Festival Classica

I principali concerti di musica classica e contemporanea 

CASTELBUONO CLASSICA
III EDIZIONE
Dal 24 al 27 agosto a Castelbuono (Palermo)

Prenderà il via giovedì 24 agosto a Castelbuono (Palermo) la terza edizione di CASTELBUONO CLASSICA, la rassegna dedicata alla grande musica che per quattro giorni, fino a domenica 27 agosto, trasformerà il borgo madonita in un suggestivo teatro a cielo aperto. Nei sette concerti in programma verranno affrontati repertori che spaziano dai grandi compositori della storia ad autori contemporanei, in particolare siciliani, con un occhio di riguardo al principe degli strumenti musicali, il pianoforte, declinato in tutte le sue possibilità, sia come solista che inserito in organici da camera che vanno dal trio a ensemble di oltre trenta elementi. Protagonisti dei quattro concerti serali in Piazza Castello saranno il virtuoso pianista ucraino Alexander Romanovsky, considerato un’eccellenza a livello mondiale, l’Ensemble Ubertini diretto da Lorenzo Antonio Iosco, che presenterà lo spettacolo dal titolo Hot Tunes, Cold War con la prestigiosa collaborazione della pianista Gilda Buttà, il nuovo ensemble del pianista e compositore palermitano Giacomo Cuticchio, che proporrà il suo Concerto Mediterraneo con la direzione del giovane Salvatore Barberi, e il Trio Arté, formazione palermitana tra le più interessanti del panorama nazionale. Lungo il solco tracciato negli scorsi anni, che vede Castelbuono Classica impegnata nella valorizzazione dei talenti siciliani, non potranno mancare i concerti pomeridiani gratuiti, che il 25, il 26 e il 27 agosto saranno affidati al giovanissimo pianista Gabriele Laura, al duo chitarristico Camelia-Tornello e all’ensemble Les Flutes en Vacances. Anche quest'anno Castelbuono Classica unisce la musica e le altre arti con il progetto Chiamata alle arti. In occasione del festival, dal 20 agosto al 17 settembre Putia Art Gallery ospiterà la mostra personale di Alessandro Di Giugno, dal titolo Magenta, in cui l’illustre artista della fotografia denuncia il devastante spettacolo degli incendi estivi. In un percorso visivo che ritrae intere vegetazioni, piante e alberi bruciati, attraverso un filtro Di Giugno trasfigura il paesaggio in immagini ancora verdi, ma non per questo vive, che danno l’illusione di una natura intatta e ne amplificano, anticipandola, la capacità rigenerativa. Alcuni scatti sono stati selezionati per la comunicazione visiva della rassegna. Il festival Castelbuono Classica è organizzato da Moger Arte e Cultura con il patrocinio del Comune di Castelbuono e in partnership con il Museo Civico di Castelbuono, Almendra Music e Primo Spazio – Accademia di Arti Musicali di Castelbuono. Gli abbonamenti all’intero festival (28/48 euro) e i biglietti per i singoli concerti serali (10/15 euro) possono essere acquistati presso Putia Art Gallery di Castelbuono oppure online su Eventbrite.it. Per chi volesse contribuire alla realizzazione del festival è inoltre previsto uno speciale “abbonamento sostenitore” (100 euro). Per info è possibile telefonare al numero 3206661258 o scrivere a info@castelbuonoclassica.it.

Programma Castelbuono Classica 2017:

Giovedì 24 agosto
Trio Arté (Piazza Castello, ore 21.00)

Venerdì 25 agosto
Gabriele Laura (Sala del Principe, ore 18.00)
Alexander Romanovsky (Piazza Castello, ore 21.00)

Sabato 26 agosto
Duo Camelia-Tornello (Chiostro di San Francesco, ore 18.00)
Giacomo Cuticchio Ensemble (Piazza Castello, ore 21.00)

Domenica 27 agosto
Les Flutes en Vacances (Chiostro di San Francesco, ore 18.00)
Ensemble Ubertini (Piazza Castello, ore 21.00)

www.castelbuonoclassica.it
www.facebook.com/castelbuonoclassica
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SALVATORE SCIARRINO: L'ECO DELLE VOCI

Milano Musica e il Teatro alla Scala si uniscono in un Festival dedicato a Salvatore Sciarrino in occasione della prima assoluta della sua nuova opera Ti vedo, ti sento, mi perdo, commissionata e prodotta dal Teatro alla Scala e Staatsoper Unter den Linden di Berlino, in scena dal 14 novembre 2017.  21 concerti sinfonici e da camera, una mostra, 4 incontri e approfondimenti, 6 rappresentazioni di Ti vedo, ti sento, mi perdo al Teatro alla Scala. Sette prime esecuzioni assolute, sei prime italiane, di cui cinque brani commissionati da Milano Musica, tra cui due nuovi brani di Salvatore Sciarrino.  Il programma sarà online da mercoledì 14 giugno 2017 su www.milanomusica.org

Biglietti e abbonamenti disponibili a partire da giovedì 15 giugno 2017
Biglietteria di Milano Musica presso la Biglietteria del Teatro alla Scala (Piazza del Duomo, Galleria del Sagrato - MM 1,3 Duomo) e online su www.ticketone.it 
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Ecco la stagione 2017 del 
LakeComo Festival!  

Il LakeComo Festival è lieto di presentare la nuova stagione 2017, 12° edizione. Come da tradizione, tanti nomi internazionali in luoghi unici sul Lago di Como, in Brianza e nella città di Como sostenuti da Regione Lombardia. 16 concerti a cui speriamo di avervi come ospiti!

Quest'anno vi segnaliamo molte nuove collaborazioni: prima di tutto con Villa Carlotta dove si svolgeranno 7 concerti legati all'amore (tema principe di molte opere conservate nella villa) e alle mostre temporanee sulla tintura (4 giugno) o l'arte del vetro (25 agosto). Tra gli artisti ospiti in Tremezzina ritorna il fantastico duo spagnolo Iberian&Klavier costituito da Laura Sierra Ramos e Manuel Tévar Cava con un originale programma che include proprie composizioni e la riscoperta del romantico folklore andaluso di Mastro Alonso in collaborazione con Acción Cultural Española, AC/E. Il 10 giugno sarà la volta della violista russa Anna Serova con la sua preziosa e unica viola Amati La Stauffer del 1615 accompagnata da Floraleda Sacchi. Nel programma anche un nuovo brano scritto appositamente per l'occasione da Roberto Molinelli. Sempre in Tremezzina i concerti del duo Luoghi Immaginari, Gernot Winischofer-Anna Ferrer, il duo pianistico Schiavo-Marchegiani e Gianluca Campagnolo, clarinettista che ha inciso vari dischi per Amadeus Arte, che propone un programma tra classico e colonne sonore. Visivamente e acusticamente unico il programma proposto dall'ensemble percussionistico più noto italiano: Tetraktis Percussioni presenta Musica di Vetro eseguita con un set di percussioni trasparenti appositamente creato.  Una nuova collaborazione è con il comasco Festival della Luce con cui abbiamo co-prodotto un evento magico intitolato Chromoconcerto® che unisce musica e proiezioni 3D. Le frequenze della musica creano le frequenze dei colori in tempo reale sotto le dita di Alessandro Marangoni che utilizza un pianoforte a coda sperimentale che unisce un classico pianoforte a una tastiera midi. Lo spettacolo si terrà il 5 maggio a Palazzo Saibene o in caso di maltempo nel foyer del Teatro Sociale di Como. Altre due nuove collaborazioni ci hanno permesso di proporre musica in nuovi spazi e forme non necessariamente legate al concerto. Con il Festival Parolario proporremo infatti una presentazione dell'interessante libro di Federico Capitoni dedicato a In C di Terry Riley nella cornice di Villa Bernasconi a Cernobbio. A Villa Olmo invece unica data della lunga tournée europea del Potsdam Trio anche in questo caso sempre in collaborazione con Parolario. Nell'ambito del FIM - Fiera Internazionale della Musica Floraleda Sacchi, direttore artistico del Festival, presenterà invece il suo nuovo disco e i partecipanti al LakeComo Festival avranno anche una speciale convenzione per visitare la manifestazione che si terrà a Lariofiere di Erba con biglietto ridotto. E' con piacere che riproponiamo anche quest'anno la nostra collaborazione con il FAI - Fondo Ambiente Italiano con due concerti a Villa del Balbianello (il 30 aprile) e Villa Fogazzaro Roi (il 9 luglio). I concerti, che vedono protagonisti il duo Maffizzoni-Tampalini e il Milano Saxophone Quartet, permettono di visitare ville e giardini con un notevole sconto. Ad ingresso libero, come da tradizione, il concerto a settembre con la rassegna Musica in Villa e in collaborazione con il comune di Alzate Brianza.  Per finire bisogna anche parlare dell'inaugurazione! Apriremo con un recital pianistico di Hugues Leclère nella Sala Bianca del Teatro Sociale a Como sostenuto da Banca Generali e Rotary Club Baradello il cui incasso verrà destinato al progetto: 4^ Edizione Corso di Aggiornamento “I disturbi dello spettro autistico in età evolutiva”. Il corso, tenuto dagli specialisti del centro “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini (Lc), è rivolto al personale docente delle scuole dell’infanzia e primaria degli istituti in provincia di Como. Vista l’altissima adesione e le numerose richieste dei docenti rimasti in lista d’attesa, il Rotary Club Como Baradello ha deciso di finanziare anche una quarta edizione, in programma per l’autunno 2017. Speriamo potrete sostenerci numerosi. Il 2017 riserva un programma vario e colorato che speriamo vi emozionerà e vi farà vivere le bellezze del nostro territorio in modo indimenticabile.


PROGRAMMA

19/04/2017 21:00
Hugues Leclère (Pianoforte): Quadri di un esposizione
Sala Bianca – Teatro Sociale, Como CO

30/04/2017 15:30
Stefano Maffizzoni (Flauto) e Giulio Tampalini (Chitarra): Dal Classico al Tango 
In collaborazione con FAI
Villa del Balbianello, Lenno CO

05/05/2017 21:30
Chromoconcerto. Alessandro Marangoni (Pianoforte) 
In collaborazione con Festival della Luce
Palazzo Saibene – La Gallietta, Como 

07/05/2017 15:30
Iberian & Klavier (Laura Sierra Ramos, Manuel Tévar): El Amor 
In collaborazione con Villa Carlotta
Villa Carlotta, Tremezzina CO

19/05/2017 21:00
Sergio Patria, Elena Ballario (Violoncello e Pianoforte): Popular Songs
In collaborazione con Il Maggio della Grande Musica
Corte San Rocco, Cantù 

27/05/2017 15:00
#Darklight 
In collaborazione con FIM Fiera
Lariofiere, Erba 

04/06/2017 17:00
Duo Luoghi Immaginari (Pianoforte e Soprano): Colori 
In collaborazione con Villa Carlotta
Villa Carlotta, Tremezzina CO

10/06/2017 17:00
Anna Serova (Viola) e Floraleda Sacchi (Arpa): Love
In collaborazione con Villa Carlotta
Villa Carlotta, Tremezzina CO

19/06/2017 18:30
Federico Capitoni presenta "In C" di Terry Riley
in collaborazione con Parolario
Villa Bernasconi, Cernobbio 

24/06/2017 21:30
Potsdam Trio: Il numero della proporzione
in collaborazione con Parolario
Villa Olmo, Como 

09/07/2017 16:00
Milano Saxophone Quartet: x4
In collaborazione con FAI 
Villa Fogazzaro Roi, Oria di Valsolda CO

04/08/2017 20:30
Gernot Winischhofer, Anna Ferrer (Violino e Pianoforte): Amor vincit omnia
In collaborazione con Villa Carlotta
Villa Carlotta, Tremezzina CO

18/08/2017 20:30
Gianluca Campagnolo (Clarinetto) Francesco Scrofani Cancellieri (Pianoforte): Speak softly love 
In collaborazione con Villa Carlotta 
Villa Carlotta, Tremezzina CO

25/08/2017 20:30
Tetraktis Percussioni: Musica di Vetro
In collaborazione con Villa Carlotta
Villa Carlotta, Tremezzina CO

01/09/2017 20:30
Duo Schiavo-Marchegiani: Valse Romantico
In collaborazione con Villa Carlotta 
Villa Carlotta, Tremezzina CO

17/09/2017 17:00
Claudio Farinone (chitarra classica, baritono, flamenco): Confini
In collaborazione con Musica in Villa
Alzate Brianza 
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“Cremona Musica” ti fa suonare insieme ai giganti del pianoforte e del violino

All’edizione 2017 della fiera internazionale dedicata agli strumenti musicali debutta “Suona e improvvisa con...”, un palco aperto a chiunque voglia esibirsi al fianco di mostri sacri della classica e del jazz come Gilles Apap, Itamar Golan, Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea. E con Inna Faliks un master class di pianoforte con lezioni individuali. Cremona, 4 agosto 2017 -  Chi non ha mai sognato di condividere, anche solo per pochi minuti, il palcoscenico con una star mondiale della musica in un impensabile duetto? I sogni, qualche volta, si trasformano in realtà e la nuova edizione di Cremona Musica International Exhibitions 2017 (dal 29 settembre al 1° ottobre a CremonaFiere) inserisce nel suo vastissimo cartellone i workshop “Suona e improvvisa con...”: un innovativo format in cui ogni allievo effettivo potrà partecipare attivamente a una sessione di musica d’insieme con un grande musicista. Il violinista francese Gilles Apap, il pianista israeliano Enrico Itamar Golan e tre pianisti jazz italiani Umberto Petrin, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea sono i grandi artisti che, eccezionalmente, a Cremona saranno disponibili a condividere il loro approccio creativo ed empatico di far musica con gli studenti iscritti e selezionati. È previsto un massimo di 10 studenti effettivi per ciascun workshop, per dar modo a ciascun musicista di avere un rapporto diretto di condivisione musicale con il docente, il quale potrà gestire come meglio riterrà l’interazione con ciascun partecipante. L’offerta formativa di Cremona Musica è completata anche dalla masterclass di pianoforte di Inna Faliks, grande pianista russo-americana, direttrice del dipartimento di pianoforte dell’Università di Los Angeles (UCLA).

COME PRENOTARSI
Per partecipare a “Suona e improvvisa con...”  è necessario prenotarsi tramite tramite il modulo disponibile sul sito della manifestazione www.cremonamusica.com (dove sono disponibili news, aggiornamenti e l’intero programma della nuova edizione della tre giorni di musica). Un secondo modulo permette di iscriversi alla masterclass con Inna Faliks.

GLI APPUNTAMENTI

“Suona e improvvisa con...Umberto Petrin”
Venerdì 29 settembre, dalle 17,00 alle 18,30 - Sala Zelioli Lanzini 
Un workshop per suonare e improvvisare con uno dei massimi talenti del jazz italiano, tra improvvisazione, interazioni e sperimentazioni stilistiche. Il workshop è aperto sia ai pianisti, sia ad altri strumentisti jazz. Umberto Petrin, nato a Broni (PV) nel 1960, è molto richiesto da numerose formazioni per la sua personalissima fusione tra stilemi del Novecento europeo e sonorità monkiane e tristaniane, senza disdegnare aperture al free jazz. Collabora con Tiziana Ghiglioni, Guido Mazzon, Steve Lacy, Paul Lovens, Paul Rutherford, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Lee Konitz. Si è esibito al fianco di Steve Lacy, Lee Konitz, Anthony Braxton, Lester Bowie, Enrico Rava, Tim Berne, Paul Lovens, Paul Rutherford, Han Bennink, Willem Breuker, Marc Ducret, Michael Moore, con molti dei quali ha realizzato anche pubblicazioni discografiche. Ha inciso oltre 70 CD. Molto conosciuto ed apprezzato il suo CD in solo su musiche di Monk, “Monk's World”, che ha ottenuto l'avallo del poeta Amiri Baraka (LeRoi Jones) il quale gli ha regalato una poesia che ha dato il titolo all'album. Recentemente ha avuto l'onore di suonare in duo con Cecil Taylor. Svolge dal 2003 seminari su Teatro e Musica insieme allo scrittore Stefano Benni e seminari su “Immaginazione e improvvisazione”. Crede fermamente che l’Arte possa aiutare l’Uomo ad evolversi e usa definirsi “un operaio specializzato dell’anima”.

“Suona con...Itamar Golan”
Sabato 30 settembre, dalle 10,00 alle 11,30 - Sala Zelioli Lanzini
Itamar Golan è uno dei più acclamati pianisti da camera e in questa occasione mette a disposizione la sua sensibilità e la grande esperienza di camerista per far musica insieme a violinisti che potranno suonare per lui (e con lui) un estratto di un brani da loro proposto, ricevendo i suoi preziosi consigli interpretativi.  Itamar Golan, di origine israeliana, è nato nel 1970 a Vilnius. Ha studiato pianoforte con Lara Vodovoz e Emmanuel Krazovsky e ha eseguito il suo primo recital all’età di sette anni. Celebri le sue collaborazioni in coppia con il virtuoso violinista russo Maxim Vengerov, così come con Barbara Hendricks, Shlomo Mintz, Mischa Maisky, Matt Haimovitz, Tabea Zimmermann, Ida Haendel e Julian Rachlin. È regolarmente invitato ad esibirsi nelle più famose sale da concerto e festival, compresi quelli a Ravenna, Chicago, Tanglewood, Salisburgo, Edimburgo, Verbier e Lucerna. Ha suonato anche come solista con la Israel Philharmonic e la Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Zubin Mehta. Tra il 1991 e il 1994, Golan ha insegnato presso la Manhattan School of Music. Attualmente è docente di musica da camera al Conservatorio di Parigi.

“Suona e improvvisa con...Enrico Pieranunzi”
Sabato 30 settembre, dalle 17,00 alle 18,30  - Sala Zelioli Lanzini 
Un’occasione unica per improvvisare assieme a Enrico Pieranunzi, un pilastro della storia del jazz italiano. Pieranunzi non disdegna incursioni nel repertorio classico (come nel suo recente progetto sulle Sonate di Scarlatti) e sarà pronto ad interagire anche con musicisti che propongono un repertorio classico, alla scoperta di sorprendenti interazioni. Il workshop è aperto sia a pianisti, sia ad altri strumentisti jazz. Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.  È l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l'Echo Jazz Award - equivalente tedesco dello statunitense Grammy - come Best International Piano Player. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”).

“Suona con...Gilles Apap”
Sabato 30 settembre, dalle 14,30 alle 16,00  - Sala Amati
Gilles Apap è una figura unica nel panorama musicale odierno: violinista classico, allievo prediletto di Yehudi Menuhin, ha da sempre amato spaziare in altri ambiti stilistici, In questo workshop, aperto a tutti gli strumentisti ad arco (violino, viola, violoncello, contrabasso) Apap accoglierà i partecipanti e li guiderà esplorando insieme il mondo della musica indiana, del bruegrass, della musica irlandese e della square dance, attraverso esecuzioni condivise, e guidate dalla sua inesauribile energia musicale. Nato in Algeria da famiglia francese, Gilles Apap ha imparato a suonare molto presto, e iniziando i suoi studi musicali in Francia. Più tardi si trasferisce in America al Curtis Institute, in California. Da solista, ha suonato con grandi orchestre come la Leipzig Gewandhaus, la San Francisco e la Vancouver Symphony, la Hamburg Philharmonic, la Boston Philharmonic, la Berliner Symphoniker, la Russian National Philharmonic, la Israel Philharmonic. È protagonista di ben tre documentari diretti dal grande regista Bruno Monsaingeon.

“Suona e improvvisa con...Danilo Rea”
Domenica 1°ottobre, dalle 16,30 alle 18,00 - Sala Zelioli Lanzini
Aperto a musicisti (pianisti, vocalist, batteristi, bassisti, sassofonisti, clarinettisti) che hanno voglia di prendere parte ad una jam session in cui improvvisare e condividere musica con Danilo Rea: musicista tra i più acclamati jazzisti del panorama odierno, capace di spaziare con estrema versatilità dalle celebri collaborazioni con Gino Paoli e Claudio Baglioni, al più recente duo con di grande successo mediatico con il pianista classico Ramin Bahrami, con il quale ha inciso il CD “Bach in the Air” (Decca). Studi classici, rock e pop influenzano la formazione di Danilo Rea e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Romacon Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.  Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pé rez, Michel Camilo, Luis Bacalov. 
   
Masterclass di pianoforte con Inna Faliks
Domenica 1°ottobre, dalle 9,00 alle 11,15 - Sala Zelioli Lanzini
La master class prevede tre lezioni individuali di 45 minuti l’una. I tre allievi effettivi saranno selezionati sulla base di link video Youtube inviati assieme alla domanda d’iscrizione. Inna Faliks, di origini ucraine, si è affermata come una delle migliori pianiste della sua generazione, e oggi è professore di pianoforte presso la UCLA. Conosciuta per la sua versatilità, Inna Faliks si trova nel suo ambiente ideale sia nei grandi concerti, sia con i repertori da solista, passando per la musica da camera e le collaborazioni con i compositori contemporanei. Dopo il suo debutto con la Chicago Symphony Orchestra, ha suonato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, sia come solista, sia con grandi orchestre, lavorando con direttori del calibro di Leonard Slatkin e Keith Lockhart. Vincitrice di numerose competizioni, incluso il ProMusicis International Award, si è esibita, tra gli altri, alla Carnegie Hall’s Weill Concert Hall, Metropolitan Museum of Art, Paris’ Salle Cortot, Chicago’s Orchestra Hall, Moscow’s Tchaikovsky Hall, LA’s Zipper Hall, al Festival Internacional de Mexico, al Portland Piano International, al Music in the Mountains, al Verbier Festival, al Le Poisson Rouge a New York, alle Fazioli Series in Italia, e al Tel Aviv Museum in Israele. Più recentemente, si è esibita anche in Cina in tutte le sue maggiori sale concerto, come la Beijing CPA, il Shanghai Oriental Arts Theater, e il Tianjin Grand Theater.

COS'È CREMONA MUSICA 2017
Cremona Musica è molto più che una fiera internazionale, è il luogo in cui si incontra davvero tutto l’universo delle sette note: operatori del settore, produttori, musicisti, insegnanti, studenti e pubblico. Un luogo in cui la musica si sente, si guarda, si tocca, si prova e “accade”. Una occasione per fare il punto sul panorama della musica suonata su palchi grandi e piccoli, insegnata nelle scuole e tramite le nuove tecnologie. Una piazza aperta alla contaminazione fra passato, presente e futuro di musica e musicisti nella quale saranno oltre 120 le presentazioni, concerti, master class, festival, workshop e mostre, fra gli stand di produttori di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo, editori musicali, commercianti e i compratori internazionali più qualificati.
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I cento giorni del Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia:
dal 20 settembre una non-stop di eventi internazionali nei luoghi più prestigiosi della Capitale


79 progetti con 60 spettacoli oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; 174 repliche in 24 diversi luoghi, per un totale di 57.600 posti di spettacolo in vendita; 7 prime assolute, 32 programmi internazionali. Giunto alla sua 32esima edizione e definito da Les Echos come: «Un festival internazionale che sospinge senza sosta i confini dell’arte», Romaeuropa convoca dal 20 settembre al 2 dicembre un battaglione di oltre trecento artisti provenienti da 32 Paesi. Da Sasha Waltz a Dada Masilo, da Sidi Larbi Cherkaoui a Jan Fabre, da Jeff Mills con Tony Allen a Carl Craig con Francesco Tristano passando per Marco Paolini con Mario Brunello e Frankie hi-nrg, The Holy Body Tattoo con Godspeed You! Black Emperor, Ascanio Celestini, CollettivO CineticO, Muta Imago, Alessandro Baricco con Dario Voltolini e Nicola Tescari, Roberto Herlitzka, Pippo Delbono al fianco di Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso; 40 artisti per la prima volta in programma tra i quali Julien Gosselin, Dorothée Munyaneza, Rimini Protokoll, Agrupación Señor Serrano, She She Pop con Zeikratzer, Babilonia Teatri, Lisa Ferlazzo Natoli, Biancofango, Industria Indipendente, Dante Antonelli, Azzurra De Gregorio, Giuliano Scarpinato, oltre a ben 6 ensemble orchestrali: star e nuove leve della creazione contemporanea danno vita a un caleidoscopio di forme espressive e rispondono alla domanda Where are we now?, titolo di questa nuova edizione. «Abbiamo formulato una domanda come titolo del REf17 perché interrogarsi, in questo momento, ci sembra la scelta più consona alla condizione che stiamo vivendo – dice Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa presieduta da Monique Veaute - Le opere degli artisti compongono una mappa del presente, fragile come il castello di carte della nostra immagine di quest'anno ma non per questo meno ambiziosa, e si collocano oltre le categorizzazioni estetiche e di genere inserendosi in una geografia concettuale che si costruisce e si disfa secondo la forza delle interpretazioni». Così, se la musica è il filo rosso che attraversa tutta la programmazione del REf17 modulando le emozioni del presente attraverso l’ascolto, il festival si articola come un racconto attraverso gli “aggregatori tematici” Visions, Powerful Stories, Sharing e Selfie, a cui si affiancano i focus e le rassegne interne al festival: gli spettacoli dedicati a bambini e famiglie di REF Kids a cura di Stefania Lo Giudice (novità assoluta di questa edizione), i giorni dedicati alla nuova danza europea di Dancing Days a cura di Francesca Manica, il più giovane teatro italiano in Anni Luce a cura di Maura Teofili, i Talk e i momenti di scambio e formazione di Community a cura di Lara Mastrantonio e Matteo Antonaci. Torna inoltre Digitalife, cuore tecnologico del Romaeuropa Festival che, con la supervisione di Monique Veaute, per la sua ottava edizione, giunge per la prima volta nei prestigiosi spazi del Palazzo delle Esposizioni di Roma raggruppando opere immersive a cura di Richard Castelli e opere di video-arte selezionate da Nomas Foundation e Fondazione Giuliani. «L’ottava edizione di Digitalife – afferma Monique Veaute - stimola una riflessione sulla fragilità delle rappresentazioni del reale, ingannevole quanto le illusioni virtuali che sono in grado di deformarlo. All’interno degli spazi del Palazzo delle Esposizioni lo spettatore interagisce con complesse architetture audiovisive, vi s’immerge, viene avvolto da vortici di luce e suono». Tra gli artisti ospitati in corealizzazione con Azienda Speciale Palaexpo:  AES+F, Dumb Type, Granular Synthesis, Ivana Franke, Jean Michel Bruyère. Romaeuropa Festival 2017 sarà inaugurato il 20 settembre dalla grande coreografa tedesca Sasha Waltz in scena con la prima italiana della sua nuovissima pièce »Creation«. Fondamentale per l’intero percorso il riconoscimento del Parlamento Italiano che a febbraio di quest’anno ha voluto inserire il Romaeuropa Festival nella legge per la valorizzazione dei grandi Festival d’interesse nazionale, e la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale, della Regione Lazio, insieme al prezioso supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che sostiene le attività di Romaeuropa e la promozione degli artisti del Mediterraneo, e di RAI, che con i suoi canali offre al festival nuove possibilità di approfondimento e divulgazione.

I numeri di Romaeuropa festival 2017
79 EVENTI / 174 REPLICHE / 32 DEBUTTI ITALIANI / 7 PRIME ASSOLUTE / 90 GIORNI DI ESPOSIZIONI ARTISTICHE
340 ARTISTI / 32 DIVERSE NAZIONALITA’ / 74 COMPAGNIE / 6 ENSEMBLE ORCHESTRALI / 40 DEBUTTI AL REF/
57.600 POSTI in vendita + Digitalife e Community / 24 SALE DI SPETTACOLO

REF17: Spettacoli, artisti ed eventi
PER UNA MAPPA DEL CONTEMPORANEO: VISIONS, SHARING, POWERFUL STORIES, SELFIE

VISIONS | Spettacoli sospesi tra tradizione e futuro, scene di emozioni, sensazioni e sogni, nuovi rituali che pongono in dialogo il patrimonio culturale e i paesaggi del futuro: il REf17 inaugura nel segno di nuove visioni con Sasha Waltz, il 20 settembre al Teatro Argentina (prima delle collaborazioni con il Teatro di Roma) con il debutto italiano di »Creation«, spettacolo in cui convergono le potenti creazioni stilistiche di Iris Van Herpen, le luci di Urs Schönebaum e le musiche della band newyorkese Soundwalk Collective. Prosegue questo percorso visionario la coreografa sudafricana Dada Masilo, in scena con la sua rabbiosa rilettura di Giselle sulle musiche composte da Philip Miller e con le immagini di William Kentridge; la compagnia Muta Imago che insieme all’Ensemble Arte Musica allestisce in versione integrale il ciclo dei Canti Guerrieri dal Libro Ottavo dei Madrigali di Monteverdi; Aurélien Bory che con la sua Compagnie 111 in Espæce dà vita ad un vero e proprio omaggio a Georges Perec trasformando le sue parole in pura, stupefacente materia. Visioni non solo per gli occhi ma anche per l’udito con Geek Bagatelles, l’opera del compositore francese Bernard Cavanna presentata in prima nazionale dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il CRM, il GRAME e il Coro di Smartphone degli studenti del Liceo “Teresa Gullace Talotta” di Roma; Lisa Ferlazzo Natoli che insieme a Gianluca Ruggeri in LesAdieux! Parole salvate dalle fiamme ripercorre tra musica, video e parole alcuni dei momenti topici della Rivoluzione d’Ottobre; Roberto Herlitzka che, sulle musiche commissionate da Nuova Consonanza e ancora con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, presenta, in prima assoluta, la sua traduzione del De Rerum Natura in terzine dantesche. Inoltre Edison Studio dona nuove suggestioni e percorsi sonori al capolavoro Das Cabinet des Dr.Caligari oltre a organizzare, in collaborazione con SIAE e Cineteca di Bologna la seconda edizione del concorso internazionale di composizione musicale per immagini Sounds of Silences.

SHARING | Dall’elettronica alla techno, dai ritmi tribali alla musica sinfonica incontrando canti coreani e strumenti indiani: Sharing è condivisione di saperi e identità, l’incontro di artisti provenienti da ambiti disciplinari diversi che mettono in gioco le proprie capacità. Sidi Larbi Cherkaoui dispiega nel suo Fractus V danzatori e musicisti dalla provenienza geografica e dal background diversissimo per affrontare attraverso le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky il problema della comunicazione tra propaganda e neutralità; Alessandro Baricco incontra lo scrittore Dario Voltolini e sulle musiche di Nicola Tescari dirige e interpreta il suo testo Pacific Palisades. Dal Canada arriva l’energia rock di The Holy Body Tattoo per rimettere in scena, insieme alla celebre band post rock Goodspeed You! Black Emperor, monumental, spettacolo/concerto tra i cult della danza contemporanea. Il padre dell’afrobeat Tony Allen incontra il guru della techno Jeff Mills per dare vita al live Amical Music, mentre il pioniere della Detroit techno Carl Craig dialoga con Francesco Tristano in una traduzione per tastiere e sintetizzatori, eseguita dalla Les Siècles Orchestra di tutto il suo repertorio elettronico. Il dialogo tra musica e performance continua con il coreografo Jan Martens che in RULE OF THREE si confronta con il musicista hardcore NAH e con il collettivo femminile She She Pop che in Play! riflette sulla struttura canonica di un concerto e sulle usanze di tale cerimonia ponendo ironicamente in disagio il gruppo di compositori e musicisti tedeschi zeitkratzer. In occasione dell’inaugurazione della Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Romaeuropa invita il duo artistico MASBEDO ad interagire con l’Orchestra e il Coro  dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia realizzando un progetto visivo live di regia in presa diretta e proiezioni video per l’opera Król Roger (Re Ruggero) di Karol Szymanowski.

SELFIE | Storie reali di uomini e di artisti che attraversano il proprio universo privato e le proprie visioni del mondo: Con BELGIAN RULES/BELGIUM RULES, un’invettiva e al contempo una dedica al Belgio, Jan Fabre torna al Romaeuropa Festival dopo aver presentato nel 2015 il suo Mount Olympus, opera di 24 ore vincitrice del Premio Ubu 2016. A questo spettacolo monumentale è dedicato il film Surrender diretto da Phil Griffin che attraversa i processi creativi del grande artista Belga e approfondisce il rapporto con i suoi performer “guerrieri della bellezza”.  Tra i grandi innovatori del teatro internazionale anche Pippo Delbono che con Adesso voglio musica e basta scava nella sua memoria e trasforma la sua passione per la musica in incontri con Alexander Balanescu, Petra Magoni, Enzo Avitabile e Piero Corso per analizzare il tema dell’amore in tutte le sue sfumature. Io non ho mani che mi accarezzino il viso della compagnia romana Biancofango ibrida la biografia degli attori in scena con i personaggi Santa Giovanna dei Macelli da Brecht, Woyzeck da Büchner e Arkadina da Čechov. “Circo Autobiografico” è lo spettacolo Tu diretto da Olivier Meyrou in cui l’acrobata Matias Pilet attraversa le proprie memorie infantili alla ricerca delle proprie radici. Marleen Scholten del collettivo olandese Wunderbaum risponde alla domanda che dà il titolo al suo spettacolo Chi è il vero italiano? mettendo in scena con il suo particolare punto di vista una vera e propria riunione di condominio ritratto o autoritratto degli abitanti del quartiere Quarticciolo di Roma.

POWERFUL STORIES |Il reale, con le sue potenti storie e con le sue contraddizioni irrompe sulla scena nudo e senza filtri, oppure trasposto e rappresentato dalla sensibilità degli artisti: Ascanio Celestini porta in scena la voce degli emarginati nel suo PUEBLO, secondo capitolo di una ideale trilogia inaugurata al REF nel 2015 con Laika, Babilonia Teatri chiude il proprio percorso intorno alla Divina Commedia dantesca e con Paradiso porta in scena non solo alcuni elementi dell’Orchestra Allegro Moderato di Milano ma anche gli attori di ZeroFavole, gruppo formato da disabili e volontari che hanno come scopo quello di abbattere le barriere tra le persone. Le parole della sentenza-ordinanza depositata nel 1990 dal giudice Rosario Priore riguardo la Strage di Ustica, divengono ”Opera Poetica Elettronica” nello spettacolo De Facto di Aterliersi con Fiorenza Menni, mentre Marco Paolini, insieme al Parco della Musica Contemporanea Ensemble e Mario Brunello con una composizione di Montalbetti e la voce di Frankie Hi-nrg, in #Antropocene affronta in maniera inedita il tema del rapporto tra uomo e tecnologia. Dalla Francia l’enfant terrible Julien Gosselin con la sua compagnia Si vous pouviez lécher mon cœur mette in scena uno dei testi più potenti e celebri di Houllebecq, Les Particules élémentaires, costruendo attraverso meccanismi metalinguistici e musica dal vivo uno spettacolo provocatorio capace di raccontare senza peli sulla lingua la contemporaneità. Altrettanto tagliente è lo sguardo di Dorothée Munyaneza, cantante e performer per la prima volta a Roma con il suo Unwanted, raccolta di testimonianze in forma poetica sul tema della violenza sulle donne in Rwanda e nel mondo. Dalla Spagna la compagnia Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2015 Agrupación Señor Serrano porta in scena Birdie e, partendo dalla comparazione tra una celebre fotografia scattata a Melilla da Josè Palazon e il capolavoro Gli uccelli di Alfred Hitchcock, affronta il tema delle migrazioni e dei movimenti d’informazioni, merci e uomini nel mondo. Ad anticipare questo percorso sul reale è Nachlass presentato al Romaeuropa in collaborazione con Short Theatre dalla compagnia svizzera Rimini Protokoll: un affondo sul significato della morte attraverso le stanze di otto persone comuni che hanno scelto di prepararsi al loro trapasso.

REF KIDS: SPETTACOLI SENZA ETÀ
Novità assoluta del Romaeuropa Festival 2017 è REF KIDS, focus di spettacoli internazionali destinati a un pubblico più giovane (dai 18 mesi in su) che si articolerà in tre differenti fine settimana presso La Pelanda – MACRO Testaccio di Roma e La Factory. Se ad aprire il focus è la celebre Akram Khan Company in scena con Chotto Desh versione per bambini del capolavoro Desh, il percorso dedicato al giovane pubblico continua con l’elegante mondo di percussioni costruito da Theater de Spiegel in BEAT THE DRUM!, gli illusionismi di BonteHond alle prese con cattivissimi ma simpatici Ipad, un viaggio su una fantastica mongolfiera con i Farrès brothers i cia e le avventure in foreste incantate con teatrodelleapparizioni. Suoni e immagini s’intersecano in Sensacional della compagnia spagnola IMAGINART, nella stupefacente macchina sonora costruita da Laurent Bigot in Le Petite Cirque e negli spettacoli della compagnia STEREOPTIK, di ritorno al Romaeuropa Festival dopo il successo dello scorso anno, con Dark Circus e Congès Payès. Rustica X Band, la celebre band guidata da Pasquale Innarella, presenta un nuovo appassionante concerto per far festeggiare spettatori di tutte le età. I laboratori in lingua inglese curati dall'associazione ARTandSEEK sono dei ludici momenti di approfondimento e sperimentazione artistica. Contemporaneamente, l'attiguo spazio della Factory diventa un poliedrico playground per il giovane pubblico e le famiglie, nel quale un'installazione sonora e spaziale ideata dal teatrodelleapparizioni, un'opera della street artist Alicé coesistono con la mostra di illustrazione Quindici Uomini curata dall’associazione B17 Illustration ed uno spazio ad hoc, arredato con le creazioni di Fables' Secrets, dove si terranno incontri di lettura e laboratori. Talks di approfondimento organizzati in collaborazione con Famiglia punto zero, incubatore culturale di contenuti e progetti sulla cultura della genitorialità, arricchiscono la programmazione, infine con Casa dello Spettatore ci si interrogherà sulla funzione e responsabilità dei genitori come “mediatori” culturali.

ANNI LUCE E DANCING DAYS: SGUARDI AL FUTURO
Al nuovo teatro è dedicato Anni Luce, che trasforma il Romaeuropa festival in una sonda intergalattica pronta a navigare in territori lontani dalla consuetudine per scoprire alcuni degli artisti indipendenti più innovativi del giovanissimo panorama italiano: in scena a La Pelanda, la nuova drammaturgia di Giuliano Scarpinato, le sperimentazioni corporee e musicali di Industria Indipendente, il citazionismo visionario di Azzurra De Gregorio, e le scritture sceniche di Dante Antonelli. Ai nomi più interessanti della danza europea, sono invece dedicate le giornate di Dancing Days, artisti ormai riconosciuti a livello internazionale che stanno scompigliando il panorama coreografico con i loro spettacoli eclettici ed imprevedibili. Ad aprire queste giornate di danza è CollettivO CineticO: la compagnia fondata da Francesca Pennini presenta il suo nuovo spettacolo Benvenuto Umano, protagonista un’eclettica tribù di performer e circensi. Dall’Olanda Arno Schuitemaker porta in scena I will wait for you e trasforma i suoi sentimenti realmente esperiti durante una relazione a distanza in una performance dal linguaggio astratto e minimale. Il rapporto tra musica e corpo è protagonista degli spettacoli di Jesús Rubio Gamo (Spagna), Jonas&Lander (Portogallo) Daniele Ninarello e Francesca Foscarini (Italia), insieme alla compagnia Timothy and the Things (Ungheria), tutti parte della selezione del newtork Aerowaves per il 2017. Torna il premio DNA appunti coreografici destinato ai giovanissimi coreografi alle prese con la loro prima opera e vinto, lo scorso anno, dal duo Orlando Izzo | Angelo Petracca in scena per Dancing Days con Trattato semiserio di oculistica. La coreografa italiana Floor Robert, infine, ci conduce indietro nel tempo, al nostro immaginario infantile con il suo INFLUENZA, rappresentante della più giovane coreografia italiana.

COMMUNITY: Spazi di incontro
REF17 non è solo spettacoli ma anche comunità: Masterclass che offrono possibilità di incontro e studio con i coreografi di rilievo internazionale ospiti del festival, laboratori, per far entrare lo spettatore nelle dinamiche sceniche e nei gesti dei coreografi, talks e dibattiti. In occasione della presentazione del libro Corpi in Bilico. Danza contemporanea per attori, Monica Vannucchi, Vicedirettrice e docente di danza contemporanea dell'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d'Amico, attraversa il materiale d’archivio della Fondazione Romaeuropa per costruire un incontro omaggio a Trisha Brown, figura centrale nei 32 anni di vita del festival. L'attualità e le problematiche del reale, affrontate da alcuni spettacoli, sono protagoniste di due talks organizzati in collaborazione con Internazionale in occasione degli spettacoli di Agrupacion Señor Serrano e Dorothée Munyaneza. Si rinnova l’appuntamento con Post It, il ciclo di incontri post-spettacolo con gli artisti del festival che in collaborazione con Rai Radio3 coinvolgerà le grandi icone dello spettacolo dal vivo: Sasha Waltz, Sidi Larbi Cherkaoui, The Holy Body Tattoo, Alessandro Baricco e tanti ancora. Curato dalla redazione di Teatro e Critica, Vis à Vis si concentra invece sull’offerta più innovativa del festival, per porre in confronto le poetiche degli artisti e introdurre la visione degli spettacoli con le loro parole. Infine, se l’Accademia di Francia ospita il duo Pilet/Meyrou per avvicinare gli spettatori all’intimità di Tu, l’Istituto di Cultura Svizzera presenta all’interno del progetto Migrations, chances et tournements, l’istallazione sonora DREAMS & NIGHTMARES di Demitri De Perrot membro fondante del duo Zimmermann & De Perrot. Le attività di formazione iniziano già da maggio: Casa dello Spettatore si rivolge agli insegnanti che intendono Educare al teatro i propri studenti, mentre Waiting for REf, percorso di tre incontri curati da Gaia Clotilde Chernetich, Maddalena Giovannelli, Annalisa Piccirillo, racconterà al pubblico il lavoro dei coreografi in programma al festival, con il supporto dei materiali dell’Archivio Romaeuropa. Da settembre, la presenza in città di artisti di livello internazionale sarà l’occasione per masterclass dedicate a danzatori (in collaborazione con il D.A.F - Dance Arts Faculty) attori e registi; tra le compagnie coinvolte: Sasha Waltz & Guests, Sidi Larbi Cherkaoui, The Holy Body Tattoo, Agrupación Señor Serrano, Babilonia Teatri e Ateliersi. Danzografie rinnova il rapporto di Romaeuropa con l’Accademia Nazionale di Danza per dare l’opportunità agli studenti di seguire il festival attraverso un percorso d’incontri con le studiose Ada d’Adamo e Gaia Clotilde Chernetich. Indagare con il corpo gli argomenti e le tecniche dei lavori coreografici sarà l’obiettivo di RE-Visioni, una serie di laboratori condotti da Diana Damiani, Maria Grazia Grosso, Chiara Ossicini e Ketty Russo, mentre la musica sarà terreno di indagine con Polifonie Creative a cura del Conservatorio di Musica S. Cecilia.  Ad artisti e manager della cultura è dedicato il progetto europeo Connect sull’audience development ideato da Melting Pro e supportato dal REf17. Infine Danzaeffebi darà la possibilità a un gruppo di spettatori di raccontare il festival sul proprio portale.

DIGITALIFE: Il corpo tra arte e scienza
Arte e scienza dialogano nelle giornate conclusive del festival, pensate come parte integrante di Digitalife 2017. Where are we now? È il titolo del simposio che tenta di rispondere alla domanda che ha attraversato l’intera trentaduesima edizione di Romaeuropa attraverso una riflessione sul corpo e il suo rapporto con le nuove tecnologie: Organizzato dal Prof. Massimo Bergamasco, l’evento si compone come un insieme di talks con illustri ricercatori, e vede protagonista l’artista che ha fatto del suo stesso corpo una scultura cyberpunk vivente: STELARC. Il corpo è ancora protagonista delle performance di ArtOnTime, un premio ma anche un progetto espositivo e curatoriale ideato e lanciato da Marco Trevisan, consulente di Christie’s, dal collezionista Giorgio Fasol e da Tommaso Cinti, gestore della piattaforma di crowdfunding Artraising.org. Giordano Rush, Luigi Presicce, Julia Krahn, Invernomuto, artisti selezionati da un’importante giuria - composta dallo stesso Fasol, dal curatore Antonio Grulli, da Riccardo Lisi (direttore de La Rada di Locarno) e dalla Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute - presentano le loro performance al Romaeuropa Festival, come ultima tappa del progetto. Scoprire, stimolare e affiancare il percorso dei grandi artisti e delle nuove proposte è sempre stato un impegno della Fondazione Romaeuropa, per intercettare la contemporaneità, per anticipare ogni possibile mutamento culturale, sociale, esistenziale e per scandagliare creatività, linguaggi e visioni in giro per il mondo. È interessante notare come molte proposte artistiche del cantiere REf 2017 abbiano nei fatti accantonato l’uso delle tradizionali categorie divisorie dello spettacolo: teatro, danza, musica, circo, tecnologia, sperimentazione: all’interno delle singole opere molti degli steccati artistici tradizionali si sono praticamente dissolti a favore di una nuova multimedialità.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
ACCADEMIA DI FRANCIA – VILLA MEDICI / AUDITORIUM CONCILIAZIONE / AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SANTA CECILIA - SALA SINOPOLI - SALA PETRASSI) / MACRO TESTACCIO: LA PELANDA (TEATRO 1 - TEATRO 2 - FOYER) / MACRO TESTACCIO: FACTORY / OPIFICIO ROMAEUROPA / PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI / TEATRO ARGENTINA / TEATRO INDIA (SALA A - SALA B) / TEATRO OLIMPICO / TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO / TEATRO VASCELLO / TEATRO VITTORIA / ISTITUTO SVIZZERO DI ROMA / ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA / BIBLIOTECA CENTRALE RAGAZZI / D.A.F. DANCE ARTS FACULTY/ CONSERVATORIO DI MUSICA S. CECILIA / MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

Romaeuropa Festival 2017 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa ed è reso possibile grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, della Regione Lazio, insieme al supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, il Goethe-Institut, il Fonds Podium Kunsten Performing Arts Fund NL, l’Ambasciata di Spagna e Acción Cultural Española, la Delegazione del Québec a Roma, l’Ambasciata del Canada; RAI main media partner del festival, istituzioni come il Teatro di Roma, main partner teatrale, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Musica per Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo. REf17 è patrocinato da prestigiose ambasciate internazionali quali l’Ambasciata del Belgio, l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata della Repubblica federale di Germania, l’Ambasciata di Lussemburgo, l’Ambasciata d’Olanda, l’Ambasciata di Svizzera, l’Ambasciata della Repubblica del Sud Africa, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America e l’Ambasciata di Ungheria ed è realizzato in network con i teatri Biblioteca Quarticciolo, Olimpico, Vascello e Vittoria, Auditorium della Conciliazione e Carrozzerie | n.o.t, con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, l’Istituto Svizzero, Nomas Foundation, Fondazione Giuliani, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il suo PERCRO - Perceptual Robotics Laboratory, Nuova Consonanza, Short Theatre, Prohelvetia – Swiss Arts Council e la rete Aerowaves a cui si aggiungono i partner per la formazione Conservatorio di Musica S. Cecilia, Accademia Nazionale di Danza, IED – Istituto Europeo di Design, Casa dello Spettatore, D.A.F. - Dance Arts Faculty, European Dance Alliance, Danzaeffebi e Teatro e Critica.

DAL SÓNAR AL ROMAEUROPA FESTIVAL,LA MUSICA ELETTRONICA SI FONDE CON LA MUSICA CLASSICA
IL 10 OTTOBRE ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA LA PRIMA DATA ITALIANA DI
“CARL CRAIG PRESENTS VERSUS SYNTHESIZER ENSEMBLE”

Musica elettronica e musica classica, unite per una sera. Il 10 ottobre al Romaeuropa Festival due generi così apparentemente distanti fra loro si fonderanno con la prima data italiana di “CARL CRAIG PRESENTS VERSUS SYNTHESIZER ENSEMBLE” il nuovo progetto della leggenda vivente della musica techno, il deejay e produttore di Detroit, Carl Craig. Realizzato in stretta collaborazione con il talentuoso pianista lussemburghese Francesco Tristano e nato da una primissima esibizione del 2008 presso la Citè de la Musique di Parigi, dove - con il titolo Versus - fu accolto da ben cinque standing ovation, il concerto arriva all’Auditorium Parco della Musica, dopo la prima presentazione europea prevista 17 giugno al prestigioso Sónar Festival di Barcellona. Icona assoluta della musica elettronica, Carl Craig ha cercato, in tutta la sua carriera, di rinnovare la definizione del genere di cui è assoluto pioniere facendosi conoscere come un instancabile sperimentatore e affermandosi come uno dei più importanti punti di riferimento dell’odierna cultura musicale. Dopo quasi dieci anni di sperimentazioni e rielaborazioni, la collaborazione con Tristano, nata con l’ambizioso intento di tradurre le più celebri tracce composte dallo stesso Craig nel linguaggio sinfonico e orchestrale, riprende vita attraverso “Versus” album  pubblicato a maggio dall’etichetta Francese InFiné e dalla Planet E :“Far interpretare la mia musica a un’orchestra era un mio grande desiderio, un sogno che finalmente si avvera”, racconta Craig. “Quando Alexandre Cazac di InFiné ha proposto l’idea di realizzare nuove versioni dei miei brani ho avuto l’occasione di poterlo fare con Francesco Tristano, che ha una solida formazione classica alle spalle”. Sul palco dell’Auditorium questa volta accanto a Craig ci saranno solo tastiere e un gran numero di sintetizzatori, strumenti con cui giocare e dare vita ad un live in cui cinque musicisti, tra cui lo stesso Tristano al pianoforte, si mettono all’opera per un nuovo imprevedibile processo di transcodifica, perché, come spesso ripete il visionario produttore, “il punto è cambiare le percezioni del pubblico, sorprendere le persone, ma anche soffiare via la polvere dalla conoscenza tradizionale della musica senza demagogie, con argomenti nuovi e innovativi”. Guarda il video di Versus alla Citè della Music https://www.youtube.com/watch?v=-U0OultlRl8. Craig comincia il suo percorso nel 1989 a Detroit, la città dei motori e della techno, lavorando al fianco di un padre assoluto di quella scena, Derrick May. Sin dall’inizio pur conservando una forte impronta dance, il produttore va in cerca di una propria personale strada, facendosi ispirare da diversi stimoli artistici che vanno dal funk al jazz al soul, fino alle colonne sonore di Ennio Morricone.  Dopo alcune produzioni licenziate con gli pseudonimi di Psiche, 69 e Paperclip People, produce nel 1994 un apprezzatissimo remix di God di Tori Amos, che lo porta presto al contratto con la Mute, che ne produce il fantastico album “Landcruising” nel 1995, uscito con il suo nome. Il successo è planetario, il successivo storico lavoro “More Songs About Food And Revolutionary Art”, del 1997,  edito dalla Planet E, l'etichetta da lui fondata, supera l’esordio. In quegli stessi anni ha inizio l’avventura con la Innerzone Orchestra, che si avvale dello straordinario apporto di artisti come Richie Hawtin Matt Chicoine e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Un ensamble unico, che, guidato dal genio indiscusso di Carl Craig, ha saputo fondere elementi di hip hop, dance, jazz ed ambient, in un qualcosa di differente e sorprendente. Il risultato è il sublime album “Programmed”, uscito nel 1999 per la Talkin' Loud di Gilles Peterson. Nel 2007 viene nominato ai Grammy per il remix di “Like a child” dei Junior boys, l’anno successivo si avvicina alla musica classica con Re-composed, che esce per la prestigiosa etichetta di musica sinfonica Deutsche Grammophon, in cui, con la collaborazione di  Moritz Von Oswald, si cimenta nel reinterpretare il repertorio classico di Maurice Ravel e Modest  Mussorgsky in chiave elettronica. Un percorso di ricerca che abbatte i muri dei generi approfondito e sviluppato nel nuovo, straordinario album “Versus” uscito a maggio 2017 con la collaborazione di Francesco Tristano, l’orchestra Les Siècles, diretta da Francois Xavier Roth e Moritz Von Oswald.

DOPO IL TRIONFO DEL LIVE A PARIGI E LE MIGLIAIA DI VISUALIZZAZIONI ONLINE
ARRIVA A ROMA IL DUO PIU' ISPIRATO DELLA MUSICA CONTEMPORANEA
1 OTTOBRE 2017 ORE 21,00
TONY ALLEN E JEFF MILLS
LIVE SET
SALA SINOPOLI – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

L'unione di due mondi distanti ma capaci di intrecciarsi e originare un amalgama sonoro perfetto. Il Romaeuropa Festival porta nella Capitale due dei nomi più importanti della scena musicale contemporanea: Tony Allen e Jeff Mills. Il 1 ottobre 2017 la Sala Sinopoli dell'Auditorium - Parco della Musica ospiterà l'unica data italiana di una collaborazione straordinaria, un live set imperdibile dove il sound del padre dell’Afrobeat, il migliore batterista di tutti i tempi come lo ha definitio Brian Eno, si fonde con quello di uno dei maggiori esponenti della techno di Detroit. Reduci dal trionfante live del 14 dicembre scorso al New Morning di Parigi, storico tempio del jazz della Ville Lumière, dove le due leggende musicali hanno dato vita a uno show di un impatto devastante e suggestivo, condiviso online qualche giorno dopo dall'emittente francese arte.tv e seguito da migliaia di persone, i due arrivano a Roma per la prima volta insieme dando origine a un ponte in musica unico e originale tra passato e futuro. Radici nigeriane e ritmi africani nel sangue, un suono legato alla tradizione ma proiettato con potenza nell'oggi: la lunghissima carriera Tony Allen ha contaminato i gusti musicali di tutto il mondo. Grazie a lui, l'afro-beat ha scalato vette internazionali ed è diventato uno dei generi africani più influenti sul sound occidentale e il linguaggio musicale che meglio rappresenta il concetto di musica afro americana contemporanea. Lo "stregone di Lagos" racchiude la vitalità e la forza primordiale di questi ritmi unendola alla voglia di sottometterli a nuove sperimentazioni con suoni moderni. Dopo l’incontro nel 1969 con Fela Kuti, con il quale incide più di 50 dischi, la sua carriera lo porterà ad intraprendere una ricerca ininterrotta tra le sonorità dell’Afrobeat originale ed emancipazioni multidirezionali, attuando anche infinite collaborazioni con artisti del calibro di Damon Albarn, Moritz von Oswald e Paul Simonon dei Clash. Nel suo ultimo disco "Film of Life" (2015) Allen riscrive la sceneggiatura della sua carriera ma continua a guardare avanti, miscelando la vitalità primordiale dei ritmi africani a jazz, dub e rock. La Detroit Techno è invece il marchio di fabbrica di Jeff Mills, uno dei pilastri della scena clubbing internazionale nonchè finissimo sperimentatore e ideatore di progetti ibridi che spaziano dalla musica classica all’elettronica per arrivare al J-Pop. Un alieno in grado di coniugare progetti apparentemente agli antipodi, come ad esempio la "ricerca di spontaneità" elettronica in "Exhibitionist 2" con una performance con un'orchestra sinfonica per la BBC o la reincisione di una colonna sonora per il capolavoro cinematografico di Fritz Lang "Metropolis", ma riuniti sotto un comune denominatore: l'impulso alla ricerca, il desiderio di novità. Ed è proprio questo istinto, unito a un indiscutibile talento, che lo ha spinto a uscire dal guscio americano e lo ha fatto diventare una star internazionale, permettendogli di esibirsi sui migliori palcoscenici del mondo, dal Museo della Musica di Parigi alla Royal Albert Hall di Londra. Già all’apice delle loro rispettive carriere, questi due giganti della musica continuano a mettersi in gioco e mescolano nuovamente le loro carte in tavola, dando vita a una jam session jazz in salsa techno dai ritmi forsennati, dove gli stili inconfondibili dei due musicisti si scontrano, promettendo temperature di fusione altissime.

Biglietti da 19 a 30 euro 

TUTTA LA PROGRAMMAZIONE DEL REf17 su romaeuropa.net
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