Concerti World e Trad

I concerti della scena world, e trad ...

FOLKCLUB
XXX Stagione

Il FolkClub compie trent’anni e festeggia il traguardo con una stagione di trenta concerti straordinari. Un campionario esatto della grande musica italiana e del mondo che da ottobre 2017 a maggio 2018 rappresenta sé stessa in modo unico nell’ambiente piccolo e originale della cave di Via Perrone a Torino, per un pubblico di appassionati vecchi e nuovi. Trenta eccezionali talenti che hanno scelto di tornare o di calcare per la prima volta il piccolo palco del Club per testimoniare il loro affetto nei confronti di un modo forse antico, ma certamente autentico, di fare e vivere la musica dal vivo.

Tantissimi i grandi nomi a cavallo fra musica di ricerca e raffinatissimo pop in questa stagione. Si inizia con il clamoroso ritorno, dopo i concerti del 1996, 1997, 2003 e 2007, di Vinicio Capossela (1 ottobre): un appuntamento speciale - già sold out in prevendita - a celebrare in assoluta intimità il legame di lunga data con Torino e uno dei suoi locali storici a mezzo della musica folk dell’ultimo progetto “Le canzoni della Cupa”; si prosegue poi con Antonella Ruggiero, inconfondibile, fantastica voce che inaugura il 2018 con il concerto dell’11 gennaio accompagnata al pianoforte dall’arrangiatore, compositore e produttore americano Mark Harris. Giovedì 16 novembre sarà la volta dell’osannato compositore e musicista Ralph Towner (U.S.A.), titano della musica mondiale, con la presentazione in solo del suo ultimo album My Foolish Hearth, omaggio al grande Bill Evans e al magistrale chitarrista genovese Beppe Gambetta (15 dicembre) è affidato il compito di rappresentare in questa straordinaria stagione gli appassionati di flatpicking. Fabio Concato (6 aprile) arriva al FolkClub per festeggiare i suoi primi 40 anni di carriera con Gigi, splendido recital dei suoi grandi successi riletti in chiave jazz. Piers Faccini cantautore britannico cult acclamato in tutta Europa, torna in tour in Italia con due sofisticati musicisti per presentare la sua ultima perla discografica: Dreamed An Island (26 gennaio). Naturalmente grande spazio alla world e alla folk music, ovvero le esplorazioni musicali delle musiche e delle tradizioni del mondo che da sempre caratterizzano le stagioni del FolkClub. Maria Del Mar Bonet (27 ottobre) la più grande cantante catalana vivente, eccezionale voce mediterranea arriva al Club per la prima delleuniche due date italiane (la sola nel Nord Italia) del suo tour europeo che celebra 50anni di una carriera leggendaria; grazie alla storica collaborazione con il Festival Est Ovest dello Xenia Ensemble il 25 novembre sarà la volta di Ballake Sissoko, grande suonatore di kora dal Mali per poi passare in pochi giorni (29 novembre) al fascino sudamericano di Daniel Melingo con il suo tango sanguigno sbalorditivo e coinvolgente. Ed è anche world music quella Maria Mazzotta (22 dicembre), formidabile voce salentina, solista del Canzoniere Grecanico Salentino, quando si intreccia magicamente con le corde del suadente violoncello dell’albanese Redi Hasa. E’ un grande ritorno quello del palermitano Pippo Pollina (2 febbraio) che ritorna dopo 13 anni di assenza al FolkClub accompagnato dalla sua chitarra e da tre meravigliose voci femminili della sua Sicilia, nel tour che celebra la sua carriera ultratrentennale, così come a furor di popolo ritornano Martin Hayes (Ireland) con Mick Bryan (Scotland) e i Birkin Tree (9 febbraio). Da non perdere poi il concerto di Riccardo Tesi e Banditaliana (24 febbraio) per la presentazione in anteprima dell’album che celebra 25 anni di attività di uno dei gruppi italiani di world music più noti a livello internazionale. Continua la collaborazione con l’Associazione Arte Y Flamenco che presenta ogni anno al Club il suo Tablao d’Autore: nella più intima e intensa delle situazioni l’intensità del cante y toque di Eduardo Guerrero, Javier Ibañez e Manuel Soto. A cavallo fra jazz e world music, poi, due altri concerti: il 3 marzo il trio Girotto, Servillo & Mangalavite torna al FolkClub dopo 13 anni di assenza per presentare l’ultimo disco Parientes. Il 16 marzo il palco sarà tutto di una vera e propria leggenda della scena jazz e world mondiale, Trilok Gurtu (India) protagonista di un imperdibile concerto in solo. Nel cuore della XXX edizione palpitano le due storiche rassegne Buscadero Nights e Radio Londra.La prima, da sempre in collaborazione con Andrea Parodi, esplora da otto stagioni il mondo del blues, del songwriting e dei grandi cantautori americani e conferma anche in questo programma la sua attitudine curiosa e mai doma. Si apre alla grande con il giovane talento scoperto da Jimmy La Fave Levi Parham insieme al mito Doug Seegers, dagli Stati Uniti, accompagnati da alcuni elementi della band di Francesco De Gregori (7 ottobre). Il mese successivo (10 novembre) è la volta di The Orphan Brigade, la band americana rivelazione degli ultimi anni presenta il nuovo, splendido album Heart of the cave. Jaime Michaels & Jono Manson (U.S.A.) con Radoslav Lorkovic (Croazia) e la partecipazione di Paolo Ercoli sono i protagonisti del concerto del 7 dicembre: l’occasione, per il pubblico del FolkClub, di scoprire un vero songwriter di razza, direttamente dal New Mexico, accompagnato dal funambolo croato della fisarmonica e del pianoforte e dal dobroista più richiesto in Italia. Thom Chacon (U.S.A.) (20 gennaio) autentico cowboy, guida a cavallo nel Colorado e New Mexico, è l’incarnazione vivente del genere musicale Americana. Steve Forbert (U.S.A.), protagonista del concerto del 24 marzo, è un cantautore cult originario del Mississippi, ma adottato dalla Grande Mela che torna in Italia dopo moltissimi anni di assenza per presentare il suo nuovo acclamato disco Flying At Night. Più che un concerto sarà una vera e propria esperienza l’arrivo di Session Americana (28 aprile)e il concerto di chiusura, il 9 maggio, sarà di James Maddock cantautore inglese trapiantato capace davvero di toccare l’anima con la sua musica.La seconda rassegna della stagione del Folk Club, ideata e realizzata in collaborazione con il batterista Enzo Zirilli, compie nove anni: Radio Londra è un lungo percorso attraverso il jazz più fresco e innovativo d’oltre Manica. Si inizia il 13 ottobre con New York State of Mind con un quartetto di fenomeni, Marco Panascia, Matteo Prefumo, Seby Burgio ed Enzo Zirilli. Il 10 marzo Peter Bernstein (U.S.A.), Dado Moroni, Dario Deidda ed Enzo Zirilli, ovvero un trio di autentiche star accompagnate da uno dei più acclamati e prestigiosi chitarristi della scena jazz mondiale. John De Leo, indimenticabile leader dei Quinto Rigo arriva invece il 14 aprile con Roberto Cecchetto, Adrian Mears (Australia) ed Enzo Zirilli, cioè il miglior trombonista australiano, una chitarra maestosa e una batteria d’eccezione per un appuntamento di jazz stellare. Il 4 maggio si chiude in bellezza la nona edizione di Radio Londra con un trio composto da Flavio Boltro insieme a Enzo Zirilli per accompagnare il travolgente, eclettico, istrionico pianista e tastierista Malcom Braff (Brasile) per la prima volta sul palco del Club.Ma il grande jazz in questa stagione del FolkClub non si esaurisce con le esplorazioni di Radio Londra: il 19 ottobre è davvero imperdibile il concerto di Enrico Rava Tribe Quintet, la tromba più prestigiosa del panorama italiano in un quintetto stellare con Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Fabrizio Sferra e Gabriele Evangelista. Non da meno l’appuntamento (4 novembre) con l’entusiasmante recital di piano solo di Uri Caine, uno tra i più originali, poliedrici, sensibili e intelligenti musicisti della scena jazz mondiale contemporanea. La stagione si chiuderà nel maggio 2018 con una bella sorpresa che non mancherà di entusiasmare il pubblico. Per celebrare insieme, con un ultimo intensissimo concerto, trent’anni da ricordare.
________________________________________________________________________________

CANZONIERE GRECANICO SALENTINO
TOUR

Dopo Berlino e Parigi, il Canzoniere Grecanico Salentino - tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music - prosegue il tour e atterra a Roma domenica 3 dicembre all’Auditorium Parco della Musica per presentare alle ore 21 il nuovo album “Canzoniere” (etichetta Ponderosa). Il nuovo disco, il più cosmopolita, arriva a quarantadue anni di distanza dalla fondazione del gruppo e a due dall’ultimo album “Quaranta”. Innovativo e ambizioso, “Canzoniere” è stato acclamato dalla stampa internazionale. “Una vera e propria bomba” per il The Guardian; mentre il Times lo ha definito “incredibilmente accattivante. Pieno di caratteri e colori”. L’album, registrato tra Lecce e New York, fonde in modo originale stili e influenze in cui gli strumenti della tradizione salentina si prestano a un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synth bass. Il CGS ci ha sempre abituato a un respiro globale, come dimostrano le partecipazioni ai festival più prestigiosi. Negli ultimi anni sono stati headliner per la world music al WOMAD (in Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda); hanno partecipato allo Sziget Festival di Budapest e al Festival Internazionale di jazz Montréal; sono saliti sul palco del Celtic Connections di Glasgow e si sono esibiti allo SXSW Music Festival in Texas. Con questo album il salto è nel ritmo, nel sound. Ricco di prestigiose collaborazioni internazionali, il disco ospita la chitarra inglese di Justin Adams, storico collaboratore di Robert Plant; l’inconfondibile voce del cantautore anglo-francese Piers Faccini; e il prezioso tocco classico del violoncello di Marco Decimo, per anni al fianco di Ludovico Einaudi. E’ prodotto da Joe Mardin, figlio del celebre Arif, produttore dell’Atlantic Records (Norah Jones e Aretha Franklin, per capirci); mentre Joe LaPorta, vincitore di un Grammy per “Blackstar” di David Bowie, è l’ingegnere del suono per il mastering. Nel solco di quella tradizione popolare in cui il canto accompagna costantemente la vita delle persone segnandone i momenti più significativi, l’amore che nasce e che finisce, la vita e la morte, il divino e il quotidiano, oggi il CGS canta il suo Canzoniere: nuovo e travolgente “raccolto di canzoni”. Piantate e coltivate con attenzione e cura, sono state scelte solo dopo essere cresciute e maturate (l’album ha avuto un tempo di lavorazione di due anni). Mauro Durante - leader della formazione dal 2007 - inizia a New York sessioni di scrittura e composizione che definisce “una sfida avvincente”, e “incredibilmente stimolante”. Lavora in “Moi” con il piano e l’estro del danese Rasmus Bille Bähncke, produttore e compositore per Sting e Blue; in “Ientu” c’è la scrittura e il suono di Michael Leonhart (collabora tra gli altri con Bruno Mars, James Brown, e Lenny Kravitz); scrive le musiche di “Con le mie mani” con Steve Skinner (Diana Ross e Celine Dion); mentre con Scott Jacoby (produttore e compositore per Coldplay, John Legend, e Vampire Weekend) realizza “Lu giustacofane”. Quando torna a casa i suoi eccezionali compagni di sempre fanno il resto. Il risultato, o il raccolto che dir si voglia, sono undici brani originali e uno tradizionale (“Pizzica de Sira”) dove il dialetto salentino incontra cori stratificati e melodie eteree; la pizzica si fonde con il pop anthemico. Ritmi sincopati e field recordings si sposano alla perfezione con i ritornelli tipici della forma canzone; il groove percussivo di tamburi a cornice sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine. La copertina dell'album - l’opera d’arte “COCA-COLA, 2015” realizzata dal collettivo artistico Casa a Mare - è una metafora visiva che rappresenta perfettamente questo nuovo spirito. Nella bottiglia di Coca Cola, simbolo del “contenitore” mondo, si riversa una salsa di pomodoro che rimane unica, senza tempo, glocal e profondamente contemporanea, proprio come la musica del CGS.Sul palco con Mauro Durante (voce, percussioni, violino), ci sono Alessia Tondo (voce e castagnette); Emanuele Licci (voce, chitarra e bouzouki; Giulio Bianco (zampogna, basso, armonica, flauti e fiati popolari; Massimiliano Morabito (organetto); Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Silvia Perrone (danza). Il tour del CGS toccherà Parigi (29 novembre), Berlino (30 novembre), e proseguirà in concerto a Firenze (1 dicembre), Mestre (2 dicembre), Roma (3 dicembre), fino all’Estonia (a Tallin il 5 dicembre, a Pärnu il 6, Jõhvi il 7 e Tartu l’8). Dal 9 dicembre si riparte da Bruxelles, il 10 a Milano per arrivare il 15 a Londra.

15/12 Rich Mix - London, UK
_________________________________________________________________________________

HASA-MAZZOTTA
IN CONCERTO GIOVEDÌ 7 DICEMBRE AL TEATRO KOREJA DI LECCE
PER PRESENTARE IL NUOVO DISCO “NOVILUNIO”

Giovedì 7 dicembre il duo HASA-MAZZOTTA, composto dal violoncellista albanese REDI HASA e dalla cantante salentina MARIA MAZZOTTA, sarà in concerto al Teatro Koreja di Lecce (Via Guido Dorso 70 – inizio concerto ore 20.45 – per info e prenotazioni: 0832 242000) per presentare live l’ultimo album “NOVILUNIO”. I biglietti per la data sono disponibili in prevendita sul circuito VivaTicket (https://goo.gl/rEx1i9). Per l’unica tappa pugliese del tour saliranno sul palco insieme a Redi e Maria alcuni ospiti, tra cui Vincenzo Grasso (clarinetto), Gaetano Carrozzo (trombone), Andrea Perrone (tromba), Ovidio Venturoso (grancassa), Dino Donateo (basso tuba), Giorgio Distante (tromba), Riccardo e Federico Laganà con le loro "percussioni casalinghe" e altri ospiti a sorpresa. «Novilunio è l'inizio di un nuovo capitolo – raccontano Hasa e Mazzotta – il tentativo di cimentarci nella scrittura e creazione di un nostro linguaggio musicale. Per la realizzazione di questo progetto abbiamo collaborato con grandi musicisti che ci hanno permesso di aprire lo sguardo verso nuove culture e sonoritá, come Bijan Chemirani (bendir, daf, zarb, cymbals) dall'Iran e Mehdi Nassouli (guembri, karkabs, bendir, tarr, voce) dal Marocco. Questo disco è il risultato del nostro sodalizio, nel rispetto delle radici e allo stesso tempo creativo e sperimentale, un’unione simbolica tra l’archetipo della notte e quello della luce».“NOVILUNIO” (Ponderosa Music Records) è il secondo album del duo apulo-albanese HASA-MAZZOTTA, disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming. Prodotto da Alberto Fabris e registrato dal genio fonico di Tim Oliver negli studi della Real World di Londra, il disco presenta otto canzoni inedite, un brano della tradizione albanese e uno di quella italiana. Questa la tracklist: “É tiempu”; “Aux souvenirs”; “Capufrisca”; “Novilunio”; “25 trecce”; “Contine”; “Woodroom”; “‘Cu ti lu dissi”; “Il mondo di rosso e di blu”; “Libro d’amore”. Al tour di presentazione del disco si sono aggiunti a grande richiesta due nuovi appuntamenti: l’1 DICEMBRE a La Citè Miroir di LIEGI (BELGIO) e il 7 DICEMBRE al Teatro Koreja di LECCE. Queste le prossime date confermate del tour prodotto da Ponderosa Music&Art con cui Redi Hasa e Maria Mazzotta presenteranno “NOVILUNIO” in Italia e in Europa:

7 DICEMBRE al Teatro Koreja di LECCE - NUOVA DATA
22 DICEMBRE al Folk Club di TORINO
18 GENNAIO alla Sala Studio  dell’Auditorium Parco della Musica di ROMA
19 APRILE al Teatro dei Rinnovati di SIENA

Il duo HASA-MAZZOTTA nasce nel 2010 dalla fusione tra il suono lirico e introspettivo del violoncellista albanese REDI HASA – che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco – e l’interpretazione luminosa e taumaturgica della cantante MARIA MAZZOTTA – una delle voci protagoniste del Rinascimento salentino, già nota per il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino. Il progetto, che ha esordito nel 2014 con il disco “Ura” portando alla luce i legami possibili tra repertori apparentemente lontani, lega le potenti note del violoncello di Redi alla leggerezza della voce di Maria permettendo a entrambi gli artisti di esprimersi totalmente come musicisti, compositori e arrangiatori. Fondamenta del repertorio sono le storie delle rispettive terre d’origine, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo, che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire.

_______________________________________________________________________________

ENTROTERRE FOLK CLUB
Sala Aramini, Via Ghinozzi, 3 47034 Forlimpopoli (FC)
Domenica 17 Dicembre 2017 Ore 17:00
ADRIANO SANGINETO
In
Synantys
concerto presentazione del nuovo album di Adriano Sangineto

Energia e dolcezza, goliardia ed eleganza, il tutto confezionato in una performance spumeggiante, guidata dall’imprevedibilità della musica. L’arpa si manifesta in tutte le sue variabili ritmiche e melodiche, eludendo qualsiasi connotazione ed esplorando delle sonorità innovative. Le composizioni originali di Adriano Sangineto attingono da molteplici repertori musicali e convergono in uno stile perennemente improvvisato, in cui il sentimento diventa guida di tutta la performance. Nessuno spettacolo sarà uguale ai precedenti. “Synantys è la colonna sonora della vita di un musicista”. Il CD è una fotografia di una creatività musicale condivisa poiché mette in mostra come musicisti di grande classe possano creare dei ricami, alcuni improvvisati, sulle melodie originali di Adriano Sangineto. Ogni brano reca in sé un’ambientazione differente, un colore ben marcato ma in costante divenire, con l’intenzione di creare uno spettacolo di immagini sonore. Il timbro dell’arpa celtica si completa con i lunghi periodi musicali dell’organetto, si contrappone alla goliardia degli ottoni, dialoga in maniera serrata con le percussioni, e si amplifica con la magia classica di un quartetto d’archi.

Adriano Sangineto
Nato e cresciuto nell’ambiente della liuteria paterna, Adriano si forma come musicista venendo a contatto con personalità di spicco della cultura popolare internazionale, come Alan Stivell, Carlos Nunez, i Chieftains e altri. Appassionato degli strumenti popolari in generale, esprime un eclettismo musicale in svariati ambiti musicali, dalla musica antica a quella moderna, passando per la musica classica, il new age, il pop, e rivalutando la musica popolare italiana ed europea con arrangiamenti originali. Adriano suona numerosi strumenti a fiato e a corda e si specializza in clarinetto al conservatorio di Milano e in arpa celtica compiendo degli studi da autodidatta. Impegnato nella costante ricerca di nuove sonorità, ha sviluppato una tecnica personalizzata che trasforma l’arpa celtica in uno strumento di grande coinvolgimento stravolgendo ogni connotazione. Adriano, grazie all’approfondimento della composizione classica in conservatorio a Milano e alla sua coniugazione con la cultura musicale popolare, compone brani per numerose destinazioni, colonne sonore, attività teatrali, pubblicità. Nel 2012 ottiene un riconoscimento al “Golfo dei Poeti film festival” di Lerici come compositore della migliore colonna sonora tra i cortometraggi in gara. Arpa Creativa è il titolo del primo album solistico, uscito nel 2012, preso dall’omonimo spettacolo volto a dimostrare la versatilità dell’arpa celtica. Nel 2014 esce il secondo album solistico, pubblicato da Rox Records, “Arpacadabra”, in cui propone un’arpa ritmica che invita a ballare su svariati tipi di danze europee attraverso un ritmo molto marcato e coinvolgente. Insieme alla sorella gemella Caterina, forma l’Ensemble Sangineto con cui si dedica alla musica popolare irlandese e italiana con arpa celtica e salterio. Tre sono le uscite discografiche del gruppo, “Altea Rosa” (2006), “On A Silver Cloud” (2013) e “seministerra” (2014). Nell’estate 2014 l’Ensemble Sangineto fa una tournée europea (Italia, Spagna, Belgio e Francia) ottenendo numerosi consensi dal pubblico internazionale e espliciti apprezzamenti da stampa e emittenti radiofoniche. Nel 2013 Adriano fonda il gruppo Antica Liuteria Sangineto, con cui presenta un repertorio di musica antica (dal Medioevo al Barocco) utilizzando strumenti desueti ricostruiti dal padre liutaio a partire dai dipinti di maestri pittori del Rinascimento (quali Giorgione, Piero di Cosimo, Gaudenzio Ferrari e Leonardo da Vinci). Con questo gruppo incide nel dicembre del 2013 una monografia dedicata agli strumenti musicali nell’arte pittorica che promuove in giro per l’Italia e la Francia.
INGRESSO: INTERI 8,00 RIDOTTI 6,00 Aperitivo offerto al termine del concerto INFO: 389 1005150
________________________________________________________________________________

Art&Lab Lu Mbroia
Presenta
I CONCERTI DI DICEMBRE
Presso Art&Lab Lu Mbroia – Laboratorio Urbano Giovanile Agorà
Via Mazzini, Corigliano D’Otranto

Giovedì 14 Dicembre 2017 – Ore 19:00
Alessandro D’Alessandro
Organetto e live electronics
Organettista di Gaeta, inizia lo studio dello strumento dall’età di 9 anni. Nel ’99 entra a far parte della Piccola Orchestra La Viola, progetto musicale in cui la musica popolare si fonde con altri stili e generi, diretta dallo stesso Parente, con la voce solista di Antonella Costanzo (già collaboratrice di Piovani, Cerami, Schiaffini, etc.). La ricca attività musicale e concertistica con il gruppo, gli da modo, nel corso degli anni, di entrare in contatto con artisti come Daniele Sepe, Peppe Barra, Marc Perrone, Lino Cannavacciuolo, Dan Moretti, Vincenzo Zitello, Riccardo Tesi, Fratelli Mancuso, Piero Ricci, Eugenio Barba (Odin Teatret), Solis String Quartet, Ellade Bandini, Alfio Antico, Mosshen Kasirossafar, Massimo Carrano, Hector Ulises Passerella, Mario Salvi, Roberto Tombesi, Arnoldo Foà, Eugenio Bennato, Maria Rosaria Omaggio, Pino Di Buduo (Teatro Potlach), Paolo Bonfanti, Fabrizio Poggi, Nando Citarella, Coro Orazio Vecchi. Sempre con la Piccola Orchestra La Viola, incide il brano “Il Sultano di Babilonia e la prostituta” nel disco “L’Infinitamente Piccolo” (EMI) di Angelo Branduardi con Franco Battiato. Vince recentemente il Premio Tenco, insieme a Canio Loguercio, per aver realizzato il miglior album in dialetto del 2017, secondo i giurati del premio stesso.

Domenica 17 Dicembre 2017 – Ore 19
Tam Tam Festival
(Direzione artistica Claudio Cavallo)
Il festival è organizzato e diretto dal frontman dei Mascarimiri, in collaborazione con l’Associazione Lu Mbroia e vedrà stasera protagonisti il tamburellista Carlo “Canaglia” de Pascalis in una sua performance dal titolo Sona Tamburo ed il gruppo salentino Amanti di Bacco per la presentazione del loro primo album Casa e Puteca. Dalle 19 ci sarà un dibattito intorno al mondo delle percussioni del Mediterraneo, tenuta dallo stesso Claudio Cavallo, dal titolo Tamburreddhu Tamburello.

Sabato 23 Dicembre 2017 – Ore 20:30
Rachele Andrioli 
canta 
Pino Daniele
Un viaggio nei brani del musicista e cantautore partenopeo, scomparso quasi tre anni fa.
La cantante salentina, accompagnata alla chitarra dal cantautore Massimo Donno,  ripercorrerà brani noti e meno noti che rappresentano pietre miliari nella carriera di Pino Daniele e che hanno influenzato intere generazioni di musicisti del Mediterraneo, e non solo. Dai brani di Terra Mia, Nero a metà, fino ai pezzi dell’omonimo album. 

Per informazioni e prenotazioni: 3381200398/3383651843
Start cena ore 20:30, Start live ore 21:00 Cena e live: 10 Euro - Solo live: 5 Euro
Via Mazzini, Corigliano d'Otranto
_______________________________________________________________________________
FELMAY
I concerti


17 Dicembre 2017 h 17
Palazzo Comunale
Peschiera Borromeo (MI)

21 Dicembre 2017 h 20
Chiesa di Santa Maria della Consolazione
Milano

TRE MARTELLI
Concerti

17 Dicembre 2017 - h:17.00
Museo della Gambarina
Piazza Gambarina, Alessandria 

28 Dicembre 2017 - h:21.00
"Traditén 2017 - Ouverture" 
Concerto di Natale
Chiesa Parrocchiale di Santa Colomba, Località Capoluogo 30, Charvensod (Ao)

CABIT
Concerti

22 dicembre 2017 ore 21.30
Presentazione del CD "Unico Figlio" di Felmay
con Gabriele Coltri, Stefano Valla, Matteo Merli, Micheli Solinas, Mauro Manicardi, Matteo Burrone, Quartetto di Trallalero genovese
La Claque - Genova

29 dicembre ore 21.00
Borgio Verezzi - Chiesa di Cristo Redentore

LIGURIANI & MARIO PIROVANO

23 Dicembre 2017 - h:21.00
“Invexendo de Natale”
Teatro Sociale di Camogli, Camogli (GE) 
________________________________________________________________________________

ilRossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Musica per Roma
presenta

MNOZIL BRASS
VENERDÌ 4 MAGGIO – TRIESTE, Politeama Rossetti
SABATO 5 MAGGIO – ROMA, Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli)

“Suoniamo per tutta la gente, affrontiamo ogni sfida; per noi non c’è nessuna nota troppo acuta o labbro troppo caldo e nessuna musica inferiore”, così si presentano i Mnozil Brass, il funambolico ensemble di ottoni austriaco diventato celebre e amato in tutto il mondo grazie al suo originale e inconfondibile mix fra comicità e straordinario virtuosismo musicale di musica classica, folk e pop contemporaneo. Dopo il tutto esaurito della scorsa settimana al teatro Carlo Felice di Genova, a grande richiesta i Mnozil Brass annunciano 2 nuove date in Italia, organizzate da VignaPR, in programma il prossimo 4 maggio a Trieste al Politeama Rossetti e sabato 5 maggio a Roma all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli); i biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 11:00 di mercoledì 15 novembre nelle biglietterie dei teatri, nei punti vendita autorizzati, online su Ticketone.it e per la data di Trieste anche su Vivaticket.it. L’attività di questo strepitoso ensemble di ottoni è cominciata casualmente a Vienna nella taverna di Josef Mnozil. Mnozil è il nome di una famiglia originaria della Moravia, trasferitasi a Vienna nel XIX secolo. Nel 1932 un discendente della famiglia aprì un bar che, 30 anni dopo, negli anni ’60, divenne la Mnozil Inn, taverna posizionata proprio di fronte l’Università di musica e spettacolo di Vienna (Hochschule für Musik und darstellende Kunst). Clienti assidui della taverna erano musicisti, cantanti e gli amanti di ogni genere di musica che lì hanno trascorso ore allegre e chiassose. Gli stravaganti componenti dei Mnozil Brass, che si trovavano a Vienna nei primi anni Novanta per frequentare i corsi universitari, eleggono la taverna come loro luogo di aggregazione sociale e discussione musicale. Hanno suonato per anni senza imbarazzo e in completa libertà. Per questo il loro stile, davvero unico e inconfondibile, si è sviluppato con calma, senza pressioni esterne con lo scopo principale di conservare e trasmettere agli altri il piacere nel fare musica. Dal 1996 in poi hanno iniziato a tenere regolarmente dei concerti, prima in Austria, poi in Svizzera e Germania. Oggi i Mnozil Brass si esibiscono nei principale teatri e sale concerti di tutto il mondo con oltre 130 concerti all’anno e sono diventati delle icone assolute e autentici punti di riferimento per i musicisti di tutto il pianeta. L’ensemble austriaco di ottoni – composto da Thomas Gansch, Robert Rother e Roman Rindberger alla tromba, Leonhard Paul al trombone e tromba bassa, Gerhard Füssl e Zoltan Kiss al trombone e Wilfried Brandstötter alla tuba – fonde abilmente comicità e virtuosismo musicale: i sette musicisti maneggiano gli strumenti come se fossero senza peso, alternano gag durante i pezzi, si esibiscono in coreografie esilaranti e canti a cappella con un’audace disinvoltura, precisione e potenza melodiche notevoli, spaziando agevolmente da Bach e Mozart sino ai Queen e al rap. Le performance dei Mnozil Brass sono particolarmente elaborate e ogni musicista pratica quotidianamente sport e si tiene in forma per padroneggiare magistralmente ritmo e stile. Nelle due nuove date di Trieste e Roma i Mnozil Brass proporranno “Cirque”, il nuovissimo show irriverente e musicalmente trascinante che attraverso la musica e una buona dose di umorismo trasforma tutti gli aspetti contrastanti della vita quotidiana in un simpatico e ordinato circo.
 _________________________________________________________________________________

EUGENIO BENNATO
TOUR TEATRALE “DA CHE SUD È SUD”
È DISPONIBILE IL NUOVO DISCO DI INEDITI “DA CHE SUD È SUD”

15 dicembre - TEATRO PALAZZO di BARI;
18 dicembre – TEATRO STABILE di POTENZA;
1 febbraio - TEATRO PUCCINI di FIRENZE;
2 febbraio - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA di ROMA;
12 aprile - TEATRO ARISTON di SANREMO.

È possibile acquistare in prevendita i biglietti  per la data di Napoli sui siti www.teatrodiana.it, www.azzurroservice.it e presso il Teatro Diana; per la data di Bari presso tutti i punti vendita Bookingshow, Box Office Feltrinelli, presso il botteghino del Teatro Palazzo e su www.bookingshow.it; per le date di Firenze e Roma su www.ticketone.it. È disponibile nei negozi e in digitale “DA CHE SUD È SUD” (FoxBand), il nuovo disco di inediti di EUGENIO BENNATO, anticipato in radio dal singolo “NO LOGIC SONG”. Il disco “Da che Sud è Sud” è composto da 12 brani, quasi pagine di un diario di viaggio in giro per il mondo, dall’America del Sud e del Nord all’Africa dei tamburi e delle carovane della disperazione e della speranza, al Mediterraneo degli scambi e delle barriere, all’Estremo Oriente del mistero e delle leggende. Ogni brano ha una sua storia e una sua identità, ma tutti sono accomunati dalla presenza, accanto alla voce di Eugenio Bennato, di una voce che fa risuonare la musicalità di una lingua diversa, dal francese all’inglese, dallo spagnolo al brasiliano, ma anche dall’arabo, con una forte valenza ritmica ed evocativa dei movimenti del presente. In “DA CHE SUD È SUD” Eugenio ritrova l’energia degli anni recentemente vissuti e la presenza di compagni di viaggio che testimoniano e arricchiscono il senso musicale del racconto, dall’inconfondibile e maestosa vocalità di Pietra Montecorvino, alla vocina tenue della figlia italo-francesina Eugenia, che cresce e si trasforma mentre scrive queste canzoni, al timbro ruvido e sensuale di Sonia, che balla la taranta e viaggia con lui da dieci anni, all’accento di Giorgia, madre brasiliana e padre napoletano, all’inglese di Francesca Del Duca, che vive in America e suona le percussioni e del figlio di Eugenio, Fulvio, che vive in Australia e suona la chitarra e scrive canzoni nel deserto, all’arabo classico e moderno di Mohammed che viene dal Marocco e di Marwan che viene dalla Siria e attraverso la Tunisia arriva in Italia. Per la parte strumentale, che corrisponde ad una fuga in avanti rispetto al punto di partenza, che è il sud di Bennato con le sue sonorità e le sue regole armoniche, semplici e circolari, si è avvalso della creatività di Stefano (Mujura) e di Ezio, oltre ad Erasmo ed Angelo, che lo seguono da anni. Nell’ultimo brano, “Tarantella a sud di Mozart”, è presente l’ensemble vocale “Le voci del sud”, recentemente fondato per realizzare il concerto “Sinfonia per un Brigante” in onore di Carlo D’Angiò, che ha debuttato al San Carlo di Napoli la scorsa primavera. EUGENIO BENNATO si aggiudica inoltre il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito ventiduesima edizione per “DA CHE SUD È SUD” come progetto musicale e teatrale dell’anno. Il riconoscimento sarà ufficialmente consegnato a Eugenio Bennato il 28 ottobre al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento durante una serata-evento. Il video del singolo “No logic song”, diretto da Bruno Colella, è visibile al seguente link: https://youtu.be/yrYFpENhxu4. Il video ha per protagonista l’attrice Sonia Totaro nei panni di una donna in carriera che viaggia con un autista e che, conquistata dal ritmo musicale, viene colta dal "raptus" che è un tipico effetto della musica di taranta. Eugenio Bennato (Napoli, 1948) è musicista, ricercatore di musica popolare, interprete, cantautore e autore di musica per cinema e teatro. Nel 1969 fonda con Carlo D’Angiò la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell'Italia del Sud, che ben presto diviene punto di riferimento per i giovani musicisti rock degli anni ’70 che erano alla ricerca delle proprie radici, aprendo nuove prospettive sulle possibilità di sviluppo della musica del nostro background e sulla musica del Mediterraneo. La Nuova Compagnia di Canto Popolare, con la direzione musicale di Roberto De Simone, viene scoperta da Eduardo De Filippo che, nel 1972, la presenta a Spoleto al Festival dei Due Mondi di Romolo Valli e Giancarlo Menotti. In quegli anni, con la produzione artistica di Renato Marengo, la Nuova Compagnia di Canto Popolare si impone tra i gruppi di maggior successo. Nel 1976 Eugenio lascia la NCCP e passa alla composizione di nuovi brani nel progetto Musicanova in cui oltre a Carlo D'Angiò sono presenti Tony Esposito, Gigi De Rienzo, Bob Fix e la giovane Teresa De Sio scoperta da Eugenio. Eugenio Bennato realizza così numerosi LP di successo fra cui "Brigante se more" (1979), contenente brani sul brigantaggio meridionale, e la celebre omonima ballata ancora oggi estremamente popolare anche tra il pubblico giovanile che l'ha proclamata vero inno del sud. Nel suo libro "Ninco Nanco deve morire" (Rubettino 2013) Eugenio racconta la genesi e la straordinaria storia di questa canzone traendo spunto per parlare della storia negata della resistenza del sud all'invasione dei Savoia e ponendo nuovamente la Questione Meridionale al centro dell’attenzione, con nuove analisi e valutazioni storiche. Parallelamente svolge una intensa attività di autore di colonne sonore per cinema, teatro e balletto classico. Nel 1998 fonda il movimento "Taranta Power" che parte con un concerto al mitico centro sociale Leoncavallo di Milano dove sono presenti intorno ad Eugenio tutti i grandi maestri della musica di Taranta. L'evento dà l'avvio ad uno straordinario rinnovato interesse del pubblico giovanile per i ritmi tradizionali e propone nuove strade di creatività artistica e segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia, a partire dal Womad di Peter Gabriel in Australia (2001), la sua nuova musica lo porta quindi a tenere concerti in tutti i continenti. Nel 2002 pubblica "Che il mediterraneo sia" che sdogana le sonorità extracomunitarie presenti in Italia. Il brano diventa sigla del programma " Shukran " e successivamente " Linea Blu " dove ancora oggi viene trasmessa settimanalmente. Nel 2006 realizza "Napoli Mediterranea" di Pietra Montecorvino, che verrà scelta come voce protagonista del film "Passione" di Joe Turturro, pubblicato con successo in America e Italia. Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo dove il brano "Grande Sud" propone per la prima volta alla grande platea nazional-popolare gli strumenti ed i ritmi della musica rituale del sud. Nel 2011 esce "Questione Meridionale", che ritorna sul tema della storia negata e propone ritratti di uomini-contro che escono dal l'anonimato e diventano famosi, prima fra tutti il capobrigante Ninco Nanco. Nel 2017 Eugenio è impegnato in numerosi concerti in tutta Italia tra i quali a febbraio, lo spettacolo ‘Canzoni di contrabbando’, sold out all’Auditorium di Roma Parco della Musica.

________________________________________________________________________________

FERMENTO ETNICO 
PRESENTA

VENERDI' 15 DICEMBRE
CENA DI NATALE e CHIUSURA BILANCIO Festa a ballo con il gruppo 
ZENZERO & CANNELLA
_______________________________________________________________________________

presenta

DANCAS OCULTAS (Portugal)
"Four Accordions from the Edge of Europe"
10-21 April 2018, Quebec Tour (CAN)

DONAUWELLENREITER (Austria/Italy)
"Between Minimalism, Beat and World Folklore"
21-01-18 Salzburg (AT), Jazzit TBC
22/24-01-18 Freiburg (DE), Showcase Kulturbörse
02-06-18 Radstadt (AT), Paul Hofheimer Tage TBC

BRANKO GALOIĆ (Croatia/France)
"A Poet and a Dreamer, mixing Irony and Melancholy, Brass and Gypsyjazz"

BRANKO GALOIĆ & SKAKAVAĆ ORKESTAR 
25-08-18 Saalfelden (AT), Jazzfestival Saalfelden TBC
21/26-08-17 Lucerne (CH), Lucerne Festival In den Strassen TBC

LAS HERMANAS CARONNI (Argentina/France)
"A Shade of Ravel und Debussy blends with the Sound of the Pampas"
20-03-18 Bremen (DE), Women in (E)Motion TBC
20-06-18 Lenzburg (CH), Lenzburgiade

AMIRA MEDUNJANIN (Bosnia-Herzegovina)
"Bosnian Billie Holiday"
26-11-17 München (DE), Gasteig
05-05-18 Essen (DE), Lighthouse
06-05-18 Stuttgart (DE), Kulturzentrum K
21-09-18 Berlin (DE), Passionskirche
23-09-18 München (DE), Allerheiligen Hofkirche

RICCARDO TESI (Italy)
"Il Signore del Folk"
25-03-18 Wien (AT), Akkordeonfestival, Trio Tesi-Geri-Mirabassi

MAURIZIO GERI SWINGTET (Italy)
"Swing Manouche All'Italiana"
25-01-18 Brussels (BE), Festival Djangofollies
26-01-18 Leopoldsburg (BE), Festival Djangofollies
27-01-18 Ghent (BE), Festival Djangofollies
28-01-18 Antwerpen (BE), Festival Djangofollies

NACHTCAFÉ (Italy)
"Folk Jazz Cantautori from South Tyrol"
03-03-18 Wien (AT), Akkordeonfestival

LUCILLA GALEAZZI (Italy)
"La Passionaria of Italian Folk"
25-05-18 Hohenems (AT), Schubertiade

RENATO BORGHETTI (Brazil)
"Accordion Gaúcho with Passion and Flair"
13-05-18 Westerwald (DE), TBC
22-05-18 Brugge (BE), Airbag Festival, Renato Borghetti Quarteto
________________________________________________________________________________

MELECH MECHAYA
concerti

27 Dicembre 2017 - h:21.30
Tivoli BBVA, Lisbona - Portogallo 

29 Dicembre 2017 - h:21.30
Casa da Música, Porto - Portogallo 
________________________________________________________________________________

GORAN BREGOVIĆ
NUOVO ALBUM E DATA AL TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI DI MILANO IL 6 FEBBRAIO 2018

Molti musicisti sarebbero felici con solo un frammento della carriera di Goran Bregović. Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, non ha dovuto scegliere – ha combinato tutto per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua. Cinque anni dopo l’album Champagne for Gypsies , Goran Bregovic torna con una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica: “Three Letters from Sarajevo”, uscito con Universal il 6 ottobre 2017, con la partecipazione speciale delle voci meravigliose ed esplosive di Bebe, Riff Cohen, Rachid Taha e Asaf Avidan. Album Trailer: https://youtu.be/wk7C6wPJe8Q. Pochi musicisti sono riusciti a sviluppare un’arte così varia, che combina insieme una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità. Un pezzo di Bregovic può essere riconosciuto al primissimo ascolto e sembra sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione. Nel 2018 Goran Bregović farà il suo grande ritorno in Italia per un tour che lo vedrà protagonista anche in un'imperdibile concerto il 6 Febbraio al Teatro degli Arcimboldi di Milano, accompagnato da un'orchestra di 19 elementi. QUI la prevendita ufficiale.
________________________________________________________________________________

Police Dog Hogan 
get back on the road in 2018

Police Dog Hogan get back on the road with a short tour during February and March 2018. With 300 plus gigs already under their belts and a highly successful fourth album, Wild By The Side of The Road, released in 2017 this band carries on delivering their own brand of Country, Americana tinged rock to enthusiastic audiences, seamlessly incorporating raucous cacophonies to melancholic tributes and everything in between.

31-Jan-18 The Brook, Southampton
01-Feb-18 MAC, Birmingham
02-Feb-18 The Junction, Cambridge
08-Feb-18 Scala, London
23-Feb-18 Marlowe Theatre, Canterbury
24-Feb-18 Norwich Arts Centre, Norwich
14-Mar-18 The Platform, Morecambe
15-Mar-18 The Met, Bury
16-Mar-18 Sage, Gateshead
17-Mar-18 Crescent Arts, York
22-Mar-18 Komedia, Brighton
23-Mar-18 St Georges, Bristol
24-Mar-18 Exeter Phoenix, Exeter

Police Dog Hogan, first formed in 2009, has evolved over the years into a tight-knit seven-piece band combining guitar, fiddle, banjo, mandolin, accordion, trumpet, keyboards, bass and drums. In 2014 Police Dog Hogan were one of only three UK bands invited to Nashville to perform at the prestigious Americana Music Association Awards, where DJ Bob Harris – in town for the awards – snapped them up for a recording that has become one of the most-watched YouTube videos on his ‘Under the Apple Tree Sessions’ channel. In 2015 they made a showcase appearance on Harris’s Radio 2 show. The single from the album ‘Devon Brigade’ has been nominated for UK Song of the Year in theAmericana Music Association awards 2018. The band has repeatedly been offered headline and other spots on the main stages of numerous key festivals – among many others, they have been asked back an unprecedented three times to Larmer Tree, twice to Kendal Calling and Port Eliot, and three times to Cornbury. In 2016 they appeared at Glastonbury for the first time, on the Avalon stage. The band regularly plays to sell-out audiences up and down the country. They've become a serious and ambitious musical venture that marries a devotion to touring and the presentation of consummate live performances with James Studholme’s dedication to song writing and recording. More information about Police Dog Hogan is available on the band’s website or see below for backgrounder www.policedoghogan.com
_______________________________________________________________________________

LAMIA BEDIOUI & THE DESERT FISH
Benelux Winter Tour 2017

9th of December live at Muziek Club 't Ey in Belsele
10th of December live at Cacao Fabriek in Helmond
12th of December live at Mezrab in Amsterdam
15th of December live at Winterwelvaart festival in Groningen