Festival Jazz

I principali festival jazz in Italia...

Trentino Jazz, Fondazione CARITRO, Provincia autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige
presentano
TRENTINO JAZZ 2018
Il network italiano del jazz

Il network italiano del jazz: è proprio il caso di dirlo. Oggi più che mai, giunto alla sua Settima Edizione, TrentinoInJazz valorizza con forza la sua vocazione a essere una rete, più che una rassegna; un incrocio di sensibilità, esperienze, professionalità, più che un semplice festival jazz. Anche il cartellone 2018 ribadisce lo spirito originale di questa iniziativa, tra le più apprezzate, significative e lunghe del panorama musicale italiano ed europeo: il programma infatti parte a giugno e termina in autunno, copre due stagioni all'insegna di un networking tra enti locali e organizzatori, è aperto a varie declinazioni del jazz e generi affini, coinvolge centinaia di musicisti, addetti ai lavori e promoter, mette in connessione attività artistiche, comuni, accoglienza e turismo in alcuni dei luoghi più affascinanti d'Italia e d'Europa. A questo va aggiunto l'ingresso gratuito per la maggior parte delle serate. L'APS Trentino Jazz - ente ideatore e coordinatore del TrentinoInJazz presieduto da Chiara Biondani - fino al 2011 è stato solo un cartellone di manifestazioni affini, in seguito "federate" in un percorso comune, una vera e propria rete dal nome TrentinoInJazz che si snoda nel corso del 2018 sull’intero territorio della provincia di Trento. TrentinoInJazz 2018 ribadisce l'unicità di un percorso unitario, che punta sulle diverse espressioni del jazz contemporaneo, sia italiano che straniero. TrentinoInJazz 2018 è articolato in sette "microfestival" dislocati in varie aree provinciali, partiti in differenti momenti come anteprima del network principale: TrentinoIn Jazzclub (dal 26 aprile), Katharsis 2018 (dal 25 febbraio), Suoni d'acqua (dal 3 giugno), Lagarina Jazz (dal 15 giugno), Valli del Noce Jazz (dal 14 luglio), Valsugana Jazz Tour (dal 21 luglio), Panorama Music (dal 5 luglio), ovviamente ognuno con la propria peculiarità artistica e connotazione territoriale. TrentinoIn Jazzclub (ideata da Emilio Galante per coinvolgere i club di Trento e Rovereto) è stata la grande anteprima della rassegna e termina - fatte salve integrazioni in corso d'opera - domenica 24 giugno con i Kone Trio a Rovereto. Una gradita conferma è Suoni d'acqua (a cura di Sonata Islands con il Comune di Madruzzo), sezione itinerante della Valle dei Laghi nata attorno all'idea della residenza nella Casa degli Artisti di Lagolo: Tango Tres (29/7) e Carlo Maver Trio (2/9), entrambi a Lagolo. Venerdì 22 giugno ad Ala parte anche Lagarina Jazz, sempre attento a proposte di rilievo internazionale, a cura del giornalista Giuseppe Segala, con l'accoppiata Opus One Trio e il Duo Gabriele Mirabassi-Roberto Taufic; Kaleidoscope Quartet e Giovanni Falzone Quintet (24/6 Villa Lagarina); Barionda (25/6 Isera). Luglio è il mese del debutto di due tra le più vivaci e seguite sezioni del TrentinoInJazz, parliamo di Valli del Noce Jazz e Valsugana Jazz Tour. Si parte a Cles il 14 luglio con il sestetto Paris di Greta Marcolongo, a seguire Bonporti Jazz Band: Rodgers’ Songs (15/7 Malè), Tiziano Bianchi Sextet (17/7 Mezzolombardo), Gilson Silveira Trio (18/7 Segno), Fabio Rossato Duo (19/7 Sanzeno), Inside Jazz Quartet (20/7 Denno), Nilza Nascimento Costa (21/7 Sanzeno), Big Band Giovanile dell’Alto Adige e Helga Plankensteiner & Revensch (22/7 Lago di Tovel), Osso Mastrosso e Carcagnosso (24/7 Cles), TTJazz Collective (25/7 Malè). Valsugana Jazz Tour arriva alla Edizione n.16 con il consueto programma che alterna big della musica internazionale e nuove proposte: Majazztic Quartet (20/7 Grigno Valsugana), FaRe Jazz Big Band - Special Guest Antonio Molina (21/7 Tenna), Funk Park Quartet (25/7 Pergine Valsugana), After The Moon (1/8 Baselga di Pinè), 1000 Street Orchestra e Les Babettes (2/8 Pergine), Roberto Gorgazzini feat. Gisella Ferrarin e Michael Rosen (4/8 Levico Terme), appendice invernale con il Terence Blanchard Quintet (19/11 Pergine). Katharsis, IV edizione della stagione di musiche classiche, contemporanee, jazz (organizzata da Associazione Ars Modi con la direzione artistica di Edoardo Bruni) riparte il 31 luglio a Roncegno con Floraleda Sacchi, poi Nuovi strumenti per nuova musica: Hans Raecke e Ingo Wackenhut (11/9 Roncegno), Musica della Grande Guerra: In occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (3/11 Trento), Terreni Kappa (17/11 Trento), L’altra metà della musica: Maria Letizia Grosselli e Stefania Neonato (1/12 Trento), Relendo Villa Lobos: Sonata Islands (8/12 Trento). Immancabili gli appuntamenti di Panorama Music nel palcoscenico naturale delle Dolomiti della Val di Fassa, organizzato dalle società di impianti a fune e dall'Azienda per il Turismo della Val di Fassa (dir. artistica Enrico Tommasini). Concerti in alta quota tra jazz, rock, blues e pop, come sempre a ingresso gratuito: si parte il 5 luglio in duo, con As Madalenas (Cristina Renzetti e Tati Valle) a Campitello di Fassa, poi Grimaz-Vescovo (8/7 Marmolada), Sant'Andreu Jazz Band (15/7 Moena), LeBurn Maddox Trio (19/7 Moena), Dolomiti Brass Quintet (22/7 Moena), Tt Collective "Like Sonny" (26/7 Col Margherita), Panorama Klezmer (2/8 Alba di Canazei), Coro Enrosadira (5/8 Vigo di Fassa), Maldalsabisa (9/8 Pozza di Fassa), Five To Ten (12/8 Belvedere di Canazei), Martina Iori Quintet (16/8 Passo San Pellegrino), Roberta Giallo (19/8 Moena), Me + Marie (23/8 Alba di Canazei), Albertini-Bruni Duo (26/8 Vigo di Fassa).


Prossimo e ultimo appuntamento con il TrentinoInJazz domenica 16 dicembre: Carlo Cattano Quartet a Rovereto.

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METJAZZ 2019
Storie e viaggi in jazz

Giunta alla XXIV edizione dal 5 al 25 febbraio 2019 si terrà la rassegna METJAZZ 2019, organizzata dal Teatro Metastasio di Prato. “Forse non esiste musica più autobiografica del jazz. L’improvvisazione, il rapporto fisico con lo strumento, il gioco di interazione tra i musicisti, tutto palpita di una presenza totale e immediata dell’esecutore. La tradizione orale attraverso cui il jazz si è diffuso esalta l’esperienza diretta del fare musica, senza mediazione di spartiti o altri supporti visivi. In più, la possibilità di organizzare sul momento il flusso della musica esalta la qualità narrativa del jazz, la capacità di raccontare storie, di inoltrarsi in viaggi autobiografici o fantastici, in un continuo dialogo tra presente e passato con tutta la musica afroamericana che con la tradizione intrattiene un rapporto vivo, dinamico, creativo”. Così il curatore Stefano Zenni introduce la rassegna di quest’anno, dedicata a Storie e viaggi in jazz e dunque alla natura narrativa del jazz e alla sua qualità autobiografica nel raccontare vite, desideri, immaginari. Il programma, forte della collaborazione con la Scuola di Musica Verdi, conserva la sua struttura classica e si articola nelle due consuete sezioni – official e off - proponendo a Prato cinque concerti, di cui uno doppio, una conferenza, un incontro e una mostra fotografica. Inoltre, ribadendo la sua sinergia d’intenti con il Pinocchio Jazz Club di Firenze, METJAZZ 2019 si fa promotore e sostenitore di un concerto nel capoluogo toscano. Quattro i grandi eventi pratesi tra Metastasio e Fabbricone:
Martedì 5 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Metastasio va in scena Tempo di Chet, un originale spettacolo jazz che sovrappone la scrittura drammaturgica di Leo Muscato e Laura Perini e la partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu - gli attori e i musicisti - per rievocare in un flusso organico di parole, immagini e musica lo stile lirico e intimista di Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, in bilico tra tragedia e leggenda, maledettismo e bellezza.
Lunedì 11 febbraio alle ore 21 al Teatro Fabbricone, due diversi viaggi in trio mettono a confronto due diverse concezioni del racconto musicale: da un lato, al DEBUTTO IN PRIMA ASSOLUTA, Antonino Siringo, Andrea Tofanelli e Ares Tavolazzi rendono Omaggio a Sun Ra, rileggendo il suo sound fisico e trascinante in modo contenuto e controllato, da camera, facendo a meno della batteria ma conservando la forza ritmica della musica originaria; dall’altro Claudio Filippini, Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo con Before the Wind fanno esplodere una macchina narrativa con arrangiamenti ricchi di svolte, cambi d’atmosfera, composizioni di ampio respiro o bozzetti fortemente caratteristici in un trio a parti equivalenti.
Lunedì 18 febbraio alle ore 21 al Teatro Fabbricone Massimo Falascone Seven propone insieme al suo gruppo Méliès, un percorso musicale costituito da brani ispirati ai cortometraggi di Georges Méliès, poeta e inventore del cinema come sogno, precursore nella tecnica del montaggio e degli effetti speciali. Composizioni originali con grande spazio all’improvvisazione e omaggi ad alcuni grandi del recente passato, sempre nello spirito poetico e visionario di Méliès, con apparizioni, ripetizioni e metamorfosi, esposizioni e dissolvenze, giochi di prestigio, formule magiche e viaggi verso mondi sconosciuti.
Lunedì 25 febbraio alle ore 21 al Teatro Metastasio Maria Pia De Vito insieme al suo trio porta in scena Core/Coração, una versione napoletana in chiave jazz delle storie del brasiliano Chico Buarque, tra i più noti autori e interpreti della Bossa Nova ma soprattutto poeta e genio assoluto della canzone contemporanea brasiliana. Mentre la lingua napoletana dona una profondità mitica al cantare gli ultimi, i marginali di una società spietata e egoista che trova redenzione solo nell’amore, il jazz è il veicolo privilegiato del riscatto di popoli aperti al dialogo: nel ritmo, nella danza, nel canto e nell’improvvisazione schiavi, reietti, esclusi tornano protagonisti grazie al meticciato, che investe culture e classi sociali. Un appuntamento realizzato in collaborazione con Musicus Concentus.
Ci saranno poi altri quattro appuntamenti realizzati in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi di Prato racchiusi tra gli eventi di METJAZZ OFF:
Domenica 3 febbraio alle ore 21 presso la Scuola di Musica Verdi trovano spazio le Storie di giovani talenti con la New Talent Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini che si esibisce in Our Monk. Si tratta di un  progetto nato da un bando della SIAE e dalla collaborazione tra varie istituzioni italiane, tra cui il Teatro Metastasio di Prato. L'ensemble comprende dodici musicisti, un ospite emergente, un direttore esperto e un repertorio impegnativo e stimolante, quello di Thelonious Monk. 
Domenica 10 febbraio alle ore 11 presso la Scuola di Musica Verdi in un Incontro con Roberto Masotti - grande fotografo, ma non solo, un generatore di idee, uno stimolatore entusiasta di progetti, un connettore di esseri umani -, si esplorano le Storie in uno scatto entrando nelle pagine di Jazz Area, un libro fotografico edito dalla casa editrice Seipersei che racchiude quasi 50 anni di storia di musica jazz internazionale, con i ritratti di Miles Davis, Keith Jarrett, Archie Shepp, Carla Bley, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette... Si tratta di un testo che si basa su una particolare e necessaria prospettiva autobiografica, parla della vita in musica attraverso i tanti incontri diretti e le infinite occasioni di musica dal vivo, analizza l’idea d’improvvisazione nel suo tipico esprimersi afro-americano e nelle sue trasformazioni europee, è la lente attraverso la quale Roberto Masotti ci parla della sua lunga storia con il jazz.
Domenica 17 febbraio alle ore 21 presso la Scuola di Musica Verdi si intraprende un Viaggio nel suono con il concerto ST()MA di Cristiano Calcagnile, dove “stoma” sta per “bocca” in greco, ma anche per la fessura attraverso cui le piante respirano in botanica, quindi per intersezione, luogo di passaggio. E difatti, una fluidità di stati, dal solido al gassoso, dal liquido ancora al solido, contraddistingue il sound di Calcagnile, che utilizza vari strumenti oltre la batteria, inclusa la chitarra.
Domenica 24 febbraio alle ore 11 presso la Scuola di Musica Verdi una Conferenza di Stefano Zenni sulle Storie e immagini del jazz al cinema illustra l’incontro non sempre lineare e felice tra queste due arti e, citando momenti di gloriosa fusione di musica e immagini e grandi equivoci sorti dall’utilizzo di una visione stereotipata del jazzista come artista maledetto (si pensi a Chet Baker) prova a analizzare il modo in cui il cinema ha veicolato una certa idea delle vite dei jazzisti e del significato della musica.
Inoltre, alimentando nel nome del jazz gli “Incroci tra Prato e Firenze”, METJAZZ 2019 ribadisce la collaborazione con il Pinocchio Jazz Club di Firenze e promuove come anteprima del festival il concerto di sabato 2 febbraio alle ore 22 nella sala dello storico locale con Roberto Ottaviano che presenta il suo ultimo progetto ETERNAL LOVE, un omaggio all’Africa, alla sua cultura, alla sua musica e al suo popolo, con una selezione di composizioni di Don Cherry, Abdullah Ibrahim, Charlie Haden, John Coltrane, Dewey Redman, Elton Dean, e brani originali. E, anche, a corredo della rassegna, dal martedì 5 febbraio a lunedì 25 febbraio nel Foyer del Teatro Metastasio sarà visibile la mostra fotografica Jazz Poster/dieci variazioni serigrafiche, 1971-1972 di Roberto Masotti, con i poster realizzati e distribuiti nei festival jazz degli anni Settanta, impreziositi dagli autografi dei protagonisti ritratti. Il festival è organizzato dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Scuola Comunale di Musica Giuseppe Verdi, Musicus Concentus e Pinocchio Jazz Club di Firenze.

PREZZI ABBONAMENTO E BIGLIETTI È possibile abbonarsi a partire dal 18 dicembre 2018. Chi ha sottoscritto l’abbonamento per la scorsa edizione può confermare la propria poltrona fino all’8 gennaio 2019. I biglietti per i concerti sono in vendita a partire dal 9 gennaio 2019. Prevendita online su http://ticka.metastasio.it.
Info: Teatro Metastasio https://www.metastasio.it/it/met-jazz/ - tel. 0574.608501 - Cristina Roncucci 0574.24782 (interno 2) - 347.1122817  
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In arrivo la VII edizione invernale del Locus, con Daddy G dei Massive Attack per il Capodanno al Mavù, e con due emozionanti live nelle chiese del centro storico a Locorotondo.


Nel suggestivo inverno della Valle d’Itria, si alimenta il calore interiore del Locus festival: con la stessa passione dell’estate, ma nella dimensione più raccolta e spirituale delle festività di fine anno, a Locorotondo è tempo di Locus Winter! Nei giorni 28 e 29 dicembre, due emozionanti live set in antiche Chiese del Centro Storico, e nella notte di San Silvestro il tradizionale Capodanno al Mavù con il dj set di un ospite leggendario: DADDY G, fondatore dei Massive Attack e ispiratore del Bristol sound. Il primo appuntamento, ad ingresso libero nella suggestiva e antica Chiesa Madonna della Greca, è il venerdì 28 dicembre con il Piano solo e l’elettronica di Federico Albanese, che presenta il suo nuovo album ”By The Deep Sea". Il giorno dopo, sabato 29 dicembre, ci si sposta nella Chiesa Madre, autentico cuore di Locorotondo. Sempre ad ingresso libero, viaggeremo nel luogo immaginario di Sonoristan: un progetto Riccardo Onori, chitarrista tra i più rinomati della scena italiana e collaboratore storico di Jovanotti dal vivo. Con lui due formidabili ospiti: il trombonista italiano GIANLUCA PETRELLA e la cantante marocchina HINDI ZAHRA. Prima e dopo i concerti, le strade del centro storico intorno alle due chiese saranno animate dagli interventi degli artisti di strada dello SMILE CIRCUS. Per l’ormai tradizionale party di fine anno del Locus al Mavù club, ci spostiamo fra le stanze della suggestiva antica masseria Mavùgliola ed in una nuova accogliente tensostruttura. L'ospite d'eccezione di quest'anno è un icona della musica contemporanea: Grant Marshall aka DADDY G è uno dei fondatori e componenti dei leggendari Massive Attack, ma prima ancora è un abile dj che sin dagli anni 80 ha contribuito a forgiare quel "Bristol Sound" fondativo di tanta musica elettronica contemporanea.

PROGRAMMA

Venerdì 28 Dicembre 
Chiesa Madonna della Greca, Locorotondo
FEDERICO ALBANESE in Piano Solo ”By The Deep Sea"
Ingresso libero ! ore 21

Sabato 29 Dicembre 
Chiesa Madre San Giorgio, Locorotondo
RICCARDO ONORI, HINDI ZAHRA, GIANLUCA PETRELLA in "Sonoristan"
Ingresso libero ! ore 21

NYE 31 Dicembre
Masseria Mavùgliola, Locorotondo
DADDY G dj set (from Massive Attack)

BIGLIETTI per Capodanno Early-ticket € 20 + d.p. (quantità limitata) Pre-sale ticket € 25 + d.p.
Door-ticket € 30
Prevendite Capodanno su Ticketone e Vivaticket. Biglietti disponibili su Vivaticket.it
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Visioninmusica 
presenta
VISIONINMUSICA 2019
18 gennaio - 12 aprile
Direzione artistica: Silvia Alunni


Visioninmusica raggiunge nel 2019 la sua XV edizione: un traguardo straordinario che viene celebrato con sette imperdibili concerti serali. L’intuito e l’intraprendenza del direttore artistico Silvia Alunni hanno reso possibile la composizione di un cartellone che brilla per la qualità di tutte le proposte, risultando perfettamente bilanciato in fatto di novità e tradizione. C’è il nuovo che avanza, la generazione di artisti che ha conquistato il successo tramite i talent show, di fianco a un cantautore che ha fatto la storia della musica leggera italiana, seguito da eventi chiaramente jazz, finestre internazionali, band d’avanguardia e nuove sonorità. Apre la stagione, venerdì 18 gennaio, un autentico pezzo di storia della canzone d’autore: Fabio Concato. Presentare una personalità del genere è superfluo ma una nota sul suo programma è d’obbligo: Concato offrirà al pubblico di Visioninmusica un compendio dei suoi 40 anni di attività artistica e musicale, espresso attraverso i suoi classici e i brani più recenti, arrangiati nuovamente e con gusto, in occasione di questa stagione di performance nei teatri. Serena Brancale, in scena venerdì 1 febbraio, è definita “elettrica, virtuosa e vulcanica”: tre aggettivi che danno solo un’idea di questo nuovo, travolgente, talento italiano dalla voce duttile e versatile, in grado di interpretare con disinvoltura musica soul, pop, funk, jazz e R'n'B. Per Visioninmusica presenta “Vita d’artista”, il suo ultimo progetto nonché il titolo dell’album di imminente uscita. Venerdì 15 febbraio sarà la volta di Anthony Strong: l’“English gentleman” che si ispira al pianismo di Oscar Peterson, Bill Evans, Wynton Kelly e alla vocalità di Frank Sinatra, Mel Torme e Nat King Cole. Un artista internazionale che sarà a Terni come tappa di un tour che ha toccato 26 paesi di 4 continenti. Venerdì 1 marzo andrà in scena una produzione originale Visioninmusica in collaborazione con l’Ente Concerti di Pesaro: per la prima volta in Italia, Baptiste Herbin sarà accompagnato dal Massimo Morganti Quartet in un concerto che gli amanti del jazz non possono perdere. Un’inedita combinazione, frutto di contatti e connessioni, interpreterà brani dalle suadenti atmosfere dall’album Dreams and Connection del talentuoso sassofonista francese. La serata sarà aperta alle 20:30 da un set del Luca Zennaro 5tet, una delle band vincitrici del Premio Tomorrow’s Jazz 2018, dedicato ai giovani talenti del jazz italiano, organizzato da Veneto Jazz nell’ambito del Bando Jazz promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Venerdì 15 marzo salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli Carmen Ferreri, frutto di quella fucina di talenti che è il primo talent show italiano: Amici. Il suo album “La Complicità”, distribuito dalla Universal Music Italia, è entrato direttamente al terzo posto della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia. Per i primi mesi del 2019 è prevista l’uscita del suo nuovo lavoro discografico: probabile anteprima a Visioninmusica. Venerdì 29 marzo arriverà FORQ: un quartetto strumentale statunitense i cui concerti dal vivo sono sempre esperienze formidabili e travolgenti. La sua musica è definita jazz fusion, ma ciò suona riduttivo: chi conosce Snarky Puppy può farsi un’idea delle loro sonorità, due dei suoi membri vengono da lì. “Thrēq” (da pronunciare come l’inglese “threek”) è il loro ultimo album. Si chiude venerdì 12 aprile con Simona Molinari e il suo Sbalzi d’amore tour. La passione per i musical di Broadway, l’amore per il jazz e l’improvvisazione, insieme ad una voce dalle sonorità afroamericane costituiscono la cifra stilistica di Simona Molinari, protagonista di un concerto dal taglio autobiografico che ripercorre la carriera di un’artista capace di collezionare prestigiose collaborazioni (Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Massimo Ranieri ecc.) e preziosi riconoscimenti (Premio Mogol, il Premio Carosone, Premio Tenco ecc.). Tutti gli spettacoli si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni con inizio alle ore 21:00, ad eccezione di quelli di Baptiste Herbin, Carmen Ferreri e Simona Molinari programmati per le ore 21:30. 

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 120,00 (in vendita dal 22 novembre 2018)

BIGLIETTI SINGOLI: INTERO: euro 30,00 e RIDOTTO*: euro 25,00 (spettacoli del 18 gennaio e del 12 aprile); INTERO: euro 25,00 e RIDOTTO*: euro 21,00 (spettacoli del 15 febbraio e del 15 marzo); INTERO: euro 20,00 e RIDOTTO*: euro 17,00 (spettacoli del 1 febbraio, 1 marzo e 29 marzo)
*ridotti per Soci Visioninmusica 2019 e Soci Fai delegazione di Terni 2019.
I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita dal 3 dicembre 2018.
Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni
Circuito nazionale: www.vivaticket.it