Concerti Jazz

I concerti della scena jazz...

Associazione Culturale Jazz Club Ferrara
Regione Emilia–Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna
  
Ferrara in Jazz 2018 – 2019
XX Edizione
05 ottobre 2018 – 30 aprile 2019

L’Associazione Culturale Jazz Club Ferrara - in attività dal 1977 - si appresta a proseguire, dopo la consueta pausa natalizia, l’avventura iniziata vent’anni fa (precisamente il 28 febbraio 1999) nella suggestiva sede del Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission. In vetta al Jazzit Awards, referendum della prestigiosa rivista Jazzit, che lo vede anche quest’anno (il settimo) in prima posizione nella categoria “Jazz Club Italia”, sabato 19 gennaio il Jazz Club Ferrara alzerà il sipario sulla seconda parte di Ferrara in Jazz 2018-2019 con il trio di Aaron Diehl, pianista statunitense tra i più virtuosi e sofisticati. L’apprezzata rassegna concertistica, che volgerà al termine il 30 aprile prossimo, è organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partners privati. Altri tre mesi di grande musica quindi, per tre serate alla settimana (venerdì, sabato e lunedì), con oltre 40 concerti animati da protagonisti assoluti del jazz nazionale ed internazionale, serate dedicate a talenti emergenti e novità discografiche, nuovi itinerari musicali, il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra (l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara), cinema ed esposizioni, che offrono una panoramica globale del patrimonio musicale di matrice jazzistica tra avanguardia e tradizione. Il 2019 dà il benvenuto a nuove collaborazioni con l’Orchestra Senza Spine e Gli Amici del jazz di Modena, mentre riconferma i collaudati sodalizi con Ferrara Musica, Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, il Cinema Boldini e la Fondazione Teatro Borgatti di Cento. Sono 20 i Main Concerts animati da autentiche stelle della musica come Craig Taborn e Dave King, Aruàn Ortiz e Don Byron, Marc Ribot, Fabrizio Bosso, Steve Swallow, Javier Girotto, Kurt Rosenwinkel, Francesco Cafiso, Jamie Saft, Andrew D’angelo, Chris Speed, Uri Caine, Marco Cappelli, Dayna Stephens, Yamandu Costa, Bobby Previte, Alessandro Lanzoni, Erik Friedlander, George Cables, Victor Lewis, Andrea Pozza, Larry Ochs, Justin Kauflin, Ben Monder, Giovanni Guidi, Seamus Blake, Francesco Bearzatti, Aaron Parks e Piero Odorici. A queste serate si aggiungono gli immancabili lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw, arricchiti da infuocate jam sessions e dedicati alla scoperta di nuovi talenti e progetti musicali; il live mensile della Tower Jazz Composers Orchestra, l’apprezzata big band del Torrione costituita dagli oltre 20 elementi diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon; i venerdì di Ladies in Mercedes, nuovo, vibrante osservatorio su vocalità e creatività femminili, e le esibizioni dell’Istantanea Ensemble votate al contemporaneo. Con la seconda edizione di Boldini Sounds Jazz, realizzata in collaborazione con Cinema Boldini, torna il grande jazz sul grande schermo. Consueto è infine l’appuntamento del Jazz Club Ferrara con le arti figurative. Ad arricchire le nicchie del Torrione per questa seconda parte di stagione saranno le opere di “Jazz, segni di libertà”, realizzate durante l’ascolto di musica jazz da un gruppo di persone con problematiche psichiche guidate dal disegnatore Andrea Bruno, che ha intrapreso la sfida lanciatagli dall’edizione 2018 del Bologna Jazz Festival, e la personale di Giovanni Tarroni. Il PALINSESTO di questa seconda parte di stagione si riallaccia ai primi mesi di programmazione: nel festeggiare i vent’anni di Ferrara in Jazz non abbandona la consolidata formula che pone in equilibrio avanguardia e tradizione, attingendo a piene mani dal miglior jazz della scena statunitense, con particolare riferimento all’area newyorchese, per poi spaziare con leggiadria tra Europa e Sud America. Il Torrione riapre i battenti sabato 19 gennaio con il trio di Aaron Diehl, pianista statunitense tra i più virtuosi e sofisticati. Appena diciassettenne ha avuto l’opportunità di lavorare con Wynton Marsalis, da allora è divenuto pianista della Lincoln Center Orchestra, nonché direttore musicale del quartetto di Cécile McLorin Salvant, la nuova jazz diva della vocalità americana. Tra i concerti di punta, numerose sono le occasioni d’ascolto che, scandagliando le ORIGINI dell’idioma di matrice jazzistica, pervengono ad originali soluzioni in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. La prima è sabato 16 febbraio quando seguiremo le orme di uno dei capolavori del modern jazz, il leggendario Art Pepper + 11 (Contemporary, 1960), che si trasforma qui in Francesco Cafiso + 11 e vede il sassofonista di razza destreggiarsi con la Colours Jazz Orchestra, longeva formazione diretta con perizia e dedizione da Massimo Morganti. Si alternano poi trio e quartetti stellari: sabato 2 marzo è la volta del super gruppo guidato da Dayna Stephens, uno dei più stimati sassofonisti e compositori della nuova generazione, completato da Aaron Parks (piano), Ben Street (contrabbasso) e Jeff Ballard (batteria). Segue, venerdì 8 marzo, il trio a stelle e strisce del giovane e virtuoso pianista italiano Alessandro Lanzoni, accompagnato da Thomas Morgan al contrabbasso e Eric McPherson alla batteria. Sabato 16 marzo, a calcare il palcoscenico del Torrione, è un altro giovane e straordinario pianista, lo statunitense Justin Kauflin che, a soli trent’anni, può vantare due partnership umane e artistiche di rilievo con Clark Terry e Quincy Jones, indiscutibili giganti del jazz; mentre mercoledì 24 aprile ospiteremo Seamus Blake, unanimemente considerato uno dei sassofonisti più poliedrici e creativi della scena jazz contemporanea internazionale, alle prese con i “suoi” 3 Elementi Jazz: Santimone-Gallo-Zirilli. Dalle sfumature più classiche, decodificate da pianisti d’eccezione, sono anche i tre appuntamenti che suggellano il sodalizio tra Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna e Ferrara in Jazz. Si parte sabato 9 marzo con il quartetto guidato da George Cables. Mr Beautiful, così era definito nell’ambiente per la sua eleganza, torna al Torrione con il suo gruppo stabile corroborato dallo swing di un batterista del calibro di Victor Lewis. Sabato 6 aprile è la volta di quello capitanato da Andrea Pozza, coadiuvato dal sax tenore di Harry Allen. Si approda quindi a sabato 27 aprile, quando il quintetto di Giovanni Guidi presenterà Avec Le Temps, ultimo progetto edito per EMC, dedicato al grande cantautore francese Léo Ferré. DI TAGLIO CONTEMPORANEO è invece la triade realizzata in collaborazione con Ferrara Musica. Free, punk, funk, psichedelia ed elettronica convergono nel potente ed esplosivo Ceramic Dog,  trio composto dal chitarrista Marc Ribot insieme a Shahzad Ismaily al basso elettrico e Ches Smith alla batteria (sabato 23 febbraio). Ritroveremo Smith anche sabato 30 marzo, quando il violoncellista Erik Friedlander presenterà Throw A Glass, nuovo progetto che vede altresì Uri Caine al pianoforte e Mark Helias al contrabbasso. Sabato 20 aprile vede esibirsi The New Standard Trio, formazione ideata dall’eclettico pianista Jamie Saft che coinvolge due veterani del jazz come Steve Swallow (basso elettrico) e Bobby Previte (batteria). Sebbene la formazione si possa inquadrare nella sfera semantica del jazz, di standard ha ben pochi elementi e si configura piuttosto come un crocevia di linguaggi postmoderni. A questi concerti s’innesta il ritorno degli Human Feel, band di culto data dall’equazione D’Angelo-Speed-Rosenwinkel-Black (sabato 26 gennaio); il Craig Taborn – Dave King Duo. L’apprezzato pianista di Minneapolis ha scelto l’estro del batterista dei Bad Plus per proporre una sorta di sintesi tra il suo lavoro in piano solo e quello svolto assieme all’apprezzato gruppo Heroics (sabato 2 febbraio); il progetto dedicato allo scrittore noir norvegese Jo Nesbø del chitarrista Marco Cappelli (venerdì 15 febbraio); i Fictive Five del polistrumentista californiano Larry Ochs, fondatore dello storico Rova Saxophone Quartet, che si ispirano ai leggendari New York Contemporary Five (venerdì 15 marzo); il ritorno del duo formato dal pianista cubano Aruán Ortiz e dal clarinettista e sassofonista statunitense Don Byron, per presentare Random Dances And (A)Tonalities, appena uscito per la Intakt Records (sabato, 13 aprile). Last but not least la “spregiudicata” musica che fonde jazz ad elettronica ed heavy metal di Starebaby, progetto del batterista statunitense Dan Weiss affiancato da Craig Taborn e Matt Mitchell al pianoforte e tastiere, Ben Monder alla chitarra e Trevor Dunn al basso elettrico (venerdì 26 aprile). Protagonista assoluto del jazz nazionale è quello dell’appuntamento FUORI PORTA di questa parte di stagione. Lunedì 21 gennaio, in collaborazione con Fondazione Teatro Borgatti, si esibirà all’Auditorium Pandurera di Cento il quartetto guidato dal trombettista Fabrizio Bosso. State of The Art è il titolo del progetto con cui Bosso esplora le infinite possibilità del proprio modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco. L’artista raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio che viene suggellato e rinnovato ogni volta. Non mancano poi le occasioni d’ascolto per gli amanti del pianeta SUD AMERICA. È un concentrato di emozioni, un’autentica summa dell’intera tradizione latino americana, il solo di Yamandu Costa (sabato 23 marzo), considerato uno degli astri più splendenti dell’universo musicale brasiliano contemporaneo. L’incredibile chitarrista di Passo Fundo frequenta da tempo i palcoscenici di tutto il mondo, infiammando le folle grazie ad una tecnica straordinaria, una musicalità debordante e un piglio ritmico travolgente. Retrocedendo a sabato 9 febbraio, Argentina e Stati Uniti s’incontrano in Reunion Cumbre, progetto del polistrumentista Javier Girotto interamente dedicato all’omonimo leggendario incontro tra l’ultimo innovatore del tango Astor Piazzolla e il sassofonista baritono Gerry Mulligan. Rispetto alla fonte, la novità qui risiede nella scelta di sostituire archi e batteria con l’elettronica. Ai venerdì caratterizzati dai concerti principali si avvicenderanno i live della TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, apprezzata resident band del Torrione coordinata da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, già  tra i dieci migliori gruppi del Top Jazz 2018 di Musica Jazz (1 febbraio, 1 marzo e martedì 30 aprile in occasione della Giornata internazionale del jazz Unesco); le serate di LADIES IN MERCEDES, una sorta di “programma nel programma” che propone progetti originali e produzioni discografiche interamente dedicati all’universo musicale femminile. In questa parte di stagione potremo ascoltare: Gaia Mattiuzzi ‘Roaming Minds’ (25/01); Le Scat Noir ‘Aerography’ (8/2); Patrizia Laquidara “C’è qui qualcosa che ti riguarda” (22/3); Vocione, musica per voce, trombone e cianfrusaglie (29/3); Sara Jane Ghiotti “In mancanza d’aria” (12/4) e Alessia Obino ‘A Sound’s A Millon Shapes’ (19/4). A tutto ciò si aggiungono i due appuntamenti dell’Ensemble ISTANTANEA. Istantanea nasce al Mercato Sonato di Bologna in seno al progetto Orchestra Senza Spine, con l’intento di creare un piccolo gruppo di musicisti dediti ai linguaggi musicali contemporanei, avente doppia residenza: a Bologna e al Torrione di Ferrara. L’organico di base varia da cinque a nove elementi oltre alla direzione: violini, viola, violoncello, pianoforte, flauto, clarinetto e percussioni. L’idea è quella di connettere la musica scritta di stampo europeo a linguaggi del contemporaneo come improvvisazione, elettronica, danza e video, commissionando composizioni non solo a musicisti appartenenti al mondo accademico, ma anche al jazz e alla musica improvvisata. Al Jazz Club avremo così l’opportunità di ascoltare questo mutevole ensemble venerdì 22 febbraio alle prese con composizioni originali di Alfonso Santimone, Piero Bittolo Bon, Beppe Scardino, Achille Succi, Francesco Bigoni, Dimitri Sillato, Denis Zardi, Gioia Gurioli, Domenico Caliri e Matteo Tundo, e venerdì 5 aprile con il Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg. A gennaio torna anche MONDAY NIGHT RAW, l’esplosiva formula dei lunedì del Jazz Club Ferrara. Nuovi talenti e progetti discografici, non solo dal Bel Paese, ma dal mondo intero: un lungo viaggio che tocca Stati Uniti, Sud Africa ed Europa! E ancora, happy hour, dj set e jam session...ecco i protagonisti 2019 da non perdere: Aparticle (28/01, in collaborazione con Gli amici del jazz di Modena); Federica Michisanti Silent Rides, “Miglior Nuovo Talento” al Top Jazz 2018 di Musica Jazz (04/02); Andrea Grillini Yoruba (11/02); Eliot Zigmund 4et Plays Bill Evans & Beyond (18/02); Mahakaruna Quartet (25/02); Francesco Diodati Backline (04/03); Amanda Tiffin Trio (11/03); Luz (18/03); Pietro Tonolo Too Many Pockets (25/03); Rosa Brunello Y Los Fermentos (01/04); Filippo Orefice Trio (08/04); Ryan Blotnick Kush (15/04); Andrea Molinari 51 (29/04). Segue ogni concerto Tip of The Day, l’apertura della jam session a cura degli allievi e dei docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Replica BOLDINI SOUNDS JAZZ, ovvero il grande jazz al cinema, con cui il Jazz Club Ferrara e Cinema Boldini si propongono di divulgare il patrimonio musicale di matrice jazzistica attraverso la settima arte. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile saranno proiettate nella sala di via Previati tre “pellicole” a tema, i cui titoli saranno comunicati a breve. Spazio infine alle ARTI FIGURATIVE con “Jazz, segni di libertà” (dal 19 gennaio al 9 marzo) e la personale di Giovanni Tarroni (dal 11 marzo al 30 aprile). “Jazz, segni di libertà” è nata dalla decisione del Bologna Jazz Festival 2018 di affidare l’immagine non solo a un singolo importante disegnatore come Andrea Bruno, ma anche a un gruppo di otto persone con riconosciuti problemi mentali, assistite e guidate dall’artista stesso durante l’ascolto di musica jazz. Lo sviluppo del progetto si è tenuto a Bologna, con la collaborazione de “Il laboratorio multimediale”, Coop Bologna Integrazione a marchio Anffas. L'Associazione Culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il TESSERAMENTO a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale, insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale.  Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città estense.

PROGRAMMA GENNAIO – APRILE 2019

Venerdì 15 febbraio, ore 21.30
Marco Cappelli The Nesbø Project 
The Nesbø Project è l’ultimo lavoro di Marco Cappelli, compositore italiano da anni residente negli States, dedicato alla figura dello scrittore noir norvegese Jo Nesbø. La band, interamente composta da alcuni dei più rappresentativi improvvisatori della scena di Brooklyn, si configura come un’estensione del consolidato Marco Cappelli Trio, formazione tenuta a battesimo niente meno che da John Zorn e dalla sua etichetta discografica Tzadik.Oscar Noriega, clarinetti; Shoko Nagai, bandoneón ed elettronica; Marco Cappelli, chitarra; Ken Filiano, contrabbasso; Satoshi Takeishi, percussioni.

Sabato 16 febbraio, ore 21.30
Francesco Cafiso + 11
Un’idea e una produzione tutta marchigiana nata per celebrare uno dei capolavori del modern jazz, il leggendario Art Pepper + 11 (Contemporary, 1960). Le associazioni Ancona Jazz, Musicando di Macerata e Jazz Club Ferrara hanno unito le forze invitando un solista di razza come Francesco Cafiso e coinvolgendo parte della rodata Colours Jazz Orchestra, longeva formazione diretta con perizia e dedizione da Massimo Morganti. Francesco Cafiso, sax alto; Simone La Maida, sax alto; Antonangelo Giudice, sax tenore; Marco Postacchini, sax baritono; Daniele Giardina, tromba; Giacomo Uncini, tromba; Giovanni Hoffer, corno francese; Massimo Morganti, trombone; Pierluigi Bastioli, trombone basso; Emilio Marinelli, pianoforte; Gabriele Pesaresi, contrabbasso; Massimo Manzi, batteria.

Sabato 23 febbraio, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Marc Ribot Ceramic Dog 
Free, punk, funk, psichedelia ed elettronica convergono nel potente ed esplosivo trio composto da Marc Ribot (Los Cubanos Postizos, John Zorn, Tom Waits), insieme a due dei migliori musicisti rappresentativi della nuova generazione dell’underground improvvisativo e sperimentale newyorchese e californiano. Qualunque sia il significato che vogliate attribuirgli, Ceramic Dog non è un progetto, ma una vera band! Marc Ribot, chitarra e voce; Shahzad Ismaily, basso elettrico ed elettronica; Ches Smith, batteria.

Sabato 2 marzo, ore 21.30
Dayna Stephens Group 
Dayna Stephens è uno dei più stimati sassofonisti e compositori della nuova generazione. Formatosi nella Bay Area e trasferitosi a New York, Stephens è cresciuto assieme ai coetanei Ambrose Akinmusire, Taylor Eigsti e Julian Lage, giungendo alla piena maturità artistica con l’ultimo acclamato album Gratitude. Si presenta al Torrione con un gruppo stellare che propone uno spettacolo trascinante, dove le trame acustiche si fondono a quelle elettroniche. Dayna Stephens, sassofoni; Aaron Parks, pianoforte; Ben Street, contrabbasso; Jeff Ballard, batteria

Venerdì 8 marzo, ore 21.30
Lanzoni – Morgan – McPherson 
Tre musicisti di differenti generazioni e provenienze geografiche, tutti annoverati tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna, si incrociano a New York nell’inverno 2018 e scatta subito il desiderio di fissare su disco il fortunato esito di questo incontro. La scelta si orienta sull’interpretazione di alcuni celebri standards jazz, rivisti alla luce del loro magico interplay, facendoli propri con autorevolezza e originalità. Alessandro Lanzoni, pianoforte; Thomas Morgan, contrabbasso; Eric McPherson, batteria.

Sabato 9 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna
George Cables Quartet feat. Victor Lewis 
È un privilegio, e purtroppo ormai una rarità, ascoltare i protagonisti della grande stagione del modern jazz, maestri come George Cables, testimoni di pagine indimenticabili assieme ad Art Blakey, Max Roach, Freddie Hubbard, Art Pepper e Woody Shaw. Mr Beautiful, così era definito nell’ambiente per la sua eleganza, torna al Torrione con il suo gruppo stabile corroborato dallo swing di un batterista del calibro di Victor Lewis. Piero Odorici, sassofoni; George Cables, pianoforte; Darryl Hall, contrabbasso; Victor Lewis, batteria

Venerdì 15 marzo, ore 21.30
Larry Ochs Fictive Five 
Il polistrumentista californiano Larry Ochs, fondatore dello storico Rova Saxophone Quartet, è da oltre quarant’anni protagonista della migliore tradizione free statunitense, ne sono testimoni le collaborazioni con Steve Lacy, Fred Frith, Wadada Leo Smith, Anthony Braxton e John Zorn. Questo suo nuovo gruppo nasce dall’incontro con quattro eccellenti improvvisatori della Grande Mela e si ispira ai leggendari New York Contemporary Five. Larry Ochs, sassofoni; Nate Wooley, tromba; Ken Filiano, contrabbasso; Pascal Niggenkemper, contrabbasso; Harris Eisenstadt, batteria.

Sabato 16 marzo, ore 21.30
Quincy Jones presents…
Justin Kauflin Trio 
Justin Kauflin ha solo trent’anni, ma ha già alle spalle due partnership umane e artistiche di rilievo con Clark Terry e Quincy Jones, indiscutibili giganti del jazz. Il primo lo scopre ascoltandolo nei locali di New York e diviene suo mentore, il secondo lo ingaggia per il suo tour mondiale e ne diviene produttore. Da quel momento il Justin Kauflin Trio comincia ad essere regolarmente invitato nei maggiori festival e jazz club del pianeta. Justin Kauflin, pianoforte; Thomas Fonnesbæk, contrabbasso; Billy Williams, batteria.

Sabato 23 marzo, ore 21.30
Yamandu Costa Solo Recital 
Yamandu Costa è una delle stelle più splendenti dell’universo musicale brasiliano contemporaneo. L’incredibile chitarrista di Passo Fundo frequenta da tempo palcoscenici di tutto il mondo, infiammando le folle grazie ad una tecnica straordinaria, una musicalità debordante e un piglio ritmico travolgente. Con la sua sette corde trasforma ogni singolo concerto in una sorta di summa dell’intera tradizione latino americana. Yamandu Costa, chitarra.

Sabato 30 marzo, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Erik Friedlander Throw A Glass 
Throw A Glass, il nuovo super gruppo del newyorchese Erik Friedlander, propone uno scenario di notevole varietà plastica, grazie all’ampio assortimento di soluzioni timbriche, di combinazioni strumentali, grazie alla solidità degli insiemi e alla ricchezza degli interventi solistici, sempre mirati ad arricchire il discorso e a fornire un sostegno alla narrazione. Un lavoro prezioso e coerente che soddisfa pienamente sia l’ascolto emotivo, che quello analitico. Erik Friedlander, violoncello; Uri Caine, pianoforte; Mark Helias, contrabbasso; Ches Smith, batteria.

Sabato 6 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna
Andrea Pozza Meets Harry Allen 
L’incontro tra Andrea Pozza e Harry Allen è la quintessenza del jazz classicamente inteso. Pozza è uno dei più apprezzati pianisti italiani oltreoceano e Allen, acclamato sassofonista newyorchese, è un artista capace di muoversi con agilità tra stili diversi, dal jazz tradizionale al bebop, ma soprattutto è un sublime interprete di grandi standards, al punto che la critica americana l’ha definito “il Frank Sinatra del sax tenore”. Harry Allen, sax tenore; Andrea Pozza, pianoforte; Simon Wolf, contrabbasso; Anthony Pinciotti, batteria.

Sabato 13 aprile, ore 21.30
Don Byron - Aruán Ortiz Duo
Il celebre clarinettista e sassofonista americano Don Byron ha intrecciato nel suo singolare percorso artistico la musica classica, quella caraibica, lo swing, il jazz d’avanguardia, la musica klezmer, il funk e l'hip–hop, collaborando in modo proficuo e continuativo con altri protagonisti della scena jazzistica contemporanea come Bill Frisell, Uri Caine e Steve Coleman. In questa affascinante avventura musicale, suggellata da un disco fresco di stampa per Intakt Records, Byron viene efficacemente assecondato dal giovane virtuoso e apprezzato pianista cubano Aruán Ortiz.  Don Byron, sax tenore e clarinetto; Aruán Ortiz, pianoforte.

Sabato 20 aprile, ore 21.30 
In collaborazione con Ferrara Musica
The New Standard Trio 
Ideato dall’eclettico Jamie Saft, pianista e compositore cresciuto alla corte di John Zorn, il trio coinvolge - in un progetto di musiche originali - due acclamati veterani del jazz statunitense. Sebbene la formazione si possa inquadrare nella sfera semantica del jazz, di standard ha ben pochi elementi e si configura piuttosto come un crocevia di linguaggi postmoderni, come conferma l’ultimo disco Loneliness Road, a cui partecipa anche un insolito Iggy Pop. Jamie Saft, pianoforte; Steve Swallow, basso elettrico; Bobby Previte, batteria.

Mercoledì 24 aprile, ore 21.30
Seamus Blake & 3 Elementi Jazz 
Seamus Blake è unanimemente considerato uno dei sassofonisti più poliedrici e creativi della scena jazz contemporanea internazionale. Oltre vent’anni di carriera di base a New York, dagli esordi a fianco di Victor Lewis, ai tour con John Scofield e nei collettivi Shanga e Opus 5, senza tralasciare l’attività di bandleader. Ora il trasferimento a Londra, dove Blake ha incontrato il batterista Enzo Zirilli al mitico Ronnie Scott’s e la scintilla è scattata con la conseguente decisione di costituire una band assieme. Seamus Blake, sax tenore; Alfonso Santimone, pianoforte; Danilo Gallo, contrabbasso; Enzo Zirilli, batteria.

Venerdì 26 aprile, ore 21.30
Dan Weiss Starebaby 
Weiss è uno dei batteristi più richiesti del panorama jazzistico attuale e la sua grande versatilità gli ha permesso di collaborare con diversi grandi artisti quali Rudresh Mahanthappa, Chris Potter, John Zorn, Jen Shyu e molti altri. Starebaby è un progetto nato con il fine di riunire alcuni dei più affermati improvvisatori della scena jazz newyorchese, per suonare musica che combini il jazz con la potenza dell’heavy metal e della nuova musica elettronica.Craig Taborn, pianoforte e tastiere; Matt Mitchell, pianoforte e tastiere; Ben Monder, chitarra; Trevor Dunn, basso elettrico; Dan Weiss, batteria.

Sabato 27 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads jazz e altro in Emilia-Romagna
Giovanni Guidi 5et ‘Avec Le Temps’ 
Release tour del nuovo progetto di Giovanni Guidi registrato per la prestigiosa etichetta bavarese ECM. Dedicato a Léo Ferré e intitolato Avec Le Temps - uno dei brani più toccanti del repertorio del grande cantautore francese – il disco si muove lungo coordinate artistiche che suscitano un impatto immediato, con particolare enfasi sul personalissimo aspetto melodico e lirico, ma che non disdegna anche ampie digressioni in territori più imprevedibili e meno esplorati.Francesco Bearzatti, sax tenore; Roberto Cecchetto, chitarra; Giovanni Guidi, pianoforte; Thomas Morgan, contrabbasso; João Lobo, batteria.

MONDAY NIGHT RAW
L’attualità del linguaggio jazzistico è l’humus di cui si nutre Monday Night Raw, l’apprezzata formula del lunedì del Torrione, che vede esibirsi giovani protagonisti della scena nazionale ed internazionale seguiti da infuocate jam sessions e preceduti dal goloso aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di France, Willygroove, Andreino e Gil Dj.

Lunedì 11 febbraio, ore 21.30
Andrea Grillini Yoruba
La musica di questo organico rappresenta lo sviluppo e la rivisitazione personale del sound folklorico afro-cubano che trae linfa dalla tradizione orale di canti popolari. Dopo un accurato lavoro di ricerca, i musicisti hanno ricreato e orchestrato questi rituali per ottetto composto da sezione ritmica e fiati. Gli strumenti sono utilizzati come fossero voci narranti che flettono il tempo, riscoprendo la purezza del ritmo primordiale.Federico Pierantoni, trombone; Piero Bittolo Bon, sax alto, flauto e clarinetto basso; Filippo Orefice, sax tenore e clarinetto; Glauco Benedetti, tuba; Luca Chiari, chitarra; Alfonso Santimone, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso; Andrea Grillini, batteria.

Lunedì 18 febbraio, ore 21.30
Eliot Zigmund 4et Plays Bill Evans and Beyond
Eliot Zigmund è noto ai più per la militanza quinquennale con Bill Evans e per quella, altrettanto longeva, nel trio del pianista francese Michel Petrucciani. Le collaborazioni con il sassofonista tenore americano Chris Cheek e con il contrabbassista veneziano Lorenzo Conte non sono nuove, Zigmund si avvale invece per la prima volta di Luca Mannutza - tra i migliori pianisti italiani - per un omaggio a Bill Evans e agli standards che amava suonare. Chris Cheek, sax tenore; Luca Mannutza, pianoforte; Lorenzo Conte, contrabbasso; Eliot Zigmund, batteria.

Lunedì 25 febbraio, ore 21.30
Mahakaruna Quartet
Scena fertile e da monitorare quella friulana, soprattutto quando si parla d’improvvisazione. Ottimi i dialoghi e le scaramucce tra il sax robusto di Resnik e la cornetta ficcante di Cancelli, ricco e mai prevedibile il pianismo di Pacorig, poliritmico e antiretorico Giust alla batteria. Una dichiarazione d’amore per l’invenzione, usando i materiali tematici come punto di partenza per liberissime e coraggiose escursioni nei meandri di un free limpido e poetico. Gabriele Cancelli, tromba e cornetta; Cene Resnik, sax tenore; Giorgio Pacorig, pianoforte; Stefano Giust, batteria.

Lunedì 4 marzo, ore 21.30
Francesco Diodati Backline
Nuovo progetto di Francesco Diodati, uno dei più apprezzati rappresentanti della nuova scena jazz europea, affiancato dai talenti straordinariamente versatili di Leïla Martial e Stefano Tamborrino. Blackline si presenta privo di compromessi, creando suoni sconosciuti che hanno il sapore dell’autenticità. Tre musicisti che delimitano uno spazio in cui fare musica senza pregiudizio nei confronti di ogni soluzione, anche la più imprevedibile ed estrema. Leïla Martial, voce ed elettronica; Francesco Diodati, chitarra; Stefano Tamborrino, batteria.

Lunedì 11 marzo, ore 21.30
Amanda Tiffin Trio
Tra le più amate interpreti vocali della scena di Cape Town, Amanda Tiffin è anche compositrice, arrangiatrice e raffinata pianista. La sua fama, grazie a sei apprezzati album solisti, ha varcato i confini del Sud Africa, consentendole di esibirsi in prestigiosi contesti anche in Europa e in Asia. La potremo ascoltare sia in solitudine, al pianoforte e alla voce, che in trio coadiuvata da un’eccellente sezione ritmica formata in occasione di questa tournée italiana. Amanda Tiffin, voce e pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso; Nelide Bandello, batteria.

Lunedì 18 marzo, ore 21.30
Luz
Amano le canzoni, ma si divertono a smontarle. Scrivono i loro brani come fossero sceneggiature per poi aggiungerci la colonna sonora. LUZ nasce nel 2011 all’interno del collettivo romano Franco Ferguson e da allora la band ha suonato in un’infinità di differenti contesti in 11 paesi europei, producendo il primo disco con la partecipazione di Tomeka Reid al violoncello e avviandosi oggi a presentare il secondo, sempre per Auand Records, dal titolo Encelado. Giacomo Ancillotto, chitarra; Igor Legari, contrabbasso; Federico Scettri, batteria.

Lunedì 25 marzo, ore 21.30
Pietro Tonolo Too Many Pockets
Tonolo è protagonista del jazz in Italia sin dagli anni Settanta, lavorando assieme a Franco D’Andrea, Luigi Bonafede, Larry Nocella, Massimo Urbani ed Enrico Rava. Nel 1982 si sposta negli States dove suona con la Gil Evans Orchestra, Steve Lacy e, per 5 anni, nella Paul Motian’s Electric Bebop Band. Al Torrione si presenta a capo del suo recente trio Too Many Pockets, formazione con all’attivo un acclamato omonimo lavoro discografico. Pietro Tonolo, sassofoni; Giancarlo Bianchetti, chitarra; Marco Frattini, batteria. 

Lunedì 1 aprile, ore 21.30
Rosa Brunello Y Los Fermentos
Partita dal reggae, Rosa Brunello ha posato il basso elettrico per imbracciare il contrabbasso, dedicandosi completamente al jazz. La sua prima esperienza da leader, in quintetto, la si ascolta su Camarones a la plancha (2012), opera decisamente fuori dagli schemi. Si aggiunge poi l’esperienza più convenzionale con la band Omit Five, dopo la quale la Brunello fonda i Los Fermentos, quartetto col quale dà vita a una musica alchemica, in continuo divenire.Michele Polga, sax tenore; Frank Martino, chitarra ed elettronica; Rosa Brunello, contrabbasso e tastiere; Luca Colussi, batteria.

Lunedì 8 aprile, ore 21.30
Filippo Orefice Trio
Filippo Orefice cresce musicalmente in Friuli sotto la guida del clarinettista e sassofonista Daniele D’Agaro, per divenire in breve uno dei più dotati giovani talenti della scena regionale. Nel tempo amplia i suoi orizzonti lavorando in diverse formazioni collettive, dalla Tower Jazz Composers Orchestra al quintetto Malkuth, al trio Benessere, per approdare oggi a questo organico che lo vede in compagnia di due tra i più preparati e interessanti improvvisatori italiani.Filippo Orefice, sax tenore; Fabrizio Puglisi, pianoforte; Marco D'Orlando, batteria.

Lunedì 15 aprile, ore 21.30
Ryan Blotnick Kush
Compositore e chitarrista americano, Blotnick, partendo da una solida formazione jazzistica, giunge con questo suo lavoro all’esplorazione delle sonorità contemporanee miscelandole con quelle della tradizione africana. Kush alterna morbide ballate alla Frisell ad atmosfere afrobeat, avvalendosi della ricca tavolozza cromatica garantita dalla sensibilità artistica degli altri tre validissimi compagni di viaggio, tutti affermati improvvisatori di punta della scena newyorchese.Ryan Blotnick, chitarra; Scott Colberg, contrabbasso; RJ Miller, batteria.

Lunedì 29 aprile, ore 21.30
Andrea Molinari 51
Dopo l’apprezzato esordio con “L’era dell’Acquario feat. Logan Richardson”, Andrea Molinari - giovane e talentuoso chitarrista marchigiano - presenta al Torrione “51”, suo ultimo disco edito dalla prestigiosa etichetta statunitense Ropeadope Records, affiancato da quattro protagonisti della scena jazz nazionale come Alessandro Presti, Enrico Zanisi, Matteo Bortone ed Enrico Morello. Andrea Molinari, chitarra; Alessandro Presti, tromba; Enrico Zanisi, piano; Matteo Bortone, contrabbasso; Enrico Morello, batteria.

LADIES IN MERCEDES
Progetti originali e produzioni discografiche interamente dedicati all’universo musicale femminile.

Venerdì 22 marzo, ore 21.30
Patrizia Laquidara “C’è qui qualcosa che ti riguarda”
Un racconto al femminile che si muove tra quotidiano e tematiche universali, che spinge a guardare lì dove non si è mai guardato, dove anche il buio si trasforma in bellezza. Un viaggio sonoro che unisce il pop alla grande storia della canzone italiana con l’orecchio teso ai suoni contemporanei. Tutto questo e molto di più nel live di presentazione del nuovo disco di Patrizia Laquidara, una delle più apprezzate esponenti del nuovo corso del cantautorato italiano. Patrizia Laquidara, voce; Daniele Santimone, chitarra; Davide Repele, chitarra; Stefano Dallaporta, basso elettrico; Nelide Bandello, batteria; Andrea Santini, elettronica.

Venerdì 29 marzo, ore 21.30
Vocione, musica per voce, trombone e cianfrusaglie
Vocione è un duo atipico. Due sono gli strumenti e molte le difficoltà nel confrontarsi con una formazione, quella voce e trombone, in cui il rigore esecutivo e la disciplina dovrebbero prendere il sopravvento in modo da sormontare gli ostacoli che si presentano e aggirare il pericolo. Per questo progetto inedito, con svariati ospiti, il repertorio di composizioni originali si estende a brani della tradizione jazzistica, brasiliana, classica e molto altro ancora. Marta Raviglia, voce; Tony Cattano, trombone; Costanza Paternò, voce; Manuel Attanasio, voce; Giacomo Ancillotto, chitarra; Fabrizio Puglisi, pianoforte.

Venerdì 12 aprile, ore 21.30
Sara Jane Ghiotti “In mancanza d’aria”
Il progetto prende il nome dall’omonimo disco (Alfa Music, 2018) della cantante inglese Sara Jane Ghiotti. Si tratta di un lavoro di sintesi sulla musica popular brasileira i cui concetti sostanziali si espandono in arrangiamenti per un’orchestra di archi e legni. In esso si omaggiano i compositori Edu Lobo, Milton Nascimento e Guinga, delineando un viaggio nel mondo dello choro, della bossa nova e del samba, rivisitati alla luce dei nuovi linguaggi contemporanei. Sara Jane Ghiotti, voce; Barbara Piperno, flauto; Tim Trevor-Briscoe, clarinetto; Anselmo Pelliccioni, violoncello; Simone Migani, pianoforte; Andrea Taravelli, contrabbasso; Pasquale Montuori, batteria. 

Venerdì 19 aprile, ore 21.30
Alessia Obino ‘A Sound’s A Millon Shapes’
In questo nuovo progetto, con tanto di omonimo disco fresco di stampa, Alessia Obino trae ispirazione dalle composizioni di alcuni tra i personaggi più rappresentativi della scena jazz e soul degli anni ’70. Alla rilettura di brani celebri si mescolano composizioni originali dal sapore visionario dove jazz, libera improvvisazione, rock e soul sconfinano l’uno nell’altro per restituire un suono eterogeneo che costituisce la cifra stilistica del gruppo. Alessia Obino, voce e pianoforte; Federico Pierantoni, trombone; Piero Bittolo Bon, sassofoni, flauti ed elettronica; Giancarlo Bianchetti, chitarra; Rosa Brunello, basso elettrico; Marco Frattini, batteria.

ISTANTANEA ENSEMBLE
Venerdì 22 febbraio, ore 21.30
Composizioni originali di Alfonso Santimone, Piero Bittolo Bon, Beppe Scardino, Achille Succi, Francesco Bigoni, Dimitri Sillato, Denis Zardi, Gioia Gurioli, Domenico Caliri e Matteo Tundo.
Venerdì 5 aprile, ore 21.30
Pierrot Lunaire (A. Schönberg)
Istantanea nasce al Mercato Sonato di Bologna in seno al progetto Orchestra Senza Spine, con l’intento di creare un piccolo gruppo di musicisti dediti ai linguaggi musicali contemporanei avente doppia residenza: a Bologna e al Torrione di Ferrara. L’organico di base varia da cinque a nove elementi oltre alla direzione: violini, viola, violoncello, pianoforte, flauto, clarinetto, percussioni. L’idea è quella di connettere la musica scritta di stampo europeo a linguaggi del contemporaneo come improvvisazione, elettronica, danza e video, commissionando composizioni non solo a musicisti appartenenti al mondo accademico, ma anche al jazz e alla musica improvvisata. Tommaso Ussardi, direzione; Clara Cocco, flauto; Daniele D’Alessandro, clarinetto e clarinetto basso; Denis Zardi, pianoforte; Pietro Fabris, violino e viole; Alma Napolitano, violino; Giuseppe Franchellucci, violoncello; Jordi Tagliaferri, percussioni.

THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Venerdì 01 marzo, Martedì 30 aprile ore 21.30
La Tower Jazz Composers Orchestra, formatasi nel 2016, è l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara. L’ampio organico, che prevede la possibilità di turnover tra vari musicisti, è nato come naturale evoluzione di due progetti didattici (The Unreal Book e The Tower Jazz Workshop Orchestra), portando queste diverse esperienze a una sintesi comune, con una formazione e un repertorio più definiti. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni. Marta Raviglia, voce; Alfonso Santimone, direzione, pianoforte ed elettronica; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso e flauti; Sandro Tognazzo, flauto; Glauco Benedetti, tuba; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Gianluca Fortini, clarinetti e sax alto; Tobia Bondesan, sax tenore; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto e flauto; Beppe Scardino, sax baritono, sax alto e flauto; Luca Chiari, Riccardo Morandini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso e basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria; William Simone, percussioni.

INFORMAZIONI www.jazzclubferrara.com - jazzclub@jazzclubferrara.com. Infoline e prenotazione cena 0532 1716739 (tutti i giorni dalle 12.00 alle 22.00) DOVE: Salvo ove diversamente indicato, tutti i concerti si svolgono al Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. 
ORARI: Apertura biglietteria 19.30; Cena a partire dalle ore 20.00; Inizio concerto 21.30; Secondo set 23.00. È previsto un solo set per i concerti firmati Monday Night Raw. Le esposizioni sono fruibili nelle serate di programmazione (venerdì, sabato e lunedì).  Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.
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Il Rossini Jazz Club raccoglie il testimone dello Zingarò di Faenza
La rassegna diretta da Michele Francesconi si apre giovedì 20 settembre con Banana Boat

 Rossini Jazz Club, Faenza
programma dei concerti stagione 2018/19

Giovedì 20 settembre 2018, si apre una stagione importante per la rassegna musicale diretta da Michele Francesconi. Dopo oltre dieci anni, i concerti cambiano sede e si spostano al Bistrò Rossini che diventerà, ogni giovedì, il Rossini Jazz Club: la seconda importante novità riguarda proprio il giorno della settimana, si passa appunto al giovedì come giorno "assegnato" ai concerti. Resta invece immutato lo spirito che anima l'intero progetto: al direttore artistico Michele Francesconi e all'organizzazione generale di Gigi Zaccarini si unisce, da quest'anno, la passione e l'accoglienza dello staff del Bistrò Rossini e l'intenzione di offrire all'appassionato e competente pubblico faentino una stagione di concerti coerente con quanto proposto in passato. Banana Boat, il progetto di Bruno Orioli e Francesco Plazzi, è la formazione scelta per l'apertura di giovedì 20 settembre: un'apertura dedicata alle sonorità ancora estive e rilassate del soul, del reggae e del calypso, un viaggio musicale verso i Caraibi e l'America Latina. Come di consueto, secondo le linee seguite dalle scelte di Francesconi, sarà possibile ascoltare alcuni tra i progetti più interessanti sulla scena nazionale a fianco dei musicisti che animano la vita jazzistica del territorio, si alterneranno formazioni che affrontano il jazz nella maniera più tradizionale e gruppi che attraversano i confini tra i generi musicali per portare altre sonorità e grammatiche nel linguaggio del jazz. Il cartellone presenta perciò uno spettro vasto di suggestioni: nel corso della stagione si passa dall'attenzione per la voce con la presenza, ad esempio, di Francesca Bertazzo, Tati Valle, Steve Biondi, Lisa Manara e Francesca Ajmar alle aperture contemporanee della musica di Carla Bley riletta da Andrea Massaria e Bruce Ditmas, dall'incrocio con il mondo classico e con la world music proposto da Trio Eccentrico, Tango Minas, Giò Belli Jazz Manouche Trio e Luca Ciarla Solorchestra alle linee più squisitamente jazz delle formazioni capitanate da Emilio Marinelli, Alessandro Scala, Beppe Di Benedetto e Paolo Ghetti. Si aggiunge, inoltre, anche lo sguardo alle nuove generazioni e alla didattica con i due appuntamenti previsti nella parte finale della stagione con il Laboratorio sul Piano Trio e la serata dedicata agli Allievi della Scuola Sarti. Tutti i concerti si terranno il giovedì con inizio alle 22 e con ingresso libero. Il Bistrò Rossini è a Faenza in Piazza del Popolo, 22.

Giovedì 21 Febbraio
Francesca Ajmar Quintet feat. Hector "Costita" Bisignani

Giovedì 28 Febbraio
Giò Belli Jazz Manouche Trio

Giovedì 7 Marzo
Sleego

Giovedì 14 Marzo
Beppe Di Benedetto Concept Quartet

Giovedì 21 Marzo
Paolo Ghetti Melody Quartet

Giovedì 28 Marzo
Laboratorio Piano Trio feat. Walter Paoli & Stefano Senni

Giovedì 4 Aprile
The Latin Quarters

Giovedì 11 Aprile
Allievi Scuola Sarti

Rossini Jazz Club, Faenza. Piazza del Popolo, 22
tel: +39.0546.21722
Direzione Artistica: Michele Francesconi
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Elegance Cafè Jazz Club

Per la stagione 2018-19 la programmazione è confermata con la migliore musica dal vivo dal martedì alla domenica. Il mercoledì continua la tradizionale jam session ad ingresso gratuito, dove il pubblico e i musicisti sono invitati sul palco per improvvisare e interagire tra loro. Novità della stagione sarà il doppio set del venerdì e del sabato, dove le band previste nel programma si esibiranno in un doppio concerto alle 21 e alle 23.30. Il ristorante è un altro fiore all'occhiello di Elegance Cafè Jazz Club: un menù stagionale curato dallo chef Gabriele Cordaro, con proposte di concezione mediterranea, ma, al contempo aperta a contaminazioni internazionali. Il mixology bar è diretto dal maestro barman Anton Khella che ha creato su misura un’offerta originale di cocktail secondo la regola del bere bene, e una ricchissima lista di distillati fa tutto il mondo assieme ad un'ampia carta dei vini curata dal sommelier professionista FIS e titolare Remo Proietto. Novità sul fronte enogastronomico l’aperitivo domenicale: dalle 19 fino alle 21 sarà possibile gustare un drink a scelta accompagnato da un piatto di assaggi gourmet. 

Elegance Cafè Jazz Club, Via Francesco Carletti, 5 - Roma
Infoline +390657284458
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SOULPEANUTS BIG BAND
VENERDI’ 15 FEBBRAIO ORE 21.30
TEATRO IL CANTIERE, VIA GUSTAVO MODENA 92 TRASTEVERE

Un concerto interamente dedicato alla musica Afroamericana degli anni ’80, con alcuni dei più grandi successi che hanno caratterizzato quell’epoca d’oro. Venerdì 15 febbraio presso il teatro il Cantiere salirà sul palcoscenico Soulpeanuts Big Band, formazione composta da dieci elementi con alle spalle una lunghissima esperienza nel mondo del jazz. Una vera e propria orchestra, dunque, alle prese con un repertorio che spazia dagli Earth Wind & Fire, passando per grandi artisti del calibro di Chaka Khan, George Benson, Al Jarreau, Crusaders e come il grande compositore Quincy Jones. Non mancherà anche una parte prettamente “dance” con alcuni dei più grandi successi di gruppi assai noti come gli Chic o di vocalist che hanno lasciato il segno nella storia quali Donna Summer, Barry White e tanti altri ancora. Uno spettacolo coinvolgente, caratterizzato da una grandissima energia, che riporta il pubblico direttamente agli anni ’80 quando, la musica afroamericana visse il periodo di massimo splendore. Durante il concerto il pubblico non può fare a meno di rimanere coinvolto da una band che durante i live esprime tutto il suo potenziale attraverso una miscela di Soul, Funk e Disco 80. Un vero e proprio viaggio, dunque, verso un periodo in cui l’America produsse una vera e propria rivoluzione culturale generando contenuti ed interpreti che invasero il mondo coinvolgendo milioni di persone. Soulpeanuts Big Band è una formazione nata nel 2015 da un’idea del producer e drummer Michael Coal. La band è impegnata già da diversi anni in questo progetto artistico con all’attivo diversi live che hanno fatto registrare il tutto esaurito e una grande affluenza di pubblico. Il nome Soulpeanuts deriva da un famosissimo pezzo di Dizzy Gillespie degli anni 50 intitolato appunto Salt Peanuts. Un omaggio alle grandi big band nate appunto nel mondo del jazz che hanno fatto da apripista a nuovi orizzonti musicali. Non a caso, infatti, la line-up della band è assai numerosa ed è composta da due Vocalist, una sezione fiati con tre elementi e una ritmica potente di altri cinque elementi.Line-Up:  Riccardo Rinaudo – Vocal; Mimma Pisto - Vocal; Alfredo Bochicchio - Guitar;
Alex Patti - Bass; Saverio Garipoli – Keyboards; Simone Talone - Percussioni; Michael Coal – Drums; Massimo Pirone – Trombone; Sergio Vitale - Trumpet; Olimpio Riccardi - Sax.
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COTTON CLUB ROMA
I CONCERTI
via Bellinzona, 2, 00198 Roma

VENERDI’ 15 FEBBRAIO 2019
EMANUELE URSO "THE KING OF SWING" OCTET
DOPPIO CONCERTO
Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40. Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900. Line-up: Emanuele Urso, Clarinetto/Batteria;  Lorenzo Soriano, Tromba; Vittorio Cuculo, Sax; Alessandro Cicchirillo, Trombone; Adriano Urso, Piano; Stefano Napoli, Contrabbasso; Giovanni Cicchirillo, Batteria; Clara Simonoviez, Voce.
ORE 21.30 AMAZING EARLY SHOW INGRESSO 10 €; ORE 00.30 THE LATE NIGHT SMOCKING SESSION in questa sessione consentito fumare dentro al locale INGRESSO 5 €

SABATO 16 FEBBRAIO 2019
STEFANO SABATINI TRIO
Torna il maestro Stefano Sabatini con il suo trio. Pianista versatile e raffinato, dallo stile moderno ma intriso della migliore tradizione jazzistica, Stefano Sabatini propone, in trio con gli ottimi Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria, un repertorio formato prevalentemente da sue composizioni che mettono in evidenza, oltre alle sue doti pianistiche, anche quelle di compositore sensibile e ispirato, i cui brani, ariosi e cantabili e armonicamente brillanti, sono anche in grado di esprimere sensazioni robuste oppure ombrose e introspettive. Il grande gusto per la melodia, poi, rende la sua musica assolutamente comunicativa e coinvolgente. Un concerto da non perdere! Line-up: Stefano Sabatini, piano; Dario Rosciglione, contrabbasso; Pietro Iodice, batteria.
Inizio concerto ore 22:00 Ingresso 10 euro

DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
TAP JAM ROMA - FLYING FEET TRIO
MONIA'S RHYTHM TAP
“L’unico evento della Capitale dove puoi trovare musica dal vivo, ballerini di Tip Tap e di Swing, cocktail bar e ristorante, nella splendida cornice del Cotton Club Roma. La Tap Jam è necessaria quanto lavorare la tecnica o la coreografia perché rientra nell’atto creativo di ogni ballerino/performer. È quello spazio del lasciarsi andare fondamentale per crescere a livello musicale e interpretativo. Ormai diffusa in tutto il mondo, non c’è festival che non abbia lezioni di improvvisazione e serate dedicate alla Jam. E’ un momento di condivisione, di divertimento dove tutto il mondo swing scende in pista. Lindy Hoppers e Tappers insieme, a volte dando vita a vere fusioni. Aperta a tutti gli appassionati del panorama swing, professionisti e non, vi aspettiamo per la nuova stagione 2018/2019. Iniziate a scaldare le vostre gambe e i vostri bei piedini…si riparte!!!!”
FLYING FEET TRIO: Clara Simonoviez, voce; Adriano Urso, piano; Alberto Botta, batteria.
Dalle ore 19.00 Ingresso con consumazione € 10 Ingresso con consumazione e tapas € 12
Ore 19.00 - Apertura delle porte
Ore 20.00 - Lezione di Tap “Primi Passi”
Ore 21.00 - Concerto Flying Feet Trio + Tap Jam + Social Lindy Hop
Dj Set Swing per Tappers & Lindy Hoppers prima e dopo il concerto a cura di Swing It

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019
BEVO SOLO ROCK'N ROLL PRESENTA
BOP METERS
Il nuovo appuntamento del giovedì: una serata vintage e divertente all'insegna del Rock'n Roll. Diretta dalla frizzante Lalla Hop, la serata ci riporterà negli anni 50 grazie ai nostri gruppi live così coinvolgente da fare ballare i più timidi. Il LIVE di Giovedì 21 febbraio è con BOP METERS. Tutta l'energia del vero Rockabilly in uno show selvaggio ed istintivo!!! Un trio fortemente ispirato dalla tradizione di quel Rockabilly scarno e genuino tipico degli anni '50, con un sapiente mix fatto di brani originali e grandi cover. I Bop Meters vi trascineranno con il loro live nelle atmosfere, ma ancor di più nell’entusiasmo proprio della nascita di questo genere. Ok Let's Bop!!! Line-up: Andrea Carta, contrabbasso e voce; Andrea Pesaturo, chitarra; Fabrizio Poggi, batteria e voce.
Prezzo special del BEVO SOLO ROCK'N ROLL: CONCERTO + COCKTAIL 10€; CONCERTO + COCKTAIL + TAPAS 12€
Inizio concerto ore 22:00

VENERDI’ 22 FEBBRAIO 2019
EMANUELE URSO "THE KING OF SWING" OCTET
DOPPIO CONCERTO
Emanuele Urso “The King of Swing” è il protagonista e il mattatore delle notti swing di Roma. Tra l’omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa, Emanuele Urso è un fantastico batterista, un raffinato clarinettista e un direttore d’orchestra eccellente, in grado di ricreare perfettamente, in uno sforzo filologico non comune, le atmosfere della swing era e delle dance hall degli anni 40. Gli arrangiamenti originali di Benny Goodman, Glenn Miller e Fletcher Henderson sono studiati, e ristudiati e poi riproposti in un concerto dal vivo che prima di essere un vero e proprio show sembra aprire una porta spazio-temporale per rituffarci direttamente nel periodo forse più brillante ed entusiasmante del ‘900.Line-up: Emanuele Urso, Clarinetto/Batteria; Lorenzo Soriano, Tromba; Vittorio Cuculo, Sax; Alessandro Cicchirillo, Trombone; Adriano Urso, Piano; Stefano Napoli, Contrabbasso; Giovanni Cicchirillo, Batteria; Clara Simonoviez, Voce.
ORE 21.30 AMAZING EARLY SHOW 10 €
ORE 00.30 THE LATE NIGHT SMOCKING SESSION in questa sessione consentito fumare dentro al locale 5 €

SABATO 23 FEBBRAIO 2019
SMOKING CATS
ACID JAZZ - NU SOUL - R&B 
Band di grande impatto guidata dalla cantante del New Jersey Fatimah Provillon, propone un repertorio che spazia dall’Acid/Jazz, al Nu-Soul, all’R&B, attingendo dai repertori di Erykah Badu, Jill Scott, D’Angelo, Chaka Khan ed altri grandi artisti del genere. Il gruppo si è esibito in molti Festivals e clubs italiani riscuotendo ogni volta grande apprezzamento dal pubblico, questo grazie ad una splendida voce soul e ad un sound entusiasmante prodotto da musicisti esperti del genere, che non mancano di esibire le proprie doti nell’improvvisazione durante le performance dal vivo. Line-up: Fatimah Provillon, voce; Alessandro Tomei, sax/clarinetto; Mirko Locatelli, piano; Roberto Ceccarelli, basso; Gianluca Costa, batteria.

Inizio concerto ore 22:00
Ingresso 10 euro
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CHARITY CAFE’
Programmazione Musicale
Charity Café; Via Panisperna 68

VENERDI’ 15 FEBBRAIO h 22:00
FRANCESCO PATTI TRIO
Jazz Night
Francesco Patti si incontra per la prima volta sul palco del Charity, con una tra le più ormai consolidate sezioni ritmiche: Francesco Puglisi al contrabbasso e Adam Pache alla batteria, proponendo una selezione di originali e standars improntati sul periodo Swing e Bebop. Parker, Monk, Dameron, Strayhorn sono solo alcuni dei giganti da cui il trio attinge sonorità, idee creative e interplay. Line-up: Francesco Patti, Sax; Francesco Puglisi, Contrabbasso; Adam Pache, Batteria.

SABATO 16 FEBBRAIO h 22:00
CECKONY BLUES BAND
Blues Night
La Ceckony Blues Band propone un ampio repertorio blues, cercando di ricreare le sonorità, i colori e i sapori del blues più puro, accompagnato da sfumature e influenze che spaziano dal soul al funky, il tutto presentato in una miscela elettrica che vede per questa serata una formazione “allargata”, composta da Simone Leoni (voce e chitarra), Alessandro Ceci (piano), Pietro “Ceckony” Di Giuseppe (armonica), con special guests Light Palone (Basso) e Lorenzo Francocci (Batteria). La serata sarà ulteriormente arricchita dalla presenza di tanti amici e ospiti del panorama blues romano! Line-Up: Pietro "Ceckony" Di Giuseppe, Armonica; Simone Leoni, Voce & Chitarra; Alessandro Ceci, Piano; Light Palone, Basso; Lorenzo Francocci, Batteria.

DOMENICA 17 FEBBRAIO 18:30
APERITIVO LIVE >>> JAZZ
ArcóreDuo
Il duo interpreta brani prettamente new soul e ne fa delle piccole perle, grazie ad un continuo interplay e ad arrangiamenti insoliti. In repertorio brani che vanno da Erykah Badu ad Amy Winehouse fino ad approdare ai RadioHead. Line-up: Massimo Cantisani, Voce e Chitarra; Marco Calderano, batteria & Synth.

MARTEDI’ 19 FEBBRAIO h 21:00
ANDY'S CORNER
Classic Rock, Blues, Soul, Folk... 
Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, presenta il suo progetto solista acustico. Propone una sintesi di vari generi e influenze musicali: un viaggio affascinante nella migliore musica anglo-americana in particolare dei ‘60s e’70s, ma non solo... Andrea Angelini, Voce, Chitarra & Armonica

MERCOELDI’ 20 FEBBRAIO h 22:00
BLUES JAM & FRIENDS
COORDINATA DA KIDNEY STEWERS
Tutti i BluesMan e le BluesWoman sono invitati a salire sul palco del Charity. Andrea Ricci, Voce; Andrea Di Giuseppe, Chitarra Slide; Stefano Palma, Chitarra; Lorenzo Francocci, Batteria.

VENERDI’ 21/22 FEBBRAIO h 22:00
LORENZO TUCCI TOUCH TRIO
Double Jazz Night
LORENZO TUCCI (Drummer /Composer) Nato ad Atessa (CH) si trasferisce a Roma giovanissimo ed è proprio nella capitale che inizia ad affiancarsi ad artisti italiani e internazionali di grande profilo. Negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Kurt Rosenwinkle, Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Luca Mannutza, Dario Deidda, Salvatore Bonafede, Karima, Max Ionata, Ada Montellanico, Nicola Conte. Il suo ultimo album si Intitola "SPARKLE" per Jando Music/Via Veneto jazz (Aprile 2016). Molti i suoi dischi di successo TRANETY e TRANETY live, quest' ultimo uscito in allegato con la rivista JAZZIT, "DRUMPET", "LUNAR", "DRUMONK" omaggio a Thelonius Monk, l'album d'esordio SWEET REVELATION del 2000 e recentemente rimasterizzato in giappone per la Alborè jazz, "SCHEMA SEXTET", "PARADOXA"... Nel 2009, Tucci raccoglie accanto a se vari amici e star del jazz italiano: da Gianluca Petrella a Daniele Scannapieco a Alice Ricciardi, Pietro Lussu, Luca Mannutza, Walter Ricci, Max Ionata, Fabrizio Bosso, Pietro Ciancaglini e pubblica TOUCH, che oltre a essere il titolo dell’album è diventato lo pseudonimo di Tucci il cui tocco, appunto, riesce a essere tanto adrenalinico e coinvolgente quanto raccolto e suggestivo. Lorenzo Tucci è fondatore e cooleader insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco degli HIGH FIVE quintet ,considerati la migliore formazione jazz degli ultimi anni e ribattezzati “i Beatles del jazz” grazie alla presenza di stelle nazionali tra i quali oltre a Tucci e Bosso: Daniele Scannapieco al sax, Julian Mazzariello (nel Primo album) Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini e Tommaso Scannapieco al contrabbasso, hanno all’attivo sei CD tra cui anche un live registrato al Blue Note di Tokyo, uno dei templi del jazz mondiale, oltre 30.000 copie vendute. Proprio con gli High Five quintet Tucci incontra Mario Biondi e insieme registrano l’album che lo trasforma in rivelazione del soul/jazz: Handful of Soul del 2006, oltre 500. 000 copie vendute e un grande successo di critica e pubblico. Negli anni Tucci infittisce le collaborazioni con Fabrizio Bosso facendo parte di innumerevoli formazione e tour mondiali realizzando con lui più di dieci album tra i quali You've Changed (Blue note) e “Enchantment”, tributo a Nino Rota, realizzato con la London Symphony Orchestra, un altro disco degno di nota sarà TRUMPET LEGACY con Flavio Boltro e Fabrizio Bosso, proprio da questa collaborazione nasce il gruppo latin/jazz "Latin Mood " con Javier Girotto, e registrato due importanti album all'attivo: VAMOS e SOL. Tra le preziose collaborazioni a lungo termine di Tucci troviamo anche quella con il sassofonista Rosario Giuliani con il quale nel 1996 vincono il primo premio come miglior gruppo europeo under 30 al “Europe Jazz Contest”, tenutosi a Bruxelles e con il quale realizza ben cinque dischi, tra cui “LUGGAGE”, per la prestigiosa Dreyfus Jazz e TENSION per la schema rec. Un’altra formazione di cui Lorenzo Tucci è co-leader è l’ “LTC Trio” (Lussu, Tucci, Ciancaglini). Il trio ha inciso “HIKMET” (2005) con la straordinaria partecipazione del sassofonista newyorkese Mark Turner e “A DIFFERENT VIEW” (2007), che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e critica anche in Giappone. Grazie alla sua versatilità, Lorenzo Tucci ha collaborato per anni con il deejay e produttore Nicola Conte, con cui ha inciso l'album d'esordio “Other Directions” (2005, Blue Note), "Spiritual" e "The modern sound of Nicola Conte" (per Schema Records), e con la cantante brasiliana Rosalia de Souza, con la quale realizza “Garota Moderna” e "D' Improvviso". Line-up: Claudio Filippini, Piano; Daniele Sorrentino, Contrabbasso; Lorenzo Tucci , Batteria.

SABATO 23 FEBBRAIO h 22:00
THE BLACK CAT BONES
Blues Night
I Black Cat Bones partono dal Chicago Blues per arrivare al Jump, filone dalle forti influenze swing. La sezione ritmica è formata da Lorenzo Francocci alla batteria e da Martino Isola al contrabbasso. Su questa granitica base si destreggiano il suono prorompente e unico dell'armonica di Andrea Di Giuseppe e la chitarra swing&blues di Paolo Re. E per chi non lo sapesse, il "Black Cat Bone" era uno dei tanti "mojo" (o amuleti) usati nell'america rurale di inizio secolo, nel periodo d'oro del Blues e delle credenze Voodoo. Lo stesso Muddy Waters in Hoochie Coochie Man dichiara di averne uno sempre con sé. Noi ve ne offriamo ben quattro. Line-Up: Paolo Re, Voce & Chitarra; Andrea Di Giuseppe, Armonica; Martino Isola, Contrabbasso; Lorenzo Francocci, Batteria. 

DOMENICA 24 FEBBRAIO 18:30
APERITIVO LIVE >>> BLUES
DRUNKEN BLUES SPECIAL EDITION
"Blues e traditional col cuore". La formazione, che vede Daniela Di Censi alla voce ed Enrico Abruzzese alla chitarra, in questa speciale occasione verrà arricchita dalla presenza di due giovani talenti del Blues romano: Andrea Di Giuseppe e Stefano Palma. Non di meno tutti gli amici musicisti potranno partecipare alla jam session finale e soffiare sulle candeline della torta di Uccia! Line-up: Daniela Di Censi, Voce; Andrea Di Giuseppe, Armonica; Enrico Abruzzese, Chitarra; Stefano Palma, Chitarra.
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Il “Venerdì LIVE” dell' Osteria della divina provvidenza con Stefania Dipierro Paz trio

La cucina ricercata e fantasiosa incontra la musica dal vivo in uno dei vicoli più caratteristici del centro storico di Lecce. Dopo l’inaugurazione della rassegna con Cesare Dell’Anna e Ekland Hasa, venerdì 15 febbraio la programmazione artistica dei "venerdì live" all’ “Osteria della divina provvidenza” (Via F. Rubichi 4/c, Lecce - info e prenotazioni: 08321792078) vedrà protagonisti Stefania Dipierro e il suo Paz trio. La cantante Stefania Dipierro, anche autrice e compositrice, é un interprete visionaria dedita alla trasversalità di generi musicali, dal jazz tradizionale alla musica popolare brasiliana, italiana e da club (soul, funk, elettronica). Cresciuta tra Bari e Lecce, ha vissuto a Roma e poi Amsterdam, una vita sempre in movimento. Con i suoi progetti “Connections: Italia-Brasil”, “Canto l’Amore” con Mirko Signorile e “Nicola Conte presents Stefania Dipierro: Natural” è riconosciuta a livello europeo. Nel 2017 concepisce PAZ, dal portoghese pace. La lingua universale delle canzoni è usata come espressione di amore, verità e libertà in un movimento musicale-filosofico aperto e libero da confini di genere e di territorio. È accompagnata da due musicisti affini per formazione e sensibilità: il magmatico Vince Abbracciante alla fisarmonica ed organo hammond ed Antonio Oliveti alle percussioni. Frequentatori del mondo - Brasile, Europa, America, Asia – dei teatri e dei clubs, accompagneranno il pubblico in un concerto che rivive la musica di miti brasiliani - Elis Regina, Milton Nascimento, Chico Barque, Caetano Veloso - di mostri americani ed europei - Carla Bley, Marlena Shaw, Pharaoh Sanders, Patti Smith, Prince – e di pensatori italiani Franco Battiato, Lucio Battisti, Max Gazzè. L'atmosfera del concerto è rarefatta ed incalzante, come quando la poesia è dolce culla del sentire e del sognare e la musica porta ritmo alla notte e linfa al giorno. In uno dei vicoli caratteristici del centro storico di Lecce l’Osteria della Divina Provvidenza offre ai suoi clienti le pietanze tipiche del Salento rivisitate in maniera fantasiosa e originale dai suoi estroversi chef. L’occhio “ha la sua parte” per l’ambientazione, uno splendido palazzo del centro storico, ma anche per la cura e la maestria con cui ogni piatto viene presentato..non manca mai un pizzico di originalità! Non solo ristorante, l’Osteria della Divina Provvidenza organizza serate a tema, simpatiche e divertenti, in cui gustare piatti stranieri, o provare nuove esperienze, il tutto accompagnato sempre dalla cura per i particolari e dalla simpatia dello staff. Il ristorante dispone di posti all’aperto. Immerso in un'atmosfera tipicamente barocca il locale è elegante e raffinato, con i suoi interni dalle mura bianche e le pareti in pietra nuda. Con la cisterna romana visibile e le volte basse, il locale è è dotato anche di spazio all’aperto. Info e prenotazioni: Via F. Rubichi 4/c, Lecce - 0832 1792078 / 328 7012666 / 345 9139431
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Nozze d’argento per l’Atelier Musicale 
nel segno del jazz, della classica e dei suoni contemporanei
sabato 6 ottobre al via l’edizione n° 25 
con il concerto del settetto di Paolo Tomelleri

La rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio festeggia i suoi primi 25 anni di vita con una stagione storica in programma alla Camera del Lavoro di Milano fino al prossimo mese di marzo: sedici gli appuntamenti in agenda con la presenza di jazzisti quali Enrico Intra, Claudio Fasoli, Enrico Rava e Franco D’Andrea, ma anche di musicisti come Antonio Ballista,  figura simbolo del pianismo classico italiano, e dell’Orchestra Classica di Alessandria. Uno spazio significativo sarà dedicato alla forma “canzone”, declinata in tema cinematografico, lead, canzone classica, americana, italiana e popolare

Nozze d’argento per l’Atelier Musicale, che con la nuova edizione - al via il prossimo sabato 6 ottobre - compirà i suoi primi venticinque anni di vita: un quarto di secolo di cultura e di musica all’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro reso possibile grazie all’impegno dell’associazione Secondo Maggio. Per una rassegna che si configura come un vero e proprio cenacolo culturale, che propone agili programmi di sala e preziose guide all’ascolto dei concerti e che si svolge il sabato pomeriggio, consentendo così la partecipazione anche a un pubblico impossibilitato a uscire la sera, si tratta di un anniversario importante: «Ciò significa che l’Atelier, pur tra mille difficoltà, è diventato un appuntamento entrato a far parte del panorama culturale della città», afferma il direttore artistico Maurizio Franco. In linea con la filosofia della manifestazione e con la sua tradizione progettuale, anche l’edizione del venticinquesimo è stata elaborata facendo dialogare personalità e linguaggi storici e artisti contemporanei. Quest’anno uno spazio significativo sarà dedicato alla “canzone”, declinata in tema cinematografico, lead, canzone classica, americana, italiana e popolare, attraverso un percorso articolato: si partirà con Paolo Tomelleri (sabato 6 ottobre), che in settetto proporrà pagine trascurate tratte dal songbook americano di più vecchia data (con Irene Natale, voce; Sophia Tomelleri, sassofono; Emilio Soana, tromba; Fabrizio Bernasconi, pianoforte; Marco Mistrangelo, contrabbasso; Tony Arco, batteria), quindi sarà la volta dell’Orchestra Classica di Alessandria (13 ottobre), ensemble cameristico-sinfonico protagonista di un programma costruito sui temi per il grande schermo (da Morricone a Bacalov e Rota) e poi si arriverà a un singolare mix di canzoni e lied raccolti in due secoli di musica nel programma di Antonio Ballista (17 novembre), figura simbolo del pianismo classico italiano. Più avanti, la grande canzone italiana sarà uno dei perni del piano solo di Enrico Intra (24 novembre), che guarderà a Modugno, Jannacci, Paoli, D’Anzi, Kramer e Bruno Martino, mentre Luca Maciacchini racconterà Milano attraverso le canzoni di Svampa, Valdi e Gaber (26 gennaio 2019). Milano rivivrà anche nei brani jazz degli anni Cinquanta e Sessanta selezionati dal trio Angelucci-Dulbecco-Recchia (9 febbraio), che rileggerà le composizioni di Gaslini, D’Andrea, Intra, Valdambrini, Cerri e altri protagonisti della scena jazzistica cittadina dell’epoca. A questo filone trasversale si aggiungeranno l’esibizione del sassofonista Claudio Fasoli (20 ottobre), presente con il quintetto Samadhi per proporre i brani del disco “Haiku Time”; il concerto del trombettista Gabriele Mitelli (10 novembre), in quartetto con un trio di brillanti musicisti inglesi; il live del gruppo Hadeniana (23 febbraio 2019), con una proposta dedicata al mondo musicale di Charlie Haden, il compianto contrabbassista e compositore americano. Un grande ritorno a Milano sarà poi quello di Alvin Curran (27 ottobre), maestro della musica concreta ed esponente storico del collettivo di free improvisation Musica Elettronica Viva, che suonerà insieme al trombettista jazz Marco Mariani e a Gianluca Codeghini, protagonista della cosiddetta noise music. Da segnalare, inoltre, tre duetti particolari: dalla Svizzera arriverà la voce di Katrin Frauchiger (1 dicembre), accompagnata al pianoforte da Tobias Schabenberger, in un programma di rarità vocali e prime esecuzioni, quali alcuni testi poetici di Gianni Bombaci messi in musica da Giuseppe Garbarino. Il duo viola-pianoforte sarà, invece, proposto dal collaudato sodalizio Ronchini-Cattarossi (9 marzo 2019), che affronterà pagine del Novecento tra loro molto diverse, da Piazzolla a Milhaud, così come faranno il pianista Alfonso Alberti e la violinista Malika Yessetova (19 gennaio 2019), cimentandosi con autori e musiche che spaziano dal secondo Novecento a oggi: da Dallapiccola a Intra, da Castiglioni a Ivan Fedele, da Franco Donatoni a Niccolò Castiglioni. Il pianista e compositore siciliano Giovanni Mazzarino e la cantante Daniela Spalletta porteranno in scena, il 12 gennaio prossimo, il progetto “Sikania”, singolare affresco jazzistico ispirato alla Sicilia, idealmente un’opera jazz, dove l’idea stessa di brani cantati rimanda al filone principale - quello del song - di questa edizione. Un appuntamento, sabato 16 febbraio, sarà dedicato ai giovani vincitori di due importanti concorsi nazionali (il Premio Nazionale delle Arti e il Premio Nazionale di Esecuzione Musicale Città di Chiavari), mentre per l’ultima data (16 marzo) gli organizzatori hanno previsto un omaggio all’Atelier stesso, con la partecipazione di dieci grandi musicisti e interpreti (tra cui Enrico Rava, Claudio Fasoli, Paolino Dalla Porta, Franco D’Andrea, Paolo Tomelleri, Enrico Intra e Clelia Cafiero), legati in modo particolare a questa manifestazione. Ognuno di loro suonerà un brano in solo che, nell’insieme, contribuirà a realizzare una sorta di album con dieci piccole storie musicali dedicate a una rassegna unica nel suo genere.

IL CALENDARIO 
(introduzione a tutti i concerti a cura di Maurizio Franco)

Sabato 16 febbraio 2019 ore 17.30
NUOVE GENERAZIONI IN CONCERTO
PREMIO NAZIONALE DELLE ARTI
CONCORSO NAZIONALE CITTA’ DI CHIAVARI
Concerto dei vincitori dell’edizione 2018

Sabato 23 febbraio 2019 ore 17.30
HADENIANA - THE MUSIC OF CHARLIE HADEN
Jimmy Catagnoli (sax alto); Michelangelo Decorato (pianoforte); Luca Zollo (contrabbasso); Nicola Stranieri (batteria)
Musiche di Charlie Haden, Ornette Coleman, Carla Bley

Sabato 9 marzo 2019 ore 17.30
RONCHINI-CATTAROSSI
SUGGESTIONI IN VIOLA
Maria Ronchini (viola); Monica Cattarossi (pianoforte)
Musiche di Paul Hindemith, Giuseppe Garbarino, Astor Piazzolla, Darius Milhaud

Sabato 16 Marzo 2019 ore 17.30
SOLO! DIECI PICCOLE STORIE PER I 25 ANNI DELL’ATELIER MUSICALE
Con Alfonso Alberti, Clelia Cafiero, Franco D’Andrea, Paolino Dalla Porta, Claudio Fasoli, Enrico Intra, Enrico Rava, Simona Severini, Paolo Tomelleri e altri. 

Atelier Musicale - XXV stagione
Coordinamento e direzione artistica: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: Associazione Culturale Secondo Maggio.
Auditorium Di Vittorio, Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano. 
Tel. 02.55025291/293; 02.5455428; 335.6616363; www.secondomaggio.it 
Inizio concerti: ore 17.30.
Ingresso: 10 euro per ogni concerto + tessera (costo: 5/10 euro). Abbonamento per l’intera stagione: 80 euro
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Omar Sosa & Seckou Keita
U.S.-Canada Tour
March 8-24, 2019 
Transparent Water Trio featuring percussionist Gustavo Ovalles
Friday March 8 
Scullers Jazz Club, Boston, MA 
World Music Institute Presents
Saturday March 9
Merkin Hall, Kaufman Music Center, New York City 
Tuesday March 12
Salle André-Mathieu, Laval, Quebec
Wednesday March 13 
Palais Montcalm,  Maison de la Musique, Quebec City 
Traquen-Art Presents 
Thursday March 14 
Théâtre Outremont, Montréal, Quebec 
Friday March 15 
Salle Jean-Despréz, Gatineau (Ottawa), Quebec 
Sunday March 17 
Berlind Theatre, McCarter Theatre Center, Princeton University, Princeton, NJ 
Tuesday March 19 
The Triple Door, Seattle, WA 
Wednesday & Thursday March 20 & 21 
Freight & Salvage, Berkeley, CA 
Friday March 22 
Kuumbwa Jazz Center, Santa Cruz, CA 
Jazz Bakery Presents 
Saturday March 23 
Moss Theater, Santa Monica, CA 
Sunday March 24 
Musical Instrument Museum, Phoenix, AZ 

GFS Trio, featuring Trilok Gurtu, Paolo Fresu, Omar Sosa 
March 26 
Rimini, ITALY, Teatro Amintore Galli 

Omar Sosa & Paolo Fresu 
March 29 
Vesoul, FRANCE, Theatre Edwige Feuillere 

Quarteto AfroCubano, featuring Ernesto Simpson, Childo Tomas, Leandro Saint-Hill 
March 30 
Le Mans, FRANCE, Les Quinconces, Scène Nationale du Mans 
May 15-19 
Melbourne, AUSTRALIA, Bird's Basement 

Omar Sosa & Yilian Cañizares 
AGUAS Trio, featuring Gustavo Ovalles 
March 31 
Budapest, HUNGARY, GetCloser Jazz Fest, MOMkult 
April 1 
Prague, CZECH REPUBLIC, Divadlo Archa 
April 3 
Aosta, ITALY, Teatro Splendor 
April 6 
Cully, SWITZERLAND, Cully Jazz 
April 14 
Rochefort en Yvelines, FRANCE, Jazz à Toute Heure 
May 3 
Canterbury, ENGLAND, Gulbenkian Theatre, University of Kent 
May 4 
London, ENGLAND, The Jazz Café 
May 5 
Cheltenham, ENGLAND, Cheltenham Jazz Festival 
May 22 
Nantes, FRANCE, Tambours et Tropiques, Salle Paul-Fort 

Omar Sosa & Gustavo Ovalles
April 2 
Pisa, ITALY, Pisa Jazz Festival, Teatro Lumiere 
April 26 
Eymet, FRANCE, Benefit for the Children of Centre Père Paul Rival, Bénin, Château d'Eymet 
April 27 
Eymet, FRANCE 
Benefit for the Children of Centre Père Paul Rival, Bénin, Espace Culturel d'Eymet 

Omar Sosa & Marialy Pacheco
April 5 
Bonn, GERMANY, Beethovenhaus 
April 20 
Stuttgart, GERMANY, Jazztage 2019, Theaterhaus Stuttgart 

Omar Sosa & NDR Bigband, featuring Ernesto Simpson 
June 8 
Wilhelmshaven, GERMANY, Pumpwerk 
June 9 
Wolbrechtshausen, GERMANY, Festzelt im Kulturpark 
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NICO MORELLI 
IN TOUR

Nico Morelli, fra i pianisti che meglio rappresenta il jazz italiano in Europa, torna a suonare in Italia a febbraio in compagnia di Rick Margitza. Un concerto che si baserà principalmente sul repertorio del sassofonista di Chicago (già con McCoy Tyner, Bobby Hutcherson, Tony Williams, Eddie Gomez, Chick Corea, Maria Schneider, Dave Douglas e Miles Davis), che nei dieci album che ha firmato come leader ha documentato la sua evoluzione come musicista e la sua crescita come compositore. Completano l'organico del tour altri due straordinari musicisti quali Furio Di Castri al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria. Subito dopo Nico Morelli volerà in Francia insieme al suo Italian trio, formato da Camillo Pace al contrabbasso e Mimmo Campanile alla batteria, per presentare dal vivo UnFOLKettable Two, lavoro di ricerca musicale che Morelli porta avanti nel tentativo di valorizzare la musica folk del sud Italia ed in particolare della sua Puglia. Un tentativo che passa obbligatoriamente dal jazz in quanto musica di origine popolare che da sempre mescola e fonde le sonorità di tutte le etnie del mondo. Morelli rilegge e riscopre un repertorio del mediterraneo che per sua natura racchiude in se ingredienti ritmici, armonici e melodici che sono terreno fertile per una reinterpretazione in chiave moderna e swingante. Guarda il video di Stu pettu é fattu cimbalu d'amuri in trio con Greg Hutchinson e Darryl Hall nel tour di novembre 2018 https://youtu.be/WExSndj5J-E

DAL 15 AL 21 FEBBRAIO IN ITALIA INSIEME A RICK MARGITZA, FURIO DI CASTRI E ENZO ZIRILLI
15 Febbraio - Cava De’ Tirreni, Jazz Club Il Moro
16 Febbraio - Marina Di Lizzano (Ta), Tenuta Del Barco
17 Febbraio Canosa di Puglia, Teatro Lembo
20 Febbraio Bologna, Bravo Caffé
21 Febbraio Torino, FolkClub
Rick Margitza - sax tenore; Nico Morelli - pianoforte; Furio Di Castri - contrabbasso; Enzo Zirilli - batteria

 E DAL 22 FEBBRAIO AL 1 MARZO IN FRANCIA CON IL SUO ITALIAN TRIO
22 Febbraio Tarbes
23 Febbraio Eymet
26 Febbraio Eaubonne
27 Febbraio Parigi, Sunside
28 Febbraio Nilvange
1 Marzo Thezy-Glimont
Nico Morelli - pianoforte; Camillo Pace - contrabbasso; Mimmo Campanile - batteria
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RENCONTRE II 
Incontro del Centre Européen Pour l’Improvisation – CEPI (Puget-Ville, Provenza)
Giovedì 21 febbraio 2019 – ore 20.30
Centro di Ricerca Musicale - Teatro San Leonardo - via San Vitale 63 - Bologna
In questi primi tre anni, attorno al CEPI sono stati organizzati tre incontri europei di improvvisatori, con conferenze sul tema dell’improvvisazione, a cadenza annuale a Puget Ville (Francia). Nel 2016 l’incontro è stato franco-italiano, nel 2017 franco-tedesco, nel 2018 franco-svizzero. E’ già prevista la quarta edizione nel mese di settembre 2019. Inoltre ci son stati due incontri a Esino Lario (LC) fra improvvisatori italo-francesi, il primo per favorire una discussione fondativa del CEPI oltre che per suonare insieme; il secondo è stato un Edit-a-thon Wikimania per migliorare le informazioni presenti su wikipedia sul tema dell’improvvisazione libera. Barre Phillips ha anche promosso tramite il CEPI delle Master Class di contrabbasso e di improvvisazione libera. Infine, siamo alla seconda edizione di RENCONTRE, appuntamento biennale a Bologna in collaborazione con AngelicA.

Barre Phillips contrabbasso
Laurent Charles sassofoni; Emmanuel Cremer violoncello; Gérard Fabbiani clarinetto basso;
Yves Favier trombone; Lionel Garcin sassofoni; Vlatko Kucan clarinetto; György Kurtag elettronica; François Rossi percussioni; Patrice Soletti chitarra
Marco Bussi pianoforte, elettronica; Lello Colombo sax tenore; Paola Colombo flauto traverso; Giorgio Degasperi clarinetto; Enrico Fagnoni basso acustico; Pietro Frigato chitarra; Mauro Gnecchi percussioni; Filippo Monico percussioni; Fausto Tagliabue tromba, flicorno soprano
Olivia Bignardi clarinetto; Giacomo Bertocchi sax alto, clarinetto; Vincenzo Bosco pianoforte; Filippo Cassani sax tenore; Caterina Cesaria flauto dolce tenore; Ferdinando D’Andria violino e tromba; Michele Murgioni basso tuba; Salvatore Panu pianoforte e fisarmonica; Caterina Romano flauto traverso
Sibilla Chapel danzatrice; Alberto Masala poeta
a cura di Salvatore Panu

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PERICOPES + 1
Legacy Winter Tour 2019


Dopo il recente tour in Cina, il trio transatlantico Pericopes+1 ritorna in Europa per una serie di concerti in Germania, Slovenia e Italia. “Legacy” (Auand Records) vede il trio impegnato in un repertorio che sfida tutti i lavori precedenti, un viaggio sonoro che amalgama scrittura e improvvisazione jazz attraverso un percorso post-rock, nu-prog e avantgarde, guidato da un’iconoclastica parabola di transizione artistica dei loro più importanti ispiratori musicali. Frutto di undici anni di attività artistica internazionale a cavallo tra Parigi, New York e l’Italia, sei album all’attivo, proclamati vincitori assoluti sia del contest Padova Carrarese (indetto da MusicaJazz e Paolo Fresu) che di Umbria Jazz, con successiva segnalazione al Topjazz 2013, "Pericopes+1” viene salutato come uno dei più interessanti esempi di contaminazione nel jazz. La stessa televisione austriaca, salutando la performance della band, la definisce “un originale, elegante e ben equilibrato contributo al jazz contemporaneo.” PERICOPES+1: Emiliano Vernizzi – sax; Alessandro Sgobbio – pianoforte; Nick Wight – batteria.

Feb 15 – Halle (DE) – Objekt 5
Feb 16 – Dresden (DE) – Jazzclub Tonne
Feb 17 – Aachen (DE) – Dumont
Feb 18 – Freiburg (DE) – Jazzkongress
Feb 19 – Marburg (DE) – Jazzclub Cavete
Feb 22 – Dortmund (DE) – Domicil
Feb 23 – Viechtach (DE) – Altes Spital
Feb 24 – Landshut (DE) – Schwarzer Hahn
Feb 25 – Ljubljana (SL) – Prulček
Feb 26 – Trieste (IT) – Thelonious
Mar 21 – Pavia (IT) – Sottovento
Mar 22 – Cremona (IT) – Arci
Mar 23 – Reggio Emilia (IT) – The Craftsman
Mar 24 – Udine (IT) – Potok
Mar 28 – Udine (IT) – Arsenale Jazz House
Mar 29 – Siena (IT) – Un Tubo
Mar 30 – Milano (IT) – Garage Moulinski

Maggiori Informazioni:
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The Nesbø Project 
in tour in Italia
Omaggio all’universo noir di Jo Nesbø
Marco Cappelli trio special guest Shoko Nagai e Oscar Noriega
9 a Roma, 10 a Palermo, 12 a Naso (Me), 14 a Napoli, 15 a Ferrara, 16 a Modena

Arriva in tour in Italia a febbraio The Nesbø Project, l’omaggio allo scrittore norvegese Jo Nesbø del quintetto newyorkese guidato dal chitarrista Marco Cappelli, da anni residente a New York. Dopo il concerto di presentazione del 7 febbraio a New York, l’ensemble formato da Marco Cappelli (chitarra), Ken Filiano (contrabbasso), Satoshi Takeishi (percussioni) e i guests Shoko Nagai (bandoneon e live elettronics) e Oscar Noriega (clarinetti) presenta in Italia il nuovo album Norwegian landscapes, liberamente ispirato all’universo noir di Jo Nesbø, il 9 febbraio a Roma, il 10 a Palermo, il 12 a Naso (Me), il 14 a Napoli, il 15 si sposta a Ferrara per terminare il 16 a Modena. Con Norwegian Landscapes Marco Cappelli sceglie i racconti oscuri e inquietanti di Jo Nesbø per concludere la sua trilogia dedicata al noir, dopo Les Nuages en France (2011) dedicato a Fred Vargas e Le stagioni del Commissario Ricciardi (2013) ispirato a Maurizio De Giovanni. Per l’occasione, il chitarrista amplia il suo trio coinvolgendo il clarinettista Oscar Noriega e la polistrumentista esperta di live elettronics, Shoko Nagai. Il nome dato a questo nuovo quintetto è The Nesbø Project e la forma scelta per dar musica alle fredde narrazioni del norvegese è la suite strumentale. Norwegian Landscapes, infatti, è una suite formata da sette brani composti intervallati da altrettanti interludi improvvisati. L’album, nella versione edita dall’etichetta Da Vinci, si avvale anche della partecipazione di DJ Olive, noto per le sue collaborazioni con Uri Caine o Dave Douglas. L’ispirazione letteraria è da sempre alla base del Marco Cappelli Acoustic Trio, che combina il suono della chitarra classica preparata di Cappelli con il timbro profondo del contrabbasso di Ken Filiano e il personalissimo set di percussioni che Satoshi Takeishi ha costruito per riuscire a dar voce al suo ritmo. Il Trio nasce a New York nel 2009 durante una residenza presso il Barbes, famoso club di Brooklyn. I tre componenti, tra gli improvvisatori più attivi nella scena newyorkese, non fanno fatica a consolidare la loro reputazione in gruppo avendo accesso ai luoghi storicamente legati all’avanguardia musicale della Grande Mela come Brecht Forum, Roulette, il famoso The Stone (diretto da John Zorn), oltre a teatri ‘istituzionali’ come l'Auditorium del Mannes College. È il 2011 quando il Marco Cappelli Acoustic Trio effettua il suo primo tour europeo presentando Les Nuages en France, primo lavoro discografico. Il Trio torna in Europa nell’inverno del 2013 e nell’autunno 2014, terminando il tour a Milano presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani con la registrazione delle musiche ispirate ai personaggi dello scrittore Maurizio De Giovanni e alla figura del commissario Ricciardi, poliziotto attivo nella Napoli fascista degli anni ’30. L’album Le Stagioni del Commissario Ricciardi è pubblicato dalla prestigiosa etichetta discografica Tzadik, diretta da John Zorn, e riscuote un successo di critica immediato, sia in Italia che all’estero, ricevendo ‘four stars’ dalla prestigiosa rivista DownBeat. Nel 2015 il trio debutta al Napoli Teatro Festival con l’attore Andrea Renzi (che parteciperà anche al concerto del 14 febbraio come voce narrante) portando per la prima volta il Commissario Ricciardi in teatro. Formazione The Nesbø Project: Marco Cappelli, chitarra;  Ken Filiano, contrabbasso; Satoshi Takeishi, percussioni. special guests: Oscar Noriega, clarinetti; Shoko Nagai, bandoneon e live electronics.

12/02 - Naso (ME) (Teatro Vittorio Alfieri)
14/02 - Napoli (Associazione Scarlatti)
15/02 - Ferrara (Il Torrione)
16/02 - Modena (Amici della Musica)

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Snarky Puppy in tour a luglio in Italia per presentare il loro nuovo album Immigrance
in uscita venerdì 15 marzo 2019 per la GroundUP Music
11 a Grado (Go), 12 ad Avella (AV), 14 a Tortona (AL), 18 a Fordongianus (OR), 19 a Perugia

Arriva in tour in Italia a luglio la band americana Snarky Puppy per presentare il suo nuovo album Immigrance, in uscita venerdì 15 marzo 2019 per l’etichetta GroundUP Music. A distanza di tre anni dal precedente album, tornano con un nuovo progetto da presentare in tour mondiale, esibendosi in cinque Festival italiani. Si parte l’11 luglio a Grado (GO) in occasione dell’Udin&Jazz, il 12 luglio all’Anfiteatro romano di Avella (AV) per il Pomigliano Jazz in Campania, il 14 luglio a Tortona (AL) all’Arena Derthona, il 18 luglio al Dromos Festival di Fordongianus (OR) e, infine, il 19 luglio a Perugia per Umbria Jazz.  La diversità e l’appartenenza a luoghi e culture differenti, sono i concetti a cui si ispira Immigrance, che diventano veri e propri punti di forza per diffondere una verità fondamentale: tutti possono apportare il loro contributo grazie alle proprie esperienze e al proprio bagaglio culturale. Una vera e propria celebrazione della multiculturalità, in un album che spinge l’umanità a cambiare il proprio punto di vista, vedendo le diversità come un beneficio di cui gioire.  “L’idea è che tutto è fluido, che tutto è sempre in movimento e che siamo tutti in uno stato costante di immigrazione”, spiega il produttore, bassista e fondatore del gruppo, Michael League.  Così come l’ultimo lavoro del 2016, Culcha Vulcha, anche Immigrance è un progetto in studio, composto dalla maggior parte dagli stessi musicisti. Il singolo, “Xavi”, è già disponibile, ed è ispirato a una meravigliosa esperienza che gli Snarky Puppy hanno vissuto lo scorso anno al Gnawa Music Festival di Essaouira, in Marocco, durante una settimana di prove ed esibizioni con il maestro Hamid El Kasri e il suo gruppo di musicisti. Gli Snarky Puppy, seguendo una linea tradizionale, si muovono tra jazz, funk e R&b, musica scritta e improvvisazione totale. Con ogni nuovo progetto il gruppo americano è ogni volta sold-out e la loro fama ha superato i continenti, facendo di loro uno dei gruppi più richiesti nella scena internazionale musicale. Inoltre, la band, con circa 25 membri in rotazione, ha guadagnato il suo primo Grammy Award nel 2014 per la Best R&B Performance e ha vinto Grammy nel 2017 nella sezione Best Contemporary Instrumental album con Culcha Vulcha, sezione già vinta nel 2016 con Sylva.

Snarky Puppy Tour          
11/07 - Grado (GO), Udin&Jazz (Parco delle Rose)
12/07 - Avella (AV), Pomigliano Jazz in Campania (Anfiteatro Romano)
14/07 - Tortona (AL), Arena Derthona
18/07 - Fordongianus (OR), Dromos Festival (Antiche Terme Romane)
19/07 – Perugia, Umbria Jazz (Arena Santa Giuliana)
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Luca Ciarla in tour in India, Nuova Zelanda e Australia

Il violinista jazz Luca Ciarla è nuovamente in partenza, questa volta per un mega tour di un mese in Asia e Oceania. Dopo il grandissimo successo al festival Strings City di Firenze e gli splendidi concerti a Istanbul e Parigi, quest’ultimo anticipato dall’intervista in diretta a Caterpillar su Radio Dai 2 solo pochi minuti prima, dall’8 febbraio al 10 marzo presenterà circa 20 concerti e workshop nelle principali città dell'India, in Nuova Zelanda e Australia, da Mumbai a Melbourne. Di assoluto valore le rassegne e i festival coinvolti, dal Kala Ghoda Arts Festival di Mumbai dove salirà sul palco poco prima di Trilok Gurtu, al Port Fairy Folk Festival, una specie di Woodstock australiana. Consulta il calendario completo al seguente link. Il tour è prodotto dalla Violipiano Music in collaborazione con gli Istituti di Cultura di Mumbai, New Delhi, Melbourne e l'Ambasciata d'Italia a Wellington.
  
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THE COMET IS COMING
in arrivo un nuovo album e due appuntamenti in Italia!
The Comet Is Coming saranno in Italia a Maggio per presentare il loro nuovo lavoro 'Trust In The Lifeforce Of The Deep Mistery" in uscita il 15 Marzo 2019 per Impulse!Records. Il disco è stato anticipato da una prima traccia, 'Summon The Fire'. La band inglese sarà in tour in USA ed Europa passando anche per l'Italia con due date esclusive a Roma e Milano i prossimi 10 e 11 Maggio. Le date del loro tour sono presentate da Bass Culture e si svolgeranno presso il Monk a Roma e il Santeria Social Club a Milano, quest'ultima data come parte del programma di Jazz Re:Found. THE COMET IS COMING sono una creatura musicale capeggiata dal sassofonista Shabaka Hutchings, che muove i propri passi su layers psichedelici, miscelando jazz ed elettronica a punte di funk e prog rock. Il loro live show è difficilmente relegabile in una sola categoria, l'essenza della loro proposta è un vero e proprio viaggio in cui i tre musicisti spaziano e trascendendo da quella che può essere una semplice e mera "definizione" di suono. Sax, Sintetizzatori e Batteria insieme creano un suono che il quotidiano The Guardian ha definito "Futurismo Musicale".
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HELIKONIA
presenta

INDIANA SUPERMARKET
Venerdì 15 febbraio 2019 ore 21,00
Teatro Studio G.Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma
Trio progressive con influenze di musica classica e jazz-rock composto da Gianni Pieri (Agorà - A Sud di Nogales) al violoncello, Pierluigi Calderoni (Banco del Mutuo Soccorso - Indaco) alla batteria, Fabrizio Allegrini (alle tastiere). Una musica libera da schemi  e stilemi, dove il gioco si insinua fra le parti ed il divertimento creando un equilibrio /squilibrio in continuo movimento. Musica strumentale dove Bach, Zappa, Stravinskij e l'improvvisazione convivono insieme. Prezzo scontato: 12 EURO (anzichè 16.50)

ANTONIJA PACEK
Domenica 24 febbraio 2019 ore 18,30
Teatro Studio G.Borgna, Auditorium Parco della Musica, Roma
Un evento con il patrocinio di Ambasciata della Repubblica della Croazia presso la Santa Sede, Ambasciata della Repubblica della Croazia in Italia e Forum Austriaco di Cultura
C’è un oceano di emozioni che si intreccia nei tredici brani che la compositrice e pianista Antonija Pacek, di origine croata ma austriaca di adozione, ha creato e interpretato nel suo terzo, attesissimo album, IL MARE, che verrà presentato in anteprima italiana all’Auditorium Parco della Musica domenica 24 febbraio, alle ore 18,30, nel Teatro Studio Gianni Borgna. Un concerto-evento, che gode il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Croazia e del Forum austriaco di cultura, che riflette le atmosfere romantiche e minimaliste che l’artista ha già avuto modo di comunicare con i suoi precedenti lavori, “Soul Colours” e “Life Stories”, una vera passione nel modo di suonare e compenetrare la vita attraverso la musica. Il concerto sarà accompagnato dalle proiezioni artistiche a tema della “pittrice di onde” Susanna Montagna e dalle incursioni poetiche dell’attrice Daniela Cavallini. Le nuove composizioni che Antonija interpreterà dal vivo, condite con immaginazione poetica e suoni inesplorati, si ispirano a temi intimi e sempre attuali: le sfide a cui la vita ci sottopone ogni giorno, l'influenza duratura di una grande perdita, le delusioni dell'amicizia e il senso del perdono, la fede e la fiducia nelle proprie azioni e pensieri, l’equilibrio tra tristezza e felicità raggiungibile attraverso il proprio io… Sono brani strumentali che sicuramente colpiranno la sensibilità degli ascoltatori di ogni storia, geografia e generazione e che saranno, nel programma della serata, integrati da altre sue composizioni di successo che continuano a mietere consensi nei tour internazionali in Austria, Croazia e Sudafrica ed Emirati arabi.   Gli album SOUL COLOURS (2014), LIFE STORIES (2017) e IL MARE (2018) di Antonija Pacek sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming e download digitali (come iTunes, Amazon, Spotify, Deezer, Tidal, Google Music, ecc.).
ANTONIJA PACEK Nata in Croazia, Antonija inizia le lezioni di pianoforte presso all'età di sei anni. Da allora il suono del pianoforte è più che amore a prima vista. All'età di undici anni compone la sua prima canzone, Tamed Courage, successivamente inclusa dopo molti anni nel suo album di debutto, Soul Colours. A 17 anni è costretta a lasciare il suo Paese a causa della guerra e si trasferisce a Vienna, dove riceve una borsa di studio e si laurea  con il massimo dei voti in tempo record in psicologia. Viene ammessa presso l'Università di Cambridge per continuare gli studi con un master di specializzazione sulla materia, sul tema "Investigation of Human Development". In questo periodo, all'età di 21 anni, sposa l'amore della sua vita conosciuto all’epoca del liceo e che la rende successivamente madre di tre bellissime fanciulle. Proprio all'università di Cambridge inizia a coltivare seriamente la sua passione musicale e, da allora, compone oltre 70 composizioni. Inizia contemporaneamente ad insegnare con successo psicologia presso diverse Università di Vienna, lavorando anche come consulente per le risorse umane presso alcune prestigiose società internazionali. Nel 2013 firma un contratto con l'etichetta Autentico Music in Germania pubblicando, l’anno successivo, il suo primo CD, Soul Colours, che riceve molte recensioni positive da vari giornali e riviste tedesche. Del giugno 2017 è il nuovo album, Life Stories, definito da Alison Joyce la perfetta dimostrazione di un’autentica passione nel modo di suonare e compenetrarsi con la vita, trasmettendo allo spettatore una magia emozionale unica nel suo genere. Più recente è la collaborazione con il dj Roberto Bedross (celebre per il suo remix de Una mattina di Ludovico Einaudi) che produce il singolo pop Ecstasy, cantato da Barbara Kier e posizionatosi subito nella top 6 della EDM charts in Polonia. A dicembre 2018, esce il suo nuovo album, IL MARE, incentrato sulla retrospezione sentimentale e sulla natura nel suo animo più poetico, che verrà portato dal vivo e interpretato in prima assoluta mondiale a Vienna il 22 febbraio 2019 e in prima italiana a Roma il 24 dello stesso mese. Prezzo scontato: 16 EURO (anzichè 20)

IMPORTANTE! PER ADERIRE ALLA SUPERPROMO: La riduzione specificata per il singolo concerto si ottiene effettuando la prenotazione attraverso: email: helikonia@tiscali.it o whatsapp: 3927937717 (specificare sempre nel messaggio nome evento, un cognome di riferimento e il numero dei partecipanti)
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Cinematica 
La musica visibile di Marco Testoni & Mats Hedberg al Museo delle Mura per Musei in Musica 2018

Sabato 1 dicembre presso il Museo delle Mura di Roma a partire dalle ore 21.00 (via di Porta San Sebastiano 18) la Keysound, all’interno delle iniziative di Musei in Musica 2018, presenterà Cinematica, un  progetto di Marco Testoni che, assieme a Mats Hedberg compie un viaggio nel mondo delle colonne sonore del cinema: da Ryuichi Sakamoto a John Carpenter, da Nicola Piovani a Jan Johansson fino alle musiche originali tratte da Hang Camera Pocket, l’ultimo album del duo. Un concerto a cavallo fra grandi classici rivisitati e una session di improvvisazione su alcune immagini del grande cinema. Un dipinto raffinato dei suoni più cari della nostra memoria collettiva restituita a nuova vita grazie all’incontro artistico tra il percussionista e compositore romano ed il chitarrista svedese: un mix di stile mediterraneo e sensibilità scandinava che attraverso il dialogo musicale tra il suono evocativo degli handpan ed il caldo fraseggio delle chitarre regala un particolarissimo sound a cavallo tra musica per immagini e world music che sconfina liberamente nella musica classica, jazz e folk-rock. La serata prevede oltre ad alcuni dei temi dei compositori citati anche una session di improvvisazione musicale sulle immagini di tre grandi film di ieri e dell’altro ieri: Bullitt di Peter Yates (1968), Paris Texas di Wim Wenders (1984) e Non è un paese per vecchi dei fratelli Joel e Ethan Coen (2007).
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GLENN MILLER ORCHESTRA
TOUR “JUKEBOX SATURDAY NIGHT” 
DAL 19 AL 22 MARZO 2019 NEI TEATRI DI TORINO, FIRENZE, ROMA E TRIESTE


La magia della Swing Era e dell’inconfondibile Glenn Miller Sound rivive in tour con la leggendaria Glenn Miller Orchestra, il più famoso ensemble jazz e swing del mondo, capitanato da Wil Salden, il direttore olandese che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di uno dei più importanti e influenti musicisti del Novecento. Dopo i 3 concerti di inizio ottobre nei teatri di Verona, Genova e Udine, tutti esauriti già in prevendita, a grande richiesta la Glenn Miller Orchestra annuncia oggi 4 nuovi concerti in Italia – organizzati dall’agenzia Vigna PR srl – in programma il 19 marzo al Teatro Colosseo di Torino, il 20 marzo al Teatro Verdi di Firenze, il 21 marzo all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma e infine venerdì 22 marzo al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti saranno in vendita a partire dalle ore 11:00 di giovedì 25 ottobre online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie dei teatri e per la data di Torino a partire dalle ore 11:00 di venerdì 26 ottobre. “Jukebox Saturday Night” è il titolo del nuovo tour, che prende ovviamente spunto da un grande classico di Glenn Miller, registrato nel 1942, due anni prima della sua tragica scomparsa sul Canale della Manica, mentre andava a portare la sua musica ai soldati dell’esercito alleato sul fronte francese. Èd è inoltre il titolo del nuovo album della Glenn Miller Orchestra, che vuole mantenere vivo il ricordo di una delle figure più carismatiche del Novecento, che con la sua musica ha fatto ballare e innamorare milioni di persone in tutto il mondo. Il nuovo spettacolo della Glenn Miller Orchestra nasce e si sviluppa come un vero e proprio tributo a un’epoca intera e ai protagonisti di quella musica che tuttora entusiasma milioni di appassionati: in scaletta ci saranno moltissimi brani di Glenn Miller, ma anche pezzi di George Gershwin, Hoagy Carmichael, Cole Porter e un omaggio speciale a Frank Sinatra. Non mancheranno ovviamente i grandi classici che tutto il pubblico si aspetta: da “Moonlight Serenade” a “In The Mood”, passando per “Chattanooga Choo Choo”, “Blue Moon”, “What A Wonderful World” e tantissime altre. Biglietti in vendita a partire dalle ore 11:00 di giovedì 25 ottobre online su Ticketone.it, alle biglietterie dei teatri e nei punti vendita autorizzati, per la data di Torino dalle ore 11:00 di venerdì 26 ottobre.

19 MARZO 2019 @ TORINO, TEATRO COLOSSEO
20 MARZO 2019 @ FIRENZE, TEATRO VERDI
21 MARZO 2019 @ ROMA, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
22 MARZO 2019 @ TRIESTE, POLITEAMA ROSSETTI