Intervista con Gemino Calà

Costruttore di areofoni e polistrumentista siciliano, Giacomo Calà Scaglitta in arte Gemino Calà vanta un rigoroso percorso di formazione speso sia presso il conservatorio “A. Corelli” di Messina, ma anche un intenso apprendistato presso alcuni anziani costruttori del suo paese di origine. Parallelamente alla sua eclettica attività musicale, Calà ha portato avanti negli anni alcune ricerche sugli areofoni siciliani arrivando a brevettarne alcuni modelli specifici. Lo abbiamo intervistato per conoscere da vicino il suo percorso formativo e musicale, nonchè la sua attività di costruttore di strumenti tradizionali, soffermandoci sulle fasi costruttive del friscalettu. 

Prima di essere un costruttore di friscalettu, lei è innanzitutto un musicista. Ci può raccontare il tuo percorso di formazione? 
Ho incominciato a studiare musica all’età di otto anni nella banda musicale del mio paese, Tortorici (Me) nella quale ho suonato il clarinetto fino all’età di quattordici anni, contemporaneamente cantavo e suonavo chitarra e tastiere nel gruppo musicale della chiesa. Successivamente mi sono iscritto al conservatorio “A. Corelli” di Messina, dove ho conseguito il diploma in Clarinetto ed in Musica Jazz (vecchio ordinamento). Parallelamente ho svolto alcune ricerche sulle tradizioni popolari, concentrandomi nella conoscenza e nell’uso di vari strumenti popolari tradizionali siciliani, come la Zampogna a Paru, U Friscalettu, U Marranzanu ed altri. Le mie prime esperienze musicali risalgono alle fine degli anni Ottanta, all’interno di formazioni di musica classica, ma pian piano ho allargato i miei interessi verso il jazz. Parallelamente ho coltivato la mia passione per la composizione, e nel 1986 mi sono iscritto alla SIAE (dal 2011 anche nella sezione D.O.R.). 
In seguito ho preso parte a diversi concorsi nazionali dedicati alle composizioni originali, ho composto musiche per cortometraggi (tra cui la colonna sonora del corto che ha per titolo “Autoritratto” di A. Emanuele classificatosi finalista al TaorminaFilmFest 2010), nonché il musical “Sicilia”. Ho inciso tre album, tre singoli, e ho preso parte a sette compilation, ed alcune mie composizioni ed elaborazioni sono state utilizzate come sottofondo musicale in vari documentari per la RAI. Quale polistrumentista, compositore, direttore ed arrangiatore musicale, ho realizzato diverse incisioni e pubblicazioni per conto di case editrici a diffusione nazionale. Ho collaborato nella classe di musica jazz del conservatorio “A. Corelli” di Messina, e attualmente suono con Corelli Jazz Ensemble, Jazz Friends, Duo Calà – Donato, Geminò Calà Etno-Jazz Group, Euterpe Saxophone Quartet, Discanto Siculo, Malanova, Gemino Calà Quartet, Ciriciuri Jazz-Orchestra e collaboro con Ensemble Barocco di Messina, Orchestra Da Camera di Messina, Orchestra Fiati dei Nebrodi, e la Saponara Symphonic Band. Con questi ultimi ho eseguito trascrizioni di brani per strumenti agro-pastorali e orchestra fiati e trascrizioni di brani per strumenti agro-pastorali ed archi da me arrangiati e adattati. Collaboro ancora con il Coro Overture, con il quale ho dato vita ad un dialogo-contaminazione che unisce le sonorità del Marranzano con il sound Gospel, e le improvvisazioni (Jazz Ambient) del Sax Soprano con la polifonia classica. Da ultimo sono anche un docente di Educazione Musicale, purtroppo precario, e insegno nella scuola secondaria. 

Ci può parlare del suo gruppo ethno jazz ed in particolare di progetti Zampognamania e MarranzanBlues? 
Gemino Calà Etno-Jazz Group è nato nel 2006, e negli anni abbiamo sviluppato un originale progetto musicale incentrato sull’incontro tra le ance colte del quartetto di Sassofoni e quelle popolari come Zampogna a paro, Bifira, strumenti agro-pastrorali vari, compreso il friscalettu ed il marranzanu. Con questa formazione eseguiamo sia un repertorio di musiche originali, composte appositamente per questo particolare nonché singolare organico, sia arrangiamenti di brani standards della tradizione jazzistica americana e non.

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