Festival Jazz

I principali festival jazz in Italia...


XX Edizione
28 febbraio – 7 giugno 2019
   
Il giro del mondo in…100 giorni: quelli del festival Crossroads, che celebra la sua ventesima edizione con una cifra tonda e altisonante, coinvolgendo oltre 500 artisti in più di 70 concerti, sparsi su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Un vero festival itinerante non solo nelle scelte artistiche ma anche nel continuo spostamento da un estremo all’altro della regione passando per oltre venti comuni. Dal 28 febbraio al 7 giugno, star e nuove leve del jazz, del latin, delle contaminazioni etniche e delle più varie musiche improvvisate saranno on the road lungo le strade emiliano-romagnole. Simbolo altisonante degli incroci tra stili, culture e geografie è il duetto di pianoforti che riunisce due stelle come Stefano Bollani e il cubano Gonzalo Rubalcaba, che suoneranno assieme in prima assoluta a Piacenza (27 marzo, Teatro Municipale): una prima mondiale che è anche la loro unica data italiana. Crossroads 2019 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di numerose altre istituzioni.

Artisti residenti: Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso
I più celebrati solisti del jazz nazionale sono letteralmente di casa a Crossroads: Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso sono infatti ormai da diversi anni artisti residenti del festival, invitati a esibirsi in numerose occasioni con gruppi sempre diversi. Le migliori trombe del nostro jazz imprimeranno quindi un marchio significativo sul programma del festival. Paolo Fresu farà la sua prima apparizione a Crossroads 2019 in duo col pianista serbo Bojan Z: un binomio ormai storico, che si ascolterà il 2 marzo al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande (dove pochi giorni prima, il 28 febbraio, si terrà l’inaugurazione del festival, con le peculiari sonorità del trio della cantante norvegese Kristin Asbjørnsen). Fresu tornerà poi con tre diversi trii: quello con il pianista Omar Sosa e il percussionista Trilok Gurtu, una formazione di altissima caratura per la prestigiosa sede del Teatro Galli di Rimini (26 marzo); il trio “Mare Nostrum” con il fisarmonicista Richard Galliano e il pianista Jan Lundgren, che saprà distillare intense emozioni (11 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri); il progetto col pianista Dino Rubino e il bassista Marco Bardoscia, che porrà Fresu a diretto confronto con la figura di Chet Baker (15 maggio, Correggio, Teatro Asioli). I concerti con protagonista Enrico Rava saranno un omaggio ai suoi ottant’anni (li compirà appunto nel 2019), ‘interpretati’ con rinnovata freschezza. Lo si ascolterà in due produzioni originali di grande respiro: una dedicata alla musica di Antonio Carlos Jobim assieme a Eduardo e Roberto Taufic, Barbara Casini e l’Italian Jazz Orchestra (1 maggio, Forlì, Teatro Diego Fabbri), l’altra in compagnia di Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini e Alien Dee: saranno loro, assieme a Rava, i solisti e direttori del colossale “Pazzi di Jazz”, con una compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi musicisti, impegnati in un repertorio dedicato a Duke Ellington (6 maggio, Ravenna). Rava sarà anche il solista principale di “Malìa napoletana”, spettacolo che ha come protagonista vocale Massimo Ranieri, sostenuto da una band di stelle del jazz italiano, tra le quali appunto Rava, Stefano Di Battista e Rita Marcotulli (5 maggio, Ravenna). Lo ritroveremo poi circondato dai suoi Friends, ovvero Makiko Hirabayashi, Jesper Bodilsen e Morten Lund (25 maggio, Correggio). Ben sei le occasioni per ascoltare le prodezze stilistiche della tromba di Fabrizio Bosso: il 19 marzo al Teatro Sociale di Novafeltria con “Storyville Story”, progetto co-diretto col trombonista Mauro Ottolini e dedicato al jazz di New Orleans; l’1 aprile col nuovo quintetto internazionale “Not a What” co-diretto col pianista Giovanni Guidi (Medolla, Teatro Facchini); il 18 aprile con l’esuberante e viscerale Spiritual Trio (Russi, Teatro Comunale); il 19 aprile a San Mauro Pascoli (Villa Torlonia Parco Poesia Pascoli) con il suo spumeggiante Quartet; il 26 aprile a Imola (Teatro Ebe Stignani) con un omaggio a Battisti dal cast stellare (Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri, Mattia Barbieri); il 31 maggio a Correggio con un’altra sua storica formazione, il dinamico sestetto “Latin Mood” co-diretto col sassofonista Javier Girotto (che nella stessa serata si esibirà anche alla testa del suo trio in un programma dedicato al nuevo tango). 
Ravenna Jazz 
Lo storico festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 3 al 12 maggio, avrà una sua fisionomia autonoma, ma il suo programma sarà anche inglobato nel cartellone di Crossroads. Il Teatro Alighieri ospiterà appuntamenti di grande richiamo, come appunto quelli già citati con Fresu-Galliano-Lundgren, Pazzi di Jazz e Massimo Ranieri, oltre alla serata conclusiva del 12 maggio con i New York Voices: campioni delle armonizzazioni e dei virtuosismi canori, sono uno dei più celebri gruppi vocali in attività. Le altre serate del festival ravennate sapranno coniugare la ricercatezza delle proposte musicali, spesso di raro ascolto in Italia, con una forte caratterizzazione estetica. Ravenna Jazz 2019 sarà inaugurato a colpi di plettro: prima col solo del chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York (il 3 al Bronson), poi con Mark Lettieri, chitarrista alla corte degli Snarky Puppy, che il 4 sarà protagonista sia di un concerto in trio che del workshop di “Mister Jazz” (al Cisim di Lido Adriano). A parte la presenza di Yaron Herman (l’8 al Cisim), pianista la cui musica emana un spavalda libertà di movimento, il resto del festival sarà tutto al femminile: con la norvegese Rebekka Bakken, cantautrice dalle irresistibili atmosfere rétro (il 7 al Teatro Socjale di Piangipane); Lisa Manara, voce intrisa di soul e blues, al cui quartetto si aggiungerà il sax di Alessandro Scala (il 9 al Mama’s Club); la violinista e cantante cubana Yilian Cañizares, in funambolico equilibrio tra il jazz e la musica popolare del suo paese (il 10 al Teatro Socjale). Alle serate nei teatri e i club si aggiungeranno poi i concerti ‘Aperitifs’, appuntamenti live pomeridiani in numerosi locali del centro, per un totale coinvolgimento della città.

Gli ospiti internazionali
Le avvincenti evoluzioni dei tre trombettisti italiani si inseriscono in un vasto programma (ancora in via di completamento) nel quale risalta una selezione di artisti internazionali capace di esprimere lo stato dell’arte delle diverse strade imboccate dalla musica improvvisata. Il jazz afroamericano mainstream troverà un sublime interprete nel pianista George Cables, il cui trio avrà come fenomenale propulsore il batterista Victor Lewis e come ospite speciale il sassofonista Piero Odorici (9 marzo, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni). Sulla stessa lunghezza d’onda estetica si muoverà anche il trio del pianista e cantante Johnny O’Neal (25 marzo, Carpi, Centro Sociale Guerzoni). L’avanguardia newyorkese sarà rappresentata dal chitarrista Marc Ribot, che sarà protagonista di una produzione originale assieme alla Jazz in’It Orchestra (29 aprile, Casalecchio di Reno, Teatro Comunale). Il crossover etnico trova la sua più trascinante incarnazione nella band del percussionista indiano Trilok Gurtu (17 aprile, Imola), mentre il trombettista norvegese Nils Petter Molvær è l’alfiere di un nu-jazz ad alto tasso tecnologico (5 giugno, Parma, Casa della Musica). Di caratura internazionale, pur se guidato da uno dei più interessanti pianisti italiani, è il quartetto di Andrea Pozza, nel quale spicca il sax di Harry Allen (6 aprile, Ferrara). Nei programmi di Crossroads le cantanti hanno sempre avuto un ruolo centrale. E anche quest’anno la selezione vocale offre nomi di rilievo. China Moses è figlia della carismatica Dee Dee Bridgewater e la cosa si nota chiaramente nelle doti vocali come nella presenza scenica (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Ai confini tra il jazz e il pop più elegante si muove la vocalist inglese Sarah Jane Morris (in quintetto il 12 marzo a Rimini, Teatro degli Atti). Più schiettamente jazzistica è invece la voce irresistibile e spigliata della francese Camille​ Bertault (15 marzo, Fusignano, Auditorium Corelli). Non mancheranno nomi di raro ascolto in Italia, che saranno una vera rivelazione, come Chris McQueen, Henry Hey, Kevin Scott e Jason Thomas, ovvero i Forq, con la loro fusion a tutto groove dagli USA (14 marzo, Modena, Off Modena Live Club). O gli austriaci Shake Stew, con il loro torrenziale free funk venato di sapori mitteleuropei (4 aprile, Modena, La Tenda).

Jazz made in Italy
Oltre che ai suoi celeberrimi artisti residenti, Crossroads 2019 concederà ampio spazio a molti altri esponenti del jazz italiano. E in aggiunta a quelle di Fresu, Rava e Bosso spiccano altre trombe di riguardo, come quella di Flavio Boltro (col suo turbinoso BBB Trio; 9 aprile a San Mauro Pascoli) e quella di Luca Aquino, che torna a esibirsi dal vivo per la prima volta dopo una pausa forzata di due anni (in quartetto il 7 giugno a Parma). Immancabile l’attenzione riservata alle voci: quelle di Eloisa Atti (col quintetto “Edges” il 21 marzo a Massa Lombarda, Sala del Carmine), di Carla Casarano, solista del quintetto Luminặ (28 marzo, Fusignano), della giovane e assai promettente Camilla Battaglia (12 aprile, Modena, La Tenda) e quella, particolarmente versata per le sonorità brasiliane, di Silvia Donati (in trio il 14 aprile a Dozza, Teatro Comunale). Il quintetto del pianista Giovanni Guidi che si ascolterà a Ferrara (27 aprile) sarà galvanizzato dalle presenze di Francesco Bearzatti, Roberto Cecchetto, Thomas Morgan e João Lobo.

Musiche dall’America Latina e oltre
Le serate di Crossroads 2019 prenderanno in più occasioni i colori dell’America Latina. Gli ascolti ‘esotici’ inizieranno con la pianista cubana Marialy Pacheco il cui duo con il percussionista marocchino Rhani Krija è un innesto di culture musicali (3 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata). L’arpista colombiano Edmar Castaneda duetterà invece con il clarinettista Gabriele Mirabassi, un binomio a cavallo tra virtuosismi e raffinatezza (17 marzo, Castelfranco Emilia, Teatro Dadà). I ritmi brasiliani brilleranno poi sulle sette corde della chitarra di Yamandu Costa (in solo il 2 marzo a Fusignano). Con i Gaia Quatro, Argentina e Giappone si fondono in un’imprevedibile e vibrante poesia sonora (5 aprile, Fusignano). La canzone brasiliana salirà alla ribalta con il duo As Madalenas, ovvero le voci e chitarre di Cristina Renzetti e Tati Valle (7 aprile, Dozza, Teatro Comunale). E poi ancora Brasile, con il trascinante Bossarenova Trio della vocalist Paula Morelenbaum, aumentato dalla presenza del sassofonista Márcio Tubino (11 aprile, Gambettola, Teatro Comunale), e con il virtuoso del mandolino Hamilton de Holanda e il suo Trio Mundo (30 aprile, Russi). Si risale poi sino al Portogallo, il cui folclore si tinge di jazz con la cantante e chiarrista Luísa Sobral (25 aprile, Russi). Eccentrico e originale è il solo del multistrumentista israeliano Adam Ben Ezra, che fonde tecnica jazzistica e suoni del mondo (4 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco).

I festival nel festival
Concentrate nella parte finale della kermesse itinerante, le dieci date che si terranno al Teatro Asioli di Correggio daranno vita a un vero festival nel festival. Sarà un riassunto concentrato delle principali tematiche musicali di Crossroads: oltre ai già citati concerti che coinvolgeranno tutti e tre gli artisti residenti (Fresu, Rava e Bosso), ci saranno nomi di culto della scena statunitense come i Bad Plus (nella rinnovata formazione con Orrin Evans al pianoforte; 13 maggio) e il trombettista Rob Mazurek, che condividerà il messaggio dell’avanguardia americana con un manipolo dei più avanzati improvvisatori italiani (il 17). Il trio del violoncellista francese Vincent Courtois, che si ispira agli scritti di Jack London per il suo “Love of Life” (il 18), e il solo di Derek Brown, che applica la tecnica del beatbox al sassofono (il 24), saranno gli appuntamenti più anticonformisti, mentre l’immancabile tocco latino verrà conferito dal pirotecnico duo cubano formato dal pianista Alfredo Rodriguez e il percussionista Pedrito Martinez (il 29). La scena nazionale sarà poi rappresentata dal sax di Francesco Bearzatti, che duetterà con la fisarmonica di Carmine Ioanna (il 28, in serata assieme al Trio Trip del pianista Mirko Signorile) e dal policromo organico della On Time Variabile Orchestra, che, sotto la direzione del sassofonista Cristiano Arcelli, raccoglie i docenti e i migliori allievi dei seminari “On Time” che si terranno a Correggio durante il festival (1 giugno). Anche i tre appuntamenti previsti al “Cassero” Teatro Comunale di Castel San Pietro Terme alla fine di marzo formeranno una mini rassegna. Mentre il trio del chitarrista Julian Lage (30 marzo) porterà una ventata suadente nel solco della grande tradizione chitarristica mainstream, gli altri due appuntamenti saranno di natura più esplorativa. Il 29 il trio composto da Riccardo Tesi, Patrick Vaillant e Andrea Piccioni si presenterà con un ospite d’onore come Gianluigi Trovesi: un organico alquanto insolito (organetto, mandolino, tamburi a cornice e clarinetti, rispettivamente) per dar vita a una sorta di folklore immaginario. Il 31 il bassista Danilo Gallo presenterà il suo progetto “Dark Dry Tears”, che vanta le presenze dei sassofonisti Francesco Bearzatti e Francesco Bigoni e del batterista Jim Black.


PROGRAMMA

Mercoledì 17 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
TRILOK GURTU BAND
Trilok Gurtu – percussioni, voce; Frederik Köster – tromba; Tuluğ Tırpan – pianoforte, tastiere; Jonathan Ihlenfeld Cuñado – basso elettrico

Giovedì 18 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO
Fabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Venerdì 19 aprile
San Mauro Pascoli (FC), Villa Torlonia Parco Poesia Pascoli - Sala del Teatro, ore 21:15
“Jazz in Villa”
FABRIZIO BOSSO QUARTET
“State of the Art”
Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte; Jacopo Ferrazza – contrabbasso; Nicola Angelucci – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 25 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
LUÍSA SOBRAL
“Rosa”
Luísa Sobral – voce, chitarra; Manuel Rocha – chitarre, voce; Gil Gonçalves – tuba; Sérgio Charrinho – flicorno; Ângelo Caleira – tromba

Venerdì 26 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
“PENSIERI E PAROLE”
Omaggio a Battisti
w. Servillo, Bosso, Girotto, Marcotulli, Di Castri, Barbieri
Peppe Servillo – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni, arrangiamenti; Rita Marcotulli – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso; Mattia Barbieri – batteria
Fabrizio Bosso artist in residence

Sabato 27 aprile
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
GIOVANNI GUIDI QUINTET
with Francesco Bearzatti, Roberto Cecchetto, Thomas Morgan, João Lobo
“Avec le Temps”
Remembering Leo Ferrè
Giovanni Guidi – pianoforte; Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Roberto Cecchetto – chitarra; Thomas Morgan – contrabbasso; João Lobo – batteria

Lunedì 29 aprile
Forlì (FC), Istituto Masini, ore 10:00-13:00
“Antonio Carlos Jobim, il poeta della bossa nova”
incontro con gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
parteciperà Fabio Petretti, curatore degli arrangiamenti
della produzione originale “Desafinado”,
in programma il 1° maggio al Teatro Diego Fabbri
in collaborazione con Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro - Entroterre Festival

Lunedì 29 aprile
Casalecchio di Reno (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
JAZZ IN’IT ORCHESTRA meets MARC RIBOT
Marc Ribot - chitarra;
JAZZ IN’IT ORCHESTRA: Cristiano Arcelli – sax alto; Fabrizio Benevelli – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax tenore; Michele Vignali – sax baritono;
Simone Pederzoli – trombone; Enrico Pozzi – trombone; Lorenzo Manfredini – trombone; Valentino Spaggiari – trombone basso; Vittorio Gualdi – tromba; Simone Copellini – tromba;
Tiziano Bianchi – tromba; Matteo Pontegavelli – tromba; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Enrico Smiderle – batteria
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Fondazione Rocca dei Bentivoglio/Corti Chiese e Cortili

Martedì 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
HAMILTON DE HOLANDA TRIO MUNDO
Hamilton de Holanda – mandolino a 10 corde; Marcelo Caldi – fisarmonica; Guto Wirtti – contrabbasso
in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz

Mercoledì 1 maggio
Forlì (FC), Teatro Diego Fabbri, ore 21:00
“DESAFINADO”
Omaggio ad Antonio Carlos Jobim
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA feat. EDUARDO & ROBERTO TAUFIC
+ special guests BARBARA CASINI & ENRICO RAVA
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto, arrangiamenti; Pedro Spallati – clarinetto, sax tenore; Paolo Ghetti – basso elettrico; Stefano Paolini – batteria, percussioni; feat. EDUARDO TAUFIC – pianoforte; ROBERTO TAUFIC – chitarra. ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: BARBARA CASINI – voce; ENRICO RAVA – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Jobim video collage: immagini, frammenti di concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads – Entroterre Festival - Associazione Scuola Musicale Dante Alighieri Bertinoro
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Venerdì 3 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
MARC RIBOT SOLO
Marc Ribot – chitarra

Sabato 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 15:30-17:30
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP di chitarra
con MARK LETTIERI (Snarky Puppy)

Sabato 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
MARK LETTIERI
“Things of That Nature”
Mark Lettieri – chitarra; Wes Stephenson – basso elettrico; Jason ‘JT’ Thomas – batteria

Domenica 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
MASSIMO RANIERI
“Malìa napoletana”
Massimo Ranieri – voce; Enrico Rava – tromba, flicorno; Stefano Di Battista – sax alto, sax soprano;
Rita Marcotulli – pianoforte; Riccardo Fioravanti – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Lunedì 6 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DON MINZONI, ORCHESTRA MONTANARI, CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini & Alien Dee
special guests ENRICO RAVA, MAURO OTTOLINI & ALIEN DEE
“Take the A Train”
Omaggio a Duke Ellington nei 120 anni dalla nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale - ingresso libero
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Martedì 7 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
REBEKKA BAKKEN QUINTET
“Things You Leave Behind”
Rebekka Bakken – voce, pianoforte; Johan Lindström – chitarra; Eirik Tovsrud Knutsen – tastiere; Jonny Sjo – basso elettrico; Rune Arnesen – batteria

Mercoledì 8 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
YARON HERMAN
“Songs of the Degrees”
Yaron Herman – pianoforte; Sam Minaie – contrabbasso; Ziv Ravitz – batteria

Giovedì 9 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
LISA MANARA QUARTET + special guest ALESSANDRO SCALA
“L’urlo dell’africanità”
Lisa Manara – voce; Aldo Betto – chitarra; Federico Squassabia - Fender Rhodes, synth bass; Youssef Ait Bouazza – batteria; Alessandro Scala – sassofoni

Venerdì 10 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 46° Jazz Club”
YILIAN CAÑIZARES
“Invocación”
Yilian Cañizares – violino, voce; Daniel Stawinski – pianoforte; Childo Tomas – basso elettrico; Cyril Regamey – batteria, percussioni

Sabato 11 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
PAOLO FRESU / RICHARD GALLIANO / JAN LUNDGREN
“Mare Nostrum”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Richard Galliano – fisarmonica, accordina; Jan Lundgren – pianoforte
Concerto dedicato a Franco Manzecchi, grande batterista jazz ravennate, a 40 anni dalla scomparsa
Paolo Fresu artist in residence

Domenica 12 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
NEW YORK VOICES
Peter Eldridge, Darmon Meader, Kim Nazarian, Lauren Kinhan – voci;
Christian von Kaphengst – contrabbasso; Claus-Dieter Bandorf – pianoforte; Gabriel Hahn – batteria

Lunedì 13 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
THE BAD PLUS
Orrin Evans – pianoforte; Reid Anderson – contrabbasso; David King – batteria

Mercoledì 15 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
PAOLO FRESU - DINO RUBINO - MARCO BARDOSCIA
“Tempo di Chet”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Dino Rubino – pianoforte, flicorno; Marco Bardoscia – contrabbasso
Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ROB MAZUREK
“Immortal Birds Bright Wings”
Rob Mazurek – piccolo trumpet, composizioni;
Pasquale Mirra – vibrafono; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Danilo Gallo – basso elettrico; Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni

Sabato 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
VINCENT COURTOIS TRIO
“Love of Life”
Vincent Courtois – violoncello; Daniel Erdmann – sax tenore; Robin Fincker – sax tenore, clarinetto

Venerdì 24 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
DEREK BROWN “BEATBoX SAX”
Derek Brown – sax tenore, voce

Sabato 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ENRICO RAVA & FRIENDS
Enrico Rava – tromba; Makiko Hirabayashi – pianoforte; Jesper Bodilsen – contrabbasso; Morten Lund – batteria
Enrico Rava artist in residence - 80th Anniversary Concert

Martedì 28 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FRANCESCO BEARZATTI & CARMINE IOANNA
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Carmine Ioanna – fisarmonica
MIRKO SIGNORILE TRIO TRIP
Mirko Signorile – pianoforte, synth; Francesco Ponticelli – contrabbasso, basso elettrico; Enrico Morello – batteria

Mercoledì 29 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
Quincy Jones presenta
ALFREDO RODRIGUEZ & PEDRITO MARTINEZ
Alfredo Rodriguez – pianoforte, voce; Pedrito Martinez – percussioni, voce

Venerdì 31 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
“Carte Blanche a Javier Girotto”
JAVIER GIROTTO TRIO
“Tango Nuevo Revisited”
Javier Girotto – sax baritono; Gianni Iorio – bandoneon; Alessandro Gwis – pianoforte, electronics
FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO LATIN MOOD
Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sax soprano, sax baritono;
Natalio Mangalavite – pianoforte, tastiere, voce; Luca Bulgarelli – basso elettrico; Lorenzo Tucci – batteria; Bruno Marcozzi – percussioni
Fabrizio Bosso artist in residence

Sabato 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ON TIME VARIABILE ORCHESTRA
plays “Racconti mediterranei – New Edition”
Direzione e arrangiamenti: CRISTIANO ARCELLI
Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria; Marcello Allulli – sax tenore; Fulvio Sigurtà – tromba; Francesco Diodati – chitarra; Enrico Zanisi – tastiere, elettronica; Francesco Ponticelli – basso & Francesco Dondi – sax alto; Francesco Salmaso – sax baritono; Matteo Pontegavelli – tromba; Mauro Pallagrosi – sax soprano; Francesco Zaccanti – contrabbasso;
Filippo Morini – pianoforte; Fabio Mazzini – chitarra; Michele Paccagnella – chitarra
+ i migliori allievi dei corsi di Correggio “On Time” 2019
produzione originale

Martedì 4 giugno
Bagnacavallo (RA), Chiostro Complesso di San Francesco, ore 21:00
ADAM BEN EZRA SOLO
“Pin Drop”
Adam Ben Ezra – contrabbasso, pianoforte, voce, flauto, clarinetto, flamenco tap dance

Mercoledì 5 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
NILS PETTER MOLVÆR QUARTET
“Buoyancy”
Nils Petter Molvær – tromba; Johan Lindström – chitarra; Jo Berger Myhre – basso elettrico; Erland Dahlen – batteria
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Silvano Gerbella (Ca’ Mezzadri) - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Venerdì 7 giugno
Parma, Casa della Musica - Cortile d’Onore, ore 21:00
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
LUCA AQUINO QUARTET
“Italien Song”
Luca Aquino – tromba, trombone; Rino De Patre – chitarre; Fabio Giachino – pianoforte, tastiere, electronics; Ruben Bellavia – batteria
Prima assoluta
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Silvano Gerbella (Ca’ Mezzadri) - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia
  
Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.orgwww.erjn.it - www.jazznetwork.it
_________________________________________________________________________________

IL FESTIVAL UNOJAZZ&BLUES 
FESTEGGIA I 10 ANNI E SI FA IN TRE: APRILE, GIUGNO E SETTEMBRE


19 aprile 
RAPHAEL GUALAZZI 
L’ACADÉMIE RAINIER III BIG BAND JAZZISSIMO 
SWING JAZZ TRIO  

20 aprile
STEFANO BOLLANI 
ENRICO RAVA 
E poi: marching band in giro per la città e jam-session in più locations per immergersi nell’atmosfera jazz&blues

22 giugno 
TEO TEOCOLI 
PATTY PRAVO

13 e 14 settembre
Gran Finale con ospiti internazionali

Presenta SAVINO ZABA
Direttore Artistico ALBERTO ZEPPIERI

SANREMO - Teatro dell’Opera del Casinò - Teatro Ariston

Il Festival UnoJazz&Blues compie 10 anni e celebra il 2019 con grandi nomi, iniziative, concerti, esclusive, mostre e Masterclass all’insegna della musica e dell’energia. Il Festival UnoJazz&Blues è ormai un appuntamento fisso per gli appassionati del genere che arrivano a Sanremo da ogni parte d’Italia e d’Europa, per assistere alla rinomata rassegna che trasforma la città dei fiori nella capitale del jazz&blues: concerti itineranti con marching band, jam-session improvvisate sparse per la città e nei locali ed eventi serali. Per festeggiare i suoi primi 10 anni si fa addirittura in tre, con due anteprime ad aprile e giugno e il gran finale di settembre con un evento internazionale. Tra gli artisti spiccano i nomi di Stefano Bollani, Raphael Gualazzi, Enrico Rava ma anche Teo Teocoli con un omaggio musicale e Patty Pravo con una formazione speciale. «Per un'edizione così importante, in quanto la decima - ha spiegato il Direttore artistico, Alberto Zeppieri -, pensando di proporre nomi ‘colti’ ma allo stesso tempo ‘famosi’ nell'ambito del jazz e del blues non si poteva che cercare il matrimonio tra l'eccellenza e l'indiscussa popolarità. E’ scattata, quindi, la ricerca nell'individuare chi avrebbe accettato di riservare all'occasione un taglio personale, un concerto unico, personalizzando la propria performance con qualcosa di appositamente allestito per la kermesse».

IL PROGRAMMA
APRILE - Si parte venerdì 19 aprilecon una performace di Raphael Gualazzi, anticipata dall’esibizione degli allievi dell’Académie Rainier III Musique et Théâtre de Monaco, Big Band Jazzissimo diretti da Lionel Vaudano, che presenteranno un viaggio musicale attraverso artisti, standard e correnti musicali che hanno influenzato la storia del jazz fino ad oggi. Sul palco anche la Swing Jazz Trio. Il giorno successivo, sabato 20 aprile, sarà la volta di un doppio appuntamento: un concerto-evento unico di Stefano Bollani e, a seguire, Enrico Rava, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.
EVENTI COLLATERALI - Durante i due giorni le manching band Equipage Ambassadors Street Band e Bimbumbam accompagneranno i turisti per le vie cittadine. L’orario dell’aperitivo sarà affidato all’ Alessia Alde’ Duo con il live al Pico Centrale mentre, dopo il concerto al Teatro dell’Opera del Casinò, la serata proseguirà con il Late Jazz Cioffi Malnati Di Martino al Per Bacco. 
GIUGNO - Sabato 22 giugno, in occasione della Festa della musica, non poteva mancare un evento a firma UnoJazz&Blues, con una serata speciale in cui, nella prima parte si esibirà Teo Teocoli, in uno spettacolo in cui la musica sarà al centro della scena, e, a seguire,  Patty Pravo con uno spettacolo ad hoc per l’occasione. 
Inoltre, per tutto il mese di giugno la digital-art di Max Papeschi riempirà la cornice del Forte di Santa Tecla, con una mostra Politically-Scorrect di grande successo (sia di pubblico che di critica), che mostra una società globalizzata e consumistica rivelandone i suoi orrori in maniera ironicamente realistica.
SETTEMBRE - Il 13 e il 14 settembre Unojazz&Blues entrerà nel vivo e festeggerà il suo 10° compleanno al Teatro Ariston con un programma internazionale che verrà svelato nei prossimi mesi.
Gli eventi saranno presentati dal conduttore Rai e speaker radiofonico, Savino Zaba, la direzione artistica del Festival è affidata al giornalista musicale Alberto Zeppieri. 
I concerti del 19 e 20 aprile, al Teatro Dell’Opera del Casinò di Sanremo, sono a scopo benefico. L’incasso sarà devoluto alla FHM ITALIA Onlus guidata dal Dottor Roberto Ravera, che in Sierra Leone opera da diversi anni in una realtà tra le più povere del mondo e con profonde ferite provocate da una lunga guerra civile e, più recentemente, dalla più grave epidemia da Ebola. 
I biglietti per le due serate al Teatro dell’Opera del Casinò sono in vendita su liveticket (www.liveticket.it/unojazzandblues). Per lo spettacolo del 22 giugno i biglietti si possono acquistare presso il Teatro Ariston: 0184 506060.
Il Festival UnoJazz&Blues ha il patrocinio del Comune di Sanremo ed è possibile grazie alla società Unogass - gas, luce ed energia.

_________________________________________________________________________________


AH-UM MILANO JAZZ FESTIVAL -16a EDIZIONE

Giovedì 16 Maggio 2019
SERVILLO-GIROTTO-MANGALAVITE

Info tel. +390269015733 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00 
Tickets www.vivaticket.it. Riduzione UNDER 14, OVER 65. È possibile ottenere riduzioni con AH-UM CARD, ISOLACARD e altre convenzioni, prenotando direttamente il biglietto all’indirizzo: biglietteria@teatrofontana.it 
Per richiedere la AH-UM CARD: http://www.ah-um.it/profiles-add/ 
_________________________________________________________________________________

Bob Mintzer, Tullio Solenghi, Emilio Soana, Jazz Company  e molti altri: dal 30 aprile al 18 maggio torna 
“A Vigevano Jazz”
parata di stelle tra musica e spettacolo

Concerti con artisti di fama internazionale, masterclass, lezioni-concerto 
e momenti di approfondimento: è ricco, come sempre, il cartellone della rassegna musicale giunta alla quarta edizione e curata dal direttore artistico Gabriele Comeglio. Tutti gli eventi sono a ingresso libero

È tutto pronto per la quarta edizione di “A Vigevano Jazz”, rassegna in programma da martedì 30 aprile a sabato 18 maggio nella città dei Duchi a cura del sassofonista Gabriele Comeglio, che ne è il direttore artistico. In programma non solo grandi esibizioni con jazzisti di primo piano della scena nazionale e internazionale (un nome su tutti: il sassofonista e clarinettista Bob Mintzer), ma anche iniziative collaterali come i workshop con alcuni artisti che prenderanno parte al festival, le conferenze con i musicologi e i concerti nelle scuole cittadine (martedì 30 aprile e venerdì 3 maggio), che arricchiranno l’offerta culturale della manifestazione. Tutto, come sempre, rigorosamente a ingresso libero. 

I concerti
L’inaugurazione del festival coinciderà, come da tradizione ormai consolidata, con l’International Jazz Day, la giornata in cui in tutto il mondo si celebrano i valori artistici e sociali di questa musica: martedì 30 aprile, nell’Auditorium San Dionigi (ore 21), a due passi dalla splendida piazza Ducale, la Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio (con Tazio Forte al pianoforte) proporrà un “Tributo al jazz italiano” e, in particolare, ad alcune grandi figure che, a onor del vero, non hanno mai avuto un adeguato riconoscimento del proprio valore artistico. Il primo omaggio riguarderà il contrabbassista e compositore  Giorgio Azzolini (91 anni compiuti da poco), già membro del mitico quintetto Basso-Valdambrini, che ha inciso e suonato con nomi leggendari del jazz tradizionale, da Chet Baker a Billie Holiday, da Gato Barbieri a Stephane Grappelli, solo per citarne alcuni. Si proseguirà con Attilio Donadio, grandissimo sassofonista (scomparso nel 1999) ed eccezionale arrangiatore e bandleader, nonché a lungo direttore dell’Orchestra della Radio Svizzera e collaboratore, tra gli altri, di Gorni Kramer, Armando Trovajoli, Gerry Mulligan e Chet Baker. In questo evento speciale non potrà mancare neppure un tributo a Bruno De Filippi, chitarrista ma soprattutto specialista di uno strumento poco diffuso in ambito jazzistico: l’armonica cromatica. Anche De Filippi (che ci ha lasciato nel 2010) ha suonato, nel corso di una carriera ultracinquantennale, con grandi artisti, tra cui Louis Armstrong, Bud Shank e Les Paul. La giornata inaugurale del festival si concluderà con il ricordo del compianto Leandro Prete, già primo sax tenore dell’Orchestra Rai di Milano, musicista completo e versatile e docente di grande livello, che ha formato generazioni di jazzisti poi affermatisi stabilmente sulla scena italiana. Il secondo appuntamento di “A Vigevano Jazz” si svolgerà venerdì 3 maggio al Teatro Cagnoni (ore 21; ingresso gratuito ad inviti fino ad esaurimento posti; gli inviti si ritirano presso il teatro) con lo spettacolo “The Duke - Omaggio a Duke Ellington”, con la presenza sul palco anche dell’attore Tullio Solenghi. Sotto la direzione musicale di Gabriele Comeglio, l’Orchestra Città di Vigevano, la vocalist Caterina Comeglio e la Garbagnate Music Academy Jazz Ensemble eseguiranno alcune delle più note composizioni del grande pianista e direttore d’orchestra statunitense, di cui quest’anno ricorre il 120° anniversario della nascita. In questo concerto, Ellington, una delle figure musicali più importanti di tutto il Novecento, verrà raccontato, attraverso le sue stesse parole, dalla voce recitante di Solenghi. Quella di venerdì 3 maggio sarà una prima nazionale con arrangiamenti realizzati per l’occasione da Gabriele Comeglio, che non è nuovo a “incursioni” nel vastissimo repertorio del Duca. Cambio di sede per il terzo concerto del festival: venerdì 10 maggio (ore 21), alla Cavallerizza del Castello riflettori puntati sul progetto “Marilyn in jazz” con l’ensemble guidato dalla cantante Beatrice Zanolini e composto da alcuni più apprezzati musicisti della scena nazionale (Gabriele Comeglio ai sassofoni, Giulio Visibelli al sax e al flauto, Claudio Angeleri al pianoforte, Emilio Soana alla tromba, Riccardo Bianchi alla chitarra, Roberto Piccolo al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria). Introdotto dal musicologo Maurizio Franco, lo spettacolo indagherà la sfera pubblica e quella privata di Marilyn Monroe, la diva per antonomasia: prima come donna, poi come attrice e infine come icona immortale attraverso storie esclusive, retroscena, canzoni del suo tempo e brani tratti dai suoi film più noti, eseguiti con inediti arrangiamenti jazz e swing. Ad unire i brani alcuni aneddoti originali per un coinvolgente “racconto musicale”, a cura dell’attore Nicola Stravalaci, ricco di emozioni, ironia e sorprese. Finale con il botto, venerdì 17 maggio (sempre alla Cavallerizza del Castello e sempre alle ore 21), con il live del sassofonista e clarinettista Bob Mintzer, che insieme alla Jazz Company sarà impegnato in un omaggio al pianista e compositore americano Don Grolnick. Prematuramente scomparso, Grolnick, con cui Mintzer ha collaborato spesso, ha suonato con alcuni dei più grandi musicisti internazionali, da Gato Barbieri a George Benson, da Ron Carter ai Manhattan Transfer, da John Scofield a James Taylor. Il concerto di Vigevano celebrerà questo grande artista con l’esecuzione di alcune sue composizioni arrangiate per big band da Gabriele Comeglio in prima esecuzione assoluta.

Le masterclass
Sono due i momenti formativi del festival, entrambi ospitati nel Ridotto del Teatro Cagnoni (sempre alle ore 17), con due docenti d’eccezione: il primo workshop è in programma sabato 11 maggio con Emilio Soana, uno dei più talentuosi trombettisti a livello internazionale. Solista ispirato e dalla potente voce strumentale, Soana è stato prima tromba dell’Orchestra Rai di Milano, mentre oggi lo è della Civica Jazz Band di Milano, della Montecarlo Night Orchestra e, occasionalmente, di altre big band. Ha collaborato con notissimi jazzisti quali Gerry Mulligan, Art Farmer, Francis Boland, Harry Edison, Kenny Barron, Curtis Fuller, Ray Brown, Kay Winding e Clark Terry e con i principali musicisti italiani.La seconda masterclass, sabato 18 maggio, è con il polistrumentista Bob Mintzer, solista versatile e completo ma anche grande orchestratore e arrangiatore. Nel corso della sua carriera Mintzer ha collezionato una serie di prestigiose collaborazioni, tra cui spiccano quelle con Tito Puente, Eumir Deodato, Jaco Pastorius e con diverse big band. Dal 1990, infine, è membro degli Yellowjackets, la più longeva e creativa fusion band della storia, con cui ha compiuto diversi tour mondiali e ottenuto ben nove nomination ai Grammy.

L’approfondimento
Da non perdere la conferenza su Duke Ellington di Luca Bragalini, musicologo e docente di Storia e analisi del jazz al Conservatorio de L’Aquila, in programma sabato 4 maggio (alle ore 17) nel Ridotto del Teatro Cagnoni. Bragalini si cimenterà in un’affascinante narrazione tratta dalla sua ultima monografia intitolata “Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (EDT, 2018). Dalla pagina scritta si leverà uno storytelling con rari video, musiche inedite, immagini e parole, che racconterà una delle più neglette e affascinanti opere del Duca e che metterà in luce il rapporto di quest’ultimo con il Reverendo King. Non mancheranno riferimenti alla religione, alla storia dell’arte e alla storia sociale afroamericana che amplieranno gli orizzonti oltre la musica.  

A VIGEVANO JAZZ - Da martedì 30 aprile a sabato 18 maggio 
Il programma della quarta edizione (ingresso libero a tutti gli eventi)


Venerdì 3 maggio, ore 21 
Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45 
The Duke - Omaggio a Duke Ellington” 
Tullio Solenghi (voce recitante); Gabriele Comeglio (direzione musicale); Orchestra Città di Vigevano; Caterina Comeglio (voce); Garbagnate Music Academy Jazz Ensemble.
Ingresso gratuito ad inviti fino ad esaurimento posti. L’invito è ritirabile presso il Teatro Cagnoni.

Dopo il concerto inaugurale dello scorso 30 aprile, con il tributo ad alcuni grandi protagonisti - per la verità un po’ dimenticati - della scena italiana (da Giorgio Azzolini a Bruno De Filippi, da Attilio Donadio a Leandro Prete), entra nel vivo la quarta edizione di “A Vigevano Jazz”, rassegna curata dal sassofonista Gabriele Comeglio e in programma fino al prossimo 18 maggio nella città dei Duchi. Il secondo appuntamento della manifestazione si svolgerà venerdì 3 maggio quando al Teatro Cagnoni (ore 21, ingresso gratuito ad inviti fino ad esaurimento posti; l’invito è ritirabile presso il Teatro Cagnoni a partire dal 19 marzo) andrà in scena lo spettacolo “The Duke - Omaggio a Duke Ellington”, con la presenza di Tullio Solenghi, tra i più apprezzati attori italiani. Sotto la direzione musicale di Gabriele Comeglio, l’Orchestra Città di Vigevano (formazione sinfonica di fiati e legni), la vocalist Caterina Comeglio e la Garbagnate Music Academy Jazz Ensemble (che riunisce giovani solisti molto promettenti come i sassofonisti Sophia Tomelleri e Nicholas Lecchi e il batterista Alessandro Casè e collaudati musicisti come il trombettista Sergio Orlandi e il pianista Mirko Puglisi) eseguiranno alcune delle più note composizioni del grande pianista e direttore d’orchestra statunitense, di cui quest’anno ricorre il 120° anniversario della nascita.  Pianista, arrangiatore e bandleader, anticipatore di gusti e stili, musicista al tempo stesso visionario e concreto, in oltre 50 anni di carriera Ellington ha vinto per ben 14 volte il Grammy. La sua figura, tra le più importanti nella storia della musica di tutto il Novecento, verrà raccontata, attraverso le sue stesse parole, dalla voce recitante di Tullio Solenghi.  Il concerto di venerdì 3 maggio sarà una prima nazionale con arrangiamenti realizzati per l’occasione da Gabriele Comeglio, che non è nuovo a “incursioni” nel vastissimo repertorio del Duca. Il musicista mortarese ha infatti realizzato per I Pomeriggi musicali la prima esecuzione italiana della suite ellingtoniana “Such sweet thunder” su partiture originali (Festival di Villa Arconati) e ha arrangiato il programma “Ellington & Shakespeare” per l’Orchestra Verdi di Milano (Teatro Lirico di Milano). È stato inoltre solista principale con l’Orchestra Sinfonica della Radio Svizzera Italiana nelle celebrazioni del centenario ellingtoniano durante l’Estival Jazz di Lugano nel 1999.

Sabato 4 maggio, ore 17
Ridotto del teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45 
Duke Ellington e Martin Luther King: nella storia afroamericana con tre re e un duca” Conferenza del musicologo Luca Bragalini.

Venerdì 10 maggio, ore 21
Cavallerizza del Castello, via Rocca Vecchia
Marilyn in jazz”
Introduzione a cura del musicologo Maurizio Franco.
Beatrice Zanolini (voce); Nicola Stravalaci (voce recitante); Gabriele Comeglio (sax, arrangiamenti, direzione artistica); Giulio Visibelli (sax, flauto); Emilio Soana (tromba); Claudio Angeleri (pianoforte); Riccardo Bianchi (chitarra); Roberto Piccolo (contrabbasso); Marco Castiglioni (batteria).

Sabato 11 maggio, ore 17 
Ridotto del Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45 
Jazz masterclass con Emilio Soana.

Venerdì 17 maggio, ore 21
Cavallerizza del Castello, via Rocca Vecchia
“Tribute to Don Grolnick” 
Bob Mintzer meets Jazz Company.

Sabato 18 maggio, ore 17 
Ridotto del Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45 
Jazz masterclass con Bob Mintzer.

________________________________________________________________________________

“Garbagnate in Jazz”: 
Tullio De Piscopo inaugura la quarta edizione  giovedì 9 maggio con “La notte della batteria”

L’artista napoletano, insieme alla Jazz Company, la big band diretta da Gabriele Comeglio, aprirà la quarta edizione della rassegna musicale di Garbagnate Milanese con un evento dedicato al mondo delle percussioni. Poi spazio al Leg’gio quartet, al nuovo progetto del pianista Claudio Angeleri e a un concerto gospel. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

Sarà Tullio De Piscopo, con l’evento intitolato “La notte della batteria”, il musicista chiamato a inaugurare la quarta edizione del festival “Garbagnate in Jazz”, in programma da giovedì 9 a mercoledì 29 maggio a Garbagnate Milanese. Organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Garbagnate Milanese, la manifestazione offrirà al pubblico quattro imperdibili concerti e la possibilità di incontrare il polistrumentista statunitense Bob Mintzer, tra i più apprezzati jazzisti della scena internazionale.  Tutti gli appuntamenti, come sempre, saranno a ingresso libero.Giovedì 9 maggio al Cinema Teatro Italia (via Varese 29; ore 21) Tullio De Piscopo condividerà il palco con la Jazz Company, la big band diretta dal sassofonista Gabriele Comeglio, direttore artistico della rassegna, e con altri due giovani batteristi (i solisti Marco Serra e Alessandro Casè). L’artista napoletano proporrà al pubblico un concerto antologico nel corso del quale rivisiterà la sua lunghissima carriera di straordinario solista e inimitabile showman. Gli spettatori ascolteranno brani per sola batteria, gli storici assoli di Tullio, pezzi di grande successo tratti dal suo repertorio pop e intramontabili standard jazzistici. Come sanno bene gli appassionati, nel corso della sua lunga e luminosa carriera De Piscopo ha suonato con artisti di levatura nazionale e internazionale, spaziando tra i generi. Classe 1946, nato in una famiglia di musicisti (il padre Giuseppe è stato batterista e percussionista, il fratello Romeo un batterista jazz), Tullio ha ascoltato fin dalla tenera età i dischi di Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey e Max Roach e tanti altri, avvicinandosi così alla musica afroamericana. Ha iniziato a suonare con i gruppi di Enrico Intra e Franco Cerri e, poi, con quelli di Gianni Basso, Oscar Valdambrini e Renato Sellani. Numerose le sue “incursioni” anche nell’ambito della musica leggera e della canzone d’autore: da Adriano Celentano a Mina, da Enzo Jannacci a Ornella Vanoni, da Roberto Vecchioni a Fabrizio De Andrè, da Giorgio Gaber a Domenico Modugno, solo per fare qualche nome. Nel 1974 comincia a collaborare con il grande Astor Piazzolla, con il quale incide l’album “Libertango” (a cui seguiranno altri 11 dischi e tournée in tutto il mondo). Ma, forse, il sodalizio più famoso è quello con Pino Daniele e la band “Vaimò”, con Tony Esposito, Rino Zurzolo, James Senese e Joe Amoruso, iniziato nel 1981 e durato - a più riprese - fino alla scomparsa del grande bluesman napoletano. Oltre a svolgere un’intensa attività concertistica, De Piscopo ha composto musica per il cinema e ha scritto un libro autobiografico (intitolato “Tempo! La mia vita”). È, inoltre, un apprezzato insegnante di batteria. La Jazz Company ha all’attivo collaborazioni prestigiose con musicisti di caratura mondiale quali Franco Ambrosetti, Bob Mintzer, Lee Konitz, Randi Brecker, Dee Dee Bridgewater e Patty Austin. Cambio di sede, venerdì 16 maggio, per il secondo appuntamento del festival: alla Biblioteca Comunale (Corte Valenti, via Monza 12, ore 21) si esibirà il Leg’gio quartet, composto da quattro vocalist (Paola Milzani, che ha curato anche la direzione musicale; Caterina Comeglio; Elena Biagioni; Simona Zambetti) affiancate da Matteo Milesi (batteria), Michele Gentilini (chitarra), Giovanni Colombo (piano) e Marco Gamba (basso). “Arrange-us” è il loro nuovo progetto che include brani inediti scritti da diversi jazzisti italiani (Claudio Angeleri, Gianni Bergamelli, Gabriele Comeglio, Marco Gamba, Michele Gentilini, Emilio Soana e Giulio Visibelli). Da non perdere, giovedì 23 maggio, sempre alla Biblioteca Comunale (e sempre alle ore 21), il concerto della formazione guidata dal pianista Claudio Angeleri, figura di spicco del jazz italiano, che presenterà “Blues is more”, il suo nuovissimo album pubblicato dall’etichetta Dodicilune. Il disco propone sette composizioni originali di Angeleri (che vanta una carriera quarantennale costellata di tante collaborazioni con importanti musicisti quali Charlie Mariano, Bob Mintzer, Franco Ambrosetti e Gianluigi Trovesi) e tre riletture dei celebri brani “Dance of the infidels” di Bud Powell, “A new world a comin” di Duke Ellington e “Monk’s dream” di Thelonious Monk e Jon Hendricks. Insieme ad Angeleri si esibiranno Marco Esposito (basso), Luca Bongiovanni (batteria), Gabriele Comeglio (sax) e Andrea Andreoli (trombone). Da segnalare, inoltre, un evento imperdibile che gli organizzatori hanno riservato per tutti gli appassionati di jazz: il grande Bob Mintzer, polistrumentista americano e stella di prima grandezza della scena internazionale, incontrerà il pubblico domenica 19 maggio presso la Biblioteca Comunale (alle ore 16.30), parlerà della sua carriera e risponderà alle domande dei presenti. Inoltre, con alcuni insegnanti della Garbagnate Music Academy, la scuola di musica del Comune di Garbagnate (diretta da Gabriele Comeglio), suonerà qualche brano.   
Solista versatile e completo, ma anche grande orchestratore e arrangiatore, Mintzer ha collezionato una serie di prestigiose collaborazioni, tra cui spiccano quelle con Tito Puente, Eumir Deodato, Jaco Pastorius e con diverse big band. Dal 1990, infine, è membro degli Yellowjackets, la più longeva e creativa fusion band della storia, con cui ha compiuto diversi tour mondiali e ottenuto ben nove nomination ai Grammy.  Infine, mercoledì 29 maggio è in programma l’ultimo appuntamento della quarta edizione di “Garbagnate in Jazz”, sempre presso la Biblioteca Comunale, dove alle ore 20.30 avrà luogo il concerto gospel del coro degli studenti della scuola G. Galilei di Garbagnate diretto dalla cantante Caterina Comeglio, in collaborazione con la Garbagnate Music Academy.

GARBAGNATE IN JAZZ
Da giovedì 9 a mercoledì 29 maggio
Quarta edizione; tutti gli eventi sono a ingresso libero

Giovedì 9 maggio 
Cinema Teatro Italia, via Varese 29; ore 21 
Tullio De Piscopo meets Jazz Company - “La notte della batteria”
Solisti ospiti: Marco Serra (batteria); Alessandro Casè (batteria). 

Giovedì 16 maggio 
Biblioteca Comunale, Corte Valenti, via Monza 12, ore 21 
Leg’gio quartet  
Paola Milzani (direzione musicale e voce); Caterina Comeglio (voce); Elena Biagioni (voce); Simona Zambetti (voce); Matteo Milesi (batteria);
ichele Gentilini (chitarra); Giovanni Colombo (piano)
 Marco Gamba (basso). 

Domenica 19 maggio 
Biblioteca Comunale, Corte Valenti, via Monza 12, ore 16.30 
Incontro con Bob Mintzer - “A life in music” 
In collaborazione con la Garbagnate Music Academy.

Giovedì 23 maggio 
Biblioteca Comunale, Corte Valenti, via Monza 12, ore 21 
Claudio Angeleri - “Blues is more” 
Claudio Angeleri (piano); Marco Esposito (basso); Luca Bongiovanni (batteria); Gabriele Comeglio (sax); Andrea Andreoli (trombone). 

Mercoledì  29 maggio
Biblioteca Comunale, Corte Valenti, via Monza 12, ore 20.30 
Concerto gospel del coro degli studenti della scuola G. Galilei di Garbagnate 
diretto da Caterina Comeglio, in collaborazione con la Garbagnate Music Academy. 

Info: Servizio Biblioteca, tel 02.78618700.
Emai: biblioteca@comune.garbagnate-milanese.mi.it
_________________________________________________________________________________


VICENZA JAZZ
XXIV Edizione
9-19 maggio 2019
“Oltre le colonne d’Ercole, alla ricerca di una nuova luna”

Viaggiatori della musica, esploratori del jazz, scopritori di nuovi territori artistici: a loro è dedicata la ventiquattresima edizione del festival New Conversations - Vicenza Jazz in programma dal 9 al 19 maggio e intitolata “Oltre le colonne d’Ercole, alla ricerca di una nuova luna”. Un tema che suggerisce grandi e inaspettati traguardi concertistici, quali infatti se attendono da un cartellone che spazia dalla somma divinità della musica cubana (Chucho Valdés) ai campioni del jazz italiano (Paolo Fresu, Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso), da prime assolute di grande spessore storico (Enrico Rava-Michel Portal-Ernst Reijseger-Andrew Cyrille) a una sorta di notte degli Oscar jazzistici (con un poker di vincitori del Top Jazz 2018), da nomi di riguardo del jazz moderno e contemporaneo (Uri Caine, Peter Erskine, Shai Maestro, David Virelles e Ambrose Akinmusire) all’apertura popolare con gli Aretuska di Roy Paci. Il Festival New Conversations – Vicenza Jazz 2019 è organizzato dal Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa. Oltre che sul piano artistico, il programma di Vicenza Jazz (affidato alla direzione del suo fondatore Riccardo Brazzale) punta a raggiungere dimensioni da Guinness dei primati anche sul fronte quantitativo: una kermesse colossale, con oltre 150 eventi. L’intera città offrirà i suoi spazi alla musica, dai teatri alle chiese, le piazze e le strade, i palazzi antichi e i musei, gli innumerevoli jazz club e i tantissimi locali. Musica a tutte le ore, anche ‘piccole’. Gli ingredienti principali del cartellone sono già definiti: i concerti di prima serata al Teatro Comunale, in Piazza dei Signori e nella maestosa scenografia del Teatro Olimpico, i peculiari concerti di mezzanotte nei cimiteri, gli appuntamenti al Jazz Café Trivellato – Bar Borsa sotto la Basilica Palladiana. A tutto ciò si aggiungeranno poi innumerevoli altri live, proiezioni cinematografiche, presentazioni editoriali, seminari e masterclass, mostre e convegni, reading poetici. Vicenza Jazz 2019, prima di insediarsi nei teatri cittadini, avrà una serata di ‘riscaldamento’ giovedì 9 maggio all’Auditorium Fonato di Thiene. Un prologo al festival con protagonista uno dei grandi esponenti del jazz italiano, il sassofonista Claudio Fasoli, il cui ruolo fondamentale nella musica improvvisata nazionale è stato rimarcato dalla successo riscosso (podio nel Top Jazz 2018) dalla riedizione dei suoi storici album Land e Bodies. A Thiene, Fasoli guiderà il suo corposo ensemble “Inner Sounds”. Per la prima serata ufficiale del festival, venerdì 10 maggio al Teatro Comunale, Vicenza Jazz giocherà una delle migliori carte del suo mazzo: il pianista cubano Chucho Valdés, che porta in tour il secondo ‘episodio’ discografico del suo rivoluzionario ed esuberante “Jazz Batá”. Al suo primo apparire, all’inizio degli anni Settanta, questo organico suscitò scalpore: faceva jazz rinunciando alla batteria in favore dei batá, i tamburi rituali della religione Yoruba. Valdés da allora ha continuato a valorizzare questa idea, dimostrandone la lungimiranza. Sabato 11 maggio, Roy Paci & Aretuska, una delle band più esplosive e coinvolgenti del panorama alternativo italiano, torneranno in Piazza dei Signori per il tradizionale concerto gratuito. Già protagonisti in piazza nel 2011 (uno dei ricordi più indelebili della storia del festival per quantità di affluenza di pubblico ed entusiasmo scatenato dalla musica), Paci e gli Aretuska esibiscono una spiccata tendenza al melting pot musicale: una convivenza di swing, rock, ska e ritmi caraibici, senza dimenticare la ricca tradizione siciliana. Domenica 12 il festival entrerà nella scenografica cornice del Teatro Olimpico, con il trio del pianista Uri Caine, campione e figura fondamentale dell’avant jazz newyorkese e particolarmente legato al festival vicentino, dove è stato più volte protagonista di importanti serate musicali. Lunedì 13, al Teatro Comunale, ci si sintonizzerà su frequenze musicali più viscerali con la Dr. Um Band del batterista Peter Erskine: un gruppo che viaggia alla massima velocità in equilibrio tra fusion, funk e jazz contemporaneo. Un altro ‘amico del festival’, oltre che ospite musicale di assoluto riguardo, è il trombettista Paolo Fresu: sarà protagonista della serata di martedì 14 al Teatro Olimpico, la cui peculiare acustica naturale amplierà i confini della sua esibizione in totale solitudine. Inoltre, nel pomeriggio di lunedì 13, Fresu sarà ospite del festival Poetry Vicenza per presentare il suo libro di poesie alle Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari). Ancora una serata col miglior jazz italiano mercoledì 15 al Comunale con il nuovo progetto “Storyville Story” che riunisce due dei più brillanti ottoni nazionali, il trombone di Mauro Ottolini e la tromba di Fabrizio Bosso, che si avventureranno su un terreno congeniale a entrambi: un viaggio musicale alla scoperta del jazz primigenio di New Orleans. Giovedì 16 al Teatro Olimpico si farà luce sulle più attuali tendenze del pianoforte jazz e più in generale sulla forza propositiva delle nuove leve della musica improvvisata: prima con il trio dell’israeliano Shai Maestro poi con un duo in prima assoluta che affianca il piano di David Virelles (ampiamente apprezzato in occasione di Vicenza Jazz 2018) e la tromba di Ambrose Akinmusire. La serata proseguirà poi al Cimitero Acattolico, dove a mezzanotte il Trio Ammentos e la vocalist Diana Torto eseguiranno un progetto ispirato alle liriche dell’Antologia di Spoon River, particolarmente adatto alla suggestiva location. Il concerto di mezzanotte al cimitero, un’idea inconsueta e suggestiva che da ormai numerose edizioni caratterizza il festival, quest’anno farà il bis. Venerdì 17, questa volta al Cimitero Maggiore, il rituale sonoro sarà celebrato dal trio del clarinettista Gabriele Mirabassi assieme al violoncellista Ernst Reijseger. Ma la serata del 17 avrà anche il suo immancabile appuntamento in teatro, al Comunale, dove si assisterà alla Top Jazz Night, con un triplice set che vedrà coinvolti ben quattro vincitori della più recente edizione del referendum indetto dalla rivista Musica Jazz. Si ascolteranno l’Horn Trio della contrabbassista Federica Michisanti (miglior nuovo talento italiano dell’anno), il trio del pianista Franco D’Andrea (miglior musicista italiano dell’anno) e la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (migliore formazione italiana dell’anno) alla quale si unirà come ospite speciale Ambrose Akinmusire (autore del migliore disco internazionale dell’anno). Sabato 18 maggio sarà una serata destinata a fare storia: sul palco del Teatro Olimpico saliranno Enrico Rava, Michel Portal, Ernst Reijseger e Andrew Cyrille: quattro mostri sacri del jazz dalle venature più sperimentali e ricercate. La loro “Free Connection” è una prima assoluta creata appositamente per il festival, un concerto che tira le somme di quattro memorabili carriere: quelle di due colossi del jazz europeo come Rava e Portal, di un maestro dei ritmi afroamericani come Cyrille e di un rivoluzionario del violoncello come Reijseger. Ci si può attendere di tutto: il free è l’elemento che lega tra loro le storie individuali di questi ‘magnifici quattro’, ma ognuno di loro ha saputo poi esprimersi anche con un linguaggio assai lirico. Sarà anche un inno alla longevità artistica: Rava e Cyrille compiranno 80 anni nel corso del 2019, mentre Portal ha già raggiunto il traguardo degli 83. Al Teatro Olimpico si terrà anche l’epilogo del festival, domenica 19, con un abbinamento decisamente cool. Lo spagnolo Jorge Rossy (celeberrimo per il suo lungo sodalizio con Brad Mehldau), alla guida del Pedrollo Clinic Ensemble, porterà in scena i frutti di un accurato lavoro didattico svolto al Conservatorio di Musica “A. Pedrollo” di Vicenza. A seguire, un ‘titano’ del sax tenore nazionale, Pietro Tonolo, proporrà uno dei suoi progetti di maggiore accuratezza estetica e successo, “Lennie’s Pennies”, nel quale troveremo ancora Jorge Rossy: il repertorio è dedicato a Lennie Tristano ed Herbie Nichols, pianisti di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Ad animare le notti festivaliere, sotto i portici della Basilica Palladiana, ci sarà inoltre il Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, che terrà alta la tradizione della vita notturna da jazz club con la sua stimolante programmazione dalle credenziali solidamente jazz, come è chiaro sin dal primo live, il 10 maggio, con Five Miles More, tributo a Miles Davis realizzato da Robert Bonisolo, David Boato, Luca Mannutza, Lorenzo Conte e Alfred Kramer. L’11, data la coincidenza con il concerto di Roy Paci in piazza, niente musica dal vivo bensì una selezione di vinili. Il 12 un turbine sassofonistico, coi quattro baritoni (più batteria) dei Barionda: Javier Girotto, Florian Bramböck, Helga Plankensteiner, Giorgio Beberi. Jazz metropolitano il 13, grazie al quartetto “Axiom” del batterista Dejan Terzic, con comprimari di lusso come Chris Speed, Bojan Z, Matt Penman. Il quartetto “Johnny Come Lately”, che si ascolterà il 14, è un omaggio a Johnny Hodges, con il sax in mano a Cristiano Arcelli. Un’incursione nel repertorio pop-rock rivisto in chiave jazz il 15, con il quartetto Purple Rain. Il 16 un balzo nel cuore del jazz afroamericano con il Black Art Jazz Collective: un cast all stars con Jeremy Pelt, Wayne Escoffery, James Burton III, Xavier Davis, Vicente Archer, Johnathan Blake. Jazz, pop e rock flirteranno ancora assieme con il No Smoking Quartet del vocalist Alan Farrington (il 17). Il 18, il trio del batterista Ferenc Nemeth (con Gregory Tardy e Tzumo Olah) darà ancora una dimostrazione dei proficui legami tra scena statunitense ed est europea. La sera del 19, una Jam Session fornirà la colonna sonora al calare del sipario sul festival.

PROGRAMMA

giovedì 9 maggio - prologo
Auditorium Fonato di Thiene, ore 21
CLAUDIO FASOLI ENSEMBLE
“Inner Sounds”
Claudio Fasoli (sax tenore e soprano), Gianluca Carollo (tromba, flicorno), Michele Calgaro (chitarra elettrica), Michelangelo Decorato (pianoforte), Andrea Lamacchia (contrabbasso), Gianni Bertoncini (batteria, elettronica), Marco Zanoli (batteria)

venerdì 10 maggio
Teatro Comunale - Sala Maggiore, ore 21
CHUCHO VALDÉS - JAZZ BATÁ
Chucho Valdés (pianoforte), Dreiser Durruthy (batá), Ramon Vazquez (basso), Yaroldy Abreu (percussioni)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Five Miles More - Tribute to Miles Davis
Robert Bonisolo (sax), David Boato (tromba), Luca Mannutza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria)

sabato 11 maggio
Piazza dei Signori, ore 21
ROY PACI & ARETUSKA
in caso di pioggia, il concerto si terrà al Teatro Comunale di Vicenza
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Giulio Jazz
selezione di vinili

domenica 12 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
URI CAINE TRIO
“Calibrated Thickness”
Uri Caine (pianoforte), Mark Helias (contrabbasso), Clarence Penn (batteria)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Barionda
Javier Girotto, Florian Bramböck, Helga Plankensteiner, Giorgio Beberi (sax baritono), Mauro Beggio (batteria)

lunedì 13 maggio
Teatro Comunale - Sala del Ridotto, ore 21
PETER ERSKINE & THE DR. UM BAND
“On Call”
Bob Sheppard (sax), Beasley John (pianoforte, tastiere), Damian Erskine (basso), Peter Erskine (batteria)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Dejan Terzic “Axiom”
Chris Speed (sax), Bojan Z (pianoforte), Matt Penman (contrabbasso), Dejan Terzic (batteria)

martedì 14 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
PAOLO FRESU
“A solo”
Paolo Fresu (tromba, elettronica)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Cristiano Arcelli “Johnny Come Lately”
Cristiano Arcelli (sax), Nico Menci (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria)

mercoledì 15 maggio
Teatro Comunale - Sala del Ridotto, ore 21
MAURO OTTOLINI & FABRIZIO BOSSO
“Stroryville Story”
Mauro Ottolini (trombone), Fabrizio Bosso (tromba), Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Glauco Benedetti (sousafono), Paolo Birro (pianoforte), Paolo Mappa (batteria)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Purple Rain
David Boato (tromba, flicorno), Gianpaolo Rinaldi (pianoforte, tastiere), Lello Gnesutta (basso), Ricky Quagliato (batteria)

giovedì 16 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
SHAI MAESTRO TRIO 
Shai Maestro (pianoforte), Jorge Roeder (contrabbasso), Ofri Nehemya (batteria)
DAVID VIRELLES & AMBROSE AKINMUSIRE prima assoluta
Ambrose Akinmusire (tromba), David Virelles (pianoforte)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Black Art Jazz Collective
Jeremy Pelt (tromba), Wayne Escoffery (sax tenore), James Burton III (trombone), Xavier Davis (pianoforte), Vicente Archer (contrabbasso), Johnathan Blake (batteria)
Cimitero Acattolico, ore 24
TRIO AMMENTOS & DIANA TORTO
“Viaggio a Spoon River”
Diana Torto (voce), Peo Alfonsi (chitarra), Fausto Beccalossi (fisarmonica), Salvatore Maiore (contrabbasso)

venerdì 17 maggio
Teatro Comunale - Sala del Ridotto, ore 21
TOP JAZZ NIGHT: il miglior jazz premiato da “Musica Jazz”
FEDERICA MICHISANTI HORN TRIO (miglior nuovo talento italiano dell’anno)
Francesco Lento (tromba, flicorno), Francesco Bigoni (sax tenore, clarinetto), Federica Michisanti (contrabbasso)
FRANCO D’ANDREA “New Things” (miglior musicista italiano dell’anno)
Franco D’Andrea (pianoforte), Mirko Cisilino (tromba), Enrico Terragnoli (chitarra)
LYDIAN SOUND ORCHESTRA diretta da Riccardo Brazzale featuring AMBROSE AKINMUSIRE (migliore formazione italiana dell’anno + migliore disco internazionale dell’anno)
Ambrose Akinmusire (tromba), Gianluca Carollo (tromba, flicorno), Roberto Rossi (trombone), Giovanni Hoffer (corno), Glauco Benedetti (tuba), Robert Bonisolo (sax soprano e tenore), Rossano Emili (sax baritono, clarinetti), Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso), Mauro Beggio (batteria), Vivian Grillo (voce), Riccardo Brazzale (direzione)
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Alan Farrington No Smoking Quartet
Alan Farrington (voce), Roberto Soggetti (pianoforte), Marco Cocconi (basso), Ricky Biancoli (batteria)
Cimitero Maggiore, ore 24
GABRIELE MIRABASSI TRIO + ERNST REIJSEGER
“Gli amori sospesi”
Gabriele Mirabassi (clarinetto), Nando Di Modugno (chitarra classica), Pierluigi Balducci (chitarra basso acustica), Ernst Reijseger (violoncello)

sabato 18 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
ENRICO RAVA-MICHEL PORTAL-ERNST REIJSEGER-ANDREW CYRILLE
“Free Connection”
Enrico Rava (flicorno), Michel Portal (sax soprano, clarinetti), Ernst Reijseger (violoncello), Andrew Cyrille (batteria)
prima assoluta
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Ferenc Nemeth Trio
Ferenc Nemeth (batteria), Gregory Tardy (sax), Tzumo Olah (pianoforte)

domenica 19 maggio - epilogo
Teatro Olimpico, ore 21
JORGE ROSSY & PEDROLLO CLINIC ENSEMBLE
PIETRO TONOLO
“Lennie’s Pennies” featuring JORGE ROSSY
Roberto Rossi (trombone), Pietro Tonolo (sax), Paolo Birro (pianoforte), Martino De Franceschi (contrabbasso), Jorge Rossy (batteria)
in collaborazione con il Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza
Jazz Café Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Final Jam Session
_________________________________________________________________________________


12 Aprile 2018
RICHARD GALLIANO ACCORDEON SOLO
Luogo: Chiesa di San Michele (un incontro con il pubblico precede il concerto)
Tema: Jazz e Musette 
Virtuoso della fisarmonica e del bandoneon, Richard Galliano spazia su tutto il fronte della musica, dalla classica al jazz. Classe 1950, unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon, questo francese di origini italiane conta più di cinquanta album a suo nome e con tanti artisti di fama. Figlio d'arte, dall'età di quattro anni studia pianoforte e fisarmonica con suo padre, Lucien, anche lui fisarmonicista, e più avanti armonia, contrappunto e trombone al conservatorio di Nizza. Nel 1975, a Parigi, incontra il cantautore Claude Nougaro, dando il via a una collaborazione che durerà fino al 1983 e da cui nasceranno dei "classici" della canzone francese, come "Allée des brouillards", "Des voiliers", “Vie Violence”… Altro incontro decisivo, nel 1980, quello con il compositore e bandoneonista Astor Piazzolla, che lo incoraggia a creare un "Nuovo Musette", come lui stesso aveva fatto precedentemente inventando il "Nuovo Tango" argentino. Per farlo, Galliano attinge dai suoi massimi ispiratori: John Coltrane, Bill Evans, Claude Debussy, lo stesso Piazzolla. Vasto e variegato il novero dei musicisti con cui ha avuto modo di lavorare: tra i tanti, Chet Baker, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton, Paolo Fresu, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg, il già citato Claude Nougaro. Tanti anche gli allori raccolti negli anni da Galliano, un artista che è stato capace di rinnovare l'immagine di uno strumento come la fisarmonica, considerato sorpassato e destinato solo alle sale da ballo del sabato sera, spaziando tra molteplici stili musicali, flirtando con la salsa, fondendosi con il tango, senza però mai perdere la sua anima, profondamente ancorata alle sue radici italo-francesi.

28 aprile 2019>30 Aprile 2019
PRIMAVERA À L’ALGUER “SACRE, GUST, MAR, MUSICA, TERRITORI”
Tre giorni di scoperta del territorio all’insegna della musica

28 Aprile 2019
NOSTRA SENYORA DE VALLVERD "UN CAMÍ EN MÚSICA"
con DANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon solo) e PIARPAOLO VACCA (organetto solo)
Tema: Jazz e Devozione
Fine aprile all'insegna di “Primavera à l’Alguer”, una tre giorni di musica e altro fra atmosfere e luoghi diversi, una nuova occasione per apprezzare le ricchezze di Alghero e del suo territorio. Apre il trittico una proposta originale di JazzAlguer: "Un camí en música" verso uno dei luoghi di devozione più cari agli algheresi, Nostra Senyora de Vallverd, il santuario seicentesco che sorge a pochi chilometri dalla cittadina, meta di pellegrinaggi che per tradizione prendono il via la prima domenica dopo Pasqua. Ad accompagnare la camminata in programma il 28 aprile, avvicendandosi lungo il percorso, la musica di due strumenti a mantice di origini e tradizioni differenti: l'organetto, qui nelle mani virtuose di Pierpaolo Vacca, giovane musicista di Ovodda che unisce alla tradizione sarda da cui proviene, una forte passione per la world music; e il bandoneon, lo strumento principe del tango, che nel marchigiano Daniele di Bonaventura trova uno dei suoi maggiori interpreti sulla scena internazionale: un musicista che sul bandoneon ha incentrato una feconda produzione artistica e collaborazioni che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music. Lungo e prestigioso l'elenco degli artisti con cui Daniele di Bonaventura ha suonato, registrato o collaborato. Tra le sue uscite discografiche più recenti, “Garofani Rossi”, con il suo gruppo Band'Uniòn, e “Danse mémoire, danse” con Paolo Fresu e il coro corso A Filetta.

29/30 Aprile 2019
GIORNATA INTERNAZIONALE DEL JAZZ UNESCO “INTERNATIONAL JAZZ DAY” (direzione artistica di Salvatore Maltana)
Luogo: Tenute Sella&Mosca, Muralla de l’Alguer Vella e PocoLoco jazz Club
Tema: Jazz e Mondo
Anche in questa sua seconda edizione, JazzAlguer partecipa all'International Jazz Day, l'appuntamento annuale del 30 aprile, promosso dall'UNESCO, l'Agenzia dell'Onu per l'Educazione, la Scienza e la Cultura: una ricorrenza istituita nel 2011 per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare nell'unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. Come già l'anno scorso, Alghero si inserisce nel ricco calendario delle manifestazioni europee in occasione della giornata internazionale del jazz offrendo come palcoscenici le tenute Sella&Mosca, i bastioni cinquecenteschi della Muralla e, novità di questa edizione, il jazz club Pocoloco. Protagonisti delle due serate del 29 e 30 aprile, musicisti e formazioni di provenienze diverse, selezionati dal direttore artistico dell'appuntamento con l'International Jazz Day nella cittadina catalana, il contrabbassista algherese Salvatore Maltana.
  
09 Giugno 2019
CORCORSO JAZZALGUER MEDITERRANI
Luogo: Plaça del Quartè
Tema: Jazz e Giovani
Forte del riuscito debutto nella prima edizione della rassegna, ritorna JazzAlguer Mediterrani, il contest riservato a giovani gruppi della area mediterranea. Al concorso possono partecipare formazioni che abbiano un'età media (sommando quella dei singoli membri) non superiore ai trentacinque anni e che contino non più di due album già pubblicati. Jazz, indie e musiche del mondo sono i generi ammessi; condizione indispensabile è l'originalità dei brani proposti. Tra tutti i gruppi che si saranno iscritti entro il termine ultimo del 23 febbraio stabilito dal regolamento, la giuria del concorso selezionerà cinque band che saranno chiamate a esibirsi dal vivo ad Alghero il 9 giugno in una serata aperta al pubblico nell'ambito di JazzAlguer. Spetterà quindi alla stessa giuria il compito valutare le esibizioni e decretare il gruppo vincitore: in palio c'è una borsa di studio del valore di cinquemila euro da destinare ad attività di formazione e crescita artistica, come corsi di specializzazione, la produzione e/o la pubblicazione di un disco o di un altro progetto musicale. Ad aggiudicarsi la palma della vittoria nella prima edizione del concorso, l'anno scorso, è stato il progetto Lilac for People della cantante e compositrice toscana Francesca Gaza.

29 Giugno 2019
GINO PAOLI E DANILO REA “L’ART DE L’ENCONTRE”
Luogo: Tenute Sella&Mosca
Tema: Jazz e Canzone

Un'autentica icona della canzone d'autore e uno dei più lirici e creativi pianisti della scena jazzistica nazionale: Gino Paoli e Danilo Rea arrivano a JazzAlguer il 29 giugno per rinnovare l'appuntamento alle Tenute Sella&Mosca all'insegna de L'art de l'encontre, proposta originale della rassegna, inaugurata nella passata edizione dall'incontro musicale della cantante Franca Masu con Eugenio Finardi. Il cantautore di Monfalcone, dove è nato nel 1934, ma genovese d'adozione fin dall'infanzia, e il pianista romano (ma vicentino di nascita, classe 1957) formano un sodalizio capace di incantare diverse generazioni grazie all'intesa e alla perfetta alchimia musicale dei due artisti unite alla loro continua voglia di sperimentare e mettersi in gioco. Accreditato di numerosi sold out sui più prestigiosi palcoscenici in Italia e all'estero, il loro live si presenta come un concerto unico ed emozionante, a base di voce, pianoforte e improvvisazione, su una scaletta aperta che si rinnova di volta in volta con brani tratti dai tre dischi pubblicati dal:  ci sono le canzoni più amate di Gino Paoli – come "Il cielo in una stanza", "Averti addosso", "Vivere ancora", "Perduti", "La gatta", "Come si fa" - insieme a chicche dei cantautori genovesi, che per Gino sono gli amici di una vita: "Canzone dell'amore perduto" e "Bocca di rosa" di Fabrizio De André, "Il nostro concerto" di Umberto Bindi, "Vedrai vedrai" di Luigi Tenco e "Se tu sapessi" di Bruno Lauzi. Ma non mancherà nemmeno un omaggio alla melodia napoletana e alla canzone d'autore  francese, che hanno in Paoli e Rea due appassionati conoscitori.

07 Luglio 2018
BILL FRISELL TRIO
Luogo: Tenute Sella&Mosca
Tema: Jazz e Meticcio
Bill Frisell è uno di quei musicisti che si riconoscono immediatamente all’ascolto per lo stile e il timbro inconfondibile del suo strumento. Nel corso di una carriera artistica ultraquarantennale, costellata di dischi (il primo album a suo nome, “In line”, è del 1982, il più recente, “Music IS”, è uscito lo scorso marzo) e riconoscimenti prestigiosi, il chitarrista americano (nato a Baltimora nel 1951) ha attraversato generi e stili lavorando con i musicisti più diversi, come Paul Motian, John Zorn, Jan Garbarek, Marc Johnson, Julius Hemphill, Paul Bley, John Scofield, Wayne Horvitz, Gavin Bryars, Suzanne Vega, Vinicius Cantuaria, Marianne Faithful, Elvis Costello, David Sylvian, tra gli altri. Ma è con la sua attività da leader che ha ottenuto i maggiori consensi, affermandosi come uno dei più ricercati artisti dello strumento a corde della scena musicale contemporanea grazie a un’abile fusione di rock, country, jazz e blues, secondo una ricetta di cui è un raffinato e originale interprete. Bill Frisell approda ad Alghero il 7 luglio per chiudere in bellezza questa seconda edizione di JazzAlguer in trio con Thomas Morgan e Rudy Royston. Bassista tra i più richiesti sulla scena internazionale, il primo ha suonato in oltre novanta registrazioni e in giro in tutto il mondo come membro di gruppi guidati da Jakob Bro, Jim Black, Dan Weiss, Craig Taborn, Paul Motian, John Abercrombie, Dave Binney, Steve Coleman, Tomasz Stanko e lo stesso Bill Frisell, tra gli altri. Nativo di Fort Worth e cresciuto a Denver, il batterista Rudy Royston si è inserito rapidamente nella scena musicale di New York suonando con musicisti di fama internazionale come Javon Jackson, Les McCann, David Gilmore, Ben Allison, Jason Moran, Jeremy Pelt, Greg Osby, Ravi Coltrane, Don Byron, Stanley Cowell, Tom Harrell, John Ellis, John Patitucci, Dave Douglas, Branford Marsalis, per citarne alcuni. Amante di tutti i generi musicali, Rudy Royston continua a espandere i suoi orizzonti man mano che acquisisce un crescente riconoscimento nel mondo del jazz.

Inaugurata lo scorso 2 novembre dal violoncellista Mario Brunello, e proseguita l’antivigilia di Natale con il progetto "Back to Bach" di Paolo Fresu con l'ensemble I Virtuosi Italiani, la seconda edizione di JazzAlguer è organizzata dall'associazione culturale Bayou Club-Events con il contributo del Comune di Alghero, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari, delle Tenute Sella&Mosca, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo, della Fondazione Alghero (Musei / Eventi / Turismo), e con il patrocinio dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna.
_________________________________________________________________________________

Visioninmusica 
presenta
VISIONINMUSICA 2019
18 gennaio - 12 aprile
Direzione artistica: Silvia Alunni


Visioninmusica raggiunge nel 2019 la sua XV edizione: un traguardo straordinario che viene celebrato con sette imperdibili concerti serali. L’intuito e l’intraprendenza del direttore artistico Silvia Alunni hanno reso possibile la composizione di un cartellone che brilla per la qualità di tutte le proposte, risultando perfettamente bilanciato in fatto di novità e tradizione. C’è il nuovo che avanza, la generazione di artisti che ha conquistato il successo tramite i talent show, di fianco a un cantautore che ha fatto la storia della musica leggera italiana, seguito da eventi chiaramente jazz, finestre internazionali, band d’avanguardia e nuove sonorità. Apre la stagione, venerdì 18 gennaio, un autentico pezzo di storia della canzone d’autore: Fabio Concato. Presentare una personalità del genere è superfluo ma una nota sul suo programma è d’obbligo: Concato offrirà al pubblico di Visioninmusica un compendio dei suoi 40 anni di attività artistica e musicale, espresso attraverso i suoi classici e i brani più recenti, arrangiati nuovamente e con gusto, in occasione di questa stagione di performance nei teatri. Serena Brancale, in scena venerdì 1 febbraio, è definita “elettrica, virtuosa e vulcanica”: tre aggettivi che danno solo un’idea di questo nuovo, travolgente, talento italiano dalla voce duttile e versatile, in grado di interpretare con disinvoltura musica soul, pop, funk, jazz e R'n'B. Per Visioninmusica presenta “Vita d’artista”, il suo ultimo progetto nonché il titolo dell’album di imminente uscita. Venerdì 15 febbraio sarà la volta di Anthony Strong: l’“English gentleman” che si ispira al pianismo di Oscar Peterson, Bill Evans, Wynton Kelly e alla vocalità di Frank Sinatra, Mel Torme e Nat King Cole. Un artista internazionale che sarà a Terni come tappa di un tour che ha toccato 26 paesi di 4 continenti. Venerdì 1 marzo andrà in scena una produzione originale Visioninmusica in collaborazione con l’Ente Concerti di Pesaro: per la prima volta in Italia, Baptiste Herbin sarà accompagnato dal Massimo Morganti Quartet in un concerto che gli amanti del jazz non possono perdere. Un’inedita combinazione, frutto di contatti e connessioni, interpreterà brani dalle suadenti atmosfere dall’album Dreams and Connection del talentuoso sassofonista francese. La serata sarà aperta alle 20:30 da un set del Luca Zennaro 5tet, una delle band vincitrici del Premio Tomorrow’s Jazz 2018, dedicato ai giovani talenti del jazz italiano, organizzato da Veneto Jazz nell’ambito del Bando Jazz promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Venerdì 15 marzo salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli Carmen Ferreri, frutto di quella fucina di talenti che è il primo talent show italiano: Amici. Il suo album “La Complicità”, distribuito dalla Universal Music Italia, è entrato direttamente al terzo posto della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia. Per i primi mesi del 2019 è prevista l’uscita del suo nuovo lavoro discografico: probabile anteprima a Visioninmusica. Venerdì 29 marzo arriverà FORQ: un quartetto strumentale statunitense i cui concerti dal vivo sono sempre esperienze formidabili e travolgenti. La sua musica è definita jazz fusion, ma ciò suona riduttivo: chi conosce Snarky Puppy può farsi un’idea delle loro sonorità, due dei suoi membri vengono da lì. “Thrēq” (da pronunciare come l’inglese “threek”) è il loro ultimo album. Si chiude venerdì 12 aprile con Simona Molinari e il suo Sbalzi d’amore tour. La passione per i musical di Broadway, l’amore per il jazz e l’improvvisazione, insieme ad una voce dalle sonorità afroamericane costituiscono la cifra stilistica di Simona Molinari, protagonista di un concerto dal taglio autobiografico che ripercorre la carriera di un’artista capace di collezionare prestigiose collaborazioni (Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Massimo Ranieri ecc.) e preziosi riconoscimenti (Premio Mogol, il Premio Carosone, Premio Tenco ecc.). Tutti gli spettacoli si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni con inizio alle ore 21:00, ad eccezione di quelli di Baptiste Herbin, Carmen Ferreri e Simona Molinari programmati per le ore 21:30. 
SIMONA MOLINARI 
SBALZI D’AMORE IN TOUR
Venerdì 12 aprile 2019 ore 21,30
AUDITORIUM GAZZOLI, Via del Teatro Romano, 13 – Terni

Ultimo appuntamento per la stagione di Visioninmusica! Venerdì 12 aprile sul palco dell’Auditorium Gazzoli di Terni salirà Simona Molinari, artista poliedrica che esattamente dieci anni fa esordiva sui palcoscenici italiani per diventare in breve tempo un’interprete internazionale sofisticata di rilievo apprezzata in più continenti, con un repertorio che spazia dal jazz al pop passando per il musical e la canzone d’autore, sempre reinventandosi nel look, nelle formazioni, nelle sonorità e nelle performance. “Se riguardo le foto della mia prima partecipazione a Sanremo - racconta Simona - mi vengono in mente tutte le cose che da allora sono cambiate: il mondo evolve ed io con lui. L’unica costante, rimasta intatta, è l’amore che metto in ciò che faccio”. In occasione della quindicesima edizione di Visioninmusica Simona proporrà “Sbalzi d’amore”, concerto che racchiude il meglio dei brani da lei interpretati nel corso di questi anni e che la vedrà accompagnarsi con la sua storica Mosca Jazz Band, quartetto formato da Claudio Filippini al pianoforte, Gian Piero Lo Piccolo a sassofono e clarinetto, Fabrizio Pierleoni al basso e Fabio Colella alla batteria. Ad aprire il concerto sarà un duo capitanato dal pianista Giovanni Sciabbarrasi. 

Simona Molinari
I musical di Broadway hanno sempre esercitato un fascino particolare su Simona Molinari che da giovanissima inizia a studiare canto e a dedicarsi alla musica jazz, all’improvvisazione e alla vocalità afroamericana. Compiendo il percorso inverso di molti suoi colleghi, approda in un secondo tempo alla musica classica, completando i suoi studi presso il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila. Il suo curriculum vanta già prestigiose collaborazioni: Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Lelio Luttazzi, Renzo Arbore, Massimo Ranieri, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Roberto Gatto, Roy Paci e Danny Diaz. Si è esibita al Blue Note di New York e Tokyo, al Teatro Estrada di Mosca, al Grappa’s Cellar di Hong Kong, al Brown Sugar di Shanghai, oltre che a Umbria Jazz e al Wind Music Award. Ha conquistato il Premio Lunezia Jazz d’Autore, il Premio Mogol, il Premio Carosone, il Premio Musicultura e il Premio Tenco. In Italia deve la sua prima notorietà alla hit0 “In cerca di te” e alle due partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2009 con il brano “Egocentrica” e nel 2013 con “La Felicità”, in duo con il jazzista newyorkese Peter Cincotti. Nel ruolo di Maria Maddalena ha preso parte al musical Jesus Christ Superstar per il Teatro Sistina di Roma. Nel 2015 è stata protagonista di una tournée dal titolo “Loving Ella”, dedicata alla leggendaria figura di Ella Fitzgerald. L’amore per la musica naturalmente, ma anche per la vita, per il pubblico e per il suo storico gruppo: la Mosca Jazz Band, che accompagnerà Simona anche in questa occasione.


BIGLIETTI SINGOLI:
INTERO: euro 30,00 e RIDOTTO*: euro 25,00 (spettacoli del 18 gennaio e del 12 aprile) 
INTERO: euro 25,00 e RIDOTTO*: euro 21,00 (spettacoli del 15 febbraio e del 15 marzo) 
INTERO: euro 20,00 e RIDOTTO*: euro 17,00 (spettacoli del 1 febbraio, 1 marzo e 29 marzo)
*ridotti per Soci Visioninmusica 2019 e Soci Fai delegazione di Terni 2019.
Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni
Circuito nazionale: www.vivaticket.it

Visioninmusica 2019 è sostenuta da:  
MIBAC, Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni e Fondazione Carit.
Supporter 2019: 
All Food, Farmacia Betti, Fucine Umbre, Avis Comunale Terni, Hotel Michelangelo, Bar Umbria, Ristorante “Bettolone”, STAS, Studio Foscoli Consulenza. 
Media partner 2019: 
Fedeltà del Suono, Costruire HiFi, Radio Galileo, Radio Incontro Terni, Umbria 24, Umbria Eventi, Italia Jazz.
Partner 2019: 
I-Jazz, Europe Jazz Network, Tomorrow’s Jazz, FAI Delegazione di Terni.