Lorenzo Bianchi e Veronica “Veci” Carratello, David Bowie. L’uomo delle stelle, Nicola Pesce Editore, pp.160, Euro 12,00

Curato nella parte testuale da Lorenzo Bianchi e disegnato da Veronica “Veci” Carratello, “David Bowie. L’uomo delle stelle”, dopo il successo della sua prima edizione uscita nel 2014, è tornato recentemente nei negozi come omaggio al Duca Bianco, in occasione della sua prematura scomparsa. Si tratta di una splendida graphic novel che offre la preziosa occasione di compiere un viaggio nei lati meno noti della vicenda artistica dell’artista inglese, cogliendone gli aspetti più umani, le ispirazioni e la continua tensione verso l’evoluzione delle sue forme musicali. Utilizzando la tecnica del flashback, gli autori hanno dato vita ad una storyline visionaria ed avvincente nella quale aneddoti, citazioni di testi ed abiti di scena legati alla vita di David Bowie si mescolano a spaccati onirici quasi da fantascienza, componendo una narrazione dal ritmo incalzante che esce dai normai sentieri del fumetto biografico. “Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle”, con questa citazione di Oscar Wilde si apre la graphic novel, conducendoci subito negl’anni ottanta all’epoca di “Let’s Dance”, in quella fase della carriera in cui Bowie si era lasciato alle spalle gli eccessi e le trasgressioni del passato, dove ritorniamo per incontrare il cantautore inglese nel 1973 sul palco dell’Hammersmith Odeon dove si chiuse la vicenda dell’alieno Ziggy Stardust. Da quello che era stato il periodo più buio della vita di Bowie, compiamo un ulteriore salto in dietro nel tempo a dieci anni prima, quando muoveva i primi passi nel mondo della musica, fino a giungere al finale a Berlino che fruttò la trilogia capolavoro in cui spicca “Heroes” con le illustri comparse di Brian Eno e Iggi Pop, e la scena finale del bacio sotto al Muro. Nel corso della narrazione, incontriamo vari personaggi come il detective Nathan Adler evocato da “1.Outside”, il fratello di David ricoverato in un istituto psichiatrico, Mick Jagger, la compagna Imam e poi ancora i tanti incubi che affollavano la vita del Duca Bianco. Se i dialoghi di Bianchi si lasciano approcciare per la profondità dei contenuti e la potenza evocativa, i disegni della Carratello hanno il pregio di toccare subito le corde emotive, con uno stile volutamente ruvido, ma allo stesso tempo efficacissimo. “David Bowie. A completare il volume sono una serie di contributi critici sulla vita ed il percorso artistico di Bowie, la discografia, la filmografia e alcune riflessioni raccolte da artisti come Andy dei Bluvertigo, Garbo, Enrico Ruggeri, e Mike Allred, con l’aggiunta di un intervista di Bianchi con Carlos Alomar, uno dei chitarristi preferiti dall’artista inglese. L’uomo delle stelle” è, dunque, una splendida graphic novel che ha il pregio di appassionare tanto i fan di David Bowie, quanto gli appassionati di fumetti. 

Salvatore Esposito