Concerti Jazz

I concerti della scena jazz...

Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna
  
Ferrara in Jazz 2018 – 2019
XX Edizione
05 ottobre 2018 – 30 aprile 2019

L’Associazione Culturale Jazz Club Ferrara - in attività dal 1977 - si appresta a proseguire, dopo la consueta pausa natalizia, l’avventura iniziata vent’anni fa (precisamente il 28 febbraio 1999) nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. In vetta al Jazzit Awards, referendum della prestigiosa rivista Jazzit, che lo vede anche quest’anno (il settimo) in prima posizione nella categoria “Jazz Club Italia”, sabato 19 gennaio il Jazz Club Ferrara alzerà il sipario sulla seconda parte di Ferrara in Jazz 2018-2019 con il trio di Aaron Diehl, pianista statunitense tra i più virtuosi e sofisticati. L’apprezzata rassegna concertistica, che volgerà al termine il 30 aprile prossimo, è organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partners privati. Altri tre mesi di grande musica quindi, per tre serate alla settimana (venerdì, sabato e lunedì), con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale ed internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra (l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara), cinema ed esposizioni, che offrono una panoramica globale del patrimonio musicale di matrice jazzistica tra avanguardia e tradizione. Il 2019 dà il benvenuto a nuove collaborazioni con l’Orchestra Senza Spine e Gli Amici del jazz di Modena, mentre riconferma i collaudati sodalizi con Ferrara Musica, Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, il Cinema Boldini e la Fondazione Teatro Borgatti di Cento. Sono 20 i Main Concerts animati da autentiche stelle della musica come Craig Taborn e Dave King, Aruàn Ortiz e Don Byron, Marc Ribot, Fabrizio Bosso, Steve Swallow, Javier Girotto, Kurt Rosenwinkel, Francesco Cafiso, Jamie Saft, Andrew D’angelo, Chris Speed, Uri Caine, Marco Cappelli, Dayna Stephens, Yamandu Costa, Bobby Previte, Alessandro Lanzoni, Erik Friedlander, George Cables, Victor Lewis, Andrea Pozza, Larry Ochs, Justin Kauflin, Ben Monder, Giovanni Guidi, Seamus Blake, Francesco Bearzatti, Aaron Parks e Piero Odorici. A queste serate si aggiungono gli immancabili lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw, arricchiti da infuocate jam sessions e dedicati alla scoperta di nuovi talenti e progetti musicali; il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, l’apprezzata big band del Torrione costituita dagli oltre 20 elementi diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon; i venerdì di Ladies in Mercedes, nuovo, vibrante osservatorio su vocalità e creatività femminili, e le esibizioni dell’Istantanea Ensemble votate al contemporaneo. Con la seconda edizione di Boldini Sounds Jazz, realizzata in collaborazione con Cinema Boldini, torna il grande jazz sul grande schermo. Consueto è infine l’appuntamento del Jazz Club Ferrara con le arti figurative. Ad arricchire le nicchie del Torrione per questa seconda parte di stagione saranno le opere di “Jazz, segni di libertà”, realizzate durante l’ascolto di musica jazz da un gruppo di persone con problematiche psichiche guidate dal disegnatore Andrea Bruno, che ha intrapreso la sfida lanciatagli dall’edizione 2018 del Bologna Jazz Festival, e la personale di Giovanni Tarroni. Il PALINSESTO di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione: nel festeggiare i vent’anni di Ferrara in Jazz non abbandona la consolidata formula che pone in equilibrio avanguardia e tradizione, attingendo a piene mani dal miglior jazz della scena statunitense, con particolare riferimento all’area newyorchese, per poi spaziare con leggiadria tra Europa e Sud America. Il Torrione riapre i battenti sabato 19 gennaio con il trio di Aaron Diehl, pianista statunitense tra i più virtuosi e sofisticati. Appena diciassettenne ha avuto l’opportunità di lavorare con Wynton Marsalis, da allora è divenuto pianista della Lincoln Center Orchestra, nonché direttore musicale del quartetto di Cécile McLorin Salvant, la nuova jazz diva della vocalità americana. Tra i concerti di punta, numerose sono le occasioni d’ascolto che, scandagliando le ORIGINI dell’idioma di matrice jazzistica, pervengono ad originali soluzioni in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. La prima è sabato 16 febbraio quando seguiremo le orme di uno dei capolavori del modern jazz, il leggendario Art Pepper + 11 (Contemporary, 1960), che si trasforma qui in Francesco Cafiso + 11 e vede il sassofonista di razza destreggiarsi con la Colours Jazz Orchestra, longeva formazione diretta con perizia e dedizione da Massimo Morganti. Si alternano poi trio e quartetti stellari: sabato 2 marzo è la volta del super gruppo guidato da Dayna Stephens, uno dei più stimati sassofonisti e compositori della nuova generazione, completato da Aaron Parks (piano), Ben Street (contrabbasso) e Jeff Ballard (batteria). Segue, venerdì 8 marzo, il trio a stelle e strisce del giovane e virtuoso pianista italiano Alessandro Lanzoni, accompagnato da Thomas Morgan al contrabbasso e Eric McPherson alla batteria. Sabato 16 marzo, a calcare il palcoscenico del Torrione, è un altro giovane e straordinario pianista, lo statunitense Justin Kauflin che, a soli trent’anni, può vantare due partnership umane e artistiche di rilievo con Clark Terry e Quincy Jones, indiscutibili giganti del jazz; mentre mercoledì 24 aprile ospiteremo Seamus Blake, unanimemente considerato uno dei sassofonisti più poliedrici e creativi della scena jazz contemporanea internazionale, alle prese con i “suoi” 3 Elementi Jazz: Santimone-Gallo-Zirilli. Dalle sfumature più classiche, decodificate da pianisti d’eccezione, sono anche i tre appuntamenti che suggellano il sodalizio tra Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna e Ferrara in Jazz. Si parte sabato 9 marzo con il quartetto guidato da George Cables. Mr Beautiful, così era definito nell’ambiente per la sua eleganza, torna al Torrione con il suo gruppo stabile corroborato dallo swing di un batterista del calibro di Victor Lewis. Sabato 6 aprile è la volta di quello capitanato da Andrea Pozza, coadiuvato dal sax tenore di Harry Allen. Si approda quindi a sabato 27 aprile, quando il quintetto di Giovanni Guidi presenterà Avec Le Temps, ultimo progetto edito per EMC, dedicato al grande cantautore francese Léo Ferré. DI TAGLIO CONTEMPORANEO è invece la triade realizzata in collaborazione con Ferrara Musica. Free, punk, funk, psichedelia ed elettronica convergono nel potente ed esplosivo Ceramic Dog,  trio composto dal chitarrista Marc Ribot insieme a Shahzad Ismaily al basso elettrico e Ches Smith alla batteria (sabato 23 febbraio). Ritroveremo Smith anche sabato 30 marzo, quando il violoncellista Erik Friedlander presenterà Throw A Glass, nuovo progetto che vede altresì Uri Caine al pianoforte e Mark Helias al contrabbasso. Sabato 20 aprile vede esibirsi The New Standard Trio, formazione ideata dall’eclettico pianista Jamie Saft che coinvolge due veterani del jazz come Steve Swallow (basso elettrico) e Bobby Previte (batteria). Sebbene la formazione si possa inquadrare nella sfera semantica del jazz, di standard ha ben pochi elementi e si configura piuttosto come un crocevia di linguaggi postmoderni. A questi concerti s’innesta il ritorno degli Human Feel, band di culto data dall’equazione D’Angelo-Speed-Rosenwinkel-Black (sabato 26 gennaio); il Craig Taborn – Dave King Duo. L’apprezzato pianista di Minneapolis ha scelto l’estro del batterista dei Bad Plus per proporre una sorta di sintesi tra il suo lavoro in piano solo e quello svolto assieme all’apprezzato gruppo Heroics (sabato 2 febbraio); il progetto dedicato allo scrittore noir norvegese Jo Nesbø del chitarrista Marco Cappelli (venerdì 15 febbraio); i Fictive Five del polistrumentista californiano Larry Ochs, fondatore dello storico Rova Saxophone Quartet, che si ispirano ai leggendari New York Contemporary Five (venerdì 15 marzo); il ritorno del duo formato dal pianista cubano Aruán Ortiz e dal clarinettista e sassofonista statunitense Don Byron, per presentare Random Dances And (A)Tonalities, appena uscito per la Intakt Records (sabato, 13 aprile). Last but not least la “spregiudicata” musica che fonde jazz ad elettronica ed heavy metal di Starebaby, progetto del batterista statunitense Dan Weiss affiancato da Craig Taborn e Matt Mitchell al pianoforte e tastiere, Ben Monder alla chitarra e Trevor Dunn al basso elettrico (venerdì 26 aprile). Protagonista assoluto del jazz nazionale è quello dell’appuntamento FUORI PORTA di questa parte di stagione. Lunedì 21 gennaio, in collaborazione con Fondazione Teatro Borgatti, si esibirà all’Auditorium Pandurera di Cento il quartetto guidato dal trombettista Fabrizio Bosso. State of The Art è il titolo del progetto con cui Bosso esplora le infinite possibilità del proprio modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco. L’artista raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio che viene suggellato e rinnovato ogni volta. Non mancano poi le occasioni d’ascolto per gli amanti del pianeta SUD AMERICA. È un concentrato di emozioni, un’autentica summa dell’intera tradizione latino americana, il solo di Yamandu Costa (sabato 23 marzo), considerato uno degli astri più splendenti dell’universo musicale brasiliano contemporaneo. L’incredibile chitarrista di Passo Fundo frequenta da tempo i palcoscenici di tutto il mondo, infiammando le folle grazie ad una tecnica straordinaria, una musicalità debordante e un piglio ritmico travolgente. Retrocedendo a sabato 9 febbraio, Argentina e Stati Uniti s’incontrano in Reunion Cumbre, progetto del polistrumentista Javier Girotto interamente dedicato all’omonimo leggendario incontro tra l’ultimo innovatore del tango Astor Piazzolla e il sassofonista baritono Gerry Mulligan. Rispetto alla fonte, la novità qui risiede nella scelta di sostituire archi e batteria con l’elettronica. Ai venerdì caratterizzati dai concerti principali si avvicenderanno i live della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, apprezzata resident band del Torrione coordinata da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, già  tra i dieci migliori gruppi del Top Jazz 2018 di Musica Jazz (1 febbraio, 1 marzo e martedì 30 aprile in occasione della Giornata internazionale del jazz Unesco); le serate di LADIES IN MERCEDES, una sorta di “programma nel programma” che propone progetti originali e produzioni discografiche interamente dedicati all’universo musicale femminile. In questa parte di stagione potremo ascoltare: Gaia Mattiuzzi ‘Roaming Minds’ (25/01); Le Scat Noir ‘Aerography’ (8/2); Patrizia Laquidara “C’è qui qualcosa che ti riguarda” (22/3); Vocione, musica per voce, trombone e cianfrusaglie (29/3); Sara Jane Ghiotti “In mancanza d’aria” (12/4) e Alessia Obino ‘A Sound’s A Millon Shapes’ (19/4). A tutto ciò si aggiungono i due appuntamenti dell’Ensemble ISTANTANEA. Istantanea nasce al Mercato Sonato di Bologna in seno al progetto Orchestra Senza Spine, con l’intento di creare un piccolo gruppo di musicisti dediti ai linguaggi musicali contemporanei, avente doppia residenza: a Bologna e al Torrione di Ferrara. L’organico di base varia da cinque a nove elementi oltre alla direzione: violini, viola, violoncello, pianoforte, flauto, clarinetto e percussioni. L’idea è quella di connettere la musica scritta di stampo europeo a linguaggi del contemporaneo come improvvisazione, elettronica, danza e video, commissionando composizioni non solo a musicisti appartenenti al mondo accademico, ma anche al jazz e alla musica improvvisata. Al Jazz Club avremo così l’opportunità di ascoltare questo mutevole ensemble venerdì 22 febbraio alle prese con composizioni originali di Alfonso Santimone, Piero Bittolo Bon, Beppe Scardino, Achille Succi, Francesco Bigoni, Dimitri Sillato, Denis Zardi, Gioia Gurioli, Domenico Caliri e Matteo Tundo, e venerdì 5 aprile con il Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg. A gennaio torna anche MONDAY NIGHT RAW, l’esplosiva formula dei lunedì del Jazz Club Ferrara. Nuovi talenti e progetti discografici, non solo dal Bel Paese, ma dal mondo intero: un lungo viaggio che tocca Stati Uniti, Sud Africa ed Europa! E ancora, happy hour, dj set e jam session...ecco i protagonisti 2019 da non perdere: Aparticle (28/01, in collaborazione con Gli amici del jazz di Modena); Federica Michisanti Silent Rides, “Miglior Nuovo Talento” al Top Jazz 2018 di Musica Jazz (04/02); Andrea Grillini Yoruba (11/02); Eliot Zigmund 4et Plays Bill Evans & Beyond (18/02); Mahakaruna Quartet (25/02); Francesco Diodati Backline (04/03); Amanda Tiffin Trio (11/03); Luz (18/03); Pietro Tonolo Too Many Pockets (25/03); Rosa Brunello Y Los Fermentos (01/04); Filippo Orefice Trio (08/04); Ryan Blotnick Kush (15/04); Andrea Molinari 51 (29/04). Segue ogni concerto Tip of The Day, l’apertura della jam session a cura degli allievi e dei docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Replica BOLDINI SOUNDS JAZZ, ovvero il grande jazz al cinema, con cui il Jazz Club Ferrara e Cinema Boldini si propongono di divulgare il patrimonio musicale di matrice jazzistica attraverso la settima arte. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile saranno proiettate nella sala di via Previati tre “pellicole” a tema, i cui titoli saranno comunicati a breve. Spazio infine alle ARTI FIGURATIVE con “Jazz, segni di libertà” (dal 19 gennaio al 9 marzo) e la personale di Giovanni Tarroni (dal 11 marzo al 30 aprile). “Jazz, segni di libertà” è nata dalla decisione del Bologna Jazz Festival 2018 di affidare l’immagine non solo a un singolo importante disegnatore come Andrea Bruno, ma anche a un gruppo di otto persone con riconosciuti problemi mentali, assistite e guidate dall’artista stesso durante l’ascolto di musica jazz. Lo sviluppo del progetto si è tenuto a Bologna, con la collaborazione de “Il laboratorio multimediale”, Coop Bologna Integrazione a marchio Anffas. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA 

Sabato 13 aprile, ore 21.30
Don Byron - Aruán Ortiz Duo
Il celebre clarinettista e sassofonista americano Don Byron ha intrecciato nel suo singolare percorso artistico la musica classica, quella caraibica, lo swing, il jazz d’avanguardia, la musica klezmer, il funk e l'hip–hop, collaborando in modo proficuo e continuativo con altri protagonisti della scena jazzistica contemporanea come Bill Frisell, Uri Caine e Steve Coleman. In questa affascinante avventura musicale, suggellata da un disco fresco di stampa per Intakt Records, Byron viene efficacemente assecondato dal giovane virtuoso e apprezzato pianista cubano Aruán Ortiz.  Don Byron, sax tenore e clarinetto; Aruán Ortiz, pianoforte.

Mercoledì 24 aprile, ore 21.30
Seamus Blake & 3 Elementi Jazz 
Seamus Blake è unanimemente considerato uno dei sassofonisti più poliedrici e creativi della scena jazz contemporanea internazionale. Oltre vent’anni di carriera di base a New York, dagli esordi a fianco di Victor Lewis, ai tour con John Scofield e nei collettivi Shanga e Opus 5, senza tralasciare l’attività di bandleader. Ora il trasferimento a Londra, dove Blake ha incontrato il batterista Enzo Zirilli al mitico Ronnie Scott’s e la scintilla è scattata con la conseguente decisione di costituire una band assieme. Seamus Blake, sax tenore; Alfonso Santimone, pianoforte; Danilo Gallo, contrabbasso; Enzo Zirilli, batteria.

Venerdì 26 aprile, ore 21.30
Dan Weiss Starebaby 
Weiss è uno dei batteristi più richiesti del panorama jazzistico attuale e la sua grande versatilità gli ha permesso di collaborare con diversi grandi artisti quali Rudresh Mahanthappa, Chris Potter, John Zorn, Jen Shyu e molti altri. Starebaby è un progetto nato con il fine di riunire alcuni dei più affermati improvvisatori della scena jazz newyorchese, per suonare musica che combini il jazz con la potenza dell’heavy metal e della nuova musica elettronica.Craig Taborn, pianoforte e tastiere; Matt Mitchell, pianoforte e tastiere; Ben Monder, chitarra; Trevor Dunn, basso elettrico; Dan Weiss, batteria.

Sabato 27 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna
Giovanni Guidi 5et ‘Avec Le Temps’ 
Release tour del nuovo progetto di Giovanni Guidi registrato per la prestigiosa etichetta bavarese ECM. Dedicato a Léo Ferré e intitolato Avec Le Temps - uno dei brani più toccanti del repertorio del grande cantautore francese – il disco si muove lungo coordinate artistiche che suscitano un impatto immediato, con particolare enfasi sul personalissimo aspetto melodico e lirico, ma che non disdegna anche ampie digressioni in territori più imprevedibili e meno esplorati.Francesco Bearzatti, sax tenore; Roberto Cecchetto, chitarra; Giovanni Guidi, pianoforte; Thomas Morgan, contrabbasso; João Lobo, batteria.

MONDAY NIGHT RAW
L’attualità del linguaggio jazzistico è l’humus di cui si nutre Monday Night Raw, l’apprezzata formula del lunedì del Torrione, che vede esibirsi giovani protagonisti della scena nazionale ed internazionale seguiti da infuocate jam sessions e preceduti dal goloso aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di France, Willygroove, Andreino e Gil Dj.

Lunedì 29 aprile, ore 21.30
Andrea Molinari 51
Dopo l’apprezzato esordio con “L’era dell’Acquario feat. Logan Richardson”, Andrea Molinari - giovane e talentuoso chitarrista marchigiano - presenta al Torrione “51”, suo ultimo disco edito dalla prestigiosa etichetta statunitense Ropeadope Records, affiancato da quattro protagonisti della scena jazz nazionale come Alessandro Presti, Enrico Zanisi, Matteo Bortone ed Enrico Morello. Andrea Molinari, chitarra; Alessandro Presti, tromba; Enrico Zanisi, piano; Matteo Bortone, contrabbasso; Enrico Morello, batteria.

THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Martedì 30 aprile ore 21.30
La Tower Jazz Composers Orchestra, formatasi nel 2016, è l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara. L’ampio organico, che prevede la possibilità di turnover tra vari musicisti, è nato come naturale evoluzione di due progetti didattici (The Unreal Book e The Tower Jazz Workshop Orchestra), portando queste diverse esperienze a una sintesi comune, con una formazione e un repertorio più definiti. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni. Marta Raviglia, voce; Alfonso Santimone, direzione, pianoforte ed elettronica; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso e flauti; Sandro Tognazzo, flauto; Glauco Benedetti, tuba; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Gianluca Fortini, clarinetti e sax alto; Tobia Bondesan, sax tenore; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto e flauto; Beppe Scardino, sax baritono, sax alto e flauto; Luca Chiari, Riccardo Morandini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso e basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria; William Simone, percussioni.

INFORMAZIONI www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com. Infoline e prenotazione cena 0532 1716739 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00) DOVE: Salvo ove diversamente indicato, tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. 
ORARI: Apertura biglietteria 19.30; Cena a partire dalle ore 20.00; Inizio concerto 21.30; Secondo set 23.00. È previsto un solo set per i concerti firmati Monday Night Raw. Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione (venerdì, sabato e lunedì).  Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.
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IRENE SCARDIA 
piano solo
domenica 12 maggio ore 18
VILLE IN FESTA
Villa La Meridiana - Santa Maria di Leuca
ANTEPRIMA PIANO PIANO FESTIVAL 2019


Domenica 12 maggio alle ore 18 presso Villa La Meridiana a Santa Maria di Leuca nell’ambito della manifestazione “Ville in Festa”, si terrà il concerto in piano solo di Irene Scardia, come anteprima della 4^ edizione di Piano Piano Festival, evento musicale ed artistico che si svolgerà a Lecce dal 2 al 5 Luglio prossimi. Irene Scardia è pianista, compositrice e performer. Dopo una lunga pausa dalla scrittura e dalle attività concertistiche, è tornata comporre nuove musiche e si accinge a registrare il terzo lavoro discografico la cui pubblicazione è attesa in autunno 2019. L’esordio discografico è nel 2009 con “I giorni del vento” (Workin’ Label) con brani originali composti per piano solo. Nel 2012 incide 12 brani in trio, con il sassofonista Emanuele Coluccia e dal contrabbassista Luca Alemanno, che raccoglie nel suo secondo lavoro discografico “Risvegli” (Workin' Label, distr. Goodfellas). La scrittura “incalza aritmicamente le tensioni di un partecipare alla musica sempre in cerca ma, disposto allo stupore, alla meraviglia del dono. Un viaggio di leggerezza che dentro una forte tensione espressionistica si confronta con modalità minimali e jazz. Temi di forte impatto sentimentale, larghi, in andature che aprono il campo, fanno visioni". (Mauro Marino) Piano Piano Festival è l’evento musicale in cui il Pianoforte ed il Jazz vanno a spasso per il Salento, nato nel 2015 da un’idea di Irene Scardia, direttrice artistica del Festival oltre che fondatrice e manager dell’etichetta discografica Workin’ Label. La collaborazione fra artisti, pubblico e territorio è il cuore pulsante del Festival, che, “dal basso”, intende dare impulso al settore artistico-culturale, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio, eterogeneo ed appassionato. Piano Piano Festival prosegue il cammino già intrapreso nelle passate edizioni, sviluppa nuovi contenuti artistici, affiancando alla Musica il Teatro e le Arti performative. L’edizione 2019 sarà ancora più orientata verso il confronto tra affermati nomi nazionali e internazionali, giovani Artisti e la messa in scena di spettacoli inediti. Lo staff è al lavoro nella definizione del programma artistico e culturale, che si annuncia ricco e di respiro internazionale. L’evento è organizzato da Caroli Hotels in collaborazione con Workin’ Label. L’ingresso è libero. Villa La Meridiana è su Lungomare Colombo a Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo).
Per maggiori informazioni info@pianopianofestival.it - tel. 338.8591002.

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DANIELE SEPE
TOUR DI PRESENTAZIONE

Sta per partire il tour di presentazione di THE CAT WITH THE HAT, il nuovo disco di DANIELE SEPE. Lo straordinario musicista e compositore napoletano porterà in giro in Italia e in Europa, sia in quartetto, sia in band con Roberto Gatto, che, infine, nella Napoli Trip di Stefano Bollani, i brani del suo disco numero ventotto appena pubblicato. Il disco è un omaggio al sassofonista Gato Barbieri, realizzato con brani che non fanno parte del repertorio dell’artista argentino ma, per dirla con le parole di Sepe “Nello scegliere cosa suonare non ho avuto dubbi: inutile ripercorrere brani suoi, giusto un paio, dopo tutto se uno vuole sentirli sente le sue versioni. Ma ho voluto scegliere una serie di brani, molti tradizionali, che ho sempre cercato di immaginare come li avesse suonati lui”. Nel disco, come d’uso, decine di musicisti, provenienti dai quattro angoli della Terra. Ospiti dell’album sono il batterista statunitense HAMID DRAKE, già collaboratore di artisti come Herbie Hancock, Archie Shepp, Bill Laswell, Don Cherry, lo straordinario talento di STEFANO BOLLANI e di ROBERTO GATTO, DANIELE SANSONE (voce dei Foja), la cantante LAVINIA MANCUSI.

15 e 16/05 Roma - Big Mama - Daniele Sepe & Roberto Gatto
31/08 Città di Castello (PG) - Stefano Bollani Napoli Trip
07/10 Ibiza - Stefano Bollani Napoli Trip
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22:22 free Radiohead: al via il tour in Italia di Paolo Angeli
"…durante le pause dei tour, mi dedicavo a suonare in notturna lunghi flussi di improvvisazione. Guardavo l'orologio e il risultato casuale era ricorrente: le 22:22… La mattina mi svegliavo ascoltando i Radiohead, album di musica improvvisata, suoni di ambiente colti durante i miei viaggi, registrazioni dei cori a cuncordu o il flamenco più puro. Qualche mese dopo, durante una giornata di pioggia sull’isola di Carloforte (al sud della Sardegna), stranamente la radio si sintonizzava solo sulle onde medie, captando musiche per lo più del mondo arabo o flussi ipnotici del nord africa. Ho pensato che quella era la risposta che cercavo: suonare le musiche dei Radiohead facendole compiere un viaggio, ripensandole nel cuore di un isola del Mediterraneo, sintonizzando il rock anglosassone con arcate mediorientali, bordoni psichedelici, fraseggi lirici e spigolosi di riferimento jazzistico, e pulsazioni gypsy. Tutto questo convive tra le corde della mia chitarra."   Paolo Angeli
Di rientro da un tour che ha raggiunto l'apice nel live alla Carnegie Hall di New York, Paolo Angeli approda in Italia per presentare 22:22 free Radiohead, concept sorprendente in cui il chitarrista sardo rilegge in forma suite la discografia della band originaria dell' Oxfordshire. Il suo nuovo viaggio musicale si aprirà il 4 aprile al Monk di Roma, proseguirà il 5  all'Arco 16 di Marghera, il 7 al Kulp di Trieste, l'8 al Clandestino di Faenza, il 9  al conservatorio di Pescara, il 12 al Teatro Laura Betti di Bologna, per chiudere la prima parte del tour in Sardega, a Urzulei (25 aprile) e al festival Abbabula nel Teatro Civico di Sassari (2 maggio). Con la sua chitarra orchestra il musicista sardo interpreta e destruttura il materiale compositivo dei Radiohead, uno dei gruppi più importanti degli ultimi decenni, trasfigurando il repertorio con un senso di libertà assoluta. Siamo molto lontani da un'idea di cover e ci troviamo difronte alla costruzione di una suite basata su una drammaturgia organica.  Angeli vira sulle rotte dell'improvvisazione psichedelica, costruisce ponti mettendo in connessione avanguardia colta e forma canzone, ricompone la discografia dei Radiohead in un'unico respiro, trasformando una partitura compiuta in un'opera aperta: i brani  diventano tasselli di un mosaico, arabeschi che decorano un portale tra occidente e oriente. Sono pezzi di vetro racchiusi in un caleidoscopio, guardati e riletti attraverso la lente di un'elegante free music mediterranea, in cui l'avanguardia incontra il post-rock, la pulsazione flamenco si alterna alla tessitura evocata da un nastro analogico che rimanda al paesaggio sonoro della Sardegna.  22:22 è una dedica a chi ha costruito canzoni e melodia e, allo stesso tempo, un gesto coerente di un musicista che sposta ancora una volta i margini per cogliere ampie zone di libertà. L’album, che fa riferimento a un ampio materiale inedito, è stato registrato in Sardegna nell studio Casagliana di Raffaele Musio e prodotto dall’etichetta ReR Megacorp e dalla AnMa Productions. A partire dal mese di maggio Angeli presenterà il lavoro tra Stati Uniti, Sud America e tra il 2019 e 2020 il tour si estenderà a tutti i continenti.
www.paoloangeli.com
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 PETER BRÖTZMANN 
solo concert
Venerdi 8 Maggio ore 21,00
presso Chiesa San Giuseppe delle Scalze
via Salita Pontecorvo, NAPOLI 
ingresso con contributo di 10 euro

Il sassofonista berlinese Peter Brötzmann, massima espressione mondiale del free-jazz moderno, suonerà a Napoli per la prima volta, nella suggestiva cornice della seicentesca Chiesa San Giuseppe delle Scalze.  Per il suo modo di suonare ipnotico ed energico, è stato coniato nei circoli di free jazz l'aggettivo "brötzen" e il suo album pubblicato nel '68 dal titolo "Machine Gun" è uno dei lavori più provocanti della storia jazz europeo. Il suo set in solo è un marchio di fabbrica e da oltre 50 anni fa il giro del mondo.  Brötzmann è fondatore della casa Free Music Production di Berlino ed oltre al sax tenore suona anche il clarinetto e il tárogató (strumento ad ancia tipico della musica popolare ungherese). Dalla scena europea al new jazz di Chicago, alle pionieristiche collaborazioni con la scena Giapponese, negli anni ha coinvolto alcuni dei migliori improvvisatori della scena internazionale (Ken Vandermark, Steve Noble, Mats Gustafsson, Joe McPhee, Hamid Drake, William Parker, Paal Nilssen-Love, Jason Adasiewicz, Toshinori Kondo, Keiji Haino, Sabu Toyozumi, Otomo Yoshihide) portando sui palchi di tutto il mondo progetti dal devastante impatto emotivo che sono considerati oggi pietre miliari del jazz contemporaneo.   In parallelo all’attività musicale Brötzmann è molto apprezzato come pittore e artista visivo con numerose mostre personali all’attivo (è inoltre autore della grafica di quasi tutti i suoi LP/CD). L’evento è promosso da Non Sempre Nuoce dei musicisti e compositori Antonio Raia e Renato Fiorito con il supporto di Sergio Naddei e in collaborazione con il Coordinamento Le Scalze per un concerto unico ed irripetibile, arricchito dal preludio dei violoncellisti napoletani Chiara Mallozzi e Davide Maria Viola. Nel 2016 nasce il sodalizio artistico con Heather Leigh, musicista americana trapiantata in Scozia, nota per la sua tecnica innovativa alla pedal steel guitar. Il duo ha all’attivo quattro CD con la Trost Record (Ears Are Filled With Wonder, Sex Tape, Crowmoon, Sparrow Nights) con tour in Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone.


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Terre Sommerse 
presenta
Vent’anni e non sentirli rassegna di jazz e canzone d’autore all’Arciliuto di Roma


Inizia il sette marzo la rassegna musicale “Vent’anni e non sentirli”, iniziativa della casa editrice e discografica Terre Sommerse che si svolgerà presso il Teatro Arciliuto di Roma (piazza Montevecchio, 5) e che si concluderà dopo sette concerti-evento l’otto giugno. La rassegna nasce con l’intento di festeggiare i vent’anni dell’etichetta romana che più di tutte ha dedicato la propria attenzione e dato voce al mondo e ai grandi artisti del jazz italiano. Proprio il jazz è il principale protagonista di questa serie di eventi, che, con la direzione artistica di Nicola Puglielli, vedranno alternarsi sul palco nomi storici dell’etichetta e del jazz italiano, quali Pasquale Innarella, Angelo Olivieri e Nicola Puglielli, insieme ad altri grandi artisti quali Massimo Alviti, Roberto Laneri, Toni Germani, Nicola Cantatore, Stefano Mingo, Massimo Sergi e il Southzone Saxophone Quartet. Ad arricchire la rassegna due serate, il 29 marzo e il 27 aprile, dedicate alla canzone d’autore, con Stefano Frollano, Silvia Mirarchi, Fabio Furnari, Mauto e Fùrnari. Ad inaugurare la kermesse, il 7 marzo saranno Armando Bertozzi con Pericle Odierna e Leonardo Bertozzi e Angelo Olivieri con Alessandro De Angelis. Odierna e Bertozzi rivisitano in chiave polimetrica alcuni spunti tematici,utilizzando metri ritmici diversi durante l’andamento della melodia. Da una parte il sax,strumento monodico che fa uso prevalentemente della melodia e dall’altra la batteria,strumento poliritmico per antonomasia. Rinunciano a tutte le comode strutture mentali tecnico-musicali cercando nel suono puro,nel senso ancestrale del ritmo,nella melodia pura e nelle proprie intime emozioni il senso di una esperienza unica vera e per questo irripetibile. Frammentano i temi,adottano sempre la poliritmia e la polimetria, il contrappunto, liberandosi della costrizione del metro ritmico inteso in senso tradizionale. Angelo Olivieri e Alessandro De Angelis, trombettista e pianista che, dopo più di dieci anni si ritroveranno insieme su un palco a condividere la musica di Nadir, lavoro uscito per Terre Sommerse nel 2006 che portò i due musicisti alla ribalta della scena jazz nazionale. Il progetto pone al centro l’interplay tra i due musicisti che si ritroveranno dopo aver diviso i loro cammini artistici. Di Nadir si diceva: “Olivieri ha un timbro che per certi versi può ricordare Raca o Stanko. I due propongono una musica scarna, pensosa ed evocativa, più efficace nei brani originali, con un’ottima intesa e quel tanto di tocco pianistico billevansiano che non guasta” (Vincenzo Fugaldi, Jazzitalia). Terre Sommerse nasce nel 1998 su iniziativa di Fabio Furnari, cantautore e produttore discografico, in oltre vent’anni di attività ha raccolto oltre trecento pubblicazioni letterarie tra narrativa, saggistica e poesia, con collane ormai di lontana fondazione quali “Dall’oriente all’occidente”, “I Prismi”, “La Luna Storta”, e le nuove collane “Sidera” e “Le Pillole”, e, non ultima la rivista trimestrale di arte e cultura “Corus Cafè”. Numerose, inoltre, le pubblicazioni discografiche, che spaziano dal jazz alla musica classica, dalla canzone d’autore all’indie-pop. Tra i molti autori ed artisti si ricordano Corrado Malanga, Italo Evangelisti, Amedeo Minghi,  Enrica Perucchietti, Stefano Micocci, Rodolfo Maltese, Andrea Alberti, Pasquale Innarella, Angelo Olivieri, Pepy, Dejan Bogdanovich. L’inizio dei concerti è previsto alle 21.30 (15 euro il costo di ingresso), mentre per chi lo desiderasse è disponibile un buffet alle 20.30. 

Programma:
Sabato 27 aprile - Salotto Musicale: Fabio Funari + Mauto + Fùrnari
Venerdì 3 maggio - Sala Teatro: South Zone Saxophone Quartet + Toni Germani
Giovedì 30 Maggio - Sala Teatro: Pasquale Innarella Quartet
Sabato 8 Giugno - Sala Teatro: Nicola Cantatore + Massimo Alviti (Trio) + Roberto Laneri
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COTTON CLUB ROMA
I CONCERTI
via Bellinzona, 2, 00198 Roma

MERCOLEDI’ 24 APRILE 2019
ATTILIO TROIANO QUARTET
L' Attilio Troiano Quartet, è composto da musicisti Italiani di alto calibro, scelti con cura dallo stesso Troiano per un repertorio jazzistico che comprende brani inediti composti da Attilio Troiano, arrangiamenti originali su standards americani ispirato alle grandi Jazz Band degli Anni '40 e '60 e ai grandi Crooners di quel tempo. Attilio Troiano, polistrumentista in grado di suonare 20 strumenti, è il vincitore del primo premio Oscar della musica jazz italiana, nella categoria Brand New Jazz Act, l'ambìto Italian Jazz Award 2010 - Luca Flores . In questa specifica band, Troiano si esibisce come vero e proprio solista, suonando ben 7 strumenti a fiato. Chi assiste ai concerti di Attilio Troiano , potrà dire di quanto nelle indimenticabili performances sia presente, allo stesso tempo, la leggerezza e la profondità, la fluidità e la forza dello SWING più coinvolgente a cui si possa assistere. Si è immersi in una sequenza ininterrotta di passaggi repentini, che da un andamento pianissimo passano a ritmi frenetici, il tutto eseguito in piena scioltezza, tanto da far apparire tutto molto '' easy ''! Ascoltando le Jazz Band di Attilio Troiano si ha l'impressione di aver ritrovato un oggetto prezioso direttamente giunto dal passato, ma presente e vivo . SWING allo stato puro, un'esperienza difficilmente ripetibile. Si tratta di swing , si tratta di linguaggio jazz, elaborato e reso facile all'ascolto, sincronismo, stacchi al millesimo di secondo, attacchi all'unisono che bruciano il tempo, rendendolo docile e impazzito nel giro di note, è energia allo stato puro ! Line-up: Attilio Troiano, polistrumentista; Andrea Rea,  piano; Francesco Puglisi, contrabbasso; Adam Pache, batteria.

CONCERTO 10€
Inizio concerto ore 21:00

GIOVEDI’ 25 APRILE 2019
BEVO SOLO ROCK'N ROLL 
PRESENTA
PEGGY SUE & THE DYNAMITES
Il nuovo appuntamento del giovedì: una serata vintage e divertente all'insegna del Rock'n Roll. Diretta dalla frizzante Lalla Hop, la serata ci riporterà negli anni 50 grazie ai nostri gruppi live così coinvolgente da fare ballare i più timidi. Il live di giovedì 25 aprile 2019 è con Peggy Sue & THe Dynamites. La band nasce nel 2013 grazie alla voglia dei componenti di divertirsi e far divertire il pubblico riproponendo i successi più famosi degli anni '50 e '60: da Wanda Jackson a Brenda Lee per poi passare a Little Richard e tanti tanti altri artisti dell'epoca. Il repertorio si compone inoltre di diversi successi musicali rivisitati in chiave Vintage, che hanno come scopo principale quello di far ballare, scatenare e divertire il pubblico. Il desiderio di esibirsi e di costruire insieme un progetto musicale spingono i componenti a mettere in piedi una formazione live con uno stile musicale e scenografico all’insegna del puro Vintage. Tutti i membri si conoscono tra loro grazie alla frequentazione della stessa accademia di musica nella capitale. Back in time! attraverso uno spettacolo musicale interamente dedicato ai balli e i costumi dell'epoca. LINE-UP: Simona Della Porta, Voce; Riccardo Schiavello, Chitarra; Antony Manzi, Batteria; Roberto Battilocchi, Contrabbasso.

Prezzo special del BEVO SOLO ROCK'N ROLL:
CONCERTO + COCKTAIL 10€ - CONCERTO + COCKTAIL + TAPAS 12€
Inizio concerto ore 22:00

VENERDI’ 26 APRILE 2019
EMANUELE URSO "THE KING OF SWING" OCTET
DOPPIO CONCERTO
Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma . Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40. Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900. Line-up: Emanuele Urso, Clarinetto/Batteria; Lorenzo Soriano, Tromba; Vittorio Cuculo, Sax Tenore; Alessandro Cicchirillo, Trombone; Adriano Urso, Piano; Stefano Napoli, Contrabbasso; Giovanni Cicchirillo, Batteria; Clara Simonoviez, Voce.

ORE 21.30 AMAZING EARLY SHOW - INGRESSO 10 €
ORE 00.30 THE LATE NIGHT SMOCKING SESSION in questa sessione consentito fumare dentro al locale - INGRESSO 5 €

SABATO 27 APRILE 2019
GREG & THE FRIGIDAIRES
Una vera Doo-Wop band! Un quartetto vocale ed una solida ritmica che a suon di "Sha-badubudì" e "Ramalamading dong" ripercorrono uno dei generi più interessanti degli anni '50/'60 con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti! Dai Coasters, a Dion & the Belmonts, ai Diamonds, e poi The Cleftones, The Beach Boys, The Platters, The Cadillacs e altre band che hanno contribuito alla fama di questo genere, in più molti brani originali pregni di sagacia ed ironia. La passione per il r'n'r e per il doo wop è la base da cui i Frigidaires partono per creare un'esperienza musicale attuale, il linguaggio è rispettoso delle radici sia nella musica che nelle intenzioni dei testi, l'ironia e il sarcasmo tipico del genere, rivivono calati nei nostri giorni e la musica, dalle sonorità '50s e '60s ha un'energia decisamente garage rock. La band nasce dalle esperienze condivise in 25 anni di concerti, sui palchi di tutta Italia e attraverso diverse formazioni, da Claudio'Greg'Gregori e Luca Majnardi; insieme a loro Alex Meozzi, Giovanni Campanella, Giulio Scarpato e Olimpio Riccardi, quattro provati professionisti che si distinguono in generi che vanno dal rock al jazz. I Frigidaires non si presentano come semplice 'cover band', le canzoni che propongono in concerto e sui dischi si alternano tra composizioni originali e classici del genere, a volte con ficcanti testi rivisitati in italiano, per questo e per l'energia dei loro live set riescono a raggiungere i pubblici più eterogenei, dai centri sociali agli abbonati dei teatri. Claudio Gregori è noto ad un pubblico più vasto per la sua attività di attore e autore per la radio la televisione ed il cinema ma fin dalla metà degli anni '80 è attivo come cantante e chitarrista nella scena r'n'r e rock'a'billy romana e attraverso gli anni ha mantenuto con passione e con successo l'attività di musicista. Luca Majnardi ha condiviso molte delle esperienze musicali insieme a Claudio Gregori, cantante e trombettista si alterna con gioia tra il r'n'r, il croonin' in big band e il jive blues in diversi combo. Alex Meozzi chitarrista e cantante, leader degli 'Statale 66'(di cui Gregori e Majnardi sono anche produttori), appassionato delle armonie vocali che vanno dagli anni '50 alla psichedelia dei primi anni'70 e carismatico solista. Giovanni Campanella, batterista apprezzato soprattutto nel jazz, sia moderno che tradizionale, a livello nazionale, con i Frigidaires può dare sfogo alla sua anima più garage. Giulio Scarpato, bassista e contrabbassista che spazia dalla musica d'avanguardia al jazz e al reggae e che nei Frigidaires trova una dimensione anche come storico e biografo del Gregori. Olimpio Riccardi è un sassofonista dal grande talento e dalla grande preparazione che si destreggia in contesti vari e prestigiosi e che con i Frigidaires da sfogo alla sua passione per il doo wop anche come cantante.

Inizio concerto ore 22:30
Ingresso 10 €

DOMENICA 28 APRILE 2019
TAP JAM ROMA - FLYING FEET TRIO
MONIA'S RHYTHM TAP
L’unico evento della Capitale dove puoi trovare musica dal vivo, ballerini di Tip Tap e di Swing, cocktail bar e ristorante, nella splendida cornice del Cotton Club Roma. La Tap Jam è necessaria quanto lavorare la tecnica o la coreografia perché rientra nell’atto creativo di ogni ballerino/performer. È quello spazio del lasciarsi andare fondamentale per crescere a livello musicale e interpretativo. Ormai diffusa in tutto il mondo, non c’è festival che non abbia lezioni di improvvisazione e serate dedicate alla Jam. E’ un momento di condivisione, di divertimento dove tutto il mondo swing scende in pista. Lindy Hoppers e Tappers insieme, a volte dando vita a vere fusioni. Aperta a tutti gli appassionati del panorama swing, professionisti e non, vi aspettiamo per la nuova stagione 2018/2019. Iniziate a scaldare le vostre gambe e i vostri bei piedini…si riparte!!!! Line-up: Clara Simonoviez, Voce; Adriano Urso, Piano; Alberto Botta, Batteria

Dalle ore 19.00
Ingresso con consumazione € 10 - Ingresso con consumazione e tapas € 12
Ore 19.00 - Apertura delle porte
Ore 20.00 - Lezione di Tap “Primi Passi”
Ore 21.00 - Concerto + Tap Jam + Social Lindy Hop
Dj Set Swing per Tappers & Lindy Hoppers prima e dopo il concerto a cura di Swing It
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CHARITY CAFE’
Programmazione Musicale
Charity Café; Via Panisperna 68

MERCOLEDI’ 24 APRILE h 22:00
BLUES JAM & FRIENDS
BREEZY RODIO TRIO
Tutti i BluesMan e le BluesWoman sono invitati a salire sul palco del Charit. Breezy Rodio, Voce & Chitarra; David Pintaldi, Basso; Luciano Micheli, Batteria.

GIOVEDI' 25 APRILE h 22:00
RADICAL GIPSY feat. LUCA VELOTTI
Jazz Voice
I Radical Gipsy, si sono formati a Roma nel 2012, con un preciso orientamento verso le sonorità del jazz manouche tradizionale inaugurato da Django Reinhardt. Il loro percorso si è sviluppato tra i Club romani e i Festival (Roma Jazz Festival, Atina Jazz Festival, Anagni Jazz Festival, Time in Jazz, ecc), con importanti collaborazioni tra cui spicca quella con il fisarmonicista francese Ludovic Beier e il violinista Florin Niculescu. In quest'occasione saranno in quartetto con il grande clarinettista Luca Velotti, special guest d'eccezione. Line-up: Daniele Gai, Chitarra & Voce; Gabriele Giovannini, Chitarra Solista; Giulio Ciani, Contrabbasso; Special Guest Luca Velotti, Clarinetto.

VENERDI' 26 APRILE h 22:00
BUTTERFLY
Jazz Night
BUTTERFLY è l'evoluzione di un precedente progetto, il Bruno Marinucci Trio, attraverso cui i tre musicisti hanno iniziato a confrontarsi con un repertorio di brani originali. Nel dicembre 2009 infatti viene realizzato l'album "Nal Tarahara", edito da Rai Trade e Videoradio, composto interamente da brani scritti da Bruno Marinucci e che vede la partecipazione di Bill Evans al sax e Randy Brecker alla tromba. In seguito il gruppo ha svolto un’intensa attivita` concertistica in vari club e festival, collaborando, tra gli altri, con il sassofonista americano Seamus Blake, al Deltablues Festival di Rovigo del 2011.  E` proprio l’intensa attivita` live a far maturare nel trio una nuova consapevolezza linguistica e di interazione musicale che fa venire alla luce butterfly, un’entita` a tre poli, senza un leader, che nell’album “vertigo treatment” presenta quindi nuove composizioni del chitarrista Bruno Marinucci e del bassista Pierpaolo Ranieri. Il trio decide di registrare il lavoro in totale autonomia, per favorire una maggiore liberta` espressiva e temporale, presso lo studio di registrazione del batterista Marco Rovinelli. Il risultato e` un disco che rispecchia le tre anime dei musicisti, caratterizzate da una curiosita` verso forme linguistiche sempre nuove, che soprattutto rifuggano etichette stilistiche. “vertigo treatment” e` pertanto un disco che vive di assoluta spontaneita`, spiccata contaminazione stilistica e commistione delle diverse influenze musicali dei tre musicisti. Line-up: Bruno Marinucci, Chitarra; Pierpaolo Ranieri, Basso; Marco Rovinelli, Batteria.

SABATO 27 APRILE h 22:00 
ManConBlues Quartet
Blues Nght
I ManCon Blues si presentano in formazione ampliata, questa volta nella versione quartetto ripropongono il loro repertorio di blues tradizionali, grandi classici e brani originali. Line-up: Marcello Convertini, Voce & Chitarra; Max Manganelli, Armonica; Marco Meucci, Piano; Mimmo Antonini, Batteria.
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Elisabetta Guido 
mercoledì 8 maggio all’Arabesque Cult Store & Café e giovedì 9 maggio al 4cento di Milano 

La cantante salentina protagonista di due concerti in trio a Milano: mercoledì 8 maggio si esibirà con il pianista Yazan Greselin e il sassofonista Mirko Fait in un live tra standard e latin jazz; giovedì 9 maggio (con Gabriele Perrone al piano e Mirko Fait al sax) inaugurerà “Jazz in Jardino”, la nuova rassegna organizzata dal ristorante 4cento di via Campazzino 

Parte da Milano il tour primaverile di Elisabetta Guido, apprezzata cantante e autrice jazz in arrivo dal Salento, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Renzo Arbore, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Ares Tavolazzi e Paolo Di Sabatino. Due le date in programma nel capoluogo lombardo: mercoledì 8 maggio l’artista pugliese si esibirà in trio con il pianista Yazan Greselin e il sassofonista Mirko Fait nell’elegante cornice dell’Arabesque Cult Store & Café di largo Augusto 10 (dalle ore 19.30 alle 22; ingresso libero), mentre giovedì 9 maggio inaugurerà la nuova rassegna “Jazz in Jardino” al ristorante 4cento di via Campazzino 14 (inizio live ore 21; ingresso libero) sempre in trio, con Gabriele Perrone al pianoforte e Mirko Fait al sax.  Il tour di Elisabetta Guido proseguirà poi nelle Marche (quando sarà di scena con Greselin, Fait e la star della tromba Flavio Boltro in veste di special guest il 12 maggio alla Tenuta Mara di San Clemente, in provincia Rimini, per un evento organizzato dall’associazione Wunderkammer Orchestra di Pesaro), a Lecce (con due concerti gospel in programma il 19 e il 28 maggio) e, infine, a Parigi (dal 26 al 30 giugno) con cinque spettacoli per l’associazione Les Baladines. Tornando alle date milanesi, in occasione del concerto di mercoledì 8 maggio all’Arabesque Cult Store & Café, la cantante salentina proporrà evergreen del repertorio swing e della bossanova (da Duke Ellington a Cole Porter fino a Tom Jobim), ma anche brani di Chick Corea e Charles Mingus. Non mancheranno neppure alcune composizioni originali della vocalist pugliese, alcune delle quali sono il frutto del forte impegno nel sociale dell’autrice: saranno eseguiti infatti, fra gli altri, “Funkattivo”, che affronta il tema della violenza contro le donne e che è tratto da “The Good Storyteller”, il suo ultimo lavoro discografico, e “Non è mai un errore”, colonna sonora del cortometraggio omonimo di Lucia Fago sulla violenza di genere. Giovedì 9 maggio, Elisabetta avrà il compito di inaugurare al ristorante 4cento la nuova rassegna  “Jazz in Jardino”. Con Fait e Perrone, la cantante pugliese eseguirà un repertorio che affianca ai classici del jazz e ad alcuni brani inediti anche arrangiamenti originali di celebri canzoni di Stevie Wonder. “Jazz in Jardino” si svolgerà ogni giovedì nel corso dei prossimi mesi e vedrà la partecipazione di alcuni importanti musicisti della scena nazionale, tra cui l’armonicista Max De Aloe (in duo giovedì 23/5 con il pianista Cesar Moreno) e il trombettista Marco Brioschi (in scena il 30 maggio con il chitarrista Luca Meneghello). Grazie alla sua versatilità (è anche pianista, arrangiatrice, docente e direttrice di coro), Elisabetta Guido spazia con disinvoltura dal jazz al gospel fino al soul e non disegna incursioni nell’ambito della lirica. Nel suo ultimo album (“The Good Storyteller”, pubblicato dall’etichetta Dodicilune) spicca la presenza del sassofonista Roberto Ottaviano. Yazan Greselin, classe 1988, è un pianista poliedrico ed eclettico. Da anni al fianco del chitarrista Gigi Cifarelli, ha condiviso il palco con musicisti quali Flavio Boltro, Michael Rosen, Giovanni Giorgi e Stefano Bagnoli, oltre a Raphael Gualazzi, Anna Tatangelo e Ivana Spagna in ambito pop. Ha pubblicato di recente con il suo trio jazz l’album “Flash Forward”. Mirko Fait, sassofonista tra i più attivi sulla scena milanese, nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti quali Antonio Zambrini, Tony Arco, Luca Garlaschelli, Daniele Gregolin, Beppe Semeraro e Max Prandi, solo per fare qualche nome. “Confidences”, il suo ultimo lavoro discografico, è uscito a fine 2016 ed è impostato sui ritmi latini, prevalentemente bossanova e samba, con una forte matrice melodica e una netta impronta jazz nelle armonie. Gabriele “Gabi” Perrone ha studiato pianoforte classico presso i conservatori “Tito Schipa” di Lecce e “Giuseppe Verdi” di Milano e si è diplomato in pianoforte jazz presso il Centro Professione Musica di Milano sotto la guida del maestro Franco D’Andrea. Collabora e ha collaborato con diversi artisti del mondo dello spettacolo tra cui Umberto Smaila, Chiara Francini, Jerry Calà, Claudio Lippi, Ugo Conti, Sergio Vastano e Franco Oppini.
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HELIKONIA 
presenta

AGE & SCARPELLI SUITE
Giovedì 25 Aprile ore 21:00 
Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco della Musica
Il progetto musicale celebra il centenario della nascita di Age & Scarpelli, che ricorre quest'anno, per valorizzare la musica dei loro film, delle loro sceneggiature che hanno segnato un momento significativo della nostra storia. Le quattro Suites (rievocanti capolavori cinematografici della commedia all'italiana come "La grande guerra", "Sedotta e abbandonata", "C'eravamo tanto amati", "Riusciranno i nostri eroi....", "Il postino", "I soliti ignoti"), verranno eseguite in prima assoluta e la loro unicità sta nelle originali trascrizioni arrangiate da Fabrizio Siciliano appositamente per il Felix Piano Trio, di cui fa parte il figlio violoncellista di Furio Scarpelli, Matteo, in chiare tinte di jazz, swing e bossa nova, suggellate dalla presenza del contrabbasso e della batteria. Felix Piano Trio: Riccardo Bonaccini - violino; Matteo Scarpelli - violoncello; Catia Capua - pianoforte con la partecipazione di: Pietro Pompei - batteria; Maurizio Raimondo - contrabbasso. Introduce la serata: Francesco Ranieri Martinotti SUPERPROMO HELIKONIA!! Prezzo scontato: € 12 (anzichè 16,50).

GIUSEPPE "JOE" DE GREGORIO
Libero 
Domenica 28 Aprile ore 21:00
Teatro Studio G. Borgna, Auditorium Parco della Musica
Con tre dischi autoprodotti all’attivo (Pictures of Life, 2009; In His presence, 2014; The Gospel Jazz Syndicate, 2015) e il quarto in uscita registrato a Parigi, Giuseppe De Gregorio è un pianista e compositore che assorbe e rielabora la genialità delle improvvisazioni in piano solo di Keith Jarrett, le sonorità impressionistiche di Herbie Hancock, la bellezza e la poesia del trio di Bill Evans, lo spirito di innovazione di Brad Mehldau e la potente verve ritmico espressiva di un Thelonius Monk. Le sue composizioni e improvvisazioni per piano solo e trio abbracciano allo stesso tempo la finezza armonica e melodica del jazz di Duke Ellington e del repertorio operistico, il tutto arricchito da un tocco Gospel mescolato con la sensibilità Pop e il groove della African American Black Music. La sua voce evoca il timbro dei grandi cantanti jazz e soul-R&B. Un artista tutto da scoprire, fuori dagli schemi, che vi condurrà in un viaggio alla ricerca del senso più profondo della musica. Giuseppe “Joe” De Gregorio - composizioni, pianoforte e voce; Francesco Puglisi - contrabbasso; Marco Valeri -batteria. SUPERPROMO HELIKONIA!! Prezzo scontato:  € 12 (anzichè 15)

PER ADERIRE ALLA SUPERPROMO: La riduzione si ottiene effettuando la prenotazione attraverso: email: helikonia@tiscali.it. whatsapp: 3927937717 (specificare sempre nel messaggio un cognome di riferimento e il numero dei partecipanti).
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Tributo a Sinatra e Jobim al Teatro S. Genesio
Frank Sinatra e Antonio Carlos Jobim: lo storico sodalizio torna a vivere attraverso la celebrazione della loro eredità musicale made Riccardo Mei & Band.

L’appuntamento è per Mercoledì 24 aprile al Teatro S. Genesio, con la Riccardo Mei & Band, (Via Podgora, 1, adiacente alla RAI di P.zza Mazzini), in un concerto pronto a ricordare una delle più grandi coppie che il mondo delle note abbia conosciuto. La serata vedrà Riccardo Mei, noto al pubblico come doppiatore cinematografico e televisivo, nelle vesti di Frank Sinatra, accompagnato da una squadra di musicisti di primo piano: alla chitarra Frankie (nome d’arte di Francesco Di Giovanni), autore anche degli arrangiamenti, Alessio Bernardi al flauto, Elisabetta Mattei al Trombone e il fuoriclasse Stefano Rossini alle percussioni/batteria. L’incontro tra i due fu fortemente voluto da Sinatra, colpito dal lavoro di Jobim sulla bossa nova. Alla fine del 1966, infatti, Jobim si trovava a Rio de Janeiro, nello stesso locale di Ipanema nel quale nacque l'idea di Garota de Ipanema. Ricevette una telefonata dagli Stati Uniti: «Mi piacerebbe fare un disco con te e volevo sapere se l'idea poteva interessarti.» All'altro capo del telefono c'era Frank Sinatra. Il resto è storia, attraverso l’album che porta i loro nomi, Francis Albert Sinatra & Antonio Carlos Jobim, pubblicato nel 1967.
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Quarteto AfroCubano, featuring Ernesto Simpson, Childo Tomas, Leandro Saint-Hill 
May 15-19 
Melbourne, AUSTRALIA, Bird's Basement 

Omar Sosa & Yilian Cañizares 
AGUAS Trio, featuring Gustavo Ovalles 
May 3 
Canterbury, ENGLAND, Gulbenkian Theatre, University of Kent 
May 4 
London, ENGLAND, The Jazz Café 
May 5 
Cheltenham, ENGLAND, Cheltenham Jazz Festival 
May 22 
Nantes, FRANCE, Tambours et Tropiques, Salle Paul-Fort 

Omar Sosa & Gustavo Ovalles
April 26 
Eymet, FRANCE, Benefit for the Children of Centre Père Paul Rival, Bénin, Château d'Eymet 
April 27 
Eymet, FRANCE 
Benefit for the Children of Centre Père Paul Rival, Bénin, Espace Culturel d'Eymet 

Omar Sosa & Marialy Pacheco
April 20 
Stuttgart, GERMANY, Jazztage 2019, Theaterhaus Stuttgart 

Omar Sosa & NDR Bigband, featuring Ernesto Simpson 
June 8 
Wilhelmshaven, GERMANY, Pumpwerk 
June 9 
Wolbrechtshausen, GERMANY, Festzelt im Kulturpark 
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AKAMU 
presents

Roscoe Mitchell - Moor Mother 
May 18 
Festival International Musique Actuelle - Victoriaville (Canada)

Hamilton De Holanda Trio Mundo
Apr 30 Teatro Comunale - Russi (Italy)
May 2 Blue Note - Milano (Italy)
May 3 Stazione Leopolda - Firenze (Italy)
May 6 La Petite Halle de la Villette - Paris (France)
May 7 Hotel Bayerischer Hof - München (Germany)

João Bosco Quartet
May 3 Cinema Lux Art House - Massagno (Switzerland)
May 5 Soresina Jazz - Soresina (Italy)
May 11 Kosmopolite - Oslo (Norway)

Gabriele Mitelli/Rob Mazurek
May 21 Knulp - Trieste (Italy)
May 22 Centro di Produzione RAI - Roma (Italy)
May 23 Teatro Diana - Salerno (Italy)
May 24 Centro Stabile di Cultura - San Vito di Leguzzano (Italy)
May 25 Chiostro del Museo Diocesano - Mantova (Italy)
May 26 Carme - Brescia (Italy) 

Satoko Fujii - Myra Melford
"2 Piano Duo"
May 24 Centro d’Arte - Padova (Italy)

Frederic Rzewski
Jun 20 Maison de Lorette - Lyon (France)

Ivo Perelman/Matthew Shipp
Jun 20 Ground Music Festival - Monticelli Brusati (Italy)
Jun 21 Stockwerk - Graz (Austria)
Jun 22 Alte Gerberei - St. Johann in Tirol (Austria)
Jun 24 Kulturwerkstatt auf AEG – Nürnberg (Germany)
Jun 25 Bechstein Centrum - Linz (Austria)

AKAMU
Apr 25-28 
Jazzahead! - Bremen (Germany)
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Snarky Puppy in tour a luglio in Italia per presentare il loro nuovo album Immigrance
in uscita venerdì 15 marzo 2019 per la GroundUP Music
11 a Grado (Go), 12 ad Avella (AV), 14 a Tortona (AL), 18 a Fordongianus (OR), 19 a Perugia

Arriva in tour in Italia a luglio la band americana Snarky Puppy per presentare il suo nuovo album Immigrance, in uscita venerdì 15 marzo 2019 per l’etichetta GroundUP Music. A distanza di tre anni dal precedente album, tornano con un nuovo progetto da presentare in tour mondiale, esibendosi in cinque Festival italiani. Si parte l’11 luglio a Grado (GO) in occasione dell’Udin&Jazz, il 12 luglio all’Anfiteatro romano di Avella (AV) per il Pomigliano Jazz in Campania, il 14 luglio a Tortona (AL) all’Arena Derthona, il 18 luglio al Dromos Festival di Fordongianus (OR) e, infine, il 19 luglio a Perugia per Umbria Jazz.  La diversità e l’appartenenza a luoghi e culture differenti, sono i concetti a cui si ispira Immigrance, che diventano veri e propri punti di forza per diffondere una verità fondamentale: tutti possono apportare il loro contributo grazie alle proprie esperienze e al proprio bagaglio culturale. Una vera e propria celebrazione della multiculturalità, in un album che spinge l’umanità a cambiare il proprio punto di vista, vedendo le diversità come un beneficio di cui gioire.  “L’idea è che tutto è fluido, che tutto è sempre in movimento e che siamo tutti in uno stato costante di immigrazione”, spiega il produttore, bassista e fondatore del gruppo, Michael League.  Così come l’ultimo lavoro del 2016, Culcha Vulcha, anche Immigrance è un progetto in studio, composto dalla maggior parte dagli stessi musicisti. Il singolo, “Xavi”, è già disponibile, ed è ispirato a una meravigliosa esperienza che gli Snarky Puppy hanno vissuto lo scorso anno al Gnawa Music Festival di Essaouira, in Marocco, durante una settimana di prove ed esibizioni con il maestro Hamid El Kasri e il suo gruppo di musicisti. Gli Snarky Puppy, seguendo una linea tradizionale, si muovono tra jazz, funk e R&b, musica scritta e improvvisazione totale. Con ogni nuovo progetto il gruppo americano è ogni volta sold-out e la loro fama ha superato i continenti, facendo di loro uno dei gruppi più richiesti nella scena internazionale musicale. Inoltre, la band, con circa 25 membri in rotazione, ha guadagnato il suo primo Grammy Award nel 2014 per la Best R&B Performance e ha vinto Grammy nel 2017 nella sezione Best Contemporary Instrumental album con Culcha Vulcha, sezione già vinta nel 2016 con Sylva.

Snarky Puppy Tour          
11/07 - Grado (GO), Udin&Jazz (Parco delle Rose)
12/07 - Avella (AV), Pomigliano Jazz in Campania (Anfiteatro Romano)
14/07 - Tortona (AL), Arena Derthona
18/07 - Fordongianus (OR), Dromos Festival (Antiche Terme Romane)
19/07 – Perugia, Umbria Jazz (Arena Santa Giuliana)
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THE COMET IS COMING IN ITALIA PER UN DOPPIO APPUNTAMENTO

Venerdì 10 maggio 2019
Monk – Circolo Arci Via Giuseppe Mirri, 35, 00159 Roma
Inizio ore 22:00
Biglietto: 15,00 euro + d.p. Prevendita online e rivenditori i-ticket.it www.monkroma.it

Sabato 11 maggio 2019
Santeria Social Club Viale Toscana, 31, 20136 Milano
Inizio ore 23:00
Biglietto: 15,00 + d.p.
Prevendita online e rivenditori mailticket.it www.santeria.milano.it

The Comet is Coming - band in cui militano Shabaka Hutchings (leader dei Sons Of Kemet), Dan Leavers e Max Hallett - il 15 marzo 2019 ha pubblicato il nuovo album dal titolo “Trust In The Lifeforce Of The Deep Mystery”. Il disco, anticipato dalla traccia ‘Summon The Fire’, delinea impalpabili linee spazio-tempo in un loop musicale che unisce jazz, psichedelia, funk ed elettronica. La band inglese sarà impegnata in un incredibile tour in USA ed Europa con due date in Italia, presentate in esclusiva da Bass Culture: il 10 maggio al Monk di Roma e l’11 maggio al Santeria Social Club di Milano, quest’ultima data come parte del programma di Jazz Re:Found. Il loro live show è un vero e proprio viaggio in cui i tre musicisti hanno un approccio profetico a quella che si potrebbe definire la musica di un nuovo mondo:l’immaginario intergalattico del trio londinese si traduce in un'armonia sonora che trova nel sax, sintetizzatori e batteria quello che il quotidiano The Guardian ha definito “Futurismo Musicale”. Il loro debut album è la colonna sonora di un’apocalisse immaginaria. All’indomani della diffusa distruzione sonora, quali suoni rimangono? Chi guiderà i sopravvissuti a nuovi mondi? Chi traccerà la nuova frontiera? Queste domande trovano una risposta in una sala prove da qualche parte non definita di Londra nel 2013, dove si sarebbe tenuto un incontro tra tre cosmonauti musicali che uniscono le loro energie per costruire una navicella abbastanza potente da potersi trasportare da qualsiasi parte nello spazio. Ed è proprio dopo la fine del mondo che il palco diventa il pianeta dove la navicella spaziale si manifesta, e il microfono ne fa da acceleratore: brace yourself for The Comet is Coming.