Benedicte Maurseth/Åsne Valland Nordli – Over Tones (ECM/Ducale, 2014)

Congiunzione tra sentieri folklorici del nord scandinavo, influenze della musica barocca, scrittura e improvvisazione in “Over Tones”, il debutto targato ECM della giovane coppia Benedicte Maurseth (hardingfele, voce) e Åsne Valland Nordli (voce). Originarie della Norvegia occidentale (Hardanger), in quartetto con Berit Opheim e Sigbjørn Apeland si erano già messe in luce nel progetto “Fodne ho svara stilt” (Heilo, 2008). In questo disco in duo (registrato a Oslo nel 2011), ascrivibile pienamente allo stile dell’etichetta bavarese, che predilige atmosfere echeggianti, sentimento di spazialità e solennità, la primigenia fonte d’ispirazione proviene dalla tradizione popolare canora e strumentale, profana e religiosa della Norvegia. Maurseth è stata allieva del sessantaduenne violinista Knut Hamre, considerato uno dei maestri dell’archetto folk nella sua terra Nordli, oltre ad essere cresciuta tra innodia, kveding e tulling, vanta frequentazioni in ambito classico, jazz e improvvisativo. Composizioni in proprio e rivisitazioni di temi tradizionali costituiscono il programma di questa raffinata ed emozionale produzione. La libertà metrica del violino norvegese a corde simpatiche, gli effetti prodotti dal bordone, i giochi degli armonici, lo strumento che diventa spesso una seconda voce umana affiancando i vocalismi improvvisativi della prima cantante (ascoltate la title-track o la liricità della melodia tradizionale dello Setesdal “Slåtten hans Borgår”) producono effetti magnetici e avvolgenti. La voce di Åsne svetta solitaria nei due canti religiosi “Jesus gjør meg stille” e “Kilden”; ha espressività austera il violino in “Blåtone”, mentre acquista vigore danzante nella successiva “Rameslått II”. Di delicata bellezza anche la conclusiva “Båtsong”. 


Ciro De Rosa