Festival Classica

I principali concerti di musica classica e contemporanea 

Ivo Pogorelich, Pepe Romero, Lilya Zilberstein, la MAV Symphony Orchestra di Budapest, Richard Galliano & Ron Carter: una stagione di concerti ricca di stelle per la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara

Ventuno concerti in abbonamento per la 52ª Stagione Concertistica 2017-2018 della Società del Teatro e della Musica Luigi Barbara che, come di consueto, si svolgerà da ottobre ad aprile al Teatro Massimo. Nel cartellone, spicca il ritorno di Jazz 'n Fall e la presenza di alcuni tra i più importanti musicisti del panorama mondiale. Ad essi si aggiungono due spettacoli di balletto, fuori abbonamento, e una serie di "Concerti per le Scuole" realizzati in collaborazione con il Conservatorio "Luisa D'Annunzio" di Pescara. Il programma della stagione musicale 2017/18, avviene all'interno del Progetto triennale 2015/2017 approvato e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si comincia venerdì 20 ottobre con l’Orchestra Sinfonica MAV di Budapest, organico fondato nel 1945 e vanto della grande tradizione musicale magiara. In programma, musiche di Schumann e Beethoven del quale verrà eseguito il Triplo concerto per violino, violoncello e pianoforte con tre giovani ed affermati solisti italiani quali Laura Bortolotto, Amedeo Cicchese e Francesca Leonardi. Fra i solisti spiccano alcuni grandi protagonisti di prim'ordine della scena concertistica internazionale quali Ivo Pogorelich, Pepe Romero, Lilya Zilberstein e due giovani pianisti italiani recenti vincitori nel 2015 di importanti premi come Alberto Ferro e Alexander Gadjiev. Per quanto riguarda gli organicic più ampi, la sezione Orchestre e Complessi del programma prevede le esibizioni de I Solisti della Camerata Strumentale di Prato, dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Pescara diretta da Roberto Molinelli, de I Solisti Aquilani con il clarinettista Darko Briek, del Pacific String Quartet (vincitori del Premio Haydn Vienna 2015) e dell’Orchestra da Camera Busoni. L’Orchestra Sinfonica Abruzzese sarà protagonista di due progetti speciali. Lunedì 11 dicembre 2017, con la direzione di Ulrich Windfuhr e due solisti del calibro della violinista Chloe Hanslip e del violoncellista Umberto Clerici, porterà a compimento il Ciclo dedicato ai Concerti e le Sinfonie di Brahms. Mentre, venerdì 6 aprile 2018 sarà protagonista del concerto di chiusura della Stagione con l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Pasquale Veleno. Di particolare interesse, inoltre, i progetti “Confusion mental fin de siecle”, dedicato alla esecuzione della musica da camera di Paolo Conte - che avrà come protagonista il Trio Debussy allargato ad altri tre musicisti fedelissimi di Paolo Conte - e “Una tromba da Oscar” che vedrà l’Ensemble del trombettista Nello Salza, “voce” musicale di tante pellicole come ad esempio i western di Sergio Leone, alle prese con le musiche da film tratte dal repertorio, fra gli altri, di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Nino Rota, Astor Piazzola ed Henry Mancini. Dulcis in fundo, quest'anno la Società del Teatro e della Musica Luigi Barbara presenta il ritorno di Jazz ’n Fall. Nato nel 1990, il festival jazz d’autunno giunge alla sua diciottesima edizione, dopo una interruzione di alcuni anni: l'intenzione del programma di questa edizione è quella di presentare le nuove forze del jazz, le nuove leve indispensabili per lo sviluppo di una musica che vuole proiettarsi verso il futuro e andare oltre i suoi “mostri sacri”. E, non a caso, abbiamo scelto “New bottle Old wine” come motto per caratterizzare l’edizione 2017. Protagonisti d’eccezione, saranno due giganti del jazz di ieri e di oggi quali Richard Galliano e Ron Carter, in Italia per soli due concerti. Con loro nelle tre serate in programma a novembre, faranno parte del cartellone l’armonicista Gregoire Maret, che arriverà direttamente dagli Stati Uniti per un Omaggio al grande Toots Thielemans recentemente scomparso, e due forze nuove del jazz già affermate quali la cantante Cyrille Aimee e la sassofonista Melissa Aldana, ambedue in quartetto. Di quest’ultima Sonny Rollins ha detto “Melissa is the best young jazz saxophone player I’ve heard in a very long time “ E, infine, last but not least, il Pescara Jazz Ensemble, formazione composta da alcuni dei migliori musicisti nati ed affermatisi nel territorio grazie alla grande tradizione del jazz nella nostra città.  Dopo il successo degli ultimi due anni verrà ripresa ed ampliata l'iniziativa dei "Concerti per le Scuole" realizzati in collaborazione con il Conservatorio "L. D'Annunzio" e alcune Scuole della città. Protagonisti i migliori diplomati del Conservatorio. Il progetto rientra nelle priorità indicate dal nuovo decreto ministeriale per il prossimo triennio 2018/2020.  Infine, due gli appuntamenti - fuori abbonamento - per il ciclo dedicato al Balletto. Mercoledì 13 dicembre, sarà di scena il Balletto di San Pietroburgo impegnato ne "Il lago dei cigni" di P.I. Ciaikowskij, mentre giovedì 8 febbraio il Ballet Flamenco Espanol si esibirà in "Bolero de Ravel”, “Zapateado de Mozart” e “Flamenco Live” con musiche dal vivo.

Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”

52ª Stagione Concertistica
Teatro Massimo


20 ottobre 2017
MAV Symphony Orchestra di Budapest
A. Vitiello, direttore - L. Bortolotto, violino
A. Cicchese, violoncello - F. Leonardi, pianoforte

3 novembre 2017
I Solisti della Camerata Strumentale “Città di Prato”

6 novembre - Jazz 'n Fall 2017
Richard Galliano & Ron Carter

Richard Galliano, fisarmonica
Ron Carter, contrabbasso

10 novembre 2017
Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Pescara
R. Molinelli, direttore - A. Romanovsky, pianoforte

17 novembre 2017
Alberto Ferro, pianoforte
Premio Venezia 2015 - 2° Premio F. Busoni 2015

23 novembre - Jazz 'n Fall 2017
Cyrille Aimée Quartet
Pescara Jazz Ensemble

24 novembre - Jazz 'n Fall 2017
Melissa Aldana Quartet
Gregoire Maret Quartet feat. Antonio Faraò

1 dicembre 2017
Opter Ensemble

6 dicembre 2017
Ivo Pogorelich, pianoforte

11 dicembre 2017
Orchestra Sinfonica Abruzzese

U. Windfuhr, direttore
13 dicembre 2017
Balletto di San Pietroburgo “Il lago dei cigni” 
(Balletto fuori abbonamento)

12 gennaio 2018
I Solisti Aquilani
Darko Brlek, clarinetto

19 gennaio 2018
Alexander Gadjiev, pianoforte
(Premio Hamamatsu International Piano Competition 2015)

26 gennaio 2018
Kazakh Wind Quintet
solista ospite Fiorenzo Pascalucci, pianoforte

2 febbraio 2018
Pacific Quartet Vienna
(Premio Haydn, Vienna 2015)

8 febbraio 2018 
Ballet Flamenco Espanol
(Balletto fuori abbonamento)

9 febbraio 2018
Nello Salza Ensemble

16 febbraio 2018
Trio Debussy & Friends
Paolo Conte Chamber Music “Confusion mental fin de siècle”

23 febbraio 2018
Orchestra Busoni
M. Belli, direttore

2 marzo 2018
Accordi Disaccordi
Hot Italian Swing

9 marzo 2018
Lilya Zilberstein, pianoforte

23 marzo 2018
Pepe Romero & Los Romeros

6 aprile 2018
Orchestra Sinfonica Abruzzese
Coro del Conservatorio A. Casella di L'Aquila
Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Coro dell'Accademia di Pescara
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Presentata l'Edizione 2017 dell'Ameria Festival

Presso la sala Mimosa del Garden Hotel di Terni, oggi lunedì 18 settembre alle ore 11:30, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Ameria Festival, che si inaugurerà venerdì 22 p.v con la messa in scena dell’opera del Rigoletto. Erano presenti  il Sindaco di Amelia Laura Pernazza, il Presidente della Società Teatrale Riccardo Romagnoli e Lara Maroni Responsabile Generale del Festival per raccontare la nuova edizione di questo Festival che sa unire l’incanto dei grandi classici a  curiosità culturali di fascino e suggestione. Il Festival di quest’anno si aprirà il 22 settembre con un Rigoletto d’eccellenza.  Sul palco, nei panni del gobbo più famoso della lirica, Luca Grassi, baritono pluripremiato e dal fulgido curriculum internazionale. Nella sua ventennale carriera ha calcato con straordinario successo di critica e di pubblico molti dei più importanti palcoscenici dei teatri lirici europei e americani (senza contare  le sue fortunate tournées in Giappone e in Cina). È oggi al culmine della maturità artistica e della notorietà internazionale. Recentissima la sua esibizione da protagonista, nel maggio scorso, ad Essen (Aalto Theater), proprio nel Rigoletto, lo stesso ruolo in cui  si esibirà al Teatro Sociale di Amelia. Ben noti agli appassionati anche i nomi dei coprotagonisti Patrizia Cigna (Gilda) e Angelo Fiore (Duca di Mantova). Fra i grandi nomi di questa edizione: Peppe Servillo, che offrirà (20 ottobre) una personalissima rilettura dell’Hystoire du Soldat in napoletano;  Enrico Lo Verso, che metterà in scena (21 ottobre) un particolare adattamento teatrale del pirandelliano Uno, nessuno, centomila. Altri titoli di prosa in programma sono: Cose popolari, pièce tragicomica di grande successo di Nicola Pistoia e Francesco Stella (23 settembre), che la interpretano con uno stuolo di giovani attori; Taxi a due piazze, celeberrima esilarante commedia di Ray Cooney (14 ottobre), per la regia di Matteo Vacca. Una serata è dedicata ai grandi monologhi di Shakespeare nell’interpretazione di Franco Castellano. Il cabaret veste quest’anno i panni eleganti, quanto  divertenti, di  Dosto & Yevsky (30 settembre): un duo comico-musicale di grande successo, che rivisita e dissacra famosi temi classici, nel piacevole crescendo d'uno humor  raffinato e irresistibile. Ma l'offerta musicale, oltre al Rigoletto, presenta altre chicche: un'avvincente serata Classic Prog (29 settembre) con un repertorio tra musica colta e musica popolare dal '700 ad oggi, e uno splendido Concerto per pianoforte e orchestra   (6 ottobre), che farà rivivere con uno dei più autorevoli e applauditi pianisti del nostro tempo, Giovanni Bellucci, accompagnato dall'Orchestra di Europa Musica, due grandi ed amati capolavori: il Concerto n. 5 "Imperatore" di   Beethoven e la  Sinfonia n. 40 K. 550 di  Mozart. Tra i protagonisti assoluti della rassegna c'è anche l'incomparabile Antonello Salis  (13 ottobre) in una serata jazz che, giocando sul magico suono della fisarmonica e  del pianoforte, regalerà preziosi squarci ritmico-melodici dal blues al melodramma, dalle colonne sonore disneyane alla musica del grande cinema. Un evento di assoluto rilievo è la celebrazione (12 ottobre) del 45° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi, affidata agli esperti strumentisti dell' Ensemble Roma Sinfonietta, diretti da Fabio Maestri, che non solo riproporranno  la sempreverde Tancredi e Clorinda del grande cremonese, ma presenteranno in prima esecuzione assoluta un "madrigale drammatico" di Claudio Ambrosini, illustre autore contemporaneo, su testo di Torquato Tasso. La musica contemporanea è peraltro rappresentata anche da due dei nomi più emblematici ed interessanti della ricerca musicale degli ultimi decenni: Salvatore Sciarrino e Denis Schuler, in un concerto di musiche per flauto (27 ottobre), interpretato da Elisabeth De Merode: concerto, che prevede incursioni anche nel repertorio flautistico classico, ma soprattutto la contemporanea proiezione delle  splendide, intriganti immagini delle sequoie di  Redwoods di Anne Rochat,  per la regia video di Letizia Renzini. Due i grandi appuntamenti musicali di chiusura: il primo all’insegna del grande repertorio classico con l’Ensemble Berlin, formato dai solisti dei Berliner Philharmoniker  (28 ottobre, ad Amelia per il secondo anno consecutivo),  con il Concerto italiano di Bach e celebri brani di  Mozart; l’altro, che chiude propriamente la rassegna (29 ottobre), con la Banda Sinfonica dell’Umbria, diretta da Paolo Venturi. Tornano, come da tradizione, gli appuntamenti  infrasettimanali con la cultura, che offrono, nei più belle sale dei palazzi storici amerini, ghiotte comunicazioni di accademici e studiosi  sui legami tra la Roma dei Papi e l'Amelia dei cardinali e diplomatici del '4/500, con le committenze ai grandi artisti dell'epoca, da Piermatteo ad Agostino di Duccio, da Tintoretto al Mascherino. O sull'evoluzione della lingua italiana o sulle mura poligonali in Italia.  Ed altro ancora.  

Al via al quarto week end dell’Ameria Festival: dal teatro al Jazz

In arrivo il quarto week end dell’Ameria Festival: nuovamente un programma che sa viaggiare dalla grande classica al teatro: da Monteverdi ad Antonello Salis. Il 12 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Sociale in programma la prestigiosa celebrazione del 45° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi, affidata agli esperti strumentisti dell'Ensemble Roma Sinfonietta, diretti da Fabio Maestri, che non solo riproporranno  la sempreverde Tancredi e Clorinda del grande cremonese, ma presenteranno in prima esecuzione assoluta un "madrigale drammatico" di Claudio Ambrosini, illustre autore contemporaneo, su testo di Torquato Tasso. Il 13 ottobre si prosegue con uno dei protagonisti assoluti della rassegna, l'incomparabile Antonello Salis che darà vita ad una serata jazz Venerdì 13 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Sociale in programma un concerto, fra fisarmonica e pianoforte, di Antonello Salis: dal melodramma al jazz, dalla Disney alla musica del grande cinema. Sabato 14 ottobre alle 20.30 al Teatro Sociale in programma Prosa con Taxi a due piazze di Ray Cooney, per la traduzione di Maria Teresa Petruzzi, la celebre, esilarante commedia (titolo originale "Run for your wife"), che da 34 anni viene rappresentata nei teatri di mezzo mondo. Domenica 15 ottobre giornata all’insegna della riscoperta dei Sapori del territorio: il nostro olio, i nostri vini. Una serie di iniziative enogastronomiche, degustazioni nei frantoi oleari e nelle cantine amerine. L’evento è a cura dei produttori del Comprensorio Amerino - Coordinamento del Comune di Amelia.
Venerdì 13 ottobre, grande attesa per la Serata dedicata a Claudio Monteverdi. Sul palco Sabrina Cortese nei panni di Clorinda e Daniele Adriani in quelli di Tancredi saranno accompagnati dall’Ensemble Roma Sinfonietta.  La regia è di Cesare Scarton, proiezioni e video di Flaviano Pizzardi e direttore Fabio Maestri. La serata prevede una prima parte dedicata a Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi dal testo di Torquato Tasso, il capolavoro del grande cremonese rappresentato per la prima volta a Venezia nel carnevale del 1624; la seconda parte sarà affidata all’opera del 1948 del contemporaneo Claudio Ambrosini, Tancredi appresso il combattimento, la prima esecuzione assoluta del madrigale drammatico basato sul testo di Tasso. La drammaturgia è affidata a Vincenzo De Vivo. L’Omaggio è frutto di una coproduzione tra Fondazione Flavio Vespasiano - Reate Festival - Rieti, Associazione Nuova Consonanza - Roma, Opera Incanto - Terni, Associazione Roma Sinfonietta - Roma, Società Teatrale - Amelia. 
Nato a Villamar (Cagliari) nel 1950, Antonello Salis inizia a suonare la fisarmonica a sette anni, in seguito si avvicina al pianoforte studiando da autodidatta. Negli anni ’70 milita in diversi gruppi rock suonando l’organo Hammond. Nel 1973 forma il trio “CADMO” con Riccardo Lay e Mario Paliano che in pochi anni diventa il manifesto italiano della musica improvvisata. Il trio, diventa in seguito il quintetto “G.R.A.” con l’aggiunta del sassofonista Sandro Satta e del trombonista Danilo Terenzi. Nello stesso periodo suona nel quintetto di Massimo Urbani e nella Grande Elenco Musicisti di Tommaso Vittorini. Nel 1975 esordisce come piano solo a Castel S.Angelo a Roma nella rassegna capitolina di jazz organizzata dal Music Inn. Salis ha collaborato con con: Pino Daniele, Ornella Vanoni, Tete de Bois, Gang, Vinicio Capossela, Teresa de Sio, Quintorigo e numerosi altri artisti al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico.
Sabato in scena la doppia vita di un tassista bigamo, che convive serenamente in due diverse abitazioni con le due mogli (ovviamente ignare l'una dell'esistenza dell'altra) fila tranquilla, finché il protagonista (stordito per gli effetti d'un incidente) fornisce inavvertitamente i due diversi indirizzi alla polizia: di qui le mille bugie, le contraddizioni, la suspense, gli equivoci, che, grazie al dialogo rapido ed incisivo, ai colpi di scena e ai ritmi mozzafiato, producono straordinari effetti comici con grande divertimento del pubblico. Per la regia di Matteo Vacca, all’opera partecipano Matteo Vacca, Mattia Borhese, Andrea Gallo, Alessandra Mozziconi, Claudio Micheli, Gabriella Rossi e Lorenzo De Francesco. Regia Matteo Vacca. 

Per prenotazioni: I.A.T. - Ufficio Turistico dell'Amerino - info@iat.amelia.tr.it - tel. 0744 981453
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SALVATORE SCIARRINO: L'ECO DELLE VOCI

Milano Musica e il Teatro alla Scala si uniscono in un Festival dedicato a Salvatore Sciarrino in occasione della prima assoluta della sua nuova opera Ti vedo, ti sento, mi perdo, commissionata e prodotta dal Teatro alla Scala e Staatsoper Unter den Linden di Berlino, in scena dal 14 novembre 2017.  21 concerti sinfonici e da camera, una mostra, 4 incontri e approfondimenti, 6 rappresentazioni di Ti vedo, ti sento, mi perdo al Teatro alla Scala. Sette prime esecuzioni assolute, sei prime italiane, di cui cinque brani commissionati da Milano Musica, tra cui due nuovi brani di Salvatore Sciarrino.  Il programma sarà online da mercoledì 14 giugno 2017 su www.milanomusica.org

Biglietti e abbonamenti disponibili a partire da giovedì 15 giugno 2017
Biglietteria di Milano Musica presso la Biglietteria del Teatro alla Scala (Piazza del Duomo, Galleria del Sagrato - MM 1,3 Duomo) e online su www.ticketone.it 
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Venerdì 29 settembre al via Cremona Musica 2017
Nei padiglioni di CremonaFiere fino a domenica 1°ottobre il top della produzione di strumenti musicali: 300 espositori con 5.000 prodotti in esposizione. E poi 181 eventi in 72 ore fra masterclass, festival, concerti, presentazioni, seminari e workshop. Ospiti 300 musicisti fra cui la leggenda Ivry Gitlis, e poi Giovanni Sollima, Ramin Bahrami, Gilles Apap, Enrico Pieranunzi, Itamar Golan, Danilo Rea e molti altri ancora

Prende il via venerdì mattina (inaugurazione alle ore 11.00) Cremona Musica International Exhibitions, l’incontro da non perdere nel cuore della musica. Cremona Musica è la manifestazione dedicata agli strumenti musicali di alta qualità più importante del mondo, ed è l’unica fiera italiana nel suo genere. La nuova edizione della manifestazione si tiene dal 29 settembre al 1 ottobre 2017 a CremonaFiere, il quartiere fieristico della città di Stradivari, nota in tutto il mondo per l’antica tradizione liutaria e la storica vocazione per le sette note. Saranno presenti 300 espositori (il 60% provenienti dall’estero) con 5.000 prodotti in esposizione, mentre sono programmati 181 eventi in 72 ore (28 masterclass, 5 festival, 76 concerti, 58 presentazioni, seminari e laboratori, 11 workshop, 3 mostre). Tra i 300 ospiti musicisti di quest'anno anche Ivry Gitlis, Giovanni Sollima, Ramin Bahrami, Gilles Apap, Enrico Pieranunzi, Itamar Golan, Danilo Rea, Nello Salza, Sonig Tchakerian, Benedetto Lupo, Carlo Fabiano e Giovanni Sollima, Richard Hoover, Jason Kostal, Steve Klein, e i musicisti Eric Lugosch, Paolo Bonfanti e Michelangelo Piperno, Tuck & Patti, Diane Ponzio e Finaz, Inna Faliks, Maurizio Baglini, Alessandra Ammara e Danilo Rea, Ramin Bahrami, Itamar Golan, Natsuko Inoue ed Enrico Pierannunzi, e poi ancora Hyunim Yoon, Matteo Evangelisti, Gary Schocker, Jean-Claude Gérard, Andrea Macone Cho Sunghyun. Cresciuta fino a richiamare, solo nell’edizione 2016, oltre 16.800 visitatori (di cui il 21% dall’estero), Cremona Musica, da punto di riferimento per i liutai e i principali produttori di accessori e forniture per la liuteria, si conferma un appuntamento sempre più irrinunciabile anche per tutti gli altri produttori di strumenti musicali di tutto il mondo, così come per gli editori musicali, e per i commercianti e i compratori internazionali più qualificati. Oltre che - naturalmente - per la grande comunità di musicisti professionisti e amatoriali. Fra le novità più interessanti da segnalare il ciclo “Suona con...”, un innovativo format in cui ogni allievo effettivo potrà partecipare attivamente a una sessione di musica d’insieme con un grande musicista. Il violinista francese Gilles Apap, il pianista israeliano Enrico Itamar Golan e tre pianisti jazz italiani Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea sono i grandi artisti che, eccezionalmente, a Cremona saranno disponibili a condividere il loro approccio creativo ed empatico di far musica con gli studenti iscritti e selezionati. Da segnalare anche i piano festival, veri e propri festival organizzati attorno a grandi marchi della produzione di pianoforti (Steinway, Fazioli, Steingraeber) e con alcuni dei più grandi nomi del pianoforte a livello mondiale. A questi si aggiunge “Yamaha Piano Discovery”. Cremona Musica premia Ivry Gitlis, Stuart Isacoff, Giovanni Sollima, Accademia Nazionale Santa Cecilia e Tuck & Patti con i Cremona Musica Awards, riconoscimento a un ristretto gruppo di musicisti, operatori culturali e istituzioni del settore per gli altissimi meriti conseguiti in capo musicale. L’edizione 2017 punta molto anche sulla formazione ad altissimi livelli grazie alle masterclass dell’Accademia di Santa Cecilia con i docenti Sonig Tchakerian, Benedetto Lupo, Carlo Fabiano e Giovanni Sollima. E con le masterclass di chitarra acustica con musicisti come MICKI Piperno, Eric Lugosch, Paolo Bonfanti e liutai come Jason Kostal, Richard Hoover, Steve Klein. Spazio anche ai giovani talenti: Gewa Music in collaborazione con CremonaFiere e ArchiMagazine organizza un inedito concorso per talenti in erba degli strumenti ad arco, strutturato su cinque selezioni regionali e una finale nazionale che si tiene proprio a Cremona Musica: il “Gewa Young Contest” è riservato ai violinisti, violisti e violocellisti fra i 6 e 14 anni e mette in palio non solo un montepremi di 1.000 euro, ma anche l’opportunità di esibirsi con l’Orchestra D’Archi Arrigoni. Gewa Music e CremonaFiere hanno unito le forze con l’obiettivo di valorizzare le nuove leve degli strumenti ad arco offrendo ai giovani musicisti un’occasione formativa qualificante all’interno di contesti altamente professionali.

"Steinway Piano Festival"
Pianoforte classico e jazz si incontrano a Piano Experience di Cremona Musica
Golan, Inoue, Pompili, Bahrami, Pieranunzi e Golan in quattro imperdibili concerti
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Grandi pianoforti per grandi pianisti. Cremona Musica International Exhibitions, la tre giorni dedicata al meglio degli strumenti musicali (che si terrà a CremonaFiere dal 29 settembre al 1° ottobre 2017) il 30 settembre ospiterà quattro concerti di altrettanti maestri mondiali del pianoforte grazie allo Steinway Piano Festival, un cartellone unito dalla presenza degli stessi, straordinari strumenti della celebre casa di produzione fondata nel 1853 a New York. Enrico Pompili, Ramin Bahrami, Itamar Golan con Natsuko Inoue, ed Enrico Pieranunzi saranno le super-star che si esibiranno suonando i tasti del prestigioso marchio produttore di pianoforti di alta gamma. Steinway Piano Festival si tiene nella Sala Zelioli Lanzini di CremonaFiere, ed è un evento organizzato da CremonaFiere in collaborazione con Steinway & Sons Italia.

Programma

Itamar Golan e Natsuko Inoue
dalle 12.00 alle 13.00
Itamar Golan Di origine israeliana, è nato nel 1970 a Vilnius. Golan immigrò in Israele con i suoi genitori quando era bambino; lì, ha studiato pianoforte con Lara Vodovoz e Emmanuel Krazovsky e ha eseguito il suo primo recital all’età di sette anni. Dal 1985 al 1989, una borsa di studio dalla Fondazione Culturale Americo-Israeliana gli ha permesso di continuare la sua formazione negli Stati Uniti presso il New England Conservatory, sotto la guida di Leonard Shure e Patricia Zanda. Ha inoltre studiato musica da camera con Chaim Taub. Golan ha lanciato la sua carriera come solista e da pianista camera negli Stati Uniti e Israele. La sua fama è cresciuta esponenzialmente ed è oggi molto richiesto come musicista da camera. Celebri le sue collaborazioni in coppia con il virtuoso violinista russo Maxim Vengerov, così come con Barbara Hendricks, Shlomo Mintz, Mischa Maisky, Matt Haimovitz, Tabea Zimmermann, Ida Haendel e Julian Rachlin. E’ regolarmente invitato ad esibirsi nelle più famose sale da concerto e festival, compresi quelli a Ravenna, Chicago, Tanglewood, Salisburgo, Edimburgo, Verbier e Lucerna. Ha suonato anche come solista con la Israel Philharmonic e la Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Zubin Mehta. Tra il 1991 e il 1994, Golan ha insegnato presso la Manhattan School of Music. Attualmente è docente di musica da camera al Conservatorio di Parigi. 
Natsuko Inoue è nata a Osaka, in Giappone, dove ha iniziato i suoi studi musicali. Si è trasferita in Francia all’età di 10 anni, continuando la sua formazione presso il Conservatorio Nazionale di Parigi come allieva di Georges Pludermacher, dove si è diplomata con il massimo dei voti. Ha partecipato a prestigiosi seminari di musica e festival. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come il primo premio di Radio France, il premio Maurice Ravel, il primo premio del concorso Steinway e premi speciali di musica da camera. Attualmente si esibisce con numerosi artisti e orchestre negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. Con il marito Itamar Golan si esibisce regolarmente in programmi per pianoforte a quattro mani, presentando progetti inediti e repertori originali per questa formazione cameristica.

Enrico Pompili
dalle 14.00 alle 14.45
Nato a Bolzano, si è imposto giovanissimo all’attenzione del mondo musicale internazionale nel 1989, con la vittoria del primo premio assoluto al Concorso “Opera Prima – Philips” di Milano. In seguito è stato finalista al concorso internazionale di Dublino, ha vinto il secondo premio al concorso di Hamamatsu e nel 1995 ha trionfato alla XII edizione del Concorso Internazionale “Paloma O’Shea”di Santander (con Alicia de Larrocha presidente della giuria). Ha intrapreso gli studi pianistici con Andrea Bambace presso il Conservatorio di Bolzano, diplomandosi con lode e menzione d’onore. Si è poi perfezionato con Franco Scala, Alexander Lonquich, Lazar Berman e Boris Petrushansky all’Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Ha effettuato tournées in molti Paesi europei (Italia, Austria, Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bratagna, Irlanda, Slovacchia) ed extraeuropei (Stati Uniti, Cina, Giappone, Argentina, Venezuela, Colombia, Uruguay, Ecuador, Cile, Panama, Rep. Dominicana). Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l’Orpheus Chamber Orchestra di New York, la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Nazionale di Spagna, l’Orchestra Sinfonica di Teplice (Rep. Ceca), la “Haydn” di Bolzano e Trento, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra “Verdi” di Milano. Ha preso parte a molti dei più importanti festival italiani, quali la Sagra Malatestiana di Rimini, le Settimane Musicali Meranesi, Settimane Musicali di Stresa, Festival “MiTo”, Festival Milano – Londra – Mosca – New York. Nel 2015 ha partecipato al Progetto Martha Argerich di Lugano e, recentemente, al N.T.U.E. Festival di Taipei. Collabora regolarmente con Serate Musicali di Milano, per cui ha realizzato vari cicli di concerti.

Ramin Bahrami 
dalle 15.00 alle 15.45
Ramin Bahrami è considerato uno tra i più importanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. Nato a Teheran, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano,approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide esclusivamente per Decca-Universal, i sui CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. Ramin Bahrami ha scritto due libri per la Mondadori e il terzo edito Bompiani dal titolo “Nonno Bach”. Recentemente ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca. Reduce da un concerto trionfale nella sala grande dell’Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, ha avuto anche il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con la clarinettista Sabine Meyer, clarinettista preferita di Karajan. Ha inciso l’ Offerta Musicale di J.S. Bach con le prime parti di Santa Cecilia. E’ stato insignito del premio Mozart Box per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, bachiana e non solo, inoltre è stato insignito del Premio “Città di Piacenza Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

Enrico Pieranunzi
dalle 16.00 alle 16.45
Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. È l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York. Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”).

“Cremona Musica” ti fa suonare insieme ai giganti del pianoforte e del violino

All’edizione 2017 della fiera internazionale dedicata agli strumenti musicali debutta “Suona e improvvisa con...”, un palco aperto a chiunque voglia esibirsi al fianco di mostri sacri della classica e del jazz come Gilles Apap, Itamar Golan, Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea. E con Inna Faliks un master class di pianoforte con lezioni individuali. Cremona, 4 agosto 2017 -  Chi non ha mai sognato di condividere, anche solo per pochi minuti, il palcoscenico con una star mondiale della musica in un impensabile duetto? I sogni, qualche volta, si trasformano in realtà e la nuova edizione di Cremona Musica International Exhibitions 2017 (dal 29 settembre al 1° ottobre a CremonaFiere) inserisce nel suo vastissimo cartellone i workshop “Suona e improvvisa con...”: un innovativo format in cui ogni allievo effettivo potrà partecipare attivamente a una sessione di musica d’insieme con un grande musicista. Il violinista francese Gilles Apap, il pianista israeliano Enrico Itamar Golan e tre pianisti jazz italiani Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea sono i grandi artisti che, eccezionalmente, a Cremona saranno disponibili a condividere il loro approccio creativo ed empatico di far musica con gli studenti iscritti e selezionati. È previsto un massimo di 10 studenti effettivi per ciascun workshop, per dar modo a ciascun musicista di avere un rapporto diretto di condivisione musicale con il docente, il quale potrà gestire come meglio riterrà l’interazione con ciascun partecipante. L’offerta formativa di Cremona Musica è completata anche dalla masterclass di pianoforte di Inna Faliks, grande pianista russo-americana, direttrice del dipartimento di pianoforte dell’Università di Los Angeles (UCLA).

COME PRENOTARSI
Per partecipare a “Suona e improvvisa con...”  è necessario prenotarsi tramite tramite il modulo disponibile sul sito della manifestazione www.cremonamusica.com (dove sono disponibili news, aggiornamenti e l’intero programma della nuova edizione della tre giorni di musica). Un secondo modulo permette di iscriversi alla masterclass con Inna Faliks.

GLI APPUNTAMENTI

“Suona e improvvisa con...Umberto Petrin”
Venerdì 29 settembre, dalle 17,00 alle 18,30 - Sala Zelioli Lanzini 
Un workshop per suonare e improvvisare con uno dei massimi talenti del jazz italiano, tra improvvisazione, interazioni e sperimentazioni stilistiche. Il workshop è aperto sia ai pianisti, sia ad altri strumentisti jazz. Umberto Petrin, nato a Broni (PV) nel 1960, è molto richiesto da numerose formazioni per la sua personalissima fusione tra stilemi del Novecento europeo e sonorità monkiane e tristaniane, senza disdegnare aperture al free jazz. Collabora con Tiziana Ghiglioni, Guido Mazzon, Steve Lacy, Paul Lovens, Paul Rutherford, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Lee Konitz. Si è esibito al fianco di Steve Lacy, Lee Konitz, Anthony Braxton, Lester Bowie, Enrico Rava, Tim Berne, Paul Lovens, Paul Rutherford, Han Bennink, Willem Breuker, Marc Ducret, Michael Moore, con molti dei quali ha realizzato anche pubblicazioni discografiche. Ha inciso oltre 70 CD. Molto conosciuto ed apprezzato il suo CD in solo su musiche di Monk, “Monk's World”, che ha ottenuto l'avallo del poeta Amiri Baraka (LeRoi Jones) il quale gli ha regalato una poesia che ha dato il titolo all'album. Recentemente ha avuto l'onore di suonare in duo con Cecil Taylor. Svolge dal 2003 seminari su Teatro e Musica insieme allo scrittore Stefano Benni e seminari su “Immaginazione e improvvisazione”. Crede fermamente che l’Arte possa aiutare l’Uomo ad evolversi e usa definirsi “un operaio specializzato dell’anima”.

“Suona con...Itamar Golan”
Sabato 30 settembre, dalle 10,00 alle 11,30 - Sala Zelioli Lanzini
Itamar Golan è uno dei più acclamati pianisti da camera e in questa occasione mette a disposizione la sua sensibilità e la grande esperienza di camerista per far musica insieme a violinisti che potranno suonare per lui (e con lui) un estratto di un brani da loro proposto, ricevendo i suoi preziosi consigli interpretativi.  Itamar Golan, di origine israeliana, è nato nel 1970 a Vilnius. Ha studiato pianoforte con Lara Vodovoz e Emmanuel Krazovsky e ha eseguito il suo primo recital all’età di sette anni. Celebri le sue collaborazioni in coppia con il virtuoso violinista russo Maxim Vengerov, così come con Barbara Hendricks, Shlomo Mintz, Mischa Maisky, Matt Haimovitz, Tabea Zimmermann, Ida Haendel e Julian Rachlin. È regolarmente invitato ad esibirsi nelle più famose sale da concerto e festival, compresi quelli a Ravenna, Chicago, Tanglewood, Salisburgo, Edimburgo, Verbier e Lucerna. Ha suonato anche come solista con la Israel Philharmonic e la Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Zubin Mehta. Tra il 1991 e il 1994, Golan ha insegnato presso la Manhattan School of Music. Attualmente è docente di musica da camera al Conservatorio di Parigi.

“Suona e improvvisa con...Enrico Pieranunzi”
Sabato 30 settembre, dalle 17,00 alle 18,30  - Sala Zelioli Lanzini 
Un’occasione unica per improvvisare assieme a Enrico Pieranunzi, un pilastro della storia del jazz italiano. Pieranunzi non disdegna incursioni nel repertorio classico (come nel suo recente progetto sulle Sonate di Scarlatti) e sarà pronto ad interagire anche con musicisti che propongono un repertorio classico, alla scoperta di sorprendenti interazioni. Il workshop è aperto sia a pianisti, sia ad altri strumentisti jazz. Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.  È l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l'Echo Jazz Award - equivalente tedesco dello statunitense Grammy - come Best International Piano Player. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”).

“Suona con...Gilles Apap”
Sabato 30 settembre, dalle 14,30 alle 16,00  - Sala Amati
Gilles Apap è una figura unica nel panorama musicale odierno: violinista classico, allievo prediletto di Yehudi Menuhin, ha da sempre amato spaziare in altri ambiti stilistici, In questo workshop, aperto a tutti gli strumentisti ad arco (violino, viola, violoncello, contrabasso) Apap accoglierà i partecipanti e li guiderà esplorando insieme il mondo della musica indiana, del bruegrass, della musica irlandese e della square dance, attraverso esecuzioni condivise, e guidate dalla sua inesauribile energia musicale. Nato in Algeria da famiglia francese, Gilles Apap ha imparato a suonare molto presto, e iniziando i suoi studi musicali in Francia. Più tardi si trasferisce in America al Curtis Institute, in California. Da solista, ha suonato con grandi orchestre come la Leipzig Gewandhaus, la San Francisco e la Vancouver Symphony, la Hamburg Philharmonic, la Boston Philharmonic, la Berliner Symphoniker, la Russian National Philharmonic, la Israel Philharmonic. È protagonista di ben tre documentari diretti dal grande regista Bruno Monsaingeon.

“Suona e improvvisa con...Danilo Rea”
Domenica 1°ottobre, dalle 16,30 alle 18,00 - Sala Zelioli Lanzini
Aperto a musicisti (pianisti, vocalist, batteristi, bassisti, sassofonisti, clarinettisti) che hanno voglia di prendere parte ad una jam session in cui improvvisare e condividere musica con Danilo Rea: musicista tra i più acclamati jazzisti del panorama odierno, capace di spaziare con estrema versatilità dalle celebri collaborazioni con Gino Paoli e Claudio Baglioni, al più recente duo con di grande successo mediatico con il pianista classico Ramin Bahrami, con il quale ha inciso il CD “Bach in the Air” (Decca). Studi classici, rock e pop influenzano la formazione di Danilo Rea e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Romacon Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.  Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pé rez, Michel Camilo, Luis Bacalov. 
   
Masterclass di pianoforte con Inna Faliks
Domenica 1°ottobre, dalle 9,00 alle 11,15 - Sala Zelioli Lanzini
La master class prevede tre lezioni individuali di 45 minuti l’una. I tre allievi effettivi saranno selezionati sulla base di link video Youtube inviati assieme alla domanda d’iscrizione. Inna Faliks, di origini ucraine, si è affermata come una delle migliori pianiste della sua generazione, e oggi è professore di pianoforte presso la UCLA. Conosciuta per la sua versatilità, Inna Faliks si trova nel suo ambiente ideale sia nei grandi concerti, sia con i repertori da solista, passando per la musica da camera e le collaborazioni con i compositori contemporanei. Dopo il suo debutto con la Chicago Symphony Orchestra, ha suonato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, sia come solista, sia con grandi orchestre, lavorando con direttori del calibro di Leonard Slatkin e Keith Lockhart. Vincitrice di numerose competizioni, incluso il ProMusicis International Award, si è esibita, tra gli altri, alla Carnegie Hall’s Weill Concert Hall, Metropolitan Museum of Art, Paris’ Salle Cortot, Chicago’s Orchestra Hall, Moscow’s Tchaikovsky Hall, LA’s Zipper Hall, al Festival Internacional de Mexico, al Portland Piano International, al Music in the Mountains, al Verbier Festival, al Le Poisson Rouge a New York, alle Fazioli Series in Italia, e al Tel Aviv Museum in Israele. Più recentemente, si è esibita anche in Cina in tutte le sue maggiori sale concerto, come la Beijing CPA, il Shanghai Oriental Arts Theater, e il Tianjin Grand Theater.

COS'È CREMONA MUSICA 2017
Cremona Musica è molto più che una fiera internazionale, è il luogo in cui si incontra davvero tutto l’universo delle sette note: operatori del settore, produttori, musicisti, insegnanti, studenti e pubblico. Un luogo in cui la musica si sente, si guarda, si tocca, si prova e “accade”. Una occasione per fare il punto sul panorama della musica suonata su palchi grandi e piccoli, insegnata nelle scuole e tramite le nuove tecnologie. Una piazza aperta alla contaminazione fra passato, presente e futuro di musica e musicisti nella quale saranno oltre 120 le presentazioni, concerti, master class, festival, workshop e mostre, fra gli stand di produttori di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo, editori musicali, commercianti e i compratori internazionali più qualificati.

Schocker, Gérard, Manco e Sunghyun
Quattro stelle internazionali del flauto per Cremona Musica

Le due leggende da Usa e Francia, il primo flauto della Scala e il talento sudcoreano
protagonisti di concerti e masterclass dal 29 settembre al 1° ottobre 2017

Quattro stelle internazionali del flauto per Cremona Musica: lo statunitense Gary Schocker, il francese Jean-Claude Gérard, l'italiano Andrea Manco e il sudcoreano Cho Sunghyun saranno protagonisti con concerti e masterclass alla trentesima edizione della manifestazione dedicata alla grande musica, in scena a CremonaFiere dal 29 settembre al 1° ottobre prossimi. I celebri flautisti si esibiranno nell'ambito di Cremona Winds, la sezione che Cremona Musica riserva agli strumenti a fiato che ha debuttato nel 2016, affiancandosi alle aree tematiche Mondomusica (strumenti ad arco), Piano Experience (strumenti a tastiera) ed Acoustic Guitar Village (chitarre acustiche). Schocker, Gérard, Manco e Sunghyun sono solo alcuni dei 'big' del flauto che si esibiranno a Cremona Musica grazie alla collaborazione stretta con l'Associazione Flautisti Italiani presieduta da Salvatore Lombardi. L'IDENTIKIT DELLE STAR DEL FLAUTO. Gary Schocker è il compositore di musica per flauto più prolifico tra quelli in attività, con oltre 200 composizioni pubblicate. In una carriera che lo ha portato ad esibirsi in mezzo mondo, ha suonato con New York Philharmonic (quand'era solo 15enne), Philadelphia Orchestra, New Jersey Symphony, Dallas Symphony, West German Sinfonia e I Solisti Italiani. Da tempo è tra gli endorser di punta della popolarissima Powell Flutes. Jean-Claude Gérard, allievo di Marcel Moyse presso il Conservatorio Superiore di Parigi, ha vinto numerosi concorsi internazionali d’esecuzione musicale. Primo flauto dell’Orchestra dei Concert Lamoureux, ha in seguito svolto parte della sua attività professionale in Germania presso l’Orchestra Filarmonica di Amburgo e il Bach-Collegium di Stoccarda. Dal 1989 è stato professore presso la Musikhochschule di Stoccarda. È stato inoltre docente presso l’Accademia Internazionale Bach di Stoccarda del Schleswig-Holstein Music Festival e il Mainz Villa Musica. Oltre ai suoi impegni didattici, Jean- Claude Gérard è membro della Deutsche Blasersolisten, dell’Ensemble Villa Musica e del Bach-Collegium Stuttgart. Andrea Manco dal 2014 ricopre il ruolo di primo flauto presso l’orchestra del Teatro alla Scala e dell’omonima filarmonica. Considerato uno dei più brillanti flautisti della sua generazione, ha ottenuto premi nei maggiori concorsi flautistici internazionali. Nel 2002 è stato scelto da Riccardo Muti come primo flauto dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui creata. Nel 2003, a soli 20 anni, ha ottenuto il posto di primo flauto nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda. E’ stato invitato, in qualità di primo flauto ospite, dalle orchestre Teatro alla Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Stuttgart Philharmoniker, Hungarian National Philharmonic, Noord Nederlands Orkest, Symphonica Toscanini diretta da Lorin Maazel, effettuando tournée in Europa, U.S.A., Giappone, Cina e Israele. Cho Sunghyun a soli 25 anni è considerato uno degli artisti più rappresentativi della propria generazione. Particolarmente apprezzato per la sua eccezionale musicalità e per la sua profondità espressiva, il giovane sudcoreano è attualmente primo flauto della Koin Philharmonic, dopo aver fatto parte della prestigiosa Berlin Philharmonic Academy. Di formazione tedesca – non a caso oggi vive a Berlino – ha vinto il concorso internazionale Severino Gazzelloni; nella stessa competizione ha ottenuto il premio speciale per la miglior interpretazione della Sequenza di Luciano Berio. CREMONA WINDS: CONCERTI, LEZIONI E SPLENDIDI STRUMENTI IN VETRINA. Il programma artistico di Cremona Winds è destinato ad arricchirsi prossimamente di ulteriori proposte di grande interesse per gli appassionati di flauto e di strumenti a fiato in generale. Oltre ai concerti di solisti ed ensemble, saranno – come è accaduto lo scorso anno – numerosi i momenti formativi dedicati agli studenti e ai giovani concertisti, che avranno l'opportunità di confrontarsi direttamente con docenti blasonati e artisti di fama mondiale. Cremona Winds, inoltre, comprende una sezione merceologica per chi vorrà toccare con mano, provare e acquistare i migliori strumenti a fiato prodotti da alcuni dei marchi più celebri e apprezzati al mondo. 

Salza, Vonk, Brutti, C.Giuffredi, A.Giuffredi, Pereira e lo Spazio Giovani fra gli eventi di Cremona Winds 
La sezione dedicata ai fiati di Cremona Musica pronta a una maratona di concerti-masterclass, workshop con la partecipazione della "tromba del Cinema italiano"

A Cremona Musica tornano i fiati di Cremona Winds non solo con una sezione appositamente dedicata ma anche con un ricco programma di eventi distribuito negli spazi di CremonaFiere fra il 29 settembre e il 1°ottobre. Si inizia venerdì 29 con un workshop tenuto da Maarten Vonk dedicato al fagotto, nel quale verranno affrontati aspetti legati a problemi ergonomici e soluzioni, tecnica e acustica, e con una masterclass-concerto del sassofonista David Brutti. Sabato 30 una nuova masterclass-concerto, ma stavolta in compagnia del clarinettista Corrado Giuffredi, quindi lo spazio giovani con il clarinettista Cosimo Linoci e il Trio Kleos, quindi un nuovo masteclass-concerto con Andrea Giuffredi alla tromba. Domenica 1°ottobre - masteclass-concerto con Marcio Pereira al clarinetto e nuovo workshop di Maarten Vonk. Alle 14.30 i Clarinettisti Anonimi. Il gran finale sarà però affidato a Nello Salza, il celebre trombettista che per Ennio Morricone ha suonato alcune delle colonne sonore più famose di ogni tempo, da C’era una volta in America di Leone a Gli Intoccabili di De Palma, da La leggenda del pianista sull'oceano e Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, a La Vita è Bella di Benigni, fino al recente trionfo di The Hateful Eight di Tarantino (premio Oscar 2016 come miglior colonna sonora, firmata da Morricone). Questi nuovi appuntamenti si aggiungono a un cartellone che già vede fra i protagonisti vere e proprie stelle internazionali del flauto: Gary Schocker (30 settembre), Jean-Claude Gérard (30 settembre), l’italiano Andrea Manco (1 ottobre), Hyunim Yoon (29 settembre), Cho Sunghyun (1 ottobre) e Matteo Evangelisti (29 settembre), Alessandro Visintini (30 settembre). Tutti saranno protagonisti con concerti e masterclass alla trentesima edizione della manifestazione. Tutti gli eventi dedicati ai fiati nel dettaglio sono disponibili alla pagina "eventi" del sito www.cremonamusica.com, nella sezione "Fiati". A Cremona gli strumenti a fiato hanno trovato un prezioso riferimento fieristico di respiro europeo: per realizzare questo ambizioso ma concreto progetto, CremonaFiere si avvale dal 2016 della collaborazione di realtà importanti e consolidate come l’Accademia Italiana del Clarinetto e l’Associazione Flautisti Italiani. I due responsabili di queste realtà, i maestri Piero Vincenti e Salvatore Lombardi, portano un grande contributo artistico e culturale con masterclass, concerti e tavole rotonde che vedono la partecipazione di artisti di primo piano a livello internazionale.

Ivry Gitlis, Stuart Isacoff, Giovanni Sollima, Accademia Nazionale Santa Cecilia e Tuck & Patti sono i nomi dei premiati ‘Cremona Musica Awards 2017’
La consegna dei riconoscimenti riservati a musicisti, operatori culturali e istituzioni del mondo della grande musica avverrà a Cremona Musica nei padiglioni di CremonaFiere

I premi Cremona Musica Awards 2017 saranno consegnati a Ivry Gitlis, Giovanni Sollima, Stuart Isacoff, ai Corsi di perfezionamento di Studi Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia e Tuck & Patti. La consegna dei riconoscimenti si terrà nel corso di Cremona Musica International Exhibitions, l’appuntamento dedicato agli strumenti musicali d’alta gamma previsto dal 29 settembre al 1°ottobre a CremonaFiere. Quest’anno l’evento che in tre giorni porta a Cremona il meglio della liuteria e della produzione di strumenti musicali con oltre 300 espositori e 181 eventi fra concerti, festival, masterclass, incontri, presentazioni e seminari, ha voluto assegnare un riconoscimento a un ristretto gruppo di musicisti, operatori culturali e istituzioni del settore per gli altissimi meriti conseguiti in capo musicale. Di seguito le motivazioni dei premi:

Performance: Ivry Gitlis 
Ivry Gitlis non è solo uno dei più grandi violinisti di sempre, ma è poeta, pensatore, filosofo e attore, che trascende i meri mezzi espressivi del violino. La sua statura di violinista è paragonabile a pochissimi altri violinisti della storia, ormai entrati nella leggenda (come del resto lui stesso): Enescu, Thibaud o a Hubermann, che non a caso sono stati i suoi mentori. Il suo approccio interpretativo, come quello dei grandissimi artisti, è inconfondibile e inimitabile. Le partiture che egli suona sono ogni volta reinventate, eppure con una sincerità e spontaneità disarmanti. La personale estetica di Ivry Gitlis si effonde anche nella sua appassionata attività didattica, che ha raggiunto migliaia di violinisti di ben quattro generazioni e che, tramandandosi grazie alla sua ricca discografia e filmografia, rappresenta un lascito prezioso per l’umanità.

Composition: Giovanni Sollima
Giovanni Sollima è una voce unica nel panorama musicale odierno. La sua musica riflette la sensibilità e l’apertura del cuore e della mente di un musicista a tutto campo, curioso e onnivoro, che ha saputo reinventare il modo di suonare e di scrivere per violoncello. Sollima attinge alla sua estrema versatilità strumentale per coniare un linguaggio al contempo originale ed eclettico, capace di unire stili e linguaggi lontani in una poetica coerente, che sa coinvolgere e toccare in profondità l’ascoltatore. La sua musica parla a tutti in modo diretto ma mai banale. Esprime contenuti complessi con naturale semplicità, è specchio di una ricerca interiore vera, mai forzata. Corpo, mente e cuore sono armonicamente uniti nell’energia contagiosa ed entusiasta della musica di Giovanni Sollima, che in questo senso segna un modello coraggioso e innovativo per le prossime generazioni di compositori.

Music divulgation: Stuart Isacoff 
Stuart Isacoff è uno dei grandi maestri nello scrivere di musica: un’arte che richiede competenza, cultura, capacità di analisi e sintesi, abilità di coinvolgere il lettore e appassionarlo al discorso. Queste caratteristiche sono comuni a tutti gli scritti di Isacoff, dai suoi articoli di approfondimento musicale per il Wall Street Journal ai libri ormai tradotti in numerose lingue, in cui affronta tematiche complesse con erudizione e dominio della materia, ma senza inutili orpelli né comode semplificazioni. Nel libro “Temperamento”, ad esempio, Isacoff riesce a tracciare, attraverso la storia dell’evoluzione delle accordature, una storia del pensiero occidentale, con la rara abilità di unire filosofia, teologia, scienza, acustica in un discorso armonico e unitario, eppure incredibilmente sfaccettato. Ma Isacoff è prima di tutto un musicista completo: pianista, compositore, improvvisatore, storico della musica, e ogni suo scritto è il riflesso della sua ricca, sensibile e generosa personalità.

Project: Corsi di perfezionamento di Studi Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia
I corsi di perfezionamento di Studi Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia, tenuti da Ivan Fedele (composizione), Benedetto Lupo (pianoforte), Sonig Tchakerian (violino), Giovanni Sollima (violoncello), Carlo Fabiano (musica da camera), rappresentano un consolidato esempio di eccellenza internazionale nell’alta formazione musicale. I reiterati successi degli allievi dell’Accademia di Santa Cecilia nei più importanti concorsi del mondo, e la presenza di studenti che, ancora allievi dei corsi, hanno già intrapreso un’attività concertistica internazionale, testimoniano il livello raggiunto dai Corsi di dell’Accademia di Santa Cecilia e la qualità dei suoi docenti. Lo stretto legame tra didattica e concertismo che l’Accademia offre, grazie anche all’attività della sua orchestra, riconosciuta come una delle migliori d’Europa, è un esempio di successo artistico e progettuale di cui l’Italia deve essere particolarmente orgogliosa.

Best Archtop Jazz Guitar: Tuck Andress
Non-classical performance: Patti Catchcart
Il duo statunitense Tuck & Patti  viene premiato per il lavoro continuo e di grande valenza artistica  nel campo della chitarra e del vocalismo in ambito pop-jazz: con virtuosismo nella tecnica chitarristica e grande capacità nella ricerca di arrangiamenti raffinati e originali, Tuck Andress ha scritto le migliori pagine della chitarra jazz degli ultimi 30 anni, dando inoltre a molte canzoni pop e soul una nuova e più "aristocratica" veste musicale. La calda voce con influssi soul-jazz di Patti Cathcart ha "colorato" in modo indimenticabile questi arrangiamenti, contribuendo a creare un tessuto intenso di melodie, armonie e contrappunti tra voce e strumento per la gioia dei più esigenti ascoltatori. 

Info e aggiornamenti: www.cremonamusica.com
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I cento giorni del Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia:
dal 20 settembre una non-stop di eventi internazionali nei luoghi più prestigiosi della Capitale


79 progetti con 60 spettacoli oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; 174 repliche in 24 diversi luoghi, per un totale di 57.600 posti di spettacolo in vendita; 7 prime assolute, 32 programmi internazionali. Giunto alla sua 32esima edizione e definito da Les Echos come: «Un festival internazionale che sospinge senza sosta i confini dell’arte», Romaeuropa convoca dal 20 settembre al 2 dicembre un battaglione di oltre trecento artisti provenienti da 32 Paesi. Da Sasha Waltz a Dada Masilo, da Sidi Larbi Cherkaoui a Jan Fabre, da Jeff Mills con Tony Allen a Carl Craig con Francesco Tristano passando per Marco Paolini con Mario Brunello e Frankie hi-nrg, The Holy Body Tattoo con Godspeed You! Black Emperor, Ascanio Celestini, CollettivO CineticO, Muta Imago, Alessandro Baricco con Dario Voltolini e Nicola Tescari, Roberto Herlitzka, Pippo Delbono al fianco di Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso; 40 artisti per la prima volta in programma tra i quali Julien Gosselin, Dorothée Munyaneza, Rimini Protokoll, Agrupación Señor Serrano, She She Pop con Zeikratzer, Babilonia Teatri, Lisa Ferlazzo Natoli, Biancofango, Industria Indipendente, Dante Antonelli, Azzurra De Gregorio, Giuliano Scarpinato, oltre a ben 6 ensemble orchestrali: star e nuove leve della creazione contemporanea danno vita a un caleidoscopio di forme espressive e rispondono alla domanda Where are we now?, titolo di questa nuova edizione. «Abbiamo formulato una domanda come titolo del REf17 perché interrogarsi, in questo momento, ci sembra la scelta più consona alla condizione che stiamo vivendo – dice Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa presieduta da Monique Veaute - Le opere degli artisti compongono una mappa del presente, fragile come il castello di carte della nostra immagine di quest'anno ma non per questo meno ambiziosa, e si collocano oltre le categorizzazioni estetiche e di genere inserendosi in una geografia concettuale che si costruisce e si disfa secondo la forza delle interpretazioni». Così, se la musica è il filo rosso che attraversa tutta la programmazione del REf17 modulando le emozioni del presente attraverso l’ascolto, il festival si articola come un racconto attraverso gli “aggregatori tematici” Visions, Powerful Stories, Sharing e Selfie, a cui si affiancano i focus e le rassegne interne al festival: gli spettacoli dedicati a bambini e famiglie di REF Kids a cura di Stefania Lo Giudice (novità assoluta di questa edizione), i giorni dedicati alla nuova danza europea di Dancing Days a cura di Francesca Manica, il più giovane teatro italiano in Anni Luce a cura di Maura Teofili, i Talk e i momenti di scambio e formazione di Community a cura di Lara Mastrantonio e Matteo Antonaci. Torna inoltre Digitalife, cuore tecnologico del Romaeuropa Festival che, con la supervisione di Monique Veaute, per la sua ottava edizione, giunge per la prima volta nei prestigiosi spazi del Palazzo delle Esposizioni di Roma raggruppando opere immersive a cura di Richard Castelli e opere di video-arte selezionate da Nomas Foundation e Fondazione Giuliani. «L’ottava edizione di Digitalife – afferma Monique Veaute - stimola una riflessione sulla fragilità delle rappresentazioni del reale, ingannevole quanto le illusioni virtuali che sono in grado di deformarlo. All’interno degli spazi del Palazzo delle Esposizioni lo spettatore interagisce con complesse architetture audiovisive, vi s’immerge, viene avvolto da vortici di luce e suono». Tra gli artisti ospitati in corealizzazione con Azienda Speciale Palaexpo:  AES+F, Dumb Type, Granular Synthesis, Ivana Franke, Jean Michel Bruyère. Romaeuropa Festival 2017 sarà inaugurato il 20 settembre dalla grande coreografa tedesca Sasha Waltz in scena con la prima italiana della sua nuovissima pièce »Creation«. Fondamentale per l’intero percorso il riconoscimento del Parlamento Italiano che a febbraio di quest’anno ha voluto inserire il Romaeuropa Festival nella legge per la valorizzazione dei grandi Festival d’interesse nazionale, e la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale, della Regione Lazio, insieme al prezioso supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che sostiene le attività di Romaeuropa e la promozione degli artisti del Mediterraneo, e di RAI, che con i suoi canali offre al festival nuove possibilità di approfondimento e divulgazione.

I numeri di Romaeuropa festival 2017
79 EVENTI / 174 REPLICHE / 32 DEBUTTI ITALIANI / 7 PRIME ASSOLUTE / 90 GIORNI DI ESPOSIZIONI ARTISTICHE
340 ARTISTI / 32 DIVERSE NAZIONALITA’ / 74 COMPAGNIE / 6 ENSEMBLE ORCHESTRALI / 40 DEBUTTI AL REF/
57.600 POSTI in vendita + Digitalife e Community / 24 SALE DI SPETTACOLO

REF17: Spettacoli, artisti ed eventi
PER UNA MAPPA DEL CONTEMPORANEO: VISIONS, SHARING, POWERFUL STORIES, SELFIE

VISIONS | Spettacoli sospesi tra tradizione e futuro, scene di emozioni, sensazioni e sogni, nuovi rituali che pongono in dialogo il patrimonio culturale e i paesaggi del futuro: il REf17 inaugura nel segno di nuove visioni con Sasha Waltz, il 20 settembre al Teatro Argentina (prima delle collaborazioni con il Teatro di Roma) con il debutto italiano di »Creation«, spettacolo in cui convergono le potenti creazioni stilistiche di Iris Van Herpen, le luci di Urs Schönebaum e le musiche della band newyorkese Soundwalk Collective. Prosegue questo percorso visionario la coreografa sudafricana Dada Masilo, in scena con la sua rabbiosa rilettura di Giselle sulle musiche composte da Philip Miller e con le immagini di William Kentridge; la compagnia Muta Imago che insieme all’Ensemble Arte Musica allestisce in versione integrale il ciclo dei Canti Guerrieri dal Libro Ottavo dei Madrigali di Monteverdi; Aurélien Bory che con la sua Compagnie 111 in Espæce dà vita ad un vero e proprio omaggio a Georges Perec trasformando le sue parole in pura, stupefacente materia. Visioni non solo per gli occhi ma anche per l’udito con Geek Bagatelles, l’opera del compositore francese Bernard Cavanna presentata in prima nazionale dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il CRM, il GRAME e il Coro di Smartphone degli studenti del Liceo “Teresa Gullace Talotta” di Roma; Lisa Ferlazzo Natoli che insieme a Gianluca Ruggeri in LesAdieux! Parole salvate dalle fiamme ripercorre tra musica, video e parole alcuni dei momenti topici della Rivoluzione d’Ottobre; Roberto Herlitzka che, sulle musiche commissionate da Nuova Consonanza e ancora con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, presenta, in prima assoluta, la sua traduzione del De Rerum Natura in terzine dantesche. Inoltre Edison Studio dona nuove suggestioni e percorsi sonori al capolavoro Das Cabinet des Dr.Caligari oltre a organizzare, in collaborazione con SIAE e Cineteca di Bologna la seconda edizione del concorso internazionale di composizione musicale per immagini Sounds of Silences.

SHARING | Dall’elettronica alla techno, dai ritmi tribali alla musica sinfonica incontrando canti coreani e strumenti indiani: Sharing è condivisione di saperi e identità, l’incontro di artisti provenienti da ambiti disciplinari diversi che mettono in gioco le proprie capacità. Sidi Larbi Cherkaoui dispiega nel suo Fractus V danzatori e musicisti dalla provenienza geografica e dal background diversissimo per affrontare attraverso le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky il problema della comunicazione tra propaganda e neutralità; Alessandro Baricco incontra lo scrittore Dario Voltolini e sulle musiche di Nicola Tescari dirige e interpreta il suo testo Pacific Palisades. Dal Canada arriva l’energia rock di The Holy Body Tattoo per rimettere in scena, insieme alla celebre band post rock Goodspeed You! Black Emperor, monumental, spettacolo/concerto tra i cult della danza contemporanea. Il padre dell’afrobeat Tony Allen incontra il guru della techno Jeff Mills per dare vita al live Amical Music, mentre il pioniere della Detroit techno Carl Craig dialoga con Francesco Tristano in una traduzione per tastiere e sintetizzatori, eseguita dalla Les Siècles Orchestra di tutto il suo repertorio elettronico. Il dialogo tra musica e performance continua con il coreografo Jan Martens che in RULE OF THREE si confronta con il musicista hardcore NAH e con il collettivo femminile She She Pop che in Play! riflette sulla struttura canonica di un concerto e sulle usanze di tale cerimonia ponendo ironicamente in disagio il gruppo di compositori e musicisti tedeschi zeitkratzer. In occasione dell’inaugurazione della Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Romaeuropa invita il duo artistico MASBEDO ad interagire con l’Orchestra e il Coro  dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia realizzando un progetto visivo live di regia in presa diretta e proiezioni video per l’opera Król Roger (Re Ruggero) di Karol Szymanowski.

SELFIE | Storie reali di uomini e di artisti che attraversano il proprio universo privato e le proprie visioni del mondo: Con BELGIAN RULES/BELGIUM RULES, un’invettiva e al contempo una dedica al Belgio, Jan Fabre torna al Romaeuropa Festival dopo aver presentato nel 2015 il suo Mount Olympus, opera di 24 ore vincitrice del Premio Ubu 2016. A questo spettacolo monumentale è dedicato il film Surrender diretto da Phil Griffin che attraversa i processi creativi del grande artista Belga e approfondisce il rapporto con i suoi performer “guerrieri della bellezza”.  Tra i grandi innovatori del teatro internazionale anche Pippo Delbono che con Adesso voglio musica e basta scava nella sua memoria e trasforma la sua passione per la musica in incontri con Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso per analizzare il tema dell’amore in tutte le sue sfumature. Io non ho mani che mi accarezzino il viso della compagnia romana Biancofango ibrida la biografia degli attori in scena con i personaggi Santa Giovanna dei Macelli da Brecht, Woyzeck da Büchner e Arkadina da Čechov. “Circo Autobiografico” è lo spettacolo Tu diretto da Olivier Meyrou in cui l’acrobata Matias Pilet attraversa le proprie memorie infantili alla ricerca delle proprie radici. Marleen Scholten del collettivo olandese Wunderbaum risponde alla domanda che dà il titolo al suo spettacolo Chi è il vero italiano? mettendo in scena con il suo particolare punto di vista una vera e propria riunione di condominio ritratto o autoritratto degli abitanti del quartiere Quarticciolo di Roma.

POWERFUL STORIES |Il reale, con le sue potenti storie e con le sue contraddizioni irrompe sulla scena nudo e senza filtri, oppure trasposto e rappresentato dalla sensibilità degli artisti: Ascanio Celestini porta in scena la voce degli emarginati nel suo PUEBLO, secondo capitolo di una ideale trilogia inaugurata al REF nel 2015 con Laika, Babilonia Teatri chiude il proprio percorso intorno alla Divina Commedia dantesca e con Paradiso porta in scena non solo alcuni elementi dell’Orchestra Allegro Moderato di Milano ma anche gli attori di ZeroFavole, gruppo formato da disabili e volontari che hanno come scopo quello di abbattere le barriere tra le persone. Le parole della sentenza-ordinanza depositata nel 1990 dal giudice Rosario Priore riguardo la Strage di Ustica, divengono ”Opera Poetica Elettronica” nello spettacolo De Facto di Aterliersi con Fiorenza Menni, mentre Marco Paolini, insieme al Parco della Musica Contemporanea Ensemble e Mario Brunello con una composizione di Montalbetti e la voce di Frankie Hi-nrg, in #Antropocene affronta in maniera inedita il tema del rapporto tra uomo e tecnologia. Dalla Francia l’enfant terrible Julien Gosselin con la sua compagnia Si vous pouviez lécher mon cœur mette in scena uno dei testi più potenti e celebri di Houllebecq, Les Particules élémentaires, costruendo attraverso meccanismi metalinguistici e musica dal vivo uno spettacolo provocatorio capace di raccontare senza peli sulla lingua la contemporaneità. Altrettanto tagliente è lo sguardo di Dorothée Munyaneza, cantante e performer per la prima volta a Roma con il suo Unwanted, raccolta di testimonianze in forma poetica sul tema della violenza sulle donne in Rwanda e nel mondo. Dalla Spagna la compagnia Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2015 Agrupación Señor Serrano porta in scena Birdie e, partendo dalla comparazione tra una celebre fotografia scattata a Melilla da Josè Palazon e il capolavoro Gli uccelli di Alfred Hitchcock, affronta il tema delle migrazioni e dei movimenti d’informazioni, merci e uomini nel mondo. Ad anticipare questo percorso sul reale è Nachlass presentato al Romaeuropa in collaborazione con Short Theatre dalla compagnia svizzera Rimini Protokoll: un affondo sul significato della morte attraverso le stanze di otto persone comuni che hanno scelto di prepararsi al loro trapasso.

REF KIDS: SPETTACOLI SENZA ETÀ
Novità assoluta del Romaeuropa Festival 2017 è REF KIDS, focus di spettacoli internazionali destinati a un pubblico più giovane (dai 18 mesi in su) che si articolerà in tre differenti fine settimana presso La Pelanda – MACRO Testaccio di Roma e La Factory. Se ad aprire il focus è la celebre Akram Khan Company in scena con Chotto Desh versione per bambini del capolavoro Desh, il percorso dedicato al giovane pubblico continua con l’elegante mondo di percussioni costruito da Theater de Spiegel in BEAT THE DRUM!, gli illusionismi di BonteHond alle prese con cattivissimi ma simpatici Ipad, un viaggio su una fantastica mongolfiera con i Farrès brothers i cia e le avventure in foreste incantate con teatrodelleapparizioni. Suoni e immagini s’intersecano in Sensacional della compagnia spagnola IMAGINART, nella stupefacente macchina sonora costruita da Laurent Bigot in Le Petite Cirque e negli spettacoli della compagnia STEREOPTIK, di ritorno al Romaeuropa Festival dopo il successo dello scorso anno, con Dark Circus e Congès Payès. Rustica X Band, la celebre band guidata da Pasquale Innarella, presenta un nuovo appassionante concerto per far festeggiare spettatori di tutte le età. I laboratori in lingua inglese curati dall'associazione ARTandSEEK sono dei ludici momenti di approfondimento e sperimentazione artistica. Contemporaneamente, l'attiguo spazio della Factory diventa un poliedrico playground per il giovane pubblico e le famiglie, nel quale un'installazione sonora e spaziale ideata dal teatrodelleapparizioni, un'opera della street artist Alicé coesistono con la mostra di illustrazione Quindici Uomini curata dall’associazione B17 Illustration ed uno spazio ad hoc, arredato con le creazioni di Fables' Secrets, dove si terranno incontri di lettura e laboratori. Talks di approfondimento organizzati in collaborazione con Famiglia punto zero, incubatore culturale di contenuti e progetti sulla cultura della genitorialità, arricchiscono la programmazione, infine con Casa dello Spettatore ci si interrogherà sulla funzione e responsabilità dei genitori come “mediatori” culturali.

ANNI LUCE E DANCING DAYS: SGUARDI AL FUTURO
Al nuovo teatro è dedicato Anni Luce, che trasforma il Romaeuropa festival in una sonda intergalattica pronta a navigare in territori lontani dalla consuetudine per scoprire alcuni degli artisti indipendenti più innovativi del giovanissimo panorama italiano: in scena a La Pelanda, la nuova drammaturgia di Giuliano Scarpinato, le sperimentazioni corporee e musicali di Industria Indipendente, il citazionismo visionario di Azzurra De Gregorio, e le scritture sceniche di Dante Antonelli. Ai nomi più interessanti della danza europea, sono invece dedicate le giornate di Dancing Days, artisti ormai riconosciuti a livello internazionale che stanno scompigliando il panorama coreografico con i loro spettacoli eclettici ed imprevedibili. Ad aprire queste giornate di danza è CollettivO CineticO: la compagnia fondata da Francesca Pennini presenta il suo nuovo spettacolo Benvenuto Umano, protagonista un’eclettica tribù di performer e circensi. Dall’Olanda Arno Schuitemaker porta in scena I will wait for you e trasforma i suoi sentimenti realmente esperiti durante una relazione a distanza in una performance dal linguaggio astratto e minimale. Il rapporto tra musica e corpo è protagonista degli spettacoli di Jesús Rubio Gamo (Spagna), Jonas&Lander (Portogallo) Daniele Ninarello e Francesca Foscarini (Italia), insieme alla compagnia Timothy and the Things (Ungheria), tutti parte della selezione del newtork Aerowaves per il 2017. Torna il premio DNA appunti coreografici destinato ai giovanissimi coreografi alle prese con la loro prima opera e vinto, lo scorso anno, dal duo Orlando Izzo | Angelo Petracca in scena per Dancing Days con Trattato semiserio di oculistica. La coreografa italiana Floor Robert, infine, ci conduce indietro nel tempo, al nostro immaginario infantile con il suo INFLUENZA, rappresentante della più giovane coreografia italiana.

COMMUNITY: Spazi di incontro
REF17 non è solo spettacoli ma anche comunità: Masterclass che offrono possibilità di incontro e studio con i coreografi di rilievo internazionale ospiti del festival, laboratori, per far entrare lo spettatore nelle dinamiche sceniche e nei gesti dei coreografi, talks e dibattiti. In occasione della presentazione del libro Corpi in Bilico. Danza contemporanea per attori, Monica Vannucchi, Vicedirettrice e docente di danza contemporanea dell'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d'Amico, attraversa il materiale d’archivio della Fondazione Romaeuropa per costruire un incontro omaggio a Trisha Brown, figura centrale nei 32 anni di vita del festival. L'attualità e le problematiche del reale, affrontate da alcuni spettacoli, sono protagoniste di due talks organizzati in collaborazione con Internazionale in occasione degli spettacoli di Agrupacion Señor Serrano e Dorothée Munyaneza. Si rinnova l’appuntamento con Post It, il ciclo di incontri post-spettacolo con gli artisti del festival che in collaborazione con Rai Radio3 coinvolgerà le grandi icone dello spettacolo dal vivo: Sasha Waltz, Sidi Larbi Cherkaoui, The Holy Body Tattoo, Alessandro Baricco e tanti ancora. Curato dalla redazione di Teatro e Critica, Vis à Vis si concentra invece sull’offerta più innovativa del festival, per porre in confronto le poetiche degli artisti e introdurre la visione degli spettacoli con le loro parole. Infine, se l’Accademia di Francia ospita il duo Pilet/Meyrou per avvicinare gli spettatori all’intimità di Tu, l’Istituto di Cultura Svizzera presenta all’interno del progetto Migrations, chances et tournements, l’istallazione sonora DREAMS & NIGHTMARES di Demitri De Perrot membro fondante del duo Zimmermann & De Perrot. Le attività di formazione iniziano già da maggio: Casa dello Spettatore si rivolge agli insegnanti che intendono Educare al teatro i propri studenti, mentre Waiting for REf, percorso di tre incontri curati da Gaia Clotilde Chernetich, Maddalena Giovannelli, Annalisa Piccirillo, racconterà al pubblico il lavoro dei coreografi in programma al festival, con il supporto dei materiali dell’Archivio Romaeuropa. Da settembre, la presenza in città di artisti di livello internazionale sarà l’occasione per masterclass dedicate a danzatori (in collaborazione con il D.A.F - Dance Arts Faculty) attori e registi; tra le compagnie coinvolte: Sasha Waltz & Guests, Sidi Larbi Cherkaoui, The Holy Body Tattoo, Agrupación Señor Serrano, Babilonia Teatri e Ateliersi. Danzografie rinnova il rapporto di Romaeuropa con l’Accademia Nazionale di Danza per dare l’opportunità agli studenti di seguire il festival attraverso un percorso d’incontri con le studiose Ada d’Adamo e Gaia Clotilde Chernetich. Indagare con il corpo gli argomenti e le tecniche dei lavori coreografici sarà l’obiettivo di RE-Visioni, una serie di laboratori condotti da Diana Damiani, Maria Grazia Grosso, Chiara Ossicini e Ketty Russo, mentre la musica sarà terreno di indagine con Polifonie Creative a cura del Conservatorio di Musica S. Cecilia.  Ad artisti e manager della cultura è dedicato il progetto europeo Connect sull’audience development ideato da Melting Pro e supportato dal REf17. Infine Danzaeffebi darà la possibilità a un gruppo di spettatori di raccontare il festival sul proprio portale.

DIGITALIFE: Il corpo tra arte e scienza
Arte e scienza dialogano nelle giornate conclusive del festival, pensate come parte integrante di Digitalife 2017. Where are we now? È il titolo del simposio che tenta di rispondere alla domanda che ha attraversato l’intera trentaduesima edizione di Romaeuropa attraverso una riflessione sul corpo e il suo rapporto con le nuove tecnologie: Organizzato dal Prof. Massimo Bergamasco, l’evento si compone come un insieme di talks con illustri ricercatori, e vede protagonista l’artista che ha fatto del suo stesso corpo una scultura cyberpunk vivente: STELARC. Il corpo è ancora protagonista delle performance di ArtOnTime, un premio ma anche un progetto espositivo e curatoriale ideato e lanciato da Marco Trevisan, consulente di Christie’s, dal collezionista Giorgio Fasol e da Tommaso Cinti, gestore della piattaforma di crowdfunding Artraising.org. Giordano Rush, Luigi Presicce, Julia Krahn, Invernomuto, artisti selezionati da un’importante giuria - composta dallo stesso Fasol, dal curatore Antonio Grulli, da Riccardo Lisi (direttore de La Rada di Locarno) e dalla Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute - presentano le loro performance al Romaeuropa Festival, come ultima tappa del progetto. Scoprire, stimolare e affiancare il percorso dei grandi artisti e delle nuove proposte è sempre stato un impegno della Fondazione Romaeuropa, per intercettare la contemporaneità, per anticipare ogni possibile mutamento culturale, sociale, esistenziale e per scandagliare creatività, linguaggi e visioni in giro per il mondo. È interessante notare come molte proposte artistiche del cantiere REf 2017 abbiano nei fatti accantonato l’uso delle tradizionali categorie divisorie dello spettacolo: teatro, danza, musica, circo, tecnologia, sperimentazione: all’interno delle singole opere molti degli steccati artistici tradizionali si sono praticamente dissolti a favore di una nuova multimedialità.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
ACCADEMIA DI FRANCIA – VILLA MEDICI / AUDITORIUM CONCILIAZIONE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SANTA CECILIA - SALA SINOPOLI - SALA PETRASSI) / MACRO TESTACCIO: LA PELANDA (TEATRO 1 - TEATRO 2 - FOYER) / MACRO TESTACCIO: FACTORY / OPIFICIO ROMAEUROPA / PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI / TEATRO ARGENTINA / TEATRO INDIA (SALA A - SALA B) / TEATRO OLIMPICO / TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO / TEATRO VASCELLO / TEATRO VITTORIA / ISTITUTO SVIZZERO DI ROMA / ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA / BIBLIOTECA CENTRALE RAGAZZI / D.A.F. DANCE ARTS FACULTY/ CONSERVATORIO DI MUSICA S. CECILIA / MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

Romaeuropa Festival 2017 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa ed è reso possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, della Regione Lazio, insieme al supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, il Goethe-Institut, il Fonds Podium Kunsten Performing Arts Fund NL, l’Ambasciata di Spagna e Acción Cultural Española, la Delegazione del Québec a Roma, l’Ambasciata del Canada; RAI main media partner del festival, istituzioni come il Teatro di Roma, main partner teatrale, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo. REf17 è patrocinato da prestigiose ambasciate internazionali quali l’Ambasciata del Belgio, l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata della Repubblica federale di Germania, l’Ambasciata di Lussemburgo, l’Ambasciata d’Olanda, l’Ambasciata di Svizzera, l’Ambasciata della Repubblica del Sud Africa, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e l’Ambasciata di Ungheria ed è realizzato in network con i teatri Biblioteca Quarticciolo, Olimpico, Vascello e Vittoria, Auditorium della Conciliazione e Carrozzerie | n.o.t, con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, l’Istituto Svizzero, Nomas Foundation, Fondazione Giuliani, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il suo PERCRO - Perceptual Robotics Laboratory, Nuova Consonanza, Short Theatre, Prohelvetia – Swiss Arts Council e la rete Aerowaves a cui si aggiungono i partner per la formazione Conservatorio di Musica S. Cecilia, Accademia Nazionale di Danza, IED – Istituto Europeo di Design, Casa dello Spettatore, D.A.F. - Dance Arts Faculty, European Dance Alliance, Danzaeffebi e Teatro e Critica.

CON L' ALBUM "THE SOURCE" IN USCITA DOMANI 8 SETTEMBRE E LA FRESCA COLLABORAZIONE AL PROSSIMO DISCO DI JOVANOTTI ARRIVA AL ROMAEUROPA FESTIVAL 
TONY ALLEN IN UN ESCLUSIVO LIVE CON JEFF MILLS
1 OTTOBRE 2017 ORE 21
SALA SINOPOLI – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Esce domani “The Source” il nuovo album di Tony Allen che segna un ritorno alle sua più antica passione: il jazz. Il disco viene pubblicato dalla prestigiosa etichetta Blu Note/Universal, è stato registrato in analogico e vede la collaborazione di ospiti illustri come Damon Albarn e Daniel Zimmermann. Definito da Brian Eno il miglior batterista di tutti i tempi, Tony Allen è reduce in questi giorni dalla collaborazione nel nuovo disco di Jovanotti che lo ha presentato come “uno dei suoi eroi”. Il Padre dell’Afrobeat arriverà a Roma in occasione del Romaeuropa Festival il 1 ottobre insieme a Jeff Mills, uno dei maggiori esponenti della techno di Detroit, per un'unica data italiana. Un live imperdibile all’Auditorium Parco della Musica in cui due mondi in apparenza distanti si intrecciano in un amalgama sonoro che unisce passato e futuro. Uno show trionfale, presentato in anteprima il 14 dicembre scorso al New Morning di Parigi, storico tempio del jazz della Ville Lumière, condiviso online da arte.tv e seguito da migliaia di persone. Radici nigeriane e ritmi africani nel sangue, un suono legato alla tradizione ma proiettato con potenza nell'oggi: la lunghissima carriera Tony Allen ha contaminato i gusti musicali di tutto il mondo. Grazie a lui, l'afro-beat ha scalato vette internazionali ed è diventato uno dei generi africani più influenti sul sound occidentale e il linguaggio musicale che meglio rappresenta il concetto di musica afro americana contemporanea. Lo "stregone di Lagos" racchiude la vitalità e la forza primordiale di questi ritmi unendola alla voglia di sottometterli a nuove sperimentazioni con suoni moderni. Dopo l’incontro nel 1969 con Fela Kuti, con il quale incide più di 50 dischi, la sua carriera lo porterà ad intraprendere una ricerca ininterrotta tra le sonorità dell’Afrobeat originale ed emancipazioni multidirezionali, attuando anche infinite collaborazioni con artisti del calibro di Damon Albarn, Moritz von Oswald e Paul Simonon dei Clash. Nel suo ultimo disco "Film of Life" (2015) Allen riscrive la sceneggiatura della sua carriera ma continua a guardare avanti, miscelando la vitalità primordiale dei ritmi africani a jazz, dub e rock. La Detroit Techno è invece il marchio di fabbrica di Jeff Mills, uno dei pilastri della scena clubbing internazionale nonchè finissimo sperimentatore e ideatore di progetti ibridi che spaziano dalla musica classica all’elettronica per arrivare al J-Pop. Un alieno in grado di coniugare progetti apparentemente agli antipodi, come ad esempio la "ricerca di spontaneità" elettronica in "Exhibitionist 2" con una performance con un'orchestra sinfonica per la BBC o la reincisione di una colonna sonora per il capolavoro cinematografico di Fritz Lang "Metropolis", ma riuniti sotto un comune denominatore: l'impulso alla ricerca, il desiderio di novità. Ed è proprio questo istinto, unito a un indiscutibile talento, che lo ha spinto a uscire dal guscio americano e lo ha fatto diventare una star internazionale, permettendogli di esibirsi sui migliori palcoscenici del mondo, dal Museo della Musica di Parigi alla Royal Albert Hall di Londra. Già all’apice delle loro rispettive carriere, questi due giganti della musica continuano a mettersi in gioco e mescolano nuovamente le loro carte in tavola, dando vita a una jam session jazz in salsa techno dai ritmi forsennati, dove gli stili inconfondibili dei due musicisti si scontrano, promettendo temperature di fusione altissime. 

Biglietti da 19 a 30 euro 

DAL SÓNAR AL ROMAEUROPA FESTIVAL,LA MUSICA ELETTRONICA SI FONDE CON LA MUSICA CLASSICA
IL 10 OTTOBRE ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA LA PRIMA DATA ITALIANA DI
“CARL CRAIG PRESENTS VERSUS SYNTHESIZER ENSEMBLE”

Musica elettronica e musica classica, unite per una sera. Il 10 ottobre al Romaeuropa Festival due generi così apparentemente distanti fra loro si fonderanno con la prima data italiana di “CARL CRAIG PRESENTS VERSUS SYNTHESIZER ENSEMBLE” il nuovo progetto della leggenda vivente della musica techno, il deejay e produttore di Detroit, Carl Craig. Realizzato in stretta collaborazione con il talentuoso pianista lussemburghese Francesco Tristano e nato da una primissima esibizione del 2008 presso la Citè de la Musique di Parigi, dove - con il titolo Versus - fu accolto da ben cinque standing ovation, il concerto arriva all’Auditorium Parco della Musica, dopo la prima presentazione europea prevista 17 giugno al prestigioso Sónar Festival di Barcellona. Icona assoluta della musica elettronica, Carl Craig ha cercato, in tutta la sua carriera, di rinnovare la definizione del genere di cui è assoluto pioniere facendosi conoscere come un instancabile sperimentatore e affermandosi come uno dei più importanti punti di riferimento dell’odierna cultura musicale. Dopo quasi dieci anni di sperimentazioni e rielaborazioni, la collaborazione con Tristano, nata con l’ambizioso intento di tradurre le più celebri tracce composte dallo stesso Craig nel linguaggio sinfonico e orchestrale, riprende vita attraverso “Versus” album  pubblicato a maggio dall’etichetta Francese InFiné e dalla Planet E :“Far interpretare la mia musica a un’orchestra era un mio grande desiderio, un sogno che finalmente si avvera”, racconta Craig. “Quando Alexandre Cazac di InFiné ha proposto l’idea di realizzare nuove versioni dei miei brani ho avuto l’occasione di poterlo fare con Francesco Tristano, che ha una solida formazione classica alle spalle”. Sul palco dell’Auditorium questa volta accanto a Craig ci saranno solo tastiere e un gran numero di sintetizzatori, strumenti con cui giocare e dare vita ad un live in cui cinque musicisti, tra cui lo stesso Tristano al pianoforte, si mettono all’opera per un nuovo imprevedibile processo di transcodifica, perché, come spesso ripete il visionario produttore, “il punto è cambiare le percezioni del pubblico, sorprendere le persone, ma anche soffiare via la polvere dalla conoscenza tradizionale della musica senza demagogie, con argomenti nuovi e innovativi”. Guarda il video di Versus alla Citè della Music https://www.youtube.com/watch?v=-U0OultlRl8. Craig comincia il suo percorso nel 1989 a Detroit, la città dei motori e della techno, lavorando al fianco di un padre assoluto di quella scena, Derrick May. Sin dall’inizio pur conservando una forte impronta dance, il produttore va in cerca di una propria personale strada, facendosi ispirare da diversi stimoli artistici che vanno dal funk al jazz al soul, fino alle colonne sonore di Ennio Morricone.  Dopo alcune produzioni licenziate con gli pseudonimi di Psiche, 69 e Paperclip People, produce nel 1994 un apprezzatissimo remix di God di Tori Amos, che lo porta presto al contratto con la Mute, che ne produce il fantastico album “Landcruising” nel 1995, uscito con il suo nome. Il successo è planetario, il successivo storico lavoro “More Songs About Food And Revolutionary Art”, del 1997,  edito dalla Planet E, l'etichetta da lui fondata, supera l’esordio. In quegli stessi anni ha inizio l’avventura con la Innerzone Orchestra, che si avvale dello straordinario apporto di artisti come Richie Hawtin Matt Chicoine e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Un ensamble unico, che, guidato dal genio indiscusso di Carl Craig, ha saputo fondere elementi di hip hop, dance, jazz ed ambient, in un qualcosa di differente e sorprendente. Il risultato è il sublime album “Programmed”, uscito nel 1999 per la Talkin' Loud di Gilles Peterson. Nel 2007 viene nominato ai Grammy per il remix di “Like a child” dei Junior boys, l’anno successivo si avvicina alla musica classica con Re-composed, che esce per la prestigiosa etichetta di musica sinfonica Deutsche Grammophon, in cui, con la collaborazione di  Moritz Von Oswald, si cimenta nel reinterpretare il repertorio classico di Maurice Ravel e Modest  Mussorgsky in chiave elettronica. Un percorso di ricerca che abbatte i muri dei generi approfondito e sviluppato nel nuovo, straordinario album “Versus” uscito a maggio 2017 con la collaborazione di Francesco Tristano, l’orchestra Les Siècles, diretta da Francois Xavier Roth e Moritz Von Oswald.

TUTTA LA PROGRAMMAZIONE DEL REf17 su romaeuropa.net
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