Numero 395 del 14 febbraio 2019

“Di zampogne, partenze e poesia” apre il programma di questa settimana. È l’esordio a suo nome di Giulio Bianco, ben noto per essere la punta di diamante ai fiati con il Canzoniere Grecanico Salentino. Abbiamo incontrato il musicista salentino in occasione del Festival “La Zampogna” di Maranola per farci raccontare dalla sua opera prima. Il viaggio in Italia prosegue con gli speziati richiami mediterranei che pervadono “Il cedro e la rosa” di Fabrizio Piepoli. La pagina internazionale dà spazio a “Nostálgico”, sodalizio tra il quartetto El Muro Tango e Juan Villarreal. Per la musica dal vivo, c’è la cronaca del concerto del maestro maliano dei liuto ngoni Bassekou Kouyaté, con il suo gruppo Ngoni Ba, che ha presentato lo sfavillante nuovo album “Miri” al Teatro Candiani di Mestre lo scorso 10 febbraio. La lettura della settimana ci porta tra Genova e l’Appennino per “Alle origini del trallalero genovese”, volume corredato da due splendidi CD, scritto a quattro mani da Mauro Balma e Giuliano d’Angioini, pubblicato da Nota per la collana Geos Book. Per la rubrica Memoria, Paolo Mercurio ricorda, nel centenario dalla nascita, Giuseppe Mercurio, scrittore, linguista, pubblicista e ricercatore delle tradizioni popolari sarde. Parliamo di canzone d’autore per “Prezioso” dell’indimenticato Gianmaria Testa, uno dei dischi più intensi di questo inizio d’anno. La rubrica jazz presenta due album firmati da Gianluigi Trovesi: “Twelve Colours and Synesthetic Cells”, in duo con Umberto Petrin, e “Mediterraneamente”. Ancora, recensioni con “On The Other Ocean” di Behrman. Nella controcopertina di Blogfoolk # 395 Valerio Corzani ritrae il giovane collettivo mozambicano dei Timbila Muzimba. In conclusione, desideriamo ricordare una grande voce del Wassoulou, la cantante Sali Sidibe, scomparsa all’età 59 anni. La cantante non ha ricevuto il riconoscimento internazionale che meritava ma è stata una voce influente del genere musicale del Mali meridionale.

Editor's Note
“Di Zampogne, Partenze e Poesia” opens this week’s program. It’s the first release from the well-known wind instruments player Giulio Bianco of Canzoniere Grecanico Salentino’s fame. We met the musician from Salento at “La Zampogna” Festival, held in Maranola last November, to learn about his first album by his name. The Italian journey continues with the spicy Mediterranean flavours pervading “Il Cedro e la Rosa” by Fabrizio Piepoli. The international page gives space to “Nostálgico”, a partnership between the quartet El Muro Tango and Juan Villarreal. Then you’ll find the chronicle of the concert of the ngoni lute master Bassekou Kouyaté, with his group Ngoni Ba, who presented his sparkling brand new album “Miri” at the Teatro Candiani in Mestre on 10 February. The book of the week takes us between Genoa and the Apennines for “Alle origini del trallalero Genovese”, a historical account with two splendid CDs included, written by Mauro Balma and Giuliano d’Angioini, published by Nota for the Geos Book series. For the section Memory, Paolo Mercurio remembers Giuseppe Mercurio, a writer, a linguist, a publicist and a researcher of Sardinian folk traditions on the centenary of his birth. Next to come is “Prezioso”, Gianmaria Testa ‘s posthumous album, being one of the most intense records of this first months of the year. The jazz column presents two albums released by Gianluigi Trovesi: “Twelve Colours and Synesthetic Cells” (a duet with Umberto Petrin) and “Mediterraneamente”. Still, we offer the review of “On The Other Ocean” by Behrman. Blogfoolk # 395’s back cover displays Valerio Corzani’s snap portraying the young Mozambican collective Timbila Muzimba. Finally, we remember Sali Sidibe, one of the voices of Wassoulou music who passed away aged 59. She has been one of the Southern Malian style’s memorable singers.

Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com


COVER STORY
VIAGGIO IN ITALIA
WORLD MUSIC
I LUOGHI DELLA MUSICA
LETTURE
MEMORIA
STORIE DI CANTAUTORI
SUONI JAZZ 
CONTEMPORANEA
CORZANI AIRLINES

L'immagine di copertina è un'opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)

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