Concerti Classica

I principali concerti di musica classica e contemporanea

Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano 8 – Roma
Stagione artistica 2017/2018
Il programma musicale


Un teatro dai diversi colori, come quelli del suo design, e dalle poliedriche proposte culturali: prende avvio il prossimo 3 ottobre la stagione 2017/2018 del Teatro Palladium, con un nome celeberrimo dello spettacolo di tradizione orale, Mimmo Cuticchio, che in A singolar tenzone! Duelli tra musiche e parole sul paladino Orlando percorrerà, insieme al figlio Giacomo, un viaggio sulle gesta del valoroso paladino, in un tempo senza tempo, a tratti semplice e armonioso, a tratti spericolato e acrobatico. Il gioiello degli anni Venti, di proprietà dell’Università degli Studi Roma Tre e gestito dalla neonata Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, istituita dallo stesso ateneo romano, ospiterà anche quest’anno un cartellone multiforme e ricco di eventi, che riflette la volontà di fare di questo spazio non solo una sede di spettacoli di qualità nel campo del teatro, della musica, del cinema e della danza, ma anche un laboratorio di ricerca e un luogo di dibattito artistico e letterario, in cui tradizione e sperimentazione convivano al servizio della formazione culturale. Il programma, risultato del lavoro dei docenti di Roma Tre che fanno parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione, presieduto da Giuseppe Leonelli, si articola in sei sezioni: Teatro d’autore, Voci dal mondo, Musica universitaria, Cinem@, Contemporanea, Laboratori in scena. Distribuiti tra diverse sezioni del programma, sono i numerosi eventi musicali del Palladium, curati da Luca Aversano: di rilievo la collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma che ospiterà le cantanti protagoniste della stagione dello storico Teatro Costanzi con una rassegna, intitolata alle “Prime Donne”: si alterneranno sul palco, in serate specifiche a loro dedicate, Veronica Simeoni (18 dicembre), Roberta Mantegna (29 gennaio), Maria Grazia Schiavo (19 febbraio), Martina Belli (19 marzo) e Carmela Remigio (16 aprile). Ancora il Teatro dell’Opera, presente al Palladium il giorno della Memoria, 27 gennaio, con un’opera per bambini in due atti: Brundibár, su libretto di Adolf Hoffmeister e musica di Hans Kràsa. Il palcoscenico della Garbatella ospiterà anche il teatro musicale contemporaneo, con due prime assolute: Novatrix, azione scenica su 14 frammenti delle Metamorfosi ovidiane scritta da Daniele Lombardi e diretta da Marcello Panni su scene di Mimmo Palladino (9 marzo) e Non è un paese per Veggy, opera-panettone in un atto composta da Domenico Turi su libretto di Federico Capitoni  (2-3 dicembre), in collaborazione con Nuova Consonanza, così come i Combattimenti di Claudio Monteverdi e Claudio Ambrosini su testi di Torquato Tasso (in scena l’11 novembre). Cospicua sarà la stagione concertistica della Roma Tre Orchestra, presente in cartellone con ben nove date – tra queste si segnala il progetto Il paese degli uomini integri di Sandro Cappelletto (17 aprile). Confermata inoltre la partecipazione di festival quali Nuova Consonanza, giunto alla sua 54esima edizione e Flautissimo, al suo diciannovesimo anno, in programma in due serate il 25 e 26 novembre. Da ricordare anche la rassegna Prime esecuzioni, in ricordo di Bruna Liguori Valenti (24 novembre), la performance didattica Quanti sono gli strumenti sul palco? di Selene Framarin (3 febbraio) e la serata dedicata al Coro di Roma Tre, accompagnato dall’orchestra sinfonica diretta da Isabella Ambrosini (19 maggio). Anche l’impegno delle donne nella musica sarà protagonista, con una serata dedicata alle compositrici di ieri e di oggi (26 aprile), a cura di Orietta Caianiello e Milena Gammaitoni. Infine il jazz, presente con la rassegna concepita da Mario Corvini per la New Talents Jazz Orchestra che ha già riscosso forti consensi lo scorso anno e che quest’anno dedicherà, in cinque appuntamenti, speciali omaggi al musical, a Henry Mancini, ai cartoons e ai compositori di Hollywood. Formazione più ristretta ma di eguale livello artistico sarà invece quella guidata da Daniele Pozzovio insieme ad Ares Tavolazzi e Alessandro D’Andrea con il progetto Resurrection (21 aprile). Di particolare interesse, nella sezione Contemporanea, sarà lo spettacolo Milite ignoto – quindicidiciotto di Mario Perrotta, in programma il 9 e 10 aprile. Alla stessa sezione fa capo la rassegna Aprile in danza, a cura di Luca Aversano, giunta ormai alla sua terza edizione. Quest’anno saranno presentati i lavori di Paola Campagna (Non val acqua al mio gran foco, 6 aprile, con musica dal vivo eseguita dal ContrArco Consort diretto da Gianfranco Russo), Meret Schlegel e Kilian Haselbeck (Komplizen Reloaded, 13 aprile), Adriana Borriello (Col corpo capisco #2, 22 aprile) e il gruppo di lavoro Jim May, Sandra Fuciarelli, Giovanna Summo, con uno speciale approfondimento sulla “necessità dell’arte” di Anna Sokolow (24 aprile). Si delinea insomma un ricco ventaglio di proposte, all’interno di una densa stagione che si chiuderà a metà giugno, con molte occasioni per riflettere sulle direzioni delle singole arti, in rapporto con gli altri mezzi di comunicazione e con i nuovi modelli di fruizione imposti dalla tecnologia e dalla società contemporanee.

Venerdì 9 febbraio 2018 – Ore 21
Labirinto K.
Il viaggio nella testa di Stanley Kubrick
Una produzione Il Collettivo Teatro Animazione

Ispirato al libro di Guido Barlozzetti su Stanley Kubrick, che assume gli scacchi come una chiave d'accesso al suo cinema cercando di ritrovarne le ossessioni più profonde, nasce lo spettacolo teatrale Labirinto K./Viaggio nella testa di Stanley Kubrick, in scena per la prima volta al Teatro Palladium di Roma venerdì 9 febbraio, con la voce/corpo narrante e la regia di Guido Barlozzetti, il progetto visivo di Massimo Achilli e le musiche di Enzo Pietropaoli. Gioco di interazioni fra parola, immagini e suoni per raccontare/evocare i tormenti di un cammino cinematografico che comincia nel 1953 con Paura e desiderio e si conclude nel 1999 con Eyes Wide Shut, lo spettacolo vede sul palco, nelle vesti di narratore, Guido Barlozzetti, che conduce il racconto attraverso una serie di stazioni simboliche. Protagonisti in scena alcuni oggetti-segno: un elmetto (i soldati pedoni di Paura e desiderio, Orizzonti di gloria, Full Metal Jacket..), una valigia (i pedoni di Rapina a mano armata), una bibita con cannuccia (il pedone Humbert Humbert davanti a Lolita..), una bombetta e un bastone (Arancia meccanica), la sedia regale (i Re, i generali, il ministro di Arancia, Hal di 2001 odissea nello spazio, il Maestro delle cerimonie di Eyes Wide Shut), una scimmia-pelouche (2001), una cornice vuota (i quadri di Barry Lyndon), il monolito di 2001… Il contrabbassista Enzo Pietropaoli interviene e accompagna con la sua musica un racconto di pedoni e re, cavalli, regine, alfieri e torri – compresa la torre munita e presidiata di Stanley -, in cui gli scacchi diventano i protagonisti dei film rappresentando ognuno un modo di entrare nella partita, della vita e del cinema,  e di giocarla, tramite mosse e movimenti, bianchi e neri, luci e ombre, fino ad incastrarsi in  due figure simboliche ricorrenti nel suo cinema: il Monolito e il Labirinto. Uno spettacolo che si articola in un discorso puntuale ed evocativo, che lascia spazio alla memoria e all'immaginazione del pubblico e che non vuole spiegare e circoscrivere un'ispirazione improntata all'eccesso e alla perfezione, ma che mette in scena un percorso, un viaggio come se fosse un sogno… ovviamente kubrickiano.

Note di regia
Dire di Stanley Kubrick che sia solo un regista di cinema, è una limitazione che non coglie l'importanza della sua opera nella dimensione dell'immaginario e un percorso che è fra i più estremi e complessi del cinema e della cultura della contemporaneità. Al di là di una vita segnata da leggende e stereotipi (l'isolamento, il controllo, la paranoia..) che dicono tutti di una volontà autorale di governare il processo-cinema, Stanley Kubrick vuol dire una domanda estrema sul rapporto fra la vita e il cinema, fra la realtà e quella che risolviamo frettolosamente in una finzione. Oltre a essere un collezionista di macchine da scrivere e stilografiche, un tifoso dei Giants di New York, un fan di Napoleone e un amante dei cani e dei gatti, era anche un grande giocatore di scacchi. E, allora, perché non provare a pensare al suo cinema come a una scacchiera in bilico fra il bianco e il nero, la luce e l'ombra, e addentrarsi fra le sue immagini alla ricerca di pedoni, cavalli, regine e re? Ha giocato tutta la vita Stanley, è stato nella partita e, al tempo stesso, ha cercato di esserne un lucido e temerario osservatore.  Se chiamiamo ossessione lo stato in cui le immagini vengono a noi e ci raccontano della trappola e del cerchio chiuso che si nascondono nella cosiddetta realtà, Kubrick ha creato un laboratorio estremo. Oltre gli schemi con cui presumiamo di distinguere fra la verità e la simulazione, la ragione e l'istinto, il sogno e la veglia, e tenere a distanza la follia e l'orrore.         Guido Barlozzetti
Guido Barlozzetti, scrittore, esperto di cinema, conduttore del Caffè di Raiuno, ama il cinema da sempre. Non sarebbe importante farlo sapere, se non per spiegare la passione da cui nasce Labirinto K. Ha incontrato Kubrick nella sala buia, da spettatore che guarda e si mette in ascolto. Sa che Stanley era un uomo meticoloso, preciso e attento ai dettagli, e quindi, cosciente del rischio che si è assunto a viaggiare nella sua testa, confida nella sua ironia.
Massimo Achilli, regista, fotografo, autore di opere multimediali, installazioni fotografiche, performances teatrali, collabora da anni con diversi musicisti in particolare nell’ambito del jazz e con altri artisti e scrittori per la realizzazione di spettacoli presentati in festival multimediali sia in Italia che all’estero.  Cura il progetto visivo dello spettacolo.
Enzo Pietropaoli, un artista che con il contrabbasso continua ad esplorare il pianeta jazz e, in generale, della musica.  Ha suonato con i protagonisti della scena internazionale del Jazz e ha intrapreso un percorso che lo ha visto band leader, co-leader e sideman. Per lo spettacolo ha composto una banda-sonora originale. http://www.enzopietropaoli.com/
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In collaborazione con Teatro Sala Umberto,
l'Associazione Suono e Immagine Onlus 
presenta

DOMENICA CLASSICA
Al Teatro Sala Umberto
cinque appuntamenti con la musica classica la domenica mattina
Dal 26 novembre 2017 al 15 aprile 2018, ore 11.00

Parte il 26 novembre 2017 il ciclo di appuntamenti Domenica Classica al Teatro Sala Umberto di Roma, con un programma diversificato di cinque matinée domenicali di musica classica e cameristica. La rassegna, che si concluderà il 15 aprile 2018, spazia dal Barocco alla Scuola Romana, da Mozart ai grandi innovatori dell'Opera, dal tardo periodo dei lieder fino all'opera pianistica del ‘900. Con la direzione artistica di Lorenzo Porta Del Lungo, Domenica Classica si propone di animare la domenica mattina romana di concerti, di diffondere la cultura musicale a un pubblico eterogeneo e di stimolare l'approfondimento della conoscenza della storia della musica. Domenica 26 novembre alle 11.00, primo appuntamento di Domenica Classica con il concerto “D'ombra e di luce”. Il giovane ensemble tutto al femminile “Giardino di Delizie”, composto da Lucia Adelaide Di Nicola (clavicembalo), Katarzyna Solecka (violino), Ewa Anna Augustynowicz (violino) e Cristina Vidoni (violoncello), accompagna il pubblico in un viaggio alla scoperta della Roma di fine Seicento. Forma espressiva che attinge al virtuosismo strumentale Barocco, la Triosonata rivive nel concerto del quartetto italo-polacco, che fa della dialettica tra radici culturali la sua forza creativa. La musica di Mozart è la protagonista assoluta del concerto di domenica 21 gennaio 2018, ore 11:00, dal titolo “Mozart in concerto e in quartetto”. Marco Barbaresi (pianoforte) con Alauda Quartet, formato da Elena Cappelletti (violoncello), Mari Adachi (viola), Cristina Prats Costa e Milan Berginc (violino), rivisitano il concerto n°12, tema dedicato al figlio Johann Christian Bach, e il quartetto 17, ultimo dei sei quartetti del compositore austriaco dedicati a Joseph Haydn. L'11 febbraio 2018 è la volta di “La nascita del canto europeo”, che ripercorre la vita e le opere dei più grandi musicisti di fine ‘700: Haendel, Glugk, Bellini e Rossini, che hanno lasciato un'impronta imprescindibile nella cultura euopea. “Lieder e Tablet” di domenica 11 marzo 2018 è un'opera che indaga il rapporto dei giovani con la storia della musica e con la storia tout court. Un soprano, un tenore e un pianoforte mettono in scena una coppia di adolescenti e la loro scoperta della composizione musicale attraverso i lieder. Domenica 15 aprile 2018 ultimo appuntamento di Domenica Classica con le musiche di Debussy e Ravel. “Il suono del mare” esplora le opere dei compositori francesi per evocare e disegnare l'immagine del mare, vista come rappresentazione della realtà interiore dell'artista. La rassegna è organizzata dall'Associazione Suono e Immagine, costituita come Onlus nel 2009, nasce a seguito delle ricerche artistiche del suo Presidente Lorenzo Porta Del Lungo, che riconosce il ruolo fondamentale dell'arte come strumento per lo sviluppo e la crescita dell'essere umano. Da qui è nata l'esigenza per il collettivo di costituire un'associazione di solidarietà sociale, per promuovere la divulgazione della musica e della cultura, attraverso iniziative artistico-culturali, di formazione pedagogica, prevenzione psicologica e di recupero ecologico e ambientale.

Biglietti (con prevendita) Platea: 20,50 € (intero) – 16 € (ridotto) Galleria: 13,50 € (intero) – 9,50 €(ridotto) Scuola: 5 € (ogni 10 studenti uno gratis) CARD per la classica: 5 concerti 50 € Ridotto BIBLIOCARD – CRAL dopo lavoro – Over 65 Abbonati Sala Umberto sconto 30% Platea: 14 € Galleria: 10 € Info e prenotazioni Tel: 06 6794753 Mail: prenotazioni@salaumberto.com
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“Musica ai Ss. Apostoli 2017 – 2018” 
VIII Stagione Concertistica

DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018 ORE 18:30
“I bemolli sono blu”
Omaggio a Claude Debussy nel cntenario della morte Musiche di C. Debussy e J. Brahms
Pianoforti: Daniele Adornetto - Stefano Giardino


Costituitosi nel 1994, da allora si è esibito nelle più importanti sedi musicali italiane ed estere, riportando ottimi consensi di pubblico e di critica. Il loro repertorio, vastissimo, spazia da Bach ai contemporanei, si segnalano i principali concerti: Le Tournée in Brasile per l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, Museo Naïf e Palacio do Catete, Università Federale della Musica (Concerto Conferenza su “Pagine di Guerra” d’Alfredo Casella in occasione del Cinquantenario della morte) (Rio de Janeiro), Teatro Carlos Gomes (Vitória), Università Federale di Bahia (Salvador di Bahia), Conservatorio Pernambucano (Recife), Teatro Sesiminas (Belo-Horizonte), Teatro do Ibeu (Fortaleza). I concerti per l’Istituto Italiano di Cultura a Tunisi in collaborazione con la “Società Dante Alighieri”, il 250° anniversario della morte di Johann Sebastian Bach con il Concerto BWV 1061 per due pianoforti ed archi per il Centro Culturale Universitario Assunzione di Roma sotto la direzione del M° Simone Genuini. Hanno eseguito in prima esecuzione italiana l’opera pianistica a quattro mani di György Ligeti al Todi Arte Festival. Hanno suonato a Napoli l’integrale pianistica a quattro mani di György Ligeti e György Kurtàg per i 70 anni dell’Accademica Pianistica Napoletana. Sono invitati a tenere dei concerti per l’Istituto Spagnolo di Cultura “Cervantes” a Roma, dove hanno eseguito in prima esecuzione italiana musiche di Granados, Sabater Ribeira, Abril e Montsalvatge. Sono stati invitati al Todi Arte Festival 2006 a tenere un concerto sulla musica e la letteratura mitteleuropea con Claudio Magris, Arnaldo Colasanti e Simona Marchini. Hanno inoltre suonato per il “Todi Notte” e per la XII e la XIII Festa Europea della Musica a Roma. Hanno suonato al Teatro Nido dell’Aquila a Todi in un progetto “Niente di nuovo sul fronte Orientale” a cura del pittore Graziano Marini, eseguendo musiche di Robert Schumann e Alfredo Casella in un viaggio musicale dai colori e dai suoni dell’Oriente al dramma della Guerra in Occidente. Hanno eseguito per il Festival AssisiMosaic al Monte Frumentario di Assisi “UmbrÁqua” una Suite, di quattro brani per pianoforte a quattro mani, composta da Stefano Giardino, la suite è stata incisa in CD allegato al catalogo della mostra “Oro Blu”, a cura di Graziano Marini, edito da Umberto Allemandi di Torino. Hanno suonato per UmbriaMusicFest un programma legato al tema della Storia nella Chiesa della Nunziatina a Todi. Hanno eseguito, alla lettura del testo “Luci ad Oriente” di Graziano Marini, “Shéhérazade” di Nicolaj Rimsky-Korsakov, nella versione originale a quattro mani, per il progetto “Caravanserraglio” a Todi con gli attori Ilenia Torti e Fernando Cormick e per la stagione del Teatro Keiros a Roma. Per la Camera Musicale Romana, hanno eseguito in prima esecuzione italiana la versione a quattro mani originale di “Aus Italien” Sinfonische Fantasie op.16 di Richard Strauss. Hanno tenuto Conferenze-Concerto sia in Italia che all’estero, tra cui quella del ’97 su “Pagine di Guerra” di Alfredo Casella in occasione del Cinquantenario della morte all’Università Federale di Rio de Janeiro. Sono fondatori del gruppo “Musicamera”, tengono regolarmente Corsi di Pianoforte, Musica da Camera e di Pianoforte a quattro mani a Roma e Todi ed altre città italiane.

DOMENICA 11 MARZO 2018 ORE 18:30 
“Scomodi scrigni di muse ribelli”
Musiche di C. Schumann, F. Hensel, P. Viandot, M. Labori, A. Mahler
“Duo Toutes les Nuances”
Alessandra Càpici, soprano;Cristina Ratti, pianoforte

DOMENICA 25 MARZO 2018 ORE 18:30 
“Stabant Matres”
La devozione della Passione nella cultura barocca Antonello Dorigo, controtenore
Ensemble “L’Architasto”
Paolo Perrone, violino I; Gabriele Politi, violino II; Laura Corolla, viola; Giovanna Barbati, violoncello/ viola da gamba; Ricardo Sousa, violone; Chiara Tiboni, cembalo e organo

DOMENICA 8 APRILE 2018 ORE 19:00 
“Rosy D’Altavilla” l’amore oltre il tempo con Carmen Di Marzo
Testo e Regia di Paolo Vanacore
Musiche originali di Alessandro Panatteri 
Fabio Angelo Colajanni, flauto; Alessandro Panatteri, pianoforte e direzione musicale

DOMENICA 22 APRILE 2018 ORE 19:00 
“Trio... all’Opera”
Musiche di E. Cavallini, P. A. Genin, A. Fahrbah
Simona Altini, flauto Vincenzo Isaia, clarinetto Francesco Del Fra, pianoforte

DOMENICA 6 MAGGIO 2018 ORE 19:00 
“L’evoluzione della musica per piano trio” 
Musiche di F. Mendelssohn e J. Tourina “Trio Musikanten”
Raffaello Galibardi, violino; Roberto Vecchio, violoncello;Guido Carpentiere, pianoforte

DOMENICA 20 MAGGIO 2018 ORE 19:00
 “Quei soavi non so che”
Musiche anodine, riens, peccati di vecchiaia di Rossini e commensali
In occasione del 150mo anniversario della morte di Gioachino Rossini
Musiche di G. Rossini, C. V. Alkan, J. Offenbach, D. Auber, F. Liszt, G. Verdi
Marcella Orsatti Talamanca, soprano; Il Gioco delle Parti, ensemble vocale; Alessandro d’Agostini, direzione e pianoforte

DOMENICA 10 GIUGNO 2018 ORE 19:00 
“Sudamerica”
Musiche di H. Villa-Lobos, A. Barrios, L. Brouwer, J. Cardoso, A. Lauro
Luigi Picardi, chitarra

DOMENICA 18 GIUGNO 2018 ORE 19:00 
“Rossini dal Sacro al Profano”
Tiziana Guaglianone, soprano; Paola Cacciatori, mezzosoprano; Allan Rizzetti, baritono Marco Scolastra, pianoforte

Evento speciale per i più piccoli

DATA DA DEFINIRE
“Esopo tra Favola e Musica... e la storia continua”
Musiche di S. Schembari
Millenium Ensemble
Voce recitante: Roberta Grenci
Flauto e ottavino: Fabio Angelo Colajanni Oboe: Massimo Lamarra
Clarinetto: Salvatore Schembari
Corno: Paolo De Gasperis
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Wertherfieber: se una conferenza sfugge di mano e diventa spettacolo. È la febbre da Werther

Venerdì 23 febbraio alle ore 20.30, presso l’auditorium dell’Accademia di Danimarca a Roma (via Omero, 18 – tel. 06-3265931), in programma Wertherfieber – Dalla Weimar di Goethe alla Parigi di Massenet: uno spettacolo fra conferenza e performance scritto da Paolo Patrizi con la partecipazione dell’attrice Elisa Gestri, del tenore Danilo Formaggia, del mezzosoprano Manuela Barabino e della pianista Catia Capua. La serata è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma. Attraverso la forma ibrida della conferenza-spettacolo (o meglio, della conferenza che gradualmente sfugge di mano all’autore e al pubblico, trasformandosi in performance teatrale e musicale), Wertherfieber tenta di raccontare la cosiddetta “febbre da Werther”: quel fenomeno sociale e di costume fiorito sull’onda del successo dei Dolori del giovane Werther di Goethe (1774), che portò i giovani dell’epoca ad abbigliarsi come il protagonista del libro e a replicarne  il romantico disagio esistenziale, arrivando in molti casi addirittura al suicidio, pur di rivivere fino in fondo la parabola di questo personaggio goethiano. Ma lo spettacolo è anche il racconto di un duello a distanza, senza vincitori né vinti, tra letteratura tedesca e musica francese: dal Werther di Massenet al Faust di Gounod saranno poi molti, nella Parigi dell’Ottocento, i melodrammi basati sui grandi classici di Goethe.  Danilo Formaggia si è perfezionato con Alfredo Kraus e Magda Olivero. Dopo il debutto nel 1996 ha iniziato una carriera internazionale che lo ha visto esibirsi nei principali teatri italiani e stranieri, prendendo parte anche a diverse prime esecuzioni assolute di opere contemporanee. Elisa Gestri, attrice, doppiatrice, performer e regista, è stata insignita nel 2008 del Premio Fersen all’attore creativo. Paolo Patrizi è scrittore, saggista e critico musicale. Come autore teatrale ha realizzato la commedia Ombra mai fu (Roma 2016), che affronta sotto forma di fiction il tema dell’estinzione dei cantanti castrati nell’Ottocento.

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Sabato 17 febbraio allo Stato Brado il primo appuntamento di 'Connecting The Dots': un ponte tra Inghilterra e Sicilia con Yazmyn Hendrix, Naiupoche e N'HASH, per una nuova capitale della cultura. Palermo: Almendra e Qubit sfidano la Brexit! 

Sabato 17 febbraio 2018 dalle ore 18:30 alle ore 1:30
Stato Brado, Piazzetta di Resuttano, 4, Palermo

Ingresso libero
CONNECTING THE DOTS # 1
Palermo: Almendra e Qubit sfidano la Brexit
18.30 
Horror Vacui: un tuffo nel vuoto attraverso la storia 
19.30
Aperitivo organizzato dalla food blogger di '"cresciuti a Pastasciutta"
21.30 
Yazmyn Hendrix live session
23.30 
Live set Naiupoche / N'HASH - powered by Almendra Music

Sicilia e Gran Bretagna. Palermo e il mondo. Connessioni artistiche e semi di musica. Ponti digitali e note provenienti dalla realtà locale. Un'idea che scavalca i confini e sfida steccati, paure e sospetti. Una nuova, avventurosa ma concreta Palermo Capitale della cultura con la progettualità di Qubit e Almendra Music, due realtà che animano con vivacità e slancio la vita artistica palermitana, affermandone la vera centralità culturale con un pensiero, uno sguardo e una pratica tra Italia ed estero, in continuo aggiornamento e con la capacità di condurre Palermo finalmente al centro della scena musicale internazionale contemporanea. Un binomio inevitabile che si afferma in Connecting The Dots, prima rassegna a cura di Qubit, con la presenza musicale di proposte fiorite nell'atelier creativo di Almendra Music, in dialogo diretto e reale con le proposte britanniche. Sabato 17 febbraio allo Stato Brado in Piazzetta di Resuttano un appuntamento - primo di una serie da febbraio ad aprile con cadenza settimanale e quindicinale - dal vivo con Yazmyn Hendrix, Naiupoche e N'HASH. Londra e Palermo si incontrano. Yazmyn Hendrix è una cantante e compositrice londinese che utilizza canto, effetti a pedale, percussioni e una loop station per creare paesaggi sonori su cui tesse impeccabili melodie vocali. Canzoni semplici e raffinate plasmate dall'esperienza sinestetica dell'artista e che ne riflettono la natura poliedrica e sperimentale.  Naiupoche è uno degli alias con cui opera il produttore ed electrowizard Luca Satomi Rinaudo, anche in duo con l’artista visivo Antonio Cusimano a.k.a. 3112htm – rispettivamente co-fondatore e art director di Almendra Music. Il live set di Naiupoche è un'esplosione di visionarietà digitale, interferenze analogiche, metafisica da ballare, grovigli di bass music, sospensioni narrative e sinestesie, dalla programmazione più esoterica al dancefloor, con groove tanto potenti quanto eleganti, che colpiscono dritto alla mente partendo dal corpo che vibra: dall’IDM all’Intelligent Music, attraverso la porta di servizio dell’EDM. N'HASH è il decoder elettronico dell’iperinformazione contemporanea, programmato e continuamente hackerato dal producer, sound engineer e polistrumentista palermitano Marco "N'hash" Nascia. Un algoritmo di hash, in informatica, è un processo in grado di elaborare dati grezzi di qualsiasi mole, restituendo una stringa univoca di numeri e lettere. N'HASH decodifica il caos di informazioni del nostro quotidiano e ce lo restituisce in potenti e raffinate stringhe sonore IDM / EDM: decriptare il caos e condurlo a ballare con noi, come accaduto nel suo debutto per Almendra Birthday Attack. In apertura Horror Vacui: un tuffo nel vuoto attraverso la storia: un talk a cura del Dr. Salvatore Spagnolo, con la collaborazione di Science and Joy e dell'Università di Palermo, un tuffo nel vuoto lungo oltre duemila anni, dall'antica filosofia Greca fino alle più moderne scoperte in ambito scientifico. A seguire, prima del live, un aperitivo organizzato dalla food blogger di Cresciuti a Pastasciutta. Il tutto sarà documentato tramite servizio di streaming video e piccoli video-teaser che faranno da ponte digitale tra la realtà locale e quella dell’artista ospitato.

Almendra Music: www.almendramusic.com 
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