Ave Aò – Favole Amare (Autoprodotto, 2015)

La scena romana sta vivendo una fase di rinnovata attenzione verso le radici del propria tradizione musicale, e questo grazie al lavoro di gruppi come Ardecore, Il Muro del Canto, Orchestraccia, Lamorivostri o di interpreti eccellenti come nel caso dell’attore Giorgio Tirabassi. In questo contesto si inserisce anche il particolare percorso di ricerca compiuto dagli Ave Aò, ensemble attivo a partire dal 2013 e composto da Roberto Vagnarelli (voce, musica e arrangiamenti), Bruno Rapisarda (chitarre), Fabio Maini (chitarra e mandolino), Simone Talone (batteria), Claudio Mancini (basso), Margherita Musto (violino), Catia Niccolai (seconda voce), i quali hanno inteso seguire sentieri differenti, rispetto alle altre realtà artistiche romane, indirizzando la loro esplorazione verso riferimenti sonori, che superano le mura cittadine per aprirsi più marcatamente alla world music. In particolare il loro album di debutto “Favole Amare” ha preso vita dal seme lanciato con l’Ep “Buona Fine”, affinando il tratto del loro approccio sonoro elettroacustico, ed esaltando lo storytelling di Vagnarelli. Durante l’ascolto a brillare sono brani come l’iniziale “A Mà”, la canzone di non amore “Amorecluso”, lo spaccato della periferia romana “Portonacci Mia” e quei gioielli di pura poesia che sono le conclusive “Storia Di Vinicio e Romoletto” e “Nina e Li parenti stretti”, brani dalla intensa trama narrativa in cui canzone d’autore e tradizione si incontrano a metà strada. “Favole Amore” è, dunque, un’ottima opera prima che ci sentiamo di consigliare vivamente ai nostri lettori. 


Salvatore Esposito
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