Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

CLUB 55 
Roma, Via Perugia, 14 (Quartiere Pigneto)

SAB 21 aprile ore 21.30
EVOCAZIONI E INVOCAZIONI di Davide Ambrogio
Una piccola storia musicale fatta di suoni, ricordi ed incontri. Uno strumento, la voce, che, più di tutti, diventa protagonista nella vita di uno studente, di un appassionato letteralmente stordito da tutto ciò che si può provare e trovare nelle varie forme che il canto assume. Uno spettacolo dove gli strumenti musicali sono messi a disposizione della voce; chitarra, lire, fiati e percussioni contribuiscono, infatti, nel creare quell’ambiente sonoro dove la forza evocativa e invocativa del canto viene fuori. L’aria di Cataforìo, il silenzio polacco, l’armonia sarda ed il chiasso orchestrale di Roma sono degli esempi dell’importanza culturale e sociale della musica all’interno di ogni singola comunità, delle prove di una necessità psichica che spinge tutti verso l’atto del cantare: una riflessione sullo strumento-voce usato in maniera consapevole nella sua unicità, come risultato di forti radici, come timbro identitario, come indicatore sociale, espressione artistica o come forma di resistenza. Davide Ambrogio: voce, chitarra elettrica, loop station, lira cretese, zampogna, percussioni.

DOM 22 aprile ore 21.30
concerto del cantautore di tradizione siciliana
CARLO MURATORI
rassegna Territori Musicali a cura di Folk Media
Carlo Muratori è fra i più autorevoli e storici cantautori siciliani. Il suo approccio alla musica tradizionale ha fatto scuola in Sicilia e fuori dall’Isola, ed è stato modello di riferimento per la scena musicale folk dagli anni settanta in poi. Durante la sua quarantennale carriera artistica ha alternato sapientemente l’impegno nel recupero di antichi canti di tradizione orale alla composizione di nuove canzoni. Di questo suo prezioso lavoro è ricca la sua discografia che conta una dozzina di album. Di formazione umanistica ha compiuto studi di chitarra classica, armonia, composizione, direzione di coro. Negli anni settanta ha a lungo collaborato con l’etnologo Antonino Uccello nella catalogazione della sua Casa Museo di Palazzolo Acreide. Nel 1977 ha formato I CÍLLIRI, un gruppo musicale di folk-revival, curandone la ricerca e gli arrangiamenti dei canti. Dal 1987 ha iniziato la sua carriera da solista che spazia in vari ambiti dell’arte e della cultura. Ha firmato nel 1994 un contratto discografico con la CGD Warner con la quale ha pubblicato CANTI E INCANTI nel ’94 e STELLA MARIS nel ’96. Ha collaborato con il poeta Ignazio Buttitta e l’indimenticabile folk-singer siciliana Rosa Balistreri. Un’intensa attività concertistica lo vede impegnato nei cartelloni delle più importanti Rassegne nazionali ed internazionali. Le sue esecuzioni live sono dei veri e propri happening, dove la sua straordinaria capacità comunicativa e il suo indubbio carisma trasformano i suoi concerti in un’emozionante esperienza per il pubblico. Grande affabulatore ed ottimo musicista e cantante, Muratori tra l’esecuzione delle sue canzoni recita versi, racconta storie, commuove e provoca il pubblico con citazioni e riflessioni sulla storia e la cultura della sua gente. Da questo suo forte legame con la gente e il territorio della sua Isola è scaturito il suo instancabile impegno in qualità di organizzatore di eventi e Rassegne Musicali. Attività che ha sempre personalizzato con la ricerca e la individuazione di siti e tematiche altamente rappresentative della storia e della tradizione siciliana. In questa veste di promotore culturale è da segnalare il suo contributo come editorialista per alcune testate regionali e come fondatore e direttore del bimestrale d’arte, cultura e identità siciliana Le Fate.

GIOV 26 aprile ore 21.30
concerto musica celtica
NOTE INCANTATE
un viaggio di magiche melodie con G.Ofelia Bernardinelli ed Enrico Giulia. 
La musica celtica comprende un ampio spettro di generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell'Europa Occidentale. Il termine musica celtica può essere riferito sia alla musica di tradizione oralmente trasmessa che alla musica popolare con alcune somiglianze superficiali agli stili folk dei popoli di ascendenza celtica. questa è una musica popolare, la musica del popolo può anche essere chiamata profana e non era scritta come la musica sacra o colta ma tramandata oralmente

DOM 29 aprile ore 21.30
APERITIVO FOLK
musica live per danze francesi ed europee a cura dell'associzione Vicoli Folk
Le danze sono tra le più varie dell'europa continentale occidentale: mazurka francese, valzer, scottish, polka, circolo circassiano, chapelloise, bourrèè, rondeau, danze bretoni. A primo acchitto possono sembrare danze legate ad un passato remoto. Niente di più lontano. L'intero movimento di balfolk parte dalla radice originale di queste danze fino ad arrivare ai giorni nostri. Oggi queste danze sono rappresentate da un grandissimo movimento musicale europeo che sfocia in concerti a ballo e grandi festival lungo tutto l’arco dell’anno, i più longevi di essi sono un punto di riferimento per chi vuole imparare e praticare queste danze.

Ingresso con tessera € 2,00 + € 5,00 sottoscrizione consigliata. Prenotazione consigliata 3489364507-349715840
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FOLKCLUB
XXX Stagione

Il FolkClub compie trent’anni e festeggia il traguardo con una stagione di trenta concerti straordinari. Un campionario esatto della grande musica italiana e del mondo che da ottobre 2017 a maggio 2018 rappresenta sé stessa in modo unico nell’ambiente piccolo e originale della cave di Via Perrone a Torino, per un pubblico di appassionati vecchi e nuovi. Trenta eccezionali talenti che hanno scelto di tornare o di calcare per la prima volta il piccolo palco del Club per testimoniare il loro affetto nei confronti di un modo forse antico, ma certamente autentico, di fare e vivere la musica dal vivo.

Tantissimi i grandi nomi a cavallo fra musica di ricerca e raffinatissimo pop in questa stagione. Si inizia con il clamoroso ritorno, dopo i concerti del 1996, 1997, 2003 e 2007, di Vinicio Capossela (1 ottobre): un appuntamento speciale - già sold out in prevendita - a celebrare in assoluta intimità il legame di lunga data con Torino e uno dei suoi locali storici a mezzo della musica folk dell’ultimo progetto “Le canzoni della Cupa”; si prosegue poi con Antonella Ruggiero, inconfondibile, fantastica voce che inaugura il 2018 con il concerto dell’11 gennaio accompagnata al pianoforte dall’arrangiatore, compositore e produttore americano Mark Harris. Giovedì 16 novembre sarà la volta dell’osannato compositore e musicista Ralph Towner (U.S.A.), titano della musica mondiale, con la presentazione in solo del suo ultimo album My Foolish Hearth, omaggio al grande Bill Evans e al magistrale chitarrista genovese Beppe Gambetta (15 dicembre) è affidato il compito di rappresentare in questa straordinaria stagione gli appassionati di flatpicking. Fabio Concato (6 aprile) arriva al FolkClub per festeggiare i suoi primi 40 anni di carriera con Gigi, splendido recital dei suoi grandi successi riletti in chiave jazz. Piers Faccini cantautore britannico cult acclamato in tutta Europa, torna in tour in Italia con due sofisticati musicisti per presentare la sua ultima perla discografica: Dreamed An Island (26 gennaio). Naturalmente grande spazio alla world e alla folk music, ovvero le esplorazioni musicali delle musiche e delle tradizioni del mondo che da sempre caratterizzano le stagioni del FolkClub. Maria Del Mar Bonet (27 ottobre) la più grande cantante catalana vivente, eccezionale voce mediterranea arriva al Club per la prima delleuniche due date italiane (la sola nel Nord Italia) del suo tour europeo che celebra 50anni di una carriera leggendaria; grazie alla storica collaborazione con il Festival Est Ovest dello Xenia Ensemble il 25 novembre sarà la volta di Ballake Sissoko, grande suonatore di kora dal Mali per poi passare in pochi giorni (29 novembre) al fascino sudamericano di Daniel Melingo con il suo tango sanguigno sbalorditivo e coinvolgente. Ed è anche world music quella Maria Mazzotta (22 dicembre), formidabile voce salentina, solista del Canzoniere Grecanico Salentino, quando si intreccia magicamente con le corde del suadente violoncello dell’albanese Redi Hasa. E’ un grande ritorno quello del palermitano Pippo Pollina (2 febbraio) che ritorna dopo 13 anni di assenza al FolkClub accompagnato dalla sua chitarra e da tre meravigliose voci femminili della sua Sicilia, nel tour che celebra la sua carriera ultratrentennale, così come a furor di popolo ritornano Martin Hayes (Ireland) con Mick Bryan (Scotland) e i Birkin Tree (9 febbraio). Da non perdere poi il concerto di Riccardo Tesi e Banditaliana (24 febbraio) per la presentazione in anteprima dell’album che celebra 25 anni di attività di uno dei gruppi italiani di world music più noti a livello internazionale. Continua la collaborazione con l’Associazione Arte Y Flamenco che presenta ogni anno al Club il suo Tablao d’Autore: nella più intima e intensa delle situazioni l’intensità del cante y toque di Eduardo Guerrero, Javier Ibañez e Manuel Soto. A cavallo fra jazz e world music, poi, due altri concerti: il 3 marzo il trio Girotto, Servillo & Mangalavite torna al FolkClub dopo 13 anni di assenza per presentare l’ultimo disco Parientes. Il 16 marzo il palco sarà tutto di una vera e propria leggenda della scena jazz e world mondiale, Trilok Gurtu (India) protagonista di un imperdibile concerto in solo. Nel cuore della XXX edizione palpitano le due storiche rassegne Buscadero Nights e Radio Londra.La prima, da sempre in collaborazione con Andrea Parodi, esplora da otto stagioni il mondo del blues, del songwriting e dei grandi cantautori americani e conferma anche in questo programma la sua attitudine curiosa e mai doma. Si apre alla grande con il giovane talento scoperto da Jimmy La Fave Levi Parham insieme al mito Doug Seegers, dagli Stati Uniti, accompagnati da alcuni elementi della band di Francesco De Gregori (7 ottobre). Il mese successivo (10 novembre) è la volta di The Orphan Brigade, la band americana rivelazione degli ultimi anni presenta il nuovo, splendido album Heart of the cave. Jaime Michaels & Jono Manson (U.S.A.) con Radoslav Lorkovic (Croazia) e la partecipazione di Paolo Ercoli sono i protagonisti del concerto del 7 dicembre: l’occasione, per il pubblico del FolkClub, di scoprire un vero songwriter di razza, direttamente dal New Mexico, accompagnato dal funambolo croato della fisarmonica e del pianoforte e dal dobroista più richiesto in Italia. Thom Chacon (U.S.A.) (20 gennaio) autentico cowboy, guida a cavallo nel Colorado e New Mexico, è l’incarnazione vivente del genere musicale Americana. Steve Forbert (U.S.A.), protagonista del concerto del 24 marzo, è un cantautore cult originario del Mississippi, ma adottato dalla Grande Mela che torna in Italia dopo moltissimi anni di assenza per presentare il suo nuovo acclamato disco Flying At Night. Più che un concerto sarà una vera e propria esperienza l’arrivo di Session Americana (28 aprile)e il concerto di chiusura, il 9 maggio, sarà di James Maddock cantautore inglese trapiantato capace davvero di toccare l’anima con la sua musica.La seconda rassegna della stagione del Folk Club, ideata e realizzata in collaborazione con il batterista Enzo Zirilli, compie nove anni: Radio Londra è un lungo percorso attraverso il jazz più fresco e innovativo d’oltre Manica. Si inizia il 13 ottobre con New York State of Mind con un quartetto di fenomeni, Marco Panascia, Matteo Prefumo, Seby Burgio ed Enzo Zirilli. Il 10 marzo Peter Bernstein (U.S.A.), Dado Moroni, Dario Deidda ed Enzo Zirilli, ovvero un trio di autentiche star accompagnate da uno dei più acclamati e prestigiosi chitarristi della scena jazz mondiale. John De Leo, indimenticabile leader dei Quinto Rigo arriva invece il 14 aprile con Roberto Cecchetto, Adrian Mears (Australia) ed Enzo Zirilli, cioè il miglior trombonista australiano, una chitarra maestosa e una batteria d’eccezione per un appuntamento di jazz stellare. Il 4 maggio si chiude in bellezza la nona edizione di Radio Londra con un trio composto da Flavio Boltro insieme a Enzo Zirilli per accompagnare il travolgente, eclettico, istrionico pianista e tastierista Malcom Braff (Brasile) per la prima volta sul palco del Club.Ma il grande jazz in questa stagione del FolkClub non si esaurisce con le esplorazioni di Radio Londra: il 19 ottobre è davvero imperdibile il concerto di Enrico Rava Tribe Quintet, la tromba più prestigiosa del panorama italiano in un quintetto stellare con Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Fabrizio Sferra e Gabriele Evangelista. Non da meno l’appuntamento (4 novembre) con l’entusiasmante recital di piano solo di Uri Caine, uno tra i più originali, poliedrici, sensibili e intelligenti musicisti della scena jazz mondiale contemporanea. La stagione si chiuderà nel maggio 2018 con una bella sorpresa che non mancherà di entusiasmare il pubblico. Per celebrare insieme, con un ultimo intensissimo concerto, trent’anni da ricordare.
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OTELLO PROFAZIO & PEPPE VOLTARELLI
Roma, Auditorium Parco della Musica
27 aprile, ore 21,00

Quasi a volerne raccogliere l’eredità, l’uno ha dedicato all’altro un omaggio con un CD che, nel 2016, ha vinto la Targa Tenco come miglior interprete. Tutt’altro che rassegnato a passare il testimone, l’altro ha vinto nello stesso anno il Premio Tenco alla carriera e, a sessantacinque anni dall’esordio, ha da poco licenziato alla stampa un nuovo disco di brani inediti. L’uno è tra i migliori crooner di casa nostra, appassionato e tellurico bluesman della Sibaritide, l’altro è una leggenda del folk italiano, inarrivabile interprete delle tante anime del meridione. In comune hanno una data di nascita, sia pure ad oltre trent’anni di distanza, una terra d’origine, la Calabria, e un dialetto, oltre che la straordinaria capacità di reggere la scena da soli, in una continua affabulazione che si sviluppa per spirali concentriche dove musiche e parole, canti e racconti si annodano con un’amara ironia attorno alla rappresentazione dolente e stralunata di un meridione eternamente eguale a se stesso, alle prese oggi con gli stessi problemi di sempre. Uno spettacolo decisamente da non perdere, dunque, quello di Peppe Voltarelli e Otello Profazio il 27 aprile, alle ore 21, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel corso dello spettacolo, prodotto da Squilibri in collaborazione con Musica per Roma, Otello Profazio presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo cd di brani inediti, La storia, in uscita per Squilibri nel mese di maggio, dove ha allestito, al solito, una narrazione originale e imprevedibile, chiusa in una prospettiva risolutamente impolitica. Il cantore di troppe disillusioni si pone ancora una volta al confine tra due mondi, tradizione e modernità, per prendere dall’uno motivi e suggestioni da far rivivere nell’altro, nel personalissimo equilibrio tematico ed espressivo che da sempre caratterizza la sua rivisitazione dei patrimoni popolari. Al suo ingegno, affinato in anni e anni di palestra sul campo, si devono in particolare quelle straordinarie doti mimetiche e ricettive per cui si pone in sintonia con gli umori più profondi delle comunità alle quali si rapporta, dando corpo anche alle loro istanze più laceranti. Tra autocitazioni e rimandi, ammiccamenti e interventi in voce, tra un brano e l’altro “la storia”, annunciata nel titolo, si rivela essere in realtà la sua storia personale, la cui esperienza biografica e artistica sembra scorrere in parallelo alle vicende narrate nei canti. Una storia amplificata ed arricchita da Peppe Voltarelli che, dopo una tournée di due anni in Italia e nel mondo, porta anche a Roma il suo Voltarelli canta Profazio, con l’intento di ricreare l’atmosfera dei vecchi racconti in musica dei cantastorie, restituita alla visione e all’ascolto secondo modalità e forme espressive al passo con i tempi. Il tutto esaltato dalla voce potentemente espressiva, e ricca di una sorprendente pluralità di declinazioni, di un artista a dir poco poliedrico - scrittore, interprete, compositore e attore-. Le grida di un’indignazione civile, impossibile a placarsi nel lamento compassionevole e nell’autocommiserazione pietosa, si levano così alte nel dispiegarsi di un’amara ironia per cantare ancora le ferite sanguinolente della storia, il dramma dell’emigrazione, la desolazione di periferie abbandonate. Agitando temi di drammatica attualità, si declina così in musica anche la consapevolezza e l’orgoglio di essere periferia che, in un panorama di tediosa uniformità, è un diritto da rivendicare e un valore da salvaguardare. Ineguagliati cantori delle memorie di un mezzogiorno che diventa metafora di una condizione esistenziale, insieme ci accompagneranno tra le viuzze di un sud adombrato dalle persistenti nubi del malessere e della precarietà, svelandoci brano dopo brano le ragioni più profonde del loro incontro, oltre che la loro statura di eccezionali artisti e interpreti.


Biglietto unico 15 euro call center TicketOne: 892101
Info: www.squilibri.it, info@squilibri.it
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LA FESTA DEL 1° MAGGIO
Martedì 1 Maggio 2018 dalle ore 12:30


Le stagioni della politica cambiano ma il 1° maggio resta perché è la festa più bella del nostro “calendario civile”, la festa dove tutto si tiene: l’impegno e la consapevolezza, il piacere dell’incontro, il cibo, la musica e la scoperta di nuovi amici e compagni di strada che arrivano da lontano. Sono davvero tanti i musicisti che ospiteremo martedì 1 maggio e arrivano da tanti posti diversi: dalla Val Chisone, con la voce solista di Giovanni Battaglino, sempre dal Piemonte e nel nome di Alberto Cesa, gli "Alberkant", dall’Umbria la "Nuova Brigata Pretolana", da Livorno le immancabili e irresistibili "De’ Soda Sisters", da Piadena, nel cremonese, le voci di "Peto, Leo e l’Intrusa", dalla Val di Sieve i "Suonatori Terra Terra", da Firenze i "Fratelli Rossi" e da Sesto Fiorentino "Adolfo e la sua armonica". Le corali non mancheranno: da Fiesole i "Cantaliberi", dalla Maremma il "Coro Sediciagosto", da Livorno il "Canto delle ragazze", diretto da Maria Torrigiani e da Firenze, "Le Mnemosine", dirette da Ilaria Savini. Alcune novità: come gli URSS (Ukulele Russian Strings Situation) dalla zona del cuoio e un atteso ritorno, quello dei toscani "Vincanto", con il loro nuovo e bellissimo album ("Il canto rovesciato"). Altre sorprese: Marco Rovelli, scrittore e musicista, ci presenta l’atteso e amato lavoro, "Bella una serpe con le spoglie d’oro" (Squilibri, 2018) dedicato a Caterina Bueno, musa ispiratrice del suo scavo nella tradizione toscana e maestra di tanti artisti, e, tra questi Maurizio Geri che sarà nostro ospite il 1 maggio. Dall'appennino pistoiese Geri ci incanta con la sua chitarra e la sua inconfondibile voce, al centro del nuovo libro-cd "Perle d’appennino" (Visage, 2018). E proprio a Caterina Bueno quest’anno dedichiamo i nostri sforzi, grazie al crowdfounding per sostenere il film “Caterina”, un documentario su Caterina Bueno (regia di Francesco Corsi, produzione Kinè). Parleremo di lavoro e di politica con Stefano Bartolini e Tommaso Nencioni, tra gli autori del libro "I giovani salveranno l’Italia. Come sbarazzarsi delle oligarchie e riprenderci il futuro" (Imprimatur, 2018). Nella splendida cornice di Villa San Lorenzo ci sarà anche un'altra novità: una mostra con i disegni tratti dal doppio cd "Ama chi ti ama. I tempi della vita cantati dalle donne" (Ala Bianca - Ed. Bella Ciao 2018). Con il 1° maggio inizia anche il tesseramento all'Istituto Ernesto de Martino per il 2018. E vi ricordiamo anche la possibilità di donare il 5x1000 all'associazione “Io sto col de Martino” (c.f.: 94255380480).

PROGRAMMA

Ore 12,30 - Pranzo popolare
A seguire, dalle 15.00, i canti e le musiche di: 
Coro Cantaliberi, Coro Sediciagosto, Coro Menomosine, Vincanto, Maurio Geri, Nuova Brigata Pretolana, Marco Rovelli, Alberkant, Fratelli Rossi, De’ Soda Sisters, Giovanni Battaglino, Il canto delle ragazze, Suonatori Terra Terra, URSS, Peto Leo e l’Intrusa, Adolfo e la sua armonica
Tommaso Nencioni presenta il libro “I giovani salveranno l’Italia. Come sbarazzarsi delle oligarchie e riprenderci il futuro (Imprimatur, 2018).
Ci saranno altri interventi dal palco delle realtà associative che collaborano alla realizzazione della nostra festa.

Ovviamente: ingresso libero
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Associazione Tarantarci
presenta

"Del sangue del vino"
Reading/concerto con Ettore Castagna
Domenica 22 Aprile ore 19
Museo Civico Palazzo Penna, Via Podiani 11, Perugia

L’autore propone una originale presentazione in forma di reading/concerto nella quale egli stesso introduce delle parti del romanzo e suona musiche legate in modo evocativo ad alcuni degli episodi. Il format di presentazione (oltre sessanta repliche in varie città di Italia in un anno) si è rivelato un vero e proprio spettacolo che gravitando sul romanzo mescola musiche e canzoni, letture e conversazione col pubblico.
Il romanzo
Il romanzo d’esordio di Ettore Castagna si staglia nel trapasso fra il Seicento e il Settecento, in un ambiente mediterraneo rurale e feroce. Tre generazioni che partono da una coppia di greci in fuga dalla selvaggia invasione balcanica a mano dei turchi nella seconda metà del Seicento. Il romanzo ha la cadenza di una tragedia classica ma il ritmo di un moderno thriller. Una storia da un Sud antico tra elementi fantastici, bassezze morali, mondi infimi e aperture epiche. Un eroismo sceso tra le persone qualunque e, dunque, universale. Un percorso di redenzione, non solo dei protagonisti ma persino del lettore. Qui la verità è più forte di ogni giudizio. È la verità narrativa. Assoluta e definitiva.

Con il supporto de: Comune di Perugia, Museo Civico Palazzo Penna, Bio Art Cafè ed il sostegno di Fondazione Guglielmo Giordano e Listone Giordano. Lo spettacolo: dalle ore 19.00 presso la Sala Apollo del Museo Civico Palazzo della Penna – ingresso libero. 

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“MARAVIGLIE” ARTISTICHE E MUSICALI AL CENTRUM SETE SÓIS SETE LUAS

Venerdì 20 aprile il Centrum Sete Sóis Sete Luas ospita vere e proprie “maraviglie” artistiche e musicali. La serata, organizzata dall’Ass. Cult. Sete Sóis Sete Luas in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura  del Comune di Pontedera, sarà aperta alle ore 21:00 da una perfomance di danza contemporanea a cura della danzatrice e coreografa Violeta Martínez, artista di origini venezuelane ma residente in Francia dal 2010. Ha fondato la Compagnie du Désert nel 2014 e vanta numerose collaborazioni tra cui quelle con Rafael Nieves, Gilles Baron e Regina Advento (Cie Pina Bausch). Lavora attualmente tra Francia, Venezuela e Svizzera. Si esibisce in Italia per la prima volta. Dopo questa apertura in punta di piedi sarà inaugurata la mostra “Desde Alameda de Cervera – pinturas y esculturas” di Alfredo Martinez, artista di Alcazar de San Juan in Castilla la Mancha,  terra del Don Chisciotte. Martinez ha iniziato i suoi studi artistici negli anni ’80 a Madrid seguendo corsi di ceramica, pittura e scultura allo stesso tempo, sperimentando l’uso di vari materiali come pietra, legno e ferro. Grazie alla sua ecletticità artistica e allo spirito di ricerca ha sviluppato negli anni tecniche molto personali e uniche. Nell'ultimo decennio si è occupato della realizzazione di opere pubbliche, sia di carattere ceramico sia scultoreo e ha lavorato come scenografo in progetti e scenografie di diverse compagnie di teatro. Le sue peculiarità si rispecchiano in modo evidente nella mostra: è abile infatti nel creare un'arte con una pelle globale, dove i vari materiali e le varie tecniche da lui adoperate non cozzano mai tra loro e riescono ad esprimere un carattere unitario, nuovo e unico. Ready Made, Arte Africana, Arte Povera dialogano tra loro tramite i soggetti delle sue donne, attraverso le quali si scoprono un numero interminabile di variazioni di possibili elementi e di equilibri. A concludere la serata, alle 22h00,  sarà la musica. Sul palco salirà la “Famiglia Maraviglia”, una vera e propria famiglia formata da padre, madre, figlio e sua fidanzata, una nuova e affascinante realtà della musica popolare e d’autore che mette al centro del progetto la varietà e l’originalità degli strumenti musicali utilizzati. L’originale band trasporterà il pubblico in atmosfere che riecheggiano il viaggio, le serenate e le feste popolari del Belpaese grazie al ritmo incastrato dei cucchiai, il suono della lira calabrese e le altre Maraviglie tipiche della musica di strada…e di corte.  Il gruppo si esibirà in un Folk Palindromo perché il repertorio si può leggere e ascoltare in ogni direzione: c’è una ruota che gira, un plettro che arrotonda, una lira che rimbalza, un violino che suona come una tromba. Folk Palindromo perché padre e figlio e madre, cantano e suonano melodie che si incontrano e si allontanano, che arrivano da chissà dove, che vanno chi lo sa verso cosa. Ma ecco che l’alchimia si realizza ed è un tutt’uno con il ritmo della strada, con il canto di un cantastorie, con le movenze di una ballerina, con la melodia di un sonetto d’amore, con l’armonia di una preghiera o di un inno di gioia e di battaglia. Perché la tradizione si tradisce e continua il suo viaggio, si scinde e si fonde in una danza vorticosa di note rubate ai legni, alle corde, all’ottone, alla terra. Alle 20h30 presso il bar del Centrum, che come sempre preparerà un aperitivo, sarà presentato il libro “Vendemmia rosso sangue – lo strano caso del morto che parla di Maurizio Castellani con letture di Rodolfo Baglioni.

Centrum Sete Sóis Sete Luas, Viale R. Piaggio, 82, Pontedera
Info: tel. 0587.731532; mail: info@7sois.org
Ingresso libero


20h00: aperitivo
20h30: presentazione del libro “Vendemmia rosso sangue – lo strano caso del morto che parla di Maurizio Castellani con letture di Rodolfo Baglioni
21h00: performance di danza contemporanea a cura di Violeta Martínez (Francia)
21h30: inaugurazione della mostra “Desde Alameda de Cervera – pinturas y esculturas” di Alfredo Martinez
22h00: concerto di “Famiglia Maraviglia”,  folk palindromo


Aperture mostra
Dal martedì al sabato: 10h30-13h30 | 15h00-18h00
Lunedì: 15h00-18h00
Domenica: 10h30-13h30
Chiuso nei festivi
Info: tel. 0587.731532
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L’Associazione Culturale e Artistica Folkestra & Folkoro, con il patrocinio della Città di Torino, organizza
“FOLKESTRA NIGHT 2018”
Sabato 21 aprile 2018
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani 
corso Galileo Ferraris, 266 - Torino

La stagione concertistica 2018 di ”Folkestra&Folkoro” si apre con il consueto rutilante appuntamento di "Folkestra Night”. L’eclettica formazione musicale piemontese presenterà il nuovo repertorio, come ogni anno ricco di sorprese, creato sotto la guida dei Direttori Artistici Filippo Ansaldi, Nicolò Bottasso, Daniele Bouchard e Marta Caldara. Il gruppo, oltre a proporre brani di propria composizione, ha la particolarità di riprendere brani dai repertori delle valli piemontesi ma anche musiche tradizionali di tutta Italia, metterli nelle mani dei direttori artistici e rielaborarli con un sound raffinato che tocca il jazz, il pop, la musica contemporanea. Il risultato è sempre sorprendente.
https://www.facebook.com/folkestrafolkoro/. La serata sarà aperta da uno ‘spin-off’ del gruppo, si tratta di "Folkestra Young", ensemble di giovanissimi tra i 9 e i 14 anni che per la prima volta sperimentano la musica d’insieme. Ospite speciale della serata il "Collettivo Decanter", quartetto di worldmusic mediterranea dall’esperienza decennale, che eseguirà brani ripresi dal loro primo album Aria con da capo, storie di gatti e di streghe, tra la buleria e la bourrée, oltre ai nuovi inediti composti durante la residenza artistica “Elba del Vicino” dello scorso anno, una settimana di sperimentazioni, produzioni ed esibizioni a contatto con la gente del posto. https://www.elbadelvicino.com/ https://www.facebook.com/collettivodecanter/ Apertura Teatro: h. 20:30 Inizio Spettacolo: h. 21:00- Ingressi: €. 10 (Soci Arci €. 8), direttamente presso la cassa del Teatro.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni posti consultare il sito internet dell’Associazione: www.folkestra.it Contatto telefonico: 335 1320645
     
“Folkestra&Folkoro” è un ensemble orchestrale e corale legato alla musica tradizionale che si presenta come realtà unica nel panorama nazionale. Alla base del progetto c’è la volontà di mettere le musiche della tradizione nelle mani di giovani e coraggiosi compositori immersi nella cultura del nostro tempo: il risultato è una musica che non ha paura di incontrare linguaggi apparentemente distanti ma ne è anzi una naturale sintesi. Folkestra, l’ensemble strumentale, prende forma nel 2009 come sviluppo di un progetto formativo di musica tradizionale d’insieme, sotto la direzione di Simone e Nicolò Bottasso. Nel 2012 grazie alla collaborazione con Pietro Numico, direttore di coro e pianista, nasce Folkoro, ensemble vocale femminile di quindici elementi. L’insieme delle due realtà costituisce Folkestra&Folkoro: oltre quaranta elementi, comprendenti un coro femminile, archi (violini, ghironde), fiati (sassofoni, flauti, clarinetto, fagotto, cornamusa), mantici (organetti e fisarmoniche) e ritmica (arpa, tastiere, chitarre, bassi, percussioni). Nel 2014 è stata costituita l’Associazione Culturale e Artistica Folkestra & Folkoro con lo scopo di supportare l’attività dell’orchestra e organizzare iniziative volte allo sviluppo e alla promozione della musica, della cultura e delle tradizioni popolari. Folkestra&Folkoro ha collaborato con illustri artisti legati alla musica tradizionale e alla world music tra cui: Riccardo Tesi, Gigi Biolcati, Elena Ledda, Norbert Pignol, Accordzeam, Naragonia. L’ensemble ha preso parte a importanti festival sia in Italia che all’estero. Il “Collettivo Decanter” nasce a Torino nel 2008, creato da musicisti di varia estrazione musicale ed è composto da Marta Caldara (Syndone, Estremìa, Walden), Marco Perona (Misticanza Trio), la cantante Alessia Galeotti (Jazz Art Orchestra, Gipsy Soul, Organic Quartet) e Vincent Boniface (L’Orage, TocTocToc, Pitularita, Estremìa). Il quartetto propone brani tutti di propria composizione, sia cantati in italiano che strumentali, e mescola sapientemente la forte matrice flamenca dei brani d’esordio con un nuovo orientamento verso la musica folk tradizionale transalpina. La presenza di una voce jazz e di strumenti quali il pianoforte e il vibrafono crea tuttavia sonorità estranee ad entrambi i generi. Il risultato è un caleidoscopico progetto di worldmusic, che esplora il confine ritmico e melodico tra la canzone d’autore e quella popolare, tra la buleria e la bourrée... Il Collettivo Decanter ha all’attivo un lustro di attività live prevalentemente nel nord Italia e la pubblicazione dell’album Aria con da capo (2012) distribuito da Dodicilune.
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GINEVRA DI MARCO
PRESENTA A ROMA “LA RUBIA CANTA LA NEGRA” L’ALBUM TRIBUTO A MERCEDES SOSA CON CUI SI E’ AGGIUDICATA LA TARGA TENCO 2017
Sabato 21 Aprile Ore 21,00
Wishlist Club, Via dei Volsci 126 B, Roma
Ingresso 12 euro

“Non ho mai sentito una voce più bella di quella di Mercedes, è stata la voce che mi ha fatto riconsiderare il significato del termine “cantare”; una voce colma di sonorità, un tesoro che spalanca l’anima”
Ginevra Di Marco

Sabato 21 aprile alle ore 21.00 Ginevra Di Marco, una delle più autorevoli esponenti della world music e del nuovo folk italiano, presenterà al Wishlist di Roma “LA RUBIA CANTA LA NEGRA”, il nuovo album tributo a Mercedes Sosa, con cui ha vinto la targa Tenco 2017 nella categoria Interprete. 13 tracce per un disco che unisce all’interpretazione sentita e appassionata di Ginevra Di Marco alcuni dei brani più significativi della Sosa, conosciuta come “Pachamama” (Madre Terra) quali Alfonsina y el mar, Razon de vivir e Todo cambia (cantata in italiano su adattamento di Teresa de Sio) e tre pezzi inediti: Fuoco a mare, Sulla corda e Saintes Maries de la mer, primo singolo estratto. Un disco e un live dedicati alla grande personalità di Mercedes Sosa, che è stata simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura, e che ancora oggi è una figura in grado di insegnare i valori del coraggio e della fiera resistenza alle oppressioni. Come dice la stessa Ginevra: “Esistono artisti ed esistono pupazzi che indossano la maschera della protesta per poi toglierla dietro le quinte. Mercedes Sosa ha scelto da che parte stare e ha pagato con la sofferenza dell’esilio questa coerenza feroce. Nonostante questo ha continuato a cantare sui palchi di tutto il mondo e il suo canto era un vento di speranza che sapeva arrivare ovunque”. L’album arriva a 6 anni di distanza da “Canti, richiami d’amore” e porta avanti il percorso di recupero e la rilettura dei canti popolari del mondo iniziato nel 2006 con “Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre”, e proseguito nel 2009 con “Donna Ginevra”. Ad accompagnare Ginevra su palco ci saranno i compagni di sempre Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni) e Andrea Salvadori (chitarre, mandolino ed elettronica), che con lei hanno pensato, arrangiato e prodotto il disco e lo spettacolo. L’idea di questo nuovo lavoro è nata grazie al Festival “Musica dei Popoli” di Firenze, che nel settembre 2015 ha invitato la cantante a mettere in scena uno spettacolo interamente dedicato a Mercedes Sosa, dove ripercorrere i momenti salienti della carriera de “la Negra”. Sarà una magia collettiva quella che prenderà forma sul palco del , un’occasione imperdibile per ascoltare LA RUBIA CANTA LA NEGRA e per godere di un live nel quale la musica si manifesta nella sua natura più bella: quella di essere forza propulsiva che sorprende e avvicina, che crea comunità, che produce emozioni ed empatia.

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Le Mujeres Creando approdano a Roma con il loro Le stelle sono rare

Sabato 21 aprile alle ore 22:00 le Mujeres Creando approdano a Roma al Contestaccio(Via di Monte Testaccio 65b) per presentare il loro Le stelle sono rare (Label Apogeo Records, Marechiaro Edizioni Musicali, Distribuz. Edel Italy). Sul palco: Assia Fiorillo (voce), Igea Montemurro (violino), Giordana Curati(fisarmonica), Anna Claudia Postiglione (chitarre), Marisa Castaldo (batteria e percussioni). L’appuntamento sarà anche l’occasione per consegnare il cd autografato al folto popolo dei fan romani che hanno contribuito alla realizzazione di questo disco. Il lavoro, partorito dopo sette anni di ricerca musicale, cinque in tour con il loro repertorio attuale è stato anticipato dall’uscita (19 gennaio) del singolo e del videoclip di Per sempre e ancora, realizzato da Upside per la regia di Tato Strino e prodotto da Mario Pistolese e Andrea De Rosa. Le stelle sono rare è un album dedicato al sentimento e al tema più musicale del mondo, l’amore. L’amore visto in tutte le sue sfaccettature, nelle pieghe delle sue gioie e in quelle dei suoi dolori, omofobia compresa. Dieci tracce, di cui nove inedite, in cui questa band composta da cinque musiciste tutte donne e tutte napoletane mescola il suono dei loro strumenti (violino, fisarmonica, chitarra cross-over, percussioni, loop station) e della voce in un amalgama etno pop raffinato e ricco di suggestioni e storie dal sapor mediterraneo. Dal nouveau tango al gipsy jazz, alla contemporanea world music, fra le note delle Mujeres Creando si sente la dolcezza della morna di Cesaria Évora, ma anche la raffinatezza di Caetano Veloso o l’intensità di Susana Baca. Non mancano i riferimenti della grande canzone d’autore italiana, prima di tutti di Fabrizio De André con le sue Anime salve. Ma anche, perchè no, di Vinicio Capossela, Avion Travel e Pino Daniele. E di certa tradizione mediterranea. Mentre gli arrangiamenti risentono dei profondi ascolti della tradizione francese e della musica dell’Est europeo, Kletzmer e Balcanica.
Una componente fondamentale, che identifica questo disco, è quella ritmica: spesso l’ascoltatore viene guidato, all’interno dello stesso brano, attraverso inaspettati quanto  coerenti cambi di ritmo tra tempi binari e ternari o talvolta  tempi dispari.
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Il Carlo Aonzo Trio e Mandolitaly
Italian evergreens

Sabato 21 aprile prossimo, presso il settecentesco Antico Teatro Sacco (via Quarda Superiore 1, ore 21.00), Carlo Aonzo con il suo Trio presentano Mandolitaly: dopo A Mandolin Journey, viaggio attraverso i continenti, il celebre mandolinista savonese torna a viaggiare, questa volta lungo la tradizione italiana alla riscoperta della colonna sonora del nostro paese. Filo conduttore il mandolino che, nella chiave moderna ed eclettica di Aonzo, con il suo personalissimo stile, rende la rilettura di questo repertorio attuale e sorprendente. A fianco di Aonzo saranno Lorenzo Piccone alla chitarra e Luciano Puppo al contrabbasso. Da Verdi a Modugno passando per Vivaldi e per la tradizione canzonettistica italiana, il mandolino di Aonzo spariglia le carte e getta una luce insolita sulla nostra memoria musicale. Dalle internazionali Arrivederci Roma e Roma nun fa la stupida stasera  ai grandi padri storici del mandolino come Raffaele Calace e Carlo Munier, per tuffarsi in Vivaldi. Per approdare, fra le altre, alla grande aria d’opera: un repertorio legato alla storia del mandolino in maniera indissolubile se si pensa ai circoli mandolinistici di fine ‘800 e inizi ‘900 che avevano il compito di eseguire e divulgare negli ambienti non teatrali le riduzioni per orchestra a plettro delle melodie più caratteristiche. Musicista colto e fuori dagli schemi, Carlo Aonzo ha riversato su questo strumento l’arte barocca della meraviglia: quella abilità di mettere lo spettatore di fronte alla magia di cui è capace l’arte uscendo dall’usuale e dal consueto per affondare semplicemente nel vasto e poliedrico mondo della creatività, che non ha e non vuole avere limiti. E così l’arrangiamento Volare (Nel blu dipinto di blu), che abbiamo ascoltato nella nostra vita in tutte le versioni possibili e immaginabili, si lascia contaminare dallo choro sud-americano allo swing fino ad un’intima ambientazione di carattere romantico. E John Coltrane viene, viceversa, immaginato a tarantellare fra le vie di Napoli. Forte del successo, in Italia, Europa e Stati Uniti, di A Mandolin Journey che ha voluto indagare l’evoluzione che lo strumento simbolo dell’Italia ha avuto nel mondo, il Carlo Aonzo Trio ha trasferito sul repertorio prettamente italiano gli arrangiamenti di brani classici, popolari e musiche da film, il gusto e la contaminazione che sono state del precedente progetto: lo swing, il jazz, i ritmi complessi, con forti influenze statunitensi e sudamericane. Unendo in un mix ricco di atmosfere e sonorità musica colta e tradizione, valori artistico-musicali estremamente importanti del nostro Paese.
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MASTERS OF FRAME DRUMS
CD release tour / April 2018
Murat Coskun, Zohar Fresco, Glen Velez, Andrea Piccioni

20.04 Musik Akademie Basel, Neuer Saal, Basel, Switzerland
21.04 Offenburg, Germany 
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Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli
presenta
ENTROTERRE FOLK CLUB
FEB – MAGGIO 2018
Sala Aramini Via Ghinozzi, 3 Forlimpopoli 
(Quando non diversamente specificato)

Ai blocchi di partenza la seconda parte della Stagione dell’ENTROTERRE FOLK CLUB in Sala Aramini, e non solo, a Forlimpopoli, sempre di Domenica, sempre con l’aperitivo dopo il concerto di grandi personaggi del Folk, Romagnolo Italiano e …

6 Maggio 2018 Ore 17:00 Sala Aramini
JOSEFINA E JONAS – Jonas Åkerlund & Josefina Paulson duo (Svezia e Norvegia)
Nyckelharpa e Hardingfele, i magici suoni del grande Nord
Ingresso: 8€ intero 6€ ridotto

Partecipando ai concerti si avrà diretto alla promozione "ascolta, bevi, mangia la musica"
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ASSOCIAZIONE FERMENTO ETNICO
presenta

Martedì 15 Maggio 2018
Festa Giovanile
"GIOVANI IN...FOLK!!!"
Bellaria I. M. (RN) Palcongressi Via Uso, n. 1 ore 09,30 
FESTIVAL "BORGATA CHE DANZA"
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L'artista brasiliana 
Tulipa Ruiz
per la prima volta in tour in Italia

Ponderosa Music & Art ed A Buzz Supreme, sono lieti di annunciare il primo tour italiano dell'artista brasiliana Tulipa Ruiz. Accompagnata dal fratello e partner musicale Gustavo alla chitarra, Tulipa Ruiz suonerà tre date in Italia, l' 11 Maggio al Biko di Milano, il 12 Maggio al Bravo Caffè di Bologna ed il 13 Maggio all'interno del cartellone della prestigiosa rassegna Fabbrica Europa. Tre concerti in cui la dimensione intima potrà mostrare tutte le sfaccettature della sua incredibile voce. Tulipa Ruiz presenterà in anteprima italiana il suo nuovo album "TU", registrato a New York ed uscito a Dicembre scorso che la vede per la prima volta reinterpretare suoi brani ed inediti in una versione acustica. "TU" è stato registrato con il percussionista  Stéphane San Juan (già con Vanessa da Mata, Amadou e Mariam, Jane Birkin) che ha anche prodotto i brani insieme a Gustavo Ruiz. Insieme a loro collaborazioni con artisti come Mauro Refosco (Forrò in The Dark, David Byrne, Red Hot Chili Peppers, Atoms For Peace) e Adan Jodorowsky, musicista, regista e attore, figlio del grande Alejandro. Questo è il video di "Game" tratto da "TU". Questo tour italiano è l'occasione per poter ammirare una delle più belle voci del nuovo Brasile, oltre che una autrice tra le più ricercate, esponente di primo piano della creatività artistica della scena musicale di San Paulo. Vincitrice del Grammy Latino per il miglior Album pop Brasiliano nel 2015, col suo terzo album "Dancê" da poco pubblicato in digitale in Italia con l'aggiunta di "Cura Di Te" versione cantata in Italiano del brano "Prumo", Tulipa Ruiz è considerata in Brasile una delle giovani personalità musicali più di spicco riuscendo a coniugare sperimentazione e pop, testi moderni, doti vocali eccezionali ed una grande presenza scenica.  Sul palco della Stazione Leopolda a Firenze, il concerto di Tulipa Ruiz sarà aperto da quello di Gui Amabis, musicista e produttore anch'esso paulista, che presenterà in anteprima il suo nuovo album, "Miopia", in uscita a breve in Brasile. 

11 Maggio - Biko (Milano) 
12 Maggio - Bravo Caffè (Bologna) 
13 Maggio - Fabbrica Europa (Firenze) + Gui Amabis
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ACA SECA 
Tour italiano / Aprile 2018
nuovo album "Trino"

Lo strepitoso trio argentino “Aca Seca” presenta il suo nuovo album “Trino”.  Gli Aca Seca Trio sono una band vocale e strumentale il cui repertorio si ispira alla canzone popolare argentina  per dar vita ad una musica elegante e suggestiva. Gli Aca Seca offrono una caleidoscopica immagine musicale del Sud America, che non è possibile descrivere secondo rigidi canoni. La loro musica spazia dall’Argentina al Brasile e all’Uruguay, dal jazz alla bossanova passando per la tradizione del folklore (come la chacarera). Il risultato è una miscela affascinante che stupirà chi pensa che la “musica argentina” voglia dire solo “tango”. Assolutamente da scoprire !!!

14, Venezia, Teatro La Fenice
15, Genova, La Claque
16, Firenze, Sala Vanni
19, Cagliari, Jazzino
20, Terni, Auditorium Gazzoli
21, Brema (Germany), Jazzahead
22, Milano, Blue Note
23, Roma, Auditorium Parco della Musica
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ilRossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Musica per Roma
presenta

MNOZIL BRASS
VENERDÌ 4 MAGGIO – TRIESTE, Politeama Rossetti
SABATO 5 MAGGIO – ROMA, Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli)

“Suoniamo per tutta la gente, affrontiamo ogni sfida; per noi non c’è nessuna nota troppo acuta o labbro troppo caldo e nessuna musica inferiore”, così si presentano i Mnozil Brass, il funambolico ensemble di ottoni austriaco diventato celebre e amato in tutto il mondo grazie al suo originale e inconfondibile mix fra comicità e straordinario virtuosismo musicale di musica classica, folk e pop contemporaneo. Dopo il tutto esaurito della scorsa settimana al teatro Carlo Felice di Genova, a grande richiesta i Mnozil Brass annunciano 2 nuove date in Italia, organizzate da VignaPR, in programma il prossimo 4 maggio a Trieste al Politeama Rossetti e sabato 5 maggio a Roma all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli); i biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 11:00 di mercoledì 15 novembre nelle biglietterie dei teatri, nei punti vendita autorizzati, online su Ticketone.it e per la data di Trieste anche su Vivaticket.it. L’attività di questo strepitoso ensemble di ottoni è cominciata casualmente a Vienna nella taverna di Josef Mnozil. Mnozil è il nome di una famiglia originaria della Moravia, trasferitasi a Vienna nel XIX secolo. Nel 1932 un discendente della famiglia aprì un bar che, 30 anni dopo, negli anni ’60, divenne la Mnozil Inn, taverna posizionata proprio di fronte l’Università di musica e spettacolo di Vienna (Hochschule für Musik und darstellende Kunst). Clienti assidui della taverna erano musicisti, cantanti e gli amanti di ogni genere di musica che lì hanno trascorso ore allegre e chiassose. Gli stravaganti componenti dei Mnozil Brass, che si trovavano a Vienna nei primi anni Novanta per frequentare i corsi universitari, eleggono la taverna come loro luogo di aggregazione sociale e discussione musicale. Hanno suonato per anni senza imbarazzo e in completa libertà. Per questo il loro stile, davvero unico e inconfondibile, si è sviluppato con calma, senza pressioni esterne con lo scopo principale di conservare e trasmettere agli altri il piacere nel fare musica. Dal 1996 in poi hanno iniziato a tenere regolarmente dei concerti, prima in Austria, poi in Svizzera e Germania. Oggi i Mnozil Brass si esibiscono nei principale teatri e sale concerti di tutto il mondo con oltre 130 concerti all’anno e sono diventati delle icone assolute e autentici punti di riferimento per i musicisti di tutto il pianeta. L’ensemble austriaco di ottoni – composto da Thomas Gansch, Robert Rother e Roman Rindberger alla tromba, Leonhard Paul al trombone e tromba bassa, Gerhard Füssl e Zoltan Kiss al trombone e Wilfried Brandstötter alla tuba – fonde abilmente comicità e virtuosismo musicale: i sette musicisti maneggiano gli strumenti come se fossero senza peso, alternano gag durante i pezzi, si esibiscono in coreografie esilaranti e canti a cappella con un’audace disinvoltura, precisione e potenza melodiche notevoli, spaziando agevolmente da Bach e Mozart sino ai Queen e al rap. Le performance dei Mnozil Brass sono particolarmente elaborate e ogni musicista pratica quotidianamente sport e si tiene in forma per padroneggiare magistralmente ritmo e stile. Nelle due nuove date di Trieste e Roma i Mnozil Brass proporranno “Cirque”, il nuovissimo show irriverente e musicalmente trascinante che attraverso la musica e una buona dose di umorismo trasforma tutti gli aspetti contrastanti della vita quotidiana in un simpatico e ordinato circo.
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presenta

DANCAS OCULTAS (Portugal)
"Four Accordions from the Edge of Europe"
10-21 April 2018, Quebec Tour (CAN)

BRANKO GALOIĆ (Croatia/France)
"A Poet and a Dreamer, mixing Irony and Melancholy, Brass and Gypsyjazz"
BRANKO GALOIĆ & SKAKAVAĆ ORKESTAR 
25-08-18 Saalfelden (AT), Jazzfestival Saalfelden TBC
21/26-08-17 Lucerne (CH), Lucerne Festival In den Strassen TBC

LAS HERMANAS CARONNI (Argentina/France)
"A Shade of Ravel und Debussy blends with the Sound of the Pampas"
20-06-18 Lenzburg (CH), Lenzburgiade

AMIRA MEDUNJANIN (Bosnia-Herzegovina)
"Bosnian Billie Holiday"
05-05-18 Essen (DE), Lighthouse
06-05-18 Stuttgart (DE), Kulturzentrum K
21-09-18 Berlin (DE), Passionskirche
23-09-18 München (DE), Allerheiligen Hofkirche

LUCILLA GALEAZZI (Italy)
"La Passionaria of Italian Folk"
25-05-18 Hohenems (AT), Schubertiade

RENATO BORGHETTI (Brazil)
"Accordion Gaúcho with Passion and Flair"
13-05-18 Westerwald (DE), TBC
22-05-18 Brugge (BE), Airbag Festival, Renato Borghetti Quarteto
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AMIR JOHN HADDAD - 'EL AMIR'
UPCOMING CONCERTS

Amir John Haddad is a talented German guitarist and multi instrumentalist living in Spain since 1997. He comes from a Palestinian and Colombian background and plays many instruments like flamenco guitar, Arabic oud, Greek buzuki, Turkish Saz, banjo, triple neck electric guitar (6, 7 and 12 string) and bass being a virtuous and very skillful interpreter on each of these instruments. His further musical interest has led him to play different music styles such as Flamenco, Funk, Oriental, Rock, World music, Fusion, Folk, etc… and form many own projects like: Zoobazar, "From East to West", "El Amir" Flamenco Sextet y Members of Parliament. Amir began his career on stage only twelve years old and since then he hasn't stopped. He is highlighting in the current flamenco scene for being one of the most powerful and creative solo guitarists, outstanding with his virtuosity, personality, maturity, personal sound and style. Amir has worked with: Chambao, Radio Tarifa, Jorge Pardo, Tomasito, Raimundo Amador, María Dolores Pradera, Diego El Cigala, Miguel Poveda, Jose Mercé, Lole Montoya, Miguel Poveda, Eliseo Parra, Estrella Morente, Naseer Shamma, Shankar Mahadevan, Juno Reactor, Hamsika Iyer, Marcus Miller, and much more. Amir is a guitar and Arabic oud virtuoso. (Fernando Neira - El País). A guitarist who is capable of interpreting South American folclore, flamenco, heavy metal, jazz, rock, anyway, a multi ethnic man in all senses as well as on a musical level. Alberto Martinez Arias - (El Ojo Crítico) RNE3 He is an extraordinary guitarist called "El Amir", an artist who has many things to tell. José Miguel López (Discopolis) RNE3

22. 04 HOMENAJE ÁNGEL HERNÁNDEZ – FUNDACIÓN DE LA GUITARRA
Teatro Buero Vallejo – Alcorcón, Madrid – Spain  
 
THE WORLD OF HANS ZIMMER
G E R M A N  T O U R
GUEST ARTIST - EL AMIR 
28. 04 Hamburg - Barclaycard Arena
29. 04 Berlin - Mercedes-Benz Arena
30. 04 Hannover - TUI Arena
03. 05 Leipzig - Leipzig Arena
04. 05 Nürnberg - Arena Nürnberger Versicherung
05. 05 Köln - LANXESS Arena
06. 05 Stuttgart - Hanns-Martin-Schleyer-Halle
07. 05 Zürich - Hallenstadion
T I C K E T S : www.worldofhanszimmer.com

04-15. 06 EL AMIR GUITAR CAMP FERREIROLA 
Granada – Spain // COMPLETE  
25. 06 EL AMIR FLAMENCO TRÍO
Festival – Rabat, Morroco  
30. 06 FESTIVAL RENCONTRES ET RACINES
JUNO REACTOR – Audincourt - France  
06. 07 FESTA DO COLETE ENCARNADO
EL AMIR Flamenco Sextet – Vila Franca de Xira - Portugal  
03. 08 NÜRTINGEN INTERNATIONAL GUITAR FESTIVAL
EL AMIR Flamenco Recital – Nürtingen - Germany + workshop flamenco guitar en.gitarre-nuertingen.de