Festival Jazz

I principali festival jazz....

Ferrara in Jazz 2017 – 2018
XIX Edizione
06 ottobre 2017 – 30 aprile 2018

MAIN CONCERTS

Sabato 16 dicembre, ore 21.30
ADA MONTELLANICO ABBEY'S ROAD
Ada Montellanico, voce; Giovanni Falzone, tromba; Filippo Vignato, trombone; Matteo Bortone, contrabbasso; Ermanno Baron, batteria

Sabato 23 dicembre, ore 21.30
JOHNNY O'NEAL TRIO CHRISTMAS CONCERT
Johnny O’Neal, pianoforte e voce; Charles Goold, contrabbasso; Luke Sellick, batteria

MONDAY NIGHT RAW
Sotto la sigla Monday Night Raw, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano in un autentico ring sul quale si sfideranno, fino all’ultimo match, giovani protagonisti della scena jazzistica contemporanea nazionale ed internazionale, seguiti, come di consueto, da infuocate jam sessions. In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di Willygroove, France, Andreino e Gil Dj farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del wine-bar del Torrione.

Lunedì 11 dicembre, ore 21.30
GIOVANNI GUIDI SOLO
Giovanni Guidi, pianoforte
È un Monday Night Raw intimista quello di lunedì 11 dicembre, quando al Jazz Club Ferrara approderà Planet Earth, progetto in piano solo di Giovanni Guidi. Anticipa il concerto l’aperitivo a buffet accompagnato dall’intrigante selezione musicale di France Dj, lo segue l’imprevedibile jam session.
È un Monday Night Raw intimista quello di lunedì 11 dicembre (a partire dalle ore 20.00), quando al Jazz Club Ferrara approderà Planet Earth, progetto in piano solo di Giovanni Guidi. Maturari i tempi, Guidi affronta la dimensione del piano solo per esprimere appieno la sua inventiva e la sua poliedrica personalità. Intimo e raccolto, scarno e sontuoso, lirico e dissonante, sensuale ed ironico, così si potrebbe descrivere il suo pianismo. Un pianismo che deriva da Evans, Bley, Jarrett e Tristano, ma che, largamente assimilato, si è trasformato in un linguaggio estremamente personale e creativo. Il pianista umbro si cimenterà con composizioni originali e con brani presi in prestito da Brian Eno, Tom Waits, Osvaldo Farres, Leo Ferré e brani della tradizione jazzistica. Nato nel 1985 a Foligno e notato da Enrico Rava ai seminari di Siena Jazz, Guidi ha cominciato a 19 anni a far parte dei suoi gruppi. Oggi è leader di vari progetti come il trio con Thomas Morgan e Joao Lobo con cui ha inciso due album per la prestigiosa ECM, del quintetto con Francesco Bearzatti e Roberto Cecchetto, del trio elettrico con Joe Rehmer e Federico Scettri e altri progetti che dirige insieme a musicisti come Enrico  Rava, Matthew Herbert, Gianluca Petrella, Louis Sclavis, Gerald Cleaver, Daniele Di Bonaventura, Luca Aquino, Michele Rabbia. Guidi si è altresì esibito nei più importanti festival e teatri in giro per il mondo: New York, Chicago, San Francisco, Buenos Aires, Santiago del Chile, Rio De Janeiro, San Paolo, Salvador de Bahia, Toronto, Montreal, Hong Kong, Jakarta, Tokyo, Seul, Mumbai, New Delhi, Istanbul, Berlino, Londra, Atene, Bucarest... Il Planet Earth Piano Solo Tour è stato realizzato da MGM Produzioni Musicali grazie alla vincita del bando “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura” indetto dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). 

Lunedì 18 dicembre, ore 21.30
In collaborazione con la Fondazione Siena Jazz
SIENA JAZZ GIOSI QUARTET
Andrea Del Vescovo, tromba; Luca Sguera, pianoforte; Alessandro Mazzieri, basso; Simone Brilli, batteria

SOUND ROUTES
Il Jazz Club - in collaborazione con Bologna Jazz Festival - ospita Sound Routes, progetto cofinanziato dal programma “Europa Creativa” dell’Unione Europea e da 8 X 1000 - Tavola Valdese, che permette ad artisti costretti ad abbandonare i propri paesi di origine di continuare ad esprimere e a condividere la loro passione, la musica. Grazie a Sound Routes, quindi, il pubblico del Jazz Club godrà della rara occasione di ascoltare artisti provenienti dal Medio Oriente e oltre. Le serate saranno anticipate da una cena a tema. È consigliata la prenotazione.

Venerdì 22 dicembre, ore 21.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival e Medici Senza Frontiere
KIMIA GHORBANI & TARIFA
Kimia Ghorbani, voce e daf;Federico Caruso, clarinetto; Marco Fiorini, Riccardo Morandini, chitarra; David Sarnelli, fisarmonica;  Kim Baiunco, contrabbasso

SOMETHIN’ELSE
Una “rassegna nella rassegna” dedicata alle sperimentazioni elettroniche e realizzata dall’Associazione Reverb in collaborazione con Jazz Club Ferrara. Improvvisazione, tecnologia e un autentico spettacolo di suoni e luci, connoteranno le performances di artisti di fama internazionale. Queste prime date autunnali sono state definite grazie alla consulenza di Raffaele Costantino, producer, dj e conduttore di RAI Radio2 Musical Box. 

Venerdì 15 dicembre, ore 22.00
Realizzata da Associazione Reverb in collaborazione con Jazz Club Ferrara
Live Set
MARK DE CLIVE-LOWE + DJ Set DJ HENDRIX

THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Venerdì 08 dicembre, ore 21.30
Ultima performance dell’anno quella della Tower Jazz Composers Orchestra in programma venerdì 8 dicembre al Jazz Club Ferrara. Gli oltre venti elementi diretti da Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone sono pronti ad alternare brani della tradizione afroamericana a sempre nuove composizioni originali ed accattivanti rivisitazioni.

Ultima performance dell’anno quella della Tower Jazz Composers Orchestra in programma venerdì 8 dicembre al Jazz Club Ferrara.  L’ampio organico, coordinato e diretto da Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, ha preso forma nel 2016 come naturale evoluzione e sintesi di due progetti didattici (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), con l’intenzione di creare una big band “elastica” che permetta a tutti gli elementi di sperimentare e mettere in gioco le proprie idee musicali. Il repertorio, che alterna brani della tradizione afroamericana a composizioni originali ed accattivanti rivisitazioni, si è ampliato sempre più, pervenendo a soluzioni di sorprendente empatia. La formazione di venerdì prossimo vede scendere in campo: Piero Bittolo Bon alla direzione, sax alto, clarinetto basso e flauti; Alfonso Santimone, direzione, pianoforte ed elettronica; Sandro Tognazzo al flauto; Glauco Benedetti alla tuba; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra e Gabriele Cancelli alle trombe; Filippo Vignato e Lorenzo Manfredini ai tromboni; Gianluca Fortini ai clarinetti e sax alto; Tobia Bondesan al sax tenore; Filippo Orefice al sax tenore, clarinetto e flauto; Beppe Scardino al sax baritono, sax alto e flauto; Riccardo Morandini alla chitarra; Federico Rubin al piano elettrico; Alessandro Garino al pianoforte; Stefano Dallaporta al contrabbasso e basso elettrico; Andrea Grillini e Simone Sferruzza alla batteria, e William Simone alle percussioni. La serie di residenze artistiche della Tower Jazz Composers Orchestra è possibile grazie alla vincita del bando “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura” indetto dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). 

La cena alla carta anticipa il concerto. È consigliata la prenotazione allo 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30. 

INFORMAZIONI

Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:00 alle ore 20:00. Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci. DOVE: Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara. COSTI E ORARI: Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. Tessera Endas € 15. Non si accettano pagamenti POS. Apertura biglietteria 19.30 Cena a partire dalle ore 20.00. Primo set 21.30 Secondo set 23.00.
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Al via ad Alghero (Ss) la prima edizione di JazzAlguer
Si comincia il 23 dicembre con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato da Paolo Fresu e Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto. Enrico Pieranunzi, Filomena Campus, Cadmo, B.A.M., Eugenio Finardi, Franca Masu e Jan Garbarek gli altri protagonisti della rassegna in programma fino al 21 luglio 2018. "Ha un senso un'altra rassegna di jazz in Sardegna? Crediamo di sì. Soprattutto se questa si consuma nella città più bella dell'isola. Città catalana che offre non solo spiagge incontaminate e natura selvaggia ma anche un centro storico vivo e una lingua arcaica. E ha un senso se ciò avviene coinvolgendo le migliori menti creative della città. Costruendo così una serie di eventi di respiro internazionale, collocandoli in un momento diverso rispetto alla ricca proposta estiva e incentivando la destagionalizzazione turistica e culturale". Così Paolo​ ​Fresu​ nelle righe introduttive della sua presentazione della prima edizione di JazzAlguer, rassegna in programma ad Alghero (Ss) a partire dal prossimo 23 dicembre, di cui il trombettista firma la direzione artistica: un gustoso cartellone di concerti e altri appuntamenti che si succederanno con cadenza mensile (e quasi sempre di sabato) fino a luglio, trovando una cornice di volta in volta diversa in alcuni dei luoghi notevoli della cittadina catalana: ilTeatro Civico, la Cattedrale, le chiese di San Francesco e di San Michele, lo slargo de Lo Quarter, i bastioni cinquecenteschi della Muralla, e, fuoriporta, le tenute della storica cantina Sella&Mosca e l'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte. In arrivo nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale: lo stesso ​Paolo​ ​Fresu​ con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato insieme al bandoneonista Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto;Filomena Campus, la cantante sarda trapiantata da tempo a Londra, con il suo quartetto inglese; il pianista Enrico Pieranunzi in solo tra jazz e classica; una formazione storica come i Cadmo, attesi per una reunion, dopo tanti anni, in un concerto unico proprio nella cittadina dove videro la luce nel lontano 1973; il progetto "Trigono" che riunisce il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada e la pianista Rita Marcotulli. Serata all'insegna delle voci con Eugenio Finardi e con la cantante Franca Masu, prima del gran finale, il 21 luglio, con il grande sassofonista norvegese Jan Garbarek e il suo gruppo.  Fra tanti nomi noti, ci sarà spazio anche per i talenti emergenti con un apposito contest dedicato alle giovani formazioni europee e in particolare dell'area mediterranea. JazzAlguer parteciperà inoltre alla giornata internazionale del jazz, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito dall'UNESCO. Tanta musica da ascoltare, dunque, ma anche momenti di incontro per il pubblico con i protagonisti dei concerti. Perché JazzAlguer vuole essere una rassegna rivolta a tutti, come suggerisce il sottotitolo della manifestazione, "Música per tots", e come si addice a una città che si affaccia sul mare, ponte di giunzione tra Africa e Europa, tra Spagna e Italia, aperta agli incontri e allo scambio: prerogative che stanno alla base della storia e della filosofia anche del jazz. La prima edizione di JazzAlguer è promossa dall'associazione​ ​culturale​ ​Bayou​ ​Club-Events con il contributo del Comune​ ​di​ ​Alghero, della Fondazione​ ​di Sardegna,​ della ​Camera​ ​di​ ​Commercio di Sassari e della Fondazione​ META, con il patrocinio dell'Assessorato del Turismo della Regione​ ​Autonoma della Sardegna e del Banco​ ​di​ ​Sardegna e della Diocesi Alghero Bosa. Sponsor Sella&Mosca. L’immagine della rassegna è un disegno realizzato appositamente dallo stilista Antonio Marras che nel corso della rassegna dovrebbe anche curare altri progetti artistici collegati ai concerti. Tutti​ ​gli appuntamenti ​saranno a ingresso gratuito, a eccezione dei concerti di Eugenio ​Finardi​ ​e Franca Masu del 29 giugno, e di Jan​ ​Garbarek​ il 21 luglio (biglietti a 25 euro).
Si comincia sabato 23 dicembre (ore 21,30) nella cattedrale Santa Maria con un concerto in clima con il Natale in arrivo: "Altissima​ ​Luce", ovvero il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​ Daniele​ ​di​ ​Bonaventura, con il trombettista e il bandoneonista affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso,Michele Rabbia alla batteria, l'Orchestra da Camera di Perugia e il ​​gruppo vocale Armonioso​incanto​ ​diretto da​ ​Franco​ ​Radicchia. Si tratta di un progetto presentato per la prima volta a Umbria Jazz nel 2016 e in seguito nei principali festival italiani e in diverse città all'interno di straordinari luoghi di culto. Paolo Fresu ha scelto e arrangiato con di Bonaventura tredici della quarantasette laudi del Laudario di Cortona (tredicesimo secolo), una delle più importanti testimonianze dell'espressione musicale sacra popolare: brani monodici di devozione mariana, testi di funzione morale, riferimenti al francescanesimo, al calendario liturgico e ad altri santi. Il primo appuntamento dell'anno nuovo con JazzAlguer è per sabato 27 gennaio al Teatro Civico. Protagonista Filomena Campus, cantante jazz, compositrice e regista teatrale sarda che dal 2001 vive a Londra. Molto nota nella sfera del jazz sperimentale e dell'improvvisazione free, ha collaborato con musicisti di fama internazionale come Paolo Fresu, Evan Parker, Kenny Wheeler, Antonello Salis, Orphy Robinson, Guy Barker, Jean Toussaint, Byron Wallen, Cleveland Watkiss, Huw Warren, Martin France, Antonio Forcione, Andreas Schmidt, Tony Kofi e la London Improvisers Orchestra. Ad Alghero, alla testa del suo quartetto (Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria) proporrà brani tratti dal progetto originale Jester of Jazz, un raffinato mix di puro jazz contaminato da surreali invasioni felliniane attraverso brevi testi di Stefano Benni, Franca Rame, Maria Carta e altri autori, e alcune anticipazioni da Queen Mab (un personaggio del Romeo e Giulietta di Shakespeare) dove la Campus mette a confronto Mab con il mito della Dea Madre e delle Janas (leggendarie fate sarde), collegando le sue radici mediterranee alla musica jazz, con un risvolto elettronico. Il Teatro Civico offre il suo palcoscenico anche per l'importante evento in calendario il 24 febbraio: la riunione per una sera, e per la prima volta dopo decenni, di un gruppo nato proprio ad Alghero, nel lontano 1973, e divenuto tra i più interessanti nel panorama jazzistico italiano di quegli anni, i Cadmo: un trio formato da due musicisti sardi, il pianista Antonello Salis (classe 1950) e il bassista Riccardo Lay (1949), e dal batterista Mario Paliano (1948), romano di origine siciliana. Il trasferimento a Roma e un'intensa attività concertistica sono stati il preludio alla registrazione del primo album, "Boomerang", nel 1977, seguito l'anno dopo da "Flying over Ortobene Mount on July Seventy Seven", che in un brano vede la presenza di Massimo Urbani, il grande sassofonista scomparso nel 1993. Incontri e collaborazioni, in particolare con Lester Bowie, il trombettista dell'Art Ensemble of Chicago, segnano la successive stagioni del trio, che a un certo punto si trasforma in quintetto con l'ingresso di due nuovi membri, il sassofonista Sandro Satta e il trombonista Danilo Terenzi. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1982, i suoi componenti hanno proseguito con esiti e sviluppi differenti i rispettivi percorsi artistici che ora si incrociano nuovamente per questa Cadmo Reunion proprio là dove tutto era cominciato quarantacinque anni prima.  Enrico Pieranunzi, protagonista del concerto del 24 marzo nella chiesa di San Michele, è da molti anni tra i nomi più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale. Romano, classe 1949, pianista, compositore e arrangiatore, ha registrato più di settanta cd, spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d'incisione, con musicisti come Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Eletto per tre volte miglior musicista italiano nel "Top Jazz" annuale della rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e miglior musicista europeo nel 1997 (Django d'Or), Enrico Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici dei più importanti festival internazionali. Il blues, Scarlatti, una canzone di Gershwin, una sarabanda di Haendel: il suo piano solo "Unlimited" sfida luoghi comuni e leggi della geometria facendo di jazz e classica due rette parallele che si incontrano. È accaduto già prestissimo nella vita musicale del pianista romano, quando i suoni di Parker, Django, Konitz e Chet Baker vivevano accanto a quelli di Bach e Chopin. Accade ancora oggi, sempre di più, nel suo pianismo libero, personalissimo, unico. Senza confini. Un'altra chiesa, quella di San Francesco, accoglie sabato 14 aprile il progetto "Trigono" della triade B.A.M., ovvero il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada (Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola, Piero Salvatori al violoncello) e la pianista Rita Marcotulli. Nato da un'idea di Bardoscia e di Sonia Peana, il progetto si muove, originariamente, su brani originali dello stesso Bardoscia e alcuni adattamenti studiati per questa formazione, per arrivare a composizioni della Marcotulli e del quartetto Alborada, in un crossover tra jazz, canzoni e musica da camera, lasciando spazio anche all'improvvisazione. Le diverse fonti musicali si fondono per dare forma a qualcosa di nuovo, fresco e originale, tra sonorità macedoni, isolane e mediterranee, che emergono naturalmente e senza forzature, sottolineando l'essenza stessa di ogni componente: il quartetto d'archi svolge un ruolo di sostegno ai solisti e, al tempo stesso, è anche una terza entità musicale autonoma. "Trigono" è il titolo del fortunato cd di BAM prodotto dall'etichetta Tǔk Music, che in alcuni brani vede la partecipazione del chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê, della cantante Maria Pia De Vito e di Paolo Fresu. JazzAlguer partecipa all'International Jazz Day, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito nel 2011 dall'UNESCO - l'Agenzia dell'Onu che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura – per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare per unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. Alghero festeggia la giornata internazionale del jazz inserendosi a pieno titolo nel ricco calendario delle manifestazioni europee e offrendo come palcoscenici le tenute della cantina Sella&Mosca e la Muralla. Protagonisti delle due serate del 29 e del 30 aprile, musicisti e formazioni di provenienze diverse, selezionati dal direttore artistico dell'appuntamento algherese, l'enfant du pays Salvatore Maltana, contrabbassista di vasta esperienza nonché docente ai Seminari Jazz di Nuoro, da cui arriva una delle proposte previste: il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione dell'iniziativa didattica fondata nel 1989 da Paolo Fresu e da Antonietta Chironi, la cantante lirica scomparsa nel 1996. Tra gli elementi di originalità della rassegna spicca il debutto di​ ​"JazzAlguer​ ​Mediterrani", un contest riservato a giovani formazioni europee, ma in particolare della sponda sud del Mediterraneo. Forte della vocazione multiculturale di Alghero e della posizione strategica della Sardegna, equidistante e vicina a tutti i paesi che si affacciano su questo mare, l'iniziativa mira a differenziarsi da altre simili: non un semplice concorso musicale, ma, negli intenti degli organizzatori, anche un'occasione di dialogo e di integrazione culturale. Alla serata finale del 19 maggio a Lo Quarter approderanno i gruppi selezionati da una giuria tecnica (formata da personalità della cultura e della musica italiana, a partire dal direttore artistico di JazzAlguer, Paolo Fresu), sulla base delle preferenze espresse da una giuria popolare attraverso il sito del contest. Ogni formazione avrà a disposizione una dozzina di minuti per proporre dal vivo il proprio progetto musicale, rigorosamente basato su brani originali. Al termine delle esibizioni, i giurati decreteranno il gruppo vincitore al quale andrà un premio in denaro da destinare a una registrazione discografica o a supporto di una tournée. Quello del 29 giugno alle tenute Sella&Mosca è un appuntamento che si annuncia all'insegna di grandi emozioni con due artisti davvero capaci di parlare all'anima dell'ascoltatore: Eugenio Finardi, un cammino lungo oltre quarant'anni nel mondo della canzone d'autore, e Franca Masu, una delle voci più internazionali del panorama musicale dell'area mediterranea. La serata li vedrà al centro dei riflettori in due diversi momenti, ognuno con il proprio gruppo e repertorio; ma, come già accaduto in passato, il cantautore milanese (affiancato sul palco da Giovanni "Giuvazza" Maggiore alle chitarre, Claudio Arfinengo alle percussioni e Federica Finardi Goldberg al violoncello) e la cantante algherese (con Oscar Del Barba al pianoforte, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria) avranno pure modo di esibirsi insieme sulle note di alcuni brani attinti non solo dai rispettivi repertori, ma anche da mondi musicali affini. Gran finale di rassegna, sabato 21 luglio: nella suggestiva cornice dell'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte, tiene banco Jan Garbarek. Innumerevoli dischi, concerti nei luoghi più prestigiosi in tutto il mondo, la lunga collaborazione con Keith Jarrett o il suo lavoro senza precedenti con l'Hilliard Ensemble hanno reso famoso il sassofonista norvegese al di là di generi musicali e confini. Il suo suono è diventato un marchio inconfondibile e questo suono ha acquisito una dimensione altra da ciò che normalmente viene definito jazz. Tra i rappresentanti di maggior successo fin dai primi giorni dell'etichetta di culto tedesca ECM, Jan Garbarek è un maestro nel creare musica dalla forte presa melodica che arriva dritta al cuore. Ampi paesaggi sonori che si dilatano da una tranquillità assoluta a un rapimento espressivo, musica che respira e offre spazio per respirare, che suona semplice e complessa al tempo stesso, solenne e sobria, seria e gioiosa, introversa e aperta in maniera eccezionale, intensa piuttosto che sentimentale. Nel suo concerto in terra sarda Jan Garbarek sarà accompagnato al pianoforte da Rainer Brüninghaus, suo fidato tastierista da molti anni, dal bassista brasiliano Yuri Daniele dal percussionista Trilok Gurtu. Il concerto ideale per chiudere in bellezza la prima edizione di JazzAlguer.

23​ ​dicembre​ ​2017​ ​-​ ​​Cattedrale​ ​Santa​ ​Maria
"Altissima​ ​Luce"
Il​ ​Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​Daniele​ ​di​ ​Bonaventura
Con Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia, Orchestra da Camera di Perugia,​ ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto di​ ​Perugia​ ​con​ ​Franco​ ​Radicchia
Jazz e​ ​sacro 

27​ ​gennaio​ ​2018​ ​-​ ​Teatro​ ​Civico
Filomena​ ​Campus​ ​Quartet > "Jester of Jazz"
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​parola 

24​ ​febbraio​ ​2018​ ​–​ ​Teatro​ ​Civico
Cadmo Reunion
Antonello​ ​Salis,​ ​Riccardo​ ​Lay,​ ​Mario Paliano
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​storia 

24​ ​marzo​ ​2018​ ​-​ ​Chiesa​ ​di​ ​San​ ​Michele
Enrico Pieranunzi piano solo > "Unlimited"
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz e​ ​classica

14​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​Chiesa​ ​di​ ​San​ ​Francesco
BAM (Bardoscia – Alborada – Marcotulli) > "Trigono"
Marco​ ​Bardoscia, Quartetto​ ​Alborada,​ Rita​ ​Marcotulli 
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​contemporaneo

29/30​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​​Tenute​​ ​Sella&Mosca,​ ​Muralla​ ​de​ ​l'Alguer​ ​Vella
UNESCO​ ​International Jazz Day​ 
​(​direzione​ ​artistica​ ​di Salvatore​ ​Maltana)

19 maggio​ ​2018​ ​-​ ​Lo Quarter
Contest​ ​"Jazzalguer​ ​Mediterrani" 

29​ ​giugno​ ​2018​ ​–​ ​Tenute​ ​Sella&Mosca
"L'art​ ​de​ ​l'encontre"
Eugenio Finardi 
Franca Masu 5tet
Jazz e​ ​canzone

21​ ​luglio​ ​2018 ​–​ ​Parco​ ​di​ ​Tramariglio
Jan Garbarek Group featuring Trilok Gurtu
Jazz ​e​ ​meticcio

Info:
Bayou Club-Events, Reg. Salondra, 50 / 07041 Alghero (Ss)
​cell. 339 67 94 507 / 328 83 99 504 / e-mail: bayou.club@yahoo.com 
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VISIONINMUSICA 2018
dal 12 gennaio al 20 aprile


Visioninmusica ha confezionato per la sua XIV edizione 2018 sette imperdibili concerti serali e due eventi fuori abbonamento. Con alla base solo ingredienti di primissima qualità, la ricetta del Direttore Artistico Silvia Alunni è sapiente e collaudata, ma anno dopo anno trova ancora il modo di rinnovarsi e stupire. Varcando i confini dell’Italia e persino dell’Europa, si è andati alla ricerca delle ultime novità tra i fenomeni musicali più interessanti che incarnassero lo spirito di Visioninmusica: suoni, immagini ed emozioni. Così si è messa insieme una serie di nuove produzioni e lancio di nuovi album e ci si è accaparrati una tappa di tour europei di artisti affermati e di giovani in vertiginosa ascesa. La selezione proposta per il 2018 è diversificata e affascinante nel presentare formazioni in duo, trio e piccoli ensemble, secondo un’ampia gamma di declinazioni: vi si trova musica d’autore, indie, blues, jazz, classica e world music dallo spiccato accento latino americano. Apre la stagione, venerdì 12 gennaio (ore 21), una delle più insolite e strabilianti formazioni musicali in circolazione: Musica Nuda, con la voce di Petra Magoni accompagnata dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti. Il loro ultimo album Leggera esplora in parole e musica il concetto di ‘leggerezza’, ispirato alla prima delle Lezioni Americane di Italo Calvino. Omar Sosa & Gustavo Ovalles appartengono ad un altro genere di duo strumentale, in scena venerdì 2 febbraio (ore 21): il rigoglioso pianismo di Sosa si sposa con le percussioni etniche e multiformi di Ovalles in un’esperienza sonora – “urban contemporary music” dall’anima latina – con innegabili elementi di spiritualità, ispirata alla pace e alla fratellanza. Venerdì 23 febbraio (ore 21) sarà la volta di Oren Lavie: artista poliedrico, cantante, compositore, regista teatrale e cinematografico israeliano, naturalizzato francese. Nel suo ultimo disco dal titolo Bedroom crimes echi folk, pop, jazz, orchestrazioni neoclassiche e una lieve ‘saudade’ sono calibrati con uno stile retrò, che lo hanno fatto emergere alla grande nella scena indie pop europea. Nel quarto appuntamento, venerdì 9 marzo (ore 21), saranno ospiti di Visioninmusica Javier Girotto & Natalio Mangalavite che con il loro Estándars condurranno gli ascoltatori in un appassionante viaggio attraverso l’Argentina, la sua terra e la sua musica. Un’articolata storia musicale frutto di innumerevoli contaminazioni (dall’America, dall’Europa, dall’Africa) e filtrata dalla loro arte e storia personale.  Venerdì 23 marzo (ore 21) salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli il Tingvall Trio, un ‘classico’ trio jazz: piano, contrabbasso e batteria. L’ensemble è formato da un musicista svedese, un cubano e un tedesco, che hanno scelto come base il vivacissimo ambiente musicale di Amburgo. Di classico e tradizionale hanno davvero poco, amano sperimentare ed innovare: la loro ultima uscita discografica si intitola Cirklar e il leader Martin Tingvall così la definisce: “Ogni suo pezzo è una sfida, un gioco, un dramma che gira in circolo finché non si esaurisce”. Venerdì 6 aprile (ore 21) arriverà il Greg Koch & The Koch-Marshall Trio. Un gruppo formato dal chitarrista americano Greg Koch, da suo figlio Dylan alla batteria e da Toby Lee Marshall all’organo Hammond B3. Il cuore di questo trio batte a ritmo di blues, ma le composizioni originali di Koch sono un amalgama di rock, funk, jazz e country, arricchito da improvvisazioni dinamiche e da un groove potente, dal trascinante coinvolgimento. Il loro nuovo album Toby Arrives uscirà nel 2018 con l’etichetta Mascot. Si chiude venerdì 20 aprile (ore 21) con un grande ritorno per Visioninmusica: gli Aca Seca Trio. Una band vocale e strumentale – chitarra, piano, percussioni – che si inserisce nel genere della canzone popolare argentina, ma si estende e raggiunge anche le tradizioni musicali del Brasile e dell’Uruguay, con delle note di jazz, bossa nova e musica del folklore. Saranno in tour per presentare il loro ultimissimo lavoro (2018). Il primo dei due eventi fuori abbonamento, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carit, ci porta nella magica cornice del Teatro Manini di Narni dove venerdì 2 marzo (ore 21) l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis affronterà un programma tutto gershwiniano, con al pianoforte il giovane portento Giuseppe Albanese (che ha già inciso per Deutsche Grammophon e Decca): Suite da Porgy and Bess, i Preludi per piano solo, celebri Songs, per culminare con una pirotecnica Rhapsody in blue. Ancora fuori abbonamento e in collaborazione con Umbria Jazz Spring, lunedì 30 aprile (luogo e orario de definire), per l’international Jazz Day promosso dall’Unesco, un ultimo evento frizzante e ricco di energia: Groovin’ Up! La voce potente e melodica del sax tenore e soprano di Claudio Jr De Rosa è affiancata dal pianista Alessio Busanca, dal contrabbassista Aldo Vigorito e dal batterista Luigi Del Prete. Una band giovane che guarda al futuro con passione ed entusiasmo, ma con profonda ammirazione e sincero rispetto per la tradizione jazzistica di ieri e oggi. Un gruppo capace di entrare in punta di piedi con il coraggio e la consapevolezza di chi si prepara a percorrere un lungo sentiero. Tutti gli spettacoli, ad eccezione di quello del 2 marzo a Narni e il 30 aprile (luogo e orario da definire), si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni, con inizio alle ore 21. 

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 105,00 (in vendita dal 30 novembre 2017)
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ParmaJazz Frontiere Festival 2017

Ricordiamo che il Festival prenderà l’avvio il 27 ottobre e proseguirà fino al 12 dicembre. Si apre il 27 ottobre con un’anteprima di Barre Phillips e Evan Parker la XXII edizione di ParmaJazz Frontiere festival a Parma, 18 appuntamenti tra concerti, masterclass e incontri che attraversano l’autunno musicale della città, terminando il 12 dicembre. Roberto Bonati firma la direzione artistica del festival, che si conferma nel segno di una missione ben precisa: accogliere le istanze produttive dei giovani talenti e ospitare grandi nomi della tradizione jazz internazionale, favorendo così l’incontro e lo scambio d’esperienza tra diverse generazioni di musicisti. Tra i grandi nomi: il duo Barry Guy/Savina Yannatou (10 novembre); il trio Sclavis/ Pifarély/Courtois (19 novembre); Jim Black, Kurt Rosenwinkel, Chris Speed e Andrew D'Angelo con il progetto Human Feel (26 novembre). L’European Academy Ensemble, formazione di giovani musicisti-compositori provenienti da quattro grandi accademie musicali europee (Göteborg, Stavanger, Oslo, Parma), torna con un nuovo organico a produrre in residenza per il terzo anno consecutivo (23 novembre). Da segnalare, tra i progetti italiani, la Conduction di Roberto Bonati che, con la Chironomic Orchestra, proporrà un omaggio a Butch Morris (29 ottobre). E che il 4 dicembre presenterà con la Civica jazz Band il recente fortunatissimo nor sea, nor land, nor salty waves. L’appuntamento verrà replicato il 5 dicembre a Milano al Piccolo Teatro Studio Melato. ParmaJazz rinnova l’ospitalità al vincitore del “Premio Internazionale Giorgio Gaslini”, Filippo Vignato che si presenterà con il suo Quartetto, e a due progetti di artisti nati all’interno del festival e cresciuti ben oltre i confini del Ducato: Legacy dei Pericopes + 1 di Alessandro Sgobbio e Emiliano Vernizzi, per l’occasione insieme al batterista Nick Wight (12 dicembre) e Four Winds Suite del contrabbassista Andrea Grossi con la Blend Orchestra (1 dicembre). Il festival si rivolge agli appassionati di jazz di tutte le età, sia nella proposta formativa che nella programmazione musicale: in questa prospettiva si inserisce il fortunato workshop con gli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” che quest’anno sarà diretto da Paolo Botti e che, come tradizione, porterà sul palco tutti gli allievi in un grande concerto finale (25 novembre); non manca un appuntamento atteso dalle famiglie per solleticare la curiosità dei bambini e avvicinarli con divertimento a un genere musicale altrimenti poco frequentato dai piccoli: riecco Cartoons, in doppia replica al Ridotto del Teatro Regio di Parma (2 dicembre), con le musiche più accattivanti dei film di animazione arrangiate in chiave jazz e accompagnate dalle matite irriverenti di Fogliazza.
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Chick Corea inaugura lunedì 6 novembre il Giordano in Jazz, poi Carla Bley, Dave Douglas, Steve Swallow, Matthew Withaker e molti altri

Al via la terza edizione di Giordano in Jazz, a Foggia dal 6 novembre al 25 dicembre

Saranno Chick Corea e Steve Gadd a inaugurare il 6 novembre a Foggia, con il loro progetto The Corea Gadd Band, la terza edizione del Giordano in Jazz Winter Edition 2017. Con un cartellone di undici appuntamenti, tra concerti serali e matineé, al Teatro Umberto Giordano, in Piazza Cesare Battisti e nella Sala Fedora, il Festival ospiterà fino al 25 dicembre leggende musicali come Carla Bley, Dave Douglas, Matthew Withaker e tanti altri. Il Festival giunge alla sua terza edizione rendendo omaggio, con il suo nome, a Umberto Giordano, compositore foggiano di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anno dalla nascita. Il format culturale di “Giordano in Jazz”, ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, è finalizzato a riallacciare l’antico e profondo legame tra la città e la musica jazz. Dopo la serata inaugurale della Corea Gadd Band, appuntamento il 9 novembre con Matthew Withaker che si esibirà sul palco del Teatro Giordano. Il 15 novembre sarà la volta della band coreana HG Funktronik, mentre Dave Douglas & Chet Doxas “Riverside” with special guest Carla Bley, featuring Steve Swallow and Jim Doxas saliranno sul palco il 28 novembre con un progetto che rende omaggio a Carla Bley e al suo “The New National Anthem”, la composizione scritta nel 1968 per l’album “A Genuine Tong Funeral” di Gary Burton. Si conclude il 25 dicembre con il concerto di Vincent Bohanan & The Sound of Victory, giovane e poliedrico talento capace di coniugare la spiritualità del gospel con l’esplorazione di nuovi territori musicali. Il programma è arricchito anche da sei matineé con incontri, dibattiti e concerti, alle ore 11 nella Sala Fedora del Teatro Umberto Giordano. Primo appuntamento il 12 novembre con Enrico Merlin e la presentazione del libro “Miles Davis 1959 A Day-By-Day Chronology”, il 19 novembre il concerto di Danny Grisset, il 26 novembre incontro con Luciano Vanni e la presentazione del suo libro “Un’idea di futuro” e a seguire il concerto “Musica da ripostiglio” di Luca Pirozzi e Luca Giacomelli. Il 3 dicembre il concerto Emanuele Cisi “No Eyes” con Rosario Bonaccorso e Dino Rubino, il 10 dicembre incontro con Aldo Franceschini e Fabio Ciminiera, a seguire Marco Di Battista e Franco Finucci in concerto con “Sonic Latitudes”, per concludere la rassegna il 17 dicembre, incontro con Ugo Sbisà e a seguire il concerto di Donatello D’Attoma. I matinée in Sala Fedora saranno chiusi con una serie di degustazioni prodotti a chilometro zero. Continuiamo a puntare sulla cultura e su un nuovo modo di raccontare Foggia e il suo patrimonio – spiega Franco Landella, sindaco di Foggia – non potevamo non raccogliere l’entusiasmo e la grande partecipazione che il pubblico sta riservando alla “operazione Giordano in Jazz”. Quest’anno più che mai, nel lungo percorso di celebrazione dei 150 anni dalla nascita di Umberto Giordano, avevamo il dovere di puntare più in alto e così stiamo facendo, con un cartellone davvero strepitoso. Riallacciandosi alle parole del sindaco, Anna Paola Giuliani, Assessore alla Cultura del Comune di Foggia, dichiara: Iniziare con una pietra miliare del jazz mondiale, Chick Corea, sold-out in poco meno di 48 ore, con il progetto “The Corea/Gadd Band”, mi sembra una partenza in quarta! Continuiamo a proporre un festival jazz di livello eccelso, in linea con la tradizione foggiana che ci vuole protagonisti di ricerca e sperimentazione sonora. Stiamo riscoprendo tanta voglia di partecipare e di vivere e questo ci stimola a fare sempre di più e meglio. Un’amministrazione attenta alle esigenze della comunità deve osare, perché solo chi punta in alto sarà in grado di raggiungere grandi risultati e noi ci siamo, con tanta voglia di continuare in quel complesso processo di rinascimento culturale che si sta generando intorno allo straordinario contenitore culturale che è il teatro Umberto Giordano. Continuiamo a coltivare bellezza, dal riconoscimento del valore culturale dell’anno giordaniano da parte del Ministro della Cultura, passando per le grandi produzioni legate alle opere di Umberto Giordano che ci vengono richiesta da tanti teatri italiani ed internazionali, passando per la sperimentazione sul coinvolgimento della comunità, con il teatro ha classe – spiega Carlo Dicesare, Dirigente del Servizio Cultura del Comune di Foggia. Insomma, Giordano in Jazz è in buona compagnia e si conferma format di straordinario valore musicale. Quest’anno rinforziamo la squadra. con la riproposizione dei Matinée in sala Fedora, che raggiungeranno livelli altissimi. Insomma, ci sarà da divertirsi». Il biglietti sono in vendita on line su bookingshow.it, in tutte le rivendite ufficiali (lista su teatrogiordano.it/biglietti.html) e al botteghino del Teatro Giordano il giorno stesso dello spettacolo. Infotel: 0881.792.908.