Roberto Musci – The Loa Of Music. The Complete Sessions ( Soave, 2017)

Ci siamo già occupati in altre occasioni dei sempre interessanti album del compositore milanese Roberto Musci; i lettori forse ricorderanno “Mosaic” l’inedito tributo “Plunderphonics” alla Third Ear Band, storica formazione inglese degli anni settanta, oppure “Tower Of Silence”, l’antologia recentemente pubblicata dall’etichetta olandese Music From Memory…. In questo caso, è la neonata e audace label italiana Soave a incuriosirci restituendoci la versione integrale di un progetto storico: “The Loa Of Music”. Ai tempi delle registrazioni originali, nel 1983, solo una parte dei brani vide la pubblicazione ufficiale, oggi, per la prima volta Soave ha ristampato su doppio vinile le sessioni complete rievocando la magia di quelle composizioni. La musica di Roberto Musci profondamente legata a culture non occidentali, non fa mistero del suo fascino, rendendo palpabili luoghi, esperienze e persone che sembrano materializzarsi mediante il suono. I ventuno brani dell’album, nascono infatti dall’elaborazione di: field recordings, frammenti e scorci registrati con un piccolo registratore portatile nel corso dei frequenti viaggi in: Africa, India e Asia e successivamente integrati con sintetizzatori e ulteriori interventi a creare una variegata “topografia sonora” dove l’elettronica incontra il mistero e la profondità di sonorità acustiche e arcaiche lontane dalla concezione musicale d’occidente. Tra canti, preghiere, discorsi di predicatori e suoni della terra, l’ascoltatore è qui immerso in un “paesaggio sonoro” dove il brano cattura come un’istantanea l’esperienza diventando testimonianza e memoria meritevole di un dedito ascolto. 


Marco Calloni
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