Concerti Jazz

I concerti della scena jazz...

XIV Stagione Concertistica pubblica 
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA e ISMEO
presentano
GIULIANA SOSCIA INDO JAZZ PROJECT
AUDITORIUM S. MARIA IN GRADI 
Via Sabotino 20, Viterbo 
sabato 15 dicembre, h. 18,00


“Giuliana Soscia Indo Jazz Project”, ideato da Giuliana Soscia, apprezzatissima compositrice accostabile ai grandi nomi del jazz internazionale, direttrice d’orchestra jazz, pianista e fisarmonicista, con un curriculum che la colloca tra i più importanti musicisti italiani, è stato presentato nel febbraio 2018, presso “The India Council for Cultural Relations” di Kolkata, “India Habitat Centre, Stein Auditorium” di New Delhi e nell’ambito del Festival “16th East West Music & Dance Encounters from Feb 4-18, 2018” a Bangalore, tour promosso dall’Ambasciata d’Italia in India, dal Consolato Ge- nerale d’Italia di Mumbai e di Calcutta, dagli Istituti Italiani di Cultura di New Delhi e Mumbai; in Italia, il 19 marzo 2018, presso l’Auditorium Parco della Musica nella rassegna Jazz Love per le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni diplo- matiche India e Italia, promosso dall’Ambasciata in Italia e ISMEO, con standing ovation e grande consenso di pubblico; il 7 luglio 2018 presso il Castello Caetani di Sermoneta nell’ambito del 54° Festival Pontino di Musica con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India in Italia. Giuliana Soscia, pianista, fisarmonicista, direttore d’orchestra jazz, apprezzatissima compositrice/arrangiatrice jazz in Italia e all’Estero, menzionata accanto ai grandi nomi del jazz internazionale, nasce a Latina e si diploma nel 1988 in piano- forte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica S. Cecilia di Roma, si perfeziona con S. Cafaro, A.M. Per- nafelli, A.M. Martinelli. Vince numerosi primi premi in concorsi pianistici come solista e intraprende subito una brillante attività concertistica in ambito classico. Ben presto la sua innata curiosità e vivacità la portano a conoscere ed affrontare anche altri generi musicali con brillanti carriere, sia come strumentista che compositrice, dalla popular music, all’electronic dance music, al jazz, realizza innumerevoli lavori discografici, compreso un singolo con la Universal Music. Parallelamente all’attività pianistica classica, intraprende lo studio della fisarmonica e della composizione jazz e successivamente consegue il Diploma Accademico di II Livello in Composizione Jazz con il massimo dei voti e la lode, che la porteranno a dedicarsi esclusivamente al jazz e ad affermarsi tra i jazzisti più riconosciuti dalla critica in Italia e all’Estero. Le viene assegnato il trofeo “Sonerfisa” 2001 e il Premio alla carriera 2007 nel Premio Internazionale città di Castelfidardo, il prestigioso “XXXV Premio Personalità Europea” presso il Campidoglio di Roma, come miglior premio della critica Orpheo Award 2018 come migliore album, tra i migliori fisarmonicisti italiani nel Jazzit Awards dal 2011 ad oggi. Dal settembre 2017 decide di inter- rompere la sua attività come fisarmonicista per proseguire esclusivamente come pianista, compositrice e direttrice. Si esibisce nei più importanti Festival jazz e Teatri al mondo, comprese Televisioni e Radio nazionali, con i suoi progetti e come solista in importanti orchestre jazz, con un’intensa attività concertistica e consensi di pubblico e critica: tra cui: Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Hanoi, Teatro dell’Opera di Ankara, Qeen’s Hall di Edinburgh, RSAMD di Glasgow, Mac Robert Art Centre di Stirling, il Byre Theatre di St. Andrews, Sesc Campinas e Sesc Ipiranga Saõ Paulo, Teatro Pirandello di Lima, ICPNA Lima Jazz Festival, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Menotti di Spoleto 65° Coupe Mondial Accordeon, Roccella Jazz Festival, Casa del Jazz di Roma, Teatro Verdi di Trieste, Dean Benedetti Jazz Festival con la Fondazione Festival Pucciniano, IIC di Addis Abeba, Marsiglia per Suona Italiano in Francia 2011 e 2013, IIC di Marsiglia, EJE European Jazz Festival di Cagliari, Lucca Jazz Donna 2010, Donne in Jazz 2014 per la Fondazione donne in Musica, International Accordion Festival di Castelfidardo e tanti altri. Fonda il “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” in qualità di pianista compositrice/arrangiatrice dirige un ensemble di musicisti italiani e indiani, ha aperto le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni Diplomatiche tra Italia e India, con tre ac- clamatissimi concerti nel febbraio 2018, presso ”The India Council for Cultural Relations” di Kolkata,“India Habitat Centre, Stein Auditorium” di New Delhi e nell’ambito del Festival “16th East West Music & Dance Encounters from Feb 4-8, 2018” a Bangalore, tour promosso dall’Ambasciata d’Italia in India, dal Consolato Generale d’Italia di Mumbai e di Calcutta, dagli Istituti Italiani di Cultura di New Delhi e Mumbai. In Italia lo scorso 19 marzo 2018 presso l’Auditorium Parco della Musica per le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni diplomatiche India e Italia, promosso dall’Ambasciata della Repubblica dell’India a Roma e ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, con standing ovation e grande consenso di pubblico. Il 7 luglio 2018 presso il Castello Caetani di Sermoneta nell’ambito del 54° Festival Pontino di Musica con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica dell’India a Roma. In pubblicazione il CD “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” per la BAM International. Dirige l’Orchestra Jazz Parthenopea di Pino Jodice e Giuliana Soscia realizzando il lavoro discografico intitolato “Me- garide” con la partecipazione straordinaria di Paolo Fresu, che ha ottenuto il sigillo di eccellenza dalla Onlus Pino Daniele. Con il “Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet”, progetto da lei fondato nel 2007 ha realizzato ben dieci lavori discografici ricevendo eccellenti recensioni dalla critica sia come solista che come compositrice/arrangiatrice: “Latitango”, “Antiche Pietre”, “Il Tango da Napoli a Buenos Aires”, “Contemporary” e “Il Viaggio di Sindbad”, “Sonata per luna crescente”, “Stabat Mater in jazz”, “Lucca Jazz Donna Vol. 1”, “North Wind” feat. Tommy Smith. Collabora inoltre con il M° Roberto De Simone, Luis Bakalov, Roberto Fabbriciani, Mario Marzi, Tommy Smith, Paolo Fresu, Raed Khoshaba, Maurizio Giammarco, Giancarlo Schiaffini, Enzo Favata, Sainkho Namtchylak, Javier Girotto, Ada Montellanico, ecc. Impegnata con il “Giuliana Soscia Trio” nella divulgazione della composizione jazz al femminile e soprattutto il ruolo della Donna nel jazz, si esibisce presso la rassegna Donne in Jazz 2014 per la fondazione Adkins Chiti, nella rassegna Mid- jane presso la Casa del Jazz di Roma e la Casa Internazionale delle Donne, in un prestigioso Tour in India per la Festa della Donna 2016 nei più importanti teatri dell’India, Experimental Theatre dell’NCPA Mumbai, GD Birla Sabhaggar Kolkata, Civil Services Officer’s Institute New Delhi, con entusiasti consensi di pubblico e articoli su Il Messaggero e TV nazionale indiana. Svolge da sempre attività didattica, Master Class di composizione e fisarmonica jazz nei Conservatori in Italia e al- l’Estero. Ha svolto anche una importantissima attività divulgativa in qualità di musicista e conduttrice televisiva di rubriche inerenti la musica nei programmi “UnoMattina” su RAI UNO e su RAI DUE dal 2000 al 2008. Svolge anche attività pia- nistica classica come solista e in differenti formazioni cameristiche, attualmente in duo con Roberto Fabbriciani e Mario Marzi.
ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente raccoglie idealmente l’eredità dell’Isti- tuto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) e, dopo la fusione avvenuta nel 1995 con l’Istituto Italiano per l’Africa (IIA), quella del disciolto (nel 2011-2012) Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO). ISMEO ha lo scopo di svolgere programmi di studio, formazione e ricerca relativi alle culture e ai Paesi dell’Asia e dell’Africa e alle loro interazioni con il bacino mediterraneo. A tal fine, promuove e sviluppa rapporti culturali, scientifici e di cooperazione con singole isti- tuzioni ed entità nazionali e internazionali. In particolare, ISMEO predispone e realizza programmi di studi e di ricerche; promuove iniziative di collaborazione culturale e scientifica attraverso scambi di informazioni, esperienze e conoscenze tra studiosi ed esperti, anche attraverso l’organizzazione di convegni, conferenze ed esposizioni; realizza progetti di cooperazione, di consulenza e di assistenza, con particolare riferimento alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ed am- bientale dei Paesi sopra menzionati e, in tale quadro, effettua missioni, viaggi di studio e campagne archeologiche in detti Paesi; acquisisce e conserva ogni tipo di documentazione sul patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale relativo a detti Paesi; svolge attività editoriale in proprio o in collaborazione con altri enti o case editrici; organizza scuole per l’inse- gnamento delle lingue e culture relative ai Paesi di cui si occupa; promuove, progetta, organizza, e gestisce anche su commessa o sulla base di appositi finanziamenti, corsi di formazione e di specializzazione, attività formative e seminariali, nelle discipline di sua competenza; stipula convenzioni e conclude intese per attività in comune con università, accademie, istituzioni culturali e di ricerca italiane e straniere, nonché con organismi internazionali e altri enti, associazioni ed organismi italiani o stranieri nei settori delle proprie attività; presta assistenza culturale all’inserimento degli immigrati nella società italiana, offrendo opportuna collaborazione agli enti territoriali preposti a tale compito; istituisce premi e borse di studio; istituisce sedi in Italia e all’estero. Dal 2017 ISMEO, nel quadro di una convenzione con l’Università degli Studi di Napoli “L’Orien- tale”, partecipa al Progetto MIUR “Studi e ricerche sulle culture dell’Asia e dell’Africa: tradizione e continuità, rivitalizzazione e divulgazione”. Tra le numerose convenzioni siglate da ISMEO con università e istituzioni culturali italiane e straniere, una delle prime è stata quella con l’Università della Tuscia, nel cui quadro viene eseguito il presente concerto.
L’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo è tra i cinque Atenei più importanti d’Italia. Primo nel Lazio (classifica del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica) per i Fondi di finanziamento ordinario (Ffo). La scelta di Viterbo quale sede dell’Università non cade a caso, ma si ricollega strettamente alla storia e alle tradizioni culturali della città, e in parte alla storia del complesso di S. Maria in Gradi. Sembra infatti che già verso la metà del XIII secolo esistessero a Viterbo studi itineranti, presso i quali si insegnavano le discipline del trivio e del quadrivio. Nell’anno 1546 fu fondato uno “Studium” per volontà di Papa Paolo III Farnese. Questo Studio, che istituiva le cattedre di logica, filosofia, giurisprudenza e medicina, ebbe come sede il Palazzo dei Priori e funzionò, sia pure con qualche breve interruzione, fino al 1581. Più tardi, ai primi dell’Ottocento, fu istituita a Viterbo una scuola medico-chirurgica a livello universitario, che comprendeva anche una cattedra di fisica e chimica. In tempi più recenti, nel 1969, veniva istituita la Libera Università della Tuscia, con le Facoltà di Magistero, Economia e Commercio e Scienze Politiche, soppressa nel 1979 quando fu creata l’Università Statale degli Studi della Tuscia. Le Facoltà istituite ed attivate nel periodo 1980-2002 sono: 1980, Facoltà di Agraria; 1983, Facoltà di Lingue e Let- terature straniere moderne ad indirizzo europeo; 1987, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; 1990, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali; 1991, Facoltà di Economia e commercio; 2002, Facoltà di Scienze Politiche. In attuazione della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, dal 18 giugno 2011 l’offerta formativa e l’organizzazione e gestione della didattica sono state trasferite dalle Facoltà ai Dipartimenti. I dipartimenti istituiti ed attualmente attivati presso l’Ateneo sono: Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE); Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF); Dipartimento di Studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (DISTU); Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunica- zione e del Turismo (DISUCOM). La Stagione concertistica pubblica dell’Università degli Studi della Tuscia (nell’Anno Accademico 2018-2019 alla XIV edizione) è stata fondata da Franco Carlo Ricci, Professore ordinario di Storia della musica nello stesso Ateneo, che ne è sempre stato il Direttore artistico. L’iniziativa, concepita con carattere di continuità e stabilità, ha avuto lo scopo precipuo di contribuire a meglio definire l’identità e la vocazione eminentemente culturale di aree del territorio regionale e favorirne la promozione in una dimensione nazionale e sovranazionale.  Ospitata nell’Auditorium di S. Maria in Gradi, all’interno dell’Ateneo, la Stagione propone l’ascolto di musica classica di grande valore, eseguita da musicisti di alto profilo. Negli anni ha conseguito una risonanza internazionale dal momento che ospita sistematicamente concertisti di vari Paesi, dall’Argentina al Brasile, dall’Unione Sovietica alla Gran Bretagna, dalla Polonia alla Cecoslovacchia, dal Giappone alla Corea all’India. L’attività concertistica, parallela a quella accademica, prevede oltre venticinque eventi che si svolgono sempre il sabato alle ore 18.
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Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna
  
Ferrara in Jazz 2018 – 2019
XX Edizione
05 ottobre 2018 – 30 aprile 2019

Il 28 febbraio 1999 l'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara - in attività dal 1977 - iniziava una nuova avventura nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. Vent'anni in cui il Jazz Club Ferrara si è imposto tra i più importanti jazz club europei conseguendo prestigiosi riconoscimenti: dall’inclusione nella guida alle migliori jazz venues del globo stilata dall’internazionale DownBeat Magazine, al podio del Jazzit Awards nella categoria “Jazz club Italia” da sei anni a questa parte. Quello che oggi presentiamo rappresenta il raggiungimento di un significativo traguardo: la ventesima edizione di Ferrara in Jazz, affermata rassegna concertistica realizzata con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partners privati. La kermesse prende il via venerdì 05 ottobre 2018 con la magnetica verve dell’apprezzata Tower Jazz Composers Orchestra, ovvero i venti elementi che costituiscono la resident band del Torrione coordinati da Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone e coadiuvati, per l’occasione, dal polistrumentista africano Kalifa Kone. Con tre serate settimanali - venerdì, sabato e lunedì – Ferrara in Jazz giungerà al termine a fine aprile 2019, dopo aver dispensato, ad un pubblico sempre più vasto, sette mesi densi di concerti animati da protagonisti assoluti del panorama internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali ed esposizioni, per un totale di circa 80 appuntamenti che abbracciano il linguaggio jazzistico a 360° gradi, valicando confini geografici e di genere.  Nel fine settimana, in particolare, si esibiranno icone della musica afroamericana quali Pat Martino, Marc Ribot, Steve Swallow, Georges Cables, Avishai Cohen, Mark Turner, Steve Wilson, Uri Caine, Oliver Lake, Toninho Horta, Bill Carrothers, Steve Nelson, Ethan Iverson, Eric Alexander, Adam Nussbaum, Tom Rainey, James Brandon Lewis, Joel Frahm, Aaron Diehl, Justin Kauflin, Craig Taborn, Eric Friedlander, Jamie Saft, Bobby Previte, Tim Berne, Larry Ochs, Chris Speed e Kurt Rosenwinkel. Tra gli italiani menzioniamo Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Piero Odorici e molti altri ancora. Riapre la “palestra” musicale di Monday Night Raw, il lunedì del Jazz Club, da sempre dedicato alla scoperta di giovani promesse del jazz italiano ed europeo e alla presentazione di nuovi progetti discografici seguiti da imprevedibili jam sessions. Spazio anche a un “fuori programma” con l'Overstudio Jazz Party. Attraverso i live di diverse formazioni che hanno registrato di recente i loro ultimi progetti, l’Over Studio Music Recording di Cento - nuovo partner di Ferrara in Jazz - presenterà la propria attività. L’appuntamento di quest’anno con la solidarietà, incluso nell’articolato palinsesto del festival di Internazionale a Ferrara, è con “Ponti di pace”: una serata per la Palestina con raccolta fondi in favore della onlus Gruppo di Volontariato Civile, realizzata in collaborazione con The Sound Routes e Comitato madri per Roma città aperta. Spazio infine all'arte contemporanea con Sketching Jazz, personale della carnettista Silvia Cariani, realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna. Il prestigio e la visibilità di questa ventesima edizione firmata Ferrara in Jazz sono impreziositi dalle co-produzioni con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, Ferrara Musica, Bologna Jazz Festival, Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna, Fondazione Teatro Borgatti di Cento, The Sound Routes, Internazionale a Ferrara, Over Studio e Produzione Culturale. La PROGRAMMAZIONE che celebra i vent’anni di Ferrara in Jazz non abbandona la consolidata formula che pone in equilibrio avanguardia e tradizione, attingendo a piene mani dal miglior jazz della scena statunitense, con particolare riferimento all’area newyorchese, per poi spaziare con leggiadria tra Sud America, Asia e Europa. Tra i main concerts della prima parte di stagione, è degno di particolare nota il ritorno di un protagonista storico della chitarra jazz come Pat Martino, che si esibirà al Torrione, a distanza di otto anni dalla sua ultima performance, a capo del suo organ trio (venerdì 23 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Gli appassionati della sei corde potranno apprezzare altresì Inspired, toccante omaggio a Jim Hall del guitar trio Bernstein-Micic-van Ruller (venerdì 16 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Sempre sul versante del MAINSTREAM di classe, il palcoscenico del Jazz Club punta l’accento su un altro strumento principe del linguaggio afroamericano, il sassofono, ospitando (venerdì 19 ottobre) il trio di Joel Frahm, sassofonista dalla tecnica straordinaria, reduce dalla registrazione del cd Don't Explain in duo con Brad Meldhau. Venerdì 7 dicembre è la volta del quartetto di Eric Alexander, uno dei massimi interpreti dello stile hard bop, prosecutore della grande tradizione dei tenoristi degli anni ’50 e ’60. Da non tralasciare poi l’appuntamento di sabato 15 dicembre con un altro quartetto, quello capitanato dal vibrafonista di Pittsburg Steve Nelson, già con Bobby Watson, Mulgrew Miller e Dave Holland. Diversamente intrise di blues sono le formazioni di Adam Nussbaum (venerdì 12 ottobre) – in scena con il progetto dedicato al mitico Lead Belly - e quella, dall'attitudine più free, di Samuel Blaser e Oliver Lake che, con Early In The Mornin’, ci restituisce l’essenza del Delta, liberandone l’anima attraverso articolate improvvisazioni e spericolati interplay (venerdì 2 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Sempre basati sulla tradizione, ma rivisitati all'insegna dell'innovazione, sono altresì il quintetto Obbligato del batterista Tom Rainey, coadiuvato tra gli altri da Ralph Alessi alla tromba e Drew Gress al contrabbasso (sabato 13 ottobre), e Axiom, quartetto del tedesco di origini bosniache Dejan Terzić, completato da Chris Speed (sax e clarinetto), Bojan Z (pianoforte) e dal contrabbassista Matt Penman (sabato 8 dicembre). Libera improvvisazione e black music convivono poi nel trio del percussionista Ferenc Nemeth featuring Greg Tardy (sabato 17 novembre in collaborazione con Bologna Jazz festival), e in No Filter, giovane band ad alto tasso energetico, capitanata dal sassofonista James Brandon Lewis, a cui si aggiunge, per l’occasione, il chitarrista dall’obliqua sonorità rock Anthony Pirog (sabato 1 dicembre). Un raffinato MODERN JAZZ lo proporranno i quartetti all-stars del sassofonista Steve Wilson, sul palco con Uri Caine al pianoforte, Ugonna Okegwo al contrabbasso e Ulysses Owens alla batteria (venerdì 9 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival), e di Martin Wind che, con il cd Light Blue, celebra i suoi cinquant’anni. Affiancano il contrabbassista Gary Versace (pianoforte), Matt Wilson (batteria) e la sassofonista e clarinettista israeliana Anat Cohen, figura perfetta per interpretare in front line il repertorio originale di Wind, che attinge a piene mani sia dalla tradizione afroamericana sia da quella brasiliana (mercoledì 31 ottobre in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Interamente dedicato alla bossanova e a Jobim è l'incontro tra Toninho Horta, uno dei più amati chitarristi e compositori brasiliani di sempre, ed il sassofonista Piero Odorici (sabato 10 novembre in collaborazione con Bologna Jazz Festival).Quello di venerdì 26 e sabato 27 ottobre è un fine settimana interamente targato ECM, che vede la presentazione di nuovi progetti quali quello del trombettista israeliano Avishai Cohen in quartetto e Temporary Kings del duo Mark Turner/Ethan Iverson, che scandaglia l'universo creativo della scuola Tristano/Marsh e la crescente intimità della moderna musica da camera. Intimista, cameristico e di grande profondità espressiva è anche l’appuntamento con il solo recital dello straordinario pianista Bill Carrothers, in programma per sabato 24 novembre (i tre concerti succitati sono in collaborazione con BJF). Il JAZZ ITALIANO imbastisce al Torrione trame di ampio respiro con BS10, tentetto del sassofonista Beppe Scardino che propone una sintesi della ricerca personale del leader stesso (sabato 20 ottobre), e la New Talents Jazz Orchestra featuring Stefano Di Battista che, sotto la direzione di Mario Corvini, omaggia l’opera di Thelonious Monk (sabato 22 dicembre, concerto promosso da Fondazione Musica per Roma con il sostegno del MiBAC e di SIAE nell'ambito di “S’illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”). Italianissimo è altresì l’Overstudio Jazz Party di venerdì 14 dicembre. Fondato nel 1997 da Raul Girotti, l’Over Studio Music Recording è oggi uno dei luoghi preferiti dove produrre musica. I trio di Bruno Farinelli e Marcello Claudio Cassanelli ed il Iarin Munari Quartet festeggeranno al Torrione con un articolato live la longeva attività dello studio di registrazione di Cento, nuovo partner di Ferrara in Jazz.  L’attualità del linguaggio jazzistico è l’humus di cui si nutre MONDAY NIGHT RAW, l’apprezzata formula del lunedì del Torrione, che vede esibirsi giovani protagonisti della scena nazionale ed internazionale, seguiti da infuocate jam sessions e preceduti dal goloso aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di France, Willygroove, Andreino e Gil Dj. Della lunga serie di concerti da appuntare in agenda, segnaliamo quelli in programma nella prima parte di stagione: Camilla Battaglia ‘EMIT: Rotator Tenet’ (8/10, in prima nazionale), Gioele Pagliaccia ‘Aut To Lunch’ (15/10), Massimiliano Sorrentini ‘Jackie On Mars’ (22/10), Roots Magic (29/10), Oded Tzur Quartet (12/11 in collaborazione con BJF), Mikkel Ploug Trio (19/11 in collaborazione con BJF), Francesco Cusa & ‘The Assassins’ (26/11), Enrico Terragnoli ‘ERZ’ (3/12), Simone Graziano ‘Snailspace’ (10/12), Cavicchi – Cesselli Duo (17/12, preceduto dal laboratorio gratuito “La comprensione del siglato nella pratica dell’improvvisazione”). La stagione 2018/19 vede altresì l’intensificarsi dell’attività della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, apprezzata resident band del Torrione coordinata da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon. Quest’anno, i 23 elementi che la compongono, oltre ad arricchire il cartellone con un’esibizione mensile, inaugureranno (venerdì 05 ottobre) la XX edizione di Ferrara in Jazz in compagnia di una star della musica africana come Kalifa Kone (nell’ambito di Internazionale a Ferrara, in collaborazione con The Sound Routes e Bologna Jazz Festival) per poi esibirsi, in qualità di ospiti della XIII edizione del Bologna Jazz Festival, al Teatro Unipol Auditorium di Bologna, affiancati da David Murray, solista afroamericano di culto (sabato 3 novembre). In AMBITO DIDATTICO si rinnova la collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara con Tip of the Day: a partire da gennaio 2019, i migliori allievi e i docenti del Dipartimento Jazz torneranno ad aprire le jam sessions del lunedì sera firmato Monday Night Raw. Da segnalare poi l’appuntamento di lunedì 5 novembre in cui il Torrione ospiterà EuJAMM, quartetto promosso da Siena Jazz con il sostegno del MIBAC attraverso il "Fondo di promozione della musica jazz, edizione 2017” (evento in collaborazione con la Fondazione Siena Jazz). All’insegna della SOLIDARIETÀ, nell’ambito del prestigioso festival di Internazionale a Ferrara, il Jazz Club ospiterà - sabato 6 ottobre - “Ponti di pace”: una serata dedicata alla Palestina con raccolta fondi in favore della onlus Gruppo di Volontariato Civile, realizzata in collaborazione con The Sound Routes e Comitato madri per Roma città aperta. L’articolata iniziativa prevede la vernice della mostra fotografica di Fatima Abbadi, svariate presentazioni (del libro di Michele Giorgio e Chiara Cruciati “Israele, mito e realtà – Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant'anni dopo”, dell’attività della Onlus Gruppo di Volontariato Civile e di “Prossima fermata”, una storia illustrata da Zero Calcare e Erre Push dedicata a Renato Biagetti) ed il concerto del gruppo di world music Jussur Project. Ricordiamo che The Sound Routes - Notes To Get Closer è un progetto accolto da Jazz Club Ferrara nella scorsa stagione in collaborazione con Bologna Jazz Festival, co-finanziato dal programma “Europa Creativa” dell’Unione Europea e da 8 X 1000 – Tavola Valdese, che permette ad artisti costretti ad abbandonare i propri paesi di origine di continuare ad esprimere e a condividere la loro passione: la musica. Spazio infine all’ARTE CONTEMPORANEA con Sketching Jazz, personale della carnettista Silvia Cariani. La mostra, realizzata in collaborazione con Endas Emilia-Romagna, è inscritta nel progetto “Intrecciare Cultura” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna ed è curata da Eleonora Sole Travagli.  Il vernissage, in programma per lunedì 15 ottobre, anticiperà il concerto del Gioele Pagliaccia ‘Aut to Lunch’. La mostra sarà fruibile nelle serate di programmazione fino a fine anno. Per quel che riguarda il 2019, ecco alcuni HIGHLIGHTS previsti dopo la consueta pausa invernale. Oltre ai già annunciati concerti realizzati in collaborazione con Ferrara Musica (Marc Ribot Ceramic Dog , 23/2 - Eric Friedlander Throw a Glass , 30/3 - The New Standard Trio featuring Jamie Saft, Steve Swallow e Bobby Previte, 20/4), la stagione riprenderà con il trio del pianista statunitense Aaron Diehl (sabato 19 gennaio) e proseguirà con altri importanti pianisti: dall’imprevedibile duo formato da Craig Taborn e Dave King (sabato 2 febbraio), al veterano George Cables (sabato 9 marzo), al giovane talento emergente Justin Kauflin (sabato 16 marzo), sino alla formazione americana del nostro Andrea Pozza featuring Harry Allen (sabato 6 aprile). Non mancheranno i gruppi di jazz contemporaneo con il ritorno di Human Feel (sabato 26 gennaio) e la prima volta del Marco Cappelli The Nesbø Project (venerdì 15 febbraio), di Broken Shadow, con un tributo a Ornette Coleman (sabato 13 aprile) e del Larry Ochs’ Fictive Five (venerdì 15 marzo).  Last but not least, siamo lieti di anticiparvi OFF - evento extra moenia realizzato dalla Fondazione Teatro Borgatti di Cento in collaborazione con Jazz Club Ferrara - che vedrà esibirsi il quartetto di Fabrizio Bosso sul palco del Centro Pandurera di Cento (lunedì 21 gennaio). L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA 
MAIN CONCERTS

Sabato 15 dicembre, ore 21.30
STEVE NELSON QUARTET
Steve Nelson, vibrafono; Massimo Faraò, pianoforte; Aldo Zunino, contrabbasso; Byron Landham, batteria

Sabato 22 dicembre, ore 21.30
Promosso da Fondazione Musica per Roma con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “S’Illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”
NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA ‘OUR MONK’ SPECIAL GUEST STEFANO DI BATTISTA
Mario Corvini, direzione; Stefano Di Battista, sax alto e soprano; Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo, Francesco Dominicis, Riccardo Nebbiosi, sassofoni; Andrea Priola, Stefano Monastra, trombe; Stefano Coccia, Federico Proietti, tromboni; Luca Berardi, chitarra; Marco Silvi, pianoforte; Nicolò Pagani, contrabbasso; Davide Sollazzi, batteria

MONDAY NIGHT RAW
L’attualità del linguaggio jazzistico è l’humus di cui si nutre Monday Night Raw, l’apprezzata formula del lunedì del Torrione, che vede esibirsi giovani protagonisti della scena nazionale ed internazionale, seguiti da infuocate jam sessions e preceduti dal goloso aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di France, Willygroove, Andreino e Gil Dj.

Lunedì 10 dicembre, ore 21.30
SIMONE GRAZIANO ‘SNAILSPACE’ TRIO
Simone Graziano, pianoforte; Francesco Ponticelli, contrabbasso; Enrico Morello, batteria

Lunedì 17 dicembre, dalle 17.00 alle 18.30
Workshop 
LA COMPRENSIONE DEL SIGLATO NELLA PRATICA DELL’IMPROVVISAZIONE
Incontro–laboratorio gratuito con Bruno Cesselli e Antonio Cavicchi rivolto a studenti del Conservatorio e non, su una tematica di Armonia che merita approfondimenti più mirati
+
Ore 21.30
Concerto
ANTONIO CAVICCHI – BRUNO CESSELLI DUO
Bruno Cesselli, pianoforte; Antonio Cavicchi, chitarra
TWO MORE

Sabato 6 ottobre, a partire dalle ore 19.00
Nell’ambito del Festival di Internazionale a Ferrara
In collaborazione con The Sound Routes, Bologna Jazz Festival e Comitato madri per Roma città aperta
PONTI DI PACE 
Serata per la Palestina con raccolta fondi in favore della onlus Gruppo di Volontariato Civile
Ore 19.00 Apertura e visita alla mostra fotografica di Fatima Abbadi
Ore 19.30 Aperitivo a buffet: profumi e sapori della tradizione palestinese
Ore 21.00 Presentazione di “Prossima fermata”, una storia illustrata da Zero Calcare e Erre Push dedicata a Renato Biagetti,  realizzata dal Comitato madri per Roma città aperta
Ore 21.30 Gli autori Michele Giorgio e Chiara Cruciati presentano il libro “Israele, mito e realtà – Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant'anni dopo”
Ore 22.15  Presentazione attività della Onlus Gruppo di Volontariato Civile 
Ore 22.30 Concerto del gruppo di world music Jussur Project
Helmi M'Habadi, oud e composizione; Dalal Suleiman, voce e danza; Angel Ballester, clarinetto, sax e flauto; Sanjay Kansa Banik, tabla e percussioni

Venerdì 14 dicembre, ore 21.30
OVER STUDIO JAZZ PARTY
Bruno Farinelli Trio
Bruno Farinelli, batteria; Claudio Vignali, pianoforte; BLake C.S. Franchetto, basso elettrico
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Marcello Claudio Cassanelli Trio
Marcello Claudio Cassanelli, pianoforte; BLake C.S. Franchetto, basso elettrico; Bruno Farinelli, batteria
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Iarin Munari Quartet
Annalisa Vassalli, voce; Alfonso Santimone, pianoforte; Nick Muneratti, basso elettrico; Iarin Munari, batteria
Special Guest Sandro Comini, trombone

Venerdì 30 novembre ore 21.30; Venerdì 21 dicembre ore 21.30
THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
La Tower Jazz Composers Orchestra, formatasi nel 2016, è l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara. L’ampio organico, che prevede la possibilità di turnover tra vari musicisti, è nato come naturale evoluzione di due progetti didattici (The Unreal Book e The Tower Jazz Workshop Orchestra), portando queste diverse esperienze a una sintesi comune, con una formazione e un repertorio più definiti. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni. Marta Raviglia, voce; Alfonso Santimone, direzione, pianoforte ed elettronica; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso e flauti; Sandro Tognazzo, flauto; Glauco Benedetti, tuba; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Gianluca Fortini, clarinetti e sax alto; Tobia Bondesan, sax tenore; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto e flauto; Beppe Scardino, sax baritono, sax alto e flauto; Luca Chiari, Riccardo Morandini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso e basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria; William Simone, percussioni

1. The Tower Jazz Composers Orchestra Meets Kalifa Kone. Nell’ambito di Internazionale a Ferrara, in collaborazione con The Sounds Routes e Bologna Jazz Festival. 

2. Incluso nel palinsesto del Bologna Jazz Festival 2018, il concerto David Murray Meets The Tower Jazz Composers Orchestra si terrà all’Unipol Auditorium di Bologna alle ore 21:15.

INFORMAZIONI www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com. Infoline e prenotazione cena 0532 1716739 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00) DOVE: Salvo ove diversamente indicato, tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. 
ORARI: Apertura biglietteria 19.30; Cena a partire dalle ore 20.00; Inizio concerto 21.30; Secondo set 23.00. È previsto un solo set per i concerti firmati Monday Night Raw. Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione (venerdì, sabato e lunedì).  Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.
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Il Rossini Jazz Club raccoglie il testimone dello Zingarò di Faenza
La rassegna diretta da Michele Francesconi si apre giovedì 20 settembre con Banana Boat

 Rossini Jazz Club, Faenza
programma dei concerti stagione 2018/19

Giovedì 20 settembre 2018, si apre una stagione importante per la rassegna musicale diretta da Michele Francesconi. Dopo oltre dieci anni, i concerti cambiano sede e si spostano al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Banana Boat, il progetto di Bruno Orioli e Francesco Plazzi, è la formazione scelta per l'apertura di giovedì 20 settembre: un'apertura dedicata alle sonorità ancora estive e rilassate del soul, del reggae e del calypso, un viaggio musicale verso i Caraibi e l'America Latina. Come di consueto, secondo le linee seguite dalle scelte di Francesconi, sarà possibile ascoltare alcuni tra i progetti più interessanti sulla scena nazionale a fianco dei musicisti che animano la vita jazzistica del territorio, si alterneranno formazioni che affrontano il jazz nella maniera più tradizionale e gruppi che attraversano i confini tra i generi musicali per portare altre sonorità e grammatiche nel linguaggio del jazz. Il cartellone presenta perciò uno spettro vasto di suggestioni: nel corso della stagione si passa dall'attenzione per la voce con la presenza, ad esempio, di Francesca Bertazzo, Tati Valle, Steve Biondi, Lisa Manara e Francesca Ajmar alle aperture contemporanee della musica di Carla Bley riletta da Andrea Massaria e Bruce Ditmas, dall'incrocio con il mondo classico e con la world music proposto da Trio Eccentrico, Tango Minas, Giò Belli Jazz Manouche Trio e Luca Ciarla Solorchestra alle linee più squisitamente jazz delle formazioni capitanate da Emilio Marinelli, Alessandro Scala, Beppe Di Benedetto e Paolo Ghetti. Si aggiunge, inoltre, anche lo sguardo alle nuove generazioni e alla didattica con i due appuntamenti previsti nella parte finale della stagione con il Laboratorio sul Piano Trio e la serata dedicata agli Allievi della Scuola Sarti. Tutti i concerti si terranno il giovedì con inizio alle 22 e con ingresso libero. Il Bistrò Rossini è a Faenza in Piazza del Popolo, 22.

Giovedì 13 Dicembre
Andrea Massaria & Bruce Ditmas "The Music of Carla Bley"

Giovedì 10 Gennaio
Alessandro Scala Groovology Trio

Giovedì 17 Gennaio (doppio concerto)
Yuri Ciccarese & Pepe Medri "Migrazioni Musicali"
Silvia Wakte "Solo Act"

Giovedì 24 Gennaio
Musicanti Di Braina

Giovedì 31 Gennaio
Diego Frabetti Quartet

Giovedì 7 Febbraio
Daniele Ciuffreda Organ Trio

Lunedi 11 Febbraio
Concerto Di Chiusura di Fiato al Brasile

Giovedì 14 Febbraio San Valentino
Tati Valle Solo

Giovedì 21 Febbraio
Francesca Ajmar Quintet feat. Hector "Costita" Bisignani

Giovedì 28 Febbraio
Giò Belli Jazz Manouche Trio

Giovedì 7 Marzo
Sleego

Giovedì 14 Marzo
Beppe Di Benedetto Concept Quartet

Giovedì 21 Marzo
Paolo Ghetti Melody Quartet

Giovedì 28 Marzo
Laboratorio Piano Trio feat. Walter Paoli & Stefano Senni

Giovedì 4 Aprile
The Latin Quarters

Giovedì 11 Aprile
Allievi Scuola Sarti

Rossini Jazz Club, Faenza. Piazza del Popolo, 22
tel: +39.0546.21722
Direzione Artistica: Michele Francesconi
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Elegance Cafè Jazz Club

Per la stagione 2018-19 la programmazione è confermata con la migliore musica dal vivo dal martedì alla domenica. Il mercoledì continua la tradizionale jam session ad ingresso gratuito, dove il pubblico e i musicisti sono invitati sul palco per improvvisare e interagire tra loro. Novità della stagione sarà il doppio set del venerdì e del sabato, dove le band previste nel programma si esibiranno in un doppio concerto alle 21 e alle 23.30. Il ristorante è un altro fiore all'occhiello di Elegance Cafè Jazz Club: un menù stagionale curato dallo chef Gabriele Cordaro, con proposte di concezione mediterranea, ma, al contempo aperta a contaminazioni internazionali. Il mixology bar è diretto dal maestro barman Anton Khella che ha creato su misura un’offerta originale di cocktail secondo la regola del bere bene, e una ricchissima lista di distillati fa tutto il mondo assieme ad un'ampia carta dei vini curata dal sommelier professionista FIS e titolare Remo Proietto. Novità sul fronte enogastronomico l’aperitivo domenicale: dalle 19 fino alle 21 sarà possibile gustare un drink a scelta accompagnato da un piatto di assaggi gourmet. 

Greg Spero e i suoi Spirit Fingers 
Giovedì 13 dicembre 2018
(doppio set) ore 21 e 23.30
Il quartetto affonda le radici nella contemporary fusion, e presenta un repertorio improntato su composizioni originali del leader Greg Spero. Spirit Fingers ha mandato letteralmente in visibilio tutti gli appassionati statunitensi del genere, riscuotendo un enorme successo di pubblico in tutti i tour da New York a Los Angeles, che hanno fatto registrare sempre il sold out. Greg Spero, leader di questa brillante formazione, è uno tra i migliori pianisti della nuova generazione, già vincitore del Best Jazz Entertainer ai “Chicago Music Awards”, nonché direttore musicale di Hasley e vera star dell’elettro-pop. Il suo stile è torrenziale, tensivo, supportato da una padronanza strumentale di livello assoluto. Grazie alle sue note doti, fra gli altri, ha stretto collaborazioni con artisti di caratura mondiale come Arturo Sandoval, Corey Wilkes e Robert Irving III. Dario Chiazzolino, talento della chitarra jazz, è uno tra i musicisti più apprezzati in circolazione. Il suo fascinoso phrasing si incardina su un esteso utilizzo dell’out playing, vero e proprio suo biglietto da visita. Dave Liebman, Bob Mintzer, Bobby Watson, Roy Hargrove, e Billy Cobham, sono solo alcuni dei leggendari jazzisti con i quali ha condiviso il palco. L’Umbria Jazz Award nel 2006 e il Top Jazz Guitar Competition in Inghilterra, invece, soltanto due dei premi più prestigiosi da lui ottenuti. Hadrien Feraud è un eccezionale bassista francese, assai poliedrico e in possesso di una tecnica sopraffina. Le sue rare qualità musicali gli hanno consentito di calcare le scene insieme ad artisti di rango mondiale, fra cui: Chick Corea, John McLaughlin, Bireli Lagrene, Virgil Donati, Billy Cobham. Dal drumming esplosivo, fortemente energico e trascinante, Mike Mitchell è un batterista virtuoso, sempre alla ricerca di un suono personale e immediatamente riconoscibile, fra i più quotati nel panorama musicale internazionale. Per merito del suo talento cristallino si è esibito al fianco di giganti del calibro di Stanley Clarke, Christian McBride, Antonio Hart, solo per citarne alcuni. Spirit Fingers è un mix di virtuosismo, nerbo espressivo, straripante energia. Sul palco Greg Spero (piano), Dario Chiazzolino (chitarra), Hadrien Feraud (basso) e Mike Mitchell (batteria).

Bob Salmieri & Pierpaolo Principato
Afro Latin Quartet
Sabato 15 Dicembre ore 21,00
Questo nuovo progetto nasce dall'incontro del sassofonista Bob Salmieri e il pianista Pierpaolo Principato e dalla loro passione per quell'universo musicale denominato in modo riduttivo Latin Jazz e per la musica contaminata e di confine. Così i brani, raccolti dalla grande tradizione afro-americana, si tingono di Bossa, Son cubano, Cha cha cha, miscelati con il Funk e il Soul senza mai perdere di vista il Mediterraneo che resta il filo conduttore della vena creativa dei due musicisti. (...) Il risultato è una musica raffinata e vitale, carica di energia, capace di creare nuove tessiture e nuove trame sonore. (...) bob SALMIERI: Sax tenore, soprano; pierpaolo PRINCIPATO: Pianoforte; marco LODDO: Contrabbasso; pietro IODICE: Batteria. Evento Facebook

Elegance Cafè Jazz Club, Via Francesco Carletti, 5 - Roma
Euro 15 (ingresso e prima consumazione)
Infoline +390657284458
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Bonaventura Music Club di Milano  
 Tra i primi appuntamenti in agenda anche i concerti del quintetto swing di Paolo Tomelleri (sabato 15/9) e del pianista Enrico Pieranunzi (25 settembre), in duo con la vocalist Simona Severini

E' scattata martedì 11 settembre, dopo la pausa estiva, la sesta stagione di appuntamenti con la musica dal vivo e gli spettacoli al Bonaventura Music Club di Milano, locale in zona Barona tra i più attivi e dinamici della città. Come in passato, la programmazione si annuncia fitta anche nei prossimi mesi: il jazz la farà da padrone, come di consueto, il martedì con i grandi nomi del panorama nazionale e internazionale e il giovedì con la jam session, la cui direzione artistica è affidata al giovanissimo e talentuoso Giuseppe Vitale; il mercoledì i riflettori saranno puntati sugli spettacoli di burlesque (che quest’anno inizieranno mercoledì 19 settembre con lo special show della superstar statunitense Kitten De Ville) e, infine, la musica - dal soul al funk, dallo swing al blues, dal cantautorato al pop - sarà di nuovo protagonista il venerdì e il sabato con le performance di alcune delle più interessanti band cittadine e con alcuni grandi artisti del panorama nazionale. Non a caso, il motto del locale è “Music first”, prima la musica e poi il resto, come spiega Fabio Diana, infaticabile animatore del music club di via Zumbini 6: «Con “Music First” intendiamo sottolineare che noi al Bonaventura ci occupiamo di musica dal vivo, non siamo “ristoratori con i musicisti messi in un angolo”. Diamo alla musica lo spazio che merita e cerchiamo di educare il pubblico al rispetto per i musicisti, che non sono un semplice prodotto a uso e consumo della clientela. Se viene meno il rispetto per gli artisti, la musica dal vivo è destinata a morire».Il primo appuntamento della nuova stagione è in programma, come detto, martedì 11 settembre (ore 21, ingresso libero, prima consumazione 10 euro), quando si esibirà il trio di Gianni Cazzola, caposcuola della batteria jazz in Italia, con Simone Daclon al pianoforte e Alex Orciari al contrabbasso. In scaletta brani di autori quali Duke Ellington, Art Blakey and The Jazz Messengers, Thelonious Monk e Horace Silver, ma non solo. Gianni Cazzola, 80 anni portati splendidamente, è l’unico batterista in Italia ad aver suonato dal vivo con un mostro sacro quale Billie Holiday. Nel corso della sua lunghissima carriera ha collaborato con musicisti di primo piano del panorama jazzistico nazionale e di quello internazionale. Qualche nome? Sarah Vaughan, Johnny Griffin, Art Farmer, Pepper Adams, Lee Konitz, Gerry Mulligan, Phil Woods, Ray Brown, Clark Terry, David Liebman, Steve Grossman, Steve Lacy, Benny Golson, Clifford Jordan, Eddie Gomez, Chet Baker, Dexter Gordon, Tom Harrell e molti altri. Quattro giorni dopo, sabato 15 settembre, sarà la volta di un altro “grande vecchio” del jazz italiano: il clarinettista Paolo Tomelleri, molto amato (non solo) a Milano, si esibirà in quintetto con Irene Natale (voce), Fabrizio Bernasconi (pianoforte), Marco Mistrangelo (contrabbasso) e Tony Arco (batteria) per una serata all’insegna dello swing. Solista e direttore d’orchestra, diviso tra il jazz e la musica leggera, Paolo Tomelleri, anch’egli 80enne, ha collaborato con artisti come Enzo Jannacci, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Adriano Celentano e nel jazz con un gran numero di musicisti italiani e stranieri, tra cui Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy McPartland, Clark Terry, Bill Coleman e Phil Woods. Tra i prossimi, imperdibili, appuntamenti della nuova stagione del Bonaventura Music Club non si può non citare quello con il pianista Enrico Pieranunzi (25 settembre, cena+concerto 40 euro), uno dei jazzisti italiani più stimati al mondo, in duo con la vocalist Simona Severini e, ancora, i live di Laura Fedele & Haggy Vezzano (il  10 novembre), Tony Arco quartet (27 novembre), Folco Orselli (7 dicembre), Gigi Cifarelli (8 dicembre), Vik and the Doctors of Jive (15 dicembre) e il trio Zambrini-Micheli-Zirilli (18 dicembre). Si conclude l’anno con il Concerto di Natale (ancora da definire). L’ingresso ai concerti e agli spettacoli è, come sempre, libero (il martedì la prima consumazione costa 10 euro). Per assicurarsi un tavolo è richiesta la prenotazione per la cena (tel. 02.36556618). La cucina del Bonaventura Music Club offre una serie di piatti tradizionali a rotazione, in base alla stagionalità dei prodotti, e un vasto ventaglio di sfiziosità in stile risto-pub (come gli Special Burgers), che possono essere abbinate alle tante birre artigianali in menù o ad una selezione di vini rossi e bianchi. Infine, è importante ricordare che il Bonaventura è una cooperativa sociale no profit finalizzata all’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie svantaggiate, aiutandole a costruirsi un nuovo futuro. Il calendario aggiornato dei live è on line (www.bonaventura.mi.it) e su Facebook (www.Facebook.com/bonaventura.mi).

IL CALENDARIO DELLA STAGIONE 2018/2019 
(primi quattro mesi)
Inizio concerti e spettacoli: martedì ore 21; giovedì ore 21.30; venerdì e sabato ore 22. I live sono sempre a ingresso libero. Il martedì la prima consumazione costa 10 euro.

Martedì 11 Dicembre
Tommaso Starace quartet “Harmony Less”
Tommaso Starace (sax contralto); Dave O’Higgins (sax tenore); Davide Liberti (contrabbasso); Ruben Bellavia (batteria)

Giovedì 13 Dicembre
Jazz jam session

Venerdì 14 Dicembre
Roxy Rimmel (vintage blues)

Sabato 15 Dicembre
Vik and the Doctors of Jive (swing)

Martedì 18 Dicembre
Zambrini-Micheli-Zirilli trio
Antonio Zambrini (piano); Marco Micheli (contrabbasso); Enzo Zirilli (batteria)

Giovedì 20 Dicembre
Jazz jam session

Venerdì 21 Dicembre
Sarah Stride e Mauro Bazzini (pop-swing)

Sabato 22 Dicembre
Concerto di Natale (ancora da definire)
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COTTON CLUB ROMA
I CONCERTI
via Bellinzona, 2, 00198 Roma

GIOVEDI’ 13 DICEMBRE
BEVO SOLO ROCK’N ROLL 
PRESENTA
MARCO LIOTTI & FIFTY FIFTY
Il nuovo appuntamento del giovedì: una serata vintage e divertente all'insegna del Rock'n Roll. Diretta dalla frizzante Lalla Hop, la serata ci riporterà negli anni 50 grazie ai nostri gruppi live così coinvolgente da fare ballare i più timidi. Il live di giovedì 13 dicembre è con Marco Liotti & Fifty Fifty. Lo spettacolo di Marco Liotti & Fifty Fifty ripropone le canzoni più famose degli anni '50 '60: Diana, Put head on my shoulder (Paul Anka), Oh Carol, Stupid Cupid (Neil Sedaka), Smoke gets in your eyes, The great Pretender (Platters) Elvis Presley...e tutto il Doo-wop...oltre le colonne sonore di film come Happy Days, Dirty Dancing, Grease, Pretty woman i più famosi rock 'n' roll. Ma anche degli standard jazz-swing come Fly me to The Moon, I've got you under my Skin, Cheeck to cheeck. Il sound è quello lineare di quegli anni, gli strumenti base: pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria e il sax tenore. Il tutto con suoni puliti e il largo uso dei cori. Domina su tutto la bella voce da crooner e la presenza scenica del leader Marco Liotti.Line-up: Marco Liotti, Voce; Cristiano Riccardi, Chitarra; Cristian Fortucci, Voce/Piano; Fabio Mancano, Sax Tenore; Massimiliano Pischedda, Contrabbasso;Tommaso Sansonetti, Batteria
Prezzo special del BEVO SOLO ROCK'N ROLL: CONCERTO + COCKTAIL 10€; CONCERTO + COCKTAIL + TAPAS 12€
Inizio concerto ore 22:00

VENERDI’ 14 DICEMBRE
EMANUELE URSO "THE KING OF SWING" OCTET
DOPPIO CONCERTO
Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40. Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900. Line-up: Emanuele Urso, Clarinetto/Batteria; Lorenzo Soriano, Tromba; Vittorio Cuculo, Sax; Alessandro Cicchirillo, Trombone; Adriano Urso, Piano; Stefano Napoli, Contrabbasso; Giovanni Cicchirillo, Batteria; Clara Simonoviez, Voce
ORE 21.30 AMAZING EARLY SHOW INGRESSO 10 €
ORE 00.30 THE LATE NIGHT SMOCKING SESSION in questa sessione consentito fumare dentro al locale
INGRESSO 5 €

SABATO 15 DICEMBRE
FRED BUSCAGLIONE E I SUOI ASTERNOVAS
STEFANO ABITANTE E ADRIANO URSO QUARTET
Il Jazz americano incontra il Jazz italiano con uno speciale tributo ad un personaggio unico e molto amato, il gangster all'italiana Fred Buscaglione, interpretato dal poliedrico attore, cantante e trombettista Stefano Abitante. Il gruppo è condotto dal suo leader Adriano Urso, grande pianista con una ricca lista di collaborazioni nel corso degli ultimi 20 anni. Line-up: Giovanni Cicchirillo, Batteria; Adriano Urso, Piano; Stefano Abitante, Voce; Sergio Piccarozzi, Chitarra; Alessio Urso, Contrabbasso; Vittorio Cuculo, Sax

Inizio concerto ore 22:30
Ingresso 10 euro
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CHARITY CAFE’
Programmazione Musicale
Charity Café; Via Panisperna 68
Inizio concerti ore 22:00
Ingresso con prima consumazione 8 euro

MERCOLEDI’ 12 DICEMBRE h 22:00
BLUES JAM & FRIENDS
COORDINATA DA BLUES FOR RENT
Marco Boz, Voce; Andrea Pellegrini, Chitarra; Stefano Scoarughi, Basso; Salvatore Leggeri, Batteria. Tutti i BluesMan e le BluesWoman sono invitati a salire sul palco del Charity

GIOVEDI’ 13 DICEMBRE h 22:00
SIMONE PARTIGIANONI TRIO
Jazz Voice
Simone Partigianoni decide di dar vita ad una nuova realtà musicale, vista la sua esigenza di tornare e di far assaporare al pubblico anche il repertorio di musica originale. È proprio questo il punto di partenza per il nuovo progetto ideato dall’artista: una band che spazia dagli standards jazz al repertorio originale, dando spazio alle composizioni di tutti i suoi membri. Grazie a questi ultimi, al comune ideale artistico e musicale, ma soprattutto al rapporto intenso che li lega, nasce Simone Partigianoni trio che si consolida dopo un’importante tournée in Russia, dove ha riscontrato un grande successo da parte del pubblico e proprio in quella sede sono nate le prime composizioni originali che faranno parte del repertorio della band, tutte dal sapore moderno ma senza mai trascurare la tradizione. Line-up: Simone Partigianoni, Voce; Danilo Blaiotta, Piano;
Francesco Pierotti, Contrabbasso.

VENERDI’ 14 DICEMBRE h 22:00
CALIUMI - PAULIS - SFERRA _ TRIO
Jazz Night
La formazione ricerca le atmosfere sonore del jazz degli anni '50 e '60 proponendo un repertorio composto prevalentemente da standards della tradizione jazzistica riadattati all'organico che non prevede il supporto di uno strumento armonico se non quello dato dal solo contrabbasso. Proprio questo elemento rende peculiare la sonorità che ne deriva e definisce una musica dalle linee libere e imprevedibili in cui l'interplay è la matrice di tutto il discorso musicale. La risultante sonora ricorda le formazioni del periodo guidate da Sonny Rollins, Henderson, Lee Konitz e Warne Marsh. Line-up: Manuel Caliumi, Sax Alto; David Paulis, Contrabbasso;Fabrizio Sferra, Batteria.

SABATO 15 DICEMBRE h 22:00
STEVIE'S BLEND
Blues Night
Stevie’s Blend è un progetto musicale ideato dal chitarrista Stefano De Angelis, per unire musicisti con la stessa passione per il Blues. “BLEND” infatti significa “MISCELA”ed è proprio questo lo spirito della band, un trio di base attorno al quale gravita una serie di ospiti musicisti. Attualmente hanno partecipato alla realizzazione del primo lavoro in studio in fase di completamento (dieci brani di blues originale) Claudio Maffei, Stefano Malatesta, Luca Morisco, Andrea Di Persio e Luigi Onorati alla voce, Claudio Martinez all’armonica e Luciano Gargiulo al piano/ Hammond. Line-Up:Stefano De Angelis, Chitarra; Michael Brill, Voce & Basso; Piero E. Pierantozzi, Batteria.

DOMENICA 16 DICEMBRE 18:30
APERITIVO LIVE >>> BLUES
THE ROCK'N 'ROLL DELINQUENTS
The Rock’n ’Roll Delinquents è un duo formato da due musicisti della scena romana, già colleghi di band in passato nel gruppo 4 Ways Treat (tributo a Neil Young e CSNY), che trae il nome dal titolo italiano del film “Jailhouse Rock” con Elvis Presley. Andrea Angelini, cantante, chitarrista, armonicista (Andy’s Corner da 4 anni ogni martedì al Charity col suo Show solista - e poi con le band The Relay, The BlueStone Rolling Stones Tribute, 4 Ways Treat) e Diego Magnani, cantante, bassista, chitarrista e tastierista (The BeaTers, Sexual Chocolate, The Hippie Family, Queen At The Opera, Weird Bloom, 4 Ways Treat, tra le sue numerose band attuali) condividono il culto e l’amore per molti artisti formativi e il repertorio del duo è incentrato sul Classic Rock UK & USA, la West Coast americana, il Blues e il Soul, senza disdegnare ottimi esempi di musica contemporanea. Versioni fedeli nello spirito ma personalizzate e sempre coinvolgenti per le armonizzazioni vocali e l’energia sprigionata sul palco. The Beatles, The Who, C.S.N.& Y., Creedence Clearwater Revival, Neil Young, The Rolling Stones, Joni Mitchell, The Byrds, Howling Wolf, Otis Redding, Janis Joplin, Jefferson Airplane, Rory Gallagher, Buffalo Springfield, The Kinks, Mamas & Papas, Paul McCartney, John Lennon, Traffic, Steve Winwood, Paolo Nutini sono solo alcuni dei nomi in scaletta. L’attitudine dei R’N’R Delinquents è quella dello spirito eterno e più puro della cultura Rock: divertire, divertirsi, coinvolgere il pubblico raccontando e suonando con passione i brani, in un convivio ricco di feeling, emozioni e buone vibrazioni. The Rock’n ’Roll Delinquents è uno spin-off del “face2face•international acoustic duo” (www.facebook.com/face2faceAcousticDuo). Line-up: Andrea Angelini, Voce, Chitarra, Armonica & Banjo; Diego Magnani, Voce, Chitarra, Piano, Basso & Armonica.

PRENOTA / RESERVE 
+39 0683775604 OR Mobile +39 3755340612
prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com  ingresso 15 euro con 1° consumazione. Se si cena non si paga l'ingresso.
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Nozze d’argento per l’Atelier Musicale 
nel segno del jazz, della classica e dei suoni contemporanei
sabato 6 ottobre al via l’edizione n° 25 
con il concerto del settetto di Paolo Tomelleri

La rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio festeggia i suoi primi 25 anni di vita con una stagione storica in programma alla Camera del Lavoro di Milano fino al prossimo mese di marzo: sedici gli appuntamenti in agenda con la presenza di jazzisti quali Enrico Intra, Claudio Fasoli, Enrico Rava e Franco D’Andrea, ma anche di musicisti come Antonio Ballista,  figura simbolo del pianismo classico italiano, e dell’Orchestra Classica di Alessandria. Uno spazio significativo sarà dedicato alla forma “canzone”, declinata in tema cinematografico, lead, canzone classica, americana, italiana e popolare

Nozze d’argento per l’Atelier Musicale, che con la nuova edizione - al via il prossimo sabato 6 ottobre - compirà i suoi primi venticinque anni di vita: un quarto di secolo di cultura e di musica all’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro reso possibile grazie all’impegno dell’associazione Secondo Maggio. Per una rassegna che si configura come un vero e proprio cenacolo culturale, che propone agili programmi di sala e preziose guide all’ascolto dei concerti e che si svolge il sabato pomeriggio, consentendo così la partecipazione anche a un pubblico impossibilitato a uscire la sera, si tratta di un anniversario importante: «Ciò significa che l’Atelier, pur tra mille difficoltà, è diventato un appuntamento entrato a far parte del panorama culturale della città», afferma il direttore artistico Maurizio Franco. In linea con la filosofia della manifestazione e con la sua tradizione progettuale, anche l’edizione del venticinquesimo è stata elaborata facendo dialogare personalità e linguaggi storici e artisti contemporanei. Quest’anno uno spazio significativo sarà dedicato alla “canzone”, declinata in tema cinematografico, lead, canzone classica, americana, italiana e popolare, attraverso un percorso articolato: si partirà con Paolo Tomelleri (sabato 6 ottobre), che in settetto proporrà pagine trascurate tratte dal songbook americano di più vecchia data (con Irene Natale, voce; Sophia Tomelleri, sassofono; Emilio Soana, tromba; Fabrizio Bernasconi, pianoforte; Marco Mistrangelo, contrabbasso; Tony Arco, batteria), quindi sarà la volta dell’Orchestra Classica di Alessandria (13 ottobre), ensemble cameristico-sinfonico protagonista di un programma costruito sui temi per il grande schermo (da Morricone a Bacalov e Rota) e poi si arriverà a un singolare mix di canzoni e lied raccolti in due secoli di musica nel programma di Antonio Ballista (17 novembre), figura simbolo del pianismo classico italiano. Più avanti, la grande canzone italiana sarà uno dei perni del piano solo di Enrico Intra (24 novembre), che guarderà a Modugno, Jannacci, Paoli, D’Anzi, Kramer e Bruno Martino, mentre Luca Maciacchini racconterà Milano attraverso le canzoni di Svampa, Valdi e Gaber (26 gennaio 2019). Milano rivivrà anche nei brani jazz degli anni Cinquanta e Sessanta selezionati dal trio Angelucci-Dulbecco-Recchia (9 febbraio), che rileggerà le composizioni di Gaslini, D’Andrea, Intra, Valdambrini, Cerri e altri protagonisti della scena jazzistica cittadina dell’epoca. A questo filone trasversale si aggiungeranno l’esibizione del sassofonista Claudio Fasoli (20 ottobre), presente con il quintetto Samadhi per proporre i brani del disco “Haiku Time”; il concerto del trombettista Gabriele Mitelli (10 novembre), in quartetto con un trio di brillanti musicisti inglesi; il live del gruppo Hadeniana (23 febbraio 2019), con una proposta dedicata al mondo musicale di Charlie Haden, il compianto contrabbassista e compositore americano. Un grande ritorno a Milano sarà poi quello di Alvin Curran (27 ottobre), maestro della musica concreta ed esponente storico del collettivo di free improvisation Musica Elettronica Viva, che suonerà insieme al trombettista jazz Marco Mariani e a Gianluca Codeghini, protagonista della cosiddetta noise music. Da segnalare, inoltre, tre duetti particolari: dalla Svizzera arriverà la voce di Katrin Frauchiger (1 dicembre), accompagnata al pianoforte da Tobias Schabenberger, in un programma di rarità vocali e prime esecuzioni, quali alcuni testi poetici di Gianni Bombaci messi in musica da Giuseppe Garbarino. Il duo viola-pianoforte sarà, invece, proposto dal collaudato sodalizio Ronchini-Cattarossi (9 marzo 2019), che affronterà pagine del Novecento tra loro molto diverse, da Piazzolla a Milhaud, così come faranno il pianista Alfonso Alberti e la violinista Malika Yessetova (19 gennaio 2019), cimentandosi con autori e musiche che spaziano dal secondo Novecento a oggi: da Dallapiccola a Intra, da Castiglioni a Ivan Fedele, da Franco Donatoni a Niccolò Castiglioni. Il pianista e compositore siciliano Giovanni Mazzarino e la cantante Daniela Spalletta porteranno in scena, il 12 gennaio prossimo, il progetto “Sikania”, singolare affresco jazzistico ispirato alla Sicilia, idealmente un’opera jazz, dove l’idea stessa di brani cantati rimanda al filone principale - quello del song - di questa edizione. Un appuntamento, sabato 16 febbraio, sarà dedicato ai giovani vincitori di due importanti concorsi nazionali (il Premio Nazionale delle Arti e il Premio Nazionale di Esecuzione Musicale Città di Chiavari), mentre per l’ultima data (16 marzo) gli organizzatori hanno previsto un omaggio all’Atelier stesso, con la partecipazione di dieci grandi musicisti e interpreti (tra cui Enrico Rava, Claudio Fasoli, Paolino Dalla Porta, Franco D’Andrea, Paolo Tomelleri, Enrico Intra e Clelia Cafiero), legati in modo particolare a questa manifestazione. Ognuno di loro suonerà un brano in solo che, nell’insieme, contribuirà a realizzare una sorta di album con dieci piccole storie musicali dedicate a una rassegna unica nel suo genere.

IL CALENDARIO 
(introduzione a tutti i concerti a cura di Maurizio Franco)

Sabato 12 gennaio 2019 ore 17.30
GIOVANNI MAZZARINO QUINTET con DANIELA SPALLETTA 
SIKANIA - UN’OPERA SICILIANA
Daniela Spalletta (voce); Fabio Tiralongo (sax tenore, flauto); Giovanni Mazzarino (pianoforte); Alberto Fidone (contrabbasso); Giuseppe Tringali (batteria)
Musica di Giovanni Mazzarino, testi di Daniela Spalletta

Sabato 19 gennaio 2019 ore 17.30
ALFONSO ALBERTI E MALIKA YESSETOVA
DAL SECONDO NOVECENTO A OGGI
Alfonso Alberti (pianoforte); Malika Yessetova (violino)
Musiche di Luigi Dallapiccola, Enrico Intra, Franco Donatoni, Stefano Gervasoni, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati, Niccolò Castiglioni

Sabato 26 gennaio 2019 ore 17.30
LUCA MACIACCHINI 
OMAGGIO A MILANO TRA GABER, SVAMPA e VALDI
Luca Maciacchini (chitarra e voce)
Musiche e testi di Gorgio Gaber, Nanni Svampa, Walter Valdi, Luca Maciacchini

Sabato 9 febbraio 2019 ore 17.30
NICOLA ANGELUCCI TRIO con PAOLO RECCHIA e ANDREA DULBECCO
IL JAZZ A MILANO DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA
Paolo Recchia (sax contralto); Andrea Dulbecco (vibrafono); Nicola Angelucci (batteria)
Musiche di Enrico Intra, Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Francesco Valdambrini, Piero Umiliani, Franco D’Andrea, Gorni Kramer, Bruno De Filippi, Eraldo Volonté, Giorgio Azzolini

Sabato 16 febbraio 2019 ore 17.30
NUOVE GENERAZIONI IN CONCERTO
PREMIO NAZIONALE DELLE ARTI
CONCORSO NAZIONALE CITTA’ DI CHIAVARI
Concerto dei vincitori dell’edizione 2018

Sabato 23 febbraio 2019 ore 17.30
HADENIANA - THE MUSIC OF CHARLIE HADEN
Jimmy Catagnoli (sax alto); Michelangelo Decorato (pianoforte); Luca Zollo (contrabbasso); Nicola Stranieri (batteria)
Musiche di Charlie Haden, Ornette Coleman, Carla Bley

Sabato 9 marzo 2019 ore 17.30
RONCHINI-CATTAROSSI
SUGGESTIONI IN VIOLA
Maria Ronchini (viola); Monica Cattarossi (pianoforte)
Musiche di Paul Hindemith, Giuseppe Garbarino, Astor Piazzolla, Darius Milhaud

Sabato 16 Marzo 2019 ore 17.30
SOLO! DIECI PICCOLE STORIE PER I 25 ANNI DELL’ATELIER MUSICALE
Con Alfonso Alberti, Clelia Cafiero, Franco D’Andrea, Paolino Dalla Porta, Claudio Fasoli, Enrico Intra, Enrico Rava, Simona Severini, Paolo Tomelleri e altri. 

Atelier Musicale - XXV stagione
Coordinamento e direzione artistica: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: Associazione Culturale Secondo Maggio.
Auditorium Di Vittorio, Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano. 
Tel. 02.55025291/293; 02.5455428; 335.6616363; www.secondomaggio.it 
Inizio concerti: ore 17.30.
Ingresso: 10 euro per ogni concerto + tessera (costo: 5/10 euro). Abbonamento per l’intera stagione: 80 euro
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HELIKONIA
presenta

JUMPIN’ JIVE ORCHESTRA
"Swingin’ Christmas"
mercoledì 12 dicembre 2018 ore 21:00
Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica

Un Natale scintillante approda all’Auditorium con la Jumpin’ Jive Orchestra! Artisti di tutto il mondo attraverso un’enorme varietà di generi musicali hanno scritto quelle canzoni che fanno ormai parte della tradizione natalizia. Nel Jazz i cosiddetti "Christmas Carols", vantano nomi celeberrimi tra autori e interpreti quali Irving Berlin, Sammy Cahn, Frank Sinatra, Tony Bennet, Bing Crosby. Il concerto della travolgente Jumpin’ Jive Orchestra vi permetterà di vivere un’esperienza unica, emozionante e divertente grazie al connubio tra sonorità jazzistiche ispirate allo swing e i brani della tradizione natalizia più conosciuti al mondo! Ad impreziosire il concerto vedremo sul palco tre straordinarie vocalist: Laura Seragusa, Clara Simonoviez e Chiara Talone, nonché special guest di fama internazionale del calibro di Clive Anthony Riche,Lino Patruno,Giancarlo Magalli, il coro gospel Phonema e tantissimi altri amici musicisti. Gli arrangiamenti originali sono stati curati dal maestro Massimiliano Ciafrei. Per un Natale sfavillante... a tutto swing! Jumpin’ jive orchestra: Arrangiamenti e direzione: Max Ciafrei; Laura Seragusa: voce; Clara Simonoviez: voce; Chiara Talone: voce; Gennarino Amato, Rossano Centofanti, Carlo Maria Micheli: sax contralto; Vito Ferrazzi: sax tenore, clarinetto; Enzo Collacchi, Stefano Di Cori: trombe; Stefano Coccia, Sabatino Di Donatantonio: trombone; Alfredo Bochicchio: chitarra; Marco Gallinelli: contrabbasso; Agnese Sanna: pianoforte; Alfredo Romeo: batteria.

INFO BIGLIETTI E PRENOTAZIONI: Biglietti con scelta posti a prezzo intero 15€ piu'1,50€ prev.
TicketOne : https://bit.ly/2OI6UHJ. SUPERPROMO ESCLUSIVA: Posto unico 12€. La riduzione si ottiene effettuando la prenotazione attraverso: email: helikonia@tiscali.it whatsapp: 3927937717

ELEONORA BIANCHINI e LAURA LALA
La musica che unisce
Venerdi' 14 Dicembre ore 21:00
Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma

Eleonora Bianchini e Laura Lala si confrontano attraverso la musica, in un viaggio dalle sonorità raffinate che spaziano dal pop-rock acustico al jazz. Eleonora Bianchini presenta l'album “Surya”, dal carattere intimista e dalla vena autorale. Surya, che nella mitologia indiana è il Dio del sole, rappresenta per l’artista l’illuminazione, un “racconto sonoro di un percorso di evoluzione esistenziale”, crocevia delle esperienze musicali raccolte durante i suoi lunghi viaggi. In uno di questi crocevia incontra Laura Lala con il suo album “Coraggio”: la parola utilizzata per il titolo accompagna l’artista come un piccolo mantra ed è il motore della musica che ha scritto, imprescindibile dal vissuto. La musica è il linguaggio con cui giura di “dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità”. Eleonora Bianchini: voce e chitarra; Laura Lala: voce; Seby Burgio: piano; Marco Siniscalco: basso  elettico; Alessandro Marzi: batteria; Ousmane Coulibaly: kora.

SUPERPROMO HELIKONIA: Posto unico 12€. La riduzione si ottiene effettuando la prenotazione attraverso: email: helikonia@tiscali.it whatsapp : 3927937717 (specificare sempre nel messaggio un cognome di riferimento e il numero dei partecipanti).
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GLENN MILLER ORCHESTRA
TOUR “JUKEBOX SATURDAY NIGHT” 
DAL 19 AL 22 MARZO 2019 NEI TEATRI DI TORINO, FIRENZE, ROMA E TRIESTE


La magia della Swing Era e dell’inconfondibile Glenn Miller Sound rivive in tour con la leggendaria Glenn Miller Orchestra, il più famoso ensemble jazz e swing del mondo, capitanato da Wil Salden, il direttore olandese che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di uno dei più importanti e influenti musicisti del Novecento. Dopo i 3 concerti di inizio ottobre nei teatri di Verona, Genova e Udine, tutti esauriti già in prevendita, a grande richiesta la Glenn Miller Orchestra annuncia oggi 4 nuovi concerti in Italia – organizzati dall’agenzia Vigna PR srl – in programma il 19 marzo al Teatro Colosseo di Torino, il 20 marzo al Teatro Verdi di Firenze, il 21 marzo all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma e infine venerdì 22 marzo al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 11:00 di giovedì 25 ottobre online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie dei teatri e per la data di Torino a partire dalle ore 11:00 di venerdì 26 ottobre. “Jukebox Saturday Night” è il titolo del nuovo tour, che prende ovviamente spunto da un grande classico di Glenn Miller, registrato nel 1942, due anni prima della sua tragica scomparsa sul Canale della Manica, mentre andava a portare la sua musica ai soldati dell’esercito alleato sul fronte francese. Èd è inoltre il titolo del nuovo album della Glenn Miller Orchestra, che vuole mantenere vivo il ricordo di una delle figure più carismatiche del Novecento, che con la sua musica ha fatto ballare e innamorare milioni di persone in tutto il mondo. Il nuovo spettacolo della Glenn Miller Orchestra nasce e si sviluppa come un vero e proprio tributo a un’epoca intera e ai protagonisti di quella musica che tuttora entusiasma milioni di appassionati: in scaletta ci saranno moltissimi brani di Glenn Miller, ma anche pezzi di George Gershwin, Hoagy Carmichael, Cole Porter e un omaggio speciale a Frank Sinatra. Non mancheranno ovviamente i grandi classici che tutto il pubblico si aspetta: da “Moonlight Serenade” a “In The Mood”, passando per “Chattanooga Choo Choo”, “Blue Moon”, “What A Wonderful World” e tantissime altre. Biglietti in vendita a partire dalle ore 11:00 di giovedì 25 ottobre online su Ticketone.it, alle biglietterie dei teatri e nei punti vendita autorizzati, per la data di Torino dalle ore 11:00 di venerdì 26 ottobre.

19 MARZO 2019 @ TORINO, TEATRO COLOSSEO
20 MARZO 2019 @ FIRENZE, TEATRO VERDI
21 MARZO 2019 @ ROMA, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
22 MARZO 2019 @ TRIESTE, POLITEAMA ROSSETTI

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Il set della Bianchini sarà seguito da quello della cantautrice Laura Lala
Eleonora Bianchini live all’Auditorium Parco della Musica con “Surya”
Venerdì 14 dicembre alle 21 al Teatro Studio del Parco della Musica sarà in concerto la cantante, chitarrista e compositrice Eleonora Bianchini per presentare il suo nuovo e quinto album “Surya”, frutto dei molteplici viaggi tra Stai Uniti, Sud America e India. Un doppio live: dopo il suo set, salirà sul palco la cantautrice Laura Lala con il suo album “Coraggio”.

Un viaggio dalle sonorità raffinate che spaziano dal pop-rock acustico al jazz ai ritmi latinoamericani: venerdì 14 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, un doppio live d’eccezione. Alle 21 salirà sul palco del Teatro Studio la cantante, chitarrista e compositrice Eleonora Bianchini per presentare “Surya”, il suo nuovo e quinto album (ed. Filibusta Records), dal carattere intimista e dalla vena autorale. Surya nella mitologia indiana è il Dio del Sole e rappresenta per l’artista l’illuminazione, un “racconto sonoro di un percorso di evoluzione esistenziale”, crocevia delle esperienze musicali raccolte durante i suoi lunghi viaggi tra Stati Uniti, Sud America e India: “Soprattutto gli anni trascorsi al Berklee College of Music di Boston e quelli in Ecuador hanno influenzato le mie composizioni musicali, per lo studio del jazz ed il “colpo di fulmine” avvenuto con i ritmi e le melodie Sudamericane: la musica afro-peruviana e criolla del Perù, la zamba e la chacarera dell’Argentina, las tonadas del Venezuela ed i pasillos ecuadoriani.” Votata tra le migliori voci femminili italiane al Jazzit Award 2015, Eleonora Bianchini vanta un curriculum internazionale tra collaborazioni, attività concertistica e docenza musicale. Attraverso i lunghi periodi di permanenza all'estero tra Boston, New York, Quito (Ecuador) e Channai (India), ha potuto incontrare e collaborare con grandi artisti tra cui Danilo Perez, Rosa Passos, Eva Ayllon, Oscar Stagnaro, Mark Walker, Jamey Haddad, John Pierce, Jon Hazilla, Ruswell Hoffmann, Bernardo Hernandez, Egui Castrillo, Mattew Nicholl, Alon Yavnai, Leo Blanco, Dan Moretti, Portinho, Klaus Muller, Felipe Salles, Hector Martiñon, Juancho Herrera, Aquiles Baez, Leo Traversa. Diplomata al Berklee College of Music di Boston e specializzata in Canto Jazz al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Eleonora Bianchini giunge alla composizione di questo quinto lavoro (disponibile anche su Spotify al link http://bit.ly/albumSURYA) dopo i primi due dischi “Como un aguila en lo alto” e “Esperare” prodotto dall'Università di Quito, e i due album “Dos” e “In Sight” del suo duo “Dos” formato insieme al contrabbassista Enzo Pietropaoli. “E’ un abum in cui mi sono lasciata più andare musicalmente con l’intenzione di far arrivare in piena il sentimento che ha dato vita ad ogni brano, senza troppi filtri. E’ la continuazione di un viaggio, principalmente interiore, in cui si spalancano gli occhi e si afferrano nuove possibilità, cambiano le prospettive, si trasforma l’ispirazione.” Durante il suo set, sarà accompagnata dai due musicisti che l’anno accompagnata nella registrazione del disco e negli arrangiamenti: il bassista Marco Siniscalco e il batterista Alessandro Marzi, più il pianista Seby Burgio. Dopo il suo set, insieme alla stessa formazione e con Ousmane Coulibaly alla kora, salirà sul palco la cantante e autrice Laura Lala che presenterà il suo album “Coraggio”: la parola utilizzata per il titolo accompagna l’artista come un piccolo mantra ed è il motore della musica che ha scritto, imprescindibile dal vissuto e dalla sua lingua madre: il dialetto siciliano. La musica è il linguaggio con cui giura di “dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità”. I biglietti per il doppio concerto sono acquistabili in prevendita su TicketOne al link http://bit.ly/ticketone14dicembre.
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JIMI TENOR 
IN TOUR IN ITALIA
7 - 8 - 9 FEBBRAIO 2019
MILANO - PERUGIA - ROMA

Alla vigilia della pubblicazione della prima compilation dell'etichetta berlinese (BITTESCHÖN, PHILOPHON! VOL. I , 7/12/2018, distribuito in Italia  da Goodfellas), il suo fondatore e label manager Max Weissenfeldt rinnova il sodalizio con Jimi Tenor e annuncia la stampa di un nuovo 7" con due brani inediti: A Vocalize My Luv e Ki'igba. La data scelta per la pubblicazione è il 25 gennaio 2019, in concomitanza con la prima parte del tour europeo di questo impertinente multi-strumentista e produttore finlandese che col suo nome d’arte coniuga la passione per Jimmy Osmond e per il sax tenore. Il tour sarà l'occasione per presentare dal vivo Order of Nothingness, ultimo straordinario album di Tenor, primo targato Philophon. “Max Weissenfeldt, nel suo ruolo di produttore dell'album ha avuto il merito di tirare fuori il meglio dal mio lavoro - ha affermato Tenor a proposito della produzione di Order of Nothingness - e penso che mi abbia fatto lavorare più rigorosamente di quanto faccio di solito, scegliendo anche canzoni che forse non avrei mai osato registrare, probabilmente è proprio per questo motivo che penso che questo lavoro abbia un suono unico”. Una chiave di lettura, quella della scelta dei brani da parte di Weissenfeldt, che andava oltre lo studio di registrazione perché il musicista tedesco immaginava già come avrebbero "suonato" dal vivo facendo affidamento sull'inimitabile stile interpretativo di Tenor. E anche Max Weissenfeldt entrerà nella partita schierandosi alle percussioni in questo tour dell'elfo scandinavo, affiancando alla ritmica la batteria del ghanese Ekow Alabi Savage (Ziggy Marley, Manu Dibango, Fela Kuti, Thirld World, Eek a Mouse, Vitamin X, Pat Thoms, Ebo Taylor, e con Tenor già in diverse occasioni importanti come nel progetto cofirmato Jimi Tenor/ Tony Allen "Inspiration Information Vol. 4" edito su Strut, e come anche nei tre album Jimi Tenor & Kabu Kabu o Cola & Jimmu insieme Nicole Willis). Jimi Tenor in venti anni di carriera ha spaziato tra i generi pur mantenendo sempre una personalissima visione di ricerca e sperimentazione. Si va dagli esordi Techno-Future Jazz-Xperimental (Sähkömies, 1994), all'Elettronica dalle sfumature Pop (Intervision, 1997 e Organism, 1999), all’ossessione per il Soul (Out of nowhere, 2000), a quella per il Jazz di Sun Ra (Heliopause, 2000), fino all'esplorazione di un più futuristico Jazz-Funk combinato all'Afrobeat in compagnia di Tony Allen (Inspiration Information Vol. 4, 2009) o dei Kabu Kabu (Joystone, 2007, 4th dimension, 2009,  The Mystery Of Aether, 2012), e ha pubblicato album su Warp, Kitty-Yo, Sähkö Recordings, Ubiquity, Kindred Spirits, Strut ed ora su Philophon Records. Jimi Tenor - vocals, sax, flute and various other instruments; Ekow Alabi Savage - drums; Richard Koch - trumpet; Johannes Schleiermacher - baritonsaxo, flute; Niko Meinhardt – keyboards; Max Weissenfeldt - percussions

Jan 25. Halle - Pierre Grasse
Jan 29. Hamburg - Elbphilharmonie
Jan 31. Berlin - Yaam
Feb 01. Erfurt - Franz Mehlhose
Feb 02. Frankfurt am Main - Horst
Feb 03. München - Rote Sonne
Feb 04. Rosenheim - Asta Club
Feb 06. Innsbruck - Treibhaus
Feb 07. Milano - Biko Club
Feb 08. Perugia - Rework Club
Feb 09. Roma - Monk Club
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SPIRIT DE MILAN
Il locale dal sapore vintage con tanta musica dal vivo sorto nelle Cristallerie Livellara a Milano
Gli appuntamenti di novembre
Venerdì 16 novembre “JAM BURRASCA per TOG” grande concerto benefico con I Camaleonti, Ronnie Jones, Vittorio De Scalzi e tanti altri!
Domenica 18 novembre Speciale Spirit in Blues con Fabio Treves e la sua leggendaria Treves Blues Band

Continuano gli appuntamenti allo SPIRIT DE MILAN, la cattedrale in cui si incontrano la cultura swing e la passione per la bellezza e la tradizione, alla riscoperta del fascino di Milano e della “milanesità”. Lo Spirit De Milan nasce nella gloriosa struttura delle Cristallerie Fratelli Livellara (via Bovisasca, 59, Milano) e conta più di 1500 mq con aree adibite al ballo, alla ristorazione, ai concerti, tutto custodito in una magica atmosfera vintage. Questi i prossimi appuntamenti di novembre:
Martedì 6 novembre Tacchi, Dadi e Datteri, spettacolo di arte varia semiseria con musica, comicità e ironia meneghina, una serata “Milano 5.0” con la partecipazione ogni volta a sorpresa di alcuni tra questi artisti milanesi: Rafael Didoni, Germano Lanzoni, Flavio Pirini, Folco Orselli e Walter Leonardi.
Mercoledì 7 novembre appuntamento con Rock Files live! di LifeGate di Ezio Guaitamacchi che ospiterà tre nuovi progetti di “altre musiche” dal tasso artistico elevato e dal fascino assoluto: si comincerà con la chitarra di Germano Seggio, che ha appena pubblicato “Alta Quota” in cui mescola le sue due grandi passioni musica e montagna in un progetto strumentale dal forte sapore ecologista; si passa all’effervescente trio jazz rock di Daniele Ciuffreda, chitarrista di fama internazionale che presenta il suo nuovo album “Out On The Ninth Day”, un omaggio ai brani più celebri della tradizione jazz; Infine chiude la serata il grande arpista Vincenzo Zitello che presenterà il meglio del suo repertorio di folk esoterico dai profumi celtici, mediterranei e orientali, un fantastico mix di suoni, melodie e disegni ritmici. Ingresso libero fino ad esaurimento posti previa registrazione https://www.lifegate.it/persone/eventi/rock-files-live-zitello-ciuffreda-e-caruso.
Giovedì 8 novembre Barbera & Champagne con The Cadregas, progetto che nasce dalla voglia di provare a ricreare le atmosfere della vecchie trattorie milanesi proponendo i canti della tradizione lombarda.
Venerdì 9 novembre si esibisce la band Mary & The Quants che spazia dal beat e pop italiano ai classici R&B e soul della Motown fino alla musica british. A seguire dj set con Alex Biasco.
Sabato 10 novembre sul palco la band The Indians direttamente dalle colline forlivesi, un trio jazzistico da non perdere e tutto da ballare! A seguire Dj Set con Flavio Ruttigliani.
Domenica 11 novembre Spirit in Blues con Betta Blues Society. Il gruppo originario di Pisa a gennaio 2018 è volato a Memphis (Tennessee, USA) per partecipare alla 34° edizione dell'International Blues Challenge organizzato dalla Blues Foundation, guadagnandosi l'accesso alla finale dell’Orpheum Theatre, prima volta per un artista italiano.
Martedì 13 novembre Tacchi, Dadi e Datteri, spettacolo di arte varia semiseria con musica, comicità e ironia meneghina, una serata “Milano 5.0” con la partecipazione ogni volta a sorpresa di alcuni tra questi artisti milanesi: Rafael Didoni, Germano Lanzoni, Flavio Pirini, Folco Orselli e Walter Leonardi.
Mercoledì 14 novembre speciale serata “Marcobaleno - Concerto per Marco Mangelli”, una festa di vita in omaggio a Marco Mangelli, un grande bassista, ma soprattutto un uomo che ha regalato sorrisi e gioia. Per l’occasione, si riuniranno sul palco dello Spirit de Milan più di 50 musicisti e il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Prometeo.
Giovedì 15 novembre Barbera & Champagne con DuperDu che propongono brani della tradizione milanese e pezzi originali del duo.
Venerdì 16 novembre dopo lo strepitoso successo di febbraio, torna “JAM BURRASCA per TOG”, il grande concerto benefico a sostegno delle attività del Centro TOG! Sul palco dello Spirit de Milan si esibiranno tantissimi musicisti, volti noti e grandi artisti della musica italiana anni ‘60 e ‘70, come I Camaleonti, Donatello, Renato Dei Profeti, Bobbie Posner, Ronnie Jones, Gian Pieretti, Vittorio De Scalzi, I Ragazzi Della Via Gluck... e tanti altri!
Sabato 17 novembre Holy Swing Night con Alfredo Ferrario Swing Quartet.
Domenica 18 novembre Speciale Spirit in Blues con Fabio Treves e la sua leggendaria Treves Blues Band che tornano a Milano per una serata imperdibile, un viaggio nella storia di questa musica, dai primi canti di lavoro a quello arcaico e campagnolo, dal blues elettrico di Chicago a quello più moderno.
Martedì 20 novembre Marian Trapassi, Fabio Mercuri e Michele Anelli si alterneranno sul palco per una serata dedicata alla loro etichetta Adesiva Discografica.
Sabato 24 novembre Holy Swing Night con i Jumping’ Jive.
Domenica 25 novembre speciale Spirit in Blues che si inerisce all’interno della Milano Music Week, con Arianna Antinori, considerata una delle più belle voci del panorama rock blues in Italia con il suo timbro potente e graffiante.
Martedì 27 novembre Tacchi, Dadi e Datteri, spettacolo di arte varia semiseria con musica, comicità e ironia meneghina, una serata “Milano 5.0” con la partecipazione ogni volta a sorpresa di alcuni tra questi artisti milanesi: Rafael Didoni, Germano Lanzoni, Flavio Pirini, Folco Orselli e Walter Leonardi.
Oltre all’ottima musica dal vivo, alle risate e al ballo, allo SPIRIT DE MILAN vengono accontentati anche gli amanti della buona tavola: dall’orario dell’aperitivo a notte fonda, è possibile gustare il meglio dei piatti della cucina milanese “della nonna” circondati dall’atmosfera sincera da “vecchia Milano”. Spirit de Milan è un’associazione di promozione sociale; la tessera annuale non obbligatoria (valida fino al 31 dicembre) prevede un contributo di 15 euro e consente di avere riduzioni sulle serate a pagamento, oltre a dare la possibilità di partecipare ad eventi organizzati ad hoc per i soci. Le porte aprono alle 19.30, i concerti iniziano intorno alle 22.00, se non specificate eccezioni. Tutti i sabati l’ingresso per chi cena è di 5€ per i tesserati e 7€ per gli altri con brindisi di benvenuto; per chi viene dopo cena è di 10€ per i tesserati e 15€ per gli altri con una consumazione compresa. Il progetto SPIRIT DE MILAN è un’idea di KLAXON srl, società nata nel 2000 come studio di progettazione che opera nel campo dell’exhibition design e già ideatrice del festival SWING’N’MILAN. Tra i suoi obiettivi principali c’è quello di creare eventi tematici che coinvolgano i partecipanti a 360°.

Per info e dettagli sugli eventi www.spiritdemilan.it