Festival Jazz

I principali festival jazz....


XVIII Edizione
26 febbraio – 1 giugno 2017
  
Quasi cento giorni di musica on the road: dal 26 febbraio riparte il viaggio di Crossroads, festival itinerante in tutta l’Emilia-Romagna. Più di sessanta concerti, che arriveranno sino all’1 giugno, con tappe in una ventina di città: paesaggi sonori e geografici in continuo cambiamento sono la parola d’ordine della diciottesima edizione di Crossroads. Gli oltre 500 artisti coinvolti e le migliaia di km da percorrere per seguirli dalla prima all’ultima serata danno forma a una kermesse unica nel suo genere, con la sua panoramica a 360° sul jazz, le musiche improvvisate ad ampio raggio, i suoni etnici, le contaminazioni più stimolanti.
Tra le novità dell’edizione 2017, spicca il ritorno in grande stile della piazza bolognese: il capoluogo regionale ospiterà gli Snarky Puppy, band che ha saputo imporsi come un vero cult, attirando l’entusiasmo anche del pubblico giovanile sovrapponendo fusion, jazz orchestrale e un’anima da progressive rock (24 aprile, Estragon Club).
Crossroads 2017 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e numerose altre istituzioni. 
Tra i molti percorsi tematici all’interno del programma di Crossroads 2017 spiccano tre “residenze d’artista”: Paolo Fresu, Enrico Rava e Fabrizio Bosso. I tre trombettisti più rappresentativi del jazz italiano sono stati più volte ospiti del festival nel corso della sua storia; ma dallo scorso anno sono stati tutti e tre letteralmente ‘adottati’ in via ufficiale. Ognuno di loro potrà così farsi ascoltare in una molteplicità di progetti.
Sarà proprio Paolo Fresu a dare il via a Crossroads 2017, il 26 febbraio al Teatro De André di Casalgrande: questa sua prima apparizione in cartellone lo vedrà alla guida del Devil Quartet. Ai furori elettrici di questo gruppo dall’ormai lungo affiatamento farà da contraltare il sound acustico dello storico quintetto di Fresu, che suonerà a Imola (21 aprile, Teatro Ebe Stignani). Ma Fresu si farà ascoltare anche in formazioni meno usuali, passando da un estremo all’altro: dalle intimistiche e peculiari sonorità del duo con la chitarra sarda preparata di Paolo Angeli (7 aprile, Castel San Pietro Terme, “Cassero” Teatro Comunale, nell’ambito di Cassero Jazz) all’immenso tripudio orchestrale di “Pazzi di Jazz”, che lo vedrà impegnato come solista assieme a un’orchestra e coro di 250 giovanissimi musicisti, in un programma dedicato a Dizzy Gillespie. In questa colossale produzione originale saranno coinvolti anche Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna e Alien Dee (8 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri).
Enrico Rava sarà invece protagonista di due squisiti duetti: il primo, aperto anche a sfumature latino-americane, con il chitarrista Roberto Taufic (17 marzo, Fusignano, Auditorium Corelli), il secondo, più focalizzato sulla pronuncia jazzistica, con la pianista Geri Allen (17 maggio, Correggio, Teatro Asioli). A San Mauro Pascoli (18 aprile, Villa Torlonia) si potrà invece ascoltare Rava in un contesto più strutturato: il suo New Quartet.
La sera del 27 aprile a Imola, Rava si troverà poi sullo stesso palco assieme al quartetto di Fabrizio Bosso: un dialogo tra gli artists in residence di Crossroads che è anche un raro incontro al vertice del jazz italiano. Bosso suonerà anche il 20 aprile a Modena (La Tenda) con lo Spiritual Trio, uno dei suoi gruppi più carichi di groove, e l’1 maggio a Forlì (Teatro Diego Fabbri) come special guest di una produzione originale assieme all’Italian Jazz Orchestra: in programma le canzoni di Nat King Cole affidate alla voce di Walter Ricci, con la direzione di Fabio Petretti.
Ma Crossroads 2017 vedrà nel suo cast artistico molti altri big italiani: dall’intramontabile duo Musica Nuda con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (10 marzo, Rimini, Teatro degli Atti) all’esuberante Roy Paci, che tornerà a proporsi come virtuoso solista alla tromba in un quintetto co-diretto assieme al trombonista Mauro Ottolini (30 aprile, Russi, Teatro Comunale), sino al quartetto internazionale del batterista Roberto Gatto (9 aprile, Castel San Pietro Terme) e a Francesco Cafiso, sassofonista ormai non più anagraficamente enfant ma certamente ancora prodige (con il sestetto “La Banda”, il 23 aprile a Russi).
Nutrita anche la schiera degli ospiti internazionali di grande richiamo: dalla chitarra di John Scofield, col suo nuovo progetto fortemente intriso di country (20 marzo, Rimini, Teatro Novelli), alle immaginifiche strutture ritmiche del sassofonista Steve Coleman con il trio Reflex (1 aprile, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni), le pittoresche scorribande interplanetarie della Sun Ra Arkestra (3 aprile, San Lazzaro di Savena, Sala Paradiso) e la quintessenziale tromba di Tom Harrell (26 aprile, Parma, Casa della Musica). Piacenza ospiterà poi due appuntamenti di notevole spessore: il fervore dionisiaco del quintetto del sassofonista Kenny Garrett (5 marzo, Teatro President) e l’incandescente tocco del pianista cubano Gonzalo Rubalcaba (in quartetto il 15 marzo, Conservatorio “G. Nicolini”).
L’asse jazzistico Italia-USA troverà poi numerosi altri momenti salienti. Da oltre oceano arriveranno storici maestri come il batterista Joe Chambers (col quartetto Passport: 11 marzo, Ferrara); il trombettista Eddie Henderson (con un quartetto che annovera Piero Odorici come altra voce solista: 16 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); Regina Carter, la più autorevole esponente del violino jazz in attività (28 marzo, Castelfranco Emilia, Teatro Dadà); Avishai Cohen, trombettista che sta scalando i vertici della scena newyorkese (5 aprile, Parma); un sassofonista emergente come James Brandon Lewis (4 marzo, Ferrara).
La panoramica a 360° gradi sul jazz nazionale sarà invece completata dalle presenze del collaudato eppure sempre sorprendente duo con Gianluca Petrella al trombone e Giovanni Guidi al pianoforte (3 marzo, Fusignano); del quintetto di Karima, vocalist di notevole fama televisiva qui impegnata su un repertorio d’autore: le canzoni di Burt Bacharach (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine); il crossover tra jazz, rock e classica creato dai Quintorigo assieme a Roberto Gatto (23 marzo, Fusignano); il poetico mondo espressivo del bandoneonista Daniele di Bonaventura in duo col pianista Giovanni Ceccarelli (31 marzo, Fusignano); due progetti dalla vocalità assai particolare e ricercata come il gruppo CORdas di Alessia Obino (24 marzo, Massa Lombarda) e il duo che affianca John De Leo e il pianista Fabrizio Puglisi (8 aprile, Castel San Pietro Terme). Il Teatro Comunale di Dozza ospiterà due gruppi fuori dalle rotte più battute: “Rumì” della vocalist Luisa Cottifogli, con la sua riscoperta modernista della tradizione popolare romagnola (25 marzo), e l’omaggio billevansiano del trio all leaders con Pietro Beltrani, Roberto Bartoli e Massimo Manzi (26 marzo).
Altre grandi star arriveranno nel mese di maggio, quando il cartellone di Crossroads ingloberà la programmazione del festival Ravenna Jazz, che si svolgerà dal 5 al 14 maggio. Per il festival ravennate sarà una nuova edizione in forma estesa, con concerti di grande rilievo al Teatro Alighieri e proposte particolari e ricercate distribuite in vari club, oltre a un coinvolgimento del territorio cittadino con numerosi live nei locali del centro.
Momenti salienti della quarantaquattresima edizione del festival jazz ravennate saranno le serate all’Alighieri con due artisti di culto: il chitarrista Pat Metheny, punto di riferimento assoluto per generazioni di musicisti e ascoltatori, che si esibirà in quartetto con Antonio Sanchez, Linda Oh e Gwilym Simcock (il 7), e il batterista Billy Cobham, campione della fusion sin dalla fine degli anni Sessanta (il 13).
Ravenna Jazz 2017 giocherà poi la carta dei concerti itineranti tra varie locations, con proposte artistiche di grande appeal musicale e di raro ascolto in Italia. Al Cisim di Lido Adriano suoneranno il Trio Bobo (sigla sotto la quale si celano il chitarrista Alessio Menconi e la ritmica delle Storie Tese: Faso e Christian Meyer; il 5), e il chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York (il 9, in solo). Il Mama’s Club sarà il luogo deputato per le voci: quella di Laura Avanzolini (impegnata oltre che nel concerto serale in trio anche come docente del classico seminario di “Mister Jazz”, il 10) e quella della statunitense Avery*Sunshine, vibrante interprete di tutto quanto fa black music (l’11, in duo). Serate decisamente esuberanti al Teatro Socjale di Piangipane: il 12 con il clarinettista Nico Gori, che rispolvera i ritmi della tradizione swing con un ampio organico strumentale e con tanto di ballerino di tip tap in scena; il 14 con la sassofonista e cantante Grace Kelly, giovanissima e fenomenale solista capace di scorribande tra jazz, funk e rock. Il club Bronson di Madonna dell’Albero, new entry tra le sedi di concerto del 2017, accoglierà gli Istanbul Sessions diretti dal sassofonista Ilhan Ersahin: un mix ipnotico di scale turche, ritmi dub e improvvisazioni jazz (il 6).
Oltre alla sua spiccata propensione per le varie diramazioni stilistiche della musica jazz, Crossroads offre sempre una ribalta di riguardo per generi ‘altri’: world, cantautorato alternativo, contaminazioni varie, divagazioni sempre sull’onda della musica creativa o improvvisata. Tra le cose più accattivanti che si potranno ascoltare in queste molteplici direzioni troviamo un trio co-diretto dal pianista cubano Omar Sosa assieme al cantante e maestro di kora senegalese Seckou Keita (12 marzo, Bagnacavallo, Teatro Goldoni). Un cocktail di esotismi è invece quello proposto dalla Banda Magda, guidata dalla cantante e fisarmonicista greca Magda Giannikou (2 aprile, Modena, Off Modena Live Club). Con Leyla McCalla, cantante e multistrumentista che alterna violoncello e banjo, ci si immerge nel clima musicale di New Orleans, tra suoni creoli, haitiani, folk (6 aprile, Modena, La Tenda). Nella musica della cantante franco-beninese Mina Agossi scorrono invece il jazz e il blues, oltre alle sue evidenti radici africane (13 aprile, Gambettola, Teatro Comunale). Vera regina della world music di matrice afrocentrica è la cantante Carmen Souza, che sarà a Savignano sul Rubicone con un quartetto co-diretto col bassista Theo Pascal (28 aprile, Cinema Teatro Moderno).
A tutto ciò si aggiunge una lunga e intensa coda musicale che si svolgerà interamente a Correggio (Teatro Asioli), sotto il marchio “Correggio Jazz”. Un festival nel festival che oltre ai già citati Enrico Rava e Geri Allen, vedrà sfilare le seduzioni pianistiche di Danilo Rea (16 maggio); l’esaltante one man band del giovanissimo multistrumentista Jacob Collier (il 18); il nuovo gruppo “Almost Romantic” del sassofonista Cristiano Arcelli (il 20); le policrome rivisitazioni del folklore internazionale della Fabbrica dei Botti guidata dal violista Paolo Botti (il 22); l’omaggio a Stevie Wonder del duo piano-sax con Dado Moroni e Max Ionata (il 23); le immaginifiche colonne sonore (per film mai girati) di un quartetto che affianca Javier Girotto, Jon Balke, Furio di Castri e Patrice Héral (il 25); il grande organico della Tower Jazz Composers Orchestra, 24 elementi diretti da Piero Bittolo Bon in una produzione commissionata da Crossroads in collaborazione col Jazz Club Ferrara (il 27); il trio da antologia della pianista Carla Bley con Andy Sheppard e Steve Swallow (il 28); il doppio programma che affianca il trio del trombonista Filippo Vignato, neo vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento italiano, e il quartetto di Roberto Gatto, che lascia ulteriore spazio alla più interessante gioventù del jazz nazionale (il 31); l’audace rivisitazione monkiana del Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti (1 giugno).

PROGRAMMA

Martedì 9 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 44° Jazz Club”
MARC RIBOT SOLO
Marc Ribot – chitarra

Mercoledì 10 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 10-13, 15-17
“Ravenna Jazz”
“Mister Jazz”
WORKSHOP sulla vocalità
condotto da LAURA AVANZOLINI
“La voce nel jazz tra suono, parola e improvvisazione”

Mercoledì 10 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 44° Jazz Club”
LAURA AVANZOLINI TRIO
“I’m All Smiles”
Laura Avanzolini – voce;  Fabio Petretti – sax tenore; Daniele Santimone – chitarra 7 corde

Giovedì 11 maggio
Ravenna, Mama’s Club, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 44° Jazz Club”
AVERY*SUNSHINE
Avery*Sunshine – voce, pianoforte, tastiere;  Dana Johnson – chitarra 

Venerdì 12 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 44° Jazz Club”
NICO GORI & SWING 10tet + special guest Ernesto Tacco
Dancing Swing Party
Nico Gori – clarinetto, direzione, arrangiamenti; Vladimiro Carboni – batteria; Nino “swing” Pellegrini – contrabbasso;  Piero Frassi – pianoforte; Renzo Cristiano Telloli – sax alto; Moraldo Marcheschi – sax tenore; Alessio Bianchi – tromba; Silvio Bernardi – trombone; Mattia Donati – chitarra, voce; Michela Lombardi – voce; Iacopo Crudeli – presentatore, voce + special guest Ernesto Tacco – tap dancer

Sabato 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Ravenna Jazz”
BILLY COBHAM BAND
Billy Cobham – batteria; 
Jean-Marie Ecay – chitarra; Michael Mondesir – basso el.; Steve Hamilton – tastiere; Camelia Ben Naceur – tastiere

Domenica 14 maggio
Piangipane (RA), Teatro Socjale, ore 21:30
“Ravenna Jazz”
“Ravenna 44° Jazz Club”
GRACE KELLY QUARTET
“Trying To Figure It Out”
Grace Kelly – sax alto, voce; Julian Pollack – tastiere, pianoforte; Julia Pederson – contrabbasso, basso el.; 
Ross Pederson – batteria

Martedì 16 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
DANILO REA SOLO
“Notturno”
Danilo Rea – pianoforte

Mercoledì 17 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
ENRICO RAVA & GERI ALLEN DUO
Enrico Rava - tromba, flicorno; Geri Allen – pianoforte
Enrico Rava artist in residence

Giovedì 18 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
Quincy Jones Presents
JACOB COLLIER
Jacob Collier – voce, pianoforte, tastiere, chitarra, contrabbasso, basso, percussioni, batteria, visual

Sabato 20 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
CRISTIANO ARCELLI 
“Almost Romantic”
Cristiano Arcelli – sax alto; Simone Graziano – pianoforte; Stefano Senni – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria; guest Massimiliano Canneto – violino

Lunedì 22 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
LA FABBRICA DEI BOTTI
Plays The Lomax Tapes
Paolo Botti – viola, dobro, banjo; Luca Calabrese – tromba; Dimitri Grechi Espinoza – sax alto; Edoardo Marraffa – sax tenore; Tony Cattano – trombone; Tito Mangialajo Rantzer – contrabbasso, voce; Zeno de Rossi – batteria; guest: Mariangela Tandoi – fisarmonica

Martedì 23 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
DADO MORONI & MAX IONATA
“Two for Stevie”
Omaggio a Stevie Wonder
Dado Moroni – pianoforte; Max Ionata – sax tenore, sax soprano

Giovedì 25 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
BALKE-DI CASTRI-GIROTTO-HÉRAL
“Unshot Movies”
Javier Girotto – sax soprano, sax baritono; Jon Balke – pianoforte, live electronics; 
Furio di Castri – contrabbasso; Patrice Héral – batteria, live electronics

Sabato 27 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Marta Raviglia – voce; Alfonso Santimone – direzione, pianoforte, elettronica; Piero Bittolo Bon – direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti; Sandro Tognazzo – flauto; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, Claus Højensgård Andersen – trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Morandini, Roberto Solimando – tromboni; Glauco Benedetti – tuba; Gianluca Fortini – clarinetti, sax alto; Tobia Bondesan – sax tenore; Filippo Orefice – sax tenore, clarinetto, flauto; Beppe Scardino – sax baritono, sax alto, flauto; Luca Chiari – chitarra; Federico Rubin – piano elettrico; Alessandro Garino – pianoforte; 
Stefano Dallaporta – contrabbasso, basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, Zeno de Rossi – batteria, percussioni
produzione originale

Domenica 28 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
CARLA BLEY “TRIOS”
Carla Bley – pianoforte; 
Andy Sheppard – sax tenore, sax soprano;
Steve Swallow – basso

Mercoledì 31 maggio
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FILIPPO VIGNATO TRIO
Filippo Vignato – trombone, electronics; Yannick Lestra – Fender Rhodes; Attila Gyarfas – batteria, electronics
ROBERTO GATTO NEW QUARTET
Roberto Gatto – batteria; Alessandro Presti – tromba; Alessandro Lanzoni – pianoforte; Matteo Bortone – contrabbasso

Giovedì 1 giugno
Correggio (RE), Teatro Asioli, ore 21:00
“Correggio Jazz”
FRANCESCO BEARZATTI TINISSIMA QUARTET
“Monk’n’roll”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Giovanni Falzone – tromba; Danilo Gallo – basso acustico; Zeno de Rossi – batteria
______________________________________________________________________________

Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Connie Valentini, Lingomania, Savoldelli, Brunod, Li Calzi & Petrella: la ventesima edizione della popolare rassegna pugliese, come sempre dedicata al meglio del jazz italiano e straniero 
Fasano Jazz 2017: venti anni di grande musica!
  
Il Comune di Fasano (BR) - Assessorato alla Cultura 
con la collaborazione dell'Associazione Culturale Le Nove Muse 
è orgoglioso di presentare:

FASANO JAZZ 2017
XX EDIZIONE
Fasano (BR)
26 maggio - 8 giugno - 10 giugno 2017


Venti edizioni di Fasano Jazz. Dal battesimo della rassegna pugliese, avvenuto nel luglio del 1998 con Franco Cerri, Nicola Arigliano e Vincenzo Deluci, alla ventesima edizione con un palmares straordinario. Al Fasano Jazz hanno partecipato in vent'anni i più grandi del jazz italiano e internazionale, con uno sguardo costante alle novità, al dialogo con il rock e il progressive, all'attenzione verso le nuove leve del territorio e altrove. Pensiamo a giganti che non ci sono più come Daevid Allen, Allan Holdsworth, Pip Pyle e Hugh Hopper, a figure capitali come Miroslav Vitous, Bill Bruford, Brian Auger e Chad Wackerman, a un "divo" come Stefano Bollani, a giovani talenti del jazz nostrano poi divenuti autentiche stelle, come Fabrizio Bosso, Bebo Ferra e Giovanni Guidi. Per l'edizione n. 20 il Fasano Jazz propone un cartellone omogeneo e unitario, incentrato sul jazz italiano – come sempre quello dal respiro maggiormente internazionale e dalle connessioni più interessanti – in modo tale da chiudere un cerchio e ipotizzare nuovi, stimolanti risvolti. Come afferma l’Assessore alla Cultura Annarita Angelini, il Fasano Jazz 2017 presenta «un cartellone jazzistico puro per onorare i 20 anni di vita del festival condotto sul filo artistico dei grandi jazzisti italiani, alcuni conosciuti ed apprezzati anche all’estero, messo a punto grazie al nostro storico direttore artistico Domenico De Mola». I tre appuntamenti in programma rappresentano in pieno le diverse direzioni intraprese nel corso del ventennio dal Fasano Jazz. Pensiamo ad esempio alla serata di apertura, con due set diversi ma complementari per il percorso di ricerca tra jazz, rock ed elettronica tanto caro ai frequentatori del Fasano Jazz. Venerdì 26 maggio  il doppio concerto con Gianluca Petrella, trombone ed elettronica in preziosa e visionaria solitudine, poi Boris Savoldelli, Maurizio Brunod e Giorgio Li Calzi, alle prese con alcuni memorabili classici jazz-prog. Gianluca Petrella è uno dei protagonisti del jazz internazionale contemporaneo: il suo trombone è stato presente in numerosissimi dischi e concerti italiani ed esteri (Enrico Rava, Steve Swallow, Pat Metheny, Carla Bley etc.), in costante equilibrio tra generi e correnti. Petrella prese parte all'Edizione 2012 del festival con Giovanni Guidi e Boris Savoldelli: quest’ultimo torna a Fasano con un trio ribattezzato ‘Nostalgia Progressiva’. Lo spericolato vocalist lombardo, sempre in prima fila con progetti borderline tra funk, jazz, rock e sperimentazione, guiderà una rivisitazione di classici di King Crimson, Nucleus, Soft Machine, Robert Wyatt e molti altri. Insieme a lui Maurizio Brunod, chitarrista “trasversale” tra i più apprezzati per estro e curiosità, e Giorgio Li Calzi, trombettista e produttore di stanza a Torino ma aperto al mondo, protagonista di avventurose contaminazioni tra jazz ed elettronica. L’idea di intrecciare esperienze diverse e di favorire la nascita di un laboratorio sonoro sul palco è la chiave di volta anche della seconda serata, con una delle personalità più note, autorevoli e amate del jazz internazionale: Paolo Fresu. Il trombettista sardo aveva già partecipato nel 2013 con il Devil Quartet, ma per il 2017 porta a Fasano un’idea di raccoglimento, intimismo e autentica magia: quella del duo con Daniele Di Bonaventura. Viene da Fermo, Di Bonaventura, da quelle Marche così decisive per l’evoluzione della fisarmonica: formazione classica, temperamento favorevole all'improvvisazione jazz, Di Bonaventura ha sviluppato una notevole attività internazionale che lo ha condotto alla collaborazione con Fresu e la sua Tŭk Music. Quello del duo è un dialogo tra tromba e bandoneon, tra linguaggi, evocazioni e colori diversi, dal Sudamerica al Mediterraneo, celebrato e ammirato nei dischi con ECM Mistico Mediterraneo (2011) e In Maggiore (2015). In apertura Di Bonaventura sarà con Connie Valentini, il duo Dos Voces, innamorato delle musiche centro e sudamericane, da Cuba al Brasile, dal Cile all’Argentina. Il loro lavoro Obsesiòn è un punto centrale per la vocalist pugliese, personalità affascinante che ha collaborato con grandi del jazz come Tony Scott e Tiziana Ghiglioni. Ultimo appuntamento sabato 10 giugno, con un tuffo nella storia della fusion: Lingomania! Maurizio Giammarco, Furio Di Castri, Roberto Gatto, Umberto Fiorentino e Giovanni Falzone sono senza dubbio uno spaccato importante di storia del jazz italiano ed europeo, passato e presente. I Lingomania debuttarono nel 1986 con lo splendido album Riverberi, che ebbe la forza di traghettare la grande eredità jazz-rock di Perigeo, Area e Napoli Centrale nel panorama dominante all’epoca, quello della fusion di Yellowjackets, la Elektric Band di Chick Corea, Spyro Gyra e Steps Ahead. Apprezzatissimi e osannati negli anni ’80, competitivi con i colossi internazionali del genere come lo furono i loro predecessori anni ‘70, i Lingomania hanno avuto tra le loro fila grandi del nostro jazz, pensiamo a Roberto Gatto che colleziona la sua ottava apparizione al Fasano Jazz. La reunion del 2016, che ha celebrato il trentennale di Riverberi, prosegue con la formazione originale quasi al completo, con la presenza dell’ottimo Falzone in sostituzione di Flavio Boltro. Un cartellone di lusso per il ventennale, con l’augurio di altri vent’anni (e anche di più…) di Fasano Jazz.

Programma:

Venerdì 26 maggio 2017 ore 21.00
Teatro Comunale Sociale, Via Nazionale dei Trulli, Fasano 
GIANLUCA PETRELLA:
ELECTRONIC SOLO
Gianluca Petrella: trombone & elettronica

SAVOLDELLI – BRUNOD – LI CALZI
“Nostalgia progressiva"
Una rilettura della musica dei King Crimson, Soft Machine & Robert Wyatt, Nucleus ed altro
Boris Savoldelli: voce & elettronica; Maurizio Brunod: chitarra; Giorgio Li Calzi: tromba & elettronica
Ingresso 5 euro

Giovedì 8 giugno 2017 ore 21.00 
Teatro Kennedy, Via Pepe, Fasano
CONNIE VALENTINI & DANIELE DI BONAVENTURA - DOS VOCES
“Obsesiòn”
Connie Valentini: voce; Daniele Di Bonaventura: bandoneon

PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA
Paolo Fresu: tromba & elettronica; Daniele Di Bonaventura: bandoneon
ingresso 10 euro 

Sabato 10 giugno 2017 ore 21.00
Teatro Kennedy, Via Pepe, Fasano
LINGOMANIA
Maurizio Giammarco: sassofoni; Giovanni Falzone: tromba; Umberto Fiorentino: chitarra;
Furio Di Castri: contrabbasso;Roberto Gatto: batteria
ingresso 10 euro

Info:
Fasano Jazz:
________________________________________________________________________________


Primi annunci per lo storico festival nel cuore delle Langhe

MONFORTINJAZZ 2017
Monforte d’Alba, Auditorium Horszowski
  
domenica 16 luglio 
YANN TIERSEN presenta EUSA
sabato 22 luglio 
Malia di MASSIMO RANIERI 
venerdì 28 luglio 
ROBERT GLASPER EXPERIMENT

La storica rassegna dell’estate di Langa dall’anima jazz, ma che mischia volentieri blues, musica etnica e d’autore, dopo una straordinaria 40 edizione si prepara all’estate del 2017 e annuncia i primi ospiti di un cartellone come sempre ricco di straordinari appuntamenti con la grande musica d’autore all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, luogo privilegiato per panorama, acustica e appeal. Eusa è il titolo del nuovo album di YANN TIERSEN. Sarà questo disco il protagonista del concerto che il musicista bretone, uno dei più importanti e prolifici compositori della nostra epoca presenterà completamente, accompagnando il pubblico, domenica 16 luglio, in un viaggio intorno all’isola di Ushant, in Bretagna, la sua casa. Nell’album, registrato presso gli Abbey Road Studios, il piano solista di Yann Tiersen è accompagnato solo dalle registrazioni di campo effettuate nel punto esatto dell’isola a cui fa riferimento il brano musicale. L’arte del più grande istrione delle scene italiane incontra un quintetto all star del jazz italiano per dare vita ad un appuntamento live dal fascino unico sabato 22 luglio: MASSIMO RANIERI torna con Malia, un concerto/evento proposto solo in luoghi particolari e che trova nell’Auditorium Horszowski uno spazio perfetto. Un nuovo straordinario show che vede protagonista il suo amatissimo repertorio e la grande canzone napoletana degli anni 50 e 60, rivisitati e riarrangiati in chiave contemporanea con l’eleganza e la maestria che contraddistingue l’artista partenopeo. Con lui in scena le stelle del jazz italiano, campioni nazionali del genere: Marco Brioschi alla tromba e flicorno, Stefano Di Battista ai sassofoni, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Era un vero e proprio giovane prodigio del jazz ROBERT GLASPER, protagonista del concerto di venerdì 28 luglio. Dopo un esordio nei primi anni duemila e una maturità artistica che lo ha portato ad esplorare con piglio e genialità i territori del soul, funk, dell'hip hop e del blues ha dato vita a un universo sonoro di incredibile forza, complessità e raffinatezza. Risultato di queste contaminazioni sono le vittorie di ben 2 Grammy Awards. Il 16 settembre 2016 è uscito per la Blue Note Records ArtScienze, il nuovo disco, un esperimento musicale che spazia tra sonorità soul e profonde, creando un risultato straordinario. Sul palco Robert Glasper alle tastiere, Mark Colenburg alla batteria e percussioni, Casey Benjamin al sax e vocoder, Burniss Traviss II al basso e Mike Severson alla chitarra. Un gruppo consigliato da Monfortinjazz! La manifestazione è organizzata dall’Associazione Monforte Arte in collaborazione con Ponderosa Music & Art, è promossa dal Comune di Monforte, patrocinata dalla Regione Piemonte con il contributo della Fondazione CRC. Tutti i concerti in cartellone avranno inizio alle 21.30. Biglietti in prevendita sui circuiti Mailticket, Vivaticket, Ticketone

YANN TIERSEN SOLO
POSTO UNICO: 40 + 6 euro ddp

ROBERT GLASPER EXPERIMENT
POSTO UNICO: 25 + 3,75 euro ddp

________________________________________________________________________________

Area Musica Estate
McCoy Tyner, Tony Allen e Omar Sosa sono tra i primi grandi nomi annunciati da Area Musica Estate.


Area Musica Estate nasce da due fortunate esperienze: il Festival Il Ritmo delle Città progettato a partire dal 2006 come attività di programmazione musicale nelle Zone della Città di Milano e che ha presentato alcuni straordinari protagonisti del jazz mondiale come Brad Mehldau, Chick Corea e Wayne Shorter, ed il progetto Area M, giunto al terzo e conclusivo anno di vita, che ha trasformato Città Studi in un quartiere della musica. Il nuovo format riguarderà una vera e propria stagione musicale estiva per la città, dedicata, come di consueto, al Jazz e alla musica del 900. Tutti i concerti avranno luogo nell’Orto Botanico Città Studi in via Golgi 18 con inizio alle ore 21.30. Questi sono i primi concerti annunciati:

29 giugno Tony Allen ‘Film of Life’
Il batterista nigeriano Tony Allen, che con Fela Kuti è uno dei padri dell’Afro beat, presenta il fortunato progetto Film of Life nel quale riscrive con giovani musicisti francesi la sceneggiatura della sua vita e propone una musica che dall’afro beat, suo storico background, allunga i tentacoli verso il dub, il jazz, il rock.

6 luglio McCoy Tyner trio con Craig Taborn e Geri Allen ‘Echoes with a Friend’
Nel 1974 Tyner ha pubblicato l’album in solo Echoes of a Friend per celebrare i suoi anni col quartetto di John Coltrane e come omaggio al suo grande amico con il quale ha iniziato a suonare a 17 anni. 40 anni dopo ‘Echoes with a Friend’ è un omaggio all’arte ed alla musica di McCoy: un concerto che attraversa varie generazioni di musicisti, influenzati dalla musica del grande pianista di Philadelphia, come Craig Taborn e Geri Allen, che si esibiranno in solo ed in trio, e che culminerà con l’esibizione dello stesso McCoy.

10 luglio Giulia Mazzoni ‘Room 2401’
La giovane pianista toscana diplomata al conservatorio G.Verdi di Milano presenta il suo ultimo album Room 2401, uscito a ottobre dello scorso anno per Sony Music e dove la Mazzoni riprende il suo racconto musicale partendo da una stanza d’albergo in cima ad un grattacielo di Chicago che diventa così un luogo dell’anima e una visuale privilegiata per esplorare futuri scenari musicali.

20 luglio Sarah McKenzie ‘Paris in the Rain’
Dopo l’esibizione dello scorso anno con la Monday Orchestra, la cantante e pianista australiana Sarah McKenzie torna con il nuovo album Paris In The Rain, un disco estremamente raffinato grazie ai sontuosi arrangiamenti della stessa McKenzie. L’album è una dichiarazione d’amore nei confronti di Parigi, città dove la musicista si è trasferita lo scorso anno e che l’ha affascinata sin dal suo arrivo in Francia.

25 luglio Omar Sosa - Yilian Canizares duo - ospite Gustavo Ovalles
Il compositore e pianista cubano, classe 1965, con sette nomination ai Grammy, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale, dal forte sapore latino, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione. A Milano si presenta con la giovane violinista e cantante cubana Yilian Canizares e con il percussionista venezuelano Gustavo Ovalles.

Biglietti in vendita su Ticketone http://bit.ly/AreaMusicaEstate
Il calendario completo verrà annunciato nelle prossime settimane.
____________________________________________________________________________

SPRING ATTITUDE FESTIVAL 2017 
25 – 27 MAGGIO
MAXXI MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO - GUIDO RENI DISTRICT
IL PIÙ RAFFINATO SOUND CONTEMPORANEO TRA RICERCA E INNOVAZIONE
ARTE E NEW MEDIA 

Il più raffinato e innovativo sound contemporaneo unito all’arte digitale, schegge di elettronica che incontrano il pop d’avanguardia, il folk a braccetto con il rap. La primavera di Roma fiorisce di suoni contaminati e sperimentali, nel nome della ricerca internazionale e della qualità artistica. Questa la cifra stilistica dell’VIII edizione di Spring Attitude - Festival internazionale di musica elettronica e cultura contemporanea - che torna nella Capitale dal 25 al 27 maggio forte delle 12.000 presenza dello scorso anno. Due le location d’eccezione: il prestigioso MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo firmato da Zaha Hadid, confermato per il terzo anno consecutivo, e il Guido Reni District, prezioso recupero di archeologia industriale e ora spazio votato all’arte e alla creatività. Un festival che parla di “Primavera” e in primavera si svolge, che parte dall’elettronica e dalla club culture per condurre a un “altrove” dagli esiti inediti ed entusiasmanti con un occhio di riguardo alle nuove forme di arte digitale grazie a SPRING +ON, che incanterà il pubblico con live performance, installazioni interattive ed esperienze percettive di suoni, visioni, spazio. Senza rinunciare alle ormai consuete attività formative dedicate agli adulti, realizzate grazie alla consolidata collaborazione con RUFA – Rome University of Fine Arts, main partner culturale e istituzionale, e per i più piccoli in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale e Studio Lord Z. Spring Attitude 2017 è come il suo simbolo, realizzato ad hoc dallo Studio Lord Z di Roma: “An adventure into the mysterious and psychedelic world of the Still Life”, un viaggio tra forme non svelate provenienti da ogni parte del globo, in apparente contrapposizione ma in effettiva integrazione e ispirazione. Tre giorni dedicati all’esplorazione culturale e creativa, tra nuove realtà e i più solidi protagonisti del panorama internazionale, per una raffinata esperienza artistica e multimediale che da sempre connota il festival. Anche in questa edizione targata 2017 Spring Attitude porta a Roma icone della scena elettronica contemporanea internazionale. Dall’Inghilterra atterrano infatti Jon Hopkins, uomo di fiducia di Brian Eno e ingegnere del suono per i Coldplay, oggi uno dei producer più celebrati dell’ultimo decennio; e Nathan Fake, fra i più acclamati artisti della scena mondiale, che a Roma presenta il suo ultimo e osannato album Providence. Con loro anche Max Cooper, guida spirituale di un viaggio audio video che svela una musica dalla pelle cibernetica ma dal cuore umano. Tra i main partner, arriva quest’anno a Spring Attitude Jägermeister che firma il main stage, Nastro Azzurro, e si rafforza il legame con Red Bull Music Academy, dopo le fruttuose collaborazioni delle precedenti edizioni, con un intero palco dedicato all’esplorazione delle infinite traiettorie generate dalla cultura hip hop, dai suoni old school fino ad arrivare al jazz funk e alle nuove tendenze afro. Fra i protagonisti del RBMA stage, particolare attesa desta il ritorno al Festival di Romare, che nell’edizione 2015 aveva infiammato il pubblico della Capitale con un incredibile set. Altro prezioso ritorno Clap Clap!, importante occasione per ascoltare live il nuovo bellissimo album A thousand skyes, appena uscito e già disco di culto. Sempre sul palco Red Bull, ma questa volta per la prima volta al Festival, arriva in collaborazione con La Francia in scena il genio della nuova scena musicale francese Christophe Chassol, originario della Martinica, e sacerdote della musica tridimensionale. Il jazz-funk più cosmico è il tratto distintivo del duo Yussef Kamaal, partito dai sobborghi londinesi per diventare con “Black Focus”, il primo disco uscito questo inverno, uno dei gioielli della Brownswood di Gilles Peterson. Nata in Canada ma adottata da Altanta è Tommy Genesis: tra le varie attività è modella e visual artist, ma soprattutto “fetish rapper” (come lei stessa si autodefinisce) per il suo approccio dissacrante nell’affrontare temi legati a sesso, perversioni e religione. Dalla California arriva Nite Jewel, con l’ombra del suo synth-pop anni ’80 più nobile e raffinato; i sudafricani GQOM OH feat. Nan Kolè & Mafia Boyz; dall’Inghilterra la regina del rap inglese Lady Leshurr e Forest Swords, che ha rastrellato recensioni entusiastiche da testate come Pitchfork, FACT, The Guardian e che il 5 maggio esce con il nuovo disco Compassion; da Dublino la giovanissima Bonzai. Kansas City, Missouri, piena bible-belt: non è certo un luogo che ha familiarità con la club culture ma è proprio da lì che arriva Huerco S.; mentre originario di Tel Aviv ma di stanza a Berlino è Moscoman, capace di unire in un sound originale techno, house e new wave con i ritmi del Medio Oriente. A portare bandiera italiana ci pensano i Drink to me, band capitanata dal piemontese Cosmo, reduce da un tour di sold out in tutta Italia; e Wrongonyou, alias Marco Zitelli, romano, classe 1990. Rivelazione della scena indipendente italiana, ha già diviso il palco con artisti del calibro di Radiohead e Sonic Youth. Con loro il progetto IISO firmato dai comaschi Luca Tommasoni e Roberto Tagliabue: vera e propria “musica per immagini” che unisce pop, elettronica e scienza del suono, il tutto incastonato in strutture compositive precise e geometriche. Si esibiranno in un cubo semitrasparente ricreato da proiezioni in 3d.  Sempre made in Italy e firmato da Sergio Tentella e Daniele Sciolla, il progetto Elephantides. Nato dall’idea di accomunare sonorità elettroniche e acustiche utilizzando sintetizzatori, batteria e oggetti non necessariamente di origine musicale, sono un duo alla costante ricerca di un mondo sonoro che possa accomunare queste realtà, grazie alla loro esperienze nei conservatori, nei club e nei centri Jazz. Tra i più eleganti digital artist, a bordo di Spring Attitude anche Giuseppe Guariniello, meglio conosciuto con il nome d’arte Mutech. Presenta “Sound of the Spheres”: un ambiente immersivo dove suono e luce alterano la percezione di chi accede. Dalla Scandinavia arriva lo svedese Sailor &I. e la norvegese Jenny Hval: classe 1980, ha conquistato la stampa internazionale con il suo ultimo lavoro “Blood Bitch”, uscito a settembre. Tra i migliori album del 2016 per il The Indipendent e The Guardian, tra i 20 migliori album per gli americani di Pitchfork, siamo di fronte a un gioiello di avanguardia elettronica e folk sperimentale, per un intenso concept album nel segno del sangue. Una line up a cui si aggiungono l’inglese Powell, gli austriaci Radian (Howe Gelb tra i tanti compagni illustri) e i canadesi Suuns, progetto nato nel 2007 a Montreal per sperimentare gli incroci fra indie rock sperimentale ed electro. Per la sezione SPRING +ON, il progetto interdisciplinare diretto da Caterina Tomeo che ruota attorno ai temi della cultura contemporanea, con particolare attenzione per le differenze generazionali legate ai nuovi linguaggi, il 25 maggio al MAXXI arriva Grisha Lichtenberger, sound e installation artist della famosa etichetta tedesca Raster – Noton con una live media performance in cui presenta il nuovo album Spielraum | Allgegenwart | Strahlung. Sempre nel giardino del Museo sarà presentata l’installazione interattiva MODUL.IOR, un cangiante gioco dove l’utente diventa vettore tra proporzioni auree, distribuzioni atomiche e indici di rifrazione, firmata dal gruppo romano AIRA!, che ha curato i visual del Festival fin dalla prima edizione e quest’anno si presenta con un progetto dedicato. Grande novità di quest’anno, inoltre, il focus sul lavoro degli studenti di RUFA – Rome University of Fine Arts, i cui progetti dedicati alla ricerca sperimentale avanzata saranno presentati nello spazio espositivo RUFA SPACE presso il Pastificio Cerere a San Lorenzo dal 25 al 27 maggio. La “Sezione Educazione”, diretta da Caterina Tomeo e avviata nel 2016 grazie alla collaborazione con RUFA, torna con quattro workshop che avranno luogo presso Pastificio Cerere di San Lorenzo e Fondazione Mondo Digitale. L’intento è promuovere la conoscenza dell’arte visiva e la sua relazione con i nuovi media, attraverso percorsi educativi per diversi tipi di pubblico. Per gli adulti (creativi, studenti, makers designer) il laboratorio del 20 maggio “Walking from Scores” a cura di Elena Biserna e il Workshop “GIF DA PANICO” del 24 maggio a cura del collettivo milanese Alterazioni Video. Per i più piccoli (6-13 anni) il workshop “Sound Art Through Robotic” del 24 maggio a cura di Fondazione Mondo Digitale, nuovo partner dell’attività formativa del festival e il 27 maggio "KIDZ & LORDZ"  a cura di STUDIO LORD Z. Una line up con cui Spring Attitude si conferma anche nel 2017 come uno dei più importanti eventi internazionali dedicati alla musica elettronica e al pop d‘avanguardia. Una realtà solida che nel corso delle varie edizioni ha ospitato - tra i tanti - artisti del calibro degli Air, Apparat, Four Tet, Disclosure, Siriusmo, Modeselektor. All’eccellenza della proposta musicale si aggiunge quest’anno anche l’eccellenza del gusto grazie alla partnership con Romeo Chef&Baker, il progetto culinario firmato dalla chef stellata Cristina Bowerman. SPRING+ON e grande musica anche all’anteprima del festival il 20 maggio all’Ex Dogana di Roma (quartiere San Lorenzo, a partire dalle 23.00) con il tedesco Danilo Plessow aka Motor City Drum Ensemble e le affascinanti sperimentazioni visive dei Nonotak Studio, duo formato dall’illustratrice Noemi Schipfer e l’architetto Takami Nakamoto che si esibiranno nella light and sound performance “Shiro”. A chiudere la preview, i dj-set di Abstraxion e Chrissy, il live elettro-pop di Yombe, iLinx e i padroni di casa S/A Soundsystem.

PROGRAMMA COMPLETO

25 Maggio - MAXXI
Radian (Austria)
Grischa Lichtenberger (Germania)
Huerco S. (USA)
Jenny Hval (Norvegia)
Max Cooper (Regno Unito)
Moscoman (nato in Israele - vive in Germania)
StudioAira presents MODUL.IOR (Italia)
Mutech performs Sound of the Spheres (Italia)

26 Maggio - Guido Reni District
Jon Hopkins (Regno Unito)
Nathan Fake (Regno Unito)
Suuns (Canada)
IISO (Italia)
Powell (Regno Unito)
Bonzai (Irlanda)
Forest Swords (Regno Unito)
Tommy Genesis (Usa)
Nite Jewel (Usa)
Lady Leshurr (Regno Unito)

27 Maggio - Guido Reni District
Drink To Me (Italia)
Wrongonyou (Italia)
Sailor & I (Svezia)
Chassol (Francia)
Clap Clap (Italia)
GQOM OH feat. Nan Kolè & Mafia Boyz (Sudafrica)
Romare (Regno Unito)
Yussef Kamaal (Regno Unito)
Elephantides (Italia)


PROGRAMMA WORKSHOP (TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI)
20 MAGGIO
"WALKING FROM SCORES" A CURA DI ELENA BISERNA (necessaria la prenotazione)
Presso RUFA Space - Pastificio Cerere (Via degli Ausoni, 7) dalle ore 18 alle 22
24 MAGGIO
"SOUND ART THROUGH ROBOTIC" (DEDICATO AI BAMBINI) A CURA DI VALENTINO CATRICALÀ E FIAMMETTA CASTAGNI (necessaria la prenotazione)
Presso FONDAZIONE MONDO DIGITALE (Via del Quadraro, 102) dalle ore 9 alle ore 12
"GIF DA PANICO" A CURA DI ALTERAZIONI VIDEO
presso RUFA Space - Pastificio Cerere (Via degli Ausoni, 7) dalle ore 18 alle 22
27 MAGGIO
"KIDZ & LORDZ" (DEDICATO AI BAMBINI) A CURA DI STUDIO LORD Z
Si terrà durante l'evento pomeridiano di Spring Attitude Festival e non richiede una pre-iscrizione.


Acquisto biglietti
Info
www.facebook.com/Springattitude/?fref=ts _____________________________________________________________________________



Svelata l’intera line up della XIII edizione del Locus festival che si svolgerà a Locorotondo dal 9 al 12 agosto.



Ai nomi internazionali già annunciati  BONOBO, BENJAMIN CLEMENTINE, YUSSEF KAMAAL, si aggiungono:NICCOLO’ FABI, THE HELIOCENTRICS,BOKANTE’, DAYME AROCENA, ROBERT GLASPER EXPERIMENT, DEPRODUCERS.

Special preview del Festival: 
1 giugno JUNUN al Teatro Petruzzelli di Bari.

Il programma della XIII edizione del Locus Festival rappresenta la conferma del carattere progressivo e internazionale del festival di Locorotondo. Uno dei “Borghi più belli d’Italia”, in un territorio che sintetizza quanto di più magico e suggestivo possa offrire la Puglia, si prepara ancora una volta ad ospitare personalità geniali ed esperienze significative della musica contemporanea mondiale annunciando la line up completa dell’edizione che si terrà a Locorotondo dal 9 luglio al 12 agosto: BONOBO, NICCOLÒ FABI, BENJAMIN CLEMENTINE, YUSSEF KAMAAL, THE HELIOCENTRICS, BOKANTÉ, ROBERT GLASPER EXPERIMENT, DAYMÉ AROCENA, DEPRODUCERS. Il 1 giugno, invece, si terrà un’anteprima speciale della manifestazione pugliese con il live al Teatro Petruzzelli di Bari di JUNUN, il progetto musicale che coinvolge Jonny Greenwood dei Radiohead accanto a Shye Ben Tzur e The Rajasthan Express. Un percorso artistico sofisticato che riflette l’attualità della migliore musica prodotta sopratutto in Inghilterra e negli Stati Uniti e valorizza importanti esperienze italiane, offrendo un approccio stilisticamente ampio ma con un sottile filo conduttore soul e organico.  Dalla dance elettronica “intelligente” di Bonobo al funk cosmico degli Heliocentrics, alla forte anima jazz africana di Bokanté (nuovo progetto del leader di Snarky Puppy, Michael League) e di Daymé Arocena (straordinaria cantante cubana prodotta da Gilles Peterson), dal giovane jazz urbano londinese di Yussef Kamaal al gruppo leader della nuova black music americana Robert Glasper Experiment (praticamente un simbolo del Locus), fino ai progetti italiani Deproducers (con il live “Botanica”) ed il grande Niccolò Fabi che celebra il suo ventennale. Oltre ai grandi live, l’esperienza del Locus sarà completata da incontri e approfondimenti culturali, escursioni in bici, cinema e tutti gli ingredienti tipici del territorio pugliese d’estate: cibo di alta qualità e vini pregiati, passeggiate nell’affascinante centro storico, la tranquillità delle contrade e la vivacità delle spiagge vicine. Locus vuol dire luogo, e il nome del paese Locorotondo esprime la circolarità del suo centro storico così come l’ispirazione globale del Festival. La suggestione che caratterizza la XIII edizione è quella del “Genius Loci” ovvero lo spirito di un luogo, che da sempre il Locus Festival valorizza attraverso la musica internazionale, in armonia con il territorio, il suo ambiente ed il suo vissuto. Al tradizionale supporto istituzionale del Comune di Locorotondo e della Regione Puglia, si affianca la collaborazione ormai consolidata con Tormaresca, official partner del 2017, che anche quest’anno etichetterà una selezione dei suoi vini pregiati con il marchio Locus.  I nuovi main sponsor del 2017 sono anch’essi eccellenze pugliesi di alto profilo, che contribuiranno a rendere unica l’esperienza Locus: i mezzi Mercedes-Benz forniti da Motoria - Maldarizzi Automotive Group, e le prelibatezze tipiche pugliesi offerte da Pescaria e da Murgella. Altri brand e partner stanno per aggiungersi, insieme al resto della rete territoriale che supporta il Locus Festival, ideato, prodotto e sviluppato dall’agenzia Bass Culture srl sin dalla prima edizione nel 2005. Locus è parte di Italian Quality Music Festivals, l’associazione che mette in rete, rappresenta e promuove i festival italiani di musica contemporanea. Una rete il cui obiettivo è rendere l’Italia un luogo dove l’eccellenza musicale si sposa a valori come la sostenibilità ambientale ed economica e il legame con il territorio.

CALENDARIO DEGLI EVENTI PRINCIPALI AL LOCUS FESTIVAL 2017
Ingresso libero per gli eventi in Piazza.
Prevendita su Bookingshow.it per gli eventi al Mavù.

Giovedì 1 giugno 2017
Bari, Teatro Petruzzelli
JUNUN feat. Shye Ben Tzur, Jonny Greenwood e The Rajasthan Express.
Evento di anteprima del Locus festival

Il Locus Festival quest'anno propone un’anteprima speciale al Teatro Petruzzelli con il live Junun. Il primo giugno sul palco del Teatro di Bari andrà in scena lo spettacolo dell’affascinante progetto discografico ideato dal chitarrista dei Radiohead, Jonny Greenwood insieme al cantante Shye Ben Tzur e all'orchestra indiana The Rajasthan Express. L’album Junun si caratterizza per il canto peculiare di Ben Tzur, che compone le sue melodie in lingua Hindi, ebrea e kurda, unita alla chitarra e alle trame elettroniche di Jonny Greenwood, creano così una perfetta unione tra cultura orientale ed occidentale. Junun è articolato in tredici brani ed è stato prodotto da Nigel Godrich, produttore dei Radiohead, presso il forte di Mehrangarh. Il regista Paul Thomas Anderson, di cui Greenwood è amico e assiduo collaboratore, ha raggiunto il gruppo durante la sessione di registrazione per documentare la vita quotidiana e l’affiatamento nella collaborazione artistica, ma anche per filmare la registrazione live. Il film impressionistico che ne è venuto fuori, anch’esso intitolato Junun, è un altro pezzo di questo importante progetto. Inizio live h. 21:00. Prevendita disponibile online e nei punti vendita del circuito Bookingshow.it Link x acquisto online: http://bit.ly/jununlocus. Infoline 393 9639865 - info@locusfestival.it

Dom. 9/7 Mavù
BONOBO
Sarà l’artista inglese BONOBO ad aprire il Locus festival 2017, sul palco del Mavù Masseria il 9 luglio. L’acclamato producer presenterà live al Locus il suo sesto album in studio, "Migration", appena uscito per l’etichetta londinese Ninja Tune. L’unico suo show italiano nei club, il 13 marzo al Fabrique di Milano, anteprima del Locus Festival (già sold-out da tempo), avrà quindi il suo seguito estivo in Puglia. Per poter accontentare i numerosi fan italiani di Bonobo, il Locus Festival ha anticipato l’inizio del festival al 9 luglio, punto di partenza di una serie di eventi nei weekend fino a metà agosto (prevendite Bonobo disponibili sul circuito Bookingshow). Non mancheranno al Locus 2017 anche i tradizionali grandi eventi musicali ad INGRESSO LIBERO in piazza, nell’affascinante centro storico di Locorotondo (BA), certificato come uno dei “Borghi più belli d’Italia”. 

Sab. 15/7 - Piazza Moro
THE HELIOCENTRICS 

Sab. 22/7 - Piazza Moro
MICHAEL LEAGUE in BOKANTÉ

Dom. 23/7 - Mavù
BENJAMIN CLEMENTINE
Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 90.000 persone, torna il LOCUS FESTIVAL, l’acclamata kermesse culturale che ogni anno anima Locorotondo (Bari), splendido borgo nel cuore della Valle d’Itria. Organizzata da Bass Culture Srl in collaborazione con il Comune di Locorotondo, la XIII edizione si svolgerà dal 15 luglio al 15 agosto e annuncia oggi il primo ospite internazionale: BENJAMIN CLEMENTINE che si esibirà il 23 luglio presso Mavù Masseria. L'eclettico musicista e poeta britannico osannato da stampa e pubblico grazie al suo album d'esordio "At Least, for Now" (2015, Behind Records). Nato come artista di strada, il polistrumentista londinese naturalizzato francese è diventato in breve tempo una figura di culto nella scena musicale e artistica internazionale, il talento di Benjamin è difficilmente circoscrivibile: cantante, pianista, poeta, dotato di una voce capace di coprire una vasta gamma tonale con un timbro caldo e potente, perfettamente in grado di coniugare il pop, la  musica nera e l'impostazione classica. Il suo album di debutto “At Least For Now” (Universal Music Italia 2015) è stato definito dai critici un disco audace, brillante, stupefacente e gli è valso l’assegnazione del Mercury Prize 2015 -  il prestigioso premio che ogni anno viene conferito da una giuria di addetti ai lavori e giornalisti musicali al miglior disco di un artista britannico o irlandese. BENJAMIN CLEMENTINE si esibirà sul palco del LOCUS FESTIVAL presso Mavù Masseria il 23 luglio 2017. Biglietto (posto unico): 25 euro + d.p.
Prevendite disponibili dal 19 dicembre sul circuito Bookingshow

Ven. 28/7 - Piazza Moro
Locus Movies 
“What happened Miss Simone”; “Miles Ahead”. Introduzioni a cura di Ashley Kahn e Nicola Gaeta.

Sab. 29/7 - Piazza Moro
DAYME AROCENA

Dom. 30/7 - Piazza Moro
ROBERT GLASPER EXPERIMENT

Sab. 5/8 - Piazza Moro
YUSSEF KAMAAL

Primo annuncio per il main stage in Piazza Moro è il concerto gratuito di sabato 5 agosto, della band londinese YUSSEF KAMAL, guidata dai due giovani musicisti Youssef Dayes e Kamaal Williams, con il loro approccio energico e sperimentale al jazz evidenziato nell’album d’esordio “Black Focus” (Brownswood Records, novembre 2016). L’intero programma del Locus Festival 2017 sarà svelato entro marzo, intanto c’è una prima importante conferma fra i partner che affiancheranno il Comune di Locorotondo nel supportare gli eventi: l’Azienda Vinicola Tormaresca, tenute pugliesi di Marchesi Antinori, diventa Official Partner del Locus Festival dopo due anni come Sponsor di rilievo. Saranno quindi i vini Tormaresca, selezionati per l’occasione in un’esclusiva etichettatura “Locus Festival”, i capofila di una prestigiosa rete di partnership in linea con la qualità musicale ed il concept del Locus 2017: il “Genius Loci”, lo spirito di un luogo valorizzato attraverso la musica mondiale, in armonia con il territorio, le sue eccellenze ed il suo vissuto. Gli artisti più geniali della scena internazionale, in un incantevole e suggestivo angolo di Puglia immerso tra i caratteristici trulli, le colline di vigneti e uliveti, non lontano da splendide spiagge. Sono gli elementi principali di un festival in cui la musica rappresenta il centro di un’esperienza, in cui la qualità viene prima della quantità, e l’autenticità prima dell’apparenza.  BONOBO si esibirà live al Mavù,  in Contrada Mavigliola (S.P. Locorotondo - Cisternino) il 9 luglio 2017. Biglietto (posto unico): 30 euro + d.p.

Dom. 6/9 - Piazza Moro
DEPRODUCERS 

Sab. 12/8 - Mavù
NICCOLÒ FABI

Grandi e piccole sorprese andranno a comporre il programma completo del Locus festival nei prossimi mesi!

Per informazioni: www.locusfestival.it info@locusfestival.it Tel. 393 9639865
_________________________________________________________________________

Festival PianOstuni

Stefano Bollani 
in "Napoli Trip"
Ospite speciale nella seconda edizione del festival PianOstuni
Torrione Trinchera, Ostuni (BR)
Venerdì 11 agosto 2017


Ospite speciale della manifestazione “PianOstuni 2017”, il maestro Stefano Bollani si esibirà l’11 agosto presso il Torrione Trinchera ad Ostuni, con il suo progetto “Napoli Trip”. Ad accompagnare il piano e la voce di Bollani in questo show ci saranno Daniele Sepe al sassofono e fiati, Nico Gori al clarinetto e Bernardo Guerra alla batteria. Napoli Trip è un progetto, discografico e live, nato dal grande amore di Stefano Bollani per la città partenopea. Un amore che ha radici lontane e risale agli anni in cui il pianista, appena undicenne, scoprì il grande Renato Carosone: una folgorante fonte di ispirazione, “uno che suonava il piano, scriveva canzoni, cantava e si divertiva”.  Napoli Trip non è però un semplice tributo personale, ma un concerto di varie anime, un ensemble che si avvale di grandi talenti internazionali. In primis il compositore e sassofonista Daniele Sepe, garanzia di una napoletanità popolare, aperta e vitale. E insieme a lui, due altri grandi musicisti: Nico Gori al clarinetto e Bernardo Guerra alla batteria.  Con questi artisti, che condividono il suo eclettismo e la sua voglia di sperimentazione, Bollani può suonare la musica che preferisce, usando Napoli come porto di partenza per approdare ogni sera a lidi diversi. Ogni live è una festa che, lasciando libero spazio all’improvvisazione, passa da Raffaele Viviani a Nino Taranto, da brani originali di Bollani fino ai nuovi classici di Pino Daniele.
Inizio live h. 21,30
Posto unico a sedere non numerato Costo del biglietto: € 25 + diritti prevendita


Tigran Hamasyan
“An Ancient Observer” piano solo
Chiostro San Francesco, Ostuni (BR)
Venerdì 14 luglio 2017

Il formidabile pianista armeno Tigran Hamasyan si esibirà in Piano solo ad Ostuni il 14 luglio, all’interno del Chiostro San Francesco, presentando live il suo nuovo album “An Ancient Observer”. L'evento rientra nel programma del festival PianOstuni 2017. Importante personalità del pianismo contemporaneo, Tigran arricchisce il programma del festival PianOstuni 2017 con il suo inedito approccio al jazz, contaminato da influenze folk armene, classiche, rock ed elettroniche. Tigran Hamasyan ha sicuramente un profilo unico. È capace di mostrare non solo un’impressionante abilità al pianoforte, ma anche un profondo senso compositivo. È a suo agio sia con il jazz che con la musica classica, il repertorio popolare armeno,il rock, l’heavy metal, l’avant-garde, e la musica sacra armena. Le sue performance live e i sei album in studio hanno suscitato entusiasmo da artisti del calibro di Herbie Hancock, Chick Corea e Brad Mehldau. A marzo 2017 è stato pubblicato il suo nuovo album di pianoforte solo, An Ancient Observer, (Nonesuch Records). “Con una sorprendente combinazione di jazz, minimalismo, elettronica, folk ed elementi di cantautorato… Hamasyan esplora tutte le estensioni musicali caratterizzandole con groove densi, voci eteree, un’esecuzione perfetta al pianoforte e melodie antiche. Impossibile ascoltare qualcosa di simile a questo.” 
(NPR Music)

Inizio live h. 21,30. Posto unico a sedere non numerato. Costo del biglietto: € 20 + diritti prevendita. 

Infoline: 393 9639865 info@bassculture.it
Prevendita sul circuito Bookingshow.com Infoline: 393 9639865 info@bassculture.it
_______________________________________________________________________________

La Francia In Scena
Da martedì 23 maggio a mercoledì 6 dicembre 2017
Un viaggio inedito nella creazione artistica francese

Oltre 70 spettacoli, 5 mostre d’arte contemporanea tra Roma, Milano e il Padiglione Francese alla Biennale di Venezia, 10 incontri con gli operatori nazionali ed europei per un totale di 170 date - quasi tutte prime in Italia - in 36 città italiane per 6 mesi, dal 23 maggio al 6 dicembre 2017. Un’eccezionale occasione per conoscere la straordinaria vitalità artistica francese. È la terza edizione de “La Francia in scena”, la stagione artistica dell'Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell'Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Commissione Europea (Creative Europe) e del Ministero dell'Istruzione italiano dell'Università e della Ricerca - Afam (MIUR - Afam). Musica, danza, il progetto speciale “Bibliothèques Vivantes", nuovo circo, performance, arte contemporanea, spettacoli per ragazzi: una programmazione ricchissima che offre per il terzo anno consecutivo al pubblico italiano la possibilità di conoscere meglio lo straordinario panorama dello spettacolo dal vivo e di tutta la creazione contemporanea francese, con particolare attenzione ai linguaggi multidisciplinari, alle contaminazioni fra generi, alle estetiche ibride e alle opere multimediali. Nella prospettiva di una sempre più fertile attività di cooperazione bilaterale e di un forte rinnovamento del pubblico, “La Francia in scena” è costruita grazie al dialogo serrato con le più importanti istituzioni culturali italiane e con le principali reti artistiche della penisola: Piemonte dal vivo, Bolzano Danza, Romaeuropa Festival, Spring Attitude Festival, Segni d’Infanzia, Pennabilli, Tutti Matti per Colorno, Torino Danza, Short Theatre, Terni Festival, il festival AngelicA e Milano Musica. La novità assoluta della stagione 2017 è il programma “Bibliothèques Vivantes", caratterizzato da performance artistiche e installazioni partecipative in luoghi insoliti e poco sfruttati per lo spettacolo dal vivo come le grandi biblioteche pubbliche e universitarie italiane e le mediateche degli istituiti francesi di diverse città. Ed è proprio il progetto “La Bibliothèque” ad inaugurare la Francia in scena: dal 23 maggio la regista Fanny De Chaillé inizierà la sua residenza creativa alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che culminerà in una performance aperta al pubblico dal 6 al 9 giugno. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Institut français e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e con l’Accademia di Francia – Villa Medici. In calendario anche le performance degli artisti Catherine Meurisse e DD Dorvillier, Emmanuelle Pireyre e i live dei musicisti delle Siestes Electroniques. La rete Finestate Festival/transARTE inviterà Ivana Müller e il suo progetto “Annotare” nelle biblioteche di Bassano del Grappa, di Roma, di Terni e di Prato. A Terni, il duo Kristoff K. Roll creerà una biblioteca sonora del mondo con “A l’ombre des ondes”. Grande evento il 21 giugno per La Festa della Musica in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali e il Comune di Roma. L’iniziativa ideata dal Ministero della Cultura francese celebra l’inizio dell’estate e dal 1985 è diventata l’appuntamento europeo in cui musicisti dilettanti e professionisti invadono le strade, i musei, i palazzi delle città con concerti gratuiti. Sul palco italo-francese in piazza Farnese, davanti la sede dell’Ambasciata di Francia, si esibiranno in un concerto imperdibile la band francese La Femme e l’artista italiano Cosmo. Migliore nuova band francese ai French Music Awards del 2013, anno del loro esordio, La Femme è già band di culto e le loro sonorità psych-pop con la nostalgia degli anni ‘80 hanno conquistato nientemeno che i Red Hot Chili Peppers che gli hanno affidato l’apertura del loro ultimo tour europeo. Il loro nuovo album “Mystère” è uscito alla fine del 2016. Cosmo è il pop che non ti aspetti. Canzoni e sonorità che guardano senza paura all’universo della club culture. Brani da cantare a squarciagola oppure da ballare fino a perdere completamente il fiato. Marco Jacopo Bianchi, già leader e fondatore dei Drink to Me, una delle cult band più amate dell’underground italiano, è esploso nell’estate del 2016 grazie al singolo “L’ultima festa”, il brano che dà il titolo al suo ultimo album e che ha letteralmente dominato l’airplay delle radio italiane. Dopo un ottimo esordio con “Disordine”, il disco che l’ha fatto conoscere a un pubblico nuovo e che lo ha portato a esibirsi anche sui palchi dei più importanti festival italiani, con “L’ultima festa” ha compiuto il vero e proprio salto di qualità finendo in testa a quasi tutte le classifiche dei migliori dischi del 2016. Il 21 giugno sarà una tappa speciale dopo un tour di più di 88 date, scandito a colpi di sold out. Il 19 maggio è uscito il suo nuovo singolo, “Sei la mia città”, un brano dal groove elegante e che non rinuncia a far muovere la testa, primo brano inedito di Cosmo dai tempi di "L'ultima festa". Una canzone che preannuncia il nuovo album, ora in lavorazione, che dovrebbe uscire nel 2018. Radio2, voce ufficiale della manifestazione, trasmetterà il concerto in diretta da Piazza Farnese a partire dalle ore 21 sulle frequenze di Radio2 Live, con la conduzione di Pier Ferrantini e Carolina Di Domenico. Anche quest’anno, una particolare attenzione è riservata al “jeune public” con una programmazione speciale dedicata ai più piccoli e agli adolescenti per la quale il Ministère de la culture et de la communication francese ha coniato il marchio “Génération Belle Saison” e che si articola attraverso il programma speciale Ref Kids del Romaeuropa Festival a Roma, la collaborazione con il Festival New Generations - Segni Infanzia di Mantova e i laboratori ad hoc di drammaturgia contemporanea nell’ambito di Fabulamundi-Playwriting Europe. Petit Bateau è sponsor della programmazione dedicata al pubblico più giovane. Per il pubblico di tutte le età è invece il grande spazio riservato ai 22 appuntamenti con la danza contemporanea francese, che avrà un ruolo di primo piano nei più importanti festival italiani. Si rinnova nel 2017 anche la forte attenzione verso il nuovo circo con 13 spettacoli e un progetto speciale realizzato dalla compagnia francese Les Acolytes e quella italiana Cirque El Grito, sorta di cabaret itinerante in Basilicata e in Puglia: "Si tu t'imagines" è uno spettacolo a 360 gradi che offrirà agli spettatori una storia del circo contemporaneo, dalle origini nelle piazze dei villaggi fino ad arrivare nei tendoni e, oggi, nei teatri. La produzione unica è stata possibile grazie alla Fondazione Nuovi Mecenati e il gruppo Total. Le molteplici narrazioni della scena artistica francese.

Musica
Sono 12 gli appuntamenti musicali della Francia in scena 2017, con una particolare attenzione alle tournée: oltre alle due date a Napoli di Cléo T, il 23 maggio a Palermo  ai Cantieri Culturali alla Zisa è la data che segna l’inizio del tour di Sébastien Roux e l’ensemble Dedalus: “Inevitable Music#5” è un affascinante esperimento musicale, prima di una serie di traduzioni sonore a partire dai Wall Drawings di Sol Lewitt che dopo Palermo toccherà le città di Milano, Matera e Bologna da maggio a ottobre. Attesissimo il ritorno a Roma, dopo lo straordinario successo dello scorso anno, di Cristophe Chassol. Compositore originario della Martinica, vero e proprio sciamano della musica, Chassol porterà il 27 maggio sul palco di Spring Attitude Festival la sua musica tridimensionale. Grandissima attesa anche per il fulminante mix tra tradizioni voodoo e il suono afro-funk in puro stile anni ‘70 del gruppo francese Vaudou Game che arriva in Italia per una lunga tournée (16 giugno a Palermo, 17 a Catania, 18 giugno a Potenza, 19 a Matera, 26 luglio a Desio e 19 agosto a Mandrea). Suono analogico, mood vintage ed esplorazione delle radici diventano un mezzo con cui l’ensemble francese guidato dal carismatico Peter Solo guarda al futuro. Dopo l’album di debutto “Apiafo” (2014) è arrivato l’atteso secondo album, “Kidayù”, già incensato dalla critica internazionale. Anticipata dalla preview di Spring Attitude con la performance audiovisuale del duo franco-giapponese Nonotak, la programmazione musicale trova il suo momento clou nella Festa della Musica il 21 giugno con la doppia esibizione di La Femme e Cosmo, per proseguire con una rinnovata attenzione nei confronti dell’universo jazz, a partire dai giovani talenti: il 4 luglio a Bari in Jazz, il bassista Sylvain Daniel si esibirà in uno spettacolo che unisce immagini digitali e musica dal vivo. La pratica di scambio culturale assume un ruolo di assoluto rilievo nell’ambito della Francia in Scena: dal 20 al 23 settembre saranno in residenza creativa il trombonista francese Fidel Fourneyron insieme al sassofonista italiano Cristiano Arcelli, un momento di creazione e produzione che culminerà il 23 settembre con un grande concerto alla Casa del Jazz di Roma. Il progetto di residenza, selezionato dal Midj - Associazione Italiana Musicisti di Jazz - tramite concorso nazionale, è realizzato in collaborazione con le principali istituzioni del jazz italiano e francese e creato nell’ambito del Festival Franco-Italiano di jazz e musiche improvvisate “Una Striscia di Terra Feconda” che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica dal 19 al 23 settembre. Sul fronte della musica contemporanea “La Francia in Scena” dialoga con due grandi partner in Italia: il Festival AngelicA a Bologna, che dal 6 al 30 maggio inviterà a Bologna Ghedalia Tazartes, Benat Achiary e Erwan Keravec, Roscoe Mitchell e Francesco Filidei; e il Festival  Milano Musica che nel 2017 rende omaggio all’Ircam – Centre Pompidou con 2 eventi: il 3 novembre si esibirà all’Auditorium San Fedele il giovanissimo quartetto d’archi Quatuor Diotima mentre il 6 novembre sarà la volta di Mariangela Vacatello che si addentrerà nell’universo musicale di un gigante della musica contemporanea come Georges Aperghis.

Cooperazione artistica e musicale
L’Institut français Italie e Uni-Italia organizzano per la prima volta una giornata dedicata all’istruzione superiore per le Belle Arti, il Design e l’Architettura e la Musica (a Torino, Accademia Albertina delle Bella Arti il 27 giugno), al fine di gettare le basi per un progetto futuro sulla formazione artistica e allo stesso tempo per lanciare nuove forme di scambio nel campo della pedagogia e della formazione avanzata in ambito musicale. Si tratta di progetti fondamentali per l'Europa di domani. L’Institut français Italia e l’Ambasciata di Francia accompagnano dal 2011 un progetto pilota sulla cooperazione franco-europea incentrato sulla formazione superiore artistica e musicale con l’obbiettivo di promuovere gli scambi artistici e didattici tra conservatori francesi ed italiani, articolandoli secondo un progetto annuale comune. In questa prospettiva, sono favoriti i rapporti di reciprocità e di partenariato con le istituzioni musicali di entrambi i paesi e/o i laboratori di creatività di alto livello. Questa collaborazione continua a rappresentare un esempio di innovazione negli scambi tra i due paesi. Nel 2017 saranno i conservatori di Bologna, Sassari, Palermo, L’Aquila e Roma ad organizzare scambi di creazione e di pedagogia con i conservatori di Parigi, di Lione e di Pechino. "La Francia in scena", stagione artistica dell'Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell'Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Commissione Europa (Europa Creativa) e del Ministero dell'Istruzione italiano dell'Università e della Ricerca - Afam (MIUR - Afam).

CALENDARIO LA FRANCIA IN SCENA

MAGGIO
6-12 maggio - Ghedalia Tizartes, Benat Achiary, Erwan Keravec, Francesco Filidei - AngelicA, Festival Internazionale di Musica, Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo, Bologna MUSICA
20 maggio – Nonotak – Spring Attitude Festival, Ex Dogana, Roma MUSICA
23 maggio – Sébastien Roux Ensemble Dédalus - Inevitable Music – Cantieri culturali alla Zisa, Palermo MUSICA
25 maggio - Sébastien Roux Ensemble Dédalus - Inevitable Music - Standards, Milano MUSICA
27 maggio – Christophe Chassol – Big Sun – Spring Attitude Festival, Guido Reni District, Roma MUSICA
30 maggio - Ghedalia Tizartes, Benat Achiary, Erwan Keravec, Francesco Filidei - AngelicA, Festival Internazionale di Musica – Basilica di Santa Maria dei Servi, Bologna MUSICA

GIUGNO
16 giugno - Vaudou Game – Institut français, Palermo MUSICA
17 giugno Vaudou Game – Magazzini Generali, Catania MUSICA
18 giugno - Vaudou Game – Piazza Matteotti, Potenza MUSICA
19 giugno – Vaudou Game – Piazza San Giovanni, Matera MUSICA
21 giugno – La Femme/Cosmo – Festa della Musica, Piazza Farnese, Roma MUSICA

LUGLIO
4 luglio - Sylvain Daniel – Palinsesto immaginato - Bari in Jazz, Atrio del Comune di Acquaviva delle Fonti, Bari MUSICA
14-15 luglio - Cléo T – Shine – Institut français, Napoli MUSICA
26 luglio - Vaudou Game –Villa Tittoni, Desio, Milano MUSICA

AGOSTO
19 agosto – Vaudou Game – Mandrea Music Festival, Mandrea MUSICA
26 agosto – Sébastien Roux Ensemble Dédalus - Inevitable Music – Musma, Matera MUSICA

SETTEMBRE
20/ 23 settembre – “F.A.R.E.”: Fourneyron/Arcelli residence ensemble - Residenza di creazione franco-italiana per il jazz. Concerto 23 settembre, Una Striscia di Terra Seconda, Casa del Jazz, Roma MUSICA

OTTOBRE
28 ottobre – Sébastien Roux Ensemble Dèdalus - Inevitable Music – teatro di Ricerca Musicale, Bologna MUSICA

NOVEMBRE
3 novembre – Quatuor Diotima e Ircam – Centre Pompidou – Festival Milano Musica, Auditorium San Fedele, Milano MUSICA
6 novembre - Mariangela Vacatello e Ircam-Centre Pompidou – Festival Milano Musica, Teatro Elfo Puccini, Sala Shakespeare, Milano MUSICA

Sito Ufficiale:
institutfrancais-italia.com
Social Media: facebook.com/IFItalia / twitter.com/IF_Italia / #FranciainScena
_________________________________________________________________________________

I cento giorni del Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia:
dal 20 settembre una non-stop di eventi internazionali nei luoghi più prestigiosi della Capitale


79 progetti con 60 spettacoli oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; 174 repliche in 24 diversi luoghi, per un totale di 57.600 posti di spettacolo in vendita; 7 prime assolute, 32 programmi internazionali. Giunto alla sua 32esima edizione e definito da Les Echos come: «Un festival internazionale che sospinge senza sosta i confini dell’arte», Romaeuropa convoca dal 20 settembre al 2 dicembre un battaglione di oltre trecento artisti provenienti da 32 Paesi. Da Sasha Waltz a Dada Masilo, da Sidi Larbi Cherkaoui a Jan Fabre, da Jeff Mills con Tony Allen a Carl Craig con Francesco Tristano passando per Marco Paolini con Mario Brunello e Frankie hi-nrg, The Holy Body Tattoo con Godspeed You! Black Emperor, Ascanio Celestini, CollettivO CineticO, Muta Imago, Alessandro Baricco con Dario Voltolini e Nicola Tescari, Roberto Herlitzka, Pippo Delbono al fianco di Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso; 40 artisti per la prima volta in programma tra i quali Julien Gosselin, Dorothée Munyaneza, Rimini Protokoll, Agrupación Señor Serrano, She She Pop con Zeikratzer, Babilonia Teatri, Lisa Ferlazzo Natoli, Biancofango, Industria Indipendente, Dante Antonelli, Azzurra De Gregorio, Giuliano Scarpinato, oltre a ben 6 ensemble orchestrali: star e nuove leve della creazione contemporanea danno vita a un caleidoscopio di forme espressive e rispondono alla domanda Where are we now?, titolo di questa nuova edizione. «Abbiamo formulato una domanda come titolo del REf17 perché interrogarsi, in questo momento, ci sembra la scelta più consona alla condizione che stiamo vivendo – dice Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa presieduta da Monique Veaute - Le opere degli artisti compongono una mappa del presente, fragile come il castello di carte della nostra immagine di quest'anno ma non per questo meno ambiziosa, e si collocano oltre le categorizzazioni estetiche e di genere inserendosi in una geografia concettuale che si costruisce e si disfa secondo la forza delle interpretazioni». Così, se la musica è il filo rosso che attraversa tutta la programmazione del REf17 modulando le emozioni del presente attraverso l’ascolto, il festival si articola come un racconto attraverso gli “aggregatori tematici” Visions, Powerful Stories, Sharing e Selfie, a cui si affiancano i focus e le rassegne interne al festival: gli spettacoli dedicati a bambini e famiglie di REF Kids a cura di Stefania Lo Giudice (novità assoluta di questa edizione), i giorni dedicati alla nuova danza europea di Dancing Days a cura di Francesca Manica, il più giovane teatro italiano in Anni Luce a cura di Maura Teofili, i Talk e i momenti di scambio e formazione di Community a cura di Lara Mastrantonio e Matteo Antonaci. Torna inoltre Digitalife, cuore tecnologico del Romaeuropa Festival che, con la supervisione di Monique Veaute, per la sua ottava edizione, giunge per la prima volta nei prestigiosi spazi del Palazzo delle Esposizioni di Roma raggruppando opere immersive a cura di Richard Castelli e opere di video-arte selezionate da Nomas Foundation e Fondazione Giuliani. «L’ottava edizione di Digitalife – afferma Monique Veaute - stimola una riflessione sulla fragilità delle rappresentazioni del reale, ingannevole quanto le illusioni virtuali che sono in grado di deformarlo. All’interno degli spazi del Palazzo delle Esposizioni lo spettatore interagisce con complesse architetture audiovisive, vi s’immerge, viene avvolto da vortici di luce e suono». Tra gli artisti ospitati in corealizzazione con Azienda Speciale Palaexpo:  AES+F, Dumb Type, Granular Synthesis, Ivana Franke, Jean Michel Bruyère. Romaeuropa Festival 2017 sarà inaugurato il 20 settembre dalla grande coreografa tedesca Sasha Waltz in scena con la prima italiana della sua nuovissima pièce »Creation«. Fondamentale per l’intero percorso il riconoscimento del Parlamento Italiano che a febbraio di quest’anno ha voluto inserire il Romaeuropa Festival nella legge per la valorizzazione dei grandi Festival d’interesse nazionale, e la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale, della Regione Lazio, insieme al prezioso supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che sostiene le attività di Romaeuropa e la promozione degli artisti del Mediterraneo, e di RAI, che con i suoi canali offre al festival nuove possibilità di approfondimento e divulgazione.

I numeri di Romaeuropa festival 2017
79 EVENTI / 174 REPLICHE / 32 DEBUTTI ITALIANI / 7 PRIME ASSOLUTE / 90 GIORNI DI ESPOSIZIONI ARTISTICHE
340 ARTISTI / 32 DIVERSE NAZIONALITA’ / 74 COMPAGNIE / 6 ENSEMBLE ORCHESTRALI / 40 DEBUTTI AL REF/
57.600 POSTI in vendita + Digitalife e Community / 24 SALE DI SPETTACOLO

REF17: Spettacoli, artisti ed eventi
PER UNA MAPPA DEL CONTEMPORANEO: VISIONS, SHARING, POWERFUL STORIES, SELFIE

VISIONS | Spettacoli sospesi tra tradizione e futuro, scene di emozioni, sensazioni e sogni, nuovi rituali che pongono in dialogo il patrimonio culturale e i paesaggi del futuro: il REf17 inaugura nel segno di nuove visioni con Sasha Waltz, il 20 settembre al Teatro Argentina (prima delle collaborazioni con il Teatro di Roma) con il debutto italiano di »Creation«, spettacolo in cui convergono le potenti creazioni stilistiche di Iris Van Herpen, le luci di Urs Schönebaum e le musiche della band newyorkese Soundwalk Collective. Prosegue questo percorso visionario la coreografa sudafricana Dada Masilo, in scena con la sua rabbiosa rilettura di Giselle sulle musiche composte da Philip Miller e con le immagini di William Kentridge; la compagnia Muta Imago che insieme all’Ensemble Arte Musica allestisce in versione integrale il ciclo dei Canti Guerrieri dal Libro Ottavo dei Madrigali di Monteverdi; Aurélien Bory che con la sua Compagnie 111 in Espæce dà vita ad un vero e proprio omaggio a Georges Perec trasformando le sue parole in pura, stupefacente materia. Visioni non solo per gli occhi ma anche per l’udito con Geek Bagatelles, l’opera del compositore francese Bernard Cavanna presentata in prima nazionale dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il CRM, il GRAME e il Coro di Smartphone degli studenti del Liceo “Teresa Gullace Talotta” di Roma; Lisa Ferlazzo Natoli che insieme a Gianluca Ruggeri in LesAdieux! Parole salvate dalle fiamme ripercorre tra musica, video e parole alcuni dei momenti topici della Rivoluzione d’Ottobre; Roberto Herlitzka che, sulle musiche commissionate da Nuova Consonanza e ancora con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, presenta, in prima assoluta, la sua traduzione del De Rerum Natura in terzine dantesche. Inoltre Edison Studio dona nuove suggestioni e percorsi sonori al capolavoro Das Cabinet des Dr.Caligari oltre a organizzare, in collaborazione con SIAE e Cineteca di Bologna la seconda edizione del concorso internazionale di composizione musicale per immagini Sounds of Silences.

SHARING | Dall’elettronica alla techno, dai ritmi tribali alla musica sinfonica incontrando canti coreani e strumenti indiani: Sharing è condivisione di saperi e identità, l’incontro di artisti provenienti da ambiti disciplinari diversi che mettono in gioco le proprie capacità. Sidi Larbi Cherkaoui dispiega nel suo Fractus V danzatori e musicisti dalla provenienza geografica e dal background diversissimo per affrontare attraverso le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky il problema della comunicazione tra propaganda e neutralità; Alessandro Baricco incontra lo scrittore Dario Voltolini e sulle musiche di Nicola Tescari dirige e interpreta il suo testo Pacific Palisades. Dal Canada arriva l’energia rock di The Holy Body Tattoo per rimettere in scena, insieme alla celebre band post rock Goodspeed You! Black Emperor, monumental, spettacolo/concerto tra i cult della danza contemporanea. Il padre dell’afrobeat Tony Allen incontra il guru della techno Jeff Mills per dare vita al live Amical Music, mentre il pioniere della Detroit techno Carl Craig dialoga con Francesco Tristano in una traduzione per tastiere e sintetizzatori, eseguita dalla Les Siècles Orchestra di tutto il suo repertorio elettronico. Il dialogo tra musica e performance continua con il coreografo Jan Martens che in RULE OF THREE si confronta con il musicista hardcore NAH e con il collettivo femminile She She Pop che in Play! riflette sulla struttura canonica di un concerto e sulle usanze di tale cerimonia ponendo ironicamente in disagio il gruppo di compositori e musicisti tedeschi zeitkratzer. In occasione dell’inaugurazione della Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Romaeuropa invita il duo artistico MASBEDO ad interagire con l’Orchestra e il Coro  dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia realizzando un progetto visivo live di regia in presa diretta e proiezioni video per l’opera Król Roger (Re Ruggero) di Karol Szymanowski.

SELFIE | Storie reali di uomini e di artisti che attraversano il proprio universo privato e le proprie visioni del mondo: Con BELGIAN RULES/BELGIUM RULES, un’invettiva e al contempo una dedica al Belgio, Jan Fabre torna al Romaeuropa Festival dopo aver presentato nel 2015 il suo Mount Olympus, opera di 24 ore vincitrice del Premio Ubu 2016. A questo spettacolo monumentale è dedicato il film Surrender diretto da Phil Griffin che attraversa i processi creativi del grande artista Belga e approfondisce il rapporto con i suoi performer “guerrieri della bellezza”.  Tra i grandi innovatori del teatro internazionale anche Pippo Delbono che con Adesso voglio musica e basta scava nella sua memoria e trasforma la sua passione per la musica in incontri con Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso per analizzare il tema dell’amore in tutte le sue sfumature. Io non ho mani che mi accarezzino il viso della compagnia romana Biancofango ibrida la biografia degli attori in scena con i personaggi Santa Giovanna dei Macelli da Brecht, Woyzeck da Büchner e Arkadina da Čechov. “Circo Autobiografico” è lo spettacolo Tu diretto da Olivier Meyrou in cui l’acrobata Matias Pilet attraversa le proprie memorie infantili alla ricerca delle proprie radici. Marleen Scholten del collettivo olandese Wunderbaum risponde alla domanda che dà il titolo al suo spettacolo Chi è il vero italiano? mettendo in scena con il suo particolare punto di vista una vera e propria riunione di condominio ritratto o autoritratto degli abitanti del quartiere Quarticciolo di Roma.

POWERFUL STORIES |Il reale, con le sue potenti storie e con le sue contraddizioni irrompe sulla scena nudo e senza filtri, oppure trasposto e rappresentato dalla sensibilità degli artisti: Ascanio Celestini porta in scena la voce degli emarginati nel suo PUEBLO, secondo capitolo di una ideale trilogia inaugurata al REF nel 2015 con Laika, Babilonia Teatri chiude il proprio percorso intorno alla Divina Commedia dantesca e con Paradiso porta in scena non solo alcuni elementi dell’Orchestra Allegro Moderato di Milano ma anche gli attori di ZeroFavole, gruppo formato da disabili e volontari che hanno come scopo quello di abbattere le barriere tra le persone. Le parole della sentenza-ordinanza depositata nel 1990 dal giudice Rosario Priore riguardo la Strage di Ustica, divengono ”Opera Poetica Elettronica” nello spettacolo De Facto di Aterliersi con Fiorenza Menni, mentre Marco Paolini, insieme al Parco della Musica Contemporanea Ensemble e Mario Brunello con una composizione di Montalbetti e la voce di Frankie Hi-nrg, in #Antropocene affronta in maniera inedita il tema del rapporto tra uomo e tecnologia. Dalla Francia l’enfant terrible Julien Gosselin con la sua compagnia Si vous pouviez lécher mon cœur mette in scena uno dei testi più potenti e celebri di Houllebecq, Les Particules élémentaires, costruendo attraverso meccanismi metalinguistici e musica dal vivo uno spettacolo provocatorio capace di raccontare senza peli sulla lingua la contemporaneità. Altrettanto tagliente è lo sguardo di Dorothée Munyaneza, cantante e performer per la prima volta a Roma con il suo Unwanted, raccolta di testimonianze in forma poetica sul tema della violenza sulle donne in Rwanda e nel mondo. Dalla Spagna la compagnia Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2015 Agrupación Señor Serrano porta in scena Birdie e, partendo dalla comparazione tra una celebre fotografia scattata a Melilla da Josè Palazon e il capolavoro Gli uccelli di Alfred Hitchcock, affronta il tema delle migrazioni e dei movimenti d’informazioni, merci e uomini nel mondo. Ad anticipare questo percorso sul reale è Nachlass presentato al Romaeuropa in collaborazione con Short Theatre dalla compagnia svizzera Rimini Protokoll: un affondo sul significato della morte attraverso le stanze di otto persone comuni che hanno scelto di prepararsi al loro trapasso.

REF KIDS: SPETTACOLI SENZA ETÀ
Novità assoluta del Romaeuropa Festival 2017 è REF KIDS, focus di spettacoli internazionali destinati a un pubblico più giovane (dai 18 mesi in su) che si articolerà in tre differenti fine settimana presso La Pelanda – MACRO Testaccio di Roma e La Factory. Se ad aprire il focus è la celebre Akram Khan Company in scena con Chotto Desh versione per bambini del capolavoro Desh, il percorso dedicato al giovane pubblico continua con l’elegante mondo di percussioni costruito da Theater de Spiegel in BEAT THE DRUM!, gli illusionismi di BonteHond alle prese con cattivissimi ma simpatici Ipad, un viaggio su una fantastica mongolfiera con i Farrès brothers i cia e le avventure in foreste incantate con teatrodelleapparizioni. Suoni e immagini s’intersecano in Sensacional della compagnia spagnola IMAGINART, nella stupefacente macchina sonora costruita da Laurent Bigot in Le Petite Cirque e negli spettacoli della compagnia STEREOPTIK, di ritorno al Romaeuropa Festival dopo il successo dello scorso anno, con Dark Circus e Congès Payès. Rustica X Band, la celebre band guidata da Pasquale Innarella, presenta un nuovo appassionante concerto per far festeggiare spettatori di tutte le età. I laboratori in lingua inglese curati dall'associazione ARTandSEEK sono dei ludici momenti di approfondimento e sperimentazione artistica. Contemporaneamente, l'attiguo spazio della Factory diventa un poliedrico playground per il giovane pubblico e le famiglie, nel quale un'installazione sonora e spaziale ideata dal teatrodelleapparizioni, un'opera della street artist Alicé coesistono con la mostra di illustrazione Quindici Uomini curata dall’associazione B17 Illustration ed uno spazio ad hoc, arredato con le creazioni di Fables' Secrets, dove si terranno incontri di lettura e laboratori. Talks di approfondimento organizzati in collaborazione con Famiglia punto zero, incubatore culturale di contenuti e progetti sulla cultura della genitorialità, arricchiscono la programmazione, infine con Casa dello Spettatore ci si interrogherà sulla funzione e responsabilità dei genitori come “mediatori” culturali.

ANNI LUCE E DANCING DAYS: SGUARDI AL FUTURO
Al nuovo teatro è dedicato Anni Luce, che trasforma il Romaeuropa festival in una sonda intergalattica pronta a navigare in territori lontani dalla consuetudine per scoprire alcuni degli artisti indipendenti più innovativi del giovanissimo panorama italiano: in scena a La Pelanda, la nuova drammaturgia di Giuliano Scarpinato, le sperimentazioni corporee e musicali di Industria Indipendente, il citazionismo visionario di Azzurra De Gregorio, e le scritture sceniche di Dante Antonelli. Ai nomi più interessanti della danza europea, sono invece dedicate le giornate di Dancing Days, artisti ormai riconosciuti a livello internazionale che stanno scompigliando il panorama coreografico con i loro spettacoli eclettici ed imprevedibili. Ad aprire queste giornate di danza è CollettivO CineticO: la compagnia fondata da Francesca Pennini presenta il suo nuovo spettacolo Benvenuto Umano, protagonista un’eclettica tribù di performer e circensi. Dall’Olanda Arno Schuitemaker porta in scena I will wait for you e trasforma i suoi sentimenti realmente esperiti durante una relazione a distanza in una performance dal linguaggio astratto e minimale. Il rapporto tra musica e corpo è protagonista degli spettacoli di Jesús Rubio Gamo (Spagna), Jonas&Lander (Portogallo) Daniele Ninarello e Francesca Foscarini (Italia), insieme alla compagnia Timothy and the Things (Ungheria), tutti parte della selezione del newtork Aerowaves per il 2017. Torna il premio DNA appunti coreografici destinato ai giovanissimi coreografi alle prese con la loro prima opera e vinto, lo scorso anno, dal duo Orlando Izzo | Angelo Petracca in scena per Dancing Days con Trattato semiserio di oculistica. La coreografa italiana Floor Robert, infine, ci conduce indietro nel tempo, al nostro immaginario infantile con il suo INFLUENZA, rappresentante della più giovane coreografia italiana.

COMMUNITY: Spazi di incontro
REF17 non è solo spettacoli ma anche comunità: Masterclass che offrono possibilità di incontro e studio con i coreografi di rilievo internazionale ospiti del festival, laboratori, per far entrare lo spettatore nelle dinamiche sceniche e nei gesti dei coreografi, talks e dibattiti. In occasione della presentazione del libro Corpi in Bilico. Danza contemporanea per attori, Monica Vannucchi, Vicedirettrice e docente di danza contemporanea dell'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d'Amico, attraversa il materiale d’archivio della Fondazione Romaeuropa per costruire un incontro omaggio a Trisha Brown, figura centrale nei 32 anni di vita del festival. L'attualità e le problematiche del reale, affrontate da alcuni spettacoli, sono protagoniste di due talks organizzati in collaborazione con Internazionale in occasione degli spettacoli di Agrupacion Señor Serrano e Dorothée Munyaneza. Si rinnova l’appuntamento con Post It, il ciclo di incontri post-spettacolo con gli artisti del festival che in collaborazione con Rai Radio3 coinvolgerà le grandi icone dello spettacolo dal vivo: Sasha Waltz, Sidi Larbi Cherkaoui, The Holy Body Tattoo, Alessandro Baricco e tanti ancora. Curato dalla redazione di Teatro e Critica, Vis à Vis si concentra invece sull’offerta più innovativa del festival, per porre in confronto le poetiche degli artisti e introdurre la visione degli spettacoli con le loro parole. Infine, se l’Accademia di Francia ospita il duo Pilet/Meyrou per avvicinare gli spettatori all’intimità di Tu, l’Istituto di Cultura Svizzera presenta all’interno del progetto Migrations, chances et tournements, l’istallazione sonora DREAMS & NIGHTMARES di Demitri De Perrot membro fondante del duo Zimmermann & De Perrot. Le attività di formazione iniziano già da maggio: Casa dello Spettatore si rivolge agli insegnanti che intendono Educare al teatro i propri studenti, mentre Waiting for REf, percorso di tre incontri curati da Gaia Clotilde Chernetich, Maddalena Giovannelli, Annalisa Piccirillo, racconterà al pubblico il lavoro dei coreografi in programma al festival, con il supporto dei materiali dell’Archivio Romaeuropa. Da settembre, la presenza in città di artisti di livello internazionale sarà l’occasione per masterclass dedicate a danzatori (in collaborazione con il D.A.F - Dance Arts Faculty) attori e registi; tra le compagnie coinvolte: Sasha Waltz & Guests, Sidi Larbi Cherkaoui, The Holy Body Tattoo, Agrupación Señor Serrano, Babilonia Teatri e Ateliersi. Danzografie rinnova il rapporto di Romaeuropa con l’Accademia Nazionale di Danza per dare l’opportunità agli studenti di seguire il festival attraverso un percorso d’incontri con le studiose Ada d’Adamo e Gaia Clotilde Chernetich. Indagare con il corpo gli argomenti e le tecniche dei lavori coreografici sarà l’obiettivo di RE-Visioni, una serie di laboratori condotti da Diana Damiani, Maria Grazia Grosso, Chiara Ossicini e Ketty Russo, mentre la musica sarà terreno di indagine con Polifonie Creative a cura del Conservatorio di Musica S. Cecilia.  Ad artisti e manager della cultura è dedicato il progetto europeo Connect sull’audience development ideato da Melting Pro e supportato dal REf17. Infine Danzaeffebi darà la possibilità a un gruppo di spettatori di raccontare il festival sul proprio portale.

DIGITALIFE: Il corpo tra arte e scienza
Arte e scienza dialogano nelle giornate conclusive del festival, pensate come parte integrante di Digitalife 2017. Where are we now? È il titolo del simposio che tenta di rispondere alla domanda che ha attraversato l’intera trentaduesima edizione di Romaeuropa attraverso una riflessione sul corpo e il suo rapporto con le nuove tecnologie: Organizzato dal Prof. Massimo Bergamasco, l’evento si compone come un insieme di talks con illustri ricercatori, e vede protagonista l’artista che ha fatto del suo stesso corpo una scultura cyberpunk vivente: STELARC. Il corpo è ancora protagonista delle performance di ArtOnTime, un premio ma anche un progetto espositivo e curatoriale ideato e lanciato da Marco Trevisan, consulente di Christie’s, dal collezionista Giorgio Fasol e da Tommaso Cinti, gestore della piattaforma di crowdfunding Artraising.org. Giordano Rush, Luigi Presicce, Julia Krahn, Invernomuto, artisti selezionati da un’importante giuria - composta dallo stesso Fasol, dal curatore Antonio Grulli, da Riccardo Lisi (direttore de La Rada di Locarno) e dalla Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute - presentano le loro performance al Romaeuropa Festival, come ultima tappa del progetto. Scoprire, stimolare e affiancare il percorso dei grandi artisti e delle nuove proposte è sempre stato un impegno della Fondazione Romaeuropa, per intercettare la contemporaneità, per anticipare ogni possibile mutamento culturale, sociale, esistenziale e per scandagliare creatività, linguaggi e visioni in giro per il mondo. È interessante notare come molte proposte artistiche del cantiere REf 2017 abbiano nei fatti accantonato l’uso delle tradizionali categorie divisorie dello spettacolo: teatro, danza, musica, circo, tecnologia, sperimentazione: all’interno delle singole opere molti degli steccati artistici tradizionali si sono praticamente dissolti a favore di una nuova multimedialità.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
ACCADEMIA DI FRANCIA – VILLA MEDICI / AUDITORIUM CONCILIAZIONE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SANTA CECILIA - SALA SINOPOLI - SALA PETRASSI) / MACRO TESTACCIO: LA PELANDA (TEATRO 1 - TEATRO 2 - FOYER) / MACRO TESTACCIO: FACTORY / OPIFICIO ROMAEUROPA / PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI / TEATRO ARGENTINA / TEATRO INDIA (SALA A - SALA B) / TEATRO OLIMPICO / TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO / TEATRO VASCELLO / TEATRO VITTORIA / ISTITUTO SVIZZERO DI ROMA / ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA / BIBLIOTECA CENTRALE RAGAZZI / D.A.F. DANCE ARTS FACULTY/ CONSERVATORIO DI MUSICA S. CECILIA / MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

Romaeuropa Festival 2017 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa ed è reso possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, della Regione Lazio, insieme al supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, il Goethe-Institut, il Fonds Podium Kunsten Performing Arts Fund NL, l’Ambasciata di Spagna e Acción Cultural Española, la Delegazione del Québec a Roma, l’Ambasciata del Canada; RAI main media partner del festival, istituzioni come il Teatro di Roma, main partner teatrale, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo. REf17 è patrocinato da prestigiose ambasciate internazionali quali l’Ambasciata del Belgio, l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata della Repubblica federale di Germania, l’Ambasciata di Lussemburgo, l’Ambasciata d’Olanda, l’Ambasciata di Svizzera, l’Ambasciata della Repubblica del Sud Africa, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e l’Ambasciata di Ungheria ed è realizzato in network con i teatri Biblioteca Quarticciolo, Olimpico, Vascello e Vittoria, Auditorium della Conciliazione e Carrozzerie | n.o.t, con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, l’Istituto Svizzero, Nomas Foundation, Fondazione Giuliani, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il suo PERCRO - Perceptual Robotics Laboratory, Nuova Consonanza, Short Theatre, Prohelvetia – Swiss Arts Council e la rete Aerowaves a cui si aggiungono i partner per la formazione Conservatorio di Musica S. Cecilia, Accademia Nazionale di Danza, IED – Istituto Europeo di Design, Casa dello Spettatore, D.A.F. - Dance Arts Faculty, European Dance Alliance, Danzaeffebi e Teatro e Critica.

TUTTA LA PROGRAMMAZIONE DEL REf17 su romaeuropa.net