Numero 233 del 10 Dicembre 2015

È stato il maestro concertatore dell’ultimo concertone de “La Notte della Taranta”, Phil Manzanera è ospite di “Blogfoolk” numero 233. Nella Cover Story, parliamo con lui del suo incontro con la musica del Salento e di “Viva La Taranta”, disco che raccoglie una selezione di brani proposti durante il concertone dello scorso agosto e del quale vi proponiamo anche la recensione. Dal Salento alle valli occitane, per presentare il nostro disco consigliato della settimana: “All For One” di The Folk Messengers, straordinario trio composto da Camille Passeri, Simone Bottasso e Antony Jambon. Spazio alle musiche migranti, con il klezmer declinato al femminile di Les Nuages Ensemble (“Mazel Tov!”) e con i Safar Mazì (“Safar”). La rubrica Memoria è dedicata questa settimana alla figura di Febo Guizzi, etnomusicologo ed organologo tra i più autorevoli in Italia, recentemente scomparso e di cui Paolo Mercurio ci offre un ricordo retrospettivo. Dal nostro scaffale abbiamo prelevato le due più recenti pubblicazioni della rivista “Utriculus”, voce del Circolo della Zampogna di Scapoli, mentre per la rubrica i Luoghi della Musica vi portiamo alla Casa del Jazz di Roma per raccontarvi il concerto “Jasur, ponti d’arte tra Roma e Gaza”. Completano il numero uno speciale di Italian Sounds Good, con le recensioni dei dischi di Ylenia Lucisano, Barbara Eramo, Mama Marjas e Lucina e un focus su “Futuro Primitivo”, album d’esordio del duo composto da Enzo Pietropaoli ed Adriano Viterbini, che per l’occasione abbiamo visto anche in concerto lo scorso 4 dicembre a Perugia. 
Da ultimo, vi segnaliamo il ritorno in pista di “CoolClub” storia rivista musicale pugliese del quale “Blogfoolk” è partner, curando la sezione dedicata al folk e alla world music. 
Questo numero lo dedichiamo a John Trudell, poeta, attivista per i diritti dei nativi americani, cantautore e attore scomparso dopo una lunga malattia all’età di 69 anni. Figlio di padre Santee-Sioux e di madre indiana messicana, nel 1969 è portavoce degli occupanti nativi dell’isola di Alcatraz che chiedono il rispetto dei trattati firmati dal governo degli Stati Uniti con le tribù indigene. Diventa militante e poi Presidente dell’American Indian Movement. Nel 1979 a Washington, Trudell brucia la bandiera a stelle e strisce, in segno di protesta per la conferma della condanna comminata all’attivista Leonard Peltier. Subito dopo, in un rogo doloso, dalle responsabilità mai chiarite (ma in cui non sono escluse le collusioni dell’FBI) è distrutta la sua abitazione nella riserva indiana in Nevada. Lì, muoiono la moglie incinta Tina Manning, tre suoi figli e la suocera. Grazie a Jackson Browne e Bonnie Raitt si avvicina al mondo della musica. Realizza un primo album, “Aka Graffiti Man”, che lascia una traccia nella storia della cultura americana. Tra gli altri suoi dischi, segnaliamo “Heart Jump Bouquet”, “Fables And Realities”, “Blue Indians”, “Bone Days”,  “Rockin’ The Res”,  “Children Of Earth – Childs Of Voice” e “Crazier Than Hell”. Nel 2014 è ospite del Premio Tenco, dove riceve il riconoscimento per una vita resistente.

Ciro De Rosa 
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com


COVER STORY
WORLD MUSIC
MEMORIA
LETTURE
I LUOGHI DELLA MUSICA
ITALIAN SOUNDS GOOD
SUONI JAZZ


L'immagine di copertina è un opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)