Adriano Sangineto – Arpacadabra (Rox Records, 2014)

Figlio d’arte, Adriano Sangineto è nato e cresciuto nella famosa liuteria del papà Michele, e proprio grazie a quest’ultimo, sin da piccolo si è appassionato agli strumenti della tradizione popolare, arrivando in breve tempo a suonarne diversi tanto a fiato, quanto a corde. Dopo essersi formato presso il conservatorio di Milano dove ha studiato clarinetto e composizione, il polistrumentista lombardo si è dedicato da autodidatta all’arpa celtica, e spinto dalla costante tensione alla ricerca di nuove sonorità, ha sviluppato una tecnica personalissima che rivoluziona l’utilizzo di questo strumento. Negli anni, oltre all’esperienza con l'Ensemble Sangineto insieme alla sorella gemella Caterina, con cui ha pubblicato tre dischi, ha dato vita al gruppo Antica Liuteria Sangineto con cui presenta un repertorio di musica antica, oltre a debuttare nel 2012 come solista con il disco “Arpa Creativa”. A due anni di distanza dalla pubblicazione del suo primo album, Adriano Sangineto torna con “Arpacadabra”, nel quale ha raccolto undici brani composti ed arrangiati da lui stesso, che nel loro insieme svelano un lato poco noto dell’arpa celtica, trasformandola in un trascinante strumento da bal folk, al pari dell’organetto. Energia, dolcezza, eleganza melodica, ritmo trascinante, sono gli ingredienti che caratterizzano le varie composizioni, dal cui ascolto emerge una spiccata originalità esecutiva, unita ad una tecnica pregevole. Ad aprire il disco è la cristallina bellezza senza tempo del circolo “Un Giro A Valfrè”, si prosegue prima con il valzer “Sulla Riva” e poi con il trascinante scottish “Girastella – Flower Scottish”, che sfociano nell’evocativa laridée ad otto tempi “Telenn Laridée”. La mazurka “Rue Nobel” ci conduce poi alla splendida burrée a tre tempi “Alma Burrée”, la cui linea melodica densa di fascino è tra le cose più belle ed eleganti di tutto il disco. Pregevoli sono poi l’invito al ballo della rond de Saint Vincent “Volànt”, il congo de Captieux “Il Prestigiatore” e il rondeau en couple “Rondeau Passeggero”. Il kost ar e’Hoat “Da Bep Lec’h” con le sue sonorità bretoni suggella un disco gustoso, che sulle note dell’arpa di Adriano Sangineto ci regala un viaggio attraverso le danze folk del nord Europa. 


Salvatore Esposito