Numero 197 del 3 Aprile 2015

Tra poche settimane Blogfoolk taglierà due importanti traguardi, ovvero il suo numero 200 e i suoi primi cinque anni di vita. Non ci saranno grandi celebrazioni, ma fedeli ad una consolidata tradizione redazionale, anche a questo doppio importante passaggio corrisponderà l’inizio di una nuova fase di crescita per la nostra testata. Siamo partiti come semplice blog, a conduzione personale, per diventare una piccola ma coraggiosa forza editoriale – lo diciamo senza autoreferenzialità, ma con dati di fatto evidenti –. In questo senso, basterà citare il tavolo sulla musica tradizionale, coordinato dalla nostra redazione nel corso degli Stati Generali della Musica di Roma, organizzati dal MEI lo scorso 8 febbraio, e ancor di più le proposte scaturite in quello stesso fertile confronto tra studiosi, musicisti e operatori culturali, che lo scorso 27 marzo, presso il Senato della Repubblica, sono state sottoposte all’attenzione del gruppo interpartitico sulla Musica. Per l’appunto, in quella sede, il nostro direttore editoriale, Salvatore Esposito, ha illustrato la mozione scaturita durante il tavolo di lavoro, delineando le linee progettuali per dar vita ad un percorso virtuoso che, dal basso, possa consentire un intervento politico efficace nell’ambito della tutela, della conservazione e della promozione della musica tradizionale italiana. Blogfoolk ha in cantiere l’idea di dare vita ad un’associazione culturale che possa diventare una piattaforma multilivello e multidisciplinare di incontro e confronto costante per la musica tradizionale italiana e la world music, ed allo stesso tempo anche un agile strumento di promozione culturale. Ciò non certamente per mettere il cappello sulla libertà artistica e culturale dei singoli, ma perché alla luce della crisi generalizzata degli ultimi anni, ora più che mai si rende necessaria la creazione di una rete che in qualche modo produca connessioni di professionalità, know-how, esperienze artistiche. Che provi a far interagire le diverse voci protagoniste della scena folk, trad e world in Italia. Mentre vi diamo appuntamento al numero 200, nel quale vi illustreremo nel dettaglio il nostro progetto, vi presentiamo anche il nuovo numero di Blogfoolk. Però, prima il pensiero va all’immenso John Renbourn, che ci ha lasciati il 26 marzo all’età di 70 anni nella sua casa scozzese di Hawick. Nel nostro variegato universo di lettori: organizzatori di concerti, musicisti, giornalisti, semplici appassionati, tutti serbano un ricordo del chitarrista la cui carriera è passata dagli studi classici alla vita musicale dei pub britannici, fatta di suoni blues e folk e traditionals, dal sodalizio con quell’altra mente delle sei corde che è stato Bert Jansch alla magica avventura dei Pentangle, con la loro fusione di folk anglo-scoto-irlandese, blues, jazz, Medioevo e barocco. È grazie a personaggi come Renbourn che la chitarra non è stata più stata più la stessa: è stato un inventore, un innovatore, al quale tutti dobbiamo l’essere qui a parlare di folk. Renbourn ha continuato a suonare da protagonista della scena acustica con una proficua carriera solistica e concertistica e si apprestava a tornare in Italia per dei concerti. Da ultimo, non possiamo non ricordare anche il  fondatore del celebre jazz club romano Alexanderplatz,  nonché organizzatore di numerosi festival nella Capitale, Giampiero Rubei venuto a mancare qualche giorno fa.  
Veniamo al numero 197, aperto dal BF-CHOICE di Aprile che è  “Quaranta”, il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino. Si celebrano i quarant’anni della formazione salentina, che di recente è stata impegnata in un tour mondiale che l’ha portata a suonare all’interno di importanti festival world music. Il disco propone una commistione di brani tradizionali e composizioni inedite nelle quali s’intrecciano impegno sociale e canzone d’autore. Con Mauro Durante, parliamo delle ispirazioni e delle fasi realizzative e i temi del lavoro. Restiamo in Italia, ma dal Salento ci spostiamo nella Calabria dei cantastorie con il progetto La Musica di Marcuofano, curato da Piero Di Giuseppe, del quale vi raccontiamo il nuovo disco “Io racconto storie…”. Spazio poi alla world music con le sonorità della tradizione musicale persiana di “Dawâr”, il nuovo disco del Trio Chemirani. Torniamo in Europa con le esplorazioni sonore del folk-singer britannico Sam Lee, di cui proponiamo due album, “Ground of its own” e “The fade in time”. Infine, approdiamo nei territori del blues per parlarvi di “Heart & Spine” del chitarrista portoghese Frankie Chavez. Anche quest’anno non manchiamo l’appuntamento con il forum di Babel Med Music, di cui siamo stati media partner. Vi raccontiamo l’undicesima edizione di scena a Marsiglia, invitandovi a prendere nota di un bel po’ di artisti, che hanno animato gli showcase della prestigiosa fiera-mercato provenzale delle musiche del mondo. Tornando sui palchi italiani, ecco il reportage del concerto del duo Avi Avital e Gilad Harel, tenutosi lo scorso 28 marzo presso l’aula magna dell'Università "La Sapienza" per la rassegna musicale dello IUC. Il consueto appuntamento con il jazz è affidato alla cronaca del concerto all’Auditorium Parco della Musica di Franco D’Andrea, che con lo scintillante “Electric Tree” ha proposto un’inconsueta, ma riuscita commistione tra jazz ed elettronica. Anche questa settimana, chiude il numero il Taglio Basso di Rigo, che è alle prese con “Nobody Gets A Reprieve” di Morning Tea. Buona lettura.

Ciro De Rosa
Direttore Responsabile di www.blogfoolk.com


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L'immagine di copertina è un opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)