Festival Jazz

I principali festival jazz....

Festival TrentinoInJazz 2017

Trentino Jazz è un circuito di festivals, fino al 2011 solo un cartellone di manifestazioni affini, ora riunite in un percorso comune, una vera rete, dal nome TrentinoInJazz, un sorta di grande festival che si snoda nel corso di quasi tutto l’anno e sull’intero territorio provinciale. Di tutto ciò l’APS di secondo livello Trentino Jazz è l’organizzatore, mentre TrentinoInJazz (per distinguerlo con quell’In dal circuito) è il nome del festival. L’obiettivo principale è la proposizione di concerti legati al linguaggio del jazz, seguendo un modello in equilibrio fra centralizzazione e decentramento, ambizioso per il tentativo di allargarsi, divenendo più importante e forte, senza perdere tutte le risorse della presenza sul territorio. La particolarità della APS è quella di avere conservato l’autonomia territoriale. Ciò grazie soprattutto alla forte risorsa del volontariato, che consente di contenere i costi e di coinvolgere molti soggetti. Non c’è una programmazione centralizzata che decida il percorso artistico e organizzativo di tutta la rete: ognuno degli originari cinque festival ha conservato una larga autonomia.

Calendario generale

Martedì 17 ottobre al Dipartimento di Lettere il compositore americano in una conferenza su matematica e musica; a seguire il gruppo di Emilio Galante con alcuni brani in prima assoluta. 

Martedì 17 ottobre 2017 ore 18.00  
Sala Musica del Laboratorio di Filologia Musicale 
Dipartimento di Lettere, via Tommaso Gar 14, Trento
ZACK BROWNING: HARMONY OF NUMBERS con SONATA ISLANDS
ingresso gratuito

Secondo appuntamento universitario dedicato ai rapporti tra musica e matematica. Un evento che solo una rassegna originale e multiforme come il TrentinoInJazz poteva offrire. Dopo le conferenze su Fibonacci e Tom Johnson all'Università di Trento arriva Zack Browning, con un evento speciale martedì 17 ottobre: il compositore dell'Illinois torna a Trento dedicando a Sonata Islands una nuova composizione dal titolo Rock Furious, che verrà eseguita in prima assoluta, in previsione di una prossima incisione discografica. I numeri sono stati a lungo associati ai parametri fisici della musica: frequenze/altezze, durate e ampiezze/volumi. Gli antichi cinesi credevano che i numeri potessero spiegare le relazioni fra il mondo fisico e il mondo dello spirito. La conferenza si propone di svelare l’armonia e l’estetica dei numeri attraverso l’uso della proporzioni della Sezione Aurea, di antichi quadrati magici, dell’arte taoista del Feng Shui (vento e acqua) e delle simmetrie statiche e dinamiche, così come si ritrovano nella musica classica, popolare e contemporanea. Zack Browning ne parlerà a Trento, con presentazione di Augusto Visintin. Oltre a Rock Furious per flauto e chitarra elettrica, Sonata Islands (nella formazione con Emilio Galante al flauto, Pepito Ros al sax, Walter Zanetti alla chitarra elettrica e Andrea Dindo pianoforte) eseguirà Flute Soldier per flauto e piano, Unafraid per flauto, sax alto e piano, Soul Doctrine per flauto, chitarra elettrica e piano, Silent Crackdown per sax alto e piano. Tali composizioni sono strutturate su idee musicali principali, serie di pattern, chiaramente distinti nella loro successione, che vengono continuamente variati e offrono un impianto percettivo non più regolato dalla rassicurante evoluzione melodico-armonica ereditata della tradizione: tutti i parametri delle idee iniziali risultano autonomamente trasformati, sulla base di schemi spesso fondati sul quadrato magico o sull'arte del Feng Shui. L’energia ritmica che permea i brani richiama alla memoria molte delle sonorità più care agli ascoltatori del ‘900 musicale: dalle rugosità di Bartók e Stravinskij, alle armonie impressioniste, così come alle mille varianti del minimalismo.

Mercoledì 18 ottobre al Circolino di Trento l'originale quartetto "pianoless" con Tino Tracanna, Massimiliano Milesi, Giulio Corini e Filippo Sala. Giovedì 19 Alberto Turra a Rovereto 

Mercoledì 18 ottobre 2017 ore 21.30
Il Circolino, Piazza Venezia 41/1, Trento
DOUBLE CUT
ingresso gratuito

Mercoledì 18 ottobre nuovo appuntamento con TrentinoIn Jazz Club, la sezione del TrentinoInJazz 2017 che si svolge in vari club di Trento, Rovereto, Riva del Garda e Mori. Mercoledì 18 al Circolino di Trento arriva Double Cut! Double Cut è un insolito quartetto formato da due sassofoni, un contrabbasso e una batteria più una serie di strumenti inusuali, nato per volontà di due eccezionali figure del jazz italiano come Tino Tracanna e Massimiliano Milesi, incontratisi nel Dipartimento jazz del Conservatorio di Milano. Accomunati entrambi dalla passione per la storia del sassofono si confrontano su strumenti e materiali d’epoca e in concomitanza con l’anniversario della nascita di Adolphe Sax, partoriscono l’idea di un insolito duo di sassofoni, che esplora le potenzialità espressive dello strumento. In seguito la sperimentazione si sviluppa in un quartetto "pianoless" con l’aggiunta di Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria, anche quest’ultimo incontrato nel Dipartimento Jazz del Conservatorio di Milano.  Double Cut spazia da rielaborazioni di classici jazz a evocazioni popolari e a brani originali che fanno da sfondo ad improvvisazioni libere da appartenenze di genere. All’interno di questo organico dall’insolita front line di due sax viene ulteriormente sviluppato il materiale di Milesi e Tracanna con l’aggiunta di nuove composizioni: il confronto generazionale tra i due fa da catalizzatore alle differenti visioni, idee ed esperienze musicali dei componenti, in un progetto che incontra elementi appartenenti a mondi musicali diversi. Il Double Cut è proprio il luogo musicale che viene generato da esperienze diverse che incrociandosi e confrontandosi crea uno nuovo spazio come quello definito da due segni tracciati su un piano.

giovedì 19 ottobre
Alberto Turra
Rovereto

21 ottobre ore 20.30, Bibiloteca Comunale, Borgo Valsugana
22 ottobre ore 17.00, Sala Sosat, Trento
Un'anima divisa in trio
Giovanni Venosta, Giulio Visibelli, Alberto Turra
Evento nella rassegna Ai confini ed oltre

11 novembre ore 21.00, Trento, Sala Sosat
Edoardo Bruni, pianista e compositore
Evento nella rassegna Ars Modi

25 novembre ore 21.00, Trento, Sala Sosat
Duo Zamuner
Evento nella rassegna Ars Modi
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AH-UM MILANO JAZZ FESTIVAL
Dall’11 ottobre all’11 novembre

Al via l’11 ottobre l' AH-UM Milano Jazz Festival con Marco Massa, Giovanni Mattaliano, Nico Morelli, Emilia Zamuner, Massimo Moriconi e Greg Lamy

La nuova edizione della consolidata manifestazione musicale si aprirà mercoledì 11 ottobre al Blue Note con il live del cantautore milanese Marco Massa. Nel programma del festival progetti inediti, anteprime assolute, seminari di formazione e una maratona che riempirà di note jazz il quartiere Isola del capoluogo lombardo. Concerti, momenti formativi, maratone musicali e progetti inediti: sono i tratti distintivi dell’AH-UM Milano Jazz Festival, giunto alla 15a edizione, che quest’anno si svolgerà dall’11 ottobre all’11 novembre non solo nel quartiere Isola (il suo luogo d’elezione) del capoluogo lombardo, ma anche a Settimo Milanese e Villasanta (MB), con l’obiettivo di creare forti connessioni tra linguaggi diversi e valorizzare proposte musicali spesso poco visibili al grande pubblico e lavori discografici presentati in prima assoluta. Questa manifestazione, ideata e curata dal direttore artistico Antonio Ribatti, è stata finora un laboratorio in continua evoluzione, capace di sperimentare sinergie in ambiti diversi. In 17 anni di attività il festival ha prodotto i seguenti numeri: più di 200 concerti, oltre 700 musicisti coinvolti, più di 20.000 spettatori e 50 eventi collaterali, distribuiti lungo l’arco di 60 giornate e organizzati in oltre 60 location. Come detto, il festival scatterà mercoledì 11 ottobre con il concerto del quartetto di Marco Massa al Blue Note di Milano. Versatile ed eclettico come pochi altri musicisti della sua generazione, il cantautore milanese porterà sul palco del club di via Borsieri il progetto “S[u]ono quello che mi pare”, che, fin dal titolo, sottolinea in modo eloquente la volontà dell’artista di rimarcare la sua estrema libertà nell’affrontare il mondo della canzone, facendo convivere parole, echi West Coast, suggestioni etniche, improvvisazione jazz e ogni tipo di influenza che catturi la sua attenzione. Il repertorio sarà basato su nuovi e vecchi brani tratti dai suoi sei lavori discografici (tra cui l’ultimo “Sono Cose Delicate”), oltre che da alcune cover sapientemente riarrangiate. Con Marco Massa suoneranno Pietro La Pietra (chitarra), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni), oltre ad alcuni ospiti a sorpresa. Giovedì 12 ottobre, il Teatro Fontana di via Boltraffio, nel quartiere Isola, ospiterà (dalle ore 16 alle 20, ingresso libero) un workshop creativo dedicato a tutti gli strumenti a fiato (clarinetti, sassofoni, trombe, tromboni) e tenuto dal Maestro Giovanni Mattaliano (per informazioni: www.giovannimattaliano.com e direzione@ahumjazzfestival.com). La partecipazione è aperta a musicisti di tutte le età e di qualsiasi livello di formazione. L’obiettivo del seminario è fornire ai partecipanti competenze sull’interpretative di stili di matrice sia afroamericana (swing e blues), sia di certa musica dell’area del mediterraneo e mediorientale (musica sefardita, klezmer, yiddish, araba, ecc.). Gli allievi verranno coinvolti nell’esecuzione di brani originali composti dallo stesso Mattaliano, oltre a brani creati all’istante con spirito d’improvvisazione guidata. A conclusione del workshop è in programma il concerto di Giovanni Mattaliano, che vedrà protagonisti anche i partecipanti al workshop. Nuovo cambio di sede per la data di venerdì 13 ottobre: al Cineteatro Astrolabio di Villasanta (MB) è in programma il concerto, in equilibrio tra jazz, folk e pizzica, del quintetto guidato dal pianista Nico Morelli. Si tratta del progetto “UnFOLKettable Two”, una prima assoluta per l’Italia: come nel lavoro precedente (“UnFOLKettable - Pizzica & Jazz Project”, uscito una decina di anni fa), in questo nuovo album  l’attenzione di Morelli è rivolta alle convergenze tra jazz, folk e musica popolare del sud Italia. Originario di Taranto ma da quasi vent’anni residente a Parigi, Nico Morelli è riconosciuto oggi come uno dei migliori jazzisti italiani per il virtuosismo e la sensibilità del suo pianismo. Tra le sue collaborazioni più prestigiose spiccano quelle con Flavio Boltro, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marc Johnson, Roberto Gatto, Bruno Tommaso, Roberto Ottaviano e Bob Mover. A Villasanta, Morelli si esibirà in quintetto con Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarre), Mimmo Campanale (batteria) e Camillo Pace (contrabbasso). Questo concerto, organizzato con il supporto di Puglia Sounds, sarà a ingresso libero e costituirà l’anteprima di “Dancing On The Strings”, rassegna in programma dal 23 novembre al 1 dicembre sempre a Villasanta e dedicata al jazz e ai suoni di ogni genere, provenienti da ogni parte del mondo, con un’attenzione particolare rivolta agli strumenti a corda. Sabato 14 ottobre l’AM-Um Jazz Festival farà di nuovo tappa al Teatro Fontana per un doppio set: in apertura è previsto il concerto del duo  costituto da Emilia Zamuner (voce) e Massimo Moriconi (basso elettrico), che porteranno in scena “Duets”. Si tratta di un progetto nuovo, ma che già si presenta solido e convincente grazie ai musicisti coinvolti e al ricchissimo repertorio interpretato in modo originale e divertito. Nata a Napoli nel 1993, Emilia Zamuner ha già collezionato collaborazioni importanti e un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi in Italia e all’estero. Nel 2016 si è classificata al primo posto del “Premio Internazionale Massimo Urbani”. Nello stesso anno ha aperto il concerto di Diana Krall presso l’Arena Flegrea di Napoli e la star canadese l’ha presentata come “a wonderful voice”. Difficile sintetizzare, invece, la carriera di un veterano del contrabbasso e basso elettrico come Massimo Moriconi (circa 350 dischi registrati e moltissime collaborazioni, oltre a quella storica con Mina, con jazzisti del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Phil Woods, Billy Cobham, Toots Thielemans, Brian Auger, Ralph Towner, Kenny Wheeler, Armando Trovajoli, Aldo Romano, Romano Mussolini, Lelio Luttazzi, Gianni Basso, Renato Sellani, Paolo Fresu, Massimo Urbani, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Enrico Rava e moltissimi altri). Dopo il duo Zamuner-Moriconi, la serata di sabato 14 ottobre si concluderà con il concerto del quartetto del chitarrista Greg Lamy, nato a New Orleans ma residente tra il Lussemburgo e Parigi, che presenterà il nuovo album “Press Enter”. La band, attiva da dieci anni e con esibizioni in tutto il mondo, è completata dal tedesco Johannes Müller al sax tenore e dai francesi Gautier Laurient al contrabbasso e Jean-Marc Robin alla batteria. Infine, nel mese di novembre i curatori dell’AH-UM hanno organizzato due eventi speciali in collaborazione con il festival JAZZMI. Giovedì 9 novembre il quartiere Isola si trasformerà in un unico, immenso music club, anzi nell’Isola Jazz Club: alcuni locali del quartiere (Angolomilano, Al Tronco, E…brezza, Key Gallery, Nordest Caffè, OsteriaAlNove, Pub24, Sullenuvole e Taj Mahal), infatti, ospiteranno concerti di musica jazz, dando vita a una maratona musicale di cinque ore (dalle 19 a mezzanotte). La XV edizione del festival si concluderà sabato 11 novembre a Settimo Milanese con un workshop sulla sonorizzazione dei film muti, curato da Simone Massaron e organizzato a Palazzo Granaio.

Mercoledì 11 ottobre
Milano - Blue Note, via Borsieri 35, ore 21, ingresso 22-27 euro
Marco Massa quartet - “S[u]ono quello che mi pare”
Marco Massa (voce, chitarra acustica); Pietro La Pietra (chitarra); Massimo Moriconi (contrabbasso); Francesco D’Auria (batteria, percussioni)

Giovedì 12 ottobre
Milano - Teatro Fontana, via Boltraffio 21
Giovanni Mattaliano Workshop (ore 16-20), ingresso libero
Concerto di Giovanni Mattaliano solo (ore 21), ingresso 10-15 euro

Venerdì 13 ottobre
Villasanta (MB) - Cineteatro Astrolabio, via G. Mameli 8, ore 21.30, ingresso libero
Nico Morelli quintet - “UnFOLKettable Two”
Nico Morelli (piano), Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarre), Mimmo Campanale (batteria), Camillo Pace (contrabbasso).

Sabato 14 ottobre
Milano - Teatro Fontana, via Boltraffio 21, ore 21, ingresso 10-15 euro
Zamuner-Moriconi - “Duets”
Emilia Zamuner (voce); Massimo Moriconi (basso elettrico)
Greg Lamy quartet - “Press Enter”
Greg Lamy (chitarra elettrica); Johannes Müller (sax tenore); Gautier Laurient (contrabbasso); Jean-Marc Robin (batteria)

Giovedì 9 novembre 
(in collaborazione con il festival JAZZMI)
Luoghi diversi, quartiere Isola, Milano Isola Jazz Club (maratona musicale dalle ore 19 alle ore 24)
ANGOLOMILANO / Giovanni Del Savio e Marcella Cannarile (incontro su Billy Holiday)
AL TRONCO / Digiacomo-Cotena-Romano
E…BREZZA / Simone Massaron solo
KEY GALLERY / D-Jazz Set
NORDEST CAFFÈ / Spina-Minardi-Mangialajo-Pintori
OSTERIAALNOVE / Max Onore Quartetto
PUB24 / Sara Lupi & The Everinjazz Band
SULLENUVOLE / Daniele Giugno Trio
TAJ MAHAL / Nenè Ribeiro - Kal Do Santos

Sabato 11 novembre 
(in collaborazione con il festival JAZZMI)
Palazzo Granaio, Settimo Milanese
Workshop sulla sonorizzazione di film muti (ore 15-18) tenuto da Simone Massaron 
(una collaborazione AH-UM e BILL EVANS scuola civica di musica).

Per acquistare i biglietti a prezzo ridotto dei concerti in programma al Teatro Fontana di Milano è possibile dotarsi gratuitamente della AH-UM CARD, compilando la scheda on line: www.ah-um.it/profiles-add/
Associazione culturale Collettivo JAM Via G. Leopardi 1, 20019 Settimo Milanese (Mi)
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BJF BOLOGNA JAZZ FESTIVAL
26 ottobre - 19 novembre 2017
Bologna, Modena, Ferrara

La grande storia del jazz a braccetto con le più innovative tendenze sonore: l’edizione 2017 del Bologna Jazz Festival, che si terrà dal 26 ottobre al 19 novembre, parlerà sia agli appassionati della tradizione e delle sue grandi star che al pubblico più giovane e curioso di vedere la musica improvvisata alle prese con i suoni della nostra contemporaneità, dall’elettronica all’hip hop. Sul fronte del jazz senza compromessi sono in arrivo formazioni di prim’ordine come il sestetto co-diretto da Chick Corea e Steve Gadd, i 4 by Monk by 4 (ovvero l’olimpo del pianismo jazz: Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett e Cyrus Chestnut) e poi Lee Konitz, che al BJF celebrerà i suoi 90 anni. Altri big della musica improvvisata si metteranno invece in gioco dialogando con i più arditi stili contemporanei: Enrico Rava e Giovanni Guidi condivideranno il palco con il guru dell’elettronica Matthew Herbert, mentre la nuova formazione di Steve Lehman è un inno all’interazione tra linguaggi (jazz, hip hop, elettronica). Barry Harris in trio, Ralph Towner in solo e la all stars Smalls Live porteranno un ulteriore tocco di classicità nel cartellone del BJF 2017, mentre un ponte verso sonorità moderne e sofisticate sarà gettato da Paolo Fresu col suo Devil Quartet, Uri Caine in solo, Tim Berne coi suoi Snakeoil, Miguel Zenón e gruppi all stars statunitensi come i BassDrumBone e il Claudia Quintet. Le contaminazioni jazz rock di Brian Auger e gli Yellowjackets promettono ulteriori emozioni a piede libero. Nel corso di ben 25 giorni, il BJF 2017 entrerà nei principali teatri bolognesi (Teatro Auditorium Manzoni, Teatro Duse, Unipol Auditorium, Teatro Il Celebrazioni) e coinvolgerà nu­merosi altri luoghi a Bologna e nelle città e province di Modena e Ferrara, alzando il tiro anche sul fronte della didattica, con una moltiplicazione delle masterclass e degli incontri con gli artisti. Per la realizzazione di questo grande progetto, il BJF ha sviluppato numerose partnership. Tra queste spicca per i suoi frutti quella con BilBOlbul Festival internazionale di fumetto e Cheap on Board. Da questa collaborazione arriva la presenza del celebre illustratore e fumettista Lorenzo Mattotti, che firma le immagini originali del Bologna Jazz Festival 2017. Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Città Metropolitana di Bologna, Bologna City of Music Unesco e del main partner Gruppo Hera. Dopo un prologo in trasferta a Cento (Teatro della Pandurera), giovedì 26 ottobre, con il Devil Quartet di Paolo Fresu, i primi due concerti in teatro del Bologna Jazz Festival 2017 saranno nel segno delle sonorità più futuristiche. Venerdì 27 ottobre al Teatro Il Celebrazioni il BJF 2017 verrà inaugurato da un incontro al vertice tra due ‘guru’: Matthew Herbert, consacrato maestro dell’elettronica, ed Enrico Rava, voce storica e fondamentale del jazz europeo. Con loro ci sarà anche Giovanni Guidi, pianista emergente cresciuto alla corte jazzistica di Rava. Atmosfere avvolgenti, motivi affilati, squarci lirici, architetture ritmiche in continua metamorfosi scaturiranno dal pianismo marcatamente percussivo di Guidi, dalle folate trombettistiche di Rava e dalla consolle di Herbert, che campionerà e rielaborerà tutto in presa diretta. Nel calderone degli stili si fonderanno i confini tra jazz, elettronica, techno, musica concreta. La critica specializzata si è prodigata in elogi e riconoscimenti per il talento del sassofonista Steve Lehman. Ora tocca al pubblico scoprire la sua musica audace, percorsa dall’inquietudine dell’avanguardia ma senza eccessi radicali. Lunedì 30 ottobre all’Unipol Auditorium lo si ascolterà col suo gruppo “Sélébéyone”, con la sua incredibile ‘cucina’ musicale fatta di rap senegalese, musica spettrale francese, jazz contemporaneo, hip hop underground, elettronica interattiva. Le frontiere tra jazz e hip hop, già altre volte esplorate da grandi jazzisti, rivelano ora nuove e inaspettate sonorità. Giovedì 2 novembre, quando salirà sul palco dell’Unipol Auditorium, il sassofonista Lee Konitz avrà 90 anni appena compiuti, dei quali ben 72 vissuti da musicista professionista (in compagnia, tra gli altri, di Miles Davis, Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e, in tempi più recenti, Brad Mehldau). Con un simile traguardo, Konitz può ben permettersi un momento di autocelebrazione, come questa “90 Years Celebration” con il suo quartetto. Martedì 7 novembre il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà il concerto di punta del cartellone del BJF 2017: la band co-diretta dal pianista Chick Corea e dal batterista Steve Gadd. Si tratta di una nuova avventura che nasce sulle basi di un glorioso passato, quello di dischi come The Leprechaun, My Spanish Heart, Three Quartets e Friends, che nella seconda metà degli anni Settanta riportarono Corea sulla strada del jazz dopo i bagliori della fusion. Corea e Gadd tornano così a riunire le forze, per la prima volta in co-leadership: la musica è tutta nuova ma riprende il discorso da dove era stato lasciato in sospeso. Martedì 14 novembre al Teatro Duse si assisterà a un tripudio pianistico: Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett e Cyrus Chestnut andranno in scena alternandosi, affiancandosi e confrontandosi l’un l’altro. Il nome collettivo 4 by Monk by 4 scelto da Barron e soci non è casuale: questi quattro fenomenali pianisti offriranno altrettanti punti di vista sull’universo musicale di Thelonious Monk, in occasione del centenario della sua nascita. Barron, Moroni, Grissett e Chestnut si presenteranno al pubblico nelle più varie combinazioni: in solo, in duo sino all’apoteosi col quartetto al completo schierato dietro due gran coda. Il tocco deciso e rassicurante di Barron, frutto di una enorme maturità stilistica, si completerà con la verace pronuncia di Moroni, mentre l’approccio dinamico di Grissett troverà un’eco nella fisicità prorompente di Chestnut. Fortemente caratterizzate sono le identità musicali dei vari club coinvolti nella mappa del BJF 2017. Baluardo della grande tradizione jazz è la Cantina Bentivoglio, che anche quest’anno sarà il faro tra i numerosi locali bolognesi coinvolti nella programmazione del festival in stile jazz club. Alla Cantina si potrà gettare un approfondito sguardo sulla scena jazz newyorkese, a partire dal solo di Uri Caine, un mito del pianismo jazz postmoderno, il 29 ottobre. Il 6 novembre, la Bentivoglio tornerà a ospitare, dopo il successo del 2016, il trio dello storico pianista Barry Harris. Il 9, direttamente dallo Smalls, uno dei più celebri jazz club newyorkesi, quindi del mondo, arriverà il quintetto all stars Smalls Live on Tour, tra gli altri con Joel Frahm al sax tenore e Spike Wilner (manager dello Smalls) al pianoforte. Il 19, con un jazz brunch sulle note del quartetto del sassofonista Miguel Zenón, calerà il sipario sul BJF 2017. Unica presenza italiana alla Bentivoglio sarà quella del duo che affianca il sax di Raffaele Casarano al contrabbasso di Marco Bardoscia (il 16). Nel cartellone del BJF brilla poi anche il ricco programma del Torrione Jazz Club di Ferrara, che trasporta la tradizione jazzistica in piena contemporaneità: il 28 ottobre con il cortocircuito tra avanguardia e classicità dei BassDrumBone, trio che affianca il trombone di Ray Anderson alla ritmica di Mark Helias e Gerry Hemingway; il 31 con il Claudia Quintet, in cui l’enfasi è posta sull’ensemble anche se la mente dietro tutto è quella del batterista John Hollenbeck; il 3 novembre con gli Snakeoil del sassofonista Tim Berne, figura imprescindibile del jazz post-moderno; il 10 con lo Smalls Live on Tour; l’11 con un solo del chitarrista Ralph Towner; il 18 con il turbine bop-latino del longevo quartetto del sassofonista Miguel Zenón. Il bolognese Bravo Caffè aggiunge al programma del festival il suo tocco glamour e molto attento alle sonorità più in voga della night life. L’1 novembre ospiterà la band dello storico tastierista britannico Brian Auger, icona nelle intersezioni stilistiche tra jazz, rock, R&B. L’8 arriverà il duo sax-batteria che ha ‘spettinato’ la scena jazz britannica con il suon travolgente drive: Binker & Moses. Il 12 sarà la volta del trio della cantautrice Becca Stevens, con le sue sonorità tra jazz, folk e pop. La musica tornerà a farsi turbinosa il 15, con una band di culto della fusion statunitense: gli Yellowjackets. Il Binario 69, nuovo acquisto nella mappa dei jazz club del BJF, ospiterà una serie di concerti che daranno visibilità a importanti musicisti provenienti dal Medio Oriente. Artisti costretti ad abbandonare i propri paesi di origine potranno continuare a esprimere il loro talento e a condividerlo con il pubblico, grazie a una collaborazione tra BJF e Sound Routes, progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Si ascolteranno la cantante e percussionista persiana Kimia Ghorbani (12 novembre) e il violinista siriano Alaa Arsheed in duo con il chitarrista Isaac de Martin (il 19). Sound Routes farà tappa anche al Locomotiv, dove il 5 novembre Guglielmo Pagnozzi dirigerà la jam session Laboratorio Sociale Afrobeat. Sempre sotto l’egida di Sound Routes sarà il concerto di Alaa Arsheed con la Adovabadan Jazz Band al Jazz Club di Ferrara (il 27 ottobre). Al Binario 69, dove ogni concerto sarà seguito da una jam session, si esibirà anche l’italiano Alkord Quartet (27 ottobre). Le intersezioni tra jazz e altre forme artistiche saranno al centro delle serate del 12 novembre al Piccolo Teatro del Baraccano (con Radio Ritmo, una performance per voci recitanti e musica dal vivo) e del 13 al Teatro San Leonardo (quando la musica del vibrafonista Pasquale Mirra verrà trasformata in immagini dal disegnatore Stefano Ricci). Oltre che a Ferrara e Cento, il BJF 2017 andrà in trasferta anche a Castelfranco Emilia, dove il trombettista Franco Ambrosetti si esibirà accompagnato da una all stars del jazz nazionale (il 4 novembre al Teatro Dadà), e a Modena, con la terza tappa dello Smalls Live on Tour (l’11 allo Smallet Jazz Club). Entrambe queste date sono in collaborazione con gli Amici del Jazz di Modena. In collaborazione con il Teatro Consorziale di Budrio, che lo ospiterà, sarà invece il concerto del 17 novembre con uno dei più ammirati percussionisti latin, Horacio “El Negro” Hernandez, assieme all’Hermanos Trio. L’attività didattica si conferma infine come un momento imprescindibile del BJF, con una molteplicità di appuntamenti. Aperta a tutti i musicisti sarà la Masterclass che il pianista Barry Harris terrà alla Cantina Bentivoglio tutti i giorni dal 3 al 7 novembre, con lezioni mattutine e pomeridiane seguite da jam session serali con gli allievi sotto la guida di Harris. La quinta edizione del Progetto Didattico “Massimo Mutti”, che si realizza grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, allarga il suo raggio d’azione rispetto alle precedenti annate, suddividendosi in due percorsi. Il primo, comprendente un workshop con Steve Lehman e incontri con Chick Corea e Spike Wilner (direttore dello Small Jazz Club di New York), sarà completato da una masterclass di Nicola Fazzini che porterà al primo concerto-saggio, con gli Allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna diretti da Fazzini su musiche di Lehman (5 novembre, Unipol Auditorium). Nella stessa occasione si esibirà anche la Tower Jazz Composers Orchestra e verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in due borse di studio per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2018 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz. La seconda sezione didattica avvicinerà l’espressione musicale a quella visiva, con un workshop organizzato in collaborazione con BilBOlbul e affidato all’artista e illustratore Stefano Ricci e al musicista Pasquale Mirra, i cui risultati si potranno apprezzare in un secondo concerto-saggio: una performance collettiva degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, del Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna, sotto la direzione di Mirra e Ricci (19 novembre, Unipol Auditorium).

PROGRAMMA

prologo
Giovedì 26 ottobre
Cento (FE), Teatro della Pandurera, ore 21:15
PAOLO FRESU DEVIL QUARTET
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bebo Ferra – chitarra; Paolino Dalla Porta – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria
Una produzione della Fondazione Teatro Borgatti di Cento

Inaugurazione
Venerdì 27 ottobre
Bologna, Galleria Cavour, ore 18:00
Aperitivo Inaugurale
“La Màquina Parlante”
Matteo Scaioli – grammofoni, elettronica
In collaborazione con Galleria Cavour

Venerdì 27 ottobre
Bologna, Teatro Il Celebrazioni, ore 21:15
RAVA – HERBERT – GUIDI
Matthew Herbert, elettronica; Enrico Rava, tromba; Giovanni Guidi, pianoforte
In collaborazione con Robot e Reverb
Concerto in abbonamento

Venerdì 27 ottobre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
ADOVABADAN JAZZ BAND & ALAA ARSHEED
Alaa Arsheed, violino; Michele Uliana, clarinetto; Isaac de Martin, chitarra; Mauro Brunato, banjo; Nicola Barbon, contrabbasso; Remo Straforini, batteria; Andrea Endi, voce
In collaborazione con Sound Routes
Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Venerdì 27 ottobre
Bologna, Binario 69, ore 23:00
ALKORD QUARTET + JAM SESSION
Cristiano Arcelli, sax alto; Alberto Capelli, chitarra classica; Francesco Angiuli, contrabbasso; Federico Occhiuzzi batteria

Sabato 28 ottobre
Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
BASSDRUMBONE
Ray Anderson, trombone; Mark Helias, contrabbasso; Gerry Hemingway, batteria

Domenica 29 ottobre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30
URI CAINE SOLO
Uri Caine, pianoforte

Lunedì 30 ottobre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
STEVE LEHMAN & SÉLÉBÉYONE
HPrizm, voce; Gaston Bandimic, voce; Steve Lehman, sax alto; Maciek Lasserre, sax alto e sax soprano; Carlos Homs, tastiere; Drew Gress, contrabbasso; Damion Reid, batteria
In collaborazione con Gruppo Unipol
Concerto in abbonamento

Martedì 31 ottobre
Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
THE CLAUDIA QUINTET
Jeremy Viner, sax tenore; Red Wierenga, fisarmonica; Matt Moran, vibrafono; Adam Hopkins, contrabbasso; John Hollenbeck, batteria

Mercoledì 1 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22:00
BRIAN AUGER’S OBLIVION EXPRESS feat. ALEX LIGERTWOOD
Brian Auger, organo Hammond, tastiere; Alex Ligertwood, voce, chitarra; Travis Carlton, basso; Karma Auger, batteria

Giovedì 2 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
LEE KONITZ QUARTET
“90 Years Celebration”
Lee Konitz, sax alto; Dan Tepfer, pianoforte; Jeremy Stratton, contrabbasso; George Schuller, batteria
In collaborazione con Gruppo Unipol
Concerto in abbonamento

Venerdì 3 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
TIM BERNE SNAKEOIL
Tim Berne, sax alto; Oscar Noriega, clarinetti; Matt Mitchell, pianoforte; Ches Smith, batteria e percussioni

dal 3 al 7 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio
ore 11-13 / 14:30-18:30: masterclass
ore 22: jam session
BARRY HARRIS Masterclass

Sabato 4 novembre
Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15
FRANCO AMBROSETTI & THE ITALIAN GANG
Franco Ambrosetti, tromba e flicorno; Gianluca Ambrosetti, sassofoni; Dado Moroni, pianoforte; Enzo Pietropaoli, contrabbasso; Enzo Zirilli, batteria
Una produzione di Amici del Jazz di Modena
In collaborazione con il Comune di Castelfranco Emilia

Domenica 5 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, 17:30
PREMIO “MASSIMO MUTTI”
SAGGIO IN FORMA DI CONCERTO / 1
Allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna
Musiche di Steve Lehman
Direzione di Nicola Fazzini
+
TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Alfonso Santimone, direzione, pianoforte, elettronica; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti; Marta Raviglia, voce; Sandro Tognazzo, flauto; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Glauco Benedetti, tuba; Gianluca Fortini, clarinetti, sax alto; Tobia Bondesan, sax tenore; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto, flauto; Beppe Scardino, sax baritono, sax alto, flauto; Luca Chiari, Riccardo Morndini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte;
Stefano Dallaporta, contrabbasso, basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria; William Simone, percussioni
In collaborazione con Gruppo Unipol e Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna
Con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Domenica 5 novembre
Bologna, Locomotiv Club, ore 19:30
LABORATORIO SOCIALE AFROBEAT
Jam Session diretta da Guglielmo Pagnozzi
In collaborazione con Sound Routes
Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Lunedì 6 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30
BARRY HARRIS TRIO
Barry Harris, pianoforte; Luca Pisani, contrabbasso; Fabio Grandi, batteria

Martedì 7 novembre
Bologna, Teatro Auditorium Manzoni, ore 21:15
CHICK COREA & STEVE GADD BAND
Chick Corea, pianoforte e tastiere; Steve Gadd, batteria; Steve Wilson, sax alto e flauto;
Lionel Loueke, chitarra; Carlitos Del Puerto, basso elettrico; Luisito Quintero, percussioni
In collaborazione con Teatro Auditorium Manzoni
Concerto in abbonamento

Mercoledì 8 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22:00
BINKER & MOSES
Binker Golding, sax tenore; Moses Boyd, batteria

Giovedì 9 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30 
Venerdì 10 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
Sabato 11 novembre
Modena, Smallet Jazz Club, ore 21:30
SMALLS LIVE ON TOUR
Ryan Kisor, tromba; Joel Frahm, sax tenore; Spike Wilner, pianoforte; Tyler Mitchell, contrabbasso; Anthony Pinciotti, batteria
Una produzione di Amici del Jazz di Modena

Sabato 11 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
RALPH TOWNER SOLO
Ralph Towner, chitarra

Domenica 12 novembre
Bologna, Piccolo Teatro del Baraccano, ore 17:30
RADIO RITMO, performance di voci e suoni
Ideazione di Giambattista Giocoli
Regia e adattamento teatrale di Massimo Sceusa
Voci recitanti Angela Malfitano e Massimo Sceusa
musiche composte ed eseguite da Piero Bittolo Bon, Stefano Dallaporta e Andrea Grillini
In collaborazione con Atti Sonori e Teatro del Baraccano

Domenica 12 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 21:00
BECCA STEVENS
Becca Stevens, voce, chitarra, ukulele; Michelle Willis, tastiere, voce; Jordan Perlson, batteria, percussioni

Domenica 12 novembre
Bologna, Binario 69, ore 22:00
KIMIA GHORBANI & TARIFA + JAM SESSION
Kimia Ghorbani, voce e daf; Riccardo Morandini, chitarra; David Sarnelli, fisarmonica; Federico Caruso, clarinetto
In collaborazione con Sound Routes
Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Lunedì 13 novembre
Bologna, Teatro San Leonardo, ore 20:30
MIRRA-RICCI “Due di Noi”
Pasquale Mirra, vibrafono, percussioni; Stefano Ricci, disegni
In collaborazione con Angelica e BilBOlbul

Martedì 14 novembre
Bologna, Teatro Duse, ore 21:15
4 BY MONK BY 4
Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett, Cyrus Chestnut, pianoforte
Concerto in abbonamento

Mercoledì 15 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22:00
YELLOWJACKETS
Bob Mintzer, sax; Russell Ferrante, tastiere; Felix Pastorius, basso elettrico; Will Kennedy, batteria

Giovedì 16 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30
CASARANO – BARDOSCIA DUO
Raffaele Casarano, sassofoni; Marco Bardoscia, contrabbasso

Venerdì 17 novembre
Budrio (BO), Teatro Consorziale, ore 21:15
HERMANOS TRIO & HORACIO “EL NEGRO” HERNANDEZ
Francesco Cavaliere, chitarra; Max Puglia, chitarra; Nico Di Battista, basso elettrico; Horacio “El Negro” Hernandez, batteria e percussioni
In collaborazione con il Teatro Consorziale di Budrio

Sabato 18 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30
MIGUEL ZENÓN QUARTET
Miguel Zenón, sax alto; Louis Perdomo, pianoforte; Hans Glawishnig, contrabbasso; Henry Cole, batteria

Domenica 19 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 14:00
MIGUEL ZENÓN QUARTET
Miguel Zenón, sax alto; Louis Perdomo, pianoforte; Hans Glawishnig, contrabbasso; Henry Cole, batteria

Domenica 19 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 17:30
SAGGIO IN FORMA DI CONCERTO / 2
Performance collettiva degli allievi di:
Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna
Direzione di Pasquale Mirra e Stefano Ricci
In collaborazione con CUBO e BilBOlbul
Con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Domenica 19 novembre
Bologna, Binario 69, ore 22:00
ARSHEED-DE MARTIN DUO + JAM SESSION
Alaa Arsheed, violino; Isaac de Martin, chitarra
In collaborazione con Sound Routes
Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

ALTRI EVENTI

JAZZ INSIGHTS
Lezioni musicali con Emiliano Pintori
Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Palazzo Sanguinetti, ore 17
Sabato 4 novembre: To Be Bop. Dedicato a Dizzy Gillespie. Guest Fabio Morgera
Sabato 11 novembre: Straight, No Chaser. Dedicato a Thelonious Monk
Sabato 18 novembre: (Più di) Cento anni di jazz. Da New Orleans alle origini. Guest Guglielmo Pagnozzi
Sabato 25 novembre: We Insist! Dedicato a Max Roach. Guests Marco Frattini e Luca Bernard
Sabato 2 dicembre: Sweet Soul Music. Dedicato a Otis Redding. Guest Francesca Esposito

Biglietti: Rava-Herbert-Guidi; Steve Lehman; Lee Konitz: posto unico: intero 30 euro, ridotto da 24 a 27 euro. Chick Corea & Steve Gadd: platea: intero 50 euro, ridotto da 40 a 45 euro; galleria e balconata I: intero 40 euro, ridotto da 32 a 36 euro; balconata II e III: intero 20 euro, ridotto da 16 a 18 euro. 4 by Monk by 4: platea: intero 35 euro, ridotto da 28 a 31 euro; galleria I, palchi e barcacce: intero 30 euro, ridotto da 24 a 27 euro; galleria II e loggione: intero 20 euro, ridotto da 16 a 18 euro 
I biglietti sono soggetti a diritto di prevendita  Riduzioni*: Riduzione del 20% riservata a: Soci Bologna Jazz Card; giovani fino a 26 anni. Riduzione del 10% riservata a: soci Touring Club, abbonati annuali TPER Bologna. I biglietti ridotti 20% sono acquistabili in prevendita esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Auditorium Manzoni. Il giorno stesso del concerto i biglietti sono acquistabili presso il teatro di riferimento, presentando il titolo che dà diritto alla riduzione. I biglietti ridotti 10% sono acquistabili esclusivamente presso le biglietterie dei teatri di riferimento, presentando il titolo che dà diritto alla riduzione *Le scontistiche non sono cumulabili. Studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (solo su prenotazione, con acquisto la sera stessa presso il teatro di riferimento) . Prevendite: sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket o nelle biglietterie dei teatri Manzoni e Duse. Bologna Jazz Card: Socio Young (fino a 26 anni): 10 euro. Socio: 25 euro. Socio Supporter: 50 euro acquistabile o rinnovabile online nell’area soci del sito www.bolognajazzfestival.com. Vantaggi esclusivi per i Soci possessori della Bologna Jazz Card: possibilità di sottoscrivere, a tariffe convenienti e prive di diritti di prevendita, l’abbonamento ai cinque concerti principali del Festival; applicazione del prezzo ridotto sull’acquisto di singoli biglietti presso le biglietteria dei teatri; accesso all’area riservata delle platee fino a esaurimento dei posti disponibili; speciali convenzioni con i jazz club e i teatri affiliati al Festival.  Abbonamenti riservati ai Soci possessori della Bologna Jazz Card: concerti di Rava-Herbert-Guidi, Steve Lehman, Lee Konitz, Chick Corea & Steve Gadd, 4 by Monk by 4: Abbonamento: 125 euro. Abbonamento Young (fino a 26 anni): 100 euro. Solamente i possessori della Bologna Jazz Card 2017 possono sottoscrivere l’abbonamento per i cinque concerti nei teatri. Tutti gli altri concerti del Bologna Jazz Festival 2017 sono da ritenersi fuori abbonamento. Concerti nei club e negli altri teatri: Si consiglia la prenotazione. Rivolgersi direttamente al locale o al teatro di riferimento. Le modalità di accesso sono variabili. Masterclass di Barry Harris: Informazioni e prenotazioni: jazz@cantinabentivoglio.it 328 3580689. Concerti del 5 e 19 novembre all’Unipol Auditorium; 12 novembre al Teatro San Leonardo: Ingresso gratuito, non prenotabile e consentito fino a esaurimento posti. Jazz Insights, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Palazzo Sanguinetti: Biglietto: intero 6 euro; ridotto 5 euro. Prenotazioni su www.museibologna.it/musica fino alle 12 del giorno dell’evento.

Informazioni:
Associazione Bologna in Musica
tel.: 334 7560434
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ROMA JAZZ FESTIVAL
DAL 5 AL 30 NOVEMBRE 2017
41ma Edizione
“JAZZ IS MY RELIGION”

“Il JAZZ è la mia religione”, proclamava con orgoglio il poeta afroamericano Ted Joans. In effetti, jazz e religione hanno avuto uno stretto rapporto fin da tempi non sospetti, se è vero che tra le fonti di questa musica ci sono il blues (notoriamente “musica del diavolo”) e il gospel, che invece sarebbe la musica di Dio. Senonché, guardacaso, molti jazzisti della prima ora li praticavano entrambi. New Orleans, del resto, era un mosaico di etnie e religioni: i bianchi anglosassoni protestanti, gli schiavi che accanto al culto dei padroni continuavano a praticare gli ancestrali riti africani, i creoli che conservavano il cattolicesimo dei loro antenati francesi. E poi gli italoamericani (tanti dei loro nomi figurano tra quelli dei primi jazzisti), anch'essi cattolici, e le grandi comunità ebraiche, originarie dell'Europa orientale e della Russia, dalle quali usciranno innumerevoli jazzisti, come Benny Goodman (celebre la sua versione del canto yiddish Bei mir bist du schoen, incisa nel 1938), Artie Shaw, Stan Getz, Lee Lonitz, Dave Liebman. Con il passare del tempo, la situazione non è cambiata molto, anzi si è persino complicata. Negli anni Quaranta e Cinquanta, molti jazzisti cominciarono a convertirsi all'Islam, spesso cambiando anche nome: e così Frederick Russell Jones divenne Ahmad Jamal, Dollar Brand si trasformò in Abdullah Ibrahim e Art Blakey assunse il nome di Abdullah ibn Buhaina. Il grande trombettista Dizzy Gillespie era di fede Bahá'í, l'ebreo Steve Lacy studiava il taoismo, l'italoamericano Tony Scott (vero nome: Anthony Sciacca) si interessò allo Zen, gli afroamericani Herbie Hancock e Wayne Shorter sono notoriamente di fede buddhista, l'italoamericano Chick Corea è un adepto di Scientology e Keith Jarrett segue le teorie mistico-filosofiche di G.I. Gurdjieff. Vi è persino un filone di musica sacra nel jazz. La pianista Mary Lou Williams, dopo la conversione al cattolicesimo, scrisse una Messa e vari altri lavori di ispirazione religiosa, così come fece più tardi il suo collega Dave Brubeck, anch'egli convertitosi alla religione cattolica. Duke Ellington, nell'ultima parte della sua carriera, si dedicò alla scrittura di due “Sacred Concerts”, originalissima fusione di jazz e musica sacra. Più di recente, Wynton Marsalis ha modellato il suo disco del 1994 “In This House, On This Morning” sui riti delle chiese battiste afroamericane. E come non menzionare il capolavoro di John Coltrane, “A Love supreme”? Un vero e proprio inno all'amore divino, che si conclude con una maestosa preghiera all'Altissimo, salmodiata dal sassofono. Del resto, lo stesso Coltrane è un esempio di come, nel jazz, le religioni si mescolino senza problemi: la sua prima moglie Naima era musulmana e la seconda, Alice, una seguace di Sai Baba e una studiosa dei testi vedici; egli stesso, cresciuto nella fede metodista, si interessò profondamente alle religioni orientali e oggi esiste persino una chiesa che lo venera come santo. Oggi il panorama è più variegato che mai: il sassofonista John Zorn e il pianista Anthony Coleman hanno fatto dell'ebraicità un loro vessillo, il contrabbassista israeliano Avishai Cohen ha reinterpretato canti sefarditi, il cantante Kurt Elling ha addirittura un passato di studente in teologia, il pianista cubano Omar Sosa si ispira ai culti della Santeria, per non parlare dei tanti musicisti jazz che ormai arrivano dai più remoti angoli dell'Asia o del Sud America portando con sé le proprie credenze religiose. Ciò non ha impedito ai jazzisti di convivere pacificamente gli uni con gli altri. Anzi, in questo scenario multiforme, il jazz è sempre stato un vero e proprio collante fra religioni e culture diverse. Basti pensare a musicisti come Albert Ayler, Pharoah Sanders, Kalaparusha Maurice McIntyre, che nei loro dischi hanno più volte celebrato il sincretismo religioso. Oggi, il jazz si è staccato dalla sua patria d'origine, gli Stati Uniti, e ha cominciato a vagare per il mondo, trasformandosi in una lingua franca, parlata da musicisti di tutto il pianeta. In un clima politico come quello attuale, lacerato da conflitti etnico-religiosi, c'è più che mai bisogno di un simile esperanto comune, che aiuti a superare barriere ideologiche e politiche in nome di una comune spiritualità: quella della musica. Il Roma Jazz Festival come sempre proporrà concerti in diversi spazi sparsi per la città - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, CASA DEL JAZZ, ALCAZAR, IL PITIGLIANI CENTRO EBRAICO ITALIANO, SACRESTIA DEL BORROMINI, CHIESA  SAN NICOLA DA TOLENTINO, PANTHEON – scelti con il criterio di maggior suggestione, riflessione, per ognuno dei progetti presentati dagli artisti.

ROMA JAZZ FESTIVAL
PROGRAMMA 

5 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA S. CECILIA ore 21:00
CHICK COREA e STEVE GADD SEXTET
Nel loro gustoso video di presentazione i due leader si divertono ad invertire i nomi di questo straordinario sestetto. Si tratta infatti di una formazione con due leader, che sono anche leggende viventi. Da un lato Steve Gadd, forse uno dei batteristi che più ha influenzato il drumming degli ultimi quarant’anni, dall’altro Armando “Chick” Corea. In qualunque elenco dei pianisti jazz più influenti degli ultimi cinquant'anni, il suo nome è una presenza inevitabile. Non c'è genere o stile che egli non abbia toccato, dalla tradizione al free fino al jazz-rock dei Return to Forever e dell'Elektric Band. Ma Corea è anche un uomo profondamente attratto dalla spiritualità, che nel suo caso ha preso la forma di Scientology. La sua adesione al culto fondato da Ron Hubbard risale a fine anni Sessanta e persino due suoi dischi, “To the Stars” e “The Ultimate Adventure”, sono ispirati a opere di Hubbard, la cui filosofia ha, secondo la sua stessa testimonianza, influenzato la sua intera concezione musicale: “Non volevo più soddisfare me stesso”, ha affermato. “Volevo veramente connettermi con il mondo e fare in modo che la mia musica significasse qualcosa per le persone”. Si può scommettere che ci sia riuscito. Chick Corea, tastiere; Steve Gadd, batteria; Lionel Loueke, chitarra: Carlitos Del Puerto, basso; Luisito Quintero, percussioni; Steve Wilson, sax e flauto
Biglietti: da 25 euro

6 NOVEMBRE
CASA DEL JAZZ ore 21:00
THUMBSCREW
Il progetto Thumbscrew vede la chitarrista di Boston Mary Halvorson in un trio di assi del jazz contemporaneo, insieme a Michael Formanek (basso) e Tomas Fujiwara (batteria) . La loro musica è qualcosa di fisico, di materico, di tortuoso, costantemente in movimento. E’ un trio che non ha un leader, tutti suonano alla pari, le idee sembrano nascere da tutti e tre contemporaneamente, la comprensione reciproca è telepatica, il suono e l’interplay sono praticamente perfetti.Thumbscrew vuol dire un modo nuovo di concepire la free-improvisation» scrive il Jazz Time a proposito di questo trio.Thumbscrew è un gruppo che dal vivo è davvero emozionante, che mette in evidenza composizioni incentrate su intense interazioni tra i musicisti. È qualcosa da sentire, qualcosa di sinuoso e serpeggiante, un suono sempre in movimento.
Biglietto: 15 euro

7 NOVEMBRE
ALCAZAR ore 22:30
DAYMÉ AROCENA QUARTET
Prima assoluta in esclusiva
Daymé Arocena viene da Cuba e ha solo ventiquattro anni, ma sono già in molti ad indicarla come una delle artiste più interessanti emerse negli ultimissimi tempi. Del resto, il titolo del suo disco d'esordio parla chiaro: “Nueva Era”. La voce di Daymé rappresenta il nuovo corso che l'isola caraibica sta prendendo, dopo la fine del decennale embargo e l'inizio di un nuovo periodo di speranza. Si presenta sul palco in abiti candidi, che contrastano con il nero intenso della pelle: ma non si tratta solo di estetica, bensì di motivazioni spirituali, legati alla sua adesione alla religione della santerìa (è particolarmente devota a Yemanjà, la dea del mare che rappresenta la rinascita della vita). Tra i suoi modelli, cita i musicisti cubani e brasiliani, ma anche Nina Simone ed Ella Fitzgerald. Insomma, Daymé Arocena rappresenta un ponte tra il passato e il futuro, tra il jazz e il grande oceano delle musiche di tutto il mondo. Daymé Arocena, voce; Jorge Luis Lagarza, piano; Rafael Aldama, basso; Ruly Herrera, batteria e percussioni. 
Biglietto: 15 euro

8 NOVEMBRE
IL PITIGLIANI CENTRO EBRAICO ITALIANO ore 21:00
GABRIELE COEN QUINTET
“Sephirot”
Gabriele Coen è il fondatore dei Klezroym, che rileggono la musica klezmer, ossia il folklore ebraico dell'Europa orientale, in chiave jazzistica. Figlio d'arte – il padre, Massimo, era violinista – si è formato in ambito classico, per poi produrre una serie di dischi in cui il jazz si incontra con le musiche di tutto il mondo. Dal 2005, lavora anche con i Jewish Experience, quintetto che si è avvalso, come produttore, nientedimeno che di John Zorn, che ha pubblicato due loro dischi sulla sua etichetta Tzadik. Zorn stesso ha descritto così la musica di Coen: “All’avanguardia, eppure fermamente radicato nella tradizione, esprime passione, integrità e un’impeccabile arte interpretativa”. L'ultima produzione di Coen è “Sephirot”, che si ispira alla simbologia mistica della Kabbalah ebraica. Il riferimento stilistico è da una parte il jazz elettrico di Miles Davis, dall'altra le sonorità degli Electric Masada di John Zorn. Un lavoro che l'autore caratteriza come “un'esplorazione della struttura del mondo divino ma anche un viaggio dentro gli stati d'animo dell'essere umano”. Gabriele Coen, sax soprano, clarinetto, sax tenore, clarinetto basso, flauto; Lutte Berg, chitarra elettrica; Pietro Lussu, fender rhodes, organo hammond; Marco Loddo, basso elettrico; Luca Caponi, batteria. Ingresso solo su prenotazione ( imf.segreteria@gmail.com)

9 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA SINOPOLI ore 21:00
OMAGGIO A ELLA FITZGERALD
SIMONA MOLINARI QUARTET feat. MAURO OTTOLINI
“LOVING ELLA”
Un omaggio all'artista di Newport News - una delle più famose e amate signore del Jazz, dalla voce straordinaria, potente e duttile, capace di spaziare tra i vari generi e stili, dal più puro swing,al bebop, dal blues al samba, dal gospel al calypso, con un grande talento per l'improvvisazione – da inarrivabile virtuosa dello scat. La cantante partenopea proporrà un'antologia dei brani più celebri, e racconterà alcuni dei momenti più significativi della vita di Lady Ella, un'esistenza tra luci ed ombre, dagli inizi all'Apollo Theater ai Grammy Awards, agli anni della malattia – tra amori, fatidici incontri, luci della ribalta e grandi successi. “Loving Ella” nasce come tributo ad una delle artiste che più hanno influenzato – e ispirato – il percorso di Simona Molinari. Ospite speciale il trombonista Mauro Ottolini, uno dei musicisti più importanti del nuovo jazz italiano, più volte votato dalle riviste specializzate come miglior trombonista e miglior arrangiatore italiano. Simona Molinari, voce; Fabio Colella, batteria; Fabrizio Pierleoni, contrabbasso; Gian Piero Lo Piccolo, sax, clarinetto; Claudio Filippini, pianoforte; Mauro Ottolini, trombone. 
Biglietti: da 20 euro

11 NOVEMBRE
CASA DEL JAZZ ore 21:00
SWING VALLEY BAND
“Swing is my Religion”
La Swing Valley Band diretta dal sassofonista, pianista, vibrafonista, arrangiatore e compositore Giorgio Cùscito, conosciuto e realmente insignito dalla comunità di ballerini swing del titolo di "Ambasciatore dello Swing". La band propone i concerti presentati da John Hammond alla Carnegie Hall di New York nel 1938 e nel 1939 che prevedevano la presenza di grandi musicisti quali  Count Basie, Benny Goodman, Big Joe Turner e Pete Johnson, Golden Gate Quartet, James P. Johnson, Big Bill Broonzy, Sonny Terry e molti altri. Le registrazioni dei concerti, commissionate da Hammond, furono messe su nastro solo nel 1953 e distribuite nel 1959. L'album è ormai considerato un classico.
Giorgio Cuscito, direzione, arrangiamenti, sax tenore; Nicola Tariello, tromba; Ferdy Coppola, sax tenore e voce; Gino Cardamone, chitarra; Alberto Antonucci, contrabbasso; Fabiano Giovannelli, batteria; Monica Gilardi, voce. 
Biglietto: 15 euro

12 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00
MULATU ASTATKE & STEPS AHEAD BAND
“Peace, Love and Ethio-jazz”
L'Africa, grande madre ancestrale del jazz, ha prodotto di per sé pochi jazzisti. Ci sono però due grandi eccezioni: il Sud Africa e l'Etiopia, in cui il jazz ha attecchito e dato frutti. Mulatu Astatke viene dal'Etiopia, dove è nato nel 1943, ed è stato il primo africano a studiare alla Berklee, nonché a suonare con Duke Ellington. Suona il vibrafono, le percussioni, le tastiere e l'organo ed è unanimemente considerato il padre del jazz etiope. La sua musica, che ha attratto l'attenzione di moltissimi artisti di tutto i mondo, mescola il jazz, i ritmi latinoamericani e la tradizione del suo paese per creare un ibrido che è ben più della somma dei suoi elementi. Astatke è un vero maestro e, in fin dei conti, come tutti i maestri, somiglia soltanto a se stesso. Mulatu Astatke, vibrafono, Wurlitzer e percussioni; James Arben, Sassofono, clarinetto basso, flauto + Md; Byron Wallen, Tromba; Danny Keane, cello; Alexander Hawkins, piano e tastiere; John Edwards, contrabbasso; Richard Olatunde Baker, percussioni; Tom Skinner, batteria.
Biglietto: da 25 euro

13 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00
ADAM BEN EZRA
“Solo Tour”
Prima assoluta in esclusiva
Strabiliante contrabbassista e multi-strumentista, nato e cresciuto a Tel Aviv, Adam con quasi 10 milioni di visitatori sul suo canale di Youtube è a tutti gli effetti considerato una star del web. La sua missione è quella di portare il contrabbasso nel ventunesimo secolo: da strumento di sottofondo e accompagnamento a solista e virtuoso. Capace di passare abilmente da uno strumento all’altro nel corso di una performance, Adam crea atmosfere sonore uniche in cui unisce elementi di jazz, rock e world music con un sound affascinante, versatile e visionario. Il suo album di debutto “Can’t Stop Running” lo ha fatto conoscere al pubblico non solo come virtuoso strumentista, ma anche come compositore sensibile e, soprattutto, senza barriere musicali, Adam Ben Ezra, voce, contrabbasso e pianoforte
Biglietto: da 25 euro

15 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, TEATRO STUDIO ore 21:00
“To Be or not to Bop” - OMAGGIO A DIZZY e ai PADRI DEL BOP
LYDIAN SOUND ORCHESTRA Guest star JEREMY PELT
Prima assoluta in esclusiva
In occasione del centenario della nascita di Gillespie il maestro Riccardo Brazzale ha realizzato il programma "To Be or Not To Bop" (titolo dell'autobiografia di Gillespie)  incentrato in gran parte sul repertorio di brani composti da Dizzy (A Night in Tunisia, Con Alma, Groovin’ High, Salt Peanuts) o tipici dei suoi concerti come la ballad "I Waited for You”. Il programma si completa con altri brani significativi del periodo bop, tratti dalle composizioni di Bud Powell, Monk, Tadd Dameron, Charlie Parker, Max Roach e George Russell, molto legato a Dizzy e autore del Lydian Chromatic Concept of Tonal Organisation. Ospite speciale Jeremy Pelt, considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi cinque anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Jeremy Pelt, tromba; Gianluca Carollo, tromba, flicorno, pocket; Mauro Negri, clarinetto e sax tenore & alto; Rossano Emili, sax baritono e clarinetto basso; Giovanni Hoffer, corno; Roberto Rossi, trombone; Glauco Benedetti, tuba; Paolo Birro, piano; Marc Abrams, basso; Mauro Beggio, batteria Diretta da Riccardo Brazzale e con Franco Costantini, voce recitante
Biglietto: da 15 euro

17 NOVEMBRE
CHIESA SAN NICOLA DA TOLENTINO ore 20:30
TIGRAN HAMASYAN
“An Ancient Observer”
Prima assoluta in esclusiva
Il jazz, ormai, è un esperanto universale. Lo dimostra un artista come Tigran Hamasyan, armeno, classe 1987, che è riuscito a fondere il linguaggio afroamericano con la sua tradizione nativa. E così, nella sua musica, il ritmo e i fraseggi del jazz si mescolano con le scale modali e le arcane sonorità dell'Armenia. Hamasyan è un artista moderno, padrone di molti linguaggi: la musica classica, il rock (da bambino sognava di diventare un chitarrista metal), il jazz, che ha studiato in America quando aveva ancora sedici anni, persino il rap e l'hip-hop. Ma la cifra più profonda del suo stile è il legame con la sua terra, che l'ha portato a intitolare il suo ultimo disco “An Ancient Observer”, “un antico osservatore”: che rappresenta il punto d'unione fra passato, presente e futuro. Tigran Hamasyan, pianoforte
Biglietto: intero 25 euro, ridotto 15 euro

18 NOVEMBRE
CASA DEL JAZZ ore 21:00
THREE BLIND MICE
special guest LUCA VELOTTI
Omaggio a Louis Armstrong
“The Good Book”
Nonostante dovesse confessare una certa debolezza per alcuni peccati veniali quali il mangiare, il bere e il fumare, per non parlare del gentil sesso, Louis Armstrong aveva uno spiccato senso religioso tanto da essere nota a tutti la sua grande generosità. Sembra infatti che abbia donato più soldi di quanti ne abbia speso per sé e a quanto si dice è stato anche uno dei più importanti finanziatori del reverendo Martin Luther King. Nel 1958 Armstrong pubblicò l'album "Louis Armstrong and the Good Book" che si contraddistingue per i brani Spiritual o comunque di ispirazione spirituale che lo caratterizzano. The Three Blind Mice interpreterà alcuni dei brani musicali contenuti in questo album, solista Davide Richichi alla tromba. Davide Richichi, tromba e voce; Luca Velotti, clarinetto, sassofono tenore; Filippo Delogu, chitarra; Federica Michisanti, contrabbasso; Antonio Marianella, batteria.
Biglietto: 10 euro

20 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA SINOPOLI ore 21:00
OMAGGIO A THELONIUS MONK - MONK BY FOUR BY MONK
Due pianoforti per quattro pianisti: Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut e Danny Grisset. Quattro maestri della tastiera che si dedicano ad esplorare la musica di Thelonious Monk, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita. Dopo un secolo, la musica di Monk rimane ancora un mistero: obliqua, misteriosa, eppure – a suo modo – razionalmente perfetta, essa non smette di affascinare musicisti e pubblico, che da sempre cercano di penetrare le sue implacabili geometrie. Eppure, come per tanti altri musicisti afroamericani, una delle sorgenti della sua arte fu la chiesa: Monk imparò a suonare il pianoforte accompagnando i canti religiosi e il suo primo ingaggio professionale fu con una predicatrice itinerante. Se ne volete una prova, ascoltate la prima traccia del disco “Monk's Music” (Riverside, 1957): una solenne versione dell'antico inno Abide With Me, che riemerge come una gemma dalle memorie d'infanzia di Monk. Kenny Barron/Dado Moroni/Cyrus Chestnut/Danny Grisset, pianoforte.
Biglietto: da 30 euro

21 NOVEMBRE
SACRESTIA DEI BORROMINI
Via di Santa Maria dell'Anima, 30, ore 18:00
GIOVANNI GUIDI
"Planet Earth" piano solo tour
Prima assoluta in esclusiva
Quando, nei primi anni Duemila, Giovanni Guidi cominciò a farsi conoscere nei gruppi “Under 21” e “New Generation” del suo mentore Enrico Rava, si poteva definire a buon titolo un enfant prodige.Nato a Foligno nel 1985, il pianista esibiva un talento sorprendente, in paragone alla giovanissima età, per di più con una scelta di modelli stilistici che sfuggiva ai soliti stereotipi per cercare linfa nelle pieghe più avanzate e creative del jazz. Oggi, Guidi non è più una giovane promessa, ma uno dei jazzisti italiani più affermati. Oltre ai lavori con Rava, ha collaborato con nomi illustri, ha diretto gruppi propri con cui si è esibito in tutto il mondo ed ha all'attivo sette dischi da leader, tre dei quali su etichetta Ecm. Niente male, per un musicista di soli trentadue anni. A Roma, Giovanni Guidi si presenta con un progetto originale, intitolato “Angeli e demoni”. State sicuri che saprà sorprenderci ancora una volta. Giovanni Guidi, pianoforte. 
Biglietto: 15 euro

23 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00
JAZZ E SANTERIA
OMAR SOSA & SECKOU KEITA
Transparent Water”
Omar Sosa viene da Cuba, e Cuba significa, fra tante altre cose, anche Santeria: il culto sincretistico nel quale i rituali cattolici si fondono, senza soluzione di continuità, con gli antichi dei africani del popolo Yoruba. Sosa è un adepto della Santeria, il cui complesso mondo spirituale si riflette nella sua musica. Ma Sosa è anche un artista cosmopolita: ha vissuto in Ecuador, Stati Uniti e Spagna, ha studiato la musica classica, la world music, si interessa di elettronica e di rap. E la sua musica è una potente mistura di tutti questi elementi. Che si esibisca da solo, o con un piccolo gruppo, o con una big band, Omar Sosa sa sempre far sì che la sua arte sfugga a qualsiasi definizione, per abbracciare con uno sguardo ampio e partecipe tutte le culture del mondo. In questa ottica è anche il progetto attuale con il cantante e maestro di Kora Seckou Keita, con il quale ha da poco pubblicato il disco “Trasparent Water”. Omar Sosa, voce, pianoforte; Seckou Keita, voce, kora; Gustavo Ovalles, percussioni.
Biglietto: da 25 euro

24 NOVEMBRE
PANTHEON ore 18:00
DIMITRI GRECHI ESPINOZA
“Oreb”
Classe 1965, Dimitri Grechi Espinoza si è formato tra Mosca (dove è nato), New York e l'Italia. La sua musica, partita dal jazz, ha sempre puntato in due direzioni complementari: da una parte la ricerca nelle culture tradizionali del mondo, portata avanti con i suoi Dinamitri Jazz Folklore, dall'altra quella nella spiritualità, che ha concretizzato nel suo progetto in solo intitolato Oreb. In quest'ultima situazione, Dimitri Grechi Espinoza ha espresso l'esigenza di riscoprire il suono del sax come tramite di un respiro spirituale universale, grazie al quale fa risuonare lo spazio – che sia quello di una chiesa o quello di un teatro – di sonorità che sfuggono al tradizionale sistema temperato europeo. Come egli stesso ha dichiarato: “Il mio più grande desiderio come musicista in quest’epoca è quello di contribuire a riportare la musica alla sua primitiva funzione di dialogo con il Sacro, nel quale superare differenze di credo, distanze culturali e incontrare così se stessi e gli altri nella conoscenza dell’Unità che lega l’intero ordine cosmico”.Dimitri Grechi Espinoza, sassofono
Ingresso libero

25 NOVEMBRE
CASA DEL JAZZ ore 21:00
LUCA FILASTRO
“Omaggio a Fats Waller”
Prima assoluta
Luca Filastro, pianista e compositore, classe 1992, é una certezza nel panorama italiano del pianismo jazz. I più lo conoscono, in Italia e all’estero, come uno fra i più grandi esponenti dello “stride piano”.Studioso e appassionato di jazz il suo repertorio spazia fra i ritmi della Swing Era alla rivoluzione del Bebop.Il complesso pianismo di Filastro è ben riconoscibile dal suo incredibile senso dello swing, del blues e dell'improvvisazione, in cui riecheggiano le sonorità dei grandi pianisti come Fats Waller,Earl Hines, e Art Tatum, mantenendo sempre una evidente natura personale. Il concerto è dedicato ad un personaggio che se pur ha iniziato la sua carriera in chiesa, figlio di un predicatore della Chiesa Battista, ha intrapreso la strada della dissolutezza ma lasciando un segno importante nella storia del jazz. Luca Filastro, pianoforte 
Biglietto: 10 euro

25 NOVEMBRE
ALCAZAR ore 22:30
EZRA COLLECTIVE
Prima assoluta in esclusiva
“Poiché Esdra aveva applicato il cuore allo studio ed alla pratica della legge dell’Eterno, e ad insegnare in Israele le leggi e le prescrizioni divine”, dalla Bibbia, Esdra Capitolo 7. Con questa ispirazione filosofica la band ha tratto l’insegnamento per andare sempre avanti con tenacia, senza mai guardare indietro. Questi giovani strumentisti, capitanati dall''enfant prodige Femi Koleoso, hanno dato vita a un collettivo che riprende la musica di Sun Ra e del periodo Spiritual jazz interpretandola in chiave contemporanea. Vincitori nel 2012 del Yamaha Jazz Experience Competition, e messisi in luce con una serie di acclamate apparizioni dal vivo come alla Royal Albert Hall, London Jazz Festival e Worldwide Awards 2017, sono oggi considerati da molti come una delle migliori promesse della nuova scena Contemporary Jazz. TJ Koleoso, basso; Femi Koleoso, batteria; Joe Armon-Jones, piano; Dylan Jones, tromba; James Mollison, sax tenore.
Biglietto: 10 euro

26 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO Feat. WALTER RICCI
Se si va a guardare il curriculum di Fabrizio Bosso, si stenta a credere che sia quello di un musicista poco più che quarantenne. In attività fin da metà anni Novanta, dirige gruppi propri da quasi vent'anni e può vantare una sfilza di collaborazioni con tutti i più importanti nomi italiani e internazionali, tutto questo senza porsi limiti stilistici: impeccabile se c'è da suonare jazz, non si fa alcun problema a farsi accompagnare da un'orchestra sinfonica, o ad affiancare un artista pop.   Lo Spiritual Trio è uno dei progetti più affascinanti di Bosso, la cui matrice è un omaggio alla musica nera, declinata nella sua variante Gospel e Spiritual. In questo progetto anche il giovane cantante partenopeo Walter Ricci (classe 1989) che, oltre a cantare con grande intensità i temi, già molto emozionanti, contenuti nel repertorio che via via si arricchisce, spesso improvvisa con notevole perizia e fantasia, creando con Bosso vivacissimi duetti. Fabrizio Bosso, tromba; Alberto Marsico, organo; Alessandro Minetto, batteria; Walter Ricci, voce.
Biglietto: da 20 euro

27 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO ore 21:00
TINO TRACANNA
“Double Cut” 
Double Cut è un insolito quartetto formato da due sassofoni, un contrabbasso e una batteria più una serie di strumenti inusuali. Nato nel 2014 in concomitanza con l’anniversario della nascita di Adolphe Sax, il gruppo mira ad esplorare le potenzialità espressive dello strumento sia rielaborando classici del Jazz sia brani originali che fanno da sfondo ad improvvisazioni libere da appartenenze di genere. Il confronto generazionale tra Milesi e Tracanna fa da catalizzatore alle differenti visioni, idee ed esperienze musicali dei componenti del gruppo dando luogo ad un progetto che incontra elementi appartenenti a mondi musicali diversi. Il “Double Cut” è proprio il luogo musicale che viene generato da esperienze diverse che incrociandosi e confrontandosi danno luogo ad uno nuovo spazio come quello definito da due segni tracciati su un piano. Tino Tracanna sax soprano, tenore e baritono ; Massimiliano Milesi, sax tenore e soprano; Giulio Corini, contrabbasso; Filippo Sala, batteria e percussioni. 
Biglietto: 15 euro

28 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA SINOPOLI ore 21:00
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Prima assoluta in esclusiva
Alla base del jazz c'è il blues, certo. Ma non dimentichiamoci che altrettanto importante è la musica che si suonava (e cantava) nelle chiese, dove moltissimi jazzisti mossero i primi passi sui propri strumenti. Quindi, tra i genitori del jazz vanno senz'altro annoverati gli spiritual e il gospel. Cory Henry, newyorkese nato nel 1987, è l'ultimo anello di questa lunga tradizione. Pianista e organista jazz, ma anche praticante del gospel, del soul e del funk, può vantare due dischi da leader e tre Grammy Awards, oltre alla collaborazione negli Snarky Puppy, l'ensemble autogestito che è una delle più elettrizzanti novità emerse nel jazz dell'ultimo decennio. Cory Henry è il prototipo di un musicista moderno, che però non dimentica mai le proprie radici. Cory Henry, voce, organo; Keys Nicholas Semrad, tastiere; TaRon Lockett, batteria; Sharay Reed, basso; Adam Agati, batteria; Denise Stoudmire,voce Tiffany Stevenson, voce
Biglietto: da 25 euro

29 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TEATRO STUDIO ore 21:00
"FRANCESCO BEARZATTI / ROBERTO GATTO /  BENJAMIN MOUSSAY
“DEAR JOHN” - OMAGGIO A JOHN COLTRANE
Francesco Bearzatti ci ha abituato ad aspettarci l'imprevisto. Nel corso della sua carriera, ogni nuovo progetto ha costruito immagini inaspettate e sorprendenti: Thelonious Monk mescolato al rock'n'roll, una suite dedicata alla fotografa Tina Modotti, il sax che viene filtrato dall'elettronica fino a trasformarsi in una chitarra elettrica. Stavolta, ha scelto di rendere omaggio a John Coltrane, a cinquant'anni dalla morte, ma lo ha fatto a modo suo, scrivendo una lettera aperta al grande sassofonista. La formazione è un trio sax-batteria-Fender, che richiama le sonorità del soul-jazz e del rhythm'n'blues: quelle, guarda caso, con cui Coltrane esordì e crebbe, prima di lanciarsi nell'esplorazione introspettiva della musica e dello spirito. Lo accompagnano il batterista Roberto Gatto, musicista che non ha certo bisogno di presentazioni, e il tastierista francese Benjamin Moussay, un artista abituato a incrociare mondi sonori diversi, dal jazz alla classica, fino al rock e all'elettronica. Francesco Bearzatti, sassofoni; Roberto Gatto, batteria; Benjamin Moussay  fender rhodes, tastiere. 
Biglietto: da 20 euro

30 NOVEMBRE
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, SALA PETRASSI ore 21:00
NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA DIRETTA DA MARIO CORVINI E IL CORO DEL CONSERVATORIO DI SANTA CECILIA
CONDOTTO DA CARLA MARCOTULLI
"Duke Ellington's Sacred Concerts”
Prima assoluta in esclusiva – Una produzione IMF
Duke Ellington scrisse nel corso della sua carriera - a partire dal '65 e fino agli ultimi anni di vita - tre concerti sacri per big band, coro e voci soliste. I concerti gli furono commissionati da alcune chiese ed istituzioni.Ellington ha sempre considerato la musica di questi concerti come la più importante e impegnativa da lui mai scritta. Nello spirito e nella prassi Ellingtoniana La New Talent Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini e il Coro del Conservatorio di Santa Cecilia condotto da Carla Marcotulli presentano un programma di brani appartenenti ai tre concerti. L'esecuzione filologica delle musiche, si baserà sui manoscritti di Ellington conservati allo Smithsonian Institute di Washington trascritti ed editi da Schirmer/Ricordi.
Biglietto: da 15 euro

Dal 10 al 28 NOVEMBRE
AUDITORIUM ARTE
via Pietro de Coubertin
JAZZ SPIRIT
MOSTRA FOTOGRAFICA DI PINO NINFA
Jazz Spirit è un viaggio in compagnia della fotografia. È la possibilità di fermare, su una pellicola o uno schermo, i momenti in cui sembra non accadere nulla, quelli in cui si scatena la fantasia di chi osserva. Le foto di Pino Ninfa nascono così, da ombre, strumenti, musicisti, spettatori e ogni cosa compaia sulla scena. Ciascun elemento si muove in una sorta di danza a cui lo spettatore e il fotografo sono chiamati a prendere parte.

PINO NINFA PARLA DELLA MOSTRA “JAZZ SPIRIT”
Il palcoscenico diventa per molti musicisti quello della vita, offrendomi strumenti di indagine singolari. Vado a caccia dell’energia che sgorga fra il pubblico e i musicisti. Sia gli uni che gli altri mi appaiono sotto forma di viaggiatori, ognuno con le proprie mete. Nel mio agire fotografico sono sempre le trame di un racconto, vero o immaginario, a muovere le fila. Mi piace pensare di riuscire con uno scatto a trovare la magia di un momento e metterla a disposizione. Jazz Spirit è questo, una linea immaginaria su cui sostare aprendo le ali alla nostra fantasia per cercare di cogliere qualcosa che sta intorno a noi e restituirlo nella sua bellezza e nella sua profondità.
Ingresso libero.
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La diciottesima edizione di Jazz 'n Fall: ritorna lo storico festival autunnale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara"

Il prossimo mese di novembre riporta una gradita sorpresa agli appassionati di jazz: dopo qualche stagione di assenza, torna Jazz 'n Fall, il festival autunnale organizzato dalla Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" con la direzione artistica di Lucio Fumo. All'insegna del motto voluto dal direttore artistico, "New Bottle Old Wine", la diciottesima edizione si articola in tre appuntamenti con cinque formazioni impegnate sul palco del Teatro Massimo di Pescara. Il programma si apre, lunedì 6 novembre 2017, con il duo formato da Richard Galliano e Ron Carter. Si prosegue poi giovedì 23 novembre con i concerti del Cyrille Aimée Quartet e del Pescara Jazz Ensemble e venerdì 24 novembre con le esibizioni del Melissa Aldana Quartet e l'omaggio a Toots Thielemans proposto dal quartetto guidato dall'armonicista Gregoire Maret che vede la presenza speciale del pianista Antonio Faraò. Con la nascita di Jazz 'n Fall nel 1990, Pescara è stata la prima città ad avere due festival jazz in Italia. La diciottesima edizione di Jazz 'n Fall riprende il cammino del festival autunnale ed esplicita la filosofia che da sempre lo ha caratterizzato proprio grazie al titolo scelto - New Bottle Old Wine è il titolo di un disco di Gil Evans, pubblicato nel 1958. Il carattere essenziale della rassegna è sempre stato mettere artisti dalla carriera più consolidata a fianco di vere e proprie "scommesse" e, allo stesso modo, guardare tanto alle tradizioni sviluppate negli Stati Uniti e in Europa quanto ai talenti emergenti e ai musicisti in grado di evocare il futuro del jazz.  Un carattere presente sin dalle prime edizioni di Jazz 'n Fall: la presenza di artisti dalla storia monumentale come Ornette Coleman o il Modern Jazz Quartet o Sonny Rollins si è affiancata con l'invito rivolto ai musicisti come Tim Berne, Dave Douglas, Bobby Previte o Vijay Iyer, capaci di diventare i riferimenti riconosciuti in questo inizio di secolo. Il programma della nuova edizione si misura su questo doppio fronte. L'apertura di lunedì 6 novembre 2017, avrà come protagonisti Ron Carter e Richard Galliano, due figure estrememante conosciute e amate dal pubblico, due storie di altissimo profilo come testimoniano il valore dei dischi realizzati e l'elenco davvero sterminato e prezioso delle loro collaborazioni. Si incontrano sul filo delle melodie, affrontano standard e canzoni in una dimensione cameristica attenta a cogliere tutte le sfumature del repertorio, mettono insieme libertà espressiva, curiosità e senso della storia. Giovedì 23 novembre 2017, sarà la volta del Cyrille Aimée Quartet e del Pescara Jazz Ensemble. Cresciuta in Francia, da padre francese e madre domenicana, Cyrille Aimée ha sempre tenuto presente nella costruzione del suo percorso tanto la tradizione che le tendenze più moderne, le derive elettroniche e gli spunti della world music. Arrivata all'attenzione generale sin dai suoi esordi con la vittoria in alcuni prestigiosissimi premi internazionali - come la Montreux Jazz Festival's Vocal Competition e Sarah Vaughn International Jazz Vocal Competition, ha consolidato la sua figura artistica con coerenza e senza strappi, grazie ad una discografia che conta già diversi titoli e, soprattutto, ad una musica eseguita con grande convinzione. Il Pescara Jazz Ensemble è una delle positive conseguenze della presenza di Jazz'n Fall, del festival estivo e delle rassegne invernali della Società del Teatro e della Musica: si è prodotto il terreno ideale per far fiorire una quantità di musicisti di jazz nella nostra città - e, in generale, in Abruzzo - capaci di affermarsi a livello italiano ed internazionale. Questa formazione - dalla line up aperta - raccoglie alcuni tra i rappresentanti di questa scena e, negli ultimi anni, grazie alla programmazione del CIDIM, si è esibita con grande riscontro di critica e di pubblico in giro per il mondo nei concerti organizzati dagli Istituti di Cultura Italiani all'Estero e nelle rassegne più prestigiose in Italia e fuori dai confini. Venerdì 24 novembre 2017, la rassegna si chiude con le esibizioni del Melissa Aldana Quartet e del Gregoire Maret Quartet feat. Antonio Faraò. Melissa Aldana è ormai una figura di assoluto rilievo nel panorama della nuova generazione. Come nel caso di Cyrille Aimée,  la sua storia non parte dagli Stati Uniti: la sassofonista è infatti nata in Cile ed è arrivata al jazz, sviluppando passo dopo passo una parabola artistica dove il riferimento alla storia si combina con la propria personalità ed alcuni "esotismi", si rafforza grazie alle collaborazioni con i grandi nomi e si conferma con la presenza ormai sicura e in prima fila nei più importanti festival internazionali. Il grande sassofonista Sonny Rollins ha avuto parole davvero speciali: «Melissa is the best young jazz saxophone player I've heard in a very long time.»  Dopo aver suonato nel 2011 a Pescara Jazz con Cassandra Wilson, Gregoire Maret torna a Pescara con il suo Omaggio a Toots Thielemans insieme ad una formazione europea che vede all'opera i nostri Antonio Faraò al pianoforte e Roberto Gatto alla batteria e il contrabbassista polacco Robert Kubiszyn: un progetto nato proprio grazie all'invito rivolto all'armonicista da Jazz 'n Fall. Un programma, dunque, tutto da scoprire: Maret unisce nella sua musica espressione e tecnica in una simbiosi espressiva perfetta con lo strumento che lo rende uno tra i più importanti eredi del grande Toots Thielemans e, di sicuro, quello in grado di proiettare l'armonica verso il futuro. Tutti i concerti si svolgeranno al Teatro Massimo. I biglietti di ingresso ai singoli concerti hanno il prezzo di 20€ e si possono acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria, 6.  Dal sito www.socteatromusica.it è possibile scaricare programmi, materiale informativo dei singoli eventi e - dalla pagina Press Office - fotografie degli artisti.




Programma dei concerti

6 novembre 
Richard Galliano & Ron Carter

Richard Galliano. fisarmonica; Ron Carter. contrabbasso

23 novembre 
Cyrille Aimée Quartet

Cyrille Aimée. voce e looper; Hila Kulik. pianoforte; Wayne Tucker. tromba; Matteo Bortone. contrabbasso
Pescara Jazz Ensemble
Max Ionata. sax; Giulio Gentile. pianoforte; Giancarlo Alfani. chitarra; Maurizio Rolli. contrabbasso; Marcello Di Leonardo. batteria


24 novembre 
Melissa Aldana Quartet
Melissa Aldana. sax; Sam Harris. pianoforte; Pablo Menares. contrabbasso; Craig Weiner. batteria
Gregoire Maret Quartet feat. Antonio Faraò
“Between a smile and a tear”. Omaggio a Toots Thielemans 
Gregoire Maret. armonica; Antonio Faraò. pianoforte; Robert Kubiszyn. contrabbasso
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Ferrara in Jazz 2017 – 2018
XIX Edizione
06 ottobre 2017 – 30 aprile 2018

Lunedì 16 ottobre, a partire dalle ore 20.00
Monday Night Raw
Happy Hour with France DJ + Live Cristiano Arcelli Almost Romantic + Jam Session

Il 16 ottobre è di nuovo Monday Night Raw, il lunedì del Jazz Club Ferrara per i giovani. Segue l’aperitivo con dj France il live del quartetto di Cristiano Arcelli che presenterà ‘Almost Romantic’. A fianco del sassofonista, compositore e arragiatore perugino troviamo Simone Graziano al pianoforte, Stefano Senni al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Terminato il concerto, l’imprevedibile jam session condurrà a notte fonda.

Lunedì 16 ottobre è di nuovo Monday Night Raw, il lunedì del Jazz Club Ferrara per i giovani. Si parte alle ore 20.00 con l’aperitivo al wine-bar del Torrione accompagnato dalla selezione musicale di dj France. Protagonista della serata è il quartetto di Cristiano Arcelli che presenterà ‘Almost Romantic’. A fianco del sassofonista, compositore e arragiatore perugino troviamo Simone Graziano al pianoforte, Stefano Senni al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Uscito a luglio scorso per Encore Jazz, ‘Almost Romantic’ è il settimo lavoro di Arcelli che rimette in equilibrio l’organico - posizionato lungo l’asse Ornette Coleman-Lee Konitz - del recente trio Solaris, aggiungendo il pianoforte alla combinazione sax alto-basso-batteria. La musica, come sempre con Arcelli, è fresca, sensuale ma anche ironica. E sotto l’intimismo del piccolo organico si cela in verità la percezione delle cose fatte in grande, come se si trattasse di dar vita alle idee musicali con una piccola orchestra. Oltre che come solista, con diversi dischi a proprio nome (su etichette Auand, Radar-Egea, Wide Sound), Cristiano Arcelli (Perugia, 1976) è particolarmente attivo anche come autore e arrangiatore. Ha composto musica per l’Italian Jazz Orchestra, l’Orchestra Bruno Maderna e la Bangkok Symphony Orchestra, mentre ha fornito arrangiamenti di squisita fattura a Paolo Damiani e Cristina Zavalloni. Ha suonato e registrato con Enrico Rava, Danilo Rea, Gabriele Mirabassi, Joe Chambers, Paul McCandless, Cyro Baptista… Immancabile la jam session che condurrà a notte fonda. Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. ‘San Francisco Almost Blue’, personale del giovane fotografo e promoter culturale Paolo Maiarelli, è fruibile fino al 22 dicembre nelle serate di programmazione. 
La cena alla carta anticipa il concerto. È consigliata la prenotazione allo 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30.

INFORMAZIONI

Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:00 alle ore 20:00. Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci. DOVE: Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara. COSTI E ORARI: Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. Tessera Endas € 15. Non si accettano pagamenti POS. Apertura biglietteria 19.30 Cena a partire dalle ore 20.00. Primo set 21.30 Secondo set 23.00
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JAZZMI 2017
Seconda edizione
dal 2 al 12 novembre 2017 a Milano


“La prima edizione di JAZZMI era partita l’anno scorso come una scommessa ambiziosa: rappresentare la storia e l’attualità di una musica complessa e in continua evoluzione come il Jazz, invitandone a Milano i protagonisti in un nuovo e grande festival diffuso nella città. La scommessa è stata ampiamente vinta, grazie alla partecipazione entusiasta del pubblico che ha riempito teatri, club, sale da concerto, gallerie d’arte e ognuno dei numerosissimi spazi del festival. Anche la soddisfazione espressa dalle istituzioni, dagli sponsor, dagli operatori, dagli enti coinvolti a vario titolo nella manifestazione, come pure gli attestati ricevuti dagli artisti di fama mondiale presenti nel programma, ci hanno confermato di essere sulla strada giusta. Una strada che è appena agli inizi: JAZZMI è un progetto che vuole continuare a crescere e a espandersi nel territorio, dal centro alle periferie. Questa seconda edizione di JAZZMI offre un programma ricchissimo, ancora più variegato e differenziato nelle proposte. Ci sono musicisti-icona, capiscuola, star indiscusse della storia del Jazz e nuove proposte, artisti emergenti, sperimentatori di nuovi linguaggi. JAZZMI vuole dare conto di quanto di significativo sta accedendo oggi, in Italia e nel mondo, sotto il dinamico cielo del Jazz, le sue affinità e le sue collisioni con altre musiche e altre forme, le sue infinite influenze e diramazioni. Ci sono ancora film e documentari inediti, mostre fotografiche, incontri e masterclass con i musicisti, reading, laboratori, residenze e feste di quartiere. Per JAZZMI sono centrali anche le periferie. Da sottolineare quest’anno è la presenza di importanti produzioni originali, un altro degli obiettivi che ci eravamo prefissi, e il coinvolgimento dei bambini in vari progetti ludici e educativi. JAZZMI continua a collaborare con le realtà cittadine che si occupano di Jazz tutto l’anno, in una rete di sinergie che rende possibile questi 11 giorni di grande festa del Jazz.” (Titti Santini e Luciano Linzi)

JAZZMI ideato e prodotto da Triennale Teatro dell'Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano, realizzato grazie al Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, main partner INTESA SANPAOLO, partner FLYING BLUE e HAMILTON, sotto la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini. Dopo lo straordinario successo della prima edizione torna JAZZMI, dal 2 al 12 novembre 2017, il festival che porta il grande jazz a Milano, con oltre 150 eventi con 500 musicisti, distribuiti tra il centro e i quartieri più periferici, ospitando nomi leggendari e giovani artisti e coinvolgendo tutte le realtà cittadine che producono Jazz. Musica e tanto altro, libri, film, mostre, incontri con gli artisti, masterclass e narrazioni. JAZZMI è uno sguardo caleidoscopico sull'universo del Jazz attuale e sui diversi mondi che lo compongono.

JAZZMI WHAT ? COSA E’ JAZZMI ? 
JAZZMI è musica e non solo. Il programma del festival è strutturato secondo diversi percorsi con una nutrita serie di appuntamenti suddivisi che in undici giorni coinvolgeranno tutta la città in diverse sezioni: Artist Concerti di grandi artisti internazionali e non, più prestigiosi palcoscenici della città. Free Concerti Jazz gratuiti in spazi inconsueti dalle periferie al centro città in collaborazione con il Comune di Milano, Touring Club Italiano, Super – il festival delle periferie.  Kids Il Jazz si impara da piccoli con le proposte di JAZZMI per bambini e genitori. Art Contaminazioni interdisciplinari, mostre fotografiche, concerti nei luoghi delle arti. Movies Una rassegna cinematografica al Palazzo del Cinema presenta le grandi storie del Jazz. Books Incontri, parole, musica e appassionanti racconti Jazz. Stories Approfondimenti, presentazioni e interviste con gli artisti del festival. Night & Day Eventi per scoprire gli spazi piccoli e grandi che ogni giorno programmano Jazz in città. Lacittàintorno Quattro eventi dedicati a “Lacittaintorno”, il programma Triennale di Fondazione Cariplo dedicato alla rigenerazione urbana delle città, che parte a Milano dai quartieri Adriano/Via Padova e Corvetto/Chiaravalle.Jazzdo.it Convegni, showcase, incontri e masterclass dedicati all’approfondimento dei temi e delle istanze del Jazz.
Con il contributo di SIAE.

Artist
I punti nevralgici dei concerti come lo scorso anno sono Triennale Teatro dell'Arte e il Blue Note. Il Teatro dell'Arte torna a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts – teatro e musica. Uno spazio per le nuove espressioni artistiche, per elaborare nuovi format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le nuove alchimie creative della contemporaneità. Il Blue Note, Jazz club e ristorante aperto dal 2003 parte del network internazionale, è una delle realtà di punta nel panorama jazz mondiale. Nella sua sede di via Borsieri nel quartiere Isola, propone circa 300 spettacoli l’anno, che rappresentano al meglio la varietà e le contaminazioni del Jazz contemporaneo. L’atmosfera tipica del Jazz club ed il contatto ravvicinato con i musicisti completano l’esperienza, rendendo ogni serata al Blue Note un evento unico ed irripetibile. Triennale Teatro dell’Arte ospiterà una fitta programmazione di concerti, tra gli altri: Lee Konitz, Andrea Motis e Gabriel Royal, Gaetano Liguori IDEA trio (Guest Pasquale Liguori), Shabaka & The Ancestors, Naturally 7, Nels Cline Lovers, Donny McCaslin, Rob Mazurek & Jeff Parker, Ghost Horse, Bill Frisell, Guano Padano, Gavino Murgia, Xamvolo, Gianluca Petrella, Ben L’Oncle Soul con il suo tributo a Sinatra, Mauro Ottolini, Makaya Mc Kraven, Franco D’Andrea, Harold Lopez Nussa e Francesco Bearzatti Tinissima Quartet, oltre a una mostra di fotografie di Pino Ninfa con le improvvisazioni al pianoforte di Enrico Pieranunzi. La programmazione del Blue Note, prevede i live di: Stacey Kent, Al Di Meola, Mike Stern & Dave Weckl Band, Joe Lovano Classic Quartet, Maria Gadù e Kneebody. Due grandi firme del panorama Jazz italiano, Stefano Bollani e Paolo Fresu, rispettivamente con due progetti particolari danno lustro alla seconda edizione di JAZZMI: il primo con una serata inedita interamente dedicata a Milano, sua città natale all’Auditorium La Verdi, il secondo accompagnato da Daniele Di Bonaventura, ospitato alla Pirelli HangarBicocca con “Altissima Luce”, un concerto dedicato al Laudario di Cortona, la più antica collezione di musica italiana, per la prima volta a Milano. Anche per la seconda edizione JAZZMI arriverà in tutta la città, con concerti in importanti sedi come Santeria Social Club, Base Milano, Spirit De Milan e Alcatraz. Il Teatro dal Verme vedrà esibirsi il pianista Brad Mehldau con Chris Thile, esponente della musica roots americana. Il Conservatorio aprirà le sue porte per il concerto del pianista canadese Chilly Gonzales & Kaiser Quartett che tanto successo ha riscosso in occasione della sua esibizione a Piano City 2017 e al sassofonista Jan Garbarek, in duetto con il versatile percussionista Trilok Gurtu. All’Alcatraz sono attesi i De La Soul, capostipiti del movimento Hip Hop e della Black Music moderna, oltre a Laura Mvula (in collaborazione con Radio Monte Carlo), nuova regina dell’R’n’B e del Soul contemporaneo e Mulatu Astatke con il suo ensemble africano. Ancora tanti luoghi in programma per i concerti. La Santeria Social Club ospiterà il 3 Novembre il concerto della colorita Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen e il 7 novembre il magico duo inglese Binker & Moses. Allo Spirit de Milan i nostrani Chicago Stompers con l’indimenticabile Lino Patruno, al Masada il trio Thumbscrew in cui milita Mary Halvarson appena insignita di un Grammy. Il Mare Culturale Urbano il live della pianista francese Eve Risser, BASE Milano la festa swing degli Electric Swing Circus e l’eclettico ensemble Abraham Inc. con David Krakauer, Fred Wesley & SoCALLED.

Free
Più di 50 eventi, sono pronti ad incantare Milano con mostre, concerti, Dj Set e incontri in un viaggio di 11 giorni, in collaborazione con il Comune di Milano, Touring Club Italiano, i Civici Corsi di Jazz, Super-il festival delle periferie e molti altri partner. Il programma sarà fitto di appuntamenti tutti connessi tra loro, creando dei percorsi in tutta la città e rendendo JAZZMI un evento sinergico e vivo in spazi inconsueti dall’hinterland al centro città a partire dalla suggestiva location del Belvedere Enzo Jannacci del Palazzo Pirelli (grazie al Consiglio di Regione Lombardia) che segnerà l’inizio ufficiale della rassegna e la chiusura con i concerti di Push Up e Orion Trio il 2 novembre e Cesar Moreno Trio e Oxalis (giovani gruppi selezionati dal Conservatorio Giuseppe Verdi) il 12 novembre, per poi espandersi nelle hall degli alberghi della catena NH Hotel (Nhow, Touring, President), negli spazi che si affacciano sulla Galleria Vittorio Emanuele del Mercato Del Duomo, nelle Biblioteche di quartiere della nostra città (Sormani, Quarto Oggiaro, Valvassori Peroni, Gallaratese, Lorenteggio e Affori), in luoghi suggestivi e storici come Palazzo Litta, Acquario Civico, Museo del ‘900, Planetario, Museo della Scienza e della Tecnica, Archivio di Stato, Rotonda della Besana, Galleria d’Arte Moderna, Casa Verdi, il Casello Sempione presso l’Arco Della Pace, il mercato di Piazza Santa Maria del Suffragio, in strutture site nelle periferie (Nuovo Armenia, EUMM a Dergano, Spazio Gorlini a Trenno, ZOC, Brute Epoque in Città Studi, Mercato Lorenteggio e Casa Della Carità al Quartiere Adriano/Via Padova) e non (Bonaventura Music Club). Menzione speciale per ISOLA JAZZ CLUB, una serata speciale di concerti che avranno come palcoscenico tanti locali e spazi del quartiere Isola.

Kids
Sezione speciale che vede protagonisti i ragazzi con il progetto di Massimo Nunzi, “Giocajazz”, in due appuntamenti (Casa Della Carità al Quartiere Adriano e Anguriera di Chiaravalle) nel primo fine settimana di programmazione e il laboratorio d’improvvisazione realizzato da Massimo Serra con il laboratorio Remida al MUBA della rotonda della Besana.

Art
Nutrita la sezione di mostre ed appuntamenti con le immagini: - Palazzo Litta apre con l’inaugurazione della mostra di Roberto Masotti, uno dei più stimati fotografi al mondo che raccoglie immagini capaci di rivelare la grandezza del Jazz e dei suoi protagonisti. -Al Blue Note invece è prevista la mostra All - COOL di Chioccia & Tsarkova, artisti assai apprezzati e stimati in Italia e Oltreoceano; noti per aver firmato il manifesto per il 60° anniversario del più antico e forse più importante jazz festival del mondo, il Newport Jazz Festival. - Jazz in Town, mostra di Pino Ninfa, che racconta il rapporto tra le grandi città e il Jazz all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele.

Movies
Rassegna di tre affascinanti pellicole dedicate a Miles Davis, John Coltrane e Bill Frisell in altrettanti appuntamenti al Cinema Anteo, in cui spiccano anche quattro documentari su figure storiche del Jazz come il polistrumentista Rahsaan Roland Kirk, il leader della prima vera Jazz band della storia, Nick La Rocca, Lee Morgan e del cantante Jimmy Scott.

Books
Il 4 Novembre alla Rotonda della Besana, Paolo Fresu presenta “La musica siamo noi”, il libro edito dal Saggiatore in cui il trombettista mette a fuoco le coordinate del suo pensiero musicale e filosofico, mentre allo IULM l’autore Luca Cerchiari ci introdurrà nella sua ultima opera “Una Storia Della Musica”, il 10 novembre.

Stories
Con JAZZ100 il noto giornalista Claudio Sessa, in 6 appuntamenti al Triennale Teatro Dell’Arte (3/4/5/10/11/12 Novembre) ci racconterà i primi cento anni di storia del genere musicale. Donny McCaslin, musicista, recente collaboratore di David Bowie nel suo ultimo album “Blackstar”, si racconta ed incontra il pubblico (Triennale Teatro Dell’Arte, 7 Novembre).

Night & Day
Serie di eventi prodotti dalle tante realtà che ogni giorno intensificano la proposta musicale affine al Jazz; dai piccoli club (Bachelite cLab, La Corte Dei Miracoli, Santeria Paladini, Le Biciclette e Vista Darsena) a concerti e incontri a cura di Associazione Musica Oggi.

Lacittàintorno
Insieme a Lacittàintorno di Fondazione Cariplo quattro i grandi eventi JAZZMI dedicati a grandi e piccoli che coinvolgeranno le zone Adriano/via Padova e Corvetto/Chiaravalle, oltre ai progetti dedicati ai bambini con due eventi speciali con Enrico Intra e l’Orchestrino.

Jazzdo.it
JAZZDO.IT è il nuovo progetto del festival realizzato con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Un progetto unico in Italia, rivolto a tutti i componenti della filiera del Jazz quali artisti, etichette discografiche, festival, editori, media, operatori, associazioni, professionisti, studiosi e appassionati. Ci saranno convegni, showcase, conferenze, incontri e masterclass con artisti e operatori del settore, tutti dedicati all’approfondimento dei temi e delle istanze del Jazz, dalla produzione discografica al live, dalla didattica all’export. L’intento è quello di creare un ambiente comune di alto profilo internazionale dove le associazioni di categoria, gli operatori e le istituzioni possano ritrovarsi, dialogare e insieme elaborare progetti per la diffusione del Jazz italiano all’estero, dando vita a collaborazioni e partnership internazionali, sull’esempio dei più virtuosi modelli europei, che saranno presenti. Crediamo che anche questo sia uno dei compiti ineludibili di un grande festival Jazz contemporaneo proiettato al futuro, quale JAZZMI aspira a essere. Il cuore di JAZZDO.IT si svilupperà da venerdì 10 a domenica 12 novembre nella cornice di Triennale Teatro Dell’Arte, ma durante tutto JAZZMI diversi saranno i momenti di approfondimento dedicati ai professionisti e agli amanti del Jazz. Tutto il programma è consultabile sul sito internet jazzmi.it nella sezione JAZZDO.IT

Media partner della rassegna sono: Corriere della Sera, Radio Monte Carlo, Musica Jazz, Edizioni Zero, Spotify.

Grazie ai nostri partner: Intesa Sanpaolo, mainpartner di JAZZMI che inaugurerà i due week-end del festival con due concerti nella filiale di Piazza Cordusio, prima in Italia pensata come spazio per cultura e innovazione. Flying Blue di Air France KLM, che diventa partner di JAZZMI e oltre a far volare i nostri artisti, sarà l’anima della serata d'inaugurazione coi Chicago Stompers. Per gli iscritti al programma Flying Blue di Air France KLM sconti dedicati su tutti i concerti a pagamento, posti riservati nelle prime file ed ingresso gratuito alla serata di inaugurazione. Hamilton, marchio orologiero svizzero dalle radici americane che batterà il tempo accompagnando le serate “american spirit” dedicate agli artisti statunitensi Lee Konitz, Naturally 7, Donny McCaslin, Bill Frisell e il concerto conclusivo di Jan Garbarek feat. Trilok Gurtu. NH Hotel che ospiterà i nostri artisti e alcuni dei concerti di JAZZMI. Yamaha Pianos che presenta i concerti al Casello Sempione.

In vendita da venerdì 23 giugno 2017 sul sito jazzmi.it:
Stacey Kent – Blue Note Milano, 2 novembre
Stefano Bollani - Auditorium di Milano, 4 novembre
Sun Ra Arkestra - Santeria Social Club, 4 novembre
Brad Mehldau & Chris Thile - Teatro dal Verme, 8 novembre
Bill Frisell - Triennale Teatro dell'Arte, 9 novembre
Chilly Gonzales - Conservatorio di Milano, 10 novembre

INFORMAZIONI
SITO UFFICIALE, BIGLIETTERIA E ABBONAMENTI: www.jazzmi.it
MAIL: info@jazzmi.it INFOLINE: 345.5170594
Dalle 10 alle 18 dal lunedì al venerdì. Dalle 10 alle 18 nei giorni del festival.