro della regione passando per oltre venti comuni. Dal 28 febbraio al 7 giugno, star e nuove leve del jazz, del latin, delle contaminazioni etniche e delle più varie musiche improvvisate saranno on the road lungo le strade emiliano-romagnole. Simbolo altisonante degli incroci tra stili, culture e geografie è il duetto di pianoforti che riunisce due stelle come Stefano Bollani e il cubano Gonzalo Rubalcaba, che suoneranno assieme in prima assoluta a Piacenza (27 marzo, Teatro Municipale): una prima mondiale che è anche la loro unica data italiana. Crossroads 2019 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di numerose altre istituzioni.

Artisti residenti: Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso
I più celebrati solisti del jazz nazionale sono letteralmente di casa a Crossroads: Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso sono infatti ormai da diversi anni artisti residenti del festival, invitati a esibirsi in numerose occasioni con gruppi sempre diversi. Le migliori trombe del nostro jazz imprimeranno quindi un marchio significativo sul programma del festival. Paolo Fresu farà la sua prima apparizione a Crossroads 2019 in duo col pianista serbo Bojan Z: un binomio ormai storico, che si ascolterà il 2 marzo al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande (dove pochi giorni prima, il 28 febbraio, si terrà l’inaugurazione del festival, con le peculiari sonorità del trio della cantante norvegese Kristin Asbjørnsen). Fresu tornerà poi con tre diversi trii: quello con il pianista Omar Sosa e il percussionista Trilok Gurtu, una formazione di altissima caratura per la prestigiosa sede del Teatro Galli di Rimini (26 marzo); il trio “Mare Nostrum” con il fisarmonicista Richard Galliano e il pianista Jan Lundgren, che saprà distillare intense emozioni (11 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri); il progetto col pianista Dino Rubino e il bassista Marco Bardoscia, che porrà Fresu a diretto confronto con la figura di Chet Baker (15 maggio, Correggio, Teatro Asioli). I concerti con protagonista Enrico Rava saranno un omaggio ai suoi ottant’anni (li compirà appunto nel 2019), ‘interpretati’ con rinnovata freschezza. Lo si ascolterà in due produzioni originali di grande respiro: una dedicata alla musica di Antonio Carlos Jobim assieme a Eduardo e Roberto Taufic, Barbara Casini e l’Italian Jazz Orchestra (1 maggio, Forlì, Teatro Diego Fabbri), l’altra in compagnia di Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini e Alien Dee: saranno loro, assieme a Rava, i solisti e direttori del colossale “Pazzi di Jazz”, con una compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi musicisti, impegnati in un repertorio dedicato a Duke Ellington (6 maggio, Ravenna). Rava sarà anche il solista principale di “Malìa napoletana”, spettacolo che ha come protagonista vocale Massimo Ranieri, sostenuto da una band di stelle del jazz italiano, tra le quali appunto Rava, Stefano Di Battista e Rita Marcotulli (5 maggio, Ravenna). Lo ritroveremo poi circondato dai suoi Friends, ovvero Makiko Hirabayashi, Jesper Bodilsen e Morten Lund (25 maggio, Correggio). Ben sei le occasioni per ascoltare le prodezze stilistiche della tromba di Fabrizio Bosso: il 19 marzo al Teatro Sociale di Novafeltria con “Storyville Story”, progetto co-diretto col trombonista Mauro Ottolini e dedicato al jazz di New Orleans; l’1 aprile col nuovo quintetto internazionale “Not a What” co-diretto col pianista Giovanni Guidi (Medolla, Teatro Facchini); il 18 aprile con l’esuberante e viscerale Spiritual Trio (Russi, Teatro Comunale); il 19 aprile a San Mauro Pascoli (Villa Torlonia Parco Poesia Pascoli) con il suo spumeggiante Quartet; il 26 aprile a Imola (Teatro Ebe Stignani) con un omaggio a Battisti dal cast stellare (Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri, Mattia Barbieri); il 31 maggio a Correggio con un’altra sua storica formazione, il dinamico sestetto “Latin Mood” co-diretto col sassofonista Javier Girotto (che nella stessa serata si esibirà anche alla testa del suo trio in un programma dedicato al nuevo tango). 
Ravenna Jazz 
Lo storico festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 3 al 12 maggio, avrà una sua fisionomia autonoma, ma il suo programma sarà anche inglobato nel cartellone di Crossroads. Il Teatro Alighieri ospiterà appuntamenti di grande richiamo, come appunto quelli già citati con Fresu-Galliano-Lundgren, Pazzi di Jazz e Massimo Ranieri, oltre alla serata conclusiva del 12 maggio con i New York Voices: campioni delle armonizzazioni e dei virtuosismi canori, sono uno dei più celebri gruppi vocali in attività. Le altre serate del festival ravennate sapranno coniugare la ricercatezza delle proposte musicali, spesso di raro ascolto in Italia, con una forte caratterizzazione estetica. Ravenna Jazz 2019 sarà inaugurato a colpi di plettro: prima col solo del chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York (il 3 al Bronson), poi con Mark Lettieri, chitarrista alla corte degli Snarky Puppy, che il 4 sarà protagonista sia di un concerto in trio che del workshop di “Mister Jazz” (al Cisim di Lido Adriano). A parte la presenza di Yaron Herman (l’8 al Cisim), pianista la cui musica emana un spavalda libertà di movimento, il resto del festival sarà tutto al femminile: con la norvegese Rebekka Bakken, cantautrice dalle irresistibili atmosfere rétro (il 7 al Teatro Socjale di Piangipane); Lisa Manara, voce intrisa di soul e blues, al cui quartetto si aggiungerà il sax di Alessandro Scala (il 9 al Mama’s Club); la violinista e cantante cubana Yilian Cañizares, in funambolico equilibrio tra il jazz e la musica popolare del suo paese (il 10 al Teatro Socjale). Alle serate nei teatri e i club si aggiungeranno poi i concerti ‘Aperitifs’, appuntamenti live pomeridiani in numerosi locali del centro, per un totale coinvolgimento della città.

Gli ospiti internazionali
Le avvincenti evoluzioni dei tre trombettisti italiani si inseriscono in un vasto programma (ancora in via di completamento) nel quale risalta una selezione di artisti internazionali capace di esprimere lo stato dell’arte delle diverse strade imboccate dalla musica improvvisata. Il jazz afroamericano mainstream troverà un sublime interprete nel pianista George Cables, il cui trio avrà come fenomenale propulsore il batterista Victor Lewis e come ospite speciale il sassofonista Piero Odorici (9 marzo, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni). Sulla stessa lunghezza d’onda estetica si muoverà anche il trio del pianista e cantante Johnny O’Neal (25 marzo, Carpi, Centro Sociale Guerzoni). L’avanguardia newyorkese sarà rappresentata dal chitarrista Marc Ribot, che sarà protagonista di una produzione originale assieme alla Jazz in’It Orchestra (29 aprile, Casalecchio di Reno, Teatro Comunale). Il crossover etnico trova la sua più trascinante incarnazione nella band del percussionista indiano Trilok Gurtu (17 aprile, Imola), mentre il trombettista norvegese Nils Petter Molvær è l’alfiere di un nu-jazz ad alto tasso tecnologico (5 giugno, Parma, Casa della Musica). Di caratura internazionale, pur se guidato da uno dei più interessanti pianisti italiani, è il quartetto di Andrea Pozza, nel quale spicca il sax di Harry Allen (6 aprile, Ferrara). Nei programmi di Crossroads le cantanti hanno sempre avuto un ruolo centrale. E anche quest’anno la selezione vocale offre nomi di rilievo. China Moses è figlia della carismatica Dee Dee Bridgewater e la cosa si nota chiaramente nelle doti vocali come nella presenza scenica (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Ai confini tra il jazz e il pop più elegante si muove la vocalist inglese Sarah Jane Morris (in quintetto il 12 marzo a Rimini, Teatro degli Atti). Più schiettamente jazzistica è invece la voce irresistibile e spigliata della francese Camille​ Bertault (15 marzo, Fusignano, Auditorium Corelli). Non mancheranno nomi di raro ascolto in Italia, che saranno una vera rivelazione, come Chris McQueen, Henry Hey, Kevin Scott e Jason Thomas, ovvero i Forq, con la loro fusion a tutto groove dagli USA (14 marzo, Modena, Off Modena Live Club). O gli austriaci Shake Stew, con il loro torrenziale free funk venato di sapori mitteleuropei (4 aprile, Modena, La Tenda).

Jazz made in Italy
Oltre che ai suoi celeberrimi artisti residenti, Crossroads 2019 concederà ampio spazio a molti altri esponenti del jazz italiano. E in aggiunta a quelle di Fresu, Rava e Bosso spiccano altre trombe di riguardo, come quella di Flavio Boltro (col suo turbinoso BBB Trio; 9 aprile a San Mauro Pascoli) e quella di Luca Aquino, che torna a esibirsi dal vivo per la prima volta dopo una pausa forzata di due anni (in quartetto il 7 giugno a Parma). Immancabile l’attenzione riservata alle voci: quelle di Eloisa Atti (col quintetto “Edges” il 21 marzo a Massa Lombarda, Sala del Carmine), di Carla Casarano, solista del quintetto Luminặ (28 marzo, Fusignano), della giovane e assai promettente Camilla Battaglia (12 aprile, Modena, La Tenda) e quella, particolarmente versata per le sonorità brasiliane, di Silvia Donati (in trio il 14 aprile a Dozza, Teatro Comunale). Il quintetto del pianista Giovanni Guidi che si ascolterà a Ferrara (27 aprile) sarà galvanizzato dalle presenze di Francesco Bearzatti, Roberto Cecchetto, Thomas Morgan e João Lobo.

Musiche dall’America Latina e oltre
Le serate di Crossroads 2019 prenderanno in più occasioni i colori dell’America Latina. Gli ascolti ‘esotici’ inizieranno con la pianista cubana Marialy Pacheco il cui duo con il percussionista marocchino Rhani Krija è un innesto di culture musicali (3 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata). L’arpista colombiano Edmar Castaneda duetterà invece con il clarinettista Gabriele Mirabassi, un binomio a cavallo tra virtuosismi e raffinatezza (17 marzo, Castelfranco Emilia, Teatro Dadà). I ritmi brasiliani brilleranno poi sulle sette corde della chitarra di Yamandu Costa (in solo il 2 marzo a Fusignano). Con i Gaia Quatro, Argentina e Giappone si fondono in un’imprevedibile e vibrante poesia sonora (5 aprile, Fusignano). La canzone brasiliana salirà alla ribalta con il duo As Madalenas, ovvero le voci e chitarre di Cristina Renzetti e Tati Valle (7 aprile, Dozza, Teatro Comunale). E poi ancora Brasile, con il trascinante Bossarenova Trio della vocalist Paula Morelenbaum, aumentato dalla presenza del sassofonista Márcio Tubino (11 aprile, Gambettola, Teatro Comunale), e con il virtuoso del mandolino Hamilton de Holanda e il suo Trio Mundo (30 aprile, Russi). Si risale poi sino al Portogallo, il cui folclore si tinge di jazz con la cantante e chiarrista Luísa Sobral (25 aprile, Russi). Eccentrico e originale è il solo del multistrumentista israeliano Adam Ben Ezra, che fonde tecnica jazzistica e suoni del mondo (4 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco).

I festival nel festival
Concentrate nella parte finale della kermesse itinerante, le dieci date che si terranno al Teatro Asioli di Correggio daranno vita a un vero festival nel festival. Sarà un riassunto concentrato delle principali tematiche musicali di Crossroads: oltre ai già citati concerti che coinvolgeranno tutti e tre gli artisti residenti (Fresu, Rava e Bosso), ci saranno nomi di culto della scena statunitense come i Bad Plus (nella rinnovata formazione con Orrin Evans al pianoforte; 13 maggio) e il trombettista Rob Mazurek, che condividerà il messaggio dell’avanguardia americana con un manipolo dei più avanzati improvvisatori italiani (il 17). Il trio del violoncellista francese Vincent Courtois, che si ispira agli scritti di Jack London per il suo “Love of Life” (il 18), e il solo di Derek Brown, che applica la tecnica del beatbox al sassofono (il 24), saranno gli appuntamenti più anticonformisti, mentre l’immancabile tocco latino verrà conferito dal pirotecnico duo cubano formato dal pianista Alfredo Rodriguez e il percussionista Pedrito Martinez (il 29). La scena nazionale sarà poi rappresentata dal sax di Francesco Bearzatti, che duetterà con la fisarmonica di Carmine Ioanna (il 28, in serata assieme al Trio Trip del pianista Mirko Signorile) e dal policromo organico della On Time Variabile Orchestra, che, sotto la direzione del sassofonista Cristiano Arcelli, raccoglie i docenti e i migliori allievi dei seminari “On Time” che si terranno a Correggio durante il festival (1 giugno). Anche i tre appuntamenti previsti al “Cassero” Teatro Comunale di Castel San Pietro Terme alla fine di marzo formeranno una mini rassegna. Mentre il trio del chitarrista Julian Lage (30 marzo) porterà una ventata suadente nel solco della grande tradizione chitarristica mainstream, gli altri due appuntamenti saranno di natura più esplorativa. Il 29 il trio composto da Riccardo Tesi, Patrick Vaillant e Andrea Piccioni si presenterà con un ospite d’onore come Gianluigi Trovesi: un organico alquanto insolito (organetto, mandolino, tamburi a cornice e clarinetti, rispettivamente) per dar vita a una sorta di folklore immaginario. Il 31 il bassista Danilo Gallo presenterà il suo progetto “Dark Dry Tears”, che vanta le presenze dei sassofonisti Francesco Bearzatti e Francesco Bigoni e del batterista Jim Black.


PROGRAMMA

Giovedì 28 febbraio
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
KRISTIN ASBJØRNSEN TRIO
“Traces of You”
Kristin Asbjørnsen – voce; Olav Torget – chitarre; Suntou Susso – kora, voce

Sabato 2 marzo
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
PAOLO FRESU & BOJAN Z
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bojan Z – pianoforte, tastiere
Paolo Fresu artist in residence

Domenica 3 marzo
Solarolo (RA), Oratorio dell’Annunziata, ore 21:00
MARIALY PACHECO & RHANI KRIJA
“Marocuba”
Marialy Pacheco – pianoforte; Rhani Krija – percussioni

Venerdì 8 marzo
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
CHINA MOSES QUINTET
China Moses – voce; Josiah Woodson – tromba e chitarra; Mike Gorman – pianoforte; Neil Charles – basso elettrico e contrabbasso; Marijus Aleksa – batteria

Sabato 9 marzo
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
GEORGE CABLES TRIO feat. VICTOR LEWIS + special guest PIERO ODORICI
George Cables – pianoforte; Piero Odorici – sax tenore, sax soprano; Essiet Essiet – contrabbasso; Victor Lewis – batteria

Martedì 12 marzo
Rimini, Teatro degli Atti, ore 21:15
SARAH JANE MORRIS QUINTET
“Sweet Little Mystery”
Tributo a John Martyn
Peccatore a tempo pieno e Santo part-time
Sarah Jane Morris – voce; Tony Remy – chitarra; Tim Cansfield – chitarra; Henry Thomas – basso; Martyn Barker – batteria

Giovedì 14 marzo
Modena, Off Modena Live Club, ore 21:30
FORQ
feat. Chris McQueen, Henry Hey, Kevin Scott, Jason Thomas
Chris McQueen – chitarra; Henry Hey – tastiere; Kevin Scott – basso elettrico; Jason ‘JT’ Thomas – batteria

Venerdì 15 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
CAMILLE​ BERTAULT QUARTET
Camille​ Bertault – voce; Fady Farah – pianoforte; Christophe Minck – contrabbasso; Donald Kontomanou – batteria

Domenica 17 marzo
Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15
EDMAR CASTANEDA & GABRIELE MIRABASSI DUO
Edmar Castaneda – arpa; Gabriele Mirabassi – clarinetto

Martedì 19 marzo
Novafeltria (RN), Teatro Sociale, ore 21:00
MAURO OTTOLINI & FABRIZIO BOSSO
“STORYVILLE STORY”
Mauro Ottolini – trombone; Fabrizio Bosso – tromba; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Glauco Benedetti – sousaphone; Paolo Birro – pianoforte; Paolo Mappa – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 21 marzo
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
ELOISA ATTI QUINTET
“Edges”
Eloisa Atti – voce, ukulele, concertina; Marco Bovi – chitarre; Emiliano Pintori – pianoforte, organo Hammond; Stefano Senni – contrabbasso; Zeno de Rossi – batteria, percussioni

Venerdì 22 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
YAMANDU COSTA SOLO
Yamandu Costa – chitarra a 7 corde

Lunedì 25 marzo
Carpi (MO), Centro Sociale Guerzoni, ore 21:30
THE LEGENDARY JOHNNY O’NEAL TRIO
Johnny O’Neal – pianoforte, voce; Mark Lewandowski – contrabbasso; Itay Morchi – batteria

Martedì 26 marzo
Rimini, Teatro Galli, ore 21:15
GFS TRIO
TRILOK GURTU / PAOLO FRESU / OMAR SOSA
Trilok Gurtu – batteria, percussioni, voce; Paolo Fresu – tromba, flicorno, electronics; Omar Sosa – pianoforte, Fender Rhodes, electronics
Paolo Fresu artist in residence

Mercoledì 27 marzo
Piacenza, Teatro Municipale, ore 21:15
“Piacenza Jazz Fest”
STEFANO BOLLANI & GONZALO RUBALCABA
Stefano Bollani – pianoforte; Gonzalo Rubalcaba – pianoforte
prima mondiale – unica data italiana

Giovedì 28 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
LUMINẶ
Carla Casarano – voce; Leila Shirvani – violoncello; Marco Bardoscia – contrabbasso; William Greco – pianoforte; Emanuele Maniscalco – batteria, percussioni
I concerti di Luminặ sono organizzati con il sostegno di MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”

Venerdì 29 marzo
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
TESI / VAILLANT / PICCIONI TRIO invita GIANLUIGI TROVESI
“Etnia immaginaria”
Riccardo Tesi – organetto; Patrick Vaillant – mandolino; Andrea Piccioni – tamburi a cornice
+ Gianluigi Trovesi – clarinetti

Sabato 30 marzo
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
JULIAN LAGE TRIO
Julian Lage – chitarra; Jorge Roeder – contrabbasso; Eric Doob – batteria

Domenica 31 marzo
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
DANILO GALLO “DARK DRY TEARS”
feat. Francesco Bearzatti, Francesco Bigoni & Jim Black
Danilo Gallo – basso elettrico, bass VI; Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Francesco Bigoni – sax tenore, clarinetto; Jim Black – batteria

Lunedì 1 aprile
Medolla (MO), Teatro Facchini, ore 21:00
“Effetto Musica”
FABRIZIO BOSSO & GIOVANNI GUIDI “NOT A WHAT”
Fabrizio Bosso – tromba; Aaron Burnett – sax tenore; Giovanni Guidi – pianoforte; Dezron Douglas – contrabbasso; Joe Dyson – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 4 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
SHAKE STEW
Lukas Kranzelbinder – basso, direzione; Mario Rom – tromba; Clemens Salesny – sax alto; Johnny Schleiermacher – sax tenore; Christian Wendt – basso; Niki Dolp – batteria, percussioni; Mathias Koch – batteria, percussioni

Venerdì 5 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
GAIA CUATRO
Aska Kaneko – violino, voce; Gerardo Di Giusto – pianoforte; Carlos “El Tero” Buschini – basso elettrico, contrabbasso; Tomohiro Yahiro – percussioni

Sabato 6 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
ANDREA POZZA QUARTET feat. HARRY ALLEN
Harry Allen – sax tenore; Andrea Pozza – pianoforte; Simon Woolf – contrabbasso; Anthony Pinciotti – batteria

Domenica 7 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
AS MADALENAS
“Vai, menina”
Cristina Renzetti – voce, chitarra, percussioni; Tati Valle – voce, chitarra, percussioni

Martedì 9 aprile
San Mauro Pascoli (FC), Villa Torlonia Parco Poesia Pascoli - Sala del Teatro, ore 21:15
“Jazz in Villa”
FLAVIO BOLTRO BBB TRIO
“Spinning”
Flavio Boltro – tromba, effetti; Mauro Battisti – contrabbasso; Mattia Barbieri – batteria

Giovedì 11 aprile
Gambettola (FC), Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, ore 21:00
PAULA MORELENBAUM - JOO KRAUS - RALF SCHMID “Bossarenova Trio”
+ special guest MÁRCIO TUBINO
Paula Morelenbaum – voce; Joo Kraus – tromba, effetti; Ralf Schmid – pianoforte; Márcio Tubino – sax, percussioni

Venerdì 12 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
CAMILLA BATTAGLIA EMIT
Camilla Battaglia – voce, pianoforte, effetti; Michele Tino – sax alto; Andrea Lombardini – basso elettrico; Bernardo Guerra – batteria

Domenica 14 aprile
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
SILVIA DONATI TRIO
“D’amore e d’orgoglio”
Dedicato a Billie Holiday & Nina Simone
Silvia Donati – voce; Francesca Fattori – chitarra; Camilla Missio – contrabbasso

Mercoledì 17 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
TRILOK GURTU BAND
Trilok Gurtu – percussioni, voce; Frederik Köster – tromba; Tuluğ Tırpan – pianoforte, tastiere; Jonathan Ihlenfeld Cuñado – basso elettrico

Giovedì 18 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO
Fabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Venerdì 19 aprile
San Mauro Pascoli (FC), Villa Torlonia Parco Poesia Pascoli - Sala del Teatro, ore 21:15
“Jazz in Villa”
FABRIZIO BOSSO QUARTET
“State of the Art”
Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte; Jacopo Ferrazza – contrabbasso; Nicola Angelucci – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 25 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
LUÍSA SOBRAL
“Rosa”
Luísa Sobral – voce, chitarra; Manuel Rocha – chitarre, voce; Gil Gonçalves – tuba; Sérgio Charrinho – flicorno; Ângelo Caleira – tromba

Venerdì 26 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
“PENSIERI E PAROLE”
Omaggio a Battisti
w. Servillo, Bosso, Girotto, Marcotulli, Di Castri, Barbieri
Peppe Servillo – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni, arrangiamenti; Rita Marcotulli – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso; Mattia Barbieri – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Sabato 27 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
GIOVANNI GUIDI QUINTET
with Francesco Bearzatti, Roberto Cecchetto, Thomas Morgan, João Lobo
“Avec le Temps”
Remembering Leo Ferrè
Giovanni Guidi – pianoforte; Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Roberto Cecchetto – chitarra; Thomas Morgan – contrabbasso; João Lobo – batteria

Lunedì 29 aprile
Forlì (FC), Istituto Masini, ore 10:00-13:00
“Antonio Carlos Jobim, il poeta della bossa nova”
incontro con gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
parteciperà Fabio Petretti, curatore degli arrangiamenti
della produzione originale “Desafinado”,
in programma il 1° maggio al Teatro Diego Fabbri
in collaborazione con Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro - Entroterre Festival

Lunedì 29 aprile
Casalecchio di Reno (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
JAZZ IN’IT ORCHESTRA meets MARC RIBOT
Marc Ribot - chitarra;
JAZZ IN’IT ORCHESTRA: Cristiano Arcelli – sax alto; Fabrizio Benevelli – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax tenore; Michele Vignali – sax baritono;
Simone Pederzoli – trombone; Enrico Pozzi – trombone; Lorenzo Manfredini – trombone; Valentino Spaggiari – trombone basso; Vittorio Gualdi – tromba; Simone Copellini – tromba;
Tiziano Bianchi – tromba; Matteo Pontegavelli – tromba; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Enrico Smiderle – batteria
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Fondazione Rocca dei Bentivoglio/Corti Chiese e Cortili

Martedì 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
HAMILTON DE HOLANDA TRIO MUNDO
Hamilton de Holanda – mandolino a 10 corde; Marcelo Caldi – fisarmonica; Guto Wirtti – contrabbasso
in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz

Mercoledì 1 maggio
Forlì (FC), Teatro Diego Fabbri, ore 21:00
“DESAFINADO”
Omaggio ad Antonio Carlos Jobim
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA feat. EDUARDO & ROBERTO TAUFIC
+ special guests BARBARA CASINI & ENRICO RAVA
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Pedro Spallati – clarinetto, sax tenore; Paolo Ghetti – basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni; feat. EDUARDO TAUFIC – pianoforte; ROBERTO TAUFIC – chitarra. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: BARBARA CASINI – voce; ENRICO RAVA – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Jobim video collage: immagini, frammenti di concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads – Entroterre Festival - Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Venerdì 3 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
MARC RIBOT SOLO
Marc Ribot – chitarra

Sabato 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 15:30-17:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di chitarra
con MARK LETTIERI (Snarky Puppy)

Sabato 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
MARK LETTIERI
“Things of That Nature”
Mark Lettieri – chitarra; Wes Stephenson – basso elettrico; Jason ‘JT’ Thomas – batteria

Domenica 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
MASSIMO RANIERI
“Malìa napoletana”
Massimo Ranieri – voce; Enrico Rava – tromba, flicorno; Stefano Di Battista – sax alto, sax soprano;
Rita Marcotulli – pianoforte; Riccardo Fioravanti – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Lunedì 6 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DON MINZONI, ORCHESTRA MONTANARI, CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini & Alien Dee
special guests ENRICO RAVA, MAURO OTTOLINI & ALIEN DEE
“Take the A Train”
Omaggio a Duke Ellington nei 120 anni dalla nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale - ingresso libero
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Martedì 7 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
REBEKKA BAKKEN QUINTET
“Things You Leave Behind”
Rebekka Bakken – voce, pianoforte; Johan Lindström – chitarra; Eirik Tovsrud Knutsen – tastiere; Jonny Sjo – basso elettrico; Rune Arnesen – batteria

Mercoledì 8 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
YARON HERMAN
“Songs of the Degrees”
Yaron Herman – pianoforte; Sam Minaie – contrabbasso; Ziv Ravitz – batteria

Giovedì 9 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
LISA MANARA QUARTET + special guest ALESSANDRO SCALA
“L’urlo dell’africanità”
Lisa Manara – voce; Aldo Betto – chitarra; Federico Squassabia - Fender Rhodes, synth bass; Youssef Ait Bouazza – batteria; Alessandro Scala – sassofoni

Venerdì 10 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
YILIAN CAÑIZARES
“Invocación”
Yilian Cañizares – violino, voce; Daniel Stawinski – pianoforte; Childo Tomas – basso elettrico; Cyril Regamey – batteria, percussioni

Sabato 11 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
PAOLO FRESU / RICHARD GALLIANO / JAN LUNDGREN
“Mare Nostrum”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Richard Galliano – fisarmonica, accordina; Jan Lundgren – pianoforte
Concerto dedicato a Franco Manzecchi, grande batterista jazz ravennate, a 40 anni dalla scomparsa
Paolo Fresu artist in residence

Domenica 12 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
NEW YORK VOICES
Peter Eldridge, Darmon Meader, Kim Nazarian, Lauren Kinhan – voci;
Christian von Kaphengst – contrabbasso; Claus-Dieter Bandorf – pianoforte; Gabriel Hahn – batteria

Lunedì 13 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
THE BAD PLUS
Orrin Evans – pianoforte; Reid Anderson – contrabbasso; David King – batteria

Mercoledì 15 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
PAOLO FRESU - DINO RUBINO - MARCO BARDOSCIA
“Tempo di Chet”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Dino Rubino – pianoforte, flicorno; Marco Bardoscia – contrabbasso
Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ROB MAZUREK
“Immortal Birds Bright Wings”
Rob Mazurek – piccolo trumpet, composizioni;
Pasquale Mirra – vibrafono; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Danilo Gallo – basso elettrico; Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni

Sabato 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
VINCENT COURTOIS TRIO
“Love of Life”
Vincent Courtois – violoncello; Daniel Erdmann – sax tenore; Robin Fincker – sax tenore, clarinetto

Venerdì 24 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
DEREK BROWN “BEATBoX SAX”
Derek Brown – sax tenore, voce

Sabato 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ENRICO RAVA & FRIENDS
Enrico Rava – tromba; Makiko Hirabayashi – pianoforte; Jesper Bodilsen – contrabbasso; Morten Lund – batteria
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Martedì 28 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FRANCESCO BEARZATTI & CARMINE IOANNA
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Carmine Ioanna – fisarmonica
MIRKO SIGNORILE TRIO TRIP
Mirko Signorile – pianoforte, synth; Francesco Ponticelli – contrabbasso, basso elettrico; Enrico Morello – batteria

Mercoledì 29 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
Quincy Jones presenta
ALFREDO RODRIGUEZ & PEDRITO MARTINEZ
Alfredo Rodriguez – pianoforte, voce; Pedrito Martinez – percussioni, voce

Venerdì 31 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
“Carte Blanche a Javier Girotto”
JAVIER GIROTTO TRIO
“Tango Nuevo Revisited”
Javier Girotto – sax baritono; Gianni Iorio – bandoneon; Alessandro Gwis – pianoforte, electronics
FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO LATIN MOOD
Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sax soprano, sax baritono;
Natalio Mangalavite – pianoforte, tastiere, voce; Luca Bulgarelli – basso elettrico; Lorenzo Tucci – batteria; Bruno Marcozzi – percussioni
Fabrizio Bosso artist in residence

Sabato 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ON TIME VARIABILE ORCHESTRA
plays “Racconti mediterranei – New Edition”
Direzione e arrangiamenti: CRISTIANO ARCELLI
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – basso & Francesco Dondi – sax alto; Francesco Salmaso – sax baritono; Matteo Pontegavelli – tromba; Mauro Pallagrosi – sax soprano; Francesco Zaccanti – contrabbasso;
Filippo Morini – pianoforte; Fabio Mazzini – chitarra; Michele Paccagnella – chitarra
+ i migliori allievi dei corsi di Correggio “On Time” 2019
produzione originale

Martedì 4 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro Complesso di San Francesco, ore 21:00
ADAM BEN EZRA SOLO
“Pin Drop”
Adam Ben Ezra – contrabbasso, pianoforte, voce, flauto, clarinetto, flamenco tap dance

Mercoledì 5 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
NILS PETTER MOLVÆR QUARTET
“Buoyancy”
Nils Petter Molvær – tromba; Johan Lindström – chitarra; Jo Berger Myhre – basso elettrico; Erland Dahlen – batteria
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Silvano Gerbella (Ca’ Mezzadri) - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Venerdì 7 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
LUCA AQUINO QUARTET
“Italien Song”
Luca Aquino – tromba, trombone; Rino De Patre – chitarre; Fabio Giachino – pianoforte, tastiere, electronics; Ruben Bellavia – batteria
Prima assoluta
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Silvano Gerbella (Ca’ Mezzadri) - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia
  
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.orgwww.erjn.it - www.jazznetwork.it
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23 Febbraio 2018
STEFANO BATTAGLIA PIANO SOLO
Luogo: Chiesa di San Francesco (un incontro con il pubblico precede il concerto)
Tema: Jazz e Sperimentazione 
Nome di spicco della scena jazzistica italiana, Stefano Battaglia (classe 1965) è un pianista attento al suono e alla melodia. Forte di una solida preparazione musicale che l'ha portato dapprima a mettersi in luce in ambito "classico", conta un vasto curriculum di collaborazioni importanti e progetti propri, qualcosa come tremila concerti all'attivo e una discografia di oltre cento titoli che gli ha fruttato premi e riconoscimenti in patria e all'estero. Nel 2004 ha inaugurato la collaborazione con la prestigiosa etichetta tedesca ECM, che ha pubblicato sette suoi album:  i doppi “Raccolto” e “Re: Pasolini”, lavoro celebrativo ispirato e dedicato alla figura e all’opera del grande regista e intellettuale. Il tributo a Pasolini viene eseguito nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, tra cui la Steinway Hall di New York, l’Alte Oper di Francoforte e il Teatro Vachron di Atene. “Pastorale” è invece un nuovo capitolo del suo sodalizio con il percussionista Michele Rabbia, un duo che negli anni ha coltivato importanti collaborazioni, dialogando con altre discipline dell’arte, in particolare con la danza il teatro e la pittura. Dal 2007 il pianista milanese si concentra in particolare sul trio con Salvatore Maiore e Roberto Dani, con cui registra per l’ECM tre album: “The River Of Anyder”, “Songways” e “In the Morning”: un tributo, quest'ultimo, al compositore americano Alec Wilder (1907-1980), sulla cui opera Stefano Battaglia ha lavorato per anni, spaziando in modo trasversale dalle popular songs alle art songs, dalla musica per il teatro all'opera, dalla night music ai lavori per l'infanzia. Negli ultimi anni è tornato alla formula della performance in piano solo, dove esplora idee e repertori sempre diversi per dare corpo e libertà alle proprie capacità espressive, da eccellente improvvisatore a tutto campo e colto compositore qual è. Una formula, quella del piano solo, culminata con la pubblicazione del doppio album live “Pelagos” (ECM, 2017): “pelagos”, cioè “mare” in greco, un titolo che rimanda all’attualità dei processi migratori che Stefano Battaglia interpreta tra composizioni autografe, improvvisazioni spontanee alternando momenti di profonda meditazione lirica a istanti di forte tensione ritmica, armonie complesse e minimalismo, influenze di una solida formazione classica e lemmi del linguaggio musicale di tutto il mondo, in una evoluzione drammaturgica tipica delle produzioni ECM e del lavoro del suo patron Manfred Eicher.

30 Marzo 2018
SADE MANGIARACINA TRIO CON MARCELLO PEGHIN
Luogo: Teatro Civico (un incontro con il pubblico precede il concerto)
Tema: Jazz e Incontro
Sade Mangiaracina è una delle più promettenti giovani musiciste italiane. Classe 1986, la pianista e compositrice siciliana (di Castelvetrano) presenterà a JazzAlguer il suo nuovo disco “Le mie donne”, pubblicato nel maggio del 2018 dalla Tǔk Music di Paolo Fresu. L’album – in cui è accompagnata da Marco Bardoscia al contrabbasso e Gianluca Brugnano alla batteria - è un tributo alla donna, una galleria di ritratti in musica di figure femminili che con il loro coraggio e la loro forza si sono affermate andando contro discriminazioni, pregiudizi e il sentire comune: da Rosa Parks ad Amelia Hearheart, da Coco Chanel ad Anna Frank, passando per Malala Yousafzai, Rita Atria, Frida Kahlo e il premio Nobel Aung San Suu Kyi. Sade ha composto e arrangiato tutti i brani, che mettono in evidenza la sua anima mediterranea inserita nel contesto della musica improvvisata. Ospite speciale per questo concerto, il chitarrista algherese Marcello Peghin, a suo agio tanto nella musica colta come in quella improvvisata. Nel suo curriculum, esperienze con musicisti di diversa estrazione e grande caratura, come Dino Saluzzi, Enrico Rava, Tony Scott, Lester Bowie e Sainkho Namtchilak.

12 Aprile 2018
RICHARD GALLIANO ACCORDEON SOLO
Luogo: Chiesa di San Michele (un incontro con il pubblico precede il concerto)
Tema: Jazz e Musette 
Virtuoso della fisarmonica e del bandoneon, Richard Galliano spazia su tutto il fronte della musica, dalla classica al jazz. Classe 1950, unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon, questo francese di origini italiane conta più di cinquanta album a suo nome e con tanti artisti di fama. Figlio d'arte, dall'età di quattro anni studia pianoforte e fisarmonica con suo padre, Lucien, anche lui fisarmonicista, e più avanti armonia, contrappunto e trombone al conservatorio di Nizza. Nel 1975, a Parigi, incontra il cantautore Claude Nougaro, dando il via a una collaborazione che durerà fino al 1983 e da cui nasceranno dei "classici" della canzone francese, come "Allée des brouillards", "Des voiliers", “Vie Violence”… Altro incontro decisivo, nel 1980, quello con il compositore e bandoneonista Astor Piazzolla, che lo incoraggia a creare un "Nuovo Musette", come lui stesso aveva fatto precedentemente inventando il "Nuovo Tango" argentino. Per farlo, Galliano attinge dai suoi massimi ispiratori: John Coltrane, Bill Evans, Claude Debussy, lo stesso Piazzolla. Vasto e variegato il novero dei musicisti con cui ha avuto modo di lavorare: tra i tanti, Chet Baker, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton, Paolo Fresu, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, il già citato Claude Nougaro. Tanti anche gli allori raccolti negli anni da Galliano, un artista che è stato capace di rinnovare l'immagine di uno strumento come la fisarmonica, considerato sorpassato e destinato solo alle sale da ballo del sabato sera, spaziando tra molteplici stili musicali, flirtando con la salsa, fondendosi con il tango, senza però mai perdere la sua anima, profondamente ancorata alle sue radici italo-francesi.

28 aprile 2019>30 Aprile 2019
PRIMAVERA À L’ALGUER “SACRE, GUST, MAR, MUSICA, TERRITORI”
Tre giorni di scoperta del territorio all’insegna della musica

28 Aprile 2019
NOSTRA SENYORA DE VALLVERD "UN CAMÍ EN MÚSICA"
con DANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon solo) e PIARPAOLO VACCA (organetto solo)
Tema: Jazz e Devozione
Fine aprile all'insegna di “Primavera à l’Alguer”, una tre giorni di musica e altro fra atmosfere e luoghi diversi, una nuova occasione per apprezzare le ricchezze di Alghero e del suo territorio. Apre il trittico una proposta originale di JazzAlguer: "Un camí en música" verso uno dei luoghi di devozione più cari agli algheresi, Nostra Senyora de Vallverd, il santuario seicentesco che sorge a pochi chilometri dalla cittadina, meta di pellegrinaggi che per tradizione prendono il via la prima domenica dopo Pasqua. Ad accompagnare la camminata in programma il 28 aprile, avvicendandosi lungo il percorso, la musica di due strumenti a mantice di origini e tradizioni differenti: l'organetto, qui nelle mani virtuose di Pierpaolo Vacca, giovane musicista di Ovodda che unisce alla tradizione sarda da cui proviene, una forte passione per la world music; e il bandoneon, lo strumento principe del tango, che nel marchigiano Daniele di Bonaventura trova uno dei suoi maggiori interpreti sulla scena internazionale: un musicista che sul bandoneon ha incentrato una feconda produzione artistica e collaborazioni che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music. Lungo e prestigioso l'elenco degli artisti con cui Daniele di Bonaventura ha suonato, registrato o collaborato. Tra le sue uscite discografiche più recenti, “Garofani Rossi”, con il suo gruppo Band'Uniòn, e “Danse mémoire, danse” con Paolo Fresu e il coro corso A Filetta.

29/30 Aprile 2019
GIORNATA INTERNAZIONALE DEL JAZZ UNESCO “INTERNATIONAL JAZZ DAY” (direzione artistica di Salvatore Maltana)
Luogo: Tenute Sella&Mosca, Muralla de l’Alguer Vella e PocoLoco jazz Club
Tema: Jazz e Mondo
Anche in questa sua seconda edizione, JazzAlguer partecipa all'International Jazz Day, l'appuntamento annuale del 30 aprile, promosso dall'UNESCO, l'Agenzia dell'Onu per l'Educazione, la Scienza e la Cultura: una ricorrenza istituita nel 2011 per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare nell'unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. Come già l'anno scorso, Alghero si inserisce nel ricco calendario delle manifestazioni europee in occasione della giornata internazionale del jazz offrendo come palcoscenici le tenute Sella&Mosca, i bastioni cinquecenteschi della Muralla e, novità di questa edizione, il jazz club Pocoloco. Protagonisti delle due serate del 29 e 30 aprile, musicisti e formazioni di provenienze diverse, selezionati dal direttore artistico dell'appuntamento con l'International Jazz Day nella cittadina catalana, il contrabbassista algherese Salvatore Maltana.
  
09 Giugno 2019
CORCORSO JAZZALGUER MEDITERRANI
Luogo: Plaça del Quartè
Tema: Jazz e Giovani
Forte del riuscito debutto nella prima edizione della rassegna, ritorna JazzAlguer Mediterrani, il contest riservato a giovani gruppi della area mediterranea. Al concorso possono partecipare formazioni che abbiano un'età media (sommando quella dei singoli membri) non superiore ai trentacinque anni e che contino non più di due album già pubblicati. Jazz, indie e musiche del mondo sono i generi ammessi; condizione indispensabile è l'originalità dei brani proposti. Tra tutti i gruppi che si saranno iscritti entro il termine ultimo del 23 febbraio stabilito dal regolamento, la giuria del concorso selezionerà cinque band che saranno chiamate a esibirsi dal vivo ad Alghero il 9 giugno in una serata aperta al pubblico nell'ambito di JazzAlguer. Spetterà quindi alla stessa giuria il compito valutare le esibizioni e decretare il gruppo vincitore: in palio c'è una borsa di studio del valore di cinquemila euro da destinare ad attività di formazione e crescita artistica, come corsi di specializzazione, la produzione e/o la pubblicazione di un disco o di un altro progetto musicale. Ad aggiudicarsi la palma della vittoria nella prima edizione del concorso, l'anno scorso, è stato il progetto Lilac for People della cantante e compositrice toscana Francesca Gaza.

29 Giugno 2019
GINO PAOLI E DANILO REA “L’ART DE L’ENCONTRE”
Luogo: Tenute Sella&Mosca
Tema: Jazz e Canzone

Un'autentica icona della canzone d'autore e uno dei più lirici e creativi pianisti della scena jazzistica nazionale: Gino Paoli e Danilo Rea arrivano a JazzAlguer il 29 giugno per rinnovare l'appuntamento alle Tenute Sella&Mosca all'insegna de L'art de l'encontre, proposta originale della rassegna, inaugurata nella passata edizione dall'incontro musicale della cantante Franca Masu con Eugenio Finardi. Il cantautore di Monfalcone, dove è nato nel 1934, ma genovese d'adozione fin dall'infanzia, e il pianista romano (ma vicentino di nascita, classe 1957) formano un sodalizio capace di incantare diverse generazioni grazie all'intesa e alla perfetta alchimia musicale dei due artisti unite alla loro continua voglia di sperimentare e mettersi in gioco. Accreditato di numerosi sold out sui più prestigiosi palcoscenici in Italia e all'estero, il loro live si presenta come un concerto unico ed emozionante, a base di voce, pianoforte e improvvisazione, su una scaletta aperta che si rinnova di volta in volta con brani tratti dai tre dischi pubblicati dal:  ci sono le canzoni più amate di Gino Paoli – come "Il cielo in una stanza", "Averti addosso", "Vivere ancora", "Perduti", "La gatta", "Come si fa" - insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: "Canzone dell'amore perduto" e "Bocca di rosa" di Fabrizio De André, "Il nostro concerto" di Umberto Bindi, "Vedrai vedrai" di Luigi Tenco e "Se tu sapessi" di Bruno Lauzi. Ma non mancherà nemmeno un omaggio alla melodia napoletana e alla canzone d'autore  francese, che hanno in Paoli e Rea due appassionati conoscitori.

07 Luglio 2018
BILL FRISELL TRIO
Luogo: Tenute Sella&Mosca
Tema: Jazz e Meticcio
Bill Frisell è uno di quei musicisti che si riconoscono immediatamente all’ascolto per lo stile e il timbro inconfondibile del suo strumento. Nel corso di una carriera artistica ultraquarantennale, costellata di dischi (il primo album a suo nome, “In line”, è del 1982, il più recente, “Music IS”, è uscito lo scorso marzo) e riconoscimenti prestigiosi, il chitarrista americano (nato a Baltimora nel 1951) ha attraversato generi e stili lavorando con i musicisti più diversi, come Paul Motian, John Zorn, Jan Garbarek, Marc Johnson, Julius Hemphill, Paul Bley, John Scofield, Wayne Horvitz, Gavin Bryars, Suzanne Vega, Vinicius Cantuaria, Marianne Faithful, Elvis Costello, David Sylvian, tra gli altri. Ma è con la sua attività da leader che ha ottenuto i maggiori consensi, affermandosi come uno dei più ricercati artisti dello strumento a corde della scena musicale contemporanea grazie a un’abile fusione di rock, country, jazz e blues, secondo una ricetta di cui è un raffinato e originale interprete. Bill Frisell approda ad Alghero il 7 luglio per chiudere in bellezza questa seconda edizione di JazzAlguer in trio con Thomas Morgan e Rudy Royston. Bassista tra i più richiesti sulla scena internazionale, il primo ha suonato in oltre novanta registrazioni e in giro in tutto il mondo come membro di gruppi guidati da Jakob Bro, Jim Black, Dan Weiss, Craig Taborn, Paul Motian, John Abercrombie, Dave Binney, Steve Coleman, Tomasz Stanko e lo stesso Bill Frisell, tra gli altri. Nativo di Fort Worth e cresciuto a Denver, il batterista Rudy Royston si è inserito rapidamente nella scena musicale di New York suonando con musicisti di fama internazionale come Javon Jackson, Les McCann, David Gilmore, Ben Allison, Jason Moran, Jeremy Pelt, Greg Osby, Ravi Coltrane, Don Byron, Stanley Cowell, Tom Harrell, John Ellis, John Patitucci, Dave Douglas, Branford Marsalis, per citarne alcuni. Amante di tutti i generi musicali, Rudy Royston continua a espandere i suoi orizzonti man mano che acquisisce un crescente riconoscimento nel mondo del jazz.

Inaugurata lo scorso 2 novembre dal violoncellista Mario Brunello, e proseguita l’antivigilia di Natale con il progetto "Back to Bach" di Paolo Fresu con l'ensemble I Virtuosi Italiani, la seconda edizione di JazzAlguer è organizzata dall'associazione culturale Bayou Club-Events con il contributo del Comune di Alghero, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari, delle Tenute Sella&Mosca, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo, della Fondazione Alghero (Musei / Eventi / Turismo), e con il patrocinio dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna.
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METJAZZ 2019
Storie e viaggi in jazz

Giunta alla XXIV edizione dal 5 al 25 febbraio 2019 si terrà la rassegna METJAZZ 2019, organizzata dal Teatro Metastasio di Prato. “Forse non esiste musica più autobiografica del jazz. L’improvvisazione, il rapporto fisico con lo strumento, il gioco di interazione tra i musicisti, tutto palpita di una presenza totale e immediata dell’esecutore. La tradizione orale attraverso cui il jazz si è diffuso esalta l’esperienza diretta del fare musica, senza mediazione di spartiti o altri supporti visivi. In più, la possibilità di organizzare sul momento il flusso della musica esalta la qualità narrativa del jazz, la capacità di raccontare storie, di inoltrarsi in viaggi autobiografici o fantastici, in un continuo dialogo tra presente e passato con tutta la musica afroamericana che con la tradizione intrattiene un rapporto vivo, dinamico, creativo”. Così il curatore Stefano Zenni introduce la rassegna di quest’anno, dedicata a Storie e viaggi in jazz e dunque alla natura narrativa del jazz e alla sua qualità autobiografica nel raccontare vite, desideri, immaginari. Il programma, forte della collaborazione con la Scuola di Musica Verdi, conserva la sua struttura classica e si articola nelle due consuete sezioni – official e off - proponendo a Prato cinque concerti, di cui uno doppio, una conferenza, un incontro e una mostra fotografica. Inoltre, ribadendo la sua sinergia d’intenti con il Pinocchio Jazz Club di Firenze, METJAZZ 2019 si fa promotore e sostenitore di un concerto nel capoluogo toscano. Quattro i grandi eventi pratesi tra Metastasio e Fabbricone:
Martedì 5 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Metastasio va in scena Tempo di Chet, un originale spettacolo jazz che sovrappone la scrittura drammaturgica di Leo Muscato e Laura Perini e la partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu - gli attori e i musicisti - per rievocare in un flusso organico di parole, immagini e musica lo stile lirico e intimista di Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, in bilico tra tragedia e leggenda, maledettismo e bellezza.
Lunedì 11 febbraio alle ore 21 al Teatro Fabbricone, due diversi viaggi in trio mettono a confronto due diverse concezioni del racconto musicale: da un lato, al DEBUTTO IN PRIMA ASSOLUTA, Antonino Siringo, Andrea Tofanelli e Ares Tavolazzi rendono Omaggio a Sun Ra, rileggendo il suo sound fisico e trascinante in modo contenuto e controllato, da camera, facendo a meno della batteria ma conservando la forza ritmica della musica originaria; dall’altro Claudio Filippini, Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo con Before the Wind fanno esplodere una macchina narrativa con arrangiamenti ricchi di svolte, cambi d’atmosfera, composizioni di ampio respiro o bozzetti fortemente caratteristici in un trio a parti equivalenti.
Lunedì 18 febbraio alle ore 21 al Teatro Fabbricone Massimo Falascone Seven propone insieme al suo gruppo Méliès, un percorso musicale costituito da brani ispirati ai cortometraggi di Georges Méliès, poeta e inventore del cinema come sogno, precursore nella tecnica del montaggio e degli effetti speciali. Composizioni originali con grande spazio all’improvvisazione e omaggi ad alcuni grandi del recente passato, sempre nello spirito poetico e visionario di Méliès, con apparizioni, ripetizioni e metamorfosi, esposizioni e dissolvenze, giochi di prestigio, formule magiche e viaggi verso mondi sconosciuti.
Lunedì 25 febbraio alle ore 21 al Teatro Metastasio Maria Pia De Vito insieme al suo trio porta in scena Core/Coração, una versione napoletana in chiave jazz delle storie del brasiliano Chico Buarque, tra i più noti autori e interpreti della Bossa Nova ma soprattutto poeta e genio assoluto della canzone contemporanea brasiliana. Mentre la lingua napoletana dona una profondità mitica al cantare gli ultimi, i marginali di una società spietata e egoista che trova redenzione solo nell’amore, il jazz è il veicolo privilegiato del riscatto di popoli aperti al dialogo: nel ritmo, nella danza, nel canto e nell’improvvisazione schiavi, reietti, esclusi tornano protagonisti grazie al meticciato, che investe culture e classi sociali. Un appuntamento realizzato in collaborazione con Musicus Concentus.
Ci saranno poi altri quattro appuntamenti realizzati in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi di Prato racchiusi tra gli eventi di METJAZZ OFF:
Domenica 3 febbraio alle ore 21 presso la Scuola di Musica Verdi trovano spazio le Storie di giovani talenti con la New Talent Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini che si esibisce in Our Monk. Si tratta di un  progetto nato da un bando della SIAE e dalla collaborazione tra varie istituzioni italiane, tra cui il Teatro Metastasio di Prato. L'ensemble comprende dodici musicisti, un ospite emergente, un direttore esperto e un repertorio impegnativo e stimolante, quello di Thelonious Monk. 
Domenica 10 febbraio alle ore 11 presso la Scuola di Musica Verdi in un Incontro con Roberto Masotti - grande fotografo, ma non solo, un generatore di idee, uno stimolatore entusiasta di progetti, un connettore di esseri umani -, si esplorano le Storie in uno scatto entrando nelle pagine di Jazz Area, un libro fotografico edito dalla casa editrice Seipersei che racchiude quasi 50 anni di storia di musica jazz internazionale, con i ritratti di Miles Davis, Keith Jarrett, Archie Shepp, Carla Bley, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette... Si tratta di un testo che si basa su una particolare e necessaria prospettiva autobiografica, parla della vita in musica attraverso i tanti incontri diretti e le infinite occasioni di musica dal vivo, analizza l’idea d’improvvisazione nel suo tipico esprimersi afro-americano e nelle sue trasformazioni europee, è la lente attraverso la quale Roberto Masotti ci parla della sua lunga storia con il jazz.
Domenica 17 febbraio alle ore 21 presso la Scuola di Musica Verdi si intraprende un Viaggio nel suono con il concerto ST()MA di Cristiano Calcagnile, dove “stoma” sta per “bocca” in greco, ma anche per la fessura attraverso cui le piante respirano in botanica, quindi per intersezione, luogo di passaggio. E difatti, una fluidità di stati, dal solido al gassoso, dal liquido ancora al solido, contraddistingue il sound di Calcagnile, che utilizza vari strumenti oltre la batteria, inclusa la chitarra.
Domenica 24 febbraio alle ore 11 presso la Scuola di Musica Verdi una Conferenza di Stefano Zenni sulle Storie e immagini del jazz al cinema illustra l’incontro non sempre lineare e felice tra queste due arti e, citando momenti di gloriosa fusione di musica e immagini e grandi equivoci sorti dall’utilizzo di una visione stereotipata del jazzista come artista maledetto (si pensi a Chet Baker) prova a analizzare il modo in cui il cinema ha veicolato una certa idea delle vite dei jazzisti e del significato della musica.
Inoltre, alimentando nel nome del jazz gli “Incroci tra Prato e Firenze”, METJAZZ 2019 ribadisce la collaborazione con il Pinocchio Jazz Club di Firenze e promuove come anteprima del festival il concerto di sabato 2 febbraio alle ore 22 nella sala dello storico locale con Roberto Ottaviano che presenta il suo ultimo progetto ETERNAL LOVE, un omaggio all’Africa, alla sua cultura, alla sua musica e al suo popolo, con una selezione di composizioni di Don Cherry, Abdullah Ibrahim, Charlie Haden, John Coltrane, Dewey Redman, Elton Dean, e brani originali. E, anche, a corredo della rassegna, dal martedì 5 febbraio a lunedì 25 febbraio nel Foyer del Teatro Metastasio sarà visibile la mostra fotografica Jazz Poster/dieci variazioni serigrafiche, 1971-1972 di Roberto Masotti, con i poster realizzati e distribuiti nei festival jazz degli anni Settanta, impreziositi dagli autografi dei protagonisti ritratti. Il festival è organizzato dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi, Musicus Concentus e Pinocchio Jazz Club di Firenze.

PREZZI ABBONAMENTO E BIGLIETTI È possibile abbonarsi a partire dal 18 dicembre 2018. Chi ha sottoscritto l’abbonamento per la scorsa edizione può confermare la propria poltrona fino all’8 gennaio 2019. I biglietti per i concerti sono in vendita a partire dal 9 gennaio 2019. Prevendita online su http://ticka.metastasio.it.
Info: Teatro Metastasio https://www.metastasio.it/it/met-jazz/ - tel. 0574.608501 - Cristina Roncucci 0574.24782 (interno 2) - 347.1122817  
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Visioninmusica 
presenta
VISIONINMUSICA 2019
18 gennaio - 12 aprile
Direzione artistica: Silvia Alunni


Visioninmusica raggiunge nel 2019 la sua XV edizione: un traguardo straordinario che viene celebrato con sette imperdibili concerti serali. L’intuito e l’intraprendenza del direttore artistico Silvia Alunni hanno reso possibile la composizione di un cartellone che brilla per la qualità di tutte le proposte, risultando perfettamente bilanciato in fatto di novità e tradizione. C’è il nuovo che avanza, la generazione di artisti che ha conquistato il successo tramite i talent show, di fianco a un cantautore che ha fatto la storia della musica leggera italiana, seguito da eventi chiaramente jazz, finestre internazionali, band d’avanguardia e nuove sonorità. Apre la stagione, venerdì 18 gennaio, un autentico pezzo di storia della canzone d’autore: Fabio Concato. Presentare una personalità del genere è superfluo ma una nota sul suo programma è d’obbligo: Concato offrirà al pubblico di Visioninmusica un compendio dei suoi 40 anni di attività artistica e musicale, espresso attraverso i suoi classici e i brani più recenti, arrangiati nuovamente e con gusto, in occasione di questa stagione di performance nei teatri. Serena Brancale, in scena venerdì 1 febbraio, è definita “elettrica, virtuosa e vulcanica”: tre aggettivi che danno solo un’idea di questo nuovo, travolgente, talento italiano dalla voce duttile e versatile, in grado di interpretare con disinvoltura musica soul, pop, funk, jazz e R'n'B. Per Visioninmusica presenta “Vita d’artista”, il suo ultimo progetto nonché il titolo dell’album di imminente uscita. Venerdì 15 febbraio sarà la volta di Anthony Strong: l’“English gentleman” che si ispira al pianismo di Oscar Peterson, Bill Evans, Wynton Kelly e alla vocalità di Frank Sinatra, Mel Torme e Nat King Cole. Un artista internazionale che sarà a Terni come tappa di un tour che ha toccato 26 paesi di 4 continenti. Venerdì 1 marzo andrà in scena una produzione originale Visioninmusica in collaborazione con l’Ente Concerti di Pesaro: per la prima volta in Italia, Baptiste Herbin sarà accompagnato dal Massimo Morganti Quartet in un concerto che gli amanti del jazz non possono perdere. Un’inedita combinazione, frutto di contatti e connessioni, interpreterà brani dalle suadenti atmosfere dall’album Dreams and Connection del talentuoso sassofonista francese. La serata sarà aperta alle 20:30 da un set del Luca Zennaro 5tet, una delle band vincitrici del Premio Tomorrow’s Jazz 2018, dedicato ai giovani talenti del jazz italiano, organizzato da Veneto Jazz nell’ambito del Bando Jazz promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Venerdì 15 marzo salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli Carmen Ferreri, frutto di quella fucina di talenti che è il primo talent show italiano: Amici. Il suo album “La Complicità”, distribuito dalla Universal Music Italia, è entrato direttamente al terzo posto della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia. Per i primi mesi del 2019 è prevista l’uscita del suo nuovo lavoro discografico: probabile anteprima a Visioninmusica. Venerdì 29 marzo arriverà FORQ: un quartetto strumentale statunitense i cui concerti dal vivo sono sempre esperienze formidabili e travolgenti. La sua musica è definita jazz fusion, ma ciò suona riduttivo: chi conosce Snarky Puppy può farsi un’idea delle loro sonorità, due dei suoi membri vengono da lì. “Thrēq” (da pronunciare come l’inglese “threek”) è il loro ultimo album. Si chiude venerdì 12 aprile con Simona Molinari e il suo Sbalzi d’amore tour. La passione per i musical di Broadway, l’amore per il jazz e l’improvvisazione, insieme ad una voce dalle sonorità afroamericane costituiscono la cifra stilistica di Simona Molinari, protagonista di un concerto dal taglio autobiografico che ripercorre la carriera di un’artista capace di collezionare prestigiose collaborazioni (Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Massimo Ranieri ecc.) e preziosi riconoscimenti (Premio Mogol, il Premio Carosone, Premio Tenco ecc.). Tutti gli spettacoli si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni con inizio alle ore 21:00, ad eccezione di quelli di Baptiste Herbin, Carmen Ferreri e Simona Molinari programmati per le ore 21:30. 

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 120,00 (in vendita dal 22 novembre 2018)

ANTHONY STRONG 
IN TOUR
UNICA DATA ITALIANA
Venerdì 15 febbraio 2019 – Ore 21,00
AUDITORIUM GAZZOLI, Via del Teatro Romano, 13 – Terni

Per il suo terzo appuntamento della stagione, Visioninmusica ospita un crooner d’eccezione nella sua unica data italiana: Anthony Strong. Il pianista e cantante che sembra impersonare felicemente il ruolo di ‘English gentleman’, con il suo smoking calzato a pennello e il suo fascino sobrio,  si esibirà all’Auditorium Gazzoli di Terni il 15 febbraio alle ore 21. La vocalità di Braxton e il suo inconfondibile stile al pianoforte, amalgamati da una coinvolgente energia, hanno conquistato da qualche anno il pubblico in ogni suo concerto in giro per il mondo: fin dal 2013, anno dell’inizio della sua collaborazione con la celebre etichetta discografica Naïve Records, Strong è stato considerato dai media anglosassoni “un eccezionale talento emergente” ed ha avuto una rilevante copertura mediatica a livello internazionale, conquistando, tra gli altri, la prima pagina su Le Figaro e la ripresa televisiva dei suoi concerti dal vivo sui canali di numerosi Paesi europei. Anthony Strong si è formato in Inghilterra presso tre delle più importanti scuole di musica, iniziando con la classica per poi passare al jazz. La passione degli inizi per Oscar Peterson, Bill Evans e Wynton Kelly lo ha poi condotto a Frank Sinatra, Mel Tormé e Nat King Cole: cantare è stata la logica conseguenza. Un’inattesa offerta di lavoro, come sostituto di Jerry Lee Lewis in un musical del West End di Londra, gli ha consentito di sviluppare una spiccata attitudine per il palcoscenico, attraverso la quale ha saputo creare una straordinaria empatia con il pubblico. Fino a oggi, Anthony Strong si è esibito in 26 paesi di 4 continenti, in prestigiosi contesti come il Centro Cultural de Belém di Lisbona, il festival francese Jazz in Marciac, il Marina Bay Sands di Singapore e il Litchfield Festival negli Stati Uniti. Il suo album Stepping Out ha raggiunto il primo posto nelle classifiche Jazz di iTunes USA e il colosso radiofonico NPR gli ha dedicato un programma speciale andato in onda da Hollywood. L’album On A Clear Day ha un repertorio dichiaratamente ‘old school’, che abbraccia gli standard del jazz e i classici, passando per il primo Stevie Wonder e per Motown, altri suoi punti di riferimento. Il nuovo singolo, You to Me are Everything, che anticiperà un intero album dal titolo Me and my Radio, è in uscita proprio il 14 febbraio, il giorno prima del suo concerto a Visioninmusica, il che rappresenta una speciale anteprima per il pubblico italiano! ANTHONY STRONG • voce e pianoforte; NICK COSTLEY-WHITE • chitarra; SPENCER BROWN • contrabbasso; ANDY BALL • batteria
Maggiori informazioni sull’artista su https://anthonystrong.com/

BIGLIETTI SINGOLI:
INTERO: euro 30,00 e RIDOTTO*: euro 25,00 (spettacoli del 18 gennaio e del 12 aprile) 
INTERO: euro 25,00 e RIDOTTO*: euro 21,00 (spettacoli del 15 febbraio e del 15 marzo) 
INTERO: euro 20,00 e RIDOTTO*: euro 17,00 (spettacoli del 1 febbraio, 1 marzo e 29 marzo)
*ridotti per Soci Visioninmusica 2019 e Soci Fai delegazione di Terni 2019.
Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni
Circuito nazionale: www.vivaticket.it
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LOCUS FESTIVAL 2019


Sabato 27 luglio 2019
Masseria Mavù, Contrada Mavugliola, Locorotondo (BA)
FKJ inaugura il Locus festival
Mercoledì 14 agosto 2019
Masseria Mavù, Contrada Mavugliola, Locorotondo (BA)
FOUR TET evento conclusivo del Locus festival

Con l’annuncio del primo headliner, l'artista franco-australiano FKJ che inaugura il festival il 27 luglio, e con la chiusura di Four Tet il 14 agosto, il Locus traccia i confini di quella che sarà un’edizione all’insegna della musica contemporanea internazionale. Come promesso dal claim "bright passion", per la XV edizione del festival di Locorotondo si sta delineando un programma di altissimo livello, che esprime passione per la musica e per il bellissimo territorio pugliese che la ospita.

La XV edizione del Locus brilla di passione, a Locorotondo dal 27 luglio al 14 agosto 2019. Primo nome annunciato: FKJ, che apre il festival pugliese la prossima estate
L’apertura del Locus 2019, sabato 27 luglio, è affidata a FKJ (aka French Kiwi Juice), che si esibirà nella tradizionale location di Masseria Mavù, splendido angolo di Valle d’Itria circondato dai trulli, nel territorio di Locorotondo (BA). FKJ è il nome d’arte di Vincent Fenton, straordinario giovane polistrumentista francese, che quest’anno sarà headliner nei maggiori festival internazionali fra cui Coachella e Sonar. Attualmente la prima e unica data annunciata in Italia è al Locus. 

FOUR TET in chiusura del Locus Festival, il 14 agosto 2019 a Locorotondo. Unica data italiana del tour internazionale estivo. 
Nuovo clamoroso annuncio per il Locus festival 2019: FOUR TET, artista britannico di culto che ha rivoluzionato la scena musicale internazionale di inizio millennio, concluderà la ricchissima rassegna pugliese il 14 agosto alla Masseria Mavù di Locorotondo (BA). Four Tet, all'anagrafe Kieran Hebden, è un icona della musica elettronica contemporanea. Un caposcuola assoluto ed una grande fonte di ispirazione, con il suo approccio caldo e appassionato, in grado di mescolare elementi di hip hop, jazz, folk, indie rock in un equilibrio sospeso tra sperimentazione e pop.

Biglietti disponibili ora in prevendita su 
Vivaticket.it, Ticketone.it e Festicket.com
Offerta early ticket per ciascun evento: € 20 + d.p.