Numero 185 del 9 Gennaio 2015

Nel corso della lavorazione di questo numero 185 di “Blogfoolk”, siamo stati investiti dalla notizia della scomparsa di Pino Daniele, stella di prima grandezza della musica italiana. Un figlio di Napoli che fin dall’esordio di “Terra Mia” (1977) rinnovava la svuotata poetica della tradizione musicale urbana napoletana, spiazzando, anzi travolgendo e capovolgendo la deriva borghese canzonettistico-oleografica con i ritmi sincopati di matrice blues e funky, mettendoci dentro la giusta incazzatura di una nuova generazione partenopea creativamente ribelle in quello scorcio finale degli Settanta. Con Daniele, tradizione è movimento, è attraversamento. Il seguito è noto, parliamo di un artista che negli anni si è mosso con scioltezza, tra tante luci ma anche ombre artistiche, intersecando fusion, rock e pop, conservando sempre grande qualità compositiva. Naturalmente, come sempre quando scompaiono artisti, oltre all’affetto di molti, si assiste al trionfo della retorica, siamo inondati da interventi e coccodrilli, con perfino personaggi impensabili che ne fanno il loro aedo. Noi, per parlare di musica, ma anche perché chi scrive queste note appartiene a quegli anni fertili, abbiamo deciso di aprire il numero di “Blogfoolk” riportando al centro dell’attenzione “Nero A Metà” (1980), titolo memorabile del terzo disco, arrivato dopo "Pino Daniele" (1979), a chiudere una formidabile trilogia. Il disco è stato recentemente ristampato e omaggiato dall’autore napoletano nel lungo tour concluso poco prima della sua scomparsa. Il nostro viaggio in Italia prosegue con due album molto diversi: l’esordio del cantautore brindisino Rino Pisani (“Anima Libera”), e il bal-folk di Andrea Capezzuoli (“Au Chàteau d’hirdondelle”). Ci rivolgiamo ancora alla canzone d’autore, questa volta americana, per presentare “The Trick is to Breathe” di Sid Griffin. Le visioni offrono un prezioso DVD-book “Folk Daoist Ritual Music of North China (Nota Records), che documenta una performance dei musicisti e operatori rituali daoisti della Famiglia Li. Le nostre Letture ci riportano un po’ alla copertina del numero, perché recensiamo il libro di Marco Aime ed Emiliano Visconti “Je so’ pazzo. Pop e dialetto nella canzone d’autore italiana da Jannacci a Pino Daniele” (EDT), in cui gli autori – un antropologo culturale e uno studioso di popular music – rileggono il ruolo del dialetto nel suo sopravvivere nella contemporaneità, riplasmandosi nell’universo musicale popular della canzone d’autore. A completare l’emissione odierna sono la ambiet music contaminata di sapori world di “Indygenie” di Sabina e Mario Manetti, il jazz di “A Few Possibilities” del chitarrista e produttore Fabrizio Sotti, con un incredibile e variegato cast di ospiti, e il Taglio Basso di Rigo, che propone il disco di debutto di Naomi Berrill. Con il nuovo anno continua l’impegno di “Blogfoolk”, come media partner di importanti manifestazioni musicali internazionali. Dal 17 al 18 gennaio saremo presenti alla XXII edizione de “La Zampogna”, il festival internazionale e mostra mercato degli strumenti musicali che si svolge a Maranola (LT). Un appuntamento immancabile per i cultori delle musiche di tradizione orale, il cui programma trovate su www.lazampogna.it. In cartellone, oltre ai tanti suonatori tradizionali, ascolteremo Raffello Simeoni e Massimo Giuntini (che è anche nostro collaboratore), Actores Alidos, Orlando Mascia, Nour-Eddine Fatty, Gabriella Gabrielli e la cantante tuvana Sainkho.

Ciro De Rosa
Direttore Editoriale di www.blogfoolk.com

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L'immagine di copertina è un opera di Donatello Pisanello (per gentile concessione)