mercoledì 5 aprile 2017

Numero 301 del 5 Aprile 2017

Superata la boa delle trecento pubblicazioni settimanali in sei anni di intensa attività editoriale, eccoci al numero 301 di Blogfoolk, aperto dal Disco del Mese. Il BF-Choice di aprile è “Capitan Capitone e i Parenti della Sposa”, secondo episodio della saga iniziata lo scorso anno da Daniele Sepe e dalla sua ciurma scombinata di musicisti pirati della scena napoletana, i quali, con il loro primo capitolo discografico, si sono accaparrati anche il nostro Premio come Album dell’anno 2016. Nato da un lavoro ancora più intenso del collettivo guidato dal sassofonista e trickster napoletano, la nuova produzione  sposta più avanti i confini dell’originale proposta, mescolando world music, jazz, hip-hop, citazioni dal songbook della canzone d’autore come da quello neomelodico, non facendosi mancare  momenti esilaranti, com’è nella cifra stilistica del Capitano Sepe. Cosicché prende forma un concept album dal taglio addirittura cinematografico, nel quale si staglia il confronto tra classi sociali differenti, che rimanda a pellicole come “Miseria e Nobiltà” e “Indovina chi viene a cena”. A raccontarci in prima persona la genesi del disco è naturalmente Daniele Sepe, intercettato mentre era in navigazione con il suo ‘vascello’ nelle acque di Miseno. Altri suoni plurali caratterizzano lo spazio world internazionale, che mette in fila tre artisti che vivono tutti in Francia. Lo apre il focus sui marsigliesi CIE Rassegna, che hanno recentemente dato alle stampe “Il Sole non si Muove”, del quale abbiamo parlato con il loro leader Bruno Allary. A seguire, “Al Jamilat” l’Arab-groove della cantante libanese Yasmine Hamdan. A chiudere il trittico ci sono le memorie di una Sicilia antica, barocca e mediterranea, di “I dreamed an island”, l’ultima opera del cantautore Pier Faccini. Cambiando geografia sonora e, soprattutto, registro ritmico, tocca a Grazia Rita Di Florio raccontare “Dread Times” dei britannici Dreadzone.  Dal nostro scaffale abbiamo selezionato per voi “The Rolling Stone 1961-2016” di Massimo Bonanno, il quale ha ripercorso con dovizia di particolari le vicende artistiche di Mick Jagger e soci. È tempo poi di un denso saggio retrospettivo sulle sei corde, di cui questa settimana offriamo la prima parte: si tratta di “Storia della chitarra acustica solista”, a cura di Pier Luigi Maria Auddino. Lo sguardo sul jazz presenta “Frescalto” del leggendario Lee Konitz, ottantanovenne musicista americano, che dimostra di essere ancora ‘alive and kicking’. Infine, l’istantanea di Corzani Airlines questa settimana inquadra la cantante capoverdiana Lura.

Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com


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L'immagine di copertina è un'opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)


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