Festival Jazz

I principali festival jazz....

A SQUINZANO TORNA CITTÀ DELLA MUSICA
Venerdì 22 e sabato 23 giugno nel comune salentino appuntamento con la sesta edizione della rassegna diretta da Pino Lagalle. Tra gli ospiti della serata inaugurale, oltre ai finalisti del Premio Jazz Nicola Arigliano, il pianista, compositore e Premio Oscar Nicola Piovani con lo spettacolo "La musica è pericolosa". La rassegna si concluderà con la cerimonia di consegna del Premio Vigna d’Argento a numerose personalità dello spettacolo, delle istituzioni e della società civile.

Venerdì 22 e sabato 23 giugno in Piazza San Nicola a Squinzano, in provincia di Lecce, torna la sesta edizione di “Città della musica”, manifestazione organizzata dal Comune di Squinzano con la direzione artistica di Pino Lagalle dell’agenzia Ribalta, finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, e realizzato in collaborazione con altri partner pubblici e privati. Il piccolo comune salentino nel corso del novecento ha visto crescere e affermarsi la grande tradizione bandistica, rappresentata soprattutto nel periodo diretto dai fratelli Ernesto e Gennaro Abbate, e il grande jazz con il concittadino Nicola Arigliano. Nelle precedenti edizioni ha ospitato, tra gli altri, Stefano Bollani, Enrico Rava, Peppe Vessicchio, Albano, Christian Meyer, Enrico Capuano,  Raffaele Casarano, Nandu Popu, Alessandro Quarta.  Venerdì 22 giugno (ore 21 - ingresso 15 euro + dp) il pianista e compositore Nicola Piovani, Premio Oscar per la colonna sonora del film "La vita è bella", proporrà lo spettacolo "La musica è pericolosa", accompagnato da Marina Cesari (sax - clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello - chitarra), Ivan Gambini (batteria -percussioni), Marco Loddo (contrabbasso), Rossano Baldini (tastiere - fisarmonica).  La serata sarà aperta dai finalisti del Premio Jazz Nicola Arigliano (Manuel Magrini, Carmen Nacci, Gabriella Poci e Max Mura) e da un omaggio al crooner salentino del cantante Maurizio Petrelli che ha pubblicato, da pochi mesi, “Scatole di vetro”, prodotto dall’etichetta romana AlfaMusic. L’album, continuazione ideale di un percorso musicale che ha avuto come prima tappa il precedente “Amori e Altre Storie. Divagazioni di un alchimista” (AlfaMusic 2015), arrangiato da Franco Piana e Vincenzo Presta, contiente un omaggio ai motivi più famosi di Arigliano e una rilettura di “Colpevole” (AlfaMusic, Nun, Raitrade), Premio della Critica al Festival di Sanremo 2005.  Nicola Piovani sarà accolto (ore 20 - Piazza Plebiscito) dal concerto della Banda Municipale di Squinzano Ernesto e Gennaro Abbate. Il compositore, grande estimatore della musica da banda, nella sua biografica racconta: "In Puglia ho scoperto le composizioni del maestro Ernesto Abbate. Era stato per anni direttore della banda di Squinzano e fu inventore del genere marcia sinfonica, lasciando partiture dai titoli curiosi ancora rinomate nell'ambito bandistico", sottolinea. "Una sua marcia in particolare mi colpì, un breve pezzo sinfonico per banda misteriosamente intitolato "A tubo". L'ho ascoltato e riascoltato con attenzione e mi sembra un brano che nell'invenzione tematica e armonica, nell'uso ingegnoso dei cromatismi, negli stupendi deragliamenti che si permette, contiene già buona parte della poetica musicale del fellinismo rotaiano. Non so se il maestro Rota, che in Puglia ha lavorato a lungo, abbia mai ascoltato A tubo, ma penso che quella marcia gli sarebbe tanto piaciuta". Lo spettacolo messo in scena da Piovani è un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena. A scandire le stazioni di questo  viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani. Sabato 23 giugno (ore 21 - ingresso 5 euro) Città della Musica si concluderà con la cerimonia di consegna del Premio Vigna d’Argento, disegnato da Francesco Palma e realizzato dal maestro Ugo Malecore (scomparso nel 2013 all'età di 92 anni, dopo aver formato, nella sua bottega leccese, generazioni di artigiani) a numerose personalità dello spettacolo, delle istituzioni e della società civile. Prevendite a Lecce (Clinica dell’accendino - Via Imperatore Adriano), Squinzano ((Tabacchi - via Brindisi e via Lecce; Edicola - Piazza Plebiscito), Campi Salentina (Caffè Latino - Villa comunale) e Trepuzzi (Tabacchi - Largo Regina Margherita).

Tutte le informazioni sul sito www.cittadellamusicasquinzano.it
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VAL DI FASSA PANORAMA MUSIC
4° Edizione
5 luglio - 26 agosto 2018
Val di Fassa
  
Quando la musica punta in alto, letteralmente: dal 5 luglio al 26 agosto la rassegna musicale Val di Fassa Panorama Music tornerà a scalare le vette alpine, portando nei luoghi più suggestivi delle Dolomiti della Val di Fassa una serie di concerti capaci di far spaziare l’orecchio su una varietà di generi musicali e l’occhio sui maestosi paesaggi d’alta quota. I quattordici live all’aperto della quarta edizione della rassegna saranno tutti a ingresso gratuito e in orario diurno (tranne il concerto della Sant Andreu Jazz Band, unico appuntamento serale e in teatro). Le location selezionate offriranno un impatto naturalistico capace di amplificare la portata emozionale della musica: Pian dei Fiacconi (Marmolada), Ciampedie (Vigo di Fassa), Buffaure (Pozza di Fassa), Ciampac (Alba di Canazei), Valbona Lusia (Moena), Belvedere (Canazei), Col Margherita (Passo San Pellegrino), Col Rodella (Campitello di Fassa) e il Passo San Pellegrino. Luoghi tutti raggiungibili con gli impianti di risalita ma anche con escursioni a piedi, per uno stile d’ascolto con un pizzico d’avventura. Nel programma musicale risaltano chiari percorsi esplorativi, come quelli dedicati alle lingue minoritarie (con la Sant Andreu Jazz Band di Barcellona, Martina Iori, i Mâldalsabida, i Me + Marie), al cantautorato (As Madalenas, Roberta Giallo, Caia Grimaz e Loris Vescovo, i Five to Ten), alla musica classica (Dolomiti Brass Quintet, Santo Albertini ed Edoardo Bruni), oltre a una serie di concerti a tema libero con LeBurn Maddox (funky-blues), il TT Collective (jazz), i Panorama Klezmer (musica balcanica), il Coro Enrosadira (canti di montagna). Val di Fassa Panorama Music è organizzato dalle Società impianti a fune della Val di Fassa, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo della Val di Fassa. Val di Fassa Panorama Music ha sempre dato risalto alle musiche cantate in lingue minoritarie e con l’edizione estiva di quest’anno inaugurerà per esse una programmazione organica, con una vera e propria rassegna nella rassegna: “Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”, organizzata in collaborazione con l’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena, con il contributo della Regione Trentino - Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia. Il 15 luglio, per il primo dei quattro concerti di questa sezione che darà spazio a gruppi composti da giovani talenti tutti appartenenti a minoranze linguistiche d’Europa, si scende eccezionalmente a valle: sarà infatti il Teatro Navalge di Moena a ospitare la prima assoluta in Italia dell’orchestra giovanile Sant Andreu Jazz Band di Barcellona (22 giovani musicisti, dagli otto ai ventidue anni di età), diretta da Joan Chamorro e celebre per avere fatto crescere nelle proprie fila il talento della trombettista Andrea Motis, nuova stella del jazz iberico. Dal catalano si passa al friulano, con il quintetto Mâldalsabida, il 9 agosto al Buffaure (Pozza di Fassa): un Friuli nuovo, lontano dagli stereotipi del mondo contadino e pronto a esplodere in un canto anarchico e liberatorio, in un intreccio di blues, dub, psichedelia, melodie senza tempo di ispirazione morriconiana, improvvisazione di stampo jazzistico. Il quintetto di Martina Iori darà voce alle istanze locali in lingua ladina: la giovanissima cantautrice di Canazei presenterà le sue canzoni in chiave jazzistica, mentre eseguirà alcuni classici del songbook americano in versioni con testi in ladino (il 16 agosto alla Baita Paradiso – Passo San Pellegrino). Il 23 agosto (Ciampac – Alba di Canazei) con Me + Marie, la lingua ladina della batterista e cantante Maria Moling si incontrerà con la voce e la chitarra di Roland Vögtli, compositore svizzero appartenente alla minoranza linguistica romancia del Cantone dei Grigioni. Fortemente caratterizzante il cartellone di Val di Fassa Panorama Music è la sezione dedicata alla canzone d’autore, con quattro appuntamenti, a partire dal concerto inaugurale della rassegna, il 5 luglio a Col Rodella (Campitello di Fassa) con As Madalenas. Le voci e le chitarre di Cristina Renzetti e della brasiliana Tati Valle attraversano con freschezza e intensità il repertorio della musica popolare brasiliana. L’8 luglio, il concerto di Caia Grimaz (voce) e Loris Vescovo (voce e chitarra) si svolgerà sul palcoscenico naturale della Marmolada (Pian dei Fiacconi). Si ascolterà una toccante rivisitazione per voce e chitarra di brani friulani, trentini e italiani che parlano della Grande Guerra: non di battaglie e generali, ma di vita di trincea, di soldati e gente comune. Più leggiadra e ammiccante è la musica “candy pop rock” dei Five to Ten, trio che ruota attorno alla voce di Silvia De Santis: li si ascolterà il 12 agosto al Rifugio Fredarola (Belvedere - Canazei). Cantautorato sui generis e della massima originalità è quello di Roberta Giallo, marchigiana trasferita a Bologna, dove ha dato libero sfogo al suo multiforme talento: cantante, pianista, autrice, performer teatrale, pittrice e scrittrice. Ha collaborato con Lucio Dalla e Samuele Bersani, ma sono le sue imprevedibili melodie e i testi quanto mai spiazzanti a renderla una presenza unica tra i giovani cantautori nazionali. La si ascolterà in duo il 19 agosto allo Chalet Valbona (Lusia - Moena). Una sequenza di concerti, tra la fine di luglio e i primi di agosto, sarà dedicata a generi musicali particolarmente idiomatici. Sarà questo il caso, il 19 luglio allo Chalet Valbona, del trio del cantante e chitarrista LeBurn Maddox: funky e blues affidati a una voce carismatica, proveniente dai piani altri della musica afroamericana e abituata alle collaborazioni con James Brown, George Clinton, John Lee Hooker… Ancora sonorità afroamericane, questa volta jazz, si ascolteranno il 26 luglio a Col Margherita (Passo San Pellegrino) con l’omaggio a Sonny Rollins dell’agile sestetto TT Collective. Con un repentino spostamento geografico, il 2 agosto (Ciampac) ci si sintonizza sulla musica balcanica riletta attraverso il filtro del klezmer, con un’attenzione particolare ai materiali sonori della Romania: arrivano i Panorama Klezmer, con la voce della rumena Alina Scrab. Ancora più tipico sarà il concerto del 5 agosto (Ciampedie - Vigo di Fassa) con il Coro Enrosadira. Forte di una storia di oltre 35 anni di attività, il coro si dedica anche all’esecuzione di canti ladini otre che al tradizionale repertorio di canti della montagna e popolari. Un appuntamento al mese sarà dedicato alla musica classica, con formazioni dalla peculiare sonorità, pronta a riverberare nel paesaggio alpino. Il 22 luglio il Dolomiti Brass Quintet salirà al Buffaure: cinque solisti abituati a collaborare con le più importanti istituzioni sinfoniche nazionali esploreranno un repertorio che spazia dal classico al moderno, dalla musica popolare alle colonne sonore. Al duo che affianca Santo Albertini (armonica a bocca) ed Edoardo Bruni (pianoforte) saranno affidate le note conclusive di Val di Fassa Panorama Music, il 26 agosto a quota 2000 metri sul belvedere del Ciampedie. Grandi classici (Bach, Vivaldi, Schubert, Beethoven, Gounod, Massenet, Saint-Saens, Offenbach, Debussy…) ma anche autori moderni (Gershwin, Morricone, Piazzolla, Weill…) troveranno nuovi colori in uno strumento di insolito utilizzo nella classica come l’armonica cromatica.

PROGRAMMA

Giovedì 5 luglio, ore 12
Col Rodella – Campitello di Fassa
Canzone d’autore
AS MADALENAS
Cristina Renzetti, Tati Valle (voci, chitarre)
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio Friedrich August

Domenica 8 luglio, ore 12
Pian dei Fiacconi – Marmolada
Canzone d’autore
LORIS VESCOVO & CAIA GRIMAZ DUO
Caia Grimaz (voce), Loris Vescovo (voce, chitarra) 
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio Pian dei Fiacconi

Domenica 15 luglio, ore 21
Teatro Navalge – Moena
“Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
SANT ANDREU JAZZ BAND
direttore: Joan Chamorro 
Il concerto fa parte della rassegna “Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
promossa dall’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena con il contributo della Regione Trentino - Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia

Giovedì 19 luglio, ore 12
Chalet Valbona - Lusia – Moena
Funky - Blues
LEBURN MADDOX
Leburn Maddox (voce, chitarra), Roberto Zecchinelli (basso elettrico), Jacopo Coretti (batteria) 
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno dello Chalet Valbona

Domenica 22 luglio, ore 12
Buffaure - Pozza di Fassa
Musica classica
DOLOMITI BRASS QUINTET
Mirko Bellucco, Renato Pante (tromba), Stefano Rossi (corno), Mauro Piazzi (trombone), Roberto Ronchetti (basso tuba)
In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Padiglione Manifestazioni di Pozza di Fassa alle ore 14.30

Giovedì 26 luglio, ore 12
Col Margherita – Passo San Pellegrino
Jazz
TT COLLECTIVE
“Like Sonny”
Fulvio Albano (sax tenore, clarinetto), Diego Borotti (sax tenore e soprano), Emilio Galante (flauto), Alberto Marsico (organo Hammond), Mirko Pedrotti (vibrafono), Enrico Tommasini (batteria)
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 14.30 presso l’Hotel Arnika a Passo San Pellegrino.
  
Giovedì 2 agosto, ore 12
Ciampac - Alba di Canazei
Musica balcanica
PANORAMA KLEZMER
Giordano Angeli (sax soprano), Corrado Bungaro (violino), Gianni Morelli (chitarra), Luca Degani (fisarmonica), Paolo Longo (basso tuba), Paolo Trettel (tromba), Alina Scrab (voce)
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio Crepa Neigra

Domenica 5 agosto, ore 12
Ciampedie - Vigo di Fassa
Canti della montagna
CORO ENROSADIRA
In caso di maltempo il concerto si terrà presso il tendone manifestazioni di Vigo di Fassa alle ore 14.30

Giovedì 9 agosto, ore 12
Buffaure - Pozza di Fassa
“Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
MÂLDALSABIDA
Aida Talliente (voce, giocattoli sonori), Leo Virgili (chitarra, trombone, theremin), Flavio Passon (tastiere), Roberto Amadeo (basso elettrico, contrabbasso), Marco D’Orlando (batteria)
In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Padiglione Manifestazioni di Pozza di Fassa alle ore 14.30
Il concerto fa parte della rassegna “Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
promossa dall’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena con il contributo della Regione Trentino - Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia

Domenica 12 agosto, ore 12
Rifugio Fredarola – Belvedere - Canazei
Canzone d’autore
FIVE TO TEN
Silvia De Santis (voce), Fabio ‘Farian’ Biffi (pianoforte), Fabio ‘Fax’ Fenati (batteria)
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio Fredarola
  
Giovedì 16 agosto, ore 12
Baita Paradiso – Passo San Pellegrino
“Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
MARTINA IORI QUINTET
Martina Iori (voce, chitarra, ukulele), Matteo Cuzzolin (sax tenore), Matteo Rossetto (chitarra elettrica), Marco Stagni (contrabbasso), Enrico Tommasini (batteria)
In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 14.30 presso l’Hotel Arnika a Passo San Pellegrino.
Il concerto fa parte della rassegna “Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
promossa dall’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena con il contributo della Regione Trentino - Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia
  
Domenica 19 agosto, ore 12
Chalet Valbona - Lusia - Moena
Canzone d’autore
ROBERTA GIALLO
Roberta Giallo (voce, pianoforte), Pietro Posani (chitarra)
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno dello Chalet Valbona

Giovedì 23 agosto, ore 12
Ciampac – Alba di Canazei
“Lingue minoritarie, giovani e Musica Jazz”
ME + MARIE
Maria Moling (batteria, voce), Roland Vögtli (chitarra, voce), Clemens Graf Fink von Finkenstein (tastiera, percussioni, voce), Jacob Foord (basso, voce)
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del rifugio Crepa Neigra
Il concerto fa parte della rassegna “Lingue minoritarie, giovani e musica jazz”
promossa dall’Associazione di Cultura e Musica “La Grenz” di Moena con il contributo della Regione Trentino - Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e del Comun General de Fascia
  
Domenica 26 agosto, ore 12
Ciampedie - Vigo di Fassa
Musica classica
ALBERTINI - BRUNI DUO
Santo Albertini (armonica a bocca), Edoardo Bruni (pianoforte)
In caso di maltempo il concerto si terrà presso il tendone manifestazioni di Vigo di Fassa alle ore 14.30

Informazioni: APT Val di Fassa, Strèda Roma, 36 – 38032 Canazei (TN) tel.: 0462 609500 e-mail: info@fassa.com sito web: http://www.fassa.com/IT/Eventi-Val-di-Fassa-Panorama-Music-Festival/

Biglietti: Tutti i concerti sono gratuiti. Il biglietto di andata/ritorno degli impianti di risalita è a carico dei partecipanti
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SILE JAZZ Percorsi sul Fiume Sile
7^ edizione - INCONTRI
dal 14 giugno al 28 luglio 2018
La musica jazz incontra il Sile

58 artisti, 15 concerti in 12 diversi paesi lungo il fiume e una "Crociera jazz" verso la Laguna di Venezia: a bordo del battello la cena, il concerto e l'emozione di un'esperienza unica. Torna per la settima volta il festival veneto che porta la musica nelle ville, nei palazzi e nei centri storici, nei parchi che costeggiano il corso del fiume Sile.  Fil rouge dell'attuale edizione è l'Incontro. La performance live è la quintessenza dell'incontro. Ad incontrarsi sono le persone che ascoltano insieme, e i tanti luoghi pieni di storia che diventano magici e diversi da se stessi ogni volta, trovando nuova vita; e gli artisti che suonando rappresentano una realtà simbolica e insolita; e anche i suoni che ad ogni concerto trasmettono conoscenza, scambio, curiosità. Ospiti di Sile Jazz artisti di tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Europa tutta: l'attenzione più viva è verso i giovani artisti e i progetti nuovi, rivolti al futuro. Il jazz contemporaneo è declinato nelle più varie e libere accezioni (unico sguardo al classico è il party inaugurale con gli Alma Swing), con il minimo comun denominatore della qualità. Dall'omaggio alla black revolution di Ada Montellanico ai Griots di Roberto Ottaviano; dal fascino ethno jazz del duo di Krzysztof Kobilinsky e Daniele Di Bonaventura agli umori ispanici di Flamencontamina; fino alle suggestioni sull'acqua del giovane e coraggioso ensemble Sidewalk Cat Quintet, che accompagna la crociera: ogni serata, per varietà, scelte musicali e location, non potrà che essere un felicissimo incontro cullato dalla dolcezza del fiume Sile sullo sfondo.
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Pablo Ziegler apre il SaxArts Festival 2018: un prestigioso ospite internazionale per la ventesima edizione della rassegna
Tredozio, Faenza - 10/15 giugno 2018  -Russi, Faenza, Tredozio - 19/21 luglio 2018

Il SaxArts Festival apre l'edizione 2018 con una anteprima prestigiosa di livello internazionale. Sarà infatti il grande pianista argentino Pablo Ziegler, recente vincitopre del Grammy Award per il Best Latin Jazz Album, il protagonista degli appuntamenti in programma nel mese di giugno con la rassegna diretta da Marco Albonetti e giunta alla ventesima edizione. Compositore, pianista e arrangiatore, Pablo Ziegler attualmente è considerato il principale esponente del Nuevo Tango. È stato il pianista di Astor Piazzolla nel suo celebre Quintetto, a partire dal 1978. Ha fondato il New Tango Quartet nel 1990 e, tra le sue prestigiose collaborazioni, figurano nomi del calibro di Gary Burton, Regina Carter, Branford Marsalis, Milva, Placido Domingo, Paquito D'Rivera, Joe Lovano, David Sánchez, Miguel Zenón e organici importanti quali la Metropole Orkest, la Sydney Symphony Orchestra, l'Orpheus Chamber Orchestra. Ha composto per numerosi spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi. Il suo recente lavoro in trio, Jazz Tango, ha vinto il Grammy Award come Best Latin Jazz Album. Il pianista aveva già ricevuto diverse nominations per i Latin Grammy ed aveva vinto, nel 2005, con Bajo Cero nella categoria Best Tango Album. Tra i numerosissimi premi e riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, Ziegler è stato nominato miglior compositore dalla Theatre Critics Association per il suo album "Traición" e vincitore dell'Echo Klassik Award per il suo lavoro insieme al basso-baritono uruguaiano Erwin Schrott. Si comincia domenica 10 giugno, al Palazzo Fantini di Tredozio, con "Jazz Tango", un incontro tra musica e parole in cui Pablo Ziegler racconterà la sua carriera artistica, parlando di Astor Piazzolla e dell'Argentina, del tango e dei suoi incontri con il jazz, dei riconoscimenti internazionali e del suo rapporto con la voce del sassofono. Nel corso della serata, condotta da Fabio Ciminiera, il pianista interpreterà alcuni suoi brani originali e temi tratti dal repertorio di Astor Piazzolla, Alejandro Dolina e Juan Carlos Cobian, presenterà il suo recente disco "Solo" e duetterà con Marco Albonetti. Al termine della serata, inoltre, Ziegler riceverà anche il Premio alla Carriera "SaxArts Festival 2018". Giovedì 14 e venerdì 15 giugno, in doppia replica al Ridotto del Teatro Masini di Faenza, si terrà il concerto Pablo Ziegler meets Marco Albonetti Trio, formazione composta dallo stesso Albonetti al sax soprano, al sax contralto e al sax baritono, da Aya Shimura al violoncello e da Virgilio Monti al contrabbasso. Un nuovo progetto tutto dedicato al Nuevo Tango. La scaletta della serata prevede ovviamente brani di Piazzolla e dello stesso Ziegler, che ha curato gli arrangiamenti per questo progetto. Rivive così il tango nato nei bassifondi e poi elevato a musica d’identità nazionale, con le suadenti melodie e le improvvisazioni. Queste si liberano dalla forma e la plasmano disegnando nuovi scenari vibranti di suggestioni, sinestesie ed emozioni. Il biglietto di ingresso ai singoli concerti costa 10€.  A luglio poi, il SaxArts Festival torna con tre appuntamenti in programma a Faenza, Russi e Tredozio, nei luoghi in cui la rassegna è ormai di casa, per tre appuntamenti che coinvolgono i talenti emergenti della scena sassofonistica italiana ed internazionale, selezionati come di consueto dall'occhio esperto del direttore artistico Marco Albonetti. Anche quest'anno, il festival ospita una figura di spicco del panorama internazionale con il gradito ritorno di Russ Peterson. Il sassofonista statunitense sarà presente nella rassegna, infatti, dal 19 al 21 luglio e si esibirà con i diversi gruppi formati dai giovani musicisti e con lo stesso Albonetti. Sui palchi del SaxArts Festival, Peterson potrà condividere la sua grande esperienza musicale con la simpatia, la verve e la maestria che lo contraddistinguono. Il SaxArts Festival viene organizzato con il contributo del Comune di Tredozio, del Comune di Faenza, del Comune di Russi, di Romagna Acque, di Confcooperative e dell’Unione della Romagna Faentina e con il supporto materiale ed umano delle famiglie ospitanti che accolgono i ragazzi convenuti a Faenza per la rassegna. 

SaxArts Festival 2018
Programma dei concerti

Domenica 10 giugno 2018. ore 21 
Tredozio, Palazzo Fantini 
JazzTango - Pablo Ziegler si racconta in concerto 
“Argentina, Tango, Piazzolla, Grammy e il Sax” 
Musiche di Pablo Ziegler, Astor Piazzolla, Alejandro Dolina, Juan Carlos Cobian 
Presentazione ultimo CD “Solo” e premio alla carriera SaxArt Festival 2018 
Pablo Ziegler, pianoforte; Fabio Ciminiera, conduttore guest: Marco Albonetti, sassofono 

Giovedì 14 giugno e venerdì 15 giugno 2018. ore 21.15 
Faenza, Ridotto del Teatro Masini
ingresso: 10€
Pablo Ziegler meets Marco Albonetti Trio 
Pablo Ziegler, pianoforte; Marco Albonetti, sax soprano e contralto; Aya Shimura, violoncello; Virgilio Monti, contrabbasso 

Giovedì 19 luglio 2018. ore 21
Russi, Giardino della Rocca 
American Funky Pants” 
Russ Peterson · sax contralto; Alessandro Altarocca · tastiere; Marcello Sutera · basso;Filippo Mignatti · batteria 

Venerdì 20 luglio 2018. ore 21 
Faenza
Pictures from New York” 
SaxArt Ensemble; Russell Peterson, sax solista; Marco Albonetti, direzione 

Sabato 21 luglio 2018. ore 21 
Tredozio, Palazzo Fantini 
“Concordia Connection” 
SaxArt Project 2018 
Russell Peterson, sax solista; Concordia College Saxophone Quartet 

SaxArts Festival. Segreteria del Festival Faenza. Via Riccione, 18 telefono: +39.0546.32943 e-mail: info@faenzasaxfestival.com
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Settima edizione della rassegna con tantissimi concerti tra estate e autunno nelle più belle località del Trentino. In cartellone Tino Tracanna, Helga Plankensteiner, Gabriele Mirabassi, Giovanni Falzone, Nilza Nascimento Costa, Terence Blanchard, LeBurn Maddox e molti altri 

Trentino Jazz
Fondazione CARITRO
Provincia autonoma di Trento
Regione Autonoma Trentino Alto Adige
presentano
TRENTINOINJAZZ 2018
Il network italiano del jazz!

Il network italiano del jazz: è proprio il caso di dirlo. Oggi più che mai, giunto alla sua Settima Edizione, TrentinoInJazz valorizza con forza la sua vocazione a essere una rete, più che una rassegna; un incrocio di sensibilità, esperienze, professionalità, più che un semplice festival jazz. Anche il cartellone 2018 ribadisce lo spirito originale di questa iniziativa, tra le più apprezzate, significative e lunghe del panorama musicale italiano ed europeo: il programma infatti parte a giugno e termina in autunno, copre due stagioni all'insegna di un networking tra enti locali e organizzatori, è aperto a varie declinazioni del jazz e generi affini, coinvolge centinaia di musicisti, addetti ai lavori e promoter, mette in connessione attività artistiche, comuni, accoglienza e turismo in alcuni dei luoghi più affascinanti d'Italia e d'Europa. A questo va aggiunto l'ingresso gratuito per la maggior parte delle serate. L'APS Trentino Jazz - ente ideatore e coordinatore del TrentinoInJazz presieduto da Chiara Biondani - fino al 2011 è stato solo un cartellone di manifestazioni affini, in seguito "federate" in un percorso comune, una vera e propria rete dal nome TrentinoInJazz che si snoda nel corso del 2018 sull’intero territorio della provincia di Trento. TrentinoInJazz 2018 ribadisce l'unicità di un percorso unitario, che punta sulle diverse espressioni del jazz contemporaneo, sia italiano che straniero. TrentinoInJazz 2018 è articolato in sette "microfestival" dislocati in varie aree provinciali, partiti in differenti momenti come anteprima del network principale: TrentinoIn Jazzclub (dal 26 aprile), Katharsis 2018 (dal 25 febbraio), Suoni d'acqua (dal 3 giugno), Lagarina Jazz (dal 15 giugno), Valli del Noce Jazz (dal 14 luglio), Valsugana Jazz Tour (dal 21 luglio), Panorama Music (dal 5 luglio), ovviamente ognuno con la propria peculiarità artistica e connotazione territoriale. TrentinoIn Jazzclub (ideata da Emilio Galante per coinvolgere i club di Trento e Rovereto) è stata la grande anteprima della rassegna e termina - fatte salve integrazioni in corso d'opera - domenica 24 giugno con i Kone Trioa Rovereto. Una gradita conferma è Suoni d'acqua (a cura di Sonata Islands con il Comune di Madruzzo), sezione itinerante della Valle dei Laghi nata attorno all'idea della residenza nella Casa degli Artisti di Lagolo: Tango Tres (29/7) e Carlo Maver Trio (2/9), entrambi a Lagolo. Venerdì 22 giugno ad Ala parte anche Lagarina Jazz, sempre attento a proposte di rilievo internazionale, a cura del giornalista Giuseppe Segala, con l'accoppiata Opus One Trio e il Duo Gabriele Mirabassi-Roberto Taufic; Kaleidoscope Quartet e Giovanni Falzone Quintet (24/6 Villa Lagarina); Barionda (25/6 Isera). Luglio è il mese del debutto di due tra le più vivaci e seguite sezioni del TrentinoInJazz, parliamo di Valli del Noce Jazz e Valsugana Jazz Tour. Si parte a Cles il 14 luglio con il sestetto Paris di Greta Marcolongo, a seguire Bonporti Jazz Band: Rodgers’ Songs (15/7 Malè), Tiziano Bianchi Sextet (17/7 Mezzolombardo), Gilson Silveira Trio (18/7 Segno), Fabio Rossato Duo (19/7 Sanzeno), Inside Jazz Quartet (20/7 Denno), Nilza Nascimento Costa (21/7 Sanzeno), Big Band Giovanile dell’Alto Adige e Helga Plankensteiner & Revensch(22/7 Lago di Tovel), Osso Mastrosso e Carcagnosso (24/7 Cles), TTJazz Collective (25/7 Malè). Valsugana Jazz Tour arriva alla Edizione n.16 con il consueto programma che alterna big della musica internazionale e nuove proposte: Majazztic Quartet (20/7 Grigno Valsugana), FaRe Jazz Big Band - Special Guest Antonio Molina (21/7 Tenna), Funk Park Quartet (25/7 Pergine Valsugana), After The Moon (1/8 Baselga di Pinè), 1000 Street Orchestra e Les Babettes (2/8 Pergine), Roberto Gorgazzini feat. Gisella Ferrarin e Michael Rosen (4/8 Levico Terme), appendice invernale con il Terence Blanchard Quintet (19/11 Pergine).

Katharsis, IV edizione della stagione di musiche classiche, contemporanee, jazz (organizzata da Associazione Ars Modi con la direzione artistica di Edoardo Bruni) riparte il 31 luglio a Roncegno con Floraleda Sacchi, poi Nuovi strumenti per nuova musica: Hans Raecke e Ingo Wackenhut (11/9 Roncegno), Musica della Grande Guerra: In occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (3/11 Trento), Terreni Kappa (17/11 Trento), L’altra metà della musica: Maria Letizia Grosselli e Stefania Neonato (1/12 Trento), Relendo Villa Lobos: Sonata Islands (8/12 Trento). Immancabili gli appuntamenti di Panorama Music nel palcoscenico naturale delle Dolomiti della Val di Fassa, organizzato dalle società di impianti a fune della Val di Fassa (dir. artistica Enrico Tommasini). Concerti in alta quota tra jazz, rock, blues e pop, come sempre a ingresso gratuito: si parte il 5 luglio in duo, con As Madalenas (Cristina Renzetti e Tati Valle) a Campitello di Fassa, poi Grimaz-Vescovo (8/7 Marmolada), Sant'Andreu Jazz Band (15/7 Moena), LeBurn Maddox Trio (19/7 Moena), Dolomiti Brass Quintet (22/7 Moena), Tt Collective "Like Sonny" (26/7 Col Margherita), Panorama Klezmer (2/8 Alba di Canazei), Coro Enrosadira (5/8 Vigo di Fassa), Maldalsabisa (9/8 Pozza di Fassa), Five To Ten (12/8 Belvedere di Canazei), Martina Iori Quintet (16/8 Passo San Pellegrino), Roberta Giallo (19/8 Moena), Me + Marie (23/8 Alba di Canazei), Albertini-Bruni Duo (26/8 Vigo di Fassa).

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LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL
Dal 10 luglio al 3 agosto 2018
“La Musica Cresce nelle periferie”

Malika Ayane, Avion Travel, Dolcenera, Bungaro, Fabio Concato, Kurt Elling, Kenny Garrett, Stefano Di Battista e Nicky Nicolai, Nick The Nightfly, Gilles Peterson, Nicola Conte, Till Bronner e Dieter Ilg, Renzo Rubino & Gino Castaldo, Raffaele Casarano e molti altri. 
Il Locomotive Jazz Festival 2018 continua il suo viaggio di confine dove tutto è nato, dove tutto sta crescendo: una periferia di storie, musica e magia.

#locomotivejf   #ljf2018

Dal 10 luglio al 3 di agosto la Puglia diventa nuovamente il palcoscenico diffuso del Locomotive Jazz Festival, che quest’anno allarga ancora di più gli orizzonti, raggiungendo, oltre Lecce, anche Taranto, Ceglie Messapica, Castro, Roca, Sant’Andrea e San Cataldo. Tanti i nomi presenti nel cartellone di questa XIII edizione: Malika Ayane, Avion Travel, Dolcenera, Bungaro, Fabio Concato, Kurt Elling, Kenny Garrett, Stefano Di Battista e Nicky Nicolai, Nick The Nightfly, Gilles Peterson, Nicola Conte, Till Bronner e Dieter Ilg, Renzo Rubino & Gino Castaldo. Grande attesa per il concerto di inaugurazione del 10 luglio di Raffaele Casarano e il New International 4tet (Eric Legnini, Manu Katchè, Lars Danielsson) che presenterà il suo nuovo lavoro discografico Oltremare. Con “La Musica cresce nelle periferie”, quest’anno il Locomotive intende lanciare un nuovo messaggio rivolto al territorio sul quale opera e al pubblico internazionale. Nel corso delle sue 13 edizioni con oltre 200 mila spettatori, di cui 20 mila solo lo scorso anno, il Locomotive Jazz Festival compie ora un passo in avanti. Se, infatti, il fil rouge del 2017 era “la Musica nasce nelle periferie”, quello di quest’anno rimane nelle periferie, allargando gli orizzonti. “Crescere” è la parola scelta per raccontare un territorio, per mettere in musica le sue storie e le sue ferite, per cancellare i luoghi comuni e rafforzarlo con nuovi modi di fare cultura. Soprattutto quest’anno, il Locomotive, ha deciso di essere nei luoghi di frontiera, luoghi maltrattati, come San Cataldo, o vittime di etichette ormai logore, come Taranto, città industriale che però nasconde una storia e una cultura profonde e da riscoprire. Con l’obiettivo di portare la musica in spazi diversi, il Festival si sposta, quindi, a Taranto, Ceglie Messapica, Lecce, Castro Marina, Roca e Torre Sant’Andrea, marine di Melendugno, e San Cataldo, marina di Lecce; luoghi da svelare sotto una nuova lente, dimostrando, al di là delle etichette, che essere ai confini può essere anche un privilegio per chi ci nasce, vive e cresce. “La sfida di tutti è quella di seguire quel che fa la Musica, liberarsi dalle gabbie, diffondersi senza limiti. Dichiara Raffaele Casarano, direttore artistico e anima traghettatrice del Locomotive Jazz Festival da ormai tredici anni. Il LJF, rispetto ad altri festival musicali, ha un pensiero forte: la musica come strumento attraverso cui narrare altre storie e fare luce su delle problematiche di carattere ambientale, sociale, culturale. Nel corso degli anni sono venuti a suonare per il Locomotive musicisti di fama internazionale, che hanno sposato la nostra causa, appassionandosene, imparando ad amare il Salento, le sue debolezze e la sua bellezza estrema”. La XIII edizione del Festival consolida l’impegno nei confronti delle nuove generazioni con il contest Locomotive Giovani, che quest’anno ha raccolto oltre 50 richieste di adesione. A coloro che hanno passato le selezioni sarà offerto un percorso di formazione alternativo agli studi accademici, con la possibilità di confrontarsi, esibirsi, aprire i concerti e suonare sul palco con i grandi del jazz. Il Locomotive è anche un’occasione per riscoprire e valorizzare il territorio grazie al contributo diretto del pubblico. Fondamentale, in questo senso, la partnership con il portale Puglia Events (https://viaggiareinpuglia.it/eventi/it), dove, attraverso i racconti degli utenti e l’uso di particolari hashtag (#weareinpuglia #pugliaevents #locomotivejazzfestival #ljf2018) sarà possibile seguire i concerti e scoprire gli angoli nascosti della Regione, per diffondere un’idea di marketing territoriale alternativa. Inoltre, il Festival ha deciso di consolidare le partnership con Btm (Business Tourism Management) e Montedelia Tour grazie ai quali ha realizzato dei pacchetti vacanze vantaggiosi che permettono a tutti gli amanti della musica e del jazz di partecipare agli eventi e godersi le bellezze del territorio. Ma Locomotive Jazz Festival è anche cura e amore per la natura. La rinnovata partnership con la cooperativa Ecofesta Puglia si muove in questa direzione, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico alla raccolta differenziata dei rifiuti durante gli eventi e al rispetto consapevole dell’ambiente in cui viviamo. Confermata l’importante collaborazione con l’associazione Movidabilia, che aiuterà a rendere accessibili a chiunque i luoghi in cui si svolgeranno i concerti, al di là di problematiche fisiche, mentali o socio-culturali, per un Locomotive Sociale e aperto a tutti. Di particolare rilievo è la serata del 3 agosto, l’ultima del Festival, organizzata in collaborazione con Tria Corda Onlus, da anni attiva per la raccolta fondi in favore della realizzazione del Polo Pediatrico salentino. Infatti, tutto l’incasso della serata sarà devoluto alla Onlus, per contribuire al raggiungimento di questo importante obiettivo. Dal 30 luglio al 3 agosto sarà possibile seguire il Locomotive in diretta su Radio Montecarlo, dalle 15.00 alle 16.00 e dalle 22.00 alle 2.00; un altro grande riconoscimento a livello nazionale, che contribuisce a dare maggiore risonanza a tutte le novità dell’edizione 2018. La rilevanza della manifestazione è testimoniata anche dalla partecipazione di I-Jazz, associazione che dal 2008 raccoglie i maggiori festival jazz italiani, e sarà presente per condurre dibattiti e riflessioni sul ruolo e sulle prospettive della musica jazz in Italia e non solo.

Il Locomotive Jazz Festival nel dettaglio
Si parte martedì 10 luglio all’Ex Convento dei Teatini a Lecce, con il concerto del sassofonista Raffaele Casarano alle 21.30 direttore artistico del LJF, che presenta Oltremare, nuovo concept album che esplora il tema caldo delle migrazioni e il dramma dei naufraghi nel Mediterraneo, insieme al New International 4tet, formato da Eric Legnini, Manu Katché e Lars Danielsson. Il concerto è preceduto alle 17.00 dal un seminario organizzato in collaborazione con I-Jazz, dedicato alla normativa Inps ex Enpals per operatori dello spettacolo, al quale interverrà il dottor G. Scoz. La giornata di apertura coincide anche con l’“Aver Cura Day 2018”, dedicata al recupero delle opere d’arte e alla tutela delle bellezze del patrimonio artistico del territorio, ideata in collaborazione dell’Impresa Nicolì, che da anni si occupa di restauro virtuoso. Appuntamento alle 18.45 alla Chiesa di Santa Croce con la sonorizzazione del cantiere e il concerto dei musicisti del Locomotive Giovani.
Il 19 luglio il Festival si sposta a Taranto, città ricca di storia e bellezze artistiche, ma che troppo spesso subisce l’identificazione con il suo comparto industriale. Si parte alle 11.00 con la prima sessione de I concerti del mattino: Parabola dei Talenti nella Chiesa di S. Pasquale, con Larry Franco in voce e piano solo per presentare Alone Together. Alle 18.00, serie di session diffuse dai musicisti del Locomotive Giovani: il sassofonista Marco Chiriatti alle Colonne Doriche; il pianista Andrea Rossetti e il cantante Davide De Luca in Piazza Immacolata; e il bassista Giancarlo Martino in Piazza Carmine. Alle 21.00 al Teatro di Villa Peripato appuntamento con il cantante jazz americano Kurt Elling, vincitore di molti Grammy Awards, con il suo quintetto e la partecipazione straordinaria di Marquis Hill. (Ingresso a pagamento).
Il 20 luglio, sempre a Taranto, alle 11.00 la seconda sessione de I concerti del mattino: Parabola dei Talenti nella Chiesa di S. Pasquale con E.V.E Elegant Voice Ensamble, composto da Dee Dee Joy, Francesca Miccoli, Roberta De Vita, Larry Franco. Alle 17:00 al Dipartimento Salute Mentale, Padiglione SS. Crocifisso, si tiene il workshop “Musica e Mente: la percezione” a cura del dottor Donato Fusillo (specialista in neurologia e Neurofisiopatologia).                                                                                                          
Alle 18.00, i concerti, a cura del Locomotive Giovani, di Luca Amato al Duomo (chitarra e voce), Davide De Luca alla Statua dei Marinai (chitarra e voce) e Andrea Rossetti alla Rotonda del Lungomare (pianoforte). Il concerto delle 21.00 è suddiviso in 2 session: prima Marco Pacassoni 4tet feat. Raffaele Casarano, con il loro ultimo album Grazie, poi il duo jazz tedesco formato da Till Bronner e Dieter Ilg con Nightfall, primo lavoro musicale nato dalla loro collaborazione. (Ingresso a pagamento).
Il 21 luglio, di nuovo a Taranto, appuntamento alle 11.00 con la terza sessione de I concerti del mattino: Parabola dei Talenti nella Chiesa di S. Pasquale, con Marco Pacassoni in solo vibrafono. Alle 18:00, via Anfiteatro, Piazza S. Egidio e la cassa armonica di Piazza Garibaldi si animeranno con i Sidewalk acoustic on the road. Alle 21.00 il palco Teatro di Villa Peripato accoglie il gruppo jazz pugliese Sidewalk Cat 5tet, che anticipano Stefano Di Battista & Nicky Nicolai con un imperdibile omaggio a Lucio Dalla. (Ingresso a pagamento).
Il 22 luglio, alle 19.00, su viale Jonio, primo appuntamento della Trilogia Locomotive 2018: il Tramonto Locomotive con il cantautore Bungaro che presenta il suo nuovo album MareDentro – Il Viaggio, accompagnato da Antonio Fresa, Marco Pacassoni, Antonio De Luise, con la partecipazione di Raffaele Casarano. Alle 11.00, I concerti del mattino e l’esibizione solo pianoforte di Antonio Fresa nel Museo Marta, uno dei Musei Archeologici più importanti d’Europa.
Il 24 luglio LJF torna in provincia di Lecce, precisamente nel Parco Archeologico di Roca Vecchia, con l’evento “Aspettando la notte Locomotive”. Protagonisti Renzo Rubino & Gino Castaldo con il reading acustico Lucio, per ricordare Lucio Dalla.
Il 27 luglio si entra nel vivo con il secondo evento della Trilogia Locomotive, la Notte Locomotive. Il palco, allestito di fronte alla baia di Torre Sant’Andrea, ospita a mezzanotte il concerto di Dolcenera, accompagnata da Giulio Rocca, William Greco e Luca Laurentaci.
Durante la mattinata, dalle 10.00, è possibile ascoltare, tra Torre Dell’Orso e Roca, le session a cura della Locomotive Giovani Brass Band.
Alle 4 della mattina del 29 luglio, l’evento più atteso di LJF: l’Alba Locomotive, a Castro Marina, vicino al Molo Turistico, che quest’anno ospita il concerto di Raffaele Casarano con una delle voci più ricercate e particolari della musica italiana, Malika Ayane. Con loro, sul palco, Mirko Signorile (piano), Giorgio Vendola (contrabbasso), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria) e Alessandro Monteduro (percussioni).
La partecipazione agli eventi della Trilogia Locomotive, Alba, Notte e Tramonto Locomotive avrà un costo simbolico di 2 euro, donazione che verrà interamente devoluta ad associazioni sociali che operano nelle città in cui si svolgono gli eventi.
Dal 29 sera al 31 di luglio il Locomotive cambia nuovamente location, spostandosi a Ceglie Messapica. Il 29 sera alle 21.00 nel Chiostro del Castello, la band Davide Chiarelli & Marokiki 4tet feat. Raffaele Casarano si esibisce in occasione del “Premio Pierpaolo Faggiano”.
Il 30 luglio alle 11.00, al Museo Archeologico MACC, si tiene l’incontro pubblico “Il Locomotive Jazz Festival incontra la Città di Ceglie”, dove intervengono Luigi Caroli (sindaco di Ceglie), Antonello La Veneziana (assessore alla Cultura) e Raffaele Casarano (direttore artistico del Festival). Alle 18:00 alla Med Cookin School si può assistere alla mostra fotografica “Omaggio al Mediterraneo” del fotografo Pino Ninfa, che tiene anche un workshop nella Città di Ceglie Messapica il 30 e 31 luglio (per info: pino.ninfa@gmail.com).
Alle 21.00 Paola Perrone, in arte Ties feat. Chiarelli Jazz Band, presenta il suo nuovo album Trust your Gut, prodotto dall’etichetta Platonica, del cantautore Zibba.
Sempre alle 21.00, in Piazza Plebiscito alle ore 21.00, il concerto di Fabio Concato e Paolo Di Sabatino Trio, che presentano il loro album Gigi.
Il 31 luglio alle 11.00 parte la passeggiata musicale per le strade di Ceglie Messapica, organizzata in collaborazione con La Proloco, Cibus, Biodesart e Comunicazione.com. Alle 18.00, in Largo Ognissanti, il concerto di Luca D’amato Trio, e alle 19.00 al Belvedere Monterrone, le musiche di Adrea Rossetti (piano) e Marco Chiriatti (sassofono). Alle 21.00 in Piazza Plebiscito, il palco accoglie gli Avion Travel che presentano, dopo 15 anni dall’ultimo album, il loro nuovo lavoro discografico, Privé.
Gli ultimi tre giorni, 1, 2 e 3 agosto, LJF torna a Lecce con una serie di eventi imperdibili che coronano un’edizione densa di musica. Le tre giornate iniziano alle 10.00 con il laboratorio KIDS Orchestra nella Chiesa di San Giovanni Battista nella zona 167/B, organizzato in collaborazione con le Associazioni Baraonda e Hakuna Matata, per poi proseguire, nella stessa location, alle 11.00, le ultime sessioni dei Concerti del mattino: Parabola dei Talenti: l’1 agosto suona Roberto Gagliardi con II suono dell’anima e per l’anima, tratto di unione e speranza per tutti i popoli; Il 2 Andrea Colella in piano solo; il 3 i Kids Orchestra e Raffaele Casarano.
Il 1° agosto nel Chiostro dell’Ex convento dei Teatini, la serata ‘Happening’ news 2018!!! inizia alle 21.00 con il dj set African Spirit di Nicola Conte, e continua alle 22.00 con INCredible del dj e producer inglese Gilles Peterson, un vero e proprio viaggio intorno al mondo della musica internazionale, fatto di generi che si fondono, influenze culturali e sperimentazioni. Attualmente Peterson conduce il programma radiofonico WorldWide su BBC 6 Music, in cui si fa promotore di contenuti e mentore di nuovi talenti, e lavora per la sua casa di produzione discografica Brownswood Recording.
Il 2 agosto, sempre nel Chiostro dei Teatini, alle 21.00, i ragazzi del Locomotive Giovani hanno l’opportunità di esibirsi con il contrabbassista Luca Alemanno, seguiti alle 22.00 da uno dei più famosi altosassofonisti internazionali, Kenny Garrett, con il suo concerto Do your dance. Garrett ha iniziato a suonare con la Duke Ellington Orchestra, condotta da Mercer Ellington, figlio di Duke Ellington, e nei suoi 30 anni di carriera ha collaborato con artisti come Miles Davis, Woody Shaw, Marcus Miller e Ron Carter.
La XIII edizione del Locomotive Jazz Festival si chiude il 3 agosto nel Chiostro dei Teatini di Lecce, con l’evento speciale ‘Tria Corda Onlus’, una collaborazione che permette da anni al Festival di contribuire alla costruzione del Polo Pediatrico dell’Ospedale del Salento. La serata inizia alle 21.00 con una jam session del Locomotive Giovani, di cui è ospite Nick The Nightfly, producer, speaker radiofonico di Radio Montecarlo e direttore artistico del Blue Note di Milano, che ritorna come protagonista sul palco alle 22.00 con l’evento finale del Festival, il live concert Be Yourself.
Le tre giornate leccesi del Festival si chiudono tutte a San Cataldo, una delle Marine della Città di Lecce, con gli After Concert Party a partire dalle 23.00. L’1 agosto si esibisce la band Le train Manouche, il 2 agosto l’evento Special SQUAT PARTY invasion Locomotive sulla spiaggia e il 3 agosto, ultimo giorno di Festival, il dj set di Luca Bandirali “Let the Music do the Talking”.

Partner Istituzionali: Mibact, Regione Puglia, Comune di Lecce, Taranto, Ceglie Messapica, Melendugno, Castro.
Partner: Università del Salento, Radio Montecarlo, Conservatorio “G.Paisiello” di Taranto.
Destination Partner: #WeareinPuglia, Btm, Montedelia Tour, 365 giorni nel Salento.
Social Partner: Movidabilia, Hakuna Matata, Baraonda, Industria Filosofica, Lea, Triacorda Onlus.
Media Partner: Radio Montecarlo.
Sponsor: Valentino Nicolì Spa, BPP, Redbull, EMMEAUTO Bmw e Mini-Enegan, Links Spa, Apollonio Vini.

LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL
info e prenotazioni: tel. 345 1089622
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BRAINZONE
II° Edizione
19-22 luglio 2018
Brenzone sul Garda (VR)
 
NOTTI MAGICHE A CAMPO
XXIII° Edizione
9-10 agosto 2018
Campo di Brenzone (VR)
  
Tra luglio e agosto Brenzone sul Garda (VR) farà il pieno di musica dal vivo, con ben due manifestazioni musicali che creeranno stimolanti intersezioni tra cantautorato, funk, jazz, pop d’autore, sonorità etniche. Il primo appuntamento sarà dal 19 al 22 luglio con Brain Zone Music Festival, che raccoglie l’eredità del Brenzone Music Festival nato lo scorso anno: un semplice cambio di nome, dietro al quale si conferma la stessa squadra organizzativa, con la pregiata direzione artistica di Mauro Ottolini. Con ospiti di rilevo come Simona Molinari e Karima, anche il progetto musicale proseguirà sulle rotte già tracciate dalla prima edizione: una maratona di concerti sullo scorcio incantevole del lago di Garda, con musica a ogni ora del giorno in innumerevoli location e anche in forma itinerante. Tutti i concerti del Brenzone Music Festival saranno a ingresso gratuito e apriranno le orecchie su una varietà di generi musicali capaci di coniugare coinvolgente intrattenimento e spessore artistico. In agosto arriverà invece Notti Magiche a Campo, manifestazione dalla lunga e consolidata storia, che giunge quest’anno alla ventitreesima edizione. Anche qui, le sere del 9 e 10 agosto, canzone d’autore e jazz si coniugheranno in progetti di grande attrattiva incastonati nella scenografia naturale di Campo di Brenzone. Perfetta sintesi dello spirito di Notti Magiche sarà l’incontro al vertice della canzone italiana tra Sergio Caputo e Francesco Baccini, col loro progetto in tema di swing. Brain Zone Music Festival è organizzato dal Comune di Brenzone sul Garda, l’Associazione Pro Loco Brenzone, il CTG Brenzone, la Funivia Malcesine Monte Baldo. Notti Magiche a Campo è a cura esclusivamente del CTG Brenzone. Il Brain Zone Music Festival dal 19 al 22 luglio conquisterà tutte le frazioni di Brenzone sul Garda, con un programma musicale distribuito nei luoghi più pittoreschi: spiagge, strade, piazzette, trasformate in teatri a cielo aperto. La musica creerà situazioni d’ascolto conviviali e andrà letteralmente incontro agli ascoltatori, con spettacoli itineranti per le strade e anche sulle barche lungo le coste del lago. Sarà proprio un concerto marciante a dare il via al festival: giovedì 19 luglio l’esuberante Magicaboola Brass Band porterà a spasso dalle ore 18 (con partenza da Castelletto) il suo stile tra New Orleans e il funk. La serata vedrà invece una maratona di concerti in piazza S. Nicolò ad Assenza di Brenzone a partire dalle ore 20:30 ancora con la Magicaboola Brass Band, questa volta stanziale sul palcoscenico. Alle 21:30 i riflettori saranno puntati sul cantautore canadese Bocephus King (che accende la miccia di un intero secolo di musica americana, tra blues, gospel, country), poi dalle ore 22:30 sul Disperato Circo Musicale, una carovana musical-circense che sprigiona ska, reggae, musical balcanica, funk, latin e punk. Un’incredibile sequenza di musica si prospetta per venerdì 20. La Magicaboola Brass Band sarà ancora in pista con un concerto itinerante con partenza alle ore 17 da Assenza di Brenzone, spiaggia Acquafresca. Sempre alla spiaggia Acquafresca, vicino al Circolo Nautico Acquafresca, alle ore 17 si ascolterà Bocephus King, mentre alle ore 18:30 arriverà l’ensemble di Kalifa Kone, che amalgama i suoni del jazz e degli strumenti tradizionali africani, in un intreccio sorprendente e ipnotico. In serata ancora una pluralità di proposte tutte nel segno della voce femminile. In Piazzetta Olivo a Castelletto di Brenzone alle ore 20 si esibirà il quartetto “We Like It Hot” di Vanessa Tagliabue Yorke, che renderà omaggio al jazz primigenio degli anni Venti circondata da musicisti che costituiscono l’elite del jazz italiano: Mauro Ottolini al trombone, Francesco Bearzatti al clarinetto, Paolo Birro al pianoforte. Sempre a Castelletto, in piazza M.M.D. Mantovani la musica inizierà alle ore 21:30 con il trio della cantante e pianista Beatrice Campisi e proseguirà alle 22:30 con l’esibizione di Karima, che col suo “The Big Easy Trio” abbandona i panni di celebrità sanremese e televisiva per ripercorre le rotte della black music dagli albori del Novecento sino ai nostri giorni. La serata si chiuderà poi con una jam assieme a Bocephus King & Friends. Alla Magicaboola Brass Band è affidata l’apertura delle giornate di Brain Zone. Sarà così anche sabato 21 luglio, con un concerto itinerante con partenza da Castelletto alle ore 17. Il pomeriggio le possibilità di ascolto si moltiplicano: alle ore 17 a Porto, via Zanardelli, suoneranno i Peluqueria Hernandez, partiti sulle onde di un rock padano-americano e approdati a incroci con l’hip hop. Sempre alle 17 Bocephus King & Friends saranno a Castelletto di Brenzone in piazza M.M.D. Mantovani (li si ritroverà poi alle ore 24 al Pub La Pinta di Magugnano). Al porto di Castelletto di Brenzone (ore 19) si esibirà la Compagnia Duendarte “Aire Flamenco” col suo spettacolo di danza e musica dal vivo. Protagonista principale di questa giornata festivaliera sarà la cantante Simona Molinari che per il suo progetto “Loving Ella”, che ripercorre vita e canzoni di Ella Fitzgerald, ha voluto al proprio fianco come ospite speciale Mauro Ottolini. L’ultima giornata di Brain Zone, domenica 22 luglio, offrirà un riepilogo con gli artisti ‘residenti’ del festival: Bocephus King & Friends saranno a Porto (via Zanardelli) alle ore 17:30 e poi ancora a Castelletto di Brenzone in piazza M.M.D. Mantovani alle ore 24 per le note di chiusura della manifestazione. La Magicaboola Brass Band parteciperà assieme al Corpo bandistico di Castelletto e alla Sauro’s Band alla benedizione delle barche (a Castelletto di Brenzone, piazza M.M.D. Mantovani, ore 12). Questi gruppi saranno poi tutti impegnati in concerti itineranti sino alle ore 21. Ma l’ultima giornata di Brain Zone prevede anche l’arrivo di nuovi artisti, come il Facing West Duo (Prada Alta, via dei Narcisi 1, ore 15) e il “Dukes of Rhythm Duo” con James Thompson (sax e voce) e Stefano Franco (piano e voce) a Castelletto di Brenzone (porto, ore 19). Momento culminante sarà lo spettacolo in piazza della Chiesa a Castello: dopo un breve set d’apertura alle ore 21:30 con la Magicaboola Brass Band, la scena alle ore 22 passerà a Mauro Ottolini e i suoi Sousaphonix. Gli undici scatenati componenti della band di Ottolini creeranno dal vivo la colonna sonora per il film Seven Chances di Buster Keaton, capolavoro del cinema comico muto che verrà proiettato alle loro spalle. Notti Magiche a Campo si terrà nelle sere del 9 e 10 agosto, le notti delle stelle cadenti di San Lorenzo. Coincidenza non casuale, pensata anzi proprio per esaltare la componente suggestiva offerta dall’antico borgo medievale semi-abbandonato di Campo di Brenzone, un angolo di natura fuori dal tempo al quale si accede solo a piedi e dove la musica riverbera in sintonia con l’ambiente. L’edizione 2018 aggiunge nuovi nomi al già lungo elenco di grandi protagonisti della musica italiana che si sono esibiti a Campo in passato. Giovedì 9 agosto, due big della musica nazionale come Sergio Caputo e Francesco Baccini saranno protagonisti di un sodalizio nato quasi per caso. “The swing brothers”, il progetto che eseguiranno a Campo di Brenzone, è infatti il primo frutto della loro collaborazione. In esso si coglie il piacere di fare musica assieme in maniera ironica e scanzonata, ripercorrendo i reciproci successi, passando a canzoni più recenti, facendo flirtare il pop con lo swing. Venerdì 10 agosto con il trio della pianista e cantante afroamericana Karen Edwards la musica imboccherà la via del jazz più suadente e brillante, carico di swing e con un tocco di modernità accentuato dalla presenza come special guest del sassofonista Francesco Bearzatti.

PROGRAMMA

Brain Zone Music Festival

giovedì 19 luglio
concerto itinerante con partenza da Castelletto, ore 18-19
Magicaboola Brass Band
Andrea Lagi, Tommaso Iacoviello, Fabrizio Dell’Omodarme, Luca Lencioni, Luca Carducci (tomba), Riccardo Tonello (trombone), Alessandro Riccucci, Renzo Telloli (sax alto), Francesco Felici (sax tenore), Michele Santinelli, Pietro Petri (sax baritono), Leonardo Ricci (sousafono), Riccardo Focacci, Francesco Dell’Omo, Giuseppe Sardina, Francesco Giomi, Gianmarco Carlini (percussioni)

Assenza di Brenzone sul Garda, piazza S. Nicolò
ore 20:30: Magicaboola Brass Band
ore 21:30: Bocephus King
Bocephus King (voce, chitarra)
ore 22:30: Disperato Circo Musicale
Giovanni Maffezzoli (voce), Isacco Bernardi (tromba), Riccardo Dalle Vedove (trombone), Andrea Vincenzi, Andrea Avanzini (chitarra), Jacopo Mocci (tastiere), Andrea Rizzi (basso), Sirio Bernardi (batteria), Pietro Maffezzoli (percussioni)

venerdì 20 luglio
concerto itinerante con partenza da Assenza di Brenzone, spiaggia Acquafresca, ore 17
Magicaboola Brass Band

Assenza di Brenzone, spiaggia Acquafresca, vicino Circolo Nautico Acquafresca
ore 17: Bocephus King
ore 18:30: Kalifa Kone ensemble
Kalifa Kone (n’goni, tama, balafon), Kadi Coulibaly (voce), Andrea Taravelli, Davide Angelica (chitarra), Gaetano Alfonsi (batteria), Sekou Dembele (percussioni), Tene Coulibay, Bintou Ouattara (danza)

Castelletto di Brenzone, Piazzetta Olivo, ore 20
VANESSA TAGLIABUE YORKE
“We Like It Hot”
Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Mauro Ottolini (trombone), Francesco Bearzatti (clarinetto), Paolo Birro (pianoforte)

Castelletto di Brenzone, piazza M.M.D. Mantovani
ore 21:30: Beatrice Campisi Trio
Beatrice Campisi (voce, pianoforte, ukulele, percussioni), Riccardo Maccabruni (pianoforte, chitarra, fisarmonica), Rino Garzia (basso)
ore 22:30: KARIMA “The Big Easy Trio”
Karima (voce), Mauro Ottolini (sousafono, charleston), Roberto De Nittis (pianoforte, tastiere)
a seguire: jam con Bocephus King & Friends
Bocephus King (voce, chitarra), Mauro Ottolini (trombone), Riccardo Di Vinci (contrabbasso), Gaetano Alfonsi (batteria)

sabato 21 luglio
concerto itinerante con partenza da Castelletto, ore 17
Magicaboola Brass Band

Porto, Via Zanardelli, ore 17
Peluqueria Hernandez
Mauro Marchesi (chitarra), Joyello Triolo (chitarra, voce, theremin), Roberto Zantedeschi (tromba),
Roberto Lanciai (sax), Luca Crispino (contrabbasso), Gigi Sabelli (batteria), Luca Pighi (percussioni)

Castelletto di Brenzone, piazza M.M.D. Mantovani, ore 17
Bocephus King & Friends

Castelletto di Brenzone, porto, ore 19
Compagnia Duendarte
“Aire Flamenco”
Marta Roverato, Rubén Molina (ballo), José Salguero (voce), Marco Perona (chitarra), Paolo Mappa (percussioni)

Magugnano, piazza Ferrari, ore 22
SIMONA MOLINARI & MAURO OTTOLINI
“Loving Ella”
Simona Molinari (voce), Gian Piero Lo Piccolo (sax, clarinetto), Claudio Filippini (pianoforte), Fabrizio Pierleoni (contrabbasso), Fabio Colella (batteria)
special guest Mauro Ottolini (trombone)

Magugnano, Pub La Pinta, ore 24
jam con Bocephus King & Friends

domenica 22 luglio
Castelletto di Brenzone, piazza M.M.D. Mantovani, ore 12
Benedizione delle barche
Band sulle barche per benedizione da parte del parroco
successivamente tutti itineranti dal tardo mattino fino alle ore 21
Corpo bandistico di Castelletto 
Magicaboola Brass Band
Sauro’s Band 
Fiorenzo Martini, Sergio Gonzo, Fabio Baù, Marcello Faggionato (tromba), Marco Ronzani (sax soprano), Roberto Beraldo (sax alto), Mauro Ziroldi (sax tenore), Carlo Salin, Edoardo Brunello (sax baritono), Luca Moresco, Mauro Carollo (trombone), Glauco Benedetti (tuba), Giulio Faedo (batteria)

Prada Alta, via dei Narcisi 1, ore 15
Facing West Duo
Thomas Sinigaglia (fisarmonica), Maria Vicentini (violino)

Porto, Via Zanardelli, ore 17:30
Bocephus King & Friends

Castelletto di Brenzone, Porto, ore 19
Stefano Franco & James Thompson
“The Dukes of Rhythm Duo”
James Thompson (voce, sax alto, flauto, armonica), Stefano Franco (pianoforte, voce)

Castello, piazza della Chiesa
ore 21:30: Magicaboola Brass Band
ore 22: MAURO OTTOLINI & SOUSAPHONIX “Buster Keaton Film Project”
Mauro Ottolini (trombone, direzione), Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Vincenzo Vasi (voce, theremin, giocattoli, effetti sonori ed effetti stupefacenti), Paolo Malacarne (tromba), Stefano Menato (sax, flauto, clarinetto), Guido Bombardieri (clarinetto, sax alto), Maria Vicentini (viola), Enrico Terragnoli (chitarra, banjo, podofono), Roberto De Nittis (pianoforte), Danilo Gallo (basso), Zeno de Rossi (batteria)

Castelletto di Brenzone, piazza M.M.D. Mantovani, ore 24
Bocephus King & Friends

Notti Magiche a Campo

giovedì 9 agosto
Campo di Brenzone, ore 21:30
SERGIO CAPUTO & FRANCESCO BACCINI
“The swing brothers”
Sergio Caputo (voce, chitarra), Francesco Baccini (voce, pianoforte)

venerdì 10 agosto
Campo di Brenzone, ore 21:30
KAREN EDWARDS TRIO feat. Francesco Bearzatti
Karen Edwards (pianoforte, voce), Francesco Bearzatti (sax), Riccardo Di Vinci (contrabbasso), Enzo Carpentieri (batteria)

Brain Zone Music Festival 
Informazioni: brenzonemusicfestival@gmail.com I.A.T. Porto di Brenzone: tel. 045 7420076
Tutti i concerti sono gratuiti
I concerti si terranno anche in caso di maltempo nelle location indicate sul programma
Direttore artistico: Mauro Ottolini

Notti Magiche a Campo
Informazioni e prevendite: I.A.T. di Porto di Brenzone sul Garda tel. 045 7420076
Biglietti: Sergio Caputo & Francesco Baccini: posto unico 15 euro; Karen Edwards Trio feat. Francesco Bearzatti: posto unico 10 euro;  Bambini fino a 8 anni: ingresso gratuito Bambini da 9 a 12 anni compiuti: 5 euro 5 

Si raccomanda di munirsi di torce e di calzature adatte a percorrere una mulattiera. Da Magugnano si sale prima su strada asfaltata poi su mulattiera per circa 15/20 minuti

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Village Celimontana
L’estate romana si riempie di Musica con circa 100 concerti dal 1° giugno all’8 settembre 2018
Partner Ufficiale della Rassegna Radio Montecarlo

Un’estate romana che si riempie di musica, cultura ed eleganza con la terza edizione del Village Celimontana, rassegna organizzata dal Cotton Club che avrà luogo dal 1° giugno fino all’8 settembre 2018. Dopo il successo dell’anno precedente, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate che proporrà più di 100 concerti live e un programma di grande livello. Un festival, dunque, che vedrà alternarsi sul palcoscenico i grandi musicisti jazz, formazioni swing e manouche, offrendo spettacoli di tango e alcune delle più interessanti big band italiane. Scenario ideale per questa kermesse, una location elegante e suggestiva che richiama il fascino della vecchia Roma e che per l’occasione sarà allestita in uno stile vintage integrato alla bellezza di una villa che a partire dallo scorso anno, dopo un periodo di stop, è tornata a proporre musica di qualità, un’offerta culinaria interessante che pone l’accento sulle regioni del sud Italia. Media-Partner della rassegna sarà Radio Montecarlo, la radio italiana che offre maggiore spazio al jazz. Tante le “serate dedicate al sociale” a partire dal primo appuntamento che si terrà il 21 giugno durante il concerto di Max Maglione. L’evento sarà dedicato all’Associazione Onlus Peter Pan per una raccolta di beneficenza per aiutare i bambini affetti da malattie onco ematologiche. Altro evento di grande rilievo sarà quello del 21 giugno in occasione della Festa della Musica che coinvolgerà tutta Roma proprio durante il giorno del solstizio d’estate. Tante le città che prendono parte a questa iniziativa, a Roma si chiama La Festa della Musica ed il Comune la sta rendendo popolare come in Europa, e soprattutto in Francia, lo è già da molti anni. Durante questa giornata Village Celimontana organizzerà una raccolta fondi attiva e concerti dalle 16:00 alle 24:00 che sarà utile alla ricostruzione del Centro Polivalente di Amatrice. A trasformare in festa questa ricorrenza importante ci sarà la Nazionale Jazzisti Onlus che darà il suo contributo musicale alla serata. Il 22 ed il 23 giugno sarà ancora Amatrice al centro dell’attenzione con l’Associazione Terra di Amatrice Onlus che raccoglierà fondi per realizzare 4 centri di aggregazione in 4 frazioni di Amatrice. I lunedì, invece, saranno tutti dedicati alla raccolta di beni di prima necessità per il Venezuela grazie alla collaborazione con l’Associazione “Venezuela, piccola Venezia”. Il 30 Giugno e 1 Luglio spazio agli appassionati dei vinili con il “Music Day” che vedrà il popolo dei collezionisti popolare la Villa alla ricerca del Vinile mancante. Village Celimontana sarà anche uno spazio dedicato alla musica internazionale e alle relazioni con paesi stranieri. Quest’anno, infatti, spicca la collaborazione con l’ambasciata francese con diversi eventi dedicati agli artisti d’oltralpe. Domenica 24 giugno e sabato 25 agosto appuntamento con gli Chats Noirs, per una serata dedicata alla canzone francese, mentre domenica 8 luglio andrà in scena il Jean Sebastien Simonoviez Quartet e il 30 agosto la Magnetic Orchestra feat Stephane Moutot. Il concerto del 1° agosto, invece, che vedrà salire sul palcoscenico Vittorio Mezza & David Milzow Quartet, sarà un evento Patrocinato dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Spazio anche alla storica scuola di Musica Saint Louis, fucina di grandi musicisti e talenti del panorama nazionale. I mercoledì 13, 20 e 27 giugno saranno, dedicati agli ensemble della scuola, il 12 luglio il coro dei talentuosi Flowin’Chords, il 19 luglio Atrìo, il 22 agosto The St Louis Funk Headquarters e infine il 29 agosto Dumbo Station. 16 concerti all’ora dell’aperitivo con i “duo live” daranno spazio agli allievi più in crescita della scuola. Il Village Celimontana darà grande spazio ad una eccellenza italiana che ha sempre meno spazi per esibirsi, la “Big Band”. La giornata di apertura della rassegna, ovvero il 1° giugno 2018, sarà con la Big Band più Swing del momento, la spumeggiante Emanuele Urso “The King of Swing Big Band” in stile Benny Goodman ci riporterà al Cotton Club anni ’20 di New York. Diversi gli appuntamenti con questo grande artista, protagonista di performance memorabili, che tutti i venerdì di giugno e luglio sarà in concerto con tre progetti a suo nome. Tra le altre Big Band che si alterneranno sul palcoscenico del Village Celimontana per la prima volta i Chicago Stompers, l’originale band milanese si esibisce in un vero show con cambi di strumento, comicità musicale e tanto talento dal sapore retrò. Great Beauty Swing Orchestra, con sezione violini, Gomb Jazz Band & Chiara Viola e I Soliti Ignoti sono gli altri appuntamenti con le grandi formazioni che si arricchiranno con due Big Band di giovani dirette da Mario Corvini, La New Talent Jazz Orchestra e La Art Young Jazz Ensemble composta da tutti under 20. Tra gli appuntamenti fissi che faranno parte di questa edizione del Festival c’è il lunedì con Celimontango, che trasformerà lo spazio di Villa Celimontana in un’autentica Milonga e il martedì dedicato al ballo swing con lezioni gratuite di Lindy Hop, Balboa, Tip tap e Charleston. Ad aprire i live nelle serate vintage dei ballerini ci saranno gli Sticky Bones martedì 5 giugno. I grandi concerti jazz vedranno la partecipazione di alcuni dei musicisti più noti nel panorama nazionale ed internazionale. Carta Bianca ad Enrico Pieranunzi sarà una tre giorni dedicata al grande pianista che salirà sul palcoscenico del Village Celimontana presentando due nuovi dischi, domenica 17 giugno in duo con una star emergente, il contrabbassista danese Thomas Fonnesbeak, mercoledì 4 luglio con un concerto in piano solo e giovedì 5 luglio in quintetto con ospite il virtuoso sax di Rosario Giuliani. Tra i nomi di spicco senza dubbio quello di Greg Hutchinson, batterista newyorchese classe 1970, che si esibirà mercoledì 8 giugno. Un programma ricco di stelle, Massimo Morriconi, Ellade Bandini, Nico Gori, Mauro Carpi, Lorenzo Tucci, Aldo Bassi, Bepi D’Amato, Stefano Sabatini, Gianni Oddi, Luca Filastro, Daniele Raimondi, Andrea Pagani, Filippo Bianchini, Giorgio Rosciglione, Riccardo Biseo, Stefano Sabatini, Leo Corradi, Francesco Lento, Andrea Rea, Pierluca Buonfrate e tanti, tanti altri per un Festival diverso, fresco e originale. Tanti gli appuntamenti internazionali Nicholas Thomas, Stephane Moutot, Francois Gallix, Nicolas Serret, Benoit Touvenot, David Milzow, Art HiraHara, Jean-Sebastien Simonoviez, oltre gli “italianizzati” Michael Supnick, Clive Riche, Clara Simonoviez e Adam Pache. Ospiti speciali, Claudio “Greg” Gregori, Max Paiella, Stefano Reali e I Gemelli di Guidonia. La Scoop Jazz band è, invece, una band composta da giornalisti di Repubblica, Messaggero e Sole 24 ore, diretta da Dino Pesole che andrà in scena domenica 2 settembre. Tributi ai grandi Lelio Luttazzi e Fred Buscaglione e l’omaggio a Ray Charles di Mario Donatone che l’8 settembre chiuderà la rassegna dopo più di tre mesi di concerti. Oltre a dare importanza alla musica ed ai concerti, Village Celimontana destinerà una parentesi di rilievo all’offerta culinaria e alla tradizione regionale italiana. Uno spazio importante verrà dedicato alla tradizione culinaria del centro-sud Italia con un ristorante salentino Menamè, per un viaggio verso la Puglia in un itinerario gastronomico che farà scoprire il vero sapore della regione anche con le proposte della gelateria Piano Sud che oltre alla pasticceria-gelateria pugliese ci proporrà la tradizionale granita siciliana, vero fiore all’occhiello dei dolci dell’isola. Largo alla tradizione romana con Fiorucci che presenterà la salumeria cinque stelle ed un tagliere-gadget ecologico fatto di cartone ad uso alimentare, San Pellegrino e i suoi soft drink vintage. Dai sapori locali ci spostiamo verso il Nord Europa con l’azienda Kissmeyer, brand tedesco pluripremiato, che sarà presente con un’offerta di otto birre artigianali di grande livello e con Okologisk e la sua bionda biologica.

ENRICO PIERANUNZI & THOMAS FONNESBAEK
DOMENICA 17 GIUGNO
  
Pieranunzi, musicista prestigioso e certamente il più internazionale dei musicisti italiani di jazz, suona prevalentemente fuori d’Italia ed è più facile ascoltarlo a Parigi, New York o Tokyo che nella sua città.  I tre concerti romani in programma a Villa Celimontana il 17 giugno, 4 e 5 luglio, sono perciò un evento da non perdere. Gli è stata data “Carta Bianca” e si presenterà in situazioni una diversa dall’altra. Il concerto del 17 giugno vedrà Pieranunzi in duo con lo straordinario contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek, col quale l’anno scorso a Copenaghen ha registrato il live “Blue Waltz”. Pianista, compositore, arrangiatore tra i più noti ed apprezzati della scena jazzistica internazionale, Pieranunzi ha registrato più di 80 CD a suo nome spaziando dal piano solo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.  Si è esibito sui palcoscenici dei principali paesi europei, in Sud America, Giappone, e, numerose volte, negli Stati Uniti.  E’ l’unico musicista italiano ad aver suonato e registrato più volte a suo nome nello storico “Village Vanguard” di New York. Tra i più recenti riconoscimenti per la sua attività musicale l’Echo Award 2014 in Germania come “Best International Piano Player” e il premio “Una vita per il jazz” assegnatogli ancora nel 2014 dalla rivista Musica Jazz. Parecchie sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e registrati da musicisti di tutto il mondo.  Tra queste « Night Bird », « Don’t forget the poet », « Dee Song » « Les Amants », « Fellini’s Waltz », « Je ne sais quoi », « Trasnoche » « Coralie ». Alcune di esse sono state pubblicate nei prestigiosi “New Real Book” statunitensi.

Villa Celimontana, Via della Navicella, 12
Dal 1° giugno all’ 8 settembre Inizio concerti ore 22:00
Ingresso free

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ROMA JAZZ FESTIVAL
“Jazz is Now”
42ma edizione
1 luglio - 5 agosto 2018
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - MUSEO MAXXI - CASA DEL JAZZ - PARTERRE FARNESINA SOCIAL GARDEN

PASSATO PRESENTE E FUTURO DEL JAZZ ALLA RISCOPERTA DELL’AFROBEAT DEL NEW SOULE DEL R&B OLTRE 170 MUSICISTI 35 GIORNI DI PROGRAMMAZIONE PER IL PIU’ LUNGO FESTIVAL JAZZ ESTIVO


Il Roma Jazz Festival torna nella sua collocazione estiva. Oltre 170 musicisti per 35 giorni di programmazione, distribuiti in 4 luoghi della città, fanno di questo evento una delle realtà italiane più importanti e longeve, con le sue 42 edizioni che hanno ospitato tutto quello che il jazz ha espresso nella sua storia. I concerti presentati quest’anno attraversano trasversalmente un arco di almeno tre generazioni, definendo il percorso sino a qui compiuto e analizzando le proposte che contribuiranno a creare il jazz sound del futuro; le location scelte rappresentano due conferme - Auditorium Parco della Musica e Casa del Jazz, dove si svolgeranno i grandi eventi con gli artisti nazionali ed internazionali – e due novità, Museo Maxxi e Parterre / Farnesina Social Garden che accoglieranno i nuovi nomi del jazz newyorkese e londinese. Da Pat Metheny a Knower, dagli Snarky Puppy a Randy Weston, da Tony Allen a Cory Henry, da Dee Dee Bridgewater a Lizz Wright, da Mauro Ottolini a Stefano Bollani, Enrico Rava, Camille Bertault, Chick Corea, Steve Coleman, Sons of Kemet, grande musica, creatività, contaminazioni, nuove sonorità, divertimento, emozioni saranno gli elementi di questo grande festival. Cosa è successo al jazz in questi ultimi anni? Come si è evoluto? Quali sono state le figure centrali che hanno permesso a questa musica di attraversare cent’anni di storia e in che modo il lascito di questi protagonisti è costantemente modellato e contestualizzato dai loro eredi per essere fruibile, comprensibile, contemporaneo? A queste domande il festival cercherà di dare una risposta con la sua programmazione tra passato, presente e futuro del jazz. In questa edizione i giovani e la musica emergente saranno protagonisti al pari dei grandi nomi della scena internazionale. Il Roma Jazz Festival si vive da sempre con le orecchie e con il cuore, con gli occhi e con l’anima, perché la ricchezza viene dalla moltiplicazione di esperienze, dall’acquisizione di nuovi linguaggi, dal rimescolo continuo di culture e  colori. L’evoluzione guarda sempre avanti, conscia del suo passato ma inevitabilmente proiettata nel futuro.

Domenica 1 Luglio - Casa del Jazz
ENRICO RAVA / DANILO REA
Enrico Rava; tromba: Danilo Rea; piano
Quella tra Enrico Rava e Danilo Rea è una collaborazione che, in varie forme, va avanti da molti anni. Resta ancora memorabile il tour europeo del 2004 con il progetto “Complete  Reunion”, un super gruppo che com-prendeva Gato Barbieri, Ben Street e Clarence Penn in quella che è stata una delle ultime touring band del sassofonista scomparso nel 2016. Rava e Rea, inoltre, hanno alle spalle una lunga militanza all’interno di uno dei gruppi più amati del jazz italiano degli ultimi anni: “Un incontro di jazz”, gruppo che ha accompagna-to Gino Paoli in moltissime occasioni. Tuttavia, avere l’occasione di ascoltare questi due grandi musicisti in duo è piuttosto raro. Ragione in più per non perdere questo incredibile live nel quale Rava e Rea hanno selezionato un repertorio che include gli standard più famosi di Chet Baker, Miles Davis e João Gilberto, reinterpretato con l’intensità e il lirismo che contraddistingue questi due solisti di razza. Danilo Rea, romano, classe 1957, è un pianista noto per la sua enorme versatilità che, nel corso degli anni, gli ha consentito di spaziare tra i generi, dal progressive rock degli inizi fino alle vette del jazz internazionale, passando per la reinterpretazione di classici del pop italiano come del songbook americano.  Enrico Rava, jazzista triestino, classe 1939, è un’icona vivente del jazz italiano, conosciuto internazionalmente come uno degli interpreti più raffinati di questa musica cui il nostro Paese abbia dato i natali. 

Sabato 7 Luglio - Auditorium Parco della Musica
SNARKY PUPPY
Michael League, basso; Nate Werth, percussioni; Mark Lettieri, chitarra; Larnell Lewis, batteria; Shaun Martin, tastiere; Justin Santon, tromba e tastiere; Bobby Sparks, tastiere; Maz Maher, tromba, flicorno; Chris Bullock, sax
Attivi dal 2006, gli Snarky Puppy sono una delle band che negli ultimi anni ha scardinato più stereotipi nel mondo del jazz underground. Fondati dal bassista Michael Leage, gli Snarky Puppy sono autori di una for-mula musicale ad alto tasso funk e fusion, che ha saputo in oltre 10 anni rinnovarsi e creare un sound unico nel suo genere. A dimostrazione della trasversalità della loro audace proposta musicale, gli Snarky Puppy hanno vinto il loro primo Grammy nel 2014 per la Best R&B Performance. Nel 2015 e nel 2016 hanno portato a casa altri due Grammy, rispettivamente per gli album Sylva e Culcha Vulcha entrambi nellasezione Best Contemporary Instrumental album. La band, in una manciata di anni, è stata capace di destreggiarsi in modo sempre più audace tra differenti stili jazzistici, attingendo a piene mani anche dalla musica popolare dell'ultimo mezzo secolo e creando una musica che è riuscita a fare (ri)avvicinare al jazz anche le generazioni più giovani.
Domenica 8 Luglio - Casa del Jazz
WIRE TRIO WOODSTOCK RELOADED
Enrico Zanisi, piano e tastiere; Enzo Pietropaoli, basso elettrico; Alessandro Paternesi, batteria e live electronics; con la partecipazione di Ernesto Assante e Gino Castaldo
Woodstock Reloaded – titolo del progetto che il Wire Trio porterà sul palco del Roma Jazz Festival –  rende omaggio alla ormai leggendaria quattro giorni che, nell’agosto del 1969, ha rappresentato un avvenimento epocale per musica – e non solo – entrando nella Storia. Un progetto, quello capitanato da Enzo Pietropaoli, che non intende semplicemente riproporre delle “cover” dei brani più celebri suonati a Woodstock, ma reinterpetarli in chiave contemporanea, dando loro nuova vita. Grazie all’intenso lirismo del piano di Zanisi e alla batteria travolgente di Paternesi, la musica di quell’indimenticabile Festival torna a nuova vita in una forma inedita. I brani di Santana, The Who, Janis Joplin, Joan Baez, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival e Jimi Hendrix rappresentano, nell’immaginario di Pietropaoli, le punte più significative di quei quattro giorni, a volte per ragioni musicali, a volte di costume, a volte, infine, per come hanno saputo rappresentare e incarnare quel movimento culturale e quel particolare desiderio di libertà.
Lunedì 9 Luglio - Casa del Jazz
LICAONES
Mauro Ottolini, trombone; Francesco Bearzatti, sax; Oscar Marchioni, organo; Paolo Mappa, batteria
Animati da un approccio giocoso e ironico alla musica e da un gusto per l’improvvisazione più genuina, i Licaones sono una formazione acid-jazz, giunta alla ribalta nel 2006 con il disco “Licca-Lecca”, premiato dal pubblico con oltre 10.000 copie vendute. Il quartetto è autore di una musica intrisa di sonorità funky e blues, con brani a metà tra il puro e semplice divertissement e composizioni più elaborate. Un jazz, quello di questo quartetto, che insieme ai fiati di Ottolini e Bearzatti, due solisti di prim’ordine che negli ultimi anni si sono affermati tra le figure di spicco del jazz italico, trova la sua perfetta quadratura grazie alle tastiere di Marchioni e al drumming trascinante di Paolo Mappa. La forza dei Licaones sta nel dare vita a melodie ballabili e a un jazz immediato, che si fa apprezzare per la vivacità della sua proposta e la sua riconoscibilità.
Mercoledì 11 Luglio - Casa del Jazz
CAMILLE BERTAULT TRIO 
Camille Bertault, voce; Fady Farah, pianoforte; Christophe Minck, contrabbasso
Il successo, per Camille Bertault, parigina trentenne, è arrivato quasi per caso, come un gioco. È il 2015: re-spinta a un esame in Conservatorio, torna a casa e, per sfogarsi, decide di intonare dei versi appena scritti sulla base del celebre assolo di John Coltrane in “Giant Steps”. Il risultato è strepitoso e il video, grazie alle straordinarie doti canore di Bertault, diventa virale. In breve tem-po apre un suo canale Youtube raccogliendo un numero crescente di follower e attirando l’attenzione del mercato discografico. Nel 2016 incide il suo primo album En Vie (Sunnyside), e all’inizio del 2018 il secondo, Pas de géant (O-keh/Sony Music) che porterà sul palco del Roma Jazz Festival con il suo trio composto da Fady Farah, pia-noforte e Christophe Minck, contrabbasso. Bertauld si distingue per un virtuosismo di cui, nonostante la giovane età, dimostra di avere piena padronanza e che si dispiega in una tecnica vocale notevole, unita a una musicalità naturale e del tutto fuori dal comune.
Giovedì 12 Luglio – Museo Maxxi
LA NUOVA SCENA ITALIANA
Tommaso Cappellato, batteria, electronics. 
LNDFK - Linda feki voce, electronics.
Si intitola “La nuova scena italiana” la serata dedicata ai nuovi talenti della scena contemporanea. Due i live in programma: quello di Tommaso Cappellato e quello di Linda Feki, in arte LNDFK. Tommaso Cappellato è un produttore, musicista, dj e compositore. Musicista eclettico,attratto  dai  suoni  fuori  dai  confini  del  jazz,  Cappellato si muove con disinvoltura all’interno di  un  ampio  range  musicale.  Cresciutosotto  l'ala  dei  visionari  Harry  Whitaker  (Black  Renaissance)  e  Michael  Carvin  (Pharoah  Sanders), protagonista  di  escursioni  hip  hop  al  fianco  di  Brooklyn  MC  Yah  Supreme  e  di  lunghi  viaggi  in  Senegal,  collaboratore  di  Rabih  Beaini,  artista  dell'elettronica  sperimentale  e  della  techno, Cappellato è riuscito a dare vita al proprio personale  concetto  di  jazz  elettronico  sperimentale. Linda Feki, in arte LNDFK, è una cantante e songwriter, figlia di due diverse culture, madre italiana e padre arabo, cresciuta a Napoli. La sua musica subisce l’influenza del jazz, del neo-soul e dell’hip-hop, il tutto filtrato tramite il suo bagaglio di esperienze e la sua sensibilità. Il suo primo ep, “Lust Blue”, è stato realizzato con la produzione artistica di DaryoBass, e pubblicato nel no-vembre 2016 per l'etichetta svizzera Feelin' Music. Il disco ha ottenuto i plausi di pubblico e critica specializzata, che hanno premiato LNDFK come una delle migliori rivelazioni dell’anno. Nei suoi confronti è arrivata anche l’investitura di Gilles Peterson, storico dj di BBC Radio, assieme a quella di numerose voci storiche della radio italiana, da Alessio Bertallot a Raffaele Costantino, da Massimo Oldani a Carlo Pastore. Accompagnata dalla sua band, nel corso del suo primo tour ha collezionato diverse date in tutta Italia, divi-dendo il palco, tra gli altri, con Kamasi Washington in occasione della sua data romana.
Venerdì 13 Luglio - Casa del Jazz
TONY ALLEN - THE SOURCE
Tony Allen, batteria; Cesar Anot, basso; Jean François Kellner, chitarra; Jean Phi Dary, tastiera; Nicolas Giraud, tromba; Yann Jankielewicz, sax e tastiera; Patrick Gorce, percussioni
Tony Allen è un musicista che non ha bisogno di presentazioni. Ritenuto uno dei più grandi e influenti batte-risti contemporanei, Allen non ha mai preso lezioni di musica, studiando da autodidatta, ispirato dallo stile di Art Blakey e Max Roach. Considerato il pioniere dell’Afrobeat, è noto il suo lavoro insieme a Fela Kuti con il quale ha sviluppato un nuovo groove africano, oltre che per una discografia che vanta oltre 30 album. Allen è conosciuto dal grande pubblico anche per il suo eclettismo, che nel corso della sua carriera lo ha portato a collezionare collaborazioni anche al di fuori della galassia jazzistica. Dai Red Hot Chili Peppers a Damon Albarn, passando per la collaborazione con Charlotte Gainsbourg fino a quella con il padrino della techno Jeff Mills. Nel suo ultimo album, The Source, suo disco di debutto per la Blue Note Records nel 2017, Allen fa confluire le due anime della sua musica, il jazz e l’Afrobeat, facendo tesoro delle esperienze e delle sonorità con le quali è entrato in contatto nel corso di cinquant’anni di carriera, e definendo questa sua ultima fatica in studio come il suo miglior lavoro mai realizzato.

Sabato 14 Luglio - Parterre / Farnesina Social Garden
ODDISEE & GOOD COMPANY
Classe 1985, nato a Washington DC ma residente a Brooklyn, di origine sudanese e musulmano, Oddisee si è imposto negli ultimi anni come uno degli artisti hip hop più completi, capace di spaziare dal suo rap d'autore a produzioni musicali mai scontate. Un musicista contemporaneo ma anche un pensatore che, spesso, grazie alla sua musica dà spunti di riflessione all'ascoltatore. ll suo ultimo album si intitola The Iceberg: dodici tracce in cui il rapper parla di denaro, sesso, politica, razza e religione, legando questi temi alle individualità e alle identità, rendendoli dunque complessi e connettendoli al presente. Musicalmente ci sono molte influenze soul ma anche jazz, gospel, r&b e non manca qualche beat più duro. I suoi riferimenti sono Roy Ayers, Bob James, Fela Kuti, e i grandi protagonisti maestri della black music degli anni '70. 

Sabato 14 Luglio - Cavea Auditorium Parco Della Musica
CHICK COREA AKOUSTIC BAND
Chick Corea, piano; John Patitucci, basso; Dave Weckl, batteria
Nota come una delle formazioni di maggiore successo del gigante Chick Corea, la Akoustic Band è un pro-getto che vede al basso John Patitucci e alla batteria Dave Weckl, tutti collaboratori di vecchia data del pia-nista di Chelsea, che si riuniscono dopo 20 anni. La band – composta da tre stelle di prim’ordine del jazz mondiale – nasce con l’obiettivo di riprendere standard jazz e brani originali di Corea, restituendo freschezza a ogni composizione. Tra strutture ritmiche complesse, linee melodiche di grande impatto e i voli lirici già sperimentati nella Chick’s Electrik Band, la musica di questo trio è percorsa da un’instancabile energia e da un favoloso interplay tra i singoli musicisti. Insieme sul palco sotto le stelle della Cavea l'energia illimitata di Chick al pianoforte, l'impareggiabile mae-stria di John al basso e l'inconfondibile brillantezza di Dave alla batteria daranno vita a un concerto indimenticabile.

Domenica 15 Luglio - Casa del Jazz
GIOVANNI GUIDI / FABRIZIO BOSSO – NOT A WHAT
Fabrizio Bosso, tromba; Aaron Burnett, sax tenore; Giovanni Guidi, pianoforte; Dezron Douglas, con-trabbasso; Joe Dyson, batteria
«Il jazz non è un “cosa” ma un “come”», diceva Bill Evans. Da questa famosa citazione del pianista statunitense prende le mosse il nuovo progetto di Giovanni  Guidi e Fabrizio Bosso, Not a What. Due artisti –Guidi e Bosso – che, in modo diverso, hanno lasciato un segno nel jazz italiano e internazionale, uniti dalla stessa tensione verso la ricerca di sonorità originali. Guidiè un pianista che vanta una lunghissima collaborazione con Enrico Rava, e che, dopo alcune incisioni per CAM Jazz è approdato alla blasonata etichetta ECM, con cui ha già  registrato tre album da leader. Bosso è uno dei trombettisti italiani più apprezzati, giunto ormai ai vertici mondiali del suo strumento, dopo aver inciso  da leader per Blue Note, Verve e Warner. I due artisti, dopo l’incontro a Umbria  Jazz 2017, hanno deciso di dare vita a un’idea comune, unendo le rispettive sensibilità artistiche e creare qualcosa di nuovo. In questo progetto hanno scelto di farsi accompagnare da tre giovani talenti della scena jazz newyorchese, a cominciare dal batterista Joe Dyson, tra i più richiesti giovanibatteristi oggi  in circolazione. Con loro ci saranno Aaron Burnett, sax tenore che ha collaborato  con nomi del calibro di Wynton Marsalis, Esperanza Spalding e Kurt Rosenwinkel e  Dezron Douglas contrabbassista già con Ravi Coltrane e Louis Hayes, Cyrus  Chestnut).

Lunedì 16 Luglio – Parterre / Farnesina Social Garden
KNOWER
Genevieve Artadi, voce; Louis Cole, batteria, voce; Dennis Hamm, tastiere; Sam Gendel, sax; Sam Wilkes, basso
I Knower sono un duo di musica elettronica di stanza a Los Angeles attivo dal 2009, formato dal batterista e produttore Louis Cole e dalla cantante Genevieve Artadi. Ibrido affascinante tra dubstep, funk e rock, il duo ha riferimenti ben precisi: dai Massive Attack a James Brown, da Natalie Cole ai Prodigy, Cole e Artadi non ha paura di mescolare i generi e dare vita a una miscela esplosiva che trova, nell’elettronica, il collante idea-le. L’esordio discografico dei Knower, avvenuto nel 2010, raccoglie un discreto successo sia di critica che di pubblico. Il loro ultimo album in studio si intitola Life ed è stato prodotto in maniera indipendente attraverso la loro pagina di Bandcamp. I Knower hanno aperto i concerti per band del calibro dei Red Hot Chili Peppers nel 2017 e musicisti come Thundercat, raccogliendo anche consensi da mostri sacri come Quincy Jones grazie alla loro miscela di gro-ove esplosivi, la calda sensualità delle voci e i loro paesaggi sonori elettro-acustici. Dal vivo saranno accompagnati dalle note del sax di Sam Wilkes e da Sam Gendel alle tastiere. Una musica, la loro, con un’estetica che si ispira direttamente alla fantascienza anni 80 e che attinge a piene mani – sia per quel che concerne i suoni, che per quanto riguarda i video – all’immaginario dei videogame di quel periodo. Un mix unico che fa dei Knower una delle proposte più originali e interessanti della nuova scena elettronica contemporanea.
Lunedi 16 Luglio - Cavea Auditorium Parco Della Musica
STEFANO BOLLANI - QUE BOM
Stefano Bollani, piano; Jorge Helder, contrabbasso; Jurim Moreira, batteria; Armando Marçal, percussioni; Thiago da Serrinha, percussioni.
Quello tra Stefano Bollani e il Brasile è un amore di vecchia data, che aveva già portato l’istrionico pianista al grande successo dell’album e del tour omonimo Carioca del 2007, che vendette più di 70.000 copie. Nello stesso anno, il pianoforte a coda di Bollani suonò nel mezzo della favela di Pereira de Silva per un concerto evento di risonanza mondiale. Prima di lui era entrato a suonare il piano in una favela solo Antonio Carlos Jobim. Adesso Bollani ritorna a quelle sonorità che tanto gli sono care con il progetto Que Bom, album dato alle stampe a maggio 2018 e protagonista di un tour mondiale questa estate. Il nuovo disco è stato interamente realizzato a Rio de Janeiro, nel cuore pulsante della musica brasiliana, ed è composto di soli brani inediti e originali di Bollani. A rendere ancora più preziosa quest’ultima fatica del pianista italiano c’è la presenza, nel disco e sul palco, di alcuni tra musicisti più rappresentativi della scena brasiliana contemporanea. Dal contrabbassista Jorge Helder al batterista Jurim Moreira, passando per Armando Marçal al-le percussioni. Artisti molto amati da Bollani, affiancati qui da Thiago da Serrinha, celebre percussionista di fama internazionale. 

Mercoledì 18 Luglio - Casa del Jazz
THE FREEXIELANDERS
Aurelio Tontini, tromba; Giancarlo Schiaffini, trombone; Eugenio Colombo, sax alto; Alberto Popolla, clarinetto alto, clarinetto; Errico de Fabritiis, sax tenore; Francesco lo Cascio, vibrafono; Gianfranco Tedeschi, contrabbasso; Nicola Raffone, batteria.
I The Freexielanders sono un ottetto la cui musica affonda le proprie radici – come lo stesso nome sta a suggerire – nella tradizione Dixieland, proponendo la loro personalissima visione di musiche scritte e arran-giate negli anni Trenta. Il “free” del nome sta a rappresentare il profondo senso di libertà di questa formazio-ne, poco incline al rispetto di rigidi schemi, ma anzi votata a improvvisazioni funamboliche e sorprendenti. Non, dunque, una semplice riproposizione di cover, ma il tentativo pienamente riuscito di rendere contemporanee delle composizioni più o meno celebri grazie all’abilità di alcuni tra i migliori improvvisatori jazz in circolazione. Un progetto, quello dei The Freexielanders, focalizzato sul riannodare i legami con una musica del passato e con un jazz che ha saputo ispirare generazioni di musicisti e artisti, in una costante e proficua interazione anche con altre forme artistiche. L’ottetto dei Freexielanders ha il pregio di interpretare ogni brano rispettando quelle che erano le prassi ese-cutive dell’epoca, ma al contempo lanciandosi in improvvisazioni a briglia sciolta, guidati da un unico faro: la libertà. 
Giovedì 19 Luglio - Casa del Jazz
RANDY WESTON’S AFRICAN RHYTHMS QUARTET
Randy Weston, piano; Alex Blake, basso; Neil Clarke, percussioni africane, trombone; Tk Blue, sax alto.
Randy Weston (classe 1926) è uno dei pianisti più rappresentativi della sua generazione. Si avvicina al pia-noforte grazie al padre, appassionato di cultura africana che lo convince a lasciare il basket per la musica, mentre la madre lo avvicina al gospel. Il suo incontro con Duke Ellington e quello con Thelonius Monk, poi, lasciano un segno indelebile nella sua formazione musicale. Nel 1955 arriva il riconoscimento di DownBeat che lo nomina miglior pianista emer-gente. Seguono poi diversi viaggi in Africa che gli hanno permesso di approfondire le sue conoscenze ri-guardo alla cultura e alla musica africana, L’elemento che torna più spesso nella sua produzione musicale è il suo legame, profondo e inestinguibile, con l’Africa.  Una costante che anche oggi, cinquant’anni dopo, lo porta a un’incessante attività di ricerca musicale che si fonda sul rapporto tra il jazz e le radici più profonde dell’odierna musica afroamericana.  Il suo stile, definito da alcuni “monkafricano” per il modo in cui si ispira fortemente allo stile di Monk riallacciandosi, al contempo, alle radici sonore del Continente nero, ha dato vita nel corso degli anni a diversi pro-getti. Tra questi, l’esperienza con i Master Gnawa Musicians, depositari di una delle più antiche, affascinanti e misteriose tradizioni del Marocco resta una delle più memorabili. Oggi, con il suo quartetto composto da Alex Blake al basso, Neil Clarke alle percussioni africane e al trombone e Tk Blue al sax alto, dimostra di essere un pianista che, con i  suoi African Rhythms ha ancora molto da dire. 

Venerdì 20 Luglio - Cavea Auditorium Parco della Musica
AN EVENING WITH PAT METHENY
Pat Metheny, chitarra; Antonio Sanchez, batteria; Linda May Han Oh, contrabbasso e basso elettrico; Gwilym Simcock, pianoforte e tastiere.
Dopo aver vinto ben 20 Grammy Award ed essere stato inserito nella “Hall of Fame” della prestigiosa rivista americana Downbeat, Pat Metheny è ormai unanimemente considerato uno dei migliori chitarristi al mondo.
Quest’anno, Pat Metheny arriva al Roma Jazz Festival con un progetto che lo vede accompagnato da musi-cisti di prim’ordine quali Antonio Sanchez alla batteria, Linda May Han Oh al contrabbasso e basso elettrico e Gwilym Simcock pianoforte e tastiere, per un live che si preannuncia come uno dei più attesi di questa edizione.  Una line-up che anticipa un live strepitoso, nel quale l’eccezionale senso del ritmo della Oh si mescolerà al pianismo sofisticato di Simcock. A fare da insostituibile collante tra queste diverse sensibilità, sarà il drumming deciso di Antonio Sanchez, musicista dall’eccellente tecnica apprezzato in tutto il mondo.
Il concerto di Pat Metheny sarà dunque un contenitore di vecchi e nuovi successi, il tutto proposto in una formula aperta all’improvvisazione e all’estro dei componenti di questo eccezionale quartetto. 

Sabato 21 Luglio – Museo Maxxi
KAMAAL WILLIAMS TRIO
Kamaal Williams, tastiere; McNasty, batteria; Pete Martin, basso.
Jazz, hip-hop, boogie, funk e Afrobeat: c’è tutto questo nella musica del dj e tastierista Kamal Williams. Al secolo, Henry Wu, londinese, è autore di una musica che sfugge a qualsiasi classificazione ma capace di condensare l’essenza dei sobborghi londinesi dai quali proviene e dove si è fatto le ossa, suonando nei pub di Peckam e Camberwell. Wu è stato fondatore, con Yussef Dayes, della band rivelazione Yussef Kamaal, al vertice delle classifiche con uno dei migliori album del 2016 Black Focus, che molto ha fatto parlare di sé attirando un pubblico di giovanissimi amanti della black music e non solo. Terminata in modo burrascoso la proficua collaborazione con Dayes, Wu ha dato alle stampe, con la sua etichetta da poco creata (Black Focus) l’album The Returna nome Kamaal Williams, progetto considerato come la naturale evoluzione del duo Yussef Kamaal. Con Pete Martin al basso e MckNasty alla batteria, trovano ancora più spazio suoni e stimoli provenienti dal-le strade londinesi, spoken words e funk. Il risultato è una musica capace di farsi specchio della multiculturalità britannica, incarnata dallo stesso Wu (ha origini cinesi ed è musulmano) attraverso un acid-jazz che si rifà molto alle sonorità morbide degli anni Novanta. L’aver poi lavorato come dj, consente al jazz di Wu di muoversi agevolmente attraverso i generi, assorbendo e rielaborando a piacimento influenze tra le più eterogenee e dando vita a una musica attuale e affascinante.
Domenica 22 Luglio - Casa del Jazz
COREY HARRIS ACOUSTIC TRIO - LET'S HAVE AN ACOUSTIC NIGHT
Corey Harris, chitarra e voce; Hook Herrera, armonica e voce; Lino Muoio, mandolino.
Nato a Denver, Corey Harris rappresenta uno dei più importanti e migliori esponenti del blues legato alla tra-dizione. Cantante dalla voce potente e intensa, chitarrista esperto la cui arte musicale è intrisa di riflessioni sulle circostanze storiche e culturali che hanno dato vita al blues, Harris si è distinto negli anni come un mu-sicista dal talento cristallino. Con uno stile saldamente legato alla tradizione, ma al contempo capace di aprirsi a contaminazioni e in-fluenze diverse, il chitarrista è stato scelto da Martin Scorsese come interprete del film documentario Dal Mississippi al Mali (capolavoro della serie “The Blues”). Per il film, Harris ha scritto e interpretato anche la splendida colonna sonora Mississippi To Mali. Sul palco, Corey Harris mescola lo spirito crudo del Delta Blues con una notevole varietà di influenze che vanno da New Orleans ai Caraibi passando per l’Africa. In questo nuovo progetto musicale in acustico, il chitarrista si fa accompagnare da musicisti di indiscusso talento quali Hook Herrera all'armonica e Lino Muoio al mandolino, creando trame sonore caleidoscopiche nelle quali l’antico e il moderno si fondono, all’insegna di una semplicità mai spoglia, ma dotata di un’intensità rara. 

Lunedì 23 Luglio – Parterre / Farnesina Social Garden
CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry, tastiere; Nicholas Semrad, tastiere; Sharay Reed, basso; TaRon Lockett, batteria; Adam Agati, chitarra; Tiffany Stevenson e Denise Stoudmire, coro.
Originario di Brooklyn, Cory Henry ha debuttato nel mondo della musica a soli sei anni, all’Apollo Theatre di Harlem. A 19 anni è entrato a far parte della touring band dell'icona del jazz Kenny Garrett. Noto ai più per la sua militanza negli Snarky Puppy, il super gruppo jazz-fusion salutato da Rolling Stone come "uno dei gruppi più versatili del pianeta in questo momento", Henry è anche un musicista di razza. Tastierista eccellente, prima di dedicarsi ai progetti da solista con i quali ha scalato le classifiche Jazz di BillBoard,  ha suonato con Bruce Springsteen, The Roots, P. Diddy e Yolanda Adams. Per il progetto con i Funk Apostles, Henry ha messo insieme i musicisti che ha incontrato sul suo cammino nel corso degli anni, creando un’autentica all-star band.  Il chitarrista Adam Agati, che ha scritto con Henry i testi dell'album, ha lavorato con tutti, da Booker T. Jones a Ludacris, mentre il bassista Sharay Reed ha suonato con Patti LaBelle, Aretha Franklin e Chakha Khan, solo per citarne alcuni. L’incontro con il batterista TaRon Lockett è avvenuto mentre suonava con gli Snarky Puppy, ma Lockett vanta collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi del R & B tra cui Erykah Badu e Montell Jordan. Infine, il tastierista Nick Semrad ha lavorato con Miss Lauryn Hill, Bilal e Gabriel Garzon-Montano. Con i suoi “Apostoli”, Henry predica il vangelo di un jazz in cui funk, gospel e sintetizzatori si mescolano, dando vita a una miscela intrigante e colta, eppure immediatamente riconoscibile.
Lunedì 23 Luglio - Casa del Jazz
VIJAY IYER SEXTET – FAR FROM OVER
Vijay Iyer: piano, fender rhodes; Graham Haynes, tromba, flicorno, electronics;
Steve Lehman, sax alto; Mark Shim, sax tenore; Stephan Crump, contrabbasso; Tyshawn Sorey, bat-teria.
Il compositore e pianista candidato al Grammy Vijay Iyer è stato descritto da Pitchfork come "uno dei pianisti più interessanti e vitali del jazz di oggi", oltre a essere nominato Artista dell’Anno da DownBeat per ben tre volte: nel 2012, nel 2015 e nel 2016. Accanto ai numerosi riconoscimenti, Iyer si è distinto negli ultimi anni per le entusiasmanti uscite per la ECM, tra cui A Cosmic Rhythm with Each Stroke (2016) in duo con il trombettista Wadada Leo-Smith, e Break Stuff con il contrabbassista Stephan Crump e il batterista Mark Gilmore.  Il suo progetto in sestetto, con il quale ha dato alle stampe Far From Over (ECM, 2017), è l’ennesima prova dello straripante talento di questo pianista, qui insieme a un ensembledi improvvisatori virtuosi. La ritmica è affidata ai partner di sempre Stephan Crump e Tyshawn Sorey, mentre ai fiati figurano Graham Haynes, Steve Lehman e Mark Shim: un’autentica all-star band che riesce, facendo perno sul lirismo di Yver, a costruire una musica percorsa da una sottile inquietudine, a tratti non priva di una sua muscolarità, che però non perde mai la sua natura solenne e a tratti ieratica.
Martedì 24 Luglio - Casa del Jazz
DEE DEE BRIDGEWATER - MEMPHIS… YES, I’M READY
Dee Dee Bridgewater, voce; Barry Campbell, basso; Charlton Johnson, chitarra; Bryant Lockhart , sax; Sharisse Norman e Shontelle Norman Beatty, coro; Curtis Pulliam, tromba; Carlos Sargent, batteria; Dell Smith, piano, organo.
Considerata da più parti una delle ultime dive del jazz internazionale, Dee Dee Bridgewater è un’instancabile esploratrice della musica nera. L’artista, con alle spalle una carriera iniziata nei primi anni Settanta, è stata premiata tre volte con il Grammy Award: due volte per l’acclamatissimo tributo a Ella Fitzgerald (Dear Ella) e nel 2011 per l’album dedicato a Billie Holiday (To Billie With Love From Dee Dee). Dotata di un timbro vocale caldo e avvolgente, la cantante statunitense con il progetto “Memphis… Yes, I’m Ready” rende omaggio alla città che nel 1950 l’ha vista nascere fondendo con inusitata maestria soul, blues e r’n’b. Bridgewater con quest’ultima interpretazione rende omaggio ai maestri della musica afroamericana come Al Green, Otis Redding e B.B. King, spogliandosi di quei virtuosismi in cui pure eccelle per arrivare al cuore di una musica che è ormai patrimonio universale.  Se, infatti, da un lato le interpretazioni di Bridgewater ricalcano i brani originali per restituire loro nuova linfa, dall’altro la cantante di Memphis infonde a ogni cover la sua personale visione della musica e dell’arte, rega-lando l’ennesima, intensa prova di una carriera memorabile.

Mercoledì 25 Luglio - Casa del Jazz
TANOTRIO feat. GEORGE GARZONE & LEO GENOVESE
George Garzone, sax tenore; Leo Genovese, piano; Daniele Germani, sax alto; Stefano Battaglia, contrabbasso; Juan Chiavassa, batteria.
I TanoTrio sono una formazione nata nell'autunno del 2016 a Boston (USA), composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria. Autori di un jazz dalla forte in-fluenza melodica, la loro musica è caratterizzata da chiare contaminazioni con il free e la musica classica contemporanea di tradizione europea e statunitense. Il repertorio presenta brani originali e rivisitazioni di standard della tradizione jazzistica americana che spaziano da John Coltrane, Wayne Shorter fino a Ornette Coleman. Al Roma Jazz Festival, il TanoTrio si esibirà insieme a due musicisti straordinari: George Garzone al sax te-nore e Leo Genovese al piano. Garzone, di origini calabresi ma nato e cresciuto a Boston, è ritenuto uno dei sassofonisti migliori al mondo. Diplomatosi al Berklee College of Music, Garzone ha peraltro elaborato un sistema improvvisativo denominato "approccio triadico cromatico”, avendo come propri studenti - tra gli altri - Joshua Redman, Branford Marsalis e Mark Turner. Da qui ha inanellato una serie di collaborazioni prestigiose tra le quali spiccano quelle con Kenny Barron, Harvie S, Danny Gottlieb, John Patitucci, Bill Stewart, Joe Lovano, Gary Peacock, Cecil McBee, Dave Holland e tanti altri. Leo Genovese, pianista argentino classe 1979, è un musicista raffinato considerato una delle rivelazioni del jazz degli ultimi anni. L’artista, tra le altre cose, è anche un sassofonista oltre che arrangiatore per la con-trabbassista e cantante Esperanza Spalding.  Genovese ha già pubblicato tre album a suo nome: Haikus II, Unlocked e il più recente Seeds, nei quali ha affinato un pianismo sofisticato e ipnotico. 
Giovedì 26 Luglio - Casa del Jazz
PAOLO FRESU / CHANO DOMINGUEZ DUO
Paolo Fresu, tromba; Chano Dominguez, pianoforte.
Quella fra il funambolico trombettista Paolo Fresu e Chano Dominguez, eccezionale pianista spagnolo tra più conosciuti della scena jazz internazionale, è una di quelle alchimie rare. Questo duo, infatti, incarna appieno la bellezza dell’incontro tra due musicisti di enorme talento. Dominguez è uno degli esponenti più importanti della storia del flamenco-jazz. Un musicista che in oltre 40 anni di carriera ha condiviso il palco insieme ad alcuni leggendari jazzisti, tra i quali Wynton Marsalis, Paquito D'Rivera, Jack DeJohnette, Herbie Hancock, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés, Joe Lovano, George Mraz. Oltre ad aver collaborato con insigni connazionali quali Paco De Lucia, Enrique Morente, Martirio e Tomatito. Fresu, dal canto suo, è uno dei più acclamati musicisti italiani, che ha registrato oltre quattrocento dischi di cui circa 90 a proprio nome o in leadership e altri con collaborazioni internazionali (etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche) spesso lavorando con progetti 'misti' come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musi-ca Leggera, Musica antica e molto altro. In questo progetto i due musicisti si cimentano in un dialogo in musica che mette in luce le rispettive sensibilità, privilegiando proprio l’incontro di due diversi modi di intendere la musica e valorizzando da un lato la storica passione flamenca di Dominguez e, dall’altro, la purezza del suono della tromba di Fresu e la sua spontaneità.
Venerdì 27 Luglio - Casa del Jazz
STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS
Steve Coleman, sax alto; Kokayi, voce; Jonathan Finlayson, tromba; Anthony Tidd, basso; Sean Rickman, batteria.
Protagonista indiscusso del jazz contemporaneo, Steve Coleman è un sassofonista cui le etichette stanno strette. Capace di mescolare il jazz con l’hip-hop e i ritmi del funk, Coleman ha saputo apprendere la lezione dei grandi maestri come John Coltrane, Charlie Parker, Duke Elllington e Charles Mingus e sviluppare uno stile personalissimo nel quale si fonde un’inarrestabile vena swing.  In quello che è un continuo dialogo tra il jazz e la world music, Coleman è riuscito a creare uno stile ricono-scibile, nel quale confluiscono le tradizioni africane, asiatiche e cubane, scegliendo sempre di circondarsi di musicisti che potessero apportare la loro impronta personale ai diversi progetti. Leader di numerose formazioni, Coleman dal 1981 ha portato avanti, con i Five Elements, un complesso la-voro di sperimentazione e ricerca nel quale si sono stratificate e hanno convissuto esperienze eterogenee.  Un ensemble volutamente fluido e in continuo cambiamento che è per Coleman anche un laboratorio di idee, nel quale hanno sempre trovato spazio le anime dei diversi musicisti che, nel corso degli anni, vi si sono avvicendati.

Sabato 28 Luglio – Parterre / Farnesina Social Garden
JUNGLE GREEN
Londinese di origini giamaicane, Gareth Brown è un richiestissimo session man, sempre impegnato in studio di registrazione e considerato tra i 10 più importanti batteristi del Regno Unito. Da tempo è il batterista della band di Jovanotti, ma ha all'attivo il progetto solista Jungle Green che porterà sul palco del Roma Jazz Fes-tival e ha lavorato con molti musicisti: da Donna Summer a Rihanna, da Craig David a Tiziano Ferro, da Joss Stone a Rita Ora e molti altri. Brown ha iniziato giovanissimo ad avvicinarsi alla musica con lo studio della chitarra, per poi passare alle tastiere e, infine, approdando alla batteria, divenuta subito il suo strumento di elezione. Il progetto solista di Brown, Jungle Green, mescola il reggae alla fusion, al jazz e al rock. Il tutto con vena-ture soul che rendono la musica del batterista londinese una mescolanza di generi che affascina per la commistione di sensibilità e ritmi diversi.
Domenica 29 Luglio- Casa del Jazz
BIG FAT BAND - “TEMPI MODERNI” di CHARLIE CHAPLIN
Massimo Pirone Composizioni,Direttore e trombone; Mario Caporilli, Matteo Gentile, Paolo Federici, trombe; Palmiro Delbrocco, trombone ; Gabriele Colarossi, Giorgio Guarini, Stefano Angeloni, Andrea Tardioli, Adriano Piva, sassofoni; Fausto Coppa, tuba; Emanuele Croma Rizzo, piano; Francesco Sacchetti, chitarra; Daniele Sambrotta, batteria; Marco Piersanti, contrabbasso; Vicky Pellegrino, Linda Longo, Milena Cordeschi, Francesco Sofia, voci; Special guest: Gege' Munari, batteria.
La Big Fat Band si è affermata, negli anni, come il gruppo che più di ogni altro, in Italia, ha saputo riportare in auge il jazz degli anni Trenta, con le sue intramontabili atmosfere swing provenienti dal più classico songbook americano. Guidata dal trombonista e bassotubista Massimo Pirone, la Big Fat Band vanta ben 18 musicisti e cantanti e nasce dalla passione di Pirone per le big band e per Frank Sinatra e le sue incisioni con grandi orchestre. Il progetto ripropone, con arrangiamenti originali, la sonorizzazione dell’immortale film di Charlie Chaplin, da-tato 1936 ma ancora drammaticamente attuale, Tempi Moderni. La sonorizzazione di questo classico del cinema muto è un’occasione unica per rivedere sul grande schermo l’indimenticabile pellicola, a 82 anni dalla sua prima apparizione, con l’accompagnamento di una grande orchestra come quella di Massimo Pirrone, che delle atmosfere di quel periodo storico ha saputo interpretare lo spirito con acume e originalità.  Massimo Pirone dopo essersi diplomato al conservatorio Piccinni di Bari inizia la sua attività musicale suo-nando in televisione per le maggiori trasmissioni sui canali Rai e Mediaset. In campo teatrale lavora da oltre 20 anni con Gigi Proietti per tutte le tournee teatrali ed apparizioni tv. In studio ha registrato, a partire dal 1987, con Ennio Morricone, Luis Enríquez Bacalov e Nicola Piovani.

Lunedì 30 Luglio - Casa del Jazz
CINEMA ITALIA - OMAGGIO AL GRANDE CINEMA ITALIANO
Rosario Giuliani sax; Luciano Biondini, fisarmonica; Enzo Pietropaoli, contrabbasso; Michele Rabbia, batteria, percussioni, elettronica.
Omaggio al grande cinema italiano e alle sue indimenticabili colonne sonore, Cinema Italia è il progetto di Rosario Giuliani, Luciano Biondini, Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia. L’obiettivo è quello di celebrare temi resi immortali da compositori quali Nino Rota ed Ennio Morricone per film che sono ormai entrati nell’immaginario collettivo, quali Otto e mezzo, C’era una volta in America e Nuovo Cinema Paradiso. Il progetto parte da un assunto molto semplice, e cioè che la musica, spesso, è uno strumento drammaturgico a sé, capace di narrare storie, creare paesaggi, raccontare emozioni. L’importanza della colonna sonora, a volte, trascende quella delle immagini e delle storie e spesso i grandi registi costruiscono intorno ad essa la struttura dei propri capolavori. E i temi scelti per questo concerto ne sono la fulgida testimonianza. Quello di Cinema Italia, però, vuole anche essere un punto di vista musicale contemporaneo che, senza tra-dire mai le melodie originali, conferisce ai brani proposti una nuova vita. Accanto ai temi di compositori iconici, verranno presentati due originali firmati da Rosario Giuliani e Luciano Biondini (Bianco e Nero e What Is There What Is Not) che dimostrano ancora una volta la forza narrativa di questi due grandi artisti. 
Martedì 31 Luglio - Casa del Jazz
LA NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA – “ IL JAZZ VA LA CINEMA”
diretta dal M.° Mario Corvini; Maurizio Miotti, Assistente alla direzione; Diego Bettazzi, 1° sax alto; Vittorio Cuculo, 2° sax alto; Igor Marino, 1° sax tenore; Emiliano Mazzenga, 2° sax tenore; Riccardo Nebbiosi, sax baritono; Andrea Priola, 1° tromba; Stefano Monastra, 2° tromba; Nicola Tariello, 3° tromba; Chiara Orlando, 4° tromba; Riccardo Tonello, 1° trombone; Stefano Coccia, 2° trombone; Mattia Collacchi, 3° trombone; Matteo Vagnarelli, trombone basso; Luca Berardi, chitarra; Marco Silvi, pianoforte; Nicolò Pagani, contrabbasso; Davide Sollazzi, batteria. 
Formazione musicale nata a Roma sotto la guida del trombonista e arrangiatore Mario Corvini, la New Ta-lents Jazz Orchestra è costituita da giovani e talentuosi musicisti provenienti da varie regioni italiane.  Con il progetto “Il Jazz va al Cinema”, la NTJO intende celebrare il connubio indissolubile tra jazz e cinema iniziato nei primissimi anni del secolo scorso e mai finito. Un percorso che inizia dai pianisti che nelle prime sale cinematografiche accompagnavano con il loro stru-mento i film muti, fino ad arrivare alla presentazione, nell’ottobre  del  1927,del  primo  film  sonoro  intitolato  “The  jazz  singer”  di Alan Crosland. Il film è lastoria  di  un  cantante  ebreo  che  lascia  la  famiglia  per  partecipare  agli  spettacoli  in  cui  i  bianchi parodiavano  gli  spettacoli  dei  neri  afroamericani. Da lì in poi, il legame tra questa musica e la settima arte è proseguito in un sodalizio fatto di influenze reciproche e costanti.  Influenza che si è estrinsecata, spesso, nell’interesse dei registi nei confronti delle storie di grandi figure del jazz. Personaggi come Glenn Miller, Gene Krupa, Chet Baker, Charlie Parker, sono stati il fulcro di film che hanno narrato la loro storia e, con essa, il mondo che li circondava. “Iljazz  va  al  cinema” ci  permetterà  di  rivivere  l’incontro  fra  jazz  e  cinema  attraverso  le  celebri  colon-ne  sonore  che  hanno  fatto  la  storia  del  cinema  mondiale.

AGOSTO

Mercoledì 1 Agosto - Museo Maxxi
SONS OF KEMET
Shabaka  Hutchings,  band-leader,  sax,  clarinetto;  Tom  Skinner,  Seb  Rochford,  batteria;  Theon  Cross,  tuba.
Shabaka Hutchings, 33enne sassofonista britannico originario delle Barbados e leader dei londinesi Sons of Kemet, ha un’idea ben precisa di quello che la sua musica debba incarnare. La ricontestualizzazione di idee musicali di origine afro-caraibica è infatti alla base di questo progetto tutto inglese, a dispetto di un nome che si richiama all’antico Egitto. Per il loro esordio sulla prestigiosa etichetta Impulse! conYour Queen is a Reptile, i Sons of Kemet hanno dato forma e sostanza a un jazz in cui si avvertono forti i ritmi tribali e la sezione ritmica – con ben due batterie – diviene il fulcro dell’intero progetto. Attorno a questo cuore che pulsa e irradia prorompente energia, si innesta la policromia di tuba, sassofono e clarinetto, che costituiscono un mix capace di abbracciare dub, la tradizione folk dei Caraibi, il jazz e il rock.  Tra riferimenti non troppo nascosti alla Sun Ra Arkestra e al free jazz di Albert Ayler, i Sons of Kemet hanno saputo affermarsi come una delle realtà più nuove ed entusiasmanti della scena jazz contemporanea. 
Giovedì 2 Agosto - Casa del Jazz
LIZZ WRIGHT – GRACE
Lizz Wright, voce; Bobby Sparks, tastiere; Nicholas D’amato, basso; Brannen Temple, batteria; Martin Kolarides, chitarra.
Grace, l'ultimo progetto della cantante americana Lizz Wright, rispecchia il profondo legame dell’artista con il Sud degli Stati Uniti. Wright, nata in una piccola cittadina della Georgia, evoca con questo sesto album in studio la sua eredità meridionale e lo spirito della terra che le ha dato i natali e spalanca le porte su questo mondo che tanto le appartiene, tanto umanamente quanto artisticamente.  La grazia del titolo è qualcosa di sacro e materico insieme, e di questa dicotomia sembra essere intrisa la sua stessa voce, vibrante, intensa e profonda al punto da toccare le corde dell’animo di chi ascolta.  La scelta dei brani per questo progetto spazia da classici come Stars Fell on Alabama di Frank Perkins a Southern Nights di Allen Toussaint fino a Seems  I’mNever  Tired  Lovin’  You  di Nina Simone, tutti uniti da quello che sembra essere un unico filo conduttore: un’ode al Sud, alla resilienza dei suoi abitanti e alla poesia di questa terra.

Sabato 4 Agosto - Casa del Jazz
PIJI SICILIANI
Piji, voce e chitarra; Gian Piero Lo Piccolo, clarinetto; Egidio Marchitelli, live elettronics e chitarra; Francesco Saverio Capo, basso; Andy Bartolucci, batteria.
Re incontrastato dell’elettroswing italiano, Piji Siciliani è un musicista che negli anni ha saputo affermarsi u-nendo con maestria brani originali di sua composizione, il jazz manouche, lo swing e l’elettronica. In questa sua derivazione più moderna ed elettronica, lo swing, acirca  ottant’anni  dalla  sua  nascita,  sembra  essere  tornato  più  forte  che  mai.  Dopo essere stata la colonna sonora dell’America che usciva faticosamente dalla Grande Crisi del ’29, oggi questa musica torna a essere protagonista nella sua derivazione più moder-na.  Con il suo Electroswing Project, band composta da Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto, Egidio Marchitelli al live elettronics e chitarra, Francesco Saverio Capo al basso ed Andy Bartolucci alla batteria, Piji si muove con destrezza sul terreno della canzone d’autore italiana, mescolando il tutto in chiave jazz-pop.
Il tutto, però, mantenendo un approccio live ironico e giocoso, che concede ampi spazi all’improvvisazione e alla teatralità, ma soprattutto dando vita a un live elettrizzante. Nell’Electroswing Project di Piji, l’interplay tra i musicisti è palpabile. Il fraseggio d’antan del clarinettista e polistrumentista Gian Piero Lo Piccolo si sposa alla perfezione con le evoluzioni chitarristiche ed elettroniche di Egidio Marchitelli. Quanto alla sezione ritmica, questa è affidata alla solidità del contrabbassista Francesco Saverio Capo e al drumming sfrenato di Andy Bartolucci. 

Domenica 5 agosto - Casa del Jazz
SWING VALLEY BAND
Giorgio Cuscito, sax tenore; Mario Caporilli, tromba; Ferdy Coppola, sax tenore e voce; Gino Carda-mone, chitarra; Alberto Antonucci, contrabbasso; Fabiano Giovannelli, batteria; Monica Gilardi, voce.
La Swing Valley Band è una formazione diretta dal sassofonista, pianista, vibrafonista, arrangiatore e com-positore Giorgio Cùscito, conosciuto e realmente insignito dalla comunità di ballerini swing del titolo di “Am-basciatore dello Swing”.  L’ensemble propone i concerti presentati da John Hammond alla Carnegie Hall di New York nel 1938 e nel 1939, live memorabili che hanno visto la presenza di grandi musicisti quali Count Basie, Benny Goodman, Big Joe Turner e Pete Johnson, Golden Gate Quartet, James P. Johnson, Big Bill Broonzy, Sonny Terry e molti altri.  Le registrazioni dei concerti, commissionate da Hammond, furono messe su nastro solo nel 1953 e distribui-te nel 1959.  Il repertorio della Swing Valley Band è specifico per il ballo swing e per il lindy-hop, oggi tornato preponte-mente di moda, ed è un'occasione unica per poter ascoltare dal vivo la musica dei vecchi dischi a 78 giri di Duke Ellington, Jimmy Lunceford, Chick Webb, Count Basie, Louis Jordan, Cab Calloway. 
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Al via ad Alghero (Ss) la prima edizione di JazzAlguer
Si comincia il 23 dicembre con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato da Paolo Fresu e Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto. Enrico Pieranunzi, Filomena Campus, Cadmo, B.A.M., Eugenio Finardi, Franca Masu e Jan Garbarek gli altri protagonisti della rassegna in programma fino al 21 luglio 2018. "Ha un senso un'altra rassegna di jazz in Sardegna? Crediamo di sì. Soprattutto se questa si consuma nella città più bella dell'isola. Città catalana che offre non solo spiagge incontaminate e natura selvaggia ma anche un centro storico vivo e una lingua arcaica. E ha un senso se ciò avviene coinvolgendo le migliori menti creative della città. Costruendo così una serie di eventi di respiro internazionale, collocandoli in un momento diverso rispetto alla ricca proposta estiva e incentivando la destagionalizzazione turistica e culturale". Così Paolo​ ​Fresu​ nelle righe introduttive della sua presentazione della prima edizione di JazzAlguer, rassegna in programma ad Alghero (Ss) a partire dal prossimo 23 dicembre, di cui il trombettista firma la direzione artistica: un gustoso cartellone di concerti e altri appuntamenti che si succederanno con cadenza mensile (e quasi sempre di sabato) fino a luglio, trovando una cornice di volta in volta diversa in alcuni dei luoghi notevoli della cittadina catalana: ilTeatro Civico, la Cattedrale, le chiese di San Francesco e di San Michele, lo slargo de Lo Quarter, i bastioni cinquecenteschi della Muralla, e, fuoriporta, le tenute della storica cantina Sella&Mosca e l'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte. In arrivo nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale: lo stesso ​Paolo​ ​Fresu​ con il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​arrangiato insieme al bandoneonista Daniele​ ​di​ ​Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all'Orchestra da Camera di Perugia e al ​​Gruppo vocale Armonioso​incanto;Filomena Campus, la cantante sarda trapiantata da tempo a Londra, con il suo quartetto inglese; il pianista Enrico Pieranunzi in solo tra jazz e classica; una formazione storica come i Cadmo, attesi per una reunion, dopo tanti anni, in un concerto unico proprio nella cittadina dove videro la luce nel lontano 1973; il progetto "Trigono" che riunisce il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada e la pianista Rita Marcotulli. Serata all'insegna delle voci con Eugenio Finardi e con la cantante Franca Masu, prima del gran finale, il 21 luglio, con il grande sassofonista norvegese Jan Garbarek e il suo gruppo.  Fra tanti nomi noti, ci sarà spazio anche per i talenti emergenti con un apposito contest dedicato alle giovani formazioni europee e in particolare dell'area mediterranea. JazzAlguer parteciperà inoltre alla giornata internazionale del jazz, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito dall'UNESCO. Tanta musica da ascoltare, dunque, ma anche momenti di incontro per il pubblico con i protagonisti dei concerti. Perché JazzAlguer vuole essere una rassegna rivolta a tutti, come suggerisce il sottotitolo della manifestazione, "Música per tots", e come si addice a una città che si affaccia sul mare, ponte di giunzione tra Africa e Europa, tra Spagna e Italia, aperta agli incontri e allo scambio: prerogative che stanno alla base della storia e della filosofia anche del jazz. La prima edizione di JazzAlguer è promossa dall'associazione​ ​culturale​ ​Bayou​ ​Club-Events con il contributo del Comune​ ​di​ ​Alghero, della Fondazione​ ​di Sardegna,​ della ​Camera​ ​di​ ​Commercio di Sassari e della Fondazione​ META, con il patrocinio dell'Assessorato del Turismo della Regione​ ​Autonoma della Sardegna e del Banco​ ​di​ ​Sardegna e della Diocesi Alghero Bosa. Sponsor Sella&Mosca. L’immagine della rassegna è un disegno realizzato appositamente dallo stilista Antonio Marras che nel corso della rassegna dovrebbe anche curare altri progetti artistici collegati ai concerti. Tutti​ ​gli appuntamenti ​saranno a ingresso gratuito, a eccezione dei concerti di Eugenio ​Finardi​ ​e Franca Masu del 29 giugno, e di Jan​ ​Garbarek​ il 21 luglio (biglietti a 25 euro).
Si comincia sabato 23 dicembre (ore 21,30) nella cattedrale Santa Maria con un concerto in clima con il Natale in arrivo: "Altissima​ ​Luce", ovvero il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​secondo​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​ ​ Daniele​ ​di​ ​Bonaventura, con il trombettista e il bandoneonista affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso,Michele Rabbia alla batteria, l'Orchestra da Camera di Perugia e il ​​gruppo vocale Armonioso​incanto​ ​diretto da​ ​Franco​ ​Radicchia. Si tratta di un progetto presentato per la prima volta a Umbria Jazz nel 2016 e in seguito nei principali festival italiani e in diverse città all'interno di straordinari luoghi di culto. Paolo Fresu ha scelto e arrangiato con di Bonaventura tredici della quarantasette laudi del Laudario di Cortona (tredicesimo secolo), una delle più importanti testimonianze dell'espressione musicale sacra popolare: brani monodici di devozione mariana, testi di funzione morale, riferimenti al francescanesimo, al calendario liturgico e ad altri santi. Il primo appuntamento dell'anno nuovo con JazzAlguer è per sabato 27 gennaio al Teatro Civico. Protagonista Filomena Campus, cantante jazz, compositrice e regista teatrale sarda che dal 2001 vive a Londra. Molto nota nella sfera del jazz sperimentale e dell'improvvisazione free, ha collaborato con musicisti di fama internazionale come Paolo Fresu, Evan Parker, Kenny Wheeler, Antonello Salis, Orphy Robinson, Guy Barker, Jean Toussaint, Byron Wallen, Cleveland Watkiss, Huw Warren, Martin France, Antonio Forcione, Andreas Schmidt, Tony Kofi e la London Improvisers Orchestra. Ad Alghero, alla testa del suo quartetto (Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria) proporrà brani tratti dal progetto originale Jester of Jazz, un raffinato mix di puro jazz contaminato da surreali invasioni felliniane attraverso brevi testi di Stefano Benni, Franca Rame, Maria Carta e altri autori, e alcune anticipazioni da Queen Mab (un personaggio del Romeo e Giulietta di Shakespeare) dove la Campus mette a confronto Mab con il mito della Dea Madre e delle Janas (leggendarie fate sarde), collegando le sue radici mediterranee alla musica jazz, con un risvolto elettronico. Il Teatro Civico offre il suo palcoscenico anche per l'importante evento in calendario il 24 febbraio: la riunione per una sera, e per la prima volta dopo decenni, di un gruppo nato proprio ad Alghero, nel lontano 1973, e divenuto tra i più interessanti nel panorama jazzistico italiano di quegli anni, i Cadmo: un trio formato da due musicisti sardi, il pianista Antonello Salis (classe 1950) e il bassista Riccardo Lay (1949), e dal batterista Mario Paliano (1948), romano di origine siciliana. Il trasferimento a Roma e un'intensa attività concertistica sono stati il preludio alla registrazione del primo album, "Boomerang", nel 1977, seguito l'anno dopo da "Flying over Ortobene Mount on July Seventy Seven", che in un brano vede la presenza di Massimo Urbani, il grande sassofonista scomparso nel 1993. Incontri e collaborazioni, in particolare con Lester Bowie, il trombettista dell'Art Ensemble of Chicago, segnano la successive stagioni del trio, che a un certo punto si trasforma in quintetto con l'ingresso di due nuovi membri, il sassofonista Sandro Satta e il trombonista Danilo Terenzi. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1982, i suoi componenti hanno proseguito con esiti e sviluppi differenti i rispettivi percorsi artistici che ora si incrociano nuovamente per questa Cadmo Reunion proprio là dove tutto era cominciato quarantacinque anni prima.  Enrico Pieranunzi, protagonista del concerto del 24 marzo nella chiesa di San Michele, è da molti anni tra i nomi più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale. Romano, classe 1949, pianista, compositore e arrangiatore, ha registrato più di settanta cd, spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d'incisione, con musicisti come Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Eletto per tre volte miglior musicista italiano nel "Top Jazz" annuale della rivista Musica Jazz (1989, 2003, 2008) e miglior musicista europeo nel 1997 (Django d'Or), Enrico Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici dei più importanti festival internazionali. Il blues, Scarlatti, una canzone di Gershwin, una sarabanda di Haendel: il suo piano solo "Unlimited" sfida luoghi comuni e leggi della geometria facendo di jazz e classica due rette parallele che si incontrano. È accaduto già prestissimo nella vita musicale del pianista romano, quando i suoni di Parker, Django, Konitz e Chet Baker vivevano accanto a quelli di Bach e Chopin. Accade ancora oggi, sempre di più, nel suo pianismo libero, personalissimo, unico. Senza confini. Un'altra chiesa, quella di San Francesco, accoglie sabato 14 aprile il progetto "Trigono" della triade B.A.M., ovvero il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d'archi Alborada (Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola, Piero Salvatori al violoncello) e la pianista Rita Marcotulli. Nato da un'idea di Bardoscia e di Sonia Peana, il progetto si muove, originariamente, su brani originali dello stesso Bardoscia e alcuni adattamenti studiati per questa formazione, per arrivare a composizioni della Marcotulli e del quartetto Alborada, in un crossover tra jazz, canzoni e musica da camera, lasciando spazio anche all'improvvisazione. Le diverse fonti musicali si fondono per dare forma a qualcosa di nuovo, fresco e originale, tra sonorità macedoni, isolane e mediterranee, che emergono naturalmente e senza forzature, sottolineando l'essenza stessa di ogni componente: il quartetto d'archi svolge un ruolo di sostegno ai solisti e, al tempo stesso, è anche una terza entità musicale autonoma. "Trigono" è il titolo del fortunato cd di BAM prodotto dall'etichetta Tǔk Music, che in alcuni brani vede la partecipazione del chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê, della cantante Maria Pia De Vito e di Paolo Fresu. JazzAlguer partecipa all'International Jazz Day, l'appuntamento annuale del 30 aprile, istituito nel 2011 dall'UNESCO - l'Agenzia dell'Onu che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura – per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare per unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. Alghero festeggia la giornata internazionale del jazz inserendosi a pieno titolo nel ricco calendario delle manifestazioni europee e offrendo come palcoscenici le tenute della cantina Sella&Mosca e la Muralla. Protagonisti delle due serate del 29 e del 30 aprile, musicisti e formazioni di provenienze diverse, selezionati dal direttore artistico dell'appuntamento algherese, l'enfant du pays Salvatore Maltana, contrabbassista di vasta esperienza nonché docente ai Seminari Jazz di Nuoro, da cui arriva una delle proposte previste: il gruppo formato dai migliori allievi della passata edizione dell'iniziativa didattica fondata nel 1989 da Paolo Fresu e da Antonietta Chironi, la cantante lirica scomparsa nel 1996. Tra gli elementi di originalità della rassegna spicca il debutto di​ ​"JazzAlguer​ ​Mediterrani", un contest riservato a giovani formazioni europee, ma in particolare della sponda sud del Mediterraneo. Forte della vocazione multiculturale di Alghero e della posizione strategica della Sardegna, equidistante e vicina a tutti i paesi che si affacciano su questo mare, l'iniziativa mira a differenziarsi da altre simili: non un semplice concorso musicale, ma, negli intenti degli organizzatori, anche un'occasione di dialogo e di integrazione culturale. Alla serata finale del 19 maggio a Lo Quarter approderanno i gruppi selezionati da una giuria tecnica (formata da personalità della cultura e della musica italiana, a partire dal direttore artistico di JazzAlguer, Paolo Fresu), sulla base delle preferenze espresse da una giuria popolare attraverso il sito del contest. Ogni formazione avrà a disposizione una dozzina di minuti per proporre dal vivo il proprio progetto musicale, rigorosamente basato su brani originali. Al termine delle esibizioni, i giurati decreteranno il gruppo vincitore al quale andrà un premio in denaro da destinare a una registrazione discografica o a supporto di una tournée. Quello del 29 giugno alle tenute Sella&Mosca è un appuntamento che si annuncia all'insegna di grandi emozioni con due artisti davvero capaci di parlare all'anima dell'ascoltatore: Eugenio Finardi, un cammino lungo oltre quarant'anni nel mondo della canzone d'autore, e Franca Masu, una delle voci più internazionali del panorama musicale dell'area mediterranea. La serata li vedrà al centro dei riflettori in due diversi momenti, ognuno con il proprio gruppo e repertorio; ma, come già accaduto in passato, il cantautore milanese (affiancato sul palco da Giovanni "Giuvazza" Maggiore alle chitarre, Claudio Arfinengo alle percussioni e Federica Finardi Goldberg al violoncello) e la cantante algherese (con Oscar Del Barba al pianoforte, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria) avranno pure modo di esibirsi insieme sulle note di alcuni brani attinti non solo dai rispettivi repertori, ma anche da mondi musicali affini. Gran finale di rassegna, sabato 21 luglio: nella suggestiva cornice dell'ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte, tiene banco Jan Garbarek. Innumerevoli dischi, concerti nei luoghi più prestigiosi in tutto il mondo, la lunga collaborazione con Keith Jarrett o il suo lavoro senza precedenti con l'Hilliard Ensemble hanno reso famoso il sassofonista norvegese al di là di generi musicali e confini. Il suo suono è diventato un marchio inconfondibile e questo suono ha acquisito una dimensione altra da ciò che normalmente viene definito jazz. Tra i rappresentanti di maggior successo fin dai primi giorni dell'etichetta di culto tedesca ECM, Jan Garbarek è un maestro nel creare musica dalla forte presa melodica che arriva dritta al cuore. Ampi paesaggi sonori che si dilatano da una tranquillità assoluta a un rapimento espressivo, musica che respira e offre spazio per respirare, che suona semplice e complessa al tempo stesso, solenne e sobria, seria e gioiosa, introversa e aperta in maniera eccezionale, intensa piuttosto che sentimentale. Nel suo concerto in terra sarda Jan Garbarek sarà accompagnato al pianoforte da Rainer Brüninghaus, suo fidato tastierista da molti anni, dal bassista brasiliano Yuri Daniele dal percussionista Trilok Gurtu. Il concerto ideale per chiudere in bellezza la prima edizione di JazzAlguer.

14​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​Chiesa​ ​di​ ​San​ ​Francesco
BAM (Bardoscia – Alborada – Marcotulli) > "Trigono"
Marco​ ​Bardoscia, Quartetto​ ​Alborada,​ Rita​ ​Marcotulli 
Incontro​ ​pomeridiano​ ​con​ ​il​ ​pubblico
Jazz ​e​ ​contemporaneo

29/30​ ​aprile​ ​2018​ ​–​ ​​Tenute​​ ​Sella&Mosca,​ ​Muralla​ ​de​ ​l'Alguer​ ​Vella
UNESCO​ ​International Jazz Day​ 
​(​direzione​ ​artistica​ ​di Salvatore​ ​Maltana)

19 maggio​ ​2018​ ​-​ ​Lo Quarter
Contest​ ​"Jazzalguer​ ​Mediterrani" 

29​ ​giugno​ ​2018​ ​–​ ​Tenute​ ​Sella&Mosca
"L'art​ ​de​ ​l'encontre"
Eugenio Finardi 
Franca Masu 5tet
Jazz e​ ​canzone

21​ ​luglio​ ​2018 ​–​ ​Parco​ ​di​ ​Tramariglio
Jan Garbarek Group featuring Trilok Gurtu
Jazz ​e​ ​meticcio

Info:
Bayou Club-Events, Reg. Salondra, 50 / 07041 Alghero (Ss)
​cell. 339 67 94 507 / 328 83 99 504 / e-mail: bayou.club@yahoo.com 
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Piano Piano Festival
terza edizione
Musica, Teatro, Arti performative
Un Festival organizzato con il pubblico

Inaugurazione 2 luglio con Nabil Bey e Mirko Signorile in prima assoluta
Il cantautore Alberto Fortis nella serata di chiusura il 5 luglio a Lecce


 Si apre con una prima assoluta, la presentazione del nuovo progetto “Bakhur” da parte del duo Nabil Bey(Radiodervish) e Mirko Signorile, la terza edizione di Piano Piano Festival, evento itinerante nato da un’idea della musicista Irene Scardia, presidente dell’Associazione culturale L’Orchestrina e direttore artistico dell’etichetta discografica Workin’ Label. Un festival che chiama a collaborare il pubblico per la realizzazione di una vera e propria festa della musica e delle arti. La sua inaugurazione sarà il 2 luglio, ore 21, nell’ex Monastero degli Olivetani a Lecce. Il pubblico diventa protagonista e sostenitore dell’intero progetto, grazie anche al crowdfunding attraverso cui si può prenotare e partecipare agli eventi. La collaborazione fra artisti, pubblico e territorio è alla base dell’organizzazione del Festival che mette in campo una strategia “dal basso”, attivata per dare impulso al settore artistico-culturale e puntare all’allargamento della partecipazione, al coinvolgimento di un pubblico più ampio. Ricco il programma di appuntamenti in calendario dal 2 al 5 luglio prossimi, in un incontro trasversale tra le arti, dalla musica alle performance di teatro e alla danza. Attesissimo l’appuntamento nella giornata di chiusura, il 5 luglio, con il cantautore Alberto Fortis, in formula piano e voce. Due i concerti in programma per l’apertura del festival, lunedì 2 luglio, nella sede universitaria dell’ex Monastero degli Olivetani a Lecce: ore 21 concerto di Andrea Manzoni e Andrea Beccaro in “He knows Everything”. Beccaro e Manzoni si inseguono utilizzando il pianoforte contemporaneamente creando una miscela di musica elettro/acustica, carica di pathos ed energia. La musica classica, il jazz contemporaneo ed il rock sono elementi costanti durante la performance. Seguirà il concerto in prima assoluta di Nabil Bey e Mirko Signorile in “Bakhur”, nuovo progetto nato tra il fondatore e voce leader dei Radiodervish e il raffinato ed eclettico pianista pugliese Mirko Signorile. Bakhur (“incenso” in arabo) è una rivisitazione essenziale con voce e pianoforte dei più grandi interpreti della musica araba del Novecento e non solo. Il programma del festival continuerà a offrire contaminazioni e anteprime nazionali: martedì 3 luglio alle 21 nella “Masseria Convento” a Villa Convento (Le), performance in piano solo di Seby Burgio e, a seguire, l'incontro tra la danzatrice Barbara Toma e il pianista Fabrizio Puglisi in “Playground”. Mercoledì 4 luglio ore 21 Tenuta Monaci “La Murra” - Carmiano (Le) il concerto in piano solo di Claudio Filippiniche proporrà un repertorio che spazia dalla libera improvvisazione ai classici del songbook jazzistico americano.  A seguire ancora una prima assoluta, questa volta di teatro e musica, con l’attore Fabrizio Saccomanno e la musicista Carolina Bubbico in “Dal Silenzio alla Voce” Storie di pugliesi vittime delle mafie. Il festival si conclude con due attesi incontri: giovedì 5 luglio, al Relais Delle Rose a Lecce, ore 21, concerto in piano e voce di Alberto Fortis che proporrà, oltre ai pezzi che lo hanno reso celebre, brani dal nuovo progetto “Do l’Anima Con Te”. Fortis ha conquistato l’affetto del pubblico con canzoni come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Milano e Vincenzo”, “Settembre” e “La neña del Salvador” che lo consacrano tra i grandi protagonisti della musica italiana. Sedici album realizzati tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra, un disco di platino, due d’oro e oltre un milione e mezzo di dischi venduti.  I concerti e il contatto diretto con il pubblico sono punti di forza della sua carriera, tanto nelle esibizioni per pianoforte e voce, quanto nei concerti con formazioni musicali complete; Alberto Fortis suscita entusiasmo e partecipazione nel pubblico più eterogeneo.  A seguire festa conclusiva con la musica di Filippo Bubbico Trio con Carolina Bubbico voce, Dario Congedo batteria, ospite Clara Calignano flauto. Polistrumentista, compositore, producer, Bubbico propone un progetto di musiche originali che esplorano nuovi sound da potenti groove funk a beat onirici alla ricerca del massimo potenziale espressivo.

Per maggiori informazioni sul programma e prenotazioni visitare il sito www.pianopianofestival.it o scrivere all’indirizzo email pianopianofestival@gmail.com tel 329.4123339
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NATURALMENTE PIANOFORTE
DAL 18 AL 22 LUGLIO A PRATOVECCHIO STIA (AR)
5 giorni di pianoforte (e non solo) nel cuore del Casentino

Con le esibizioni live di:
VINICIO CAPOSSELA- URI CAINE - MATTHEW LEE
OMAR SOSA - JOHN DE LEO - L’AURA
Il trio SERVILLO- GIROTTO- MANGALAVITE
STEVEN BROWN & BLAINE L. REININGER (fondatori dei TUXEDOMOON)
REMO ANZOVINO - ROBERTA DI MARIO e non solo…

La quarta edizione di “NATURALMENTE PIANOFORTE” si terrà dal 18 al 22 luglio a Pratovecchio Stia (AR), nel cuore del Casentino in Toscana, luogo suggestivo che unirà la bellezza naturale del territorio alla musica del pianoforte (e non solo) per 5 giorni ricchi di performance live, workshop e concerti di grandi professionisti, ma anche semplici amatori. Quest’anno, la bellissima immagine del festival è stata creata per l’occasione da NINA ZILLI. La manifestazione sarà inaugurata mercoledì 18 luglio con il concerto di benvenuto di Fiamma Velo, uno degli allievi della Educational Music Academy di Roberto Cacciapaglia (ore 18.30). A seguire, nella cornice del Castello dei Conti Guidi a Poppi (AR), OMAR SOSA proporrà un concerto di piano solo (ingresso gratuito – ore 21.30). Il 19 luglio, invece, si svolgeranno i due concerti, sempre gratuiti, di JOHN DE LEO in quartetto, al Castello di Porciano (ore 20.00), e di L’AURA in Piazza Tanucci a Stia (ore 21.30). Venerdì 20 luglio, presso Le Vigne del Podere La Civettaja (ore 20.00), la pianista e compositrice ROBERTA DI MARIO presenterà live in uno speciale concerto al tramonto il suo ultimo album di inediti, “Illegacy” (Warner Music Italy). A seguire, la Piazza Vecchia - Piazza Jacopo Landino di Pratovecchio ospiterà il concerto del pianista e compositore statunitense URI CAINE (biglietto per la serata 20 euro – ore 21.30), uno dei più importanti pianisti contemporanei, originale e poliedrico, con uno stile unico, capace di ridefinire il linguaggio jazzistico e non solo. Sabato 21 luglio alle ore 20.00 si terrà il concerto al tramonto al Castello di Romena del Trio composto da PEPPE SERVILLO alla voce, il sassofonista JAVIER GIROTTO e il pianista NATALIO MANGALAVITE (ingresso libero). Presenteranno dal vivo il loro ultimo album “Parientes”, un viaggio nei ricordi, nelle persone, nell'immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa. Alle ore 21.30, invece, a Pratovecchio si esibirà il cantante e pianista MATTHEW LEE insieme alla sua band, che presenterà al pubblico il suo ultimo album “PianoMan”, uscito a gennaio su etichetta Decca Black/Universal Classic (ore 21.30 – Piazza Vecchia - Piazza Jacopo Landino – biglietto per la serata 15 euro). La serata si concluderà con la TUXEDO Night al Teatro degli Antei insieme a STEVEN BROWN & BLAINE L. REININGER, fondatori dei TUXEDOMOON, gruppo musicale sperimentale e multimediale statunitense, formatosi nel 1977 (ore 24.00 – ingresso gratuito). Proporranno dal vivo le composizioni contenute nel loro album "Monte Alban”, ispirato alle antiche rovine visibili dal cortile della casa in Messico di Steven Brown, insieme ai brani dei Tuxedomoon e del loro repertorio. A seguire, con Maurizio Marsico, si attenderà l’alba all’insegna della musica, del cinema e del cibo. La serata è realizzata in collaborazione con gli “Amici del cinema”. Domenica 22 luglio, invece, si aprirà con il concerto all’alba di REMO ANZOVINO alla Pieve di Romena (ore 5.00), che darà il via all’ultima giornata della manifestazione. Chiuderà la manifestazione, l’esclusivo concerto di VINICIO CAPOSSELA (ore 21.30 – Piazza Vecchia - Piazza Jacopo Landino – biglietto per la serata 25 euro), l’istrionico artista vincitore del Premio Tenco 2017, che si esibirà in una delle rare performance live voce e piano della sua carriera. Un concerto che svelerà la relazione della canzone con lo strumento, presentato da un artista che ha sempre legato intimamente la sua scrittura al pianoforte. La serata, chiusura ufficiale di “NATURALMENTE PIANOFORTE 2018”, è legata al prestigioso riconoscimento arrivato dalla 41° sessione della Commissione per la World Heritage, che ha decretato le faggete vetuste del Parco Nazionale Foreste Casentinesi e la Riserva Integrale di Sasso Fratino patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il riconoscimento rappresenta per l’Italia la prima iscrizione di un patrimonio naturale espressamente per il suo valore ecologico di rilievo globale. Quest’anno “NATURALMENTE PIANOFORTE” si allungherà di ben 2 giorni (oltre ai 5 giorni della manifestazione, infatti, si terrà una speciale esibizione finale degli allievi della masterclass il 23 luglio a “Casa Baracchi” a Bibbiena) e si amplierà sul territorio, coinvolgendo anche nuove location nei comuni attigui, luoghi significativi che rappresentano l’obiettivo costante dell’organizzazione di promuovere il territorio e il Parco delle Foreste Casentinesi. Per sei giorni, il pianoforte sarà il punto di osservazione per raccontare la musica e per sviluppare un progetto di socialità e comunicazione. Tra concerti, workshop, improvvisazioni, grandi professionisti e semplici amatori, il comune di Pratovecchio Stia, Poppi, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e, più in generale, i territori dell’alta valle dell’Arno confermeranno e ribadiranno la loro attitudine di luogo dedito all’ospitalità e all’incontro, crocevia di artisti, appassionati e semplici curiosi del turismo culturale. La IV edizione di “NATURALMENTE PIANOFORTE” ospiterà al suo interno anche “Tasto 89”, un nuovo spazio dedicato interamente ai giovani, ideato ed organizzato con l’aiuto e la partecipazione di un gruppo di studenti delle classi terze del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Poppi. “Tasto 89” rappresenta il risultato di un progetto proposto dall’Associazione PratoVeteri (organizzatore della manifestazione) al Liceo, nell’ambito dell’esperienza “Alternanza scuola-lavoro”; progetto che ha visto il sostegno economico dell’Associazione di imprenditori e liberi professionisti casentinesi “Prospettiva Casentino”. Questo spazio sarà inaugurato venerdì 20 luglio e rimarrà operativo fino al termine della manifestazione: ospiterà giovani e talentuosi pianisti che si esibiranno non stop, ogni giorno, dalle 19.30 alle 23.30. È prevista, inoltre, anche una mostra fotografica, “Aletheia – lo stato delle cose”, con le immagini scattate dagli stessi studenti, che andrà ad arricchire il contesto scenografico dei concerti che si terranno nella struttura dell’ex-Lanificio Berti, sempre a Pratovecchio. Le foto saranno infine messe all’asta lunedì 23 Luglio a Casa Baracchi a Bibbiena, in occasione del saggio finale degli allievi della master-class di “NATURALMENTE PIANOFORTE 2018”, condotta dal M° Sergio De Simone; il ricavato sarà donato in beneficienza. Progettato, organizzato e gestito soprattutto dal gruppo degli studenti, “Tasto 89” ha l’obiettivo di dimostrare che i giovani sono capaci di costruirsi, in prima persona, i propri spazi di vita, di aggregazione e di socializzazione, senza essere per forza solo consumatori e spettatori di prodotti già confezionati e, attraverso questa esperienza, di apportare un valore aggiunto al territorio nel quale quotidianamente vivono.   Radio Popolare è radio partner della manifestazione. L’Associazione ‘PratoVeteri’ di Pratovecchio Stia è l’organizzatore di “NATURALMENTE PIANOFORTE” (in collaborazione con il Comune e l’Ente Parco delle Foreste Casentinesi), la kermesse pianistica biennale, con la Direzione Artistica di Enzo Gentile, che si prefigge di sviluppare un progetto di socialità e comunicazione attraverso la musica.

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MONFORTINJAZZ 2018
Monforte d’Alba
Auditorium Horszowski

sabato 7 luglio STEVE HACKETT Genesis Revisited, Solo Gems & Gtr
sabato 14 luglio CALEXICO
mercoledì 18 luglio GILBERTO GIL 
con BEM GIL, CHIARA CIVELLO, MAYRA ANDRADE e MESTRINHO Refavela 40
sabato 21 luglio MIKE STERN & RANDY BRECKER BAND 
featuring DENNIS CHAMBERS & TOM KENNEDY
sabato 4 agosto RAPHAEL GUALAZZI

CAMBIO DATA per il live di GILBERTO GIL
Per motivi indipendenti dal festival, il concerto è stato anticipato di un giorno e spostato a MERCOLEDI' 18 LUGLIO 2018.
Il "tropicalista" post-moderno sarà sul palco con il figlio Bem Gil e altri musicisti d'eccezione per festeggiare i 40 anni dall'uscita del celebre album "REFAVELA"

Arrampicandosi per le stradine di Monforte d’Alba, stupendo centro delle Langhe piemontesi e patria di grandissimi produttori di barolo, ci si trova sempre conquistati dalla bellezza dell’Auditorium Horszowsky, situato sulla sommità del paese. Un luogo unico, e una delle location più particolari del panorama festivaliero italiano: proprio qui molti tra i più noti ed apprezzati protagonisti della scena musicale internazionale danno vita, da 42 anni, ad un appuntamento unico. Qualità artistica e raffinatezza degli interpreti si fondono nel programma di Monfortinjazz and more per offrire ad un pubblico sempre più internazionale, colto e preparato una suggestione irripetibile. Nell’estate 2018 il cartellone propone cinque concerti per esplorare il mondo della musica contemporanea, dal chitarrista dei Genesis e leggenda del prog Steve Hackett ai Calexico, una band in grado di unire spettacolo, emozione, voglia di ballare e grande musica. Il grandissimo Gilberto Gil arriva per la prima volta sul palco di Monfortinjazz per rievocare e celebrare, a 40 anni di distanza, uno dei suoi progetti più belli e poi ancora spazio ai mostri sacri del fusion e jazz-rock Mike Stern e Randy Brecker. Rapahel Gualazzi, unico italiano in programma, chiude con la tradizionale degustazione di barolo un’estate indimenticabile. Steve Hackett inaugura sabato 7 luglio la 42esima edizione di Monfortinjazz con uno show entusiasmante. Il leggendario chitarrista inglese - prima con i Genesis ed in seguito come solista e con il supergruppo GTR - proporrà brani dagli album più acclamati scritti insieme ai Genesis, preziose gemme da solista, versioni speciale dei GTR, brani vecchi e nuovi, come quelli tratti dal più recente ed avanguardistico The Night Siren. Sul palco con Steve Hackett un eccezionale team di musicisti di altissimo livello: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Gary O'Toole (Kylie Minogue, Chrissie Hynde); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy). Tornano, dopo l’indimenticabile concerto del 2014, i Calexico. Sabato 14 luglio Joey Burns e John Convertino tornano sul palco dell’Auditorium Horszowski per presentare dal vivo l'ultima fatica, The Thread That Keeps Us, nono album della loro carriera uscito a fine gennaio, che offre nuove vibrazioni al loro folk-rock di frontiera. Insieme al vocalist e batterista fondatori della band Martin Wenk, Jacob Valenzuela, Sergio Mendoza, Jairo Zavala Ruiz, and Scott Colberg. Per la prima volta in assoluto arriva a Monfortinjazz non soltanto una leggenda della musica popolare brasiliana, ma una vera e propria icona della musica del mondo. Mercoledì 18 luglio Gilberto Gil rievoca e celebra, a 40 anni di distanza, uno dei suoi progetti più belli ed emotivamente coinvolgenti. Il titolo è Refavela 40, dal disco che Gil incise nel 1977 dopo aver partecipato al festival di musica africana di Lagos, Nigeria. Un disco dedicato alle favelas, tipologia urbanistica e sociale, soprattutto metropolitana, che, come Gil ebbe modo di vedere, non cambiava molto da Lagos a Salvador de Bahia e nel resto del Brasile. In questa rivisitazione, 40 anni dopo, con Gil ci sono il figlio Bem, Chiara Civello, Mayra Andrade e Mestrinho.   In una carriera che abbraccia tre decadi e una discografia che include più di una dozzina di registrazioni eclettiche e innovative, Mike Stern, con cinque nominations ai GRAMMY, si è affermato come uno dei principali chitarristi e compositori jazz e jazz-fusion della sua generazione. Sul palco di Monfortinjazz insieme all’amico, il trombettista leggendario Randy Brecker sabato 21 luglio.  Stern e Brecker saranno affiancati dallo strepitoso batterista Dennis Chambers e dall’eccezionale bassista Tom Kennedy. Torna per il concerto di chiusura dell’edizione 2018 del festival sabato 4 agosto Raphael Gualazzi, artista amatissimo, con la ricercatezza di Paolo Conte e l’esplosività di Jamie Cullum. L’unico italiano nel cartellone ha scelto proprio Monfortinjazz per una delle pochissime apparizioni dell’estate e la sua musica raffinata e frizzante promette il migliore dei feeling per la tradizionale degustazione di barolo offerta dai produttori di Monforte. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Monforte Arte in collaborazione con Ponderosa Music & Art, è promossa dal Comune di Monforte, patrocinata dalla Regione Piemonte con il contributo della Fondazione CRC. Tutti i concerti in cartellone avranno inizio alle 21.30. Biglietti in prevendita sui circuiti Mailticket, Vivaticket, Ticketone

STEVE HACKETT  platea numerata euro 60,00 + ddp; tribuna non numerata euro 40,00 + ddp
CALEXICO posto unico euro 30,00 € + ddp
GILBERTO GIL platea numerata euro 50,00 + ddp; tribuna non numerata euro 40,00 + ddp
MILE STERN & RANDY BRECKER BAND  posto unico euro 35,00 € + ddp
RAPHAEL GUALAZZI posto unico euro 37,00 € + ddp

FB MonfortinjazzFestival | TW Monfortinjazz | IG monfortinjazz
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PIANOSTUNI 
III EDIZIONE - OSTUNI (BR)
13, 14 e 15 luglio 2018

SERGIO CAMMARIERE, BRAD MEHLDAU TRIO, PEPPE SERVILLO & DANILO REA: SONO I PRIMI GRANDI NOMI ANNUNCIATI PER LA TERZA EDIZIONE DI PIANOSTUNI, DAL 13 AL 15 LUGLIO 2018

PianOstuni, il festival dedicato alle suggestioni musicali del pianoforte nella cornice unica della città bianca d’estate, presenta i primi tre grandi concerti per la sua terza edizione. Nel centro storico di Ostuni si esibiranno: SERGIO CAMMARIERE il 13 luglio, BRAD MEHLDAU TRIO il 14 luglio, il duo di PEPPE SERVILLO e DANILO REA il 15 luglio. Si tratta di tre concerti a pagamento, nella suggestiva area cittadina della Piazzetta viale Quaranta ad Ostuni. I biglietti saranno disponibili dal 9 maggio sui circuiti Bookingshow e Vivaticket, al prezzo di € 25 + diritti prevendita. Disponibile anche un abbonamento unico a tutti e tre i concerti al prezzi di € 60 + diritti prevendita. Il programma completo sarà annunciato a breve, ed oltre agli eventi a pagamento prevede altri prestigiosi concerti ad ingresso libero, sempre nel territorio di Ostuni. PianOstuni è un festival ideato e organizzato dalla società Bass Culture, promosso dal Comune di Ostuni, supportato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’ “Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali. FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia” e dal main sponsor privato Masseria Altemura.

SERGIO CAMMARIERE
13 luglio, Piazzetta Viale Quaranta, Ostuni (BR)
Biglietto posto unico: € 25 + diritti prevendita
Ad Ostuni arriva l’ IO TOUR di Sergio Cammariere, il nuovo live che raccoglie tutto il suo mondo musicale, quello di cantautore e pianista, inciso nell’ album intitolato IO e che adesso rivive in un concerto dal vivo insieme alla sua storica band, un team di grandi musicisti che da sempre sono al suo fianco: Daniele Tittarelli, Luca Bulgarelli, Amedeo Ariano, Bruno Marcozzi. Lo spettacolo rispecchia l'animo e l'approccio musicale unico dell' artista, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova.

BRAD MEHLDAU TRIO
14 luglio, Piazzetta Viale Quaranta, Ostuni (BR)
Biglietto posto unico: € 25 + diritti prevendita
Il grande pianista jazz americano Brad Mehldau si è affermato sulla scena internazionale sin dall’inizio degli anni ’90. Le sue esperienze più significative e consistenti sono in forma di trio, attualmente con Larry Grenadier al basso e Jeff Ballard alla batteria. Mehldau è considerato dalla critica come il più influente e avventuroso pianista jazz degli ultimi 20 anni. Nell sua musica si avverte un conflitto fra influenze rock, jazz e classiche, che il pianista riesce ad integrare con le sue originali tecnica e sensibilità.

DANILO REA E PEPPE SERVILLO IN “NAPOLI E JAZZ”
Peppe Servillo: voce; Danilo Rea: pianoforte.
15 luglio, Piazzetta Viale Quaranta, Ostuni (BR)
Biglietto posto unico: € 25 + diritti prevendita
Un tributo alla tradizione napoletana rivitalizzata in chiave jazz, un viaggio in duo tra le perpetue trame della canzone partenopea, dove le melodie dei compositori più celebri rivivono nell'appassionata interpretazione di Peppe Servillo e nelle accese note del pianoforte di Danilo Rea. 
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Infoline: 393 9639865 Pagina facebook.com/pianostuni

I biglietti sono disponibili dal 9 maggio sui circuiti Bookingshow e Vivaticket, al prezzo di € 25 + diritti prevendita. Disponibile anche un abbonamento unico a tutti e tre i concerti al prezzi di € 60 + diritti prevendita.
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Musica in quota, sentieri da esplorare, teatro e cinema si  fondono nei luoghi suggestivi del Monte Cucco nella seconda edizione di
Suoni Controvento
Dal 26 al 29 luglio tra i borghi di Fossato di Vico, Sigillo e  Costacciaro

Saranno Fossato di Vico, Sigillo e Costacciaro, comuni del suggestivo territorio del Monte Cucco, ad accogliere dal 26 al 29 luglio 2018 la seconda edizione di Suoni Controvento, festival estivo di arti performative promosso da Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, che unisce l'arte della musica, del teatro e del cinema alle attività sportive di trekking e alle eccellenze enogastronomiche delle zone circostanti. Particolarmente affascinante per la bellezza dei luoghi, la montagna umbra è rinomata per la presenza di numerosi appassionati di volo libero (deltaplano e parapendio) che arricchiscono lo “scenario naturale” durante gli eventi. Importante novità di questa edizione è rappresentata dal patrocinio e sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ottenuti dall’Associazione Umbra della Canzone d’Autore attraverso la partecipazione al Bando Cultura 2018 che ha premiato progetti innovativi in campo culturale. Il riconoscimento da parte della Fondazione arricchisce il processo di sviluppo del festival che, seppur giovane e alla seconda edizione, si colloca già a livello nazionale come una delle kermesse di rilievo in campo culturale, musicale e di valorizzazione del territorio. 

Suoni Controvento realizza due diverse forme di attività culturali: una programmazione di concerti di musica contemporanea, jazz e di teatro in alta quota, lungo le vallate, le faggete e gli altopiani panoramici dell’appennino umbro-marchigiano; una rassegna di eventi multidisciplinari, formativi e laboratoriali “a valle”, nei luoghi storici e culturali dei tre Comuni della fascia appenninica. L’idea centrale del festival è nelle immagini “pubblico in movimento-teatri naturali”.  Gli spettatori, per raggiungere e partecipare agli eventi in alta quota, avranno la possibilità di camminare scegliendo tra diversi sentieri di montagna che portano ai teatri naturali nei quali si realizzeranno le performance. Le escursioni sono organizzate dalle guide appenniniche dell’Associazione TraMontana, dell’Associazione l’Ulivo e la Ginestra e dal CAI di Perugia le quali, durante il percorso, forniranno informazioni sui siti attraversati e sulle curiosità legate al territorio. Per stimolare il rapporto culturale tra la montagna e i borghi a valle il progetto prevede una serie di interventi nei centri storici dei comuni coinvolti, iniziative a carattere laboratoriale e di formazione artistica e concerti con un’attitudine più allegra e folk rispetto alla musica sperimentale prodotta in montagna. Le novità - La formazione quest’anno riguarderà l’ambito cinematografico con un corso di recitazione teatrale e cinematografica diretto da Alberto Sironi, con la partecipazione di Giorgio Bongiovanni e Bianca Maria D'Amato in veste di docenti (dal 25 al 28 luglio). Il seminario ha come obiettivo l’esplorazione dei mezzi espressivi dell’attore nel passaggio da un testo letterario, alla messa in scena teatrale, fino alla ripresa cinematografica. Il lavoro partirà dalla lettura di alcune scene tratte dai romanzi di Andrea Camilleri. Verranno analizzati i personaggi e la loro trasformazione nel percorso dalla pagina scritta al testo teatrale o alla sceneggiatura cinematografica. Lo scopo è quello di evidenziare le differenze di tecniche espressive richieste dal palcoscenico o dalla macchina da presa; di presentare e far sperimentare ai giovani attori alcuni degli strumenti principali per affrontare il lavoro in tutti i suoi aspetti: lettura e interpretazione del testo, tecnica corporea, uso della voce, consapevolezza delle proprie caratteristiche, limiti e potenziali. Per partecipare occorre richiedere il modulo d'iscrizione a: info@musicaeventiautore.com (entro e non oltre il prossimo 10 luglio). Inoltre, in collaborazione con il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri, si allestiranno appuntamenti sulle professioni del cinema con la partecipazione di esperti del settore. I concerti e gli appuntamenti serali diventano anche occasioni per fare conoscere le tradizioni enogastronomiche del Monte Cucco. Gli eventi di apertura e chiusura del festival saranno accompagnati da degustazioni guidate, con materiale informativo su caseifici, cantine e altre aziende del panorama locale anche in collaborazione con le strutture ricettive del territorio. Tutti gli interventi saranno calendarizzati all’interno di un unico programma del festival in modo da creare una manifestazione unica nel suo genere dove poter partecipare a eventi artistico-culturali, praticare attività fisica e scoprire le usi e tradizioni del luogo. Le collaborazioni –  Suoni Controvento vedrà, come già lo scorso anno, la collaborazione con la CIA UMBRIA (Confederazione Italiana Agricoltori) che, attraverso i produttori associati, promuoverà durante gli eventi nei borghi le eccellenze agroalimentari delle campagne umbre. Il pubblico potrà degustare e acquistare prodotti tipici locali a km 0, mentre gli agricoltori avranno l’occasione far conoscere le loro specialità al di fuori dei contesti tradizionali. Nuova collaborazione quella con l’Università per Stranieri di Perugia. Gli allievi-artisti del “Progetto Marco Polo” si esibiranno durante le giornate del festival nei diversi borghi animando Suoni Controvento con momenti musicali informali che contribuiranno a mantenere l’atmosfera dell’evento durante tutte le giornate.

Uno sguardo al programma 
Giovedì 26 luglio alle ore 18.30 in piazza Umberto I prenderà il via "Il cinema e i giovani”, incontro con il regista Alberto Sironi (evento in collaborazione con Il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri). Alle 19.30 sempre a Fossato di Vico si terrà l'inaugurazione del festival con degustazione di prodotti tipici del Monte Cucco e dell'Umbria (evento in collaborazione con CIA Umbria). A seguire (ore 21.45) concerto di Romano Reggiani "Time is a time. A folk story", tappa del tour estivo dell'artista di presentazione del suo primo album di musica folk-rock   anni Sessanta.                         Venerdì 27 luglio alle ore 16.30 la giornata si aprirà a Pian di Monte con “Caino. Viaggio nel profondo”, escursione nelle grotte del Monte Cucco con spettacolo teatrale della compagnia Occhisulmondo (percorso 4 Km, tempo totale 2,5 ore). Partendo dal testo di George G. Byron e proseguendo nella deriva stilistica che, inevitabilmente, l'opera suggerisce, il lavoro vuole essere un percorso a tappe che sarà sviluppato per immagini evocative. L'opera, poetica ed epica, ci spinge a sondarla, disegnando nuove traiettorie che si collochino in parallelo con l'uomo contemporaneo e a collocarla in luoghi vivi, non spazi. Caino compie un doppio viaggio: uno interiore e uno fisico. Il viaggio interiore muove dal desiderio di conoscere se stesso e la morte, un pensiero per il quale Caino volge lo sguardo oltre le barriere divine. La sete di conoscenza si materializza e diventa strumento per Lucifero. Lucifero alimenta in Caino la percezione di essere diverso, migliore, a tal punto da farlo sentire solo, incompreso e quindi triste. Caino non accetta la sua condizione umana, è un uomo in rivolta con se stesso e con il mondo che conosce, soffre profondamente il castigo della vita e si scaglia contro il fratello. Caino uccide. Caino colpisce con volontà, ma uccide per errore. Abele muore dopo essere stato colpito dal fratello accecato dalla rabbia e dalla profonda ingiustizia che sente. La morte di Abele, però, non era nelle intenzioni di Caino, il quale, con quel gesto, apprende, come la scimmia in “2001 - Odissea nello Spazio”, la potenza del suo atto e ne prova paura, lo rinnega. Ora conosce la morte perché lui ne è stato il tramite.  Alle 21.30 sarà Villa Anita a Sigillo a ospitare il concerto di Lamorivostri, progetto di Lavinia Mancusi (voce, violino, chitarre, percussioni), Monica Neri (organetto, lira calabrese, ciaramella, percussioni) e Rita Tumminia (organetto, voce, percussioni), che danno voce e musica al repertorio tradizionale, unendo però al contempo anche le proprie esperienze artistiche. Ciò che ne esce è un viaggio musicale intenso e suggestivo in cui la creatività prende forma in un connubio di tradizione e contaminazione. Sabato 28 luglio si inizia alle ore 18 al Parco del Monte Cucco (area decollo nord) con “Soup Star”, concerto che vedrà protagonisti Gianluca Petrella (tromboni, effetti) e Giovanni Guidi (pianoforte), due tra i migliori jazzisti del panorama italiano. I due artisti, cresciuti entrambi, seppur con dinamiche diverse, sotto la guida di Enrico Rava, sono riusciti a trovare in “Soup Star” un ottimo equilibrio tra libertà di sperimentare molteplici linguaggi e il forte approccio all’improvvisazione. Alle 21.30 al borgo di Costacciaro (corso Mazzini) arriva Les Guappecartò, gruppo musicale formatosi a Perugia nella primavera del 2004 che ha all’attivo quattro dischi, frutto di un percorso che li ha visti esibire in più di 1500 concerti in Europa. L’ultimo album, “Rockamboles” del 2015 è già alla terza ristampa ed è stato rappresentato in settanta concerti. Domenica 29 luglio alle ore 11.30 Sasso delle Macinare sul Monte Cucco sarà scenario del concerto del Canticum Novum, quartetto d’archi dell’OTC, con Daniela Scaletti al pianoforte), direttore il maestro Fabio Ciofini. Il programma è interamente dedicato al compositore norvegese Ola Gjeilo, attualmente considerato come uno dei più proficui e interessanti compositori di musica vocale contemporanea. Alle 17.45 a Pian del Monte sul Monte Cucco sarà la musica del Francesco Cafiso Duo a sposare il panorama circostante. Francesco Cafiso e Mauro Schiavone si esibiranno con brani tratti dal nuovo lavoro discografico di Cafiso dal titolo “3”, il primo costituito interamente da sue composizioni originali. A chiudere il sipario sulla seconda edizione di Suoni Controvento in piazza San Sebastiano a Fossato di Vico sarà Compay Segundo Gruppo, omaggio alla memoria dell’artista di fama mondiale Máximo Francisco Repilado Muñoz, (“Compay Segundo”) dei musicisti che lo hanno accompagnato durante la sua carriera nei tour trionfali tra Europa, Giappone, Stati Uniti, Canada, America Latina, Medio Oriente e Caraibi. Musicisti che sono dediti a preservare e ad arricchire con assoluta fedeltà i contributi del “Patriarca dei Soneros”. Qui il link al video-racconto della prima edizione di “Suoni Controvento”.  Suoni Controvento si avvale del patrocinio e del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, del patrocinio della Giunta e dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, del Comune di Fossato di Vico, del Comune di Sigillo, del Comune di Costacciaro, del GAL Alta Umbria, dell’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), della Comunità Montana dell'Alta Umbria.

Sito ufficiale www.suonicontrovento.com
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INTERNATIONAL NORA JAZZ FESTIVAL
IX Edizione 2018
“Women in Jazz”

Pula, Teatro Romano di Nora 1-3-8-11 agosto
“Concerti in Piazza”
Pula, Piazza del Popolo 4-5-13 agosto

In esclusiva sul palcoscenico dell’International Nora Jazz Festival quattro artiste di fama mondiale per la prima volta in Sardegna: dall’Inghilterra Liane Carrol, pluripremiata cantante, pianista e compositrice; dall’America Lizz Wright, cantante e compositrice che fonde e sintetizza la musica r&b, jazz, folk, blues e gospel; dalla Danimarca Sinne Eeg, una delle migliori protagoniste del jazz scandinavo insieme al progetto inedito del sassofono di Emanuele Cisi; dalla Spagna l’enfant prodige Andrea Motis, straordinaria voce e trombettista poco più che ventenne. E sempre ad agosto, tre concerti in piazza aperti a tutti per una festa d’estate da vivere sotto le stelle con la street band dei Girlesque, i Bad Blues Quartet e l’americana Joanna Teters. L’emozione della scoperta, lo stupore che si rinnova, la bellezza dell’anfiteatro di Nora che, grazie a un pubblico sempre più attento e qualificato, diventa luogo di sperimentazione espressiva. L’International Nora Jazz Festival, uno dei palcoscenici più potenti e suggestivi dell’Europa festivaliera, nell’estate 2018 porta in scena una carrellata di artiste destinata ad arricchire, ancora una volta, il parterre di ospiti di fama mondiale che sceglie il Nora Jazz come tappa esclusiva dei tour in Sardegna. Concerti spesso unici anche per l’Italia, testimonianze significative di come la scena del jazz cambia, si modifica, si evolve con un timbro tutto al femminile. Giunto alla nona edizione, il Nora Jazz Festival si conferma una vetrina di altissima qualità, impreziosita da artisti mai scontati e frequentata da un pubblico di intenditori a cui piace vivere la bellezza della musica circondato dall’atmosfera suggestiva di un’area archeologica unica al mondo. Sul solco delle grandi voci e musiciste jazz, da mercoledì 1 a sabato 11 agosto, saliranno sul palco quattro artiste che per capacità, potenza, fascinazione hanno entusiasmato la critica internazionale. Quattro artiste che in questi anni stanno segnando la scena contemporanea grazie alla costante ricerca di nuove sonorità e agli originali omaggi dedicati agli indimenticati maestri del jazz. A inaugurare, mercoledì 1 agosto, il cartellone di concerti in scena nel prezioso anfiteatro, sarà Liane Carrol, pluripremiata cantante, pianista e compositrice inglese, pilastro della scena jazzistica e soul britannica, cui seguirà, venerdì 3 agosto, Lizz Wright, cantante e compositrice americana che fonde e sintetizza la musica r&b, jazz, folk, blues e gospel. Mercoledì 8 agosto, tocca a Sinne Eeg, una delle migliori protagoniste del jazz scandinavo che salirà sul palco assieme all’inedito progetto di Emanuele Cisi, tra i più apprezzati sassofonisti della scena contemporanea, mentre Andrea Motis, ‘enfant prodige’ della scena spagnola e strepitosa trombettista, chiuderà sabato 11 agosto il ciclo di concerti all’anfiteatro. 

IL CARTELLONE

Mercoledì 1 agosto
Liane Carroll, pluripremiata cantante, pianista e compositrice inglese, da oltre trentacinque anni si è affermata come un vero e proprio pilastro della scena jazzistica e soul britannica, dedicando la sua carriera, soprattutto nelle sue performance dal vivo, alla costruzione di un legame profondo e duraturo con il pubblico di tutto il mondo. La critica internazionale specializzata la descrive come una delle pianiste stilisticamente più flessibili in circolazione, con una voce e un timbro meraviglioso. Potente ed energica artista con una rara capacità nel fondere la tecnica vocale al pianismo, Liane Carroll possiede una raffinata capacità di improvvisazione e un grande dono nel modo in cui propone ogni sfumatura ed emozione. Durante la sua lunga carriera, Liane Carroll ha collaborato con artisti del calibro di Paul McCartney, Kurt Elling, Charlie Haden, Long John Baldry, Ian Shaw, Claire Martin, Amy Whinehouse, Seal, Peter King, Norma Winstone, Bobby Wellins, John Taylor, Kenny Wheeler, Jim Watson, Jim Mullen. Innumerevoli sono gli awards, i riconoscimenti e gli apprezzamenti ricevuti dalla critica internazionale. Liane Carroll salirà sul palco insieme a due musicisti e rinomati talenti di fama internazionale: Roger Carey al basso elettrico, a cui è legata sentimentalmente e professionalmente da lunga data, ed Enzo Zirilli alla batteria, uno dei migliori drummer in circolazione nella scena nazionale ed europea.

Venerdì 3 agosto
Lizz Wright, originaria della Georgia, è una cantante e compositrice che sintetizza la musica r&b, jazz, folk, blues e gospel. Il padre, pianista e direttore musicale della chiesa locale, consapevole delle sue doti vocali, la spinse ad intraprendere la carriera musicale. Dopo aver conquistato diversi premi in gare canore, la giovane Lizz continua la sua formazione professionale ad Atlanta. Nel 2000 si unisce al quartetto vocale In the Spirit considerato all'epoca una delle migliori formazioni jazz cittadine. Due anni dopo la svolta: la prestigiosa casa discografica Verve l'ingaggia come artista solista. Nel 2003 esce il primo album, Dreaming Wide Awake. Dopo aver preso parte alla registrazione di Toots Thielemans - One More for The Road, Wright nel 2008 pubblica il suo terzo album, The Orchard (2008) e, a seguire, nel 2010 esce con Fellowship, un set gospel-heavy che comprende la prestigiosa collaborazione con i Kindred Spirits, Me'Shell Ndegéocello e Angélique Kidjo. Dopo un trasferimento con l’etichetta Concord, lancia l’album Freedom & Surrender (2015), dove si rintracciano versioni di River Man di Nick Drake e To Love Somebody dei Bee Gees. Il 2017 è l’anno in cui pubblica il sesto disco, Grace, album registrato con il produttore Joe Henry, acclamato dalla critica mondiale per il suo ritorno alle radici soul jazz.

Mercoledì 8 agosto
Un’esclusiva per il Nora Jazz Festival 2018: No Eyes - Looking at Lester Young, album e live-tributo al grande sassofonista Lester Young, è un progetto di grande respiro voluto da Emanuele Cisi, uno dei più apprezzati sassofonisti tenori della scena contemporanea. Cisi ha collaborato con nomi leggendari quali Clark Terry, Nat Adderley, Jimmy Cobb, Sting, Albert Heath, Benny Golson, Billy Cobham, Branford Marsalis, Joe Lovano, Aldo Romano e altri. Al suo attivo ha oltre dieci dischi da leader e più di cento album come sideman e coleader. Il concerto prevede la presenza sul palco di una straordinaria special guest, la cantante danese Sinne Eeg, una delle migliori artiste jazz scandinave, con cinque awards consecutivi come Best vocal jazz album, migliore interprete, miglior album, e prima vocalist nella storia a ricevere il Ben Webster Award. 
La sezione ritmica accoglie il pianista-trombettista Dino Rubino che, con la sua poetica delicata e descrittiva, contribuisce a far aleggiare lo spirito di “Prez”. Il rinomato contrabbassista Rosario Bonaccorso e il batterista australiano Adam Pache sono tra più promettenti session drummer del momento. Il progetto di Cisi ha attirato l'attenzione di una delle più importanti label musicali, la Warner Music, che ha voluto produrre l'album lo scorso maggio.

Sabato 11 agosto
A soli ventun anni, la trombettista, cantante e compositrice Andrea Motis, originaria di Barcellona, la cui voce è stata paragonata da molti critici a quella di Nora Jones, mostra una maturità musicale che va ben oltre la sua età. Merito del precoce approccio con lo strumento iniziato a suonare a soli sette anni. A dieci anni entra alla Municipal School of Music of Sant Andreu e prende lezioni jazz con il contrabbassista e compositore Joan Chamorro che decide di ingaggiarla nella sua band quando la trombettista è ancora adolescente. Per nove anni ha fatto parte della Sant Andreu Jazz Band, con la quale ha registrato otto dischi, e ha collaborato con musicisti di caratura internazionale, come il trombonista Wycliffe Gordon, i sassofonisti Jesse Davis e Dick Oatts, il clarinettista Bobby Gordon. Dopo il successo maturato negli anni al seguito di Joan Chamorro, Motis, compie il suo debutto da solista con il suo primo disco, Emotional Dance, registrato per la prestigiosa etichetta discografica Impulse Records. La complice e solida armonia sviluppata negli ultimi sette anni con Chamorro, è ben evidente in questo nuovo disco. Le brillanti performance dal vivo la vedono coinvolta oltre che con lo stesso Joan Chamorro al contrabbasso, anche con Ignasi Terraza al piano, Esteve Pi alla batteria e Josep Traver alla chitarra. 

I CONCERTI IN PIAZZA

Lunedì 4 agosto
Il progetto Girlesque nasce sulla scia dell’esperienza decennale all’interno di una nota Street Band toscana. Una realtà quasi totalmente al maschile per un fenomeno, quello del Marching, che dimostra in Italia una indiscutibile e graduale ascesa. Il repertorio è costituito da brani storici e standard, da linee funky, da sbuffi sudamericani di rumba e inserti pop e rock e anche da qualche composizione inedita costruita all’insegna di un mood sempre accattivante e sonorità che contagiano

Martedì 5 agosto
Il Bad Blues Quartet, gruppo cagliaritano dalla solida base ritmica, nasce dall’incontro di quattro musicisti che hanno fatto del blues una ragione della loro vita. La band ha preso le mosse apprendendo a suonare i brani dei maestri fino ad accostarsi e farsi conquistare dalle sonorità più contemporanee: da quelle di Elmore James ai vari John Mayer, da Stevie Ray Vaughan a Susan Tedeschi, passando per Ray Charles e Muddy Waters

Lunedì 13 agosto
In esclusiva per l’International Nora Jazz Festival, Joanna Teters, la vocalist americana in vetta alle classifiche di gradimento della musica soul, presenterà il suo repertorio accompagnata dai The Family Affair, un quartetto cosmopolita composto da artisti provenienti da diverse parti del globo: YuYing Hsu, pianista taiwanese, certamente tra le più interessanti musiciste asiatiche dell’ultima generazione; Tina Raymond, statunitense residente a Los Angeles, richiestissima batterista e docente, e due illustri e apprezzati musicisti italiani riconosciuti in tutto il mondo, il bassista Giuseppe “Fratello Joseph” Bassi, nonché ideatore dei The Family Affair, e Roberto Ottaviano al sax tenore

L’International Nora Jazz Festival è un progetto in collaborazione con il Comune di Pula e sostenuto dalla Regione Sardegna Assessorato Turismo, Regione Sardegna Assessorato Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Fondazione di Sardegna.

INGRESSO
Posto Unico €25,00 (compreso diritto di prevendita) Sconto Residenti €20,00 (compreso diritto di prevendita). PREVENDITE I biglietti di tutti gli spettacoli sono disponibili presso tutti i punti vendita del CIRCUITO BOXOFFICE TICKET Via Regina Margherita 43 - CA TEL. +39.070.657428 www.boxofficesardegna.it INFOPOINT VISIT PULA Corso Vittorio Emanuele 28/A, Pula Tel. +39.070.92440332 Online sul sito http://www.boxol.it
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Il Locus festival 2018
A Locorotondo (BA), dal 7 luglio al 12 agosto 
Nuovi headliner annunciati: GHEMON e FLOATING POINTS, che si aggiungono a R+R = NOW con ROBERT GLASPER, TERRACE MARTYN, CHRISTIAN SCOTT, DERRICK HODGE, JUSTIN TYSON e TAYLOR MCFERRIN; RODRIGO AMARANTE, BAUSTELLE, COSMO, JAMES HOLDEN & ANIMAL SPIRITS, GOGO PENGUIN, THE COMET IS COMING, KAMAAL WILLIAMS, MOSES SUMNEY.
After party sul mare con: HABIBI FUNK, BRADLEY ZERO, DENGUE DENGUE DENGUE. Locus Focus con SIMON REYNOLDS, GEOFF DYER, MICHAEL ZADOORIAN, illustrazione con XL COMICS e GRAPHIC NEWS e molto altro ancora.


La quattordicesima edizione del Locus festival celebra la musica come linguaggio universale, codice dell’animo che supera qualsiasi barriera geografica, linguistica e sociale. Il simbolo ed il claim del Locus 2018 apre il caratteristico borgo pugliese di Locorotondo, nel cuore della valle d’Itria, agli intrecci culturali che formano le musiche popolari contemporanee. In attesa della presentazione definitiva che avverrà il 3 maggio, la lista degli headliners diventa quasi completa con le nuove presenze confermate. Il 27 luglio con ingresso libero in piazza a Locorotondo si esibirà il compositore e polistrumentista RODRIGO AMARANTE, noto al grande pubblico per il tema musicale della celebre serie Narcos, e inserito da RollingStone fra i 100 migliori musicisti brasiliani di sempre. Biglietto in prevendita invece per il concerto dei BAUSTELLE, che al Mavù Masseria il 28 luglio porteranno il tour del nuovo album  “L’amore e la violenza vol.2 – dodici nuovi pezzi facili”. Altro importante ospite italiano al Mavù Masseria sarà Cosmo, cantautore e dj italiano tra i più apprezzati del nuovo panorama musicale, che il 4 agosto condividerà la serata con gli inglesi James Holden & The Animal Spirits. Il cuore del Locus è in collina a Locorotondo, ma la vita in Puglia d’estate non può fare a meno del mare. Anche quest’anno quindi il festival avrà parte della programmazione sulla costa vicina, come after party dei concerti in piazza. Sarà il Lido Lullabay, nel territorio di Ostuni (BR), ad ospitare tre eventi “Locusbay” ad ingresso libero con tre prestigiosi dj internazionali: il tedesco HABIBI FUNK il 27 luglio, l’inglese BRADLEY ZERO il 3 agosto, ed i peruviani DENGUE DENGUE DENGUE il 10 agosto. Tre eventi di clubbing di alto profilo, in sintonia con l’intreccio di culture, tradizioni e avanguardie musicali, che quest’anno più che mai esprime il profondo percorso culturale del Locus festival. Il Locus festival è ideato e prodotto da Bass Culture srl, in collaborazione con il Comune di Locorotondo e con il supporto della Regione Puglia. Al supporto del brand Tormaresca come official partner e come fornitore ufficiali di pregiati vini pugliesi, si aggiunge una articolata cordata di sponsor e partner che sarà annunciata presto. Fra i media partner nazionali, siamo lieti di accogliere quest’anno Radio Monte Carlo, la cui programmazione musicale di gran classe è perfettamente in sintonia con il nostro festival.

Sab. 7/7
h 22 - Mavù Masseria | Biglietti
R+R=NOW feat Robert Glasper, Terrace Martin, Christian Scott, Derrick Hodge, Justin Tyson, Taylor McFerrin

Sab. 21/7
h 22  - Piazza Moro | Ingresso libero
GHEMON

Dom. 22/7
h 22 - Piazza Moro  | Ingresso libero
KAMAAL WILLIAMS

Ven. 27/7
h 22 - Piazza Moro  | Ingresso libero
RODRIGO AMARANTE  /  DIODATO
h 24 - Lido Lullabay - Extralocus  | Ingresso libero
HABIBI FUNK

Sab. 28/7
h 22 - Mavù Masseria  | Biglietti
BAUSTELLE

Dom. 29/7
h 22 - Piazza Moro  | Ingresso libero
GOGO PENGUIN

AGOSTO
Ven. 3/8 
h 22 - Piazza Moro  | Ingresso libero
MOSES SUMNEY
h 24 - Lido Lullabay - Extralocus  | Ingresso libero
BRADLEY ZERO

Sab. 4/8
h 22 - Mavù Masseria  | Biglietti
JAMES HOLDEN & THE ANIMAL SPIRITS  /  COSMO

Dom. 5/8
h 22 - Piazza Moro  | Ingresso libero
THE COMET IS COMING

Ven. 10/8
h 23 - Lido Lullabay - Extralocus  | Ingresso libero
DENGUE DENGUE DENGUE

Sab. 11/8
h 22 - Mavù Masseria  | Biglietti
FLOATING POINTS


In un video d'autore, il programma della XIV edizione del Locus festival: grande musica internazionale in Puglia, nel borgo e nelle contrade di Locorotondo. Dal 7 luglio all’11 agosto 2018, un intreccio di musiche e culture, arti visive, incontri letterari.

I BIGLIETTI PER GLI EVENTI A PAGAMENTO DEL LOCUS FESTIVAL SONO DISPONIBILI IN PREVENDITA SUL CIRCUITO BOOKINGSHOW.
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TALOS FESTIVAL 2018
LA MELODIA LA RICERCA LA FOLLIA
dal 1 al 9 settembre 2018
Ruvo di Puglia (Ba)

Gunter "Baby" Sommer, Trilok Gurtu, Renaud Garcia-Fons, Michel Godard, Derya Turkan, Barre Phillips, Admir Shkurtaj, l'Orchestra Musicaingioco, Enzo Avitabile e i Bottari di Portico, l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, i Fratelli Mancuso, Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica, la coreografa finlandese Sanna Millylahti sono alcuni degli ospiti del festival diretto da Pino Minafra che si esibiranno da sabato 1 a domenica 9 settembre a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. Dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rinnova anche quest'anno l'incontro tra musica e danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir. In programma anche La Notte della Banda.  Concerti, produzioni originali, presentazioni di dischi, masterclass, danza, mostre e incontri: da sabato 1 a domenica 9 settembre a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, torna il Talos Festival, una delle manifestazioni pugliesi più apprezzate e conosciute a livello nazionale e internazionale, ideata nel 1993 e diretta dal trombettista e compositore Pino Minafra. Talos Festival propone anche quest'anno un articolato programma dedicato al fenomeno culturale della banda e miscelandolo con il jazz, l'improvvisazione creativa e gli altri linguaggi contemporanei possibili. Dopo l'esperimento della scorsa edizione, si rinnova anche quest'anno l'incontro tra musica e danza contemporanea, con le coreografie curate da Giulio De Leo e dalla Compagnia Menhir per regalare un carattere multidisciplinare nella progettualità già ricca del festival.  Tra gli ospiti internazionali di questa edizione Gunter "Baby" Sommer (Germania), Trilok Gurtu (India), Renaud Garcia-Fons e Michel Godard (Francia), Derya Turkan (Turchia), Barre Phillips (Usa), Admir Shkurtaj (Albania), la coreografa Sanna Millylahti (Finlandia), le esperienze dell'Orchestra Musicaingioco, progetto didattico sperimentale ispirato a "El Sistema de Abreu", il sassofonista e cantautore Enzo Avitabile affiancato dai Bottari di Portico, l'Orchestra Sinfonica I.C.O. dell'Area Metropolitana di Bari diretta da Luigi Morleo, il suono siciliano dei Fratelli Mancuso e i musicisti pugliesi Giorgio Distante, Giuliano Di Cesare, BandAdriatica. In programma anche La notte della Banda con Pino e Livio Minafra e numerosi ospiti. Il Festival sarà articolato, come da tradizione, in due sezioni: un'anteprima (dal 1 al 5 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro e una sezione internazionale (dal 6 al 9) con grandi ospiti di respiro nazionale e internazionale e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama musicale in tutto il mondo. Il Festival sarà articolato, come da tradizione, in due sezioni: un'anteprima (dal 1 al 5 settembre) dedicata alle esperienze che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, conservatori, scuole e molto altro e una sezione internazionale (dal 6 al 9) con grandi ospiti di respiro nazionale e internazionale e alcune produzioni originali realizzate espressamente per il Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama musicale in tutto il mondo. "Il Festival nasce nel 1993 con l'intento di contribuire a far crescere culturalmente il nostro territorio provocandolo e lanciandolo (con uno spirito musicale-progettuale fortemente innovativo) in Europa e nel Mondo", sottolinea il fondatore e direttore artistico Pino Minafra. "Uno slancio progettuale che parte dal nostro Sud, un Sud attraversato da millenni di storia ma da sempre "pensato" da altri, e quindi ancora inconsapevole della sua vera identità e delle sue estreme potenzialità turistiche, economiche e culturali. Un percorso artistico, dunque, quello del Talos Festival che da sempre privilegia un'Europa che diventa sempre più grande e consapevole della propria storia e del suo ruolo politico-culturale: un mediterraneo che da millenni è per vocazione naturale un laboratorio per eccellenza di incontri e scambi", prosegue. "La centralità geografica della Puglia che per sua vocazione è ponte naturale e porta nei secoli verso l'oriente, il mediterraneo, i balcani e oggi verso la Nuova Europa rende questo progetto ancor più attinente allo sforzo verso l'idea di "Integrazione" fatta di Incontro-Scambio, oggi più che mai urgente e necessario".  Il Talos Festival, organizzato dal Comune di Ruvo di Puglia in collaborazione di una ricca rete di partner che si sono incontrati intorno alla coprogettazione di un importante percorso di rilancio pluriennale e della sua governance, è sostenuto dal Piano Triennale della Cultura e dello Spettacolo dal vivo della Regione Puglia. Dal 2012 Talos Festival è tornato (con una pausa nel 2016) alla sua dimensione originale, ritrovando nella direzione artistica del suo ideatore, il trombettista e compositore Pino Minafra, la forza progettuale e la qualità artistica che per nove edizioni - dal 1993 al 2000 e poi nel 2004 - lo hanno reso un festival di riferimento nel panorama europeo. Nelle ultime cinque edizioni (che hanno coinvolto centinaia di artisti e circa 90mila spettatori in circa 50 giorni di programmazione) il festival si è riappropriato del suo antico ruolo di motore produttivo di cultura, votato alla sperimentazione di nuovi linguaggi musicali e alla valorizzazione delle radici fondanti la storia e la tradizione musicale pugliese. Tra gli ospiti Fanfara di Tirana, Transglobal Underground, Maya Homburger, Faraualla, Nicola Pisani, Pasquale Innarella, Keith e Julie Tippetts, Tankio Band, Antonello Salis, Instant Composers Pool Orchestra, Gianluigi Trovesi, Han Bennink, Louis Moholo, Klaus Paier e Asia Valcic Duo, Cesare Dell'Anna e Girodibanda, Moni Ovadia, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi & Roberto Taufic, Vince Abbracciante, Enver Izmailov, Kocani Orkestar, Taraf De Haidouks, Orchestra di Piazza Vittorio, Boban e Marko Markovic Orkestar, Michel Godard, John Surman, Evan Parker, Michel Portal, Vincent Peirani, Ihab Radwan, Ernst Reijseger, Peppe Barra, Canzoniere Grecanico Salentino, Faraualla, Roberto Ottaviano, Eugenio Colombo, Dario Cecchini, Nicola Pisani, Livio Minafra, l'Orchestra Sinfonica della città Metropolitana di Bari.

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 JAZZMI: TERZA EDIZIONE 
500 artisti, 13 giorni, 150 eventi, 1 città
Dall’1 al 13 novembre 2018 a Milano

Torna il festival jazz italiano più nuovo ed innovativo degli ultimi anni: JAZZMI. Solo alla sua terza edizione ha già conquistato il grande entusiasmo del pubblico ed i migliori giudizi della critica nazionale ed internazionale, puntando a consolidare il suo successo. Nato da una collaborazione fra Triennale di Milano, Triennale Teatro dell’Arte, Ponderosa Music & Art, in sinergia con Blue Note Milano, JAZZMI ha riportato il grande jazz a Milano unendo in rete tutte le realtà che si occupano di questa musica vitale, dinamica, sempre in trasformazione in città. JAZZMI racconta l'universo jazzistico in tutte le sue sfaccettature: libri, film, mostre, incontri, masterclass, narrazioni per documentare nel modo più completo storia, attualità, futuro di una musica che continua a rinnovarsi, dagli alti valori culturali e sociali. L'8, 9 e 10 novembre 2018, grazie al sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, torna JAZZDO.IT, la sezione professionale che ha debuttato con un notevole seguito lo scorso anno coinvolgendo figure di grande rilievo internazionale. Quest'anno sarà in un'edizione ampliata con uno spazio speciale dedicato alle nuove tecnologie applicate alla musica. JAZZDO.IT è un progetto realizzato in collaborazione con le più importanti associazioni di categoria come "Europe Jazz Network", la "Federazione Il Jazz Italiano", "iJazz" e "Midj". Ecco le prime novità di quest’edizione:

Domenica 4 novembre, 21.00
Paolo Fresu & Lars Danielsson
Conservatorio di Milano - Sala Verdi
biglietti da 25 a 45 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Martedì 6 novembre, 21.00
John Zorn & Bill Laswell
Teatro Dal Verme
in vendita dal 12 giugno
biglietti da 25 a 50 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Venerdì 9 novembre, 21.00
Stefano Bollani
Conservatorio di Milano - Sala Verdi
biglietti da 25 a 50 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Domenica 11 novembre, 21.00
Maceo Parker
Alcatraz
biglietti da 25 a 50 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Martedì 13 novembre, 21.00
Paolo Conte
Teatro degli Arcimboldi
biglietti da 34 a 86 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Venerdì 9 novembre, 21.00
Biréli Lagrène - Remember Jaco Pastorius
Triennale Teatro dell'Arte
biglietti da 22 a 30 euro + dp, in vendita da fine giugno

Sabato 10 novembre, 21.00
Madeleine Peyroux
Triennale Teatro dell'Arte
biglietti da 22 a 30 euro + dp, in vendita da fine giugno

Venerdì 2 e sabato 3 novembre, 21.00 e 23.30
Victor Wooten Trio
Blue Note Milano
biglietti
ore 21.00 biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 18 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Mercoledì 7 novembre, 21.00 e 23.30
John Scofield Combo 66
Blue Note Milano
ore 21.00 biglietti 38 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)



La terza edizione del festival JAZZMI
al BLUE NOTE MILANO
Dall’1 al 13 novembre grandi concerti
di artisti nazionali e internazionali… e altre iniziative speciali!

Dopo il grande successo delle due edizioni passate, La Triennale di Milano, Triennale Teatro dell'Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con BLUE NOTE MILANO, riportano anche quest’anno il grande jazz a Milano con la terza edizione di JAZZMI. Il festival jazz animerà la città di Milano dall’1 al 13 Novembre per 13 giorni di concerti, incontri, film, mostre, masterclass con i musicisti, e molto altro ancora! I primi spettacoli confermati che animeranno il Blue Note Milano durante JAZZMI vedranno alternarsi sul palco grandi artisti internazionali con la consueta varietà di stili, in un programma che attraversa le generazioni e che presenta vere e proprie icone e astri nascenti del Jazz. Ecco i primi concerti confermarti al BLUE NOTE MILANO per JAZZMI 2018:

02 novembre
03 novembre 
VICTOR WOOTEN TRIO feat. BOB FRANCESCHINI & DENNIS CHAMBERS
06 novembre
STEVE KUHN TRIO
07 novembre 
JOHN SCOFIELD COMBO 66
08 novembre 
BILL FRISELL SOLO
11 novembre
 CHRISTIAN SANDS TRIO

I biglietti per i concerti in programma il 2 e il 3 novembre si possono già acquistare collegandosi al sito internet www.bluenotemilano.com. I biglietti per gli spettacoli del 6, 7, 8 e 11 novembre, invece, saranno acquistabili da lunedì 18 giugno. Il festival porterà il grande jazz a Milano, con oltre 150 eventi in soli 13 giorni distribuiti in svariate location tra il centro e i quartieri più periferici, ospiterà nomi leggendari e giovani artisti e coinvolgerà tutte le realtà cittadine che producono Jazz. Andrea De Micheli e Luca Oddo, rispettivamente presidente e AD di Casta Diva Group, la società di comunicazione che controlla e gestisce il Blue Note Milano affermano: «JazzMi ha letteralmente bruciato le tappe, con una velocità al di sopra delle nostre aspettative. In soli due anni è diventato un punto di riferimento, anche internazionale, per il pubblico amante del jazz e per la critica più autorevole, non solo italiana. Inoltre ha coinvolto e regalato emozioni indimenticabili a un grandissimo numero di persone: circa 30.000 nell’ultima edizione, di cui 20.000 spettatori paganti. Per dare un’idea dell’importanza di questo risultato: si tratta dello stesso numero di biglietti venduti nel più famoso jazz festival italiano, che esiste da ben 45 anni».  Il BLUE NOTE MILANO, che ha aperto i battenti nel 2003, si estende su una superficie di 1000 metri quadrati con 300 posti a sedere su 3 diversi livelli. L’atmosfera è quella di un elegante jazz club, e da ogni posizione della platea e della balconata lo spettatore può ascoltare le esibizioni di artisti di fama internazionale con il massimo della qualità acustica. La struttura e le dimensioni del locale permettono a tutti di essere ad un passo dai musicisti e godersi appieno il concerto.  Come vuole la tradizione ereditata dal leggendario club del Greenwich Village, una serata al Blue Note è anche l’occasione per poter vivere al meglio il binomio musica e cibo. Il servizio si effettua nella stessa sala dei concerti ed offre una cucina semplice ma raffinata, con specialità italiane ed internazionali, un’ampia selezione di vini italiani e francesi, più di 200 cocktail e liquori dal bar e quell’atmosfera speciale che solo il contatto ravvicinato con i grandi artisti, tipico del jazz club, può creare.  Ogni sera, salvo lo spettacolo unico della domenica ed eventuali variazioni di calendario tempestivamente segnalate sul sito internet (www.bluenotemilano.com), al Blue Note Milano si tengono due spettacoli (dal martedì al giovedì con inizio alle ore 21.00 e alle ore 23.00, mentre il venerdì e il sabato alle ore 21.00 e alle ore 23.30). L’apertura delle porte è alle 19.30, per permettere al pubblico di arrivare in anticipo e poter godere di un drink o della cena prima dell’inizio degli spettacoli.
  

Tutti gli aggiornamenti sul programma e i prossimi annunci sul sito jazzmi.it e sui social @jazzmimilano.