Festival Jazz

I principali festival jazz....


XIX Edizione
24 febbraio – 1 giugno 2018
  
Una maratona jazz da guinness: quasi cento giorni di programmazione con oltre 65 concerti che coinvolgeranno più di 500 artisti. Questo è l’identikit di Crossroads, il festival itinerante in tutta l’Emilia-Romagna, la cui diciannovesima edizione sarà on the road dal 24 febbraio sino all’1 giugno. Una giostra in continuo movimento: un po’ ruota panoramica sugli stili musicali (predomina il jazz, ma lo sguardo è sempre aperto sulle più varie musiche improvvisate, le contaminazioni etniche o elettroniche), un po’ montagne russe lungo le strade emiliane (il festival transiterà in una ventina di città, percorrendo migliaia di chilometri dalla prima all’ultima tappa). Emblema della voracità stilistica della kermesse sarà la presenza di Cory Henry & The Funk Apostles: una miscela di gospel, funk, fusion, un vorticoso pianeta appartenente alla galassia Snarky Puppy (Bologna, Estragon Club, 27 aprile). Crossroads 2018 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e numerose altre istituzioni. Uno dei tratti distintivi di Crossroads sono le residenze d’artista: da tempo, i tre big italiani della tromba jazz, Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso, sono stati ‘adottati’ dal festival, e vi prendono parte tornando in più occasioni con gruppi sempre diversi, comprese produzioni originali e progetti di raro ascolto. A loro quest’anno si aggiunge un quarto artist in residence, il pianista Danilo Rea. Paolo Fresu terrà a battesimo Crossroads 2018 con il suo Devil Quartet il 24 febbraio al Teatro De André di Casalgrande, dove proporrà il nuovo repertorio “Carpe Diem”. Fresu tornerà poi per un duetto d’eccezione, proprio con Danilo Rea: due dei più amati jazzisti nazionali, che ben raramente si sono fatti ascoltare in tale contesto (Rimini, Teatro Novelli, 26 marzo). Fresu sarà poi al centro di due produzioni originali che coinvolgeranno formazioni orchestrali di vasta portata. Assieme alla vocalist Petra Magoni si avventurerà in un omaggio alle canzoni di Doris Day, sostenuto dall’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti (Forlì, Teatro Diego Fabbri, 1 maggio). Pochi giorni dopo sarà invece al centro di “Pazzi di Jazz”, in compagnia di Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna, Alien Dee e di una colossale compagine orchestrale e corale formata da ben 250 giovanissimi musicisti, lanciati in un programma dedicato a George Gershwin (7 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri). Anche le presenze di Enrico Rava saranno caratterizzate dal valore degli interlocutori musicali. Come Fresu, anche lui incrocerà lo strumento con il pianoforte di Danilo Rea, in un nuovo incontro tra due degli artisti residenti del festival (Cento, Centro Pandurera, 3 aprile). Il 14 aprile darà vita a un prezioso dialogo con la pianista giapponese Makiko Hirabayashi (Castel San Pietro Terme, “Cassero” Teatro Comunale). Il 30 aprile sarà invece lo special guest di un trio che taglia trasversalmente la storia del jazz italiano: Giovanni Tommaso al basso, Rita Marcotulli al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria, pure loro sulle note di Gershwin (Russi, Teatro Comunale). Anche per Fabrizio Bosso si annunciano partecipazioni all stars e progetti orchestrali. Assieme a Cristina Donà, Javier Girotto, Saverio Lanza, Rita Marcotulli, Enzo Pietropaoli e Cristiano Calcagnile darà vita all’omaggio a De André “Amore che vieni amore che vai” (Imola, Teatro Ebe Stignani, 10 aprile). Assieme al suo quartetto e circondato dalla Paolo Silvestri Orchestra si calerà poi nei panni, e nel repertorio, di Dizzy Gillespie (Ravenna, 5 maggio). Il 19 aprile lo si ascolterà invece con una delle sue principali formazioni stabili, lo Spiritual Trio, arricchito per l’occasione dalla presenza del vocalist Walter Ricci (Fusignano, Auditorium Corelli). Oltre ai già citati incontri con Fresu e Rava, Danilo Rea sarà al centro di un altro esaltante duetto: quello, tutto pianistico, con Ramin Bahrami, incentrato sugli spunti musicali bachiani (Russi, 21 aprile). Oltre a questi rilevanti artisti ‘fidelizzati’ a Crossroads, altri big del jazz italiano transiteranno nel cartellone. Dado Moroni e Max Ionata daranno vita a un duo piano-sax dedicato alle songs di Stevie Wonder e ai temi di Duke Ellington (Massa Lombarda, Sala del Carmine, 24 marzo). Mauro Ottolini invece si esibirà prima con Francesco Bearzatti, Oscar Marchioni e Paolo Mappa, ovvero la rinascita di una formazione a tutto groove, i Licaones (Fusignano, 9 marzo), poi nel più opulento e originale omaggio che il jazz italiano abbia mai tributato alle musiche di Tenco, col suo gruppo e tanto di orchestra sinfonica di 31 elementi (Correggio, Teatro Asioli, 19 maggio). Francesco Bearzatti tornerà poi per un doppio set, con un solo dedicato a Ellington seguito da un duo con il chitarrista Federico Casagrande (Castel San Pietro Terme, 13 aprile). La serata di Bearzatti e quella già citata con Rava e la Hirabayashi formeranno il cartellone di “Cassero Jazz” assieme al concerto in esclusiva nazionale del trio del sassofonista britannico John Surman (15 aprile). Con Surman ci si sposta sul fronte del jazz internazionale, che vedrà un via vai di grandi nomi, a partire dal duo che affianca il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine, due tra le più altolocate voci del modernismo jazz (Piacenza, Conservatorio “G. Nicolini”, 3 marzo). Il sassofonista David Murray, storico esponente del free ‘umanizzato’ dagli innesti africani, incontrerà il Lunar Trio del pianista Greg Burk (Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, 10 marzo). Seguirà una tripletta di decani che hanno attraversato sempre sulla cresta dell’onda la storia musicale di tutta la seconda metà del Novecento: il sassofonista Michel Portal, ambasciatore per antonomasia del jazz francese (in quartetto a Rimini, Teatro degli Atti, 15 marzo); Lee Konitz, indomito col suo sax alto anche oltre la soglia dei novant’anni (in quartetto a Piacenza, Milestone, 20 marzo); il trombettista polacco Tomasz Stanko, uno dei primi a far sintonizzare il jazz europeo sulle frequenze moderne (Parma, WoPa Temporary, 4 aprile). E poi ancora un poker d’assi d’oltre oceano: il quintetto del trombettista Wallace Roney, il più solido erede delle sonorità milesdavisiane (Parma, 21 marzo); il trio all stars Children of the Light, con nomi dall’enorme peso specifico come Danilo Perez al pianoforte, John Patitucci al contrabbasso e Brian Blade alla batteria (San Lazzaro di Savena, Sala Paradiso, 16 aprile); Kurt Elling, la voce maschile che da inizio millennio stabilisce lo standard alto del jazz cantato (Imola, Teatro Ebe Stignani, 20 aprile); la tromba adamantina di Tom Harrell, (in quartetto a Castelfranco Emilia, Teatro Dadà, 22 aprile). Ma gli affondi di Crossroads 2018 nella scena jazz statunitense non finiscono qui. Si ascolteranno infatti anche il sax di Chris Speed, in uno stimolante trio che vede la presenza di David King alla batteria (Ferrara, 2 marzo) e la voce tutta da scoprire della texana Jazzmeia Horn, esplosiva e prepotentemente afro (Gambettola, Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, 12 aprile). Anche sul fronte del jazz italiano rimangono molte cose da scoprire. Come la carta bianca affidata alla contrabbassista Silvia Bolognesi, che in due serate consecutive al Teatro Comunale di Dozza si farà ascoltare con il suo Ju Ju Sounds Quartet con l’aggiunta del cantante Griffin Rodriguez (17 marzo) e poi in una produzione originale con questo stesso organico ma notevolmente aumentato dalla partecipazione degli undici componenti degli Improplayers (il 18). Un momento saliente della lunga stagione di Crossroads arriverà all’inizio di maggio, quando il cartellone della kermesse itinerante ingloberà il programma del festival Ravenna Jazz. La lunga tappa ravennate durerà dal 4 al 13 maggio, con grandi star internazionali ospitate al Teatro Alighieri, proposte innovative ma di grande appeal distribuite in vari club e concerti pomeridiani in numerosi locali del centro, per un totale coinvolgimento della città. Oltre alle già citate presenze di Fresu con ‘Pazzi di Jazz’ e Bosso con l’omaggio orchestrale a Gillespie, il Teatro Alighieri ospiterà altri due concerti di notevole caratura: il 10 maggio i Manhattan Transfer, campioni incontrastati del jazz vocale, il 13 un piano solo di un artista di culto come Chick Corea. Proposte sorprendenti, insolite e di grande appeal caratterizzeranno i live itineranti tra vari club. Il Cisim di Lido Adriano ospiterà due serate a dir poco estroverse: quella con la west coast lisergica dei Guano Padano (il 4) e quella con il latin soul del cantante e polistrumentista Raul Midón (l’11). Fuori dagli schemi anche l’unico concerto che si terrà al Bronson di Madonna dell’Albero, con il funk sciamanico e tribale dei Sons of Kemet (il 12). Più classicamente legata alla lingua madre del jazz sarà la serata al Mama’s Club con il quartetto del sassofonista Alessandro Scala, con la presenza del guest Nigel Price alla chitarra (l’8). Rigorosamente jazz anche la prima delle due serate al Teatro Socjale di Piangipane, con la trombettista e cantante Andrea Motis, giovane prodigio del jazz spagnolo che condivide la leadership di un quintetto assieme al bassista Joan Chamorro (il 6). Al Socjale arriveranno poi anche due beniamini al confine tra jazz e pop d’autore: la vocalist Sarah Jane Morris e il chitarrista Antonio Forcione, in quintetto (il 9; nella stessa giornata la Morris e Forcione saranno anche protagonisti del classico seminario di “Mister Jazz”). L’estensione del programma di Crossroads rende possibile esplorare anche direzioni eccentriche e rotte poco battute, addentrandosi nella scena musicale di paesi ben lontani dall’asse Italia-Stati Uniti o muovendosi sul crinale che dal jazz porta ad altri linguaggi musicali. Ben radicate nella matrice jazzistica ma provenienti da geografie ‘esotiche’ sono proposte come quella della cantante e pianista australiana Sarah McKenzie (Massa Lombarda, Sala del Carmine, 8 marzo); il Tingvall Trio, le cui sonorità terse e incalzanti provengono contemporaneamente da Svezia, Germania, Cuba (Solarolo, Oratorio dell’Annunziata, 22 marzo); la francese Camille​ Bertault, che canta il jazz con incredibile schiettezza (Modena, La Tenda, 29 marzo); la bassista australiana (ma nata in Malesia da genitori cinesi e ormai di base negli States) Linda May Han Oh: per certificare i suoi prodigi musicali bastino le referenze di Pat Metheny (Ferrara, 31 marzo). La cantante franco-israeliana Emmanuelle Sigal sposta invece lo swing verso coordinate pop-rock dal tocco leggiadro (Fusignano, 23 marzo), mentre il pianista cubano Alfredo Rodriguez, pupillo di Quincy Jones, è uno dei più talentuosi giovani esponenti della sempre esplosiva miscela tra jazz e musica afrocubana (Fusignano, 30 marzo). Dalla ‘galassia’ degli Snarky Puppy arriva la cantautrice Lucy Woodward, con il suo R&B dal groove molto marcato e venato di jazz (Modena, La Tenda, 5 aprile). Con il duo newyorkese Paris Monster la musica sterza invece verso territori ampiamente elettrificati e ritmati con la massima veemenza (Modena, Off Modena Live Club, 8 aprile), mentre tra le proposte più originali spicca il solo di Derek Brown, cantante e sassofonista che ha fuso assieme jazz e beatbox (Bagnacavallo, Chiostro - Complesso di San Francesco, 25 maggio).  E a coronamento di questa enciclopedica programmazione arriveranno infine ben dieci serate al Teatro Asioli di Correggio: la coda di Crossroads adotterà anche quest’anno il marchio “Correggio Jazz”. Oltre al già citato concerto jazz-sinfonico con Mauro Ottolini, questo festival nel festival esplorerà le produzioni più innovative della musica improvvisata italiana, con spazio anche per nomi storici e ospiti internazionali. Il pianoforte sarà sotto i riflettori in molte occasioni: il 15 maggio con il quartetto internazionale di Giovanni Guidi, in cui spicca la presenza di un secondo tastierista di culto, il cubano David Virelles; il 16 prima con il duo che affianca la pianista cubana Marialy Pacheco e il percussionista marocchino Rhani Krija, poi con il trio del pianista Aaron Goldberg, che sposterà l’attenzione dalle sonorità afrocubane a quelle del più aureo piano trio jazzistico; il 20 ancora con una forte caratterizzazione geografica, quella del pianista armeno Tigran Hamasyan; il 26 con un ritorno a Cuba assieme alle tastiere di Omar Sosa, in duo con la cantante e violinista Yilian Cañizares (con loro lo special guest Gustavo Ovalles alle percussioni); il 30 con Franco D’Andrea, vera eminenza dei pianisti jazz nazionali, assieme a Mauro Ottolini, Daniele D’Agaro e l’iconoclasta special guest Han Bennink al rullante. Il programma di Correggio sarà poi completato da serate a tema libero. Spicca la presenza del quartetto del sassofonista Bobby Watson (il 22), eloquente portavoce delle più solide radici del jazz afroamericano. Un decano come il fisarmonicista, e in questo caso anche cantastorie, Gianni Coscia (il 17) aprirà la strada ad alcuni esponenti di punta della new wave jazzistica italiana. Il 23 si ascolteranno il duo che affianca il trombone di Gianluca Petrella e il vibrafono di Pasquale Mirra e, a seguire, i Ghost Horse, una all stars di notevoli individualità: Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Glauco Benedetti, Gabrio Baldacci, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino. Il pomeriggio del 27 sarà dedicato a una produzione originale con la On Time Variable Orchestra diretta da Cristiano Arcelli, che raccoglie i docenti e i migliori allievi dei seminari “On Time” che si tengono a Correggio durante il festival. Un doppio set, l’1 giugno, farà da traguardo al programma di Crossroads 2018: il trio ‘Zenophilia’ del batterista Zeno de Rossi aprirà la serata, affidandone poi la chiusura ai Pipe Dream, con il violoncellista Hank Roberts, oltre a Vignato, Mirra, de Rossi e Giorgio Pacorig. 

PROGRAMMA (non completo)

Sabato 24 febbraio
Casalgrande (RE), Teatro Fabrizio De André, ore 21:15
PAOLO FRESU DEVIL QUARTET
“Carpe Diem”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bebo Ferra – chitarra; Paolino Dalla Porta – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria
Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 2 marzo
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
CHRIS SPEED TRIO
Chris Speed – sax tenore, clarinetto; Chris Tordini – contrabbasso; David King – batteria

Sabato 3 marzo
Piacenza, Conservatorio “G. Nicolini”, ore 21:15
“Piacenza Jazz Fest”
DAVE DOUGLAS & URI CAINE
“Present Joys”
Dave Douglas – tromba; Uri Caine – pianoforte 

Giovedì 8 marzo
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
SARAH MCKENZIE
“Paris in the Rain”
Sarah McKenzie – pianoforte, voce; Jo Caleb – chitarra; Geoff Gascoyne – contrabbasso; Sebastiaan de Krom – batteria

Sabato 10 marzo
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
LUNAR TRIO meets DAVID MURRAY
Greg Burk – pianoforte; David Murray – sax tenore; Marc Abrams – contrabbasso; Enzo Carpentieri – batteria 

Venerdì 9 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
LICAONES
feat. Bearzatti, Ottolini, Marchioni, Mappa
“The Return”
Francesco Bearzatti – sax tenore; Mauro Ottolini – trombone; Oscar Marchioni – organo Hammond; Paolo Mappa – batteria

Giovedì 15 marzo
Rimini, Teatro degli Atti, ore 21:15
MICHEL PORTAL QUARTET
Michel Portal – sax, clarinetti; Louis Sclavis – sax, clarinetti; Bruno Chevillon – contrabbasso; Daniel Humair – batteria

Sabato 17 marzo
Dozza (BO)
Enoteca Regionale dell’emilia-Romagna, ore 18:00
“The Jazz Identity”
Presentazione del libro “Reggio Emilia Jazz 1925-1991. Dalla provincia al mondo”
di Giordano Gasparini (Aliberti compagnia editoriale, 2016)
Parteciperanno: Giordano Gasparini, Filippo Bianchi
Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
Carta Bianca a Silvia Bolognesi
Ju Ju Work in Progress
SILVIA BOLOGNESI JU JU SOUNDS QUARTET
+ special guest GRIFFIN RODRIGUEZ
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Paolo Botti – banjo, viola; Silvia Bolognesi – contrabbasso; Andrea Melani – batteria;
special guest Griffin Rodriguez – voce

Domenica 18 marzo
Dozza (BO), Teatro Comunale, ore 21:00
“The Jazz Identity”
Carta Bianca a Silvia Bolognesi
Ju Ju Work in Progress
SILVIA BOLOGNESI JU JU SOUNDS
meet IMPROPLAYERS
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Paolo Botti – banjo, viola; Silvia Bolognesi – contrabbasso; Andrea Melani – batteria; Griffin Rodriguez – voce
IMPROPLAYERS:
Silvia Trezza – voce; Maurizio Lesmi – sax soprano; Giuseppe Bellini – flauto traverso; Fabio Landi – tastiere, elettronica; Michele Griesi – fisarmonica; Nicola Nanni – chitarre, effetti; Iacopo Mandelli – chitarra, effetti; Alessandro Palombella – chitarra, effetti; Adriano Rugiadi – basso fretless;
Daniel Remondini - basso el.; Christian Alpi – batteria
produzione originale

Martedì 20 marzo
Piacenza, Milestone, ore 21:15
“Piacenza Jazz Fest”
LEE KONITZ QUARTET
Lee Konitz – sax alto; Florian Weber – pianoforte; Jeremy Stratton – contrabbasso; George Schuller – batteria

Mercoledì 21 marzo
Parma, WoPa Temporary, ore 21:30
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
WALLACE RONEY QUINTET
Wallace Roney – tromba; Emilio Modeste – sax tenore; Oscar Williams – pianoforte; Curtis Lundy – contrabbasso; Eric Allen – batteria
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Giovanni Cuocci (La Lanterna di Diogene) - Vigneron: Gianmaria Cunial (Vigna Cunial)
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Giovedì 22 marzo
Solarolo (RA), Oratorio dell’Annunziata, ore 21:00
TINGVALL TRIO
“Cirklar”
Martin Tingvall – pianoforte; Omar Rodriguez Calvo – contrabbasso; Jürgen Spiegel – batteria

Venerdì 23 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
EMMANUELLE SIGAL QUINTET
“Table Rase”
Emmanuelle Sigal – voce, chitarra; Enrico Farnedi – tromba, trombone; Marco Bovi – chitarra el.; Francesco Giampaoli – basso el.; Diego Sapignoli – batteria, percussioni

Sabato 24 marzo
Massa Lombarda (RA), Sala del Carmine, ore 21:00
DADO MORONI & MAX IONATA
“Two for You”
Omaggio a Stevie Wonder e Duke Ellington
Dado Moroni – pianoforte, contrabbasso; Max Ionata – sax tenore, sax soprano

Lunedì 26 marzo
Rimini, Teatro Novelli, ore 21:15
PAOLO FRESU & DANILO REA
Paolo Fresu – tromba; Danilo Rea – pianoforte
Paolo Fresu & Danilo Rea artists in residence

Giovedì 29 marzo
Modena, La Tenda, ore 21:30
CAMILLE​ BERTAULT TRIO
Camille​ Bertault – voce; Fady Farah – pianoforte; Christophe Minck – contrabbasso

Venerdì 30 marzo
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
Quincy Jones presenta
ALFREDO RODRIGUEZ
Alfredo Rodriguez – pianoforte; Munir Hossn – chitarra, basso el.; Michael Olivera – batteria

Sabato 31 marzo
Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni, ore 21:30
LINDA MAY HAN OH
Greg Ward – sax alto; Matthew Stevens – chitarra; Linda May Han Oh – contrabbasso, basso el.; Arthur Hnatek – batteria

Martedì 3 aprile
Cento (FE), Centro Pandurera, ore 21
ENRICO RAVA & DANILO REA
Enrico Rava – tromba; Danilo Rea – pianoforte
Enrico Rava & Danilo Rea artists in residence

Mercoledì 4 aprile
Parma, WoPa Temporary, ore 21:30
“Trumpet Legacy”
Il sapore del suono, la musica del gusto
TOMASZ STANKO NEW YORK QUARTET
Tomasz Stanko – tromba; David Virelles – pianoforte; Reuben Rogers – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria
degustazione a cura di Chef to Chef dalle ore 18:30
Chef: Fabrizio Mantovani - Vigneron: Gianmaria Cunial
Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia

Giovedì 5 aprile
Modena, La Tenda, ore 21:30
LUCY WOODWARD
Lucy Woodward – voce; Alexander van Popta – pianoforte, organo Hammond, Fender Rhodes;
Jelle Roozenburg – chitarra, chitarra baritono; Udo Pannekeet – basso el.; Niek de Bruijn – batteria

Domenica 8 aprile
Modena, Off Modena Live Club, ore 21:30
PARIS MONSTER
Geoff Kraly – basso el., modular synth; Josh Dion – batteria, voce, synth bass

Martedì 10 aprile
Imola (BO), Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18
Presentazione del libro “Racconti Jazz. Incontri Fotografici in 7/8” di Pino Ninfa (Postcart Edizioni, 2017)
interverranno l’autore e Franco Minganti     
in collaborazione con Associazione culturale POP - Combo Jazz Club
ingresso libero

Martedì 10 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
“AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI” Omaggio a De André
w. Donà, Bosso, Girotto, Lanza, Marcotulli, Pietropaoli, Calcagnile
Cristina Donà – voce; Fabrizio Bosso – tromba; Javier Girotto – sassofoni; Saverio Lanza – chitarre;
Rita Marcotulli – pianoforte; Enzo Pietropaoli – contrabbasso; Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni
Fabrizio Bosso artist in residence

Giovedì 12 aprile
Gambettola (FC), Teatro Comunale/La Baracca dei Talenti, ore 21:00
JAZZMEIA HORN
“A Social Call”
Jazzmeia Horn – voce; Kirk Lightsey – pianoforte; Géraud Portal – contrabbasso; Henry Conerway – batteria

Venerdì 13 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
FRANCESCO BEARZATTI SOLO
“Duke Ellington: Sound of Love”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto
FRANCESCO BEARZATTI & FEDERICO CASAGRANDE
“Lost Songs”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Federico Casagrande – chitarra

Sabato 14 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
ENRICO RAVA & MAKIKO HIRABAYASHI
Enrico Rava – tromba; Makiko Hirabayashi – pianoforte
Enrico Rava artist in residence

Domenica 15 aprile
Castel San Pietro Terme (BO), “Cassero” Teatro Comunale, ore 21:15
“Cassero Jazz”
JOHN SURMAN TRIO
“Invisible Threads”
John Surman – sax soprano, sax baritono, clarinetto basso; Nelson Ayres – pianoforte; Rob Waring – vibrafono, marimba
esclusiva nazionale

Lunedì 16 aprile
San Lazzaro di Savena (BO), Sala Paradiso, ore 22
CHILDREN OF THE LIGHT
Danilo Perez – pianoforte; John Patitucci – contrabbasso; Brian Blade – batteria
Una collaborazione Crossroads-Paradiso Jazz
prima europea

Giovedì 19 aprile
Fusignano (RA), Auditorium Corelli, ore 21:00
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO featuring WALTER RICCI
Fabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria; Walter Ricci – voce
Fabrizio Bosso artist in residence

Venerdì 20 aprile
Imola (BO), Teatro Ebe Stignani, ore 21:15
KURT ELLING
Kurt Elling – voce; Stuart Mindeman – pianoforte, organo Hammond; John McLean – chitarra; Clark Sommers – contrabbasso; Christian Euman – batteria

Sabato 21 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
RAMIN BAHRAMI & DANILO REA
“Bach is in the Air”
Ramin Bahrami – pianoforte; Danilo Rea – pianoforte
Danilo Rea artist in residence

Domenica 22 aprile
Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15
TOM HARRELL QUARTET
Tom Harrell – tromba, flicorno; Danny Grissett – pianoforte; Ugonna Okegwo – contrabbasso; Adam Cruz – batteria

Giovedì 26 aprile
Forlì (FC), Istituto Masini, ore 10:00-13:00
“A day with Doris Day, la voce del Cinema americano”
alla scoperta di un mito del jazz
incontro con gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Artistico di Forlì
a cura di Francesco Martinelli, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University
parteciperanno Fabio Petretti e Michele Francesconi, curatori degli arrangiamenti della produzione originale “Que sera, sera”, in programma il 1° maggio al Teatro Diego Fabbri
A Jazz Journey

Venerdì 27 aprile
Bologna, Estragon Club, ore 21:30
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry – organo Hammond, tastiere; Nick Semrad – tastiere; Adam Agati – chitarra;
Sharay Reed – basso el.; TaRon Lockett – batteria; Denise Stoudmire – voce; Tiffany Stevenson – voce
Una collaborazione Crossroads-Paradiso Jazz

Lunedì 30 aprile
Russi (RA), Teatro Comunale, ore 21:00
TOMMASO - MARCOTULLI - PATERNESI TRIO
+ special guest ENRICO RAVA
“Around Gershwin”
Giovanni Tommaso – contrabbasso; Rita Marcotulli – pianoforte; Alessandro Paternesi – batteria
special guest Enrico Rava – tromba
Enrico Rava artist in residence

Martedì 1 maggio
Forlì (FC), Teatro Diego Fabbri, ore 21:00
“QUE SERA, SERA”
Omaggio a Doris Day
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guests PETRA MAGONI & PAOLO FRESU
Direttore FABIO PETRETTI
ITALIAN JAZZ ORCHESTRA:
Achille Succi – sax alto, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono, flauto; Daniele Giardina – tromba; Massimo Morganti – trombone, euphonium, arrangiamenti; Michele Francesconi – pianoforte, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso el., contrabbasso; Stefano Paolini – batteria.
ARCHI. Violini: Cesare Carretta, Fabio Lapi, Gioele Sindona, Michela Zanotti, Aldo Capicchioni, Elisa Tremamunno. Viola: Aldo Zangheri. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. + special guests: PETRA MAGONI – voce; PAOLO FRESU – tromba.
Fabio Petretti – direzione, arrangiamenti
Doris Day video collage: immagini, frammenti di film, concerti, special TV, interviste
produzione originale Jazz Network/Crossroads - Romagna Musica
Paolo Fresu artist in residence

Venerdì 4 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
GUANO PADANO
Alessandro “Asso” Stefana – chitarra, steel guitar; Danilo Gallo – basso el.; Zeno de Rossi – batteria

Sabato 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
FABRIZIO BOSSO    QUARTET E PAOLO SILVESTRI ORCHESTRA
“THE CHAMP to Dizzy”
Omaggio a Dizzy Gillespie
Fabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte; Jacopo Ferrazza – contrabbasso; Nicola Angelucci – batteria; Paolo Silvestri Orchestra: Claudio Corvini, Fernando Brusco, Sergio Vitale – trombe; Mario Corvini, Enzo De Rosa – tromboni; Gianni Oddi – sax alto; Marco Guidolotti – sax baritono; Michele Polga – sax tenore e soprano; Alessandro Tomei – sassofoni, flauto
Direzione e arrangiamenti: Paolo Silvestri
Fabrizio Bosso artist in residence

Domenica 6 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
ANDREA MOTIS & JOAN CHAMORRO GROUP
“Emotional Dance”
Andrea Motis – tromba, voce, composizioni; Joan Chamorro – basso; Josep Traver – chitarra; Ignasi Terraza – pianoforte; Esteve Pi – batteria

Lunedì 7 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
“Pazzi di Jazz” Young Project
ORCHESTRA DEI GIOVANI, ORCHESTRA DI PERCUSSIONI,
CORO SWING KIDS & CORO TEEN VOICES
250 giovanissimi diretti da Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna & Alien Dee
special guests PAOLO FRESU, AMBROGIO SPARAGNA & ALIEN DEE
“I Got Rhythm”
Omaggio a George Gershwin nei 120 anni dalla nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna - MIUR
produzione originale
ingresso libero
A Jazz Journey

Martedì 8 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
ALESSANDRO SCALA QUARTET feat. NIGEL PRICE
Alessandro Scala – sassofoni; Nigel Price – chitarra; Sam Gambarini – organo Hammond; Lorenzo Tucci – batteria

Mercoledì 9 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 10-13
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP per voce e chitarra
con SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE
“L’arte di arrangiare cover”

Mercoledì 9 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
SARAH JANE MORRIS & ANTONIO FORCIONE QUINTET
“Compared to What”
Sarah Jane Morris – voce; Antonio Forcione – chitarra; Henry Thomas – basso el.; Jenny Adejayan – violoncello; Martin Barker – batteria

Giovedì 10 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
THE MANHATTAN TRANSFER & TRIO
Cheryl Bentyne, Alan Paul, Janis Siegel, Trist Curless – voci;
Yaron Gershovsky – pianoforte; Boris Kozlov – contrabbasso; Ross Pederson – batteria

Venerdì 11 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
RAUL MIDÓN
voce, chitarra, pianoforte, percussioni

Sabato 12 maggio
Madonna dell’Albero (RA), Bronson, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 45° Jazz Club”
SONS OF KEMET
Shabaka Hutchings – sax tenore; Theon Cross – tuba; Eddie Hick – batteria; Tom Skinner – batteria

Domenica 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
CHICK COREA
piano solo

Martedì 15 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
GIOVANNI GUIDI “SALIDA”
Giovanni Guidi – pianoforte; David Virelles – tastiere; Dezron Douglas – contrabbasso; Gerald Cleaver – batteria

Mercoledì 16 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MARIALY PACHECO & RHANI KRIJA
“Marocuba”
Marialy Pacheco – pianoforte; Rhani Krija – percussioni
AARON GOLDBERG TRIO
Aaron Goldberg – pianoforte; Matt Penman – contrabbasso; Leon Parker – batteria

Giovedì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
“La meravigliosa fisarmonica della Regina Loana”
di GIANNI COSCIA
Gianni Coscia – racconti e fisarmonica

Sabato 19 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
MAURO OTTOLINI
“Tenco: come ti vedono gli altri”
Mauro Ottolini – direzione, arrangiamenti, trombone, voce; Vanessa Tagliabue Yorke – voce;
Vincenzo Vasi – voce, theremin, strumenti giocattolo; Stefano Menato – sassofoni; Roberto de Nittis – pianoforte; Riccardo Di Vinci – contrabbasso; Paolo De Giuli – cornetta; Paolo Mappa – batteria; Enrico Terragnoli – chitarra, banjo.
ORCHESTRA SINFONICA DEI COLLI MORENICI (31 elementi):
20 archi, 2 flauti, 2 clarinetti, 2 trombe, 2 corni, 2 fagotti, 1 oboe

Domenica 20 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
TIGRAN HAMASYAN SOLO
“An Ancient Observer”
Tigran Hamasyan – pianoforte, tastiere, elettronica

Martedì 22 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
BOBBY WATSON QUARTET
“Made in America”
Bobby Watson – sax alto; Stephen Scott – pianoforte; Curtis Lundy – contrabbasso; Eric Kennedy – batteria

Mercoledì 23 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
GIANLUCA PETRELLA & PASQUALE MIRRA
Gianluca Petrella – trombone, effetti; Pasquale Mirra – vibrafono, percussioni, effetti
GHOST HORSE
Dan Kinzelman – sax tenore, percussioni; Filippo Vignato – trombone, percussioni; Glauco Benedetti – euphonium, tuba, percussioni; Gabrio Baldacci – chitarra baritono; Joe Rehmer – contrabbasso, percussioni; Stefano Tamborrino – batteria

Venerdì 25 maggio
Bagnacavallo (RA), Chiostro - Complesso di San Francesco, ore 21:00
DEREK BROWN “BEATBoX SAX”
Derek Brown – sax tenore, voce
prima italiana assoluta

Sabato 26 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
OMAR SOSA & YILIAN CAÑIZARES DUO
+ special guest GUSTAVO OVALLES
“Aguas”
Omar Sosa – pianoforte, Fender Rhodes, effetti; Yilian Cañizares – violino, voce; Gustavo Ovalles – percussioni

Domenica 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 17:30
“Correggio Jazz”
ON TIME VARIABILE ORCHESTRA
plays “Racconti mediterranei”
Direttore: CRISTIANO ARCELLI
Borsisti “On Time” 2017: Michele Paccagnella – chitarra; Matteo Pontegavelli – tromba;
Mauro Pallagrosi – sax soprano; Francesco Zaccanti – contrabbasso; Filippo Morini – pianoforte; Fabio Mazzini – chitarra.
Docenti “On Time” as guests: Cristina Renzetti – voce; Alessandro Paternesi – batteria;
Marcello Allulli – sax tenore; Cristiano Arcelli – sax alto; Francesco Diodati – chitarra; Francesco Ponticelli – basso
+ i migliori allievi dei corsi di Correggio “On Time” 2018
ingresso libero - produzione originale

Mercoledì 30 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FRANCO D’ANDREA TRIO
con Mauro Ottolini & Daniele D’Agaro
+ special guest HAN BENNINK
 “Traditions Today”
Franco D’Andrea - pianoforte; Mauro Ottolini - trombone; Daniele D’Agaro - clarinetto; Han Bennink – rullante

Venerdì 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ZENO DE ROSSI “ZENOPHILIA” TRIO
Zeno de Rossi – batteria; Filippo Vignato – trombone; Piero Bittolo Bon – sax alto, clarinetti
PIPE DREAM
Hank Roberts – violoncello, voce; Giorgio Pacorig – pianoforte, Fender Rhodes; Filippo Vignato - trombone; Pasquale Mirra – vibrafono; Zeno de Rossi – batteria

Informazioni
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656,

Direzione Artistica
Sandra Costantini
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Ferrara in Jazz 2017 – 2018
XIX Edizione
06 ottobre 2017 – 30 aprile 2018

Dopo la consueta pausa natalizia, il Jazz Club Ferrara - incluso per il terzo anno consecutivo tra le migliori jazz venues al mondo secondo lo statunitense DownBeat Magazine - si appresta ad inaugurare la seconda parte della diciannovesima edizione di Ferrara in Jazz che si svolgerà, dal 22 gennaio al 28 aprile 2018, all’interno dell’incantevole Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. L’apprezzata rassegna concertistica, organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partners privati, riserva a un pubblico trasversale, e in costante crescita, altri tre mesi di grande musica per tre serate alla settimana (venerdì, sabato e lunedì), con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale ed internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra (l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara), cinema ed esposizioni, che offrono una panoramica globale dell’idioma musicale afroamericano tra avanguardia e tradizione, incroci geografici e interculturalità. Il 2018 dà il benvenuto a nuove collaborazioni con il Cinema Boldini, l’Anzola Jazz Club Henghel Gualdi ed il Premio Farben, mentre riconferma i collaudati sodalizi con Ferrara Musica, Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Reverb, Produzione Culturale e Teatro Off. Sono 20 i Main Concerts che vedranno passare il testimone tra le mani di autentiche stelle della musica come Anat Cohen e Marcello Gonçalves, Dado Moroni e Luigi Tessarollo, Bill Frisell e Thomas Morgan, Ben Wendel, Kneebody, Wayne Escoffery, Linda Oh, Antonio Faraò, Logan Richardson, Grégoire Maret, Lionel Loueke, Chris Speed, Scott Henderson, Chihiro Yamanaka, Flavio Boltro, New York Gipsy All Stars, David Murray, Eddie Gomez, Ethan Iverson, Joe Sanders, Jorge Rossy e Vincent Herring. A queste serate si aggiungono i nuovi appuntamenti firmati Somethin’Else, che dal jazz spaziano alla musica da camera; il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, l’apprezzata big band del Torrione composta dagli oltre 20 elementi diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, e gli immancabili lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw, arricchiti da infuocate jam sessions e dedicati alla scoperta di nuovi talenti e progetti musicali. Il grande jazz sul grande schermo è ciò di cui potrà godere il pubblico del Torrione grazie alla neonata sinergia con il Cinema Boldini, che nei mesi di febbraio, marzo e aprile proietterà tre “pellicole” a tema. Consueto è infine l’appuntamento del Jazz Club Ferrara con le arti figurative. Ad animare le nicchie del Torrione per tutta la seconda parte di stagione, saranno le illustrazioni ed i fumetti dei finalisti al Premio Farben 2017. “Disegnare il jazz” è stato il tema di questa quarta edizione atta a celebrare il centenario dell'uscita del primo album jazz, registrato a New York il 26 febbraio 1917 dalla Original Dixieland Jass Band di Nick La Rocca. Il PALINSESTO di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione per riaprire, lunedì 22 gennaio, con il format del Jazz Club Ferrara più apprezzato dai giovani: MONDAY NIGHT RAW. Sotto questa sigla, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano da sempre in un autentico ring sul quale si sfidano fino all’ultimo match giovani protagonisti della scena europea, seguiti come di consueto da infuocate jam sessions. Protagonista della serata (22/01) sarà la miscela di neo-bop, funk, musica folklorica, avanguardia e melodia mediterranea del trio MAT guidato dal sassofonista Marcello Allulli e completato da Francesco Diodati alla chitarra ed Ermanno Baron alla batteria. In apertura di serata, in collaborazione con Arci Bologna, sarà inoltre inaugurata la mostra collettiva “Disegnare il Jazz” che vede esporre le illustrazioni e i fumetti dei finalisti al Premio Farben 2017. La quarta edizione del premio, atta a valorizzare le connessioni che possono scaturire dall’incontro tra linguaggio musicale e disegno, ha celebrato infatti il centenario dell'uscita del primo album jazz, registrato a New York il 26 febbraio 1917 dalla Original Dixieland Jass Band di Nick La Rocca. Dopo il concerto del MAT trio il pubblico potrà godere del primo Tip of The Day  dell’anno, ovvero dell’apertura della jam session a cura degli allievi e dei docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ecco i Monday Night Raw 2018 da appuntare in agenda: The Smogs (29/01); Andrea Massaria – Bruce Ditmas Duo (05/02); Michele Polga & The Bridge (12/02); Stefano Tamborrino Don Karate (19/02); Cal Trio (26/02); O.N.G Crash + Ken Wandermark (05/03); Periscopes + 1 (12/03); Hobby Horse (19/03); Francesco Cusa Trio Meets Carlo Atti (26/03); Rex Kramer (09/04); Frank Martino Disorgan Trio (16/04); Quilibrì (23/04). Ai lunedì del Jazz Club Ferrara si alternano, nelle serate di venerdì e sabato, i concerti di punta della stagione che attingono dall’universo jazzistico statunitense di area prevalentemente newyorchese, e dal miglior jazz nazionale. Numerose sono le occasioni d’ascolto che, scandagliando le ORIGINI dell’idioma jazzistico, pervengono ad originali soluzioni in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. La prima è sabato 3 febbraio con Blue Velvet, formazione inedita in cui il giovane e talentuoso pianista Alessandro Lanzoni incontra tre pesi massimi dell'odierno panorama statunitense come Ben Wendel (sax), Joe Sanders (contrabbasso) e Greg Hutchinson (batteria). L’elenco dei quartetti che promette di stupire è ancora lungo: sabato 17 febbraio è la volta del Wayne Escoffery Quartet featuring Ralph Peterson; a seguire, venerdì 23 febbraio, il quartetto del pianista Antonio Faraò, che si avvale di un virtuoso dell’armonica cromatica come Grégoire Maret e del propulsivo drumming di Gary Husband; sabato 17 marzo il palcoscenico del Torrione ospita infine Soul Chemistry, quartetto guidato dal sassofonista statunitense Vincent Herring, preceduto - venerdì 16 marzo - dalla versatilità di una triade straordinaria che vede Ethan Iverson (ex Bad Plus) al piano, Joe Sanders al contrabbasso e Jorge Rossy alla batteria. Anche il mese di aprile apre (sabato 7) con un eccellente trio, alla cui testa è Eddie Gomez, un maestro assoluto del contrabbasso che ha militato al fianco di Bill Evans per oltre un decennio. Tutti italiani sono infine il trio del trombettista Flavio Boltro, che propone (venerdì 13 aprile) un viaggio tra elettronica, jazz e aperte improvvisazioni, ed il duo pianoforte-chitarra, carico di swing, formato da Dado Moroni e Luigi Tessarollo (sabato 27 gennaio). Di più ampio respiro è poi il quintetto del sassofonista originario di Kansas City Logan Richardson (sabato 24 marzo), oggi artista di casa Blue Note e tra i più rappresentativi della musica nera contemporanea. Anche gli appassionati della SEI CORDE potranno godere di tre appuntamenti di altissimo livello che abbracciano i generi più disparati. Si parte sabato 24 febbraio con il trio di Lionel Loueke, forse il più interessante talento che l'Africa abbia mai prestato al jazz americano degli ultimi anni. La sua chitarra, di volta in volta, si trasforma in una kora, un talking drum o un synth, e non è certo un caso che del suo personalissimo approccio allo strumento si siano avvalsi musicisti come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Chick Corea. Venerdì 30 marzo, in collaborazione con Produzione Culturale, è tempo di lasciarsi travolgere dal torrenziale fraseggio di uno dei chitarristi fusion più geniali, Scott Henderson; mentre martedì 24 aprile - in collaborazione con Ferrara Musica – il Torrione potrà godere dell’incontro tra due dei più ispirati musicisti della nostra epoca, Bill Frisell (chitarra) e Thomas Morgan (contrabbasso), che presenteranno il recente cd dal titolo Small Town. Jazz in PINK è quello del Chihiro Yamanaka Electric Female Trio (sabato 21 aprile). La talentuosa pianista giapponese sarà di ritorno in Europa per presentare The Spheres, a capo di una sezione ritmica tutta al femminile, dal sound dinamico e potente. À rebours, venerdì 26 gennaio, il delizioso lirismo e la coinvolgente presenza scenica della clarinettista israeliana Anat Cohen incontrerà uno dei massimi chitarristi brasiliani di oggi, Marcello Gonçalves. Ultimo talento “rosa” da scoprire è Linda May Han Oh, contrabbassista malesiana, poco più che trentenne, conosciuta per una serie di pregevoli album solisti e per la collaborazione con il chitarrista Pat Metheny. La si potrà ascoltare, a capo del suo quartetto, sabato 31 marzo, in collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna. DI TAGLIO CONTEMPORANEO sono anche gli altri due appuntamenti in collaborazione con la prestigiosa kermesse itinerante. Il primo, Platinum on Tap, è l’ultimo lavoro del sassofonista Chris Speed che, accompagnato da Chris Tordini al contrabbasso e Dave King alla batteria, sarà di scena al Jazz Club venerdì 2 marzo; il secondo vede il Lunar Trio, guidato dal pianista di Detroit Greg Burk e completato da Marc Abrams (contrabbasso) ed Enzo Carpentieri (batteria), dialogare con un solista di fama mondiale, il sassofonista californiano David Murray (sabato 10 marzo). Particolarmente intriganti sono altresì le due nuove serate realizzate in collaborazione con REVERB che vedono succedersi sul palcoscenico del Torrione i Kneebody (sabato 10 febbraio) - una delle band più acclamate in circolazione, il cui massiccio utilizzo dell'elettronica amplia una tavolozza timbrica già densa di jazz e incalzanti beat hip-hop - e i New York Gipsy All Stars (sabato 3 marzo), con quella sorta di world music che unisce ritmi metropolitani, hip-hop e funk alla musica tradizionale balcanica, armena e indiana, producendo uno show magmatico dal groove torrenziale. Sotto la sigla ONE MORE è infine il doppio concerto che sancisce il gemellaggio con l’Anzola Jazz Club Heghel Gualdi. Apre la serata lo Standard Duo composto da Lorenzo Simoni al sax alto e Antongiulio Foti al pianoforte. A seguire il Marcello Molinari Quartet, formazione attiva da una decina di anni, nata in seno al club di Anzola, che ha collaborato con grandi jazzisti italiani e stranieri quali Joe Locke, Jessie Davis, Jim Rotondi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso e Marco Tamburini (venerdì 2 febbraio). Prosegue l’appassionante avventura della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, l’apprezzata resident band del Torrione. Gli oltre 20 venti elementi che la compongono, diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, continueranno ad arricchire il palinsesto con un’esibizione mensile, proponendo composizioni originali e accattivanti rivisitazioni di brani della tradizione afroamericana, e dando spazio ai talentuosi elementi di sperimentare e mettere in gioco le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia. Le date in programma sono il 16/2, 23/3 e 27/4. Nell’ambito degli appuntamenti firmati SOMETHIN’ELSE, il vivace sodalizio con Teatro Off e Progetto LAUTER propone Il Salotto di Clara. Il salotto di Robert e Clara Schumann era sicuramente un luogo speciale, dove musica e poesia non sono mai state così vicine. Musicisti e poeti, oggi leggendari, si incontravano lì alternandosi a suonare proprie e altrui composizioni, recitando poesie. Venerdì 9 marzo vivremo l’atmosfera magica e familiare di quel salotto grazie ad Elisabeth Brauß al pianoforte, Nicola Bruzzo al violino e a letture selezionate per l’occasione da Teatro Off. Esattamente un mese prima (venerdì 9 febbraio) avremo modo, infine, di esplorare l’universo bachiano attraverso il talento del clavicembalista Matteo Messori. Evento a cura di Tonino Rappoccio. La parola “jazz” appare per la prima volta sugli schermi cinematografici nel 1927 con “Il cantante di jazz”, primo film sonoro diretto da Alan Crosland. Quasi dagli albori quindi, e copiosamente, il CINEMA ha fatto uso di questo linguaggio musicale, e oggi, come allora, sono numerosi i registi che si avvalgono sia d’intramontabili standards, sia della creatività di apprezzati jazzisti per la realizzazione di colonne sonore ad hoc. Grazie alla neonata collaborazione con il Cinema Boldini, il Jazz Club Ferrara si propone di divulgare il patrimonio musicale afroamericano anche attraverso la settima arte. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile, infatti, saranno proiettate nella sala di via Previati tre “pellicole” a tema, i cui titoli saranno comunicati a breve. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club è inoltre parte integrante del circuito MyFe (la carta turistica della città estense) ed è stato recentemente inserito tra i luoghi di interesse di USE IT, la neonata mappa di Ferrara - inclusa nel circuito europeo www.use-it.travel - rigorosamente made by locals e concepita per giovani viaggiatori alla scoperta autentica della città. 

La cena alla carta anticipa il concerto. È consigliata la prenotazione allo 0532 1716739 dalle ore 12:30 alle ore 19:30. 

MAIN CONCERTS

Venerdì 23 febbraio, ore 21.30
Antonio Faraò Special Quartet  feat. Grégoire Maret & Gary Husband
Antonio Faraò prosegue sulla strada, intrapresa di recente, a fianco di un virtuoso dell'armonica cromatica come Grégoire Maret. Un percorso che ha prodotto il riuscito tributo al genio di Toots Thielemans e che, in questa occasione, si estende anche a composizioni originali. La formazione messa in campo, pur non rinunciando al proprio spiccato lirismo, produce un tale voltaggio che l'accento non può che cadere sulla straordinaria propulsione ritmica.Grégoire Maret, armonica cromatica; Antonio Faraò, pianoforte e tastiere; Heiri Kaenzig, contrabbasso; Gary Husband, batteria e tastiere.

Sabato 24 febbraio, ore 21.30
Lionel Loueke Trio
Lionel Loueke è il più interessante talento che l'Africa abbia mai prestato al jazz americano degli ultimi anni. La sua chitarra, di volta in volta, si trasforma in una kora, un talking drum o un synth, e non è certo un caso che del suo personalissimo approccio allo strumento si siano avvalsi musicisti come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Chick Corea. Lo troviamo qui con il suo storico trio, gruppo la cui fantasia cinetica gli permette di toccare l’apice della sua creatività.Lionel Loueke, chitarra; Massimo Biolcati, contrabbasso; Ferenc Nemeth, batteria.

Venerdì 2 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna
Chris Speed Trio
Chris Speed è protagonista e animatore, assieme a John Zorn, Jim Black, Tim Berne e Craig Taborn, di quella prolifica fucina del jazz made in Brooklyn che dai primi anni Novanta ha prodotto gran parte dei progetti più interessanti in circolazione. Speed torna al Torrione per presentare il suo ultimo disco Platinum on Tap, secondo episodio di un trio in cui si avvale della collaborazione di Chris Tordini al contrabbasso e del celebre batterista dei Bad Plus, Dave King. Chris Speed, sax tenore; Chris Tordini, contrabbasso; Dave King, batteria.

Sabato 3 marzo, ore 21.30
In collaborazione con REVERB
New York Gipsy All Stars
Formazione elettroacustica nata a New York dall'incontro tra personalità dal background diversissimo, ma unite dal desiderio di condensare in linguaggio comune il potenziale del meticciato musicale di provenienza. Da qui lo spiccato carattere migrante della band, una world music che unisce ritmi metropolitani, hip-hop e funk alla musica tradizionale balcanica, armena e indiana, producendo uno show magmatico dal groove torrenziale. Ismail Lumanovski, clarinetto; Tamer Pinarbasi, kanun; Marius van den Brink, tastiere; Panagiotis Andreou, basso elettrico; Engin Gunaydin, batteria.

Sabato 10 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna
Lunar Trio Meets David Murray
Il Lunar Trio del pianista di Detroit Greg Burk, forte della ritmica formata da Marc Abrams al contrabbasso ed Enzo Carpentieri alla batteria, incontra un solista di fama mondiale, il sassofonista californiano David Murray. Icona dell’avanguardia afroamericana da oltre tre decenni, Murray è cresciuto musicalmente sotto l’influenza di Albert Ayler e Archie Schepp. Da allora, con un Grammy Award e oltre 150 album all’attivo, Murray continua ad incantare le platee con il suo stile inconfondibile. David Murray, sassofono; Greg Burk, pianoforte; Marc Abrams, contrabbasso; Enzo Carpentieri, batteria.

Venerdì 16 marzo, ore 21.30
Iverson - Sanders - Rossy
Chi conosce l’intelligente versatilità di Ethan Iverson non si stupirà di ascoltarlo a capo di un classico piano trio. Celebre è la sua lunga militanza nei Bad Plus e altrettanto nota è la proficua collaborazione con Billy Hart e Ben Street. Quello che ascolteremo è un nuovo progetto maturato assieme a due straordinari compagni di viaggio: una dimostrazione di amore per il jazz destinato a chi ascolta con il medesimo sentimento. Ethan Iverson, pianoforte; Joe Sanders, contrabbasso; Jorge Rossy, batteria.

Sabato 17 marzo, ore 21.30
Vincent Herring Soul Chemistry
Forte di una sezione ritmica coesa e delle notevoli doti solistiche di Vincent Herring, il gruppo presenta brani originali accanto ad alcuni arrangiamenti di classici del soul jazz. Il talento di Herring, con il suo fraseggio fluido alla Cannonball Adderley, è esploso a seguito degli ingaggi nei gruppi di Art Blakey e Horace Silver e si è consolidato con le ripetute esperienze a fianco di Cedar Walton, Freddie Hubbard e Wynton Marsalis.Vincent Herring, sax alto; David Kikoski, pianoforte; Essiet Okon Essiet, contrabbasso; Joris Dudli, batteria.

Sabato 24 marzo, ore 21.30
Logan Richardson Quintet
Logan Richardson, cresciuto a Kansas City, è l’erede della ricchissima tradizione di un città che ha dato i natali ad autentiche leggende del jazz. Trasferitosi a New York, ha lavorato a fianco di talentuosi coetanei quali Jason Moran, Ambrose Akinmusire e Gerald Clayton. Richardson, la cui consacrazione è avvenuta con l'approdo alla Blue Note Records, è oggi tra gli artisti più rappresentativi della musica nera contemporanea. Logan Richardson, sax alto; Justus West, chitarra; Igor Osypov, chitarra; DeAndre Manning, basso; Ryan Lee, batteria.

Venerdì 30 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Produzione Culturale
Scott Henderson Trio
Scott Henderson, geniale chitarrista fusion, leader dei mitici Tribal Tech e sideman di fiducia per influenti jazzisti quali Joe Zawinul e Chick Corea, torna in scena accompagnato da un nuovo pirotecnico trio. Con la sua carica energetica, i suoi torrenziali fraseggi ed il consueto sfoggio di groove e tecnica chitarristica, Henderson varcherà di nuovo il confine tra jazz, blues e rock che lo ha reso celebre nell'ultimo trentennio. Scott Henderson, chitarra; Romain Labaye, basso elettrico; Archibald Ligonnière, batteria.

Sabato 31 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads Jazz e Altro in Emilia-Romagna
Linda May Han Oh
Cresciuta musicalmente in Australia e perfezionatasi negli Stati Uniti, Linda Oh si è fatta apprezzare nelle band di Joe Lovano, Gery Allen e Dave Douglas, e in svariate formazioni accanto ai coetanei Vijay Iyer, Ambrose Akinmusire, Ben Wendel e Dayna Stephens. Negli ultimi anni ha ottenuto il plauso di pubblico e critica sia attraverso la collaborazione con Pat Metheny, sia con una serie di acclamati album solisti. Greg Ward, sax alto; Matthew Stevens, chitarra; Linda May Han Oh, contrabbasso e basso elettrico; Artur Hnatek, batteria.

Sabato 7 aprile, ore 21.30
Eddie Gomez Trio
Eddie Gomez è forse il contrabbassista più famoso al mondo. Vanta una carriera imperniata per oltre un decennio (dal 1966 al 1977) sulla collaborazione con Bill Evans. All'universo lirico e romantico del pianista, al suo inconfondibile swing, Gomez è rimasto legato per tutta la vita, nobilitando qualsiasi contesto dall’alto di una personalità pressoché unica. Con lui Eliot Zigmund alla batteria - al suo fianco dai tempi di Evans - e Salvatore Bonafede al pianoforte. 

Venerdì 13 aprile, ore 21.30
Flavio Boltro BBB Trio
Un viaggio tra atmosfere eteree e ritmi serrati, tra elettronica, jazz e improvvisazioni aperte. Il nuovo trio di Flavio Boltro, uno dei maggiori trombettisti italiani della scena attuale, con perfetta intesa e forza comunicativa, offre una musica di grande suggestione. Una ricerca personale fuori dai clichés, forte di un repertorio composto da brani originali che si ispirano non solo alla tradizione jazz ma anche, e soprattutto, a quella della musica contemporanea.Flavio Boltro, tromba e elettronica; Mauro Battisti, contrabbasso; Mattia Barbieri, batteria e percussioni

Sabato 21 aprile, ore 21.30
Chihiro Yamanaka Electric Female Trio
Dopo la tournée negli Stati Uniti e in Giappone, la Yamanaka sarà di ritorno in Europa per presentare The Spheres, a capo di una nuova sezione ritmica tutta al femminile, dal sound dinamico e potente. La Yamanaka esprime una tecnica pianistica elevatissima  e un talento unico sia nella composizione di brani originali, sia nell’arrangiamento di standards jazz i quali, nelle sue mani, si trasformano in veri e propri capolavori. Chihiro Yamanaka, pianoforte e piano elettrico; Dana Roth, basso elettrico; Karen Teperberg, batteria.

Martedì 24 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Bill Frisell – Thomas Morgan Small Town Duo
A certi artisti non si può far altro che arrendersi. C'è poco da raccontare, da spiegare. Li si ascolta e li si ama: punto. Senza porre condizioni o veti, senza affannarsi a cercare giustificazioni. Quello che c'è da sapere è tutto lì. E arriva dritto e preciso alla testa e al cuore. Ce lo dimostra il live al mitico Village Vanguard di New York da cui è tratto il recente cd Small Town, capolavoro che ci racconta l'incontro tra due dei più ispirati musicisti della nostra epoca. Bill Frisell, chitarra; Thomas Morgan, contrabbasso.

MONDAY NIGHT RAW
Sotto la sigla Monday Night Raw, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano in un autentico ring sul quale si sfideranno, fino all’ultimo match, giovani protagonisti della scena jazzistica contemporanea nazionale ed internazionale. In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di Willygroove, France, Andreino e Gil Dj farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del wine-bar del Torrione. Segue il concerto Tip of The Day, la jam session aperta dagli allievi e dai docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.

Lunedì 19 febbraio, ore 21.30
Stefano Tamborrino Don Karate
ll Monday Night Raw di lunedì 19 febbraio è con Don Karate, progetto inedito del batterista Stefano Tamborrino tra elettronica, atmosfere cinematografiche, jazz e hip hop. Con lui Pasquale Mirra al vibrafono e synth ed il bassista Francesco Ponticelli. Immancabili l'aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di Willygroove Dj e la jam session aperta dagli allievi e dai docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara.

Dopo anni di militanza nelle band più influenti del panorama jazzistico italiano, il batterista Stefano Tamborrino si propone - lunedì 19 febbraio (inizio ore 21.30) - in veste di leader con Don Karate, un progetto inedito che fornisce un’anteprima sulla produzione discografica a cui sta lavorando in solo, tra elettronica, atmosfere cinematografiche, hip hop e melodia dal sapore atavico di un etnia non sempre riconoscibile. Stefano sceglie la formula del trio avvalendosi di Pasquale Mirra al vibrafono e synth, e Francesco Ponticelli al basso elettrico e synth, musicisti dotati della sensibilità necessaria a manipolare un materiale sonoro che presta maggiore attenzione alla qualità timbrica, lasciando in secondo piano ogni forma di virtuosismo fine a se stesso. Il concerto è un’esplorazione che non passa solo attraverso lo strumento di ognuno, ma apre ad ogni soluzione senza nessun pregiudizio. Stefano Tamborrino ha cominciato a suonare nel 2000, all’età di 19 anni. Da allora ha portato avanti il suo percorso musicale da autodidatta, cosa che ha favorito la formazione di uno stile totalmente personale e unicamente dettato dall’istinto. Molteplici sono le sessioni di studio con musicisti affermati e di notevole talento. Tra i fortuiti incontri e le collaborazioni stabili possiamo annoverare i nomi di Ares Tavolazzi, Paolo Birro, Giovanni Guidi, Dan Kinzelman, Joe Rehmer, Riccardo Onori, Franco Santarnecchi, Marco Panascia, Francesco Bearzatti, Alessandro Lanzoni, Nico Gori, Gabriele Evangelista, Mirko Guerrini e molti altri, tra cui gli Zenerswoon. Anticipa il concerto il goloso aperitivo a buffet del wine bar del Torrione (a partire dalle ore 20.00) accompagnato dalla selezione musicale di Willygroove Dj. Segue il concerto Tip of The Day, ovvero l’apertura della jam session a cura degli allievi e dei docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Questo lunedì scenderà in campo il trio formato da Jacopo Salieri al pianoforte, Nicola Govoni al contrabbasso e Fausto Negrelli alla batteria. Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas, infoline 0532 1716739.

Lunedì 26 febbraio, ore 21.30
Cal Trio
Il chitarrista e compositore Domenico Caliri riprende, in compagnia di una nuova sezione ritmica, il progetto Cal Trio, avviato già negli anni 2000 (con all’attivo due cd per l’etichetta Caligola), dando continuità al proprio percorso compositivo e mettendo in evidenza una personale rielaborazione delle varie possibilità timbriche che la chitarra elettrica offre. Il leader è coadiuvato, in maniera magistrale, da due musicisti dotati di una non comune sensibilità musicale. Domenico Caliri, chitarra; Stefano Senni, contrabbasso; Marco Frattini, batteria.

Lunedì 5 marzo, ore 21.30
O.N.G. Crash + Ken Vandermark
O.N.G. Crash è il nuovo progetto musicale di Gabriele Mitelli, uscito a maggio 2017 per la Parco della Musica Records. Il trombettista bresciano sceglie di basarsi su composizioni originali e brani di artisti che hanno segnato la sua crescita musicale (CSI, Ornette Coleman e Sun Ra). Per l'occasione, la band amplia ulteriormente le proprie possibilità creative con l'innesto di un altro pregevole improvvisatore come Ken Vandermark. Gabriele Mitelli, tromba e elettronica; Ken Vandermark, sax tenore; Enrico Terragnoli, chitarra; Gabrio Baldacci, chitarra baritono; Cristiano Calcagnile, batteria,

Lunedì 12 marzo, ore 21.30
Pericopes + 1
La musica dei Pericopes è un percorso intrapreso da Alessandro Sgobbio ed Emiliano Vernizzi, frutto della comune attività artistica internazionale a cavallo tra Parigi, New York e l'Italia. Cinque anni fa prende forma il progetto collaterale Pericopes + 1 assieme al batterista americano Nick Wight. Due produzioni discografiche alle spalle e numerose tournée contribuiscono alla definizione di un gruppo di jazz contemporaneo originale, elegante e ben equilibrato. Emiliano Vernizzi, sax tenore; Alessandro Sgobbio, pianoforte e piano elettrico; Nick Wight, batteria.

Lunedì 19 marzo, ore 21.30
Hobby Horse
Hobby Horse, trio collettivo nato nel 2010, si è subito configurato per la tendenza ad oltrepassare i confini del jazz, attingendo liberamente ad altri generi, fino a creare un proprio linguaggio originalissimo e difficilmente classificabile. Questa musica è un imprevedibile mix di stili e forme, un incontro fra espressioni musicali, passando dalla slam poetry all’hip-hop, alla bossa nova, alla psichedelia, al progressive rock, alla techno e alla musica da camera. Dan Kinzelman, sax tenore, clarinetto ed elettronica; Joe Rehmer, contrabbasso ed elettronica; Stefano Tamborrino, batteria ed elettronica.

Lunedì 26 marzo, ore 21.30
Incontro con l’autore
Presentazione di “Racconti molesti” di Francesco Cusa +
Francesco Cusa Trio Meets Carlo Atti
Il nuovo trio di Francesco Cusa, esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Una riproposizione in chiave acustica delle esperienze progettuali del passato dell’artista siciliano che, senza mai prescindere dalle scorribande improvvisative, volge uno sguardo alla musica di tradizione e agli standards rivisitati. Cigliegina sulla torta, la presenza di Carlo Atti, uno dei più apprezzati tenoristi di jazz nel suo senso più ampio. Carlo Atti, sax tenore; Gianni Lenoci, pianoforte; Ferdinando Romano, contrabbasso; Francesco Cusa, batteria.

Lunedì 9 aprile, ore 21.30
Rex Kramer
Il trio propone un repertorio composto da brani originali e standards riarrangiati. Un transfert tra ascoltatore ed esecutore che catapulta la serata in un viaggio alla scoperta delle microparticelle della musica. Non mancano i riferimenti all'universo musicale di Eric Dolphy, Ornette Coleman, Tim Berne, Steve Coleman ed Henry Threadgill, figure di riferimento del leader Piero Bittolo Bon, musicista considerato tra i migliori nuovi talenti della scena italiana della musica improvvisata. Piero Bittolo Bon, sax alto; Stefano Dallaporta, contrabbasso; Andrea Grillini, batteria.

Lunedì 16 aprile, ore 21.30
Frank Martino Disorgan Trio
Se da un lato il trio è un ideale proseguimento del lavoro intrapreso con il gruppo MOF, del quale Martino è parte integrante da alcuni anni, dall’altro rappresenta la perfetta messa a fuoco della sua visione artistica grazie alla quale la contaminazione tra jazz e musica elettronica trova la sua piena realizzazione liberandosi da sovrastrutture troppo rigide. Nel corso della serata verranno presentate le composizioni dell'ultimo apprezzato cd Revert. Frank Martino, chitarra ed elettronica; Claudio Vignali, pianoforte e tastiere; Niccolò Romanin, batteria e batteria elettronica.

Lunedì 23 aprile, ore 21.30
Quilibrì
Potrebbe sembrare banale parlare di libertà nel disco di un trio di improvvisatori. Ma la libertà in Quilibrì viene conquistata battuta dopo battuta: ogni composizione è saldamente ancorata a strutture ritmiche complesse e audaci che i musicisti trovano sempre il modo di restituire all’essenza della loro musicalità. Se poi tutto ha la forma di un dialogo a tre che tocca tradizioni sonore lontane nel tempo e si diverte a plasmare i timbri, allora i significati di libertà finiscono per moltiplicarsi.  Andrea Ayace Ayassot, sax soprano; Enrico Degani, chitarra classica; Claudio Riaudo, percussioni.

SOMETHIN’ELSE
Incursioni al di fuori della consueta programmazione jazzistica con serate dedicate ad altri linguaggi espressivi, dalla musica classica, al teatro musicale, all’elettronica.

Venerdì 9 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Teatro Off e Progetto LAUTER
Il Salotto di Clara
Letture a cura di Ferrara Off
Il salotto di Robert e Clara Schumann era sicuramente un luogo speciale, dove musica e poesia non sono mai state così vicine. Musicisti e poeti, oggi leggendari, si incontravano lì alternandosi a suonare proprie e altrui composizioni, recitando poesie. Venerdì 9 marzo vivremo l’atmosfera magica e familiare di quel salotto grazie ad Elisabeth Brauß al pianoforte, Nicola Bruzzo al violino e a letture selezionate per l’occasione da Teatro Off.Elisabeth Brauß, pianoforte; Nicola Bruzzo, violino.

Venerdì 16 febbraio, Sabato 23 marzo, Venerdì 27 aprile, ore 21.30
THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
La Tower Jazz Composers Orchestra nasce come naturale reazione a catena ed evoluzione di due progetti pilota che hanno preso forma durante le scorse stagioni (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), ne consegue che il progetto rappresenti una sintesi dei precedenti, ma con una formazione e un repertorio più definiti. Sotto la direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, il progetto mira alla realizzazione di una big band “elastica” che permetta ai singoli musicisti di sperimentare collettivamente la propria vena compositiva e le proprie idee musicali. Marta Raviglia, voce; Alfonso Santimone, direzione, pianoforte ed elettronica; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso e flauti; Sandro Tognazzo, flauto; Glauco Benedetti, tuba; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Gianluca Fortini, clarinetti e sax alto; Tobia Bondesan, sax tenore; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto e flauto; Beppe Scardino, sax baritono, sax alto e flauto; Luca Chiari, Riccardo Morandini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso e basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria; William Simone, percussioni.

INFORMAZIONI

Per informazioni e prenotazione cena 0532 1716739 dalle ore 12:00 alle ore 20:00. Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci. DOVE: Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara. COSTI E ORARI: Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas. Tessera Endas € 15. Non si accettano pagamenti POS. Apertura biglietteria 19.30 Cena a partire dalle ore 20.00. Primo set 21.30 Secondo set 23.00.
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RIMF 2018 - RUDIAE INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL
dal 24 febbraio al 7 maggio - ore 21
Teatro Apollo - Via Salvatore Trinchese, Lecce

La MAXIMAorchestra e gli artisti internazionali Sarah Jane Morris e Mario Rosini, Mike Stern, James Taylor Quartet e Dee Dee Bridgewater saranno i protagonisti della prima edizione del Festival organizzato e prodotto dall’Associazione Culturale CLUB delle iDEE con la direzione artistica e musicale del violinista e compositore salentino Alessandro Quarta. 

Dal 24 febbraio al 7 maggio, sul palco del Teatro Apollo di Lecce, Sarah Jane Morris e Mario Rosini (24 febbraio), Mike Stern (17 marzo), James Taylor Quartet (15 aprile) e Dee Dee Bridgewater (7 maggio) si esibiranno nella prima edizione del Rudiae International Music Festival. Il Festival è frutto dell'incontro artistico della MAXIMAorchestra con il violinista e compositore salentino Alessandro Quarta. Il RIMF 2018, con questo intenso programma, darà vita a quattro serate da non perdere che vedranno fondersi il repertorio dell’Orchestra con quello degli artisti ospiti, con la direzione artistica e musicale di Alessandro Quarta. Il M° Alessandro Quarta ha studiato con Salvatore Accardo, Abraham Stern, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov, ereditando dai suoi maestri la più grande tradizione violinistica classica. È poi maturato alla luce delle sue molte incursioni in territorio blues, soul e pop, fino a diventare il musicista non convenzionale che conosciamo oggi. Numerose le sue collaborazioni (Aretha Franklin, Ray Charles, Jamiroquai, James Brown, Carlos Santana, Tina Turner, Tom Jones, Joe Cocker, Lenny Kravitz, Jovanotti, Lucio Dalla per citarne alcune) e le sue esibizioni in Italia e all’estero. Il progetto che lo porta in giro per il mondo è sicuramente quello che ha arrangiato e interpretato su “Astor Piazzolla”. Il “musical genius”, come lo ha definito la tv statunitense Cnn, da pochi mesi dirige la MAXIMAorchestra, eclettica formazione composta da 30 musicisti pugliesi, che vanta numerose esibizioni in prestigiosi Teatri nazionali con eccellenti musicisti e con una formula innovativa e originale che, con i propri arrangiamenti inediti, hanno sempre entusiasmato il pubblico trasferendo emozioni e coinvolgimento. Il RIMF 2018 è organizzato e prodotto dall’Associazione Club delle Idee, con la sovraintendenza di Paolo Tittozzi, in collaborazione con Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo), Comune di Lecce (Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo) e con il sostegno di numerosi partner privati. I biglietti e gli abbonamenti sono disponibili on line e in tutte le rivendite del circuito BookingShow.

Programma
Sabato 24 febbraio (ore 21 - ingresso dai 18 ai 30 euro) il Festival prenderà il via con la cantante inglese Sarah Jane Morris, il pianista e cantante Mario Rosini, il chitarrista Tony Remy e la MAXIMAorchestra.  Classe 1959, la Morris inizia la sua carriera nei primi anni '80, frequentando anche gli ambienti musicali italiani. Nel 1986 duetta con Jimmy Somerville nel brano "Don't Leave Me This Way" dell'album d'esordio dei Communards. Come solista ha registrato numerosi album e si è esibita in giro per il mondo. Nel 1991 ha collaborato all'opera rock The Fall of the House of Usher di Peter Hammill (musica) e Judge Smith (libretto). Vanta varie partecipazioni al Festival di Sanremo in coppia con Riccardo Fogli, Riccardo Cocciante (vincitrice con "Se stiamo insieme") e Simona Bencini (Dirotta Su Cuba). Mario Rosini, pugliese, è un cantante, pianista, compositore molto duttile. Nel 2004 ha conquistato il secondo posto a Sanremo ma il suo repertorio spazia tra pop, funk, hip Hop, jazz, new age e musica sacra. Nel corso degli anni ha collaborato, tra gli altri, con Rossana Casale, Mick Goodrick, Anna Oxa, Grazia Di Michele, Mia Martini, Edoardo De Crescenzo, Gino Vannelli, Irene Grandi, Alex Britti, Dirotta Su Cuba e Tosca. Dal 2008 ricopre la carica di Presidente della Commissione artistica dell’ambito Premio Mia Martini. Attualmente è docente della cattedra di Canto Jazz al Conservatorio "Egidio Romualdo Duni" di Matera.

Sabato 17 marzo  (ore 21 - ingresso dai 18 ai 30 euro) ospite della serata il chitarrista e compositore statunitense Mike Stern, con la MAXIMAorchestra. Classe 1953, cresciuto a Washington, ha studiato al Berklee College of Music di Boston, dove conosce Pat Metheny e Mick Goodrick. Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato, tra gli altri, con Blood Sweet & Tear, Miles Davis, Jaco Pastorius, Bob Berg, Dave Weckl, David Sanborn, Randy Brecker, Chris Minh Doky, Steve Vai, Eric Johnson, Lenny White, Teymur Phell incidendo numerosi lavori discografici, esibendosi in giro per il mondo e guadagnano varie nomination ai Grammy Award. Nel 2008 ha fondato la Mike Stern Band con Randy Brecker, Dave Weckl & Chris Minh Doky. 

Domenica 15 aprile  (ore 21 - ingresso dai 18 ai 30 euro) sul palco del Teatro Apollo approderà, insieme alla MAXIMAorchestra il James Taylor Quartet che, con oltre 30 anni di attività alle spalle, è considerato uno dei gruppi che ha definito il genere acid jazz. La loro proposta è una miscela esplosiva di Soul, Funk, Jazz, Spy Movies, R'n'B, il tutto capitanato dallo splendido suono dell'organo Hammond di Taylor. Negli anni ottanta, in particolar modo, la band si è fatta conoscere grazie alla versione di “The Theme from Starsy and Hutch” che l’ha portata a collezionare le più svariate partecipazioni ai dischi di artisti del calibro di U2, Pogues, Manic Street Preachers,Tom Jones e Tina Turner fino ad arrivare alla colonna sonora del film Austin Powers.

Lunedì 7 maggio (ore 21 - ingresso da 25 a 40 euro) la prima edizione del Festival si concluderà con la cantante statunitense Dee Dee Bridgewater, considerata una delle poche eredi delle grandi voci femminili del jazz, insieme alla MAXIMAorchestra. Classe 1950, mei primi anni ’70 collabora con l’orchestra di Thad Jones/Mel Lewis e con grandi artisti come Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach e Sonny Rollins. Negli stessi anni la Bridgewater è nel cast del musical “The Wiz”. Dopo essersi trasferita in Francia all’inizio degli anni ’80, le viene riconosciuto grande talento sia da parte del pubblico che della critica. Una delle sue canzoni più famose è “Till The Next Somewhere (Precious Thing), interpretata in duetto con Ray Charles. Nel 1990 la cantante vince il Festival di Sanremo dove si esibisce con “Angel Of The Night” (versione inglese di “Uomini soli” dei Pooh). Nel 1991 propone - fuori gara - "Just Tell Me Why", versione in inglese del brano "Perché lo fai", che vale il terzo posto a Marco Masini. Dopo cinque anni lontana dagli studi di registrazione la vocalist torna con un nuovo album "Feathers" che vuole ricordare il decimo anniversario della devastazione di New Orleans a causa dell’uragano Katrina.

Biglietti per gli spettacoli del 24 febbraio, 17 marzo, 15 aprile. Poltronissima e Palchi I Ordine: Intero 30 euro + 3 dp, Ridotto 26 euro + 2,60 dp. Poltrona e Palchi II ordine: Intero 26 euro + 2,60 dp, Ridotto 23 euro + 2,30 dp. Loggione: Intero 18 euro + 1,80 dp. Biglietti per lo spettacolo del 7 maggio con Dee Dee Bridgewater. Poltronissima e Palchi I Ordine: Intero 40 euro + 4 dp, Ridotto 35 euro + 3,50 dp. Poltrona e Palchi II ordine: Intero 35 euro + 3,50 dp, Ridotto 30 euro + 3,00 dp. Loggione: Intero 25 euro + 2,50 dp. Abbonamenti per quattro spettacoli. Poltronissima e Palchi I Ordine: Intero 100 euro + 10 dp, Ridotto 80 euro + 8 dp. Poltrona e Palchi II ordine, Intero 80 euro + 8 dp
Info Prenotazioni biglietti e abbonamenti - 3385966934. Biglietteria on line ed elenco punti vendita - www.bookingshow.it
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Al via ad Alghero (Ss) la prima edizione di JazzAlguer
Si comincia il 23 dicembre con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato da Paolo Fresu e Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto. Enrico Pieranunzi, Filomena Campus, Cadmo, B.A.M., Eugenio Finardi, Franca Masu e Jan Garbarek gli altri protagonisti della rassegna in programma fino al 21 luglio 2018. "Ha un senso un'altra rassegna di jazz in Sardegna? Crediamo di sì. Soprattutto se questa si consuma nella città più bella dell'isola. Città catalana che offre non solo spiagge incontaminate e natura selvaggia ma anche un centro storico vivo e una lingua arcaica. E ha un senso se ciò avviene coinvolgendo le migliori menti creative della città. Costruendo così una serie di eventi di respiro internazionale, collocandoli in un momento diverso rispetto alla ricca proposta estiva e incentivando la destagionalizzazione turistica e culturale". Così Paolo​ ​Fresu​ nelle righe introduttive della sua presentazione della prima edizione di JazzAlguer, rassegna in programma ad Alghero (Ss) a partire dal prossimo 23 dicembre, di cui il trombettista firma la direzione artistica: un gustoso cartellone di concerti e altri appuntamenti che si succederanno con cadenza mensile (e quasi sempre di sabato) fino a luglio, trovando una cornice di volta in volta diversa in alcuni dei luoghi notevoli della cittadina catalana: ilTeatro Civico, la Cattedrale, le chiese di San Francesco e di San Michele, lo slargo de Lo Quarter, i bastioni cinquecenteschi della Muralla, e, fuoriporta, le tenute della storica cantina Sella&Mosca e l'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte. In arrivo nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale: lo stesso ​Paolo​ ​Fresu​ con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato insieme al bandoneonista Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto;Filomena Campus, la cantante sarda trapiantata da tempo a Londra, con il suo quartetto inglese; il pianista Enrico Pieranunzi in solo tra jazz e classica; una formazione storica come i Cadmo, attesi per una reunion, dopo tanti anni, in un concerto unico proprio nella cittadina dove videro la luce nel lontano 1973; il progetto "Trigono" che riunisce il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada e la pianista Rita Marcotulli. Serata all'insegna delle voci con Eugenio Finardi e con la cantante Franca Masu, prima del gran finale, il 21 luglio, con il grande sassofonista norvegese Jan Garbarek e il suo gruppo.  Fra tanti nomi noti, ci sarà spazio anche per i talenti emergenti con un apposito contest dedicato alle giovani formazioni europee e in particolare dell'area mediterranea. JazzAlguer parteciperà inoltre alla giornata internazionale del jazz, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito dall'UNESCO. Tanta musica da ascoltare, dunque, ma anche momenti di incontro per il pubblico con i protagonisti dei concerti. Perché JazzAlguer vuole essere una rassegna rivolta a tutti, come suggerisce il sottotitolo della manifestazione, "Música per tots", e come si addice a una città che si affaccia sul mare, ponte di giunzione tra Africa e Europa, tra Spagna e Italia, aperta agli incontri e allo scambio: prerogative che stanno alla base della storia e della filosofia anche del jazz. La prima edizione di JazzAlguer è promossa dall'associazione​ ​culturale​ ​Bayou​ ​Club-Events con il contributo del Comune​ ​di​ ​Alghero, della Fondazione​ ​di Sardegna,​ della ​Camera​ ​di​ ​Commercio di Sassari e della Fondazione​ META, con il patrocinio dell'Assessorato del Turismo della Regione​ ​Autonoma della Sardegna e del Banco​ ​di​ ​Sardegna e della Diocesi Alghero Bosa. Sponsor Sella&Mosca. L’immagine della rassegna è un disegno realizzato appositamente dallo stilista Antonio Marras che nel corso della rassegna dovrebbe anche curare altri progetti artistici collegati ai concerti. Tutti​ ​gli appuntamenti ​saranno a ingresso gratuito, a eccezione dei concerti di Eugenio ​Finardi​ ​e Franca Masu del 29 giugno, e di Jan​ ​Garbarek​ il 21 luglio (biglietti a 25 euro).
Si comincia sabato 23 dicembre (ore 21,30) nella cattedrale Santa Maria con un concerto in clima con il Natale in arrivo: "Altissima​ ​Luce", ovvero il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​ Daniele​ ​di​ ​Bonaventura, con il trombettista e il bandoneonista affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso,Michele Rabbia alla batteria, l'Orchestra da Camera di Perugia e il ​​gruppo vocale Armonioso​incanto​ ​diretto da​ ​Franco​ ​Radicchia. Si tratta di un progetto presentato per la prima volta a Umbria Jazz nel 2016 e in seguito nei principali festival italiani e in diverse città all'interno di straordinari luoghi di culto. Paolo Fresu ha scelto e arrangiato con di Bonaventura tredici della quarantasette laudi del Laudario di Cortona (tredicesimo secolo), una delle più importanti testimonianze dell'espressione musicale sacra popolare: brani monodici di devozione mariana, testi di funzione morale, riferimenti al francescanesimo, al calendario liturgico e ad altri santi. Il primo appuntamento dell'anno nuovo con JazzAlguer è per sabato 27 gennaio al Teatro Civico. Protagonista Filomena Campus, cantante jazz, compositrice e regista teatrale sarda che dal 2001 vive a Londra. Molto nota nella sfera del jazz sperimentale e dell'improvvisazione free, ha collaborato con musicisti di fama internazionale come Paolo Fresu, Evan Parker, Kenny Wheeler, Antonello Salis, Orphy Robinson, Guy Barker, Jean Toussaint, Byron Wallen, Cleveland Watkiss, Huw Warren, Martin France, Antonio Forcione, Andreas Schmidt, Tony Kofi e la London Improvisers Orchestra. Ad Alghero, alla testa del suo quartetto (Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria) proporrà brani tratti dal progetto originale Jester of Jazz, un raffinato mix di puro jazz contaminato da surreali invasioni felliniane attraverso brevi testi di Stefano Benni, Franca Rame, Maria Carta e altri autori, e alcune anticipazioni da Queen Mab (un personaggio del Romeo e Giulietta di Shakespeare) dove la Campus mette a confronto Mab con il mito della Dea Madre e delle Janas (leggendarie fate sarde), collegando le sue radici mediterranee alla musica jazz, con un risvolto elettronico. Il Teatro Civico offre il suo palcoscenico anche per l'importante evento in calendario il 24 febbraio: la riunione per una sera, e per la prima volta dopo decenni, di un gruppo nato proprio ad Alghero, nel lontano 1973, e divenuto tra i più interessanti nel panorama jazzistico italiano di quegli anni, i Cadmo: un trio formato da due musicisti sardi, il pianista Antonello Salis (classe 1950) e il bassista Riccardo Lay (1949), e dal batterista Mario Paliano (1948), romano di origine siciliana. Il trasferimento a Roma e un'intensa attività concertistica sono stati il preludio alla registrazione del primo album, "Boomerang", nel 1977, seguito l'anno dopo da "Flying over Ortobene Mount on July Seventy Seven", che in un brano vede la presenza di Massimo Urbani, il grande sassofonista scomparso nel 1993. Incontri e collaborazioni, in particolare con Lester Bowie, il trombettista dell'Art Ensemble of Chicago, segnano la successive stagioni del trio, che a un certo punto si trasforma in quintetto con l'ingresso di due nuovi membri, il sassofonista Sandro Satta e il trombonista Danilo Terenzi. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1982, i suoi componenti hanno proseguito con esiti e sviluppi differenti i rispettivi percorsi artistici che ora si incrociano nuovamente per questa Cadmo Reunion proprio là dove tutto era cominciato quarantacinque anni prima.  Enrico Pieranunzi, protagonista del concerto del 24 marzo nella chiesa di San Michele, è da molti anni tra i nomi più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale. Romano, classe 1949, pianista, compositore e arrangiatore, ha registrato più di settanta cd, spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d'incisione, con musicisti come Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Eletto per tre volte miglior musicista italiano nel "Top Jazz" annuale della rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e miglior musicista europeo nel 1997 (Django d'Or), Enrico Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici dei più importanti festival internazionali. Il blues, Scarlatti, una canzone di Gershwin, una sarabanda di Haendel: il suo piano solo "Unlimited" sfida luoghi comuni e leggi della geometria facendo di jazz e classica due rette parallele che si incontrano. È accaduto già prestissimo nella vita musicale del pianista romano, quando i suoni di Parker, Django, Konitz e Chet Baker vivevano accanto a quelli di Bach e Chopin. Accade ancora oggi, sempre di più, nel suo pianismo libero, personalissimo, unico. Senza confini. Un'altra chiesa, quella di San Francesco, accoglie sabato 14 aprile il progetto "Trigono" della triade B.A.M., ovvero il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada (Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola, Piero Salvatori al violoncello) e la pianista Rita Marcotulli. Nato da un'idea di Bardoscia e di Sonia Peana, il progetto si muove, originariamente, su brani originali dello stesso Bardoscia e alcuni adattamenti studiati per questa formazione, per arrivare a composizioni della Marcotulli e del quartetto Alborada, in un crossover tra jazz, canzoni e musica da camera, lasciando spazio anche all'improvvisazione. Le diverse fonti musicali si fondono per dare forma a qualcosa di nuovo, fresco e originale, tra sonorità macedoni, isolane e mediterranee, che emergono naturalmente e senza forzature, sottolineando l'essenza stessa di ogni componente: il quartetto d'archi svolge un ruolo di sostegno ai solisti e, al tempo stesso, è anche una terza entità musicale autonoma. "Trigono" è il titolo del fortunato cd di BAM prodotto dall'etichetta Tǔk Music, che in alcuni brani vede la partecipazione del chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê, della cantante Maria Pia De Vito e di Paolo Fresu. JazzAlguer partecipa all'International Jazz Day, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito nel 2011 dall'UNESCO - l'Agenzia dell'Onu che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura – per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare per unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. Alghero festeggia la giornata internazionale del jazz inserendosi a pieno titolo nel ricco calendario delle manifestazioni europee e offrendo come palcoscenici le tenute della cantina Sella&Mosca e la Muralla. Protagonisti delle due serate del 29 e del 30 aprile, musicisti e formazioni di provenienze diverse, selezionati dal direttore artistico dell'appuntamento algherese, l'enfant du pays Salvatore Maltana, contrabbassista di vasta esperienza nonché docente ai Seminari Jazz di Nuoro, da cui arriva una delle proposte previste: il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione dell'iniziativa didattica fondata nel 1989 da Paolo Fresu e da Antonietta Chironi, la cantante lirica scomparsa nel 1996. Tra gli elementi di originalità della rassegna spicca il debutto di​ ​"JazzAlguer​ ​Mediterrani", un contest riservato a giovani formazioni europee, ma in particolare della sponda sud del Mediterraneo. Forte della vocazione multiculturale di Alghero e della posizione strategica della Sardegna, equidistante e vicina a tutti i paesi che si affacciano su questo mare, l'iniziativa mira a differenziarsi da altre simili: non un semplice concorso musicale, ma, negli intenti degli organizzatori, anche un'occasione di dialogo e di integrazione culturale. Alla serata finale del 19 maggio a Lo Quarter approderanno i gruppi selezionati da una giuria tecnica (formata da personalità della cultura e della musica italiana, a partire dal direttore artistico di JazzAlguer, Paolo Fresu), sulla base delle preferenze espresse da una giuria popolare attraverso il sito del contest. Ogni formazione avrà a disposizione una dozzina di minuti per proporre dal vivo il proprio progetto musicale, rigorosamente basato su brani originali. Al termine delle esibizioni, i giurati decreteranno il gruppo vincitore al quale andrà un premio in denaro da destinare a una registrazione discografica o a supporto di una tournée. Quello del 29 giugno alle tenute Sella&Mosca è un appuntamento che si annuncia all'insegna di grandi emozioni con due artisti davvero capaci di parlare all'anima dell'ascoltatore: Eugenio Finardi, un cammino lungo oltre quarant'anni nel mondo della canzone d'autore, e Franca Masu, una delle voci più internazionali del panorama musicale dell'area mediterranea. La serata li vedrà al centro dei riflettori in due diversi momenti, ognuno con il proprio gruppo e repertorio; ma, come già accaduto in passato, il cantautore milanese (affiancato sul palco da Giovanni "Giuvazza" Maggiore alle chitarre, Claudio Arfinengo alle percussioni e Federica Finardi Goldberg al violoncello) e la cantante algherese (con Oscar Del Barba al pianoforte, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria) avranno pure modo di esibirsi insieme sulle note di alcuni brani attinti non solo dai rispettivi repertori, ma anche da mondi musicali affini. Gran finale di rassegna, sabato 21 luglio: nella suggestiva cornice dell'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte, tiene banco Jan Garbarek. Innumerevoli dischi, concerti nei luoghi più prestigiosi in tutto il mondo, la lunga collaborazione con Keith Jarrett o il suo lavoro senza precedenti con l'Hilliard Ensemble hanno reso famoso il sassofonista norvegese al di là di generi musicali e confini. Il suo suono è diventato un marchio inconfondibile e questo suono ha acquisito una dimensione altra da ciò che normalmente viene definito jazz. Tra i rappresentanti di maggior successo fin dai primi giorni dell'etichetta di culto tedesca ECM, Jan Garbarek è un maestro nel creare musica dalla forte presa melodica che arriva dritta al cuore. Ampi paesaggi sonori che si dilatano da una tranquillità assoluta a un rapimento espressivo, musica che respira e offre spazio per respirare, che suona semplice e complessa al tempo stesso, solenne e sobria, seria e gioiosa, introversa e aperta in maniera eccezionale, intensa piuttosto che sentimentale. Nel suo concerto in terra sarda Jan Garbarek sarà accompagnato al pianoforte da Rainer Brüninghaus, suo fidato tastierista da molti anni, dal bassista brasiliano Yuri Daniele dal percussionista Trilok Gurtu. Il concerto ideale per chiudere in bellezza la prima edizione di JazzAlguer.

23​ ​dicembre​ ​2017​ ​-​ ​​Cattedrale​ ​Santa​ ​Maria
"Altissima​ ​Luce"
Il​ ​Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​Daniele​ ​di​ ​Bonaventura
Con Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia, Orchestra da Camera di Perugia,​ ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto di​ ​Perugia​ ​con​ ​Franco​ ​Radicchia
Jazz e​ ​sacro 

27​ ​gennaio​ ​2018​ ​-​ ​Teatro​ ​Civico
Filomena​ ​Campus​ ​Quartet > "Jester of Jazz"
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​parola 

24​ ​febbraio​ ​2018​ ​–​ ​Teatro​ ​Civico
Cadmo Reunion
Antonello​ ​Salis,​ ​Riccardo​ ​Lay,​ ​Mario Paliano
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​storia 

24​ ​marzo​ ​2018​ ​-​ ​Chiesa​ ​di​ ​San​ ​Michele
Enrico Pieranunzi piano solo > "Unlimited"
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz e​ ​classica

14​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​Chiesa​ ​di​ ​San​ ​Francesco
BAM (Bardoscia – Alborada – Marcotulli) > "Trigono"
Marco​ ​Bardoscia, Quartetto​ ​Alborada,​ Rita​ ​Marcotulli 
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​contemporaneo

29/30​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​​Tenute​​ ​Sella&Mosca,​ ​Muralla​ ​de​ ​l'Alguer​ ​Vella
UNESCO​ ​International Jazz Day​ 
​(​direzione​ ​artistica​ ​di Salvatore​ ​Maltana)

19 maggio​ ​2018​ ​-​ ​Lo Quarter
Contest​ ​"Jazzalguer​ ​Mediterrani" 

29​ ​giugno​ ​2018​ ​–​ ​Tenute​ ​Sella&Mosca
"L'art​ ​de​ ​l'encontre"
Eugenio Finardi 
Franca Masu 5tet
Jazz e​ ​canzone

21​ ​luglio​ ​2018 ​–​ ​Parco​ ​di​ ​Tramariglio
Jan Garbarek Group featuring Trilok Gurtu
Jazz ​e​ ​meticcio

Info:
Bayou Club-Events, Reg. Salondra, 50 / 07041 Alghero (Ss)
​cell. 339 67 94 507 / 328 83 99 504 / e-mail: bayou.club@yahoo.com 
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VISIONINMUSICA 2018
dal 12 gennaio al 20 aprile


Visioninmusica ha confezionato per la sua XIV edizione 2018 sette imperdibili concerti serali e due eventi fuori abbonamento. Con alla base solo ingredienti di primissima qualità, la ricetta del Direttore Artistico Silvia Alunni è sapiente e collaudata, ma anno dopo anno trova ancora il modo di rinnovarsi e stupire. Varcando i confini dell’Italia e persino dell’Europa, si è andati alla ricerca delle ultime novità tra i fenomeni musicali più interessanti che incarnassero lo spirito di Visioninmusica: suoni, immagini ed emozioni. Così si è messa insieme una serie di nuove produzioni e lancio di nuovi album e ci si è accaparrati una tappa di tour europei di artisti affermati e di giovani in vertiginosa ascesa. La selezione proposta per il 2018 è diversificata e affascinante nel presentare formazioni in duo, trio e piccoli ensemble, secondo un’ampia gamma di declinazioni: vi si trova musica d’autore, indie, blues, jazz, classica e world music dallo spiccato accento latino americano. Apre la stagione, venerdì 12 gennaio (ore 21), una delle più insolite e strabilianti formazioni musicali in circolazione: Musica Nuda, con la voce di Petra Magoni accompagnata dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti. Il loro ultimo album Leggera esplora in parole e musica il concetto di ‘leggerezza’, ispirato alla prima delle Lezioni Americane di Italo Calvino. Omar Sosa & Gustavo Ovalles appartengono ad un altro genere di duo strumentale, in scena venerdì 2 febbraio (ore 21): il rigoglioso pianismo di Sosa si sposa con le percussioni etniche e multiformi di Ovalles in un’esperienza sonora – “urban contemporary music” dall’anima latina – con innegabili elementi di spiritualità, ispirata alla pace e alla fratellanza. Venerdì 23 febbraio (ore 21) sarà la volta di Oren Lavie: artista poliedrico, cantante, compositore, regista teatrale e cinematografico israeliano, naturalizzato francese. Nel suo ultimo disco dal titolo Bedroom crimes echi folk, pop, jazz, orchestrazioni neoclassiche e una lieve ‘saudade’ sono calibrati con uno stile retrò, che lo hanno fatto emergere alla grande nella scena indie pop europea. Nel quarto appuntamento, venerdì 9 marzo (ore 21), saranno ospiti di Visioninmusica Javier Girotto & Natalio Mangalavite che con il loro Estándars condurranno gli ascoltatori in un appassionante viaggio attraverso l’Argentina, la sua terra e la sua musica. Un’articolata storia musicale frutto di innumerevoli contaminazioni (dall’America, dall’Europa, dall’Africa) e filtrata dalla loro arte e storia personale.  Venerdì 23 marzo (ore 21) salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli il Tingvall Trio, un ‘classico’ trio jazz: piano, contrabbasso e batteria. L’ensemble è formato da un musicista svedese, un cubano e un tedesco, che hanno scelto come base il vivacissimo ambiente musicale di Amburgo. Di classico e tradizionale hanno davvero poco, amano sperimentare ed innovare: la loro ultima uscita discografica si intitola Cirklar e il leader Martin Tingvall così la definisce: “Ogni suo pezzo è una sfida, un gioco, un dramma che gira in circolo finché non si esaurisce”. Venerdì 6 aprile (ore 21) arriverà il Greg Koch & The Koch-Marshall Trio. Un gruppo formato dal chitarrista americano Greg Koch, da suo figlio Dylan alla batteria e da Toby Lee Marshall all’organo Hammond B3. Il cuore di questo trio batte a ritmo di blues, ma le composizioni originali di Koch sono un amalgama di rock, funk, jazz e country, arricchito da improvvisazioni dinamiche e da un groove potente, dal trascinante coinvolgimento. Il loro nuovo album Toby Arrives uscirà nel 2018 con l’etichetta Mascot. Si chiude venerdì 20 aprile (ore 21) con un grande ritorno per Visioninmusica: gli Aca Seca Trio. Una band vocale e strumentale – chitarra, piano, percussioni – che si inserisce nel genere della canzone popolare argentina, ma si estende e raggiunge anche le tradizioni musicali del Brasile e dell’Uruguay, con delle note di jazz, bossa nova e musica del folklore. Saranno in tour per presentare il loro ultimissimo lavoro (2018). Il primo dei due eventi fuori abbonamento, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carit, ci porta nella magica cornice del Teatro Manini di Narni dove venerdì 2 marzo (ore 21) l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis affronterà un programma tutto gershwiniano, con al pianoforte il giovane portento Giuseppe Albanese (che ha già inciso per Deutsche Grammophon e Decca): Suite da Porgy and Bess, i Preludi per piano solo, celebri Songs, per culminare con una pirotecnica Rhapsody in blue. Ancora fuori abbonamento e in collaborazione con Umbria Jazz Spring, lunedì 30 aprile (luogo e orario de definire), per l’international Jazz Day promosso dall’Unesco, un ultimo evento frizzante e ricco di energia: Groovin’ Up! La voce potente e melodica del sax tenore e soprano di Claudio Jr De Rosa è affiancata dal pianista Alessio Busanca, dal contrabbassista Aldo Vigorito e dal batterista Luigi Del Prete. Una band giovane che guarda al futuro con passione ed entusiasmo, ma con profonda ammirazione e sincero rispetto per la tradizione jazzistica di ieri e oggi. Un gruppo capace di entrare in punta di piedi con il coraggio e la consapevolezza di chi si prepara a percorrere un lungo sentiero. Tutti gli spettacoli, ad eccezione di quello del 2 marzo a Narni e il 30 aprile (luogo e orario da definire), si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni, con inizio alle ore 21. 

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 105,00 (in vendita dal 30 novembre 2017)

OMAR SOSA & GUSTAVO OVALLES 
RITMOS DE AYAGUNA
Venerdì 2 febbraio - ore 21
Auditorium Gazzoli, via Teatro Romano, 13 - Terni TR
INGRESSO:  Intero € 25,00 - Ridotto € 22,00

La scintilla del sodalizio artistico tra Omar Sosa e Gustavo Ovalles scocca nel 1999 e trova primo compimento nell’album Ayaguna (2003), registrazione dal vivo del concerto tenuto nel 2002 al Motion Blue di Yokohama. Il titolo del disco, “Ayaguna”, è ispirato a una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale, trapiantata anche in America Latina. L’elemento spirituale nella loro musica è caratterizzante e, come da loro dichiarato, incarna e vuol trasmettere pace e fratellanza, espresse anche dagli abiti bianchi indossati. Musicalmente si apprezzerà come il rigoglioso pianismo di Sosa si sposi con le percussioni etniche e multiformi di Ovalles. Omar Sosa è un musicista poliedrico: compositore, arrangiatore, pianista, percussionista, improvvisatore ed efficace comunicatore. Il suo mix di jazz afro-cubano e world music è espressivo, ricco di energia e passione, ma anche di grazia e delicatezza. Sosa ha colto, assorbito e rielaborato elementi caratteristici di ogni cultura musicale con cui è venuto in contatto: dalla persuasiva arte di raccontare dell’hip-hop alla libera sperimentazione del jazz, dalla calda emozione dei cori afro ecuadoriani alla sensualità della musica popolare cubana e alla trance ipnotica dei rituali gnawa del Marocco. La sua musica può essere definita “urban contempary music” con un cuore di “latin jazz”. http://omarsosa.com/ Gustavo Ovalles ha compiuto i suoi studi formali presso il conservatorio di Caracas, per dedicarsi poi alle percussioni della tradizionale venezuelana, attraverso un approccio diretto con la musica popolare dei villaggi, alla ricerca delle sue autentiche radici. Il suo percorso musicale lo ha portato anche a Cuba, per poi trasferirsi in Francia dal 1997. Ovalles ha collaborato con innumerevoli ensemble di musica jazz e latina, offrendo sempre il suo peculiare contributo. Ha partecipato ai maggiori jazz festival internazionali, come quello di Montreal, di Saint-Louis in Senegal o come il North Sea Jazz Festival in Olanda. Si è esibito in contesti prestigiosi come la Carnegie Hall di New York e storici club come il Blue Note di Tokyo. http://gustavo.ovalles.free.fr/
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Il Locus festival 2018 prende corpo!
Dopo l’annuncio dell’apertura con il super gruppo R+R=NOW, ecco altri quattro prestigiosi eventi:
JAMES HOLDEN & ANIMAL SPIRITS, GO GO PENGUIN, THE COMET IS COMING, KAMAAL WILLIAMS EXPERIMENT
A Locorotondo (BA), dal 7 luglio al 12 agosto


La quattordicesima edizione del Locus festival celebra la musica come linguaggio universale, codice dell’animo che supera qualsiasi barriera geografica, linguistica e sociale. Il simbolo ed il claim del Locus 2018 apre il caratteristico borgo pugliese di Locorotondo, nel cuore della valle d’Itria, agli intrecci culturali che formano le musiche popolari contemporanee: cultural weaves!A sei mesi dall’inizio, l’intreccio del Locus festival 2018 diventa più chiaro con l’annuncio di quattro nuovi headliners, tutti provenienti dalla scena inglese contemporanea più innovativa e visionaria: JAMES HOLDEN & ANIMAL SPIRITS, GO GO PENGUIN, THE COMET IS COMING, ed HENRY WU con KAMAAL WILLIAMS EXPERIMENT, che si aggiungono al super gruppo black americano già annunciato un mese fa: R+R = NOW con Robert Glasper, Terrace Martin, Christian Scott Atunde Adjua, Derrick Hodge, Justin Tyson e Taylor McFerrin… sul palco del Locus il 7 luglio 2018. I biglietti sono in vendita sul circuito bookingshow. Il Locus festival 2018 si svolgerà durante tutti i weekend di luglio e nella prima metà di agosto, con altri grandi nomi della scena musicale internazionale, e con tante altre attività culturali. Presto altri annunci e novità. fino al programma completo e dettagliato.

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TALOS FESTIVAL 2018
LA MELODIA LA RICERCA LA FOLLIA
dal 1 al 9 settembre 2018
Ruvo di Puglia (Ba)

Gunter "Baby" Sommer, Trilok Gurtu, Renaud Garcia-Fons, Michel Godard, Derya Turkan, Barre Phillips, Admir Shkurtaj, l'Orchestra Musicaingioco, Enzo Avitabile e i Bottari di Portico, l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, i Fratelli Mancuso, Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica, la coreografa finlandese Sanna Millylahti sono alcuni degli ospiti del festival diretto da Pino Minafra che si esibiranno da sabato 1 a domenica 9 settembre a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. Dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rinnova anche quest'anno l'incontro tra musica e danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir. In programma anche La Notte della Banda.  Concerti, produzioni originali, presentazioni di dischi, masterclass, danza, mostre e incontri: da sabato 1 a domenica 9 settembre a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, torna il Talos Festival, una delle manifestazioni pugliesi più apprezzate e conosciute a livello nazionale e internazionale, ideata nel 1993 e diretta dal trombettista e compositore Pino Minafra. Talos Festival propone anche quest'anno un articolato programma dedicato al fenomeno culturale della banda e miscelandolo con il jazz, l'improvvisazione creativa e gli altri linguaggi contemporanei possibili. Dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rinnova anche quest'anno l'incontro tra musica e danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir per regalare un carattere multidisciplinare nella progettualità già ricca del festival.  Tra gli ospiti internazionali di questa edizione Gunter "Baby" Sommer (Germania), Trilok Gurtu (India), Renaud Garcia-Fons e Michel Godard (Francia), Derya Turkan (Turchia), Barre Phillips (Usa), Admir Shkurtaj (Albania), la coreografa Sanna Millylahti (Finlandia), le esperienze dell'Orchestra Musicaingioco, progetto didattico sperimentale ispirato a "El Sistema de Abreu", il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai Bottari di Portico, l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, il suono siciliano dei Fratelli Mancuso e i musicisti pugliesi Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica. In programma anche La notte della Banda con Pino e Livio Minafra e numerosi ospiti. Il Festival sarà articolato, come da tradizione, in due sezioni: un'anteprima (dal 1 al 5 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro e una sezione internazionale (dal 6 al 9) con grandi ospiti di respiro nazionale e internazionale e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama musicale in tutto il mondo. Il Festival sarà articolato, come da tradizione, in due sezioni: un'anteprima (dal 1 al 5 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro e una sezione internazionale (dal 6 al 9) con grandi ospiti di respiro nazionale e internazionale e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama musicale in tutto il mondo. "Il Festival nasce nel 1993 con l'intento di contribuire a far crescere culturalmente il nostro territorio provocandolo e lanciandolo (con uno spirito musicale-progettuale fortemente innovativo) in Europa e nel Mondo", sottolinea il fondatore e direttore artistico Pino Minafra. "Uno slancio progettuale che parte dal nostro Sud, un Sud attraversato da millenni di storia ma da sempre "pensato" da altri, e quindi ancora inconsapevole della sua vera identità e delle sue estreme potenzialità turistiche, economiche e culturali. Un percorso artistico, dunque, quello del Talos Festival che da sempre privilegia un'Europa che diventa sempre più grande e consapevole della propria storia e del suo ruolo politico-culturale: un mediterraneo che da millenni è per vocazione naturale un laboratorio per eccellenza di incontri e scambi", prosegue. "La centralità geografica della Puglia che per sua vocazione è ponte naturale e porta nei secoli verso l'oriente, il mediterraneo, i balcani e oggi verso la Nuova Europa rende questo progetto ancor più attinente allo sforzo verso l'idea di "Integrazione" fatta di Incontro-Scambio, oggi più che mai urgente e necessario".  Il Talos Festival, organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in collaborazione di una ricca rete di partner che si sono incontrati intorno alla coprogettazione di un importante percorso di rilancio pluriennale e della sua governance, è sostenuto dal Piano Triennale della Cultura e dello Spettacolo dal vivo della Regione Puglia. Dal 2012 Talos Festival è tornato (con una pausa nel 2016) alla sua dimensione originale, ritrovando nella direzione artistica del suo ideatore, il trombettista e compositore Pino Minafra, la forza progettuale e la qualità artistica che per nove edizioni - dal 1993 al 2000 e poi nel 2004 - lo hanno reso un festival di riferimento nel panorama europeo. Nelle ultime cinque edizioni (che hanno coinvolto centinaia di artisti e circa 90mila spettatori in circa 50 giorni di programmazione) il festival si è riappropriato del suo antico ruolo di motore produttivo di cultura, votato alla sperimentazione di nuovi linguaggi musicali e alla valorizzazione delle radici fondanti la storia e la tradizione musicale pugliese. Tra gli ospiti Fanfara di Tirana, Transglobal Underground, Maya Homburger, Faraualla, Nicola Pisani, Pasquale Innarella, Keith e Julie Tippetts, Tankio Band, Antonello Salis, Instant Composers Pool Orchestra, Gianluigi Trovesi, Han Bennink, Louis Moholo, Klaus Paier e Asia Valcic Duo, Cesare Dell'Anna e Girodibanda, Moni Ovadia, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi & Roberto Taufic, Vince Abbracciante, Enver Izmailov, Kocani Orkestar, Taraf De Haidouks, Orchestra di Piazza Vittorio, Boban e Marko Markovic Orkestar, Michel Godard, John Surman, Evan Parker, Michel Portal, Vincent Peirani, Ihab Radwan, Ernst Reijseger, Peppe Barra, Canzoniere Grecanico Salentino, Faraualla, Roberto Ottaviano, Eugenio Colombo, Dario Cecchini, Nicola Pisani, Livio Minafra, l'Orchestra Sinfonica della città Metropolitana di Bari.