Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...


Tre Martelli
Musiche e canti piemontesi durante il periodo della Natività
16 dicembre 2018 ore 17:00
Teatro Comunale, Sala Ferrero, Alessandria
Ingresso Gratuito

Tra sacro e profano, tra cielo e terra, i riti e le tradizioni piemontesi del periodo invernale attraverso le musiche e i canti popolari. In Piemonte il clima delle feste natalizie non era caratterizzato solo dalle molte funzioni religiose ma anche dalle veglie notturne (le “vijà”), dalle rappresentazioni di teatro popolare come “Il pastore Gelindo”, dai falò di sapore pagano, dai presepi, dai cibi particolari e da molte altre usanze locali di cui ormai si conserva a stento il ricordo. Il Concerto di Natale dei Tre Martelli del 16 dicembre sarà un tuffo in quell'atmosfera da compiersi come rito augurale secondo una tradizione che il gruppo piemontese rinnova dal 1978. Quest'anno l'evento torna al teatro Comunale di Alessandria che già lo ospitò più volte in passato.
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Natale in spiaggia con Cesare Dell'Anna e GirodiBanda in concerto a Le Dune di Porto Cesareo per presentare "Guerra", il miglior album italiano di worldmusic del 2018 secondo la 'World Music Charts Europe'.

La destagionalizzazione del turismo, un lido aperto 365 giorni l'anno, l'importanza delle tradizioni pugliesi. Ha già fatto clamore l'inedita iniziativa de "Le Dune Beach" di Porto Cesareo di festeggiare il Natale affiancando al consueto albero anche la cassarmonica. A salire sulla cassarmonica in questa meravigliosa location mercoledì 26 dicembre (ore h16:00 -ingresso gratuito) saranno Cesare Dell'Anna e il suo GirodiBanda per presentare l'album "Guerra", il miglior album italiano di worldmusic del 2018 seconda l'autorevole "World Music Charts Europe". La classifica, compilata sulla base di 45 programmazioni radio di 24 diversi Paesi europei appartenenti alla "European Broadcasting Union - EBU", premia ogni anno le migliori produzioni discografiche in ambito worldmusic. L'album prodotto dall'etichetta indipendente pugliese 11-8 Records si posizione al 31° posto e rappresenta il miglior piazzamento tra le band italiane. A 10 anni dal primo album live, Cesare Dell'Anna e GirodiBanda pubblicano il nuovo lavoro discografico "Guerra". In "Guerra" le Madonne sono acclamate per mettere fine alla violenza che quotidianamente continua a mietere vittime. "Guerra" è una dedica al lavoro nero, al lavoro sommerso, al lavoro nelle fabbriche.  L'album contiene 18 brani tra elaborazioni di marce sinfoniche, brani in italiano, francese, dialetto, ed è stato anticipato dalla pubblicazione del primo singolo intitolato "Trump@, cavallo di ritorno palestinese", un brano che rappresenta una dedica al dramma che bambini, donne e civili sono costretti a subire per colpa degli interessi dei potenti del Mondo. Il conflitto israelo-palestinese, la posizione degli Usa e del loro Presidente Trump nel voler trasferire l'ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendo in questo modo Gerusalemme come capitale di Israele. Questi e tanti altri spunti vengono affrontati da Cesare Dell'Anna e da Claudio Cavallo dei Mascarimirì nel primo singolo estratto dall'album che poche settimane fà in anteprima nazionale alla XIX edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce. "Guerra" è la 18esima produzione dell'etichetta discografica 11-8 Records e sarà distribuito da Goodfellas. GirodiBanda è la musica che nasce in una casa senza giradischi, è la poetica dei gesti imparati senza poter mettere piede in un teatro, è la musica classica studiata dalle riduzioni bandistiche. GirodiBanda è la banda che si rinnova e, mantenendo vivo il suo ricordo melodico ed emozionale, si lascia contaminare dal mare e dalla Terra, dalle culture e dagli stile. GirodiBanda è una esperienza musicale unica che evidenzia la passione per il mondo delle bande, l'umiltà e la riverenza per il mondo classico, il rischio nella sperimentazione, il vissuto culturale e musicale della gente del Sud, di tutti i Sud del mondo. Con GirodiBanda Cesare Dell'Anna realizza il sogno di riunire nella stessa cassarmonica il folk delle balere e degli altoparlanti dei venditori ambulanti, la pizzica e la tradizione del canto dei nostri nonni, le sonorità del Balcani che risuonavano dalle emittenti albanesi nelle radio dei nostri padri mentre andavano a lavoro in fabbrica, i campi rom e le feste gipsy, gli africani e le loro feste etniche, il jazz e gli studi del conservatorio. Il tutto fortemente influenzato da grossi spunti improvvisativi e arrangiamenti per organico bandistico. La Cassarmonica, il palco per eccellenza nel quale si esibiscono le bande del Sud Italia, si trasforma in un caleidoscopio nel quale si incontrano musicisti provenienti da più regioni del Meridione e dall'Albania, Romania e Senegal che eseguono marce sinfoniche classiche del repertorio bandistico e composizioni inedite. L'organico diretto dal Maestro Cesare Dell'Anna è composto da una banda pugliese e dal gruppo Opa Cupa, che da ormai quasi vent'anni lavora sulla commistione tra la tradizione musicale delle bande da giro e le ritmiche e melodie delle fanfare dei Balcani. All'interno del disco l'ensemble viene arricchito dalla partecipazione di alcune tra le voci più belle e rappresentative della tradizione salentina e non che hanno cantanto nell'album; tra questi Enzo Petrachi, Claudio Cavallo, Irene Lungo, Rachele Andrioli, Maria Mazzotta, Pino Ingrosso, Puccia e Talla. La formazione di oltre 30 artisti viene completata dalla presenza di giocolieri e artisti di strada che rendono unica, colorata e stravagante la parata itinerante e l'intero show. Inoltre attraverso l'etichetta discografica 11-8 Records e l'agenzia di booking management Zero Nove Nove, GirodiBanda ha avviato una partnership con l'organizzazione umanitaria Action Aid, donando i manifesti del nuovo tour per raccogliere fondi da destinare alle attività promosse in Palestina per i diritti dei palestinesi.
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GIOVEDI’ 20 DICEMBRE 2018
JESI-TEATRO “G.B.PERGOLESI”- ORE 21,00
LA MACINA 
IN CONCERTO 
PRESENTAZIONE CD ANTOLOGICO OPUS MINUS. LA MACINA PIETRA SU PIETRA

AL TEATRO “PERGOLESI” DI JESI, GIOVEDI’ 20 DICEMBRE 2018, ANNULLO FILATELICO E LA PRESENTAZIONE IN CONCERTO DEL DOPPIO CD ANTOLOGICO DE LA MACINA, OPUS MINUS. LA MACINA PIETRA SU PIETRA, CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI GRANDI OSPITI DA MARCO POETA AL SAMUELE GAROFOLI QUARTET, ALLI’ CARACCIOLO E MARIA NOVELLA GOBBI DELLO SPERIMENTALE TEATRO A (S.T.A.) E TANTI ALTRI.
   

A conclusione dei festeggiamenti per i suoi cinquant’anni di attività, che si completeranno con la riedizione del volume di Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, Gastone Pietrucci “aedo malinconico e ardente” e la sua Macina presenteranno a Jesi, giovedì 20 Dicembre 2018, alle ore 21,00, nella splendida cornice del Teatro “G.B.Pergolesi”, uno dei più bei teatri di tradizione delle Marche, il loro ultimo lavoro discografico, il doppio Cd antologico, Opus minus. La Macina pietra su pietra, con la partecipazione straordinaria di Marco Poeta e la sua “diabolica” chitarra a dodici corde, del Samuele Garofoli, tromba e flicorno, Roberto Zechini, chitarra elettricaa, due tra i più importanti e significativi esponenti della scena jazz marchigiana ed internazionale), di Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi dello “storico Sperimentale Teatro A, di Giorgio Cellinese e di  due giovani valenti musicisti, il contrabbasista Marco Tarantelli, e il violoncellista Claudio Mangialardi.  In questo doppio cd antologico, nel Cd 1, Opus quadratum, La Macina del XXI secolo, Anthology,  si troveranno brani tratti dalla trilogia dell’ Aedo malinconico ed ardente, fuoco ed acque di canto, un vero e proprio punto di svolta, insieme a Nel tempo ed oltre cantando (frutto della bella e felice collaborazione con i Gang) di questa attuale, solida, tenace ed ormai indistruttibile formazione. Nel Cd 2, Opus mixtum, Comparazioni Rivisitazioni Contaminazioni, si potranno riascoltare a confronto la maggior parte dei canti del Cd1, nelle versioni, che sempre questa attuale Macina, ha prodotto nelle sue fortunate collaborazioni, con il rock dei Gang, il jazz del Samuele Garofoli Quartet, con la musica sinfonica dell’Orchestra Giovanile delle Marche, diretta magistralmente dal Maestro Stefano Campolucci, con lo Sperimentale Teatro A (S.T.A.) di Allì Caracciolo, con Marco Poeta e la sua “diabolica” chitarra a dodici corde. Collaborazioni folgoranti che hanno fatto crescere ulteriormente questo collettivo che non è rimasto chiuso nello steccato facile, accogliente e sicuro della musica popolare, ma lo ha fatto crescere, sperimentare, confrontare, comparare, rivisitare, contaminare con altri generi, con altri artisti. Un doppio cd decisamente anomalo, controcorrente, rigoroso, filologico, forse “non facile”, ma sicuramente di grande interesse, per chi voglia ulteriormente conoscere sino in fondo le potenzialità e le varie “anime” di questo gruppo che bene o male ha fatto la storia del folk marchigiano e non solo. Infine, come ulteriore regalo, nel primo cd, si potrà trovare un inedito, grande brano religioso Salve Regina (con la partecipazione straordinaria al contrabbasso e al violoncello rispettivamente di Marco Tarantelli, e Claudio Mangialardi), e due scatenate, divertenti, inedite filastrocche/scioglilingua, interpretate  gioiosamente e rispettivamente da Maria Novella Gobbi dello S.T.A. e dallo stesso Pietrucci. Come spiega Allì Caracciolo nella presentazione dell’opera: “Nel titolo di questa ulteriore proposta di Gastone Pietrucci e La Macina convergono più significati che valgono a definire il senso articolato della duplice raccolta e a dichiararne, sia pur in chiave metaforica, le ragioni profonde. Opus è termine che di per sé rimanda al lavoro, di alto artigianato o intellettuale; qui, tramite l’aggettivo che lo precisa, conduce, in prima istanza, alla grande opera muraria romana antica nelle sue molteplici variabili, delle quali, il quadratum e il mixtum sono apparse appropriate per indicare la direzione di ogni singolo Cd e quella dell’intera operazione voluta da Pietrucci: Opus ne attesta il puntuale lavoro di costruzione pietra su pietra, mentre minus, tutt’altro che afferire alla concezione di un’opera minore per importanza o qualità, risulta essere una asserzione di consapevole sintesi rispetto alla vastità dell’Opera omnia. […] Un valore aggiunto, in seconda istanza, è l’allusione, nel titolo del cofanetto, a un’opera del filosofo ‘mago’ Roger Bacon, una delle tre composte nel 1267, Opus maius, Opus minus e Opus tertium. Un riferimento significativo per più aspetti, se lo si relaziona al lavoro di Pietrucci. “Niente si può conoscere se non attraverso l’esperienza” è la lezione del filosofo; sperimentare è il solo percorso praticabile dalla conoscenza umana, come prova il secondo Cd, Opus mixtum, un vero attestato di sperimentazione, documento di ricerca fondata e rigorosa. Altro aspetto è costituito dall’alchimia, scienza di cui si occupa in particolare l’Opus minus baconiano, che qui allude felicemente a quella impalpabile magia che fa della musica e del canto di Pietrucci-La Macina una vera Opera alchemica, il cui segreto, pienamente fruibile negli effetti, resta però racchiuso nella misteriosa alchimia di una Voce. Quella di Gastone Pietrucci”. Inoltre, nell’ambito di questa presentazione, le Poste italiane emaneranno un annullo filatelico per i cinquanta anni de La Macina, Non altro che il canto (1968-2018- I cinquant’anni d’arte e di passione de La Macina), dalle ore 17,30 alle ore 21,00 presso la Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi.

Ingresso: € 12,00 con l’omaggio del doppio Cd. 
(Informazione e prenotazioni dal 1 Dicembre: Biglietteria del Teatro “Pergolesi”: telef. 0731 206888)

LA MACINA
NON ALTRO CHE IL CANTO
1968-2018 - Cinquant’anni d’arte e di passione de La Macina


sabato 12 gennaio 2109, Ore 21,00
Loreto, Teatro Comunale

Dopo il grande concerto del Parco della Musica di Roma, con la prestigiosa partecipazione straordinaria di quattro “rose di canto”, quattro grandi voci femminili del folk e del pop italiano : Giovanna Marini, Rossana Casale, Lucilla Galeazzi e Sara Modigliani,  e al giro di boa dei cinquant’anni di attività, La Macina, il gruppo più rappresentativo delle tradizioni musicali marchigiane con questi tre Concerti -Evento, patrocinati dalla Regione Marche /Servizio Cultura, dal’emblematico titolo,  Non altro che il canto, (1968-2018-Cinquant’anni d’arte e di passione de La Macina), vuole testimoniare il suo appassionante, tenace, ininterrotto percorso di ricerca e animazione che lo ha animato in questi suoi… primi cinquanta anni idi attività. Infatti a conclusione dell’anno dei festeggiamenti per il cinquantennale di attività de La Macina, che prevede, tra l’altro, la prossima uscita della ristampa, nella Collana Quaderni  del Consiglio Regionale delle Marche, del libro di Gastone Pietrucci, fondatore e leader de La Macina, Cultura Popolare Marchigiana uscito quasi clandestino e con pochissime copie, immediatamente esaurite nel 1985; della pubblicazione del doppio cd antologico, Opus minus. La Macina pietra su pietra, che verrà presentato con un grande concerto il 20 dicembre p.v. al Teatro “Pergolesi” di Jesi, il concerto Non altro che il canto  verrà  presentato ad Ascoli Piceno, nella stupenda cornice del restaurato Teatro dei Filarmonici, venerdì 9 novembre 2018, a Recanati, al Teatro Persiani, sabato 10 Novembre  2018 e  per concludere, a Loreto, Teatro Comunale, sabato 12 Gennaio 2019. Tutti e tre i concerti ad ingresso libero, con inizio alle ore 21,00. Tre concerti per una grande, irrefrenabile, gioiosa festa “della memoria, della musica e del canto”, fatta anche insieme al pubblico, che sicuramente parteciperà numeroso a questi irripetibili Concerti comunitari de La Macina e del suo “canto d’amore lungo 50 anni”! LA MACINA: Gastone PIETRUCCI, voce: Adriano TABORRO, chitarra, mandolino, voce: Marco GIGLI, chitarra, voce; Roberto PICCHIO, fisarmonica; Riccardo ANDRENACCI, batteria, percussioni; Giorgio CELLINESE, coordinatore.
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CARACAS
SPECIAL GUEST BADARA SECK
e le immagini di "Que Viva Mexico" di Sergej Ejzenštejn
Lunedì 17 Dicembre 2018 ore 21.00
Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna

Caracas è il risultato di una fertile partnership tra Valerio Corzani (Mau Mau, Mazapegul, Gli Ex, Interiors) e Stefano Saletti (Novalia, Piccola Banda Ikona, Café Loti, Sete Sois Sete Luas Orchestra). I due hanno composto, arrangiato, suonato e prodotto l'album omonimo. Il filo rosso musicale dell’intero progetto è la sottolineatura – negli arrangiamenti e negli incastri ritmici - del “levare”. Una sorta di benefico galleggiante sonoro che ha permesso ai due di intraprendere un mirabolante viaggio alla ricerca di una sorta di cosmopolitismo degli strumenti, degli idiomi e delle musiche. Un progetto world-reggae con partenza dal Mediterraneo per circumnavigare il globo terracqueo con la prua puntata sul meticciato sonoro e sulle alchimie ritmiche. Il reggae, dunque la Giamaica, utilizzando gli stilemi di quella musica per incrociare soluzioni nuove, aggiungere buone dosi di elettronica e scomodare anche molti altri bacini etnici (dal deserto Tuareg alla Turchia sufi, dalle Hawaii al Sudamerica, da certo soul-jazz statunitense agli ibridi dub della britannica On-U Sound…). La serata verrà ulteriormente “accesa" dalla proiezione incrociata delle immagini di "Que viva Mexico!”, film-documentario girato nel 1931 dal regista sovietico Sergej Ejzenštejn. Le immagini di quel Messico così vivido e seducente, povero eppure ammaliante, pieno di contrasti, ma unificato dal bianco e nero virato di Ejzenštejn, vengono ripresi dalla band dei Caracas che trasformano il loro commento musicale in un lungo itinerario intriso di psichedelia, bassi profondi, corde di violino, bouzuki, cavaquinho…non una vera e propria sonorizzazione, ma un commento lasco alle suggestioni visive delle storie iconiche del regista russo. Stefano Saletti: bouzouki, charango, chitarra elettrica, voce, melodica, electronics; Valerio Corzani: basso, voce, electronics; Erica Scherl: violino, tastiere; Eugenio Saletti: chitarra elettrica, voce; Filippo Schininà: batteria; special guest: Badara Seck voce.

Infoline: tel. 0680241281 biglietteria: tel. 892101 (servizio a pagamento)
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Lezione concerto con la
PICCOLA ORCHESTRA DI TOR PIGNATTARA
diretta da Pino Pecorelli
Domenica 16 dicembre, ore 11,30
Teatro Villa Pamphilj, Villa Doria Pamphilj, Roma

Un incontro inedito a metà strada tra un concerto e un dialogo in cui i musicisti della Piccola Orchestra di Tor Pignattara racconteranno la vitalità e la creatività che può nascere dall’incontro tra culture e storie diverse, a volte anche molto lontane, e tra giovani musicisti che, pur vivendo tutti a Roma, hanno radici in diverse parti del mondo. La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è infatti un progetto unico nel suo genere, una fucina permanente capace di dare un suono a questa città e ad una realtà in continuo mutamento, figlia del meticciato: un sound urbano e contemporaneo che si muove fra il ritmo dell’hip hop, gli accenti del drum’n&’bass, il flusso del reggae, l’energia del funk e la leggerezza del pop. Nella lezione concerto si alterneranno musica e parole per raccontare il percorso, gli obiettivi e gli incontri dell’orchestra, un progetto ambizioso, che coniuga aspetti sociali e qualità musicale, in un equilibrio dinamico e creativo e che nel corso di questi anni ha collaborato con artisti nazionali e internazionali tra cui Mika, l’Orchestra di Piazza Vittorio, Danno dei Colle der fomento, Mama Marjas, Francesco di Bella, Pinomarino e ha interessato strutture istituzionali (dal Mibac al Miur) e sociali (tra cui FAO, UNHCR, Save the Children, Intersos) per il suo valore musicale e la capacità di parlare alla società.

Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 17,00
Info e prenotazioni teatro: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica - promozione@teatrovillapamphilj.it 
Ingresso 5 euro
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Dal Salento a Pisa arrivano i Kërkim con Maria Mazzotta per l'evento "Suoni e parole del Mediterraneo"
Sabato 15 dicembre l'evento "Suoni e parole del Mediterraneo" per la rassegna "Autunno in Folk" vedrà protagonisti sul palco del Lumiere di Pisa (Vicolo dei Tidi n.6) la band salentina Kërkim con speciale partecipazione della cantante Maria Mazzotta. I Kërkim, band che rappresenta un'idea in continuo movimento, un'appassionata ricerca tra le trame sinuose delle espressioni musicali del Mediterraneo, saranno protagonisti dell'evento organizzato dall'Ass. Pisa Folk e Ass. Sinistraper...l'integrazione, in collaborazione con l'Arci. Il progetto Kërkim nasce a Lecce nel Novembre del 2012 sulla scia di un percorso di ricerca musicale che vuole legare tutte le terre del bacino del Mediterraneo attraverso lo studio delle sonorità: musica mediorientale, flamenco, balkan, folk salentino e campano, Grecia e Albania. Da quest’ultima terra prende il nome, nel suo significato di ricerca e osservazione, un continuo movimento reso possibile dal dialogo, essenza della worldmusic. Per i Kërkim si tratta della continuazione di una tournée che nel 2017 che li ha visti in viaggio tra le Regioni dello Stivale e tra le capitali europee facendo fatto tappa in Francia, Germania, Bulgaria, Uk, Repubblica Ceca. La band intreccia le esperienze e le provenienze musicali di ogni singolo componente, tracciando una strada comune nel viaggio che dalle coste salentine attraversa la Croazia, fa tappa in Macedonia e dalle fisarmoniche Rom arriva ai clarinetti turchi, saluta la Grecia e infine torna in Italia, portando nelle composizioni quelle frequenze, quei ritmi e quei colori, riletti e riarrangiati. I Kërkim sono Morris Pellizzari (saz, chitarra e voce), Vincenzo Grasso (clarinetto e sax), Manuela Salinaro (cajon e percussioni), Bruno Galeone (fisarmonica). In occasione dell'evento “Suoni e parole del Mediterraneo” la formazione pugliese ospiterà sul palco Maria Mazzotta, straordinaria voce che con la sua particolare versatilità è considerata una tra le voci più importanti del panorama pugliese e, più in generale, della world music alla quale si accosta con estremo rispetto e meticolosa ricerca con riguardo alle caratteristiche vocali e non solo che contraddistinguono le varie culture. Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, la sua sentita interpretazione coinvolge lo spettatore trascinandolo ed immergendolo nella cultura dei brani interpretati.ᐧ
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ENTROTERRE FOLK CLUB
Sala Aramini, Via Ghinozzi, 3, Forlimpopoli (FC)

Domenica 16 Dicembre 2018 Ore 17:00
PAOLA SABBATANI TRIO
Presenta
UNO STRANO E AMARO RACCOLTO


“Uno strano e amaro raccolto”. Il concerto, che si apre con una breve lettura di una corrispondenza da Ancona, distretto tessile con forte presenza ebraica, pubblicata nel 1938 sulla rivista “La difesa della razza”, in cui si incitava alla maldicenza contro gli ebrei, prevede canzoni, eseguite tutte in arrangiamenti originali, che raccontano le storie di chi ha subìto, nel corso del Novecento, le conseguenze del razzismo: dagli ebrei e gli zingari in Europa agli afroamericani negli Stati Uniti. I brani sono di vari autori, tra cui Bob Dylan, Gaber, Jannacci, Testa e altri ancora. Molti sono state scritti negli 60 e 70 e mantengono ancora oggi, intatta, la loro carica di denuncia. Per citarne solo alcune, una ballata del 1964: The lonesome death of Hattie Carrol. Bob Dylan la scrisse dopo aver letto sul giornale un episodio di cronaca avvenuto il 9 febbraio 1963 a Baltimora, nel Maryland: alcuni dipendenti di un albergo, tutti afroamericani, erano stati aggrediti da un giovane bianco in preda all’alcool. La barista Hattie Carroll di 51 anni, madre di 10 figli, morì pochi giorni dopo in seguito alle gravissime ferite riportate. L’aggressore, tale William Devereux “Billy” Zantzinger, membro di una ricca e potente famiglia bianca di proprietari terrieri, in un primo momento incriminato per omicidio volontario, fu poi condannato alla ridicola pena di 6 mesi di carcere. Tanto valeva la vita di una persona di colore. Ma la canzone di Bob Dylan lo condannò per sempre. E ancora Gli zingari, di Enzo Jannacci. Scritta nel 1968 e presentata lo stesso anno a Canzonissima, trasmissione di punta della Rai, è un capolavoro di poesia, se si vuole ancora più rivoluzionario di Ho visto un re: nelle parole, nelle immagini, negli intenti, nel suo struggente sostegno alle diversità. Il testo ci racconta di un gruppo di zingari che si ritrova improvvisamente davanti all’immensità del mare. Ma la grande forza di Gli zingari sta non solo nell’impatto di “quella gente ridotta, sfinita, svilita” con il mare, ma nel fatto che il mare interagisca con loro, “proprio loro, gli zingari”, quasi fosse l’unico a capire. La canzone, manco a dirlo, non vinse. Forse in finale arrivò ultima, ma quel “qualcuno a star male” del finale, è ancora lì, sospeso. Paola Sabbatani: voce; Roberto Bartoli: Contrabbasso; Daniele Santimone: Chitarre

INGRESSO: INTERI 8,00 RIDOTTI 6,00
Aperitivo offerto al termine del concerto
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Minturno (LT), La Corte e il Popolo. Cammini di pastori e viandanti
Concerto di Silvia Nardelli in occasione della festa tradizionale di Santa Lucia
Giovedì 13 dicembre ore 19.00
Chiesa San Pietro Apostolo, Minturno (LT)
Ingresso libero


“La Corte e il Popolo. Cammini di pastori e viandanti” è il nuovo concerto di Natale di Silvia Nardelli che giovedì 13 dicembre alle ore 19.00, in prima assoluta, debutterà a Minturno, nella chiesa di San Pietro Apostolo. Il concerto, ad ingresso gratuito, è realizzato con il contributo del Comune di Minturno e sarà eseguito in onore dei festeggiamenti di Santa Lucia a conclusione della tradizionale fiera nel centro storico. Il progetto, ideato e diretto da Arcangelo Di Micco, oltre che dal Comune di Minturno e dalla San Marco aps, è promosso con il sostegno dalla Regione Lazio e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Il repertorio presentato, per la maggior parte inedito, sarà un viaggio musicale nella tradizione popolare sacra e profana con una grandissima attenzione alla Natività. Ad accompagnare Silvia Nardelli (voce solista) ci saranno Arcangelo Di Micco (fisarmonica) ed Antonio Di Rienzo (tamburi a cornice e zampogna zoppa). Saranno interpretate le Novene dei musici viandanti dedicate all’Immacolata e al Bambino Gesù, le “Questue” ovvero i canti delle compagnie più o meno organizzate che giravano per le vie del paese la sera di San Silvestro, senza dimenticare le preghiere, le ninnananne, le pastorali e le canzoni spirituali in dialetto. Le novità del concerto, saranno “I canti sacri della tradizione popolare minturnese”, due preghiere e due ninnenanne, già presentate ufficialmente lo scorso 8 dicembre nella chiesa di Sant’Albina a Scauri. Sarà invece eseguita per la prima volta in assoluto l'Orazione a Santa Lucia L’intera tetralogia riassume fonti bibliografiche e testimonianze orali inedite acquisite attraverso diverse ricerche etnomusicologiche promosse dalla San Marco aps di Minturno. Per informazioni su concerti, attività artistica e altri progetti musicali della San Marco a.p.s. e di Silvia Nardelli visitare i siti sanmarcoassociazione.it e silvianardelli.it.
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Hi-QU Music & CNI - Compagnia Nuove Indye, in collaborazione con Teatro Greco di Roma
presentano

21 Dicembre 2018
"Concerto di Natale"
con
MBL Orkestra & Minima Vocalia Ensemble


22 Dicembre 2018
"Le Rughe del Sorriso"
Spettacolo letterario-musicale con la voce narrante di Carmine Abate
e con le musiche originali di Cataldo Perri & Lo Squintetto

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SUONI DAL BUIO
Voci di donne che resistono 
Susanna Buffa e Ludovica Valori 
in concerto 

Martedì 11 dicembre 2018 dalle 21:30
Zazie nel Metrò - Via Ettore Giovenale 16, 00176 Roma Ingresso libero
info 338 721 5188 Evento facebook

Dall'oscurità profonda della fatica, dell'emigrazione forzata, della violenza subìta nei passati due secoli dalle classi subalterne, emergono voci resistenti che si esprimono attraverso la forza del canto di tradizione popolare. Susanna Buffa, voce e chitarra, e Ludovica Valori, voce, fisarmonica e trombone, fanno da guida in questo viaggio dal buio verso al luce le cui tappe sono i canti narrativi e quelli del lavoro, le serenate e i canti di lotta. Tra le fonti emergono alcune tra le figure femminili più influenti del folk italiano: Italia Ranaldi, Graziella Di Prospero, Caterina Bueno, Giuseppina Romano, per una ricerca musicale e sonora che si estende alle regioni del centro Italia, con riferimenti agli archetipi del canto narrativo nordico e con particolare attenzione al repertorio rurale. 
Susanna Buffa (Roma, 1966). Cantante folk, musicista, giornalista musicale, inizia a calcare i palchi nel 2006 al fianco di Lucilla Galeazzi, protagonista assoluta del nostro folk revival. Dopo questo incontro, inizia ad approfondire la conoscenza del canto popolare di tradizione orale del centro Italia, con particolare attenzione per la musica popolare dell'Umbria. Coinvolta in diversi progetti di Lucilla Galeazzi, con lei in duo ma anche nel suo ensemble vocale Levocidoro, con queste ed altre formazioni si esibisce in Francia, Belgio e Lussemburgo. Come vocalist ha collaborato con artisti folk come Raffaello Simeoni e musicisti della scena elettronica, sperimentale e underground tra cui il compositore Teho Teardo e i musicisti Eugenio Valente e Marco Machera con cui ha fondato il progetto The Batts, il musicista italo-olandese Tenedle e la rock band Guignol. Con Eugenio Valente ha composto la musica per il cortometraggio "Lavender Braid" della regista californiana Magdalena Hill (2016). Nel 2017 ha fondato il collettivo "TerreDonne", che riunisce artiste e musiciste impegnate a sostegno delle popolazioni colpite dai sismi del 2016 e 2017. Recente la sua collaborazione come vocalist con il compositore e produttore inglese Andrew Powell (Alan Parson PJ, Kate Bush) per la OST del corto "Here we go again Rubinot" (Kronos Records, 2018). 
Ludovica Valori (Roma, 1970). Conseguiti il diploma di solfeggio e il diploma di compimento inferiore di pianoforte presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, si dedica in seguito allo studio della fisarmonica, delle tastiere e del trombone con particolare interesse per la musica popolare. Nel 1999 entra a far parte della Titubanda partecipando a numerosi festival in Italia, Spagna, Francia, Stati Uniti, Serbia, Bosnia, Croazia. Ha collaborato con importanti formazioni della scena folk rock italiana tra cui Ardecore, BandaJorona, Her Pillow. Ha partecipato a concerti e registrazioni con svariati cantautori italiani tra cui Nada, Momo, Raffaella Misiti e ha realizzato spettacoli ed eventi assieme agli attori Donatella Mei, Stefano Vigilante e Paolo Pesce Nanna. Dal 2007 è fisarmonicista, trombonista e pianista delle Nuove Tribù Zulu e ha partecipato con loro al progetto "Now - Nomadic Orchestra of the World", un'inedita e originalissima fusione tra musicisti italiani e indiani. Assieme al contrabbassista Paolo Camerini ha fondato nel 2012 il duo Traindeville con il quale ha realizzato due cd e porta avanti una intensa attività concertistica in Italia, Lussemburgo, USA, India. Fa parte con numerose artiste della scena folk italiana del collettivo "TerreDonne", formatosi per sostenere le popolazioni vittime del terremoto del centro Italia.
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HELIKONIA
presenta

PUPI DI SURFARO
Giovedi' 13 Dicembre ore 21:00
Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma

Approdano finalmente a Roma, in esclusiva all’Auditorium Parco della Musica, dopo un travolgente numero di successi i Pupi Di Surfaro, band esplosiva composta da Totò Nocera, Pietro Amico e Salvo Coppola. Recensiti magnificamente dalla critica musicale ( in particolare da Marco Mangiarotti che scrive cosí di loro: “Band rivelazione dalle potenzialità clamorose… Pupi infiammabili come fiammiferi rivoluzionari… Un trio mai visto… Impressionante il leader Salvatore Nocera... Musica militante con un eccitante pop appeal” ). Uno straordinario consenso trasversale ha permesso loro di raccogliere, in brevissimo tempo, un numero incredibile di presenze e di premi in tutte le rassegne e manifestazioni più prestigiose. Recente la loro vittoria nel Premio Amnesty “ Voci Per la Libertà ". Amnesty International - Italia supporta e segue l’attività e i concerti della band

SUPERPROMO HELIKONIA: Posto unico 12€ La riduzione si ottiene effettuando la prenotazione attraverso: email: helikonia@tiscali.it whatsapp : 3927937717 (specificare sempre nel messaggio un cognome di riferimento e il numero dei partecipanti)
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Il ‘Magellano’ dei Khaossia salpa per l’Europa
È in partenza la tournée europea dell’ethno ensemble salentina col progetto ‘Magellano’

Parte il 28 novembre 2018 la navigazione di ‘Magellano’ per l’Europa. Il progetto dei Khaossia, questa volta in forma di video-concerto, toccherà Parigi, Madrid e Ioannina (Grecia), e viaggerà grazie al prezioso contributo della Regione Puglia, della CNI-Look Studio, all’interno della Programmazione Puglia Sounds Export 2018. La ciurma dei Khaossia è composta da Luca Congedo (flauti), Fabio Turchetti (voce e organetto), Vincenzo Urso (voce e chitarra), Hermes Mangialardo (visuals). Ispirandosi liberamente alla Relazione del primo viaggio intorno al mondo del vicentino Antonio Pigafetta, lo spettacolo dei Khaossia nasce dall’interesse per l’esplorazione e la contaminazione. Il concerto, tratto dall’opera teatrale ‘Magellano’, ripercorre, attraverso le immagini e la musica, la cronaca del viaggio del navigatore portoghese, rievocando i momenti emotivi dettati dall’inquietudine, eterna sua compagna. Il tour europeo è la continuazione di un percorso intrapreso dai Khaossia nella tournée del 2014 nelle Filippine, proprio là dove Magellano concluse tragicamente la sua avventura. Lo spettacolo, in forma di concerto, vede dialogare Musica e Videoart, linguaggi che si rincorrono, si mescolano e si contaminano, offrendo un’originale interpretazione del primo viaggio intorno al mondo. Musica e video sono interamente originali, ed i testi delle canzoni sono scritte nella loro quasi totalità in dialetto salentino, in un perfetto connubio tra stile tradizionale e World Music. Durante la permanenza in Spagna, Francia e Grecia, l’ensemble avrà modo di presentare alle radio locali il suo cd pubblicato nel 2018, contribuendo così alla diffusione della musica originale salentina. I Khaossia sono: Luca Congedo, flauti; Fabio Turchetti, voce e organetto; Vincenzo Urso, voce e chitarra; Hermes Mangialardo, visuals.

Le date della tournée:
14/12 IOANNINA BEATNIK, Anexartisias 121
15/12 IOANNINA UNIVERSITY OF IOANNINA
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FERMENTO ETNICO
presenta

Venerdì 16 Dicembre
presso il Ristorante Parco Pruccoli Via Maceri, 35 Rimini
appuntamento con la chiusura del bilancio dell’esercizio 2017-18 preceduta da una CENA sociale e seguita dalla FESTA di NATALE!
Ad allietare la serata avremo il gruppo di casa
ZENZERO & CANNELLA
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FRANCO MORONE
Concerti

14 Dicembre 2018 ore 21,00
Cohen, Verona, via Scarzellini, 9  
cohenverona@gmail.com

4 Maggio 2019 ore 20:00 
Pumpwerk, Hockenheim - D

5  Maggio 2019 ore 19:30 
Max Kulturbühne, Hemsbach - D, Hüttenfelder Str. 44, 69502
tickets@reservix.de
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FATOUMATA DIAWARA
CONTINUA IL TOUR IN ITALIA DI UNA DELLE PIÙ VITALI VOCI DELLA MUSICA AFRICANA CONTEMPORANEA

Sabato 1 dicembre, dal festival “Il Volo del Jazz” di Sacile (Pn), riparte il tour di Fatoumata Diawara, la serie di appuntamenti live, targata Musicalista Produzioni, che porterà una delle figure più carismatiche della musica africana contemporanea sui palchi dei migliori teatri e festival di tutta Italia. La cantante e attrice maliana che ha collaborato con Damon Albarn, Herbie Hancock, Tony Allen e Flea porterà dal vivo tutto il suo repertorio e i brani del suo nuovo disco “Fenfo” (Wagram/Audioglobe), disponibile dal 25 maggio scorso, prodotto Matthieu Chedid e registrato tra Mali, Burkina Faso, Barcelona e Parigi.  Statuaria, superba, elegante; dotata di un sorriso radioso e naturale, Fatoumata Diawara reinventa i ritmi veloci e le melodie blues della sua ancestrale tradizione Wassoulou attraverso una sensibilità istintivamente pop. C’è qualcosa di speciale nell’idea di una giovane donna che canta con la sua chitarra. Non solo Fatoumata Diawara si riappropria di questa immagine in maniera forte e personale, ma la colloca letteralmente in una nuova era, in un’altra cultura; conferendo una prospettiva decisamente africana al concetto di cantautrice. Ad accompagnare la cantautrice maliana durante il tour, ci saranno Yacouba Kone, alla chitarra, Arecio Smith, alle tastiere, Sekou Bah, al basso, e Jean Baptiste Gbadoe, alla batteria. Ecco le prossime date del tour:

21 febbraio – Teatro Nuovo – Verona; Live at Teatro Nuovo
22 febbraio – Locomotiv – Bologna;
23 febbraio – Teatro Splendor – Aosta; Saison Culturelle

info e prevendite su www.ticketone.it; www.mailticket.it e www.boxol.it  

Fatoumata Diawara era una ragazza energica e testarda quando all’età di dodici anni rifiuta di andare a scuola. I suoi genitori decidono di mandarla a vivere da una zia a Bamako per disciplinarla un po’ (storia di cui canta in Sowa). Quella zia lavora nel mondo dello spettacolo e, attraverso di lei, nel 2002 il direttore della compagnia teatrale francese Royale de Luxe, rimane colpito da Fatou e le offre una parte nella sua nuova produzione. Una donna non sposata è considerata come un minore nella società maliana, così è necessario chiedere il permesso della sua famiglia. Che però rifiuta. Dopo un lungo esame di coscienza Fatou decide infine di scappare e in modo rocambolesco riesce a salire su un aereo per Parigi, sfuggendo all’inseguimento della polizia che era stata avvertita del ‘sequestro’ della ragazza. Con Royal de Luxe Fatou si esibisce in tutto il mondo, dal Vietnam al Messico e in tutta Europa. Durante le prove e i momenti di tranquillità si ritrova spesso a cantare dietro le quinte per il proprio divertimento. Il direttore si accorge presto di questo suo altro talento e in un attimo le dà anche ruoli da voce solista negli spettacoli della compagnia. Incoraggiata dalla risposta del pubblico, inizia a cantare nei caffè e club parigini durante le pause della tournèe. Qui incontra Cheikh Tidiane Seck il celebre musicista e produttore maliano che la invita a viaggiare con lui di nuovo in Mali, per lavorare come corista su due progetti; “Seya”, album della stella del Mali Oumou Sangare nominato ai Grammy e “Red Earth” progetto sul Mali della cantante jazz americana Dee Dee Bridgewater (vincitore di un Grammy Award). Quando gli album vengono pubblicati Fatou è già tour in tutto il mondo come cantante e ballerina di entrambi i progetti. È in quel momento che prende la decisione di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, la musica. Lavora alacremente per completare un numero di canzoni sufficienti per un album, canzoni tutte rigorosamente scritte e arrangiate da lei. Grazie ad Oumou Sangare si aprono le porte per un contratto discografico con la World Circuit e la registrazione del suo album di debutto. Durante le registrazioni trova anche il tempo per collaborare con il progetto “Africa Express” di Damon Albarn e contribuire con la sua voce agli album di Cheikh Lô, AfroCubism, il progetto “Imagine” di Herbie Hancock e il clamoroso ritorno dell’Orchestra Poly-Rythmo de Cotonou. Dopo l’uscita dell’acclamato disco di debutto “Fatou” (19 settembre 2011) Fatoumata Diawara gira a lungo con la sua band e con Damon Albarn, Tony Allen e Flea come parte del progetto “Rocket Juice & The Moon”. Più recentemente, l’abbiamo apprezzata dal vivo al fianco del celebre pianista cubano Roberto Fonseca (con cui realizza anche uno splendido disco dal vivo, “At Home”) e soprattutto nella sua ultima apparizione in veste d’attrice, quel “Timbuktu” del regista Abderrahmane Sissako, che ha riportato al centro dell’attenzione internazionale il carisma e la determinazione di un’artista unica nel suo genere.

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DEENA ADBELWAHED
concerti

2018.12.14 - Klankvorm - Rotterdam, Netherlands
2018.12.15 - Ustanova - Ljubljana, Slovenia
2019.01.31 - Khonnar Live Set - La Gaîté Lyrique - Paris, France
2019.02.06 - Astropolis Festival (Winter Edition) - Brest, France
2019.02.15 - Hope Works - Sheffiled, United Kingdom
2019.03.01 - Elevate Festival - Graz, Austria
 & More TBA
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Mehmet Polat & Embracing Colours

Ud player-composer Mehmet Polat brings together outstanding jazz musicians to form a brand new constellation of ud, drums, upright bass and accordion. After years of international touring with his ensembles inspired by the rich musical traditions of The Middle East, Africa, India, Europe and the Balkans, Polat is seeking out new jazzier ground for his modal jazz forms compositions. As always, Polat likes to leave plenty of room for improvisations in his pieces, resulting in an adventurous sound and a rich audience experience. Line-up: Mehmet Polat,  Ud & Compositions; Joan Terol Amigo,  Drums; Hendrik Müller,  Upright Bass; Bart Lelivelt,  Accordion.

December 14  'Turkish music essentials' Mehmet Polat (ud), Çiğdem Okuyucu (vocals)
Mixtree, Amsterdam

December 20-21  Ziel/Rouh | ICK & Amsterdams Andalusisch Orkest
Ballet National de Marseille, Marseille, France

December 28  Improvisation concert with Dragonfly band for Ecstatic dance
Barbeton, Utrecht