Festival Jazz

I principali festival jazz in Italia...

Trentino Jazz, Fondazione CARITRO, Provincia autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige
presentano
TRENTINO JAZZ 2018
Il network italiano del jazz

Il network italiano del jazz: è proprio il caso di dirlo. Oggi più che mai, giunto alla sua Settima Edizione, TrentinoInJazz valorizza con forza la sua vocazione a essere una rete, più che una rassegna; un incrocio di sensibilità, esperienze, professionalità, più che un semplice festival jazz. Anche il cartellone 2018 ribadisce lo spirito originale di questa iniziativa, tra le più apprezzate, significative e lunghe del panorama musicale italiano ed europeo: il programma infatti parte a giugno e termina in autunno, copre due stagioni all'insegna di un networking tra enti locali e organizzatori, è aperto a varie declinazioni del jazz e generi affini, coinvolge centinaia di musicisti, addetti ai lavori e promoter, mette in connessione attività artistiche, comuni, accoglienza e turismo in alcuni dei luoghi più affascinanti d'Italia e d'Europa. A questo va aggiunto l'ingresso gratuito per la maggior parte delle serate. L'APS Trentino Jazz - ente ideatore e coordinatore del TrentinoInJazz presieduto da Chiara Biondani - fino al 2011 è stato solo un cartellone di manifestazioni affini, in seguito "federate" in un percorso comune, una vera e propria rete dal nome TrentinoInJazz che si snoda nel corso del 2018 sull’intero territorio della provincia di Trento. TrentinoInJazz 2018 ribadisce l'unicità di un percorso unitario, che punta sulle diverse espressioni del jazz contemporaneo, sia italiano che straniero. TrentinoInJazz 2018 è articolato in sette "microfestival" dislocati in varie aree provinciali, partiti in differenti momenti come anteprima del network principale: TrentinoIn Jazzclub (dal 26 aprile), Katharsis 2018 (dal 25 febbraio), Suoni d'acqua (dal 3 giugno), Lagarina Jazz (dal 15 giugno), Valli del Noce Jazz (dal 14 luglio), Valsugana Jazz Tour (dal 21 luglio), Panorama Music (dal 5 luglio), ovviamente ognuno con la propria peculiarità artistica e connotazione territoriale. TrentinoIn Jazzclub (ideata da Emilio Galante per coinvolgere i club di Trento e Rovereto) è stata la grande anteprima della rassegna e termina - fatte salve integrazioni in corso d'opera - domenica 24 giugno con i Kone Trio a Rovereto. Una gradita conferma è Suoni d'acqua (a cura di Sonata Islands con il Comune di Madruzzo), sezione itinerante della Valle dei Laghi nata attorno all'idea della residenza nella Casa degli Artisti di Lagolo: Tango Tres (29/7) e Carlo Maver Trio (2/9), entrambi a Lagolo. Venerdì 22 giugno ad Ala parte anche Lagarina Jazz, sempre attento a proposte di rilievo internazionale, a cura del giornalista Giuseppe Segala, con l'accoppiata Opus One Trio e il Duo Gabriele Mirabassi-Roberto Taufic; Kaleidoscope Quartet e Giovanni Falzone Quintet (24/6 Villa Lagarina); Barionda (25/6 Isera). Luglio è il mese del debutto di due tra le più vivaci e seguite sezioni del TrentinoInJazz, parliamo di Valli del Noce Jazz e Valsugana Jazz Tour. Si parte a Cles il 14 luglio con il sestetto Paris di Greta Marcolongo, a seguire Bonporti Jazz Band: Rodgers’ Songs (15/7 Malè), Tiziano Bianchi Sextet (17/7 Mezzolombardo), Gilson Silveira Trio (18/7 Segno), Fabio Rossato Duo (19/7 Sanzeno), Inside Jazz Quartet (20/7 Denno), Nilza Nascimento Costa (21/7 Sanzeno), Big Band Giovanile dell’Alto Adige e Helga Plankensteiner & Revensch (22/7 Lago di Tovel), Osso Mastrosso e Carcagnosso (24/7 Cles), TTJazz Collective (25/7 Malè). Valsugana Jazz Tour arriva alla Edizione n.16 con il consueto programma che alterna big della musica internazionale e nuove proposte: Majazztic Quartet (20/7 Grigno Valsugana), FaRe Jazz Big Band - Special Guest Antonio Molina (21/7 Tenna), Funk Park Quartet (25/7 Pergine Valsugana), After The Moon (1/8 Baselga di Pinè), 1000 Street Orchestra e Les Babettes (2/8 Pergine), Roberto Gorgazzini feat. Gisella Ferrarin e Michael Rosen (4/8 Levico Terme), appendice invernale con il Terence Blanchard Quintet (19/11 Pergine). Katharsis, IV edizione della stagione di musiche classiche, contemporanee, jazz (organizzata da Associazione Ars Modi con la direzione artistica di Edoardo Bruni) riparte il 31 luglio a Roncegno con Floraleda Sacchi, poi Nuovi strumenti per nuova musica: Hans Raecke e Ingo Wackenhut (11/9 Roncegno), Musica della Grande Guerra: In occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (3/11 Trento), Terreni Kappa (17/11 Trento), L’altra metà della musica: Maria Letizia Grosselli e Stefania Neonato (1/12 Trento), Relendo Villa Lobos: Sonata Islands (8/12 Trento). Immancabili gli appuntamenti di Panorama Music nel palcoscenico naturale delle Dolomiti della Val di Fassa, organizzato dalle società di impianti a fune e dall'Azienda per il Turismo della Val di Fassa (dir. artistica Enrico Tommasini). Concerti in alta quota tra jazz, rock, blues e pop, come sempre a ingresso gratuito: si parte il 5 luglio in duo, con As Madalenas (Cristina Renzetti e Tati Valle) a Campitello di Fassa, poi Grimaz-Vescovo (8/7 Marmolada), Sant'Andreu Jazz Band (15/7 Moena), LeBurn Maddox Trio (19/7 Moena), Dolomiti Brass Quintet (22/7 Moena), Tt Collective "Like Sonny" (26/7 Col Margherita), Panorama Klezmer (2/8 Alba di Canazei), Coro Enrosadira (5/8 Vigo di Fassa), Maldalsabisa (9/8 Pozza di Fassa), Five To Ten (12/8 Belvedere di Canazei), Martina Iori Quintet (16/8 Passo San Pellegrino), Roberta Giallo (19/8 Moena), Me + Marie (23/8 Alba di Canazei), Albertini-Bruni Duo (26/8 Vigo di Fassa).


Giovedì 11 ottobre per 'Ai confini e oltre' a Rovereto il poliedrico chitarrista milanese insieme a William Nicastro e Stefano Grasso. Prossimo appuntamento sabato 13 con 'Musica nel buio' a Trento
Alberto Turra Trio al TrentinoInJazz 2018!

ALBERTO TURRA TRIO
Giovedì 11 ottobre 2018 ore 21.30 
Loco's Bar, Via Valbusa Grande 7, Rovereto (TN) 
ingresso gratuito

Giovedì 11 ottobre si sposta a Rovereto (TN) Ai confini e oltre, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che fa dialogare aree musicali ed extra tra jazz, avanguardie e cinema. Al Loco's Bar di Rovereto torna al TrentinoInJazz Alberto Turra con il suo trio, in compagnia di William Nicastro (basso elettrico) e Stefano Grasso (batteria). Alberto N. A. Turra, poliedrico musicista milanese noto per il lavoro con Roy Paci (Corleone), Pierpaolo Capovilla, Shanir Erza Blumenkranz, Brian Marsella, Giovanni Venosta, Mamud Band, Turbogolfer e Kabikoff, ha partecipato nel 2017 al TrentinoInJazz con il disco Filmworks, presentato in solitaria spaziando tra noise-core, avant-jazz, post-pop. Giovedì 11 sarà invece in trio, una formula nata proprio all'indomani del tour di Filmworks, durante il quale ha occasionalmente ospitato sul palco musicisti locali, amici e colleghi. Da quel tour è nato il disco dal vivo It Is Preferable Not To Travel With A Dead Man che, come ricorda il chitarrista, prende il titolo "dai titoli di testa di Dead Man di Jim Jarmush (citazione dello scrittore surrealista Henry Michaux) e ricorda che se devi viaggiare assicurati che i compagni con cui ti incammini siano vivi. Questo disco quindi non può che essere considerato una testimonianza a campione di un tour entusiasmante proprio perché esso stesso impuro, inconsueto, vitale.”

Sabato 13 ottobre per 'Ai confini e oltre' a Trento l'ensemble guidato dal pianista Marco Dalpane in una suggestiva operazione dedicata al celebre cinema muto di Buster Keaton. Sabato 20 ottobre si continua a Trento con La strada 
Musica nel buio al TrentinoInJazz 2018!

Musica nel buio in: Buster Keaton, The General
musiche originali di Marco Dalpane 
Sabato 13 ottobre 2018 ore 17.00
Sala Sosat, Via Malpaga, Trento

Sabato 13 ottobre a Trento nuovo appuntamento con Ai confini e oltre, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che si svolge in città e a Rovereto con l'obiettivo di far dialogare aree musicali ed extra tra jazz, avanguardie e cinema. Alla Sala Sosat di Trento arriva l'acclamato spettacolo Buster Keaton, The General, ad opera dell'Ensemble Musica nel buio su musiche originali di Marco Dalpane, con la partecipazione di Marco Zanardi (clarinetto), Francesca Aste (synth), Tiziano Zanotti (contrabbasso), Claudio Trotta (batteria) e lo stesso Dalpane (pianoforte). L'operazione di Dalpane, presentata in prima assoluta il 22 luglio 2010 in piazza Maggiore a Bologna, poi portata in numerose e prestigiose rassegne italiane ed estere, ha al centro di The General (Come vinsi la guerra), uno dei capolavori di Buster Keaton. The General, primo e più illustre esempio di cinema epico/comico, è considerato uno dei grandi classici del cinema muto e presenta il più bell'inseguimento fra due locomotive della la storia del cinema, una straordinaria concatenazione di gag visive, situazioni paradossali e imprese impossibili sottolineata dall'accompagnamento musicale firmato da Dalpane, autore specializzato nella composizione di musiche per il cinema muto, ed eseguito da Musica nel buio. Come ha scritto Ermanno Comuzio in Cineforum (n.461), "Non è facile il mestiere di musicista che sonorizza i film muti… Un compositore che risolve la questione nutrendo la tradizione con una moderna sensibilità è Marco Dalpane".

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 sabato 20 ottobre: La Strada a Trento.

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PADOVA JAZZ FESTIVAL
21° edizione
13 ottobre - 24 novembre 2018

Un festival… expanded edition. Il Padova Jazz Festival si rinnova completamente per la sua ventunesima edizione, con oltre un mese di concerti dal 13 ottobre al 24 novembre. Uno sviluppo notevole rispetto al format classico della manifestazione, concentrato in una sola settimana. Nomi di spicco del jazz internazionale come Chick Corea, John Scofield, Joe Lovano ed Enrico Rava, Pat Martino, Jazzmeia Horn, Francesco Cafiso saliranno sui palchi dei principali teatri (il Verdi e l’MPX) raggruppati in due weekend ad alto tasso spettacolare. Ci penseranno poi vari piccoli teatri e club (tra i quali spicca per importanza lo storico Caffè Pedrocchi) a rendere opulenta la proposta musicale del Padova Jazz Festival 2018, tra nomi ben affermati e giovani proposte, artisti statunitensi e italiani, esponenti del più classico swing e audaci modernisti. Sulla scia del successo riscosso nelle precedenti edizioni, i concerti principali del Padova Jazz Festival saranno affiancati dagli appuntamenti con musica dal vivo di Jazz@Bar, in numerosi locali del centro e della prima periferia. Non mancheranno poi le occasioni per apprezzare il jazz in altre forme, dalle presentazioni editoriali alle performance artistiche, dalle mostre ai workshop di fotografia. Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. Il festival verrà presentato alla città, il 13 ottobre con la Magicaboola Brass Band che marcerà in centro storico per tutto il pomeriggio sino ad approdare alle Scuderie Di Palazzo Moroni, dove fornirà la colonna sonora per l’inaugurazione della mostra fotografica NYJS: New York Jazz Stories, con gli scatti che documentano un lungo soggiorno oltreoceano di Andrea Boccalini, uno dei maggiori fotografi contemporanei di jazz. E poi con un gala dinner con esibizione live della cantante Ada Montellanico il 19 ottobre presso lo stellato Ristorante La Montecchia. I primi grandi appuntamenti del Padova Jazz Festival 2018 si terranno al Teatro MPX. Il 26 ottobre, un nuovo progetto riporterà assieme, dopo più di venti anni, due star del jazz internazionale come il sassofonista Joe Lovano e il trombettista Enrico Rava. Li troveremo alla testa di un quintetto la cui ritmica rinsalda il dialogo USA-Italia, con Dezron Douglas, Gerald Cleaver e Giovanni Guidi. Il weekend con le stelle del jazz proseguirà il 27 con John Scofield, uno dei chitarristi più influenti degli ultimi quattro decenni, ferratissimo solista post-bop da sempre aperto alle seduzioni della fusion, il funky, il soul jazz. E la sua nuova band Combo 66 è appunto un versatile strumento per muoversi liberamente in territori stilistici aperti. Il Teatro Verdi dal 22 novembre ospiterà le tre serate conclusive della kermesse musicale, a suon di nomi storici del jazz statunitense ma anche con uno stimolante abbinamento di giovani proposte. Riflettori ancora sulla chitarra il 22 novembre, con Pat Martino, una delle voci più rappresentative dell’ultimo scorcio degli anni Sessanta e poi di tutti i Settanta. Il 23 novembre il Verdi accoglierà un doppio spettacolo. La serata sarà aperta da Jazzmeia Horn, giovane cantante di Dallas balzata alle cronache jazzistiche nel 2015 grazie alla vittoria nella Thelonious Monk Institute International Jazz Competition, che ha rivelato all’improvviso il suo talento alla scena internazionale: la perfetta incarnazione moderna delle grandi dive che hanno stabilito il canone della jazz song. A una delle più brillanti promesse emergenti del jazz made in USA seguirà un musicista italiano pressoché coetaneo e con già una lunga storia di successi planetari alle spalle: il sassofonista Francesco Cafiso. Le sue più recenti prove mostrano una personalità in via di continua crescita e ridefinizione. Tra queste si distingue per impegno produttivo il nonetto “We Play for Tips”. La serata finale del festival, sabato 24 novembre sempre al Verdi, sarà tutta per Chick Corea, un mito intramontabile del jazz moderno. A Padova, Corea si esibirà in piano solo, una dimensione nella quale lascia emergere la sua vena rapsodica, andando alla ricerca di stimoli insoliti per l’ispirazione musicale (anche coinvolgendo il pubblico in prima persona). Il Padova Jazz Festival 2018 troverà un prestigioso palco per la sua sezione di concerti in stile jazz club al Caffè Pedrocchi. Il sontuoso interno dello storico locale in pieno centro ospiterà ben nove concerti. Ampio spazio sarà riservato in novembre a nomi di spicco del jazz statunitense: da un colosso della pronuncia swing come il sassofonista Scott Hamilton (1 novembre), a un sassofonista dalla pronuncia intensa e moderna come Steve Wilson, il cui quartetto Wilsonian’s Grain con Uri Caine al pianoforte è un’abbagliante all stars (il 7, con un doppio set). Il 21 e il 22 il festival proporrà il trio del pianista Spike Wilner (aperto all’intervento di ospiti a sorpresa): si riaccende il gemellaggio tra la manifestazione padovana e il celebre Smalls Jazz Club di New York. Sul fronte del jazz italiano, al Pedrocchi arriveranno un leader blasonato come il batterista Roberto Gatto (in quartetto, il 25 ottobre); gli esuberanti Licaones, con l’esplosiva front line composta da Mauro Ottolini al trombone e Francesco Bearzatti al sax (31 ottobre); il sassofonista Claudio Fasoli si esibirà il 15 novembre alla testa del suo Samadhi Quintet. Sono giovani, ma hanno già ben dimostrato la loro maturità artistica, il sassofonista Filippo Bianchini (in quartetto, l’8 novembre) e la cantante Chiara Pancaldi, che il 14 sarà accompagnata da due maestri come Kirk Lightsey (pianoforte) e Darryl Hall (contrabbasso). Il Porto Astra, infine, è lo spazio designato per i concerti del lunedì sera, con proposte insolite, stimolanti e giovani, come nel caso del Sidewalk Cat Quintet (22 ottobre), della cantante scozzese Emma Morton (il 29), della contrabbassista Rosa Brunello coi Los Fermentos  (19 novembre). Il 12 novembre la competizione sarà avvincente con la “Battaglia… Sonora” tra la Wonderbrass Jazz Band e la Mestrino Dixieland Jass Band. Jazz a stile libero lunedì 5 novembre, con la band statunitense Irreversible Entanglements: il concerto, in collaborazione con il Centro d’Arte dell’Università di Padova, si terrà al Teatro Torresino.

PROGRAMMA

Sabato 13 ottobre
centro storico, ore 15-19
Magicaboola Brass Band
“The Dark Side of the Street”
Andrea Lagi, Luca Carducci, Giulio Mari (tromba), Riccardo Tonello (trombone), Alessandro Riccucci (sax alto, arrangiamenti, direzione musicale), Renzo Tellolli (sax alto), Francesco Felici (sax tenore), Michele Santinelli, Pietro Petri, Filippo Ghezzi (sax baritono), Leonardo Ricci (sousafono),
Riccardo Focacci (rullante), Francesco Giomi (cassa), Francesco Dell’Omo (percussioni)

Scuderie di Palazzo Moroni, ore 18:30
Inaugurazione mostra fotografica “NYJS: New York Jazz Stories” di Andrea Boccalini
con la partecipazione della Magicaboola Brass Band

Venerdì 19 ottobre
Ristorante La Montecchia, ore 21
Ada Montellanico
“Abbey’s Road, Omaggio ad Abbey Lincoln”
Ada Montellanico (voce), Giovanni Falzone (tromba), Federico Pierantoni (trombone), Jacopo Ferrazza (contrabbasso), Ermanno Baron (batteria)

Lunedì 22 ottobre
Porto Astra, ore 21
Sidewalk Cat Quintet
Sofia Romano (voce), Marco Papadia (chitarra elettrica), Filippo Galbati (pianoforte), Filippo Cassanelli (contrabbasso), Vincenzo Messina (batteria)

Giovedì 25 ottobre
Caffè Pedrocchi ore, 21:30
Roberto Gatto Quartet
Roberto Gatto (batteria), Alessandro Presti (tromba), Alessandro Lanzoni (pianoforte), Matteo Bortone (contrabbasso)

Venerdì 26 ottobre
Teatro MPX, ore 21
Enrico Rava Quintet featuring Joe Lovano
Enrico Rava (tromba), Joe Lovano (sax tenore), Giovanni Guidi (pianoforte), Dezron Douglas (contrabbasso), Gerald Cleaver (batteria)

Sabato 27 ottobre
Teatro MPX, ore 21
John Scofield “Combo 66”
featuring Vincente Archer, Gerald Clayton & Bill Stewart
John Scofield (chitarra), Gerald Clayton (organo, pianoforte), Vincente Archer (basso), Bill Stewart (batteria)

Lunedì 29 ottobre
Porto Astra, ore 21
Emma Morton & The Graces
Emma Morton (voce), Luca Giovacchini (chitarra), Roberto Villa (basso), Piero Perelli (batteria)

Mercoledì 31 ottobre
Caffè Pedrocchi, ore 21:30
The Licaones
Mauro Ottolini (trombone), Francesco Bearzatti (sax), Oscar Marchioni (organo), Paolo Mappa (batteria)

Giovedì 1 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 21:30
Scott Hamilton Quartet
Scott Hamilton (sax), Paolo Birro (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria)

Lunedì 5 novembre
Teatro Torresino, ore 21
Irreversible Entanglements
Camae Ayewa (voce), Keir Neuringer (sax), Aquiles Navarro (tromba), Luke Stewart (contrabbasso), Tcheser Holmes (batteria)
in collaborazione col Centro d'Arte dell’Università di Padova

Mercoledì 7 novembre
Caffè Pedrocchi, doppio set: ore 18:30 e ore 21:30
Steve Wilson and Wilsonian’s Grain
Steve Wilson (sax alto), Uri Caine (pianoforte), Ugonna Okegwo (contrabbasso), Ulysses Owens Jr (batteria)

Giovedì 8 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 21:30
Filippo Bianchini Quartet
Filippo Bianchini (sax tenore e soprano), Domenico Sanna (pianoforte), Igor Spallati (contrabbasso), Armando Luongo (batteria)

Lunedì 12 novembre
Porto Astra, ore 21
Battaglia… Sonora
con la Wonderbrass Jazz Band e la Mestrino Dixieland Jass Band
Wonderbrass Jazz Band: Andrea Smiderle (tromba), Roberto Solimano (trombone), Roberto Masin (clarinetto), Andrea Boschetti (banjo), Giacomo Scanavini (tuba), Enrico Smiderle (batteria)
Mestrino Dixieland Jass Band: Antonio Trabucco (cornetta), Mariano Zin (trombone), Stefano Turetta (clarinetto), Sergio Ferro (sax basso), Tino Franzina (banjo), Sandro Rigato (pianoforte), Giancarlo Ventrella (basso), Roberto Gaspari (batteria)
Presentazione di Fabrizio Ventimiglia

Mercoledì 14 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 21:30
Chiara Pancaldi feat. Kirk Lightsey and Darryl Hall
Chiara Pancaldi (voce), Darryl Hall (contrabbasso), Kirk Lightsey (pianoforte)

Giovedì 15 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 21:30
Claudio Fasoli Samadhi Quintet
Michael Gassmann (tromba), Claudio Fasoli (sassofoni), Michelangelo Decorato (pianoforte), Andrea Lamacchia (contrabbasso), Marco Zanoli (batteria)

Lunedì 19 novembre
Porto Astra, ore 21
Rosa Brunello Los Fermentos 
Rosa Brunello (contrabbasso, tastiere), Michele Polga (sax tenore), Frank Martino (chitarra, elettronica), Luca Colussi (batteria)

Mercoledì 21 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 18:30 e 21:30
From Smalls Jazz Club New York City:
Spike Wilner Trio & Guests
Spike Wilner (pianoforte), Tyler Mitchell (contrabbasso), Anthony Pinciotti (batteria)

Giovedì 22 novembre
Caffè Pedrocchi, ore 18:30 e 21:30
From Smalls Jazz Club New York City:
Spike Wilner Trio & Guests
Spike Wilner (pianoforte), Tyler Mitchell (contrabbasso), Anthony Pinciotti (batteria)

Giovedì 22 novembre
Teatro Verdi, ore 21:30
Pat Martino Trio
Pat Martino (chitarra), Pat Bianchi (organo Hammond B3), Carmen Intorre (batteria)

Venerdì 23 novembre
Teatro Verdi, ore 21
Jazzmeia Horn
“A Social Call”
Jazzmeia Horn (voce), Kirk Lightsey (pianoforte), Géraud Portal (contrabbasso), Henry Conerway (batteria)
Francesco Cafiso Nonet
“We Play for Tips”
Francesco Cafiso (sax alto, flauto), Marco Ferri (sax tenore, clarinetto), Sebastiano Ragusa (sax baritono, clarinetto basso), Francesco Lento (tromba, flicorno), Alessandro Presti (tromba, flicorno), Humberto Amésquita (trombone), Mauro Schiavone (pianoforte), Pietro Ciancaglini (contrabbasso), Adam Pache (batteria)

Sabato 24 novembre
Teatro Verdi, ore 21
Chick Corea
piano solo

Per tutta la durata del festival
JAZZ@BAR
Concerti nei locali tra Padova e provincia
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BOLOGNA JAZZ FESTIVAL
25 ottobre - 25 novembre 2018
Bologna, Modena, Ferrara

Big Band Theory: l’edizione 2018 del Bologna Jazz Festival, che si terrà dal 25 ottobre al 25 novembre, suonerà a pieno volume. Tutti i concerti principali nei teatri vedranno infatti impegnati grandi organici orchestrali, mentre vari altri ensemble di ampie dimensioni si ascolteranno nel corso della restante programmazione. Dal primo rilevante appuntamento con Fabrizio Bosso assieme al suo quartetto e al Paolo Silvestri Ensemble si proseguirà con l’inedito incontro tra David Murray e la Tower Jazz Composers Orchestra, sino ad arrivare all’altisonante Clayton-Hamilton Jazz Orchestra con ospite Cécile McLorin Salvant, la vocalist afroamericana che ha rilanciato il fascino delle jazz divas. L’impressionante cast dell’SFJAZZ Collective, con otto blasonati solisti impegnati in un programma dedicato alla musica di Antônio Carlos Jobim, e la produzione sinfonica “Blues on Bach” con il trio di Enrico Pieranunzi e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna completeranno la “Teoria dei grandi numeri” che contraddistingue il BJF 2018. Una ricchezza produttiva che serve anche a celebrare un’importante ricorrenza: il sessantesimo anniversario del primo festival jazz a Bologna, ideato da Alberto Alberti e Antonio “Cicci” Foresti e andato in scena nel 1958. Fu la prima manifestazione italiana di questo tipo e si impose immediatamente come punto di riferimento: dopo diverse fasi organizzative, dal 2006 ha preso la forma dell’attuale BJF, rilanciato ancora da Alberti sotto la direzione di Massimo Mutti. Oltre a insediarsi nei più importanti teatri bolognesi (Teatro Arena del Sole, Teatro Duse, Unipol Auditorium), il BJF 2018 sarà di casa in numerosi altri luoghi cittadini e porterà a nuove dimensioni anche la presenza nell’area metropolitana e nelle province di Modena e Ferrara. Forte di una notevole diffusione tra i giovani, il festival punterà con vigore sulla didattica e sull’intersezione tra jazz e altre forme espressive, come dimostra la rinnovata collaborazione con BilBOlbul Festival internazionale di fumetto. Frutto di questa partnership sono le immagini originali create per il BJF 2018 da un illustratore di primo piano come Andrea Bruno, in un contesto di notevole rilevanza sociale: l’artista è stato affiancato da un gruppo di persone con problemi psichici e comportamentali. Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, TPER, Città Metropolitana di Bologna, Bologna City of Music UNESCO, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. La parata di ampi organici orchestrali prenderà il via sin dalla prima serata del BJF 2018, il 25 ottobre al Teatro Consorziale di Budrio, con la New Talents Jazz Orchestra, formazione residente dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta da Mario Corvini e con la presenza solistica di Stefano Di Battista al sax. A mettere bene in chiaro i grandi numeri dei main concerts del Bologna Jazz Festival 2018, il 30 ottobre al Teatro Arena del Sole arriverà la più brillante tromba del jazz nazionale, Fabrizio Bosso. Con lui ci saranno il suo quartetto stabile e in aggiunta l’ensemble di Paolo Silvestri, che cura direzione e arrangiamenti di un programma orchestrale che mette a disposizione di Bosso una sorta di the best of Duke Ellington in una veste sonora lussureggiante. È sotto la bandiera dell’incontro inedito che il 3 novembre all’Unipol Auditorium il sassofonista californiano David Murray e la Tower Jazz Composers Orchestra condivideranno il palco. Un solista afroamericano di culto da una parte e un’intera orchestra, esuberante e ardita, dall’altra: una produzione originale del BJF a effetto sorpresa. La produzione più notevole del BJF 2018 andrà in scena il 5 novembre al Teatro Duse, con la vocalist Cécile McLorin Salvant, la nuova punta di diamante del canto jazz profondamente ancorato alle radici afroamericane, ospite speciale della Clayton-Hamilton Jazz Orchestra. Semplice e diretta è la definizione di questa formazione secondo DownBeat: “la migliore big band d’America”. E non sembra un superlativo buttato lì a caso, visti i solisti (a partire da Diana Krall) che si sono avvalsi della formazione creata e diretta da Jeff Clayton (sax alto), John Clayton (contrabbasso) e Jeff Hamilton (batteria). Da un estremo all’altro del jazz della West Coast: mentre la Clayton-Hamilton Jazz Orchestra raccoglie i migliori strumentisti dell’area di Los Angeles, l’SFJAZZ Collective (che si esibirà il 7 novembre all’Unipol Auditorium) è strettamente associato col San Francisco Jazz Festival, del quale è regolarmente ospite. Questo ottetto all stars dall’organico in costante evoluzione raggruppa nella sua attuale line up alcuni dei più rinomati nomi del panorama statunitense: Miguel Zenón, David Sánchez, Ethienne Charles, Robin Eubanks, Warren Wolf, Edward Simon, Matt Brewer e Obed Calvaire. Tra loro vige un’assoluta democrazia: sono tutti parimenti leader, solisti, compositori. L’SFJAZZ Collective eseguirà un omaggio alla musica popolare brasiliana di Antônio Carlos Jobim. La produzione di cui Enrico Pieranunzi sarà protagonista il 14 novembre all’Unipol Auditorium fornirà al pianista romano la cornice più sontuosa (un’orchestra sinfonica oltre alla ritmica jazz) per poter intrecciare in un percorso unitario la pluralità dei suoi interessi musicali: dalla tastiera emergerà un’affascinante narrazione in movimento dal barocco al bebop. Sui leggii ci saranno musiche di John Lewis (ergo del Modern Jazz Quartet) arrangiate da Michele Corcella, sul palco anche come direttore dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Il BJF 2018 è jazz life a 360°: attorno alle importanti serate teatrali si dispone una vivace e intraprendete programmazione fatta di numerosi jazz club, piccoli teatri e spazi alternativi. Nel centro cittadino bolognese spicca una roccaforte della tradizione jazz come la Cantina Bentivoglio. I nomi che passeranno di qui formano quasi un festival nel festival, a partire dal 29 ottobre con il Light Blue Quartet del bassista Martin Wind, del quale è inevitabile citare tutti i componenti, noti leader a loro volta (Anat Cohen, Gary Versace, Matt Wilson). In novembre arriveranno un ospite ormai abituale del festival come il pianista Barry Harris, che ha sulle spalle l’intera storia del jazz moderno (il 4); i Wilsonian’s Grain del sassofonista Steve Wilson, altra all stars i cui blasonati componenti non passano inosservati: Uri Caine, Ugonna Okegwo, Ulysses Owens (l’8); un omaggio a Jim Hall creato da un inconsueto e prezioso organico: un trio di chitarre con Peter Bernstein, Rale Micic, Jesse van Ruller (il 15). Alcuni dei musicisti in cartellone alla Cantina Bentivoglio saranno condivisi dall’altro club principale della galassia BJF, il Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara: Martin Wind (31 ottobre), Steve Wilson (9 novembre), il trio con Peter Bernstein, Rale Micic, Jesse van Ruller (16 novembre). A essi il Torrione aggiungerà numerose altre carte vincenti, a partire da una sfilata di big legati alla scena statunitense: il trombettista Avishai Cohen (in quartetto il 26 ottobre); un duo all leaders con Mark Turner al sax e il celebre pianista dei Bad Plus Ethan Iverson (il 27); la band Early in the Morning del trombonista Samuel Blaser con il featuring d’eccezione del sassofonista Oliver Lake (2 novembre); il trio del brillante batterista Ferenc Nemeth con il sax di Gregory Tardy a illuminare la front line (il 17); Pat Martino, chitarrista simbolo del jazz anni Sessanta e Settanta (il 23); il poetico Bill Carrothers in piano solo (il 24). Ma in novembre ci saranno anche proposte insolite e innovative come quelle del sassofonista israeliano Oded Tzur (il 12) e del chitarrista danese Mikkel Ploug (il 19), oltre a un salto nella migliore musica brasiliana con il chitarrista Toninho Horta (il 10). Toninho Horta (il 6 novembre) figura anche tra i concerti già annunciati al Bravo Caffè, meta iconica delle notti bolognesi, dove in novembre sono annunciati altri live di notevole interesse, dagli archi elettrificati dei Quintorigo, che presenteranno il nuovo lavoro “Opposites” (l’1), al solo del cantante e hipster delle tastiere Amp Fiddler (il 13). Altro notevole appuntamento è quello del 25 novembre con il trio che affianca Benjamin Koppel, Scott Colley e Brian Blade. Numerosi eventi speciali animeranno il capoluogo emiliano. Il progetto “Sound Routes. Notes To Get Closer”, dedicato all’integrazione sociale e professionale dei musicisti migranti e rifugiati, iniziato nel 2017, giunge al suo culmine: il 28 ottobre al Locomotiv Club con la band The Sound Routes, integrata dalla presenza di due ospiti d’eccezione come il celeberrimo trombettista Roy Paci e Michel Godard alla tuba.
Il 22 novembre al Teatro San Leonardo si esibirà invece un’icona dell’avanguardia come Andrea Centazzo, in un solo recital per percussioni ed elettronica: un’antologia dei suoi lavori multimediali in occasione dei 70 anni del performer, al quale verrà anche dedicata una conferenza il 21 presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Il Binario69 ospiterà una serie di concerti in seconda serata: il 10 novembre il quintetto del trombettista Tom Kirkpatrick; l’11 il quartetto EuJAMM; il 16 il Cal Trio del chitarrista Domenico Caliri; il 17 il quartetto Gruppo N. In novembre il BJF 2018 effettuerà numerose trasferte nelle province di Modena e Ferrara. Oltre alle già citate serate al Jazz Club Ferrara, ci saranno tappe a Cento (FE) con il trio americano del pianista Antonio Faraò (Centro Pandurera, il 6); a Castelfranco Emilia (MO) con il trio di un pianista sopraffino come Steve Kuhn (Teatro Dadà, l’8); a Castelmaggiore (BO) con il duo Antonello Salis-Simone Zanchini (Villa Zarri, l’11); a Carpi (MO) con i Manhattan Transfer, gruppo vocale entrato nel mito (Teatro Comunale, il 15); a Vignola (MO) con un altro organico di vaste dimensioni, la Jazz in’It Orchestra, diretta da Marco Ferri e con il sassofonista Jesse Davis in veste di solista ospite, il tutto preceduto dalla performance della Junior Jazz Band diretta da Cristiano Arcelli (Stones Cafè, il 18); ad Anzola Emilia (BO) con il quintetto del trombettista norvegese Arne Hiorth (Biblioteca Civica, il 19); a Modena con un piano solo di Bill Carrothers (Smallet Jazz Club, il 23). Il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, giunto alla sesta edizione e realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, si articolerà in varie sezioni. Una di queste coinvolgerà la Big Band del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e sfocerà nel concerto del 20 novembre al Teatro Testoni, dedicato alle musiche di Herbie Hancock: una celebrazione dei sessant’anni dal primo festival jazz bolognese, con ospiti numerosi tra i più apprezzati solisti felsinei. L’intersezione tra jazz e immagini sarà al centro dei lavori che impegneranno gli allievi del Conservatorio, del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e del Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna. I risultati si potranno apprezzare nel concerto-saggio SegnoSonico, con la direzione del vibrafonista Pasquale Mirra e del disegnatore Stefano Ricci (sempre il 20 al Testoni), progetto realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “S’Illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. In questa occasione verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in quattro borse di studio per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2019 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz. All’interno del progetto didattico confluisce anche la preparazione di due concerti del programma principale del festival: quello che impegnerà la Tower Jazz Composers Orchestra con David Murray e quello che porrà l’orchestra sinfonica del Conservatorio al servizio di Enrico Pieranunzi. Full immersion didattica anche alla Cantina Bentivoglio, dove tutti i giorni dall’1 al 5 novembre il pianista Barry Harris terrà una masterclass aperta a tutti i musicisti. Torneranno poi le lezioni musicali “Jazz Insights” con Emiliano Pintori (ideate e ospitate dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, tutti i sabati di novembre e il 2 dicembre): cinque approfondimenti tematici sulla musica afroamericana selezionati sulla base di importanti anniversari e raccontati dalla prospettiva di un musicista jazz. Non solo musica live ma anche musica sul grande schermo. Il BJF collabora all’omaggio al regista Mike Dibb, un progetto di AngelicA – Centro di Ricerca Musicale, con lungometraggi dedicati a Ketih Jarrett e Miles Davis (Teatro San Leonardo, 24 e 26 ottobre). La partnership con la Cineteca di Bologna poterà invece sullo schermo del Cinema Lumière tre pellicole di Shirley Clarke con importanti colonne sonore jazz (9 e 11 novembre). Infine, il 17 novembre all’Unipol Auditorium, il BJF ospiterà Il jazz va a scuola, il primo Convegno nazionale rivolto al mondo della scuola a cura della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano, presieduta da Paolo Fresu, e del MIUR. Saranno mappate le esperienze di collaborazione in atto tra il mondo del jazz e quello della scuola, con  l’intento di elaborare innovativi percorsi di sperimentazione didattica per gli studenti di ogni ordine e grado.
  
PROGRAMMA

Giovedì 25 ottobre
Budrio (BO), Teatro Consorziale, ore 21:15
NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA diretta da Mario Corvini
“Our Monk”
special guest STEFANO DI BATTISTA
Mario Corvini, direzione; Stefano Di Battista, sax alto e soprano; Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo, Francesco Dominicis, Riccardo Nebbiosi, sassofoni; Andrea Priola, Stefano Monastra , trombe;
Stefano Coccia, Federico Proietti, tromboni; Luca Berardi, chitarra; Marco Silvi, pianoforte; Dario Giacovelli, contrabbasso; Davide Sollazzi, batteria promosso da Fondazione Musica per Roma
con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “S’Illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

Venerdì 26 ottobre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
AVISHAI COHEN QUARTET
Avishai Cohen, tromba; Yonathan Avishai, pianoforte; Yoni Zelnik, contrabbasso; Ziv Ravitz, batteria

Sabato 27 ottobre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
IVERSON/TURNER
Mark Turner, sax tenore; Ethan Iverson, pianoforte

Domenica 28 ottobre
Bologna, Locomotiv Club, ore 21:30
THE SOUND ROUTES
Featuring ROY PACI & MICHEL GODARD
Roy Paci, tromba; Michel Godard, tuba e serpentone; Guglielmo Pagnozzi, sax alto, clarinetto e tastiere; Shalan Alhamwy, violino; Peace, chitarra; Alaa Zaitounah, oud; Tarek Al Faham, batteria
progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Lunedì 29 ottobre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30
MARTIN WIND LIGHT BLUE QUARTET
Anat Cohen, clarinetto e sax tenore; Gary Versace, pianoforte; Martin Wind, contrabbasso; Matt Wilson, batteria

Martedì 30 ottobre
Bologna, Teatro Arena del Sole, ore 21:15
FABRIZIO BOSSO & PAOLO SILVESTRI ENSEMBLE
“Duke”
Fabrizio Bosso, tromba; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte; Jacopo Ferrazza, contrabbasso; Nicola Angelucci, batteria. Paolo Silvestri Ensemble: Claudio Corvini, Fernando Brusco, tromba; Mario Corvini, trombone; Gianni Oddi, sax alto; Marco Guidolotti, sax baritono; Michele Polga, sax tenore e soprano Paolo Silvestri, direzione e arrangiamenti

Mercoledì 31 ottobre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
MARTIN WIND LIGHT BLUE QUARTET
Anat Cohen, clarinetto e sax tenore; Gary Versace, pianoforte; Martin Wind, contrabbasso; Matt Wilson, batteria

Giovedì 1 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22
QUINTORIGO “OPPOSITES”
Valentino Bianchi, sax; Gionata Costa, violoncello; Andrea Costa, violino; Stefano Ricci, contrabbasso; Alessio Velliscig, voce; Simone Cavina, batteria

Venerdì 2 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
SAMUEL BLASER EARLY IN THE MORNIN'
feat. OLIVER LAKE
Samuel Blaser, trombone; Oliver Lake, sax alto; Russ Lossing, pianoforte; Masa Kamaguchi, contrabbasso; Gerry Hemingway, batteria

Sabato 3 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
DAVID MURRAY meets
THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
David Murray, sax tenore, composizioni e direzione;
The Tower Jazz Composers Orchestra:
Alfonso Santimone, direzione, pianoforte, elettronica; Marta Raviglia, voce; Sandro Tognazzo, flauto; Gianluca Fortini, clarinetti, sax alto; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetti, flauti; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto; Tobia Bondesan, sax tenore; Antonello Del Sordo, Mirco Rubegni, Claus Højensgård Andersen, Pasquale Paterra, tromba; Federico Pierantoni, Tony Cattano, Lorenzo Manfredini, Luca Moresco, trombone; Glauco Benedetti, tuba; Federico Rubin, pianoforte; Luca Chiari, Riccardo Morandini, chitarra; Stefano Dallaporta, contrabbasso, basso elettrico; William Simone, percussioni; Simone Sferruzza, Andrea Grillini, batteria

Domenica 4 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:15
BARRY HARRIS TRIO
Barry Harris, pianoforte; Luca Pisani, contrabbasso; Fabio Grandi, batteria

Lunedì 5 novembre
Bologna, Teatro Duse, ore 21:15
CLAYTON-HAMILTON JAZZ ORCHESTRA
with special guest CÉCILE McLORIN SALVANT
“Music We Love”
Cécile McLorin Salvant, voce; John Clayton, contrabbasso arrangiamenti e direzione; Jeff Clayton, sax alto e arrangiamenti; Jeff Hamilton, batteria e arrangiamenti; Bijon Watson, Clay Jenkins, Gilbert Castellanos, James Ford, Joe Magnarelli, tromba; Francisco Torres, Ivan Malespin, E. Hughes, Juliane Gralle, trombone; Keith Fiddmont, Rickey Woodard, Charles Owens, Adam Schroeder, sax; Graham Dechter, chitarra; Tamir Hendelman, pianoforte; Jon Hamar, contrabbasso

Martedì 6 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22
TONINHO HORTA TRIO featuring PIERO ODORICI
Toninho Horta, chitarra e voce; Piero Odorici, sassofoni e flauto; Gilson Silveira, percussioni

Martedì 6 novembre
Cento (FE), Centro Pandurera, ore 21:15
ANTONIO FARAÒ “FAR OUT” TRIO
Antonio Faraò, pianoforte; Ira Coleman, contrabbasso; Jeff “Tain” Watts, batteria

Mercoledì 7 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
SFJAZZ COLLECTIVE
“The Music of Antônio Carlos Jobim”
Miguel Zenón, sax alto; David Sánchez, sax tenore; Ethienne Charles, tromba; Robin Eubanks, trombone; Warren Wolf, vibrafono; Edward Simon, pianoforte; Matt Brewer, contrabbasso; Obed Calvaire, batteria

Giovedì 8 novembre
Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15
STEVE KUHN TRIO
Steve Kuhn, pianoforte; Aidan O’Donnell, contrabbasso; Billy Drummond, batteria

Giovedì 8 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30
STEVE WILSON & WILSONIAN’S GRAIN featuring URI CAINE
Steve Wilson, sassofoni; Uri Caine, pianoforte; Ugonna Okegwo, contrabbasso; Ulysses Owens, batteria

Venerdì 9 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
STEVE WILSON & WILSONIAN’S GRAIN featuring URI CAINE
Steve Wilson, sassofoni; Uri Caine, pianoforte; Ugonna Okegwo, contrabbasso; Ulysses Owens, batteria

Sabato 10 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
TONINHO HORTA TRIO featuring PIERO ODORICI
Toninho Horta, chitarra e voce; Piero Odorici, sassofoni e flauto; Gilson Silveira, percussioni

Sabato 10 novembre
Bologna, Binario69, ore 22
TOM KIRKPATRICK QUINTET + jam session
Tom Kirkpatrick, tromba; Michele Vignali, sax tenore; Daniele Gorgone, pianoforte; Luca Pisani, contrabbasso; Alberto Chiozzi, batteria

Domenica 11 novembre
Castelmaggiore (BO), Villa Zarri, ore 17
ANTONELLO SALIS & SIMONE ZANCHINI
“Liberi”
Antonello Salis, fisarmonica; Simone Zanchini, pianoforte
una produzione di Cantina Bentivoglio

Domenica 11 novembre
Bologna, Binario69, ore 22
EuJAMM
Andrea Silvia Giordano, voce; Vieri Cervelli Montel, voce e chitarra; Francesco Marchetti, contrabbasso; Nicholas Remondino, batteria
in collaborazione con Siena Jazz con il sostegno del MiBAC

Lunedì 12 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
ODED TZUR QUARTET
Oded Tzur, sax tenore; Nitai Hershkovits, pianoforte; Petros Klampanis, contrabbasso; Colin Stranahan, batteria

Martedì 13 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22
AMP FIDDLER “Exclusive Solo Session”
Amp Fiddler, voce e tastiere

Mercoledì 14 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
ENRICO PIERANUNZI TRIO
& ORCHESTRA SINFONICA DEL CONSERVATORIO “G. B. MARTINI” DI BOLOGNA
“Blues on Bach: La musica di John Lewis”
Enrico Pieranunzi, pianoforte; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Mauro Beggio, batteria;
Orchestra Sinfonica del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna;
Michele Corcella, arrangiamenti e direzione

Giovedì 15 novembre
Carpi (MO), Teatro Comunale, ore 21:15
THE MANHATTAN TRANSFER
“The Junction Tour”
Alan Paul, Cheryl Bentyne, Janis Siegel, Trist Curless, voce;
Yaron Gershovsky, pianoforte; Boris Kozlov, basso; Ross Pederson, batteria
In collaborazione con Teatro Comunale di Carpi

Giovedì 15 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:15
INSPIRED: CELEBRATING JIM HALL
Peter Bernstein, Rale Micic, Jesse van Ruller, chitarra

Venerdì 16 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
INSPIRED: CELEBRATING JIM HALL
Peter Bernstein, Rale Micic, Jesse van Ruller, chitarra

Venerdì 16 novembre
Bologna, Binario69, ore 22
Cal Trio + jam session
Domenico Caliri, chitarra; Stefano Senni, contrabbasso; Marco Frattini, batteria

Sabato 17 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
FERENC NEMETH TRIO featuring GREG TARDY
Gregory Tardy, sax tenore; Tzumo Arpad, pianoforte e tastiere; Ferenc Nemeth, batteria

Sabato 17 novembre
Bologna, Binario69, ore 22
Gruppo N + jam session
Cosimo Boni, tromba; Federico Pierantoni, trombone; Filippo Cassanelli, contrabbasso; Andrea Grillini, batteria

Domenica 18 novembre
Vignola (MO), Stones Cafè, ore 21
JAZZ IN’IT ORCHESTRA featuring JESSE DAVIS
Arrangiamenti e direzione di Cristiano Arcelli e Marco Ferri;
special guest: Jesse Davis, sax alto
Opening Act:
Junior Jazz Band
direzione di Cristiano Arcelli

Lunedì 19 novembre
Anzola Emilia (BO), Biblioteca Civica, ore 21
ARNE HIORTH QUINTET
Arne Hiorth, tromba; Daniele Principato, chitarra; Claudio Vignali, pianoforte; Giannicola Spezzigu, contrabbasso; Marcello Molinari batteria

Lunedì 19 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
MIKKEL PLOUG TRIO
Mikkel Ploug, chitarra; Jeppe Skovbakke, contrabbasso; Sean Carpio, batteria

Martedì 20 novembre
Bologna, Teatro Testoni, ore 18
SEGNOSONICO – Premio “Massimo Mutti”
Direzione di Pasquale Mirra e Stefano Ricci
Con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e del MiBAC e di SIAE,
nell’ambito dell’iniziativa “S’Illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
ingresso libero fino a esaurimento posti

Martedì 20 novembre
Bologna, Teatro Testoni, ore 21:30
Bologna Città di Jazz / 1958-2018. Sessant’anni di jazz a Bologna
BIG BAND DEL CONSERVATORIO “G. B. MARTINI” DI BOLOGNA
Plays the Music of Herbie Hancock
with special guests Checco Coniglio, Teo Ciavarella, Silvia Donati, Pasquale Mirra, Piero Odorici e Jimmy Villotti
Direzione di Michele Corcella
con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
ingresso libero fino a esaurimento posti

Mercoledì 21 novembre
Bologna, Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna / Salone Marescotti e Biblioteca, ore 17
Per i 70 anni di Andrea Centazzo
Conferenza di presentazione del Fondo e Archivio Centazzo del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, in collaborazione con Agenda.
Presentazione della Mostra di documenti, opere e strumenti musicali di Andrea Centazzo.
Con Andrea Centazzo, Gianmario Merizzi, Paolo Cecchi, Luigi Tronci e Gianpaolo Salbego. Conduce Leo Izzo.
in collaborazione con Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna – Fondo e Archivio Centazzo e AngelicA – Centro di Ricerca Musicale

Mercoledì 21 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22
CORRADO RUSTICI TRIO
Corrado Rustici, chitarra; Peter Vettese, tastiere; Pete Riley, batteria

Giovedì 22 novembre
Bologna, Teatro San Leonardo, ore 20:30
ANDREA CENTAZZO
“Cycles of Life”
Antologica dei lavori multimediali
Andrea Centazzo, percussioni, testiere, campionamenti e video
musiche e video di Andrea Centazzo
In collaborazione con AngelicA – Centro di Ricerca Musicale e con la partecipazione del Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna – Fondo e Archivio Centazzo

Venerdì 23 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
PAT MARTINO ORGAN TRIO
Pat Martino, chitarra; Pat Bianchi, organo; Carmen Intorre, batteria

Venerdì 23 novembre
Modena, Smallet Jazz Club - ore 21:30
BILL CARROTHERS Piano Solo
Bill Carrothers, pianoforte

Sabato 24 novembre
Ferrara, Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara, ore 21:30
BILL CARROTHERS Piano Solo
Bill Carrothers, pianoforte

Domenica 25 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22
KOPPEL + COLLEY + BLADE COLLECTIVE
Benjamin Koppel, sax alto; Scott Colley, contrabbasso; Brian Blade, batteria

ALTRI EVENTI

BARRY HARRIS Masterclass
dall’1 al 5 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio

JAZZ INSIGHTS
Lezioni musicali con Emiliano Pintori
Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Palazzo Sanguinetti, ore 17
Sabato 3 novembre
Jazz ’68. Il Jazz durante il 1968, tra impegno e nuove frontiere
Sabato 10 novembre: The Incredible Jazz Guitar. Dedicato a Wes Montgomery. Guests: Marco Bovi e Marco Frattini
Sabato 17 novembre
Steal Away. Dedicato a Hank Jones. Guest: Stefano Senni
Sabato 24 novembre: Chet. Dedicato a Chet Baker. Guests: Tom Kirkpatrick e Luca Pisani
Domenica 2 dicembre: Camera a Nord. Jan Johansson e il jazz del Nord Europa

OMAGGIO A MIKE DIBB
proiezioni e incontri con il regista Mike Dibb
Bologna, Teatro San Leonardo, ore 20:30
Mercoledì 24 ottobre
KEITH JARRETT. The Art of Improvisation di Mike Dibb (Gran Bretagna 2005 - v.o. sott. it., 86’)
Venerdì 26 ottobre
MILES DAVIS. The Miles Davis Story di Mike Dibb (Gran Bretagna 2001 - v.o. sott. it., 124’)
un progetto di AngelicA – Centro di Ricerca Musicale
a cura di Walter Rovere
in collaborazione con Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

SHIRLEY CLARKE: A JAZZ POINT OF VIEW
Bologna, Cinema Lumière
Venerdì 9 novembre, ore 17
SKYSCRAPER di Shirley Clarke, Williard Van Dyke, Irving Jacoby (Stati Uniti 1959 – anteprima versione restaurata 21’) musiche di Teo Macero
ORNETTE: MADE IN AMERICA di Shirley Clarke (Stati Uniti 1984 – v. o. sott. it. 77’) musiche di Ornette Coleman. Introduce Stefano Zenni
Domenica 11 novembre, ore 22:15
THE CONNECTION di Shirley Clarke (Stati Uniti 1962 – v. o. sott. it. 110’) musiche di Freddie Redd
in collaborazione con Cineteca di Bologna
a cura di Reading Bloom

Informazioni:
Associazione Bologna in Musica
tel.: 334 7560434
e-mail: info@bolognajazzfestival.com
www.bolognajazzfestival.com
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YOUNG JAZZ FESTIVAL 2018
Visioni
14/a edizione – Foligno (4-7 ottobre 2018)
Anteprima 28 settembre / Code 13 e 19 ottobre


Tutte le ‘Visioni’ di Young Jazz per la 14/a edizione del festival. Dal 4 al 7 ottobre 2018 a Foligno, concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni con interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano: Quintorigo, Roberto Gatto Quartet, Aparticle (Michele Bonifati, Giulio Stermieri, Ermanno Baron, Cristiano Arcelli), Tommaso Perazzo Trio, quintetto Clock’s Pointer Dance, Simona Severini.
Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese.
Spazio ancora a ‘Jazz community’, sezione che caratterizza il festival e dedicata al sociale, con quattro progetti tra cui il concerto accessibile a tutti con il sestetto guidato da Francesco Ponticelli e la Liberorchestra diretta da Giovanni Guidi con ospite speciale Antonello Salis. Anteprima a Perugia il 28 settembre con il duo Petrella-Dj Gruff e due code del festival: in occasione dell’Umbria world festival a Foligno il 13 ottobre con il sestetto Seacup di Stefano Tamborrino e il 19 ottobre ancora a Perugia con lo showcase del nuovo progetto di Dimitri Grechi Espinoza. Direzione artistica di Giovanni Guidi e patrocinio di Umbria Jazz per il decimo anno consecutivo 

 Visioni sulla musica, sul jazz, sul sociale, sul presente, sul passato e sul futuro. È ancora una volta uno sguardo ampio ed intenso quello di Young Jazz. Young Jazz Festival, in programma a Foligno da giovedì 4 a domenica 7 ottobre 2018 tra concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni, continua il suo viaggio per far incontrare varie identità, generi e situazioni, a livello musicale, culturale, sociale, etnico e generazionale. Quattordicesima edizione per un festival dal forte valore culturale, musicale e sociale e che dal 2005, anno della sua nascita, è cresciuto sempre di più proponendo  al suo pubblico nuovi progetti musicali, ricercando forme di collaborazione e di sperimentazione che uniscono la musica jazz con varie realtà sociali e culturali del territorio folignate e non solo. Il tema ‘Visioni’, che sarà quindi il fil rouge dell’edizione 2018, è stato già anticipato durante la rassegna invernale-primaverile che si è svolta all'interno dello Zut, spazio cittadino che è diventato il palcoscenico per presentare le idee più innovative e sperimentali. Come in questo caso, con una serie di concerti di giovani e talentuosi musicisti jazz alternati a film sul tema dell'ascolto e delle varie tipologie di visioni della musica. Anche quest’anno Young Jazz Festival continua così ad essere un grande contenitore che si apre ai contributi, alle contaminazioni e ora alle “visioni” dei componenti dell’omonima associazione, del pubblico e della creatività dei musicisti. Varie le interpretazioni del jazz messe in campo con ogni concerto caratterizzato da diverse declinazioni del jazz contemporaneo. Per la sua 14/a edizione il festival propone una line-up che mette insieme interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano che animeranno i luoghi più suggestivi della città umbra (Spazio Zut, Spazio Astra, Auditorium Santa Caterina, Auditorium San Domenico, Serendipity, Relais Metelli). Anche con la programmazione di quest’anno, pertanto, YJ continua a puntare su musicisti giovani e italiani, con un risvolto di forte carattere innovativo e di sostegno alle nuove generazioni. Tra i protagonisti quindi ci saranno: Aparticle (Michele Bonifati, Giulio Stermieri, Ermanno Baron, Cristiano Arcelli), Francesco Ponticelli che con il progetto ‘Big Mountain, Small Path’ chiama a raccolta Daniele Tittarelli, Alessandro Presti, Stefano Carbonelli, Enrico Zanisi, Enrico Morello; Tommaso Perazzo Trio (Perazzo, Marco Zenini, Marcello Cardillo); il quintetto Clock’s Pointer Dance (Paolo Malacarne, Andrea Catagnoli, Andrea Baronchelli, Michele Bonifati, Filippo Sala); Simona Severini Solo (voce e chitarra). Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese. Senza dimenticare chi mantiene una freschezza musicale anche dopo anni di esperienza come Roberto Gatto, al festival con il quartetto (Alessandro Presti, Domenico Sanna, Matteo Bortone) e i Quintorigo (Valentino Bianchi, Gionata Costa, Andrea Costa, Stefano Ricci, Alessio Velliscig, Simone Cavina). Ed infine, il ritorno del progetto che caratterizza di più lo spirito sociale di Young Jazz: la Liberorchestra diretta da Giovanni Guidi, Rinor Marku, Maurizio Pirone, Roberto Casini e con la partecipazione straordinaria di Antonello Salis. La direzione artistica è sempre di Giovanni Guidi - pianista che proprio dalla sua città di Foligno è partito per conquistare la scena jazz internazionale, oltre che fondatore dell’Associazione Young Jazz - e si consolida inoltre il rapporto con Umbria Jazz che per il decimo anno consecutivo conferma il prestigioso patrocinio all’evento musicale folignate.

Jazz community
Young Jazz, inoltre, dal 2011 continua a portare avanti con fiducia e passione la sezione dedicata alla commistione tra la musica jazz e le realtà sociali del territorio. ‘Jazz Community’ è infatti la sezione che ha caratterizzato fortemente il festival folignate rendendolo unico nel suo genere a livello europeo: la sinergia tra il jazz e varie tematiche sociali è infatti motivo di orgoglio per il festival e per la città di Foligno. Una formula vincente, in quanto dalla sua nascita sono state possibili molte collaborazioni con enti, istituzioni, cooperative e associazioni di volontariato, con le quali si creano progetti ed eventi di grande valore socioculturale e artistico. ‘Jazz Community’ si muove dal presupposto che la cultura e l'agire sociale siano strettamente connesse, e che la prima influenzi fortemente la seconda, rendendo possibile l'interiorizzazione di valori e modelli cari anche alla musica jazz quali la condivisione, l'integrazione, la liberazione del proprio io più profondo, l'accessibilità, l'improvvisazione, la creazione e l'accettazione. Per l’edizione 2018 sarà la comunità a diventare essa stessa protagonista del Festival. Gli appuntamenti targati Jazz Community saranno quattro: ‘L'albero incantato’ con Irene Morici, spettacolo musicoteatrale per bambini in collaborazione con Emergency; ‘La donna che odiava Jazz’ performance di C.L. Grugher con Rosa Brunello (contrabbasso e musica originale), Marzio Minchielli (tanguero), Giulia Battisti (voce), Marta Bertini (testi), Livia Villani (scenografia), Pomodoro Produzioni (Sound design) sul tema della violenza di genere in collaborazione con Comune di Foligno, UslUmbria2, Soroptimist; ‘Liberorchestra’ diretta da Giovanni Guidi con ospite speciale Antonello Salis (orchestra ormai ufficiale di Young Jazz, che ogni volta emoziona e incanta il pubblico, formata da una quarantina di musicisti che hanno svolto un laboratorio musicale coordinato dal 2011 dal direttore artistico Guidi all'interno delle attività previste nel centro socioriabilitativo semi-residenziale per persone disabili adulte ‘Il Laboratorio’ della UslUmbria2 e gestito dalla cooperativa sociale La Locomotiva); ed infine il concerto accessibile ‘Big Mountain, Small Path’ con il sestetto del giovane contrabbassista Francesco Ponticelli protagonista del concerto multisensoriale totalmente accessibile a tutti in collaborazione con l’Associazione Festival per le Città Accessibili, la USLUmbria2 (Dipartimento di Riabilitazione) e Ormesa Dedo. Un concerto legato ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione grazie ad una speciale pedana sensoriale che permette ai non udenti di sperimentare le vibrazioni sonore attraverso il corpo e con l'opportunità quindi di “ascoltare” la musica in maniera diversa. Il concerto accessibile, dopo l’esordio dello scorso anno, porrà inoltre ancora grande attenzione agli ostacoli che  si possono presentare in queste situazioni apparentemente normali, dedicando degli spazi in platea a persone con carrozzina e presentando il concerto insieme da un interprete Lis (linguaggio dei segni), nonché stampando alcuni programmi in Braille e mettendo a disposizione una mappa tattile presso l'Infopoint.

Anteprima e coda del festival
Ad annunciare in note l’edizione 2018 del festival di Foligno sarà una speciale anteprima, realizzata in collaborazione con Rockin’Umbria e il Rework di Perugia. Nel locale perugino infatti, e per la sezione ‘Finest corner’ ideata per dare spazio alle proposte più raffinate della programmazione, venerdì 28 settembre si esibiranno Dj Gruff e Gianluca Petrella, due assoluti fuoriclasse dei rispettivi ambiti musicali: uno dei protagonisti della storia del rap italiano e la superstar internazionale del trombone hanno deciso di unire le proprie esperienze di lungo corso in un progetto realizzato in duo che fa incontrare il rap, l’hip-hop e il turntablism con il jazz, la sperimentazione e l’improvvisazione.
Infine due le code del festival e a pochi giorni dal termine della quattro giorni di Young Jazz. All’interno dell’Umbria World Festival 2018 di Foligno è infatti in programma il 13 ottobre a Palazzo Trinci di Foligno il concerto del sestetto Seacup che si compone di un organico inusuale (Ilaria lanzoni, Clara Garcia Barriento, Andrea Beninati, Francesco Panconesi, Michelangelo Scandroglio) che racchiude al proprio interno i mille volti di Stefano Tamborrino che si espone in un inatteso ruolo di compositore e in bilico tra una moltitudine di colori che rendono il prodotto finale libero da ogni classificazione di genere.  Il 19 ottobre invece, ed ancora a Perugia all’Auditorium Santa Cecilia (per una collaborazione con Suoni Controvento e Associazione Start), in programma c’è lo showcase di presentazione del nuovo progetto di Dimitri Grechi Espinoza. “Re-Creatio” è il secondo capitolo del progetto più generale Oreb dell’artista e sempre di sax solo.
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TIME ZONES
XXXIII EDIZIONE
ANTEPRIMA COL BOTTO 8 SETTEMBRE CON LEE RANALDO, A SEGUIRE TERRY RILEY, GARETH SAGER, BABY DEE, JOZEF VAN WISSEM E ALTRI

Probabilmente la XXXIII edizione di Time Zones sarà l’ultima che avrà Bari come sede centrale del festival. I problemi economici dell’Amministrazione  comunale  hanno quasi totalmente sguarnito i contributi alle manifestazioni storiche della città. Per uno scherzo del destino invece  questa XXXIII edizione sarà  una delle più importanti degli ultimi anni.  Alla luce di politiche poco incoraggianti per chi vuol continuare a produrre cultura e proposte di qualità vanno  messe a punto  strategie più efficaci. Diventa importante per Time Zones essere all’interno di una rete stabile di collaborazioni a partire da una comunità d’intenti ,ma anche per la realizzazione di produzioni condivise. Oltre gli già sperimentati percorsi comuni  con il centro di Cultura Teatrale DIAGHILEV , ed il contenitore di arte e musica EXperimenta , si aprono due nuove importanti  collaborazioni con la Mostra del Cinema di Taranto e con il VIVA FESTIVAL. Sul piano delle attività parallele si consoliderà MUSICOFILIA la rete dove in questi anni si è fatto proficuo ed interessante il lavoro con le scuole l’Università ed i Conservatori. 
Le anticipazioni: Anche quest’anno grazie alla illuminata disponibilità della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari e del soprintendente Luigi La Rocca una parte importante di Time Zones con la sigla “Ad Museum”troverà ospitalità all’interno del complesso architettonico  di  Santa Chiara, ma anche in altri importanti Beni Architettonici del nostro territorio come il Museo Ridola di Matera ed il Palazzo De Mari di Acquaviva.  Nel Chiostro di S.Chiara, si apre il festival il 15 settembre con LEE RANALDO lo storico fondatore con Thurston Moore  dei Sonic Youth, un altro pezzo imprescindibile della musica non solo americana  degli ultimi trenta anni. Ranaldo , che poi il giorno dopo (il 16 ) sarà a Matera nello splendido cortile del Museo Ridola, rappresenta Il respiro più contaminato ed innovativo che il rock ha saputo dare dopo la sbornia degli anni 60,70 ed 80. Magnetico e poliedrico tessitore di suoni e parole ha saputo misurarsi con l’avanguardia (Glenn Branca, Rhys Chatham) ma anche con la letteratura: con la poesia e con il racconto. Accanto alle ormai storiche sezioni dedicate all’elettronica ed alla letteratura torna dopo il 2011
PIANO ZONES.  Questo capitolo che indaga  tra pianisti/compositori di ogni genere  si apre con una straordinaria kermesse il 24 settembre a Bari presso il chiostro di Santa Chiara con uno dei più grandi musicisti viventi: il grandissimo TERRY RILEY in compagnia di suo figlio Gyan Riley. Vero artefice con Glass e Reich del minimalismo americano, uno dei movimenti più rivoluzionari e liberatori del ventesimo secolo, Riley ha lasciato una traccia indelebile nella storia della musica. Capolavori come IN C o come RAIBOW IN CURVED AIR, ma anche cose più recenti come CHILDREN OF GAZA rappresentano in assoluto una nuova sintassi musicale  come molti hanno sostenuto “Musica come nessun’altra sulla terra”. Terry Riley è stato il minimalista che più di altri ha rappresentato l'anima mistico/spirituale, inserendo - in un contesto che sta a metà tra l’accademia, la musica popolare occidentale e la musica classica indiana - parte del linguaggio pop-rock e parte della controcultura tipica della west coast americana della seconda metà degli anni 60 (pacifismo, movimento hippie, fascinazione per l'Oriente e per l'India in particolare). Storico l’attacco di BABA O’ RILEY che gli WHO hanno messo come intro al loro famosissimo omonimo brano  . Un evento straordinario, un’occasione unica condivisa con la città di Napoli  per le sole due date italiane di quella che si annuncia come l’ultima apparizione europea del grande maestro che ha  ormai  superato gli  ottanta. Il giorno stesso (24 settembre), sempre a Santa Chiara, Bari, il ritorno in Puglia del liutista olandese JOZEF VAN WISSEM Palma d’oro a Cannes nel 2013  per  Only Lovers left alive (Solo gli amanti sopravvivono) del  regista statunitense Jim Jarmuch. Dopo Riley PIANO ZONES proseguirà con  la partecipazione di ben 10  pianisti che si susseguiranno fino al 10 novembre da GARETH SAGHER, storico fondatore del Pop Group e dei Rip Rig & Panic, al guru newyorchese allievo anch’esso di La Monte Young CHARLEMAGNE PALESTINE  passando per alcune grandi signore del pianoforte come BABY DEE la pianista di Antony and The Johnson e la romana  ALESSANDRA CELLETTI di cui è appena uscito Sacred Honey un prezioso album interamente dedicato al grande compositore armeno Gorge Ivanovitch Gurdjeff ed al suo allievo Thomas de Hartman.

Dal 1 settembre in vendita abbonamenti e biglietti per tutta la XXXIII edizione di Time Zones. Informazioni e prenotazioni: timezones@alice.it - www.timezones.it
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JAZZMI: ANNUNCIATI NUOVI ARTISTI
Si arricchisce l’ampio calendario della rassegna Jazz
Dall’1 al 13 novembre 2018 a Milano

La terza edizione di JAZZMI arricchisce il suo calendario con molti grandi artisti che si esibiranno dal vivo durante la manifestazione: CHICK COREA – PORTICO QUARTET – ENRICO RAVA QUINTET FEAT. JOE LOVANO – KAMAAL WILLIAMS – JUDI JACKSON – COLIN STETSON SOLO – JASON MORAN – CAMILLE BERTAULT – YAZZ AHMED – MARQUIS HILL BLACKTET – ANTONIO SÁNCHEZ – STEVE KUHN TRIO – BILL FRISELL SOLO – CHRISTIAN SANDS TRIO


Nato da una collaborazione fra Triennale di Milano, Triennale Teatro dell’Arte, Ponderosa Music & Art, in sinergia con Blue Note Milano, JAZZMI ha riportato il grande jazz a Milano unendo in rete tutte le realtà che si occupano di questa musica vitale, dinamica, sempre in trasformazione in città.JAZZMI racconta l’universo jazzistico in tutte le sue sfaccettature: libri, film, mostre, incontri, masterclass, narrazioni per documentare nel modo più completo storia, attualità, futuro di una musica che continua a rinnovarsi, dagli alti valori culturali e sociali. L’8, 9 e 10 novembre 2018, grazie al sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, torna JAZZDO.IT, la sezione professionale che ha debuttato con un notevole seguito lo scorso anno. Quest’anno sarà in un’edizione ampliata con uno spazio dedicato alle nuove tecnologie applicate alla musica. JAZZDO.IT è un progetto realizzato in collaborazione con le più importanti associazioni di categoria come “Europe Jazz Network“, la “Federazione Il Jazz Italiano“, “iJazz” e “Midj“.

Sabato 10 novembre, 21.00
Chick Corea
Conservatorio di Milano – Sala Verdi
biglietti da 25 a 50 euro + dp

Sabato 10 novembre, 22.00
Portico Quartet
Santeria Social Club
biglietti 20 euro + dp

Venerdì 2 novembre, 21.00
Enrico Rava Quintet feat. Joe Lovano
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 22 a 30 euro + dp

Venerdì 2 novembre, 23.00
Kamaal Williams
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 22 euro + dp

Sabato 3 novembre, 23.00
Judi Jackson: a tribute to Nina Simone
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 15 a 20 euro + dp

Domenica 4 novembre, 21.00
Colin Stetson Solo
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 22 euro + dp

Martedì 6 novembre, 21.00
Jason Moran
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 25 euro + dp

Mercoledì 7 novembre, 21.00
Camille Bertault
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 25 euro + dp

Venerdì 9 novembre, 23.00
Yazz Ahmed
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 15 a 20 euro + dp

Sabato 10 novembre, 23.00
Marquis Hill Blacktet
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 15 a 20 euro + dp

Domenica 11 novembre, 19.00
Antonio Sánchez
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 22 euro + dp

Martedì 06 novembre
Steve Kuhn Trio
Blue Note Milano
biglietti
ore 21.00 biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 13 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Giovedì 08 novembre
Bill Frisell Solo
Blue Note Milano
biglietti
ore 21.00 biglietti 35 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 25 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Domenica 11 novembre, 21.00
Christian Sands Trio
Blue Note Milano
biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Questi gli artisti già in calendario:  
Paolo Conte – Cinquant’anni di Azzurro, Paolo Fresu & Lars Danielsson, John Zorn & Bill Laswell, Stefano Bollani, Maceo Parker, Biréli Lagrène – Remember Jaco Pastorius, Madeleine Peyroux, Victor Wooten Trio, John Scofield Combo 66.
Tutti gli aggiornamenti sul programma e i prossimi annunci sul sito jazzmi.it e sui social @jazzmimilano.

INFORMAZIONI
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