Festival Jazz

I principali festival jazz....

XIX Edizione
24 febbraio – 1 giugno 2018
  
Una maratona jazz da guinness: quasi cento giorni di programmazione con oltre 65 concerti che coinvolgeranno più di 500 artisti. Questo è l’identikit di Crossroads, il festival itinerante in tutta l’Emilia-Romagna, la cui diciannovesima edizione sarà on the road dal 24 febbraio sino all’1 giugno. Una giostra in continuo movimento: un po’ ruota panoramica sugli stili musicali (predomina il jazz, ma lo sguardo è sempre aperto sulle più varie musiche improvvisate, le contaminazioni etniche o elettroniche), un po’ montagne russe lungo le strade emiliane (il festival transiterà in una ventina di città, percorrendo migliaia di chilometri dalla prima all’ultima tappa). Emblema della voracità stilistica della kermesse sarà la presenza di Cory Henry & The Funk Apostles: una miscela di gospel, funk, fusion, un vorticoso pianeta appartenente alla galassia Snarky Puppy (Bologna, Estragon Club, 27 aprile). Crossroads 2018 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e numerose altre istituzioni. Uno dei tratti distintivi di Crossroads sono le residenze d’artista: da tempo, i tre big italiani della tromba jazz, Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso, sono stati ‘adottati’ dal festival, e vi prendono parte tornando in più occasioni con gruppi sempre diversi, comprese produzioni originali e progetti di raro ascolto. A loro quest’anno si aggiunge un quarto artist in residence, il pianista Danilo Rea. Paolo Fresu terrà a battesimo Crossroads 2018 con il suo Devil Quartet il 24 febbraio al Teatro De André di Casalgrande, dove proporrà il nuovo repertorio “Carpe Diem”. Fresu tornerà poi per un duetto d’eccezione, proprio con Danilo Rea: due dei più amati jazzisti nazionali, che ben raramente si sono fatti ascoltare in tale contesto (Rimini, Teatro Novelli, 26 marzo). Fresu sarà poi al centro di due produzioni originali che coinvolgeranno formazioni orchestrali di vasta portata. Assieme alla vocalist Petra Magoni si avventurerà in un omaggio alle canzoni di Doris Day, sostenuto dall’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti (Forlì, Teatro Diego Fabbri, 1 maggio). Pochi giorni dopo sarà invece al centro di “Pazzi di Jazz”, in compagnia di Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna, Alien Dee e di una colossale compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi musicisti, lanciati in un programma dedicato a George Gershwin (7 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri). Anche le presenze di Enrico Rava saranno caratterizzate dal valore degli interlocutori musicali. Come Fresu, anche lui incrocerà lo strumento con il pianoforte di Danilo Rea, in un nuovo incontro tra due degli artisti residenti del festival (Cento, Centro Pandurera, 3 aprile). Il 14 aprile darà vita a un prezioso dialogo con la pianista giapponese Makiko Hirabayashi (Castel San Pietro Terme, “Cassero” Teatro Comunale). Il 30 aprile sarà invece lo special guest di un trio che taglia trasversalmente la storia del jazz italiano: Giovanni Tommaso al basso, Rita Marcotulli al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria, pure loro sulle note di Gershwin (Russi, Teatro Comunale). Anche per Fabrizio Bosso si annunciano partecipazioni all stars e progetti orchestrali. Assieme a Cristina Donà, Javier Girotto, Saverio Lanza, Rita Marcotulli, Enzo Pietropaoli e Cristiano Calcagnile darà vita all’omaggio a De André “Amore che vieni amore che vai” (Imola, Teatro Ebe Stignani, 10 aprile). Assieme al suo quartetto e circondato dalla Paolo Silvestri Orchestra si calerà poi nei panni, e nel repertorio, di Dizzy Gillespie (Ravenna, 5 maggio). Il 19 aprile lo si ascolterà invece con una delle sue principali formazioni stabili, lo Spiritual Trio, arricchito per l’occasione dalla presenza del vocalist Walter Ricci (Fusignano, Auditorium Corelli). Oltre ai già citati incontri con Fresu e Rava, Danilo Rea sarà al centro di un altro esaltante duetto: quello, tutto pianistico, con Ramin Bahrami, incentrato sugli spunti musicali bachiani (Russi, 21 aprile). Oltre a questi rilevanti artisti ‘fidelizzati’ a Crossroads, altri big del jazz italiano transiteranno nel cartellone. Dado Moroni e Max Ionata daranno vita a un duo piano-sax dedicato alle songs di Stevie Wonder e ai temi di Duke Ellington (Massa Lombarda, Sala del Carmine, 24 marzo). Mauro Ottolini invece si esibirà prima con Francesco Bearzatti, Oscar Marchioni e Paolo Mappa, ovvero la rinascita di una formazione a tutto groove, i Licaones (Fusignano, 9 marzo), poi nel più opulento e originale omaggio che il jazz italiano abbia mai tributato alle musiche di Tenco, col suo gruppo e tanto di orchestra sinfonica di 31 elementi (Correggio, Teatro Asioli, 19 maggio). Francesco Bearzatti tornerà poi per un doppio set, con un solo dedicato a Ellington seguito da un duo con il chitarrista Federico Casagrande (Castel San Pietro Terme, 13 aprile). La serata di Bearzatti e quella già citata con Rava e la Hirabayashi formeranno il cartellone di “Cassero Jazz” assieme al concerto in esclusiva nazionale del trio del sassofonista britannico John Surman (15 aprile). Con Surman ci si sposta sul fronte del jazz internazionale, che vedrà un via vai di grandi nomi, a partire dal duo che affianca il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine, due tra le più altolocate voci del modernismo jazz (Piacenza, Conservatorio “G. Nicolini”, 3 marzo). Il sassofonista David Murray, storico esponente del free ‘umanizzato’ dagli innesti africani, incontrerà il Lunar Trio del pianista Greg Burk (Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, 10 marzo). Seguirà una tripletta di decani che hanno attraversato sempre sulla cresta dell’onda la storia musicale di tutta la seconda metà del Novecento: il sassofonista Michel Portal, ambasciatore per antonomasia del jazz francese (in quartetto a Rimini, Teatro degli Atti, 15 marzo); Lee Konitz, indomito col suo sax alto anche oltre la soglia dei novant’anni (in quartetto a Piacenza, Milestone, 20 marzo); il trombettista polacco Tomasz Stanko, uno dei primi a far sintonizzare il jazz europeo sulle frequenze moderne (Parma, WoPa Temporary, 4 aprile). E poi ancora un poker d’assi d’oltre oceano: il quintetto del trombettista Wallace Roney, il più solido erede delle sonorità milesdavisiane (Parma, 21 marzo); il trio all stars Children of the Light, con nomi dall’enorme peso specifico come Danilo Perez al pianoforte, John Patitucci al contrabbasso e Brian Blade alla batteria (San Lazzaro di Savena, Sala Paradiso, 16 aprile); Kurt Elling, la voce maschile che da inizio millennio stabilisce lo standard alto del jazz cantato (Imola, Teatro Ebe Stignani, 20 aprile); la tromba adamantina di Tom Harrell, (in quartetto a Castelfranco Emilia, Teatro Dadà, 22 aprile). Ma gli affondi di Crossroads 2018 nella scena jazz statunitense non finiscono qui. Si ascolteranno infatti anche il sax di Chris Speed, in uno stimolante trio che vede la presenza di David King alla batteria (Ferrara, 2 marzo) e la voce tutta da scoprire della texana Jazzmeia Horn, esplosiva e prepotentemente afro (Gambettola, Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, 12 aprile). Anche sul fronte del jazz italiano rimangono molte cose da scoprire. Come la carta bianca affidata alla contrabbassista Silvia Bolognesi, che in due serate consecutive al Teatro Comunale di Dozza si farà ascoltare con il suo Ju Ju Sounds Quartet con l’aggiunta del cantante Griffin Rodriguez (17 marzo) e poi in una produzione originale con questo stesso organico ma notevolmente aumentato dalla partecipazione degli undici componenti degli Improplayers (il 18). Un momento saliente della lunga stagione di Crossroads arriverà all’inizio di maggio, quando il cartellone della kermesse itinerante ingloberà il programma del festival Ravenna Jazz. La lunga tappa ravennate durerà dal 4 al 13 maggio, con grandi star internazionali ospitate al Teatro Alighieri, proposte innovative ma di grande appeal distribuite in vari club e concerti pomeridiani in numerosi locali del centro, per un totale coinvolgimento della città. Oltre alle già citate presenze di Fresu con ‘Pazzi di Jazz’ e Bosso con l’omaggio orchestrale a Gillespie, il Teatro Alighieri ospiterà altri due concerti di notevole caratura: il 10 maggio i Manhattan Transfer, campioni incontrastati del jazz vocale, il 13 un piano solo di un artista di culto come Chick Corea. Proposte sorprendenti, insolite e di grande appeal caratterizzeranno i live itineranti tra vari club. Il Cisim di Lido Adriano ospiterà due serate a dir poco estroverse: quella con la west coast lisergica dei Guano Padano (il 4) e quella con il latin soul del cantante e polistrumentista Raul Midón (l’11). Fuori dagli schemi anche l’unico concerto che si terrà al Bronson di Madonna dell’Albero, con il funk sciamanico e tribale dei Sons of Kemet (il 12). Più classicamente legata alla lingua madre del jazz sarà la serata al Mama’s Club con il quartetto del sassofonista Alessandro Scala, con la presenza del guest Nigel Price alla chitarra (l’8). Rigorosamente jazz anche la prima delle due serate al Teatro Socjale di Piangipane, con la trombettista e cantante Andrea Motis, giovane prodigio del jazz spagnolo che condivide la leadership di un quintetto assieme al bassista Joan Chamorro (il 6). Al Socjale arriveranno poi anche due beniamini al confine tra jazz e pop d’autore: la vocalist Sarah Jane Morris e il chitarrista Antonio Forcione, in quintetto (il 9; nella stessa giornata la Morris e Forcione saranno anche protagonisti del classico seminario di “Mister Jazz”). L’estensione del programma di Crossroads rende possibile esplorare anche direzioni eccentriche e rotte poco battute, addentrandosi nella scena musicale di paesi ben lontani dall’asse Italia-Stati Uniti o muovendosi sul crinale che dal jazz porta ad altri linguaggi musicali. Ben radicate nella matrice jazzistica ma provenienti da geografie ‘esotiche’ sono proposte come quella della cantante e pianista australiana Sarah McKenzie (Massa Lombarda, Sala del Carmine, 8 marzo); il Tingvall Trio, le cui sonorità terse e incalzanti provengono contemporaneamente da Svezia, Germania, Cuba (Solarolo, Oratorio dell’Annunziata, 22 marzo); la francese Camille​ Bertault, che canta il jazz con incredibile schiettezza (Modena, La Tenda, 29 marzo); la bassista australiana (ma nata in Malesia da genitori cinesi e ormai di base negli States) Linda May Han Oh: per certificare i suoi prodigi musicali bastino le referenze di Pat Metheny (Ferrara, 31 marzo). La cantante franco-israeliana Emmanuelle Sigal sposta invece lo swing verso coordinate pop-rock dal tocco leggiadro (Fusignano, 23 marzo), mentre il pianista cubano Alfredo Rodriguez, pupillo di Quincy Jones, è uno dei più talentuosi giovani esponenti della sempre esplosiva miscela tra jazz e musica afrocubana (Fusignano, 30 marzo). Dalla ‘galassia’ degli Snarky Puppy arriva la cantautrice Lucy Woodward, con il suo R&B dal groove molto marcato e venato di jazz (Modena, La Tenda, 5 aprile). Con il duo newyorkese Paris Monster la musica sterza invece verso territori ampiamente elettrificati e ritmati con la massima veemenza (Modena, Off Modena Live Club, 8 aprile), mentre tra le proposte più originali spicca il solo di Derek Brown, cantante e sassofonista che ha fuso assieme jazz e beatbox (Bagnacavallo, Chiostro - Complesso di San Francesco, 25 maggio).  E a coronamento di questa enciclopedica programmazione arriveranno infine ben dieci serate al Teatro Asioli di Correggio: la coda di Crossroads adotterà anche quest’anno il marchio “Correggio Jazz”. Oltre al già citato concerto jazz-sinfonico con Mauro Ottolini, questo festival nel festival esplorerà le produzioni più innovative della musica improvvisata italiana, con spazio anche per nomi storici e ospiti internazionali. Il pianoforte sarà sotto i riflettori in molte occasioni: il 15 maggio con il quartetto internazionale di Giovanni Guidi, in cui spicca la presenza di un secondo tastierista di culto, il cubano David Virelles; il 16 prima con il duo che affianca la pianista cubana Marialy Pacheco e il percussionista marocchino Rhani Krija, poi con il trio del pianista Aaron Goldberg, che sposterà l’attenzione dalle sonorità afrocubane a quelle del più aureo piano trio jazzistico; il 20 ancora con una forte caratterizzazione geografica, quella del pianista armeno Tigran Hamasyan; il 26 con un ritorno a Cuba assieme alle tastiere di Omar Sosa, in duo con la cantante e violinista Yilian Cañizares (con loro lo special guest Gustavo Ovalles alle percussioni); il 30 con Franco D’Andrea, vera eminenza dei pianisti jazz nazionali, assieme a Mauro Ottolini, Daniele D’Agaro e l’iconoclasta special guest Han Bennink al rullante. Il programma di Correggio sarà poi completato da serate a tema libero. Spicca la presenza del quartetto del sassofonista Bobby Watson (il 22), eloquente portavoce delle più solide radici del jazz afroamericano. Un decano come il fisarmonicista, e in questo caso anche cantastorie, Gianni Coscia (il 17) aprirà la strada ad alcuni esponenti di punta della new wave jazzistica italiana. Il 23 si ascolteranno il duo che affianca il trombone di Gianluca Petrella e il vibrafono di Pasquale Mirra e, a seguire, i Ghost Horse, una all stars di notevoli individualità: Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Glauco Benedetti, Gabrio Baldacci, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino. Il pomeriggio del 27 sarà dedicato a una produzione originale con la On Time Variable Orchestra diretta da Cristiano Arcelli, che raccoglie i docenti e i migliori allievi dei seminari “On Time” che si tengono a Correggio durante il festival. Un doppio set, l’1 giugno, farà da traguardo al programma di Crossroads 2018: il trio ‘Zenophilia’ del batterista Zeno de Rossi aprirà la serata, affidandone poi la chiusura ai Pipe Dream, con il violoncellista Hank Roberts, oltre a Vignato, Mirra, de Rossi e Giorgio Pacorig. 

PROGRAMMA 

Mercoledì 4 aprile
Parma, WoPa Temporary, ore 21:30
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
TOMASZ STANKO NEW YORK QUARTET
Tomasz Stanko – tromba; David Virelles – pianoforte; Reuben Rogers – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Fabrizio Mantovani - Vigneron: Gianmaria Cunial
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Giovedì 5 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
LUCY WOODWARD
Lucy Woodward – voce; Alexander van Popta – pianoforte, organo Hammond, Fender Rhodes;
Jelle Roozenburg – chitarra, chitarra baritono; Udo Pannekeet – basso el.; Niek de Bruijn – batteria

Domenica 8 aprile
Modena, Off Modena Live Club, ore 21:30
PARIS MONSTER
Geoff Kraly – basso el., modular synth; Josh Dion – batteria, voce, synth bass

Martedì 10 aprile
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18
Presentazione del libro “Racconti Jazz. Incontri Fotografici in 7/8” di Pino Ninfa (Postcart Edizioni, 2017)
interverranno l’autore e Franco Minganti     
in collaborazione con Associazione culturale POP - Combo Jazz Club
ingresso libero

Martedì 10 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
“AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI” Omaggio a De André
w. Donà, Bosso, Girotto, Lanza, Marcotulli, Pietropaoli, Calcagnile
Cristina Donà – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni; Saverio Lanza – chitarre;
Rita Marcotulli – pianoforte; Enzo Pietropaoli – contrabbasso; Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni
Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 12 aprile
Gambettola (FC), Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, ore 21:00
JAZZMEIA HORN
“A Social Call”
Jazzmeia Horn – voce; Kirk Lightsey – pianoforte; Géraud Portal – contrabbasso; Henry Conerway – batteria

Venerdì 13 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
FRANCESCO BEARZATTI SOLO
“Duke Ellington: Sound of Love”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto
FRANCESCO BEARZATTI & FEDERICO CASAGRANDE
“Lost Songs”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Federico Casagrande – chitarra

Sabato 14 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
ENRICO RAVA & MAKIKO HIRABAYASHI
Enrico Rava – tromba; Makiko Hirabayashi – pianoforte
Enrico Rava artist in residence

Domenica 15 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
JOHN SURMAN TRIO
“Invisible Threads”
John Surman – sax soprano, sax baritono, clarinetto basso; Nelson Ayres – pianoforte; Rob Waring – vibrafono, marimba
esclusiva nazionale

Lunedì 16 aprile
San Lazzaro di Savena (BO), Sala Paradiso, ore 22
CHILDREN OF THE LIGHT
Danilo Perez – pianoforte; John Patitucci – contrabbasso; Brian Blade – batteria
Una collaborazione Crossroads-Paradiso Jazz
prima europea

Giovedì 19 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO featuring WALTER RICCI
Fabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria; Walter Ricci – voce
Fabrizio Bosso artist in residence

Venerdì 20 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
KURT ELLING
Kurt Elling – voce; Stuart Mindeman – pianoforte, organo Hammond; John McLean – chitarra; Clark Sommers – contrabbasso; Christian Euman – batteria

Sabato 21 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
RAMIN BAHRAMI & DANILO REA
“Bach is in the Air”
Ramin Bahrami – pianoforte; Danilo Rea – pianoforte
Danilo Rea artist in residence

Domenica 22 aprile
Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15
TOM HARRELL QUARTET
Tom Harrell – tromba, flicorno; Danny Grissett – pianoforte; Ugonna Okegwo – contrabbasso; Adam Cruz – batteria

Giovedì 26 aprile
Forlì (FC), Istituto Masini, ore 10:00-13:00
“A day with Doris Day, la voce del Cinema americano”
alla scoperta di un mito del jazz
incontro con gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Artistico di Forlì
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
parteciperanno Fabio Petretti e Michele Francesconi, curatori degli arrangiamenti della produzione originale “Que sera, sera”, in programma il 1° maggio al Teatro Diego Fabbri
A Jazz Journey

Venerdì 27 aprile
Bologna, Estragon Club, ore 21:30
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry – organo Hammond, tastiere; Nick Semrad – tastiere; Adam Agati – chitarra;
Sharay Reed – basso el.; TaRon Lockett – batteria; Denise Stoudmire – voce; Tiffany Stevenson – voce
Una collaborazione Crossroads-Paradiso Jazz

Lunedì 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
TOMMASO - MARCOTULLI - PATERNESI TRIO
+ special guest ENRICO RAVA
“Around Gershwin”
Giovanni Tommaso – contrabbasso; Rita Marcotulli – pianoforte; Alessandro Paternesi – batteria
special guest Enrico Rava – tromba
Enrico Rava artist in residence

Martedì 1 maggio
Forlì (FC), Teatro Diego Fabbri, ore 21:00
“QUE SERA, SERA”
Omaggio a Doris Day
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests PETRA MAGONI & PAOLO FRESU
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti; Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso el., contrabbasso; Stefano Paolini – batteria.
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Michela Zanotti, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: PETRA MAGONI – voce; PAOLO FRESU – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Doris Day video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Romagna Musica
Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
GUANO PADANO
Alessandro “Asso” Stefana – chitarra, steel guitar; Danilo Gallo – basso el.; Zeno de Rossi – batteria

Sabato 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
FABRIZIO BOSSO    QUARTET E PAOLO SILVESTRI ORCHESTRA
“THE CHAMP to Dizzy”
Omaggio a Dizzy Gillespie
Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte; Jacopo Ferrazza – contrabbasso; Nicola Angelucci – batteria; Paolo Silvestri Orchestra: Claudio Corvini, Fernando Brusco, Sergio Vitale – trombe; Mario Corvini, Enzo De Rosa – tromboni; Gianni Oddi – sax alto; Marco Guidolotti – sax baritono; Michele Polga – sax tenore e soprano; Alessandro Tomei – sassofoni, flauto
Direzione e arrangiamenti: Paolo Silvestri
Fabrizio Bosso artist in residence

Domenica 6 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
ANDREA MOTIS & JOAN CHAMORRO GROUP
“Emotional Dance”
Andrea Motis – tromba, voce, composizioni; Joan Chamorro – basso; Josep Traver – chitarra; Ignasi Terraza – pianoforte; Esteve Pi – batteria

Lunedì 7 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DI PERCUSSIONI,
CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna & Alien Dee
special guests PAOLO FRESU, AMBROGIO SPARAGNA & ALIEN DEE
“I Got Rhythm”
Omaggio a George Gershwin nei 120 anni dalla nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale
ingresso libero
A Jazz Journey

Martedì 8 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
ALESSANDRO SCALA QUARTET feat. NIGEL PRICE
Alessandro Scala – sassofoni; Nigel Price – chitarra; Sam Gambarini – organo Hammond; Lorenzo Tucci – batteria

Mercoledì 9 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 10-13
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP per voce e chitarra
con SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE
“L’arte di arrangiare cover”

Mercoledì 9 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE QUINTET
“Compared to What”
Sarah Jane Morris – voce; Antonio Forcione – chitarra; Henry Thomas – basso el.; Jenny Adejayan – violoncello; Martin Barker – batteria

Giovedì 10 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
THE MANHATTAN TRANSFER & TRIO
Cheryl Bentyne, Alan Paul, Janis Siegel, Trist Curless – voci;
Yaron Gershovsky – pianoforte; Boris Kozlov – contrabbasso; Ross Pederson – batteria

Venerdì 11 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
RAUL MIDÓN
voce, chitarra, pianoforte, percussioni

Sabato 12 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
SONS OF KEMET
Shabaka Hutchings – sax tenore; Theon Cross – tuba; Eddie Hick – batteria; Tom Skinner – batteria

Domenica 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
CHICK COREA
piano solo

Martedì 15 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
GIOVANNI GUIDI “SALIDA”
Giovanni Guidi – pianoforte; David Virelles – tastiere; Dezron Douglas – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria

Mercoledì 16 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MARIALY PACHECO & RHANI KRIJA
“Marocuba”
Marialy Pacheco – pianoforte; Rhani Krija – percussioni
AARON GOLDBERG TRIO
Aaron Goldberg – pianoforte; Matt Penman – contrabbasso; Leon Parker – batteria

Giovedì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
“La meravigliosa fisarmonica della Regina Loana”
di GIANNI COSCIA
Gianni Coscia – racconti e fisarmonica

Sabato 19 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MAURO OTTOLINI
“Tenco: come ti vedono gli altri”
Mauro Ottolini – direzione, arrangiamenti, trombone, voce; Vanessa Tagliabue Yorke – voce;
Vincenzo Vasi – voce, theremin, strumenti giocattolo; Stefano Menato – sassofoni; Roberto de Nittis – pianoforte; Riccardo Di Vinci – contrabbasso; Paolo De Giuli – cornetta; Paolo Mappa – batteria; Enrico Terragnoli – chitarra, banjo.
ORCHESTRA SINFONICA DEI COLLI MORENICI (31 elementi):
20 archi, 2 flauti, 2 clarinetti, 2 trombe, 2 corni, 2 fagotti, 1 oboe

Domenica 20 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
TIGRAN HAMASYAN SOLO
“An Ancient Observer”
Tigran Hamasyan – pianoforte, tastiere, elettronica

Martedì 22 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
BOBBY WATSON QUARTET
“Made in America”
Bobby Watson – sax alto; Stephen Scott – pianoforte; Curtis Lundy – contrabbasso; Eric Kennedy – batteria

Mercoledì 23 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
GIANLUCA PETRELLA & PASQUALE MIRRA
Gianluca Petrella – trombone, effetti; Pasquale Mirra – vibrafono, percussioni, effetti
GHOST HORSE
Dan Kinzelman – sax tenore, percussioni; Filippo Vignato – trombone, percussioni; Glauco Benedetti – euphonium, tuba, percussioni; Gabrio Baldacci – chitarra baritono; Joe Rehmer – contrabbasso, percussioni; Stefano Tamborrino – batteria

Venerdì 25 maggio
Bagnacavallo (RA), Chiostro - Complesso di San Francesco, ore 21:00
DEREK BROWN “BEATBoX SAX”
Derek Brown – sax tenore, voce
prima italiana assoluta

Sabato 26 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
OMAR SOSA & YILIAN CAÑIZARES DUO
+ special guest GUSTAVO OVALLES
“Aguas”
Omar Sosa – pianoforte, Fender Rhodes, effetti; Yilian Cañizares – violino, voce; Gustavo Ovalles – percussioni

Domenica 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 17:30
“Correggio Jazz”
ON TIME VARIABILE ORCHESTRA
plays “Racconti mediterranei”
Direttore: CRISTIANO ARCELLI
Borsisti “On Time” 2017: Michele Paccagnella – chitarra; Matteo Pontegavelli – tromba;
Mauro Pallagrosi – sax soprano; Francesco Zaccanti – contrabbasso; Filippo Morini – pianoforte; Fabio Mazzini – chitarra.
Docenti “On Time” as guests: Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria;
Marcello Allulli – sax tenore; Cristiano Arcelli – sax alto; Francesco Diodati – chitarra; Francesco Ponticelli – basso
+ i migliori allievi dei corsi di Correggio “On Time” 2018
ingresso libero - produzione originale

Mercoledì 30 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FRANCO D’ANDREA TRIO
con Mauro Ottolini & Daniele D’Agaro
+ special guest HAN BENNINK
 “Traditions Today”
Franco D’Andrea - pianoforte; Mauro Ottolini - trombone; Daniele D’Agaro - clarinetto; Han Bennink – rullante

Venerdì 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ZENO DE ROSSI “ZENOPHILIA” TRIO
Zeno de Rossi – batteria; Filippo Vignato – trombone; Piero Bittolo Bon – sax alto, clarinetti
PIPE DREAM
Hank Roberts – violoncello, voce; Giorgio Pacorig – pianoforte, Fender Rhodes; Filippo Vignato - trombone; Pasquale Mirra – vibrafono; Zeno de Rossi – batteria

Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,

Direzione Artistica
Sandra Costantini
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Ferrara in Jazz 2017 – 2018
XIX Edizione
06 ottobre 2017 – 30 aprile 2018

Dopo la consueta pausa natalizia, il Jazz Club Ferrara - incluso per il terzo anno consecutivo tra le migliori jazz venues al mondo secondo lo statunitense DownBeat Magazine - si appresta ad inaugurare la seconda parte della diciannovesima edizione di Ferrara in Jazz che si svolgerà, dal 22 gennaio al 28 aprile 2018, all’interno dell’incantevole Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. L’apprezzata rassegna concertistica, organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partners privati, riserva a un pubblico trasversale, e in costante crescita, altri tre mesi di grande musica per tre serate alla settimana (venerdì, sabato e lunedì), con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale ed internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra (l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara), cinema ed esposizioni, che offrono una panoramica globale dell’idioma musicale afroamericano tra avanguardia e tradizione, incroci geografici e interculturalità. Il 2018 dà il benvenuto a nuove collaborazioni con il Cinema Boldini, l’Anzola Jazz Club Henghel Gualdi ed il Premio Farben, mentre riconferma i collaudati sodalizi con Ferrara Musica, Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Reverb, Produzione Culturale e Teatro Off. Sono 20 i Main Concerts che vedranno passare il testimone tra le mani di autentiche stelle della musica come Anat Cohen e Marcello Gonçalves, Dado Moroni e Luigi Tessarollo, Bill Frisell e Thomas Morgan, Ben Wendel, Kneebody, Wayne Escoffery, Linda Oh, Antonio Faraò, Logan Richardson, Grégoire Maret, Lionel Loueke, Chris Speed, Scott Henderson, Chihiro Yamanaka, Flavio Boltro, New York Gipsy All Stars, David Murray, Eddie Gomez, Ethan Iverson, Joe Sanders, Jorge Rossy e Vincent Herring. A queste serate si aggiungono i nuovi appuntamenti firmati Somethin’Else, che dal jazz spaziano alla musica da camera; il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, l’apprezzata big band del Torrione composta dagli oltre 20 elementi diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, e gli immancabili lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw, arricchiti da infuocate jam sessions e dedicati alla scoperta di nuovi talenti e progetti musicali. Il grande jazz sul grande schermo è ciò di cui potrà godere il pubblico del Torrione grazie alla neonata sinergia con il Cinema Boldini, che nei mesi di febbraio, marzo e aprile proietterà tre “pellicole” a tema. Consueto è infine l’appuntamento del Jazz Club Ferrara con le arti figurative. Ad animare le nicchie del Torrione per tutta la seconda parte di stagione, saranno le illustrazioni ed i fumetti dei finalisti al Premio Farben 2017. “Disegnare il jazz” è stato il tema di questa quarta edizione atta a celebrare il centenario dell'uscita del primo album jazz, registrato a New York il 26 febbraio 1917 dalla Original Dixieland Jass Band di Nick La Rocca. Il PALINSESTO di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione per riaprire, lunedì 22 gennaio, con il format del Jazz Club Ferrara più apprezzato dai giovani: MONDAY NIGHT RAW. Sotto questa sigla, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano da sempre in un autentico ring sul quale si sfidano fino all’ultimo match giovani protagonisti della scena europea, seguiti come di consueto da infuocate jam sessions. Protagonista della serata (22/01) sarà la miscela di neo-bop, funk, musica folklorica, avanguardia e melodia mediterranea del trio MAT guidato dal sassofonista Marcello Allulli e completato da Francesco Diodati alla chitarra ed Ermanno Baron alla batteria. In apertura di serata, in collaborazione con Arci Bologna, sarà inoltre inaugurata la mostra collettiva “Disegnare il Jazz” che vede esporre le illustrazioni e i fumetti dei finalisti al Premio Farben 2017. La quarta edizione del premio, atta a valorizzare le connessioni che possono scaturire dall’incontro tra linguaggio musicale e disegno, ha celebrato infatti il centenario dell'uscita del primo album jazz, registrato a New York il 26 febbraio 1917 dalla Original Dixieland Jass Band di Nick La Rocca. Dopo il concerto del MAT trio il pubblico potrà godere del primo Tip of The Day  dell’anno, ovvero dell’apertura della jam session a cura degli allievi e dei docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ecco i Monday Night Raw 2018 da appuntare in agenda: The Smogs (29/01); Andrea Massaria – Bruce Ditmas Duo (05/02); Michele Polga & The Bridge (12/02); Stefano Tamborrino Don Karate (19/02); Cal Trio (26/02); O.N.G Crash + Ken Wandermark (05/03); Periscopes + 1 (12/03); Hobby Horse (19/03); Francesco Cusa Trio Meets Carlo Atti (26/03); Rex Kramer (09/04); Frank Martino Disorgan Trio (16/04); Quilibrì (23/04). Ai lunedì del Jazz Club Ferrara si alternano, nelle serate di venerdì e sabato, i concerti di punta della stagione che attingono dall’universo jazzistico statunitense di area prevalentemente newyorchese, e dal miglior jazz nazionale. Numerose sono le occasioni d’ascolto che, scandagliando le ORIGINI dell’idioma jazzistico, pervengono ad originali soluzioni in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. La prima è sabato 3 febbraio con Blue Velvet, formazione inedita in cui il giovane e talentuoso pianista Alessandro Lanzoni incontra tre pesi massimi dell'odierno panorama statunitense come Ben Wendel (sax), Joe Sanders (contrabbasso) e Greg Hutchinson (batteria). L’elenco dei quartetti che promette di stupire è ancora lungo: sabato 17 febbraio è la volta del Wayne Escoffery Quartet featuring Ralph Peterson; a seguire, venerdì 23 febbraio, il quartetto del pianista Antonio Faraò, che si avvale di un virtuoso dell’armonica cromatica come Grégoire Maret e del propulsivo drumming di Gary Husband; sabato 17 marzo il palcoscenico del Torrione ospita infine Soul Chemistry, quartetto guidato dal sassofonista statunitense Vincent Herring, preceduto - venerdì 16 marzo - dalla versatilità di una triade straordinaria che vede Ethan Iverson (ex Bad Plus) al piano, Joe Sanders al contrabbasso e Jorge Rossy alla batteria. Anche il mese di aprile apre (sabato 7) con un eccellente trio, alla cui testa è Eddie Gomez, un maestro assoluto del contrabbasso che ha militato al fianco di Bill Evans per oltre un decennio. Tutti italiani sono infine il trio del trombettista Flavio Boltro, che propone (venerdì 13 aprile) un viaggio tra elettronica, jazz e aperte improvvisazioni, ed il duo pianoforte-chitarra, carico di swing, formato da Dado Moroni e Luigi Tessarollo (sabato 27 gennaio). Di più ampio respiro è poi il quintetto del sassofonista originario di Kansas City Logan Richardson (sabato 24 marzo), oggi artista di casa Blue Note e tra i più rappresentativi della musica nera contemporanea. Anche gli appassionati della SEI CORDE potranno godere di tre appuntamenti di altissimo livello che abbracciano i generi più disparati. Si parte sabato 24 febbraio con il trio di Lionel Loueke, forse il più interessante talento che l'Africa abbia mai prestato al jazz americano degli ultimi anni. La sua chitarra, di volta in volta, si trasforma in una kora, un talking drum o un synth, e non è certo un caso che del suo personalissimo approccio allo strumento si siano avvalsi musicisti come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Chick Corea. Venerdì 30 marzo, in collaborazione con Produzione Culturale, è tempo di lasciarsi travolgere dal torrenziale fraseggio di uno dei chitarristi fusion più geniali, Scott Henderson; mentre martedì 24 aprile - in collaborazione con Ferrara Musica – il Torrione potrà godere dell’incontro tra due dei più ispirati musicisti della nostra epoca, Bill Frisell (chitarra) e Thomas Morgan (contrabbasso), che presenteranno il recente cd dal titolo Small Town. Jazz in PINK è quello del Chihiro Yamanaka Electric Female Trio (sabato 21 aprile). La talentuosa pianista giapponese sarà di ritorno in Europa per presentare The Spheres, a capo di una sezione ritmica tutta al femminile, dal sound dinamico e potente. À rebours, venerdì 26 gennaio, il delizioso lirismo e la coinvolgente presenza scenica della clarinettista israeliana Anat Cohen incontrerà uno dei massimi chitarristi brasiliani di oggi, Marcello Gonçalves. Ultimo talento “rosa” da scoprire è Linda May Han Oh, contrabbassista malesiana, poco più che trentenne, conosciuta per una serie di pregevoli album solisti e per la collaborazione con il chitarrista Pat Metheny. La si potrà ascoltare, a capo del suo quartetto, sabato 31 marzo, in collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna. DI TAGLIO CONTEMPORANEO sono anche gli altri due appuntamenti in collaborazione con la prestigiosa kermesse itinerante. Il primo, Platinum on Tap, è l’ultimo lavoro del sassofonista Chris Speed che, accompagnato da Chris Tordini al contrabbasso e Dave King alla batteria, sarà di scena al Jazz Club venerdì 2 marzo; il secondo vede il Lunar Trio, guidato dal pianista di Detroit Greg Burk e completato da Marc Abrams (contrabbasso) ed Enzo Carpentieri (batteria), dialogare con un solista di fama mondiale, il sassofonista californiano David Murray (sabato 10 marzo). Particolarmente intriganti sono altresì le due nuove serate realizzate in collaborazione con REVERB che vedono succedersi sul palcoscenico del Torrione i Kneebody (sabato 10 febbraio) - una delle band più acclamate in circolazione, il cui massiccio utilizzo dell'elettronica amplia una tavolozza timbrica già densa di jazz e incalzanti beat hip-hop - e i New York Gipsy All Stars (sabato 3 marzo), con quella sorta di world music che unisce ritmi metropolitani, hip-hop e funk alla musica tradizionale balcanica, armena e indiana, producendo uno show magmatico dal groove torrenziale. Sotto la sigla ONE MORE è infine il doppio concerto che sancisce il gemellaggio con l’Anzola Jazz Club Heghel Gualdi. Apre la serata lo Standard Duo composto da Lorenzo Simoni al sax alto e Antongiulio Foti al pianoforte. A seguire il Marcello Molinari Quartet, formazione attiva da una decina di anni, nata in seno al club di Anzola, che ha collaborato con grandi jazzisti italiani e stranieri quali Joe Locke, Jessie Davis, Jim Rotondi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso e Marco Tamburini (venerdì 2 febbraio). Prosegue l’appassionante avventura della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, l’apprezzata resident band del Torrione. Gli oltre 20 venti elementi che la compongono, diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, continueranno ad arricchire il palinsesto con un’esibizione mensile, proponendo composizioni originali e accattivanti rivisitazioni di brani della tradizione afroamericana, e dando spazio ai talentuosi elementi di sperimentare e mettere in gioco le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia. Le date in programma sono il 16/2, 23/3 e 27/4. Nell’ambito degli appuntamenti firmati SOMETHIN’ELSE, il vivace sodalizio con Teatro Off e Progetto LAUTER propone Il Salotto di Clara. Il salotto di Robert e Clara Schumann era sicuramente un luogo speciale, dove musica e poesia non sono mai state così vicine. Musicisti e poeti, oggi leggendari, si incontravano lì alternandosi a suonare proprie e altrui composizioni, recitando poesie. Venerdì 9 marzo vivremo l’atmosfera magica e familiare di quel salotto grazie ad Elisabeth Brauß al pianoforte, Nicola Bruzzo al violino e a letture selezionate per l’occasione da Teatro Off. Esattamente un mese prima (venerdì 9 febbraio) avremo modo, infine, di esplorare l’universo bachiano attraverso il talento del clavicembalista Matteo Messori. Evento a cura di Tonino Rappoccio. La parola “jazz” appare per la prima volta sugli schermi cinematografici nel 1927 con “Il cantante di jazz”, primo film sonoro diretto da Alan Crosland. Quasi dagli albori quindi, e copiosamente, il CINEMA ha fatto uso di questo linguaggio musicale, e oggi, come allora, sono numerosi i registi che si avvalgono sia d’intramontabili standards, sia della creatività di apprezzati jazzisti per la realizzazione di colonne sonore ad hoc. Grazie alla neonata collaborazione con il Cinema Boldini, il Jazz Club Ferrara si propone di divulgare il patrimonio musicale afroamericano anche attraverso la settima arte. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile, infatti, saranno proiettate nella sala di via Previati tre “pellicole” a tema, i cui titoli saranno comunicati a breve. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club è inoltre parte integrante del circuito MyFe (la carta turistica della città estense) ed è stato recentemente inserito tra i luoghi di interesse di USE IT, la neonata mappa di Ferrara - inclusa nel circuito europeo www.use-it.travel - rigorosamente made by locals e concepita per giovani viaggiatori alla scoperta autentica della città. 

La cena alla carta anticipa il concerto. È consigliata la prenotazione allo 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30. 

MAIN CONCERTS

Sabato 21 aprile, ore 21.30
Chihiro Yamanaka Electric Female Trio
Dopo le tournées negli Stati Uniti e in Giappone, Chihiro Yamanaka è di ritorno in Europa per presentare The Spheres, a capo di una nuova sezione ritmica tutta al femminile dal sound dinamico e potente. Non poteva mancare una tappa al Jazz Club Ferrara, in programma sabato 21 aprile (inizio ore 21.30). Ad accompagnarla in questo viaggio sonoro saranno Ilaria Capalbo al basso elettrico e Karen Teperberg alla batteria. Formatasi musicalmente tra la Royal Academy of Music di Londra e il Berklee College of Music di Boston, Chihiro Yamanaka (Kiryū – Giappone, classe 1974) vanta una quindicina di dischi all’attivo con la prestigiosa Verve Records e, da gennaio 2015, con la leggendaria Blue Note Records. Miglior pianista in Giappone e acclamata in USA, la Yamanaka si è imposta come una tra le pianiste più importanti della scena jazz contemporanea. Le caratteristiche principali della pianista giapponese, ormai newyorchese d’adozione, sono una tecnica sopraffina, eleganza e uno stile davvero impeccabile. Swing, ritmo, Fender Rhodes sparsi tra le pieghe dei suoi brani. Una giostra infinita di soluzioni musicali mai scontate, sorprendenti. Il tutto condito da una tecnica pianistica invidiabile e da uno stile impeccabile. Così capita che la musica di Chihiro Yamanaka si ascolti che è un piacere, tra standard e temi originali che sanno farsi apprezzare. Altro particolare non trascurabile, è il senso della melodia, alcuni critici la paragonano a Petrucciani, altri ad Oscar Peterson. Non è un caso che sia una delle musiciste più richieste dal ghota del jazz internazionale. Orgoglio nazionale per il jazz nipponico, si è esibita spesso insieme a personaggi leggendari del jazz tra cui Curtis Fuller, Gary Burton, George Benson ed Herbie Hancock.

Martedì 24 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Bill Frisell – Thomas Morgan Small Town Duo
A certi artisti non si può far altro che arrendersi. C'è poco da raccontare, da spiegare. Li si ascolta e li si ama: punto. Senza porre condizioni o veti, senza affannarsi a cercare giustificazioni. Quello che c'è da sapere è tutto lì. E arriva dritto e preciso alla testa e al cuore. Ce lo dimostra il live al mitico Village Vanguard di New York da cui è tratto il recente cd Small Town, capolavoro che ci racconta l'incontro tra due dei più ispirati musicisti della nostra epoca. Bill Frisell, chitarra; Thomas Morgan, contrabbasso.

Sabato 28 aprile, ore 21.30
Nels Cline Four featuring Julian Lage
Nels Cline, chitarra; Julian Lage, chitarra; Jorge Roeder, contrabbasso; Tom Rainey, batteria

MONDAY NIGHT RAW
Sotto la sigla Monday Night Raw, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano in un autentico ring sul quale si sfideranno, fino all’ultimo match, giovani protagonisti della scena jazzistica contemporanea nazionale ed internazionale. In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di Willygroove, France, Andreino e Gil Dj farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del wine-bar del Torrione. Segue il concerto Tip of The Day, la jam session aperta dagli allievi e dai docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.

Lunedì 23 aprile, ore 21.30
Quilibrì
Potrebbe sembrare banale parlare di libertà nel disco di un trio di improvvisatori. Ma la libertà in Quilibrì viene conquistata battuta dopo battuta: ogni composizione è saldamente ancorata a strutture ritmiche complesse e audaci che i musicisti trovano sempre il modo di restituire all’essenza della loro musicalità. Se poi tutto ha la forma di un dialogo a tre che tocca tradizioni sonore lontane nel tempo e si diverte a plasmare i timbri, allora i significati di libertà finiscono per moltiplicarsi.  Andrea Ayace Ayassot, sax soprano; Enrico Degani, chitarra classica; Claudio Riaudo, percussioni.

SOMETHIN’ELSE
Incursioni al di fuori della consueta programmazione jazzistica con serate dedicate ad altri linguaggi espressivi, dalla musica classica, al teatro musicale, all’elettronica.

Venerdì 20 aprile, a partire dalle ore 20.00
Reverb in collaborazione con Jazz Club Ferrara e FP Artists presenta
Matteo Scaioli ‘La Màquina Parlante’ + Herva Dj Set
Con i grammofoni a manovella manipolati dall’estro di Matteo Scaioli e la sperimentazione di Herva, venerdì 20 aprile, torna REVERB al Jazz Club Ferrara. 
Venerdì 20 aprile, a partire dalle ore 20.00, torna REVERB al Jazz Club Ferrara. Con i live set e dj set di Matteo Scaioli e Herva si esploreranno i territori della musica elettronica e della sperimentazione. Evento in collaborazione con FP Artists. Prologo della serata è l’aperitivo a buffet del wine bar del Torrione a cui Herva contribuirà elaborando una selezione musicale ad hoc. Alle ore 22.00 ‘scatta l’ora x’ con ‘La Màquina Parlante’, inusuale performance ideata da Matteo Scaioli -  apprezzato strumentista, compositore e produttore ravennate – che mescola la più avanzata tecnologia (mixer, delay etc...) a grammofoni a manovella di vari tipi, per trasportarci in un altrove che spazia dalle melodie dei primi anni ’30 ai 78 giri degli anni ’60. È così che, grazie ad un vasto lavoro di ricerca e recupero materiali, le mani addestrate di Scaioli manipolano dischi originali in bachelite provenienti da tutto il mondo, restituendo il graffio e l’imperfezione di un’atmosfera calda e assolutamente unica che incanta il pubblico.  Dalle ore 23.30 a chiusura, condurrà le danze Herva, noto per l’eclettismo delle sue proposte. Classe 1991, Herva è un talento freschissimo dal taglio decisamente sperimentale, sincero e acuto. Originario di Firenze, ha esordito nel 2012 con Bosconi Records, da solo e assieme a Dukwa, con il progetto ‘Life’s Track’. Oltre ad essere tra i fondatori del collettivo aperto Tru West, ha collaborato negli ultimi anni con numerose etichette: dalla prestigiosa Planet Mu a All City Dublino, Delsin Records e Kontra Musik. L’ingresso alla serata di venerdì 20 aprile costa 10 euro per i soci Endas. I non soci potranno usufruire di una promozione speciale: con 15 euro potranno acquistare sia il biglietto che la tessera valida per tutta la programmazione 2018 di Ferrara in Jazz. Chi volesse prenotare la propria partecipazione potrà farlo scrivendo all’indirizzo info@reverbfestival.it e presentandosi entro le 21 all’ingresso. Il Jazz Club Ferrara si trova in corso Porta Mare 112. La biglietteria apre alle 19:30.

Venerdì 27 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Produzione Culturale 
Bungaro “Maredentro Live”

Venerdì 27 aprile, ore 21.30
THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Venerdì 23 marzo (inizio ore 21.30) scatta l’appuntamento mensile con la Tower Jazz Composers Orchestra, l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara diretta da Piero Bittolo Bon e, per l’occasione, dal chitarrista e compositore Domenico Caliri. Il repertorio verte su brani della tradizione afroamericana alternati a nuove composizioni ed accattivanti rivisitazioni valorizzate dalla voce di Alessia Obino. L’ampio organico, coordinato e diretto da Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, ha preso forma nel 2016 come naturale evoluzione e sintesi di due progetti didattici (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), con l’intenzione di creare una big band “elastica” che permetta a tutti gli elementi di sperimentare e mettere in gioco le proprie idee musicali. Completano la formazione di venerdì prossimo Sandro Tognazzo al flauto; Flavio Zanuttini, Pasquale Paterra e Gabriele Cancelli alle trombe; Filippo Vignato, Lorenzo Manfredini e Luca Moresco ai tromboni; Gianluca Fortini ai clarinetti e sax alto; Tobia Bondesan, Filippo Orefice e Giulia Barba ai sassofoni; Luca Chiari alla chitarra; Alessandro Garino al  pianoforte e direzione; Stefano Dallaporta al contrabbasso; Andrea Grillini e Simone Sferruzza alla batteria; William Simone alle percussioni.
Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30. www.jazzclubferrara.com

INFORMAZIONI

Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:00 alle ore 20:00. Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci. DOVE: Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara. COSTI E ORARI: Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. Tessera Endas € 15. Non si accettano pagamenti POS. Apertura biglietteria 19.30 Cena a partire dalle ore 20.00. Primo set 21.30 Secondo set 23.00.
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RAVENNA JAZZ 2018
45a Edizione
Ravenna, 4-13 Maggio 2018

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, dal piano solo all’orchestra di 250 elementi: Ravenna Jazz 2018 avrà un cartellone con il jazz servito nelle più varie misure. Il festival ravennate giunge al traguardo della quarantacinquesima edizione, un record nel panorama dei festival jazz italiani, e consolida la struttura extra large che ne ha contraddistinto le più recenti annate: dal 4 al 13 maggio, dieci giorni di musica itineranti tra varie ‘ambientazioni’. Il prestigioso palco del Teatro Alighieri sarà destinato a nomi di ampia notorietà internazionale (Chick Corea, Manhattan Transfer), ai big della scena italiana (Fabrizio Bosso con gruppo e orchestra) e alla colossale produzione “Pazzi di Jazz” Young Project (con ben 250 baby musicisti sopra i quali svetterà la tromba solista di Paolo Fresu). Gruppi e solisti di culto, con proposte innovative alle quali prestare la massima attenzione, gireranno poi nei jazz club e in piccoli teatri tra città e dintorni: sotto la bandiera di “Ravenna 45° Jazz Club” si esibiranno il quintetto di Sarah Jane Morris e Antonio Forcione, Raul Midón, i Sons of Kemet, Andrea Motis, i Guano Padano, Alessandro Scala. E per chi non sa rinunciare al jazz in nessun momento della giornata ci saranno i concerti ‘Aperitifs’, tutti i pomeriggi in attesa dei live serali in teatro. Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Grandi e piccoli organici calcheranno il palco del Teatro Alighieri. Ma al di là dei numeri, gli artisti coinvolti saranno sempre di altissima caratura. Spicca su tutti Chick Corea (13 maggio): anche in solo, è un nome tale da catalizzare l’attenzione: del pubblico, i media, i colleghi musicisti. Corea ha impresso indelebilmente il proprio nome sulla stagione del jazz rock anni Settanta continuando poi a dominare la scena internazionale anche col suo ritorno alla musica acustica: sin dai suoi folgoranti esordi, ogni suo nuovo gruppo, ogni reunion, ogni tour è un evento al quale si assiste come a un rito magico. Come Corea, anche i Manhattan Transfer (10 maggio) sono un gruppo che si è impresso nella memoria collettiva. Dall’inarrestabile scalata al successo planetario negli anni Settanta, avvenuto di pari passo con un progressivo aumento degli ingredienti jazzistici nella loro musica, al consolidamento di una fama senza limiti geografici nei decenni successivi. Un gruppo con quasi cinquant’anni di storia alle spalle (i suoi albori risalgono al 1969) entrato a pieno diritto nella Vocal Group Hall of Fame. La progressione numerica dell’organico avanza ulteriormente con il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso, spalleggiato dalla Paolo Silvestri Orchestra (5 maggio). Sul palco uno dei più grandi virtuosi di tromba mai prodotti dal jazz italiano, capace oltretutto di stabilire un intenso feeling col pubblico. Sui leggii un altro mostro sacro della tromba, Dizzy Gillespie, alla cui figura e al cui repertorio sarà dedicato il concerto. Fautore e simbolo del passaggio della musica jazz dalla sua classicità swing alla modernità del bop e dei suoi derivati, che ancora oggi costituiscono gli elementi fondamentali di questa musica, Gillespie è stato anche un solista di estremo virtuosismo ed estroversione: argomenti sui quali anche Bosso ha molto da dire. Un’esplosione di numeri si avrà poi con la monumentale produzione originale “Pazzi di Jazz” Young Project, dedicata quest’anno a George Gershwin (7 maggio, a ingresso gratuito). Sul palco saliranno ben 250 giovanissimi esecutori affidati alle cure di luminari come il trombettista Paolo Fresu, il direttore e arrangiatore Tommaso Vittorini, l’organettista Ambrogio Sparagna e il beatboxer Alien Dee. In qualità di solisti e direttori affiancheranno l’enorme distesa di giovani allievi da loro stessi preparati nel corso di svariati mesi nell’ambito del progetto didattico “Pazzi di Jazz”. Sempre più alta, di anno in anno, è la gradazione dei concerti che si tengono nei club e nei piccoli teatri di Ravenna, tra città e circondario: il cast musicale convocato per i sei appuntamenti di “Ravenna 45° Jazz Club” è infatti ad alta tensione sonora. La cosa sarà chiara sin dalle prime note suonate dai Guano Padano, che segneranno tra l’altro l’apertura del festival (4 maggio, Cisim di Lido Adriano). I Guano Padano mandano in cortocircuito la logica comune: vintage e avanguardia diventano tutt’uno, folk e punk sono come i due lati dello stesso 45 giri. Ha tutto il sapore della novità, oltre che della gioventù, la presenza della trombettista e cantante spagnola Andrea Motis (6 maggio, Teatro Socjale di Piangipane). Poco più che ventenne, si esibirà con un quintetto che ne metterà in luce il talento chiaro e precoce, appena suggellato dal primo disco per un’etichetta di riferimento come la Impulse!. Nel ravennate, sua terra d’origine, e non solo, Alessandro Scala è un sax hero: capace di esprimere gli impulsi più brillanti e coinvolgenti della grande scuola sassofonistica hard-bop e funk. Scala si esibirà con un quartetto impreziosito dalla presenza di Lorenzo Tucci, uno dei batteristi di riferimento del jazz italiano, e del chitarrista inglese Nigel Price, il cui stile ben radicato nel solco di Wes Montgomery crea il perfetto amalgama nel gruppo (8 maggio, Mama’s Club). Non meno intense, ma più suadenti, sono le emozioni che provengono dalla voce di Sarah Jane Morris, che sarà a capo di un quintetto co-diretto col suo chitarrista di fiducia, Antonio Forcione (9 maggio, Teatro Socjale). Voce di culto del pop inglese (Eurythmics, Communards), per i suoi live la Morris si affida a un repertorio di songs celeberrime, riarrangiate con rivoluzionaria semplicità: è l’innesco per un folgorante mix di virtuosismi in punta di dita, ritmi impetuosi, ardente spiritualità e ironia in buona dose. Raul Midón, originario del Nuovo Messico, è un cantautore nella cui chitarra si cela un’intera orchestra, un vero ‘avventuriero’ della sei corde (nonché delle percussioni). Le sue canzoni, tra soul, folk, funky cubano, jazz e un retroterra latineggiante, sono fonte di inesauribili sorprese, contagiose, estroverse (11 maggio, Cisim). Le ultime note di “Ravenna 45° Jazz Club” (12 maggio, Bronson di Madonna dell’Albero) lasceranno decisamente il segno. Saranno quelle dei Sons of Kemet, profeti di un funky sciamanico tribale, dai ritmi hi-tech e le armonie low-res: feroci e sensuali, lirici e scabrosi, mischiano folk caraibico, solismi jazzistici e ritmi della diaspora africana. Confermati anche quest’anno i concerti ‘Aperitifs’: musica jazz in chiave informale, all’ora dell’aperitivo. Saranno dieci appuntamenti, tutti a ingresso gratuito e caratterizzati dalla formula in solo, ospitati nei locali più intraprendenti del centro cittadino. Per il primo ‘Aperitif’ (venerdì 4 maggio al Fresco Cocktails & Tapas) il chitarrista e cantante brasiliano Rogerio Tavares renderà omaggio alla sua terra con un programma musicale dedicato a Chico Buarque de Holanda. Sabato 5, Al Cairoli, Luca Olivieri sarà “Solo con una fisarmonica”. Domenica 6, ancora al Fresco Cocktails & Tapas, l’hammondista Emiliano Pintori rivelerà le sue “Organ Insights”. Il pianista e cantante Giacomo Toni ritorna puntualmente, per acclamazione, agli ‘Aperitifs’ ravennati: lunedì 7 sarà al Cabiria wine bar con il suo “Nafta Tour 2018”. Martedì 8 a Casa Spadoni Fabio Petretti tratteggerà “Melodie Nude” coi suoi sax ed effetti. Bastano il pianoforte e la voce a Lorenzo Pagani per farci capire cos’è il “Soul” (mercoledì 9 all’Osteria Passatelli - Mariani Lifestyle). Ancora un “Organ Solo”, questa volta con l’hammondista (ma anche cantante) Sam Paglia, riscalderà l’atmosfera del Fellini Scalino Cinque (giovedì 10). Al Caffè del Ponte Marino, venerdì 11, si ascolteranno i paesaggi sonori della “Travelling Guitar” di Aldo Betto. Il tenorista Alessandro Scala col suo “Bossax” si metterà in viaggio tra i classici della bossa nova (sabato 12, Il Roma). L’ultimo ‘Aperitif’ sarà al Caffè del Teatro (domenica 13) con la cantante e pianista Laura Avanzolini e i suoi “Fe_Male Characters”.
  
PROGRAMMA

Venerdì 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna 45° Jazz Club”
GUANO PADANO
Alessandro “Asso” Stefana – chitarra, steel guitar; Danilo Gallo – basso el.; Zeno de Rossi – batteria

Sabato 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
FABRIZIO BOSSO QUARTET E PAOLO SILVESTRI ORCHESTRA
“THE CHAMP - to Dizzy”
Omaggio a Dizzy Gillespie
Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte; Jacopo Ferrazza – contrabbasso; Nicola Angelucci – batteria; Paolo Silvestri Orchestra: Claudio Corvini, Fernando Brusco, Sergio Vitale – trombe; Mario Corvini, Enzo De Rosa – tromboni; Gianni Oddi – sax alto; Marco Guidolotti – sax baritono; Michele Polga – sax tenore e soprano; Alessandro Tomei – sassofoni, flauto
Direzione e arrangiamenti: Paolo Silvestri

Domenica 6 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna 45° Jazz Club”
ANDREA MOTIS & JOAN CHAMORRO GROUP
“Emotional Dance”
Andrea Motis – tromba, voce, composizioni; Joan Chamorro – basso; Josep Traver – chitarra; Ignasi Terraza – pianoforte; Esteve Pi – batteria

Lunedì 7 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DI PERCUSSIONI,
CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna & Alien Dee
special guests PAOLO FRESU, AMBROGIO SPARAGNA & ALIEN DEE
“I Got Rhythm”
Omaggio a George Gershwin nei 120 anni dalla nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale
ingresso libero
A Jazz Journey

Martedì 8 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna 45° Jazz Club”
ALESSANDRO SCALA QUARTET feat. NIGEL PRICE
Alessandro Scala – sassofoni; Nigel Price – chitarra; Sam Gambarini – organo Hammond; Lorenzo Tucci – batteria

Mercoledì 9 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 10-13
“Mister Jazz”
WORKSHOP per voce e chitarra
con SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE
“L’arte di arrangiare cover”

Mercoledì 9 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna 45° Jazz Club”
SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE QUINTET 
“Compared to What”
Sarah Jane Morris – voce; Antonio Forcione – chitarra; Henry Thomas – basso el.; Jenny Adejayan – violoncello; Martin Barker – batteria

Giovedì 10 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
THE MANHATTAN TRANSFER & TRIO
Cheryl Bentyne, Alan Paul, Janis Siegel, Trist Curless – voci; Yaron Gershovsky – pianoforte; Boris Kozlov – contrabbasso; Ross Pederson – batteria

Venerdì 11 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna 45° Jazz Club”
RAUL MIDÓN
voce, chitarra, pianoforte, percussioni

Sabato 12 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna 45° Jazz Club”
SONS OF KEMET
Shabaka Hutchings – sax tenore; Theon Cross – tuba; Eddie Hick – batteria; Tom Skinner – batteria

Domenica 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
CHICK COREA
piano solo


RAVENNA JAZZ APERITIFS
ingresso libero

Venerdì 4 maggio
Fresco Cocktails & Tapas
Aperitif ore 18:30
Rogerio Tavares
“Canta Chico Buarque de Holanda”
chitarra, voce

Sabato 5 maggio
Al Cairoli
Aperitif ore 18:30
Luca Olivieri
“Solo con una fisarmonica”
fisarmonica

Domenica 6 maggio
Fresco Cocktails & Tapas
Aperitif ore 18:30
Emiliano Pintori
“Organ Insights”
organo Hammond

Lunedì 7 maggio
Cabiria wine bar
Aperitif ore 18:30
Giacomo Toni
“Nafta Tour 2018”
Piano Punk Cabaret
piano, voce

Martedì 8 maggio
Casa Spadoni
Aperitif ore 18:30
Fabio Petretti
“Melodie Nude”
sax tenore, sax soprano, effetti

Mercoledì 9 maggio
Osteria Passatelli - Mariani Lifestyle
Aperitif ore 18:30
Lorenzo Pagani
“Soul”
piano, voce

Giovedì 10 maggio
Fellini Scalino Cinque
Aperitif ore 18:30
Sam  Paglia
“Organ Solo”
organo Hammond, voce

Venerdì 11 maggio
Caffè del Ponte Marino
Aperitif ore 18:30
Aldo Betto
“A Travelling Guitar”
chitarra
           
Sabato 12 maggio
Il Roma
Aperitif ore 18:30
Alessandro Scala
“Bossax”
Viaggio tra i classici della bossa nova
sax tenore

Domenica 13 maggio
Il Caffè del Teatro
Aperitif ore 18:30
Laura Avanzolini
“Fe_Male Characters”
piano, voce

Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,
e-mail: ejn@ejn.it
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VICENZA JAZZ
XXIII Edizione
10-20 maggio 2018
“The Birth of Youth”

A 50 anni di distanza esatti, il festival New Conversations - Vicenza Jazz celebra il 1968, l’anno delle rivolte e dei movimenti giovanili, data storica per i diritti civili, il mondo culturale, il desiderio di cambiamento. L’edizione 2018, la ventitreesima di Vicenza Jazz, in programma dal 10 al 20 maggio alzerà la bandiera-titolo "The Birth of Youth": un omaggio alla gioventù che entrò di prepotenza nella storia, anche con la musica. Il festival proporrà due percorsi paralleli: uno dedicato a chi era giovane alla fine degli anni Sessanta (su tutti: i Manhattan Transfer, Randy Weston, Marshall Allen alla guida della Sun Ra Mythic Dream Arkestra), l’altro a chi è giovane oggi. Chi ha vissuto la storica rivoluzione giovanile si troverà così di fronte alle affermazioni più attuali delle nuove generazioni. Il Festival New Conversations – Vicenza Jazz 2018 è organizzato dal Comune di Vicenza, Assessorato alla Crescita e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa. Il programma di Vicenza Jazz (come sempre affidato alla direzione di Riccardo Brazzale), raggiungerà ancora una volta le dimensioni di un kolossal musicale, con oltre 150 eventi: una molteplicità di occasioni di ascolto che coinvolgerà tutto il tessuto urbano, dai teatri alle chiese, le piazze e le strade, i palazzi antichi e i musei, gli innumerevoli jazz club e i tantissimi locali. Musica a tutte le ore, anche ‘piccole’. Gli ingredienti principali del cartellone sono già definiti: i concerti di prima serata al Teatro Comunale, in Piazza dei Signori e nella maestosa scenografia del Teatro Olimpico, gli appuntamenti al Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa sotto la Basilica Palladiana, il concerto di mezzanotte al Cimitero Maggiore. A ciò si aggiungeranno poi innumerevoli altri live, proiezioni cinematografiche, presentazioni editoriali, seminari e masterclass, mostre e convegni, reading poetici e altro ancora. Vicenza Jazz 2018 prenderà il via con un prologo, il 10 maggio all’Auditorium Fonato di Thiene: protagonista una delle nuove voci più sorprendenti della scena europea, quella della francese Camille Bertault, fresca dell’ultimo cd uscito per la Sony, giunta a fama virale grazie alla sua impressionante abilità nel rifare gli assolo più complicati della storia del jazz, a iniziare da quello di John Coltrane su Giant Steps. La Bertault aprirà inoltre anche le serate del Jazz Café Trivellato al Bar Borsa (venerdì 11, in collaborazione con Thiene Musica). I primi giorni della kermesse jazzistica vedranno la presenza in città la Sun Ra Mythic Dream Arkestra, versione allargata della mitica Sun Ra Arkestra. I leggendari ‘viaggiatori interstellari’ del jazz arriveranno in esclusiva al festival vicentino appositamente per produrre un film musicale che ne documenterà i due concerti al Teatro Olimpico sotto la direzione del ‘giovane’ quasi novantaquattrenne Marshall Allen: prima data venerdì 11 e replica sabato 12. Musicisti e danzatori, tutti nei loro coloratissimi abiti afro-futuristi, proporranno al pubblico una musica che spazia dalla tradizione anni Venti di Fletcher Henderson al free jazz cosmopolita dei fioriti e trasgressivi anni Sessanta: un’esperienza indimenticabile, visionaria, oltre i canoni convenzionali. Sabato 12 sarà un momento di grande aggregazione, col tradizionale concerto gratuito in Piazza dei Signori, un ritrovo gioioso animato da numerosi artisti e ospiti speciali: all’apoteosi percussiva degli Odwalla seguiranno i ritmi non meno travolgenti di Thomas de Pourquery & Supersonic. La sala palladiana del Teatro Olimpico ospiterà la maggior parte dei concerti di punta del cartellone. Dopo la duplice performance della Sun Ra Arkestra, domenica 13 accoglierà il quintetto del sassofonista Joe Lovano e del trombettista Dave Douglas, un affondo nel cuore del jazz contemporaneo con una formazione completata da Lawrence Fields, Linda Oh e Joey Baron. Lunedì 14 maggio il teatro palladiano ospiterà l’Orchestra del Teatro Olimpico, che, con il suo direttore stabile Alexander Lonquich, proporrà un repertorio classico fortemente ispirato al jazz: la Suite dell’Opera da Tre Soldi di Kurt Weill, La Création du Monde di Darius Milhaud, le Derivations for Solo Clarinet and Dance Band di Morton Gould e il celeberrimo Ebony Concerto che Stravinsky scrisse espressamente per l’orchestra di Woody Herman. Martedì 15 maggio sul palcoscenico del Teatro Olimpico si avvicenderanno due grandi pianisti italiani: Dado Moroni, in duo col bassista Darryl Hall, renderà omaggio a Jimmy Blanton (nel centenario della nascita del primo grande solista di contrabbasso nella storia del jazz). A seguire Enrico Pieranunzi guiderà un quartetto impreziosito dalla presenza del sassofonista Seamus Blake (oltre che di Jorge Rossy, già storico batterista del trio di Brad Mehldau). Al Teatro Comunale, mercoledì 16, si celebrerà il ’68 con il cantautore e multistrumentista statunitense Raul Midón, artista non vedente nato proprio nel 1968. A questa apertura tra latin jazz e pop seguiranno le nuove vie del jazz, quelle indicate dal quartetto “Salida” che riunisce due tastieristi simbolo dell’ultima generazione come Giovanni Guidi e David Virelles. Ancora al Comunale giovedì 17, con due gruppi in grado di interpretare le vecchie e le nuove avanguardie del jazz: per iniziare il trio composto dal chitarrista scandinavo Eivind Aarset, il percussionista Michele Rabbia e il trombonista Gianluca Petrella; quindi il quintetto del trombettista Ralph Alessi con Ravi Coltrane, sassofonista figlio d’arte dal cognome “pesantissimo”. Venerdì 18 il Teatro Comunale ospiterà anche il concerto clou del festival, coi Manhattan Transfer, lo storico gruppo vocale, fondato nel 1969 da Tim Hauser. Con dieci premi Grammy e milioni di dischi venduti in quasi 50 anni di carriera, i Manhattan Transfer continuano a essere uno dei gruppi vocali di riferimento a livello mondiale. Sin dagli anni Settanta sono stati i campioni della musica senza confini, creando connessioni tra pop, jazz, rhythm and blues, rock and roll, swing, tradizione classica e vocalità a cappella. Il gran finale del festival, sabato 19 maggio al Teatro Olimpico, sarà un’altra serata col pianoforte protagonista. Il giovane pianista armeno Tigran Hamasyan aprirà la serata, lasciando poi la scena al prezioso duo con il pianista Randy Weston e il sassofonista Billy Harper. Vera leggenda del jazz, il novantaduenne Weston sarà in Italia in esclusiva per Vicenza Jazz: ancora, quindi, un evento musicale davvero unico. Al Teatro Olimpico si terrà anche l’epilogo del Festival, domenica 20, in una serata che segnerà anche la conclusione della manifestazione “Poetry Vicenza 2018”. Un reading a più voci introdurrà il secondo set con la cantante Cristina Zavalloni, il sassofonista Pietro Tonolo e il pianista Paolo Birro. Ad animare le notti festivaliere, sotto i portici della Basilica Palladiana, ci sarà inoltre il Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, che darà lustro alla tradizione della vita notturna da jazz club, con una stimolante programmazione. Oltre a Camille Bertault (l’11 maggio), arriveranno i live di un nome storico come Bobby Watson (il 15, in quartetto) e di numerosi protagonisti del jazz italiano: Maurizio Giammarco con i Syncotribe (il 13), Rosa Brunello y Los Fermentos (il 14), gli Hobby Horse (il 16), Rosario Bonaccorso (il 17), Mauro Negri come ospite speciale del trio di Andrea Pozza (il 19). Il trio di Pozza sarà impegnato anche nella festiva jam finale di domenica 20. Venerdì 18 Gavino Murgia sarà protagonista sia della serata al Borsa col Blast Quartet che dell’ormai tradizionale concerto di mezzanotte al Cimitero Maggiore, dove assieme al gruppo vocale Cantar Lontano riproporrà il celebre Officium Divinum originariamente concepito da Jan Garbarek e l’Hilliard Ensemble.

PROGRAMMA

giovedì 10 maggio - prologo
Auditorium Fonato di Thiene, ore 21
Camille Bertault Trio
Camille Bertault (voce), Fady Farah (pianoforte), Christophe Minck (contrabbasso)

venerdì 11 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
The Sun Ra Mythic Dream Arkestra
Marshall Allen (sax contralto, flauto, electric valve instrument, kora, direzione), Tara Middleton (voce, violino), James Stewart (sax tenore), Knoel Scott (voce, sax contralto, percussioni), Danny Ray Thompson (sax baritono, flauto, percussioni), Michael Ray (voce, tromba), Cecil Brooks (tromba), Vincent Chancey (corno), Craig Harris, Dave Davis (trombone), Nina Bogomas (arpa), Kash Killion (violoncello), Farid Baron (pianoforte), David Hotep (chitarra), Tyler Mitchell (contrabbasso), Ron McBee, Elson Nascimento (percussioni) + danzatori

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Camille Bertault Trio

sabato 12 maggio
Teatro Olimpico, ore 18
The Sun Ra Mythic Dream Arkestra

Piazza dei Signori, ore 21
Odwalla & Saturnian Visitors
Massimo Barbiero (marimba, vibrafono, percussioni), Matteo Cigna (vibrafono, percussioni), Stefano Bertoli (batteria), Alex Quagliotti (batteria, percussioni), Doussou Tourrè (djembe), Doudù Kwateh, Andrea Stracuzzi (percussioni), Gaia Mattiuzzi (voce), Jean Landruphe Diby, Giulia Ceolin (danza)
Thomas de Pourquery & Supersonic
Thomas de Pourquery (sax alto e soprano, voce), Laurent Bardainne (sax tenore e baritono), Guillaume Dutrieux (tromba), Arnaud Roulin (tastiere, pianoforte), Fred Galiay (basso), Edward Perraud (batteria)

domenica 13 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
Joe Lovano & Dave Douglas Quintet “Sound Prints”
Joe Lovano (sax), Dave Doulas (tromba), Lawrence Fields (pianoforte), Linda Oh (contrabbasso), Joey Baron (batteria)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Maurizio Giammarco & Syncotribe
Maurizio Giammarco (sax tenore), Luca Mannutza (organo), Enrico Morello ( batteria)

lunedì 14 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
Orchestra del Teatro Olimpico
direttore: Alexander Lonquich
clarinetto solista: Tommaso Lonquich

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Rosa Brunello y Los Fermentos
Rosa Brunello (contrabbasso, tastiere), Michele Polga (sax tenore), Frank Martino (chitarra, elettronica), Luca Colussi (batteria)

martedì 15 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
Dado Moroni & Darryl Hall Duo
Dado Moroni (pianoforte), Darryl Hall (contrabbasso)
Enrico Pieranunzi Quartet feat. Seamus Blake
Enrico Pieranunzi (pianoforte), Seamus Blake (sax), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Jorge Rossy (batteria)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Bobby Watson Quartet “Made in America”
Bobby Watson (sax alto), Stephen Scott (pianoforte), Curtis Lundy (contrabbasso), Eric Kennedy (batteria)

mercoledì 16 maggio
Teatro Comunale - Sala del Ridotto, ore 21
Raul Midón solo
Raul Midón (chitarra, percussioni, voce)
Giovanni Guidi “Salida” feat. David Virelles
Giovanni Guidi (pianoforte), David Virelles (tastiere), Dezron Douglas (contrabbasso), Gerald Cleaver (batteria)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Hobby Horse
Dan Kinzelman (sax, tastiere), Joe Rehmer (contrabbasso, tastiere), Stefano Tamborrino (batteria, voce)

giovedì 17 maggio
Teatro Comunale - Sala del Ridotto, ore 21
Aarset-Petrella-Rabbia Trio
Eivind Aarset (chitarra, elettronica), Gianluca Petrella (trombone, elettronica), Michele Rabbia (batteria, percussioni)
Ralph Alessi Quintet feat. Ravi Coltrane
Ralph Alessi (tromba), Ravi Coltrane (sax tenore), Andy Milne (pianoforte), John Hébert (contrabbasso), Mark Ferber (batteria)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Rosario Bonaccorso “Viaggiando”
Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Fulvio Sigurtà (tromba), Roberto Taufic (chitarra), Alessandro Paternesi (batteria)

venerdì 18 maggio
Teatro Comunale - Sala Maggiore, ore 21
Manhattan Transfer
Alan Paul, Cheryl Bentyne, Janis Siegel, Trist Curless (voce),
Yaron Gershovsky (pianoforte), Boris Kozlov (contrabbasso), Ross Pederson (batteria)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Gavino Murgia Blast Quartet
Gavino Murgia (sax soprano e tenore), Mauro Ottolini (trombone, conchiglie), Salvatore Maiore (contrabbasso), Pietro Iodice (batteria)

Cimitero Maggiore, ore 24
Gavino Murgia & Cantar Lontano “Officium Divinum”
Gavino Murgia (sax soprano)
Cantar Lontano (ensemble): Alessandro Carmignani (controtenore), Paolo Borgonovo, Riccardo Pisani (tenore), Guglielmo Buonsanti (basso), Marco Mencoboni (direttore)
Musiche di Guillaume Dufay, Pierre de La Rue, Cristobal de Morales, Perotin

sabato 19 maggio
Teatro Comunale - Sala del Ridotto, ore 21
Tigran Hamasyan solo
Tigran Hamasyan (pianoforte)
Randy Weston & Billy Harper Duo
Randy Weston (pianoforte), Billy Harper (sax tenore)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Mauro Negri meets Andrea Pozza Trio
Mauro Negri (sax tenore), Andrea Pozza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso), Anthony Pinciotti (batteria)

Luogo da definire, ore 24
Trondheim Jazz Orchestra
Sofia Jernberg (voce), Eirik Hegdal, Fredrik Ljungkvist, Espen Reinertsen (sax, clarinetto), Eivind Lønning (tromba), Øyvind Brække (trombone), Ola Kvernberg (violino), Øyvind Engen (violoncello), Daniel Formo (organo, synth), Oscar Grönberg (pianoforte), Torstein Lofthus, Håkon Mjåset Johansen (batteria), Ole Morten Vågan (basso e composizione)

domenica 20 maggio
Teatro Olimpico, ore 21
Poetry Vicenza Jazz
Zavalloni-Tonolo-Birro Trio 
“Boris Vian, il poeta sincopato”
Cristina Zavalloni (voce), Pietro Tonolo (sax), Paolo Birro (pianoforte)

Jazz Cafè Trivellato - Bar Borsa, ore 22
Final Jam con Andrea Pozza Trio e Nicola Caminiti
Nicola Caminiti (sax), Andrea Pozza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso), Anthony Pinciotti (batteria)

Direzione artistica: Riccardo Brazzale

INFORMAZIONI
Teatro Comunale di Vicenza - Ufficio Festival
Viale Mazzini, 39 - Vicenza tel: 0444 324442 vicenzajazz@tcvi.it - biglietteria@tcvi.it

New Conversations - Vicenza Jazz può essere seguito anche sui canali social
facebook @vicenzajazz e instagram #vicenzajazz

ABBONAMENTI
(acquistabili online sul sito www.tcvi.it e alla biglietteria del Teatro Comunale Città di Vicenza) 
Abbonamento comprensivo di tutti i concerti al Teatro Olimpico (a scelta uno dei due concerti The Sun Ra Mythic Dream Arkestra), al Teatro Comunale e al Cimitero Maggiore
intero: 145 euro ridotto*: 115 euro 
*ridotto valido per under 30, over 65, associazioni culturali musicali, Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, abbonati TCVI

PREVENDITE
Biglietteria del Teatro Comunale: aperta dal martedì al sabato dalle 15 alle 18:15 fino al 30 aprile; dal martedì al sabato dalle 16 alle 18:15 dall’1 al 20 maggio. La biglietteria risponde al telefono negli stessi giorni di apertura dalle 16 alle 18. Biglietteria del Teatro Olimpico: aperta dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 16:30 dall’1 al 20 maggio. on line: www.tcvi.it
- sportelli di Intesa San Paolo (ex Banca Popolare di Vicenza) giorno dello spettacolo: alla biglietteria del teatro da un'ora prima dell'inizio del concerto (senza diritto di prevendita)
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RIMF 2018 - RUDIAE INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL
dal 24 febbraio al 7 maggio - ore 21
Teatro Apollo - Via Salvatore Trinchese, Lecce

La MAXIMAorchestra e gli artisti internazionali Sarah Jane Morris e Mario Rosini, Mike Stern, James Taylor Quartet e Dee Dee Bridgewater saranno i protagonisti della prima edizione del Festival organizzato e prodotto dall’Associazione Culturale CLUB delle iDEE con la direzione artistica e musicale del violinista e compositore salentino Alessandro Quarta. 

Dal 24 febbraio al 7 maggio, sul palco del Teatro Apollo di Lecce, Sarah Jane Morris e Mario Rosini (24 febbraio), Mike Stern (17 marzo), James Taylor Quartet (15 aprile) e Dee Dee Bridgewater (7 maggio) si esibiranno nella prima edizione del Rudiae International Music Festival. Il Festival è frutto dell'incontro artistico della MAXIMAorchestra con il violinista e compositore salentino Alessandro Quarta. Il RIMF 2018, con questo intenso programma, darà vita a quattro serate da non perdere che vedranno fondersi il repertorio dell’Orchestra con quello degli artisti ospiti, con la direzione artistica e musicale di Alessandro Quarta. Il M° Alessandro Quarta ha studiato con Salvatore Accardo, Abraham Stern, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov, ereditando dai suoi maestri la più grande tradizione violinistica classica. È poi maturato alla luce delle sue molte incursioni in territorio blues, soul e pop, fino a diventare il musicista non convenzionale che conosciamo oggi. Numerose le sue collaborazioni (Aretha Franklin, Ray Charles, Jamiroquai, James Brown, Carlos Santana, Tina Turner, Tom Jones, Joe Cocker, Lenny Kravitz, Jovanotti, Lucio Dalla per citarne alcune) e le sue esibizioni in Italia e all’estero. Il progetto che lo porta in giro per il mondo è sicuramente quello che ha arrangiato e interpretato su “Astor Piazzolla”. Il “musical genius”, come lo ha definito la tv statunitense Cnn, da pochi mesi dirige la MAXIMAorchestra, eclettica formazione composta da 30 musicisti pugliesi, che vanta numerose esibizioni in prestigiosi Teatri nazionali con eccellenti musicisti e con una formula innovativa e originale che, con i propri arrangiamenti inediti, hanno sempre entusiasmato il pubblico trasferendo emozioni e coinvolgimento. Il RIMF 2018 è organizzato e prodotto dall’Associazione Club delle Idee, con la sovraintendenza di Paolo Tittozzi, in collaborazione con Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo), Comune di Lecce (Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo) e con il sostegno di numerosi partner privati. I biglietti e gli abbonamenti sono disponibili on line e in tutte le rivendite del circuito BookingShow.

Programma
Sabato 24 febbraio (ore 21 - ingresso dai 18 ai 30 euro) il Festival prenderà il via con la cantante inglese Sarah Jane Morris, il pianista e cantante Mario Rosini, il chitarrista Tony Remy e la MAXIMAorchestra.  Classe 1959, la Morris inizia la sua carriera nei primi anni '80, frequentando anche gli ambienti musicali italiani. Nel 1986 duetta con Jimmy Somerville nel brano "Don't Leave Me This Way" dell'album d'esordio dei Communards. Come solista ha registrato numerosi album e si è esibita in giro per il mondo. Nel 1991 ha collaborato all'opera rock The Fall of the House of Usher di Peter Hammill (musica) e Judge Smith (libretto). Vanta varie partecipazioni al Festival di Sanremo in coppia con Riccardo Fogli, Riccardo Cocciante (vincitrice con "Se stiamo insieme") e Simona Bencini (Dirotta Su Cuba). Mario Rosini, pugliese, è un cantante, pianista, compositore molto duttile. Nel 2004 ha conquistato il secondo posto a Sanremo ma il suo repertorio spazia tra pop, funk, hip Hop, jazz, new age e musica sacra. Nel corso degli anni ha collaborato, tra gli altri, con Rossana Casale, Mick Goodrick, Anna Oxa, Grazia Di Michele, Mia Martini, Edoardo De Crescenzo, Gino Vannelli, Irene Grandi, Alex Britti, Dirotta Su Cuba e Tosca. Dal 2008 ricopre la carica di Presidente della Commissione artistica dell’ambito Premio Mia Martini. Attualmente è docente della cattedra di Canto Jazz al Conservatorio "Egidio Romualdo Duni" di Matera.

Sabato 17 marzo  (ore 21 - ingresso dai 18 ai 30 euro) ospite della serata il chitarrista e compositore statunitense Mike Stern, con la MAXIMAorchestra. Classe 1953, cresciuto a Washington, ha studiato al Berklee College of Music di Boston, dove conosce Pat Metheny e Mick Goodrick. Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato, tra gli altri, con Blood Sweet & Tear, Miles Davis, Jaco Pastorius, Bob Berg, Dave Weckl, David Sanborn, Randy Brecker, Chris Minh Doky, Steve Vai, Eric Johnson, Lenny White, Teymur Phell incidendo numerosi lavori discografici, esibendosi in giro per il mondo e guadagnano varie nomination ai Grammy Award. Nel 2008 ha fondato la Mike Stern Band con Randy Brecker, Dave Weckl & Chris Minh Doky. 

Domenica 15 aprile  (ore 21 - ingresso dai 18 ai 30 euro) sul palco del Teatro Apollo approderà, insieme alla MAXIMAorchestra il James Taylor Quartet che, con oltre 30 anni di attività alle spalle, è considerato uno dei gruppi che ha definito il genere acid jazz. La loro proposta è una miscela esplosiva di Soul, Funk, Jazz, Spy Movies, R'n'B, il tutto capitanato dallo splendido suono dell'organo Hammond di Taylor. Negli anni ottanta, in particolar modo, la band si è fatta conoscere grazie alla versione di “The Theme from Starsy and Hutch” che l’ha portata a collezionare le più svariate partecipazioni ai dischi di artisti del calibro di U2, Pogues, Manic Street Preachers,Tom Jones e Tina Turner fino ad arrivare alla colonna sonora del film Austin Powers.

Lunedì 7 maggio (ore 21 - ingresso da 25 a 40 euro) la prima edizione del Festival si concluderà con la cantante statunitense Dee Dee Bridgewater, considerata una delle poche eredi delle grandi voci femminili del jazz, insieme alla MAXIMAorchestra. Classe 1950, mei primi anni ’70 collabora con l’orchestra di Thad Jones/Mel Lewis e con grandi artisti come Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach e Sonny Rollins. Negli stessi anni la Bridgewater è nel cast del musical “The Wiz”. Dopo essersi trasferita in Francia all’inizio degli anni ’80, le viene riconosciuto grande talento sia da parte del pubblico che della critica. Una delle sue canzoni più famose è “Till The Next Somewhere (Precious Thing), interpretata in duetto con Ray Charles. Nel 1990 la cantante vince il Festival di Sanremo dove si esibisce con “Angel Of The Night” (versione inglese di “Uomini soli” dei Pooh). Nel 1991 propone - fuori gara - "Just Tell Me Why", versione in inglese del brano "Perché lo fai", che vale il terzo posto a Marco Masini. Dopo cinque anni lontana dagli studi di registrazione la vocalist torna con un nuovo album "Feathers" che vuole ricordare il decimo anniversario della devastazione di New Orleans a causa dell’uragano Katrina.

Biglietti per gli spettacoli del 24 febbraio, 17 marzo, 15 aprile. Poltronissima e Palchi I Ordine: Intero 30 euro + 3 dp, Ridotto 26 euro + 2,60 dp. Poltrona e Palchi II ordine: Intero 26 euro + 2,60 dp, Ridotto 23 euro + 2,30 dp. Loggione: Intero 18 euro + 1,80 dp. Biglietti per lo spettacolo del 7 maggio con Dee Dee Bridgewater. Poltronissima e Palchi I Ordine: Intero 40 euro + 4 dp, Ridotto 35 euro + 3,50 dp. Poltrona e Palchi II ordine: Intero 35 euro + 3,50 dp, Ridotto 30 euro + 3,00 dp. Loggione: Intero 25 euro + 2,50 dp. Abbonamenti per quattro spettacoli. Poltronissima e Palchi I Ordine: Intero 100 euro + 10 dp, Ridotto 80 euro + 8 dp. Poltrona e Palchi II ordine, Intero 80 euro + 8 dp
Info Prenotazioni biglietti e abbonamenti - 3385966934. Biglietteria on line ed elenco punti vendita - www.bookingshow.it
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“Garbagnate in Jazz” a ritmo di swing
al via venerdì 6 aprile la terza edizione del festival
con i Jazz Lag, Sarah Jane Morris e la CDpM Europe Big Band 

Tre concerti imperdibili (e gratuiti) con alcuni grandi nomi della scena nazionale e internazionale per la nuova edizione della rassegna garbagnatese, che vuole approfondire il ruolo dei musicisti italiani nello storia e nello sviluppo del jazz

Organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Garbagnate Milanese, la terza edizione di “Garbagnate in Jazz” si svolgerà dal 6 al 20 aprile con il titolo “Swing in Italy”: tre appuntamenti imperdibili - tutti a ingresso gratuito - con i Jazz Lag, Sarah Jane Morris, la CDpM Europe Big Band diretta da Sergio Orlandi e alcuni solisti ospiti (le vocalist Paola Milzani e Caterina Comeglio e il pianista Claudio Angeleri).  Nelle intenzioni degli organizzatori (il direttore artistico della manifestazione è il sassofonista Gabriele Comeglio), la rassegna vuole essere anche un omaggio ai numerosi jazzisti italiani o di origine italiana (da Nick La Rocca, direttore dell’Original Dixieland Jazz Band, che incise il primo disco di jazz, al violinista Joe Venuti, dal chitarrista Eddie Lang a Henry Mancini, senza dimenticare Gorni Kramer e molti altri) che hanno avuto un ruolo importante nella storia e nella crescita di questo genere musicale. Il primo concerto della terza edizione è in programma venerdì 6 aprile (Corte Valenti, via Monza 12, ore 21), con il live dei Jazz Lag. Attivo dal 2004 e con numerosi concerti in Italia e all’estero, questo gruppo è una piccola big band in miniatura, una swing orchestra composta da dieci elementi distribuiti tra sezione voci (trio vocale femminile), sezione fiati (tromba, sax e clarinetto) e sezione ritmica (piano, chitarra, contrabbasso e batteria). Dal Traditional Jazz di inizio ‘900 fino ai grandi classici della Swing Era, la Jazz Lag Orchestra ripercorre i capolavori della storia dello swing attraverso le composizioni dei suoi maestri più celebri, sia americani (tra cui Glenn Miller, Benny Goodman, Duke Ellington, e Counte Basie) sia italiani (tra cui Carosone, Gorni Kramer e Natalino Otto). La formazione lombarda propone uno show di forte impatto, curato non solo sotto l’aspetto musicale, ma anche a livello scenografico e coreografico. Giovedì 12 aprile, al Cinema Teatro Italia (via Varese 29; ore 21) spazio al progetto “Ladies sing the Blues” e, in particolare, riflettori puntati su Sarah Jane Morris, artista inglese dalla voce leggendaria, che ha legato il suo nome alla storica band dei Communards di Jimmy Somerville. Dal pop al jazz, dal blues alla canzone d’autore, Sarah Jane Morris, che da sempre si ispira al suo idolo Billie Holiday, è un nome di primo piano della scena mondiale e ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e molto personale. A Garbagnate la cantante inglese (molto nota nel nostro Paese grazie alle sue partecipazioni al Festival di Sanremo, prima con Riccardo Fogli e poi con Riccardo Cocciante, con cui vinse l’edizione del 1991) sarà accompagnata dalla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio. Questa formazione ha al suo attivo collaborazioni prestigiose con jazzisti di caratura mondiale quali Franco Ambrosetti, Bob Mintzer, Lee Konitz, Randi Brecker, Dee Dee Bridgewater e Patty Austin ed è attualmente in tournée con lo spettacolo “Sing and swing” con Massimo Lopez. Alla big band si uniranno anche due apprezzate interpreti italiane: Paola Milzani e Caterina Comeglio. “Garbagnate in Jazz” si concluderà venerdì 20 aprile (Corte Valenti; ore 21) con l’esibizione della CDpM Europe Big Band diretta da Sergio Orlandi (ospiti il pianista Claudio Angeleri e le vocalist Maggie Charlton e Simona Zambetti). Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario del mitico concerto, alla Carnegie Hall di New York, della big band di Benny Goodman. Da allora quella data viene comunemente indicata come l’inizio dell’era dello Swing, la musica che ha fatto ballare tutta l’America, ma anche l’Europa del Dopoguerra. Il concerto della CDpM Europe Big Band ripercorrerà il repertorio delle più famose orchestre dell’epoca, tra cui quelle di Glenn Miller, Count Basie, Duke Ellington e Tommy Dorsey, oltre allo stesso Benny Goodman.

Garbagnate in Jazz-Swing in Italy 
da venerdì 6 a venerdì 20 aprile

Venerdì 6 aprile - Jazz Lag, Corte Valenti, via Monza 12.
Giovedì 12 aprile - “Ladies sing the Blues” con Sarah Jane Morris. Soliste ospiti: Paola Milzani e Caterina Comeglio, Cinema Teatro Italia, via Varese 29.
Venerdì 20 aprile - “Swing Night” con CDpM Europe Big Band diretta da Sergio Orlandi. Ospite: Claudio Angeleri, Corte Valenti, via Monza 12.

“Garbagnate in Jazz”: a tutto swing con la CDpM Europe Big Band 
venerdì 20 aprile alla Corte Valenti

Il concerto della formazione diretta da Sergio Orlandi, evento di chiusura della terza edizione della rassegna organizzata dal Comune di Garbagnate Milanese, ripercorrerà i repertori delle più famose orchestre swing, tra cui quelle di Benny Goodman, Glenn Miller, Count Basie e Duke Ellington. Ingresso libero fino a esaurimento posti

Dopo i concerti dei Jazz Lag e di Sarah Jane Morris, l’ultimo evento della terza edizione di “Garbagnate in Jazz”, rassegna organizzata dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Garbagnate Milanese e curata dal sassofonista Gabriele Comeglio, è in programma venerdì 20 aprile, quando sul palco della Corte Valenti (via Monza 12; inizio live ore 21, ingresso libero) si esibirà la CDpM Europe Big Band diretta da Sergio Orlandi. I solisti ospiti saranno Claudio Angeleri, tra i più apprezzati pianisti italiani (nel corso della sua carriera ha collaborato con grandi nomi del jazz italiano e internazionale, tra cui Jerry Bergonzi, Bob Mintzer, Steve Lacy, Kenny Wheeler, Gianluigi Trovesi, Franco Cerri, Massimo Urbani, Gianni Basso, Tony Scott e Bobby Watson), e le vocalist Maggie Charlton e Simona Zambetti. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario del mitico concerto della big band di Benny Goodman alla Carnegie Hall di New York, il tempio statunitense della musica classica. I 2.760 biglietti disponibili furono venduti in poche ore, segno inequivocabile che l’aspettativa del pubblico era enorme. Goodman si lanciò a capofitto nell’impresa, arrivando addirittura a cancellare diverse esibizioni già da tempo programmate per permettere all’orchestra di provare in loco e abituarsi così all’acustica della sala (allora non si utilizzava l’amplificazione): il concerto fu un successo travolgente, tanto che questa data viene comunemente indicata come l’inizio dell’era dello Swing, una musica che avrebbe fatto ballare l’America per oltre un decennio e che, in Europa, sarebbe diventata la colonna sonora della Liberazione e della rinascita dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il concerto della CDpM Europe Big Band ripercorrerà i repertori delle più famose orchestre dell’epoca, tra cui le formazioni di Glenn Miller, Count Basie, Duke Ellington e Tommy Dorsey, oltre a quella dello stesso Benny Goodman.

Inizio concerti ore 21, ingresso libero. Info: Servizio Biblioteca, tel. 02-99073700
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A Vigevano Jazz
incontri, lezioni e concerti  con Tullio De Piscopo, Jazz Company Big Band, Caterina Comeglio e Orchestra Città di Vigevano 
dal 30 aprile al 2 giugno

È tutto pronto, nella città ducale, per la terza edizione della rassegna musicale curata dal direttore artistico Gabriele Comeglio: oltre ai tre appuntamenti del cartellone principale, in programma un evento speciale per l’International Jazz Day, tre masterclass (con Chicco Gussoni, Claudio Angeleri e Alfredo Golino) aperte anche al pubblico e lezioni-concerto agli studenti. Tutti gli eventi sono a ingresso libero Tre masterclass aperte anche al pubblico (con Chicco Gussoni, Claudio Angeleri e Alfredo Golino), lezioni-concerto per gli studenti delle scuole cittadine, performance e iniziative speciali, tutto a ingresso rigorosamente gratuito: da fine aprile a inizio giugno il jazz tornerà a risuonare a Vigevano grazie alla terza edizione del festival “A Vigevano Jazz”, il cui direttore artistico è il sassofonista Gabriele Comeglio, attualmente in tour come direttore musicale con lo spettacolo “Massimo Lopez & Tullio Solenghi show”.
L’International Jazz Day
Si comincerà lunedì 30 aprile con un’imperdibile anteprima, cioè l’International Jazz Day, la giornata in cui in tutto il mondo si celebrano i valori artistici e sociali di questa musica: all’auditorium San Dionigi (ore 16) è in programma un concerto swing con la presenza di alcuni dei componenti della Jazz Company Big Band e altri artisti lomellini. In scaletta classici del jazz e dello swing, da Duke Ellington a Benny Goodman. Una jam session concluderà la giornata. 
I concerti
Il primo concerto della nuova edizione del festival è previsto venerdì 4 maggio alla Cavallerizza del Castello (ore 21), quando si esibirà, sempre nel segno dello swing, la Jazz Company Big Band diretta dal sassofonista Gabriele Comeglio. Come ben sanno gli appassionati, quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario di uno dei più importanti eventi della storia del jazz e, cioè, la performance dell’orchestra di Benny Goodman alla Carnegie Hall di New York, tempio statunitense della musica classica. I 2.760 biglietti disponibili furono venduti in poche ore, segno inequivocabile che l’aspettativa del pubblico era enorme. Goodman si lanciò a capofitto nell’impresa, arrivando addirittura a cancellare diverse esibizioni già da tempo programmate per permettere all’orchestra di provare in loco e abituarsi così all’acustica della sala (allora non si utilizzava l’amplificazione): il concerto fu un successo travolgente, tanto che questa data viene comunemente indicata come l’inizio dell’era dello Swing, una musica che avrebbe fatto ballare l’America per oltre un decennio e che, in Europa,  sarebbe diventata la colonna sonora della Liberazione e della rinascita dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Per l’occasione, la Jazz Company, con i solisti Tazio Forte (al pianoforte) e le vocalist Chiara Perazzolo e Maggie Charlton, rivisiterà non solo il repertorio di Goodman, ma eseguirà anche alcune celebri composizioni di Glenn Miller, Count Basie e Duke Ellington. Venerdì 11 maggio (ore 21), sempre alla Cavallerizza del Castello, spazio alle più belle canzoni dei nostri cantautori (Ron, Dalla, Concato e Battisti) con l’Italian songbook della vocalist Caterina Comeglio, che verrà affiancata dall’Orchestra Città di Vigevano, la cui sezione ritmica sarà formata da Fabio Gangi (piano), Ezio Rossi (basso), Alessandro Gallo (chitarra) e Marco Serra (batteria). Gli arrangiamenti originali saranno a cura di Gabriele Comeglio. Il terzo (e ultimo) live di “A Vigevano Jazz” sarà, probabilmente, il più atteso: venerdì 18 maggio (Teatro Cagnoni; ore 21) il batterista Tullio De Piscopo dialogherà con la Jazz Company in un concerto antologico che rivisiterà la sua lunghissima carriera di straordinario solista e inimitabile showman: il pubblico ascolterà brani per sola batteria, gli storici assoli di Tullio come Melodic Drum, pezzi di grande successo tratti dal suo repertorio pop e intramontabili pagine musicali di standard jazzistici. Attenzione: per partecipare all’evento è necessario prenotarsi presso la biglietteria del teatro (tel: 0381-82242, da martedì a sabato dalle ore 17 alle 20.15).
Le masterclass 
Sabato 5 maggio, all’auditorium San Dionigi (ore 17) si svolgerà la prima  delle tre masterclass, a cura del chitarrista Chicco Gussoni. Unanimemente considerato uno dei più grandi session men italiani, Gussoni ha collaborato con grandi artisti del pop (da Ron a Battiato, da Dalla a Baglioni, fino ad Antonacci), ha preso parte a varie edizioni del Festival di Sanremo e attualmente è in tour con Renga/Pezzali/Nek. Il secondo momento formativo è in programma sabato 12 maggio (ore 17; ridotto del Teatro Cagnoni) con una lezione di Claudio Angeleri. Compositore e didatta, Angeleri è uno dei più apprezzati pianisti italiani e ha collaborato, tra gli altri, con grandi esponenti del jazz italiano e mondiale. Qualche nome? Jerry Bergonzi, Bob Mintzer, Steve Lacy, Kenny Wheeler, Gianluigi Trovesi, Franco Cerri, Massimo Urbani, Gianni Basso, Tony Scott e Bobby Watson. Infine, l’ultima masterclass, sabato 2 giugno (ore 17; ridotto del Teatro Cagnoni), vedrà la partecipazione di Alfredo Golino, batterista di fama internazionale, che nel corso della sua brillante carriera ha suonato, su disco o in tour, con artisti del calibro di Mina, Celentano, Joe Cocker, Tina Turner, Renato Zero ed Eros Ramazzotti. Golino è stato, inoltre, batterista della big band della Rai di Milano per diversi anni e ha collaborato con molte stelle del jazz, tra cui Gerry Mulligan, Phil Woods e Art Farmer. Completano il programma quattro concerti per le scuole medie cittadine, che sono il proseguimento di un’iniziativa iniziata lo scorso anno e che ha avuto grande successo: le lezioni-concerto si svolgeranno nelle scuole medie Bramante e Bussi il 26 e il 27 aprile. Suonerà un sestetto formato dai musicisti della Jazz Company.



VIGEVANO JAZZ 
Da lunedì 30 aprile a sabato 2 giugno
Il programma della terza edizione

Lunedì 30 aprile, ore 16
Auditorium San Dionigi, piazza Martiri della Liberazione 12
International Jazz Day

Venerdì 4 maggio, ore 21
Cavallerizza del Castello
Jazz Company Big Band in "Swing, swing, swing"

Sabato 5 maggio, ore 17
Auditorium San Dionigi, piazza Martiri della Liberazione 12
Masterclass con Chicco Gussoni

Venerdì 11 maggio, ore 21
Cavallerizza del Castello
“Italian songbook” di Caterina Comeglio con l’Orchestra Città di Vigevano

Sabato 12 maggio, ore 17
Ridotto del Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45
Masterclass con Claudio Angeleri

Venerdì 18 maggio, ore 21
Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45
“Tempo!” - Tullio De Piscopo meets Jazz Company Big Band
(assegnazione gratuita del posto obbligatoria presso la biglietteria del teatro; tel: 0381-82242, da martedì a sabato dalle ore 17 alle 20.15).

Sabato 2 giugno, ore 17
Ridotto del Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45
Masterclass con Alfredo Golino

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Al via ad Alghero (Ss) la prima edizione di JazzAlguer
Si comincia il 23 dicembre con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato da Paolo Fresu e Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto. Enrico Pieranunzi, Filomena Campus, Cadmo, B.A.M., Eugenio Finardi, Franca Masu e Jan Garbarek gli altri protagonisti della rassegna in programma fino al 21 luglio 2018. "Ha un senso un'altra rassegna di jazz in Sardegna? Crediamo di sì. Soprattutto se questa si consuma nella città più bella dell'isola. Città catalana che offre non solo spiagge incontaminate e natura selvaggia ma anche un centro storico vivo e una lingua arcaica. E ha un senso se ciò avviene coinvolgendo le migliori menti creative della città. Costruendo così una serie di eventi di respiro internazionale, collocandoli in un momento diverso rispetto alla ricca proposta estiva e incentivando la destagionalizzazione turistica e culturale". Così Paolo​ ​Fresu​ nelle righe introduttive della sua presentazione della prima edizione di JazzAlguer, rassegna in programma ad Alghero (Ss) a partire dal prossimo 23 dicembre, di cui il trombettista firma la direzione artistica: un gustoso cartellone di concerti e altri appuntamenti che si succederanno con cadenza mensile (e quasi sempre di sabato) fino a luglio, trovando una cornice di volta in volta diversa in alcuni dei luoghi notevoli della cittadina catalana: ilTeatro Civico, la Cattedrale, le chiese di San Francesco e di San Michele, lo slargo de Lo Quarter, i bastioni cinquecenteschi della Muralla, e, fuoriporta, le tenute della storica cantina Sella&Mosca e l'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte. In arrivo nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale: lo stesso ​Paolo​ ​Fresu​ con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato insieme al bandoneonista Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto;Filomena Campus, la cantante sarda trapiantata da tempo a Londra, con il suo quartetto inglese; il pianista Enrico Pieranunzi in solo tra jazz e classica; una formazione storica come i Cadmo, attesi per una reunion, dopo tanti anni, in un concerto unico proprio nella cittadina dove videro la luce nel lontano 1973; il progetto "Trigono" che riunisce il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada e la pianista Rita Marcotulli. Serata all'insegna delle voci con Eugenio Finardi e con la cantante Franca Masu, prima del gran finale, il 21 luglio, con il grande sassofonista norvegese Jan Garbarek e il suo gruppo.  Fra tanti nomi noti, ci sarà spazio anche per i talenti emergenti con un apposito contest dedicato alle giovani formazioni europee e in particolare dell'area mediterranea. JazzAlguer parteciperà inoltre alla giornata internazionale del jazz, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito dall'UNESCO. Tanta musica da ascoltare, dunque, ma anche momenti di incontro per il pubblico con i protagonisti dei concerti. Perché JazzAlguer vuole essere una rassegna rivolta a tutti, come suggerisce il sottotitolo della manifestazione, "Música per tots", e come si addice a una città che si affaccia sul mare, ponte di giunzione tra Africa e Europa, tra Spagna e Italia, aperta agli incontri e allo scambio: prerogative che stanno alla base della storia e della filosofia anche del jazz. La prima edizione di JazzAlguer è promossa dall'associazione​ ​culturale​ ​Bayou​ ​Club-Events con il contributo del Comune​ ​di​ ​Alghero, della Fondazione​ ​di Sardegna,​ della ​Camera​ ​di​ ​Commercio di Sassari e della Fondazione​ META, con il patrocinio dell'Assessorato del Turismo della Regione​ ​Autonoma della Sardegna e del Banco​ ​di​ ​Sardegna e della Diocesi Alghero Bosa. Sponsor Sella&Mosca. L’immagine della rassegna è un disegno realizzato appositamente dallo stilista Antonio Marras che nel corso della rassegna dovrebbe anche curare altri progetti artistici collegati ai concerti. Tutti​ ​gli appuntamenti ​saranno a ingresso gratuito, a eccezione dei concerti di Eugenio ​Finardi​ ​e Franca Masu del 29 giugno, e di Jan​ ​Garbarek​ il 21 luglio (biglietti a 25 euro).
Si comincia sabato 23 dicembre (ore 21,30) nella cattedrale Santa Maria con un concerto in clima con il Natale in arrivo: "Altissima​ ​Luce", ovvero il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​ Daniele​ ​di​ ​Bonaventura, con il trombettista e il bandoneonista affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso,Michele Rabbia alla batteria, l'Orchestra da Camera di Perugia e il ​​gruppo vocale Armonioso​incanto​ ​diretto da​ ​Franco​ ​Radicchia. Si tratta di un progetto presentato per la prima volta a Umbria Jazz nel 2016 e in seguito nei principali festival italiani e in diverse città all'interno di straordinari luoghi di culto. Paolo Fresu ha scelto e arrangiato con di Bonaventura tredici della quarantasette laudi del Laudario di Cortona (tredicesimo secolo), una delle più importanti testimonianze dell'espressione musicale sacra popolare: brani monodici di devozione mariana, testi di funzione morale, riferimenti al francescanesimo, al calendario liturgico e ad altri santi. Il primo appuntamento dell'anno nuovo con JazzAlguer è per sabato 27 gennaio al Teatro Civico. Protagonista Filomena Campus, cantante jazz, compositrice e regista teatrale sarda che dal 2001 vive a Londra. Molto nota nella sfera del jazz sperimentale e dell'improvvisazione free, ha collaborato con musicisti di fama internazionale come Paolo Fresu, Evan Parker, Kenny Wheeler, Antonello Salis, Orphy Robinson, Guy Barker, Jean Toussaint, Byron Wallen, Cleveland Watkiss, Huw Warren, Martin France, Antonio Forcione, Andreas Schmidt, Tony Kofi e la London Improvisers Orchestra. Ad Alghero, alla testa del suo quartetto (Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria) proporrà brani tratti dal progetto originale Jester of Jazz, un raffinato mix di puro jazz contaminato da surreali invasioni felliniane attraverso brevi testi di Stefano Benni, Franca Rame, Maria Carta e altri autori, e alcune anticipazioni da Queen Mab (un personaggio del Romeo e Giulietta di Shakespeare) dove la Campus mette a confronto Mab con il mito della Dea Madre e delle Janas (leggendarie fate sarde), collegando le sue radici mediterranee alla musica jazz, con un risvolto elettronico. Il Teatro Civico offre il suo palcoscenico anche per l'importante evento in calendario il 24 febbraio: la riunione per una sera, e per la prima volta dopo decenni, di un gruppo nato proprio ad Alghero, nel lontano 1973, e divenuto tra i più interessanti nel panorama jazzistico italiano di quegli anni, i Cadmo: un trio formato da due musicisti sardi, il pianista Antonello Salis (classe 1950) e il bassista Riccardo Lay (1949), e dal batterista Mario Paliano (1948), romano di origine siciliana. Il trasferimento a Roma e un'intensa attività concertistica sono stati il preludio alla registrazione del primo album, "Boomerang", nel 1977, seguito l'anno dopo da "Flying over Ortobene Mount on July Seventy Seven", che in un brano vede la presenza di Massimo Urbani, il grande sassofonista scomparso nel 1993. Incontri e collaborazioni, in particolare con Lester Bowie, il trombettista dell'Art Ensemble of Chicago, segnano la successive stagioni del trio, che a un certo punto si trasforma in quintetto con l'ingresso di due nuovi membri, il sassofonista Sandro Satta e il trombonista Danilo Terenzi. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1982, i suoi componenti hanno proseguito con esiti e sviluppi differenti i rispettivi percorsi artistici che ora si incrociano nuovamente per questa Cadmo Reunion proprio là dove tutto era cominciato quarantacinque anni prima.  Enrico Pieranunzi, protagonista del concerto del 24 marzo nella chiesa di San Michele, è da molti anni tra i nomi più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale. Romano, classe 1949, pianista, compositore e arrangiatore, ha registrato più di settanta cd, spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d'incisione, con musicisti come Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Eletto per tre volte miglior musicista italiano nel "Top Jazz" annuale della rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e miglior musicista europeo nel 1997 (Django d'Or), Enrico Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici dei più importanti festival internazionali. Il blues, Scarlatti, una canzone di Gershwin, una sarabanda di Haendel: il suo piano solo "Unlimited" sfida luoghi comuni e leggi della geometria facendo di jazz e classica due rette parallele che si incontrano. È accaduto già prestissimo nella vita musicale del pianista romano, quando i suoni di Parker, Django, Konitz e Chet Baker vivevano accanto a quelli di Bach e Chopin. Accade ancora oggi, sempre di più, nel suo pianismo libero, personalissimo, unico. Senza confini. Un'altra chiesa, quella di San Francesco, accoglie sabato 14 aprile il progetto "Trigono" della triade B.A.M., ovvero il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada (Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola, Piero Salvatori al violoncello) e la pianista Rita Marcotulli. Nato da un'idea di Bardoscia e di Sonia Peana, il progetto si muove, originariamente, su brani originali dello stesso Bardoscia e alcuni adattamenti studiati per questa formazione, per arrivare a composizioni della Marcotulli e del quartetto Alborada, in un crossover tra jazz, canzoni e musica da camera, lasciando spazio anche all'improvvisazione. Le diverse fonti musicali si fondono per dare forma a qualcosa di nuovo, fresco e originale, tra sonorità macedoni, isolane e mediterranee, che emergono naturalmente e senza forzature, sottolineando l'essenza stessa di ogni componente: il quartetto d'archi svolge un ruolo di sostegno ai solisti e, al tempo stesso, è anche una terza entità musicale autonoma. "Trigono" è il titolo del fortunato cd di BAM prodotto dall'etichetta Tǔk Music, che in alcuni brani vede la partecipazione del chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê, della cantante Maria Pia De Vito e di Paolo Fresu. JazzAlguer partecipa all'International Jazz Day, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito nel 2011 dall'UNESCO - l'Agenzia dell'Onu che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura – per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare per unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. Alghero festeggia la giornata internazionale del jazz inserendosi a pieno titolo nel ricco calendario delle manifestazioni europee e offrendo come palcoscenici le tenute della cantina Sella&Mosca e la Muralla. Protagonisti delle due serate del 29 e del 30 aprile, musicisti e formazioni di provenienze diverse, selezionati dal direttore artistico dell'appuntamento algherese, l'enfant du pays Salvatore Maltana, contrabbassista di vasta esperienza nonché docente ai Seminari Jazz di Nuoro, da cui arriva una delle proposte previste: il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione dell'iniziativa didattica fondata nel 1989 da Paolo Fresu e da Antonietta Chironi, la cantante lirica scomparsa nel 1996. Tra gli elementi di originalità della rassegna spicca il debutto di​ ​"JazzAlguer​ ​Mediterrani", un contest riservato a giovani formazioni europee, ma in particolare della sponda sud del Mediterraneo. Forte della vocazione multiculturale di Alghero e della posizione strategica della Sardegna, equidistante e vicina a tutti i paesi che si affacciano su questo mare, l'iniziativa mira a differenziarsi da altre simili: non un semplice concorso musicale, ma, negli intenti degli organizzatori, anche un'occasione di dialogo e di integrazione culturale. Alla serata finale del 19 maggio a Lo Quarter approderanno i gruppi selezionati da una giuria tecnica (formata da personalità della cultura e della musica italiana, a partire dal direttore artistico di JazzAlguer, Paolo Fresu), sulla base delle preferenze espresse da una giuria popolare attraverso il sito del contest. Ogni formazione avrà a disposizione una dozzina di minuti per proporre dal vivo il proprio progetto musicale, rigorosamente basato su brani originali. Al termine delle esibizioni, i giurati decreteranno il gruppo vincitore al quale andrà un premio in denaro da destinare a una registrazione discografica o a supporto di una tournée. Quello del 29 giugno alle tenute Sella&Mosca è un appuntamento che si annuncia all'insegna di grandi emozioni con due artisti davvero capaci di parlare all'anima dell'ascoltatore: Eugenio Finardi, un cammino lungo oltre quarant'anni nel mondo della canzone d'autore, e Franca Masu, una delle voci più internazionali del panorama musicale dell'area mediterranea. La serata li vedrà al centro dei riflettori in due diversi momenti, ognuno con il proprio gruppo e repertorio; ma, come già accaduto in passato, il cantautore milanese (affiancato sul palco da Giovanni "Giuvazza" Maggiore alle chitarre, Claudio Arfinengo alle percussioni e Federica Finardi Goldberg al violoncello) e la cantante algherese (con Oscar Del Barba al pianoforte, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria) avranno pure modo di esibirsi insieme sulle note di alcuni brani attinti non solo dai rispettivi repertori, ma anche da mondi musicali affini. Gran finale di rassegna, sabato 21 luglio: nella suggestiva cornice dell'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte, tiene banco Jan Garbarek. Innumerevoli dischi, concerti nei luoghi più prestigiosi in tutto il mondo, la lunga collaborazione con Keith Jarrett o il suo lavoro senza precedenti con l'Hilliard Ensemble hanno reso famoso il sassofonista norvegese al di là di generi musicali e confini. Il suo suono è diventato un marchio inconfondibile e questo suono ha acquisito una dimensione altra da ciò che normalmente viene definito jazz. Tra i rappresentanti di maggior successo fin dai primi giorni dell'etichetta di culto tedesca ECM, Jan Garbarek è un maestro nel creare musica dalla forte presa melodica che arriva dritta al cuore. Ampi paesaggi sonori che si dilatano da una tranquillità assoluta a un rapimento espressivo, musica che respira e offre spazio per respirare, che suona semplice e complessa al tempo stesso, solenne e sobria, seria e gioiosa, introversa e aperta in maniera eccezionale, intensa piuttosto che sentimentale. Nel suo concerto in terra sarda Jan Garbarek sarà accompagnato al pianoforte da Rainer Brüninghaus, suo fidato tastierista da molti anni, dal bassista brasiliano Yuri Daniele dal percussionista Trilok Gurtu. Il concerto ideale per chiudere in bellezza la prima edizione di JazzAlguer.

14​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​Chiesa​ ​di​ ​San​ ​Francesco
BAM (Bardoscia – Alborada – Marcotulli) > "Trigono"
Marco​ ​Bardoscia, Quartetto​ ​Alborada,​ Rita​ ​Marcotulli 
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​contemporaneo

29/30​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​​Tenute​​ ​Sella&Mosca,​ ​Muralla​ ​de​ ​l'Alguer​ ​Vella
UNESCO​ ​International Jazz Day​ 
​(​direzione​ ​artistica​ ​di Salvatore​ ​Maltana)

19 maggio​ ​2018​ ​-​ ​Lo Quarter
Contest​ ​"Jazzalguer​ ​Mediterrani" 

29​ ​giugno​ ​2018​ ​–​ ​Tenute​ ​Sella&Mosca
"L'art​ ​de​ ​l'encontre"
Eugenio Finardi 
Franca Masu 5tet
Jazz e​ ​canzone

21​ ​luglio​ ​2018 ​–​ ​Parco​ ​di​ ​Tramariglio
Jan Garbarek Group featuring Trilok Gurtu
Jazz ​e​ ​meticcio

Info:
Bayou Club-Events, Reg. Salondra, 50 / 07041 Alghero (Ss)
​cell. 339 67 94 507 / 328 83 99 504 / e-mail: bayou.club@yahoo.com 
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VISIONINMUSICA 2018
dal 12 gennaio al 20 aprile


Visioninmusica ha confezionato per la sua XIV edizione 2018 sette imperdibili concerti serali e due eventi fuori abbonamento. Con alla base solo ingredienti di primissima qualità, la ricetta del Direttore Artistico Silvia Alunni è sapiente e collaudata, ma anno dopo anno trova ancora il modo di rinnovarsi e stupire. Varcando i confini dell’Italia e persino dell’Europa, si è andati alla ricerca delle ultime novità tra i fenomeni musicali più interessanti che incarnassero lo spirito di Visioninmusica: suoni, immagini ed emozioni. Così si è messa insieme una serie di nuove produzioni e lancio di nuovi album e ci si è accaparrati una tappa di tour europei di artisti affermati e di giovani in vertiginosa ascesa. La selezione proposta per il 2018 è diversificata e affascinante nel presentare formazioni in duo, trio e piccoli ensemble, secondo un’ampia gamma di declinazioni: vi si trova musica d’autore, indie, blues, jazz, classica e world music dallo spiccato accento latino americano. Apre la stagione, venerdì 12 gennaio (ore 21), una delle più insolite e strabilianti formazioni musicali in circolazione: Musica Nuda, con la voce di Petra Magoni accompagnata dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti. Il loro ultimo album Leggera esplora in parole e musica il concetto di ‘leggerezza’, ispirato alla prima delle Lezioni Americane di Italo Calvino. Omar Sosa & Gustavo Ovalles appartengono ad un altro genere di duo strumentale, in scena venerdì 2 febbraio (ore 21): il rigoglioso pianismo di Sosa si sposa con le percussioni etniche e multiformi di Ovalles in un’esperienza sonora – “urban contemporary music” dall’anima latina – con innegabili elementi di spiritualità, ispirata alla pace e alla fratellanza. Venerdì 23 febbraio (ore 21) sarà la volta di Oren Lavie: artista poliedrico, cantante, compositore, regista teatrale e cinematografico israeliano, naturalizzato francese. Nel suo ultimo disco dal titolo Bedroom crimes echi folk, pop, jazz, orchestrazioni neoclassiche e una lieve ‘saudade’ sono calibrati con uno stile retrò, che lo hanno fatto emergere alla grande nella scena indie pop europea. Nel quarto appuntamento, venerdì 9 marzo (ore 21), saranno ospiti di Visioninmusica Javier Girotto & Natalio Mangalavite che con il loro Estándars condurranno gli ascoltatori in un appassionante viaggio attraverso l’Argentina, la sua terra e la sua musica. Un’articolata storia musicale frutto di innumerevoli contaminazioni (dall’America, dall’Europa, dall’Africa) e filtrata dalla loro arte e storia personale.  Venerdì 23 marzo (ore 21) salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli il Tingvall Trio, un ‘classico’ trio jazz: piano, contrabbasso e batteria. L’ensemble è formato da un musicista svedese, un cubano e un tedesco, che hanno scelto come base il vivacissimo ambiente musicale di Amburgo. Di classico e tradizionale hanno davvero poco, amano sperimentare ed innovare: la loro ultima uscita discografica si intitola Cirklar e il leader Martin Tingvall così la definisce: “Ogni suo pezzo è una sfida, un gioco, un dramma che gira in circolo finché non si esaurisce”. Venerdì 6 aprile (ore 21) arriverà il Greg Koch & The Koch-Marshall Trio. Un gruppo formato dal chitarrista americano Greg Koch, da suo figlio Dylan alla batteria e da Toby Lee Marshall all’organo Hammond B3. Il cuore di questo trio batte a ritmo di blues, ma le composizioni originali di Koch sono un amalgama di rock, funk, jazz e country, arricchito da improvvisazioni dinamiche e da un groove potente, dal trascinante coinvolgimento. Il loro nuovo album Toby Arrives uscirà nel 2018 con l’etichetta Mascot. Si chiude venerdì 20 aprile (ore 21) con un grande ritorno per Visioninmusica: gli Aca Seca Trio. Una band vocale e strumentale – chitarra, piano, percussioni – che si inserisce nel genere della canzone popolare argentina, ma si estende e raggiunge anche le tradizioni musicali del Brasile e dell’Uruguay, con delle note di jazz, bossa nova e musica del folklore. Saranno in tour per presentare il loro ultimissimo lavoro (2018). Il primo dei due eventi fuori abbonamento, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carit, ci porta nella magica cornice del Teatro Manini di Narni dove venerdì 2 marzo (ore 21) l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis affronterà un programma tutto gershwiniano, con al pianoforte il giovane portento Giuseppe Albanese (che ha già inciso per Deutsche Grammophon e Decca): Suite da Porgy and Bess, i Preludi per piano solo, celebri Songs, per culminare con una pirotecnica Rhapsody in blue. Ancora fuori abbonamento e in collaborazione con Umbria Jazz Spring, lunedì 30 aprile (luogo e orario de definire), per l’international Jazz Day promosso dall’Unesco, un ultimo evento frizzante e ricco di energia: Groovin’ Up! La voce potente e melodica del sax tenore e soprano di Claudio Jr De Rosa è affiancata dal pianista Alessio Busanca, dal contrabbassista Aldo Vigorito e dal batterista Luigi Del Prete. Una band giovane che guarda al futuro con passione ed entusiasmo, ma con profonda ammirazione e sincero rispetto per la tradizione jazzistica di ieri e oggi. Un gruppo capace di entrare in punta di piedi con il coraggio e la consapevolezza di chi si prepara a percorrere un lungo sentiero. Tutti gli spettacoli, ad eccezione di quello del 2 marzo a Narni e il 30 aprile (luogo e orario da definire), si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni, con inizio alle ore 21. 

Venerdì 20 Aprile ore 21
ACA SECA TRIO 
TRINO
Auditorium Gazzoli, Via Teatro Romano, 13 - Terni
INGRESSO:  Intero € 20,00 - Ridotto € 17,00

Ultimo appuntamento con la rassegna Visioninmusica: a salire sul palco dell’Auditorium Gazzoli venerdì 20 aprile saranno gli Aca Seca Trio, una band vocale e strumentale – chitarra, piano, percussioni – il cui repertorio si ispira al genere della canzone popolare argentina e che, prima di sbarcare in Europa, è già stato considerato un vero e proprio ciclone nella scena musicale del proprio Paese. Chi pensa però che la “musica argentina” voglia dire solo “tango” sbaglia: gli Aca Seca offrono infatti una caleidoscopica immagine musicale del Sud America, che non è possibile descrivere secondo rigidi canoni, ma il cui imprinting è un variegato mix capace di generare vivide miniature musicali: in esso dialogano i ritmi di Argentina, Brasile ed Uruguay, tra jazz, bossanova, e note folkloristiche, quali la chacarera. Il gruppo si forma nel 1998 grazie all’incontro di Juan Quintero con Andrés Beeuwsaert e Mariano Cantero all’Università de La Plata. Fin dall’esordio i tre ragazzi catturano l’attenzione del pubblico rappresentando una vera e propria novità nella scena musicale nazionale. Dopo gli studi gli Aca Seca si trasferiscono a Buenos Aires e sviluppano il progetto in trio accanto alle loro singole carriere musicali. Dal 2000 iniziano ad esibirsi in varie località dell’Argentina e del Brasile, ma anche in Cile, Cina, Ecuador, Spagna, Stati Uniti, Francia, Giappone, Italia, Uruguay e Venezuela. In numerose occasioni dividono la scena con importanti artisti: Pedro Aznar, Liliana Herrero, Francesca Ancarola, Raúl Carnota, Mono Fontana, León Gieco, Ivan Lins e Javier Malosetti. L’album di debutto, dal titolo Aca Seca Trio, riceve ottime recensioni e celebri colleghi come Egberto Gismonti e Pat Metheny si esprimo al suo riguardo in maniera assai lusinghiera. Tre anni dopo esce l’album Avenido, che comprende alcune rivisitazioni di brani folk, due brani di Hugo Fatorusso e nuove composizioni di Juan Quintero e Andrés Beeuwsaert. Nel 2009 gli Aca Seca Trio debuttano in Europa con l’album La musica y la palabra, efficace sintesi della prima fase della loro carriera. A questo segue Hermanos (2014). L’ultimo album Trino è uscito lo scorso 6 aprile… un’eccitante anteprima per Visioninmusica. JUAN QUINTERO • chitarra, voce; ANDRÈS BEEUWSAERT • pianoforte, tastiere, voce; MARIANO CANTERO • batteria, percussioni, voce. https://acasecatrio.com/

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 105,00 (in vendita dal 30 novembre 2017)
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Inizia HUG Fest, dal 23 marzo.
A Bari nell'Officina degli Esordi, gli intriganti appuntamenti live del venerdì sera, in una dimensione calda e accogliente

HUG Fest, sito nella venue dell’Officina degli esordi di Bari è un nuovo festival ideato e prodotto dalla collaborazione tra Playbrown Group e Bass Culture. Con l’attenzione posta sulla scena musicale attuale, l’HUG fest sviluppa l’idea dell’abbraccio che avviene tra artista e spettatore creando dei live unici in una location allestita in modo altrettanto unico e suggestivo. 6 appuntamenti di venerdì da Marzo a Giugno caratterizzati dai live di artisti, provenienti da tutt’Italia, che avranno modo di far ascoltare al pubblico le loro ultime produzioni discografiche.
INGRESSO LIBERO a tutti gli eventi.

Ven. 6 Aprile
AINE'
Voce soul/R'n'B con produzione hip hop/neo-soul di stampo americano
Entra nel vivo la programmazione di HUG Fest, un nuovo festival ideato e prodotto dalla collaborazione tra Playbrown Group e Bass Culture, fruibile gratuitamente all'interno dell’Officina degli esordi di Bari. Venerdì prossimo 6 aprile è il turno del giovane cantante nu-soul Ainè, che ha già avuto modo di farsi conoscere al pubblico pugliese su palchi prestigiosi come il Locus festival ed il Medimex. Ingresso libero, con inizio alle ore 21:00. Nel 2017 Ainè firma ed entra ufficialmente nella scuderia di Universal Music Italia, ennesima tappa importante di un percorso che in pochi anni ha contribuito all’evoluzione sonora e performativa del musicista: l’esperienza al prestigioso Berklee College fo Music di Boston, dove ha frequentato (grazie ad una borsa di studio assegnatagli come unico cantante proveniente dall’Europa) un corso di live performance; show in location come il Medimex in apertura a Solange, condividendo il palco per l’occasione con Serena Brancale e Davide Shorty e open act ad artisti del calibro di Robert Glasper al Locus Festival. Il nuovo EP UNI-­‐VERSO fa da ponte tra quello che è stato Generation One e ciò che sarà il prossimo album, in calendario per il 2018 e prodotto da Universal Music Italia. Le nuove sonorità strizzano l’occhio agli sviluppi elettronici che hanno invaso il mondo della black music.  Il nome dell’Ep ritrae la direzione di un percorso in un Unico Verso, come un moto dinamico ma lineare, costantemente rivolto in avanti. Anche la produzione artistica ha subito un progresso decisivo: affidata ad un team di tre produttori Alessandro Donadei , Emanuele Triglia e Pasquale Strizzi, è frutto di una lunga ricerca su suoni di derivazione più digitale rispetto al precedente lavoro discografico. Il sound si ispira alle più moderne produzioni neosoul/hiphop di stampo americano, ma con più elementi di elettronica. L’intento dei producer è stato quello di dare vita a qualcosa di diverso e innovativo, partendo da una matrice d’ispirazione su cui si è lavorato per modernizzarla e renderla più contemporanea. UNI –VERSO è suonato interamente con strumenti analogici e non con virtual instrument. La scelta si è orientata al riportare al suono quella patina di credibilità che il team ha ricercato per lungo tempo.

Ven. 20 Aprile
LNDFK
cantante, songwriter con influenze jazz hip hop e neo-soul contaminate da elettronica

Ven. 4 Maggio
CAROLINA E FILIPPO BUBBICO
Duo di fratelli che sperimentano nuove sonorità spaziando da potenti funk groove a beat onirici

Ven. 18 Maggio
TECHNOIR
Duo dal sound soul psichedelico e nu-jazz

Ven. 8 Giugno
GIULIANO VOZELLA
Songwriter dal sound folk-rock di matrice americana con contaminazioni soul/blues

Laboratorio Urbano Officina degli Esordi, 70123 Bari, via Francesco Crispi 5
Tel. +39 080 5947300
INFOPOINT dal martedì al venerdì: dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,30
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NATURALMENTE PIANOFORTE
DAL 18 AL 22 LUGLIO A PRATOVECCHIO STIA (AR)
5 giorni di pianoforte (e non solo) nel cuore del Casentino
20 LUGLIO in concerto URI CAINE
22 LUGLIO concerto all’alba di REMO ANZOVINO
18 LUGLIO - OMAR SOSA 
19 LUGLIO - JOHN DE LEO e L’AURA

Si aggiungono nuovi importanti appuntamenti live all’edizione di “NATURALMENTE PIANOFORTE 2018”, che si svolgerà dal 18 al 22 luglio a Pratovecchio Stia (AR)! Il 20 luglio, infatti, la Piazza Vecchia - Piazza Jacopo Landino di Pratovecchio ospiterà il concerto del pianista e compositore statunitense URI CAINE (biglietto per la serata 15 euro), uno dei più importanti pianisti contemporanei, originale e poliedrico, con uno stile unico, capace di ridefinire il linguaggio jazzistico e non solo. Domenica 22 luglio, invece, si aprirà con il concerto all’alba di REMO ANZOVINO alla Pieve di Romena (ore 5.00), che darà il via all’ultima giornata della manifestazione. La quarta edizione di “NATURALMENTE PIANOFORTE” sarà inaugurata il 18 luglio con il concerto di benvenuto di uno degli allievi della Educational Music Academy di Roberto Cacciapaglia (ore 18.30). A seguire, nella suggestiva cornice del Castello dei Conti Guidi a Poppi (AR), OMAR SOSA proporrà un concerto di piano solo (ingresso gratuito – ore 21.30). Il 19 luglio, invece, si svolgeranno i due concerti sempre gratuiti di JOHN DE LEO in quartetto, al Castello di Porciano, e di L’AURA in Piazza Tanucci a Stia. Quest’anno “NATURALMENTE PIANOFORTE” si allungherà di ben 2 giorni (oltre ai 5 giorni della manifestazione, infatti, si terrà una speciale esibizione finale degli allievi della masterclass il 23 luglio a “Casa Baracchi” a Bibbiena) e si amplierà sul territorio, coinvolgendo anche nuove location nei comuni attigui, luoghi significativi che rappresentano l’obiettivo costante dell’organizzazione di promuovere il territorio e il Parco delle Foreste Casentinesi. Per sei giorni, il pianoforte sarà il punto di osservazione per raccontare la musica e per sviluppare un progetto di socialità e comunicazione. Tra concerti, workshop, improvvisazioni, grandi professionisti e semplici amatori, il comune di Pratovecchio Stia, Poppi, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e, più in generale, i territori dell’alta valle dell’Arno confermeranno e ribadiranno la loro attitudine di luogo dedito all’ospitalità e all’incontro, crocevia di artisti, appassionati e semplici curiosi del turismo culturale. Come da tradizione, a fianco dell’ancora più ampia proposta musicale, che quest’anno comprenderà una trentina di concerti spaziando dalla classica al jazz, senza dimenticare la musica sperimentale e le proposte più pop, si terranno progetti collaterali che hanno lo scopo di valorizzare la valle e i suoi prodotti. Dalla mostra-mercato di eccellenze agroalimentari “I Sapori del Casentino…e del Parco”, realizzata in collaborazione con Slow Food, alle mostre fotografiche (con il Collettivo Fotografico Gruppo 12) e di pittura, dagli spazi-gioco e servizi per le famiglie (baby-point), ai percorsi cicloturistici (con FIAB Arezzo e Casentino E-Bike). Pratovecchio Stia ospiterà anche uno “Spazio Classica” a cura del M° Sergio De Simone; le performance di 25 giovani pianisti italiani e stranieri che, dalle 17.00 alle 24.00 di ogni giorno, si esibiranno, alternandosi ai 5 piani collocati nelle strade e nelle piazze del borgo di Pratovecchio; una master-class (di una settimana per 10 giovani allievi italiani e stranieri con concerto/saggio finale a “Casa Baracchi” a Bibbiena) condotta sempre dal M° De Simone e i laboratori di piano per i bambini. Le vie di Pratovecchio Stia, inoltre, si animeranno anche grazie alla presenza dei pianoforti dipinti, segnati, colorati, resi opere uniche dagli alunni delle scuole, dagli ospiti dei Centri Diurni e da alcuni artisti del Casentino: strumenti a disposizione di chiunque voglia toccarli, provarli, suonarli. Musica, come lingua, come segno, come funzione vitale da originare e plasmare attraverso il pianoforte, sempre nell’intento di sottolineare con l’invasione nella musica un contesto di paesaggio e architettura irripetibili. L’Associazione PratoVeteri ha elaborato anche un progetto di intervento basato sulla musica del piano presso i Centri Diurni per disabili del “Pesciolino rosso” di Pratovecchio Stia e del “Tangram” di Rassina. Un’altra importante novità di quest’anno è il progetto rivolto agli studenti del Liceo Scientifico G. Galilei di Poppi nell’ambito dell’esperienza “Alternanza Scuola-Lavoro”, progetto che ha avuto inizio nel mese di gennaio 2018 e che si protrarrà fino alla fine della manifestazione, per una durata di circa 100 ore. L’Associazione ‘PratoVeteri’ di Pratovecchio Stia è l’organizzatore di “NATURALMENTE PIANOFORTE” (in collaborazione con il Comune e l’Ente Parco delle Foreste Casentinesi), la kermesse pianistica biennale, con la Direzione Artistica di Enzo Gentile, che si prefigge di sviluppare un progetto di socialità e comunicazione attraverso la musica.

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Il Locus festival 2018 prende corpo!
Dopo l’annuncio dell’apertura con il super gruppo R+R=NOW, ecco altri quattro prestigiosi eventi:
JAMES HOLDEN & ANIMAL SPIRITS, GO GO PENGUIN, THE COMET IS COMING, KAMAAL WILLIAMS EXPERIMENT
A Locorotondo (BA), dal 7 luglio al 12 agosto


La quattordicesima edizione del Locus festival celebra la musica come linguaggio universale, codice dell’animo che supera qualsiasi barriera geografica, linguistica e sociale. Il simbolo ed il claim del Locus 2018 apre il caratteristico borgo pugliese di Locorotondo, nel cuore della valle d’Itria, agli intrecci culturali che formano le musiche popolari contemporanee: cultural weaves!A sei mesi dall’inizio, l’intreccio del Locus festival 2018 diventa più chiaro con l’annuncio di quattro nuovi headliners, tutti provenienti dalla scena inglese contemporanea più innovativa e visionaria: JAMES HOLDEN & ANIMAL SPIRITS, GO GO PENGUIN, THE COMET IS COMING, ed HENRY WU con KAMAAL WILLIAMS EXPERIMENT, che si aggiungono al super gruppo black americano già annunciato un mese fa: R+R = NOW con Robert Glasper, Terrace Martin, Christian Scott Atunde Adjua, Derrick Hodge, Justin Tyson e Taylor McFerrin… sul palco del Locus il 7 luglio 2018. I biglietti sono in vendita sul circuito bookingshow. Il Locus festival 2018 si svolgerà durante tutti i weekend di luglio e nella prima metà di agosto, con altri grandi nomi della scena musicale internazionale, e con tante altre attività culturali. Presto altri annunci e novità. fino al programma completo e dettagliato.
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TALOS FESTIVAL 2018
LA MELODIA LA RICERCA LA FOLLIA
dal 1 al 9 settembre 2018
Ruvo di Puglia (Ba)

Gunter "Baby" Sommer, Trilok Gurtu, Renaud Garcia-Fons, Michel Godard, Derya Turkan, Barre Phillips, Admir Shkurtaj, l'Orchestra Musicaingioco, Enzo Avitabile e i Bottari di Portico, l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, i Fratelli Mancuso, Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica, la coreografa finlandese Sanna Millylahti sono alcuni degli ospiti del festival diretto da Pino Minafra che si esibiranno da sabato 1 a domenica 9 settembre a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. Dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rinnova anche quest'anno l'incontro tra musica e danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir. In programma anche La Notte della Banda.  Concerti, produzioni originali, presentazioni di dischi, masterclass, danza, mostre e incontri: da sabato 1 a domenica 9 settembre a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, torna il Talos Festival, una delle manifestazioni pugliesi più apprezzate e conosciute a livello nazionale e internazionale, ideata nel 1993 e diretta dal trombettista e compositore Pino Minafra. Talos Festival propone anche quest'anno un articolato programma dedicato al fenomeno culturale della banda e miscelandolo con il jazz, l'improvvisazione creativa e gli altri linguaggi contemporanei possibili. Dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rinnova anche quest'anno l'incontro tra musica e danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir per regalare un carattere multidisciplinare nella progettualità già ricca del festival.  Tra gli ospiti internazionali di questa edizione Gunter "Baby" Sommer (Germania), Trilok Gurtu (India), Renaud Garcia-Fons e Michel Godard (Francia), Derya Turkan (Turchia), Barre Phillips (Usa), Admir Shkurtaj (Albania), la coreografa Sanna Millylahti (Finlandia), le esperienze dell'Orchestra Musicaingioco, progetto didattico sperimentale ispirato a "El Sistema de Abreu", il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai Bottari di Portico, l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, il suono siciliano dei Fratelli Mancuso e i musicisti pugliesi Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica. In programma anche La notte della Banda con Pino e Livio Minafra e numerosi ospiti. Il Festival sarà articolato, come da tradizione, in due sezioni: un'anteprima (dal 1 al 5 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro e una sezione internazionale (dal 6 al 9) con grandi ospiti di respiro nazionale e internazionale e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama musicale in tutto il mondo. Il Festival sarà articolato, come da tradizione, in due sezioni: un'anteprima (dal 1 al 5 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro e una sezione internazionale (dal 6 al 9) con grandi ospiti di respiro nazionale e internazionale e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama musicale in tutto il mondo. "Il Festival nasce nel 1993 con l'intento di contribuire a far crescere culturalmente il nostro territorio provocandolo e lanciandolo (con uno spirito musicale-progettuale fortemente innovativo) in Europa e nel Mondo", sottolinea il fondatore e direttore artistico Pino Minafra. "Uno slancio progettuale che parte dal nostro Sud, un Sud attraversato da millenni di storia ma da sempre "pensato" da altri, e quindi ancora inconsapevole della sua vera identità e delle sue estreme potenzialità turistiche, economiche e culturali. Un percorso artistico, dunque, quello del Talos Festival che da sempre privilegia un'Europa che diventa sempre più grande e consapevole della propria storia e del suo ruolo politico-culturale: un mediterraneo che da millenni è per vocazione naturale un laboratorio per eccellenza di incontri e scambi", prosegue. "La centralità geografica della Puglia che per sua vocazione è ponte naturale e porta nei secoli verso l'oriente, il mediterraneo, i balcani e oggi verso la Nuova Europa rende questo progetto ancor più attinente allo sforzo verso l'idea di "Integrazione" fatta di Incontro-Scambio, oggi più che mai urgente e necessario".  Il Talos Festival, organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in collaborazione di una ricca rete di partner che si sono incontrati intorno alla coprogettazione di un importante percorso di rilancio pluriennale e della sua governance, è sostenuto dal Piano Triennale della Cultura e dello Spettacolo dal vivo della Regione Puglia. Dal 2012 Talos Festival è tornato (con una pausa nel 2016) alla sua dimensione originale, ritrovando nella direzione artistica del suo ideatore, il trombettista e compositore Pino Minafra, la forza progettuale e la qualità artistica che per nove edizioni - dal 1993 al 2000 e poi nel 2004 - lo hanno reso un festival di riferimento nel panorama europeo. Nelle ultime cinque edizioni (che hanno coinvolto centinaia di artisti e circa 90mila spettatori in circa 50 giorni di programmazione) il festival si è riappropriato del suo antico ruolo di motore produttivo di cultura, votato alla sperimentazione di nuovi linguaggi musicali e alla valorizzazione delle radici fondanti la storia e la tradizione musicale pugliese. Tra gli ospiti Fanfara di Tirana, Transglobal Underground, Maya Homburger, Faraualla, Nicola Pisani, Pasquale Innarella, Keith e Julie Tippetts, Tankio Band, Antonello Salis, Instant Composers Pool Orchestra, Gianluigi Trovesi, Han Bennink, Louis Moholo, Klaus Paier e Asia Valcic Duo, Cesare Dell'Anna e Girodibanda, Moni Ovadia, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi & Roberto Taufic, Vince Abbracciante, Enver Izmailov, Kocani Orkestar, Taraf De Haidouks, Orchestra di Piazza Vittorio, Boban e Marko Markovic Orkestar, Michel Godard, John Surman, Evan Parker, Michel Portal, Vincent Peirani, Ihab Radwan, Ernst Reijseger, Peppe Barra, Canzoniere Grecanico Salentino, Faraualla, Roberto Ottaviano, Eugenio Colombo, Dario Cecchini, Nicola Pisani, Livio Minafra, l'Orchestra Sinfonica della città Metropolitana di Bari.